Sinner e la Grande Fuffa di un calcio italiano che ha girato intorno a se stesso
Detto chiaramente e fuori dai denti, Sinner e il tennis hanno messo il calcio alla porta, spedendolo oltre l’orizzonte. Sinner è stato sostanza, il calcio chiacchiere e distintivo.
Ci ritroviamo da un campionato all’altro dopo un calciomercato fatto di panna montata e un Mondiale per Club che ci è stato venduto come l’evento del 2025 e si è rivelato poi essere la baracconata che tutti ci aspettavamo. Basti dire che tanti allenatori, a cominciare da Inzaghi, hanno finito la stagione con una squadra e fatto il Mondiale con un’altra. Addirittura qualcuno ha minacciato di non andarci proprio per le solite beghe contrattuali (Tudor). Non credo dunque che per nessuno fosse questione di vita o di morte.
Da Gasperini ad Allegri è stato un calciomercato fatto di allenatori, che fino a prova contraria non giocano e per quanto apprezzati non fanno gol. Il calciomercato al di là di De Bruyne al Napoli e Modric al Milan è stato fuffa montata dagli esperti tv a loro volta diventati personaggi snocciolandoci il Panini (oggi Transfermarkt…) di giocatori mai sentiti che però arrivano qui o comunque cambiano squadra al seguito di fanfare squillanti, manco stessimo parlando di Maradona, Van Basten e Platini.
L’affare Lookman ha esaurito le giornate e riempito l’estate finendo col diventare un’ossessione senza ragione. Non ho mai capito cosa cambiasse davvero che giochi da una parte o dall’altra, tanto meno a certe cifre ormai fuori dalla nostra comprensione. E’ stato un calciomercato fatto più da quelli che se ne sono andati che da quelli che sono arrivati.
Ma ormai ci siamo, alla fine di tutto si scopre che abbiamo girato in tondo e siamo tornati più o meno allo stesso punto. Finalmente siamo fuori dal tunnel del divertimento oh oh oh…
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E intanto la Errani, nonostante i soli 164 (?) cm di altezza, si conferma il/la più vincente doppista della storia del Tennis italiano.
Non credo in tutta onestà che si possa parlare di sconfitta di Sinner, sul veloce tre game di servizio li perde in un anno qua addirittura in un set.
Come si è visto quest’anno la differenza fra Alcaraz e Sinner ed il resto degli altri tennisti è imbarazzante, neanche negli anni del dualismo Nadal Federer, poi con l’avvento di Djokovic, si era vista così tanta differenza, hanno avuto grandi successi e vittorie Slam giocatori come Murray, Wavrinka,Del Potro, Cilic, Roddick.
Credo anche che il livello sia bassino, e tanti giocatori a cui manca un fante od un cavallo per arrivare a 61, i vari Tsitsipas,Dimitrov,Fritz, Shelton eccetera..
Credo anche che ogni confronto fra i due sarà uno slegato all’altro, senza logica, infatti se guardiamo all’ultimo incontro vero – Wimbledon- Alcaraz è stato preso a pallate da Sinner – come ammesso dallo spagnolo quando parlava col team – equilibratissimo a Parigi dove Sinner la ha proprio buttata, comunque la bilancia sembra pendere per ora per l’italiano, vedremo osa succederà a New York, comunque altissimo il livello anche di Alcaraz in tutta la stagione, nessun cedimento e sconfitte contro carneadi dopo quella con Vande…boh vabbè l’olandese a Melbourne, solitamente dopo o durante l”Usopen cala ma quest’anno sembra proprio di no…
Tutto giusto. Anzi quasi tutto: il piccolo appunto che faccio è che anche quella di Parigi è stata dominata da Sinner, uguale, uguale. Anche il risultato era identico, 2 set a 1, 5-3 al quarto. Poi però a Parigi, Sinner ha mancato il colpo finale e Carlos è resuscitato. Mannaggia a quei tre match point, sono stati la rovina di Giannino.
a Cicalò, come l’orologio fermo ogni tanto ci azzecchi;
solo che isso lo fa due volte al giorno, tu all’anno ;-P
Da quando Jannik ha messo piede sul tetto del mondo tennistico m’accompagna una sensazione che tuttavia mi sono sempre tenuto per me nel timore che chi sa di tennis molto più del sottoscritto mi potesse rispondere qualcosa del tipo: “hai detto una scemenza”.
