Le ruspe americane di Inter e Milan a San Siro, Donald sarà orgoglioso di noi
Il partito delle ruspe (americane) avanza su San Siro a colpi di maggioranza e populismo. ‘Sto stadio deve venire giù per fare posto al nuovo, consentire il mega business di Inter e Milan, due club di proprietà americana. Donald ci guarda, eccheccazzo!
Si va di corsa per sbloccare la vendita di stadio e terreno ai club, evitare il vincolo paesaggistico, uscire dalle ansie e gli incubi dell’inchiesta sulla scandalosa Milano palazzinara, insomma far entrare in campo le ruspe. E amen a un monumento storico di Milano, del nostro calcio, un pezzo di storia d’Italia. Tutto questo perché la voracità della speculazione edilizia non conosce limiti. Milano è la Dubai della Lombardia e non può restare con questo ferrovecchio là in piedi. E se lì dentro c’è passata un pezzo di storia d’Italia – il calcio siamo noi – sticazzi.
Non voglio dilungarmi troppo su un tema che tra l’altro vede la maggioranza schierata sull’abbattimento dello stadio, come se fosse uno dei tanti ecomostri che pullulano nel nostro paese. (Quelli no, quelli continuano a spuntare come funghi e divorare il territorio). E voglio precisare che nessuno vuole impedire a Inter e Milan di costruirsi uno stadio astronave, ma che se lo debbano costruire per forza lì e sulle macerie di un monumento milanese come San Siro proprio no. “Passi lunghi e ben distesi” ho sentito dire dal simpaticissimo filantropo Scaroni a chi lo tampinava con un microfono.
Che poi lo stadio non si sia mano mano adeguato alle nuove disposizioni di Fifa e Uefa (per altro non la Croce Rossa Internazionale, ma due business center internazionali sotto controllo di Infantino e Ceferin) per i grandi eventi internazionali è un altro problema. Si poteva e si può fare tranquillamente nel tempo e investendoci sopra, senza per questo radere al suolo San Siro. Quindi diktat e pressioni dei suddetti, con la più ampia, furbesca e interessata approvazione di Scaroni e Marotta ovviamente, andrebbero respinti al mittente con ampi gesti del gomito. Ma oggi nessuno s’azzarda, nessuno ha più forza, dignità e schiena dritta per opporsi. E anzi si fanno gli interessi del più potente, del più forte, del più ricco. E’ la globale filosofia imperante di questi anni bui e retrogradi.
Quello che più mi urtica è che media, tv, siti, giornali etc, salvo pochissimi, sostengono convintamente, apertamente e sfacciatamente la speculazione di Inter e Milan. E poi anche Federcalcio, il sindaco Sala e tutti coloro che hanno messo in piedi l’operazione “ruspe a San Siro”. In un groviglio di interessi enormi alla fine le lobby prevalgono.
Tirando la volata al partito delle ruspe ci hanno già spupazzato la grande notizia che il nuovo modernissimo e fantasmagorico stadio lo progetterà lo studio dell’architetto Norman Foster, quello che progettò e costruì il nuovo stadio di Wembley. Che infatti nel 2007 sorse sullo scempio dell’abbattimento delle storiche torri sulla facciata principale, Di cui il vecchio stadio e tutto il football inglese andava orgoglioso.
Delle proteste – le torri potevano essere benissimo mantenute, modificando il progetto – se ne fotterono, non so come si dica in inglese, ampiamente. Ma si sa per gli americani, soprattutto trumpiani oggi, tutto quello che ha anche solo 30 anni, nemmeno 70, è buono solo per essere spianato. Gloria ai Trump di casa nostra.
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Basta cercare su google “speculazione edilizia a milano e San Siro”. AI inizia la sua sintesi cosi’: “La ‘speculazione edilizia a Milano’ legata a San Siro si riferisce alla proposta di demolire lo Stadio Meazza e l’area circostante per consentire nuove costruzioni, soprattutto da parte dei club di calcio o di sviluppatori immobiliari. Le preoccupazioni principali riguardano la perdita di spazi verdi, l’ulteriore cementificazione del quartiere e l’impatto sul territorio”.
Direi che basterebbe. Ma la cosa che strabilia di piu’ e’ la sfacciataggine bipartizan di provare ad approvare il progetto ora, con l’inchiesta urbanistica avviata da mesi e accuse confermate per (ex) assessori e presidenti commissione paesaggio.
