Sinner, il metadone per curarci dalla dipendenza dal calcio
Le prime nove pagine della Gazzetta dello Sport sono oggi occupate dal tennis e da Sinner in finale con Alcaraz a Wimbledon. Il calcio, pur in pausa estiva ma in pieno calciomercato, che editorialmente ma anche emotivamente non è da meno al campionato anzi, è relegato a contorno. Riempitivo.
Campioni scacciano campioni. O meglio campioni scacciano mezze seghe, visto il non grande momento del nostro football mandato fuori a calci in culo da Mondiali vari e abbastanza relegato nel giardinetto della Serie A.

Il referendum – tennis o calcio? – con tanto di “segue dibbattito” ci perseguita ormai da qualche tempo e riciccia fuori ogni volta che Sinner vince o almeno finisce in finale da qualche parte nel mondo.
E dunque tra Sinner e il calcio cosa scegli? O quale preferisci? Io stesso, come tanti altri, che pure ho scelto di inseguire il calcio in ogni sua perversione ed espressione ginnico artistica, tentenno ogni tanto chiedendomi se non sia il caso di trattare il tennis con la stessa allegra e disinvolta cialtroneria del football e parlarvi di Sinner e Cobolli così come vi parlo di Gattuso e Modesto (ultimo arrivo in casa Juventus dal nome che è tutto un programma…), poi però mi arrendo davanti alla constatazione che sarebbe impossibile fare da solo quello che bisognerebbe fare in dieci. Per cui mi limito a osservare questo gran giramento di racchette e palloni dalla distanza, e gettare lì nella mischia considerazioni e provocazioni. Cercando possibilmente di far incazzare qualcuno.
Sinner o il calcio? Uno contro tutti. Inutile fare gli snob e sostenere che non ci sia concorrenza e competizione tra due fenomeni dell’intrattenimento sportivo. Che indifferentemente il nostro telecomando va su uno o sull’altro, che uno è uno sport singolo e che l’altro è uno sport di squadra con un differente coinvolgimento, né posso star qui a fare una storia sociale del calcio in parallelo a quella del tennis. E’ evidente che i fenomeni sportivi, sociali e mediatici finiscono poi per configgere sul terreno irrazionale e impraticabile del sentimento e della passione.
***
Leggi anche
***
Il tennis più di altri sport, proprio perché esasperatamente professionistico e con un calendario battente che ha più o meno la stessa ossessività del calcio che rimbalza tra campionato, Champions League e appuntamenti della Nazionale (là in Coppa Davis si vince…), ha evidentemente il potere di generare una tensione emotiva sufficientemente coinvolgente. E forse addirittura sostitutiva.
Ma sì, facciamoci di tennis e di Sinner. Il metadone che ci viene offerto per curarci dalla dipendenza dal pallone.
⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca
***
Lascia il tuo commento qui sotto👇
🔗 Seguici anche su Facebook e X:
- Profilo personale di Fabrizio Bocca – dove si spazia oltre il calcio: politica, media, TV, costume
- Pagina ufficiale di Bloooog! – con tutti i post, i commenti e il dibattito
- Profilo personale di Fabrizio Bocca su X – news, retweet, politica, sport, costume, TV
Fatti un giro dentro Bloooog!
-
-
- Sinner, il metadone per curarci dalla dipendenza dal calcio (sabato 12 luglio 2025)
- Ferrero si compra Kellogg’s (corn flakes), il calcio gli fa schifo (venerdì 11 luglio 2025)
- Retegui e la Banda dei Miracolati (giovedì 10 luglio 2025)
- Il Psg è un Serial Killer, riapriamo il processo all’Inter (mercoledì 9 luglio 2025)
- Il Napoli di De Laurentiis scoppia di soldi e giocatori (mercoledì 9 luglio 2025)
- Lucca, Raspadori e il caro prezzi dei panini all’autogrill (martedì 8 luglio 2025)

- H24 il super indice sempre aperto di tutti gli articoli di Bloooog!
-

In effetti, a leggere Repubblica, Alcaraz è avanti a Sinner 10 a 4 e non 9-4. La loro prima volta fu allo Challenger Ferrero dove il 15enne Alcaraz sconfisse il 17enne Sinner: 6-2, 3-6, 3-6. Ho cercato il filmato su YT ma non l’ho trovato. C’è invece quello del primo Challenger vinto da Sinner nel 2019. Era quasi più forte di oggi:
Ma secondo voi nella gestione, da parte delle due società, delle curve di San Siro potrebbe avviarsi a cambiare qualcosa (perchè per esempio il blocco totale della cessione degli abbonamenti ad altri non mi sembra proprio una barzelletta) .. oppure si tratta di misure che poi non verranno attuate con rigore oppure ancora che si troverà il modo di aggirare ?
