La Flotilla in vista di Gaza fermata e abbordata dagli israeliani. In Italia la gente scende in piazza
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Scusate l’auto”copia e incolla” dal mio commento molto più sotto e dal “fatto quotidiano” in primis, ma credo che sia importante per molti di noi e non solo per @regolamento.
In seguito alla detenzione arbitraria, in acque internazionali, di “due cittadine colombiane che svolgevano attività di solidarietà umana verso la Palestina“, Manuela Bedoya e Luna Barreto, il presidente della Colombia,
Gustavo Petro, ha ordinato l’uscita “di tutta la delegazione diplomatica di Israele in Colombia“, la revoca immediata del trattato di libero scambio con Tel Aviv e il rafforzamento della sicurezza nel Palazzo presidenziale, in previsione a eventuali rappresaglie “filosemite”.
“Hitler è ancora vivo nella politica mondiale”, ha denunciato Petro, citando Hannah Arendt, nell’auspicio che “i popoli non vengano anestetizzati”.
Come vedete, ci sono governi che proteggono le proprie cittadine e altri che si genuflettono ai terroristi israeliani.
Complimenti al coraggio di Gustavo Petro!!
Vero, avevo letto la notizia, ma purtroppo non credo che il solo governo colombiano abbia qualche capacità di presa sull’opinione pubblica internazionale.
Discutendo poco fa con alcuni colleghi sullo sciopero di domani, mi sto rendendo conto (e la cosa mi preoccupa), che là fuori sta succedendo qualcosa di grosso, e che la situazione sta sfuggendo di mano.
Un governo un minimo illuminato avrebbe “cavalcato” la protesta appoggiando la flottilla e sarebbe riuscito in questo modo a disinnescare la tensione sociale. Le barche sarebbero arrivate più vicino a Gaza, la marina israeliana li avrebbe fermati e gli attivisti sarebbero stati caricati sulle navi italiane o spagnole o di altri paesi e sarebbero tornati a casa (i componenti della flottilla hanno sempre detto che si sarebbero subito arresi, come effettivamente hanno fatto).
Purtroppo questo governo cerca lo scontro, l’obiettivo è quello di aumentare la tensione sociale in modo:
a. da distrarre l’attenzione dai problemi del paese
b. da giustificare provvedimenti da stato di polizia
Francamente non la vedo bene.
Sono di sinistra. Credo. O no? Anche io come Mordechai ho visto i cortei ed ho sentito urla contro gli ebrei, come se non esistesse Hamas, con i suoi rapimenti. Sono contro Netanhiau, ma mi chiedo anche che cosa avrebbe fatto, come ha detto qualcuno qua, la opposizione al governo? Bombardato Israele? O solo parole?
E poi la CGIL dichiara uno sciopero definito illegittimo e nonostante questo lo conferma? E poi questo per la Palestina, mentre per le morti sul lavoro, in Italia, non ha il coraggio di sfidare il Garante? Francamente questa è solo una manifestazione che sfrutta la sensibilità delle persone per alzare il livello dello scontro, quando in realtà porterà soltanto ad un rinforzo della destra e delle politiche repressive. Un conto è portare un milione in piazza per le morti sul lavoro, trascinando centinaia di migliaia di studenti, che probabilmente se ne sbatterebbero i bipbip per una cosa così, a loro basta che Amazon consegni. No, le portiamo in piazza con le bandiere palestinesi, in uno sciopero annunciato a sorpresa che blocca la città, e ce ne vantiamo. Complimenti Landini e Schlein, ma non vi illudete di prendere così i voti di quelli che avrebbero bisogno del vostro aiuto, cioè i poveracci sfruttati che sbarcano il lunario. Portate pure in piazza i giovani dei centri sociali, molti di loro girano con l’Iphone da 700 euro comprato da mamma e papà, per la Palestina. E consegnate il paese alla polizia ed alla destra.
Direte, ma che dici? Lo stesso corteo fatto alla domenica, ad esempio avrebbe avuto un significato politico. E poi, leggo “… Non siamo più disposti a fare compromessi. Se le istituzioni non rispondono bloccheremo l’economia”. Certo con l’Iphone pagato da mamma.
