L’immoralità del calciomercato
E dacci oggi la nostra razione quotidiana di Ademola Lokman. Che se non ci fosse lui, con i suoi intorcinamenti di budella tra Atalanta e Inter, finiremmo tutti in crisi di astinenza (non io). Quando Lookman andrà all’Inter, altrove oppure dovrà restarsene all’ Atalanta – ahilui – sposterò le virgole di qualche giudizio.
Detto che era dai tempi di Berti e Recoba che ci mancava una telenovela del genere, continuo a pensare che il calciomercato sia una archeostruttura profondamente immorale, vetusta e ormai fuori tempo, ma che a tutti ci convenga mantenerla in piedi. Proprio perché è una soap opera che riempie i momenti di vuoto del football. Ormai ne abbiamo fatta tale assuefazione da non poterne più fare a meno.
L’assuefazione perversa è quella di trovare assolutamente normale un tale intruglio di interessi, il continuo tira e molla esercitato sul lavoro delle persone. Per quanto esse famose, ricchissime e privilegiate (Landini voltati dall’altra parte!)
Qualsiasi contratto di lavoro dei calciatori dovrebbe prevedere una penale di scioglimento che nella sostanza dovrebbe semplificare o almeno minimizzare il mercato del pallone. Una clausola rescissoria entro certi limiti e parametri, non certo le cifre che siamo abituati a sentire e vedere.
Mercanteggiare sul lavoro non lo trovo dignitoso né accettabile. Anche se si tratta di calciatori. Sconosciuti o superfamosi che siano.
Vi indico una sola frase, delle infinite, che è per me la perfetta rappresentazione della giungla inestricabile di insopportabili luoghi comuni. Ma per tutti affermazione addirittura “dí principio e di diritto”. Quando Percassi afferma, nella sostanza, “il prezzo di Lookman lo stabilisce l’Atalanta”, fa un discorso non da dirigente ma da padrone materiale di un bene. Parla come se stesse trattando per la vendita di un immobile o di una macchina superlusso. Ma per quanto prezioso, specializzato e perfino unico sempre di lavoro stiamo parlando..
Mettiamo da parte il concetto di superstipendio, di valore e di prezzo su cui si erige l’intero calciomercato sin da quando è stato inventato nel secolo scorso, non è che un supermanager o una star dello spettacolo guadagni meno di un calciatore, ma nessuna organizzazione socioeconomica ha messo in piedi qualcosa del genere, una Borsa internazionale che non riguarda beni materiali o immateriali ma direttamente le persone.
Certo poi il calciomercato conviene a tutti. I calciatori sono essi stessi azioni, valuta pregiata o bitcoin nemmeno fossimo allo Stock Exchange di Londra, i loro manager ci guadagnano sopra cifra altissime e scandalosamente sproporzionate, i club di calcio addirittura hanno fatto del “player trading” un’attività di sostentamento, i mezzi di comunicazione dai più grandi ai più piccoli hanno materia sufficiente per tirare avanti, il gossip di noi tutti è un intrattenimento che riempie le nostre giornate. Dunque che calciomercato sia. e assolutamente nessuno ce lo tocchi. Però sia chiaro che maneggiamo una materia assai poco dignitosa e moralmente riprovevole.
Sono convinto che prima o poi la UE interverrà pesantemente con un’ulteriore stretta dopo la sentenza Bosman del 95. Posso capire che sia un ragionamento un po’ da Savonarola, né pretendo per questo la chiusura del calciomercato con un’apposita ed equivalente legge Merlin – ci mancherebbe – sarebbe da ipocriti però negare l’amoralità del postribolo che tanto ci sollazza. Qualcuno un giorno disse: “Prostituzione intellettuale!”.
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Ot. Domani si parte. Haute Marne e poi Isere, le Deux Alpes. Stacco dal lavoro ma non dal Bloooog. Ot2. Ieri ho fatto un risotto con gamberi, pompelmo, aceto, pomodori, basilico, niente burro. Divertente ma un po’ da rivedere. Domanda. Nella mia nuova dimora ho l’induzione al posto del gas. Se fossi ricco credo che metterei tutti e due, per alcune cose va meglio, per altre peggio. Qualcuno ha un parere?.