Senza parlare del villaggio olimpico 2026 che riguarda la COIMA di Manfredi Catella, e 100 milioni di soldi pubblici a copertura di extra-costi (quali?) del villaggio e dell’arena Santa Giulia (privati). Ma gia’ si sa, se verra’ fuori qualcosa per questi sara’ solo dopo le olimpiadi.
Tribunale del riesame di Milano
«È svilente la semplificazione argomentativa» della Procura e del Gip di Milano nella inchiesta sull’urbanistica cittadina, e cioè la tesi per cui «sarebbe sufficiente l’esistenza di un pagamento e lo svolgimento della funzione pubblica in presunto conflitto di interessi per poter ritenere sussistente un accordo corruttivo»
«non si comprende sulla scorta di quali evidenze il gip abbia ritenuto che gli incarichi di progettazione siano stati affidati a Scandurra in ragione della sua funzione pubblica»
Anche la fattura di 22.000 euro, che per il gip sarebbe stata falsa, alla luce dei documenti valorizzati dai difensori Giacomo Lunghini e Luciano Paris «non è affatto falsa ma riferita all’attività svolta da Scandurra per Coima, per l’importo esattamente concordato»
La risacca volgare di gente sul tennis, non riuscira’ a farmi odiare il mio sport preferito
lo sport del diavolo (sympathy for the devil for ever), pero’ comincia ad annoiare.
Avendo abbandonato le sponde italiche ormai da vari decenni, riesco a limitarne l’impatto
ma online e’ inevitabile.
Spero (solo) per questo che il calcio si riprenda presto, ma a tal fine ritengo necessario un recupero di valori sportivi veri, dalla base che ritengo difficile sul breve termine…
…e comunque sara’ sempre necessario rivedere quel mostro del VAR creato da menti folli in stanze buie ospitanti riunoni lissoniche con riti di iniziazione al monitor circondati da incappucciati vari……
…riaprite le porte!! fate entrare aria fresca in quella sentina maleodorante del calcio…
VAR su CHALLENGE
VAR su CHALLENGE
VAR su CHALLENGE
(segue dalla puntata precedente)
SOCIETA’ ALLO SBANDO
Non sto alludendo genericamente ai guasti apportati dalle recenti scelte politiche alla nostra bella Italia, ma più specificamente alla disastrosa gestione della S.S. Lazio. Proviamo ad esaminare lucidamente quanto accaduto negli ultimi mesi.
Il Presidente di perle ne sta infilando una dietro l’altra, con le sue scelte catastrofiche e le sue dichiarazioni, ufficiali alla stampa e ufficiose al telefono, che sembrano fatte apposta per destabilizzare l’ambiente.
La buona notizia del ritorno di Sarri alla guida della squadra è stata subito raggelata dalla pessima notizia del mancato rispetto dei parametri economici della Società, per la Covisoc superati tutti e tre i previsti Indici di controllo (Liquidità, Indebitamento e Costo del Lavoro Allargato), con la conseguenza del totale blocco del mercato in entrata.
Prima il brevissimo ritiro estivo nella calura di Formello, poi le squallide amichevoli qua e là in Europa, hanno dato un primo segnale d’allarme, confermato poi dalle modeste prestazioni della squadra nelle prime quattro giornate di campionato, sconfitte con Como, Sassuolo e Roma, vittoria solo contro un arrendevole Hellas Verona.
L’umore dei tifosi, sempre disposti a seguire e incoraggiare la squadra nelle trasferte in Italia e all’estero, rispondendo in massa alle campagne abbonamento, sta cambiando dal sereno variabile ad un nero sempre più minaccioso di tempesta; alla contestazione degli ultras organizzati della Curva Nord si associa il diffuso malumore dei normali tifosi biancocelesti, stufi di essere presi per i fondelli da una società gestita in modo autocratico e irrispettoso nei confronti dei propri sostenitori, considerati come semplici vacche da mungere, in quanto principale fonte di introito, in assenza di sponsor forti e continuativi.
