Guai a chi è in testa, Roma e Napoli ko. Anche l’Inter partecipa all’ammucchiata
Torino-Napoli 1-0 (32′ Simeone T)
Benvenuta Inter, con un po’ di ritardo e forse pure con un po’ d’affanno, ma adesso sembra davvero fare sul serio, e soprattutto sembra aver ripreso le sembianze dell’Inter più tosta e performante dei passati tempi di Inzaghi. Non l’ultimo, ovvio.
Certo sul gioco e la qualità dello spettacolo si potrebbe anche discutere, ma intanto Chivu ha rotto la cappa di scetticismo che lo opprimeva. L’abbraccio della squadra intera al termine di un Roma-Inter con momenti di rischio notevole – Sommer ha avuto il suo bel da fare per preservare l’1-0 – ci dice di un gruppo che si sta stringendo intorno all’allenatore.
La sesta vittoria consecutiva vale il primo posto, e il fatto che l’abbia ottenuta con un gol di Bonny (tre gol e tre assist) è un’altra mossa azzeccata da Chivu che il giovanotto attaccante ha voluto fortemente dal Parma.
La Roma di Gasperini, che è riuscita ad avere lampi di rabbia e orgoglio nel secondo tempo, di questa sconfitta se ne farà una ragione. Nessuno le chiede un campionato da scudetto. Potrebbe essere possibile solo se Dybala trovasse una continuità che non ha mai avuto e Dovbyk cominciasse a far gol, invece di sbagliarli sotto porta. Ma a furia di aspettare i campionati passano.
Morale: l’ammucchiata è una condizione tipica del calcio d’autunno che setaccia le solite big per tastarne solidità e capacità. Affrontiamo le nostre quotidiane questioni maneggiando un calcio magmatico e poco razionale. Quello che avevamo profferito di buono del Napoli e della Roma prime in classifica dobbiamo sfrondarlo di troppi aggettivi superlativi

Il Napoli, ad esempio, è la perfetta dimostrazione della correttezza della teoria dell’eterna lamentazione di Conte. Che a furia di fare lo scettico, di mettere le mani avanti, di affermare urbi et orbi che la squadra non è quel che sembra e che la combinazione campionato da scudetto-Champions League è massacrante, va convincendo il mondo che il Napoli non è poi ‘sta grande cosa. Insomma “tu non si ‘na cosa grande pe’ me”.
Martellamento mentale così ossessivo fino a convincerne il Napoli stesso che già aveva pagato dazio nella precedente trasferta al Milan di Allegri. E ora ricomincia malissimo questo intenso ciclo di partite che lo attende, soffre le assenze in extremis anche dei suoi principali trascinatori Højlund e McTominay, si fa beffare addirittura dal ripudiato Cholito Simeone. Che quando fa gol per il Torino si dispera, guarda che sciagura!, e fa la faccia di quello colto in flagrante con l’amante nel letto.
L’occasione del gol del pari annullato per fuorigioco proprio allo scadere suggerisce oltre che una strategia più efficace da parte de il bell’Antonio prima monico e poi dimonio anche la doverosa adozione di corni di corallo rosso.
Cosa succede al Napoli nelle stagioni successive a uno scudetto inaspettato? Alcuni dubbi si riaffacciano inquietanti. Il mistero s’infittisce.
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Splendido il gol di Simeone, da cineteca. Detto questo non mi ricordo che con il Napoli fosse mai stato in grado di fare gol del genere, quindi rimpiangerlo adesso mi sembra oltremodo sbagliato.
Per quanto riguarda la partita, a senso unico per tutto il secondo tempo e buona parte del primo, posso solo dire che con un po’ più di fortuna, p. e. sui tiri di De Bruyne, si poteva tranquillamente vincere. Lo dico solo per arginare un po’ di disfattismo di alcuni miei compagni di tifo, perché di occasioni ce ne sono state, anche se purtroppo non concretizzate.
Una sconfitta più di sfortuna che meritata, considerato che mancavano Rrahmani, Lobotka, Mc Tominay, Hoylund, con Politano e Buongiorno di rientro da infortuni ed inseriti solo nel secondo tempo. Insomma può capitare.