Bloccheremo il genocidio con una camminata? Lo dubito. Iniziamo a vincere le elezioni che conta di più.
Basta con questa narrazione dei comunisti col rolex, nessuno degli amici dei miei figli ha l’i-phone da 700 euro, e sono tutti in piazza
Concordo con il senso generale delle tue considerazioni.
Qui il problema non sono certo i vasti movimenti di opinione pubblica che occupano le piazze per alzare la propria voce contro la miserabile mattanza di Gaza, ci mancherebbe altro.
Il problema sta nel mescolare, con un’operazione subdola e politicamente sterile, piani che sono fra loro molto diversi.
Perché un Governo formalmente costituito dopo regolari elezioni non cade perché scendono in piazza 1 o 2 milioni di persone che non ne approvano le politiche.
Cade solo se la maggioranza che lo sostiene viene battuta ai seggi.
E’ così che funziona.
Dice .. “è un governo conservatore che pratica politiche conservatrici” (ma va ..) – e allora ?
Spiace a me per primo ma cambia poco.
Perché nei paesi democratici i governi non si mandano a casa scendendo nelle piazze ma andando a votare.
Meglio ancora: convincendo chi vota che esistono alternative valide e preferibili.
E’ per Gaza che la gente va portata in piazza .. per abbattere i governi va portata ai seggi.
E quello che mi rattrista di più è proprio questo.
Vedere che i tanti leader dell’opposizione che oggi sono in piazza a pretendere le dimissioni dell’esecutivo (ben consapevoli della profonda idiozia della pretesa) non stanno facendo NULLA per batterlo nell’unica sede in cui questo è possibile e consentito: quella elettorale.
Il problema può essere visto dal lato opposto. Oggi su La Stampa in un articolo i capi e capetti del fronte progressista vengono criticati perché appaiono sostanzialmente a rimorchio di una protesta che non hanno promosso in prima persona e che è esplosa loro tra le mani. Ora è difficile cavalcare un movimento da cui invece si è trascinati. Fermo restando che per me qualunque manifestazione di dissenso per ciò che succede a Gaza dal 7 ottobre, se si mantiene nei limiti della legalità, è nulla rispetto all’enormità di quello che abbiamo visto.
Saluti
B
Buongiorno Fabrizio
Dopo l’introduzione del green pass, lo sgombero del molo 4 del porto di Trieste ecco un’altra luttuosa, ingiuriosa giornata contro il nostro sfortunato Paese. E poi……va bene tutto. Verso certuni interpreti e fini dicitori del nulla presenti su queste pagine mi presenterò a casa loro e gli defeco sullo zerbino e sarò preso a legnate. Il giorno dopo mi presento con un sionista criminale e entrambi defechiamo sullo zerbino e allora…..vabbe! la merda puo’ sempre servire. Concima. Ti/vi lascio Fabrizio. Davvero mi sarebbe piaciuto conoscerti/vi di persona di persona, sarebbe stato diverso. Non va condiviso nulla con la nefandezza. Nemmeno una pagina ilare come la tua.
Un abbraccio forte Maestro e un grazie di cuore per l’opportunità. Ah! Dimenticavo: lasciate perdere tanto, il campionato, lo vinciamo noi.
Green pass? C’avrei scommesso.
Green pass? C’avrei scommesso.
Dott. Bocca, è davvero encomiabile questo suo consentirci di discutere di questi fatti.
Vorrei per prima cosa chiedere a Mordecai se lui , in fondo, approva sia i massacri dell’esercito israeliano sia le devastazioni sia il blocco, e l’arresto dei loro passeggeri, di barche civili in acque internazionali in totale disprezzo di ogni norma del diritto internazionale e di ogni senso di umanità, visto che se ne esce con la sua domanda su cosa si aspettavano quelli della flottilla.
Ma non essendo questo il vero motivo del mio intervento vengo al punto.
Sento e leggo che gli italiani sarebbero al 70% e forse anche oltre contraria ai comportamenti del governo israeliano a Gaza. E quindi sarebbero contro i comportamenti del governo della sciacquetta nazionale nei confronti del governo di Israele e del suo ospitare sulle nostre spiagge con tanto di protezione della NS polizia, gli assassini in divisa dell’esercito di quel posto. Che sarebbero anche contrari al fatto che, non solo non stigmatizza e chiude ogni rapporto con un governo criminale, ma che impedisca che vi sia una presa di posizione più decisa nei suoi confronti da parte della UE.
