La Trump Dance del Milan a Torino. C’è chi c’ha Højlund e c’è chi c’ha Pulisic
C’è chi c’ha Højlund e c’è chi c’ha Pulisic. I quali ora se ne stanno fianco a fianco in testa alla classifica, caldi caldi, dentro al Napoli e al Milan che beatamente contengono il loro prezioso tesoro di talento e fiuto del gol. Non chiedetemi di scegliere perché non saprei cosa fare. Però se proprio lo dovessi fare perché questo è il gioco della torre – chi butti giù? – beh darei una spinta a Højlund – perdonami – e mi terrei Pulisic. Non tanto per le qualità tecniche, quanto perché mi sta più simpatico, un po’ come tutti i calciatori americani. Credo che freudianamente tutto risalga al mio idolo Sylvester Stallone che fa il portiere in “Fuga per la vittoria”. Bella squadra eh…
Detto che Allegri ripreso al telefono dietro i vetri della tribuna non mi sembrava John Huston, ci sarebbe da risolvere, in questo senso, la questione dirimente se la maniera di esultare di Christian Pulisic, qualche volta, con la cosiddetta “Trump Dance”, che avete visto sicuramente fare al goffo presidente americano, sia un gesto di viscida adulazione, o invece abbia bisogno di altra lettura. Io mi sono convinto che sia un atto di furbesco perculamento, ma certo non ne ho le prove.
Se i due gol di Højlund hanno spedito ko la Juventus facendo molto rumore, quelli di Pulisic che hanno matato il Toro addirittura in rimonta, portano dietro un retroscena di quelli che fanno sobbalzare. L’americano buono fino al giorno prima aveva 39 di febbre ed era steso a letto con la borsa del ghiaccio in capo e il termometro in bocca. Però adeguatamente tachipirinizzato, appena buttato disperatamente in campo per riprendere una partita nata decisamente male (due gol del Toro in apertura), l’americano ha caricato la doppietta sullo zoccolo rimasto in piedi del gol di Rabiot e svoltato la partita. Vittoria, primo posto, e un mezzo trionfo che va a rompere molto le scatole al Napoli di Conte, ma anche all’Inter di Chivu e via così. Insomma il lotto scudetto per ora è una venerabile trimurti.
E infine a celebrare l’impresa di Torino (ironico eh…) lo vogliamo dire sommessamente che Pulisic è meglio di Leao? Diciamolo va…
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Si Bocca, mi sa che – sbadatamente…🙄 – ha preso l’americano sbagliato, avrebbe fatto meglio farsi un negroni… quello che ancora giovanissimo si era sempre esposto contro Trump era un altro… ma purtroppo per lei – come per tutti i media italiani – ha la maglia bianconera e non si deve menzionare. Anzi lei non aveva perso occasione per tirarlo in mezzo con tutta la Juventus nella visita obbligata alla casa Bianca, per le squadre che dovevano giocare la partita di Washington e – ovviamente – aveva mancato di citare il suo atteggiamento perculatorio verso Trump e la risposta secca di Comolli al presidente americano che cercava consenso. Lei è l’esempio vivente di come l’ossessione nazionale (quella verso la Juventus, come sa bene) prenda forma in tutti i contesti, a volte in mala fede, sempre più spesso – ed è pure peggio – involontariamente, come un tic incontrollabile.
E infatti lei, come campione dell’anti-trumpismo – ci cita Pulisic, che in passato aveva rilasciato dichiarazioni pro-Trump e anche dopo le polemiche per la sua shimmy dance, aveva fatto il pesce in barile, altro che “prendere per il culo” il tycoon paranoico… Si, si… simpatico… Dai, ci faccia il piacere…
TORINO – MILAN 2 – 3
Oltre allo squalificato Max Allegri (in panca il vice Landucci), il Milan è privo di Fofana, Gimenez e Athekame. Baroni, pur privo di Savva e Ismajli, spera di sfruttare l’occasione per rubare almeno il pari. Arbitra Chiffi, al VAR Ghersini.
