Evviva! Siamo ai play off per i Mondiali, capirai… Ma che l’Italia sia Retegui dipendente è davvero inquietante
Italia – Israele 3-0 (45’+ 2′ Retegui rig. I, 74′ Retegui I, 90’+3′ Mancini I)
L’Italia ha giocato una partita che non sarebbe dovuta addirittura esistere e sconfitto Israele mentre a Udine infuriavano scontri tra gruppi dei Pro Pal e la polizia. Le immagini ormai ci scorrono addosso fino all’assuefazione. Sembra tutto far parte di un copione che sappiamo subito come finisce. La violenza, da qualunque parte venga, vanifica l’impegno civile della richiesta di pace e giustizia.
Prima, come sempre, c’era stato infatti un legittimo e civilissimo corteo di protesta – si può fare o è proibito? – che ancora una volta richiamava l’attenzione sul martirio di Gaza. Mentre tutto questo succedeva a Udine, l’Idf a Gaza bloccava ancora gli ingressi degli aiuti umanitari chiudendo i valichi di frontiera. A conferma che per combattere i terroristi di Hamas,
Israele usa l’arma vile e abietta della fame e della persecuzione dei civili. E questo anche dopo la pace – più una tregua va… – firmata durante il clamoroso imperialista Trump Show che ha sbalordito il mondo.
Questo per dire che il 3-0 dell’Italia a Israele – nemmeno così brillante, la Norvegia gliene ha fatti cinque – diventa il dettaglio di una partita molto più grande. Per scindere con la forza il calcio dal resto del mondo, c’è voluta una città in assetto di guerra, un migliaio di poliziotti e il pugno severo dell’ordine pubblico.
L’Italia ai play off non è garanzia di riuscire finalmente a sbarcare ai Mondiali dopo averli ciccati per due volte. Ma come detto, ormai ci accontentiamo di una Nazionale che tremiamo al solo pensiero debba confrontarsi, che so, con la Spagna o l’Argentina, l’Inghilterra o la Francia. Ad arrivarci…
La partita l’ho guardata con un occhio solo, non potendo pensare che sia Israele, tecnicamente parlando, il metro di giudizio della nazionale di Gattuso. Mi rifiuto di pensare che farne tre sia un progresso per il semplice motivo che stavolta non ne abbiamo presi quattro, come era incresciosamente successo all’andata..
Sono contento per Retegui che si è riscattato dopo l’horror dei due rigori consecutivi sbagliati. Ma un’ Italia Retegui dipendente francamente mi demoralizza e anche un po’ mi disturba. Mi pare che siamo al “o mangi ‘sta minestra o salti dalla finestra”.
Al fischio finale ho cambiato subito canale, senza stare a sentire le chiacchiere scontate di Gattuso & C, pensando, forse stupidamente e magari troppo pessimisticamente, che l’azzurro forte e intenso che abbiamo attraversato in una vita intera, non lo rivedremo più. Vuol dire che ci consoleremo con qualche western in più. John Wayne non smette mai di fare gol.
LA RASSEGNA STAMPA DI MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE 2025
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oggi è una giornata triste : ho letto che chiude il Vernacoliere ( dice che si prende una pausa di riflessione, ma se il suo fondatore, che onestamente ha 90 anni, dice di volersi prendere una pausa di riflessione…) maremma maiala , che botta, caro BM, tu che probabilmente lo conosci ” di persona personalmente” cerca di metterci una buona parola
Titolo apparso dopo il disastro di Černobyl’: “Nuvola atomia: primi spaventosi effetti delle radiazioni: è nato un pisano furbo. Stupore ner mondo, sgomento ‘n Toscana”
Azz, dispiace anche a me, uno dei titoli memorabili che ricordo era quello riguardo al fatto, perliamo di un bel po’ di tempo fa, che a Livorno fosse destinato un vescovo pisano 🤣🤣🤣🤣
Una esplosione di caustico buonumore. “Sono un po’ stanchino” ha detto…
Grande dispiacere, difficile tenere botta in tempo di social.
Lo ricordo bene…caustico come pochi altri!
🙂
Vado controcorrente: i giocatori per dare vita ad una squadra decorosa ci sono, non certo fenomeni come quelli che il CT inglese (che poi é tedesco, ma va beh) lascia fuori squadra (Bellingham, Foden, Alexander Arnold).
In manifestazioni quali un mondiale, prima di fare qualsiasi previsione tanto più con una qualificazione ancora incerta, bisognerebbe valutare le condizioni psicofisiche in cui le squadre ci arriveranno oltre agli eventuali infortuni di giocatori chiave, certamente non prevedibili oggi; questo vale per tutti ovviamente.
Per dire dell’Italia leggo pensieri troppo disfattisti se si comincia ad avere dei dubbi dal portiere.
Io vedo diversi giocatori che, se ben assemblati, hanno capacità ed anche esperienza (importantissima in quei contesti), oltre a qualche giovane che in 9 mesi potrebbe aggiungersi (ad esempio il giovanissimo difensore atalantino ed il giovane attaccante interista ma anche altri).
Ho più riserve sul mister che sulla squadra, ma forse non é così importante.
Potendo scegliere tra questi e altri una buona squadra viene fuori, altroché!
Donnarumma Vicario Carnesecchi
Calafiori Buongiorno Bastoni Mancini Ahanor Ruggeri Spinazzola
Tonali Barella Locatelli Frattesi Di Marco
Orsolini Politano Cambiaso
Kean Retegui Esposito Raspadori Cambiaghi Cancellieri
E Baschirotto? Ma è mai possibile che nessuno lo veda?
Se si va ai mondiali, cosa di cui stavolta non dubito, potremmo essere la mina vagante del torneo.
Storicamente, spesso le cose migliori le abbiamo fatte quando s’era partiti … in sordini.
Prima dei mondiali dell’82, per dire, si veniva da un catastrofico europeo casalingo, nessuno avrebbe scommesso una lira sui nostri, e invece …,
In sordina, chiedo scusa.
“Sordini” è ottocentesco. Antiquato, ma correttissimo.
OT Tennis : al Six Kings Slam di Riad, i risultati di ieri.
Che c’è di straordinario, chiederete voi.
I pippi in ballo, rispondo io.
Per il colossale impegno fisico sostenuto, un’ora e sedici minuti l’ellenico, un’ora tonda il teutone, hanno ricevuto la risibile sommetta di € 1.500.000,00 (euro unmilionecinquecentomila/00) cadauno.
Ho fatto un rapido calcolo : € 19.737,00 (euro diciannovemilasettecentotrentasette/00) l’ellenico, € 25.000,00 (euro venticinquemila/00) il teutone.
Al minuto. Il tempo medio, ad occhio, per una minzione.
Io la faccio gratis da sempre.
A me da quando hanno tolto la prostata di solito dura davvero poco , quantomeno ho recuperato la gittata dei bei tempi .
pensa a chi ha problemi di prostata che durante la notte la fa spesso……
Solo con stanotte mi sarei fatto la piscina.
🙂
Io stanotte solo 2 volte, per me e’ record .
pensa che a casa mia si alza di notte molto più spesso mia moglie di me…che voglia dire qualcosa? forse è meglio non indagare😂
Sempre alla faccia di chi ci (ti) vuole male, Ugo.
Nell’antica Roma i tintori la raccoglievano per usarla nei loro locali.
Saluti
Pare che anche la maglia del 5-0 sia stata tinta in quel modo.
Vediamo un po’ di analizzare la grande Nazionale italiana che ha battuto per tre a zero Israele, una delle squadre più temibili del pianeta. Abbiamo in porta Donnarumma che immancabilmente in ogni partita ed ogni cinque minuti il telecronista ci ricorda se mai ci fossimo dimenticati che è il portiere più forte del mondo, peccato però che spesso e volentieri nelle uscite alte, e stiamo parlando di un giocatore alto 1,96 va spesso a farfalle posizionandosi in maniera errata. Non solo nel mondo ci sono portieri più forti, per esempio Maignan che nelle uscite alte è a mio avviso il migliore di tutti ed anche tra i pali è fortissimo ed ha una grande reattività non avendo neanche in codesta caratteristica nulla da invidiare a Donnarumma,
ma anche tra i portieri italiani.
In difesa non abbiamo dei fenomeni così come non li abbiamo né a centrocampo né in attacco. Sugli esterni i vari Di Marco e Cambiaso sono senz’altro
due buoni giocatori ma niente di più, l’interista che qualcuno ha definito un fenomeno non sa difendere e spesso va a corrente alternata anche in fase offensiva mentre lo juventino, preferito a Orsolini con Israele non ha certo le qualità di Orsonaldo nel dribbling, negli assist e nel fiuto del goal.
A centrocampo Barella, definito da qualcuno il più grande centrocampista d’Europa ultimamente non è che stia fornendo grandi prestazioni, e poi parliamoci chiaro, da qui a definirlo un fenomeno ce ne vuole, è sicuramente un centrocampista valido ma niente di più.
