John Elkann e l'ipotesi di una cessione dell Juventus da parte della famiglia Agnelli dopo oltre 100 anni

C’era una volta l’impero Agnelli (venduto a pezzi). Quando toccherà alla Juventus? ChatGPT by ChatGPT

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JUVENTUS, UN SECOLO DI FAMIGLIA AGNELLI E IL TRIBUNALE DEI NUMERI

La domanda nata dopo la vendita di Gedi al gruppo dell’armatore greco Kyriakou – socio d’affari del fondo sovrano saudita PIF – è diventata un tormentone: “Dopo Gedi, la Juventus?”
Per ora è solo uno scenario, ma arriva nel momento in cui la Juve è insieme un problema tecnico e un gigantesco problema contabile per John Elkann.

Sul campo la Juventus non è più la macchina che schiacciava il campionato: il ciclo dei nove scudetti è archiviato, la squadra arriva da anni di inchieste, penalizzazioni, esclusioni dalle coppe e tentativi di ricostruzione mai davvero compiuti. La presenza in Champions oggi serve più a tenere in piedi il bilancio che a legittimare l’idea di un ritorno ai vertici europei.


I CONTI: UN MILIARDO IMMESSO, PERDITE A CATENA

I numeri spiegano meglio di qualsiasi metafora perché la Juventus pesi così tanto su Exor.
Il bilancio 2023/24 si è chiuso con una perdita di 199,2 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto ai –123,7 milioni dell’esercizio precedente. Secondo le ricostruzioni sui documenti ufficiali, le perdite cumulate degli ultimi cinque esercizi sfiorano gli 882 milioni.

Per reggere l’urto, tra il 2019 e il 2024 la Juve ha varato tre maxi aumenti di capitale:

  • 300 milioni nel 2019, nell’era CR7

  • 400 milioni nel 2021

  • 200 milioni nel 2024

Totale: 900 milioni di euro immessi in sei anni.
A questi vanno aggiunti i circa 30 milioni versati da Exor con due iniezioni “spot” da 15 milioni nel 2025 e, soprattutto, il quarto aumento di capitale “lampo” da 97,8 milioni, concluso il 21 novembre 2025 e riservato agli investitori istituzionali.

In pratica, in mezzo decennio il sistema Juve ha assorbito intorno al miliardo di euro di nuova finanza, con Exor sempre chiamata a mettere la quota di maggioranza sul tavolo.

Il bilancio 2024/25 appena approvato racconta un club che prova a rallentare l’emorragia: la perdita scende a 58 milioni, i ricavi salgono grazie al ritorno in Champions, ma il patrimonio netto si assottiglia a 13,2 milioni e l’indebitamento finanziario netto risale a 280,2 milioni.

Tradotto: la Juve sta un po’ meglio del 2023/24, ma continua a bruciare capitale e a vivere agganciata alle ricapitalizzazioni e alle plusvalenze sportive.


EXOR, TETHER E IL NUOVO AZIONARIATO IBRIDO

Nel nuovo assetto azionario Exor resta saldamente al comando con circa il 65,4% del capitale e quasi l’80% dei diritti di voto.
Ma alle sue spalle è salita Tether Investments, braccio finanziario del colosso delle stable-coin, che dopo l’ultimo aumento è arrivata a circa l’11,5% del capitale, diventando il secondo socio del club.

Tether, che genera utili miliardari dalla gestione delle proprie riserve in dollari e titoli di Stato, vede nella Juventus una piattaforma globale per rafforzare il brand e sperimentare nuovi prodotti digitali. Ma si porta dietro anche un carico di critiche: in questi giorni un’inchiesta di taglio finanziario ha raccontato del recente declassamento del suo debito a livello “speculativo” da parte di una primaria agenzia di rating, segnalando rischi di trasparenza sulle riserve che coprono la stable-coin.

Per Exor è una soluzione ambivalente: meno sola negli sforzi di ricapitalizzazione, ma costretta a convivere con un socio non industriale, rumoroso, regolato in maniera molto diversa rispetto al tradizionale capitalismo italiano.


L’OFFERTA TETHER RESPINTA: “NON SI VENDE”

La voce ha smesso per qualche ora di essere solo rumore. E’ emerso infatti che Tether Investments, già secondo azionista della Juventus, ha presentato un’offerta esplorativa per l’acquisto del club, o quantomeno per un rafforzamento sostanziale della propria posizione. 1100 milioni la valutazione.

La risposta di Exor è stata netta e ufficiale: offerta respinta, Juventus non in vendita.

La smentita è arrivata in forma pubblica, con una presa di posizione che non lascia spazio a interpretazioni: John Elkann non intende aprire a cessioni, né totali né parziali, del controllo del club. Un chiarimento necessario, dopo ore di fibrillazione mediatica che avevano saldato in un unico racconto Tether, PIF e la vendita di Gedi, alimentando l’idea di una Juventus ormai sul mercato globale come un asset qualunque.

Il punto, però, non è tanto il rifiuto – prevedibile – quanto il segnale.
Per la prima volta un socio non industriale, già presente nel capitale, ha fatto capire di voler andare oltre il ruolo di investitore finanziario, manifestando un interesse diretto per la governance e per il futuro strategico del club.