L’unica vera preoccupazione che mi sorge è la palese mancanza di rincalzi validi. Sono sicuro che se andiamo a guardare le statistiche scopriamo che partire con JJ e Olivera titolari è quasi sempre una garanzia di prestazione insufficiente della squadra.
I troppi infortuni poi mi lasciano ancora più preoccupato, speriamo che Conte trovi soprattutto lì una soluzione, in modo da non dover essere costretti a fare entrare quelle riserve.
Saluti.
Che dirvi della batosta col Como, come la ho vista io? La Juve del post-Marotta tendenzialmente è un auto costosa che mi ricorda come gli americani chiamavano la Fiat, Fix It Again Tom. E’ una squadraccia costosa, infarcita di brocchi, senza alcuna vera ambizione. A partire da Bremer, miglior vendita del Torino, che si è fatto il crociato prendendo una spallata da un giocatore del Dortmund perché proteggeva la palla senza piantarsi sulle gambe e che a suo tempo mi ha ricordato un ciclista che cade su una buchina perché va senza mani. Ed ora ha il menisco andato? Ma come si allenano, col cellulare e le cuffiette? Milik? Pogba? Vlahovic, migliore vendita della Fiorentina? Sui mister scendiamo un velo pietoso, siamo partiti da Sarri, per andare a Pirlo per tornare ad Allegri, passare da Thiago Motta e finire a Tudor, uno che non ha mai vinto ed ha la occasione della vita. E che ti fa? Oggi alla settima ricambia formazione, si inventa la difesa a 4 mai testata, in partita. Un altro ormai che si è montato . E’ come se io andassi a dare un seminario ufficiale parlando di un progetto ancora da iniziare o cucinassi alla cena con un ospite importante un piatto mai fatto, tanto per provare. La possiamo dire la parola che lo qualifica questo signore o è meglio di no? E i giocatori? Non ce ne è uno che sarebbe oggi titolare in una squadra di livello. L’unico giocatore appena decente di questa squadra per carattere è Gatti. Gli altri mi sembrano dei merluzzi in deficit di attenzione, arroganti e nessuno in grado di performare a livello di quanto è pagato. Attaccanti che mancano di cattiveria e giocano come se fossero alla fiera di paese e anche quando potrebbero spaccare la porta vanno di passettini, altro che pallone d’oro. Cambiaso che si sente già il miglior laterale del mondo e si fa uccellare. Una squadra costosa che fa semplicemente schifo. Sarebbero veramente da licenziare tutti e partire da zero. Questo è cosa penserei io, fossi Elkann.
Per non parlare del FIAT, piola vicino al Lingotto, acronimo di Fate In-fretta A Tavola …
Contrariamente ad alcuni qui, quando la squadra per cui faccio il tifo perde, tendo a scrivere di più sul Bloooog
Male comune 1/2 Claudio .
Dopo le due vittorie al Maradona, in Champions con lo Sporting Lisbona e in campionato col Genoa, dopo la pausa per le nazionali, ieri nel tardo pomeriggio gli uomini di Conte erano di scena a Torino avversario il Toro di Baroni. I granata vincono 1-0, e si portano a casa una vittoria preziosissima ottenuta a discapito del Napoli scudettato. Il Napoli perde, perde anche la Roma contro l’Inter ieri sera, coi nerazzurri che raggiungono la squadra partenopea e quella del Gasp in vetta alla classifica. Il Milan che gioca stasera contro la Fiorentina ( Pioli traballa!!) ha l’opportunità con una vittoria di indossare i panni della capolista staccando il trio ora in testa. Torino-Napoli. Tempo a ritmi blandi ed equilibrato fino al gol dell’ex Simeone(32°) che spacca l’inerzia della gara( solo un palo del Torino all’inizio!), gara che si vivacizza nella parte finale del tempo col Toro che, ai punti, forse merita l’uno a zero all’intervallo. Napoli sottotono, spicca solo De Bruyne con i suoi soliti tagli verso il compagno di squadra più vicino all’area avversaria, il recupero dei palloni a centrocampo, palle che smista da play aggiunto e, in un tempo criptico dove il Torino non ha concesso il minimo spazio, sicuramente il belga ha mostrato spunti interessanti timbrando il cartellino almeno fino a fine tempo . Nella ripresa tanto cuore e anima per il Toro che pur soffrendo e tanto l’avversario vince 1-0 e si prende i 3 punti. Il Napoli tra l’altro è beffato agli spiccioli della gara: segna Lang, ma la sala Var annulla per fuorigioco dello stesso olandese. L’1-1 poteva starci, arriva la sconfitta per gli uomini di Conte che ora voleranno in Olanda, avversario il PSV in Champions nella speranza di recuperare Hojlund e Mc Tominay ieri entrambi in tribuna per problemi fisici. Vedremo. NO WAR! Punto.
