L’Italia surreale (cronaca di una partita con Israele che non si doveva giocare)
Cerchiamo di non annegare una questione troppo seria e drammatica dentro un’orgia di nove gol, di cui cinque (2 Kean, Politano, Raspadori e Tonali) della nuova Nazionale di Gattuso. Che nata con enorme scetticismo pare esser subito diventata una macchina zemaniana da gioco e da gol niente male. Pure troppo… Non si guarda a quelli presi, di gol, quanto che quelli fatti siano almeno uno in più. Probabilmente nemmeno Ringhio Gattuso si sarebbe mai aspettato questo strambo e pantagruelico 5-4 contro Israele.
E’ tutto vero comunque, pare. Stiamo assistendo a una Nazionale surreale, nata sull’onda del populismo gattusiano oppure nessuno sa realmente perché?
Ma con Israele, non dimentichiamolo, non si dovrebbe giocare, inutile ripeterci i motivi di cui abbiamo tanto discusso. Il calcio, ma direi tutto lo sport, ha radici profonde nelle nostre anime e nella società in cui viviamo. Quelli che dicono non mischiamo sport e politica, semplicemente non sanno che tutto è politica, e che lo sport fa parte di noi anche come cittadini. Nel momento in cui si indossa la maglia di una nazionale, si interpreta un modo di essere e di convivere.
La partita con Israele si è giocata a Debrecen in Ungheria, con un pubblico ridottissimo in uno stadio sostanzialmente vuoto. La nazionale di Israele aveva il lutto al braccio per un attentato su un bus a Gerusalemme con sei vittime e i due attentatori uccisi a loro volta. Non escluderei che l’impegno dei calciatori israeliani si sia ulteriormente moltiplicato per quanto accaduto a Gerusalemme e anche perché la tendenza è quello di marchiare con l’infamia dell’ “antisemitismo” tutti coloro che protestano contro il martirio di Gaza. E sa che dall’Italia come dal resto del mondo ai sta alzando questa ondata di sdegno , riprovazione e condanna per il genocidio che Israele sta compiendo.
Purtroppo, mentre noi discutiamo di questo, il terrorismo, del clima di odio e di violenza, si alimenta e moltiplica. E non è molto diverso dal terrorismo, del resto, bombardare ospedali e uccidere bambini.
Il calcio, inteso come teste decisionali di Cio, Fifa, Uefa e via a scendere, ha fatto di tutto per ignorare tutto questo e a parte qualche chiacchiera di facciata sostanzialmente non ha preso posizione, non si è schierato. Lasciando tutto a una partita folle e appunto surreale, una specie di luna park vissuto col batticuore fino all’ultimo secondo degli interminabili sette minuti di recupero.
Quanto un risultato del genere lavori a favore della nostra qualificazione mondiale non saprei. Prendere quattro gol da Israele, e contribuire addirittura al 50% a farceli noi stessi, mi pare francamente ridicolo e soprattutto preoccupante.
Abbiamo attraversato la notte surreale di una nazionale surreale. Ma, come direbbe chi sa scrivere, questa è un’altra storia…
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Il Bar Sport di Fabrizio Bocca
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Senza ombra di dubbio l’Italia è partita bene con Gattuso in panca con due vittorie e segnando ben 10
goal ma bisogna considerare il valore delle avversarie, Estonia ed Israele non sono certo un banco di prova attendibile e per giunta l’Italia con Israele che ha almeno un paio di giocatori offensivi di indubbia qualità e cioè Solomon e Gloukh, ha mostrato varie carenze sia in difesa che a centrocampo riuscendo nell’impresa di far segnare 4 goal agli israeliani e rischiando di non vincere una partita ampiamente alla sua portata; solo nel finale a causa di un errore dei difensori avversari e con un bel po’di fortuna ha segnato il goal della vittoria con un cross di Tonali che ha sorpreso il portiere avversario.
In attacco le due punte Kean e Retegui vanno alla grande, si trovano a meraviglia e sanno entrambi giocare per la squadra, segnare e fornire assist, a centrocampo e soprattutto in difesa però ci sono molte cose da rivedere, come ho detto prendere 4 goal da Israele non è proprio il massimo per una nazionale come quella italiana che ha comunque certe aspettative ed un ottimo passato.