Exor ha chiuso la porta oggi. Ma il fatto stesso che quella porta sia stata bussata dice molto.
Dice che la Juventus è percepita come piattaforma internazionale, non più come semplice squadra di calcio. Dice che il capitale che le ruota intorno non è più solo di supporto, ma potenzialmente alternativo alla proprietà storica. E dice anche che, se Elkann continua a ribadire il “non si vende”, è perché sa bene che ogni ricapitalizzazione futura rafforza sì il controllo, ma aumenta anche il peso politico di chi è già dentro.

In altre parole: la Juventus non è in vendita oggi, ma non è più un bene inattaccabile.


PIF, KYRIAKOU E LA NUOVA GEOGRAFIA DEL POTERE SPORTIVO

Sul fondo del quadro scorrono i movimenti dell’Arabia Saudita.
Il fondo sovrano PIF controlla il Newcastle United e una fetta importante della Saudi Pro League, ha firmato un maxi-accordo commerciale con la FIFA per il Mondiale per Club 2025 negli Stati Uniti, investe in golf, motorsport e perfino in un nuovo Masters 1000 di tennis dal 2028.

Il calcio, per Riad, non è più solo intrattenimento: è infrastruttura geopolitica, vetrina del progetto Vision 2030 e anticamera del Mondiale 2034.

In questo contesto, la trattativa per la vendita di Gedi a Kyriakou viene letta come un primo avvicinamento strutturale dei capitali sauditi alla galassia Elkann.
Da qui alle fantasie sulla “Juve saudita” il passo è breve. Per ora resta appunto una fantasia, ma indicativa della scala del gioco: club storici europei come pedine di una partita globale tra capitale sovrano, diritti tv e consenso politico.


SE LA JUVE NON FOSSE PIÙ DEGLI AGNELLI

È qui che la vicenda esce dal perimetro del bilancio e diventa storia sociale italiana.

La Juventus è nelle mani della famiglia Agnelli dal 1923. Ha attraversato monarchia, fascismo, Repubblica, boom economico e crisi industriale mantenendo un filo diretto con Torino, con la Fiat e con l’idea stessa di famiglia proprietaria.
La cessione di un asset del genere non sarebbe solo un’operazione finanziaria: segnerebbe la fine di un secolo di capitalismo dinastico applicato allo sport.

Dopo Magneti Marelli, PartnerRe e ora Gedi, la vendita della Juventus suonerebbe come l’ultimo strappo con l’immaginario costruito dal nonno Gianni: niente più triangolo Fiat-giornali-Juve, ma un portafoglio Exor sempre più globale e meno identitario.

È anche per questo che Elkann, finora, frena. Ma gli stessi numeri dicono che il club continua a consumare capitale e attenzione manageriale in misura sproporzionata rispetto ai ritorni.


UN CLUB TRA DUE EPOCHE

La Juventus vive sospesa tra due mondi:

  • quello antico, della squadra di famiglia,

  • e quello nuovo, in cui i club sono veicoli di soft power globale.

Finché Elkann continuerà a firmare aumenti di capitale, la Juve resterà formalmente nella prima categoria. Ma i numeri, le ricapitalizzazioni a raffica e l’ingresso di soci come Tether raccontano che la seconda è già entrata in casa.

La vera notizia, forse, non è se la Juventus verrà venduta o meno.
È che, economicamente, la Juve di oggi non può più permettersi il lusso di essere “solo” la squadra degli Agnelli.

E questa, per il calcio italiano, è già una rivoluzione.

***

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Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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EroAdAtene

Fosse vero… ma purtroppo il padroncino non vuole per ora mollare. Spero per la Juve e la Ferrari che la cosa si risolva presto, questo dove va fa danni.

fato padrino

invece di replicare alle sciocchezze boccaccesche e ragioneristiche vi fo un regalo di Natale: Nudo del Banco del Mututo Soccorso;

bazzicando nel web ho scovato un pdf di un anonimo che contiene anche alcune vecchie recensioni di Enzo Caffarelli che trovo abbastanza godibili, anche per tocchi umoristici a prop di Darwin!, involontari come questo:

L’uomo in particolare deriverebbe dalla scimmia

o per pararsi il culo (ai tempi la Santa Chiesa Cattolica Apostolica e Romana era molto potente):

Non è una battaglia contro la religione, ma semplicemente una demitizzazione della creazione biblica in senso letterale.

davvero? cosa non è chiaro in

Prova, prova a pensare un po’ diverso
Niente da grandi dei fu fabbricato
Ma il creato s’è creato da sé

però quello che mi ha colpito è il parere dell’anonimo su Nudo, del 1997;
dopo i primi tre dischi (capolavori, specie il secondo) ho seguito il gruppo (acquistando i dischi, purtroppo non c’era ancora il web) per tutti i settanta, trovando i lavori successivi decenti ma non entusiasmanti, poi non li ho più seguiti, almeno su disco, dal vivo sì;
questo Nudo mi ha incuriosito, colto da un raptus spendaccione ho cercato di comprarlo, rimanendo orripilato: su Amazon il cd costa 81€, su Feltrinelli 167,04€, ma almeno sono nuovi, nell’usato il prezzo è inferiore, ma come fidarsi?

fortuna che noi pirati ci arrangiamo, cercando si trova un bel torrent in flac, quindi lossless, conanche le copertine;
scaricato, masterizzati e stampate;
vale assolutamente la pena, il primo cd ha un inedito in tre parti degno del Banco degli inizi, quindi versioni acustiche di vecchi brani, soprattutto da Darwin!
il secondo contiene brani live registrati in Giappone e Initaglia, anche qui pezzi dei primi album;

occasionale

Grazie.