All’8′ saltano Tomori e Adams, sul rimbalzo Tomori ferma la palla col braccio, rigore netto, che Vlasic trasforma con una fucilata che piega la mano di Maignan, 1-0. Riparte il Toro in contropiede, assist di Vlasic per Zapata, che non si fa pregare e spara una gran botta che passa sopra il braccio di Maignan, 2-0, Chiffi ignora le proteste dei rossoneri per un fallo di Tameze, giallo a Maignan. Paleari esce bene su Leao, siluro di sx da lontanissimo di Rabiot che perfora il sorpreso Paleari, 2-1. Tiro a lato di Leao, che si stira, entra Ricci, tiro di Pavlovic appena a lato, tiro al volo di Rabiot a fil di palo.
Ripresa: assist di Loftus-Cheek per Nkunku che tira, facile per Israel, tiraccio di Pavlovic giallo a Lazaro, Israel salva su Bartesaghi,giallo ad Anjorin, dentro Casadei, tiro a lato di Vlasic, dentro Pulisic, dopi un tiro a lato di Vlasic, cross di Saelemaekers per Pulisic, stop e tiro imparabile per Paleari, 2-2. Ma non basta, dopo un gol annullato ad Adams per fallo di Pedersen, esce Tameze, Toro in 10, e il Milan passa in vantaggio, azione da Loftus-Cheek a Ricci, cross per Pulisic che di sx fa secco Paleari, 3-2. Dentro Masina, Aboukhlal, Nkounkou e Ngonge, ma il Toro è ormai fuori partita, entra Estupinan, Chiffi annulla il gol del 2-4, ma il Milan vince e ritorna in testa alla classifica grazie alla doppietta dell’USAto sicuro.
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Nce vedimme
Il calcio come lo vedo io
La correttezza anzitutto.
E’ da lì che dobbiamo partire perché la prima regola dello sport è il rispetto dell’avversario.
Intendiamoci .. il calcio non si pratica certo nei conventi delle Orsolini e non è uno sport per signorine o per tipi Bonucci, Belotti, Bonazzoli e Altobelli: è un gioco rude, questo è chiaro.
Ma gli interventi coi Tacconi sulla Caviglia o sul Perrone io proprio non li ammetto.
I tackle violenti e scomposti, le entrate da dietro e gli sgambetti oppure gli Spalletti all’avversario lanciato a rete non possono e non debbono trovare ospitalità sul terreno di gioco.
Non esiste, cioè, che l’avversario esca in Barella.
Perché giocare Gagliardini è una cosa – e ci sta .. ma il difensore che Mazzola con un’entrata a Sportiello l’attaccante che l’ha scavalcato quello no, non è tollerabile.
Poi c’è il lavoro quotidiano sul proprio campo d’allenamento: che deve diventare la Chiesa del villaggio all’ombra del cui campanile ci si raduna per confrontarsi e ragionare.
Il villaggio come Fabregas delle idee insomma.
E a seguire c’è il lavoro dei tecnici sui singoli reparti.
Sulla difesa, che dev’essere una Spinazzola nel fianco degli avversari.
Sul centrocampo che, oltre a saper gestire i momenti più Spinosi della partita, è fondamentale Dia il ritmo della partita stessa agli altri reparti.
E infine sull’attacco: che non solo deve avere la capacità di infrangere il Muraro delle difese avversarie ma anche quella di andarsele a Prandelli, le palle giocabili, evitando di restare Immobile in attesa d’essere servito.
Ma non finisce certo quì: perché poi c’è il lato tattico della questione.
Giocare dietro, con barricate e Sacchi di sabbia Messi a Guardiola della propria porta per poi ripartire con Baldanzi e Allegri contropiedi, con repentini Cambiaghi di campo, cioè, che scavalcano l’avversario punendolo inesorabilmente (insomma il classico e Delvecchio schema tipico del calcio Italiano) …. oppure occupare stabilmente la metà campo avversaria cingendo d’assedio il suo Castro anche a rischio di essere ripetutamente ‘infilati’ e quindi di un Grosso passivo (talvolta anche un Abisso) ?
Personalmente tendo a essere un Palladino della seconda perché penso che vincere dando pure spettacolo sia il sogno di Totti.