Le pagelle dei giocatori italiani:
Donnarumma: (5)
Siamo alle solite, eccezionale tra i pali ma spesso va a farfalle nelle uscite alte, suo tallone di Achille nonostante sia alto un metro e novantasei, ieri è stato graziato dall’arbitro che gli ha fischiato un fallo a favore pittosto discutibile dopo un suo evidente errore su una palla alta annullando il goal agli
israeliani.
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Di Lorenzo: (4,5)
Anche Gattuso come gli altri sembrerebbe intenzionato a confermare Di Lorenzo titolare ma da un po’ di tempo a questa parte le sue prestazioni sono notevolmente peggiorate, ieri c’è stata un’ulteriore conferma.
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Mancini: (5,5)
È sicuramente un ottimo difensore,
lui e Calafiori sono tra i migliori in marcatura e nella fase difensiva ma ieri la sua prestazione è stata piuttosto opaca.
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Bastoni: (4,5)
Uno dei peggiori, goffo il suo autogol con il piede meno nobile a conferma che ha una buona tecnica ed è bravo in fase propositiva ma in quella difensiva spesso non è ineccepibile.
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Politano: (6)
Soprattutto nel primo tempo la sua prestazione lascia molto a desiderare, è di gran lunga inferiore rispetto a quello che c’aveva fatto vedere con l’Estonia, ma non è certo aiutato molto dal centrocampo e da Di Lorenzo, nel secondo comunque ha il merito di essere decisivo in un’occasione.
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Barella: (6)
Anche lui come Politano non è per niente brillante ma ha il merito come il compagno di avere una certa impennata ed essere determinante in un’occasione.
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Locatelli: (5,5)
Alquanto goffa l’autorete causata dallo juventino che permette ai padroni di casa di passare momentaneamente in vantaggio,
ha il merito però riscattandosi parzialmente di colpire la traversa a portiere ormai battuto con una bella girata al volo di destro e di evitare un goal degli avversari ribattendo un tiro sulla linea di porta.
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Tonali: (7)
Uno dei migliori ma non è una novità, a mio avviso il miglior centrocampista italiano, una vera garanzia ed è lui anche se con un po’di fortuna a consegnare la vittoria alla squadra italiana.
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Di Marco (5,5)
Impalpabile la sua prova.
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Retegui: (7,5)
Il migliore dei suoi insieme a Kean,
questa volta non segna ma partecipa attivamente a ben tre reti dell’Italia fornendo degli assist deliziosi e partecipando alla manovra della sua squadra in modo costante e costruttivo.
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Kean: (7,5)
Questa volta è lui ad essere il mattatore dell’Italia, la sua intesa con Retegui migliora sempre di più,
i due si trovano a meraviglia, il suo primo goal è un gioiello di potenza, di determinazione, di tecnica e di rapidità.
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Orsolini: (5,5)
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Frattesi: (6)
Entra con un certo brio e dà una certa vivacità alla manovra.
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Raspadori: (6,5)
Entra e subito dopo segna, cosa chiedergli di più?
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Cambiaso: (6)
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Gattuso: (6)
Scusa se ti correggo sui gol per Israele, Claudio: in realtà ne ha segnati due, senza dubbio frutto di buchi e ingenuità clamorosi, ma gli altri due, e questo è anche un piccolo record, negativo ovviamente, c’è li siamo segnati noi, due autogol
Caro Stefano,
lasciamo da parte la modalità con cui sono venuti i goal di Israele e concentriamoci per un attimo sul vero punto della questione e cioè sulla reale confusione tattica di Gattuso che
sta dando, fatti alla mano, poco equilibrio alla squadra.
Bastoni non può fare il centrale di una difesa a quattro, cosa piuttosto lapalissiana, lo capirebbe anche un ragazzino di 13 anni, Di Marco a sua volta non può fare il terzino sinistro, ha un buon piede ed è un ottimo fluidificante ma non sa difendere, con Israele ha costretto Tonali a sfiancarsi per contenere le sfuriate offensive di Israele, inoltre di Lorenzo, in totale confusione e spaesato è stato spesso saltato non dando neanche un aiuto a Politano nelle sortite offensive, Solomon da quella parte ha fatto il bello ed il cattivo tempo e per finire Mancini, il miglior marcatore insieme a Calafiori che abbiamo è sembrato anche lui spaesato.
