Infantino, Putin, Fifa, Russia-Polonia

La Fifa non esclude la Russia dai play off mondiali, nonostante il rifiuto di Polonia e Svezia di giocarci contro. La Russia dovrà giocare in campo neutro, senza spettatori, senza bandiera né inno, e la Russia sarà chiamata “Football Union of Russia” (RFU). Insomma una farsa, la classica ipocrisia per non prendere posizione e tenere comunque la Russia ancora nella comunità del calcio internazionale. Nonostante ormai le sanzioni degli Stati contro la Russia colpiscano a tutti i livelli. Ma non per Infantino & C. Che ora con la Polonia che conferma il rifiuto a scendere in campo, rischia di essere costretto a dare le dimissioni…

No alla guerra Russia - Ucraina

L’ipocrisia e la vergogna più assoluta, ma se c’è la Fifa di mezzo c’è anche da aspettarselo. Le strategie mefistofeliche sono una tradizione della casa zurighese, anche da prima dell’epoca Blatter. In ogni caso con Gianni Infantino, avvocato italo-svizzero che come dirigente internazionale del calcio si è fatto le ossa all’ombra di Platini e Blatter, si prosegue sulla stessa strada. Un mondo orwelliano tutto sommato ben compatibile con quello putiniano.

   Il mondo condanna la Russia per l’invasione brutale dell’ Ucraina. In tutto il mondo, non solo in Europa, si prendono provvedimenti durissimi, addirittura ultimativi che isolino la Russia dal contesto economico e dalle relazioni internazionali. Oggi ogni paese vive di interscambi, l’unica maniera pacifica e accettabile per non rischiare di arrivare a uno scontro nucleare – Putin ha ufficialmente messo in allarme l’arsenale atomico missilistico – è quella delle sanzioni. Persino gli spazi aerei vengono chiusi. Gli sportivi, come singoli o come federazioni, prendono provvedimenti, impossibile riassumerli tutti in poche righe, dico solo che persino la squadra di scherma femminile italiana  ha abbandonato la Coppa del Mondo di Sochi. Questo è un momento grave della storia moderna e non si può scendere a compromessi. Ma la Fifa i compromessi li fa eccome.

  La Russia è impegnata nel play off di qualificazione mondiale, Polonia (prima partita), Svezia o Repubblica Ceca (eventualmente per la finale) si rifiutano non solo di andare a giocare in Russia ma di giocare contro la Russia tout court. La Fifa di Infantino messa alle strette se ne esce con un provvedimento ibrido e furbo che non taglia i ponti alla Russia, non la isola, ma di fatto la tiene ancora in corsa. Salvaguardando così tutti gli interessi economici che ci sono dietro. Basti ricordare che nel 2018 in Russia si è giocata la Coppa del Mondo e che allora le relazioni tra Infantino e Putin erano strettississime. La Russia dunque, secondo il provvedimento Fifa, dovrà giocare in campo neutro e senza pubblico, senza bandiera e senza inno, senza nemmeno il nome Russia ma con la definizione “Football Union of Russia” (RFU). Furbescamente si è preso a prestito il modello Cio per punire la Russia dopo lo scandalo doping, per cui gli atleti russi si sono presentati alle Olimpiadi senza bandiera, inno e sotto la denominazione di Roc (Russian Olympic Commitee).

  La Polonia che ha già accolto nei suoi confini 250.000 profughi ucraini ha già risposto tramite il presidente della Federcalcio Kulesza che “la decisione della Fifa è totalmente inaccettabile. Non siamo interessati a partecipare al gioco delle apparenze. La nostra posizione rimane la stessa, La Polonia non giocherà contro la Russia, non importa con quale nome abbia”.

  La soluzione pilatesca della Fifa di Infantino è impresentabile agli occhi del mondo. Con il rifiuto delle Nazionali avversarie della Russia a giocare, Infantino che ha cercato un compromesso ipocrita a salvaguardare gli interessi economici della Fifa stessa, viene di fatto messo spalle al muro. Un rifiuto a giocare implicherebbe come conseguenza squalifiche e penalizzazioni, ma si arriverebbe al paradosso di squalificare e punire Nazionali che non vogliono giocare e salvaguardare invece la nazionale di un paese che ha scatenato una guerra paurosa. Impossibile, è una visione del mondo assolutamente alla rovescia. Tutto questo mentre è in corso una generale ribellione dello sport, e anche del calcio, a partecipare a qualsiasi tipo di manifestazione che preveda la partecipazione anche delle nazionali o dei club russi. A qualsiasi livello. Il comunicato della FA inglese, seguito da molti altri è chiarissimo. Non si gioca contro la Russia, nemmeno in campo neutro.

  Penso proprio che si arriverà a far rimangiare alla Fifa e al presidente Infantino il machiavellico piano. E se Infantino non dovesse fare subito marcia indietro è chiaro che dovrebbe pagare con le dimissioni questo salvataggio mascherato degli interessi russi.

