Fiorentina-Roma 1.2, Napoli-Genoa 2-1. Roma e Napoli in testa alla classifica di Serie A

Gasperini e Conte sono gemelli, potrebbero scambiarsi Roma e Napoli e sarebbe la stessa cosa. Lo so, è una provocazione…

Ci deve essere un filo che unisce Roma e Napoli, ora coabitanti nella suite più alta della Trump Tower della Serie A. Abbastanza scontato per il Napoli, checché ne dica Conte, che fa sempre cascare tutto molto dall’alto, non per la Roma che al momento sta invece andando oltre i limiti. 

  Lo stesso svolgimento delle partite con la Fiorentina e il Genoa ne sono la testimonianza. Entrambe andate sotto hanno rimontato e vinto. La Roma ha sofferto un po’ di più ma a oggi non ha la stessa attrezzatura del Napoli. 

  La Roma ha trovato in Soulé l’uomo guida, il risolutore. Il Napoli ha più opzioni per questo (da Anguissa a Højlund, risolutore pure lui) ma il vero jolly del mazzo oggi è De Bruyne. 

  “Nessuno giustamente ci aspettava” ha detto Gasperini. “Questo è l’anno più difficile per noi” ha detto Conte. Dove Roma e Napoli si assomigliano molto è negli allenatori, entrambi energici e nerboruti, discretamente irascibili, padroni assoluti della squadra e del campo.  Sono convinto che Conte e Gasperini potrebbero scambiarsi Napoli e Roma e farebbero le stesse cose. Otterrebbero gli stessi risultati. 

  Del resto sono state opzioni già valutate nelle precedenti estati di calciomercato. Prima o poi succederà.

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Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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NELLO MASCIA

FALLI DA DIETRO

(rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)

COMMENTO ALLA 6° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2025-26

 

Fino a un certo punto.

La frase della settimana.

Pronunciata da quell’ imbarazzante ministro.

E’ così mostruosa che è impossibile dimenticarla.

Rimbalza anche in occasioni meno opportune.

 

La Champions c’entra fino a un certo punto.

Le grandi squadre giocano tutte ogni tre giorni.

L’importante è gestire bene i cambi.

 

Le energie spese contro lo Sporting vanno dosate con cura.

I nostalgici del 433 (quorum ego) si illudono che il Feroce Salentino abbia voluto compiacerli.

Contro i grifagni grifoni schiera Ferribbotte Neres con il Re a fare da spettatore in panchina.

 

Tutti contenti.

Zero tiri in porta.

E vantaggio ligure con una autentica magia di Jeff Ekhator, nigeriano di Sampierdarena, talento non ancora ventenne  della Nazionale Under.

 

Peggio non si può.

I muscoli stremati cedono a Polinapoli e a Charlie Brown. Ancora infortuni. Qualcosa di urgente bisognerà pur fare.

 

E allora dentro King Kevin.

Con lui dentro anche Spinazzola.

Ed è tutta un’altra storia.

 

Da che passeggiava, ora il Napoli corre e travolge i rossoblu, minuto dopo minuto.

Ancora Zambo. Ancora Erasmo.

Ancora la classe bionda del belga. Ancora la potenza bionda del Danese.

Cose che diventano sempre più leggenda.

Sui muri di Napoli: “Cercami come Kevin cerca Hojlund”.

 

Azzurri primi in compagnia dell’odioso Gasp.

 

Il quale deve dimenticare in fretta la figuraccia casalinga contro il Lille. E l’incubo di quei tre rigori di fila falliti.

Roba da far schiattare di invidia il centro sinistra.

Che difende con orgoglio il primato dei fallimenti.

 

Dopo un quarto d’ora Kean segna finalmente il primo goal di questo campionato.

Ma i sangue-oro ci mettono poco a ribaltare.

 

Roma solida e pragmatica. Con un blocco difensivo che finora è il migliore del torneo.  Due sole reti subite.

Avesse anche un centravanti, la Roma potrebbe davvero dare fastidio a tutti.

 

A proposito, è caccia spietata a chi aveva definito quella pippa di  Ferguson “il nuovo Van Basten”.

 

Allo Stadium Vecchia contro Diavoli in una delle partite più noiose della storia.

Nessun giocatore in campo ha voglia di correre.

