Napoli-Bologna 2-0, un’esplosione di gioia e di soldi per la Supercoppa sollevata a Riad dalla banda Conte. Che per vincerla ha messo nelle mutande di Neres il peperoncino…
Trottolino al peperoncino. Corre, zigzaga e fa gol ‘sto David Neres che pare che Conte gli abbia messo un habanero nelle mutande. Fa gol, che diamine, per scaricar via il bruciore che sente lì sotto: e sempre col sinistro, dalla distanza, venendo da destra e mirando al palo più lontano. Così preciso e fatale che il povero Ravaglia deve averlo stramaledetto. Fa una cazzata e quello implacabile sta lì e non perdona.
Bum bum al peperoncino insomma e il mesto Bologna che aveva fatto fuori nientemeno che l’Inter, mettendola pure notevolmente in subbuglio, lascia che il Napoli si porti a casa questa Supercoppa Italiana, piena di champagne e soprattutto zeppa di 11 milioni di euro. Aurelione De Laurentiis gode come un riccio e salta di gioia che nemmeno Taviani e la Meloni nei loro comizi. Alla faccia soprattutto di quei club che ancora non hanno ridisegnato la geografia del potere e pure del censo, nonostante quello che il Napoli ha vinto.
Sembra avere uno sguardo perduto e insignificante, il brasiliano, e invece è capace di fulminarti. David Neres, chi era costui? Chi è ‘sto brasiliano brevilineo ed elettrico cui il Napoli dovrà cedere almeno il piedistallo della Supercoppa conquistata a Riad? Beh, vabbè, quando è arrivato a Napoli l’estate dell’anno scorso non era propriamente uno sconosciuto, aveva giocato tutto sommato con l’Ajax e col Benfica, si era affacciato pure nella nazionale brasiliana ma senza continuità e soprattutto senza conferma. Se ci ritornerà lo dovrà ad Antonio Conte che adesso ne ha fatto un top player. Insomma è vero che il Napoli ci aveva messo su un trentino scarso di milioni per farne la riserva di Kvaratskhelia o il suo rimpiazzo futuro, ma nessuno si aspettava che Neres diventasse addirittura l’arma segreta della squadra. Come si dice, necessità fa virtù.
Riconosciamo al torvo Antonio Conte di aver battezzato lo scorso anno il pennellone McTominay, quest’anno la trottola Neres e il biondo fatale Hojlund (certo non più solo riserva di Lukaku). Tre gol su quattro dei gol napoletani di questa Supercoppa (uno al Milan e due al Bologna) li ha messi a segno Neres. Che certamente e buon per lui ne saprà trarre profitto.
Due trofei nel 2025. Il momento più buio della stagione il Napoli lo aveva vissuto a Bologna, un mese e mezzo dopo ha unito un altro trofeo allo scudetto, rovesciando nella rete del Bologna la stessa esatta quantità di gol. Come dire: ma che vi credevate? Perfidia pura, e un messaggio a Juve, Milan, Inter e tutte le altre: non pensate che al Napoli basti solo questo.
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Il Bar Sport di Fabrizio Bocca
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Vorrei sottolineare un punto: sulle ali Neres e’ ancora inferiore a Kvaratskhelia (specie a sinistra of course). Ma con licenza di svariare su tutto il fronte d’attacco e’ decisamente meglio. Soprattutto ha rivelato un senso tattico ben difficilmente immaginabile.
A breve (speriamo) il problema di Conte saranno i recuperati Lukaku, Gilmour, Anguissa, ed infine De Bruyne (piu’ o meno in ordine di loro disponibilita’ temporale). Io non mi allontanerei molto dall’assetto attuale, che e’ quello che ha dato il gioco di migliore qualita’.
Sono contrario agli auguri, che per me non servono a niente, e soprattutto non costano niente, ma mi adeguo e li faccio pure io a tutti i bloggaroli , cerchiamo pero’ di fare i bravi , e magari anche di fare ,qualcosina per gli altri , il pistolotto e’ finito andate in pace .
Buon Natale a tutti. A voi e ai vostri cari. Siate felici.
🥳🥳😊
Buon Natale Ugo!
Grazie Ugo, ricambio sentitamente.