Basta con i proclami e i pistolotti sull’etica dello sport, sulla grande famiglia, sul Flaminio futura casa della Lazio, sulla segretezza nelle interminabili trattative per le sponsorizzazioni, i tifosi cominciano ad averne abbastanza, il rischio di un ammutinamento generale è reale e forse più vicino di quanto il Senatore possa immaginare. Speriamo che l’Aquila torni a volteggiare nel cielo dell’Olimpico (altra questione irrisolta!) e che il sor Lotito cambi registro oppure si decida a lasciare il campo a personaggi più adatti a svolgere quel ruolo, sia sul piano economico che sul piano manageriale. Ad maiora…
Caro ghiro io ho sempre la mia teoria, se la Lazio mi puo’ fare salire un po’ il morale bene, altrimenti chissene .
Caro Nicola, parli bene tu, che hai sempre il Napoli da tifare e AdL da ringraziare, ma a noi ci rimangono solo cocci da spazzare…
OT Napoli (no food) : bellissimo il complesso monumentale di Santa Maria la Nova, a pochi passi da Piazza Matteotti, da fuori non la pagheresti un centesimo, ma dentro…magnifica, un paio di ore veramente ben spese.
Se capitate in zona, et coetera et coetera…
Passo e chiudo.
Davvero grazie della segnalazione. Da ex vomerese (long long time ago) confesso di non averla mai sentita. E non vale come scusante che a Napoli ci siano centinaia e centinaia di chiese. Piu’ che a Roma mi pare. La prossima volta che torno nella mia citta’ natale devo allargare i miei confini, ho realizzato che della Napoli storica conosco solo le solite direttrici: spaccanapoli e tribunali, via duomo e via monteoliveto, via Foria. E la chiesa di Santa Maria alla Sanita’ l’ho visitata solo l’anno scorso.
E la Juve vuole cedere Vlahovic a gennaio….e intanto torna in panchina
Premesso che a San Siro/Meazza ci sono affezionato e mi evoca mille bei ricordi; per me va bene così come è e, avendo girato diversi stadi, a mio parere, l’atmosfera che si respira lì dentro, così come la qualità della vista delle partire ha pochi eguali in Italia e all’estero.. Sono però disposto al “cambiamento” ma…
Primo: lo Stadio al momento è adeguato; se Ceferin, la UEFA o chiunque altro sostiene il contrario è in malafede ed ha un secondo fine. Se non è così, se lo Stadio non è idoneo, sospendiamo fin da subito (c’è Milan-Napoli con 80.000 presenze previste questo we) il suo utilizzo, perchè non siamo in sicurezza!
Secondo: se proprio si deve rifare/rinnovare/adeguare a nuovi standard, che si faccia nel medesimo luogo, senza occupare nuovo suolo e senza costruirci attorno altro che non sia legato allo sport del calcio, altrimenti è pura speculazione e null’altro.
Terzo: che interesse ha il Comune di Milano, tutti milanesi e altri utenti della città a privatizzare (regalare a dei privati) un’area che per anni è stata dotata di servizi (parcheggi, metrò, etc…) a spese della comunità ed ora andrebbe ai soli pochi tifosi di Milan/Inter, che ne sfrutterebbero i vantaggi senza dare in cambio nulla, se non occuparla a prezzi non concorrenziali rispetto al resto della città?
In conclusione, se lo Stadio si vuol fare ( o si deve fare per forza nuovo), che si faccia a spese esclusive delle società Milan/Inter e dei solo loro tifosi e che gli stessi continuino a pagare l’affitto dell’area, che deve rimanere pubblica e a disponibilità dei cittadini di Milano e hinterland non tifosi.
Qualsiasi altra soluzione è ESCLUSIVAMENTE una speculazione edilizia dei palazzinari americani o chi per loro.
Primo: Che cosa ti fa pensare che di aver le qualificazioni per decidere se uno stadio é adeguato o no? Le regole sono le stesse per tutti. Le altre squadre europee non hanno problemi ad adeguarsi
Secondo: costruire qualcosa di nuovo non é SpEcUlAzIoNe dio santo che noia questi boomer anti cambiamento
Terzo: sei in malafede, lo stadio sarebbe venduto, da dove salta fuori questa fake news del ‘regalato’?