Oppure che definisca dei provocatori quelli della flottilla che sarebbero addirittura più interessati ad andare contro il suo governaccio che ad alleviare le sofferenze che Israele sta imponendo ai palestinesi da molto più che il 7 ottobre. Come se quella fosse una iniziativa della opposizione italiana e basta.
Che non si sentano complici dello sterminio di Gaza ma con la coscienza a posto solo per aver ospitato qualche centinaio di palestinesi nei NS ospedali, come dichiarato con imperturbabile faccia di merda dal suo ministro degli esteri.
Ho chiesto a due miei conoscenti suoi ferventi elettori se gli stava piacendo il comportamento della loro prediletta sciacquetta con Gaza , e non ho avuto alcuna risposta.
Ebbene se fosse vero che oltre il 70% degli italiani è con Gaza mi chiedo come sia possibile che la sciacquetta goda di tutta la approvazione di cui i sondaggi la accreditano.
Qualche giorno fa leggevo (su Repubblica ?) che il 57% degli americani disapprova l’operato di Trump…forse dobbiamo riconoscere che c’è qualcosa che non funziona nella democrazia…
Lo penso anch’io.
Credo tuttavia che il malfunzionamento non attenga allo strumento democratico in quanto tale quanto piuttosto ai suoi attori: che sono da un lato gli elettori e dall’altro i politici che ne invocano il consenso.
Diciamo che i politici tendono a rappresentare la realtà in forme progressivamente sempre più semplificate e infantili, gli elettori mostrano di apprezzare queste incredibili semplificazioni (abboccano) e i politici ne ricavano ulteriori stimoli nella direzione di sempre maggiori semplificazioni.
Risultato: una specie di bambinone alla guida del paese più potente del mondo.
Io penso che un governo Pd/5S (per esempio il Conte 2), in uno scenario internazionale come quello degli ultimi 3 anni, avrebbe assunto – sulle due questioni che vanno per la maggiore (quella russo/ucraina e quella mediorientale) – grosso modo la stessa postura di quello guidato da Meloni.
In altri termini Schlein e Conte fanno i ‘cuor di leone’ perché, stando all’opposizione, non hanno su questi temi alcuna concreta responsabilità .. che, se l’avessero, ci avrebbero fatto vedere ben poco delle molte cose che con tanta veemenza (e anche con una certa genericità .. diciamolo) vanno blaterando da 3 anni a questa parte.
E questo la gente lo percepisce (perché se lo percepisco io lo può percepire chiunque).
Va da sé, dunque, che la postura assunta dall’esecutivo Meloni nelle vicende internazionali degli ultimi 3 anni non giocherà alcun ruolo sull’esito (ahimè scontato) delle Politiche 2027.
Il quale si deciderà, piuttosto, su tutto un altro piano.
Che è quello che vede da una parte una coalizione, pur con tutte le sue contraddizioni, comunque strutturata e capace di un’offerta politica complessiva (bella o brutta alla fine conta poco perché tanto l’enorme massa di debito pubblico che ci schiaccia lascia ai governi italiani – di qualunque orientamento – ben pochi margini di azione) .. e dall’altra parte il NULLA COSMICO.
Perché dall’altra parte, e COLPEVOLMENTE (perché sono stati letteralmente buttati ben 3 anni in cui si sarebbe potuto fare tantissimo per giungere competitivi al 2027) non c’è proprio niente ad eccezione di un mucchio di chiacchiere prive di qualunque minima concretezza.
E io no .. ma la massa degli elettori “liquidi” (quelli che annusano un po’ l’aria e poi vanno al seggio – che poi sono quelli che alla fine “fanno la differenza) confermerà il proprio sostegno a chi almeno una prospettiva di stabilità te la offre.
Naturalmente è solo la mia opinione personale ma non credo affatto di andare molto lontano alla realtà.
Purtroppo sono molto d’accordo coni te.
