Adriano Galliani, Galliani 81 anni, è stato dirigente e presidente del Milan, nonché più volte dirigente nazionale dei vari organi del calcio italiano

Galliani presidente per resuscitare il Milan di Berlusconi

Non credo che Adriano Galliani, a 81 anni, tornerà mai a fare il presidente del Milan, ma la notizia pur poco credibile e scarsamente accreditata dai principali organi di informazione, ha rapidamente preso corpo. Ed è cresciuta diventando suggestione.
Come se con un semplice mossa sulla scacchiera – lo spostamento del Re da Monza a Milano – potesse ricreare il mondo perduto del berlusconismo nel pallone. Un attraente Jurassik Park del calcio ricreato in vitro.

  Mossa doppiamente efficace perché Galliani ha dovuto inghiottire la retrocessione del Monza, che è stato un capriccio malriuscito del Berlusconi a quel tempo ormai decadente. E soprattutto perché il Milan, particolarmente l’ultimo in capo a RedBird, Gerry Cardinale, Scaroni e Ibrahimovic, ha avuto enormi problemi di manico. Un prodotto finanziario freddo e distante più che un club di calcio. 

  Non escluderei che nell’incubazione della notizia, che vagheggia un nostalgico nucleo di comando rossonero formato da Galliani, Allegri e magari anche Ibrahimovic, ci sia un movente relativo all’affare stadio San Siro, ormai impantanato nel grande caos dello scandalo edilizio milanese.

  Ma cui il sindaco Sala ha legato il proprio destino, imponendo al PD la fiducia e il pieno appoggio nella scellerata operazione cui si è legato mani e piedi. Forse fa più immagine e meno scandalo organizzare il business con Galliani, senatore di Forza Italia, piuttosto che con Scaroni e Cardinale, uomini di finanza italiana e americana.
Insomma come se si volesse mettere dietro un paraschermo il fondo americano RedBird che guida le danze e che effettivamente sarà quello che insieme a Oaktree dell’Inter guadagnerà di più dalla maxi speculazione. 

  Galliani presidente per resuscitare il Mlan di Berlusconi. Minestra riscaldata o meno che sia, quando non si riesce a sfondare il ritorno sui propri passi è sempre una tentazione. E quasi sempre fallisce.

⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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cipralex

Mentre all’Internazionale di Milano mancano i 5 cent per Lookman ho sentito che John (Elkan) ha venduto Iveco per 3,8+1,7 miliardi di euro.
Brutte notizie per Walter…😄

2010 nessuno

Io credo che siano brutte notizie per l’industria italiana e forse anche per chi ci lavora all’IVECO, di fronte a quello frega un cazzo della Juventus e anche dell’Inter , e comunque se credi che Elkann userà quei soldi per il calcio di famiglia ti fai delle grosse illusioni Cip ma grosse, ma quand’anche fosse sarebbe l’occasione che aspetta la parte francese di Stellantis per metterlo a guinzaglio corto…

cipralex

😂 😂 …rilassati…

commentanonimo

Galliani e Berlusconi non tornano piu’. E’ il passato che si puo’ rimpiangere ma non torna mai. E tra i disastri di Berlusconi, da gobbo, cio’ che han fatto quei 2 col Milan e col Monza rimane amicizia e amore, oltre ai soldi. Parlando di amici, la Repubblica ricordando Vialli e Mancini, mi ha emozionato. Insomma, certi accoppiamenti sono fantastici, a prescindere dalla casacca.

Waters

Galliani non so, Berluscaz sicuramente no😀

Il Regolamento

Fabrizio, andrei cauto con lo “scandalo edilizio milanese”.
Milano non è Roma

Mordechai

E’ peggio di Roma.

Mordechai

OT : doppio oro italiano oggi a Singapore, uno molto sorprendente nei 50 rana (Cerasuolo), l’altro ai limiti del leggendario nel sincro dai 3 metri (Pellacani e Santoro), alle spalle dei nostri gli australiani e, udite udite, i cinesi, che sembravano di fatto inattaccabili e infallibili, e invece…
Galliani? ma sti beati cazzi!

occasionale

Bello “memorie di Adriano”, esilarante.

Concordo però con Bocca e sono portato a dare ben poco credito a questa voce e a ritenere che, quand’anche ne avesse e addirittura si concretizzasse, i vantaggi che potrebbero derivarne alla squadra sarebbero pressochè inesistenti, tutt’al più modesti.
Siccome, però, ne ho viste tante .. non escludo che la voce possa essere fondata e neppure che possa concretizzarsi e addirittura produrre effetti inaspettati.
Insomma, per princìpio non escludo più nulla.