Una bella arrampicata sugli specchi, quella del buon Caffarelli, davvero esilarante.
‘Nudo’ non lo conosco ma è stato realizzato in anni in cui il Banco aveva già smesso da un bel po’ di esprimere il suo meglio.

Ti ricambio con un ‘Metamorfosi’ live tratto da un tour giapponese del 2007
Una band con pochi reduci della prima ora (Rodolfo – Vittorio e Francesco) ma comunque tosta e compatta che, guidata da par suo da Vittorio e dal suo inconfondibile gusto tastieristico, se la cava più che egregiamente su un brano di quell’impatto.
Il pezzo poi dal minuto 8:10 – e quindi sul finale – decolla letteralmente e mi commuove a 10:10 (ma noi romantici siamo fatti così) l’entrata di Francesco Big, accompagnata dagli applausi dei giapponesi (roba da non credere): che chiude il pezzo da par suo sollecitando più di qualche brivido in chi ha amato il progressive.

il nome delle cose

Non poteva mancare la solita impressionante, manichea, cronica, ipocrita viltà dell’infame rosea fanzine. Ovviamente concordata con la società di riferimento, che ha dato mandato a tutto ”l’ambientino” di spingere a fondo sulla questione, che i ritorni – creando ”un clima ed ”un sentiment”, come tradizione comanda – non tarderanno ad arrivare, non solo in Europa. Un clima è per tutte le stagioni. È tale la commistione tifoide-mediatico-affaristica, che non si può neanche più distinguere chi sia ad insufflare l’altro. Questi infami, mettono alla gogna sulla prima pagina cartacea, e poi in due immonde pagine centrali, una persona per un fatto successo vent’anni fa, adducendo fantomatiche ”OMBRE” riferite all’arbitraggio di Inter-Liverpool: ma si può?! Ma si può?! Le carogne sarebbero ”accettabili” solo se si comportassero allo stesso modo in tutte le situazioni, inappuntabili nel loro grufolare tra l’immondizia di tutti: allora capiremmo – non approveremmo, ma capiremmo – che alla natura non puoi porre rimedio, altrimenti…

(come nel loro caso, che fanno spallucce e sorvolano solamente sulle frequentissime situazioni, tipo questa clamorosa vergogna di Champions dell’arbitro Vinčić amico dell’amico Čeferin e del var associato,

 

 
in cui sarebbero da indagare le direzioni
arbitrali favorevoli all’Inter)
 
…se non vuoi mostrarti pubblicamente come una carogna a tutto tondo, sei semplicemente un criminale a gettone, un sicario con un mandato, un aguzzino che mette alla gogna persone inermi.
Tanto poi si lavano la coscienza e si auto-emendano e si prodigano in articolesse affrante, quando orde di bestie, tra cui genitori educati dall’avvelenamento dei pozzi dello sport che loro da generazioni alimentano, si avventano su ragazzini che fischiano nei campetti di periferia, mandandoli all’ospedale in codice rosso, quando non finisce peggio. Andrebbero radiati tutti – gattemorte ertosi a monumento di sé stessi – sono il peggio del peggio che questo paese schifoso possa offrire come classe dirigente dello sport.

il nome delle cose

Ma si può?!

gazzetta-Zawyer-Gogna
commentanonimo

Waters waters non si puo’ vivere ossessionati dalla Juve..se no tra un po’ servono il pate’ di Waters😄.fatemi fare il qualunquista. Allora, tolta la Chiesa Romana…tutto e’ destinato a finire. Finche c’e’ la serie A, esistera’ la Juve, come il Milan…il Napoli …il Torino. Cosa diventera’ la Juve? Boh. Per ora mi accontento di vedere i filmati di Del Piero, Baggi, giu’ fino a Mattheus. E a sognare che vinceremo a sorpresa il mondiale😅. Mi diverte di piu’ che discutere una societa’ allo sbando. Che potrebbe risorgere o no, ma non sta nelle mie mani. Salutiiii

2010 nessuno

Dai anonimo non buttarla troppo giù la società, in ogni modo questa prima richiesta di acquisizione da parte del gruppo straniero è stata respinta anche se io non mi fiderei troppo di Elkann..

Waters

Allora stai lavorando per noi?
Non sei onorato dell’incarico ricevuto?
Ma che ossessione ero alla ricerca di tonni, un paio sono rimasti impigliati…purtroppo sono di scarsa qualità…

Luc10 Dalla

I nonni costruirono (quando c’erano obiettivamente condizioni migliori per farlo) e i nipoti adesso incassano…sembra la fotografia di un paese in lenta decrescita no?

turataan

In lenta decrescita dici? Ho letto sulla cronaca di un romeno, di Torino, che se ne torna in patria in quanto la c’è lavoro e stipendi. Non solo i nostri giovani se ne vanno ma pure gli immigrati. Vogliamo chiamarla lenta decrescita?

Luc10 Dalla

Lenta decrescita (era un iperbole) è quella dei nonni.
I giovani non hanno mai visto la crescita e quindi vanno dovunque possono.