Ma senza esagerazioni: perché so altrettanto bene che, alla fine, quella del calcio è una logica molto basica e che i tre punti se li porta a casa chi Boninsegna un gol più degli altri.
E so pure – aggiungo – che in cuor proprio, al dunque, ciascuno preferisce una vittoria immeritata a qualunque altro risultato, anche a costo di Turham il naso.
La tattica però non è tutto.
Perché quale che sia .. se non hai mentalità, freddezza, concentrazione e carattere non riuscirai mai a imporla.
Ecco allora che bisogna anche essere capaci di non arrivare Tardelli agli appuntamenti che contano e, quando necessario, di saper aspettare sulla Riva il proprio avversario.
E infine c’è il “tempo reale”, “la diretta”, la partita vera e propria: quella di cui spesso (anche se non sempre) il Buongiorno si vede dal mattino.
E naturalmente la capacità dei tecnici di ‘leggerla’: modificando ad esempio il modulo durante l’incontro (con l’obiettivo di mettere i Bastoni fra le ruote degli avversari) oppure procedendo a qualche opportuno Cambiaso e richiamando dalla panchina, se del caso e perché no, anche qualche Novellino, insomma giovani Acerbi ma di talento e grandi prospettive.
Perché l’allenatore di livello è quello che, quando le cose in campo prendono una brutta piega, non si limita ad applicare dei Panucci caldi ma sa cambiare il volto della partita.
Dopo di che, nel calcio come in ogni sport, si deve avere la capacità riconoscere i meriti dell’avversario.
Se vinci Benetti ma se l’avversario è più forte di te è giusto che lo accetti e De Sisti.
Il calcio non è una guerra, non è una lotta fra Oriali e Curiazi.
Chivu-ole solo vincere, chi non concepisce la sconfitta, è bene si dedichi ad altro.
Ecco, sono questi i valori attraverso i quali io concepisco il calcio e a cui penso (è quasi scontato dirlo) dovremmo ispirarci anche tutti noi tifosi.
Che sarebbe bene capissimo che si tratta di uno sport complesso e denso di variabili (a cominciare dal pallone – che non è Cuadrado): uno sport nel quale, perciò, i Conti si fanno alla fine.
E che sarebbe bene evitassimo, conseguentemente, di star lì a guardare la Pagliuca negli occhi altrui, a spaccare il Capello o peggio ancora a costruire Castellini in aria quando non addirittura a mandare a Kakà arbitri ed avversari.
Perché anche noi tifosi abbiamo dei Doveri e perché questo, o per lo meno anche questo, vuol dire vivere questo sport con un approccio da Signori e non da Pirlo o da Buffon.
Naturalmente Cuesta è solamente la ‘mia’ maniera di vedere il calcio.
Voglio dire che parlo esclusivamente per me e non pretendo certo di Savicevic tutto .. non sono uno di quelli, insomma, che ‘so tutto io’, di quelli alla ‘veni Virdis vici’ per capirci.
Geniale, me la segno!
Che fantasia ,bravo .
😂👍👏👏👏, complimenti per questa @occasionale performance
“Pulisic santo subito!” A parte gli scherzi, al Milan serve un attaccante, punta centrale vera; che sia Gimenez non lo so, non ho elementi validi per giudicare, ma certo l’americano di scorta non può reggere tutto l’attacco (speriamo regga almeno lui per un po’).
Leao non è adatto e, se non valorizzato dal tipo di gioco, diventa pure un peso quando non è decisivo. Nkunku non pervenuto; altri?
L’Inter rimane, a mio parere, la più forte. E’ l’unica che vince facile con tutti e sì, si è persa qualche punto in giro per distrazione, diciamo peccato veniale del nuovo ed acerbo allenatore (anche Inzaghi al primo anno…), ma se Chivu non è scarso e regge di testa ha, a mio parere, la materia migliore su cui lavorare.
Napoli e Milan hanno dalla loro parte due allenatori, invece, che non perdono un colpo. Diciamo che entrambi spremono al massimo quanto a disposizione, ma si vede che stanno facendo fatica a chiudere diverse partite… Conte a ripetersi, Allegri sembra già aver almeno inculcato nelle testoline vuote dei rossoneri che è necessario lottare (partite come quella di ieri sera, lo scorso anno l’avremmo malamente persa… ma, se non sbaglio, è già la seconda o terza che andiamo sotto e recuperiamo all’ultimo… ci può andare bene ancora, ma il “cul de Sac” allegriano non è infinito, ci vuole anche sostanza).
