Inte-Cremonese 4-1, il capitano Lautaro Martinez con la fascia con la scritta "PEACE".

L’Inter scende in strada, è la pace nerazzurra

Inter – Cremonese 4-1 (6′ Lautaro I, 38′ Bonny I, 55′ Dimarco I, 57′ Barella I, 87′ Bonazzoli C)

 

Inter for peace. Vi avverto l’Inter è traditrice, quindi non sporgetevi troppo dal finestrino a salutare quelli che state sorpassando perché è pericoloso e un’eventuale frenata potrebbe tranciarvi sul più bello. Però intanto va ‘sta combriccola un po’ così e sembra aver addirittura recuperato lo smalto migliore, quello dei bei tempi.

  Quello smalto di quando dicevano “no, no, no è l’Inter la migliore di tutti, cha due squadre, una titolare e un’altra equivalente in panchina, non c’è concorrenza”. E’ andata alla grande ma fino a un certo punto ed è inutile stare a stuzzicare vecchie piaghe, proprio adesso che le vittorie fioccano. Oh yes!, cinque di seguito! 

  Matata la Cremonese, balzano agli occhi la tonicità ritrovata di Lautaro e sottolineo anche la baldanza della consistente truppa formata da Bastoni, Dimarco, Barella, Frattesi, Pio Esposito. Più alto contributo offerto alla causa della nazionale.

  Ho un po’ di rimorso dei perculamenti fatti al povero Chivu nel momento in cui se la passava male, ma si sa che siamo tutti un po’ perfidi e che ci approfittiamo sempre del più debole. Vabbè dai, che se li metta da parte i perculamenti Chivu, tanto vuoi che qualche altro accidenti all’ Inter non capiti? Tutto sommato è nella sua natura, e non prendetela come malocchio che non esiste.

  La palma del gol più bello l’assegno a Lautaro non tanto per l’1-0 che ha aperto la strada a lui e alla sua squadra, quanto per la fascia di capitano con la scritta PEACE.  L’Inter in strada insieme a tre milioni di manifestanti – due venerdì, uno sabato – in questa 48 ore dedicata alla ribellione umanitaria contro l’inferno di Gaza  Che la pace nerazzurra sia con voi.

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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La città pulita

Bocca, non avevo mica letto tutta la tirata
pro-pentaperati-for-peace 😂 🍐 😂 🍐 😂 🍐 😂 🍐 😂 🍐
che aveva scritto… Ma quante pinte aveva bevuto??? 🍻 😂
 
Come sta ora, dopo la ciucca e dopo che le è passato sopra tutto il blog?
Tutto bene?
 
Peace&Love-nerassurra 🍻 😂

Modifica il 4 mesi fa da La città pulita
il radarista

Avevo scritto il mio banale post senza leggere il thread proposto da Bocca. Sono rimasto rimasto sorpreso dagli attacchi che il nostro ospite ha subito. Ritengo che la sua vena ironica non sia stata compresa e che in molti abbiano pensato che Bocca abbia commesso errori imperdonabili. Non mi sembra sia andata così, essendo il calcio ben poca cosa rispetto a quello che sta accadendo in Medio Oriente e nell’Europa dell’Est.
Auguro a tutti una buona settimana, di pace e di amore.

il radarista

Conte lascia fuori De Bruyne per scelta tecnica. Provo a capire ma non ci riesco. Allora mi ripeto. Conte lascia fuori De Bruyne per scelta tecnica.
Oddio, Conte, anche se è un vincente, non mi è mai piaciuto ma stasera ne ho la prova.
E così al primo tempo il Genoa gioca e segna e chiude in vantaggio la prima parte della gara. Poi Conte commette un errore oppure lo ha commesso prima. Conte fa entrare De Bruyne per scelta tecnica. Non capisco e mi devo ripetere. La scelta tecnica di Conte è far entrare De Bruyne.
La squadra comincia a giocare e recupera. La gara finisce 2 a 1 per il Napoli che va a 15 punti come la Roma che ha vinto a Firenze.
Ho bisogno di capire che cosa significa scelta tecnica. Scelta tecnica, per Conte, è un errore pensato, ponderato, voluto e commesso. Poi si corregge, la squadra vince e lui festeggia. Credo che chiunque avesse avuto De Bruyne a disposizione lo avrebbe fatto giocare dal primo minuto. Conte no. Prima deve sbagliare e poi si deve correggere. Bravo, Conte che ha avuto la grande idea di far entrare De Bruyne.

Gennaro

Ma non gli stará semplicemente centellinando le forze?

il radarista

Ma se il campionato è appena cominciato e già c’è stata una sosta mentre a giorni ce ne è un’altra. Conte ogni anno ha un nemico in squadra contro cui lottare. Nella Juventus il suo bersaglio fu Del Piero, l’anno scorso Kvaratskhelia, quest’anno De Bruyne. Cosa vuole dimostrare? Che comanda lui? Ma questo lo sapevamo. Vuol dire che nella sua mente c’è dell’altro.