Locatelli è quello che è, se serve un centrocampista che contrasta ovvero un difensore in più che aiuti la difesa sicuramente è validissimo ma per il resto lasciamo perdere, le sue giocate in zona offensiva sono
lente e prevedibili. Il migliore centrocampista che abbiamo è di gran lunga Tonali anche se con Israele ha giocato male, qualcuno qui sul bloooog gli ha dato sette in pagella, non so che partita abbia visto.
Politano con Israele non ha giocato, eppure qualcuno lo aveva definito più forte di Camoranesi, evidentemente colui che ha giocato al posto dell’esterno del Napoli deve essere proprio un fenomeno.
In attacco comunque siamo messi benino, a parte Raspadori che non mi piace per niente abbiamo Retegui, Kean ed Orsolini che pur non essendo dei fenomeni sono comunque degli ottimi attaccanti.
Banalità ne abbiamo?
Caro @Claudo Mastino 62, non è che Maignan sia esente da papere! Anzi, negli anni ne ha fatte quante il buon Gigio. E in più c’è un particolare non da poco: è francese e non può giocare nella nostra nazionale :).
Per il resto, sono d’accordo sulla tua analisi.
A me era parso buono Ricci come pivot, ma se non gioca manco nel Milan…
Sinceramente, se giochiamo con il 3-5-2 (che permette che DiMarco, Bastoni, DiLorenzo siano più “comodi”), non ha senso insistire tanto negli esterni offensivi.
Caro @Expo,
ho fatto l’esempio di Maignan come avrei potuto fare l’esempio
di qualche altro portiere straniero
poiché spesso Donnarumma viene definito il miglior portiere del mondo ed a mio avviso non lo è proprio, poi comunque ho anche detto che anche tra i portieri italiani c’è di meglio.
Per quanto riguarda Ricci come ho scritto in dei precedenti commenti a me piace molto ma nel Milan attualmente non gioca poiché nel suo ruolo c’è un certo
Modric, non certo uno qualsiasi.
In ogni caso secondo me l’ex centrocampista del Toro in Nazionale dovrebbe giocare al posto di Locatelli, ha decisamente più qualità del centrocampista juventino.
Come ho detto, sono d’accordo sulla tua analisi, anche su Donnarumma che non è un portiere da “migliore del mondo”. Aggiungo che è stato un predestinato, ma con il tempo non ha migliorato i suoi difetti, anzi li ha accentuati. Per cui non credo che con i prossimi 10 anni di carriera possa correggere molto. E’ quello che è, buonissimo portiere ma non certo il “migliore del mondo”.
Sono anche d’accordo su Ricci che dovrebbe essere il pivot del 3-5-2.
Locatelli come riserva (al posto di Cristante che è l’epitome della mediocrità).
Per il resto, la Nazionale è quella che è. Non vedo molto di più.
Nelle selezioni minori (U20 e U21), non ho visto molte promesse.
Insomma, non ci resta che sgraffignare qualche oriundo che non gioca nelle altre nazionali, come Soulè…
Fa veramente sorridere come un onesto predatore come Camoranesi sis diventato il metro di paragone della nazionale di calcio.
Il tanto bistrattato Politano, almeno sa dribblare, saltare l’uomo e come uno stantuffo tornare e salvare anche in difesa. Fondamentali per i quali il “mitico” Camoranesi, considerato da due o tre bloggaroli come un Messi sottovalutato, non è che abbia lasciato alcun ricordo, tranne che nelle menti appunto di juventini e simpatizzanti.
Ma vabbè, ogni scarrafone è bello ai tifosi suoi.
Come sei bravo a rovesciare frittate… sei stato tu a tirare fuori Camoranesi dicendo che in confronto a Politano era un brocco che giocava solo perché era juventino.
Ma per me è proprio così. La tua squadra ha dato fior di giocatori alla nazionale, gente come Zoff, Causio, Cabrini, Gentile, Scirea, Pirlo, del Piero, Buffon (per quanto discutibile come persona) resteranno indimenticabili. Ma gente come Camoranesi non avrebbe mai visto la casacca azzurra neanche da lontano se non fosse stato della Juventus. Non è difficile.
No, non è difficile. È una stronzata
Be magari Politano piu’ che per avere davanti un fenomeno , aveva dietro ( nel recente passato ) un infortunio .
Lo sappiamo caro Cervo a Primavalle che Politano era mezzo infortunato, in caso contrario avrebbe sicuramente giocato, d’altronde i vari Domenghini, Causio, Bruno Conti, Claudio Sala, Donadoni e Camoranesi non gli allacciavano neanche le scarpe limitandoci ai soli giocatori italiani, così come i vari Simonsen, Keegan, Daglish,
Jairzinho e Robben erano delle mezze seghe in confronto al suo straordinario talento, lui è sicuramente il nuovo Garrincha.
Mettere un sostituibile pedatore argentino assieme a gente del calibro di Conti, Donadoni, Domenghini o Causio, per non parlare degli stranieri, fa capire quante corbellerie possa far dire il tifo cieco. Contento tu…
Guarda Nicola, non vale neanche la pena spiegarglielo, sono convinti, lui e l’altro, che Politano non sia stato scelto perché scarso, nemmeno di sono presi la briga di guardare che era infortunato, pensa quanto se ne intendono di calcio.
Ma chi siamo noi per distruggere i loro sogni?
D’altronde il loro mito è il tre vole pallone d’oro mancato Camoranesi…
Sono andato a guardare i numeri. Politano ha 32 anni, è stato convocato 27 volte in nazionale, ma ha giocato titolare solo 11, 5 volte subentrato e 11 volte non è nemmeno entrato.
Ha una media di 54 minuti a partita, poco più di un tempo, ha segnato 4 gol (attenzione, 3 in amichevole, contro Stati Uniti e San Marino) e 2 assist. L’unico gol “pesante” quest’anno contro Israele (non esattamente la Spagna).
Tutto questo con tre CT diversi (Mancini, Spalletti e Gattuso).
Per quale diavolo di motivo dovremmo considerare questo giocatore un fenomeno???
P.S. Alla stessa età di Politano, Camoranesi aveva giocato 36 partite in Nazionale, più del doppio, ma soprattutto aveva vinto un Mondiale da titolare quasi fisso.
E niente, continui a non centrare il punto. Se Politano è così forte, come mai gioca così poco?
Perché sono, per fortuna, ormai lontani gli anni in cui si giocava in nazionale in virtù del fatto che appartenevi alla società x o y, come si faceva con il “mito” Camoranesi. Oggi giochi in nazionale se sei in forma e stai bene. E Politano è al momento infortunato.
Leggi sopra le caratteristiche che ho elencato di Politano e dimmi quale altro italiano nel suo ruolo è attualmente al suo livello.
Gesù, che idiozia!
visto che fai finta di non aver letto:
Sono andato a guardare i numeri. Politano ha 32 anni, è stato convocato 27 volte in nazionale, ma ha giocato titolare solo 11, 5 volte subentrato e 11 volte non è nemmeno entrato.
Ha una media di 54 minuti a partita, poco più di un tempo, ha segnato 4 gol (attenzione, 3 in amichevole, contro Stati Uniti e San Marino) e 2 assist. L’unico gol “pesante” contro Israele, quest’anno (non esattamente la Spagna).
Tutto questo con tre CT diversi (Mancini, Spalletti e Gattuso).
Per quale diavolo di motivo dovremmo considerare questo giocatore un fenomeno???
P.S. Alla stessa età di Politano, Camoranesi aveva giocato 36 partite in Nazionale, più del doppio, ma soprattutto aveva vinto un Mondiale da titolare quasi fisso.
Il primo che mi viene in mente? Orsolini, non ci ho messo tanto, ma in ogni caso dovresti chiedere ai CT che non lo fanno giocare.
Non l’ho mai considerato un fenomeno, sei tu che lo chiami tale. Ma non è neanche così scarso come qualcuno che tu consideri un fenomeno e che, secondo me, era in nazionale più che altro per merito… parasportivi.
Per restare invece sul fattore tecnico, io non ho mai visto Orsolini saltare l’uomo come Politano, ma se dovesse veramente rivelarsi migliore non avrei nessun problema ad ammetterlo, ne tantomeno ad accettarlo. Vedremo.
Con questo chiudo, perché sono abbastanza stufo di dover parlare sempre dello stesso tema.
Altrimenti si finisce come quei due che passavano tutto il tempo ad insultarsi e hanno triturato i testicoli praticamente a tutti gli altri bloggaroli.
Saluti.
A Clà, che fai, copi? 🤣
Ma che scherzi? È da inserire negli annali della critica calcistica questa sua visione della Nazionale con due terzi di ” niente di più” ed il restante di ” comunque ottimi”….
Assolutamente no, è un mio pensiero che evidentemente in alcuni punti coincide con qualche tuo commento.