Questo giudizio sull’attuale opposizione politica m’interessa. Cosa manca di più, a suo giudizio? Concretezza riformistica? Capacità affabulatorie? Personalità di bella presenza davanti alle telecamere? Orientamenti più marcatamente progressisti?
Saluti
Non sono certo di aver ben compreso la domanda ma provo comunque a rispondere.
Quello che manca all’area demo per pensare di potersi contrapporre elettoralmente a questa destra è un accordo di coalizione e quindi, politicamente parlando, praticamente tutto.
E sì (lo scrivevo giusto un paio di giorni fa non ricordo più a proposito di cosa) che la destra è già da un po’ che gli sta facendo vedere come si fa.
Si definisce un perimetro di valori comuni dentro il quale si formula un’offerta politica.
Dopo di che sulle diverse accentuazioni dei singolo temi (anche con l’obiettivo di conquistarsi la leadership della coalizione) ci si fa concorrenza e pure severamente ma .. avendo sempre l’accortezza di fermarsi un attimo prima che la visione comune su un tema possa ‘rompersi’.
Ora io capisco che a destra tutto questo sia più facile: xchè su tutti i temi esiste una visione comune e poi per ognuno ci sono sfumature e sensibilità diverse ma non tali da pregiudicare la visione comune che si condivide (per dire .. sono tutti contro l’immigrazione incontrollata e poi magari la Lega ci calca più la mano mentre FI ha un’approccio alla cosa più morbido e così via sugli altri temi).
E capisco come tutto questo in area demo sia decisamente più complicato xchè quì non è questione di sensibilità diverse all’interno della stessa visione di un tema .. ma proprio di visioni diverse, spesso anche molto, degli stessi temi (penso alla politica estera o alle opere pubbliche per citarne solo un paio).
Ma che una cosa sia difficile è un conto e non provarci per niente un altro.
E’ questo che non assolve l’area demo: il non averci provato per niente.
Per fare solo un paio di esempi di come sta combinata ….
Il Pd a due o tre anni dall’insediamento di Schlein in segreteria non riesce a dire una parola chiara sull’accoglibilità o meno nell’ipotetica coalizione di Renzi e Calenda (notoriamente incompatibili con Avs e 5S) .. e nasconde dietro un generico e fumoso ecumenismo tutta la sua incapacità di prendere una posizione sull’argomento.
E il Movimento (che a dire di Conte lavora h24 ad un’alternativa a Meloni) non fa altro che dare addosso al Pd nella speranza di sottrargli voti e di assumere – nei sondaggi – la leadership dell’area demo (cosa che non accadrà ma che se accadesse sarebbe estremamente divertente xchè ci restituirebbe un Movimento di colpo non più così schizzinoso ma anzi molto attivo nella costruzione di una coalizione antidestra ben definita e ben strutturata – a sua guida naturalmente).
E’ chiaro che in queste condizioni è più facile andare per farfalle che pensare di potersi contrapporre elettoralmente alla destra.
E infatti alle Politiche 2027 l’area demo andrà per farfalle.
La colpa è del PD, di tutte le sue incongruenze e di tutte le sue correnti sotterranee. Da tempo immemorabile parlano solo di problemi come inclusione, integrazione, razzismo, femminismo, patriarcato insomma di fuffa perché hanno troppi scheletri nell’armadio e troppi interessi dopo anni e anni e anni e anni di governo, che siano stati eletti o no. La gente se n’è accorta e non votano di certo tutti per FdI, piuttosto alle urne non ci vanno proprio
Innanzitutto, La ringrazio per la cortese risposta. Premesso che per la mia avversione per un certo modo di “far politica” pur di non vedere certi figuri (come il “baciatore di mortadelle”) ricoprire cariche pubbliche voterei pure il famigerato “cavallo di Caligola”, la critica sull’incapacità dello schieramento progressista di coinvolgere gli elettori potenziali su un nucleo di argomenti forti mi pare ricorrente negli anni. Secondo alcuni commentatori, questo sarebbe il frutto dell’eterogeneità della coalizione, formate da movimenti politici costretti dalla legge elettorale maggioritaria a stare insieme per forza, o delle idiosincrasie personali tra i vari capetti e capibastone che non fanno nulla per nascondere la loro rivalità od antipatia. Per il centrosinistra si tratta di un tema ricorrente (Prodi vs. Bertinotti, D’Alema vs. Veltroni, Renzi vs. Bersani) che cela, a mio parere, il problema più strutturale di non sapersi collocare esattamente anche in tempi “liquidi” come questi, oscillando tra riformismo e massimalismo (a seconda degli orientamenti della segreteria del momento) senza definire una politica coerente. Perciò chiedevo d’indicare il tema più urgente da affrontare per sperare di poter competere con la destra alle prossime elezioni: spostamento al centro? sposare alcuni temi come l’immigrazione? scegliere leader con più appeal mediatico?
