Lukaku alla Roma può essere davvero il colpo dell’estate. Sono anni che il calciomercato ha rarefatto i colpi nel calcio italiano. E’ dai tempi di Ronaldo alla Juve, il primo Lukaku all’Inter o il secondo Ibrahimovic al Milan che non ci sorprendiamo e sobbalziamo sulla sdraio in spiaggia. Il mercato è davvero un paradosso: di Lukaku all’Inter non ne vogliono più sentir parlare, l’inserimento a forza nella Juventus ha fatto ribellare i tifosi bianconeri, mentre per Lukaku alla Roma i tifosi sono pronti a correre ad accoglierlo all’aeroporto. In un mercato più ricco di cessioni illustri che di grandi acquisti, in cui le squadre cambiamo anche molto ma rimangono all’80% del valore di quelle precedenti, la Roma almeno accende i fuochi artificiali con affari che mai ti aspetteresti. Dybala lo scorso anno, Lukaku quest’anno. Poi, certo, Mourinho si lamenterà e dirà che non ha la squadra per arrivare almeno in Champions League, ma questo ormai fa parte del solito stucchevole melodramma di contorno…
Lukaku alla Roma sarebbe il colpo d’ala di quel mercato mai decollato e che ci ha riempito le giornate comprese tra i due campionati più di grandi cessioni che di grandi acquist
Qui si fa la Juve, o si muore…
Sul mercato di Juve e Inter e sull’affare Vlahovic – Lukaku (possibile scambio col Chelsea) si è parlato talmente tanto che ogni parola aggiunta finisce nel vento. Sono pi
Che cos’è che porta Inter, Juventus, Chelsea e altri ancora a litigarsi Lukaku da tre estati? E’ un bel centravanti, ma molto instabile, dal rendimento sicuramente non garantito, incostante, dall’alto grado di infedeltà e comunque costoso. Eppure da tre anni il calciomercato italiano si blocca intorno al suo nome. L’Inter ora avrebbe deciso di molarlo, la Juve invece vorrebbe ingaggiarlo per metterlo al posto di Vlahovic. Chi è che fa la scelta giusta? Francamente sembra una mania, e soprattutto è l’incapacità di uscire da un loop di ragionamenti troppo scontati. Oggi uno come Lukaku è meglio lasciarlo andare, senza strapparsi i capelli per fermarlo. Anche perché, se non si pretende Haaland, qualcuno per 30-40 milioni si troverà. Giuntoli, alla Juve, non era stato preso per questo?
Voglio sperare, ma non ci conto molto, che il prossimo anno non si stia qui a parlare di cosa faccia o dove vada Romelu Lukaku. L’Inter e la Juventus, con il Chelsea in mezzo, co
Senza pietà e senza riconoscenza, la Juventus umilia Bonucci mettendolo fuori rosa e costringendolo ad allenarsi a parte con un gruppo di ripudiati dal new deal bianconero Giuntoli-Allegri. Da oggi non si guarda in faccia nessuno,nemmeno il contratto, nemmeno chi ha interpretato alla perfezione il cliché del bianconero perfetto: duro, aspro, deciso e soprattutto sportivamente cattivo. Chiara l’indicazione a Bonucci di cercarsi un’altra strada: magari l’Arabia Saudita, che ormai raccoglie tutti i transughi del calcio italiano.
Con la stessa grazia e gentilezza di un Ebenezer Scrooge torinese o un più vicino Flavio Briatore che sentenza “Sei fuori!”, la Juventus ha messo alla porta senza troppi disco
Che pacchia! Venite gente, venite. Qui si vende tutto. Anche Milinkovic e Pogba andranno a giocare in Arabia Saudita. Ma quale santo ha mandato gli sceicchi nel pallone? Pagano qualsiasi cifra per qualsiasi giocatore, praticamente la Provvidenza scesa ad accarezzare i bilanci delle nostre società. Milinkovic frutterà una quarantina di milioni a Lotito e alla Lazio. Gli arabi si prenderanno Pogba, autentico flop per la Juventus. Che potrà così disfarsi di un contratto fin troppo oneroso. Insomma gli sceicchi, che pagano qualsiasi cifra a giocatori e squadre di provenienza, stanno risolvendo un bel po’ di problemi ai club italiani. Praticamente è come portare i gioielli di famiglia al Banco dei Pegni. Ma senza alcun rimpianto: tutti felici, ricchi e contenti….
