Bello Onesto Emigrato Australia Sposerebbe Compaesana Illibata, film del 1971 interpretato da Alberto Sordi e Claudia Cardinale

Ma noi non ci saremo

Non credo che fermeremo il disgregamento del calcio per come si è infilato ormai in un gigantesco tritacarne finanziario globale. Comunque non lo vedremo più così come noi lo abbiamo conosciuto. E forse, questa è una buona notizia, quelli di noi con l’età un po’ più avanzata – ricordate che l’Italia è il paese più anziano d’Europa, il secondo più anziano al mondo dopo il Giappone, e che un italiano su quattro ha superato i 65 anni – non avranno fortunatamente il tempo di vedere il completamento della mutazione genetica che sta generando il mostro. 

  A parte le partite che durano 100 minuti e passa, il Var che ha travolto lo spettacolo e perfino contenuto ed essenza della prestazione sportiva, la Superlega che comunque avanza, il mercato aperto tutto l’anno o quasi, la polverizzazione del calendario e via così, le partite che si giocano da un’altra parte del mondo invece che nel posto dove si dovrebbero giocare, e cioè a casa loro, sono un’altra mazzata al calcio come nostro compagno di vita. Un calcio senza più casa. Non solo gli butti giù un monumento come San Siro, ma ne trasporti proprio il contenuto e la sua stessa ragione di esistere altrove. Già, Altrove

  Che cosa ce ne facciamo di uno sport così, se ogni giorno è diverso da quello di ieri e dunque non possiamo tenercelo e coccolarcelo come uno degli affetti della propria esistenza? Capisco che molti si affezionino alle proprie azioni o investimenti in borsa, ma in quel caso è difficile parlare di passione o sentimento.

  Non farei drammi di Milan-Como che a febbraio si giocherà in Australia a Perth invece che a San Siro, occupato per le Olimpiadi di Milano-Cortina, con le squadre che voleranno dall’altra del mondo spartendosi così una dozzina di milioni, se non fosse che è il primo seme dell’ennesimo calcio nuovo che dopo aver perduto identità ed esser finito in mano a fondi americani o arabi, perde anche il legame col proprio territorio.

  Probabilmente il calcio del futuro sarà un circo tipo Formula 1 o Grande Slam di Tennis, con le squadre che balzano da una parte all’altra dell’ Europa o del globo intero, da Londra a Tokyo, da New York a Dubai, per giocare partite che a quel punto saranno più esibizioni che un catino di fumo, urla, bandiere, passione.

  Il pubblico sarà più virtuale che reale, i tifosi non saranno più operai e impiegati da Quarto Oggiaro, la Garbatella, Bagnoli, Mirafiori e così via ma ricchi e facoltosi uomini e donne d’affari che comunque si potranno permettere biglietti da centinaia se non migliaia di euro o dollari. Il mondo trumpiano va da quella parte e il calcio appresso a lui.

  Ma abbiamo ancora un po’ di tempo per non vederlo. Ma noi non ci saremo. E amen.

Rassegna stampa di mercoledì 8 ottobre 2025

 

⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

***

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FATTI UN GIRO DENTRO BLOOOOG!

Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Waters

Qualche tempo fa un tennista,credo Travaglio, disse che solo i primi 100 tennisti al mondo possono vivere di tennis.
Invece Andrea Pellegrino che ha toccato un best ranking di 126 al mondo dice l’esatto contrario,
” Sei sei 150 al mondo guadagni tanti soldi rispetto a quello che guadagna una persona media in Italia ”
Poi dipende da te,come li gestisci,come li spendi,come li usi…

M42

Esatto contrario?

lasciami entrare

shh, mica puoi fare il puntiglioso su uno dei primi cinquanta logici italioti?

Cuore ross/azzurro

L’Athletic Bilbao ha invitato gli esuli palestinesi al centro del campo prima della partita, i tifosi e le tifose sventolano bandiere palestinesi e lo stadio si illumina con i colori della stessa bandiera.
Pep Guardiola ha invitato con un video i cittadini di Barcellona a partecipare alle manifestazioni pro Palestina denunciando che stiamo vivendo in genocidio in diretta.
Mi pare che anche nel calcio non giocato la Spagna sia ormai molto più avanti di noi.
Saluti.