Punto Lazio n. 27
1. Pollice. Pollice verso nei confronti del nostro settore sanitario. Troppi sono gli inconvenienti fisici di vario genere lamentati dai nostri giocatori nelle prime giornate di campionato, proviamo ad elencarli in ordine sparso: L.Pellegrini, Patric, Romagnoli, Nuno Tavares, Lazzari, Marusic, Vecino, Rovella, Dele-Bashiru, Zaccagni, Castellanos, Isaksen, Dia. Cause diverse, durate dell’assenza diverse, ma certo una serie così ampia di disavventure non si può spiegare solo con la macumba fatta dal nostro ex-falconiere per il licenziamento da Formello. Qualcuno dice addirittura che Lotito non abbia a libro paga lo staff medico biancoceleste, i sanitari sarebbero retribuiti solo dalla più ampia popolarità che deriva loro dalla collaborazione con la Lazio, e tanto dovrebbe loro bastare ed avanzare. Ci dobbiamo credere?
2. Indice. Eccoci di nuovo a parlare di “indici”, in particolare di quello relativo all’indebitamento della Lazio, che, se non riportato alla normalità, potrebbe creare problemi anche per il prossimo mercato di gennaio. Sarà fondamentale il risultato della prossima situazione di bilancio riportata dalla relazione finanziaria prevista entro fine mese. Se ci fossero ancora problemi in questo senso, le soluzioni che si possono ipotizzare sono solo due: o un rifinanziamento con una iniezione di soldi nelle casse societarie da parte del nostro Presidente, e conoscendo il Senatore mi pare ipotesi poco probabile, o una sponsorizzazione veramente solida e concreta che porti liquido consistente alle nostre finanze. Altrimenti il mercato invernale si trasformerà in una svendita clamorosa di alcuni dei nostri pezzi pregiati: Gila, Mandas, Guendouzi, Castellanos, Isaksen, e chi più ne ha….
3. Medio. “In medio stat virtus”, così recita l’antico detto latino, perchè fin da allora avevano capito che il nerbo di una squadra di calcio è costituito dal centrocampo, dai giocatori che operano nel settore nevralgico del campo per costruire gioco, per creare le manovre d’attacco e per spezzare in tempo le trame dell’avversario. Sarri con la sua solita sagacia aveva percepito che la Lazio aveva bisogno di rinforzare questo settore, i due centrocampisti titolari, Guendouzi e Rovella, non erano sufficienti a garantirlo, e che gli inserimenti di Cataldi, del vecchio Vecino e del giovane Belahyane non bastavano ad alzare il nostro tasso tecnico. Rimpiangiamo i tempi di Leiva, del Sergente e del Mago, tempi ormai lontani, che forse non torneranno più.
4. Anulare. Questo è il riferimento al famoso G.R.A., il Grande Raccordo Anulare, che racchiude la capitale come in un anello magico. Dentro il G.R.A. due sono le squadre romane che si battono in Serie A, e purtroppo quest’anno, mentre l’una sta per ora vivacchiando sul lato destro della classifica, l’altra da qualche giornata si batte con le migliori per le posizioni U.E.F.A., se non addirittura per lo scudetto. L’operazione Gasp sta dando ai Friedkin frutti insperati, alcune operazioni indovinate hanno portato in squadra pezzi pregiati, come Svilar, Ndicka, Angeliño, Konè, Soulè, unite alla maturazione di giocatori come Mancini, Cristante, Pellegrini e del giovane Pisilli, per finire con l’impiego sia pure a mezzoservzio di un fuoriclasse come Dybala. Una fatale concidenza che quest’anno non ci voleva proprio.
5. Mignolo. Prendo questo riferimento come spunto per parlare dei nostri “pulcini”, vale a dire del settore che un tempo è stato un vanto ed un valore assoluto per la nostra società. Mi sto riferendo alla Primavera, al nostro vivaio un giorno rigoglioso e ricco, fonte di alimentazione di tante giovani promesse da trasferire direttamente in prima squadra o da far maturare nelle serie minori, per poi riportarle a casa ed inserirle tra i nostri titolari. La scarsa lungimiranza della nostra dirigenza ha fatto rapidamente inaridire questa preziosa fonte di energie e di qualità preziose per la nostra Società, oggi solo quattro sono i cosiddetti “ragazzi di bottega” che giocano nella Lazio, Romagnoli, Cataldi, Pellegrini e Cancellieri, che, quando sono stati schierati insieme, hanno dimostrato che lo spirito rimane quello giusto, e che se si volesse si potrebbe riavviare quello stesso canale di risorse utilissime per rinforzare una squadra e una Società oggi traballanti. I nuovi Giordano, D’Amico e Nesta oggi ci mancano tanto.
Che invidia per Roma. Il raccordo Anulare, a Napoli, non si può fare. Il mare se ne prende metà. Veramente, sono più contento così.
Sempre un piacere leggerti ma mi mancano i post di shnirele. Pura poesia.
A chi lo dici, ultimamente non se ne ha notizia, i suoi ultimi interventi erano erano in security room. Peccato…
Prova… prova..
Bocca, mi ha messo in “Black list”? Mi approva i commenti e poi non riesco a vederli, come se fossero censurati in altro modo.
Comunque, giusto per fare una sintesi:
Saluti a tutti
Non posso esimermi dal girare nel Blog questa cosa in cui mi sono imbattuto casualmente (poi giuro che mi tolgo dalle sfere per un po’ di giorni).
Dire che l’ho guardata fra le lacrime sarebbe esagerato e anche poco credibile però, insomma .. tanta commozione.
E non tanto in quanto milanista quanto piuttosto come appassionato del calcio.
Perché qui parliamo del Milan più bello e forte di sempre e di una fra le più clamorose squadre della storia del calcio di tutti i tempi (altro che Guardiola).
M’ha fatto piacere trovarli bene e soprattutto constatarne il più che buon italiano, pur a distanza di così tanti anni – ma d’atra parte quattro anni di una favola del genere non possono non lasciare un segno non solo ma anche linguistico, insomma .. olandesi ma anche italiani .. per sempre !
“Ugo Lasagna”!
Si l’ho vista anch’io a suo tempo, bella intervista davvero.
Avevo scritto un lungo pistolotto ma lo ho perso🤣. Semplificando concordo con (quasi) tutti qui. Mi limiterò a riscrivere il mio commento su Locatelli. Complimentato da Gattuso. A me sono sembrati complimenti per motivare più che per incensare. Ok in interdizione, ma in impostazione…😶. Meno peggio di Dilore/Raspa/Tonali, comunque. E di Pio che si crede già un Messi con quel tocchetto? Vabbe abbiamo però Donnarumma, che non a caso fa il percorso Milan-PSG-City e non quello inverso…Saluti
il meno peggio degli xyz che abbiamo?
allora è il migliore che abbiamo;
cmq Tonali è l’unico vero registra che abbiamo, scommettiamoci;
ops ;-P
PS
è solo una battuta, ricorderete, o pesciolini rossi, che da anni lo vorrei alla Domina, spero;
Anche ieri segnali preoccupanti, c’è un certo spirito e si sta formando un bel gruppo magari ma formato da tanti mezzi giocatori che devono dimostrare ancora qualcosa di serio. Tutto questo entusiasmo che sento in giro non lo comprendo.
P.S.: Con questi chiari di luna lasciamo Ricci a casa? Perché quel medioman di Cristante cambiano gli allenatori ma è sempre lì? è raccomandato dal papa?
Intanto Martinez – che in questo spazio viene perculato come un petit Opendá – con le due pappine rifilate al Portorico raggiunge Crespo a 35 reti e diventa il quarto marcatore della leggendaria storia dei biancocelesti, a soli 28 anni, arrivera al primo posto?
Mai un gol nelle fasi finali di un Mondiale (Batistuta 10, Crespo 5, Higuain 5, Alvarez 4, Tevez e Di Maria 3, Agüero 2), mai un gol contro il Brasile neanche in amichevole. 25 gol tra Perù, Venezuela, Bolivia, Guatemala, Nicaragua, Portorico, Costa Rica, Canada, Ecuador, Honduras, Qatar e Irak. Pochissimi gol nei big match e nelle sfide decisive, uno che fa a pezzi Salernitana, Cagliari, Torino…
Con tutta evidenza i gol al Bayern ed al Barcellona non contano.
Saluti
Conteggiati, tra i pochissimi nei big match. Dei 21 gol fatti in Champions infatti, solo 5 li ha realizzati nelle partite ad eliminazione diretta. Gli altri nei gironi, o attuali raggruppamenti, in cui la qualificazione della sua squadra alla fase successiva era certa.
Mauro Icardi, per fare un nome, prima dei 21 gol realizzati in Champions con PSG (13 con minutaggio risicato) e Galatasaray (8), nelle sole 6 partite di Champions giocate nel 2018, quando l’Inter di Spalletti doveva sudarsela la qualificazione e infatti venne eliminata in un girone difficile, fu decisivo per tenere aperta la possibilità di arrivare agli ottavi fino all’ultimo pareggio interno, realizzando 6 gol contro Barcellona, Tottenham e PSV, 1 gol in ogni partita.
Nelle ultime tre finali disputate e perse dall’Inter, Lautaro Martinez ha fatto scena muta, peggiore in campo.
(Questo commento con tanto di dati, che poi ho controllato, l’ho trovato in una chat di interisti sotto un video che parlava di Lautaro Martinez, ho dovuto solo correggere la grammatica e renderlo leggibile.)