Ultimi in partenza Sergej Milinkovic e Paul Pogba. Pacchi in partenza per l’Arabia Saudita: Milinkovic per l’Al-Hilal, Pogba all’Al-Ittihad. Club entrambi di Riad. Per Milink
Attenzione, reggetevi forte, sta esplodendo la bolla del calciomercato: il Milan ha venduto Sandro Tonali al Newcastle per 80 milioni. E’ un po’ come andare a mangiare la margherita a 25 euro nella pizzeria di Briatore. Ma chi ce li manda questi straricchi signori della Premier League a fare shopping in Italia? Ormai tutti vogliono applicare il metodo Giuntoli, il manager scudetto separato a Capri, che è all’origine del boom del Napoli: vendere, guadagnare e pure vincere. Praticamente il massimo. Non a caso il presidente De Laurentiis ha subito innalzato la quotazione di Osimhen: ora per prenderlo ci vogliono almeno 180 milioni di euro. Dalla Premier League all’Arabia Saudita una follia generale. Però fateci caso è un mercato di centrocampisti, difensori e persino portieri, ma di grandi centravanti a prezzo umano nemmeno l’ombra. Anche perché è come andare a caccia di perle sulla spiaggia di Rimini.
Proprio non riesco a capire come si possano pagare 70/80 milioni per prendersi Sandro Tonali – per prendere Haaland dal Borussia Dortmund il Manchester City ne pagò 60 più
Attenzione, è stato rimesso Rudi Garcia al centro del villaggio. Finalmente il casting napoletano dei 40 allenatori è terminato. Eliminati in 39 alla fine resta il francese simpatico e un po’ spaccone Rudi Garcia, detto anche Capitan Fracassa. Sull’ex allenatore della Roma cade la scelta di Aurelio De Laurentiis che decide di affidare a lui la panchina del dopo Spalletti. Che invece lo sostituì quando Garcia fu esonerato dalla Roma. Il titolo in Francia col Lille, due secondi posti con la Roma sempre dietro la Juventus, e poi esperienze varie in Francia e anche in Arabia Saudita con l’Al Nassr. Ma nemmeno Ronaldo gli è servito a combinare granché… Ora, come chiede De Laurentiis, non gli resta che vincere scudetto e Champions League!
Giovedì 15 giugno 2024 Caro, vecchio Rudi, guarda chi si rivede. Alla fine il casting ha detto Rudi Garcia, di 40 allenatori candidati al dopo Spalletti resta il francese simpat
Il campionato è chiuso ma continua quello dei clamorosi addii. Il Milan e Maldini alla rottura: il big boss Cardinale non perdona a Maldini gli acquisti sbagliati, da Origi a De Ketelaere, e Maldini voleva da Cardinale più soldi e più autonomia. No, non si poteva proprio fare, incompatibilità totale, il manager ed ex gloria rossonera costretto a sgombrare l’ufficio. Insomma nel Milan campione d’Italia un anno fa, classificatosi quarto ma solo perché la Juve è stata penalizzata di 10 punti, finisce a pesci in faccia. E pertanto la storia della Dinasty Maldini col Milan si chiude clamorosamente qui. Gli americani non è che stiano a perdere troppo tempo con la storia e le questioni di cuore e di affetto. Dunque bye bye Paolino, è stato tutto molto bello.
Saluti illustrissimi. Qui si va di corsa, pure troppo. Spalletti ha anticipato tutti ufficializzando il divorzio dal Napoli prima ancora che il campionato dello scudetto si chiudes
Attenzione al richiamo delle sirene di Conte. Quello su di lui è un investimento ad altissimo rischio. Super Antonio ha sempre promozionato se stesso come allenatore che garantisce le vittorie, anche se costa parecchio di ingaggio e di investimenti sulla squadra. Col Tottenham il flop è stato totale, Antonio non ha vinto e al club sono rimasti sul groppone i 220 milioni di sterline di investimenti sulla squadra. Insomma un contratto da 17 milioni di euro netti all’anno, a chi conviene se non a lui? Dunque che ci sia la fila per prenderselo a quelle cifre è assai improbabile. Certo poi l’allocco che abbocca da qualche parte si trova sempre…
La notizia non è che Antonio Conte ha rotto e ha lasciato il Tottenham. La notizia è che Antonio Conte non ha vinto nulla. Vediamo. Nessuno regge Antonio Conte ormai per più di
Dybala, Pogba, Lukaku, De Ketelaere: rien ne va plus! Il calciomercato 2022 finalmente è chiuso, basta con i sogni e le illusioni, da oggi si fa sul serio. E’ stata una spettacolare estate con la Roma, Juventus, Inter, Milan e Napoli protagoniste. Ma è stata anche l’estate delle cessioni illustri e del taglio dei monte ingaggi. E bisognerà anche capire, tra i tanti affari stranieri e non, dove si annidi l’inevitabile bidone dell’anno. Non ci resta che scegliere allora quale sia stato l’affare dell’estate, non perdetevi dunque il SONDAGGIONE.
Da Dybala a Lukaku, da Pogba a Kvaratskhelia, da De Ketelaere a Belotti. Non sarà stato il massimo del calciomercato, probabilmente è ancora il trionfo dell’affare creativo