Ho visto solo pochi sprazzi dell’esibizione fra Sinner ed Alcaraz. In fondo non c’era molto da vedere e credo sia corretto che tale esibizione non conti per la classifica ATP.
Ora spero che anche Sinner ed Alcaraz, ciascuno per la sua parte, abbiano capito che era solo un’esibizione e lo dico perché se anche uno solo dei due non l’avesse capito, rischierebbe di perdersi ed il tennis mondiale che è già alla frutta in termini di campioni, si regge solo su di loro.
Fra i due, Sinner che rimane quello tecnicamente e mentalmente più dotato, pur accettando di mettere la partita in termini di esibizione non ha mai rinunciato all’attenzione al risultato, mentre Alcaraz si è perso nel tentativo di dimostrare di essere più bravo di Sinner.
Ora spero che questa esibizione, trasformatasi per lui in lezione di tennis, gli abbia insegnato qualcosa e non lo spero perché tifo per lui, ma lo spero perché, se Alcaraz non avesse capito la lezione, il tennis per i prossimi 10 anni sarà solo Sinner e, malgrado sia un fuoriclasse e un gran paraculo, sai che noia.
Quindi, finita questa noiosissima e patetica esibizione, Carlos riprendi in mano la racchetta sapendo che con Sinner devi dare sempre il massimo di te e non per vincere, ma per sperare di vincere, stai sempre in campana perché se anche tu dovessi fare la fine dei Tsitsipas, Medvedev, Zverev il prossimo SIX Kings Slam si farà al Foro Italico ed avrà un montepremi di soli 600 euro.
Magari, invece, un Four OLD Kings Slam con Federer, Nadal, Djokovic e Panatta, farà più gola e meno noia.
Non ho ben capito, quindi era un’esibizione?
Negli scontri “ufficiali”, Alcaraz è in vantaggio netto, 10 a 5 mi pare.
Abbastanza in “campana” mi pare.
Infatti le esibizioni non sono scontri “ufficiali” quindi, per come la vedo io, se Alcaraz la mette sull’esibizione giocando quello che io chiamo un tennis morbido (a chi gioca il tennis più bello), le perde tutte e pure sonoramente, se invece gioca per battere Jannik ovvero non dandogli il tempo di respirare, allora le sue probabilità di batterlo sono quasi alla pari.
Più che alla pari, visto che finora ha vinto i due terzi degli scontri diretti.
Non capisco perché questo non era ufficiale, era un torneo a soldi e allora? Non mi sembra che sia mancato l’agonismo
Non c’erano in palio punti ATP, si è trattato di un ricchissima amichevole nulla di più
Intanto voglio ribadire la mia eterna riconoscenza e gratitudine a Conte, tra l’altro primo ed unico allenatore meridionale a vincere lo scudo col Napoli, per avermi dato la gioia e l’opportunità, più unica che rara di vedere addirittura il 4° scudo del Napoli e già questo rende me ed i miei compagni di tifo unici tra i tifosi non strisciati.
Detto questo devo confessare che ancora non riesco a capacitarmi di come sia stato possibile in estate vendere Raspadori e Simeone per prendere al loro posto Lucca come vice Lukaku.
