L’Inter al comando con i gol di Lautaro, Thuram, Çalhanoğlu e Carlos Augusto: la favola del Como maltrattata di brutto a San Siro. In sintesi: l’ambitissimo Fabregas le prende malamente dall’uomo di scorta Chivu… La Fiorentina è un dramma e va sempre peggio, da adesso il rischio Serie B mette davvero paura
La prima e l’ultima, l’Inter e la Fiorentina. L’Inter si sta facendo l’idea che certe sbandate (vedi il derby col Milan, ma non solo) si possono compensare e i danni se non recuperare almeno limitare. Quando si sta in testa alla classifica si pensa comunque positivo, e le ruggini si raschiano via facilmente. La Fiorentina, al contrario, ultima e 24 punti più sotto, va invece prendendo consapevolezza che di questo passo finisce in Serie B, e anche abbastanza presto se l’aereo non riesce a dare potenza ai motori prima di schiantarsi al suolo.
Christian Chivu s’è goduto con grandi esultanze da bordo campo un’Inter scatenata che ha mosso tutti i pezzi da 90: Lautaro, Thuram, Çalhanoğlu e infine pure Carlos Augusto. A farne le spese il Como, che non appena si è cominciato a raccontare la tavoletta del football barcellonista sul lago dei ricchi, le ha prese ma di brutto proprio. Altro che Fabregas, altro che Nico Paz già folgorato sulla via del Real Madrid. Per paradosso si nota che Cesc Fabregas doveva essere l’allenatore prescelto dall’Inter dopo la separazione da Inzaghi, e invece la bastonata è arrivata da Chivu, quello che non era previsto.
Il dramma della Fiorentina è che non si conosce l’origine del male. Sembrava un bell’idillio, una storia perfetta e invece è stato un lungo e vorticoso precipitare. Che nemmeno ha risolto il cambio di pilota, da Pioli a Vanoli (se ne è andato anche il ds Daniele Pradè che in viola è stato una decina di anni). Mai un tiro in porta e conseguentemente mai una vittoria, una penuria di risultati e di punti che ormai si fa inquientante. Il fatto poi che Kean litighi con i compagni per un rigore, significa che lo spogliatoio sta esplodendo. Butta veramente male…
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Dr. Bocca, ci parli della Mandragora.
O no?
OT (nel superiore interesse nazionale – direbbe Crosetto).
D’accordo che i quotidiani offrono un servizio ma .. si può dire che certe volte alcuni servizi sono eccessivamente prematuri ?
Addirittura io ho letto di ipotesi per sedicesimi e ottavi, assurdo…
Fabrizio, sto vedendo Verona Atalanta, stranamente perché sono appena tornato da Trieste, pranzo eccellente alla Marina di Muggia, si mangia solo pesce fresco – o quasi – quindi il classico crudo – tonno,orata,ostrica, scampi, a seguire un classico rombo al forno con patate compresa la testa, buonissima, con un bicchiere di Ribolla gialla del grande Radikon di Oslavia.
Mi pare che la Inter la abbia scampata bella con Lookman, classico prodotto ” gaspariniano” incredibile che abbiano rifiutato 45 milioni per lui, stasera inguardabile, anche perché c’è nebbia☺️, non capisco come il Verona sia ultimo – da stasera penultimo – a me pare una ottima squadra con buoni contropiedisti come Benghali e soprattutto Giovane, questo è veramente forte e giovane di nome e di fatto…mostro 👹batti un colpo….