Nessuno di calciare il pallone.

L’americano che fu imprendibile contro il Napoli è ora una mezza sega che tira alla luna un rigore.

 

Migliore in campo Maignan, detto il “Muro di Lille”.

Quattro clean sheet nelle prime 6 giornate.

 
Gli uomini di Tudor continuano a mancare il salto di qualità e infilano il quinto pareggio di fila.
 
Ora la sosta della vergogna.
Per la partita della vergogna che legittima il genocidio.
Io Italia-Israele non voglio vederla.
E non la vedrò.

Nicola Romano

D’accordo su tutto ,specialmente il finale .

comevolevasidimostrare

👍

Carlo lll di Borbone.

Ma anche no.

Luc10 Dalla

Come direbbe una vecchia conoscenza del bloooog: “ammazza che sculata ‘a Roma”.

D’altronde il calcio è un’arte, se ti ostini a “recitare” vestito di viola vuol dire che te la vai a cercare 😅

Non volevo Gasp, ma...

Una domanda. Hai visto tutta la partita della Roma o solamente gli highlights?

Luc10 Dalla

Faccio fatica a vedere tutta quella del Bologna…

Gennaro

Un piccolo OT: come previsto, i flottisti (flottosi?) sono già tutti a casa, o almeno sulla via di casa. Risultati? zero per i poveri palestinesi, ma gran risveglio delle piazze in Italia.

Non altrove, dove la flottiglia ha avuto zero impatto. Eccetto per Thumberg che trova sempre spazio sui media – anche se, come con Balotelli, i media pubblicano le foto solo per attrarre haters (i click sono sempre click). D’altronde sia lei che quelli che la invitano lo sanno, e anche per loro naturalmente i click sono utili alla causa.

Quindi un’azione ad uso e consumo dell’opposizione italiana più che altro. Riusciranno a tradurre le piazze in voti? Chissà. Si tufferà Landini nella politica “con la P maiuscola”? Chissà. Intanto vediamo se questo accordo tra i macellai di Netanyahu e quelli di Hamas si farà. Speriamo bene.

Ma ora torniamo al calcio, e alla fantastica partita tra la strisciata che ha lo stadio nuovo da anni, e quella che lo sta cercando di costruire da anni…

Modifica il 5 mesi fa da Gennaro
Giorgio Bianchi

Prima che in Italia si svegliassero le coscienze, grazie anche alla flottilla, in molti altri paesi Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Usa ecc.ecc. c’erano state manifestazioni oceaniche propalestina. I partecipanti alla flottilla appartenevano a 44 paesi molti dei quali non sapevano neanche l’esistenza dell’Italia e del suo governo di stracciaroli, che hanno fatto vedere al mondo intero, anche ai ciechi come te, quello che è il comportamento criminale di un governo e di un esercito di criminali.
E tu te ne esci con l’opposizione al governo della sciacquetta nazionale.
Peccato che non ti renda neanche conto della enorme sciocchezza che hai scritto che è un ragionamento molto autoreferenziale e ridicolo oltre che molto…

Mordechai

Giorgio, occhio che la sciacquetta resta in sella per almeno altri dieci anni, vista l’opposizione.
Ti dirò, magari ci fosse lei al posto di Elly.

Giorgio Bianchi

Beh se e quando accadrà non sarà una bella cosa per questo paese di merda.

Gennaro

In parte proprio perché le opposizioni, con un certo snobismo, tendono a sottovalutarla chiamandola “sciacquetta”…

Gennaro

Caro Giorgio, prova a farti un giro sui media occidentali e dimmi quanta attenzione ha ricevuto l’episodio. Ti anticipo che, al di fuori dell’Italia, la copertura è stata pressoché nulla, fatta eccezione per la notizia relativa alla detenzione di Greta Thunberg.

Ho l’impressione che tu tenda a confondere le tue opinioni con i fatti e a selezionare solo gli elementi che confermano la tua visione. Ti suggerirei di ampliare il campo delle fonti e di adottare un approccio più improntato alla realpolitik e meno legato all’emotività.