Visto che fai il furbo, ma è probabile che tu non lo sia, mancherebbe anche la Coppa America 2024 – in pratica il nostro campionato europeo – con il gol decisivo in finale 1 a 0.
credo col Cile ma non sono sicuro, e capocannoniere del torneo con 5 o 6 retj.
Riepilogando,a 28 anni ha vinto da protagonista, un mondiale – giocato con infiltrazioni quotidiane, in pratica non stava in piedi – una Coppa america, 2 campionati italiani, 5 o 6 fra Coppe Italia e Supercoppe italiane, e disputando due finali di Champions…
È probabile che tu consideri la furbizia come tua qualità precipua, vizio inelegante a cui personalmente non aspiro, ma spero tu possa capire da solo che non ti si può prendere sul serio quando scrivi che Martinez ha vinto un mondiale da protagonista. In Qatar giocò novanta minuti solo la prima partita persa contro l’Arabia Saudita e poi, dopo la mesta oretta contro il Messico, estromesso di squadra a furor di popolo e spogliatoio a favore di un ragazzino nemmeno diciannovenne, dovendosi accontentare di tantissima panchina e qualche scampolo di gioco in tutte le partite successive.
Il valore della Coppa America rispetto al Campionato Europeo lo dà la frequenza biennale dell’avvenimento, la qualità modestissima dei partecipanti e lo stesso palmarés con i 16 titoli all’Argentina, come tirare a testa e croce.
Delle finali europee abbiamo detto, anzi dicono i tifosi della tua stessa squadra: scena muta, peggiore in campo.
Il campionato 2020-21 fu targato Conte-Lukaku (oltre che dalle mancate penalizzazioni per non aver pagato gli stipendi, tralasciando tutte le clamorose irregolarità della proprietà cinese).
Però diventa un satannasso, questo non si può negare, contro Salernitana, Cagliari, Sassuolo, Torino e nelle competizioni nazionali minori.
Proprio non ci arrivi, oppure ti stai arrampicando sugli specchi, ti hanno già scritto che ha segnato con Bayern e Barcellona, io aggiungo il Liverpool e una decina di gol nei derby…comunque tieniti David, Vlahovic, e il sommo Openda – 140 milioni di euro…più o meno in tre – e io mi tengo Martinez…saludos😀
Si. E io ho già risposto, di quelli in Champions solo 5 li ha realizzati nelle partite ad eliminazione diretta, compreso quello totalmente inutile a Liverpool.
Gli altri nei gironi, o attuali raggruppamenti, in cui la qualificazione della sua squadra alla fase successiva era certa.
Ah accidenti, i gol nei derby… perbacco!
ma certo, adesso gli organizzano qualche bella partita contro Anguilla, Guam e Sri-lanka, ce la può fare.
P.S. Portorico al n. 155 del ranking FIFA, però ha anche avuto il suo momento di gloria con il 153 posto due anni fa.
E del ‘Gallo ‘ Belotti che nel 2019 rifilò a Vaduz due pappine al Liechtenstein ne vogliamo parlare?
caspita, Portorico, mica paglia
E qualcun altro contro Costarica, Canada, Guatemala, Perù, Bolivia … tutte corazzate.
🙂
a me è piaciuta di più la U21;
sì contro l’Armenia
e la maggiore contro la corazzata Israele, vero?
Sinceramente ho qualche difficoltà a capire quali problemi possa avere una Nazionale che ha a disposizione così tanti campioni di livello mondiale.
Da quello che ho letto qui dentro nel corso degli anni, possiamo infatti vantare numerosi giocatori che non temono alcuna concorrenza, vo ad elencare:
-Donnarumma (il miglior portiere del mondo)
-Barella (il miglior centrocampista d’Europa)
-Dimarco (il miglior fluidificante dai tempi di Roberto Carlos)
-Bastoni (quello con i piedi migliori di tutta la BBC) – edit, ieri non c’era ma di solito c’è
-Tonali
-Frattesi (quello che ha l’istinto del gol che nemmeno Gigi Riva)
-quello che gioca al posto di Politano (visto che Politano è più forte di Camoranesi e non gioca mai, evidentemente quello che sta al posto suo dev’essere ancora più forte)
-quello che gioca al posto di Acerbi (vedi sopra)
-Esposito
Un allenatore appena appena decente, mettendo in campo questi nove più due scarponi qualsiasi (ad esempio qualche juventino) vincerebbe tutte le partite a mani basse.
O no?
Locatelli e Cambiaso hanno giocato si o no? E bene direi no? E sentiamo, quali altri giocatori juventini potrebbero sostituire altrettanto bene facciamo Bastoni e Barella, posto che quest’ ultimo sono sicuro che continuano a sognarselo la tua e anche le altre squadre con ambizioni
No, piano, vediamo di capirci. Io ho elencato SOLO giocatori che qui dentro sono stati definiti dei fenomeni mondiali. Prenditela con gli esperti del blog.
Io non ho MAI scritto che Locatelli o Cambiaso siano top player mondiali, e nessun mio compagno di tifo si sognerebbe mai di scriverlo.
Mi chiedo solo come mai, con tutti questi campioni, facciamo così fatica a battere le squadrette.
Dunque, io non mi ricordo vedi aver mai definito nessuno di quei giocatori INTERISTI, perché mi sa che è questo il loro punto dolente per questa critica, dei ” fenomeni mondiali” ne ricordo che lo abbiano fatto BoB, Chakkko o Ruggero personalmente, come ho già scritto, considero Barella e Bastoni ottimi giocatori nei rispettivi ruoli, posto che una o due partite storte non li fanno diventare scarsi ne, al contrario, due partite giocate alla grande ne fanno dei fenomeni appunto.
Quindi come mai facciamo fatica con le squadrette? Beh al momento la Nazionale ha comunque segnato 16 gol in quattro partite, e su quelli presi ha un +11, e faremo fatica ma li abbiamo riempiti di gol.
Ma sei serio? Non hai letto qui dentro NESSUN intervento che magnificava questi giocatori come campioni di livello assoluto? Politano più forte di Camoranesi te lo sei perso? Bastoni che, non scherziamo, tocca il pallone meglio di tutta la BBC messa insieme? Dimarco il terzino migliore d’Europa? Barella l’unico centrocampista italiano di livello mondiale? Donnarumma miglior portiere al mondo?
Che dire, sei parecchio distratto.
Ah, leggi il commento di Claudio Mastino, poco sopra, dice più o meno le stesse cose che dico io, mi pare manchino solo Bastoni e Frattesi all’appello
Apprezzo l’ironia.
Diciamo che ne calcio come nella vita ci sono i periodi delle vacche grasse e quelli delle vacche magre.
Nel caso degli azzurri di questi anni, però, non è semplicemente questo.
Perché se il calcio italiano espresso nel Campionato e nelle Coppe Europee per Club non sta messo benissimo .. quello espresso dalla nazionale sta anche peggio.
E è questo che non mi torna.
Mi spiego.
Seppure a livello di club (che è il piano su cui meglio si misura la temperatura calcistica di un paese) quest’ultimo decennio non sia stato certamente uno dei più brillanti o memorabili della storia calcistica italiana …. non è stato al tempo stesso neppure così drammaticamente disastroso.
Negli ultimi dieci anni, infatti, le italiane hanno disputato 3 finali di Champions, 3 di Uefa League e 3 di Conference League (d’accordo che tranne una le abbiamo tutte perse ma arrivare a disputarle non è comunque robetta e in ogni caso parliamo di 9 finali su 30) …. e il nostro Campionato, pur con tutti i suoi limiti, resta comunque uno dei cinque maggiori del vecchio continente.
Eppure in questo stesso decennio la Nazionale (con la sola eccezione dell’Europeo vinto con merito seppur non senza un pizzico di casualità e fortuna in terra inglese) si è mostrata incapace di rappresentare il livello calcistico del nostro paese per quello che è: offrendone, piuttosto, una rappresentazione comunque ‘diminutiva’ rispetto a una realtà già di suo non stratosferica.
Una cosa che non può spiegarsi semplicemente con l’enorme presenza di stranieri sui nostri terreni di gioco: perché si tratta di una presenza ormai comune a tutti i maggiori campionati nazionali (e se è vero che da noi è un po’ più accentuata rispetto alla media degli altri paesi è vero anche che questa maggiore accentuazione non è tale da giustificare una simile debacle della rappresentativa nazionale).
Ecco perché dico che c’è qualcosa che mi sfugge.
L’incapacità della nostra Nazionale di fotografare il livello calcistico che l’Italia esprime mi ricorda quella della nazionale inglese, da sempre incapace di rappresentare come meriterebbero la ricchezza e il valore del calcio anglosassone.
Solo che quelli ai Mondiali almeno ci vanno regolarmente (pur poi combinando poco) .. mentre da noi è proprio l’accesso ai Mondiali di calcio a essere diventato una specie di tabù al punto da rischiare (quando avvenisse) di essere festeggiato come una vera e propria vittoria dei Mondiali stessi.