In Italia non manca il lavoro…sono gli stipendi a non essere adeguati, quindi fanno bene gli immigrati a tornarsene a casa loro e fanno bene i giovani a non accettare il ricatto e ad anadrsene all’estero.
Chissà perchè qui da noi non si riesce più a trovare un cuoco o un lavapiatti, ma i nostri ragazzi sono contenti di andare a fare lo stesso lavoro da un’altra parte…

2010 nessuno

Perché devono ( i governanti) mantenere i privilegi di quella massa di “popolo” che produce quei 100 miliardi di euro di evasione fiscale annua e che è sempre molto attenta quando si tratta di andare a votare….

il ghiro

O.T. Prima di Parma – Lazio
Annuncia trionfante il sig. Lollobrigida: “L’Unesco riconosce la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale globale.” “Alla faccia dell’immateriale!!!” commentano i 4.000 tifosi laziali in trasferta a Parma per seguire i destini dei propri beniamini. Il pranzo programmato prima della partita metterà a confronto i prodotti tipici e caratteristici delle due regioni a confronto. E vediamo chi prevarrà alla fine.
Tra le paste: gli anolini, i tortelli e i tagliolini contro amatriciana, carbonara, cacio e pepe e gricia; tra i salumi: prosciutto di Langhirano, culatello di Zibello e salame di Felino contro porchetta di Ariccia, coppiette dei Castelli e guanciale di Amatrice; tra i formaggi: parmigiano reggiano contro pecorino romano; tra i dolci: la torta Duchessa contro i maritozzi con la panna e gli amaretti di Guarcino. Anche tra i vini è una bella sfida: tra Bonarda, Croatina e Malvasia dei Colli di Parma contro Est Est Est di Montefiascone, Cesanese del Piglio e Frascati di Monte Porzio.
Ma ovviamente, non essendo un esperto in materia, lascio il comando delle operazioni e la presidenza della Giuria nelle capaci mani del nostro , salsese doc, che emetterà il suo giudizio insindacabile e salomonico, oltre che spero obiettivo. 

monica

A firenze si direbbe: “…in do’tu caschi,caschi bene” !! 😜😁

Waters

Ciao Ghiro, come paste siamo in pareggio, noi come paste ripiene, voi come spaghetteria, come salumi non scherziamo….formaggi direi lievemente meglio noi, vini scarsi entrambi ma forse meglio voi…ma la Croatina è piacentina…stasera pareggio volemose bene…

Luc68

Ci sta … parlare della Juve … dargli addosso … ci sta si è abituati … ma anche quando le cose vanno palesemente male … mi sembra un pó come sparare sulla croce rossa.
Sono ormai quasi 10 anni che la Juve non fa scelte oculate. Da dopo il primo allontanamento di Allegri è stata una catastrofe. La colpa per inciso non si può dare a i giocatori … non sono loro ad acquistarsi … come anche l’allenatore. A volte non si dà peso sufficiente al management per mancanza di visibilità. Faccio notare che il Bologna è forte perché la società è forte non perché ha avuto Tiago Motta. Il Milan sta rinascendo perché il management ha le idee chiare … Allegri è bravo ma non più di tanto. La Juve perso Marotta non ha ritrovato più il bandolo della matassa e i risultati si vedono. Fa specie che Marotta alla Juve abbia fatto mi sembra 7 scudetti, due finali di champions e qualche coppa Italia …. mentre all’Inter forse non ha trovato lo stesso ambiente…. ma comunque ha fatto risorgere la grande Inter.
La Juve spero rimanga agli Agnelli …. che si affidi a persone capaci e … che ci faccia vincere qualcosa … altrimenti pace … il calcio alla fine non è tutto 😉😎

Nicola Romano

Quanta animosita’ qua dentro, ho sempre detto che il calcio dovrebbe servire a distrarsi , non ad aumentare le secrezioni gastriche e del fegato, fuori luogo se non si sta digerendo, per carita’ visto che vi divertite tanto continuate pure . . P.s. evidentemente non avete problemi più’ seri .

2010 nessuno

Parafrasando Bogart: ” è il tifo bellezza, e tu non puoi farci niente….”

Nicola Romano

Per carita’ , io preferisco in … indignarmi per cose piu’ serie

2010nessuno

e fai bene, le cose serie sono altre.

Il Regolamento

Beh, il tuo chatgpt non è molto bravo a fare i conti. Sostenere che una perdita di circa 200 milioni di Euro rappresenta un problema per una società che ha un patrimonio netto di quasi 40 MILIARDI e un utile semestrale (2024) di circa 15 MILIARDI significa non avere le idee molto chiare.
La perdita si.potrebbe ripianare circa 7 volte solo con la liquidità (oltre 1,5 MILIARDI di euro).
Insomma, hai contagiato pure l’AI con la tua ossessione per la Juve

il correttore

Mi sa che il prompt glielo ha scritto @fai tu… solamente firmandosi…😁

Waters

Mah Fabrizio, io la Juventus la vedo sulla via del fallimento – vedasi ultimi bilanci vergognosi o drammatici – può anche darsi che riprenda dalla C come meritava del resto 20 anni fa….you remember l’avvocato Zaccone – siamo da C dateci la B con penalizzazione- che salvò la società dalla serie C…vedremo un pò…

Luc68

Mi chiedo come mai nel 2025 esistano persone mature e intelligenti che vedono il pelo e non la trave ….
Ma va bhe … di che stiamo a parlare poi … di quaqquaraqqua … presumo🤣🤣🤣🤣

Passaportifalsi

Che tristezza ancora aggrapparsi a vecchi stereotipi di piu’ di 20 anni fa ….quando le intercettazioni prescritte provano che Facchetti intrallazzava con gli arbitri come e piu’ di Moggi…a cui poi facevate la corte da anni

A Liverpool ancora si ricordano di quando con Italo Allodi pagavate le vacanze agli arbitri di coppa campioni…le famose ‘coppe’ di cui vi vantate tanto.