Con la Norvegia con questo assetto tattico prenderemo sicuramente diversi goal.
Ma i pronomi, santo iddio. C’è bisogno di grammatica. Se non ce n’è abbastanza, ne aggiungiamo un po’.
Allora, vedo solo ora che invece di ce , come volevo scrivere io, è venuto c’è, e questo perché sto stramaledetto correttore ti applica la correzione (sbagliata) in automatico, al momento in cui si invia e quindi a volte può sfuggire , come è successo a me.
Per il resto, se c’è qualche altro errore, continua pure con queste tue poco eleganti correzioni, se sono giuste mi interessa di più che la mancata educazione.
Stefano, e se tutti quanti postassimo…nei rispettivi dialetti?
Magari ci capiremmo meglio.
🙂
A proposito di Grammatica: la gatta del parroco del mio paese si chiama Scolastica, un bel nome.
Bello! Se c’è una cagnolina, la chiameremo Gita.
Diciamo la verità: 20 commenti sulla partita della Nazionale significano una cosa, Che della Nazionale importa nulla a tanti.
A proposito della foto: é davvero Kean quello ritratto? Sembra una persona di sessanta anni e non di ventisei.
Rigiro la frittata. 10 gol in 2 partite. Di solito per vedere 10 gol azzurri serviva un intero anno solare.
La politica e’ farcita di ipocrisia, a me gli ipocriti non piacciono.
Li avesse fatti contro Brasile e Argentina vedrei il bicchiere mezzo pieno
Sì, ma contro due squadre di scappati di casa che valgono più o meno l’Entella Chiavari. Vediamo contro gli spilungoni scandinavi al ritorno…
Non la ho vista. Non lo sapevo. Per fortuna, se no soffrivo. No Bocca. Non sono d’accordo. Io avrei odiato invece lasciare loro lo 0-3. E sto molto meglio a sapere che li abbiamo battuti. Anzi, per come la vedo io preferivo vincerla 5-0. Il pastrocchio della stampa ha portato cosa temevo. Deconcentrare I ragazzi e rischiare, quello si’ abominevole, di farli vincere. Sul fatto che oggi Israele sia uno stato con una moralita’ peggiore di quei terroristi che vuole combattere non discuto. Il discorso si fa lungo. E per fortuna li abbiamo ricacciati indietro.Ci mancherebbe che vanno Al mondiale grazie a noi.
Che non stiamo messi bene si sa (se così non fosse non ci staremmo arrabattando x accedere ai Mondiali).
E se x una sera è stato piacevole provare l’illusione di dimenticarlo .. la partita in terra ungherese ci ha immediatamente ricondotto alla realtà.
Non è normale, infatti, che la Nazionale espressione di uno dei primi cinque campionati calcistici del vecchio continente non riesca a venire a capo, se non nel modo tardivo e rocambolesco che abbiamo visto, di una squadra del peso specifico di Israele.
Perché va bene la loro determinazione, va bene la buona condizione fisica e va bene anche la sapiente disposizione tattica, insomma va bene tutto ma .. è un discorso di peso, di categorie.
Intendo dire che di calcio ne vediamo tutti da un numero sufficiente di anni per capire che davanti a professionisti del calcio come i nostri quest’Israele scalpitante e manovriero non avrebbe potuto e dovuto costituire altro che l’equivalente di un peso piuma davanti a un massimo: il piuma può anche vantare un’eleganza, una condizione e un’agilità di gambe invidiabili .. e nella foga agonistica può finanche attaccare il massimo investendolo con un’ininterrotta gragnuola di colpi ma .. quello nemmeno li sente e alla prima occasione gli molla una pizza che lo stende perché …. “è la categoria ad essere diversa”.
Pensiamo solo per un attimo a cosa una Nazionale come quella spagnola di questi tempi avrebbe fatto, ieri sera, a quest’arrembante Israele.
Non è normale, dunque, aver concesso per un intero tempo a una squadra del genere tutto quel movimento, avergli lasciato il pieno controllo del centrocampo e non aver concepito la minima opposizione a un baricentro talmente alto che gli ha permesso di premere per 45 minuti consecutivi sulla nostra tre quarti (se ci ripenso quasi non ci credo e addirittura me ne indigno).
