Napoli, De Laurentiis: via Insigne, Koulibaly e Mertens

Dove sta andando il Napoli e quali sono le intenzioni di De Laurentiis? Il presidente del Napoli fa quello che fanno molti, e anche bene, bisogna ammetterlo: mantiene la squadra ad alto livello, ma non si fa influenzare dai sentimentalismi. Il suo obiettivo è cercare di arrivare più in alto possibile, ma senza spendere necessariamente più degli altri, anzi, meglio meno… E così quando certi giocatori diventano troppo pesanti, importanti e costosi, li taglia via senza troppi scrupoli e guadagnandoci anche discretamente sopra. E’ quello che è successo da ultimo con Koulibaly, ma anche con Insigne e Mertens che sono due bandiere del Napoli. Il problema è che De Laurentiis non accetta l’etichetta di presidente come tutti gli altri, nonostante faccia business del calcio (altrimenti cosa avrebbe acquisito a fare anche il Bari…) vuole apparire per forza agli occhi dei tifosi come altruista, prodigo e generoso mecenate del pallone. Che forse è un po’ troppo…

La trasformazione del Napoli è profonda, direi sconvolgente: nel giro di due mesi scompaiono due, forse tre pilastri: Insigne, Koulibaly, probabilmente anche Mertens. Tre giocatori importanti, che occupano il cuore e le discussioni dei tifosi, con alterne vicende e fortune, ma insomma col dna del Napoli dentro. Aurelio De Laurentiis è come quei papi (ma anche principi, sindaci, signorotti e vassalli fecero la stessa cosa) che emettevano editti che impedivano di costruire edifici più alti della cupola di San Pietro. Che in questo caso ovviamente rappresenta lui stesso. Detto che il Napoli è suo e i soldi pure, non ci deve essere nulla che ne offuschi l’immagine e la magnanimità esibita al popolo tifoso. Che l’uomo sia decisamente narciso e vanti di continuo capacità manageriali molto superiori a tutti gli altri è sotto gli occhi di tutti.

  Che cosa De Laurentiis voglia fare del Napoli più che misterioso diciamo che è semplicemente non dichiarato. De Laurentiis al momento è impossibilitato a far fare un salto in alto alla sua squadra, se non a condizione di trovare un socio importante o addirittura vendere la società ad altri. Magari il classico fondo americano, o gli sceicchi che invece sono andati a prendersi al prezzo ben inferiore di appena 13 milioni il Palermo finito nelle mani della holding del football (Manchester City etc) di Mansour Bin Zayed.

  Per cui De Laurentiis rimescola e rinnova continuamente il Napoli, tagliando efficacemente i costi quando certi protagonisti cominciano a costare troppo. In questi casi si vende e si fa plusvalenza. E’ indubbio che questo equilibrio ad alto livello l’imprenditore del cinema riesca a mantenerlo. Nella passata stagione aveva più volte ribadito come non gli tornasse il conto di un Milan Campione d’Italia e con un monte ingaggi addirittura inferiore al Napoli stesso: “Io questo non posso accettarlo”. Se un giorno dovesse davvero vendere il Napoli ne ricaverà una cifra altissima che sicuramente terrà conto di tutti i suoi investimenti.

  In assoluto l’idea che una squadra come il Napoli si evolva, si trasformi e che il cambiamento riguardi anche allenatori e i suoi stessi senatori non è sbagliata ed è perfino condivisibile. Meno convincente è questo distacco intransigente del padre-padrone che regolarmente azzera tutto quello che va oltre il mero rapporto stipendio-prestazione. Il tutto condito da una discreta dose di populismo e di furbizia per cui la vendita di Higuain deve passare per tradimento, Koulibaly lo si fa apparire come mercenario offrendogli un contratto virtuale altissimo ma pur sempre pronti a incassare i 40 milioni del Chelsea, Ancelotti lo si fa passare per bollito e incapace quando invece è il tecnico che quest’anno ha fatto il record di Champions League vinte.

  Insomma va bene fare affari – questo fanno tutti, le società di calcio non sono enti di beneficienza e a maggior ragione vale per chi non ha multinazionali alle spalle –  gli va riconosciuto di riuscire a tenere ad alta quota il Napoli contando sul suo semplice patrimonio personale, va meno bene questo camuffamento continuo della realtà. Secondo cui lui è sempre il generoso presidente e gli altri sempre venali sfruttatori, opportunisti etc.

  Diciamo che nelle parti in commedia nel calcio ognuno fa il suo interesse, anche e soprattutto Aurelio De Laurentiis, 73 anni, dal 2004 presidente del Napoli (che rilevò al fallimento con una trentina di milioni di spese, meno di quanto ricaverà dalla cessione di Koulibaly ) e dal 2018 proprietario pure del Bari, rilevato anche questo dopo il fallimento con un altro paio di milioni e portato in Serie B. Dovrà venderlo per evitare un altro caso Salernitana-Lotito-Lazio in Serie A, ma sicuramente ci ricaverà ben di più della cifra esigua con cui lo ha rilevato. Insomma che il calcio possa essere un bell’affare De Laurentiis lo sa benissimo, che poi voglia apparire a tutti come un mecenate altruista, prodigo e generoso beh forse è un po’ troppo.