Modifica il 4 mesi fa da Cuore ross/azzurro
Luc10 Dalla

Hai seguito quello che hanno fatto alla Vuelta di ciclismo? Già lì si era capito di che pasta sono fatti gli spagnoli, altro livello rispetto a noi.
Baschi e Catalani in primis, ma anche altre “minoranze”, ricordano ancora bene cosa significhi vivere sotto un regime oppressivo.
Mi sembra che dalle nostre parti invece abbondino i nostalgici 🤦‍♂️

Cuore ross/azzurro

Certo che ho seguito, e già allora li ammiravo.
Saluti

Nicola Romano

La realta’ se sono veri i sondaggi e’ che siamo in un paese senza speranza .

lasciami entrare

estenderei: siamo un umagliume senza speranza;
la crisi ecologica in atto (cambiamento climatico del piffero, che suona come un cambio di stagione degli armadi) sembra non importare più a nessuno;
la pagheranno i nostri figli, nipoti ecc… fino alla centesima generazione e giustamente ci malediranno;

Chakkko

O. T.

Mi domando cosa debbono pensare i familiari degli ostaggi che erano ancora in vita durante l’ultima tregua di febbraio di fronte alla gioia che proveranno i parenti dei sopravvissuti in procinto di essere liberati. Nella storia ci sono sempre i sommersi ed i salvati, come da titolo di Primo Levi.

Saluti

Nicola Romano

Vabbe’ se stavolta finalmente ” fusse che fusse la vota bona” come diceva l’ illustre quasi compaesano di Mordecai, diamolo a Trump il Nobel per la pace ,e magari ,perche’ no ? L’ anno prossimo diamolo a Bibi .

lasciami entrare

siamo messi proprio bene se per ottenere una tregua (non illudiamoci che sia una pace) dobbiamo sperare nella vanità di proporzioni watersiane di un tizio che aspira al Nobel per la pace;

Luc10 Dalla

Peccato che Bibi in Svezia non ci può mettere piede….giusto in Ungheria e USA lo lasciano andare

uno che però c'era anche prima

E da noi no? Noi gli si potrebbe dare l’Ambrogino d’oro.

Mordechai

L’hanno dato ad Arafat, Nicò …

Nicola Romano

Perche’ era peggio di Trump e Bibi ? .

Mordechai

Era meglio?

Waters

Fabrizio,da grande intenditore di cinema devo purtroppo constatare la morte di un attore magari non famosissimo – Paolo Bonacelli, fra gli altri il dottor Maxia in Cadaveri Eccellenti di Rosi – ma a cui appartiene una delle scene più belle e conosciute del nostro cinema….saludos

Nicola Romano

Come ti piace essere uno contro tutti , gli ” avversari” del bloog ti attaccano e tu ti diverti . Pur non essendo Come te medesimo un grande intenditore di cinema, lo conosco ,un buon attore anche se di secondo piano, riposi in pace . Salud .

Waters

Caro Nicola qua si arrabbiano, ma non è colpa mia se mio padre era in classe e il migliore amico di Bernardo Bertolucci, per cui ho fatto la comparsa in Novecento, potrei anche non dirlo, ma in fin dei conti non faccio nulla di male, non credi?

Mordechai

Bernardo Bertolucci, leggo da wiki, era nato nel marzo 1941 (pesciolino come me), tu mi sembra di aver letto da qualche parte sei del ’57 o ’58.
Ergo, tuo padre aveva sedici anni quando sei nato?

lasciami entrare

ma no, gli è che il nostro si toglie dei lustri;
vanità, vanità, il tuo nome è Andrea;

Waters

Diciassette

moha

Un padre prematuro.

Waters

Capita…

Il Regolamento

no, è che suo padre era un genio come lui, quindi era in classe con ragazzi di dieci anni più grandi

lasciami entrare

quello che mi sfugge è perché avendo fatto una comparsata questo ti rende automaticamente un grande intenditore di cinema;
e a te sfugge che rivelando di aver fatto la comparsa solo perché tuo padre era il migliore amico di Bertolucci (la prendo per buona, come il priore di Novacella che ti chiede consigli di vinificazione o Fefè di come fare il muro) non depone a favore delle tue doti comparsistiche;
aprop, puoi pubblicare lo spezzoncino in cui compari? così ci facciamo un’idea;

Mordechai

Si divertono pure gli “avversari”.
🙂

lasciami entrare

molto, le sue iperboliche baggianate sono di quanto più spassoso produce il bloggo;

Il Regolamento

Andrea, davvero, stai diventando sempre più patetico

Waters

Perché offendere?

Il Regolamento

Quale offesa?
“Stupratore” è un’offesa, anche “morto di fame” e “poveraccio” lo sono.
“Patetico” no, è un aggettivo qualificativo.

2010 nessuno

Anche quando sei stato definito tu così?