Primo: il fatto che settimanalmente si giochi a calcio lì dentro; altrimenti c’è qualcosa che non va…
Secondo: ribadisco, se proprio si deve fare, che si faccia nello stesso luogo, occupando gli stessi spazi e senza fare palazzi uffici/appartamenti o altro che non centrano. Se non capisci il concetto di speculazione: occupazione di nuovo suolo per altri scopi, sfruttando il progetto di un nuovo stadio, non saprei come spiegartelo altrimenti
Terzo: a che prezzo? In linea con il prezzo di mercato dell’area? Lo sai quanto costa una casa al mq a San Siro? Le cifre che girano puzzano di “regalo”
Perchè il Comune, dopo aver investito in servizi (trasporti, metrò, etc…) dovrebbe essere interessato a vendere piuttosto che continuare ad affittare con rendita l’area? Forse perchè il privato e gli attuali “venditori” ci guadagnerebbero, ma i cittadini di Milano? Se non è speculazione questa…
Gennarì, tornatene nell’ampolla che piove assaie.
OT Meraviglioso Adani… gli chiedono come mai sono tre mesi che parla bene di Allegri e lui, candido… «La battaglia ideologica la crea chi non ha argomenti. Chi ha argomenti guarda il gioco. E io vedo partite fatte bene, percorsi diversi, tendenze invertite. Il Milan di Udine si vede che è un’altra cosa»
Quindi Allegri è un ottimo allenatore, poi si rincoglionisce, poi rinsavisce e torna ad essere un ottimo allenatore.
E qui dentro c’è gente che condivide questo pensiero.
Secondo me Allegri non è un grande allenatore, però è sempre temibile da avversario, finché non finisce la partita e criticabile solo dopo, se lo sconfiggi.
Incontrare le squadre di Allegri è come fare un giro su montagne russe nuove. Non sai mai in quale punto saranno sorprendenti e griderai.
definisci grande allenatore;
pure “secondo me” andrebbe chiarito
Non ho studiato nei dettagli e non lo faro’ la vicenda San Siro. Da uomo della Strada pero’ l’operazione non mi piace. Da pochi anni abbiamo una metro dedicata allo stadio. Gia’ questo per me e’ una buona ragione per tenere lo stadio e chissene fotte di cosa dicono Ceferin Ed Infantino, due individui che mi fanno abbastanza schifo se devo dirla tutta. L’idea di costruire uno stadio dove ci vanno migliaia di auto la trovo demenziale. Ritengo che la collettivita’ conti di piu’ di milainter e Juve e cazzimazzi, altro che liberta’. Se lo vogliono che se lo paghino dall’inizio alla fine e non rompano il bip. Ora non dico non vada costruito uno stadio nuovo, ma a) cosa si fa a San Siro Ed a Milano non lo decidono intermilanceferindazn anche perche’ ci Sono cose piu’ importanti del calcio e b) se lo pagano. Quello che ho letto finora e’ il trntativo di trasformare la costruzione di uno stadio per pochi in una cosa che tutti pagano. Quindi io sto con Bocca. Un conto e’ a Roma dove l’Olimpico non e’ uno stadio di calcio, non solo, qui e’ diverso. Qui e’ speculazione inutile girarci intorno.
Primo: lo stadio nuovo se lo costruiranno Inter e Milan, questo è assodato
Secondo: l’ipotesi più probabile è quella di rifarlo al posto del Meazza, se il Comune accetta di vendere l’area alle società.
Il problema non è quello che dicono Ceferin e Infantino (da juventino figurati quanto schifo fanno a me); il problema è se Milano vuole partecipare agli europei del 2032. Se non si rifà lo stadio non è possibile.
Sono scelte…
Si, certo. Milano è oggi una città vivissima, nella moda, nella scienza, nello sport. Peccato che nello stesso tempo la “gentrification” porta a gente che fa 90 minuti di commuting per lavorare in una citta con prezzi giganteschi. Perchè il Comune dovrebbe vendere ad un privato a sottoprezzo una area gigantesca, piena di servizi, che caxxo ci guadagna il cittadino medio? Francamente per quanto io amo il calcio che si vadano a fottere.
Tranquillo, non mi pare di aver detto che il Comune deve vendere “sottoprezzo”.
Il Comune deciderà il prezzo a cui vuole vendere, le società decideranno se vogliono comprare, oppure se è meglio trovare un’area diversa per costruire lo stadio nuovo.
Dove sta il problema? La questione servizi e prezzi di Milano non ha nulla a che fare con lo stadio.
Ma poi, scusa, se tu vivi a Milano chiariscimi questa cosa che non so: io ho sentito che l’area intorno a San Siro ormai è quasi desertificata dal punto di vista dei servizi. E’ vero?