Gennaro

La “sosta” é solo nel campionato, De Bruyne giocherá con il Belgio.

A me sembrano complottismi

Nicola Romano

A parte un certo sentore di circolarita’ mi pare un bel commento, poi come dicono a Firenze ” senza fatiha un si ottiene nulla .

GenZ

Mi era venuta voglia di fare qualche considerazione tattica e scrivere due righe sulla partita di stasera, ma sono rimasto senza parole. Facciamo finta che ’sta robaccia non sia mai stata scritta, tanto meno da lei, Bocca.

Nicola Romano

Vabbe’ diciamo che il nostro padrone di casa , ha mischiato il sacro ,col profano .

Nostalgia Chinaglia

Bocca, ma è impazzito?! Si mette a fare propaganda sionista e a perculare i manifestanti? Guardi che i fedayeen del blog le fanno la pelle…

Ecce homo

E certo, le vostre curve gemellate sempre dalla parte giusta della storia, eh? A suo tempo, a fianco dei nazi-fascisti a rastrellare gli ebrei, oggi al fianco di Netanyahu deridendo e calpestando i diritti palestinesi. E in mezzo, negli anni-70, brodo di cultura dei neofascisti di Roma e Milano. Niente di nuovo, gran bel curriculum.

Nicola Romano

Perdonate ma non riesco a stare zitto, Giorgia nostra non ha niente da dire sul trattamento subito dai nostri connazionali in Israele, ( che li consideri anche lei terroristi ? ) Ma preferisce discettare amabilmente su San Francesco uomo d’azione, come Guccini in un film di Pieraccioni ” non ho parole ” .

Nicola Romano

Evidentemente sono io che sbaglio nella circostanza , si vede che era piu’ appropriato il richiamo al santo .

sinonimo napoletano

Questa poi…! Ma perché scrivere una fesseria simile? Pare un Salvini intento a soffiare sul fuoco… si diverte? I manifestanti veri molto meno, pensi i palestinesi ancora vivi…

La ThuLa

Ok Fabrizio, si capisce che non vuoi più perculare Chivu, almeno per il momento. Però non si capisce bene chi vuoi perculare ora: se i manifestanti, l’Inter tutta o i palestinesi. Mi sa che ti è uscita proprio male…

Della partita non c’è molto da dire, non c’è praticamente stata.

Non volevo Gasp, ma…

Caro Fabrizio, stavo rientrando a casa da una serata con amici, per lo più trascorsa a discutere delle manifestazioni a cui abbiamo partecipato. Ho dato un’occhiata al blog e sono trasecolato. Mi perdoni, ma come le è venuto in mente di scrivere questa cosa tanto irrispettosa ed irridente verso chi soffre le pene dell’inferno? Davvero non mi capacito e mi dispiace molto.
Buonanotte

Modifica il 4 mesi fa da Non volevo Gasp, ma…
uno che però c'era anche prima

Era un altro modo per dire “disgustosa”.

Non volevo Gasp, ma…

Si, in quanto totalmente falsa. Fare apologia di una solidarietà immaginaria, mettendo sotto il suo mantello la solidarietà vera di tantissimi manifestanti è, secondo il mio parere, irridente. È come se lei, dal palco della pace per antonomasia di Assisi, avesse preso l’immagine della Meloni assurgendola a simbolo di solidarietà universale benedicente le centinaia di migliaia di manifestanti e i palestinesi.
Ma se le basta irrispettosa, tolga pure irridente.

Adesso meglio occuparsi della partita. A Firenze sarà durissima.
Vedrà la partita?

lasciami entrare

incomprensibile credo sia l’aggettivo giusto;
lei ha capito quanto ha scritto?

Ecce homo

Scusi dottor Bocca, ma non si vergogna? Dico sul serio. Con quel “la pace nerazzurra”, inventandosi una fascia interista dedicata a Gaza che non esiste, solo per il gusto di una patetica provocazione e un click in più – perché è la stessa fascia che indossano tutti i capitani di serie A dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, e lo sa benissimo – lei non aveva smesso di perculare Chivu, ma iniziava a saltellare sui corpi straziati di tutte le vittime innocenti del genocidio in corso.

Questo schifo, lo ha scritto lei:

“La palma del gol più bello l’assegno a Lautaro non tanto per l’1-0 che ha aperto la strada a lui e alla sua squadra, quanto per la fascia di capitano con la scritta PEACE.  L’Inter in strada insieme a tre milioni di manifestanti – due venerdì, uno sabato – in questa 48 ore dedicata alla ribellione umanitaria contro l’inferno di Gaza  Che la pace nerazzurra sia con voi.”

