Napoli-Pisa 3-2, il Napoli primo e da solo in testa alla classifica

Il Napoli è primo e da solo, ma a Conte verrà presto un’ulcera da curare con pasta, patate e provola

Napoli-Pisa 3-2 (39′ Gilmour N, 60′ Nzola rig. P, 73′ Spinazzola N, 82′ Lucca N, 90′ Lorran P) è un oggetto particolarmente delicato e soprattutto con un lato illuninato e un lato oscuro, un po’ come la luna.

  La vittoria è la quarta consecutiva in campionato, fa l’en plein solitario, e soprattutto il Napoli di Conte è l’unico che batte il ferro con una bella costanza. Certi bruciori di stomaco Conte li lascia alla Juventus, all’ Inter e via così. Magari ce li ha anche lui, però se sei da solo in testa, rispettando quello che tutti si aspettano da te, li sopporti meglio. Insomma tutti ci aspettavamo, dopo lo scudetto e dopo un mercato da gran signori, che il Napoli stesse lassù. E così sta andando. Il come è comunque un’appendice, una parentesi, viene dopo.

  Dall’altra parte però la partita è stata parecchio traballante, i contiani hanno combinato bei pasticci, a cominciare ancora da Di Lorenzo. Forse convinti di fare del Pisa un sol boccone hanno finito con lo stringere di brutto. Se ci mettiamo che in settimana erano arrivati gli schiaffi del Manchester City sia pure in dieci, è chiaro che certe paturnie di Conte hanno tutta la legittimità di esistere.

  Per battere il Pisa ci sono voluti i gol di Gilmour, Spinazzola e Lucca che mi sembrano tre venuti fuori tirando i dadi sul campo. Al povero Antonio Conte diagnostico un’ulcera da curare con pasta, patate e provola. A panza piena si sente meno il morso degli acidi 

  McTominay 18° (Lautaro 20°) è il primo calciatore del campionato italiano che appare nella classifica del Pallone d’Oro vinto da Ousmane Dembelè. Non so come bisogna prendere un 18° posto in una classifica qualsiasi, è un successo o uno sberleffo? 

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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unclemarvo

Mi fa sorridere che siano più sfavati gli juventini che noi pisani a proposito dell’arbitraggio di domenica. A noi cj hanno forse tolto un punto.
Ma a voi cazzovene, scusatemi? O pensate che durante tutto l’anno non avrete situazioni borderline anche voi a favore??

Ripeto.
Il primo rigore doveva essere dato e abbiamo subito un danno. La ricostruzione arzigogolata per togliercelo non è stata corretta.
Il rigore di akisanmiro non è mai rigore così come non lo è quello sul 19 del Napoli: le direttive sono chiare, certi contatti minimi non si fischiano. E non si possono dissettare le immagini al fotogramma perché sennò si perdono le prospettive e si rischia di dover fischiare 4 rigori a partita. Siamo seri. Sul rigore dato invece penso ci sia, anche se ho tirato un sospiro di sollievo quando lo hanno confermato (si sono visti rigori annullati per via di carambole, ormai non mi sorprendo più di nulla).
In sostanza forse ci manca un rigore (al nono del primo tempo) e quindi forse un gol. Poteva finire diversamente, chi lo sa (periodo di ipotetico dell irrealtà: cosa succede a Marty McFly se i genitori non si fidanzano?)… magari finiva 3-3 anche se dubito che Dilorenzo avrebbe peccato di leggerezza al 90eskko fossimo stati sul filo del rasoio.

Siamo alla quarta di campionato e non credo abbiamo assistito all’ultima controversia della stagione. Vedremo li avanti e faremo le somme se saremmo stati svantaggiati, mortificati ulteriormente oppure compensati.
Io nel frattempo penso sia quasi meglio sia finita così, che so: anche rispetto a un 3-3 senza errori; perché così posso raccontarmi la storia che voglio e gasarmi del fatto che con un arbitro più ligio avremmo fatto il culo ai campioni di Italia.
Magari l’autoconvincimento e l’autostima che ne deriva mi vale più di un punto in classifica. Altro periodo ipotetico dell’irrealtà, ovvio; ma di certo non vado a logorarmi sulle dietrologie alla quarta del primo campionato in A che si fa dopo 34 anni.

Oh, poi magari sono strano io.
Ciao

Ecce homo

Ciao.

Strano non saprei, non ti conosco. Ma strabico di sicuro… ;))

Ero già qui e ho dato una rapida scorsa ai pochi messaggi arrivati finora. Di utenti juventini che siano entrati nel merito dei pasticciacci di Napoli-Pisa non se ne trovano, se non due di rimbalzo ad altre questioni o all’esacerbante negazionismo e impressionante maleducazione di un paio di tifosi napoletani, figuriamoci le dietrologie.
C’è invece lo sfavamento tignoso di un interista con tanto di “cronistoria” (quella si un filo dietrologica) di tutti gli episodi della partita, lo sfavamento sobrio di un romanista che si sofferma dettagliatamente e, secondo me, puntualmente sui due errori più eclatanti e anche un altro più verace di un utente che dovrebbe essere tuo cootifoso.

Boh, chissà che conclusioni volevi trarre da questa tua strabica immaginazione che scambia i destinatari?

Adesso che mi ci fai pensare, però… dato che anche alla Juventus hanno tolto due punti certificati… forse si, anche se siamo solamente alla quarta giornata – senza alcuna dietrologia, ovviamente – avrei voluto vedere il Pisa passare in vantaggio ad inizio partita (magari in doppio vantaggio, perché il rigore di Di Lorenzo su Akisanmiro, secondo me, è un rigore che fischiano sempre in tutti i campionati, una percussione velocissima su dai-e-vai in area di rigore che viene stoppata senza sfiorare la palla, ma con un chiaro, involontario quanto imprudente, sgambetto) e poi capire come andava a finire. Chi lo sa, magari non ci sarebbe stata la deviazione decisiva sul tiro di Gilmour, magari il vostro portiere sarebbe stato più reattivo su quella ciabattata di Spinazzola, magari Conte non avrebbe tolto il danese per inserire Lucca… e magari a fine giornata sarei stato primo in classifica solitario a punteggio pieno. Ma sono sicurissimo che Conte preferisca il contrario, chissà checazzogliene…

Modifica il 5 mesi fa da Ecce homo
unclemarvo

Scusa avevo immaginato che chi si lamentava fosse tifoso di una squadra che lotterà per il titolo, invece mi parli di un interista e addirittura di un romanista 😂.
Cambio il destinatario, ma non cambio il messaggio. Ciao.