Il Regolamento

Non mi pare di aver reagito male quando sono stato definito “patetico”, ammesso che sia successo.
Ma la cosa divertente è vedere quelli che insultano a destra e a manca che si risentono quando gli dici “bruttino”… 🤣🤣🤣

2010 nessuno

Si hai reagito, dando un aut aut, e si che ti ricordi, e in fin dei conti come ha scritto Waters, non mi sembra “male” chiedere perché le offese, e poi Reg , dai sai che patetico può essere anche un offesa, a seconda del modo e del contesto, così come anche dare del “genio” , a seconda del modo, può diventare offensivo…

Il Regolamento

Scusa, quale aut aut?

Waters

Beh a te non ho mai dato dello stupratore, i tempi cambiano e patetico e un offesa,magari sei pregato di stare più tranquillo nei miei confronti,anche perché non è che io ti dia una grande importanza…

Il Regolamento

e allora perché mi rispondi? Lasciami perdere, no?

occasionale

Mi associo.
Gran bell’attore.
Lo ricordo anche nel “Cristo si è fermato a Eboli”, sempre di Rosi (nel quale con una bella caratterizzazione impersona il Podestà della Aliano in cui viene confinato Levi/Volontè), e, in anni, più recenti, in un film un po’ misconosciuto, “The american”, con George Clooney e interamente ambientato in Abruzzo (dove interpreta da par suo l’anziano parroco di un piccolo borgo abruzzese).

lasciami entrare

a Cicalò, proprio non sai scrivere un post senza autoincensarti?
con una vita splendida come ti vanti non dovresti aver bisogno di autogratificazione;
che ne dice una delle prime cinquanta pediatre d’Itaglia? o ha rinunciato al caso passandolo a una delle prime cinquanta geriatre d’Itaglia?

uno che però c'era anche prima

Voialtri juventini ce l’avete sempre con le mogli degli altri. Ma perché poi?

M42

Veramente è Waters a tirare spesso in ballo le mogli: la sua e quelle degli altri.
Il pinguino gli rifà il verso.

uno che però c'era anche prima

Va bene, ma se per fare il verso a uno che si rotola nella merda, ti ci rotoli anche tu – la cosa buffa è che alla fine puzzi come lui. Hai voglia, poi, a spiegare che il tuo odore è soltanto una fine ironia.

figliuolo caro, è solo una gag che capiscono solo la dozzina o poco più di frequentatori storici del bloggo, gli altri capirebbero che la pediatria in questione sarebbe la moglie del nostro?
dico sarebbe perché con Waters nulla è certo, potrebbe anche essere in realtà uno che di calcio ne capisce ma spara cazzate per depistare essendo in fondo troppo modesto per palesarsi nella Sua Infinita Caccolosità, pardon, Calciosità;

sono di buonissimo umore perché ho appena visto giocare la U21 come vorrei giocasse la Nazionale e la mia squadretta, e non solo per il risultato;

PS
signor Bocca, chiarisca: questo è un bloggo sul calcio o su cosa?
spara thread a raffica ma quando mai sulle U21, U20, U18, U16, U11 o, orrore! (e bronzo arrossì ancora), la nazionale pallonara femminile?

PPS
e bronzo arrossì ancora è una cit. nat.

ma guarda che nessuno insulta la moglie di Waters, è che lui si è vantato a più riprese di avere una moglie che è “fra le cinquanta pediatre più influenti d’Italia”.
Dai, uno così come fai a non prenderlo per il culo? 🤣

lasciami entrare

ha tirato in ballo anche la figlia, non ricordo cosa fosse fra le prime cinquanta itagliane;
ha tirato in ballo anche mia moglie, non ricordo più in quali termini, ma il risultato era che io ero cornuto, mio figlio un bastardo e mia moglie immaginate cosa;
ma il suo insulto preferito è dare del povero, come se il valore di un umanottero fosse determinato dal conto in banca (per lui non è come se ma è così);

uno che però c'era anche prima

Ma nel nostro ecosistema Waters è imprescindibile. Non può darsi un bar sport senza il suo miles gloriosus… però le battute di tono machista/sessuofobico sulle mogli, io le lascerei fare tutte a lui.

M42

Non capisco, dove vedi il lato machista o sessuofobico?
Le battute non sono sulla moglie, ma su di lui che si vanta, fra altre cento cose, della moglie.
Mi appello alle due o tre frequentatrici del blog: non è semmai maschilista vantarsi della moglie come se fosse una sua appendice o proprietà?

Nicola Romano

Vero , in TV una persona davvero controcorrente, cioe’ gentile e misurata, un militare in congedo proprio x bene, Rip anche lui .