Tutto avrei immaginato, tranne che il nostro fosse un popolo di tennisti.
PQM ho optato per il vecchio, noioso ed onnipresente futibolle.
Nella mia Terra, almeno tra le generazioni più attempate, ci sono ancora focolai di vivi e partecipe interesse per il ciclismo. Oggi al Tour ha vinto un italiano, roba che non si vedeva da anni. Ieri ho assistito all’impresa di Pobacar che probabilmente, avendo solo 24 anni, diventerà per lunghissimo tempo il più grande delle due ruote.
La cinquina degli sport a me più graditi è questa:
CALCIO
CICLISMO
ATLETICA CLASSICA
VOLLEY FEMMINILE
PALLA PRIGIONIERA
PQM?…. deformazione professionale 😎
In uno scambio di commenti qualche anno fa (non molti per la verità, 2 o 3, ma Waters era ancora al “Sinner gracilino, vincerà qualche 500”) tra me e Leo, la Finale di domani era indicata da Leo come l’occasione per il primo Slam del nostro Giannino. Io leggermente più ottimista sostenevo che già nel 2024 potesse vincerne uno (anch’io puntavo su Wimbledon).
Bene Sinner è stato più veloce, come potrebbe adesso deluderci?
Forza Jannik
Domani Sinner non dovrà rifare gli sbagli che ha fatto a Parigi, Guido, anzi non dovrà sbagliare quasi niente, lo sai vero?
Guidone, a dire il vero facevo gli appunti sul servizio – al tempo deficitario – e consigliavo di rivolgersi proprio a Cahill, da buon australiano maestro del servizio, anche ieri contro il fascio serbo ha servito il 70% di prime palle, da punto debole è diventato punto di forza.
Sono contento comunque di essermi sbagliato – capita così raramente – e tifo per lui anche perché oltre ché essere un campione è un bravissimo ragazzo, ha ragione comunque Occasionale, partita decisiva per Jannik da vincere altrimenti lo spagnolo se ne va e crea un solco difficilmente colmavile.
Ma per me Jannik vince domani..ciao
Ma qualcuno sa se la Animisinova e’ interista?
perfido
È il gobbo, non di Notre Dame, che ogni tanto riemerge…
Gia’… Che poi al di la’ della battuta(ccia) immagino l’incubo per un atleta arrivare in una finale e scivolare nell’impotenza. Brutto. Io credo che le due finali abbiano in comune il crollo psicologico che va al di la’ della inferiorita’ sul campo. Pero’ 😂 lo ho scritto perche’ quando lo ho letto ho subito pensato… come l’Inter. Da tifoso puo’ farmi ridere, ma se penso all’atleta mi spiace.
E non é manco la sconfitta record.
La terribile Steffi Graf, in finale al Roland Garros, fece letteralmente a pezzi la russa Zvereva per 6.0 6.0.
In 38 (trentotto) minuti.
Ci mise più tempo a vestirsi negli spogliatoi.
L’Inter alla finale era scesa in campo già scarica, altrimenti perso avrebbe perso ma non così, se ci fosse stata la squadra del ritorno col Barcellona ci sarebbe stata battaglia.
Comunque un bel complimento da Luis Enrique, l’Inter l’ha avuto, non per il gioco, anche perché lui è un signore, ma per altro che fa piacere sentirsi dire.
E comunque nessuna battutaccia se ti riferisci al gobbo, non sei stato anche tu a definirti così a volte?
Battutaccia era la mia 2010 nessuno (non piu’ pero’) non la tua. Immagino che un atleta sua abbastanza mortificato dopo una finale persa. Non lo direi mai nella vita reale, solo da Leone Della tastiera😅. Steffi Graf mordechai appartiene a quando il tennis lo vedevo e vivevo in Germania. Mi stava sul bip, soprattutto quando hanno pure accoltellato la Seles rovinandola.
Bah, per me questi sono post incomprensibili. Io seguo con grande passione moltissimi sport, tutti quelli che riesco a vedere in TV senza avere nessuna pay-tv.
Perché tifare Sinner dovrebbe far passare in secondo piano il calcio?🤔
Caro Bocca, anche Lei ironizza sul cognome del nuovo DT della Juventus.
Guardi che, nel suo caso, é un’affermazione boomerang: Lei pensa che, attesa la sua mole, il suo cognome non sia nomen omen? Si ironizza, naturalmente.
O no?
Non voglio fare il ‘drammaturgico’ (anche perché per natura non lo sono) ma credo che per Jannik la finale di oggi costituisca un passaggio molto molto importante ed estremamente delicato.
Molto più di quanto lo possa essere per Alcatraz (come l’ha chiamato giorni fa una conduttrice del Tg serale).