Ecce homo

Beh… l’Inter credo sia ancora l’unica seria concorrente del Napoli. Forse forse il Milan può inserirsi.
Temo che Juventus e Roma si contenderanno il quarto posto.

Quindi ci stanno le loro lamentele, come quelle di chiunque non desideri guardare partite rovinate da queste arzigogolate (ma io direi sciagurate) ricostruzioni al Var.

Ciao

La ThuLa

Bene, mi rivolgo ai due o tre, in particolare due negazionisti tifosi del Napoli: al Pisa è stata negata la possibilità, per ben due volte, di passare in vantaggio quando il risultato era sullo 0-0.

Sul primo rigore non concesso al Pisa sul punteggio di 0-0, inutile dilungarsi, le immagini le abbiamo viste tutti, valga il commento di Luca Marelli: “De Bruyne-Leris? È uno step on foot. Probabilmente ci sarà OFR proprio per assegnare il calcio di rigore al Pisa. La chiamata è corretta a mio parere. C’è un tocco col braccio destro che però è in appoggio e vale la stessa regola che vale per il tocco di mani in rigore da parte del difendente: il braccio d’appoggio non è punibile. Io non vedo la punibilità, è un braccio in appoggio totalmente casuale”.

Poi c’era, sempre sul risultato di 0-0, quel secondo rigore richiesto dai pisani, che però era stato fatto rivedere velocissimamente una sola volta. Si trattava di un’azione ad altissima velocit, per cui (volutamente?) non si poteva capire nulla. Eccolo qua riproposto a velocità rallentata, dove si evince il netto sgambetto di Di Lorenzo a Akinsanmiro:

Carlo lll di Borbone.

Gomblotto

Non volevo Gasp, ma...

Io non penso che ci sia un complotto, ma che siano due errori molto gravi, che hanno enormemente penalizzato il Pisa e favorito il Napoli, quello sì!

Mordechai

A proposito di Napoli, stasera da Osteria da Carmela, una porzione di alici ftitte, un pacchero al baccalà, una melanzana alla parmigiana, uno gnocco alla sorrentina, un dolce al limoncello ed una buona bottiglia di Lacryma Christi, tutto molto buono, anche il conto, in tutto 71 €.
Se capitate in zona andateci.
Il campionato di calcio non so, ma quello “di cibo” Napoli lo stravince a mani basse.
A presto per una nuova recensione.
Buonanotte.
Passo e chiudo.

Nicola Romano

Scusa ma in 2 ,o pro capite ? .

Mordechai

In due.

2010 nessuno

Gira i tuoi ottimi consigli Ugo in particolare a qualche tuo cotifoso, gli riuscirebbe un uso migliore della bile 😊

Nicola Romano

Quando vincevano neanche si accorgevano della presenza dell’arbitro e chi si lamentava era un pusillanime .

il nome delle cose

Ti sbagli di grosso. Anche quando si vinceva, i tifosi si sono sempre accorti (eccome!) e lamentati dell’operato arbitrale – e poi,a maggior ragione, del Var -, ma nello specifico della partita, non adombrando complotti epocali (che riguardano invece l’amministrazione vergognosa della in-giustizia sportiva). I tifosi juventini chiedevano da sempre a gran voce qualcuno che parlasse in modo chiaro e diretto come ha fatto Tudor sabato scorso, perché le schifezze perpetrate in campo da arbitri che rispondono all’incentivo di non passare guai e, quindi, abituatisi ad infischiarsene di sfavorire la Juventus – il vero risultato dell’ossessione italiana –, ci sono da sempre. Purtroppo con statistiche in continuo peggioramento da almeno vent’anni, arrivando al parossismo con l’introduzione del Var, le cui statistiche (chiamate e non-chiamate) sono semplicemente agghiaccianti. Che siano comunque arrivati quei nove anni filati di vittorie, ha aumentato il divertimento di dover osservare questa ossessione.

Nicola Romano

Che vuoi fare amico mio, c’ e’ che glie piace magna’ ,e chi preferisce smoccolare sugli arbitri , dove c’ e’ gusto non c’e’ perdenza ,diceva mio padre .

EroAdAtene

Rocchi al TG1: “non c’era il rigore contro la juventus e Orban andava espulso” Non serve dire altro…

2010nessuno

ha anche detto :” Tudor ha ragione ma abbassi i toni o diventa una gazzarra”, anche questo serve dire.

il nome delle cose

Quali toni, di grazia?!? Queste le dichiarazioni di Tudor in conferenza stampa:

Non ha mai alzato la voce, non ha fatto allusioni, nessun piagnisteo, ma è stato rapido, chiarissimo e diretto. L’esatto contrario di una gazzarra.

Rocchi deve essere rimasto molto sorpreso dalla inedita denuncia di un tesserato della Juventus (FINALMENTE!), e doveva pur dire qualcosa a fronte di 18 mesi senza una chiamata Var favorevole alla Juventus (la media in serie A è di 16 chiamate a favore in quel lasso di tempo…), UNA sola negli ultimi 36 mesi (!), SETTE TOTALI da quando esiste il Var!!!

Non è un caso ciò che era scappato di bocca perfino ad incalliti anti-juventini, ovvero che il Var era un utile strumento introdotto per cercare di riequilibrare il campionato di serieA.

Quindi – per la prima volte dopo decine di inverecondi piagnistei dei soliti noti (Gasperini, Mourinho, Inzaghi… ecc) – si è inventato ‘sta cosa dei toni, giusto per mandare il messaggio che questa novità di un tesserato juventino che fa rimostranze non è che sia molto gradita.

il nome delle cose

Dottore, come ci sente ad essere stati superati perfino da Rocchi (se lo ricorda, no? Dov’è Rocchi?) nell’esame dell’incartamento?
Ma stia tranquillo, Rapuano verrà punito, andando a rovinare altre partite in serie B, mentre il varista Aureliano (non in quanto Aureliano, ma in qualità della sua funzione) verrà solamente “ammonito” e “congelato” e poi rimesso in pista senza ulteriori punizioni, perché non si può derogare: è da Lissone che si arbitra e si vuole continuare ad arbitrare.
Lei però, dovrebbe fare ammenda, non crede? Arrivare ultimo della fila non è bello, giusto in fondo a destra insieme a Di canio, poi… che diceva che il braccio era piegato, e lui, quello di Orban, lo avrebbe voluto più teso.