La Roma inizia a scricchiolare… anche lei senza attacco; per ora era in stato di forma e di grazia (per non dire pure qui “fondoschiena”) dell’accoppiata Ranieri/Gasperini. Vediamo se regge e arriva quarta.
Bologna/Como e Juve si giocano un posto nell’Europa che non conta e che per Bologna e Como potrebbe essere anche un buon traguardo, per la Juve, purtroppo, non è un obiettivo valido e non ci vedo molte soluzioni se Spalletti non dà la giusta scossa e rientra subito in corsa.
Le altre tirano a campare, chi da “discreta squadra” deceduta (Lazio/Torino/Udinese), chi da buona promessa (Sassuolo/Cremonese, etc…). C’è chi sta molto peggio o ha dei limiti e lotterà fino alla fine…
Saluti ai “viola”, ormai già senza speranze. A gennaio è tardi, non servirà alcuna rivoluzione e ci sarà piuttosto la diaspora.
Le nebbie si diradano
Le nebbie sembrano diradarsi lasciandoci intravedere, come s’era previsto un po’ tutti (ma non ci voleva una scienza), un discorso a ‘due e mezzo’ (due competitor e un guastafeste).
La Juve, infatti, è presa da altre faccende (deve recuperare la dimensione delle cose – alto/basso/destra/sinistra – e solo allora potrà tornare a dire la sua).
E Roma è una piazza complicata, che, anche se non sembra, ne ha bruciati di tecnici di livello (insomma .. è una bella impresa per il Gasp).
L’Atalanta, poi, vive qualcosa di simile alla Juve e per ora è uscita dai radar del calcio che conta.
Delle ‘due e mezzo’ che dire ….
L’Inter ha un organico sontuoso, per il nostro campionato, e quello del Napoli (pur falcidiato dagli infortuni) non gli sta poi così tanto dietro mentre quello milanista, pur di livello in diverse sue componenti, segue un po’ a distanza.
Ma, non posso che ribadirlo, la differenza – quest’anno più che mai – la giocheranno gli allenatori.
Della maturità tecnica di Conte sappiamo tutto – e chi avesse difficoltà a vederla sarebbe forse bene facesse un salto dall’ottico – …. mentre Chivu resta, malgrado tutto, un ‘oggetto misterioso’ (potrebbe rivelarsi un ‘ottimo’ tecnico come pure semplicemente un ‘buon’ tecnico .. solo il tempo ce lo dirà .. diciamo che intanto ha dimostrato di non essere un tecnico pessimo – che non è poco).
Acciughina, invece, l’avevamo detto da subito, potrà non entusiasmarti ma le squadre dalle parti del calcio che conta alla fine finisce col trascinarcerle sempre.
Quanto poi alla ‘bellezza’ (perché ci sarebbe anche quella – la cui classifica direi che è indiscutibilmente Inter e poi Napoli e infine Milan) .. sarà pur vero che forse salverà il mondo ma di trofei nelle bacheche, da sola, non ne porta molti: dunque per il momento la terrei un po’ in secondo piano.
Stati di forma
Nessun calciatore (come nessuna squadra naturalmente) può restare al top della condizione fisica, tecnica e mentale per nove mesi consecutivi e trentotto turni di Campionato (cui vanno aggiunti gli impegni per le coppe nazionali ed estere).
Per qualsiasi calciatore, cioè, è assolutamente normale (oltre che inevitabile) alternare – durante la stagione – momenti di forma addirittura scintillanti con altri più ordinari ed altri ancora decisamente negativi o inconcludenti.
E questo vale per tutti, dai portieri ai difensori e ai centrocampisti per arrivare agli attaccanti (i cui scadimenti di forma risultano più appariscenti semplicemente per il fatto che sono direttamente misurabili attraverso il ‘metro’ delle reti).