Sul tema. Lookman sostiene che la societa’ Atalanta si comporta male con lui. Non capisco. Qualcuno mi dovrebbe spiegare la cosa. Bocca si e’ scandslizzato per quello?
Ehh, senti anonimo, ma quando hai messo tutti quegli ingredienti , così, non è che per caso stavi pensando a tutt’altro? Si insomma a quella cosa che fa andare l’acqua d’insu’?
Guarda .. sul risotto alzo le mani perché coi fornelli il mio rapporto, seppure non sia di totale estraneità, è comunque molto ‘basico’.
Sull’induzione al posto del gas poi per me è notte fonda, a malapena capisco di cosa si sta parlando.
E pure su Lookman alzo bandiera bianca: le telenovelas mi hanno sempre annoiato.
Non posso tuttavia non felicitarmi per i luoghi delle tue vacanze.
La regione di Grenoble, in particolare, è incantevole.
Se poi hai un numero sufficiente di giorni a disposizione e non sei uno che si alza a mezzogiorno o che non ama particolarmente guidare (perché saranno un paio d’ore ad andare ed un paio a tornare) io una giornata a Lione la considererei.
Solo il ‘mur des Canuts’ (il più spettacolare fra i numerosi murales della città – lascia a bocca aperta) e il quartiere modernista della Confluence (che culmina nel punto di confluenza – molto suggestivo – fra i due fiumi della città .. la Saone e il Rodano) valgono una giornata.
Ma dai che risotto eh? Se ci mettevi un altro ingrediente acido facevi bingo, ci vuole equilibrio ragazzo
Gas tutta la vita, lascia stare la induzione…
Induzione tutta la vita, basta avere le pentole giuste.
In effetti ho due “padelloni” ad esempio, stessa forma, uno da ikea uno da non ricordo, induzione entrambi, il primo mi da’ problemi di movimento, troppo leggero e sui lati non scalda, il secondo funziona bene. Per gli umidi, la induzione e’ superiore. Mi scuso coi bloggaroli, sta cosa della induzione mi eccita di piu di Lookman, viene comunque dopo tra le cose divertenti…della stagione dell’Inter😆😆😁
Sta cosa di Lookman eccita solo il suo procuratore, dai retta a sto fesso.
Bon voyage!
In effetti con l’induzione le pentole tendono a scivolare, cosa anche un po’ pericolosa. Indispensabili i tappetini di silicone che stabilizzano la pentola e (per alcune marche) migliorano anche la trasmissione del calore.
E niente, con questa storia che il ragioniere chiama tutti “cicalò” sono costretto a tornare al mio vecchio nick.
Peccato, al nuovo mi ci stavo affezionando…
Ecco, in effetti se io sono cicalò tu ricordi molto Nando
Sordi è troppo in alto, al massimo il nostro è un personaggio dei Vanzina.
E se è femmina, la chiameremo Rettifica.
Carina, questa è carina…..
D’accordo.
Ma non eravamo d’accordo che il pianeta calcio è esente da riflessioni sulla (sua) moralità…perchè, se no, è finita…
Non mi intendo di soldi. Posso dire che vedo delle esagerazioni e delle ingiustizie che gli esperti potrebbero correggere se solo si mettessero a un tavolo per codificarle.
Un ente esterno che indichi il valore commerciale di un calciatore.
Una quota certa per l’ingaggio relativa al valore del calciatore.
Tariffe certe e calcolabili per i mediatori in caso di acquisto di un calciatore.
Tariffe certe e calcolabili per i mediatori nelle vendite dei giocatori.
Lo so, il problema è complesso. Però non si può vedere una meteora ipervaluta e supepagata perché si sa vendere e un ottimo giocatore pagato una miseria perché si approfitta di un contratto a lungo termine. In ogni caso può capitare che il calciatore ricatti la società e, più spesso, che la società ricatti il calciatore.
Faccio un esempio. Diawara veniva valutato dal Bologna una ventina di milioni e lo pagavano come un operaio apprendista a tempo determinato. Lo tenevano lì e si lamentavano che il giocatore fosse infelice e nervoso.
Poi capita un Neymar che pretende la luna e gliela danno, ma quello oltre la propria presenza non offre quasi nulla e crea problemi. Però la folla dei tifosi lo vuole.