Qualcosa da dichiarare?

il ghiro

LAZIO STRAZIO
Non è solo colpa della sconfitta nel Derby, ma è comunque una buona occasione per fare finalmente chiarezza e fare il punto sulla situazione.
Non affronterò ora le problematiche societarie, il discorso potrebbe portarci molto, troppo lontano, mi limiterò a trattare i problemi tecnici e caratteriali dei giocatori schierati e dell’attuale allenatore che li schiera.
Portieri: la prevista alternanza tra Provedel e Mandas, inizialmente temuta come fonte di incertezze e malumori, non c’è stata, Sarri finora ha sempre scelto Provedel, di cui conosciamo ormai bene pregi e difetti. Qualche buona parata, qualche incertezza nei rinvii, tutto sommato poche responsabilità nei gol subiti. Mandas appare comunque un ottimo rincalzo.
Difensori: la qualità media non è elevatissima, si va da un solido e attento Gila e un valido Romagnoli ad un promettente ma ancora inesperto Provstgaard, non male agli esordi, ed all’assenza attuale degli altri due centrali infortunati Patric e Gigot, fino alla deficitaria situazione sugli esterni; gli attuali titolari, Marusic e Tavares, hanno entrambi un rendimento modesto, lo slavo difende poco e costruisce ancor meno, il portoghese non difende affatto e non costruisce per niente, l’equivoco degli splendidi assist dello scorso campionato è stato rapidamente chiarito dalle attuali prove di Nuno, zero tiri, zero cross, e rischi di seri guai muscolari ad ogni “strappo sulla fascia” (l’espressione è volutamente ambigua). Anche le loro riserve, Lazzari, Hysaj (mai entrati finora) e Luca Pellegrini, sono di livello modesto, Lazzari è un cursore di fascia veloce ma leggerissimo, Hysaj è un vecchio bucaniere poco mobile, Pellegrini non sarebbe malaccio, ma non mi ha mai convinto pienamente, troppe ingenuità e scarsa visione di gioco. 
Centrocampisti: ad oggi sono due i titolari, Guendouzi e Rovella, molto mobili, gran galoppatori, ma anche loro non eccezionali nella lettura del gioco e della manovra, propria ed avversaria (purtroppo è impietoso il confronto con il Sergente e il Mago), d’altronde queste sono le loro caratteristiche e non è facile cambiarne modo di operare in campo. A loro Sarri ha cercato di aggiungere un improbabile Dele-Bashiru, sempre più oggetto misterioso, preferendolo a Cataldi, per me decisamente migliore, che può dare quello che manca ai titolari (minor frenesia e maggiore lucidità nelle giocate). Deludente finora anche il marocchino Belahyane, nell’Hellas sembrava meglio, in attesa del rientro di un usato sicuro come Vecino, di lui conosciamo pregi e difetti. Rischiamo anche il richiamo in squadra di un “fenomeno” come Basic, preferito nel tempo ai vari Folorunsho e Akpa-Akpro, mezzeali decisamente meno scarse di lui. 
Attaccanti: Nessuno degli attuali titolari può essere considerato un campione, non Zaccagni, largamente ricompensato dalla fascia di capitano, ma largamente sopravvalutato, sia come punta che come centrocampista, non Castellanos, tecnicamente dotato, ma poco incisivo e “cattivo” in area di rigore, un giocatore da futsal, non Isaksen, mai decisivo per problemi di personalità che ne minano le discrete qualità di velocità e tiro, non Dia, con notevoli limiti di velocità e di visione di gioco, non Cancellieri, la cui maturazione non è ancora terminata, in pratica un Luca Pellegrini 30 metri più avanti sulla dx. Escludo dalla disamina solo due giocatori, il fenomenale Pedro, limitato solo dall’inarrestabile scorrere del tempo, che dovrebbe essere clonato per risolvere i nostri problemi davanti, e l’oggetto misterioso Noslin, a voi scoprire chi lo ha portato a Formello, perfino un sant’uomo come Sarri credo abbia smesso di crederlo un attaccante da Lazio.
E veniamo al nostro allenatore, Maurizio Sarri. Il suo rientro è stato possibile solo grazie al “silenzio” della Società sulla penalizzazione in sede di mercato, poi Mau ha fatto buon viso a cattivo gioco, accettando la sfida e stracciando la famosa “lista della spesa” preparata per l’occasione. Però ci pare che la sua proverbiale lucidità nella preparazione prima e nella lettura durante lo svolgimento della partita si sia per ora un po’ offuscata, come pure ci pare sospetta la caparbia insistenza nello schierare un brocco come Dele-Bashiru o la ritrosia ad aumentare il minutaggio di Pedro, limitandone il contributo. Per il resto la debolezza insita nell’organico lo esime da gravi colpe nell’attuale deficitaria classifica, anche se è presto per tirare conclusioni, che ad oggi potrebbero essere affrettate. Non frequentando Formello, non saprei che suggerimenti offrirgli, personalmente non ho la bacchetta magica, ma certo qualche correttivo occorre ed anche con una certa urgenza. (segue)

doctordodo

Segnalo un fatto insolito : il monte ingaggi dei giocatori del Pisa è inferiore a quello dell’anno scorso quando la squadra era in serie B : 14,7 milioni contro 18,7 milioni dell’anno scorso.
Infatti Pippo Inzaghi è scappato di corsa appena vinto il campionato per andare a Palermo in serie B.
Vedo molto ma molto difficile la salvezza per il Pisa.