Auguri 🥳🥳🥳
Saluti
Punto Lazio n. 33
1. No Look. Eravamo abituati ai passaggi “no look” del Mago Luis Alberto, assist che spiazzavano le difese avversarie, mettendo i nostri attaccanti soli davanti al portiere. Adesso i passaggi “no look” li fa quello scriteriato di Guendouzi, nel senso che, improrogabilmente entro il primo quarto d’ora, il forsennato capellone si esibisce in uno splendido assist per un attaccante avversario, che si ritrova così solo davanti a Provedel, cogliendo totalmente in contropiede i nostri poveri centrali, Gila e Romagnoli. Se il francese, invece di quei passaggi effettuati senza stoppare il pallone ma soprattutto senza guardare a chi sta consegnando la sfera, si guardasse intorno e, anzichè il solito retropassaggio a ka$$o di cane, provasse a lanciare uno dei nostri, farebbe cosa più saggia e assai più gradita. Meno “no look” e più “look”, che anche sotto il profilo estetico può essere migliorato, dando un taglio alla sua folta capigliatura, forse è quella che gli ostacola una più chiara visione di gioco. Che’l möra Sansun con tüti i so’ cavei…
2. Difesa proattiva. Purtroppo non bastano solo i “clean sheet” a migliorare significativamente la nostra classifica, anche se obiettivamente sono ben accetti e dimostrano la solidità della nostra difesa, il buon affiatamento tra portiere e difensori e la efficace copertura del nostro centrocampo, meccanismi che Sarri sta partita per partita oliando sempre di più. Ma per migliorare significativamente il nostro gioco, utilizzando più e meglio i nostri difensori, lasciatemi proporre un esperimento innovativo, una sostanziale modifica al nostro schieramento: fuori sia Marusic che Guendouzi, dentro Provstgaard e Patric, il primo inserito come centrale di dx, con conseguente spostamento sulla fascia di Mario Gila, il secondo inserito come mediano di copertura al posto del francese a far reparto con Cataldi e Basic (o con Rovella al suo rientro). Chissà che il Comandante non mi voglia dar retta…
3. Tutti per Nuno. Nuno per tutti. Un altro problema da risolvere riguarda il portoghese Tavares, personaggio singolare, atleta formidabile, velocista dalle possenti masse muscolari, ma putroppo soggetto a guai fisici ricorrenti, che ne limitano la costanza di rendimento. Il ragazzo ha buona padronanza dei fondamentali, discreta tecnica individuale, ma visione di gioco vicina allo 0°K e scarsissima capacità difensiva. A parte l’ipotesi di una sua “svendita” al mercato di gennaio, dato che le sue quotazioni sono scese a picco nell’attuale campionato, un suo utilizzo ottimale può prevedere esclusivamente un ruolo da vice Zaccagni, con compiti prevalentemente offensivi.
4. “Con Insigne vinces”. Pare che tempo addietro al Comandante sia apparsa in sogno suor Paola che si librava in aria sopra il piazzale di ponte Milvio mentre scriveva in cielo a lettere di fuoco la frase che ho riportato all’inizio. Da quel momento Maurizio Sarri si è convinto che, per riportare la Lazio agli antichi fulgori, fosse assolutamente necessario mettere sotto contratto quanto prima il suo antico protetto, Lorenzino Insigne. Il piccoletto, passato dalle grinfie di Zeman (Foggia & Pescara) a quelle del Comandante (Napoli), è ormai un 34enne appagato da anni di brillante carriera in maglia azzurra (Napoli e Nazionale) e da tre anni di vacanza pagata a Toronto. Ma nei piani e nelle mire di Mau sarà lui il deus-ex-machina della nuova Lazio, il bandolo della ingarbugliata matassa del gioco dei biancocelesti, ora che Pedro si avvia rapidamente al suo glorioso “Sunset Boulevard”. Per rispettare il tanto decantato programma di ringiovanimento, noi cominciamo così, sostituendo un 38enne con un 34enne, scusate se è poco.