Come non è normale aver spuntato il risultato finale dell’incontro solamente a pochi istanti dalla conclusione di un secondo tempo che è stato giocato come da piccoli si giocava sul campo dell’oratorio e che solo per un caso ha premiato noi grazie a un banalissimo traversone buttato lì alla come viene (e rimbalzato in modo del tutto fortuito fra una selva di gambe ingannando il loro numero uno), tale è il gol di Tonali.
Per non dire del fatto che nel primo tempo un paio di loro occasioni letteralmente “da paura” giocatori coi piedi appena appena un po’ più dritti le avrebbero tranquillamente insaccate.
In tutto questo di normale c’è davvero poco.
Se alla fine accederemo a questi benedetti, prossimi Mondiali io ovviamente, come tutti, non lo so.
So soltanto che per capirlo dovremo inevitabilmente sorbirci l’intera prosecuzione di questo surreale girone e che attualmente non costituiamo affatto un bel vedere, ma proprio per niente.
A meno che, come dice il buon Fabrizio, Rino non abbia scelto di deliziarci conducendo la Nazionale lungo gli erti e avventurosi sentieri di zemaniana memoria (quelli appunto tali x cui .. se segni un gol in più te ne freghi di quanti ne prendi).
Questo sarebbe tutto un altro paio di maniche.
E in fondo perché no .. zero tituli x zero tituli almeno ci si divertirebbe un po’.
nella notte fuoco a bordo sulla barca dove fra gli altri c’è Greta Thunberg;
i gretini indicano la causa in un attacco di un drone israeliano, le autorità tunisine in un mozzicone di sigaretta;
quest’ultima è una ipotesi risibile: semmai di un sigaro;
PS
prego spargere da voi faccine a piacere;
Allora, l’ipotesi più semplice è che il drone israeliano fosse armato con mozziconi di sigaro. Mai escludere l’ovvio.
A vedere i voti del CdS, un partitone. Io ho visto una difesa inguardabile, a cominciare da Donnarumma, da Dimarco (che NON e’ un terzino), anche Bastoni che rende nella difesa a tre, non a due. Nell’assetto tattico chiamato “asimmetrico”: per mezzora Dimarco e’ stato lasciato solo, senza nessuno a centrocampo che lo aiutasse. E Gattuso che cerca “equilibrio”.
Completamente d’accordo.
Formazione con uno squilibrio tattico incredibile, non corretto dall’allenatore.
I “nomi” non fanno una squadra, se non li metti in condizioni di giocare dove sono capaci. Peraltro, è vero anche che certi giocatori non dovrebbero essere considerati “nomi” se sanno giocare solo in un ruolo-posizione.
Di Lorenzo spaesato e incapace di tenere la posizione. Bastoni non è un centrale da difesa a 4. Mancini gioca come nella Roma a sportellare gli attaccanti a centrocampo, ma non ha nessuno dietro. Di Marco non è un terzino: è un ottimo fluidificante, ma non sa difendere.
Non avere un quarto a centrocampo a sinistra è stato criminale: Tonali doveva salire a pressare, difendere a centrocampo e supportare Di Marco a sinistra.
Insomma, bene l’atteggiamento e la voglia di fare. Benissimo l’intesa degli attaccanti.
Per il resto, Gattuso deve sedersi alla scrivania e rivedere l’impostazione tattica.
Così, con la Norvegia ne prendiamo 10…
Gattuso ha dichiarato a fine partita che non si possono prendere gol così..
Ah ma davvero?
Figurati che Dor Peretz ha fatto una stagione in serie A a Venezia, e se lo ricordano solo i cultori di mnemotecnica trascendentale – un signor nessuno, eppure…
Serata positiva, l’importante è che la nostra sumud flottilla in mutandoni bianchi abbia allontanato il pericolo di avere Israele ai mondiali. Grazie Ringhio, mi raccomando facciamo lo stesso nella gara di ritorno.
Per il resto immaginatevi se ieri avessimo affrontato la Spagna (o l’Inghilterra, la Francia etc). Non è meraviglioso tutto ciò?
Ci sarà da ridere, nemmeno la supercoppia stratosferica ipermegagalattica che ci invidiano tutte le squadre del globo, che abbiamo solo noi (tiè) e che segnano caterve di gol con Estonia ed Israele potranno far qualcosa
Mamma mia quanto siamo scarsi Fabrizio, credo proprio che per la terza edizione consecutiva la Italia non andrà ai mondiali, non so l’audience ma se alla stessa avesse giocato la nazionale femminile di volley – non necessariamente la finale – gli ascolti sarebbero stati molto vicini, io avrei visto sicuramente il volley.