Redmond Barry

La gara con il Pisa, come avevo scritto qui, si è rivelata durissima. Con il Milan bisognerà fare tutta un’altra partita e non so se basterà date le defezioni in difesa (Buongiorno oltre a Rahmani). Forse sarà un primo snodo del campionato

2010 nessuno

Ehh no Bocca, per quanto delizioso quel piatto non è proprio adatto con l’ulcera 😉

unclemarvo

Ciao a tutti.
Buona prova ieri sera, dopo qualche segnale positivo contro l’Udine in casa. Ma evidente ancora la mancanza di piedi buoni nella squadra, non ce ne è uno che non dico la sappia stoppare di tacco, ma perlomeno inquadrare lo specchio a porta vuota (vero, tramoni? O moreo, o meinster domenica scorsa?).
Partita che però poteva finire in pareggio perché il Napoli ha giocato sotto tono e poteva subire il colpaccio.
Sui rigori: probabilmente manca il primo, anche se mi consolo col fatto che anche il secondo poteva essere interpretabile. Detto questo, al nono del primo tempo vai sullo 0-1 al Maradona e pensiamo di vedere la stessa partita?
Male semper, bene akisanmiro.
Domenica la partita del decennio all’arena, sarà una partita più aperta di quanto potessi immaginarmi un paio di settimane fa. Ci sarò di nuovo nonostante un caro biglietti che a pisa sta facendo incazzare tutti.
Mi giocherò l’1-0 secco, rete di matteino finalmente. E poi nottata di festa.

il radarista

però, che gol ha fatto Lucca.

i ciacchi viola

La ricostruzione per togliere il rigore che ci avrebbe portato 1-0 è uno scandalo fatto e finito. Il mani del loro difensore non poteva avere altra interpretazione che rigore, il braccio è larghissimo e tocca una palla diretta verso lo specchio della porta, che l’abbia deviata prima un suo ginocchio c’entra nulla. Un bel furto. Fossimo passati in vantaggio, finiva diversamente. Inizia una settimana di passione, speriamo te ci azzecchi!

occasionale

Qualche varia considerazione

Tutte le categorie che definiranno la stagione appena iniziata ad oggi sono ancora scatole vuote, destinate a riempirsi solo col tempo.
Appena alla 4° di campionato, tuttavia, ce ne sono un paio che già contengono qualcosa: quella dei tecnici “sotto osservazione” e quella dei tecnici “in bilico”.
Nella prima giocoforza si trova Cristian Chivu.
Perché se è vero che dire no a una proposta del genere era praticamente impossibile è altrettanto vero che la sua resta in ogni caso una scommessa mooolto temeraria: per il suo scarno curriculum, per le circostanze in cui ha preso le redini della squadra e per la piazza (che è di quelle dove di tempo e pazienza ce n’è pochi e almeno una luce in fondo al tunnel devi essere in grado di farla intravedere altrimenti le cose sono destinate a mettersi male).
Volendo usare un linguaggio processuale possiamo dire che la sua iscrizione nel registro degli indagati è in qualche modo inevitabile, è un atto dovuto per consentire una serie di accertamenti irripetibili volti ad appurare se sia o meno un allenatore da Inter .. mettiamola così.
Nella categoria dei tecnici ‘in bilico’, invece, possiamo trovarci Carlos Cuesta ed Eusebio Di Francesco.
Il giovane iberico, infatti, dà l’idea di uno che ha superato brillantemente l’esame di ‘teoria’ ma che quello di ’pratica’ deve ancora sostenerlo e x il momento si sta semplicemente esercitando allo scopo: in un campionato, il nostro, che rappresenta di sicuro un’ottima palestra ma .. purtroppo “a spese dei ducali”.
Quanto a Eusebio spiace dirlo ma sembra proprio non imparare dal passato: e questo x un tecnico è un grosso limite.
Non riesce a definire un equilibrio fra la sua (bella) idea di calcio e le possibilità consentite delle squadre che allena .. col risultato che a quell’idea molto spesso non riesce a tenere la briglia dando luogo ad autentiche frittate.
Tanto x dirne una (vedi dieci giorni fa) .. non puoi andare a giocare a viso aperto sul campo di un’Atalanta che – Juric o non Juric – negli uomini e nell’imprinting è al momento ancora quella gasperiniana: xchè è normale che poi te ne torni a casa con 4 gol.

Torna puntuale, intanto, il teatrino dei penalty che fanno stropicciare gli occhi per l’incredulità.
E’ nella pausa estiva, infatti, che si sarebbero dovute mettere le mani su questo scriteriato metro di valutazione dei rimpalli a distanza ravvicinata dentro l’area di rigore …. ma non se n’è fatto niente.
E così anche quest’anno ne vedremo a grappoli ed è un vero peccato: perché sono decisioni incomprensibili che di fatto hanno l’effetto di condizionare il corso del torneo.
La cosa peggiore, tuttavia, che da parte nostra possiamo fare è quella di attribuirli di volta in volta alla volontà di favorire o danneggiare questo o quello: perché, certo con casualità ma colpiranno tutti indistintamente.

Le più meritevoli della settimana di qualche parola

[ Cremonese ]
Squadra in flessione.
Le ‘prove di fuga’ delle prime due giornate paiono rientrate.

[ Juventus ]
Alla Continassa il tecnico ha qualche problema con la squadra.
La memoria tattica dei bianconeri, infatti, è totalmente sgombra (xchè reduci da almeno due stagioni nelle quali su quel piano non è stato implementato assolutamente nulla) .. è una pagina bianca, in altri termini, desiderosa di essere riempita sulla quale, tuttavia, finora il buon Tudor non è riuscito a scrivere alcunchè di significativo: il problema della Juve, insomma, è che l’allenatore non riesce a dargli una dimensione tattica, una fisionomia di gioco.
D’altronde i rocamboleschi 4 a 3 o 4 a 4 che pure hanno infiammato diversi animi – lo sappiamo bene un po’ tutti – possono essere indice di una squadra che è destinata a lasciare un segno nella storia del calcio (penso che so .. al Milan di Arrigo) oppure più semplicemente di una squadra che è messa male in campo.
E penso vi siano pochi dubbi su quale sia il caso della Juventus: naturalmente finora.
Se poi nel Milan (che è l’altra squadra di rango reduce da almeno una stagione di ‘tabula rasa’ tattica) Acciughina mostra di avere invece una certa idea della ‘quadra’ .. è perché, evidentemente, una qualche differenza di caratura fra i due mister sussiste.  