5. Il treno dei desideri … all’incontrario va. Ma la lista dei nomi predisposta dal Comandante è ben più lunga ed ambiziosa, se è vero quello che a pezzi e bocconi compare sulla stampa sportiva nazionale; si passa, in avanti, da Raspadori a Oyarzabal, da Loftus-Cheek a Maldini jr, da Samardzic a Brescianini, da Iannidis a Ilic, da Miretti a Pasalic, da Berti ad Amatucci, e, in difesa, da Martin a Calabria, da Parisi a Valeri, da Gaaei a Valencic, da Netz a El Karouani, da Guarino a Rugani, ecc. ecc. ecc. Se poi, per rispettare tutti gli indici che la nuova Commissione di Controllo finanziario della F.I.G.C. ci sta puntando minacciosamente contro, dovessimo vendere i tre quarti degli attuali titolari, vorrà dire che ci appassioneremo ai nuovi pupilli del Comandante Mau, così come a suo tempo ci affezionammo a Ciruzzo nostro, al Sergente e al Mago, personaggi che ogni tanto ancora adesso ci vengono a trovare in Tribuna Monte Mario, per un sincero affetto verso l’Aquila, i suoi colori ed i suoi fedeli e appassionati tifosi.
Sto vedendo su CH60 Senegal vs Botswana, Coppa d’Africa. Sul piano atletico sopratutto i senegalesi sono veramente spaventosi, più di qualcuno sarebbe fortissimo anche sui 400 piani o 400 ostacoli, tecnicamente pure hanno potenzialità, però sul piano tattico sono veramente una frana, soprattutto in fase difensiva. Se solo riusciranno a “darsi una regolata”, metteranno sotto chiunque, anche le big europee…
NAPOLI – BOLOGNA 2 – 0
Conte conferma Juan Jesus, Spinazzola ed Elmas, Buongiorno e Lukaku ancora in panca. Italiano sceglie Holm e Miranda dietro, conferma in mediana Ferguson e Pobega con Odgaard, e davanti con Orso giocano Cambiaghi e Castro, in panca con Immobile anche Zortea, Moro, Fabbian, Rowe e Dallinga. Arbitra Colombo, al VAR Di Bello.
Spinta di Rrahmani a Cambiaghi in area, tutto ok per Colombo, Holm salva su Neres, giallo a Conte, Elmas tira a lato, McT calcia piano, tiretto facile per Ravaglia, duello cruento Lobotka-Odgaard, Ferguson salva sulla linea dopo la parata di Ravaglia, fallo laterale di Politano per Neres, che di sx inventa una parabola arcuata su cui Ravaglia non arriva, 1-0. Tiretto di Orso, giallo a Heggem.
Ripresa: entra Moro, Ravaglia salva su Hojlund e Rrahmani, giallo a Cambiaghi, tiretto di Hojlund, testata di Ferguson centrale per zio Vanja, ka$$ata di Ravaglia, passaggio corto a Lukumi, Neres ne approfitta, ruba palla e beffa Ravaglia con un cucchiaino di sx, palla in rete, 2-0. Lobotka perfetto anche in fase difensiva, zio Vanja esce in dribbling dall’area, Hojlund la spara in curva, dentro Lang e Gutierrez, Rowe e Dallinga. Politano e Rowe tirano a lato, tutti in piedi per Neres, entra Mazzocchi, gialli a Holm e Politano, dentro Immobile e Dominguez, entra Buongiorno, Politano alza sulla traversa dalla linea di porta, il Bologna non tocca palla fino alla fine.
I migliori degli azzurri Lobotka, Neres, Hojlund, Politano e Rrahmani, ma anche gli altri hanno giocato il loro calcio migliore, aggressivi, tecnicamente a posto e molto ben disposti in campo dal sor Conte. Prova modesta dei rossoblu, salverei solo Holm, Lucumì e Cambiaghi, gli altri sotto la loro media. Nessuna particolare nota per Colombo, arbitraggio non difficile per l’assoluta corretteza dei contendenti.
Ma no Bocca, Neres il pepe lo aveva già da prima, e quando viene lasciato libero di spaziare diventa micidiale
OT : leggo che con Decreto Presidenziale del marzo scorso, avallato dalla esoftalmica della Garbatella, si è deciso di eliminare dal nostro inno il tonante “si!” finale dopo “l’Italia chiamò”.
Giusto, è poco consono all’indole nazionale.
Propongo di sostituire il punto esclamativo con quello interrogativo o, in alternativa, con un “forse”.