***

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Pincopallo

Se davvero avessero offerto un miliardo di euro a De Laurentiis vorrebbe dire che il Napoli dovrebbe avere almeno un utile netto di 100 milioni di euro annuì.
Allo stato attuale il Napoli non genera una redditività prospettica di tale entità per cui delle due l’una, o De Laurentiis non è capace a gestire il Napoli, con buona pace di chi lo considera un buon imprenditore, oppure ha deciso di perdere soldi ogni anno, di fare filantropia e quindi non vendere.
La realtà è un’altra.
De Laurentiis sta fissando il prezzo ed ha mandato a dire:”O vulit’ o Napul’’? M’at ra cchiu e nu miliard’”
Cari miei sono un uomo d’affari e lo capisco dallo sguardo.

Pincopallo

Se davvero avessero offerto un miliardo di euro a De Laurentiis vorrebbe dire che il Napoli dovrebbe avere almeno un utile netto di 100 milioni di euro annuì.
Allo stato attuale il Napoli non genera una redditività prospettica di tale entità per cui delle due l’una, o De Laurentiis non è capace a gestire il Napoli, con buona pace di chi lo considera un buon imprenditore, oppure ha deciso di perdere soldi ogni anno, di fare filantropia e quindi non vendere.
La realtà è un’altra.
De Laurentiis sta fissando il prezzo ed ha mandato a dire:”O vulit’ o Napul’’? M’at ra cchiu e nu miliard’”
Cari miei sono un uomo d’affari e lo capisco dallo sguardo.
Cosa ampiamente presagita da me.
Come sempre.

ROS

…….e che buongiorno!!!. Gira insistentemente da ieri una voce a Napoli…pare che adl abbia o stia per vendere il Napoli….sarà vero?…confermata la notiziona Pompei sarà presa d’assalto per gli innumerevoli tifosi che andranno in pellegrinaggio per ringraziare la Madonna. Assafà!!!

ROS

adl romano…

Pincopallo

…solo di nascita!
A dispetto di quanto vada dicendo è la sintesi e l’incarnazione, di quella Napoletanità che tanto critica.
“Fai quello che dico io, ma non fare ciò che faccio io”.
L’alea di mistero che si ritiene avvolgerlo il freddo calcolatore circondato dal suoi consiglieri più fidati, oppure i grandi professionisti e consulenti legali di cui si avvale è tutto un grande inganno. Una bufala giornalistica. Lui è proprio così come si vede. È una eterna sceneggiata di Mario Merola, come quelle che fa quando presenta qualche nuovo acquisto.
Il mio professore di Economia Aziendale dell’Ateneo Federciano diceva che il problema di noi napoletani è l’ossessione che il mondo possa fregarci e tale ossessione ci porta a fregare il prossimo prima che il prossimo possa farlo al nostro posto. Una sorte di guerra preventiva ante litteram.
Noi Napoletani abbiamo fatto della “cazzimma” , che è poi una cattiveria gratuita, il nostro motto, cosa gravissima, convinti che sia un aspetto positivo del nostro carattere. Cattiveria gratuita, che inconsciamente, non esitiamo ad esercitare anche nei confronti dei nostri cari, siano amici o familiari. Siamo talmente convinti che la cazzimma sia positiva, che critichiamo la nostra squadra non averne mai abbastanza.
Ecco anche lui è così.

ROS

…non condivido. A cazzimma può anche essere ironica….e adl non ha nulla di partenopeo.

redant

Fabregas al Como… dai che arriva pura Suarez al Monza… Lombardia “ON FIRE”

Maxx

Qualcuno se lo è preso

Dibba.JPG
ROS

dai che è l’anno buono…

variante del dragone

21.00 Italia-Belgio (Europei femminili) – RAI 1
per passare ai quarti bisogna vincere e sperare che la Francia, già qualificata come prima, faccia il suo dovere e batta l’Islanda;

Maxx

Ieri oltre alla splendida vittoria delle ragazze del volley, anche le “Ragazzette” U21 del Volley hanno conquistato il titolo continentale.

Viva2pa

De Ligt al Bayern per ottanta e spicci
Cosi poi la Juve si ritrova con la coppia di centrali gatti rugani
E farsi dare upamecano più, non so, trenta Pippi faceva così schifo?
Ora invece dovrai rincorrere un Bremer qualunque per cinquanta Pippi. E magari comprare uno ultra rotto per altri cinquanta pippi, o riprendersi un prestito dall’atletico per altri quindici milioni
Ma non mi aspettavo altro da chi alzava le lavagnette per le,sostituzioni fino all’altro ieri…e da quello in panchina

Carlo

la Juve sta trattando anche Pau Torres, con buone prospettive. Mi sembra un giocatore interessante, 25 anni e 19 presenze con la nazionale spagnola

Bombaatomica

Terza uscita della SS LAZIO.
Dopo l’annientamento delle due malcapitate di turno per 21-0 e il 5-0 👍😄 questa sera è stata la volta della Triestina, annichilita, ubriacata, devastata per 3-1 😄

Il solito Ciruzzo, il quattro volte capocannoniere, apre le danze.
Poi è la volta di Basic, una bella pippa che speriamo sbocci, e di Bertini.
Applausi a scena aperta dai presenti, avversari compresi che, a fine gara, hanno omaggiato la compagine capitolina applaudendo schierati su due file 😂😂
Messaggi, giunti da ogni angolo del globo terracqueo, hanno impreziosito la fantastica prestazione dei biancazzurri 👍

A fine gara, LoTirchio e’ sceso tra la folla LAZIALE che si è complimentata con il Patron il quale ha bacchettato la tifoseria con “Aho, ma quanno caxxo ve abbonate? Quiiiiiii deficienti della roma hanno fatto 36mila tessere, li mortacci vostra” 😂😂😂

variante del dragone

il mondo pallonaro trema al cospetto di cotanta SS squadra;

L'ESORCISTA

E le pernacchie ?

