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Monza - Roma 1-4, Per De Rossi sesta vittoria su

Come è spiegabile il boom sorprendente della Roma di De Rossi? Il filotto di vittorie e il gran numero di gol dimostra in maniera incontrovertibile la tesi dell’ insopportabilità di Mourinho. Sono i giocatori stessi a dircelo con la loro trasformazione, a cominciare dal capitano Pellegrini. E da oggi più la Roma di De Rossi continuerà a vincere, più chi vorrà assumere Mourinho in futuro si farà delle domande. De Rossi è sicuramente bravo, ma prima di sostenere che sia Guardiola o al contrario un guaritore filippino, è del tutto evidente che sfrutti un vento liberatorio della squadra dalle ossessioni e i riti tribali del precedente allenatore. Che ha goduto di solide alleanze e soprattutto di una mitologia che è assimilabile a quella delle vicende dei Ferragnez

LA ROMA DI DE ROSSI E IL FILOTTO DI VITTORIE

Com’è possibile e com’è spiegabile che la Roma di De Rossi faccia quest’incredibile filotto di vittorie? Da dove prende tante risorse e cosa è cambiato? 

  Il nodo della Roma oggi è tutto qui, la dimostrazione cruda e quasi violenta che cacciare un allenatore e mettercene un altro può davvero cambiare tutto. 

  Succede raramente e si può addirittura fare peggio – vedi il Napoli con De Laurentiis e Mazzarri – ma succede. In ogni caso non è possibile che anche prima la Roma non avesse tali qualità e tali potenzialità essendo i giocatori esattamente gli stessi e lo spogliatoio il medesimo. 

LA ROMA E LA TRASFORMAZIONE DI PELLEGRINI

  Basta osservare Lorenzo Pellegrini prima e dopo o anche lo stesso Dybala prima e dopo per rimanere stupefatti assai di fronte a tale trasformazione. De Rossi è un giovane allenatore come tanti, sia pure un ex campione e idolo del luogo, ma fino a prova contraria non è un guaritore filippino che ti vende illusioni di salute e soprattutto un truffatore.
Il suo destino resta appeso alla squadra, ai gol fatti da Lukaku e Dybala o non presi da Rui Patricio o Svilar.
Resto convinto che i calciatori non giochino mai contro l’allenatore, perché significherebbe giocare contro loro stessi, e però qui il cambio di scena è clamoroso. Un po’ come l’equipaggio del Bounty che all’ improvviso si ritrova nel paradiso di Tahiti.

LA ROMA E L’INSOPPORTABILITA’ DI MOURINHO    

Io penso che al di là di tutti gli elogi possibili per Daniele De Rossi, il caso eccezionale, direi di scuola,  dimostri l’ormai assoluta insopportabilità di Mourinho. Che da oggi lo marchierà per il resto della sua carriera.

  E di cui, per la verità, avevamo già ampia dimostrazione all’esterno, ma non potevamo dimostrarlo in egual misura per l’interno. Fino a quando non sono stati la stessa società che lo ha brutalmente fatto fuori e a questo punto gli stessi giocatori, col radicale mutamento del comportamento, a dircelo.
Insomma l’insopportabilità di Mourinho è da oggi un fatto accertato tramite quella che in matematica chiameremmo “dimostrazione per assurdo”. E più la Roma di De Rossi vince più chi vorrà assumere Mourinho nel futuro si farà delle domande.

LA ROMA DI MOURINHO E LA FAVOLA DI FEDRO   

Mourinho ha potuto godere di alleanze strategiche, l’appoggio dei media che comunque lo considerano una straordinaria fonte di interessi e attenzione – con lui o contro di lui, da questo punto di vista Mou fa molto comodo – e soprattutto di una mitologia irrazionale che lo ha gonfiato a dismisura come la rana nella favola di Fedro.
Nell’ascesa e caduta accompagnata da una vera e propria ossessione mediatica, ci vedo persino similitudine con le vicende familiari pubbliche e private  dei Ferragnez.

   L’iperdimensionamento di Mourinho, o meglio del fenomeno Mourinho, è dato dal fatto che a un mese e mezzo dall’esonero dalla Roma siamo ancora qui costretti a farci dei ragionamenti intorno.