Saluti
Concordo totalmente.
Le anime che popolano il progressismo sono da sempre più numerose ed eterogenee di quelle che alimentano la destra.
E’ molto più difficile, perciò, trovare un modo per ‘accorparle’ e farle correre sotto un’insegna comune.
Gli stessi riferimenti che facevi al riformismo e al massimalismo, d’altra parte, affondano le proprie radici nel secolo scorso anche prima e la dicono tutta su quanto maggiore sia il travaglio che da sempre il mondo progressista vive rispetto alla destra.
La cui filosofia di fondo, molto più rudimentale e compatta, ben si presta alle convergenze politiche.
Io non faccio politica attiva e non ho, dunque, ricette o risposte alle tue domande (che se le avessi mi proporrei alla segreteria del Pd).
Quello che come elettore dell’area mi infastidisce è constare come nel progressismo italiano non si riesca a fare chiarezza neppure su quel poco su cui si potrebbe e come manchi fra le sue diverse anime qualunque, anche minima, forma di lealtà a rispetto reciproci (che dovrebbe essere propria di chi ritiene di appartenere alla stessa famiglia politica).
Il progressismo italiano è come un complesso cantiere che tuttavia è completamente fermo, nel quale, cioè, nessuno è al lavoro (quando un po’ di esperienza delle cose dovrebbe insegnarci – invece – che quanto più un cantiere è complesso tanto più vi si dovrebbero profondere impegno e professionalità).
E’ questo che mi manda fuori dai gangheri, si fa per dire naturalmente: perchè è da tempo immemore che ho smesso di incazzarmi per cose di questo genere.
Vedi il mio intervento non era tanto per constatare o rammaricarmi del fatto che questo governo goda di tanta popolarità pur non avendo fatto nulla( ma avrei usato un altro termine) per risolvere almeno uno dei tanti problemi che ci affliggono, anzi ha incrementato il già pauroso debito pubblico. E non che io mi aspetti che da un eventuale governo PD / 5S cose sostanzialmente diverse da questa accozzaglia di incapaci che attualmente governa. E ovviamente non so se avrebbero avuto le palle per contrastare Trump su Gaza, come pure tanti governi hanno fatto quantomeno riconoscendo la Palestina.
Quello che volevo rimarcare sottolineare e ribadire è che la flottilla voleva portare aiuti a Gaza e ribadire che aveva tutto il diritto di farlo e che Israele non aveva il diritto di impedirglielo e le è stato impedito con azioni terroristiche o piratesche, da uno stato che li ha bloccati in acque internazionali violando tutto quello che si può violare in termini di diritto internazionale e tutto ciò impunemente.
Ma sentire chi in teoria, molto in teoria, dovrebbe rappresentare anche me accusare la flottilla di fare questa azione solo per andarle contro, di essere solo dei provocatori mi sembra vergognoso oltre vile ed infame. E sottolineo e ribadisco che gli italiani dovrebbero vergognarsi di questo comportamento del loro governo.
Forse perchè il 70% è una percezione solo di chi è in minoranza… oppure perchè, seppur si è in questo momento storico solidali con i Palestinesi e meno d’accordo sull’atteggiamento dell’esercito Israeliano, non vuol dire che si debba per forza appoggiare Hamas o altri terroristi con azioni personali palesemente contro il precario equilibrio delle relazioni internazionali.