Perché tu sei pronto alla morte? Io lo sostituirei con un “‘zomma”.
Fossi matto.
Finalmente ho visto una partita quasi intera, e senza audio. Riprese di alto livello e audio dallo stadio eccellente. Beh, se non avessi saputo che settimane fa il Bologna aveva capovolto il Napoli, ieri avrei pensato che giocavano due squadre di categoria diversa. Bologna veramente preso a pallonate. Detto questo, il calcio italico mi sembra di una lentezza esasperante, poca tecnica per andare veloci. In questo Neres ha fatto la differenza, ma neppure il danese del Napoli non ha scherzato in quanto a velocità. Tornando a Neres, vedere uno che ha tecnica e non va al rallentatore non è stato male. Improponibile lo spilungone di colore in difesa del Bologna, al confronto mi sembrava una di quelle zanzare di alta montagna, avete presente? Vanno lentissime e le puoi arraffare ad occhi chiusi. Faccio anche fatica a capire come dei professionisti possano giochicchiare nella loro area come hanno fatto ieri i bolognesi, veramente incredibile. Resta da capire se questo Napoli è veramente forte. A me tutto sommato mi è sembrato abbastanza scarso a centrocampo, non superiore ai bolognesi. L’Inter se lo pappa. Ieri gli ha detto bene perchè l’avversario era scarsino, le ha prese da noi, questo qualcosa vuole dire 🤣 . Ah…per quel che riguarda il centrocampo Napoli, zero gioco per vie centrali, d’altro canto se come “strumento hai solo un martello, tutti i problemi li vedi come chiodi”…
Tolte le ali, poca roba il Napoli?
Sei sicuro che l’Inter si pappa il Napoli? A ottobre non mi sembra sia andata così…
Sicuro? Ovvio che no. Bisogna pure buttarsi e poi mica ho detto che ci spero, da gobbo 😉. Però il centrocampo del napoli mi ha fatto un pò pena, siamo lontani anni luce dalle grandi squadre, secondo mem, dal poco che capisco. Già un Pianic sarebbe stato sufficiente, poi ovvio rientrerà de3 Bruyne che non è un pivello. Se uscite presto dalla Champions potete vincerlo lo scudetto.
Sarà, io ribadisco che per me un centrocampo composto da Anguissa, McFratme, Lobotka e De Bruyne, se ben rodato da Conte, è il migliore d’Italia e non solo.
Questione di opinioni.
Bel Napoli davvero. Io però mi chiedo come possa un portiere di serie A fare una cagata del genere, che persino nella partitella tra amici sortirebbe degli improperi generosi da parte dei compagni di squadra…
buone notizie: salta la deportazione in Australia;
Qualcuno ha ancora il senso del ridicolo per fortuna…
Dal sublime al ridicolo, diceva Napoleone è solo un piccolo passo…
Evitata una follia assoluta.
Non sono del tutto d’accordo.
Credo che si debba essere aperti alle contaminazioni, alle nuove esperienze.
Perchè magari vai a giocare un turno di campionato a Perth e torni che hai appreso qualcosa di originale, per esempio torni arricchito tatticamente.
Che so .. magari ti impadronisci della “tattica del canguro” .. che in un campionato come il nostro potrebbe rivelarsi vincente !
E in Australia puoi trovare anche il VARano.
In effetti in Australia potresti pure perfezionare il serve&volley.
Giusto ma é alto il rischio di un effetto “boomerang”…
Complimenti al Napoli, Supercoppa vinta con grande merito, chapeau😀
E così se n’è’ andato anche Chris Rea , musicista misurato e sensibile oltreche’ eclettico , di padre ciociaro ,ha spaziato tra rock ,blues e ballate romantico malinconiche ,riposa in pace . Venendo alla partita direi dominata vista la sintesi, non si capisce perche’ stanchezza e assenze pesino solo in Champions .
Memorabile il riff di chitarra di “On the beach”:
Uno degli artisti più tranquillo e meno “rock” della scena.
Non sono d’accordo ,nel suo ricco bagaglio musicale c’ era anche il rock, ” On the beach ” tra i molti suoi dischi che possiedo e’ quello piu’ ” tranquillo ” .