LA ROMA, DDR, GUARDIOLA E I GUARITORI FILIPPINI  

Dice DDR: “Evidentemente era un gruppo unito anche prima. Gestico gli esseri umani prima dei calciatori. Cerco di dire la verità”. Ammettendo di aver agito più sulla psiche che sullo schema.

  Ma il segreto della sorpresa di Daniele De Rossi – diciamoci la verità –  prima ancora che si pensi di essere davanti a un nuovo Guardiola, e non essendo certamente il guaritore filippino che si diceva è soprattutto nell’abbattimento violento del totem precedente.
Fine dell’adorazione obbligatoria e lo spogliatoio finalmente liberato dai metodi tribali di quello là. Per far posto a una democrazia più rispettosa della personalità dei giocatori, che possono così lavorare in un ambiente più salubre, meno selvaggio ed opprimente.

LA ROMA E LA SPINTA LIBERATORIA

  De Rossi oggi gode di questa spinta che ha portato la Roma a vincere in campionato 6 partite su 7 e a vincerle pure prepotentemente a botte di tre o quattro gol per volta. Non era reale la Roma di Mourinho prima, non è reale forse nemmeno la Roma di De Rossi oggi. Prima o poi l’effetto di liberazione si esaurirà e De Rossi rimarrà solo col suo calcio e col suo metodo che ora appare tanto miracoloso. E’ a quel punto che ne avremo l’esatta dimensione.

***

SERIE A 2023-2024

GIORNATA N. 27

Venerdì 1 marzo 2024

Lazio – Milan 0-1

Sabato 2 marzo 2024

Udinese – Salernitana 1-1

Monza – Roma 1-4

Torino – Fiorentina 0-0

Domenica 3 marzo 2024

Verona – Sassuolo 1-0

Frosinone – Lecce 1-1

Empoli – Cagliari 0-1

Atalanta – Bologna 1-2

Napoli – Juventus 20.45

Lunedì 4 marzo 2024

Inter – Genoa 20.45

***

CLASSIFICA DOPO 27 GIORNATE

PROSSIMO TURNO

GIORNATA N. 28

Venerdì 8 marzo 2024

Napoli-Torino 20.45

Sabato 9 marzo 2024

Sassuolo – Frosinone 15.00

Cagliari – Salernitana 15.00

Bologna – Inter 18.00

Genoa – Monza 20.45

Domenica 10 marzo 2024

Lecce – Verona 12.30

Frosinone – Lecce 15.00

Milan – Empoli 15.00

Juventus – Atalanta 18.00

Fiorentina – Roma 20.45

Lunedì 11 marzo 2024

Lazio – Udinese 20.45

***

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Lunedì 11 marzo 2024

Lazio ko con l’Udinese e in crisi. Sarri è in bilico e il sarrismo è finito

Domenica 10 marzo 2024

Milan batte Empoli, Juve pari con Atalanta: sorpasso Milan al secondo posto. Juve, commino da zona salvezza

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L’Inter vince a Bologna con gol di Bisseck, Inzaghi alla Rinus Michels e il pensiero proibito della Champions

Venerdì 8 marzo 2024

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Giovedì 7 marzo 2024

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Mercoledì 6 marzo 2024

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Martedì 5 marzo 2024

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Domenica 3 marzo 2024

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Sabato 2 marzo 2024

La Roma di De Rossi continua a vincere dimostrando l’ ormai evidente “insopportabilità di Mourinho”

Venerdì 1 marzo 2024

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Giovedì 29 febbraio 2024

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Domenica 25 febbraio 2024

Lautaro è troppo forte, è arrivato a quota 101 gol in Serie A con l’Inter

***

Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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darth_anthony

Vale il discorso che i bravi calciatori, come lo è stato DDR, sono a volte molto bravi come allenatori, e sicuramente più dei gran teorici del pallone capiscono lo spogliatoio. Il segreto della Roma è tutto lì. A parte che nella rosa della Roma c’è del talento, che Mou evidentemente sopprimeva.

Xavier

Evidente.
Mou ha vinto tantissimo e ha pure coniato una delle più splendide riflessioni sul Calcio, “chi sa solo di Calcio non sa nulla di Calcio”, ma la parola “tribale” usata dal dr. Bocca mal si attagliava a una gestione serena di un ensemble sportivo, meno mai in una città con tifoserie estremamente emotive.