C'era una volta il calcio

Jacobs il velocista spuntato dal nulla e svanito in un niente?

redant

A me sembra che sia costantemente da due anni sotto i 10″, quando gareggia. Normale abbia qualche acciacco e non possa sempre disputare al top tutte le gare, mi citi qualcuno in tale disciplina che partecipa sempre ed ovunque?
Recentemente si è confermato sui 60 m, vincendo i mondiali indoor.
Un campione del genere, qui in Italia, non si era mai visto… vincere i 100 m alle Olimpiadi, ma cosa ti rispondo a fare?!

variante del dragone

se non ricordo male di recente ha vinto i mondiali indoor;

Waters

Classico commento da tifoso calcistico che nulla sa o poco sa delle altre discipline.Ti ricordo che è campione mondiale indoor dei 60 metri, Belgrado 2022, purtroppo ha un problema ad un aduttore, e nell’atletica se non sei perfetto non sei competitivo.

Salud.

C'era una volta il calcio

Da incompetente spero solo che non sia un bluff 👋

variante del dragone

magari avessimo più bluff di questo tipo:

2021 Europei indoor Oro Miglior prestazione mondiale stagionale 
World Relays Polonia Chorzów 4×100 m  Oro 
Giochi olimpici Giappone Tokyo 100 m piani Oro Record EU e 4×100 m Oro Miglior prestazione mondiale stagionale Record nazionale
2022 Mondiali indoor 60 m piani Oro Miglior prestazione mondiale stagionale Record europeo

anche se non corresse più rimane il miglior velocista italiota di tutti i tempi;
mi sa che non vi siete resi conto di cosa si è fatto alle Olimpiadi di Tokyo;
l’oro in:
100 metri
staffetta 4×100
salto in alto
basterebbero da soli a farne una spedizione trionfale per l’atletica italiota;

Bob Aka Utente11880

Imbarazzante Jacobs, l’atleta che ha ballato solo qualche giorno alle Olimpiadi

Carlo

e poi ha vinto i mondiali indoor

nirula's

OT
Jacobs…! Jacobs…!! Jacobs…!!! Maaah!
O no?

Luc 68

Essere ad un certo livello per molto tempo non é uno scherzo. Da jogger della domenica, so quanto é stupido correre sul dolore. Se non si sente di correre meglio fermarsi ora piuttosto che fermarsi per un’intera stagione.

Luc 68

Forza Joya vai alla Roma e apri un nuovo capitolo della tua straordinaria carriera.
Segna pure alla Juve, e pazienza anche se vinci. Puoi anche arrivare secondo in campionato (dietro la Juve si spera). Togliti tutte le soddisfazioni che vuoi contro chi ti ha promesso qualcosa che non ha poi mantenuto.
In tutta sincerità penso faresti contenti molto più dei soli tifosi juventini 😁😁😁.

variante del dragone

mi associo al bocca al lupo per Dybala e anche alla Roma: vincesse uno scudetto lì non mi dispiacerebbe;
purtroppo, come ho avvisato per anni romanisti e napolisti, bisognava sbrigarsi prima che ritornassero le milanesi, ora che sono tornate temo che lo scudetto sarà solo questione tomista;

C'era una volta il calcio

È un calciomercato con tanto fumo e poco arrosto. Si chiacchiera da mesi di Dybala, Sanches, De Katelerae, Skriniar, Bremer ecc…senza arrivare ad una conclusione. Un tempo si prendevano giocatori importanti dall’oggi al domani senza preavviso. I vari commentatori non sanno più cosa inventarsi, sono sfiniti non hanno più argomenti. .Il saldo di questo calciomercato sarà in “rosso” con un ulteriore impoverimento tecnico del ns.campionato. Quindi le Pay TV dovrebbero ridurre il canone non aumentarlo, le società abbassare il prezzo dei biglietti allo stadio; se lo spettacolo scade devi ridurre in primis i compensi degli attori…finale scontato.

Riccardo

OFF TOPIC :

  • mancano 27 giorni all’inizio del campionato previsto per il 13 agosto. Il calciomercato è semibloccato, le squadre sono tutto meno che complete;
  • fa un caldo cane, aumenta tutto, c’è la guerra in Ucraina ed ora forse salta il governo;
  • per Ferragosto l’italiano medio ha voglia di tutto meno che di campionato di calcio;
  • voglio vedere quanti tifosi coraggiosi riempiranno gli stadi magari per una partita alle 18,30
  • io ho disdetto TimVision e stp pensando di disdire anche SKY per passare a NowTv;
  • sarei curioso di sapere quanti nuovi abbonamenti farà DAZN che ha aumentato il prezzo dell’abbonamento condiviso.

Mala tempora currunt : il calcio è sempre di più un asset finanziario ed il risultato, chi vinca un campionato o la Champios per i padroni del vapore è l’ultimo dei problemi.
L’unica cosa importante è generare plusvalenze.