Spero lo voglia immediatamente ritirare emendandosi da questo incredibile scivolone.

Mordechai

Che la pace nerazzurra sia con voi?
Giuro, non ho parole.
Buonanotte.

La città pulita

Bocca, come chi se lo aspettava?!?

La dirigenza del club più corrotto, protetto ed impunito del mondo in realtà si aspettava ben di più – specialmente La Rossa che amministra e caccia il grano – dagli investimenti fatti presso i calendaristi. Certo, dall’Europa si è già avuto un ritorno importante, ma in campionato si poteva racimolare qualcosa di più, se si pensa che con Cairese, Carnevalese e Giulinese si andava sul sicuro. Comunque, tutto sommato, si è evitata la tanto temuta implosione del gruppo e di sacrificare Chivu come capro espiatorio. Dopo la sosta si riscuoterà l’altro dividendo europeo con i San Gelatai e il Karitas e poi – quando il gioco si farà inevitabilmente tosto – si tornerà ad investire pesantemente su Lissone. E là La Rossa non ha il braccino come al mercato.

Tutto apposto quindi, tutto regolare… dobbiamo fatturare… circolare, circolare… 

Nicola Romano

Ossessione dolce chimera sei tu .

Gennaro

Come al solito ti do il pollice giù senza leggerti, ben sapendo che sará la solita tiritera da ossessionato di cui non frega assolutamente nulla a nessuno

Modifica il 4 mesi fa da Gennaro
il ghiro

LAZIO – TORINO   3 – 3
Sarri spera di bissare il successo di Genova anche contro i granata, ma deve ancora fronteggiare l’emergenza degli assenti. Ai lungo-degenti Gigot, Rovella, Vecino e Dele-Bashiru si aggiungono i freschi-degenti Marusic, Pellegrini e Zaccagni, Guendouzi è ancora ai domiciliari, giocano perciò i problematici Hysaj e Tavares, in mezzo ancora la coppia Cataldi-Basic, davanti ancora la coppia Taty-Dia, in panca con Patric anche i rientranti Belahyane e Isaksen. Il contestatissimo ex Baroni conta invece su un paio di vecchie fiamme della Lazio, su cui Cairo ci precedette sul mercato, Casadei e il Cholito Simeone, oltre che su un Ngonge in grande spolvero. Arbitra Piccinini, al VAR Ghersini. 
Tiraccio di Basic, tiro centrale di Ngonge, finezze inutili di Tavares, cross del troppo libero Pedersen respinto da Provedel, Simeone, pronto al tiro, imbuca in rete, 0-1. Dopo un errore di Pedro riparte la Lazio in contropiede, lancio di Pedro a Cancellieri che sterza a sx e poi batte forte a rete, Israel bucato, 1-1. Tanti errori nelle ripartenze e nei rilanci di Basic e Hysaj, Ngonge è ovunque, giallo ad Asllani, che poi prova la botta da fuori, Provedel in angolo, doppio salvataggio di Israel su Taty e su Cataldi, altro lancio lungo di Basic per Cancellieri che nuovamente porta bene avanti il pallone e poi si libera di tacco e beffa di sx Israel, 2-1. Tiracci di Pedersen e Basic.
Ripresa: giallo a Romagnoli, finezze inutili del Taty, giallo a Casadei, dentro Nkounkou, tiro alto di Asllani, entrano Isaksen e Belahyane per Pedro e Basic, poi Adams e Masina, e il Toro pareggia con Adams che devia in rete il perfetto cross di Nkounkou, 2-2. Dentro Dembélé e Gineitis, entra Noslin per Dia, ciabatta fuori Dembélé , corner laziali a ripetizione, entra Lazzari per Tavares, Provedel salva sul tiro di Adams, sul corner Masina rimette al centro di testa per la zuccata vincente di Coco, il VAR conferma, 2-3. Ma la Lazio non molla, Israel para su Cancellieri, poi fallo di ostruzione di Dembélé su Nocciolino, e al VAR Piccinini assegna il “rigoretto”, che Cataldi freddo trasforma spiazzando Israel, 3-3. Il Torino salva la panchina a Baroni, mentre Sarri ha sbagliato le ultime mosse, dovevano entrare Patric e Provstgaard, non due nani come Belahyane e Lazzari. Ma indubbiamente oggi la panca del Toro aveva più qualità di quella laziale.
Le pagelle: Provedel 6; Hysaj 5, Gila 6, Romagnoli 6, Tavares 4 (Lazzari sv); Cataldi 7, Basic 6 (Belahyane 5); Cancellieri 8, Dia 5 (Noslin sv), Pedro 6 (Isaksen sv); Castellanos 5,5. All.: Sarri 5.  
Ottimi nel Toro Ngonge, Pedersen, Simeone e i subentrati Nkounkou e Adams, Piccinini nel primo tempo ha lasciato mano libera ai torelli che hanno picchiato assai pesante, poi ci ha concesso un “rigoretto” al minuto 96, pari e patta.