Eppure questa realtà, così lapalissiana, cede ogni volta il passo a spiegazioni molto più drastiche quanto infondate, peraltro sempre le solite due: “è un giocatore molto sopravvalutato“ oppure addirittura “è un giocatore finito”.
Di un tale paradosso Lautaro rappresenta da sempre un caso emblematico.
Io non sono in grado (e nemmeno mi interessa) di definire il valore di Lautaro nella scala dei migliori attaccanti di tutti i tempi, so però (e tanto mi basta) che in un Campionato come il nostro il suo valore è molto alto, resta cioè un attaccante di primissimo ordine.
E quindi mi viene, francamente, da sorridere ogni volta che in occasione di un suo momentaneo calo di forma sento dire (salvo poi tacere quando si ‘riaccende’) che si tratta di un giocatore finito o da sempre sopravvalutato.
Ma se al posto di Lautaro ci scriviamo Leao o Lukaku, solo per fare un paio di esempi, il discorso non cambia poi di molto.
Il tredicesimo uomo
Ma questo tredicesimo uomo (l’allenatore) che a differenza del dodicesimo (il pubblico) – che una settimana c’è e l’altra no – c’è, invece, sempre (e non solo ogni domenica in panchina ma addirittura ogni giorno sul campo d’allenamento) …. alla fine quanto conta, quanto incide, quanto fa – se la fa – la differenza ?
Già tempo fa avevo sollevato il tema e io una certa convinzione ce l’ho, non propriamente coincidente con quella di coloro i quali sostengono che ‘conta molto poco’.
Senza, infatti, scomodare l’apologo di Menenio Agrippa .. mi limito a riportare alcuni esempi, piuttosto recenti, di organici sostanzialmente immutati che hanno cambiato totalmente volto (in meglio o in peggio) semplicemente passando da un allenatore a un altro:
Rotola
Notevole omaggio di Parisi (in occasione del rigore concesso ai viola contro il Sassuolo) a “Il barattolo”, leggendaria Hit di Gianni Meccia degli anni 60.
Indiscutibile il rigore (sbilanciato dal suo marcatore mentre era in elevazione oltre che travolto da un’improvvida uscita dell’estremo difensore emiliano) .. decisamente più discutibili i tre rotolamenti (completi) supplementari accodati all’unico fisicamente giustificato dal fallo ricevuto.
Ma sono cose che in un momento come questo si perdonano – ai giocatori viola – sono ben altre quelle che non gli si possono proprio perdonare.
Sprofondo viola
Che lo stato in cui versa la Fiorentina è davvero molto critico e pericoloso (sportivamente parlando s’intende) lo ribadivo appena qualche giorno fa .. ma, dopo aver visto la schermaglia fra Kean e Mandragora sull’esecuzione del rigore contro il Sassuolo (con l’appendice della mancata esultanza di Kean), mi nasce il sospetto che la squadra sia finita davvero dentro un gigantesco buco nero.
Perché i due non sono nuovi a questo genere di situazione (vedi sotto – da 5:55 a 7:00 – in Inter-Fiorentina 2 a 1 di dieci mesi fa*) e va bene, affari loro, ma .. una cosa è un siparietto del genere fatto con la squadra sesta 22 punti sopra la terz’ultima .. e tutt’altra con la squadra sedicesima ed ultima 4 punti sotto la terz’ultima.
Voglio dire .. quì delle due l’una: o sono unicamente i due ad essere molto “sciocchini” (cosa che mi auguro per la società e i tifosi) oppure quel tipo di schermaglie è indicativo di tensioni e/o spaccature che attraversano lo spogliatoio.
E in questo caso male mi sento: perché se dopo 14 giornate sei ultimo in classifica con soli 6 punti e ben 3 punti sotto la penultima (oltre che con 25 punti in meno rispetto alla medesima giornata del campionato precedente) … il tecnico subentrato ha raccolto 2 soli punti in 4 giornate portando la media punti a partita da 0,4 ad appena 0,5 … e per di più hai pure lo spogliatoio spaccato … beh allora i rischi di non raddrizzarla più, questa stagione, diventano ben più che enormi.