Cuciniere😂 Pentaperato🍐💩, il colpo su Giovane lo aveva già battuto Bisseck, quando sul risultato di 1-1, a 10 minuti dalla fine di Verona-Inter, era entrato da dietro da ultimissimo uomo, a mille all’ora amputandogli una gamba, con un fallaccio violentissimo per impedirgli di filare in porta tutto solo, con Sommer👨🦳 piazzato quasi a centrocampo😂…
Fattelo raccontare dal quacquaraquà – l’ ultimo giapponese ancora abbonato alla Domenica Sportiva😂 (pure là, la rete di protezione del club più corrotto ed impunito del mondo ha piazzato un Pentaperato🍐💩 D.O.C.G. come conduttore – l’ex speaker di San Siro😂 Paolo Maggioni😂😂😂), il quacquaraquà che ci cita sempre l’ex arbitro Bergonzi, ogni lunedì imperterrito, ma che proprio quel lunedì si era dimenticato di riportarci quello che aveva detto: “Se io sono sul terreno di gioco e vedo questa velocità e questa intensità e il giocatore andare dritto sulle gambe dell’avversario senza mai e poi mai prendere la palla, io gli do il rosso per grave fallo di gioco” a proposito dell’operato del cameriere di turno Doveri… fermo restando che l’autogol della vittoria all’ultimo minuto di recupero non sarebbe mai arrivato e in ogni caso, con un cameriere di campo meno ossequioso o una Var sottratta alla banda di Lissone, sarebbe stato annullato perché su un cross innocuo dalla trequarti, Pio O’Rey Esposito🐣😂 “spingeva platealmente un difensore veronese che solo per quel motivo non poteva più colpire di testa e respingere quel facilissimo pallone, che invece sbatteva su un suo compagno di squadra e finiva in rete”… il solito infinito schifo!🤮
E anche ieri sera, la solita sarabanda di cartellini🟨 non dati (a quanti siete arrivati? …almeno una trentina…😂🟨😂🟨🟨🟥😂🟨😂🟨😂🟨🟨🟥😂😂😂), l’ottomano che da sdraiato cercava di scuoiare Perrone scalciandolo ripetutamente da dietro🦶🦶, naturalmente impunito, è stato un momento di imbarazzo 🤭😂 perfino per De Rocchis e i Lissonesi che avevano spedito lì il cameriere Di Bello…
E il rigore contro di noi, preteso dai Lissonesi, per un pestone di Pavlovic mezz’ora prima che Thuram crossasse…😂😂😂? Con il simulatore francese (terzo in classifica tra i Pentaperati🍐💩, dietro a Sua Maestà el Torello e a Rotolino Barella) che a carponi mentre sta rialzandosi, capisce che i Lissonesi stanno lanciando la ciambella di salvataggio… e allora si riaccascia😂😂😂 al suolo, ma non si ricorda più quale gamba tenersi e si cinge quella sbagliata😂😂😂…
E tra tutto questo schifo, la fogna del capo dei fascisti 🍐💩che va in giro a fare propaganda pro-pentaperati🍐💩, assoggettando a questo infame governo pure l’AIA…
Povero calcio e povera Italia!🫵🫵🫵
Bocca, che facciamo, brindiamo lo stesso?🍻😂
Brindare a cosa? Non si capisce niente. Un saluto FaB
Giovane è chiaramente troppo forte per restare in gialloblù, ma lasciatecelo almeno fino a Giugno che ci serve. 😅
INTER – COMO 4 – 0
Chivu alterna sapientemente i suoi, sperando di non indebolire la squadra, giocano Luis Henrique e Zielinski. Fabregas in grande spolvero per la serata di San Siro, tutti presenti. Arbitra Di Bello, al VAR Gariglio.
Grande parata di piede di Butez su Barella, poi bella azione nerazzurra, lancio a Luis Henrique che arriva sul fondo, poi crossa indietro per Lautaro, che al volo infilza Butez, 1-0. Si strappa Morata, entra Douvikas, giallo a Perrone, brutta entrata del fallosissimo Diego Carlos su Lautaro, giallo per lui, la partita finora è molto equilibrata, Como molto manovriero ma poco pericoloso.
Ripresa: dentro Vojvoda e Diao, Dimarco sciupa un invitante contropiede, Calha graziato da Di Bello, gran palla per la testa di Douvikas che anticipa Sommer ma alza troppo, tiretti di Nico Paz e di Perrone, e arriva il raddoppio dell’Inter su corner perfetto di Dimarco e tocco ravvicinato di Thuram, 2-0. Botta appena alta di Nico Paz, sx di Dimarco in rete ma il gol è annullato, testata di Nico Paz deviata in corner da Acerbi, tiraccio di Diao, tiretto di Luis Henrique, tiro a lato di Nico Paz, entra Mkhitaryan, tiro da fuori di Diao bloccato da Sommer, Butez salva il gol su Lautaro, dentro Carlos Augusto ed Esposito, tiraccio di Rodiguez, azione arrembante dell’Inter che vince di forza i duelli sulla sx, palla al limite al Calha che pesca l’angolo con un fendente imprendibile, 3-0. Dentro Caqueret e Kühn, ancora a lato la testata di Douvikas, dentro Sucic e Diouf, lancio a sx per Dimarco che pesca Carlos Augusto, facile l’appoggio in rete per il 4-0. Giallo ad Akanji, Butez para su Diouf, ma era f.g. e sulla testata di Da Cunha a lato arriva il fischio finale.