Difesa e portiere allucinanti, ma veramente la Inter ha rifiutato 60 milioni dal Chelsea per Bastoni? E Di Lorenzo che il secondo tempo veniva sistematicamente saltato?
Cioè 4 gol dall’Israele e potevano essere 6 o 7, per fortuna che Israele ha un portiere che faticherebbe a giocare in prima categoria, mai visto uno così scarso, Boranga almeno 2 gol non li prendeva…mah
ISRAELE – ITALIA 4 – 5
Un paio di varianti per Gattuso rispetto alla gara di Bergamo, fuori uno Zac malconcio, dentro Locatelli a irrobustire un centrocampo certo più sollecitato dagli israeliani che dai flebili estoni, Mancini entra per Calafiori, Bastoni torna a sx, resta in panca Gatti. Confermato Politano a dx con le due punte, in panca Orso e Raspa. Arbitra lo sloveno Vincic, al VAR il tedesco Dingert.
Ero incerto se vedere Gibilterra-FarOer (in onore dell’amico Giampagliacci), poi ho scelto disciplinatamente di vedere gli azzurri. Israele col lutto al braccio per le vittime dell’attentato suicida.
Errore di Gigio, salva Bastoni, sul corner Gigio liscia il pallone, Dimarco non salva, ma ci salva Vincic fischiando fallo sul portiere di Lemkin. Israele pressa, esce Lemkin per Shlomo, sbaglia Barella ma salva Gigio su Dor Peretz, tiro contrato di Kean, poi a dx una bella triangolazione israeliana libera al cross Dasa, Locatelli in scivolata infila la propria porta, 1-0. Tiro deviato di Retegui, i blu corrono a velocità doppia dei nostri, Gigio lascia passare la palla ma per fortuna Shlomo la manda a lato, i nostri palleggiano in area ma Barella non tira in porta, Italia distratta e un po’ moscia. Cross di Dimarco, Retegui appoggia a Locatelli, che scheggia la traversa, poi Kean la spara fuori. Gigio para prima il tiretto di Peretz, poi il tiro di Biton, Tonali tira a lato, al 40′ Barella pesca Retegui, assist per Kean, che si aggiusta la palla sul dx e batte Peretz, 1-1. Gigio para la punizione di Biton.
Ripresa: nessun cambio, errori israeliani in difesa, Peretz salva il tiro di Kean, bella ripartenza dei nostri, poi va via Solomon che ne salta tre e lascia a Dor Peretz che la manda all’incrocio, 2-1. Ripartono subito i nostri, palla da Retegui a Kean, che non ci pensa troppo su e spara in porta, sorprendendo Peretz, 2-2. Ancora 2′ e sulla rimessa Di Lorenzo allunga a Retegui, tacco per Politano che infila l’angolino, 2-3. Testata fuori di Biton, entrano Misrahi, Jehezkel e Baribo, poi Frattesi e Orsolini per Barella e Politano, cross di Dimarco per Retegui che di testa la manda alta, Frattesi spara fuori, Solomon pennella il tiro sulla traversa con Gigio a farfalle, poi Locatelli salva la porta vuota. Dentro Cambiaso e Raspadori per Dimarco e Kean, Mancini inturbantato, triangolano i nostri in area fino a liberare Raspa che la deposita in rete, 2-4. Dentro Kanichowsky, combinano a sx i blu e sul cross di Gloukh Bastoni infilza Gigio imparabilmente, 3-4. Dentro Turgeman e Maldini per Retegui e Israele pareggia, lungo lancio per Baribo che tocca al centro per Dor Peretz, che sulla linea spedisce in rete, 4-4. Ma la partita non è finita, Cambiaso la dà a Tonali che spara in porta da sx e sorprende Peretz, 4-5. Perdiamo con Orso anche l’occasione del sesto gol, ma dopo 8′ di recupero e ancora grossi patemi d’animo Vincic fischia la fine. Meno male, è finita una partita veramente folle, siamo stati sulle montagne russe per troppe volte nel corso degli oltre 97 minuti.