* ma io di questo movimento scaramantico di Simone Inzaghi con la mano sinistra non sapevo niente (?) (e la cosa non può che ricordarmi mio padre – che usava spesso dire “sono sempre l’ultimo a sapere le cose dentro questa casa”)
Bah, nel caso di Leão non parlerei di un “momentaneo calo di forma” ma di totale discontinuità nel rendimento. Ma anche se fosse in forma resterebbe un pesce fuor d’acqua nel Milan di Allegri, pur segnando magari qualche gol. Io continuo a sperare che venga ceduto e che venga preso un vero centravanti.
Il problema vero infatti è che con gli schemi che Allegri ha dato al Milan e che gli garantiscono una certa solidità, lui è un pesce fuor d’acqua… non c’entra proprio niente.
Non posso darti torto.
Diciamo che se mi consenti di salvarmi in corner la metterei così.
Leao per una certa quota subisce anche lui queste semplificazioni legate a giudizi grossolani sui suoi saliscendi di rendimento, per cui passa dall’essere considerato determinante e, anzi, fondamentale all’essere considerato una mezza sega.
Dopo di che concordo sul fatto che per un’altra, e nient’affatto marginale, quota .. Rafa, con la sua indolenza, costituisce un caso a sè.
E penso anch’io che, dopo un congruo numero di anni, in casi del genere bisogna avere la capacità di mettere le cose sul piatto della bilancia e assumere le decisioni – drastiche – del caso (come è stato per Theo).
Si potrebbe fare un “pacchetto” con Gimenez (che – pur rappresentando un caso completamente diverso – perchè non si può dire che il ragazzo non ce l’abbia messa tutta .. mi sembra di poter dire che alla luce di quello che abbiamo visto .. in fondo non è da Milan e forse – ma su questo uso il dubitativo – non è nemmeno da ‘calcio italiano’).
il problema è che in questo momento Leao secondo me non ha molto mercato… ormai ha quasi 26 anni, sono due/tre anni che performa sotto le aspettative e sembra parecchio demotivato. Tu lo compreresti?
Dipende da quanto mi chiederebbero.
Nelle compravendite – a meno che una parte sia molto scaltra e/o l’altra molto sprovveduta – l’importo alla fine si forma, lo fa un po’ il mercato.
E io penso che un mercato per Rafa esista, si tratta solo di capire qual’è e di prendere atto che – probabilmente (ma non ne sarei neanche del tutto sicuro) – non è più un mercato di club ‘top’.
Beh, oddio, con quello che spendono le corazzate inglesi per giocatori appena appena buoni, la risposta è certamente si.
Poi è ovviamente tutto da vedere in cambio di chi al Milan converrebbe privarsene.
🍾 🍾 👍
Ormai sono abituato ai sobbalzi , e il mio cuore non ne è certo felice…però ieri si è visto , cari TJ, che Allegri è quello bravo , con gli ingredienti che ha riesce, o perlomeno prova, a tirare sempre fuori il meglio.
Ieri Leao , fuori ruolo poro fijo, si fa male e lui si inventa una specie di 4321 dove nel secondo tempo il Torino è scomparso, e complice i nostri errori del primi 20 minuti stava dilagando, ma piano piano ( bisogna dire grazie alla prima sconfitta con la Cremonese, qualcuno ha detto che Max l’abbia fatto apposta) ed alla lite di Rabiot a Marsiglia se abbiamo fatto quella bella presa.
Tutto bene? credo che che il centravanti vero ci serva, qua dicono che potrebbe venire Kean ( non mi dispiacerebbe un attacco con lui e Pulisic, poi altro che vittorie di corto muso ), ieri si sono visti anche sprazzi di ” bel giuoco”, se poi guardiamo l’obiettivo ” aziendale” del quarto posto siamo messi bene, per il resto credo che ci sarà davvero il rush finale dopo marzo, ribadisco che si capirà a gennaio se la dirigenza vuol provare a vincere lo scudetto ( centravanti, difensore ed esterno destro vero per far rifiatare il poro Saele, che sta scoppiando).