Per la partita di coppa poi ho letto addirittura polemiche interiste contro arbitraggio e VAR
la solita faccia tosta dell’eterno chiagn e fotti dal pulpito poi della loggia lissonica che vediamo in azione puntualmente in italia.

Quand’ anche si fossero premuniti a questo giro (ma non e’ cosi’) visti i trascorsi furti, per gli scousers sarebbe non giustificabile ma nei cicli umani .

Studi di piu’ piuttosto, ha molte lacune e vive di un paio di idee fisse.

Modifica il 1 mese fa da Passaportifalsi
Chakkko

Una pregunta: a Suo giudizio quale trofeo presente nel palmarès dell’Inter è esente da ombre e sospetti?

Saluti

il nome delle cose

Se posso… Il primo ed il quattordicesimo sono barzellette, scudetti assegnati da presidenti della FIGC pro-tempore, lo sappiamo tutti. I quattro successivi al quattordicesimo (in sé e per sé vinti sul campo, benché a Roma avessero ed abbiano ancora molto da ridire su almeno un paio di quelli), non sarebbero mai arrivati senza l’azzeramento della concorrenza. Così come la Champions League del 2010 è il prodotto di una tale incredibile serie di clamorosi errori arbitrali, da renderla degna dei due scudetti in bacheca di cui sopra.

Passaportifalsi

Credevo fosse chiaro da che la coppa del 1965 e’ chiaramente macchiata dai maneggi di Allodi.
Anche Quella del 64 in realta’.
La semifinale col Liverpool ancora se la ricordano qui come scandalosa…vennnero fuori poi quelle vacanze in Italia patate da Allodi a vari arbitri incluso quello della semifinale

“IL giornalista
britannico Brian Glanville ha raccolto diverse testimonianze di tentativi di corruzione ell’inter andati a buon fine; come l’arbitro jugoslavo Branko Tesanic, direttore della semifinale europea del 1964 tra Inter e Borussia Dortmund, o il collega spagnolo José Maria Ortiz de Mendebil, che diresse la semifinale dell’anno successivo tra l’Inter e il Liverpool.”

Modifica il 1 mese fa da Passaportifalsi
Chakkko

Pensavo peggio. Grazie per la risposta.

Saluti

2010 nessuno

Leggendo certe risposte, Chakkko, è peggio,ma non per l’Inter……

il nome delle cose

Che impiastro! Se DentiGialli e Facchetti – quello che durante le udienze del processo di Roma (durato 4 anni e conclusosi con la sentenza di pignoramento dell’incasso di una partita dell’Inter atto a pagare le spese processuali, alle quali lui e Moratti furono condannati dal Tribunale di Roma nel 2007, dando totalmente ragione a Ferruccio Mazzola, affermando nella sentenza che il suo libro ”non usava espressioni sconvenienti o offensive, ma raccontava fatti veri, ’doping, calcio scommesse, partite truccate’  ”, cose poi definitivamente ammesse in una famosa, amarissima e tardiva intervista di Sandro Mazzola resa a Walter Veltroni) passava in rassegna i reduci della cosiddetta Grande Inter, quelli ancora vivi, convocati in fretta e furia a deporre contro Ferruccio Mazzola, istruendoli ad uno ad uno, “alla streua di imbarazzatissimi ed esterrefatti sottoposti” raccontano le cronache, a che non rispondessero ad alcuna domanda del PM nel merito delle questioni, ma rilasciassero solo ”dichiarazioni spontanee” in cui denigrare personalmente Feruccio Mazzola, per dire di che razza di carogna stiamo parlando – avessero saputo che un giorno ci saresti stato tu a perorare la loro causa, ti avrebbero fatto sparire per tempo con l’aiuto di qualche ’ndranghetista della Curva Amica, dalla quale risultano parte Lesa da sempre, a prescindere, secondo il Capo tifoso Procuratore milanese.
Perché per chiunque di noi che conosce fin troppo bene come andarono davvero i fatti, è fin troppo facile farti fare la figuraccia che meriti – impiastro! – e dimostrare che nella sentenza della Giustizia Ordinaria nel processo di Napoli non è ”mai stata riscontrata traccia anche di un solo incontro della Juventus manomesso”. Nero su bianco. E che nel processo della cosiddetta Giustizia Sportiva, la sanzione di retrocessione della Juventus non è arrivata come tutte le altre volte in passato per aver riscontrato uno o più ”illeciti sportivi” – no, nessun ”illecito sportivo” contestato! – ma inaugurando per l’occasione il reato di ”cumulo di ’comportamenti antisportivi’…” (reato cumulativo mai esistito prima, creato ad hoc!), mentre il Procuratore Federale Palazzi (fino ad allora osannato come un eroe) – oh, il pubblico ministero/Procuratore Federale, non un passante, eh!? – successivamente dichiarava ufficialmente…

PALAZZI
Waters

Ti ho dato il like…comunque è troppo facile non mi diverto più😀…oramai il mio interlocutore è il lupacchiotto…

il nome delle cose

E fai benissimo a trovarti altri interlocutori, perché ogni volta che passi di qui sono schiaffoni…

Waters

Ah vedi ho la faccia gonfia😀

il nome delle cose

Gonfia non lo so, sicuramente brucia.