Ma basta con questa “speculazione” dio santo… è solo un reazione pavloviana a ogni ipotesi di cambiamento
Mi citi Pavlov, probabilmente non si sa neanche cosa ha detto precisamente. La reazione di salivazione pavloviana mi sa che ce la hanno i palazzinari quando vedono il boccone da ingoiare, quindi ce la ha chi vuole magnare, non certo chi si lamenta contro la speculazione. E poi, scusa Gennaro, ma che minkia di cambiamento sarebbe un nuovo stadio? Capisco parlassimo di un centro per anziani, una struttura per senzatetto, una piscina olimpica dove vanno tutti i milanesi invece che spendere 9 euro per piscine che fanno schifo. Dai sui…rifletti seriamente, cne se ne fa la comunità di uno stadio nel centro di milano di proprietà di privati. Please…
Buondì anonimo, ecco prendendo spunto dal post di EroAdAtene qui sotto, a me sembra che invece di uno stadio a Torino, di proprietà di privati, la comunità locale se ne faccia eccome, o no?
Mah, l’Allianz è in un posto di emme. Peraltro da quelle parti ci andavo a scuola, da piccolo c’erano i “tamarri” in quella zona che ti assalivano col coltello dicendo “esci i soldi”. E’ stato messo al posto di un obbrobrio che era il Delle Alpi, stadio nato schifoso per i mondiali del 90. Non mi pare che a Torino ci siamo liberati del mitico Comunale, in centro, quello è diventato lo stadio Grande Torino. E lo possiede il comune di Torino, col caxxo che lo ha dato al Torino e col caxxo che il comune di Torino lo dava alla Juve.
TI chiedo. A chi conviene lo stadio nuovo? Ai milanesi o a Marotta e compagnia cantante? Chi paga per lo stadio nuovo, i privati? E se i privati pagano lo fanno per il bene della comunità o per farsi i soldi? E al Meazza, dove ci sono andato si vede benissimo per inciso e sempre per inciso ci si arriva in metro. Ceferin dice che fa cacare? Indovina indovinello. Ora io onestamente fossi un milanese aborrirei l’idea che la città di Milano desse ad una società di investitori un pezzo di terreno in una zona di Milano in cui abbiamo pagato tutti la metropolitana per due lire, magari per scoprire tra dieci anni che qualche politico che vota oggi ha preso la mazzetta. Non so quanti anni tu abbia, ma io ne ho viste parecchie di ste manovre nella seconda Repubblica. Fine della discussione per me. L’operazione stadio puzza di marcio. Volete lo stadio di proprietà Inter e Milan? Via dal centro e dai coglibip come ha fatto la Juve a Torino. Altro che a Lotto tra Trenno e l’ippodromo.
Praticamente la tua argomentazione si riduce a “non bisogna vendere ai privati”
“Ma perchè?”
“Perchè son privati. C’E IL RISCHIO CHE CI GUADAGNINO!!”
Ed ecco spiegato il declino dell’economia Italiana
Io di mio sarei parecchio comunista, ma in questo caso devo darti ragione. Il Comune può guadagnare bei soldi dalla vendita del terreno, e con quei soldi fare opere per la cittadinanza. I privati possono guadagnare dallo stadio.
Mi sembra una strategia win-win
Ma infatti, è quello che mi fa imbestialire. Si dovrebbe guardare a situazioni del genere razionalmente, non rifiutare a priori per questione ideologiche
Quanto costa mantenere lo stadio? Quanto costa ricostruirlo (perché prima o poi bisognerà ricostruirlo). Quanto si guadagna di affitto? A quanto si può vendere? Cose se ne farebbero se non lo vendessero? Ecc. Si mettono i numeri nell’abaco e poi se conviene si vende, se no niente. Tutto lì.
E bisogna anche rendersi conto che in Italia se devono circolare soldi devono per forza arrivare dai privati, perché lo Stato ha una montagna di debiti. Oppure si devono alzare le tasse o tagliare le pensioni. Tertium non datur
Di certo il San Siro qualunque cosa succeda non diventerà mai una piscina o un centro anziani… beh eccetto Acerbi e Modric
Pavlov, Pav l’ov, che significa: paga le uova. Cosa c’entra con il calcio?