Evidentemente Conte si è innamorato di Lucca al punto da fare spendere al Napoli ina barca di soldi per prenderlo senza rendersi conto che è una pippa al sugo. Ma si sa l’amore è cieco, o come diciamo noi:”aro’ vere e aro’ ceca”.
Io credo che Ambrosino, senza essere un fuoriclasse sarebbe stato preferibile ed avrebbe fatto sicuramente qualcosa in più se non avesse giocato scarso un quarto d’ora.
Invece con Lucca praticamente abbiamo giocato in dieci. Che nonostante ciò e nonostante le numerose e pesanti assenze, si sia corso il rischio di pareggiarla, dovrebbe confortare, ma nonostante ciò, non riesco a vedere in positivo nulla. Temo che possa ripetersi qualcosa di simile all’ annata del dopo terzo. Spero di temere male, anche se la prossima è con l’Inter. Ma questa viene pure dopo la CL. Speriamo bene.
Riguardo al trasferimento di Simeone, forse va considerato il fatto che il giocatore si era stancato di essere usato così poco e magari ha spinto anche lui per cambiare aria. Quanto a Raspadori, sul tavolo c’era una bella offerta e non essendo considerato fondamentale, lo si è lasciato partire. Detto questo a me piacevano molto entrambi ed è un peccato averli persi. Lucca forse va aspettato, mi ricordo che quando è arrivato al Napoli e Conte lo ha visto più da vicino ha detto subito che con lui ci sarebbe stato da lavorare. Io comunque non penso che sarà una stagione come quella di due anni fa
Beh! Quest’ anno almeno nell’ Europa minore dovremmo entrarci .
Grande Simeone, altro che Cholito. Ci sono giocatori, come Raspadori e Simeoni, che non dovrebbero mai essere svenduti. Perché amano la squadra e la città e hanno rispetto per i tifosi. Simeoni ha sempre dato dispiaceri al Napoli ma è sempre stato leale. Quando sono andato a vedere la partita, al bar in piazza, l’ho detto prima: “Non so come finirà la partita ma Simeoni un gol lo farà”. Il giocatore è stato applaudito anche dai tifosi del Napoli.
L’allenatore, Conte, se l’è presa con i custodi dello spogliatoio perché gli azzurri sono andati in campo con le scarpe delle ballerine anziché le scarpette da calcio. La bellezza dell’allenatore Conte, che non mi è stato mai simpatico, è prendersela sempre con qualcuno. Poiché la squadra l’ha messa lui in campo, non potendo criticare sé stesso, ha dato la colpa alle scarpette. Certo, c’erano gli infortunati e ci sarà una importante partita martedì prossima. Ma almeno poteva assicurarsi che le scarpette fossero quelle giuste.
“La bellezza dell’allenatore Conte, che non mi è stato mai simpatico, è prendersela sempre con qualcuno. Poiché la squadra l’ha messa lui in campo, non potendo criticare sé stesso, ha dato la colpa alle scarpette.”
Credo che non ci sia né una virgola da togliere e nemmeno una d’aggiungerne. Quello che hai detto è sacrosanto e, mi spiace per Conte, ma dopo il City, altre 4 partite senza né capo né coda. In 5 partite altro che scarpe da ballerina, ho visto un Napoli che gioca un calcio da oratorio con un centrocampo che va ad affollare l’area di rigore propria (emblematica quell’immagine di Leao circondato da 8 azzurri). Un centrocampo che non fa nessun filtro difensivo e non costruisce una sola palla per gli attaccanti. Per non parlare delle formazioni che mette in campo Conte e, peggio, della sua gestione nelle sostituzioni.
Ieri, per l’ennesima volta, malgrado le assenze forzate, tiene fuori Politano ovvero l’unico, oltre a Lobotka, capace di dare ordine e soprattutto penetrazione in fase d’attacco.
Dopo il City avevo detto che, visto com’è messo il City, l’anno prossimo a Napoli sarebbe arrivato Guardiola. Lui o un altro, conta poco, l’importante è che Conte faccia la valigia perché un Napoli assurdo come questo non lo vedevo dai tempi di Benitez ed Ancelotti.