2010 nessuno

Ferruccio Mazzola, Giacinto Facchetti, e siamo ancora a calpestare delle tombe, e per cosa?
Ma visto che ci siamo, su Franco Zaglio nessuno si va a documentare..?

M42

Aspettiamo pazientemente che passino a miglior vita Moggi&C., però Moratti, Palazzi, Provera e Rossi mi sembra respirino ancora.

il nome delle cose

Guido Rossi è morto nel 2021, ciò non toglie che si sia reso responsabile della più grande porcheria mai vista nel calcio italiano. Tronchetti Provera è stato il più fracico spacchettatore di asset pubblici italiani, poi sventrati e svenduti, speculandoci allegramente sopra. Moratti si arricchiva esclusivamente con la cresta sulle accise legate al petrolio, causa di millemila guerre, ma poi mandava avanti la patetica moglie ecologista e faceva l’elemosina a Gino Strada… e quando gli crepava della gente in fabbrica per mancanza di sicurezza, si faceva proteggere dalla procura milanese e da RCS perché non venissero pubblicati i libri bianchi dei parenti delle vittime, che orgogliosamente avevano rifiutato risarcimenti sottobanco, a condizione di mantenere assoluto silenzio sulle vicende.
Hai mai visto qualche thread dedicato a questa gentaglia?

il nome delle cose

Si certo, come no! Non parliamo più di Mussolini, solo agiografie di D’Annunzio, come piacerebbe tanto al vostro azionista, nonché abusivo (in quanto fascista conclamato) Presidente del Senato della Repubblica.

Tra l’altro, dovresti rivolgerti al figlio, Gianfelice Facchetti – non proprio una cima, eh…🙄 – che, violando la tomba del padre, come sosterresti tu, aveva denunciato Luciano Moggi per diffamazione in seguito alle sue accuse (in una trasmissione TV) sui notissimi rapporti di lobby tra Giacinto Facchetti, i designatori arbitrali e perfino gli arbitri, portando ad un processo civile che si concluse con l’assoluzione di Moggi nel 2015, la cui sentenza emessa dal Giudice Oscar Magi è chiarissima: ”le telefonate di Facchetti ’costituiscono un elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell’allora presidente dell’Inter nei confronti della classe arbitrale’ e sono ’significative di un rapporto di tipo amicale’ e “preferenziale” raggiungendo ’vette non commendevoli’ “.
 
Che tradotto, significa che ”Facchetti nelle sue telefonate, promuoveva la causa dell’Inter in ogni modo, arrivando alla vetta di richiedere di far vincere una partita all’Inter… ’ma non per me… per noi… eheh… ma per i tifosi…’ ”.

P.S. Sempre le cronache del processo di Roma, raccontano che Ferruccio Mazzola – pace all’anima sua – fosse in lacrime nell’assistere ai suoi vecchi compagni di squadra imbarazzatissimi e anche loro col groppo in gola, mentire, uno dopo l’altro per “ragioni superiori”.

Waters

Cazzo, infatti con le tresche di Facchetti la Inter ha vinto tantissimo😀😀😀

il nome delle cose

Buttando centinaia di miliardi per avere titolari Ciccio Colonnese, West, Galante, Moriero, Zamorano… e poi Cordova, Cruz, Recoba, Obaoba Martins… scambiando Seedorf e Pirlo con Coco e Guglielminpietro, vendendo Roberto Carlos “perché finalmente abbiamo un terzino sinistro come Pistone!”… ecc ecc… dove cazzo pensavate di arrivare? Le decine di punti di distacco a stagione, il centinaio di punti complessivi accumulati in quegli anni, furono il vostro raccolto – sul campo! – più che naturale.

Trescare per far aumentare lo score di “V”-ittorie della tua squadra sotto le direzioni di un determinato arbitro, non ha bisogno di altre conferme – vittorie o meno – per essere configurato come “illecito sportivo” ed essere punito secondo l’articolo che sanziona la “violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità”, ovvero con la retrocessione. Nei tribunali della Repubblica – certo noi parliamo di una sub-magistratura maneggiata come una roncola, ma che dovrebbe mantenere un legame stretto di moralità, con quella ordinaria -, c’è scritto che “LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI”, perfino per Facchetti. Toccherebbe prenderne atto, finalmente.

2010 nessuno

Ah quindi il figlio di Facchetti non era una cima perché difendeva il nome di suo padre denunciando Moggi? E così qui si può sparlare come e quando si vuole, non c’è la richiesta della squalifica e dell’ esilio come hai scritto poco sopra per quelli che sono andati a rivangare nel passato dell’arbitro di Inter-Liverpool?

il nome delle cose

Non ci arrivi, vero?
Tutti (soprattutto all’Inter ed attorno al suo “ambientino”) sapevano come si muoveva Facchetti e gli intrallazzi che intratteneva con i designatori e pure direttamente con alcuni arbitri, per quello la parola d’ordine era ed ancora è “SILENZIO ASSOLUTO”, mai dare occasione di dibattito… ma la cima🙄 è andato all’arma bianca a far sputtanare inutilmente (perché tutte le maleodoranti protezioni istituzionali avevano già funzionato) il padre e l’Inter. Tanto è vero che all’intenzione di “fare appello” (perché quando sei una cima🙄, non solo fai finta di non capire – tu ci riconosci, vero?🙄 – ma non capisci proprio…), quelli dell’Inter e della Gazzetta gli hanno detto… “Asa Feli’, no’ anche basta, eh…”.