Giorgio Bianchi

Chiamare la Melona sciacquetta non è una diminuito. Se sapessi cosa significa veramente sciacquetta lo sapresti anche tu. Non la diminuisco io, sono gli italiani talmente coglioni da bersi le chiacchiere della suddetta come per oltre trent’anni si sono bevuti le chiacchiere di Berlusconi.
Tra gli altri difetti dei capetti della sinistra c’è anche quello che non riescono a comprendere che per farsi votare dagli italiani devono fare come, se non peggio, della suddetta sciacquetta.

Continuare nella tua convinzione che quelli della flottilla l’hanno fatto per favorire l’opposizione a Giorgia( mi fa molto incazzare che abbia il mio stesso nome🥴)oltre che essere molto autoreferenziale sta a dimostrare che sei tu quello che scambia le sue opinioni con la realtà dei fatti.

Gennaro

Dài, non mi puoi accusare di essere autoreferenziale perché difendo le mie opinioni, siamo seri 😆

Giorgio Bianchi

Autoreferenziale è riferito ai sostenitori del governo. Non mi pare che tu lo sia, se invece si allora vale anche per te😁

Ecce homo

LA FLOTIGLIA È UN’IDEA FALLIMENTARE
NATA PER ESSERE FERMATA,
ED È QUESTO IL SUO PIÙ GRANDE SUCCESSO:
IL FALLIMENTO.

IL PUNTO NON ERA DIMOSTRARE
DI POTER ARRIVARE A GAZA,
IL PUNTO ERA DIMOSTRARE
CHE UNA PARTE DEL MONDO PENSA
CHE PORTARE CIBO E ACQUA
A DUE MILIONI DI PERSONE CHE MUOIONO
SIA UN ATTO CRIMINALE.

NON SONO INGENUI,
TRA LORO VI SONO GIORNALISTI,POLITICI,
SCIENZIATI,GIURISTI, MEDICI
E ADDIRITTURA MILITARI.

SAPEVANO DEL BLOCCO NAVALE,
SAPEVANO CHE DA DICIOTTO ANNI
NESSUNA NAVE CIVILE ERA MAI PASSATA,
CONOSCEVANO ESATTAMENTE IL FINALE,
EPPURE SONO SALPATI LO STESSO,
PERCHÉ SERVIVA
CHE QUALCUNO COSTRINGESSE IL MONDO A GUARDARE,
ED ORA IL MONDO GUARDA.

QUANDO IL POTERE NORMALIZZA L’ORRORE,
L’UNICO GESTO CHE RIMANE
È FALLIRE COSÌ CLAMOROSAMENTE
DA RENDERE VISIBILE L’INVISIBILE.

QUINDI LORO NO,
NON SONO PARTITI PER VINCERE CONTRO ISRAELE,
SONO PARTITI PER NON PERDERE SE STESSI
E PER DARE VOCE ANCHE A NOI.

Mordechai

Miguel De Cervantes?

Gennaro

È esattamente ciò che intendo anch’io, ma senza ricorrere a maiuscole e senza toni melodrammatici. Si tratta di una trovata pubblicitaria dall’esito scontato, pensata per il pubblico interno. È stata comunque un grande successo per l’Italia. Resta da capire se, una volta spento il clamore, ci saranno effetti duraturi. Cosa che dubito, ma forse sono troppo pessimista.

Modifica il 5 mesi fa da Gennaro
Ecce homo

NON C’È NESSUN TONO MELODRAMMATICO.
È SOLO PROSA IN VERSI.

DOVRESTI SCIOGLIERTI UN PO’, DIVERTIRTI ANCHE NELLA DISPERAZIONE, NON ESSERE SEMPRE COSÌ ANALITICO E PESSIMISTA.

(PURTROPPO È SUCCESSO QUALCHE INGHIPPO ALLA TASTIERA E NON RIESCO A TOGLIERE IL CAPS LOCK)

Gennaro

QUINDI SEI CUGINO

DI NELLO

PER CASO?

Ecce homo

MA NEMMENO PER SOGNO!

NEI MIEI POST – CHE SOLO DA IERI SERA SONO (PURTOPPO!) IN CAPS LOCK, MA RISOLVERÒ PRESTO IL PROBLEMA – NON TROVERAI MAI L’INFINGARDA ALLUSIVITÀ DELLA LAMENTELA COMPLOTTISTICA E TERRITORIALE.