[ Roma ]
Le sabbie mobili romane potrebbero risucchiare Gasperini ?
E’ presto per dirlo naturalmente ma il dubbio è lecito.
La chiusura del mercato non l’ha visto affatto entusiasta: probabile che si aspettasse qualcosa di ben preciso in qualche porzione del campo, che evidentemente la società non gli ha assicurato.
E dopo la sconfitta casalinga col Toro è parso frastornato, malinconico, pensieroso, quasi assorto. .. oltre che scarsamente riconoscibile nel tenore delle dichiarazioni: xchè dire di aver visto i tuoi fare belle cose mentre il tuo viso tradisce tutt’altri pensieri non è molto tipico del Gasp – che è anzi noto per il suo dire sempre ‘pane al pane e vino al vino’ (ma forse è ancora un po’ presto per cominciare a farlo).
Il fatto è che le squadre di Giampiero rispondono a meccanismi di grande precisione che sono il frutto della disponibilità degli uomini giusti (quelli adatti o comunque adattabili) e di un lavoro estenuante svolto in ambienti relativamente tranquilli, abbastanza impermeabili, cioè, alle nevrosi.
E il sospetto è che Ranieri possa avergliela “incartata” rappresentandogli le sole luci e non le molte ombre di una piazza complicata, nella quale le parole da sempre soverchiano i fatti.
Naturalmente il potenziale tecnico del Gasp resta intatto ed è ben noto.
E la stessa rosa dei capitolini – pur non stratosferica – resta comunque di tutto rispetto (basti pensare a cosa ha fatto nei due terzi del campionato scorso sotto la guida del ‘sor Claudio’).
I giochi dunque (e le possibilità) restano aperti.
Ma di sicuro il clima non è il massimo e la strada da percorrere non è certo in discesa.

il radarista

Il Napoli l’ha sfangata e ha guadagnato tre punti che sembravano svanire col passare dei minuti. Le grida di Conte, più che stimolare i giocatori, li hanno frastornati. l’unico che è riuscito a mantenere la calma, per sé e per i suoi, è stato De Bruyne che però ha fatto qualche danno di troppo.
In ogni caso, un Pisa così non solo si salverà ma darà soddisfazioni ai suoi tifosi.
Essere primi stando due punti più su a inizio campionato è piacevole.
Domenica ci sarà Milan – Napoli e lì si vedrà qualcosa in più.

commentanonimo

Faccio una provocazione intellettuale sul pallone d’oro. Immaginiamo che nella finale il PSG toppava come nel Mundial, prendeva pali e tre traverse, e che Sommer parava tutto. E che in una mischia in area del PSG Lautaro la buttava dentro nell’unica azione dell’inter, vedi Magath in Amburgo-Juve 1-0, un tiro un gol. Immaginiamo anche che Inter-Lazio 2-2 la difesa dell’Inter non andava a farfalle. Chi vinceva il pallone d’oro? Insomma, il pallone d’oro è una gran ca..ata per iniziare. Se non c’era Donnarumma, Dembelè vinceva ‘na beata sega.

Modifica il 5 mesi fa da commentanonimo
redant

Oddio, una finale è fatta anche di episodi… ma non è proprio il caso dell’ultima Champions.
Manita e a casa, Donnarumma se ne poteva stare anche in tribuna, di tiri in porta non ce ne sono stati e Dembelè ha fatto il suo, così come in tutto il cammino Champions.
Per Yamal il riconoscimento è solo rimandato. Per il buon Lautaro, non c’è speranza…

Modifica il 5 mesi fa da redant
Totonno58

Ciao, guagliú… Direi che ci stiamo avviando ad intraprendere un cammino molto simile a buona parte del girone di ritorno dell’anno scorso…se la conclusione fosse uguale, sarà dolce sopportare un po’ di fibrillazioni atriali! 😂😂

il correttore

Ricapitalondo, al termine della quarta giornata, anche per gli ultimi giapponesi, ma soprattutto per l’amerikano Bob.

Ciò che ha fatto molto arrabbiare Igor Tudor è il pensiero legato ai precedenti. Il focus sulla condotta violenta, insomma. Kenan Yldiz è cascato nella trappola il 27 aprile: gesto scomposto nei confronti di Bianco contro il Monza, cartellino rosso e due giornate di squalifica (saltò Bologna e Lazio, due gare fondamentali nella corsa alla Champions League). Ineccepibile. La società multò il turco e Tudor riconobbe, anche pubblicamente, la congruità di quella decisione. E poi c’è Pierre Kalulu, un altro che ha mostrato un nervo scoperto verso la fine della scorsa stagione: manata a Castellanos, che a primo impatto non viene notata sul terreno di gioco. Il Var controlla (con immagini sgranate, lontanissime, sembra che provengano da una sonda su Marte), il francese viene espulso. Segue lo stesso trattamento di Yldiz: due turni di stop e sanzione da parte del club bianconero, che così ammette la responsabilità del proprio giocatore. In questa stagione, alla prima giornata, è toccato ad Andrea Cambiaso, che si spazientisce con Vitik del Parma: gesto di reazione e stesso copione, espulso, due giornate ed ammenda da parte della società, con buona pace di Tudor, che fa la predica pubblica a Cambiaso e certamente non gradisce. L’azzurro salta Genoa e Inter e paga l’errore. Poi c’è Gift Orban che prende la mira, guarda a lungo il bersaglio e finalmente va brutalmente a segno con una violentissima gomitata ben assestata tra collo e volto del suo avversario. La Lega di Serie A gli assegna il premio come MVP del match.

E tutto questo Alice lo sapeva già.

Il Regolamento

Quella dell’MVP non la sapevo. Ma è vera?

uno che però c'era anche prima

Sì, ma se lo chiami “Panini player” rende più l’idea…

il correttore

Oltre il danno, la beffa. Nero su bianco.