Mi riferivo a che la sua personalità non era “distruttiva”, come molti artisti rock. Ma che era riflessivo e gentile.
Non avevo capito concordo pienamente .
Napoli bellissimo, a tratti sontuoso, vittoria indiscutibile, con Neres, più utile di Kvara perchè assai più altruista, che pareva Robben o Jairzinho e Hojlund che ormai non fa affatto rimpiangere Lukaku, anzi, e Lobotka e Politano instancabili.
Una lode la merita anche Juan Jesus, che a Roma trattavano come se fosse un somaro ma che invece il suo dovere lo fa sempre.
I Partenopei dimostrano che saranno rivali dell’Inter fino alla fine del Campionato, ma con il vantaggio di avere Conte.
Italiano però è sempre troppo spavaldo con quella sua difesa altissima, solo noi (ma con Conceicao senza più polso sulla squadra, va detto) siamo riusciti a perdere una finale contro di lui.
Su Italiano mi taccio perchè ho già detto che non mi piace, ma se l’hanno preso credo che di meglio non potessimo permetterci. Diciamo che ho fiducia nella società.
L’anno scorso ha avuto il culo di dover affrontare l’Empoli in semifinale (sempre sia lodato l’harakiri juventino) e il peggior Milan degli ultimi anni in finale.
Esultano anche Verona e Cagliari.
Ti stai godendo l’eclissi?😎
No, il Solstizio.
Con pieno merito sull’arco dei 180 minuti Supercoppa ai partenopei (che si tolgono anche la soddisfazione di restituire ai felsinei – pari pari – la “zuppetta bolognese” di un mese e mezzo fa).
Napoli devastante sul piano tecnico, tattico e agonistico (d’altra parte se il Bologna non è riuscito a fare una partita di livello nonostante ne avesse tutte le intenzioni un qualche motivo ci deve pur essere): quando il Napoli gioca come ieri sera quì da noi ce n’è per pochi, il problema è che non sempre gioca come ieri sera.
Si capiva, tuttavia, che se Conte la scorsa estate aveva deciso di rimanere all’ombra del Vesuvio è perché intravedeva la possibilità di fare ancora cose interessanti.
Il Bologna degli ultimi anni sta facendo un lavoro enorme: perché stazionare con sempre maggior frequenza e regolarità dalle parti dei primi sei o sette posti della classifica non è affatto facile.
E’ chiaro che dalle primissime (quelle che si contendono lo scudo) la separa ancora un gap che è fatto di tante cose, due delle quali si chiamano mentalità e continuità: due cose che si costruiscono nel tempo.
Ma ha tutti i miei complimenti.
Le domande che mi faccio dopo la kermesse arabica sono sostanzialmente queste.
Ci ha permesso, con riferimento alle quattro partecipanti, di capire qualcosa che ancora non avevamo capito o di apprendere qualcosa di cui già non eravamo al corrente ?
Direi proprio di no: nel bene e nel male questa “5 giorni” ci conferma tutto quanto già sapevamo di ognuna delle quattro e l’idea che di ognuna di esse ci eravamo già fatti.
Per limitarmi a un solo esempio, parlando della mia (la perdente della prima serata) .. che in zona offensiva si scontino problematiche nient’affatto banali è una cosa ampiamente nota da tempo e non c’era certo bisogno della Supercoppa italiana per rendersene conto.
Per il modo in cui si è svolta e per l’esito che ha avuto .. che conseguenze può riflettere sul proseguo del Campionato ?
A occhio e croce direi molto poche.
Intendiamoci .. è ovvio che per il morale del Napoli (città – società – squadra e allenatore) la Supercoppa è una bella iniezione, e non mi riferisco semplicemente alla circostanza di essersela presa ma anche – e forse soprattutto – al modo in cui se l’è presa: su questo non si discute.
Ed è altrettanto chiaro il messaggio che i partenopei lanciano agli altri contendenti allo Scudetto: il Napoli (quello che in 16 mesi si è messo in tasca Scudetto e Supercoppa) c’è, è tosto e non mollerà di un millimetro fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata di campionato.
Quello del Campionato, tuttavia, è tutto un altro film.