Sparlare di cosa??? Ma hai letto la motivazione della sentenza del Giudice Oscar Magi?!

Ma vuoi farla finita di eludere la questione vera,quanti anni hai, dieci…?

Il Regolamento

Ah, questa pelosa abitudine molto italica di santificare i morti… facchetti e mazzola erano sicuramente degne persone, ma ignorare le porcherie che hanno fatto è molto ipocrita

2010 nessuno

E a proposito delle pelose abitudini italiche il complottismo continuo sui fatti che non gli vanno a genio, ne vogliamo parlare?

2010 nessuno

Quindi Ferruccio Mazzola ha fatto porcherie? Ma come non era la bocca della verità sulle cosiddette porcherie fatte dall’Inter negli anni ’60? Inoltre se dici che erano degne persone come fai a sostenere allo stesso tempo che hanno fatto porcherie? Le degne persone non fanno porcherie o di contro chi fa porcherie non è certo una degna persona .
In ogni caso fatti tu come gli altri una ragione: il doping in quel periodo era praticato da tutto l’ambiente calcistico esattamente come adesso su un’altro ambito dell’illegalità tutte le maggiori curve ultras sono infiltrate dalla criminalità organizzata, leggiti pure tu la nota che ho dato in risposta a Sapevatelo.

Il Regolamento

” il doping in quel periodo era praticato da tutto l’ambiente calcistico”
Infatti il problema è ESATTAMENTE questo. Qual è stata l’unica società indagata e condannata per doping?
E come mai, visto che lo praticava “tutto l’ambiente calcistico” (parole tue?) la tua società non fu condannata?
In quanto ai Mazzola, io mi riferivo a Sandro, ma non per la porcheria dello “scandalito”, ma perché quando Ferruccio denunciò il doping all’Inter, il caro fratellino gli tolse il saluto.
Salvo fare retromarcia quando furono scaduti i termini di prescrizione.
Che schifo

il nome delle cose

Ah Ah Ah! A parte che era più che evidente che @il Regolamento avesse scambiato i due gemelli Mazzola: Ferruccio, il meno dotato quindi sacrificabile ed espulso come pecora nera… e Sandro resosi responsabile della peggior porcheria mai accaduta nel calcio italiano, lo scambio di identità (e di età) di calciatori per poter far vincere all’Inter il Mondiale Giovanile di calcio Under 14, fatto di inaudita gravità che avrebbe dovuto comportare una squalifica a tutti i livelli del club per la “violazione dei i principi di lealtà, correttezza e probità” (ma immagino che ci verrai a dire che “così facevan tutti…”), ma che al solito si risolse senza alcuna rilevazione del gigantesco “illecito sportivo” e tarallucci e vino.
 
Il problema che ti trascini dietro e che non vuoi affrontare – fariseo nel profondo come ti è permesso di essere -, è che “le plusvalenze le facevano tutti”, ma a pagare è stata solo la Juventus… che “a trafficare con i designatori arbitrali ci andavano tutti”, ma a pagare ed essere distrutta economicamente e sportivamente, fu solo la Juventus, mentre voi foste premiati con lo scudetto… che il doping in quel periodo era praticato da tutto l’ambiente calcistico…”, ma a voi vi lasciarono alzare le Coppe dei Campioni senza mai indagarvi, santificandovi come “la Grande Inter”… che “i passaporti falsi li hanno utilizzati diverse società, ma solo voi lo avete ricettato per 80.000$…“, ma siccome non c’entrava nulla la Juventus, tutto passò in cavalleria senza la sacrosanta, sicuramente per voi, retrocessione… che “tutte le maggiori curve ultras sono infiltrate dalla criminalità organizzata…”, ma solo per il presidente della Juventus vennero chiesti 30 mesi di squalifica (poi ridotti a 12, quindi a sei, ma intanto ila macchina del fango aveva funzionato a dovere…) e l’audizione alla Commissione Antimafia (!!!) a rispondere di un’intercettazione falsa (!!!) e benché non c’entrasse nulla e la società si fosse costituita parte civile nel processo contro le frange criminali, mentre per i tesserati dell’Inter coinvolti pesantemente in rapporti illeciti con criminali ed andranghetisti della Curva Nord, arrivò il buffetto patteggiatissimo di una giornata di squalifica emanata il 30 aprile, in modo che il primo maggio non ci fossero nemmeno i giornali a parlarne, da scontare nella partita più facile della stagione, contro il Verona, dove Inzaghi lasciò fuori altri 10 titolari… e nulla di nullacontestato ai suoi dirigenti apicali… Ma chi credi di fare fesso? Pensi davvero che abbiamo l’anelllo al naso?
 
Gli uomini, a volte, durante il corso della propria vita, possono anche compiere delle schifezze – siamo fatti di legno storto -, ma se sono capaci di prendere coscienza dei propri comportamenti, pagarne le conseguenze ed emendarsi, possono dirsi galantuomini davanti al mondo. Gli ipocriti e farisei, al contrario, abilmente nascosti dentro un sistema che sempre li salva e li protegge e che persegue un unico colpevole prestabilito, non hanno modo di rendersene conto, e continuano a pontificare dal pulpito della loro falsa innocenza, dispensando pure patetiche prediche o infingarde pacche sulle spalle.