Radarista, anagramma di “tradirá A.S.”…. ma chi é A.S. e soprattutto tradit* da chi??
Quindi fermiamo ogni attivitá privata finché Commentanonimo decide se sono utili alla comunitá? Ma che minchiate
Vendere uno stadio fatiscente a privati non impedisce al comune di costruire piscine per gli anziani (tra l’altro, anche gli anziani, come i tifosi di calcio, non rappresentano la totalitá dei cittadini…). Anzi, ci sarebbero extra introiti generati dal calcio, e dal proiettare un’immagine di cittá moderna che attira gli investimenti (eccoti un paio di benefici dello stadio)
Ripeto, solo reazioni pavloviane, populismo anti-impresa de noantri
Fammi capire sta storia degli introiti generati dal calcio. Gli hotels che ospitano eventuali spettatori che dormono a 150 euro a notte? I baretti della zona che stanno aperti dal pomeriggio della partita alla sera? Il problema del tuo ragionamento è che la butti in caciara con il tuo “Ripeto, solo reazioni pavloviane, populismo anti-impresa de noantri” ma poi hai zero argomenti per sostenere il vantaggio di vendere uno spazio comune ad una sorta di holding che non ha neppure un progetto approvato all-interno di un piano regolatore. Abbiamo mai visto i dettagli di cosa Inter e Milan vorrebbero fare? No. Cambiano ogni cinque minuti. Non sappiamo neppure se le proprietà saranno stabili. Abbiamo sentito le minacce di Marotta, “se noi ce ne andiamo a Milano si muore”, ma scusa, per quanto Marotta sia bravo ma che argomento è? La vera vergogna è che pochi come Bocca si incaxxano per quella che è una gigantesca operazione in cui i fessi ci cascano e/o ci guadagnano, a che categoria tu appartieni io non lo so. Ma stiamo scherzando? Tutte le volte che la proprietà pubblica ha alienato un bene lo ha fatto in maniera tale che la comunità ci ha guadagnato? Cioè fammi capire, un privato affitta le spiagge per il bene della comunità? Io credo che non esistono le condizioni per vendere quella area oggi. E aggiungo se l’esigenza è ospitare gli europei del 2032…Ma stiamo scherzando? Chissene 🤣😂😂😂😂Ma perchè credi che Milan/Inter non convincono tutti? Te lo dico io perchè. Perchè se non hai le fette di salame del calcio davanti agli occhi capisci subito che la cosa non ha senso.
per il regolamento: dipende da cosa intendi per servizi, se intendi mezzi pubblici/scuole/parchi direi proprio di no. Se intendi boutique di moda sì.
Io la butto in caciara con “solo reazioni pavloviane” ma poi ho zero argomenti. Mentre tu con il tuo “se non hai le fette di salame del calcio davanti agli occhi capisci subito che la cosa non ha senso”, anche quello con zero argomenti, non la metti in caciara per niente. Oh no, naturalmente no
Ripeto: ri-costruire uno stadio in una zona dove attualmente non c’é altro che uno stadio (fatiscente) non ha nessun collegamento con il costruire scuole, piscine, oratori, centri per l’educazione dei missionari, o tutte le altre vaghe iniziative che continui a elencare per suscitare una reazione emozionale.
Le boutique a Milano ci stanno bene, Milano é citta famosa per la moda dopotutto.
sulla moda direi che finalmente siamo d’accordo 🤣🙂
Evviva!
Capisco che per molti sia un dispiacere, un pezzo di storia che se ne va, ma alla fine è solo uno stadio, e cioè un luogo dove si va a vedere una patita calcio o un evento mediatico, non è il Duomo di Milano o un altro capolavoro del passato. Al di là delle probabili speculazioni, se fanno un lavoro in stile Allianz Arena credo sarebbe una bella cosa.
Mamma mia, che tragedia! Qualcuno vuole rinnovare un edificio in Italia… ma come si permettono!?
Guardi, a me fa sorridere quando un romano viene a spiegare ai milanesi quali siano i loro monumenti più importanti. Ma saranno affari loro, no, se decidono di ricostruirlo? A Roma vi piace tanto il fascino dei ruderi, e va benissimo, è pure un pezzo della vostra identità. Ma a Milano preferiscono il nuovo al vecchio, e avranno pure il diritto di volere uno stadio moderno, o no? Il San Siro è un semplice stadio né particolarmente bello né particolarmente comodo. Non è assolutamente un problema buttarlo giù.