Xavier

Mal si attagliava non nel senso che ha sbagliato Bocca ad usarla, bensì che sbagliava Mourinho ad essere “tribale”, ovviamente.

[…] La Roma di De Rossi continua a vincere dimostrando l’ ormai evidente “insopportabilità … […]

mario rossi

Bocca io aspetterei fine stagione prima di trarre giudizi

Roma Roma bella

Tralasciando il fatto che Mourinho l’anno scorso arrivò settimo (poi alzato di un posto, al sesto), le squadre rimaste in Europa League in questa edizione sono tutte superiori alle 16 rimaste in corsa lo scorso anno, Roma – così allenata – compresa (le prime in classifica della Premier e della Bundesliga, le prime due in classifica del campionato portoghese, Milan e Atalanta, il Villareal… tanto per dire…).

La Roma lo scorso anno arrivò settima con 63 punti. Quest’anno, in 19 partite, il fantoccio portoghese ne ha messi insieme 29, con una proiezione di 55 punti, cioè appena sopra a metà classifica, fuori dall’Europa. DDR ha già fatto18 in sette partite (tralasciando il furto di Roma-Inter), lascio a te la proiezioni, pur con i giusti contrappesi dati dal calendario.

Direi che c’è già tutto il materiale per trarre un giudizio di merito nel confronto tra i due allenatori.

monica

….ma fosse fosse che i giocatori sono ‘nu poco str…??
perchè sennò non si spiega!
secondo me quando non ne possono più (a torto o a ragione) e ti vogliono far esonerare,lo fanno,il modo lo trovano. non c’è santi!

2010 nessunoo

Bentornata nel mondo reale Monica

monica

Sì, vero,hai ragione! 😜

Lorenzo

Ottimo bocca. Il thread iattura sulla Roma ci voleva, che questi si stanno riscoprendo squadra d’alta classifica e non vorrei si facessero strane idee. 🙂

il ghiro

O.T. * * * G O M B L O D D O !!!!! * * *
Finalmente svelato l’orrido pastrocchio che si sta tramando in silenzio nelle stanze del potere per sovvertire i valori genuini del calcio italico.
Dopo la partita di Torino alla voce stentorea del Senatore e a quella arrochita dal fumo del Comandante si è unita quella dell’allenatore granata Juric, detto Ivan il Terribile, che ha svelato le dimensioni e i confini dell’orribile complotto macchinato ai danni delle Società di Serie A a capitale ancora interamente italiano.
Nel mirino sono quindi da tempo Lazio e Napoli, ma ora anche Torino è messa sotto tiro e le altre saranno colpite a breve.
I mandanti sono oltreoceano, i sicari sono i proprietari delle società fagocitate dai magnati U.S.A., rappresentanti delle potenti lobbies masso-demo-pluto-giudaiche (cito l’amico Nicola), leggasi Bain, Elliott, Friedkin, Platek, Cardinale, Saputo, Commisso (molti italoamericani come si può leggere, in perfetto stile Mano Nera).
La classe arbitrale, certa di ricevere vantaggi economici e di carriera, si è prontamente allineata ai voleri dei nuovi “padroni del vapore”, pronti a penalizzare con le loro decisioni le squadre di Lotito, De Laurentis ed ora anche di Urbano Cairo.
Alle malefatte di Di Bello infatti si è aggiunta ieri la sagra degli “errori” di Marchetti, reo di aver annullato inspiegabilmente una rete regolarissima di Zapata, ma soprattutto di aver cacciato con un cartellino rosso il povero Ricci, reo di nonsisacosa. Attenzione, Ricci è di Pontedera come la “famiglia” Sarri.
Uniti nella crociata pro-Italiane trovano conforto e vicinanza perfino acerrimi nemici come Claudio e Urbano, anche Aurelio “obtorto collo” si è unito per fare fronte comune contro la C.A.N. (Camorra Arbitrale Nuova).
Anche l’altro organo federale degli arbitri, l’A.I.A., è stato ridenominato “American International Agency”, emanazione diretta della C.I.A., mentre la C.A.N. è ormai alle strette dipendenze del F.B.I.
I Presidenti, riuniti in una località segreta per evitare fughe di notizie, hanno deciso di sottoporre il caso alla prossima Assemblea delle Nazioni Unite, nella quale verrà chiesto che le designazioni arbitrali per le proprie squadre siano preventivamente approvate da personalità terze (p.e. Collina, Rosetti, ecc).
Gli arbitri designati saranno scortati fino agli stadi da contingenti armati di “Caschi Blu”, per evitare indebite interferenze.
Vi terremo aggiornati, amici, sui prossimi sviluppi della situazione ormai emersa in tutta la sua brutale realtà.
Intanto mi sto documentando sulle nomination per i prossimi premi Oscar, mi domanderete “Ma che legame c’è?”
Appena lo scoprirò, prometto che ve lo farò comunicherò.  