Non sono, invece, d’accordo sulla definizione del Monza come di un ‘capriccio malriuscito’ del Cavaliere.
Perché Berlusconi l’ha preso in serie C, in due anni l’ha portato in B e in altri due – per la prima volta nella sua storia – in A.
Dove nei primi due campionati si è piazzato undicesimo e dodicesimo: non è robetta.
Poi (il Cavaliere ormai non c’era più) è successo semplicemente che la dirigenza, dopo la partenza di Palladino, ha sbagliato l’allenatore della stagione 2024-25 con tutto ciò che ne è seguito.
Perché Nesta, verso il quale nutro come calciatore un’enorme ammirazione oltre che un grande affetto, io lo considero uno che come allenatore professionistico sta ancora cercando di accreditarsi – e con non poche difficoltà.
D’altra parte non è l’unico, se consideriamo che anche la Nazionale – almeno dal mio punto di vista – è finita in mano a una figura simile .. verso la quale pure, naturalmente, il mio rispetto ed affetto come calciatore sono infiniti, su questo non si discute.
Insomma: per come è finita obiettivamente ci sta, di dire che si tratta di un capriccio malriuscito.
Ma a ben guardare il capriccio era riuscito eccome, solo che nell’ultimo campionato hanno ‘toppato’ il tecnico (n.b.: e l’ha toppato proprio Galliani).

Ad ogni modo, Galliani o non Galliani, penso che il Milan – dopo l’ultima imbarazzante stagione – abbia comunque bisogno di enormi cambiamenti sia sul piano tecnico che su quello societario.
Sul primo sta lavorando Allegri,
Sul secondo non so chi ma spero vivamente che anche su quello vi sia qualcuno che sta lavorando.
Anche se al riguardo non posso non nutrire dubbi e non possono non tremarmi le vene nei polsi ogni volta che sento rimbombare nell’aria il nome di Ibra: un altro verso la cui figura di calciatore c’è solo da togliersi il cappello ma che nel ‘dopo calcio giocato’ sta stentando né più e né meno che come gli altri due, seppure in ambito dirigenziale piuttosto che in panchina.
E per di più sta stentando, a differenza di Alessandro e Gennaro (e questa è un’aggravante), attraverso delle pose molto ‘sborone’, totalmente inappropriate e di cui pare peraltro non avere la minima consapevolezza.

redant

Concordo.
Bufala estiva, anche se ormai non si può escludere nulla nel “carrozzone Milan” e qualsiasi cosa si faccia a livello dirigenziale, sarebbe comunque un upgrade rispetto all’attuale, dopo quello tecnico con Allegri.
Idem per il Monza: altro che capriccio. Qui si è visto che il Berlusca, finchè era cosciente, alla fine ne capiva. Poi purtroppo è mancata la sua presenza (ed aggiungo anche i soldini sonanti), chi si potesse spendersi in prima persona per la squadra e avesse le competenze tecniche. Allenatore sbagliato, ma anche qualche giocatore non adatto… e in un attimo da “grande rivelazione” quale è stato il Monza (che mi pare si sia comportato egregiamente in A per un paio d’anni), si è diventati “grande flop”. Quello che rischia ora il Como se il gruppo finanziario si dovesse allontanare per questioni di core business differente.
Si è fatto poi l’errore che “grande giocatore” sia in automatico un “grande allenatore”; non sempre è così, a volte c’è bisogno d’altro o forse solo di più tempo… In serie B, così come in Nazionale, ce ne sono di ex-Campioni del Mondo che forse era meglio scegliessero qualche altra carriera e lasciassero un buon ricordo, anzichè deprimere loro stessi e chi gli dà credito e fiducia.
Su Ibra pure. Sei stato un ottimo giocatore (non un fenomeno), hai vinto molto (non tutto), perchè finire a fare la “macchietta” in un ruolo di cui non hai le minime capacità? Finchè sfrutti la fama e la tua arroganza facendo il centurione in Asterix ci può anche stare, ma rovinare tecnicamente un’intera dirigenza di una grande squadra (che poi non è neanche stata la “tua” squadra…), finisci per far piangere, anzichè ridere.

il radarista

Ma Adriano è quello che con Berlusconi ha rovinato il calcio italiano? Io credevo si volesse parlare del calciatore Adriano, quello che si è rovinato da solo.

Il Calcio Italiano è in rovina da almeno 15 anni….prima si vincevano le Coppe e la Nazionale si qualificava per i Mondiali. Oggi siamo un campionato marginale!

puntadispillo

Io, pensavo ad Adriano l’imperatore

fato padrino

secondo thread in un giorno, mancano solo le prime pagine e Bocca ritorna quello di pria;

Gianpaparazzi

E’ vero, ma del resto il tutto, fatto di materia e forme viventi, alla fine torna come prima, cioè al nulla eterno.
E noi, per un pò, ci siamo dentro fino al collo, con o senza virgole.

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