Forse perchè, come si è sempre fatto per i fatti e le guerre in altri continenti, l’italiano medio guarda al suo orticello e, seppur dispiaciuto dei poveri bimbi di Gaza, in fondo in fondo pensa ai propri di bambini e, paradossalmente, ha una visione limitata ma più generale del problema: crede che così facendo si metta il mondo intero in pericolo, anzichè pochi fiancheggiatori di paesi storicamente nemici all’Europa.
Chi è in silenzio è sempre complice?
Forse ci sono “guerre” più popolari e social ed altre meno, perchè l’impressione è che gli interessi in gioco siano altri: si è più preoccupati a criticare il comportamento del governo attuale e a bloccare qui in Italia che effettivamente dare la priorità alla missione, che mi risultava fosse quella di portare aiuti ai palestinesi. Soluzioni differenti c’erano e sono state proposte anche da organismi ed apposite istituzioni non politicizzati (es. Chiesa). O anche queste sono complici dei massacri? Perchè non si blocca allora il Vaticano?
La missione della flottiglia non è MAI stata quella di portare aiuti (se no potevano ascoltare Mattarella e tornarsene a casa sani e salvi), ma quella di dare un esempio di cosa significa essere un essere UMANO.
Quindi a parer tuo siccome il sottoscritto condanna senza mezzi termini i crimini del governo di Israele sarei a favore di quelli commessi da Hamas? Addirittura di Al Fatah. Dimenticando quelli , molti, ante 7 ottobre di israele
Ricordo anche a te le parole di Grossman ” il 7 ottobre non ha nulla a che vedere con quello che succede a Gaza”.
Sarà un antisemita?
Io semplicemente avevo inteso il suo commento come una critica a chi non prende apertamente posizione e, sinceramente, sulla questione Israele-Palestina a mio parere è complicato avere una posizione chiara senza cadere in contraddizione.
Capisco e comprendo la missione “simbolica” di pace, aiuti o umanità (come sopra riporta Luc10 Dalla, così rispondo anche a lui), ma nel momento in cui io, Gretino, mi comporto da integralista senza cedere ad alcun compromesso, non faccio altro che cadere appunto in contraddizione sul messaggio di pace che dovrei sostenere; così come io, cittadino italiano silenzioso e non schierato, non posso essere accusato di essere appunto stato in silenzio o non aver appoggiato una parte piuttosto che l’altra, perchè qui è giusto il detto “il più pulito ha la rogna”.
Mio caro Giorgio (vero nome o nick?), andiamo per ordine:
1) il sottoscritto “in fondo” non approva e non ha mai approvato sia ” … i massacri dell’esercito israeliano sia le devastazioni sia il blocco … “, sia anche le bestialità commesse da Hamas e da Al Fatah negli ultimi decenni o, andando un pò più indietro nella storia, dalle autorità palestinesi poco prima e durante la II seconda guerra mondiale, quando diedero ampio sostegno e supporto (morale e materiale) ai progetti nazifascisti di deportazione e sterminio delle comunità ebraiche nei lager, quando Israele neanche esisteva;
2) nutro, confesso, seri dubbi sulla effettiva onestà intellettuale di buona parte di coloro che, in queste settimane, stanno personalmente partecipando al “progetto flotilla” e/o stanno dando supporto e solidarietà esterna allo stesso, conosco “de visu” parecchi di loro, so di cosa parlo.
…
Ho scelto il nick Mordechai non in onore dell’omonimo personaggio del Libro di Ester, bensì come modesto … omaggio al mio autore/narratore preferito, Mordecai (senza l’acca) Richler, canadese e quanto di più estraneo e lontano possa esserci da qualsiasi forma di “filosionismo”.
…
Un saluto.
, e l’arresto dei loro passeggeri, di barche civili in acque internazionali in totale disprezzo di ogni norma del diritto internazionale e di ogni senso di umanità, visto che se ne esce con la sua domanda su cosa si aspettavano quelli della flottilla
Quindi ha ragione Putin a voler cancellare l’Ucraina perché erano/sono nazisti. O i filonazisti si giudicano a targhe alterne?
Non torniamo troppo indietro altrimenti potrei anche pensare che Israele è una entità inventata dal nulla che dal 1948 crea solo caos
Putin e gli ucraini, dici? Chiedilo a quella “opinione pubblica” (nostrana e non) che, a quanto ne so, glissa elegantemente sulla questione.