Maxx

Ho disdetto dazn. Non si può raddoppiare il canone da un anno all’altro offrendo un servizio scadente

rd1959

Decisione impeccabile. Quando Dazn fallirà, e se continua così accadrà abbastanza presto, sarà un bel giorno per gli appassionati di calcio italiani. Questa piattaforma ha fin qui offerto un servizio estrememente scadente, a tratti direi perfino ridicolo, e ha pensato bene di raddoppiarne il costo… Avrebbero dovuto regalare ai clienti un paio di mesi di calcio per scusarsi di quel che ci hanno fatto vedere, e invece chiedono più soldi.

Le colpe non sono tutte di Dazn. Io credo che la maggior parte delle colpe le abbia chi ha scelto di togliere il calcio a Sky mettendolo nelle mani di Dazn, che evidentemente non era tecnicamente in grado di offrire almeno un servizio di pari livello.

Evidentemente la scelta è stata fatta solo sulla base di chi offriva di più, senza tenere in alcun conto l’aspetto tecnico…

nirula's

Dopo cinque anni di prestazioni inutili , per la Juventus, il Berna é approdato a Toronto.
Lo hanno chiamato Brunelleschi, se ne accorgeranno.

commentanonimo

Leggo qua sotto alcune pirlate sparse (tra cose intelligenti peraltro) e contribuirò pure io con 2 o 3 osservazioni. Confrontare il Moratti e l’Inter a Laurentis è come confrontare non mele e patate, ma frutta e auto. La Filmauro di ADL è al 90% calcio ed al 10% film, cioè è una piccola società che non ha soldi, mentre Moratti e l’Inter avevano dietro la Saras con ricavi di miliardi di euro, cioè lì era l’Inter ad essere le “noccioline”. Laurentis ci magna col calcio mentre Moratti ci perdeva…
Fatta questa premessa che è il Napoli calcio a “finanziare” Filmauro e non Filmauro a finanziare il Napoli calcio, credo che diventi molto difficile criticare Laurentis, per i risultati. Da gobbo potrei dire che Laurentis è un esempio fulgido di imprenditoria e dovebbe essere preso come riferimento da un bel pò di personaggi.
Detto questo, il signor ADL ci ha anche offerto esempi di furberia nel corso degli anni, dei quali, ne avrei fatto volentieri a meno, come gli intrallazzi con la ASL. La mia idea finale è che ad ADL del Napoli calcio freghi poco o nulla, se non quel tanto che serve per essere “famoso” e benestante, visto che con i film non è che sia veramente uno di quei produttori di cui si ricorderanno gli storici del cinema. In sintesi pieno di sè, un bravissimo imprenditore, e per nulla tifoso. Se il personaggio lo inquadrate così, vedrete che tutto ciò che fa ha immediatamente un senso.

Modifica il 2 mesi fa da commentanonimo
inox

un Milan Campione d’Italia e con un monte ingaggi addirittura inferiore al Napoli stesso: “Io questo non posso accettarlo”
Caro Aurelio da interista di comprendo molto bene tuttavia, onestà intellettuale, impone di riconoscere capacità di visione ai dirigenti milanisti che a noi e a te manca. Perso il portiere più forte del mondo (sic!) hanno trovato un fenomeno come sostituto. Preso Pierre Kalulu per due spiccioli (riferiti alle cifre sconce che girano) e poi abbiamo visto che signor giocatore hanno. Kiaer via da Roma e Bergamo lo rigenerano a Milano. Eh! si più deboli ma vincenti. Poche figurine e molti giocatori. Comunque hai ragione: brucia. Arrivare secondi dopo la Juventus non va bene ma….va bene. Dopo il Milan va molto ma molto meno bene.

Waters

Lo sai che se non lo vinceva il Milan, non lo vinceva il Napoli o la Juventus, ma un’altra squadra?

Salud.

abbasso la maggioranza

Non hai centrato neppure un tempo nei verbi. Ragioniere.

Waters

Sono un ragioniere non un letterato😀🤑

abbasso la maggioranza

Appunto

2010 nessuno

E quindi?

