Mourinho nuovo allenatore del Benfica

ll miracolo di Mourinho, rinasce dai suoi (ricchissimi) esoneri

Non sarebbe Champions League senza Mourinho. Rinascere dai propri esoneri. Con una nuova squadra e sempre più ricco. José Mourinho al Benfica, il club dove la sua carriera di allenatore cominciò nel 2000. La decisione di Rui Costa è maturata dopo l’esonero di Bruno Lage, travolto dalla clamorosa sconfitta interna con il Qarabag (2-3) in Champions League. Per Mourinho si tratta di un ritorno a casa venticinque anni dopo, con un bagaglio di esperienza che lo ha portato a vincere 26 trofei, comprese due Champions League con Porto (2004) e Inter (2010).

Il tecnico portoghese aveva lasciato il Fenerbahçe a fine agosto, all’indomani dell’eliminazione nei playoff di Champions League proprio contro il Benfica. La separazione, come in altre tappe della sua carriera, è stata accompagnata da una ricca buonuscita. È ormai un tratto distintivo della parabola di Mourinho: tra Chelsea, Real Madrid, Manchester United, Tottenham, Roma e l’ultima esperienza in Turchia, ha incassato complessivamente oltre 100 milioni di euro in indennizzi legati ai suoi esoneri. Una cifra record che lo ha trasformato non solo in uno degli allenatori più vincenti, ma anche in uno dei più pagati e protetti dai contratti.

Ora lo “Special One” riparte da Lisbona, con un presente che si intreccia subito al grande calcio europeo: nel girone di Champions League il Benfica affronterà infatti il Napoli e la Juventus, due sfide che metteranno subito alla prova la sua nuova avventura. Prima Mourinho stava sugli scudi come vincente adesso come immortale immune agli esoneri. Evviva.

Fonti:

⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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redant

Vive ormai di rendita. Non è certo l’ultimo arrivato, anzi, da giovane ha fatto “cose” eccezionali, fino al 2010 o poco più. C’è qualcuno che gli dà ancora fiducia… buon per lui.

Waters

Fabrizio, mi importa poco di quello che fa Mourinho e del suo conto in banca,mi preme maggiormente il suo passato, il 2010 lo ha reso immortale ai miei occhi e agli occhi del mondo.
Ma veniamo a cose e avvenimenti eccelsi, oggi il giovanissimo di Grottaferrata,Mattia Furlani -già medaglia olimpica a Parigi – ha conquistato la medaglie a d’Oro ai mondiali di Tokio nel salto in lungo,bissando il risultato nella rassegna indoor di Nanchino.
Per non lasciar nulla di intentato il ventenne fenomeno – si perché ha anche al suo attivo un 2,27 nel salto in alto -ha stabilito il nuovo primato personale realizzando al quinto tentativo 8,39,di un centimetro superiore rispetto al precedente limite….
L’occasione e stata propizia per chiudere il cerchio in quanto Furlani vanta ora almeno un podio in tutti gli eventi di spicco al chiuso e all’aperto sia in ambito continentale che mondiale,…
A 20 anni e 222 giorni,è, peraltro diventato il piu giovane italiano di sempre ad archiviare un podio individuale in una rassegna di atletica leggera all’ aperto,strappando per sette giorni il record ad Alex Schwazer.
Allargando il campo alle prove di squadra,il record resta, invece nelle mani di un velocista,non ricordo onestamente se Stefano Tilli o Pierfrancesco Pavoni,secondo nella staffetta nell’83 a 20 anni e 171 giorni….ma penso sia Pavoni.

Alla fine della quinta giornata – poco piu di metá mondiali – il bottino di medaglie ammonta a 5 superato solamente nel 1995 – 6 non vanno dimenticati gli 11 piazzamenti nelle prime 8 posizioni,cinque in meno rispetto al campionato nazionale stabilito ad Atene nel 97.
Sul fronte delle medaglie complessive la atletica tricolore si ê portata a quota 56 – 14 20 22 – 33 delle quali conquistate dagli uomini, Prima di Furlani solamente Andrew Howe secondo ad Osaka nel 2007 con 20,47 ha conquistato una medaglia nel salto in lungo…ci sarebbe anche Evangelisti a Roma 1983 se i giudici…😀

Per i prossimi giorni….ancora diverse frecce, per me Andy Diaz nel triplo e da oro,ho visto i salti delle quali mi e parso il piu esplosivo, poi la Battocletti nei 5000…dovrebbe essere finita qua, qualche speranziella nella 4x 100 per il bronzo e Della valle sempre nel triplo…poi dovrebbe essere finira

Mordechai

Mettiamola così : ha fatto un patto con il diavolo.

Indiana Nimzowitsch

ma no, vale il motto di Barnum: Là fuori è pieno di gonzi.

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