Ora però questo rischio voglio correrlo e dunque ‘la sparo’.
Io ho come la sensazione che il suo fisico possa non assisterlo a lungo a questi livelli, insomma al top del ranking.
Sia per il dispendio legato al tipo di tennis che si gioca oggi come oggi che per quello legato al tipo di tennis che gioca lui nello specifico.
Non sono un medico, un preparatore atletico e nemmeno un grandissimo esperto di tennis ma .. ho come la sensazione di una certa fragilità fisica che potrebbe in qualche modo impedirgli di stazionare agli attuali livelli per un dodicennio/quindicennio come è stato per i magnifici tre da poco pensionati (o quasi del tutto pensionati se anche Nole si decide al fatidico passo).
Sempre ammesso, naturalmente, che in futuro possa ancora esservi qualcuno capace di stazionare ai vertici del tennis mondiale per 12 o 15 anni.
A scanso di equivoci voglio precisare che se anche la sua carriera terminasse domani rappresenterebbe in ogni caso la massima espressione tennistica italiana di tutti i tempi, voglio dire .. il giocatore comunque non si discute.
Vabbè .. l’ho detta.
be’, anch’io le prime volte a vedere quelle gambette storte ho avuto il dubbio;
svanito vedendolo massacrare avversari dal fisico da culturisti;
Da chiederdi, però, quanto possa costare, a medio lungo termine, tenere sempre al massimo dei giri quelle “gambette”.
Non mi riferisco a doping et similia, ma proprio al fatto che il fisico di Sinner, a differenza di quello di Alcaraz, Draper, Musetti e tanti altri, è “costruito” e manutenuto come un…meccanismo.
sì, vedremo se regge a lungo andare, però anche se smettesse di giocare oggi sarebbe pur sempre il più grande, meglio, unico, tennō italiota di sempre;
E comunque questo è un periodaccio per gli infortuni degli atleti: oltre a Sinner quello di Leao ma soprattutto brutto, brutto infortunio a Lukaku, strappo muscolare al retto femorale con possibile interessamento del tendine centrale, addirittura i medici parlano di intervento chirurgico, roba lunga il recupero.
Sinner ha avuto la febbre.
Quindi?
quindi un’infezione virale non è paragonabile a infortunii muscolari/scheletrici;
ci si poteva ritrovare con parti invertite ed essere Alcaraz a ritirarsi;
posso dire che mi sembra l’altoatesino non essere molto simpatico a noi italioti? per le stesse ragioni per cui a me invece è molto simpatico: non ha nulla delle presunte doti italiote, che detesto;
Tra una finale di calcio ed una di tennis? Un film di Tarantino tutta la vita. Di quelli dove, anche se prendi appunti, il conto di quanti morti ci sono stati, non ti tornerà mai.
Ecco, diciamo che solo sui conti, il calcio è più aritmetico del tennis e dei film di Tarantino perché, malgrado l’introduzione del tie-break, il tennis ha qualcosa di cervellotico a partire dalla sua invenzione, a cominciare da quella sequenza di 15, 30, 40 per l’assegnazione del game. Alcuni studiosi (scuola inglese) affermano che c’è qualcosa d’ipnotico nell’aritmetica del tennis, altri (scuola australiana) dicono che invece c’è qualcosa di paranoico.
Comunque, dopo Cincinnati, Sinner rischia davvero di finire secondo nell’ATP perché basta un banale calcolo per sapere quale sarà la Classifica ATP dopo gli US Open:
dato A = 2000
dato B = 11480
dato D = diametro pallina ed r il suo raggio
dato tp = costante di Plank
dato s = spazio-tempo
dato E = massa dell’Energia nel momento tp
dato q = media aritmetica delle racchette portate in campo fra Sinner ed Alcaraz
nel caso in cui Sinner arrivasse in finale proprio contro Alcaraz e perdesse, si avrebbe:
{[(B-A) * (π/r2)]*[(logE/q)]}
Diciamo che non ci sarebbe da farne una tragedia.
Infatti, il ranking è solo una classifica a punti, aggiornata settimanalmente, che serve solo a stabilire le teste di serie nel tabellone.
Tutto qui, non è una questione di vita o di morte.
La Paolini, ad esempio, verrà “ricordata” per aver vinto al Foro Italico, non certo per essere o essere stata al numero 4 del ranking.