Benitez e Ancelotti che comunque sono fior di allenatori, dunque non so che dirti
Da due fior di allenatori, mi sarei aspettato un fior di Napoli e, non a caso, finirono come cavol-fiori.
Il Torino ha battuto Napoli e Roma, mi pare, ma ne ha prese 4 dall’Inter. La mia impressione e’ che la Roma non puo’ andare lontano con Dybala e Dobvjk, per ovvii motivi, mentre il Napoli costruito su De Bruyne e’ meno cattivo del Napoli che non aveva De Bruyne. Lui ha ingentilito la squadra con la classe, ma il risultato complessivo e’ indebolirne la forza contiana basata sulla fatica. Per l’Inter la buona notizia, come dice Waters, e’ che Bonny si pappa Openda, costato il doppio e per ora inutile.
Dato che fai il ragionamento “per ora”, cioè per i 204′ finora disputati con la Juventus, nemmeno per l’anno in corso, allora dovresti specificare che “per ora”, quello che economicamente (sto seguendo il tuo assurdo ragionamento) dovrebbe dimostrare di valere, sono i 3 milioni del prestito annuale. Dalla prossima stagione, sempre seguendo il tuo ragionamento, dovrà dimostrare di valerne 42. I bilanci funzionano così, per la stagione in corso c’è scritto 3 milioni.
C’è chi acquista Bonny a 22 milioni e chi acquista Openda per 45. .. è la .Marotta League signori…😉
26 milioni, 23 più 3 di bonus facilmente raggiungibili. 4 milioni di differenza, più del prestito annuale di Openda.
ROMA-INTER 0 – 1
Dopo la sconfitta del Napoli ad opera del Toro, gol dell’ex-azzurro Simeone (il Cholito segna uno splendido gol dribblando anche l’altro ex, lo zio Vanja), ora lo scontro dell’Olimpico che mette in gioco la testa della classifica. Gasp risolve i dubbi sulla formazione, schiera Pellegrini e Dybala “falso nueve”, dietro a dx Hermoso, sulle fasce Celik a dx e Wesley a sx per sostituire l’infortunato Angeliño. Chivu invece tampona l’assenza di Thuram con Bonny, preferito a Esposito, pur caricato a mille dall’esordio in azzurro. Arbitra Massa, al VAR Meraviglia.
Giallo a Lautaro, al 7′ Barella scende a dx e lancia nello spazio Bonny che brucia i difensori giallorossi sullo scatto e batte Svilar, 0-1. Tiretto del Calha, testata alta di Cristante, Bastoni ruba palla e serve Miki che spara in curva, tiraccio di Dimarco, testata alta di Ndicka, Miki ancora sballa il tiro, traversone di Wesley, in ritardo Dybala e Celik che poi colpisce Acerbi, Dumfries e Wesley si annullano reciprocamente, bel duello rusticano tra Lautaro e Mancini.
Ripresa: Ndicka spiana Lautaro, Acerbi lancia Dumfries ma Svilar stavolta para il tiretto, Dybala si libera a sx ma Sommer devia in angolo e poi para anche la successiva punizione dell’argentino, dentro Ziolkowski e Dovbik, che alza di testa sopra la traversa, dentro Frattesi ed Esposito, Sommer para il tiro angolato di Soulè, Bonny spara in curva, Wesley fa altrettanto, dentro Sucic, giallo a Ziolkowski, botta di Bastoni deviata, giallo a Hermoso, dentro Bailey e Baldanzi, giallo a Miki e a Sucuc, un’Inter poco lucida sbaglia molto, dentro Ferguson, poi Zielinski e Carlos Augusto, fucilata di Miki sul palo e di Akanji a lato, tiretto di Dovbyk, testata alta di Cristante, botta di Ferguson in tribuna, si chiude con un giallo a Baldanzi.