Ahò, cazzo di Budda, avessi visto in questi tre anni una sola e misera bandiera ucraina esposta da qualche parte o sventolata da qualche parte.
Ah sì, una volta qui a Roma dalle parti dell’Esquilino, ma erano ucraini.
La nostra “bella gioventù”? A farsi i selfie da qualche parte. Ma per favore…
ma se finanche nel mio paese di 30.000 anime ho visto bandiere gialloblu appese ed è partita gente per consegnare aiuti
Fortunato il tuo paese. Dove io, 23.000 abitanti circa, di bandiere gialloblu in questi tre anni e mezzo … zero carbonella, più frequenti quelle rossoblu del Ceccano Calcio (non è una battuta).
Guarda, te lo dico con la poca stima che mi sta rimanendo… il governo italiano, negli ultimi tre anni, ha SEMPRE appoggiato l’Ucraina senza se e senza ma, e condannato SEMPRE l’invasione russa.
L’opinione pubblica italiana è SEMPRE stata dalla parte ucraina, a parte qualche svalvolato putiniano (che nel 90% dei casi è pure novax).
Nel caso dell’invasione russa NON CI SONO DUBBI su chi è l’aggredito e chi è l’aggressore, e in questi tre anni manifestazioni di solidarietà concreta ce ne sono state moltissime.
Forse te le sei perse perché gli aiuti umanitari che abbiamo mandato in Ucraina sono arrivati a destinazione senza troppo clamore (ho partecipato anche io più volte a collette alimentari).
Quelli per Gaza, no, non arrivano…
Putin e gli ucraini, dici? Chiedilo a quella “opinione pubblica” (nostrana e non) che, a quanto ne so, glissa elegantemente sulla questione.
Ahò, cazzo di Budda, avessi visto in questi tre anni una sola e misera bandiera ucraina esposta da qualche parte o sventolata da qualche parte.
Ah sì, una volta qui a Roma dalle parti dell’Esquilino, ma erano ucraini.
La nostra “bella gioventù”? A farsi i selfie da qualche parte. Ma per favore…
Caro mordecahi la tua risposta è il classico buttare tutto in caciara o meglio rispondere senza rispondere.
Se sai chi è David Grossman dai anche che ha detto che il 7 ottobre non ha alcuna attinenza con quello che Israele sta facendo a Gaza ma anche in Cisgiordania.
Un saluto anche a te.
So chi è Grossman e so pure che parte non trascurabile della società israeliana è contro il governo Netanyahu, molte manifestazioni di piazza e molti a chiederne le dimissioni.
Non so francamente che anche sull’altra sponda ci sia un minimo di interesse a dare “discontinuità” al passato e e sfanculare l’attuale leadership, vista la situazione. Temo di no.
E nessuna caciara, ho risposto con chiarezza mi pare.
Ma fa nulla, ciao.
Questi sono gli italiani/le italiane che ci rendono orgogliosi, personeche non hanno paura di esporsi comtro un esercito senza scrupoli o di mobilitarsi spontaneamente contro le ingiustizie.
Stanno dando lezioni di civiltà e democrazia al mondo occidentale intorpidito dalla barbarie e dalla idiozia di luridi governanti ignoranti.
E venerdì c’è di nuovo lo sciopero generale…
Grazie di cuore, egregio blog master, di avergli dedicato un thread.
Saluti e.. speriamo bene.
Cosa si aspettavano, una collana di fiori ed un Aloha a 32 denti?
A mio parere non hanno neanche pensato a come tirar fuori dalle stive i viveri per i bisognosi (sempre che non se li siano mangiati loro stessi in questi 30 gg di crociera pagata a scrocco dalla comunità), perchè già sapevano che li avrebbero bloccati prima… e il primo loro scopo era farsi bloccare, non certo arrivare a destino.
Sto con te Ugo
Ti piacciono i pirati vero? I coloni che sparano poi ti mandano in estasi
Neanche un pò. Non mi piacciono i coloni.