LA FOTO DELL’INFAME STRISCIONE CHE INNEGGIAVA AI MACELLAI DI HAMAS, L’HO DENUNCIATO IO PER PRIMO.

MA CREDO NELLA FORZA DELLA GENTILEZZA, DELLA TESTARDAGGINE E DELL’ESEMPIO. SOPRATTUTTO NELLA FORZA DELLE COSE “INUTILI” MA NECESSARIE.

Modifica il 5 mesi fa da Ecce homo
il ghiro

I fuoriclasse (Soulè e De Bruyne) decidono i risultati della Roma e del Napoli, vittorie risicate conquistate in rimonta sulla sfortunata Viola e sull’indomabile Genoa (ma che belli i gol di Kean e di Ekhator !!!)

Nicola Romano

Il che la dice lunga sul livello del medesimo .

Non volevo Gasp, ma...

Partita molto disturbata dal vento. Gran bel primo tempo della Roma, che sembra davvero provare ad introiettare i principi di gioco di Gasperini. Squadra che aggredisce gli avanti avversari, risale alta e compatta, con scambi stretti e veloci dentro l’area e allargamento repentino sugli esterni a piede invertito. Dobvyk bravo nel tenere botta e fornire l’assist sul magnifico gol di Soulè, meno in occasione del gol mancato a mezzo metro dalla linea di porta. Altro sinistro fatato di Soulè da calcio d’angolo che invita alla torsione ancora più bella di Cristante per il gol decisivo.
Secondo tempo meno bello e Roma un po’ sfilacciata e a volte spezzata, con le distanze spesso sbagliate. La stanchezza era palese e bene ha fatto Gasperini ad utilizzare presto tutti i cambi e, tutto sommato, neutralizzare abbastanza bene il ritorno viola con il palleggio.
Bisogna riconoscere che Kean è una forza della natura e che la Fiorentina è stata un po’ sfortunata nelle occasioni dei legni colpiti, in particolare su quello di Kean del primo tempo a Villar battuto. Credo di aver visto quasi tutte le partite di Ndika, ma non lo avevo mai visto così in difficoltà nell’uno-contro-uno come oggi pomeriggio. Anche a livello internazionale, è raro vedere un calciatore con lo strapotere fisico (e anche una tecnica buona) come Kean.
Continua quella ventata di ottimismo di cui avevo parlato prima della partita col Verona, sembra ci sia voglia di applicarsi nel lavoro quotidiano richiesto da Gasperini e tutto ciò non era affatto scontato (”l’ambiente” era l’unico vero motivo della mia iniziale diffidenza verso l’operazione che lo ha portato a Roma, anche se confidavo in Ranieri).
Ultima nota positiva e romantica, quel Dybala entrato a fare il centravanti come ai tempi in cui fece innamorare tutti a Palermo. La classe è sempre quella, lo scatto un po’ meno… Però, e questo Gasperini lo sa benissimo, con la classe si può arrivare a fare sponda ed anche a prendere il tempo all’avversario, meglio che col fisico.

A questo punto sono veramente curioso di vedere la partita contro l’Inter alla ripresa del campionato dopo la sosta delle Nazionali. Io ho sempre seguito l’Atalanta di Gasperini, spesso l’unica altra partita settimanale che seguivo, oltre all’eventuale big-match (tipo stasera) e, ovviamente, a quella della Roma. E proprio l’Inter di questi anni è stata l’unica squadra che la sua Atalanta ha sempre sofferto moltissimo, con cui sembrava sempre sbagliare approccio e scelte tattico-strategiche. Vedremo… ma bello farlo dalla testa della classifica.

P.S. Non mi pare che – rigori a parte – la Roma abbia fatto disastri in Europa. La prima partita a Nizza è stata vinta bene, mentre il Lille è una gran bella squadra con cui ci sta anche di fare brutta figura – specialmente in formazione un po’ rimaneggiata e con i cambi limitati -, una specie di Atalanta francese, con un gioco collaudato in anni e anni di gestione tecnico-economica oculata.

il nome delle cose

Vero, il Lille ha messo in difficoltà anche il PSG. La Roma prende pochi gol è dà la sensazione di aver costruito un gruppo compatto. Però il calendario finora è stato molto favorevole. Come dici tu, da dopo la sosta arriveranno i veri banchi di prova.

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