Pincopallo

Sei sicuro Aurelio?
Il problema non è il mercato, chi va via, o chi viene, anche se il “Capuziello” Mertens ed il “Guappo di cartone” Insigne andavano messi alla porta due anni fa.
Spiace solo per Koulibaly, perchè è una persona perbene, oltre e prima che un buon calciaotore, ma gli auguro tutto il ben del mondo e le migliori fortune, perchè se lo merita.
Il problema è e resta sempre di carattere “culturale”.
Se Napoli città ed il Napoli club, non hanno compreso un galantuomo come Carlo Ancelotti non “vinceremo” mai, nè come città, nè come club.
Mai.
Mettiamoci pure l’anima in pace, perchè siamo stati semplicemente ridicoli anche la scorsa stagione quando pensavamo di poter vincere qualcosa.
Sei sicuro Aurelio?
Se poi tu, di cui Donadoni a suo tempo disse già tutto, credi di aver tutelato il tuo investimento, all’indomani dell’ammutinamento, dando il ben servito all’allenatore e consegando le chiavi dello spogliatoio a tuo figlio, al “Capuzziello” Mertens ed ai suoi “compagni di merende”, affidando la direzione tecnica a Gattuso prima ed a Spalletti poi, pur riconoscendo a quest’ultimo almeno la capacità di saper usare i congiuntivi rispetto al predecessore, sappi che hai ottenuto il risultato opposto.
Hai depresso, così facendo, la redditività prospettica del tuo investimento.
Sei sicuro Aurelio?
Non pensare a quello che hai guadagnato, pensa sempre a ciò che avresti potuto guadagnare.
Già, dimenticavo, se ne avessi avuto la percezione, di quello che avresti potuto guadagnare, avresti realizzato un centro sportivo, avresti risolto il problema stadio ed avresti un settore giovanile con tanto di osservatori.
Il tuo obiettivo è un altro e per raggiungerlo non hai bisogno di tutto ciò, tutt’altro, ritieni, sbagliando, sia anche il modo migliore per guadagnarci.
Sei sicuro Aurelio?
Tutti ad imbastire le tue lodi nella gestione oculata, nella furbata di acquistare il Napoli dal fallimento, di risalire dalla “C”, nell’aver inaugurato in Italia una nuova stagione nella gestione di una società di calcio basata sui diritti TV, e non mi riferisco al giochino di comprare a poco e vendere a molto, quello è sulla bocca e sotto gli occhi di tutti.
Mi riferisco all’altro giochino, quello per il quale ti sei liberato di Marino, reo di fare il giochino del tuo giochino, o meglio detto, il giochino sul tuo giochino.
Sei sicuro Aurelio?
Un “Mecenatismo” atipico il tuo, che per la prima volta nella storia del calcio Italiano guadagnava quattrini dove altri li perdevano. Il gatto e la volpe per imitare te hanno acquistato il Monza. Addirittura il gatto ha scomodato la memoria della madre, per giustificarne l’acquisto. Si narra che, quando la madre, accanita tifosa del Monza, mano nella mano lo accompagnava da piccino ad assistere le partite della squadra Brianzola, il gatto si sarebbe ripromesso di portare quella squadra in vetta alla serie A, ancora più in alto delle antenne che di li a poco si sarebbe messo a riparare. Sempre piu in alto, più della grappa sponsorizzata da Mike, rivelando che il Milan, in realtà sia stato un diversivo ed un errore di percorso, un peccato di gioventù.
Sei sicuro Aurelio?
Dicono tu sia fortunato, non credo alla fortuna, ma dicono che anche Napoleone lo fosse.
Un imprenditore si valuta soprattutto sulla base di quello che avrebbe potuto fare e non ha fatto, non solo su quello che fa.
I grandi imprenditori non sono mai accentratori, decentrano utilizzando lo strumento della Delega, e soprattutto sono “costruttori” e non “distruttori” di relazioni, che ricompogono nel tuo caso le diverse anime, vuoi dello spogliatoio, vuoi della Lega e vuoi delle Federazioni.
Le tue dichiarazioni alla Cecco Angiolieri, contro tutto e tutti, anche contro il tuo parco giocatori, deprimono il tuo di investimento, non il mio.
Dici che vai a Los Angeles, possibile che a Los Angeles no ti abbia insegnato nulla di tutto ciò?
Sei lo specchio dei “tempi moderni” della imprenditoria italiana da “remi in barca”, che tanto critichi per la poca lungimiranza.
Sei lo specchio dei “tempi andati” della imprenditoria Napoletana, “finchè la barca va lasciala andare”, atteso che Napoli abbia mai avuto nella sua storia una imprenditoria degna di questo nome, cosa che dubito fortemente,
Le sirene d’oriente, a cui dovrai piegarti, ammalieranno anche te, con l’anatema di Carletto che risuonerà per sempre.
Sei sicuro Aurelio?

Carlo lll

Pincopallo

Senti a me….cambia dentista!
Sei sicuro, Carlo III, sia quello giusto?
Pardon… è sicuro?
Ahahahah
Ahahahah
Ahahahah

Carlo lll

🤣🤣👍👍

Waters

Il Cda del Napoli è stipendiato dal 2011, in pratica fino ad oggi circa 35 milioni di euro ed è composto da quasi tutti membri della famiglia De Laurentiis.
Non è obbligatorio stipendiarsi profumatamente, tanti Cda hanno solo gettoni di presenza, nel 2018 e anche quest’anno non mancava molto per assicurarsi il titolo, magari un calciatore da 35 milioni, più o meno con quella cifra di acquistava Barella dal Cagliari.
Per avere grandi successi occorre gettare il cuore ❤oltre l’ostacolo, vivere ed ardere di mero e puro romanticismo.
Non a caso la più grande impresa di una squadra italiana nei secoli è impregnata dell’essenza romantica.

Eravamo più o meno a Ferragosto, a Forte dei Marmi Massimo Moratti va al bagno Piero a prendersi il ☕caffè, il barista interista dice a Moratti ” Presidente abbiamo una gran bella squadra, manca la ciliegina sulla torta, un certo Snejder che ormai è ai margini del Real”…è Moratti ” Uela ma chi l’e’ sto Snejder ?”
Al pomeriggio con il figlio si mettono a guardare le cassette su Snejder, lo propongono a Mourinho che da il suo assenso.
E fu così che nacque il triplete.

Salud.

variante del dragone

nat. tralasci il piccolo fatto che la triade Rossi-Tronchetti-Palazzi avesse tolto di mezzo l’unica rivale italiota ed evitato la C alla prestigiatoria e sempre prescritta;

tamarrogigante

insomma, nelle vittorie della inter c’entra sempre il caffè

Vipe

L’ analisi di Bocca è perfetta a sollecito di tutti qui e quanto mi piacerebbe la commentasse ” Il Radarista “.