I mediatori, chiamati manager, sono fastidiosi quando chiedono ingaggi e percentuali da capogiro. Diventano preziosi quando una società si vuole liberare di un gran numero di giocatori che fanno soltanto zavorra. A quel punto non sono più fastidiosi, tutt’altro.
Il problema è serio e occorrerebebro regole chiare e precise. Purtroppo nel calcio i furbetti superano, in numero e potere, le persone serie ed è è grande la confusione sotto il cielo.
Buona giornata.
In effetti e’ inevitabile prima o poi un meccanismo per agganciare ingaggio e valutazione di mercato di un giocatore. Probabilmente il primo passo per clausole liberatorie “automatiche” che andranno nella direzione della sentenza.
Auguri con Beukema
scusa, mica, nel caso che chissà perché turba Bocca, l’Inter è obbligata a prendere Lookman;
io mi concentrerei sulla sostenibilità finanziaria di una società, se c’è l’ha spenda pure cento milioni per Miretti (ci servirebbero);
La soluzione è semplice. Come per tutti i contratti, se tu ti vuoi sfilare prima della scadenza paghi una penale. Basta che la penale sia abbastanza elevata da scoraggiare le distorsioni.
Insomma, bisognerebbe rendere obbligatoria la clausola rescissoria, fissando dei parametri legati alla durata residua del contratto, e rendere obbligatorio il pagamento della stessa da parte del calciatore che rescinde il contratto.
Che poi i soldi escano dalle tasche dello stesso calciatore oppure della squadra che lo vuole “assumere” non è un problema che riguarda la squadra cedente.
Oltretutto questo impedirebbe le commissioni dei procuratori, che non potrebbero guadagnare da una penale.
La domanda e’ un cui prodest. Se il sistema e’ cosi’ e’ evidente che ci sono interessi al di la’ delle lagne. La alternativa logica, contratti annuali e zero costo del cartellino o pluriannuali con clausola di rescissione per entrambi ragionevole, evidentemente non piace. Non piace per enne motivi. Faccio notare che quando mio figlio 11enne fu notato quando giocava nella squadra dell’oratorio…loro non vollero dare il cartellino via e chiesero dei soldi. Per un bimbo. Ricordo ancora con stupore quel colloquio. Insomma…torbido sistema perche’ nel torbido come si dice? Si rimescola…?😆
In questi spazi scrivevo di “ L’ altro Calcio “ . Colgo il thread ora per scrivere di…L’ Altro Calciomercato “
Tutto è indicato nella foto che mostra la mail inviata al nostro GHIRO assente dal bloooog da un po’ di tempo. ( avere notato ? ).
Ghiro non mi ha ancora risposto; forse perché persona seria.
Se qualcuno qui si “ sollazza “ di Fantacalcio ben accetti suggerimenti come ho chiesto al nostro.
Per quel che vale consiglio l’attaccante brasiliano Giovane (Santana do Nascimento) dell’Hellas, che sta ben figurando in precampionato e avrà poca concorrenza dagli altri attaccanti gialloblù. Un paio di fantacrediti, non di più.
Disclaimer: Io di solito al fantacalcio perdo. 🤣
Mi unisco alla tua richiesta di informazioni su Il Ghiro. Mi aspetto un suo intervento.
Ciao
Chiarisco. Mentre Bocca mi pubblicava oggi mattina qui, Ghiro mi scriveva la mail. Potenza subliminale del bloooog.
È sull’ Adriatico, la linea internet prende poco, se la spassa e affila le armi per le sue imperdibili cronache. Saluta tutti. Debbo considerare il mio prossimo Viperpooll già in viperpole position nel Fantacalcio a venire.
Io che il Fantacalcio ritenevo quello dei 9 scudetti consecutivi.
Ottima notizia che Ghiro se la spassa, continui così e al piacere di rivedere al più presto i suoi post.