Ricordo che a cinque anni ebbi la scarlattina.
E il mio medico di famiglia, che non l’aveva diagnosticata e perciò la curava sintomatologicamente e comunque in modo inappropriato, a un certo punto, esasperato, disse a mia madre: “io non ci capisco più niente .. portalo al Bambin Gesù” (noto ospedale pediatrico della capitale).
Ecco .. quando penso alla Nazionale di questi ultimi anni mi viene da dire la stessa cosa.
Però @occasionale, io credo che questo continuo rimarcare la fortuna avuta per quell’Europeo vinto dovrebbe anche ricordare che abbiamo avuto anche sfortuna e non poca, con l’infortunio di Spinazzola , sono ad allora punto di forza della squadra
In realtà la capacità che la squadra ebbe di reggere l’improvvisa uscita di scena di uno Spinazzola in gran condizione la metto nel merito .. e di casualità e fortuna ne ho aggiunti solo un pizzico (che secondo me in un paio di passaggi del torneo ci furono).
Ma d’altra parte questo tipo di tornei li vinci solo con merito (senza il quale non vai da nessuna arte) e con una punta, quel tanto che basta, di fortuna (che è quel filo di vento che nel momento opportuno arriva e tira dalla parte giusta).
Approfitto per correggermi: delle trenta finali delle Coppe Europee di club degli ultimi dieci anni le italiane ne hanno disputate nove ma ne hanno vinte due e non una (ricordavo solo la Roma di Mourinho in Conference e avevo dimenticato la Uefa League della Dea del Gasp – una cosuccia non proprio da niente).
e comunque, sempre parlando di inspiegabilità, la Macedonia del Nord (ma pure quella del sud) la si dovrebbe battere anche senza particolari campioni
Beh .. direi.
Come le altre di cui si vocifera potrebbero incrociare il nostro cammino ai play-off: Svezia, Irlanda del Nord e Romania.
Sulla carta di ostacoli insormontabili non dovremmo incontrarne .. ma il problema della nostra rappresentativa – oggi come oggi e a quanto pare – è proprio quello di far concidere la carta con la realtà, la teoria con la pratica.
Ad ogni modo se l’Italia non se la passa bene la Macedonia è proprio ‘a pezzi’ (so che è una battuta infantile ma ogni volta che sento parlare della nazionale macedone non riesco a non farla).
Mi ritiro di buon grado che oggi ho dedicato molte energie alla Patria calcistica – ma mi sentivo nel dovere civico di farlo.
In una giornata particolarmente sgombra di impicci o seccature vado giù un po’ di getto dedicando un’oretta del mio tempo, perché no, alla Patria, sia pure solamente calcistica.
Volendo stare strettamente sulla partita direi questo ..
Quando una Nazionale di una certa caratura e di grande tradizione (l’Italia ma potrebbe anche essere la Germania o la Francia o la Spagna) ne incontra una come quella di Israele e dopo 30 o 40 minuti ti sorprendi a pensare cose tipo: però .. niente male questi israeliani, esprimono una bella qualità, disegnano belle geometrie, occupano bene il campo, sanno abbassarsi in modo sincrono e non solo escono dalla propria area palla al piede e testa alta ma salgono addirittura tutti insieme guadagnando velocemente porzioni di campo, …. vuol dire solo una cosa: che la squadra di rango, quella con una storia alle spalle, non sta facendo il suo.
E infatti cosa c’è dentro il primo tempo degli azzurri ?
Una pressione generica e alquanto sterile che ha aperto, peraltro, non pochi spazi al contropiede israeliano (che in un paio d’occasioni avrebbe potuto bastonarci pesantemente se non fosse stato per il piede storto di uno di loro e per un prodigio di San Luigi da Castellammare).
Poi naturalmente il sacrosanto rigore propiziato e realizzato dal Chapita ha cominciato a dare un primo verso alle cose.
Una breve parentesi sul penalty.
Ha fatto bene a volerlo calciare lui e ha fatto bene a tirarlo ancora una volta in quel modo, un po’ alla Zazza se vogliamo: ce lo hanno insegnato i nostri genitori quando eravamo piccoli che se cadi dalla bici devi subito risalirci.
Ma andiamo avanti con la partita.
Nella seconda frazione la cosa che ci siamo ripetuti di più (si era fra amici) è stata “ma quanti spazi !”: .. ma quanti spazi sono stati concessi a Israele ?
Chiaro poi che il “2 a 0 capolavoro” di Retegui, pur piuttosto casuale, ha chiuso i giochi perché loro si sono giustamente ‘afflosciati’ e si è aperto lo spazio per la gloria, per la ricerca, cioè, di ulteriori reti da parte nostra.
Mi chiedo tuttavia cosa ci possa essere dietro la concessione di così tanti e generosi spazi agli avversari.
Una qualche forma di indolenza o comunque di scarsa concentrazione ?
Oppure, magari, la recondita convinzione di potersi giocare le partite più in attacco che in difesa, un po’ sulla falsariga del Barcellona, dico per dire ?
Spero di no, quest’ultima, perchè la Nazionale italiana non è il Barca e se spazi del genere anziché concederli a Israele li concedessi che so .. alla Spagna o alla Francia .. dovresti preventivamente munirti di un pallottoliere.
Ad ogni modo qualcosa si muove, se non altro sul piano dei risultati e seppure contro avversari molto modesti.
Ma in questo momento, in fondo, è proprio dei risultati che abbiamo bisogno e dunque “avanti così “.
Il resto lo vedremo a tempo debito.
E’ doveroso, naturalmente, spendere qualche parola anche sull’aspetto politico della questione – che ieri si è oggettivamente intrecciato con la cronaca sportiva.
Io resto contrario alla politica delle “esclusioni” (per l’occasione ribattezzata dei ‘cartellini rossi’): l’esclusione di un film da una rassegna, di un’università da un progetto o di una squadra da un torneo o addirittura da una federazione.
Perché se entri in queste logiche non ne esci più e perché gli incendi non vanno alimentati, vanno bensì circoscritti .. sul fuoco dei conflitti si getta acqua, non benzina.
Una squadra la puoi contestare coprendone di fischi addirittura l’inno nazionale ma escluderla no, nessuna andrebbe mai esclusa dalle competizioni sportive, neppure la Russia (e farlo è stato un enorme autogol dell’occidente – una dichiarata ammissione di incoerenza e doppiopesismo).
Quanto ai disordini di Udine .. beh .. l’antagonismo esiste e da sempre sono contesti come questi ad attirarlo (esattamente come il miele le api) facendolo convergere da ogni dove: in quale altro genere di situazioni, d’altra parte, potrebbe esprimersi (e al meglio) se non in queste ?
Si nutre di un confuso mix di antiamericanismo, antilegalismo, antioccidentalismo, antimodernismo e chi più ne ha più ne metta e coglie qualunque occasione o pretesto per non far mancare la propria presenza (Gaza e tutta la gente perbene che era alla manifestazione c’entra un bel niente).
Un plauso dunque alla polizia democratica di un paese democratico per la civiltà e la professionalita’ con cui ha saputo gestire le provocazioni verbali e materiali della frangia dei violenti incappucciati.
Perché inquietante? È l’attaccante il suo compito è quello di fare gol e così ha fatto, però non c’è solo lui, c’è Kean,che adesso è infortunato , ma è comunque attaccante titolare e poi sta emergendo Pio Esposito che ieri pur non segnando si è dato ben da fare. Quindi inquietante perché?
OT Tennis : leggo che stasera Sinner affronta Tsitsipas in un torneo di pura esibizione (nessun punto ATP in palio) in Arabia Saudita, dal montepremi … spaventoso.
Ma Sinner, non è lo stesso che pochi giorni fa s’era ritirato durante una partita “ufficiale” In Cina, in condizioni fisiche disastrose, per poi fare un mezzo pistolotto sul calendario dei tornei troppo zeppo di impegni?
Ah, cosa non si farebbe per per i pippi …
Visto che si gioca in Arabia mi aspettavo più una battuta del tipo: “pecuna non OILet”. 😜
Immagino che tu abbia fatto volontariato tutta la vita
Ti stupirà, ma sì, l’ho fatto.
Non me ne stupisco affatto, si capisce che sotto sotto sei un bonaccione.
Intendevo dire che pure chi guadagna milioni di dollari è un lavoratore come un altro…
Ti stupirà, ma sì, l’ho fatto.
OT Tennis : leggo che stasera Sinner affronta Tsitsipas in un torneo di pura esibizione (nessun punto ATP in palio) in Arabia Saudita, dal montepremi … spaventoso.
Ma Sinner, non è lo stesso che pochi giorni fa s’era ritirato durante una partita “ufficiale” In Cina, in condizioni fisiche disastrose, per poi fare un mezzo pistolotto sul calendario dei tornei troppo zeppo di impegni?
Ah, cosa non si farebbe per per i pippi …
Sinner si è ritirato per crampi, non per “condizioni fisiche disastrose”, a Shangai, in un torneo durante il quale si sono ritirati altri quattro tennisti a causa del clima terribile (caldo e umidità).