I migliori dell’Inter Bastoni, Lautaro, Mkhitaryan, bene anche tutti gli altri alfieri nerazzurri e il combattivo Esposito, da censura il solito Dumfries. Nella Roma ottimi i soliti noti, Mancini, Cristante, Konè, Celik, meno validi del solito Soulè e Ndicka, a sprazzi Pellegrini e Dybala, male Hermoso, criticabili anche le mosse disperate del Gasp (Dovbik&Ferguson+Baldanzi +Bailey), restano fuori Rensch, Pisilli, El Sharaawy e El Aynaoui, perche? Vicino alla perfezione l’arbitro Massa.
Applkausi a Simeoni tutta la vita, nonostante mi abbia dato un forte dispiacere.
Come temevo, Gasperini gioca (e perde) ancora una volta la stessa partita contro l’Inter, facendo esperimenti in difesa nel primo vero test-match (il reparto nettamente migliore fino a stasera!) e mettendo subito i nerazzurri nella condizione di fare esattamente la gara che vogliono. Sembra lo faccia apposta per esaltare e premiare le conosciutissime qualità di Barella e compagni, invece di sfidarne i difetti: è impenitente il modo con cui, pronti via, regala loro gol risibili (in occasione di quello di oggi – al mancato pressing sul portatore di palla avversario, la linea altissima che non scappa in avanti né si stacca per la difesa individuale – anche Svilar, solitamente miracoloso, si prende una vacanza non coprendo bene il suo palo sul tiro defilato) e gli consegna, come da consolidato copione, le chiavi del gioco. E non è che basti venirci a dire che ”non si doveva fare fuorigioco… l’episodio ha determinato la partita”, come se non lo sapessimo da soli! Finché lo faceva a Bergamo, sia al Gewiss Stadium che a San Siro, si potevano ”studiare” come casi di scuola, ma importato anche a Roma senza colpo ferire, dà parecchio fastidio. Si sperava in un upgrade. Al sesto minuto avrei potuto spegnere la Tv, ero già certo di come sarebbe andata a finire, al di là del solito gol mangiato da Dovbyk, anzi mettendolo in conto. Più del risultato (siamo comunque nel mucchio davanti), brucia il modo con cui è stato perseguito. Meglio non aggiungere altro.
Vittoria molto importante questa sera, al termine di una classica partita dai due volti. Più tecnica la prima frazione, durante la quale l’Inter, passata presto in vantaggio, ha saputo gestire meglio la palla, facendola viaggiare con più precisione e più velocità, costruendo anche le occasioni per raddoppiare contro una Roma più lenta all’inizio, forse perché colpita a freddo, e poi incapace di tirare in porta se si eccettuano due pericolosi colpi di testa su calcio d’angolo. Più fisica la seconda, quando non siamo riusciti a contrastare soprattutto fisicamente la prestanza dei centrocampisti giallorossi che infatti sono riusciti a prendersi il pallino del gioco e, complice anche lo spostamento di Dybala, sempre pericoloso contro di noi, ha avuto certamente le occasioni per pareggiare la partita, sciupate vuoi per le parate di Sommer (nel primo tempo inoperoso) vuoi per la “pippaggine” dell’attaccante ucraino, di sicuro salito nella considerazione del suo tecnico dopo la partita di stasera. Che dire, ancora? Potevamo pareggiare ma abbiamo vinto (ricordo anche il palo dell’armeno che avrebbe chiuso i giochi sul finire del secondo tempo) ed è meglio così.
Per quanto riguarda i singoli, voti su per Bonny (anche se sul suo gol c’è la complicità di Svilar), Dimarco (rigenerato), e Miky (ma i gol, quando arriveranno?). Attenti dietro anche se l’errore di Acerbi sul taglio di Dybala e la punizione regalata da Bastoni sul finale potevano costarci carissimo. Barella solito kilometraggio, Chala più attento dietro che davanti, Lautaro si è sentito per qualche passaggio preciso e per il duello con Mancini, sempre bravissimo a fare fallo senza farsi mai ammonire. Nella Roma sottotono i due argentini, ma bel secondo tempo di Koné e di Cristante. Svilar rivedibile.
Saluti
P.S.: Oggi calcio spettacolo in serie A; 4 partite, due gol. Evviva.