Modifica il 1 mese fa da il ghiro
Xavier

Ghiro, sei un grande!

2010 nessunoo

Si ma, parlando di tifo, leggo cose dell’ altro mondo su Pulisic: minacce di morte e insulti a non finire sui social, per l’episodio con Pellegrini, qua c’è gente fuori di testa proprio

Nicola Romano

Che bello sport l’atletica leggera,un’autentica boccata di aria fresca, rispetto al calcio dei soldi che non bastano mai, dell’avidità senza fine,delle simulazioni, delle perdite di tempo,del Var che chiarisce tutto e non chiarisce niente,dove tutti si lamentano quando danneggiati e nessuno dice niente quando è aiutato, dei cori e del razzismo , si potrebbe continuare ma è già abbastanza . Tornando all’atletica , l’emozione è qui concentrata a volte in meno di 40 secondi , o addirittura in 7 , ieri tre ragazzi hanno vinto tre medaglie ai mondiali indoor , tre ragazzi i cui tratti somatici non corrispondono all’ etnia (spero che questo termine si possa usare ,visto che razza pare politically scorretto ) italiana secondo il generale Vannacci, degno leghista acquisito, mi voglio soffermare sulla fortissima e bellissima Dosso, non perchè tale ma perchè già due anni fa si capiva che avesse grandi doti potenziali, adesso che gli infortuni hanno smesso di tormentarla sta mostrando tutto il suo valore, si spera che non venga colpita dalla maledizione che spesso prende un nostro atleta che si mette in evidenza, penso a Jacobs , attualmente Ceccarelli e Chituru Ali che si era migliorato parecchio due anni fa, poi l’anno scorso è stato completamente fermo , e ai mondiali si è qualificato bene per la finale durante la quale si è dovuto fermare per qualche problema sperabilmente non grave . Venendo al tema del giorno complimenti alla Roma che a forza di vittorie ci ha sorpassato e staccato e al suo allenatore, i giallorosi hanno un’attacco rispetto a noi molto forte, con i primi tre cannonieri a 12 ,10 e 6 come il nostro migliore Immobile che ha pure tirato diversi rigori, facciamo troppa fatica a buttarla dentro e se non segna lui gli altri lo fanno pochissimo, la squadra è quella che è ,come hanno spiegato bene più volte alcuni miei cotifosi, se poi ci si mettono anche gli arbitri ,come con Bologna e Milan è finita . Stasera c’è Napoli Juventus ,cosi vedremo se dopo il de profundis per colpa di De Laurentis il Napoli e’ veramente risorto, non facendo evidentemente testo il povero Sassuolo . Va bè sono stato abbastanza lungo finisco come d’abitudine al di di festa, augurando buon pranzo a tutti i bloggisti , soprattutto a Mordechai e Malandragem quelli con cui mi interfaccio più spesso .

Leo 62

Che la Roma si sarebbe trasformata in positivo appena andato via JM era scontato, la tragedia è che prima di accorgersene i Friedkin hanno dovuto dare 7 MIlioni l’anno per tre anni all’oramai pensionato portoghese, che era venuto a Roma perché ad alto livello nessuno lo voleva più. Che fosse un’operazione fallimentare in partenza era chiaro ( e lasciamo perdere la Conference, quella l’avrebbe vinta chiunque al suo posto ), un nuovo Helenio Herrera che però aveva a disposizione veramente una Rometta e non fior di giocatori. Ora avrà forse una chance in Arabia, ma se si ritira fa meglio, il culo e le protezioni sono finite da tempo.
Ora DDR potrà provare a fare quello che a Roma non riesce a nessuno in 6 anni, ossia entrare in Champions, se Dybala gli regge… basta fare cose semplici.