  La posizione dei giocatori leader della Polonia,  Szczesny e Lewandowski, è comunque inequivocabile: non si gioca con la nazionale di un paese che ha scatenato una guerra. Mi sembra di una semplicità “disarmante”. Già, disarmante: forse, magari, speriamo…

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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[…] Del vergognoso sotterfugio, qui su Bloooog!, avevamo già dato notizia, sottolineandone l’inaccett… La Fifa aveva cercato in un primo tempo il compromesso: play off in campo neutro niente bandiera, […]

Obizzo da Montegarullo

Mi risulta che le squadre russe e bielorusse siano fuori da tutte le competizioni internazionali non solo nel calcio, ma anche in altri sport come il basket, ad esempio, e negli sport individuali (CIO), l’UEFA rinuncia, udite udite, perfino ai 40 milioni di sponsor della Gazprom!

hilander

E che la Polonia faccia fuori Infantino!

Fabrizio, non è un furbo stratagemma quello della FIFA, ma un ridicolo e mal riuscito sotterfugio che non aggira un bel niente!
Se d’altra parte è sempre stata nota la grande “amicizia” dell’italoavizzero con Putin, mi chiedo perché, pur trattandosi di manifestazione FIFA e non UEFA, non prenda posizione ufficiale, almeno attraverso una chiara sollecitazione, proprio la UEFA, da cui dipendono le federazioni polacca e russa.
Lasciare a Federazione polacca e soprattutto ai giocatori il pallino e la responsabilità di una decisione è un suicidio della FIFA stessa, che a rigor di regolamento dovrebbe assegnare vittoria a tavolino alla Russia sanzionando la Polonia: succederebbe la rivoluzione!
E poi che idea del cazzo! Siccome le partite ufficiali marcano punteggi per il ranking, questi andrebbero alla squadra della RFU senza potersi cumulare con la Russia, pur essendo stessa squadra con stessi giocatori’
Ma qui abbiamo accanto al pavido Infantino il Ceferin Ponzio Pilato, ma soprattutto in definitiva due emeriti coglioni, cosa peraltro fisiologicamente corretta: i coglioni vanno sempre a coppie!

L’Avvocato (della Signora)

non bastavano i Mondiali in Russia, i Mondiali in Qatar, ora anche questa pagliacciata (sulla falsariga del COI). sono proprio IMPRESENTABILI.

Mordechai

FIFA? Mai acronimo fu più rivelatore.

Carlo

Mai sentito parlare di “autonomia dello sport”? Secondo voi cosa significa, ma soprattutto a cosa serve?

Mordechai

A niente. D’altronde, gli sportivi, inclusi i praticanti di curling e di pesca alla tracina, mica vivono su un’altra galassia.
Bene fanno, secondo me, ad esprimere le loro idee e/o opinioni.

Carlo

tutti fanno bene ad esprimere le loro opinioni, ma l’autonomia dello sport serve proprio ad evitare che gli atleti paghino le follie della classe politica che, come succede spesso, dimostra anche in questo caso di vivere su un’altra galassia.

Nessuno 3

La Federcalcio polacca dichiara che, a seguito della brutale aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina e della guerra in corso lì, non vede la possibilità di competere con la rappresentanza russa negli spareggi per la promozione ai Mondiali di Qatar nel 2022, indipendentemente dal nome della squadra composta da giocatori russi e dal luogo in cui si giochi la partita.
Di fronte all’invasione russa dell’Ucraina, condannata in quasi tutto il mondo, questa è l’unica decisione che possiamo prendere. Una prestazione in una partita con la nazionale russa sarebbe vergognosa non solo per i nostri rappresentanti, ma anche per l’intera comunità calcistica, sarebbe una negazione della solidarietà con la nazione ucraina. Come associazione calcistica, ci rifiutiamo di partecipare agli spareggi con la squadra russa.

Allo stesso tempo, chiediamo alle autorità della FIFA di reagire immediatamente alle violenze brutali che osserviamo quotidianamente sul territorio dell’Ucraina indipendente. Se la politica sui diritti umani della FIFA è più di semplici parole sulla carta, ora è il momento di metterla in atto, escludendo la Federcalcio russa dalla qualificazione per la Coppa del Mondo del Qatar nel 2022.

Laura

Come sempre Infantino non si smentisce mai. E se Polonia, Svezia e Rep. Ceca si rifiutano di giocare cosa conta di fare il vile burocrate FIFA?

Rosario Frattini

Pagliacci

convenevole da prato al secolo Nicola Romano

Stavolta è il fegato di qualche Juventino o juventina a scoppiare alla fine, scusate se non ci azzecca ma quanno ce vo ce vo , dispiace per la Lazio ma due anni fa era lei che lottava per lo scudetto e ho tifato per lei ( gol di Ciro su errore di Ospina ) . Per l’argomento del giorno sic stantibus rebus (cosi stanno le cose ) .

Mordechai

O tempora o mores…

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