Dopo Roma e Parigi infatti – e considerando il parziale degli scontri diretti – una sconfitta a Wimbledon in questo momento, pur non costituendo ovviamente nulla di irreparabile, rappresenterebbe comunque una bella ‘botta’ per il nostro.
Se insomma le finali del Foro Italico e dell’Open di Francia hanno costituito un passaggio delicato per lo spagnolo, reduce com’era da una fase di relativo appannamento .. quella di oggi lo rappresenta per Sinner: che dopo il rientro dalla pausa forzata non da (o per lo meno non “mi” da) ancora l’impressione di aver recuperato appieno il precedente splendore.
Se a Roma e Parigi di vincere aveva decisamente più bisogno Alcaraz .. a Londra ne ha senz’altro molto più bisogno Jannik.
Ad ogni modo prepariamoci ai numerosi ‘cambio palla’ di bomboliana memoria e in ogni caso vinca il migliore (che resta sempre la regola aurea di ogni sport).
Sinner è uno mentalmente molto solido, è perfettamente in grado di accettare le sconfitte contro Alcaraz, sapendo che comunque il numero uno resta lui.
Perdesse anche oggi, sarebbe la sesta sconfitta consecutiva con Alcaraz, e lo spagnolo, che ha pure due anni di meno, arriverebbe a quota 6 slam contro i tre di SIinner.
A prescidere da quel che dice il ranking, che non altro che una classifica a punti, sarebbe piuttosto “impervio” continuare a considerare Sinner il numero uno.
Anche la serie A prevede una classifica a punti, quindi? Lo scudetto lo diamo a chi vince i derby?
Non è la stessa cosa, sono due sport diversi, il ranking “certifica” chi è il tennista più regolare, non necessariamente il più forte e vincente. Guarda Musetti, ad esempio, un passettino alla volta è arrivato al sesto/settimo posto del ranking, eppure non vince un torneo da Amburgo 2022,tre anni fa, una eternità. Difficile considerarlo più forte e vincente di parecchi che lo seguono nel ranking, da Tsitsipas a Rune, da Rublev a Medvedev etc…tutta gente che negli ultimi tre anni ha vinto decisamente più di lui, ma che, a differenza di lui, ha avuto anche più discontinuità di rendimento. Per cui, dovesse vincere di nuovo Alcaraz, a prescindere dal ranking sarebbe chiaro chi dei due è più forte e vincente. Parere personale, intendiamoci.
La mia opinione invece è che anche nel tennis il ranking certifica il più forte in quel determinato periodo storico. Se Alcaraz batte regolarmente il numero uno, ma perde contro i numeri 3 o 5 o 24, si può affermare che è il più forte? Secondo me no.
D’accordo Musetti, ma lui è settimo. Per arrivare al numero uno non basta essere regolare, bisogna arrivare costantemente alle finali dei tornei più importanti, quindi bisogna battere con regolarità i top ten.
Spero ovviamente che tu abbia ragione.
Io avverto la sgradevole e fastidiosa sensazione di un generico e indefinito scricchiolio – che spero venga spazzata via da una prestazione di quelle che ormai sappiamo essere assolutamente alla portata del ragazzo.
Naturalmente non siamo nel Medioevo e se mi permetto quindi di parlare così è perchè sono certo che nessuno di noi viva lo sport con superstizione .. io almeno non l’ho mai fatto (nè verso quello praticato nè verso quello guardato).
Anche perchè, fondandosi su applicazione e talento, è per definizione una delle attività umane più refrattarie a qualsiasi stupida forma di fisima o di scaramanzia.
sorella Fortuna dovrebbe ricordarsi delle tre palle match parigine e se ha tolto dare;
ma forse l’ha già fatto con Dimitrov ;-P
Non sono esperto , ma temo perdera’ anche questa, lo spagnolo sembra tabù , come l’ Olanda per i nostri pallavolisti negli anni 90 .
non c’è solo il calcio e non solo maschile: le ragazze sono entrate fra le prime otto europee (manco mezzo rigo, Bocca?), sono in corso i mondiali di pallanuoto femminile, la Nations League del volley femminile, il giro di Francia, ecc…
perché limitarsi a tennis vs calcio?
per me se il calcio diventa meno dominante rispetto agli altri sport è un bene;
E va bene, la Nazionale femminile di calcio è entrata nelle prime otto….. perdendo 3 a 1 con la Spagna, speriamo, da qui in avanti, faccia tesoro degli errori e sia più decisa.
la Spagna è come l’Inter: ingiocabile;
intanto le femmine hanno fatto meglio dei mascoli, che non sono andati più in là dei primi sedici ;-P
Credo che la vera notizia sia a destra della foto di Sinner ” Brown vicino al Milan” dopo di che non ce ne sarà più per nessuno, si corre per il secondo posto…
Padre Brown ? Hanno sbagliato padre. É a Padre Pio che si devono rivolgere…