Maxx

Questa la metto nella cartella “piede sollevato”

Nicola Romano

Stavolta sono d’accordo , escludendo solo il fatto che non ricordo che vagamente Helenio Herrera ma mi pare che pur essendo per certi versi simile allo specialone fosse meno sleale e difficilmente sopportabile .

Lazio Caput Mundi

Fattelo dì da Ferruccio (pace all’anima sua) chi era HH…

Nicola Romano

Nel calcio gli unici ferrucci che mi vengono in mente sono Valcareggi e Mazzola, pace all’ anima loro .

Xavier

E LCM a Mazzola si riferisce, difatti, anche se HH lavorò, in Nazionale, pure con Valcareggi.

Modifica il 1 mese fa da Xavier
Nicola Romano

?.

Nicola Romano

Ammazza oh! C’ e’ chi disapprova pure il punto interrogativo .

Bel-Ami

Doping, immagino.

Xavier

Probabilissimo.

2010 nessunoo

Eh sì, era una questione di pelle Bocca, ed è un peccato vedere un tecnico come il portoghese aver perso quell’appeal sia tecnico che caratteriale che gli aveva consentito in carriera tutti quei successi.
Ma d’altro canto buon per la Roma e per il campionato che De Rossi abbia risvegliato nella squadra carattere e voglia di giocare.

Nicola Romano

Ben detto mio caro gemello (ovviamente diverso ) .

GiuliaR

Sono assolutamente d’accordo che Mourinho intossicava l’ambiente e i giocatori erano eccessivamente nervosi. Però non penso che sia solo questo, la differenza sta anche nel fatto che la Roma ora gioca, si propone, va in avanti dopo il primo gol. Con Mourinho ci si chiudeva in difesa e poi forse in contropiede si segnava ancora, ma cedendo l’iniziativa. A me non annoia più guardare la Roma.
Poi DDR ha avuto fortuna che finalmente Pellegrini non è più inguardabile, e a Dybala finalmente gli regge il fisico. Poi Pellegrini una partita intera non la fa quindi magari non è ancora al 100%.

carta vetrata

va bene, ma considera che Mourinho, con quel gioco lì, ha vinto scudetti e Champions dappertutto: Porto, Chelsea, Inter, Real, ….. Cioè, quattro tornei diversi, quattro ambienti diversi, quattro rose diverse. Ha vinto dappertutto, da grande motivatore, perchè poi tatticamente non si è mai visto nulla di speciale, salvo l’Eto’o terzino in finale. E quelli che son riusciti a fare altrettanto li conti sulle dita di una mano. Monca. Ha sempre fatto quel gioco lì, manco a me piaceva. Ma non ho mai sentito un giocatore, uno solo, che si sia lamentato di Mourinho, prima della Roma, dove peraltro il pubblico era dalla sua. La verità, banale, è che ormai è un coach antiquato. Come Allegri, come a suo tempo Sacchi. Dovrebbero ritirarsi, una volta capito che la china è in discesa, fare altro, ma non gli viene facile e si rovinano un pò.

GiuliaR

Assolutamente, ha vinto in quel modo e grazie al fatto che aveva giocatori migliori di altri. Del Porto non parlo perché ricordo solo che tifavo Monaco in finale, ma per il resto ha sempre avuto squadroni, fino a quando è iniziata la china. È da anni che ormai non fa una stagione decente, e onestamente non ha migliorato Fonseca nei risultati ma lo ha peggiorato in tante cose.
A me dispiace che non si sia vinta la Europa League perché in quel caso se ne sarebbe andato in trionfo e ci risparmiavamo gli ultimi 6 mesi. I giocatori non diranno nulla in proposito, perché non conviene a nessuno rimestare le acque, ma non credo lo rimpiangano più di tanto. Per il momento godiamoci DDR

Bel-Ami

Esatto. Amelia, la fattucchiera che ammalia, per chi leggeva ‘Topolino’, bordata dal leccaculismo di parassiti pseudo pennivendoli (alcuni con zazzera bianca), becerume revanscista vario e nostalgici di una Roma immensa, vana ed a rapida dissolvenza.
Fidatevi da chi l’ha nata e la vive nelle sue viscere.
Doveva un Ostiense riportare in sense of reality in casa di noi avvezzi ai conquistatori d’ogni porto (o di Setubal).