ORBAN_MVP_LEGA
il ghiro

NAPOLI – PISA  3 – 2
Conte vuole conferme dal suo Napoli per consolidarsi in vetta alla classifica, le scelte: fuori zio Vania, Lobotka e Anguissa, dentro Meret, Gilmour ed Elmas. Gilardino scende al Maradona deciso a vender cara la pelle, la squadra è quella della B, rinforzata da vecchi bucanieri come Aebisher, Nzola e Cuadrado, in panca anche due ex-azzurri come Albiol e Scuffet. Arbitra Crezzini, al VAR Mazzoleni.
Tiretto di De Bruyne facile per Semper, testata di Lusuardi deviata in area da Beukema, tutto ok, annullato per f.g. uno splendido gol di Elmas che ribadiva in rete un tiro di Hojlund parato da Semper, troppo lenta la circolazione di palla degli azzurri, “tuffo” in area di Hojlund, finalmente al 39′ un sx di Gilmour, pessimo finora, sporcato da una netta deviazione, finisce in fondo al sacco, 1-0. Para Meret su Leris, girata al volo di Canestrelli facile per Meret, Hojlund si procura una palla-gol, ma è troppo egoista e si fa rimontare da Marin.
Ripresa: giallo a Caracciolo, tiraccio di McT, entrano Anguissa e Lobotka, poi tiro pisano che rimbalza su Beukema, fianco-mano, l’arbitro concede il rigore, che Nzola trasforma centralmente, 1-1. Dentro Cuadrado e Meister, batti e ribatti in area pisana, nulla di fatto, giallo a Gilardino, tiraccio di De Bruyne, giallo inesistente a Spinazzola, azzurri molto nervosi, tiretto di Di Lorenzo facile per Semper, Spina si vendica del giallo ingiustificato sparando da 30 metri una bomba che finisce nell’angolo, 2-1. Dentro Angori e Tramoni, poi Lucca e infine Lorran e Juan Jesus, giallo a Lusuardi, Lucca si libera a dx per il tiro e infila Semper sotto la traversa, 3-1. Tramoni sbaglia il tiro, poi grave cappella in area di Di Lorenzo, che passa la palla a Angori, assist per Lorran che appoggia in rete, 3-2. Partita riaperta, Meret salva su Angori, ma c’era f.g., e finalmente Crezzini fischia la fine, tutta Napoli fa un grosso sospiro di sollievo, tre punti in cassa e testa solitaria della classifica. 
Del Napoli salvo solo un sorprendente Spinazzola, gli altri vittime di alti e bassi clamorosi, i meno peggio i subentrati Lobotka e Lucca. Pisani duri a morire, tenuti in gioco fino alla fine dalle cappelle dei napoletani. Un solo sbaglio di Crezzini, non doveva fischiare il rigore, per il resto una buona prova. 
P.S. Un lucchese, Di Lorenzo, ha rischiato di rimettere in gioco il Pisa, sarebbe stata una vera beffa, per fortuna ci ha pensato Lucca a rimettere le cose a posto, una carducciana “Faida di Comune”, guelfi e ghibellini.

Cuore ross/azzurro

D’accordissimo su tutto, io però ho visto anche due instancabili stantuffi, Politano e Mcfratme, e un validissimo Anguissa. Oltre ovviamente a un grande Meret, sempre pronto, anche sul fuorigioco di Angori.
Fischiare quel rigore è oltremodo ridicolo, visto che la palla sbatte prima sulla coscia e poi sul braccio, non è possibile prevedere i rimpalli fortuiti e punirli con un rigore, ma le regole sono queste e vanno, purtroppo, accettate. Si rende urgentissimo cambiarle, perché ormai si va davvero verso il teatro dell’assurdo.
Spero sia chiaro a tutti, giocatori e allenatore, che contro il Milan non si potrà giocare così, sennò si rischia brutto.
Un abbraccio, caro ghiro.

Il Regolamento

cioè, davvero? Tu ti lamenti per il rigore contro il Napoli e non dici una parola sul ridicolo fallo di mano fischiato al giocatore del Pisa che è servito per non fischiare il rigore a De Bruyne??? 🤣🤣🤣

il radarista

Il rigore dato ha compensato il rigore non dato.

La ThuLa

Non fare il terrapiattista. Il tocco di mano in appoggio a terra del povero disgraziato pisano, seduto ignaro dando le spalle al pallone in arrivo, non è minimamente punibile nemmeno per le regole attuali.

Mentre il giovanissimo addetto al controllo del risultato non poteva purtroppo esimersi dal fischiare il fallo di mano solare di Beukema, con il braccio spalancato che ostruiva una sua stessa deviazione diretta in porta.

Non fate i soliti taroccatori video&audio da bancarelle.

Il Regolamento

Ma nemmeno per sogno, il rigore fischiato contro il Napoli era sacrosanto, a norma di regolamento

il radarista

Ma quando si parla di “regolamento” elastico, mica ti offendi?

Il Regolamento

Perché dovrei? Il regolamento non è per nulla elastico, purtroppo è l’interpretazione che ne viene data che è più slabbrata di una mutanda vecchia.
Ma questa è l’attitudine italica, facciamo norme complicatissime e dettagliatissime in modo da poter trovare poi la scappatoia.
In ogni caso, poco tempo fa ho riportato l’estratto del regolamento sul fallo di mano, a me sembra chiarissimo.
Il fallo di mano va punito:
-quando porta direttamente ad una segnatura (vedi caso Danilo di qualche anno fa, fu annullato un gol alla Juve perché il braccio dello juventino, trattenuto in maniera irregolare da un avversario, colpì il pallone e lo mandò in rete)
-quando è volontario
-quando il braccio aumenta il volume del corpo in maniera innaturale
esimenti:
-pallone inaspettato (ossia FORTE e da DISTANZA RAVVICINATA)
-movimento congruo
-rimbalzo precedente su altre parti del corpo
Cosa c’è di complicato?

Modifica il 5 mesi fa da Il Regolamento
Cuore ross/azzurro

Di complicato c’è solo il non voler leggere e capire ciò che un altro scrive.
Ti ripropongo la frase che ho scritto a completare quella che è, ovviamente, solo la mia opinione sul rigore in questione: “le regole sono queste e vanno, purtroppo, accettate.”

Adesso spiegami, per favore, dove vedi il mio “non accettare il regolamento.”

Non volevo Gasp, ma...

Ecco meglio così, restiamo al regolamento che è (o dovrebbe essere – premetto che non credo ai complotti) uguale per tutti, invece di insultare, come hai fatto sotto con un altro utente.