Sono passati dieci giorni.
Lo so, ma ho letto una sua intervista in cui citava, appunto, i troppi impegni …
Lui e gli altri, se proprio non se la sentono, ogni tanto possono pure saltare qualche torneo e starsene sul divano, non casca mica il mondo.
hai letto male, forse ti confondi con Alcaraz.
Sinner invece ha detto esattamente quello che dici tu: inutile lamentarsi, se uno non vuole andare, sta a casa
Chiedo scusa a pel di carota, allora.
Quannocevocevò.
Boh, io ricordo che ai tempi dell’azzurro “forte e intenso” fioccavano gli articoli sull’Italia che non può essere Baggio-dipendente o Pirlo-dipendente, ogni volta citando ipotetici tempi migliori in cui si scrivevano comunque le stesse cose di Rossi, Riva e chissà quanto indietro potremmo andare.
Ora i gol li fa Retegui, meno male che qualcuno li fa, e vediamo fin dove si può arrivare.
In realtà credo sia una nazionale “nessunodipendente”, la qualità media è quella che è, di livello medio ma non eccelso, nessun bidone e nessun campione, però è un gruppo volenteroso e, almeno finora, abbastanza reattivo e compatto.
Ai mondiali stavolta di andiamo, ne sono sicuro, prevedere dove si possa poi arrivare … un quarto di finale non mi sembra un traguardo fuori portata, da lì in avanti … non è dato sapere.
Dopo due mondiali consecutivi visti in TV mancare al terzo sarebbe deleterio, anche se la squadra vale obiettivamente poco, diciamo gli ottavi di finale, il giocatore tecnicamente migliore – Di Marco – è un pesce fuor di acqua nel 4/4/2, come pure Bastoni, la difesa qualunque sia la formazione è scarsa, ieri sera senza Donnarumma- qualche buontempone dice che è scarso – si passava in svantaggio e si subiva il pareggio, non c’è il giocatore con càrisma che tiene il piedi il reparto come poteva essere un Chiellini o un Materazzi, Tonali è giù di forma, un fantasma, bene Cambiaso a me piace molto, verosimile la offerta di 60 milioni del City, non più che discreti Locatelli e Barella, una mezza sega Raspadori non da nazionale, bene Retegui e Pio nonostante si sia mangiato un gol fatto.
Ieri sera dopo un piatto di fettuccine al ragù bianco di gallina – passato al tritacarne – e erbe aromatiche, sentendo Buffon e Bonucci che sbraitavano l’inno con una ipocrisia da accapponare la pelle, – spero che siano li gratuitamente, non credo possano prendere lo stipendio – mi sono bevuto due dite di Rum Papas, non pregiatissimo ma molto aromatico,eccellente qualità prezzo – 31 euro da Palladini -…saludos
Materazzi avrebbe dovuto essere arrestato e messo in carcere, o perlomeno in una comunità di recupero, già a Perugia. Gli atti criminali sul campo da gioco che gli sono stati consentiti successivamente, aumentati esponenzialmente con il peggiorare del quadro psicotico probabilmente legato alla non adeguatezza tecnica del salto di categoria, sono da ascrivere ad un sistema pseudo-giuridico pericolosissimo, fuori dal diritto, che accoglie la follia della “clausola compromissoria” tra le sue norme.
Come si evince dal quadro tecnico-psichico, Materazzi non disponeva di alcun carisma, non aveva idea di come reggere sé stesso, figuriamoci un reparto. È arrivato in Nazionale per mancanza di alternative dopo il grave infortunio di Nesta ed altre indisponibilità, infatti ha totalizzato un numero di presenze (e ancor di meno il minutaggio, perché sedeva spessissimo in panchina) tre volte e mezza inferiore a quello di Cannavaro, Chiellini, Bonucci, la metà di quello di Nesta, Baresi, Scirea, Bergomi, comunque inferiore a quello di Collovati, Costacurta ecc ecc… Lasciando stare giganti come Gaetano Scirea (a proposito di carisma) o grandi vecchi come Burgnich, scegliendo tra i grandi centrali difensivi della storia azzurra, l’ultimo che si possa citare è proprio quel povero squilibrato di Materazzi.
Da che il Presidente Ciampi lanciò la campagna per iniziare orgogliosamente a cantare l’inno nazionale nelle manifestazioni pubbliche, sportive e no, abbiamo avuto esempi di tantissimi “attori pubblici” che si sono disimpegnati più o meno bene. Tantissimi fuori sincro, moltissime stonature, soprattutto tra i calciatori che si davano coraggio prima delle partite importanti. Buffon e Bonucci, come moltissimi altri, hanno sempre cantato con molta partecipazione, anche quando furono eletti nella squadra titolare nelle vittoriose campagne di Germania 2006 e Inghilterra 2021, quando una massa di ipocriti sfilò nelle piazze italiane a festeggiarli.
Anche se non sono di certo i soldi ciò che muove la passione, vengono regolarmente retribuiti per il loro lavoro: Bonucci curiosamente divenuto molto amico di Gattuso durante la disastrosa stagione al Milan; Buffon grande amico di Gigi Riva e suo vero erede. Era ora che un personaggio degno di tal nome rilevasse il posto del mitico Rombo di Tuono, dopo l’incresciosa lunghissima pausa retributiva per Oriali (sperperata in filler), che il tragicomico presidente interista della FIGC Tavecchio, reduce dal dileggio della comunità afro ed omosessuale ecc, aveva piazzato come Team Manager a premio della sua condanna per ricettazione, confermata in terzo grado di giudizio, a sei mesi di carcere.
Ma scusa, l’Inter – concettualmente – non era mica una comunità di recupero?
Anche questo è vero. Ma a perdere, mentre il fratello furbo faceva i soldi con San Patrignano.
Erbe aromatiche è come dire grano duro, può essere tutto. Precisione Waters, precisione.
il prezzo è l’unica cosa che conta -è il motto del nostro;
da incompetente nella fuoriuscita settimanale che mi concedono ho provato un ristorante di pregio -almeno per il prezzo: 79 euro (3,5€ per banalissima acqua per me è un furto);
decente, sì, ma con 14 euro (senza il vino) avrei mangiato meglio al Paleosette;
nome del ristorante? (non sembra ma qua si prende di nota di tutto, non si sa mai). E soprattutto cos’hai mangiato?
(non per difendere Waters, ma pure tu sei un po’ fissato con i prezzi, magari in senso opposto, ma sempre fissazione è. Siete due facce della stessa medaglia. Non è che se un piatto costa troppo, debba per forza essere da bocciare)
il ristorante è aperto da un mese, può migliorare, meglio non far nomi, del resto chi è interessato lo scopre facilmente;
mi è venuta voglia di sbatter giù la cornetta (figuratamente, chi usa più un telefono fisso?) quando mi si è dato del “caro” prenotando, e di lasciare il locale quando uno dei camerieri (si vede che sono agli inizi: non è uno solo a badare al tavolo, quindi dopo chi ti chiede se vuoi l’acqua ne arriva un altro per fare la stessa domanda, ecc…) mi ha dato del “mister”;
per i prezzi: da una parte perculo waterz (da oggi adotto questo, Waters mi ferisce al cuore trattandosi del mio musicista rock preferito) che non manca di porre in evidenza il prezzo di quanto ingurgita, dall’altra è una questione importante per noi pochi non milionari che frequentiamo il bloggo;
menu:
acqua 3,5 €
crocchette di patate con maionese all’aneto e pecorino 8 € (buone)
ravioli di vitello al burro, menta e pepe nero tostato 16€ (ottimi, salvo il formato che ti costringe a tagliarli in quattro)
“Milanese” di rana pescatrice con sedano rapa arrostito e composta di mela speziata 25€ (direi ottima, se si mangia a parte la composta, altrimenti il pesce viene sovrastato dalla dolcezza)
caffè Illy 1,5€ (senza voto, il caffè lo prendo solo per non farmi guardare più strano di quanto già fanno)
pane ottimo: con crosta e farina di grano duro;
per il vino note dolenti: non hanno le mezze bottiglie e quindi a scegliere tre calici o una bottiglia ho scelto quest’ultima (il resto portato a casa), spiazzato che in un ristorante piemontese non ci fossero Gavi o Roero (pecca molto ma molto grave, giustificata in parte dall’accento partenopeo dei camerieri e presumo anche dei proprietari -un’amica poco fa mi ha rivelato che sono anche quelli di una pizzeria molto apprezzata), ho ripiegato sul mio prediletto Gewürztraminer (il vino dei dilettanti, quale io sono in tutto) della cantina della Luna (un po’ troppo dolce) 24€;
‘nsomma, non mi sento al momento di raccomandarlo come il sotto casa Gustamante di Gozzano, Quattro mani a Omegna e Vecchia Arona a (indovinate dove?) per i ristoranti di livello (come qualità e prezzo), per la convenienza (senza scadere troppo nella qualità) Paleosette e Drogheria-Cucina di quartiere ad Arona, L’ustariola dal Tia a Briga Novarese (menu molto limitato, quindi da consultare prima della prenotazione -obbligatoria se no non trovate posto, ci sono pochi tavoli);
Bere il Gewurztraminer con quello che hai mangiato vuol dire non capire niente, ma credo che nessuno abbia dei gran dubbi…😀
tu che avresti scelto?