Però, ti racconto una cosa : l’altro giorno a Napoli, appena scesi dalla funicolare a Piazza Augusteo (i napoletani sanno dov’è), io e quella disgraziata di mia moglie siamo stati letteralmente risucchiati dal corteo dei proPal che, proprio in quel momento si avviava su Via Toledo; risucchiati e praticamente incastrati, impossibile uscirne, c’abbiamo messo mezz’ora per fare forse 500 o 600 metri di strada, verso il b&b; durante quella mezz’ora ho nitidamente sentito varie e più voci nella folla, a volume forte e chiaro, declamare&commentare : c’aveva ragione Hitler … tutti li doveva bruciare … che razza di merda … etc etc
Ora, posso dire che ‘sto tipo di gentaglia a me non piace? Posso dirlo? Lo dico : non mi piace e mi fa pure schifo.
Sarebbe ingiusto giudicare un movimento dalle voci di qualche inconsapevole, chiamiamolo così, che non sa nemmeno quel che dice, non sa soppesare le parole e non se ne assume le responsabilità perché è in una moltitudine.
Statisticamente in un gruppo di tot persone lo sciocco lo trovi per forza di cose.
Io mi preoccuperei di chi dice bestialità simili e si chiama Netanyahu o Katz ed ha l’appoggio della prima potenza mondiale e di altri governi tra i quali, ormai sempre più solo, quello della scimmia urlatrice
Magari si aspettavano di non essere fermati e arrestati in modo ILLEGALE in acque internazionali.
E magari si aspettavano che qualche governo facesse qualcosa per proteggere i propri cittadini.
Sono schifato, per la prima volta dai tempi della scuola domani sarò anch’io in sciopero.
Se lo aspettavano eccome, dai retta a me.
Certo, ce lo aspettavamo tutti, ecco perché fa ancora più schifo il fatto che nessun governo sia intervenuto.
Esiste un paese definito “occidentale” e “democratico”, che addirittura fa parte della UEFA, che può permettersi impunemente qualsiasi violazione a carico di cittadini di QUALSIASI paese, in qualunque situazione.
Israele ha ricevuto non so quante sentenze di violazione del diritto internazionale da parte di tutte le Corti di Giustizia, ma non paga mai dazio.
Caro regolamento sono felice di poterti correggere. Non è vero che nessun governo sia intervenuto. In seguito alla detenzione arbitraria, in acque internazionali, di “due cittadine colombiane che svolgevano attività di solidarietà umana verso la Palestina“, Manuela Bedoya e Luna Barreto, il presidente della Colombia,
Gustavo Petro, ha ordinato l’uscita “di tutta la delegazione diplomatica di Israele in Colombia“, la revoca immediata del trattato di libero scambio con Tel Aviv e il rafforzamento della sicurezza nel Palazzo presidenziale, in previsione a eventuali rappresaglie “filosemite”.
Come vedi, ci sono governi che proteggono le proprie cittadine e altri che si genuflettono ai terroristi israeliani.
Complimenti al coraggio di Gustavo Petro!!
Fa parte della UEFA come Australia e Nuova Zelanda fanno parte (nelle partite di qualificazione ai Mondiali) della Federazione Asiatica, quando di asiatico non hanno una ceppa fritta.
Che c’entra, scusa? E poi, fosse questo il “problema”…
infatti, il problema è un altro.
ISRAELE VIOLA IL DIRITTO INTERNAZIONALE NON SOLO VERSO I PALESTINESI, MA VERSO TUTTI I PAESI DEL MONDO.
Non sei d’accordo?
Verso tutti? Che so, pure la Bolivia e il Lussemburgo?
No, non sono d’accordo.
A bordo della flottilla ci sono persone di 44 paesi diversi, compresi parlamentari di 23 stati. Hai ragione, non è TUTTO il mondo, solo 44 nazioni.
Mi spiace, ho troppa stima di te per proseguire questo discorso.
Parlamentari di 23 stati?
Può essere. Magari sono gli stessi parlamentari che, da qualche anno, assistono alla mattanza quotidiana che insanguina il Sudan/Sud Sudan, con migliaia di poveri cristi che crepano di fame ogni giorno e si squartano a vicenda, senza muovere un solo dito.
Meglio non proseguire il discorso, effettivamente.