E poi, possiamo smetterla di chiamare ogni progetto “speculazione”? Si sostituisce un edificio con un altro, e dov’è lo scandalo? Certo che gli investitori ci guadagnano, e ci mancherebbe altro. Dovrebbero lavorare gratis? Sono discorsi un po’ stanchi, figli di un’epoca che è passata già negli anni Settanta.
Mi scuso se parlo così diretto, ma una delle cose che mi irritano di più in questo Paese è questa resistenza al cambiamento: c’è sempre un fronte di nostalgici che vuole congelare tutto com’era quando avevano vent’anni.
“Eh, io negli anni Ottanta ho vissuto delle emozioni bellissime al San Siro, quindi ESIGO CHE RESTI così per sempre…”
Eh no, signori miei, la vita va avanti.
OT ma non troppo. Spero sia vero, perché significherebbe che qualcosa sta cambiando e ci si sta rendendo conto dell’orrore che stanno attuando Satanyahu e il suo governo. Notizia del Times di oggi:
“Uefa members in favour of banning Israel from European football next”
Come si dice da noi “macari dio!”
“l’inchiesta sulla scandalosa Milano palazzinara”
E niente, nonostante il Tribunale del Riesame abbia già bacchettato gli inquirenti per tesi a dir poco azzardate, il prode Bocca se ne fotte e ha già fatto processo ed emesso sentenza.
Non mi aspettavo niente di meno.
Fabrizio, lo stadio va tirato giù più in fretta che si può perché altrimenti Milano non potrà ospitare gli Europei 2032.
“San Siro, almeno nella versione attuale, non potrà mai rispondere ai 130 requisiti richiesti dall’Uefa per gli stadi dell’Europeo. L’unica soluzione è uno stadio nuovo” (Gravina dixit).
“Lo stadio non può essere ristrutturato, non è stato possibile nemmeno quando il proprietario di uno dei due club era alla guida del governo. E poi, come si rivoluziona in sicurezza per lavoratori e pubblico un impianto che ogni tre giorni ospita 70 mila persone?” (Simonelli dixit)
Ma i giornali li leggi?
Ma poi, un romano che si lamenta dei palazzinari …. 😆 😆 😆
OT Napoli : Per un break/brunch, la Fioreria Café, in Piazza Rodino’ (zona Chiaia), piatti semplici e buoni a prezzi più che ragionevoli, oggi a pranzo penne alla scarpariello e zucchine alla scapece per me, petto di pollo con contorno per Sora Barbara, una acqua naturale, una birra Corona e due caffè, totale 28 €.
Caldamente consigliato, poi non dite che non vi voglio bene.
Ciao Mordechai. Se mi posso permettere di inserirmi, vorrei spiegarti il significato dei piatti che hai gustato (a proposito, prezzo incredibile considerato che hai mangiato in una delle zone più esclusive di Napoli) e scusami se la cosa ti può annoiare o eri già informato.
Lo scarpariello è un piatto tipico di Napoli che fa parte della cucina povera napoletana. Sono diversi i tipi di pasta che può essere utilizzata, il più comune è il pacchero ma va bene tutto. Il termine “scarpariello” viene da “scarparo” ossia il calzolaio ma, attenzione, occorre distinguere: ‘o scarparo è colui che fabbricava le scarpe, artigiano finito diverso dal ” ‘o solachianiello” che è colui che riparava le scarpe (il termine deriva da “sola” che viene dal latino subula che è lo strumento usato dai scarpari a forma di lesina o punteruolo e chianiello o chianella che può essere individuata nella ciabatta, la pantofola, che viene dal latino planus, ossia piano che sta a livello del suolo). Il piatto prende questo nome in quanto gli scarpari spesso venivano pagati in natura specialmente dai contadini che venivano dalle contrade e, quindi loro usavano tutti questi ingredienti (pomodori, formaggi vari, aglio, peperoncino) per metterli sulla pasta per un unico piatto bello sostanzioso.
Diversa è l’origine delle zucchine alla scapece. Il termine viene dallo spagnolo “escabeche” che è un tipo di marinatura all’aceto usata a volte anche per conservare gli alimenti. Te ne ho parlato perché mio padre, che era cuoco, li faceva spesso e io ne sono molto ghiotto (sebbene adesso gli zucchini fritti me li devo scordare per cui si fanno nella friggitrice a vapore o come diavolo si chiama 🙁 ).