E’ una lunga guerra di trincea nella quale ogni metro guadagnato devi difenderlo con tutto l’impegno, lo sforzo e la concentrazione di cui sei capace perché da quel metro che con tanta determinazione avevi guadagnato appena ieri oggi stesso puoi arretrare vedendolo finire nelle mani dei tuoi antagonisti.
Il campionato, insomma, è una battaglia senza sosta nella quale non c’è il tempo materiale di fermarsi per considerare quanto si è belli o quanto si è forti o per lanciare messaggi perentori – o addirittura definitivi – a tutti gli altri.
Una battaglia in cui la minima distrazione può risultare fatale, che dietro qualsiasi angolo può nascondere un imprevisto e nella quale si può inciampare sull’ostacolo apparentemente più innocuo e agevole.
In questo condivido pienamente l’invito alla prudenza e alla concentrazione di Giorgio (poco più sotto) che anzi estendo a tutte le aspiranti allo Scudo.
Ben vengano, infatti, i trofei – con tutta la motivazione che ne può conseguire – ma poi si torna tutti velocemente nel fango delle trincee a schivare i colpi di mortaio avversari (calcistici s’intende) .. e dei trofei resta solo il bel ricordo.
Ma questo lo sanno molto bene tutti i generali alla guida delle truppe di serie A, da quelli più anziani e decorati, a cominciare da Conte per finire a Spalletti passando per Allegri e Gasperini (che l’hanno imparato a proprie spese negli anni) fino alle nuove e promettenti leve, penso agli Italiano o ai Fabregas e ai Palladino (che hanno cominciato ad apprenderlo in tempi più recenti).
Che tipo di conseguenze può comportare, infine, la Supercoppa a livello personale ?
Non poche e tutte abbastanza spiacevoli.
Anche quest’anno, infatti, la Supercoppa catapulta di fatto il Campionato dentro il suo mese più ‘strabico’.
Quattro match sono saltati, otto squadre in classifica hanno l’asterisco di una partita da recuperare e per più di quattro giornate (fino ai recuperi di metà gennaio) non sarà più possibile capire cosa sta succedendo semplicemente guardando la classifica .. ma bisognerà, piuttosto, proiettare, ipotizzare, immaginare, supporre, congetturare, presumere, pronosticare, calcolare e alambiccare.
Tutte cose che per uno come me, a cui da già fastidio dover aspettare ogni settimana 3 o 4 giorni per poter avere un quadro completo della giornata di campionato e che sogna molto poco ma fra i propri sogni ricorrenti ha quello di un turno di campionato che veda giocare tutte lo stesso giorno alla stessa ora …. tutte cose che per me, dicevo, sono davvero molto fastidiose.
Auguri di Buon Natale a tutti, naturalmente, con l’avvertenza che – nel calcio così come nella vita – non è tanto importante quello che accade fra Natale e Capodanno quanto ciò che accade fra Capodanno e Natale.
Lo dicevano anche Carboni e Jovanotti: “O è Natale tutti i giorni, o non è Natale mai”
Ovviamente non freghera’ una beata ceppa a nessuno, ma come fissato musicofilo ,mi corre l’obbligo e mi faccio carico, di segnalare che nel 1974 usci in Inghilterra una canzone natalizia ( per me carina assai ) il titolo piu’ o meno era ” I Wish It could be christmas everyday ” la eseguiva ” the Wizard ” il gruppo di glam rock dell’ eccentrico musicista Roy Wood , non serve conoscere l’ inglese per tradurre ” vorrei che fosse natale tutti i giorni “
grazie per l’informazione, ma non è proprio lo stesso concetto, anzi
Lo diceva anche Irene Grandi .
Io direi soprattutto agonistico, @occasionale, quella settimana di pausa che si è preso Conte gli ha fatto ricaricare la turbina e quindi ha rimesso il fuoco al culo ai suoi. Credo che il luogo comune che lo riguardava sul “primo anno bene e il secondo nullo” sia ormai da sfatare.
Eh sì .. in parte ha già sfatato questo mito, speriamo entro maggio non lo sfati del tutto.
Io ad ogni modo (parlo per me naturalmente .. intendo come milanista) ci metterei una firma sulla possibilità di prendere ogni anno un allenatore di quelli che “primo anno bene e secondo nullo“, di cambiarne, insomma, uno l’anno tra quelli che abbiano questa caratteristica.