The Big Lebowski

Forse pensando di essere il boss di un’altra Lega, questo De Siervo si é salvinizzato e per ribattere allo sconcerto di un calciatore circa l’inopportunità di volare per due giorni oltre ai vari transfert ed a uno sbalzo climatico di 20/30 gradi per giocare una partita di 90 minuti, se ne é uscito con un commento che potremmo definire “da bar” se ciò non costituisse una offesa per i frequentatori dei bar: (sintetizzando) “con quello che guadagnano hanno pure la faccia tosta di lamentarsi”.
Che uno cosí sia l’A.D. della Lega A, direi che non fa pensare per il meglio per il futuro del calcio italiano.

Waters

Che è colpa di Marotta è già stato detto?

M42

Continua a scavare, ragioniere?

Waters

Prima o poi l’oro lo trovo, geometra…

lasciami entrare

attento a non scambiare la pirite per oro, non per nulla è detta oro dei waters;
ricordati dello spiacevole effetto che ti ha procurato scambiare per cioccolata quella roba;

Nicola Romano

Ma che credete di farlo incazzare ? Scommetto che si fa un sacco di risate .

M42

Dici? A me non sembra che abbia un gran senso dell’umorismo, visto che spesso sbrocca.

Il Regolamento

https://www.corriere.it/sport/calcio/25_ottobre_08/superchampions-progetto-uefa-eca-4ace0e70-b769-432e-bb54-dc55bf690xlk.shtml
Scusate, mi sono perso i commenti indignati dei colleghi del blog che ho letto all’epoca della Superlega.
Non ho visto le manifestazioni di piazza inglesi, quelle del “we want our cold nights in Stoke”.
Mi manca il post del nostro blogmaster che recita “Il problema fondamentale della Superlega (…) è che nasce come casta del football. Un gruppo di club eletti che si elegge a rango superiore e non mette più in gioco, sul campo, il suo potere, la sua forza, il suo denaro.” 
Non ho visto da nessuna parte rimarcare che “Uefa e Fifa hanno garantito per un secolo un calcio più o meno democratico, non certo perfetto o idilliaco, ma in cui ogni bambino, dalla Nigeria al Brasile, poteva aspirare di diventare un grande campione.
Mi devo essere distratto.

Modifica il 4 mesi fa da Il Regolamento
2010 nessuno

Tutto in mano com’è a sponsor e padroni di network e social, ci si fa la birra con l’indignazione, ci vorrebbe una rivoluzione culturale mondiale…ma con sto pubblico?

Il Regolamento

Eh, ma allora dovresti spiegarmi la sollevazione popolare quando due anni fa i 22 club (fra cui c’erano anche il tuo e il mio) lanciarono il progetto Superlega, con Boris Johnson che addirittura voleva togliere il visto ai giocatori stranieri delle squadre inglesi aderenti al progetto.
Il pubblico è prontissimo a indignarsi e protestare, quando opportunamente indirizzato.
E trova fantastica sponda in certi media, a cui il nostro padrone di casa non è certamente estraneo.
Magari sono gli stessi media che poi fanno gli schifiltosi quando il popolo protesta per Gaza.

commentanonimo

Prendiamola da lontano prima. Nel corso della evoluzione avevamo le civiltà minoiche, etrusche e poi romane, etc, etc ed il calcio non esisteva per millenni. E’ assai probabile checchè ne pensano i più, e noi non ci saremo, che pure il calcio, il tennis scompariranno o saranno modificati in modo da non esserre riconoscibili nell’orizzonte dei secoli. Come è scomparso il Blackberry, il fax, il telegrafo. Rimarranno solo, uguali a sè stessi, sport immodificabili come correre, nuotare, saltare. Il calcio sta “evolvendo”, forse non scomparirà perchè correre dietro ad una palla rimane comunque divertente, ma…boh. La evoluzione tattica sarà importante, quella atletica anche, insomma sarà un altra cosa. Per noi cresciuti con un calcio, come dice occasionale, è la relazione del calcio con la nostra gioventù a farci ritenere di avere perso qualcosa, ma chi non ha mai bevuto il latte di una vacca con la pellicina, non sa cosa perde quando lo compra al supermercato. Piuttosto sottolinerei come siamo schizofrenici, da un lato vogliamo lo 0 km perchè si inquina, però facciamo un viaggio intercontinemntale INUTILE per soldi. Ecco, alla fine quello che ruga a me se vogliamo è quello, senza essere bigotti, ma almeno coerenti nei principi. Perchè inquinare per una caxxo di partita? Non è tanto il quanto, una goccia nell’oceano, ma il principio.