comevolevasidimostrare

Lo avevate tanto amato e fino all’ultimo istante. Mai visti, in uno stadio, striscioni commoventi di saluti e ringraziamenti, per un allenatore appena licenziato per manifesta incapacità. Li mmericani, se l’avessero cacciato a Natale, si ritroverebbero spalla a spalla col Milan.
Ciao

Bel-Ami

Sempre a sproposito, il ‘voi’ usalo per i tuoi soprapancia.

carta vetrata

zazzera bianca è quello che pontifica su tutto e tutti, difende gli indifendibili, non ne azzecca una, si infuria se glielo fanno notare, il suo giornale lo usano per incartare il pesce, e nonostante sia un incompetente certificato continua a sproloquiare? parliamo della stessa persona, e non è Sgarbi?

Bel-Ami

Sgarbi intossica altro.

commentanonimo

Ottimo il paragone con Ferragnez…purtroppo vero. Pure nella scienza girano individui cosi’ che prendono un pacco di finanziamenti sulla base di prestazioni sbiadite e discutibili. Il problema sono i settori ipercompetitivi senza parametri assoluti. Mi spiego. Se fai i 100m pochi caxxi il tempo e’ quello o sei il piu veloce o non lo sei. Pure il tennis. Negli sport di squadra, attivita’ complesse, conta di piu’ cosa gli altri pensan di te piuttosto di cosa veramente fai… alla fine della giornata. Saluti a tutti.

Quattroquattronovetredue

Questi giorni ho scritto troppo, mi scuso e dopo questo post mi limiterò a leggere, almeno per qualche giorno. L’osservazione di Carta Vetrata sugli allenatori che stressano l’ambiente è assolutamente corretta, e l’abbiamo verificata tante volte; vale ovviamente anche per Mourinho, che in questa terza stagione alla Roma è stato disastroso e lo ammetto senza difficoltà, anche se speravo fino alla fine in un colpo di coda, ma ormai il veleno in circolo era evidentemente troppo. Continuo a ritenere che le prime due stagioni siano state positive nonostante i modesti piazzamenti in campionato, e se fosse arrivata la seconda coppa con relativa qualificazione Champions il portoghese se ne sarebbe andato da trionfatore, con vantaggi per tutte le parti interessate, soprattutto noi tifosi romanisti. Purtroppo sappiamo come è andata, lui ha preteso di rimanere per tanti motivi, non solo legati al contratto, e il giocattolo si è inceppato. Di DDR ho scritto altrove, ora la Roma sta volando e io con lei. Però alcuni giorni fa avevo scritto di qualcosa che non mi torna riguardante la proprietà della Roma, e ci torno sopra: 1 – da oltre un mese manca il direttore sportivo; 2 – il tecnico ha il contratto in scadenza a giugno, e la parola rinnovo sembra una bestemmia in chiesa, d’altronde i Friedkin non parlano manco sotto tortura; 3 – ci sono stati in Società ultimamente diversi licenziamenti e dimissioni; 4 – tutti i dipendenti hanno ricevuto una mail in cui si richiede di consegnare il proprio curriculum. Insomma, io di politiche aziendali non capisco nulla, dico seriamente, ma che ci sia una cessione alle porte mi sembra quasi scontato, e non mi riferisco certo a Dybala. Se qualcuno ha le idee più chiare in proposito mi farebbe piacere conoscerle. Intanto mi godo questa bella Roma, che sembra in continua crescita, e mi limito a fare il tifoso.
Buona domenica a tutti.

carta vetrata

e già, godendoti questa bella Roma, stai un pezzo avanti a tutti, salvo ovviamente gli interisti che viaggiano nella ionosfera. Quanto alla Roma società, l’avevano delistata a settembre 2022, qualcosa bolliva in pentola ma hanno rinviato a tempi migliori. Certo, la struttura del management è azzerata, ai Friedkin questo importa poco perchè ragionano all’americana. Voi tifosi più che tenere gli ocha perti no potere fare. Mah, la via dell’azionariato popolare sarebbe quella maestra, la Juve e le due romane si erano portate un pezzo avanti, poi hanno deragliato, per motivi diversi. I tifosi, finchè non si svegliano e capiscono che son il vero asset delle società. rimangono carne da cannone di proprietà avide.