Le pagelle: Donnarumma 5; Di Lorenzo 5,5, Mancini 6, Bastoni 6, Dimarco 5,5 (Cambiaso 6); Barella 5 (Frattesi sv), Locatelli 6, Tonali 7; Politano 6,5 (Orsolini sv), Kean 7 (Raspadori 6,5), Retegui 7,5 (Maldini sv). C.T. Gattuso 6.
Israele ha mostrato alti e bassi simili all’Italia, ottima in attacco con Dor Peretz, Gloukh, Solomon e Khalaili, a volte imprendibili per i nostri, più scadente dietro, difensori spesso fuori posizione e meno forti nei contrasti uomo contro uomo. Molto bene l’arbitro sloveno, seconda partita consecutiva dell’Italia senza inutile sventolio di cartellini gialli.
E così vinciamo nel recupero contro Israele grazie ad un cross sbagliato.
Bene così, almeno questa Italia ci ha fatto divertire.
P.S. ma Bastoni non era quello con i piedi buoni, “meglio lui di tutta la BBC”?
Ma onestamente, pure i BBC ne hanno fatti di autogol in carriera.
BBC la rete americana…
Una volta non era inglese ? .
Appunto… (voleva essere un richiamo –non troppo riuscito– a qualcosa che non esiste… Come che Bastoni e’ meglio “di tutta la BBC”).
PS> Credo che una delle B stia proprio per British.
British Broadcosting Company.
In compenso, Locatelli fa le cose per bene.
Eh,ma vedi, Locatelli è unanimemente riconosciuto come uno scarpone.
Bastoni invece è il Messi della difesa
Ma no, si è ricreduto persino Waters – finalmente…
Beh, Waters è campione italiano di sennodipoismo
“Non escluderei che l’impegno dei calciatori israeliani si sia ulteriormente moltiplicato per quanto accaduto a Gerusalemme e anche perché la tendenza è quello di marchiare con l’infamia dell’ “antisemitismo” tutti coloro che protestano contro il martirio di Gaza”.
Non capisco francamente che rapporto c’è tra “l’impegno” di un calciatore (o di un architetto o di un netturbino) e il marchio di infamia dell’antisemitismo.
il coraggio che è mancato ai calciatori italiani l’hanno avuto quelli israeliani, che hanno giocato con il lutto al braccio per Gaza;
Il lutto era per l’attentato di ieri che ha fatto sei morti. Le migliaia di morti di Gaza e Cisgiordania non contano. Il calcio è lo sport, dopo gli scacchi, che meglio simula la guerra, anche per la terminologia.
ah, ecco, mi sembrava strano che i giocatori avessero preso una simile posizione;
il dono di dio* li avrebbe sbattuti in prima linea;
Ô Satan, prends pitié de notre longue misère!
*
il dio dei primogeniti d’Egitto
l’ombra che si aggira tra le città morte
carina, ma penso che non tutti abbiano colto l’ironia
Perche’ c’ era ironia ?
Ma secondo te qualcuno poteva VERAMENTE pensare che Israele avesse il lutto per i palestinesi morti a Gaza?
Già, il che pone un quesito.
E’ per via dell’eta avanzata dei partecipanti o il fatto che bombardati da informazioni reagiamo d’istinto senza cogliere un significato che richiede un minimo di attenzione?
Va considerata la differenza (a volte tragica) tra richiedere e meritare attenzione.
Già.
Chissà se due più due richiede o merita.
Rispondi mai alle domande che fai?
Se sapessi la risposta domanderei?
Se fosse una domanda, risponderei.
La terza che hai detto.
Sì, la battuta è perfetta nella sua, profondamente amara, ironia.
E il tuo quesito è anch’esso amaramente appropriato.
Personalmente temo la seconda che hai detto.
Perchè gli avanzamenti dell’AI, uniti agli arretramenti dell’HI* favoriti dai tanti integralismi, non disegnano un bel futuro.
*human
Semmai è la mancanza di vergogna degli israeliani che sconvolge, altro che coraggio!
Verissimo .
Gattuso è il sosia di Mario Adorf ne La Piovra.
Saluti
Fase difensiva assente (pare il circo di allegriana memoria).
Saluti
Magari assente! Io purtroppo li ho visti molto presenti, anzi coinvolti…