Sì, ma è il calcolo che c’è dietro quella classifica che ha qualcosa di ipnotico o di paranoico :)))
A proposito di Sinner…ieri Alcaraz per una mezz’oretta ha fatto il tiro al piccione, o all’orsetto come al luna park, il nostro eroe senbrava reattivo come un pedalino nella centrifuga della lavatrice.
Poi, sullo 0 a 5, si è fermato e ritirato, un po’ per il caldo (Alcaraz non ha certo giocato con l’aria condizionata nei calzoncini) e un po’ per un imprecisato “disturbo”.
Toda verdad o magari, vista la mala parata, ha preferito mollarla lì per evitare quella che, più che probabilmente, sarebbe stata una bella ripassata?
Quien sabe? Solo lui lo sa.
Mi parrebb e strano proprio perché il tennis non è il calcio…
Nel calcio una volta che prendi 5 pappine, la partita è andata irrimediabilmente, ma nel tennis, anche sul 5-0 al primo set hai solo, mal che vada, un set perso.
Anzi a volte capita di “dar su”, senza spremersi troppo, un set compromesso per giocarsi il tutto per tutto in quello dopo.
Ma ritirarsi prima della fine del primo set non può essere una semplice resa, se lo fai qualcosa che non va ce l’hai di sicuro.
Neanche io sono un esperto Ugo, però si vedeva che Sinner era , come dire, cotto fisicamente…
Meglio avrebbe fatto, allora, a dare fotfait prima di scendere in campo.
Ci sono stati altri casi analoghi.
Naturalmente non sono un esperto come te, ma a me è sembrato chiaro che fisicamente Sinner non ce la faceva proprio, arrancava per il campo.
Ma se tu credi che un 5-0 sia normale tra i due non sono certo io che ti posso disilludere.
Da parte mia credo a quanto dichiarato da Sinner: malgrado tutto ci ha provato per non deludere il pubblico, mi sembra che in questi anni abbia dato ampie prove di correttezza e rispetto.
A questi livelli, non è manco “normale” il 6.0 6.1 di Sinner contro Ruud (non certo un pivello) a Roma.
Anche Sinner, come Alcaraz, è…umano,se non è al top, puo farsi la bua, tutto qui.
Mah, visto dal divano di casa ho avuto l’impressione di un attacco di panico innescato da una sensazione di disagio fisico…Sinner è un perfezionista se sente un formicolio alla punta del naso comincia a ragionarci su e si scatena il disastro…
Mordechai avrà pure tanti difetti, ma non certo quello di essere esperto di tennis.
Puoi dirlo. 😂
Diciamo la verità: il calciomercato è fiacco perché la Lazio ha il mercato bloccato! 🙂 🙂 🙂
Ma a Formello c’è un mercato stabile o quello itirenante rionale?
Verità sacrosanta, Lotito mi aveva confidato che avrebbe fatto sfracelli per accontentare Sarri, ma purtroppo…
Aaah Bocca, niente, niente, gliel’hai tirata?
Ragazzi, si ricomincia, partendo dalla Porta Portese della Serie A. A voi…
SUPERMARKET ’25
Eccoci qui, con l’ennesima poesiola
a celebrar la riapertura della “scuola”,
per il commento agli affari del mercato
che per due mesi ci hanno “spappolato”,
qualcuno forse può aver fatto l’affare,
gli altri a gennaio potranno riparare.
Il Ghiro in rima vi descriverà
tutti gli acquisti delle 20 società
in modo molto semplice e sintetico,
e in rigoroso ordine alfabetico.
*****
Per la Dea pochi acquisti di cartello,
solo Ahanor, Sulemana e Sportiello.
Saputo invece i soldi non li nega,
dopo Gillier, Vitik, Heggem e Pobega,
per un Bologna più forte e più nobile
fa rientrar Bernardeschi insieme a Immobile.
A Cagliari Kilicsoy, Folorunsho e Borrelli,
più Seba Esposito e il bravo Mazzitelli.
In riva al Lario voglion fare lo squadrone,
con Kuhn, Rodriguez, Menke e Perrone,
Baturina, Ramon, Addai e l’agognata
“preda” di Fabregas, il buon Alvaro Morata.