”Per quanto riguarda invece i tocchi di mano in appoggio, non sono mai punibili, vale per tutti, attaccanti e difendenti. In questa circostanza Loris non fa nulla con quel braccio, è semplicemente un braccio in appoggio, non lo muove per togliere il possesso ad un avversario né per sistemarselo o per recuperare il posesso del pallone. Semplicemente, come vedete, Loris è a terra, non si muove e il pallone gli carambola addosso, motivo per cui quel tocco di braccio NON doveva essere considerato PUNIBILE. Di più, NON DOVEVA nemmeno ESSERE MOSTRATO DAL VAR, perché il Var deve richiamare per chiari ed evidenti errori. Questo non solo non è un chiaro ed evidente errore, ma non è neanche un tocco dubbio, ma UN TOCCO CODIFICATO NON PUNIBILE.”

Questa la descrizione del regolamento vigente, fattuale ed incontrovertibile, esposta in TV da Luca Marelli relativamente al primo episodio. Quindi l’unica sequenza che Mazzoleni avrebbe dovuto proporre a Crezzini, era la seguente, chiedendogli “è rigore?”:

Poi ci sono fior di arbitri e commentatori neutrali (basta girare sul web e togliersi le fette di salame da tifoso dagli occhi) che dicono senza mezzi termini che la non chiamata del Var per quest’altro nettissimo fallo di Di Lorenzo su Akinsanmiro, è semplicemente incomprensibile (ed inaccettabile, aggiungerei). Foto sotto:

secondo-rigore-Pisa-kopia
Nostalgia Chinaglia

In epoca Var, due errori inaccettabili. Uno più grave dell’altro.

Non volevo Gasp, ma...

Ecco meglio, restiamo al regolamento che è (o dovrebbe essere – premetto che non credo ai complotti) uguale per tutti, invece di insultare, come hai fatto sotto con un altro utente.

”Per quanto riguarda invece i tocchi di mano in appoggio, non sono mai punibili, vale per tutti, attaccanti e difendenti. In questa circostanza Loris non fa nulla con quel braccio, è semplicemente un braccio in appoggio, non lo muove per togliere il possesso ad un avversario né per sistemarselo o per recuperare il posesso del pallone. Semplicemente, come vedete, Loris è a terra, non si muove e il pallone gli carambola addosso, motivo per cui quel tocco di braccio NON doveva essere considerato PUNIBILE. Di più, NON DOVEVA nemmeno ESSERE MOSTRATO DAL VAR, perché il Var deve richiamare per chiari ed evidenti errori. Questo non solo non è un chiaro ed evidente errore, ma non è neanche un tocco dubbio, ma UN TOCCO CODIFICATO NON PUNIBILE.”

Questa la descrizione del regolamento vigente, fattuale ed incontrovertibile, esposta in TV da Luca Marelli relativamente al primo episodio. Quindi l’unica sequenza che Mazzoleni avrebbe dovuto proporre a Crezzini, era la seguente, chiedendogli “è rigore?”:

Poi ci sono fior di arbitri e commentatori neutrali (basta girare sul web e togliersi le fette di salame da tifoso dagli occhi) che dicono senza mezzi termini che la non chiamata del Var per quest’altro nettissimo fallo di Di Lorenzo su Akinsanmiro, è semplicemente incomprensibile (ed inaccettabile, aggiungerei). Foto sotto:

La ThuLa

Buona notte Fabrizio, direi che dopo la partita di stasera possiamo già assegnare il titolo alla SSC Napoli. Inutile continuare, almeno per ciò che riguarda lo scudetto. Non solo la loro forza lo impone, ma lo impone, a maggior ragione, l’aver vinto su un volitivo Pisa schierando le seconde linee a centrocampo, certo non senza prima essersi assicurati di poter disporre di un giovanissimo arbitro che fischiasse al limite del grottesco.
 
Si parte, infatti, con un rigore chiarissimo causato da Kevin De Bruyne, che il giovanissimo arbitro – che aveva fatto finta di non cogliere dal vivo – trova il modo, richiamato al Var, di non assegnare, elevando a ”fallo di mano” un tocco assolutamente non punibile di un povero disgraziato pisano che, ignaro, stava seduto di schiena con la mano appoggiata sul terreno: un lunghissimo teatrino al video da sbellicarsi!
 
Prima del gol del vantaggio del Napoli, un altro probabile rigore per il Pisa veniva lasciato correre, ma nessuno ha potuto esserne certo, poiché i nostri (o in parte nostri, perché pagati da noi, ma soprattutto partenopei, perché al cuor non si comanda) DAZZONISTI di fiducia non ci facevano rivedere nulla.
 
Perfino sulla assegnazione dei calci d’angolo nerazzurri veniva montata una guardia inflessibile (non si sa mai…): deviazioni azzurre sul fondo, impossibili da non vedere, non venivano segnalate, facendo montare la frustrazione dei pisani e degli spettatori neutrali.
 
Quindi Højlund si liberava con un fallo evidente del suo marcatore e si lanciava solo davanti al portiere, fallendo purtroppo il gol della sicurezza che avrebbe messo fine anzitempo alla pantomima, consentendoci di andare a dormire.

Nel secondo tempo, il nostro giovane eroe, non poteva purtroppo esimersi dal fischiare un fallo di mano solare, con braccio spalancato di Beukema che ostruiva una sua stessa deviazione diretta in porta. C’era comunque tempo per rimediare.

Sul punteggio di 3-2, al novantesimo, fischiava preventivamente un inesistente fallo di un giocatore del Pisa che si aveva percezione stesse concludendo a rete a colpo sicuro. Se solo avesse immaginato che Meret si sarebbe prodotto in quell’incredibile salvataggio, si sarebbe volentieri risparmiato (almeno) l’ultimo imbarazzante zelo.

Che in effetti non è stato nemmeno l’ultimo, dato che da lì in poi, per non saper né leggere né scrivere, avrebbe bloccato ogni minimo contatto che potesse ingaggiare una ripartenza pisana, con un bel fischio a favore del Napoli.

Una prova da incorniciare.

Salutiamo quindi già da stasera il quinto scudetto napoletano, il terzo della SSC Napoli dopo i primi due ricomprati a seguito del fallimento del 2004, nonché il secondo consecutivo e terzo in quattro anni. Un’epopea. Partano dunque i fuochi d’artificio a Piazza Plebiscito, anche bombe carta e trick e track, se ne fossero rimasti, ma attenti alle dita, mi raccomando.
 