Bella una giornata senza polemiche,ma verranno sennò qualcuno va in astinenza,anche se il nostro BM ha stuzzicato con l’americano buono, nonostante la Trump Dance, e qualcuno ha già seguito l’onda, io mi adeguo sempre al buon Schiavone e ai suoi commenti, buona settimana a tutti
p.s. per il mio sodale Ugo : ero in inghilterra per pleasure e trovare il ragazzo che studia a Cambridge e ho visto poco del ” calcio vero” : come siamo messi?
Non so se Allegri sia quello ( più) bravo di sicuro è quello che fa meno danni…il calcio è semplice, se poi c’hai in squadra qualcuno che sa anche giocare a pallone diventa facile…
Ciao carissimo.
Voi benone, bella vittoria fuori casa.
Noi ci stiamo inabissando mestamente, le abbiano prese pure contro l’Ottavia, ora rimane solo lo scontro diretto contro il Roccasecca prima del “de profundis”.
🙂
dai che ci sono sempre i playout per restare su
pensavo parlassi della Juve … ma comunque il commento va bene lo stesso
E già…
🙁
Lo vado dicendo da prima che cominciasse il campionato che lo vince il Milan. È nell’ordine naturale delle cose. E se non dovessero vincerlo dovrebbero solo mangiarsi le mani.
Nulla da dire. Il Milan, sotto di due gol, fa entrare Pulisic e ribalta tutto portandosi al primo posto insieme col Napoli. Devo dire però che la squadra più bella da vedersi non è il mio Napoli e neanche il Milan ma l’Inter. Straordinaria squadra che verticalizza e attacca con molti giocatori che poi tornano a infoltire la difesa. Un poco come se Chivu avesse realizzato il 5-5-5 cinematografico di Lino Banfi.
Credo che, in ogni caso, le migliori resteranno in testa fino alla fine e solo all’ultima giornata si conoscerà il vincitore dello scudetto. Il che porterà a recriminazioni evidenziando errori e ingiustizie arbitrali che saranno più interessanti del calcio giocato.
Buon campionato a tutti, anche ai tifosi juventini che, se non sbaglio, sono al loro terzo allenatore e penso che arriveranno almeno a cinque o sei, anche perché Davide Nicola è già impegnato con la Cremonese.
Scoperto il risultato poco fa, facendo colazione, poi più tardi mi vedo gli HL, ma direi che il Milan quest’anno è Pulisic, Rabiot, Maignan e Modric che però ha quarant’anni e speriamo che regga… cui ogni tanto si aggiunge un Leao che, poro fijo, in questo Milan gioca fuori ruolo e fuori posizione… poi tanta gente buona ma non determinante tra cui segnalo il mio pallino Saelemekers, e gente meno buona e qualche volta dannosa. Prendere due pere dal Toro prima di reagire non è un bel segno, ma come dico da inizio anno nelle quattro dovremmo esserci. La garra non manca a quanto pare, ma spesso non basta, ci aiuterà non fare le Coppe, ma non penso che anche le altre andranno molto avanti. Serve fare qualcosa a Gennaio, soprattutto in difesa, oltre ad un centravanti se non si crede in Gimenez, ma con questo Pulisic potrebbe bastare pure lui in forma migliore. Nkunku una delusione, ma forse gli manca la Premier.