La Cremonese sarà certo assai più bella
con Grassi, Nava, Audero e Pezzella,
quindi Zerbin, Silvestri e Baschirotto,
con Terracciano e Bondo fan filotto,
poi, per la gioia di grandi e di piccini,
scritturan pur Floriani Mussolini.
Alla Viola Dzeko, Viti e Lezzerini,
e ancora Sohm con Kospo e Fazzini.
Al Genoa vanno Ostigard con Gronbaek,
Celik, Stanciu, poi, per non restare a sec,
ecco due promettentissimi campioni,
Lorenzo Colombo e Valentin Carboni.
Chivu all’Inter, senza un gran pedigree,
punta su Sucic, Luis Henrique e Bonny.
A questa Juve manca sempre un quid,
ma punta su Joao Mario e su David.
Vorrei saltare il capitolo Lazio
per evitar di rinnovar lo strazio,
a Sarri suggerisco, senza offesa,
dove attaccarsi la lista della spesa.
A Lecce, a far la squadra più gagliarda,
prendon Sottil con Perez e Camarda,
ma, evitando economici sconquassi,
si accontentano di Ndaba e di Kouassi.
Nel Milan Max Allegri fa i capricci
per Modric, Jashari, Samuele Ricci,
Athekame, De Winter, Estupinàn
e Terracciano a garantire un “Gran Milàn”.
DeLa risponde spendendo senza fine,
Beukema e Lang dopo l’arrivo di De Bruyne,
e poi zio Vania, Marianucci e Lucca,
dimostrando di avere tanto sale in zucca.
Il Parma acquista, per non essere da men,
Frigan, Ordonez, Ndiaye e Sorensèn.
Perfino il Pisa per aggiustare il tiro
va su Vurat, Scuffet e Akinsanmiro,
poi Dennon, Aebischer, Maucci e Lusuardi,
Nzola e Cuadrado come ultimi azzardi.
A Roma Gasp vuole fare lo squadron,
con Vasquez, Wesley, Zelezny e Fergusòn
poi prende anche El Aynaoui e Ghilardi,
immaginando più ambiziosi traguardi.
Un bentornato ai neroverdi del Sassuolo,
i neoacquisti son davvero uno stuolo,
Muharemovic, Walukiewicz e Konè
e poi Fadera, Muric, Idzes e Candè.
Il Toro compra Anjorin e Ismajli,
ma per Cairo sono acquisti troppo vili,
e allarga ancora della borsa il cordone
per Aboukhlal, Ngonge, Israel e Simeone.
L’Udinese si presenta assai pimpante,
compra Piotrowski, Kjerrumgaard e Nunziante
poi Runjaic fa ai Pozzo un altolà
e arrivan Miller, Goglichidze e Camarà.
Perfino l’Hellas ha giocato le sue mosse,
acquista Nunez, Belghali ed Ebosse,
con Valentini, Giovane e Santiago
anche quest’anno Zanetti farà il mago.
*****
Certo il mercato non è ancora terminato,
qualche colpetto puo ancor essere piazzato,
ma nel weekend ricomincia la giostra,
tutte e venti vogliono mettersi in mostra,
il campionato è come un gioco d’azzardo,
una soltanto sarà prima sul traguardo,
mentre tutte le altre diciannove
han tutto un anno per rifarle nuove.
Il Ghiro
Ma come fai a essere così altamente poetico in un momento in cui il calcio scende di livello, si confonde, si annebbia e non sa da che parte voltarsi per sembrare uno sport da seguire e tifare. Il Napoli vende Raspadori e Simeone e si infortuna Lukaku. Un buon segno? Un cattivo segno? Chi sarà più sicuro, l’indovino che chiede il sacrificio di Ifigenia o il fantacalcio? Ti prego, illuminami.
Per me un match di tennis rimane molto piu’ noioso ed elementare di una partita calcistica. Nel tennis, 1 contro 1, la psicologia e’ banale, freddezza, forza, resistenza, nel calcio e’ piu’ complesso. Nel calcio spegni l’audio e puoi pensare cosa non va, gli schemi, il tennis rimane piu’ passivo.
L’errore dell’italiota che improvvisamente segue il tennis, non parlo degli appassionati ovvio, rimane confondere il successo finale, la meta, con il percorso. Se Sinner vince, tutti tennisti, e’ un po’ poco sportivo. Un appassionato ovviamente vede di piu’ e ci sta. Va anche detto che le regole del tennis sono banali, seguire baseball, basket o calcio e’ piu’ complesso. Salutiiiii.