Er Mobilia

Ricordiamo che non vendette Kouli e Allan quando ebbe delle mega offerte (e fu un grave errore) perché ebbe paura della piazza quindi tanto cinico non è. Almeno ha capito che avendo pochi soldi lui non si può permettere di sbagliare più di una o due mosse altrimenti entra nella spirale vendo-compro-vendoemifaccioilsegnodellacroce.

E ha avuto l’intelligenza di rifuggire dal doping delle plus fasulle sennò ne sarebbe stato stritolato come la Juve ma senza i soldi per l’aumento di capitale.

L’obiettivo realistico è arrivare nelle prime quattro e poi si vede. Avrebbe potuto rischiare qualcosa di più in EL, tanto salvo una volta o due la squadra non era in corsa per lo scudetto. Per il resto ottima gestione, per risultati e sostenibilità.

Modifica il 2 mesi fa da Er Mobilia
Pincopallo

Se De Laurentiis avesse ricevuto le mega offerte di cui parli avrebbe venduto, eccome se avesse venduto Allan.
Questa della mega offerta del PSG ad Allan è pura aneddotica.
Lui ebbe una offerta che, in quel momento, non reputò riflettere il valore del calciatore.
Questa è la ragione e gli ha detto male, visti i soldi persi ed il calato rendimento del giocatore, messosi di traverso perché, si disse all’epoca, non averne assecondato la volontà.
Non mi pare sia poi diventato un fuoriclasse od un campione con i “toffees”.
Ennesima scelta gestionale errata dettata dalla avidità e dalla poca conoscenza calcistica che la poca fortuna non ha corretto a suo favore come al solito.

Carlo lll

Dici bene . Io tutto questo cinismo papponista non l’ho mai riscontrato. E questo non riguarda solo i calciatori . Quando lasciò Sarri, lui si buttò su Ancelotti investendo moltissimo.

Simodium

Le contropartite al Lille non rientrano tra le plus fasulle?

Wallysan

Analisi eccellente, poco da eccepire.
ADL ha riportato in alto il Napoli, ha speso meno di quanto ha ottenuto, ovvero buoni se non ottimo risultati, e ci ha fatto quello che voleva ovvero i soldi.

Voglio solo aggiungere una cosa, da NON napoletano: una città così meriterebbe di più che anni di buona mediocrità.

il ghiro

Caro FaB, quello che hai scritto per il DeLa si attaglia perfettamente anche per il nostro Claudio Lotito, con tutti i loro pro e contro. Forse al loro posto, e mi divertirei molto, farei esattamente come loro, forse mi risparmierei qualche pisciata fuori dal vaso, ma in sintesi non è facile oggi fare il loro mestiere, anzi la quotazione in Borsa semmai è ancora più vincolante per Lotito, per cui le critiche ci stanno tutte ovviamente, ma attenzione a non esagerare. Fiducia a Sarri e a Spalletti e pronti a lottare per il quarto posto.

luigi.iannelli

Il problema è che De Laurentiis non accetta l’etichetta di presidente come tutti gli altri, nonostante faccia business del calcio (altrimenti cosa avrebbe acquisito a fare anche il Bari…) vuole apparire per forza agli occhi dei tifosi come altruista, prodigo e generoso mecenate del pallone.

Credo che sia la perfetta immagine del losco personaggio. Nei suoi circa 20 anni al timone del Napoli ha fatto del club solo una carota da cui spillare sangue. Concordo anche su quel “vuole apparire ecc. ecc.”, aggiungendo che, considerati i proseliti che lo adorano, gli riesce bene. Non so se per merito suo (visto che di meriti davvero non ne vedo) o per demerito del suo gregge.