….E ovviamente grazie Vipe per le notizie.
mi associo;
sarà che, giustamente, non commenta le amichevoli;
“il prezzo di Lookman lo stabilisce l’Atalanta” e chi dovrebbe stabilirlo? l’Inter?
quanto all’immoralità, mica è un tratto esclusivo del mercato calcistico;
bisognerebbe un gentlemen’s agreement fra le società per evitare eccessi, ma visto che non è possibile allora sono necessari controlli rapidi e seri per verificare il rispetto delle regole, fatte in modo chiaro, per evitare finte sponsorizzazioni, valutazioni dii calciatori messi in bilancio a capocchia, insostenibilità economica, ecc…
se un giocatore se ne vuole andare prima della scadenza del contratto proporrei che possa sì farlo, ma rinunciando agli emolumenti restanti e che la sua nuova società paghi alla vecchia quanto rimane per ammortizzare l’investimento;
A cicalò, quando tu chiedi un qualsiasi bene il presunto venditore ha due strade: stabilire il prezzo,oppure dire che la merce non è vendibile.
Nel caso Lookman la Atalanta ha detto che la cifra offerta dalla Inter non era congrua, ma non ha fatto il prezzo né ha detto che è incedibile, quindi aspettiamo ma cosa?
https://www.eurosport.it/calcio/calciomercato/2024-2025/il-napoli-vuole-lookman-ma-non-bastano-50-milioni.-theo-ai-saluti-pogba-al-monaco_sto23192318/story.shtml
Articolo del 14 giugno, sono passati quasi due mesi.
Il prezzo di Lookman è sempre stato di 50 milioni + bonus, infatti il Napoli si è sfilato subito.
E’ l’Inter che sta facendo la figura degli stracciaroli che vogliono comprarsi la Ferrari
l’Inter sta trattando, magari è una partita persa, ma, come credo tutte le altre società, prova ad abbassare il prezzo, e per questo è stracciarola? E con lei allora lo sono tutte le altre società, compresa quella per cui spasimi, che mercanteggiano?
Mi sa che ti sei perso tutto il resto del dibattito. L’italia intera, compresa la stampa specializzata e il nostro blogmaster, è indignata perché l’atalanta non cede il giocatore al prezzo che vuole l’inter.
Lesa maestà.
See l’Italia intera…..vedo che le vacanze non hanno attenuato la tua capacità di cazzeggiare , intanto Bocca, come sempre, butta lì un titolo per provocare la reazione del popolo tifoso del bloog….. Che ovviamente aBocca, qualcuno anche senza esca , ma poi che specifico a fare, sei trasparente come acqua di sorgente nella tua guerra santa contro l’Inter.
Ah, dovresti cambiare nickname, si, mujahidin ti calza meglio.
“Ademola Lookman è un giocatore molto forte, ma farci tutta questa telenovela intorno è un insulto all’intelligenza e alla santa pazienza. Se penso che l’Inter di Moratti nel ’97 comprò Ronaldo (il Fenomeno) per 48 miliardi di lire che già allora fu una cifra scandalo – e comunque anche largheggiando con la rivalutazione staremmo sempre sotto i 40 milioni – fossi nell’Inter avrei già mandato a quel paese Lookman e pure l’Atalanta.”
Ah, l’Inter ha chiesto 50 MILIONI per … Bisseck 🤦♂️
Non c’è bisogno di nessuna guerra santa, la tua società si fa la guerra da sola.
ma certo, sono trattative normalissime, quello che fa ridere è l’indignazione di qualche interista e di Bocca;
Permettimi, quello che fa ridere è che qualcuno creda all’indignazione di Bocca, ma anche degli interisti…
quello che fa ridere è che qualcuno creda che qualcuno creda all’indignazione… [ripetere ad libitum] ;-P
quello che fa DAVVERO ridere è la richiesta di 50 milioni per Bisseck
panzo’, che l’Inter alzi il prezzo finché l’eroina non lo riterrà accettabile, sennò ciccia;
Ciccia, amico del sole, ciccia, che per me servono più due elementi in difesa.
infatti non capisco perché ci si intestardisce su Lookman, anche considerando che quasi sempre quelli che si liberano dall’eroina poi crollano di valore;
La sentenza Bosman a lungo andare ha creato un Far West fuori controllo di cui si lamentano tutti (tranne i procuratori per ovvi motivi) ma non vedo idee concrete e credibili che vadano al di là di un vago e inutile così non funziona. Se c’è una cosa immorale è la quantità di soldi che girano e dare ancora più potere ai calciatori non farebbe che peggiorare le cose finché il giocattolo alla fine non si rompe.