Ok di nuovo scusa e buon divertimento.
‘Nce vedimme
Lo scarpariello mi sembra semplice pasta al pomodoro su cui avete costruito un’intera mitologia 😆 Comunque mi sembra tutto tranne sostanzioso, praticamente solo carboidrati e un po’ di pomodori (che sono quasi esclusivamente acqua)
Buono lo scapece, invece
Ciao Gennaro. Lo scarpariello è una semplice pasta al pomodoro, infatti abbiamo parlato di cucina povera napoletana che poi è un tratto caratteristico di tutta la nostra Italia che fino alla metà dello scorso secolo era quasi tutta a trazione contadina e operaia. Non sono un nutrizionista ma leggo che una porzione di pasta allo scarpariello possiede dalle 400 alle 550 kcal a seconda della quantità e degli ingredienti. Ovviamente, la maggior parte delle sostanze nutritive sono costituiti da carboidrati, che in percentuale sono più della metà, seguita da grassi e in misura minore da proteine e fibre. Tale apporto calorico copre all’incirca 1/4 del fabbisogno calorico di un uomo adulto sedentario (sempre secondo quel che ho letto). Ma il fatto è che i nostri nonni avevano poche possibilità rispetto a noi e si facevano bastare quel che avevano, spesso coniugando alla necessità di arrangiarsi anche il gusto. Lo scarpariello, infatti, è un gusto top come tanti altri piatti della nostra tradizione (napoletana e non solo). Non so che cosa intendi per mitologia, so soltanto che davanti a un bel piatto saporito tanti spigoli e asperità si blandiscono e a Napoli questo avviene facilmente (detto anche da chi viene da fuori e non solo da noi napoletani che, chiaramente, siamo di parte).
Il tuo nome è chiaramente napoletano e giusto qualche giorno fa ne abbiamo festeggiato la ricorrenza e, quindi, ti faccio gli auguri per il tuo onomastico (dalle nostre parti l’onomastico è importante quasi più del compleanno). Mi hai fatto venire a mente un episodio particolare riguardo al santo di cui porti il nome. Il popolo napoletano, molto probabilmente, è l’unico popolo che ha sottoscritto un patto notarile con un santo. Avvenne nel 1527. Erano anni difficili: molti fatti negativi si ebbero in città tra cui pestilenze e eruzioni del Vesuvio. I napoletani fecero un patto con S. Gennaro promettendo fedeltà assoluta al santo in cambio di una fattiva e sostanziosa protezione. A quanto pare il santo fece quel che doveva.
‘Nce vedimme
Grazie per l’intervento, buona giornata
Beh alle 21:35 è buona notte ma cmq grazie e buona notte a te
Ciao Gianni, il prezzo è stato proprio quello, non un centesimo di più.
Amico mio, che c’ e’ di meglio di viaggiare e mangiare ? Forse solo lamentarsi degli arbitri , che aiutano sempre le altre e mai la. nostra . Quanto al tema di giornata, non contano piu’ niente la vita umana, la pace ,l’ ambiente e figuriamoci un vecchio stadio, contano solo i soldi , magari se li godranno su Marte o all’ altro mondo .
Stai diventando più pesante tu con i commenti su quelli che si lamentano degli arbitri di quelli che si lamentano degli arbitri
Noo, più noiosi di voi? Impossibile
Grazie, puoi darmi pure del tu
Eh sì quanto sono pesante ! Invece e’ impalpabile l’ attacco del Bologna ,veramente estenuante da guardare, adesso da una palla persa e’ scaturito un rigore per i villani, fortunatamente fallito, partita ancora aperta, ma se continua così difficilmente i nostri riusciranno a buttarla dentro .
Solo viaggiare e mangiare? Non manca qualcosa?
Saluti
Certo , la musica .
E la lettura?
Saluti
Il cinema,lo sport ecc. ecc .
The saludi .
strano che manchi il commento di un virile gallo italiota;
Beh! La mia virilita’ già cominciava a perdere colpi e l’ asportazione della prostata , non poteva certo giovare e perdonate il privato estrinsecato nel pubblico .
Il pinguino è un gallo interlineare.