Nostalgia Chinaglia

Abbiamo fatto il possibile con quelli che ci erano rimasti. Il rigore, visto al rallentatore, sembra un “rigoretto”, quasi una simulazione, ma a velocità normale (come deve essere giudicato!) è una tranvata, quello del Torino arriva a duecento all’ora e si porta via Noslin. I gol di Cancellieri sono da incorniciare.

Modifica il 4 mesi fa da Nostalgia Chinaglia
Nicola Romano

Ammazza che gol Cancellieri, lo ricordavo insignificante, con quel gol mancato a casa del Feyenoord, che avrebbe potuto cambiare la stagione sua e della squadra . Se e sottolineo se si dovesse confermare, sarebbe da tenere d’ occhio pure per la nazionale, non le meritava due paroline oltre al bel voto ? Buona domenica .

il ghiro

Caro Nicola, hai ragione due gran bei gol, ma da lui aspetto conferme, prima di parlare di Nazionale voglio una serie di prove allo stesso elevato livello, continuità, maturità e intelligenza di gioco. Lo stesso vale per Luca Pellegrini, spero torni in fretta.

Chakkko

Partita dominata in lungo e largo, come non si vedeva da tempo in casa Inter. Considerata nel giusto modo la qualità e la consistenza dell’avversario, che, comunque sia, era tra le poche squadre imbattute della serie a, ho visto delle prestazioni convincenti da parte di quasi tutti (eccetto Dumfries) e soprattutto una condizione fisica veramente dominante. Mai visto negli ultimi tempi un Dimarco così tirato lucido e così presente durante la partita, ma in generale tutti si sono mossi in continuazione creando tanto e tirando altrettanto in porta. L’unico neo il solito gol preso nel finale nell’unico tiro in porta della Cremonese, come nostra consuetudine, su disattenzione di Diouf. Va detto, però, che metterei la firma per prendere un gol sul finale dopo una partita dominata così.

Per quanto riguarda i singoli, bene in particolare Barella, Dimarco e Bonny. Lautaro una certezza, De Vrij una sicurezza, Akanji sempre più convincente. Malino i subentrati, poco sicuri nonostante il risultato ampiamente acquisito. Chivu ha aperto forse il caso Dumfries? Aspettare un po’ per la sostituzione non avrebbe fatto male.

Saluti

commentanonimo

Perchè chi se lo aspettava? L’Inter, volente o nolente da gobbo, è la squadra più forte di Italia e non sto perculando. Comunque è arrivata in finale di CL, comunque è arrivata seconda lo scorso anno comunque con una differenza reti di gran lunga milgiore della A e non si è indebolita veramente. Perchè mai non dovrebbe vincere con la Cremonese al Meazza? L’unico problema dell’Inter è che la rosa non è competitiva per giocare su tutti i fronti.

lasciami entrare

non credo sia più forte del Napoli, ma delle altre di sicuro;
vo su raiplay a vedermi la U20 contro l’Argentina, in differita, se non ricordo male non mettono il risultato nel link;

Modifica il 4 mesi fa da lasciami entrare
lasciami entrare

perso 1-0 con un gol evitabile: con un pizzico di esperienza in più avremmo fatto fallo d’ostruzione prima dell’entrata in area dell’attaccante;
cmq buona prestazione e passiamo il girone come secondi;
alle 10:30 aggratis su supertennis la finale a Pechino del doppio con Paolini-Errani;
in serata la sconfitta casalinga della Juve;

Gennaro

Gli é chiaramente antipatico Chivu – nel posto di settimana scorsa scriveva “l’Inter va a passeggio, forse alla banda Chivu dovremo dare un po’ più di credito” e “Forse Chivu è un allenatore vero e meritevole di più considerazione e meno snobismo”. Infatti questa settimana tira fuori un “Però intanto va ‘sta combriccola un po’ così…” alla faccia della considerazione.

2010 nessuno

l’Inter, da Conte a Inzaghi è arrivata tre volte seconda, una con Conte e due con Inzaghi, ha vinto due volte lo scudetto, uno con ognuno dei due, è arrivata due volte in finale di CL, e una in finale di EL,ha vinto due volte la Coppa Italia e tre la Supercoppa ,ma non credo che al momento sia ancora la più forte , solo che per incrementare le entrate sarà costretta ad andare avanti il più possibile sia nelle competizioni nazionali che in CL.

Darioski

Partita ben giocata per carità…ma la Cremonese in casa… non proprio un’impresa.

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