Ed ora non ci resta che attendere il solito completo imbecille che venga a darci di razzista.

Modifica il 5 mesi fa da La ThuLa
uno che però c'era anche prima

Sei molto severo con il Napoli, che se la vince con coraggio (la ciabattata di Spinazzola fa molto Enrico Toti), con le seconde linee e con un audacissimo esordiente (Crezzini, chi lo conosceva?).

Inoltre, qui la netiquette prescriverebbe di iniziare sempre così: “Premesso che io non parlo mai di arbitri…”.

Modifica il 5 mesi fa da ...anche prima
La ThuLa

Severo ma giusto. Anche se riconosco la loro forza, ci mancherebbe.

Crezzini una vera rivelazione.

redant

ennesima partita a senso unico, leggo… ah ah ah

Cuore ross/azzurro

Sei talmente ridicolo e patetico che non meriti neanche una risposta seria.
Un consiglio spassionato: prova a farti una vita, invece di riempirti di maalox!

Modifica il 5 mesi fa da Cuore ross/azzurro
Giorgio Bianchi

Lascialo perdere cuore, è uno spasso. C’è da augurarci anzi che continui a sollazzarci a lungo.😁

La ThuLa

Le ripropongo la risposta di tre giorni fa, che dovevo ai suoi insulti.

La ThuLa

 Rispondi a  Giorgio Bianchi
 3 giorni fa

Mai letto tante shockezze tutte in una volta.

La “nobiltà” di quella occupazione il cameriere [N.d.R.] – non me la sono per nulla immaginata, né per i moltissimi napoletani che ne traggono sostentamento, né per l’aiuto determinante che dette al me ventenne (e a moltissimi amici di allora) nel mantenimento agli studi.

Vede, la battuta su San Gennaro letta sotto era molto divertente, ma lei è talmente intriso di razzismo sociale, che anche la professione di appuntato la declina in tono dispregiativo.

Ciò che la fa impazzire è che i napoletani vengano connotati – ed uso questo termine ad hoc, dato il suo palese vizietto – con quelle occupazioni. E non le basterebbe nemmeno l’avanzamento a capo-sala o a sergente maggiore.

Lei, infatti, non è solo un razzista (sociale), ma anche un completo imbecille.

Come capisce bene, possiede tutto il kit per crogiolarsi nei trionfi epocali della sua squadra priva di calciatori napoletani.

La ThuLa

Che invece hai scritto e postato, dimostrando quanto si possa rosicare quando non si è in grado di opporre valide obiezioni alla semplice cronaca dei fatti.

Ma puoi rimediare: entra in auto, accendi un raudo, chiudi la portiera e tappati le orecchie.

Cuore ross/azzurro

Ma sei anni li hai già compiuti o li fai a novembre?

Giorgio Bianchi

Cuore insisto, lascia che ci sollazzi con le sue masturbazioni mentali da treenne ritardato.
E che mostri in tutta la loro miseria lo squallido razzismo da strapazzo di cui è intriso dalla nascita.

Cuore ross/azzurro

Effettivamente hai pienamente ragione, tanto chiunque qui può notare la sua pochezza di pensiero. Ma io volevo veramente fargli un favore e dargli un consiglio per il fegato, anche perché fare così già a sei anni, mica ci arriva alla maggiore età…
Comunque sì, inutile perdere tempo con chi non vuol sentire, perlomeno ci si divertirà a leggere le corbellerie sue e del suo degno compare che pensa di essere spiritoso con il nick da grammatica infantile.
Cari saluti.

Modifica il 5 mesi fa da Cuore ross/azzurro
Ecce homo

Quel chiunque è inarrivabile. 😂 😂 😂

Ecce homo

Ma che schifezza di post è?! Ma rispondete sugli episodi, se ne siete capaci!

Giorgio Bianchi

Rispondere a cosa ? Ad uno che ti contesta pure i falli di fondo e quelli laterali? E comunque di solito io non parlo mai di arbitraggi, ancora di più quando( rarissimamente 😅)sono sfavorevoli perché la ritengo una cosa inutile.
PS mi ricordi chi erano quelli che affermavano convintamente che gli arbitri erano la scusa dei perdenti,?

Ecce homo

Il mio intervento era essenzialmente sulle schifezze scritte nel tuo post, masturbazioni mentali da treenne ritardato”, “miseria e squallido razzismo da strapazzo di cui è intriso dalla nascita” ed amenità varie, incredibilmente lasciate passare dal moderatore.

Se invece non vuoi parlare degli episodi (piccoli e grandi che siano) e non contesti mai gli arbitraggi, perché rispondi con simili violenti insulti ad un post che parla esclusivamente di episodi di campo ed arbitraggio, il sale e il pepe di un Bar dello Sport?

P.S. A maggior ragione, se sei convinto che gli arbitri siano la scusa dei perdenti (“regola aurea” storicamente inattaccabile – Velasco docet! -, ma assai rivedibile dopo l’introduzione del Var ed il suo utilizzo random, a mio parere), perché rispondi a post che elencano episodi arbitrali? O li contesti nel merito o stai zitto, di sicuro non hai diritto indiscriminato all’insulto gratuito.

La ThuLa

Le mie generalità non ti riguardano, anche se è piuttosto evidente a tutti chi tra noi due si stia comportando da bimbo capriccioso che non accetta il racconto dei fatti.

E su quella linea – raccontando i fatti – proseguo. Rimaneva infatti inevasa la questione di quel secondo rigore reclamato dal Pisa – successivo a quello clamoroso, bizantinamente rimosso al video dalla giovane rivelazione Crezzini, istruito a dovere dal solito Mazzoleni –, sempre sul punteggio di 0-0. Sai quello che avevano riproposto solo una volta (chissà come mai?), sul quale, data la velocità con cui si era svolta l’azione, non era stato possibile farsi un’idea precisa? Eccolo qua riproposto a velocità rallentata, dove si evince il netto sgambetto di Di Lorenzo a Akinsanmiro:

Ora hai l’occasione di entrare in un convivio adulto viceversa perseverare nel tuo comportamento infantile. I fatti continueranno comunque ad avere la loro forza.

Nicola Romano

Anche stavolta ,che fatica ! .

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