Bel-Ami

A Roma non è come a Milano, sponda nerazzurra, per organizzare un serio club deal, cui parteciperei volentieri. L’a strombazzata iniziativa (‘gli amici dell’Inter’, tra cui alcune conoscenze) pare rimasta al palo anche là.

carta vetrata

giusto perchè Zhang non voleva soci, pur avendo necessità di liquidità. Ma la strada maestra è quella, se non si vogliono proprietà all’americana. Non è colpa loro o disinteresse per tradizioni, città e tifosi, è che per loro lo sport è un business come un altro. Una società sportiva è una franchigia, e deve produrre utili, per cui potrebbero anche pensare di delocalizzarla. Per dire, se Bari o Palrmo, città mediograndi, hanno fame di calcio e garantiscono 40mila spettatori a partita, prendo il Sassuolo o l’Empoli e lo sposto lì. Il tempo dei mecenati è finito, s’è visto a Milano su entrambe le scoietà, a Genova, a Roma. Quelli che restano sono attentissimi al portafoglio, da ADL a Lotito, passando per Percassi.

attila

Sono romano ma non romanista, e nemmeno laziale. Interista, per intenderci, e Mourinho lo conosco bene.
Ho fatto lunghe discussioni/litigate con i miei amici romanisti cercando di spiegargli che Mou stava cercando di replicare anche a Roma il modello Triplete. Che la Roma non giocava a calcio ma a calci. Che Mou non si è per niente evoluto, calcisticamente parlando, in questi ultimi dieci anni e passa. Che i tanti infortuni erano anche e soprattutto conseguenza di quel tipo di gioco e della tensione accumulata grazie a Mou che li faceva scendere in campo al grido di: o Roma o morte! Come il Gladiatore. Avete presente?
Tutti a dirmi che la Roma non poteva giocare in altro modo, perché non avendo centrocampisti coi piedi buoni (Sic!) doveva scavalcare il centrocampo e andare direttamente sulle punte, e bla bla bla.
In poche parole, Mou li aveva convinti di essere delle pippe.
Ecco, De Rossi li ha semplicemente convinti del contrario: che anche loro possono “giuocare”, come diceva a qualcuno, a calcio, e bene. E mi pare che i risultati si stiano vedendo.

carta vetrata

quasi completamente d’accordo con quello che scrive, Bocca. Mourinho aveva creato un ambiente tossico, in cui aveva la centralità di ogni evento, positivo o negativo. La squadra gioca in tutta evidenza con più libertà mentale e senza alibi, senza bisogno di scomodare varianti strategiche (chi, Svilar per Rui Patricio in porta?) che, in un mese e mezzo, non possono esserci. Questo porta però ad un altra riflessione: poichè è comunemente accettata la teoria che un allenatore influisca sui risultati per il 10-20% al massimo, sarà il caso di rivedere questa percentuale? e sarà anche il caso di notare che molti degli allenatori guru, alla Mourinho (ma anche Conte, Mancini per molti versi, Sarri o Allegri per altri) che hanno in comune sia l’egocentrismo, che la ricerca costante di alibi (comune è che l’organico non sia all’altezza delle loro qualità, poi vanno ad allenare organici di loro esclusiva selezione e fanno un buco nell’acqua), che la demonizzazione in varie forme dell’avversario, non resistano mediamente oltre 2/3 anni agli stress che provocano nelle strutture? E le stesse strutture non vedono l’ora di liberarsene dopo un pò, con i nervi stremati. Poco curiosamente, sono anche i più pagati ed i più ricercati, nonostante le voragini di bilancio che invariabilmente lasciano. Ecco, De Rossi costa una miseria, la squadra rende il doppio, segnano tutti, lui ha vinto tutte le partite, salvo quella con l’ingiocabile Inter, in cui non ha certo demeritato, avendo anche lo stile e l’onestà di complimentarsi con l’avversario. E stiamo parlando comunque di un Mourinho che ha vinto dappertutto in Europa, quindi non un allenatore da orticello di casa. Poichè al peggio non vi è mai fine, adesso vedremo il disastro che compirà Ibra, troppo furbo per fare direttamente l’allenatore, sul Milan.

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