Mi delude un po’ pure il Bologna che pensavo in grado di giocarsela più in alto, ma forse gli manca l’abitudine. La Roma cala come era normale che fosse e Madama ha svariati problemi di convinzione su cui Lucianone deve ancora lavorare, ma lo lascerei fare con calma, anche se il rischio di rimanere fuori dalle quattro esiste. Dalle quattro rimarrà fuori l’Atalanta che, andato via Gasp, sta rientrando nei ranghi… bye bye…
ciao Leo, parlando di cose serie la settimana scorsa a Londra, Covent Garden, nel solito posto dove spesso si esibiscono artisti di strada, ma seri, ho sentito un tenore ( non certo uno dell’Opera Theater li accanto) che per raccattaere qualche Pound si è esibito con brani ed arie note, a parte un nessun dorma quasi in falsetto ( ma se non ci arrivi caro bello, dico io, non è meglio lasciar stare?) quando ha fatto l’Ave Maria di Schubert volevo scendere e levargli il microfono….( brutta cosa capirne qualcosa, credimi) 😂😂😂
Ciao Giovanni… gli artisti di strada se stanno in strada un motivo ci sarà pure… mi ricordo uno a Roma a Piazza del Popolo che come caricatura di un tenore avrebbe avuto un futuro… un’altra volta ho quasi mandato a quel paese un poveraccio che a Vienna andava per ristoranti a raccattare qualche Euro facendo la caricatura di un basso-baritono, peccato che ce lo avessero imposto durante la Cena ed io non ero tollerante, per gli stessi tuoi motivi 🙂 🙂
A proposito di intolleranza, in questi giorni sono a Parigi per un evento che abbiamo dopodomani all’ESA ed oggi mi sono andato a vedere la mostra su Sargent all’Orsay, veramente fantastica (un ritrattista unico ed al livello dei grandissimi, mostra da vedere assolutamente se uno passa per Parigi… il ritratto di Madame X è stupefacente…), ad un certo punto, davanti a un paio di quadri bellissimi fatti da Sargent a Venezia un tizio mi è passato davanti e si è messo a guardare da troppo vicino, ostruendo la vista a me ed altri due… mentre ci discutevo mi sono accorto che era Mathieu Amalric 🙂 🙂 🙂 a quel punto ho tenuto il punto, ho fatto finta di non riconoscerlo ed abbiamo continuato a discutere, a quel punto è arrivata anche una custode e gli ha spiegato che doveva fare più attenzione e non avvicinarsi troppo ai quadri, se ne è andato risbuffando… mi piace pure come attore, per carità, ma su certe cose proprio non ci vedo. 😉 😉
E comunque gran bel gol di Rabiot
Ciao Leo, l’americanino è stato la vostra migliore presa negli ultimissimi anni; l’ho sempre pensato e pure scritto qui sul blog, gran bel giocatore, pochi fronzoli e tantissima sostanza.
Chapeau a chi l’ha preso.
Vero Ugo, l’avevi detto per tempo, Veramente forte, ma non sarei sicuro che la Trump Dance la faccia per prenderlo in giro…
Bisogna vedere se è un americano delle coste o degli stati centrali…😎
se fosse di New York potrebbe essere pure comunista😂
Se fosse per Trump e il suo cerchio magico ( magico…..) certamente sarebbe comunista
Dopo Hauge of course😉
dopo Taremi ci sarebbe una bella lista anche nella seconda squadra di Milano….😂
Perché, Bisseck fischia? 😉 🙂
I pentaperati🍐💩 erano già tutti pronti ad 📣esultare📣, quello più 🐽ingrifato🐽 di tutti sarà sicuramente stato lo sgorbietto coi baffetti, quello con la vocina come Valentino Rossi…😂😂😂
Chissà come rosica lo sgorbietto…😂😂😂
Oh, ma non erano 🖐️?!?!?😂😂😂
Pulisic, attualmente, è l’unico statunitense che apprezzo e lo vorrei anche a Napoli. Gli altri, tutti indistamente, che andassero a fa…..!! Se poi scopro, però che ha votato per chi dico io, lo banno senza pietà (per quel che può servire, visto che non conto un c@xxo!!)
Nce vedimme
Pulisic è nel fantacalcio di uno dei miei ragazzi.
Più che buono, buonissimo: lui è dei Nostri! Grandissimo Capitano US, uno dei pochissimi tra loro (in quel disordine multirazziale) e sicuramente l’unico B–ilanista che vorremmo nell’InterNazionale!
“Christian Pulisic sparked controversy after scoring against Jamaica in the CONCACAF Nations League, celebrating with Donald Trump’s iconic arm shimmy dance, while Pulisic has previously shown support for Trump. The gesture angered many left leaning fans despite the backlash his goal in celebration helped the US secure a dominant 4-0 aggregate lead.”
se è così allora fack you, pulisic! e chi gli sta appresso!
Dubito che non vorreste anche Maignan e Rabiot…
Maignan no, siamo coperti, Rabiot solo perché siamo in emergenza a centrocampo. Comunque gran goal ieri. La palla è andata dritta senza alcun tipo di rotazione. Impressionante, considerato la distanza (circa 30 m)
Io mi prenderei Saelemakers, questo sì
Nce vedimme