i vini bianchi erano solo 5 o 6, mancando il Roero e non essendoci il Greco di Tufo né un Vermentino ho scelto l’unico che conoscevo;
cmq contesto la tua bocciatura del traminer, anche se difficilmente l’abbino a un piatto, di solito l’uso come aperitivo (a qualsiasi ora ;-P
bravo, come aperitivo può andare (non è il mio preferito, ma sempre meglio dello spritz), ma se proprio vuoi abbinarlo a un piatto, l’unico che mi viene in mente è un curry (pollo, maiale, gamberi o quello che vuoi)
Se proprio vogliamo fare i pignoli il Gewurtztraminer sarebbe un vino da dessert…comunque uno beve quel che vuole, pure il cappuccino con la pizza 😜
dessert? non certo dolce;
cmq il sito dell’Abbazia di Novacella (è il traminer che ordino per casa) suggerisce come esempio:
Filetto di pollo con chutney all’arancia e zenzero · Anatra arrostita croccante con risotto all’arancia · Formaggio a crosta rossa con fichi marinati
se vado su Gambero Rosso e vedo quali giudicano i migliori e poi li cerco trovo:
Il Gewürztraminer AURATUS è indicato come aperitivo e si abbina superbamente a piatti speziati, paté di fegato, cucina asiatica, ricette elaborate di pesce, granchi e aragoste.
Con antipasti saporiti come insaccati ed affettati, pesce e crostacei alla griglia o fritti, carni bianche, formaggi e cucina asiatica
Abbinamenti:paté, cucina etnica, piatti saporiti a base di pesce, carni bianche, formaggi stagionati.
Un bianco di grande fascino e carattere, ideale con piatti speziati, crostacei o formaggi erborinati, capace di sorprendere per finezza e longevità.
Abbinamenti: formaggi erborinati, risotto con la zucca, o carciofi, secondi a base di pesce, crostacei cotti alla brace o crudi.
‘nsomma, o waterz è incompetente anche di vini o mi è voluto andare contro per partito preso, spero per lui che sia solo incompetenza, altrimenti sarebbe meschinezza ;-P
io parlavo del Gewurtztraminer secco, ci mancherebbe pasteggiare con un vino dolce (va beh che se tu bevi il cappuccino con la pizza …)
Il cappuccino neanche a colazione lo bevo.
Il gewurtztraminer secco è comunque troppo dolce per i miei gusti😘
ah, ecco, ma doveva essere chiaro di cosa si trattava;
Prova lo spritz al select, se riesci a trovarlo. Non è nemmeno parente di quello all’aperol. Da me moltissimi usano il campari, ma per me è un po’ troppo amaro.
il problema dello spritz è il vino (prosecco o bianco fermo, cambia poco). A me piace il Campari con il seltz, come si beve da sempre a Milano. L’aggiunta del vino non mi piace. Poi ognuno beve quello che vuole ci mancherebbe, ma quello che non capisco è questo successo planetario. Stessa cosa per il prosecco, un vino banale che è diventato il più venduto nel Mondo.
L’Aperol non lo considero nemmeno
D’accordissimo. Il prosecco deve il suo successo soprattutto agli USA, al brand con nome perfetto e riconoscibile, ma la sua nota dolciastra – anche nella gamma top – è purtroppo una condanna – sicuramente al mio palato. Lo spritz, con Campari o Select, è accettabile solo con uno spumante extra brut. Ma molto meglio il Campari col seltz. L’Aperol è un’aranciata venuta male.
Ok, ma tu non stai parlando dello spritz, il Campari con il seltz è un’altra cosa.
Lo spritz originariamente nasce come solo bianco (Tocai e acqua frizzante), poi si inizia ad aggiungere il Select. L’Aperol arriva solo dopo (e purtroppo arriva, aggiungo)
ma come “un’altra cosa”? Lo spritz Campari è, appunto, Campari, seltz (o acqua minerale o soda) e vino. Io il vino lo voglio bere da solo e il Campari con l’acqua/soda/seltz, voi fate come volete.
Ripeto il vino con l’acqua mi fa orrore (il prosecco anche senza acqua mi fa orrore, ma qua sì che è un’altra storia e so che mi farò dei nemici)
Il Select è l’unico vero Spritz 👍
Prosecco o bianco fermo? Occhio, è una domanda delle cento pistole…
Ormai è difficile trovare qualcuno che te lo proponga col bianco fermo…il prosecco è di default.
Cosa mi dici dello spritz col Cynar tu che sei veneziano?
A me non dispiace (sempre meglio dell’aperol)
Lo sponsor è sempre lo sponsor, ma io preferisco il Select. E per amor del cielo, il prosecco di default, che disastro…
Comunque, sì, tutto è meglio dell’Aperol.
Il Cynar lo usano più a Padova, mi sembra. L’ho provato un paio di volte ma è terribile (sarà che io ODIO i carciofi, e le carciofare)
a Milano, l’alternativa al Campari è il Rabarbaro Zucca, con seltz, ma sempre senza vino/prosecco. Detta così sembra orrendo, ma provalo al Camparino, in Galleria
What the hell is “prosecco”? 🤣
Pensa che io mi ricordo che quando ero piccolo, a Treviso dove abitavo lo spritz era ancora solo bianco.
Yes sir!
sapendo che waterz è incompetente in campi numerosissimi ho cercato di verificare se anche in campo culinario non avesse la competenza di cui si vanta;
con la Rana Pescatrice con sedano rapa e composta di mela speziata non c’è dubbio che l’abbinamento vada:
primo sito:
Si abbina meravigliosamente a salumi, crauti, foie gras naturale o formaggi erborinati, medaglioni di rana pescatrice con verdure, cucina cinese, curry, pan di zenzero.
secondo sito:
Metti i pesci in una teglia con un po’ d’olio extravergine, sistemali sopra un letto di patate tagliate sottilmente. Per profumare, aggiungi due spicchi d’aglio in camicia e una stecca di cannella (se gradisci anche poco anice stellato), quindi inforna e cuoci a temperatura media per una mezz’ora, con l’avvertenza di bagnare con vino bianco o succo di mela (non zuccherato).
Un calice di Gewürztraminer per esaltare le spezie e il pesce.
per i ravioli:
tra i primi piatti che ti consigliamo con il Gewürztraminer ci sono anche quelli che prevedono pasta ripiena con ingredienti di spiccata aromaticità o con carne e salumi dai profumi forti
poi ho chiesto a Gemini:
Il Gewürztraminer è la scelta più audace e potenzialmente migliore dal punto di vista dell’armonia aromatica per un menu così ricco di spezie ed erbe, ma è cruciale che sia un Gewürztraminer secco (Tedesco o Alto Adige/Trentino).
Questo vino bianco aromatico e di grande personalità si inserisce perfettamente nei contrasti del tuo menu:
Rana Pescatrice con sedano rapa e composta di mela speziata Armonia perfetta. Le note esotiche, di rosa e litchi del vino si sposano per somiglianza aromatica con la mela speziata. La struttura piena del Gewürztraminer regge la consistenza della rana pescatrice e la terrosità del sedano rapa arrostito. Eccellente (Abbinamento per concordanza aromatica)
Crocchette con maionese all’aneto e pecorino L’aromaticità del vino complementa l’aneto. La sua struttura e il tenore alcolico (spesso elevato) bilanciano la grassezza della maionese e la sapidità del pecorino. L’unica avvertenza è che l’acidità, pur presente, non è alta come in un Gavi o Greco di Tufo, quindi il potere sgrassante è legato più alla morbidezza e all’alcol. Molto Buono
Ravioli di vitello al burro, menta e pepe nero tostato La corposità e la morbidezza avvolgono il ripieno di vitello e il burro. Le note speziate del vino si legano magistralmente al pepe nero tostato e offrono un contrappunto alle sfumature erbacee della menta. Molto Buono
‘nsomma, waterz si rivela il solito pataccaro, poteva limitarsi a dire che non era la scelta migliore, ma scrivere che era totalmente sbagliata è molto meschino;
Stai attento però, che se il big match è Waters contro Gemini, va a finire che tifiamo tutti Waters (quasi)…
Poi, vabbè, un big match tra un generatore di truismi e un inventore di panzane – non c’è niente di meglio da fare stasera?
be’, una IA infante contro un vecchio trombone è un match divertente;
Se trovi e provi una buona Ribolla, poi facciamo sapere a Gemini se ti è piaciuta.
magari Ribolla macerato
la battuta ci sta;
però il punto è semplice: era o no un abbinamento del tutto sbagliato come dice waterz?