E’ che non ci sono e – se ci sono – non è facile individuarli.
L’ultimo colpo del genere (ed uno dei pochi se non l’unico) come Milan lo facemmo più di 20 anni fa col mitico ZAC !
Abbiamo vinto la “supercoppa” che una volta si giocava tra la vincitrice del campionato di serie A e la vincitrice della coppa Italia. Il caso ha voluto che si facesse la cosa giusta e il minitorneo ha consentito la finale prevista. Ha vinto il Napoli battendo il Bologna per due a zero, come aveva perso a Bologna. Ma il Napoli ha battuto anche il Milan dal quale aveva perso in uguale misura.
Due partite del Napoli che fanno ben sperare. Non è che sogniamo già la prossima supercoppa ma non ci starebbe male.
Non è stato il caso RADARISTA, il confronto tra chi ha fame e chi non ha appetito vede sempre prevalere il primo, complimenti.
Premesso che l’abominio antiecologico di un Como Milan in Australia si profilava come l’ennesimo parto di quelle stesse abominevoli menti che hanno distrutto ogni barlume di sport nel calcio moderno, ma la farsa che ne e’ scaturita con a quanto pare annullamento finale credo che avrebbe meritato una toccata di penna almeno del nostro calcistico Faber, Bocca (di Rosa se fosse alla gazzetta) 🙂
Ma noi non ci saremo (Clicca) Bloooog! 8 ottobre 2025
Mi ero perso la prima parte chiedo venia, ma anche il secondo atto della farsa avrebbe meritato una toccata alla Cirano 😉
Certo, tutto si può fare, però cerchiamo di solito di concentrarci su un argomento al giorno. Comunque è vero, l’operazione, poi fallita, è stata assolutamente grottesca. Un saluto FaB
Sicuramente vincere qualsiasi trofeo fa sempre piacere, anche se ovviamente vincere la supercoppa italiana non è come vincere il campionato o un trofeo internazionale. Così come perdere una finale fa dispiacere, per cui comprendo l’amarezza di coloro che la perdono. Anche perché noi stessi ne abbiamo perse alcune, certo non importantissime, ma tuttavia perse.
Ora a tutti i tifosi azzurri, vorrei raccomandare di non esaltarsi troppo per questa vittoria che avrebbe anche potuto assumere dimensioni esagerate, e che ha mostrato una prestazione di squadra da non sottovalutare. Però vorrei ricordare a tutti, per evitare esaltazioni dannose, alcuni fatti.
Intanto che sotto sotto le due milanesi, ospiti un po’ abusive per dichiarazione dello stesso tecnico di una delle due, hanno preso questa trasferta in Arabia molto sottogamba giusto per raggranellare qualche spicciolo. Del resto le prestazioni delle due squadre non è che siano state esaltanti.
Certamente sono state molto più esaltanti,per i loro tifosi, le dichiarazioni dell ‘uno e le prestazioni a bordo campo dell’altro. Queste ultime in particolare hanno lasciato trasparire, in fondo, tutto il fastidio che questa trasferta, che distraeva la squadra dal suo unico e principale obiettivo stagionale, gli ha procurato. Quindi tifosi azzurri, calma e gesso, anche perché comunque abbiamo ancora fuori per infortuni lunghissimi: Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Meret, Gilmour. Quindi saremo ancora costretti a giocare con quelli che restano senza farli recuperare. Oltretutto non bisogna mai dimenticare che quando rientreranno tutti gli infortunati, si creeranno molti problemi tattici.
Tuttavia, e non ditemi che sono troppo ottimista, ma io spero sempre di finire almeno al quarto posto, anche se ritengo la cosa molto, molto difficile da ottenere.
Con l’occasione voglio fare un sincero augurio al NS dott. Bocca ed a tutti i partecipanti al blog….tranne uno😆😆😆
Sei troppo ottimista.
😊lo so ma non riesco a non esserlo😄
Vabbe’ per ora puntiamo a raggiungere i 40 punti .