Buongiorno Chakkko, riguardo al secondo tempo dell’Inter credo di poter dire che il precedente impegno di tutti i giocatori, italiani e non, chiamati in nazionale, si sia fatto sentire e a proposito, tutte queste tante troppe partite, in altre squadre italiane hanno già procurato infortuni, vedi Bremer e Pulisic.
Tornando a noi, pare che si sia creata una buona intesa tra Chivu e la squadra, nonostante limiti e sbavature e i risultati, si continuano a vedere.
Meglio non esaltarsi troppo. Se l’attaccante romanista avesse avuto più attenzione ieri sera staremmo parlando di un altro secondo tempo in cui si è sciupato quanto di buono fatto nel primo. Ci vorrebbe più continuità nella prestazione, anche se, va detto, ci sono pure gli avversari.
Saluti
Le assenze in contemporanea di Lukaku, Hojlund, McTominay, Lobotka, Beukema e Buongiorno però hanno fatto sì che in campo scendesse ben altro undici rispetto a quello titolare. Mi pare che bisognerebbe farsi qualche domanda rispetto alla condizione fisica complessiva della squadra
Consentimi di dire che una squadra con Juan Jesús titolare in difesa non può andare da nessuna parte. Ancora una volta gli avversari ringraziano.
Per il resto bisogna trovare una qualche maniera di far convivere bene i fior di centrocampisti che ci sono in squadra, ma penso che Conte da questo punto di vista sia provando più soluzioni.
E comunque Neres a sinistra non vale Politano.
Hojlund non sarebbe mai arrivato senza l’infortunio di Lukaku, Lucca (costato tanti milioni) è il suo sostituto, occorre che faccia il suo quando è chiamato in causa. Beukema ha giocato titolare, Buongiorno è subentrato nell’ultima mezz’ora. Gilmour (a parte lo sfortunato svarione) ha sostituito bene Lobotka, McTominay è da inizio stagione che non brilla. Il mercato è stato fatto per sopperire ad eventuali assenze e cali di condizione e per permettere le rotazioni, perlomeno nelle partite come quelle di oggi contro un modesto Torino.
Risentite più del previsto le assenze di McT e soprattutto di Lobotka, a cui Gilmore non è degno di spazzolare nemmeno gli scarpini. Un Napoli DB-dipendente non va da nessuna parte, Neres ha fatto rivalutare quei pochi minuti di Politano, Lukka di Lukaku è solo un pallido emulo, un ingombrante e falloso pupazzone, di Anguissa mi sono perfino stufato di dirne male. Senza Buongiorno e Rrahmani deve giocare JJ, altra sciagura, forse Marianucci è meno dannoso. Il povero Cholito non voleva proprio segnarlo il gol, ma non poteva sbagliare apposta, zio Vanja annaspava e lui ha proseguito e lo ha infilzato. Il dualismo VMS-Meret può far male a entrambi. Ora che Simeone, Ngonge e Raspa sono altrove, e Romelu è fermo, chi segna nel Napoli, Spinazzola? In assenza di McT, peraltro ultimamente un po’ involuto, avrei provato a buttare dentro Elmas in anticipo. Peccato per il gol di Lang, ma il f.g. era troppo evidente. Belli i tempi di Osi, di Kvara e di Fabian Ruiz, chissà se torneranno…
Sì, sì, volevo dire Rahmani, non Beukema. Poi ho scordato Politano, anche lui subentrato. Ma secondo te non è un problema se stiamo già quasi in emergenza a ottobre? Ora c’è la Champions e sabato l’Inter, io sono un po’ preoccupato
Paradossalmente è una sconfitta che arriva al momento giusto, sono convinto che vedremo una grande reazione.
Quale sara’ il male oscuro di questa squadra? Tra le altre cose mi sembra che soffriamo troppo gli impegni di coppa e delle nazionali .
Il Napoli di De Bruyne, lento e prevedibile.
Per molti pareva non si potesse più giocare a calcio senza il belga, in realtà sono ben altri i calciatori che abbiamo bisogno di ritrovare in piena efficienza.