Modifica il 2 mesi fa da luigi.iannelli
Giorgio Bianchi

Dott. Bocca, per prima cosa la voglio ringraziare per il bel ricordo di Scalfari fatto su faccialibro. Se mettesse assieme i suoi ricordi un pezzo per volta verrebbe fuori un best seller, ne sono convinto.
Detto ciò vengo al nostro ADL. Anche qui ne ha fatto un profilo molto, molto realistico anche se con qualche piccola imprecisione assolutamente irrilevante.
Il mio pensiero su di lui è il seguente: il Napoli è ormai la sua principale, se non unica fonte di reddito, lo prese nel 2004 rilevandolo dal fallimento con una somma di circa dieci milioni e quindi ripartendo dalla serie C.
Per prenderlo però, attese che il tribunale dichiarasse fallita la vecchia società. Oggi in in caso del genere dovrebbe ripartire dai dilettanti.
Se ne avesse spesi altri sette otto probabilmente avrebbe potuto evitare il fallimento e ripartire dalla serie B dove era la vecchia società.
Quindi già quando dice che ci ha riportati su dalla C dice in realtà una mezza verità.
Comunque non si può negare che abbia agito in maniera oculata da pres… Anzi da padrone della squadra.
L’ha sempre mantenuta ad un buon livello, qualche volta ottimo, ma la sua priorità non è vincere e non parlo solo dello scudetto, ma anche una coppa europea che in qualche annata era possibile visto il livello della concorrenza.
Anche quest’anno ,per dire, visto il livello della concorrenza lo scudetto era molto più che possibile. Personalmente sono convinto che abbia “pregato” la notte che la squadra non lo vincesse.
Del resto quest’anno il suo allematore ha già chiarito che l’obiettivo è il 4° posto.
Capisco quello che dice Carlo, ma paragonarci a Dortmund, Atletico e pure Marsiglia o Sivigla, mi sembra un tantino presuntuoso. Questo Napoli è ad un livello più basso visto che quelle squadre hanno vinto anche in campo internazionale trofei importantissimi.
Noi possiamo stare al livello di un Sassuolo, o del Monza di Berlusconi.
Le mie critiche ad ADL?
SEMPLICISSIMO. Ha fatto un sacco di belle promesse non mantenute.
Ha promesso un centro tecnico all’avanguardia e non lo ha realizzato tanto che il campo dove si allena è in fitto e in provincia di Caserta per di più.
Ha promesso un settore giovanile stile spagnole, la famigerata scugnizzeria, e non lo ha mai realizzata, anzi!
Ha promesso lo stadio di proprietà e non si è mai sognato di realizzarlo, anzi ha rifiutato l’offerta del Comune di Napoli per il “Maradona”,che glielo avrebbe volentieri ceduto per 25 milioni.
Insomma tutte quelle cose, i famosi asset che , realizzate, fanno il valore reale anche di una società di calcio consentendole oltretutto di aumentare il fatturato, cosa indispensabile per tentare qualche vittoria. A lui invece basta prendere i soldi della CL niente altro.

Ps che gli sceicchi del City abbiano preso il Palermo, probabilmente è dovuto al fatto che conoscendo ADL abbiamo deciso che con lui era meglio non averci a che fare, ed io concordo con loro. Faranno buone cose col Palermo, credo ed auguro ai palermitani. Così magari qualcuno di loro tornerà a tifare per la squadra di casa sua, chissà 😉

Modifica il 2 mesi fa da Giorgio Bianchi
Carlo lll

Giorgo , Alcune precisazioni, visto che mi tiri in ballo. Il Napoli ha un giro di affari , tra investimenti e introiti di alcune centinaia di milioni di euro all’anno, e paragonarlo a delle realtà calcistiche
come Sassuolo e Monza lo trovo ridicolo francamente. Ho messo il Napoli sullo stesso livello di quelle squadre straniere non per la storia calcistica similare, ma per le aspettative e gli obiettivi programmatici che si danno. Poi ci sono delle differenze, com’è giusto che sia, ma questo l’ho specificato nel mio post.

Carlo lll

Lo ripeto per la milionesima volta – a confratelli e avversari ( che a volte suv questo sito è difficile distinguere)-
lui è il perfetto presidente che ci meritiamo in questa fase storica. Una società strutturata in questo modo ; con gli introiti che ha , non può prescindere da una gestione tecnica differente. Anzi, negli ultimi anni siamo stati noi che pur avendo un monte- ingaggi inferiore abbiamo fatto meglio di realtà calcistiche più importanti della nostra. Siamo una realtà di seconda terza fascia; facendo le debite proporzioni possiamo paragonarci a realtà come Atletico , Dortmund , Marsiglia, o siviglia e valenzia in Spagna. Società autogestite che per vincere nei loro paesi devono sperare nel fallimento delle solite Grandi . Certo, poi c’è la parte sentimentale del tifoso che si ribella perché in determinate fasi storiche lui ha avuto il braccino corto nel non rinforzare nel momento topico della stagione in quei due tre elementi che ci avrebbero permesso di essere più competitivi per vincere finalmente uno scudetto, ma il rovescio della medaglia per realtà calcistiche simili è che quando ciò è accaduto c’è stato sempre il rischio del fallimento finanziario o il successivo drastico ridimensionamento. La stizza nel tifoso è comprensibile , ma si deve capire anche il proprio ruolo storico nel campionato italiano: a parte i due tre campionati di altissimo livello di quando c’era ” LUI” , noi non siamo mai stati continuativamente ai livelli che ci ha portato lui.
Lei ha fatto un ottima disamina, per carità, descrivendo i pro e i contro del personaggio- presidente; ma si è dimenticato di questo piccolo particolare.

Waters

Però l’Atletico in 10 anni credo abbia vinto 2 scudetti.

Salud.

Carlo lll

Sì, ma è sempre subordinato a quello che fa il Real..

nirula's

Finalmente la verità. Un commento da incorniciare.
Questo commento andrà ripetuto più volte, durante il prossimo campionato, anche ai giornalisti, anche al dott. Bocca. Anche se il Napoli dovesse partire a razzo, vincendo sette gare di fila.
Anche ai tifosi più accesi che compaiono sul blog.
O no?

Tiziano

Commento ineccepibile.

Bombaatomica

La verità è che Napoli e i napoletani dovrebbero ringraziare De Laurentis per averli tolti dalle secche della serie C e portati a lottare per il titolo.
Poi, se sono dei deficienti che regalano scudetti alle Grandi del Nord, sono fatti loro 🤷🏻‍♂️ E’ nella loro natura. Parafrasando Totò, possiamo dire “fessi si nasce” 😂😂

Certo, così facendo, De Laurentis ha smantellato una squadra da scudetto. Via Insigne, Kuli-bassi’, Ospina, Mertens, forse Politano.
Giuntoli dovrà lavorare parecchio per riportare ste pippe ad alti livelli. Ma se inizia con Acerbi, avrà messo un bel tassello alla difesa 😄👍

Modifica il 2 mesi fa da Bombaatomica
Quattroquattronovetredue

Non entro nel merito, lo faranno i tifosi del Napoli.
Però concedetemi una battuta: Dan Friedkin ha prodotto Dunkirk, lui i cinepanettoni. E non pilota lo Spitfire.