Gemini è un semplice collettore: più rapidamente e approfonditamente di quanto possa farlo io ha cercato sui siti, facebook, tik tok, ecc…
come scrive un bloggarolo scova solo truismi*, è vero, ma questo potrebbe definire la mia scelta banale, non assurda come afferma waterz;
*
nel senso di opinione più diffusa, per testarlo tempo fa chiesi qual era il disco migliore dei Pentangle, come immaginavo mi rispose Basket of Light, ma chi li conosce davvero avrebbe puntato su Cruel Sister, Reflection o Sweet Child;
Non era una battuta, però: se sei uomo da Gewürztraminer, la Ribolla non ti dispiacerà.
(sono abbastanza d’accordo che l’IA che si vende oggi è in sostanza un motore di ricerca più servizievole di altri; oggi il problema è appunto la qualità del servizio; e domani vedremo).
penso di averlo già fatto;
cmq non vorrei che si equivocasse, mica aspiro a diventare un conoscitore di cibi o vini;
L’ha detto che è un dilettante.
Più gravi le tue topiche su tutto visto che ti definisci uno scienziato di tutto.
Roero o Gavi potevano andare, ragioniere?
Hai ragione🙂, timo,erba pepe, e salvia…
Una curiosità: il pregiudicato Oriali prendeva lo stipendio da team manager della Nazionale?
Soldi pubblici buttati in filler.
trovo sempre qualcuno più perfido di me, qui dentro… 🤣
maddài, se si era ridotto lo stipendio dello 0,000001 per cento;
Retegui… il problema non e’ lui, semmai sono gli altri (che non ci sono).
A me personalmente piace pure. Non fara’ cose troppo eclatanti ma i suoi gol piu’ che onesti se li segna. Mi ricorda Bierhoff quando stava all’Udinese, anche lui non entusiasmava molti. E comunque il tiro sotto il 7 di oggi mi e’ piaciuto e non poco.
A proposito di Bierhoff, qui una bella intervista appena pubblicata:
https://www.ultimouomo.com/oliver-bierhoff-intervista-chi-e-attaccante-tedesco-colpitore-di-testa
Letta, piacevole, grazie per il link.
Comunque piu’ che per i colpi di testa me lo ricordavo per come riusciva a smarcarsi in area e per la tranquillita’ apparente nel realizzare. Qualita’ sottovalutata e complessa: un bel tiro da fuori che finisce sotto il 7 e’ difficile da non apprezzare e notare.
Rischia spesso di passare per un gol semplice quando l’attaccante intuisce prima e gioca sul tempo col marcatore, per prendere quel passo di distanza che lo fa colpire a rete quasi indisturbato. Finisci per pensare “il difensore se lo e’ perso!” — che e’ vero ma se lo e’ perso non perche’ dormiva, ma perche’ l’altro e’ stato (piu’) bravo.
ITALIA U21 – ARMENIA U21 5 – 1
Prima di Italia – Israele mi ero andato a vedere gli azzurrini, tanto per farmi la Bocca. Come previsto Baldini conferma la formazione che ha ben meritato contro gli svedesi, compreso il criticato Cherubini. Anche gli armeni fanno pochi cambi rispetto alla gara precedente. Arbitro l’israeliano Levi.
All’inizio un paio di incomprensioni di Cherubini, molta precipitazione da parte di tutti, caprata di Marianucci, ma per fortuna Eloyan la spara fuori, corner per la zuccata di Ndour sul palo, che poi si fa anche parare un rigore.
Ripresa: fuori Marianucci e Ndour, dentro Guarino e Dagasso, solite gravi imprecisioni, dentro Gharibyan, poi finalmente Dagasso scatta, si libera in area e infilza il portiere, 1-0. Subito dopo Koleosho imbecca in area Bartesaghi, assist per il tocco in rete di Camarda, 2-0. Palmisani salva su Gharibyan, quindi altro scatto di Dagasso che si libera e scucchiaia al centro per la testata vincente di Camarda, 3-0. Dentro Fortini, Ekhator e Fini, che insacca da un metro un tiro deviato dal portiere dopo una travolgente discesa di Pisilli, 4-0. Erroraccio di Palmisani che favorisce il gol di Vardanyan, 4-1. Doppio giallo e rosso a quel fesso di Fortini, tiraccio di Pisilli, palo di Koleosho e tiro parato di Pisilli, poi tocca a Koleosho confezionare l’assist a Ekhator per la cinquina finale, 5-1.
I migliori dei nostri azzurrini Palestra, Bartesaghi, Pisilli, Camarda e Koleosho, forse il migliore, ottimo il subentrato Dagasso, bocciatura per il solo Fortini, per lo svagato Palmisani una serata libera da impegni, l’Armenia ha retto bene solo un tempo, favorita dalle nostre pigrizie e sciatterie. Ottimo l’arbitro Levi.
ITALIA – ISRAELE 3 – 0
Le due squadre cercano di estraniarsi dal contesto che coinvolge e sconvolge oggi la città di Udine, blindata per il rischio elevato di contestazioni e disordini. Due assenze sicure nell’Italia anti-Israele, l’azzoppato Kean e lo squalificato Bastoni, i sostituti sono Locatelli e Mancini, l’altra variante rispetto a Tallinn riguarda la sostituzione di Orsolini con Cambiaso. Nonostante il risultato con la Norvegia, il C.T. israeliano Ben Shimon conferma quasi al completo la sua formazione, solo 3 cambi, Glazer, Baltaxa e Baribo. Arbitri francesi, in campo Turpin, al VAR Dechepy.
Tiro a lato di Retegui, poi gran tiro a fil di palo di Cambiaso, botta di Gloukh appena fuori, tiraccio di Raspa, fucilata di Solomon deviata da Gigio in angolo, che poi esce bene di piede fuori area, tiretto di Locatelli, Baltaxa si immola su Retegui, giallo a Biton, bella combinazione in area israeliana, palla da Calafiori a Retegui abbattuto da Baltaxa, rigore netto, lo tira lui stesso con una gran botta alta nell’angolo, 1-0.
Ripresa: dentro Pio Esposito per Raspadori, Turpin “grazia” Tonali, spinta da rigore, botta al volo di Barella alta, tiraccio di Baribo, altra bella parata a terra di Gigio su Gloukh, gran gol di Cambiaso in netto f.g., dentro Turgeman e Toriel, sulla trequarti Retegui ruba palla a Toriel e si inventa un mortifero tiroaggiro che nemmeno Del Piero e Insigne, 2-0. Entra Abu Fani, si scontrano Gigio e Calafiori, ma Gloukh la spedisce a lato, palla rubata in area ma Pio la spreca sparandola in pancia a Glazer, dentro Spinazzola e Cristante per Cambiaso e Locatelli, giallo a Tonali, dentro Mizrahi e Shua, due salvataggi sulla linea dei difensori israeliani, dentro Cambiaghi e Piccoli per Tonali e Retegui, sul corner respinto cross di Dimarco preciso per la testa di Mancini che infilza Glazer, 3-0. Su un giallo all’onnipresente Barella si chiude la partita.
Le pagelle: Donnarumma 7; Di Lorenzo 6, Mancini 6,5, Calafiori 6; Cambiaso 6 (Spinazzola sv), Barella 6,5, Locatelli 6,5 (Cristante sv), Tonali 7 (Cambiaghi sv), Dimarco 7; Raspadori 6 (P.Esposito 6,5), Retegui 7 (Piccoli sv). C.T. Gattuso 7.
Tra i rossi bene il solito Gloukh, con Solomon, Revivo e Khalaili, buono anche Glazer, ma tutti sono di buon livello tecnico e agonistico. L”arcivescovo” Turpino stanotte ci ha graziato un paio di volte, un rigore contro ci poteva anche stare, ma il “cleansheet” è meglio.
Grazie per la citazione di Lorenzinho, giocatore a me tanto caro, premiato per il gol più bello dell’Europeo nel 2020 proprio per un tiro a giro.
Cari saluti.
Tonali 7 ??? Mah……
Si è molto sacrificato a tamponare il pericoloso Gloukh, rendendolo quasi inoffensivo.
Probabilmente sono io che sono cretino, ho provato a registrarmi seguendo le istruzioni di M42 che ringrazio , una cosa impossibile, un continuo ping pong dall’ impostazione della password, al link alla mail , una cosa da impazzire del tipo,” vuoi la password ? , inserisci il codice , vuoi il codice ? inserisci la password , dimenticata la password ? inserisci il codice , vuoi il codice ? serve la password ” . Ma un po’ piu’ di semplicità e’ proprio impossibile ? non è che ad una certa età siamo tutti esperti informatici, ho dovuto rinunciare per non rischiare l’ictus o l’infarto , al diavolo la registrazione mi arrendo .
sei in contatto con qualche bloggarolo registrato?
potrebbe registrarti lui;
o io, passandoti uno degli indirizzi che uso per la spazzatura;
Nick, ci sono riuscito io che non la “tecnologia” c’ho la stessa confidenza di un orango con la microchirurgia…
🙂
Daje!!!
Ti ringrazio per la stima e l’incoraggiamento , ma temo di non meritare cotanto onore .
Prova a rifarlo con una pagina del browser in incognito, cosi’ non si ricorda di quello fatto in precedenza ( e non devi pulire tutta la cache del browser) …
Si, sempre piu’ difficile ,almeno per me. .