In ogni caso la sentenza fu opera di un tribunale, non della UE, e vista la fine che poi ha fatto Bosman, disoccupato e alcolizzato, non si sa bene se perché ostracizzato o perché effettivamente scarso, dubito che altri avranno voglia di imitarlo, considerando che mettere mano alle regole potrebbe avere conseguenze imprevedibili e i giocatori mi sembra abbiano più da perdere che da guadagnare. Lookman ha liberamente firmato un contratto che lo lega alla società per tot anni e in cambio gli avrebbe garantito un lauto stipendio anche se avesse giocato da schifo.
Sono in totale disaccordo con questo thread.
E’ ampiamente l’ora che si studi un meccanismo che vieti ai procuratori una percentuale che non sia minima. E’ ampiamente ora che ci sia un tetto agli emolumenti dei calciatori e che sia percentualizzato rispetto alle entrate reali delle squadre. Di più, se un calciatore si infortuna per un lungo periodo, lo stipendio dev’essere drasticamente ridotto.
I calciatori non hanno nulla in comune con un normale dipendente o un libero professionista e paragonarli ai supermanager é oltraggioso.
Quanto alle star dello spettacolo, per noi sono oltraggiosi anche i loro cachet: so di un biglietto per il concerto di Springsteen, tenutosi a Milano, che superava i 500 euro.
Tu lo sai, vero, che ci sono molti calciatori professionisti che guadagnano 25.000 Euro lordi l’anno? In serie C molti giovani hanno addirittura un contratto da… apprendista!
E tu a questi gli taglieresti lo stipendio in caso di infortunio? Un po’ come dire che se un muratore cade dall’impalcatura gli dimezzi la busta paga… 🤦♂️
Ovviamente mi riferisco ai milionari della serie A e, magari, della B.
Tu sei convinto, ad esempio, che, siccome a Vlahovic é stato garantito un contratto di 12 milioni netti all’anno, sia giusto mantenerlo così anche se il rendimento é stato scarso? Per non parlare delle provvigioni dei suoi procuratori?
Una bella risoluzione del contratto per giusta causa, no? E di Chiesa, discutiamo un’altra volta? Per pochi minuti in Inghilterra, si é portato a casa 7 milioni netti.
Altro che apprendisti. O no?
ma non sono assicurati?
non lo so, in ogni caso sono dipendenti, quindi eventualmente è il datore di lavoro che li deve assicurare
Gemini mi dice:
Per i calciatori professionisti, le società sono obbligate a stipulare diverse polizze assicurative per conto dei propri atleti. I massimali sono stabiliti e, sebbene possano variare leggermente a seconda della lega (Serie A, Serie B, ecc.), ci sono delle soglie minime obbligatorie.
Polizza Morte: I massimali obbligatori possono superare i 200.000 euro.
Polizza Invalidità Permanente: Il massimale obbligatorio per infortuni e malattie che portano a invalidità permanente è di circa 350.000 euro.
Responsabilità Civile: È prevista anche una copertura obbligatoria per la responsabilità civile dei calciatori, con massimali che possono superare i 500.000 euro.
poi ho chiesto chi fra i calciatori si è fatto privatamente la polizza più alta, giustamente mi ha risposto che è difficile determinarlo, data la riservatezza, per cosa ci si assicura, ecc.. cmq ha trovato dei riferimenti:
David Beckham: È uno dei casi più noti. Si stima che abbia stipulato una polizza con un massimale di oltre 160 milioni di euro per assicurare le sue gambe e il suo “volto”, che all’epoca era un vero e proprio brand. Il premio annuale per un’assicurazione del genere è ovviamente elevatissimo.
Cristiano Ronaldo: È un altro esempio emblematico. Si parla di una polizza da circa 103 milioni di euro per le sue gambe, che costituiscono il suo “strumento di lavoro” più prezioso. Anche in questo caso, il premio pagato è stato sicuramente molto alto.
Lionel Messi: Anche il fuoriclasse argentino rientra in questa categoria. Anche se le cifre esatte non sono mai state confermate, è noto che abbia polizze assicurative milionarie per proteggere la sua carriera.