2010 nessuno

Se volete parlare, seriamente, di Juventus Styles di sicuro non riguarda il signor Elkann, che decadenza però, non credevo che sarebbe arrivato a tanto…

Waters

Considera che ha rubato a sua madre…

Il Regolamento

Tu lo sai, vero, che questo commento è da denuncia? Un po’ come lo “stupratore” affiliato a Cristiano Ronaldo.

Waters

Denunciami te, Ronaldo più che altro aspetta la ultima tranche del contratto…

Il Regolamento

Affibbiato, non affiliato. E “ha rubato”, non “a rubato”.

Expo

Caro @Fab, va bene usare ChatGPT (onestamente, hai ammesso di averlo usato), ma un po’ di edizione ci vorrebbe. Peraltro, le fonti citate non sono molto aggiornate (del 2023 e 2024). Addirittura, si cita il fantomatico “editorialenapoli.it – Numero 10” come fonte sugli aspetti finanziari della Juventus!! Una fanzine sul Napoli che opina sugli aumenti di capitale della Juventus…
Peraltro, lo scritto da ChatGPT indica lo spostamento della proprietà da 100% Agnelli a una struttura mista, con Exor che ha aperto le porte a nuovi azionisti.
Si parla di un interesse del fondo PIF (che glorificava come uno dei possibili compratori dell’Inter), oltre al già entrato Tether.
Se investitori di questo calibro sono entrati nella società o stanno valutando di farlo, vuol dire che tanto schifo la Juve (dal punto di vista finanziario, eh!) non fa…

Nicola Romano

Il tema e’ affascinante ,ma per miei gusti un po’ complicato,per cui niente da aggiungere ,ne da dividere .

Waters

Non lo avrei mai detto ma ” nella tua trappola ci son caduto anch’io”…

Nicola Romano

Avanti il prossimo, gli lascio il posto mio .

Waters

È un povero diavolo mi fa anche pena…

Mordechai

Toh…un thread sulla Juve.
Era ora!

Nicola Romano

Dopo tanto tempo sono tornato a Frosinone ,la parte vecchia non e’ male ,e la parte nuova che e’ cresciuta troppo e confusamente, purtroppo c’ e’ parecchio inquinamento atmosferico essendo in una valle, qui a Nettuno per fortuna abbiamo il mare. La prossima volta non mi dispiacerebbe allungarmi fino Ceccano . Salutiamo .

occasionale

Concordo con Mordechai, Frosinone se la batte coi capoluoghi di provincia più brutti d’Italia.
Però è anche vero, Nicola, che la piccola parte medievale è affascinante e, soprattutto, che da quella balconata che è prospiciente al centro storico, si gode una vista molto bella (specialmente dopo che ha piovuto – quando la vista è nitida) sulla Valle del Sacco, sui Monti Lepini e sù fino ai Castelli Romani .. molto bello, ogni volta che ci capito mi ci fermo almeno una decina di minuti, a guardare lo spettacolo.
Il centro di Nettuno era magnifico, col borgo medievale letteralmente appoggiato sull’acqua .. poi hanno costruito il grattacielo di Scacciapensieri (che non sarebbe neanche quello – visto che alla fine la sua silhouette è riuscita negli anni a “farsi accettare”) ma soprattutto il porto turistico – che ha totalmente decimato il fascino del Borgo.
Ma d’altra parte al ‘progresso’ (e soprattutto all’economia) non ci si può opporre.

Modifica il 1 mese fa da occasionale
Mordechai

Frosinone (anagramma di Sonnifero)? Uno dei capoluoghi di provincia più orridi d’Italia. Il centro storico (quattro stradine/piazzette) in tutto, é stato negli ultimi anni “ripulito”, in meno di un’ora lo giri agevolmente tuttol.
La parte bassa, un delirio di traffico e cemento alla rinfusa.
Ceccano a sua volta obiettivamente non è granché, era (visto foto in bianco e nero) un bel paesone fino agli ultimi mesi di guerra, poi crucchi e alleati l’hanno ridotto in polvere dopo Montecassino. Nel dopoguerra, proprio come il capoluogp, è stato ricostruito alla cazzo di cane, resta ben poco della gloria del passato (vedi su wiki “Contea di Ceccano”).
Oggi come oggi, da uno a dieci, Frodinone merita quattro e Ceccano cinque meno.
La Ciociaria comunque è bella, sul piano naturalistico e in cinque o sei posti : Alatri, Anagni. Veroli, Casamari, Arpino…

il nome delle cose

E per nulla paranoico, parlando di Juve e fondi arabi, metterci la foto della visita cortesemente obbligata alla Casa Bianca di una delle due squadre che avrebbero giocato la partita inaugurale del girone del Mondiale per Club a Washington. Soprattutto dopo la tremenda gaffe di aver messo in copertina come Campione Anti-Trump, proprio Pulisic, l’unico calciatore americano che abbia sostenuto il tycoon paranoico con dichiarazioni a suo favore. Dimenticandosi sbadatamente, nella copertina successiva – il tic incontrollabile dell’ossessione nazionale non perdona -, di citare l’altro americano Mckennie, come unico calciatore USA ad essersi espresso, ancora giovanissimo e poi a più riprese, contro il presidente americano.
Però questa volta, almeno, il tic non c’entra, ma c’è intenzione e mala fede. Un piccolo progresso.

Mckennie-Trump
Modifica il 1 mese fa da il nome delle cose
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