Caro Giorgio, sarà pure vero quello che dici sulle strisciate, ma dovrai ammettere che perlomeno il Bologna non aveva motivo di sottovalutare la partita, anche perché forse era l’unica coppa che i felsinei avrebbero potuto vincere quest’anno. E visto che gli stessi giocatori in campionato hanno battuto meritatamente il Napoli, potrebbe darsi, volendo essere VERAMENTE ottimisti, quindi non come te 😁, che Conte abbia trovato la quadra anche per il futuro…. chissà…
Buone feste a tutti/e.
Chissà cosa scriveresti se fossi pessimista.
Allegri ragazzi, il Pil cresce, lo spread cala, l’ outlock e’ positivo e lo smithurst e’ stabile, va tutto bene madama la marchesa Giorgia.
Il fatto è che tanti governi hanno sempre fatto finta che il debito pubblico italiano non ci fosse o quasi, ma era il caso che qualcuno finalmente cominciasse a ragionare sui conti reali e non come i 5S e i loro amichetti che hanno regalato a pochi privilegiati e a molti imbroglioni il bonus (per loro) del 110%. 200 e passa miliardi da recuperare in qualche modo non sono noccioline.
Scusa, una curiosità… io, gli abitanti del mio condominio e di tutti i condomini che conosco nella mia città e che hanno usufruito del superbonus, rientriamo nei pochi privilegiati o nei molti imbroglioni?
Oltre a questo, la prossima volta che dobbiamo pagare la cassa integrazione ai due milioni di lavoratori del settore edile, veniamo a chiedere i soldi a te?
Solo per sapere
Ancora la barzelletta dei 200 miliardi da recuperare , intanto i soldi per l’ Ucraina ( armi e normale e straordinaria amministrazione ) e il ponte ci sono sempre , inoltre come mai il folle bonus e’ stato prorogato per tutto il governo Draghi e circa un ‘ anno del governo della sorella d’ Italia , che sono folli pure loro ? .
Buone feste Bloooog perché ti devo molto. Mi hai lasciato rimestare i ricordi del mio calcio minore in lungo ed in largo, fuori e dentro l’ area, alla bandierina del corner e sul pullman delle trasferte.
A chi ha giocato il calcio delle categorie inferiori di sicuro sono capitati fatti e vicende degne di essere raccontate. Io ci ho provato.
Ora porgere gli auguri mi viene facile come segnare a porta vuota: a Bocca, ai coevi Ghiro e Rada e agli altri birbantoni di tifosi.
Ciao neh.
Ragazzi, ricambio affettuosamente gli auguri del Vipe e li estendo al mio coevo Radar (complimenti per la Coppona!), al nostro FaB e a tutti gli amici del Bloooog, nessuno escluso, compresi anche quelli dai commenti più urticanti e sboccati (un nome a caso: maxim). Buone Feste a tutti!
Grazie Ghiro! Auguri anche a te. FaB
Grazie degli affettuosi auguri, proprio questa è l’essenza di Bloooog! Il calcio come scintilla. Auguri anche a te e a tutti voi FaB
Auguri 🎉🎉🎉
Saluti
No. Alzare la coppa così, dopo non essere stati sanzionati di meritate espulsioni nella partita di semifinale (una, forse due… quella di McFratm per fallo di gioco a centrocampo e successiva pallonata al volto sventata e quelle di Politano per aver provocato gli incolpevoli Rabiot e Maignan), non è certamente commendevole. Si festeggia a metà, a testa bassa.🙂😎
Neres non è Kvara, però dopo avere visto una partita come questa, direi che ci si avvicina molto
Complimenti al Napoli.
Partita in cui non ci abbiamo capito niente, alcuni giocatori al limite del fastidioso.
Riabbassare la cresta e tornare a sudare che se no la vedo dura
Ha contato molto anche la stanchezza fisica
Effettivamente avevamo un giorno in meno di riposo…avere amicizie tra chi stila i calendari è importante mi dicono 😜
In questi casi non c’entrava nulla nessuno. Il giorno di riposo in più è assegnato per “ceto” (non so quanto giustamente, ma è stato stabilito così già lo scorso anno, distribuendo le semifinali su due serate per ragioni di introiti-TV): gioca per primo chi ha vinto lo scudetto precedente contro chi ha perso la finale precedente di Coppa Italia.
Chest’ è ‘a zita…😎
E già, la miniera è dura…