Da vecchio classificato quale ero, ti posso garantire che il tennis è uno sport decisamente più complesso e meno “elementare” del calcio, nonché assai più impegnativo sul piano mentale e su quello atletico.
Mentalmente sicuro. Atleticamente avrei qualche dubbio. I tennisti fanno partite di qualche ora un giorno dopo l’altro; i calciatori pur giocando partite che solitamente durano meno risentono persino del turno infrasettimanale. O no?
Una tennista qualsiasi stravince sul piano atletico contro un calciatore qualsiasi, poco ma sicuro. I miei coetanei ricorderanno forse una gara “polisportiva” in TV a metà degli anni 70, ai tempi di Giochi senza Frontiere.
Andava in onda ogni estate, più o meno in questi giorni.
Gareggiavano e si sfidavano su prove varie una dozzina di atleti (piuttosto noti) che provenivano da specialità diverse : calcio, nuoto, canoa, canottaggio, atletica, judo etc.
Embè, ti posso garantire che il calciatore di turno, il più delle volte, faceva delle figure di merda senza una palla tra i piedi, puntualmente arrivava ultimo…
Urca Mordechai, non mi sono spiegato…il tennis per l’atleta è più impegnativo mentalmente ed atleticamente, certo, essendo individuale. E per un esperto come te, sicuramente lo godi considerando le mille sfaccettature, prima, seconda palla, rovesci, etc. Ma le regole sono banali, c’è un campo, una rete, e l’arbitro non influisce, mentre nel calcio o nel football o nel baseball le regole sono complesse, e ci sono le strategie, i cambi di formazione, le psicologie di squadra e quelle individuali, un tempo da rispettare e da gestire. C’è il contatto diretto e tante altre cose. Per quello, io se guardo una partita di calcio me la godo perchè posso immaginare chi verrà sostituito, e negli uno contro uno, etc…etc…Questo intendevo.
L’arbitro non influisce? Sicuro?
Una palla giudicata fuori o dentro per un millesimo di millimetro può decidere un tie break.
sì, ma in quali tornei è ancora un umanottero a giudicare se è dentro o fuori?
a me fanno sorridere i tennisti che richiedono il video quando l’IA ha deciso se è dentro o fuori, ma capisco che sul momento non agiscono razionalmente -o forse è per avere qualche momento in più di pausa;
aggiungerei che se nel tennis conta la psicologia e lo stato fisico di un giocatore (o due nel doppio) nel calcio si tratta di quelle di una quindicina, ondepercui i risultati delle gare meno prevedibili;
Sul fatto che Sinner e il tennis abbiano messo il calcio alla porta mi permetto di nutrire qualche dubbio.
Aspettiamo ancora una settimana e poi ne riparliamo.
In fondo restiamo un popolo di pallonari piuttosto che di pallinari.
Magari pallonari decaduti .. ma pur sempre pallonari.
Vero. Dovessimo vincere i mondiali o gli europei (figuriamoci), di Sinner&friends si tornerebbe a parlare lo…stretto necessario.
Non credo, si parlerà meno di Sinner quando smetterà di vincere.
Ovvio. Molti degli attuali sinneriani, tra cui alcuni miei amici tennisofili dell’ultima ora, fino ad paio di anni fa di Sinner se ne strabattevano le palle o, peggio, manco lo consideravano italiano “vero”.
Vai DeLa, non farti fregare. Osimhen, Raspadori e Simeone verrebbero a Napoli di corsa. Basta un colpo di telefono, una pacca sulle spalle e pronti. via. Il Campionato comincia.
può interessare un giocatore venticinquenne con ampia conoscenza nazionale e internazionale e che quest’anno ha già segnato 17 gol?
E chi è costui?
Vlah il pallonatore;
Buongiorno Radarista. In effetti colpisce la strategia di liberarsi forse del migliore attaccante del campionato e contemporaneamente di altri due onesti “bomber” per ruotare attorno a un buon attaccante, ma anche fragile però (e lo si sapeva visti gli infortuni che ha collezionato al ritorno all’Inter nel 2022-23), e rimanere ora con Lucca soltanto.
Resto basito. DeLa riesce sempre a sorprendermi, in peggio. Veloce a venderem lento a comprare. Come si dice, ha una mano corta e una lunga. Mah!