Modifica il 4 mesi fa da commentanonimo
Cuore ross/azzurro

Va anche detto che a quelli che intraprendono questi viaggi per una partita dubito che gliene sia mai fregato alcunché dell’inquinamento ambientale, quindi, da parte loro, la coerenza c’è.

Modifica il 4 mesi fa da Cuore ross/azzurro
occasionale

“Cambia todo cambia”.

Da un lato ‘ahimè’, perchè è normale che ognuno si affezioni – e rimpianga – le cose della propria generazione (dal calcio alla musica e quì mi fermo che l’elenco sarebbe un po’ lungo).

E dall’altro ‘per fortuna’, che se no staremmo ancora a guardare il ‘calcio medievale’ e ci dovremmo sorbire uno scudetto dietro l’altro della Fiorentina.

Su una cosa sola non sono d’accordo con Fabrizio: quando dice che non avremo fortunatamente il tempo di vedere il completamento della mutazione genetica del calcio.
Ecco, io a certe fortune ci rinuncerei volentieri, anche al prezzo di dovermi cuccare il baraccone calcistico del 3025.

Il Regolamento

Negli ultimi dieci/quindici anni si sono cercate tutte le strade possibili per migliorare l’attrattività del calcio per le nuove generazioni, comprese tutte le “innovazioni” che elenca Fabrizio.
La maggior parte di queste novità ha prodotto effetti nefasti (tipo il VAR), ma soprattutto non si è capita la cosa più importante: le competizioni devono essere rese più concorrenziali attraverso una ripartizione equa delle risorse, in modo che più squadre possano contendersi i vari trofei.
Il resto è contorno.
E a chi pensa che il problema del campionato italiano siano i giocatori scarsi, dico che è una cazzata: quelli che giocano nel nostro torneo, non sono mediamente più scarsi del resto del mondo, d’altro canto la qualità è importante, ma questo è uno sport di squadra, non un circo equestre.
Io vi posso garantire che vedere alcune partite di juniores regionali è molto più avvincente che certi match di serie A o di Champions League.
In Italia ovviamente tutti pensano di avere la verità in tasca, e non hanno l’umiltà di copiare i modelli che hanno funzionato benissimo, ad esempio la pallavolo (vero Gravina e Petrucci?).
Adesso per fortuna sembra che qualcosa stia cambiando, ma i frutti secondo me li vedremo fra una decina di anni.

Modifica il 4 mesi fa da Il Regolamento
2010 nessuno

“La maggior parte di queste novità ha prodotto effetti nefasti (tipo il VAR)”
Però, è un fatto che a prendersela col VAR, a volte proprio in maniera accanita, siete soprattutto voi juventini, che poi se è così male usato degli effetti negativi ne dovrebbero risentire tutti, eppure …..

Il Regolamento

Guarda, lasciando perdere i discorsi da tifosi, l’errore più grande dell’introduzione del VAR non è tanto la tecnologia, io sono sempre favorevole all’uso delle nuove tecnologie, ma il suo uso.
Purtroppo il VAR nel calcio ha completamente deresponsabilizzato l’arbitro, e le decisioni vengono prese in una sala controllo che non è nemmeno allo stadio, è in un bunker segretissimo nei monti alsaziani (scherzo, ma il concetto è quello).
Prova a vedere come viene usato nel rugby: l’arbitro chiama l’intervento del TMO dichiarando PRIMA al pubblico quale è la sua decisione di campo, e chiede all’assistente solo SE ha evidenze per fargli cambiare la sua decisione.
Così ha un senso.

il radarista

Film meraviglioso. Il viaggio per mare di Claudia Cardinale è stringato in partenza e arrivo. In realtà il viaggio durava un mese o poco più e i passeggeri e i membri dell’equipaggio hanno raccontato storie boccaccesche che avrebbero meritato una maggiore attenzione da parte di scrittori e gente del cinema.
Anni fa, quando i nostri figli erano ancora piccoli, andavo a comprare il latte nelle campagne e una contadina, sapeva che navigavo, mi mostrava una particolare attenzione. Poi, furbescamente mi disse: “I due mesi per l’Australia, andata e ritorno, sono stati i più belli della mia vita. E dove li trovi più, uomini così. Se tu sapessi”. Ma io sapevo, sia pure solo per sentito dire. Perché ho fatto quella rotta ma su un mercantile, quindi senza la compagnia di passeggere.
Il calcio in Australia? Anche un viaggio aereo è troppo lungo. Il calcio, non c’è dubbio, sta perdendo di interesse anche se resta il tifo per la propria squadra del cuore.

2010 nessuno

Buongiorno RADARISTA, ma un ultimo giro di crociera te lo faresti ? E se si verso dove?

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