Carlo lll

Stai tranquillino, il cinema italiano è nato a Napoli.

variante del dragone

in questo bloggo s’impara sempre qualcosa;

Giorgio Bianchi

Però questo Friedkin al momento non pare tanto diverso da Pallotta

Ermek Gattek

Con un padre che ha prodotto La Grande Guerra avrebbe potuto benissimo vivere di rendita. E parliamo di Monicelli ai massimi livelli, con tutto il rispetto per Nolan.

Tiziano

La filmografia di Dino è praticamente un pezzo di storia del cinema mondiale lungo quarantanni e passa (Riso Amaro, La strada, Le notti di Cabiria, Una vita difficile, I tre giorni del Condor, La zona morta, Dune e Velluto blu, ma la lista è lunghissima).

Ps: Dino era lo zio di Aurelio, non il padre.

Modifica il 2 mesi fa da Tiziano
Ermek Gattek

Grazie per la correzione. Gaffe imperdonabile confondere Dino con Luigi.
P.s: se mi ricordo bene Dino fu prodottore esecutivo dei sopracitati film di Lynch. Anche dei tre giorni del Condor e di Serpico e di qualche film dei Friedkin. Il suo più grande successo di produttore ad Hollywood fu Conan Il Barbaro ( che a dispetto della brutta fama che gode da parte della critica italiana per via della presenza di Schwarzenegger rimane a mio modesto parere uno dei migliori fantasy mai realizzata, diretto da un Milius ancora ispirato).

Tiziano

Non so, sicuramente agli adolescenti del tempo piacque motlissimo e contribuì a rafforzare l’immaginario fantasy già codificato da illustratori come Franzetta o da giochi come Dungeons and Dragons.
Io che son nato un anno prima dell’uscita del film, a Dungeons c’ho giocato tanto da adolescente e quella pellicola, nonostante le tonnellate di trash, era comunque un riferimento iconografico di quel mondo lì.

*lo farei ancora, tant’è che ho comprato qualche anno fa una versione deck-building zeppa di miniature e accessori vari, presa per puro nostalgismo dato che la mugliera non ama i giochi da tavolo.

Modifica il 2 mesi fa da Tiziano
2010 nessuno

Ciao Tiziano
Permettetemi,tu e Ermek un inciso sulla filmografia di Conan: avendo io letto tutta la saga del personaggio , scritta dal suo autore , Howard,,comprese anche le storie completate, post mortem , da Carter e De Camp, non ho ancora trovato pellicole altrettanto avvincenti della narrazione, per non parlare degli adattamenti che non hanno proprio niente a che fare con le varie trame.
Provate a leggere qualche storia e vedrete che mi darete ragione.

Tiziano

Un paio di libri della saga li ho letti da ragazzo, eredità dei mie zii.
Adesso che mi ci hai fatto pensare, mi è venuta voglia di rileggerli.

Quello traspositivo è un po’ un problema ricorrente quando si parla dagli scrittori fantasy dell’epoca.
Ad esempio non ho mai visto una trasposizione clamorosa dei racconti di Lovercraft (eppure di spunti ce ne sarebbero a bizzeffe) o di Edgar Rice Burroughs (il John Carter della Disney di qualche anno fa, oltre a rappresentare un clamoroso flop d’incassi, era veramente sottotono).
Del resto pure Il signore degli anelli, per quanto riuscito e fatto con molta passione, non riesce ad essere avvincente come l’originale.
Forse prevale troppo la smania di seguire i dettami del cinema di animazione anziché la volontà di produrre un’opera nuova che integri lo spirito originale dell’opera.

Modifica il 2 mesi fa da Tiziano
Rosario Frattini

Dino De Laurentiis era lo zio non il padre di Aurelio. Rimanendo nel merito Aurelio ha fatto soldi a palate producendo autentica spazzatura. Il che denota genialità e una cinica e disillusa opinione sul livello del pubblico italiano .

Quattroquattronovetredue

Mi sa che sei il solo che ha afferrato il senso della battuta. Il Napoli mi è simpatico, De Laurentiis no, tutto qui. Sui Friedkin vedremo in futuro, almeno parlano pochissimo, però il fatto che Dan pilota il caccia mi diverte assai.
Buona domenica

Tiziano

aggiungiamo che ha fiutato per tempo il colpo di grazia al cinema italiano assestato dei servizi streaming e dalla pirateria. altrimenti con il cavolo che avrebbe investito nel calcio.

Ermek Gattek

Pardon per il refuso. Anche perché Dino de Laurentiis visse gli ultimi 40 anni della sua vita negli Stati Uniti. Ovviamente la mia era una risposta ironica, Dino De Laurentiis (che pure era meno mecenate di altri grandi produttori come Goffredo Lombardo) produceva anche commedie di scarso valore artistico col fine di finanziare i progetti di Monicelli o Fellini. Certo c’é anche da dire che uno dei suoi primi film prodotti (insieme al padre, Luigi) fu “Un borghese piccolo piccolo”.

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