L’Inter ha dominato il match, con una ripresa eccezionale per velocità e precisione degli scambi e per l’efficacia delle conclusioni, i migliori Dimarco, poi Acerbi, Bastoni, Barella e Lautaro, ma buona prova anche di Calha, Zielinski e di un inedito Luis Henrique, Sommer inoperoso. Nico Paz ci ha provato a lungo, ma alla fine ha mollato, come tutto il Como, forse in giornata no, ma molto merito del tracollo va al gioco spumeggiante dei nerazzurri, a cui anche Di Bello ha dato una mano, il giallo di Akanji è arrivato a partita ormai conclusa.
Mi sa che ho affossato il Como con i miei pronostici…😊
Ma, a volte, bisognerebbe capire prima dove risiedano i propri limiti. Fabregas ha voluto fare il fenomeno ed è stato brutalmente castigato. Il Como, che poteva contare l’invidiabile solidità difensiva di aver subito la metà dei gol dell’Inter, gioca una incomprensibile partita a “la va o la spacca” e ne esce con le ossa rotte.
Questo, più o meno, il sunto della partita.
Che di suo, però, fornisce il paradigma per poter giudicare lo standard psicologico dell’Inter. Che le suona di santa ragione ad una squadra che aveva messo nettamente sotto sia Juventus che Napoli (anche se i partenopei avevano limitato i danni…), che a loro volta avevano rifilato sette gol complessivi ai milanesi. Standard psicologico che molti sostengono si allinei a quello del suo capitano: spietata con i piccoli (il Como è pur sempre “una debuttante”), tremebonda con i grandi? In settimana il Liverpool, seppur in caduta libera – sette sconfitte nelle ultime nove partite, anche stasera raggiunto dal Leeds sul 3-3, al 96’! -, ci dirà forse qualcosa in più… forse…
Concordo.
Usando un’espressione popolaresca ma non priva di efficacia si potrebbe dire che “si è montato la testa”.
Diciamo che, in virtù dell’eccellente girone d’andata condotto dal Como e della ghiotta situazione di classifica .. ieri sera Cesc s’è un po’ lasciato andare a un sogno: concedendosi un atteggiamento troppo spregiudicato davanti a una squadra di fronte alla quale non è mai il caso di scoprirsi più di tanto.
Ma è un uomo intelligente e di certo ricaverà dalla serata insegnamenti utili affinchè il Como prosegua nella sua eccellente stagione.
La serata di ieri, tuttavia, offre lo spunto per una riflessione sullo stazionamento ai vertici della classifica.
Stazionare ai vertici della classifica non è affatto facile ed è una cosa che, non a caso, è tradizionalmente appannaggio delle solite sei o sette squadre.
Può certamente capitare che una squadra non adusa ai vertici della classifica se ne impossessi di colpo prepotentemente (pensi ai mitici scudetti di Samp o Verona o a certi exploit di Perugia o del Vicenza), così pure che una invece abituata ai vertici se ne allontani occasionalmente (vedi il Milan lo scorso anno) ma …. stazionarci stabilmente per diversi anni è cosa diversa e richiede lo sviluppo di una vera e propria attitudine che si costruisce solo col tempo.
Una mentalità, un’attitudine che è dei giocatori, del tecnico e della società e che non solo attraversa diverse dimensioni (da quella atletica e psicologica a quella organizzativa ed economica) ma finisce con l’attraversare anche le diverse gestioni che in quella società si avvicendano, fino a costituire in qualche modo una specie di patrimonio ‘immateriale’ del club.
Basti pensare alla Juve – che in un’annata disastrosa come quella della passata stagione (due allenatori e una enorme confusione in campo e fuori) alla fine si è comunque garantita l’accesso in zona Champions.
Insomma .. stare lassù non è facile.
Il Como ce la sta mettendo tutta e sono certo che alla fine della stagione occuperà una posizione senz’altro molto lusinghiera ma …. avere fiato e mentalità per collocarsi tra i primi cinque o sei posti al termine di una tirata così lunga come quella del campionato non è affatto facile.
E lo stesso Bologna (che pure in termini di lavoro gode di tre o quattro anni di vantaggio sul Como e che pure sta giocando un’altra grande annata e anch’essa chiuderà senz’altro
il torneo in una posizione di rilievo) sta lì a dimostrarlo.
Per non parlare della Fiorentina – che probabilmente per lo sforzo profuso nel tendere ai vertici – ha alla fine ccusato un tremendo ‘effetto elastico’ che l’ha rimbalzata brutalmente dalla parte opposta della classifica (perchè poi può accadere anche questo e la storia dei campionati italiani ne registra – di casi simili).
Tremebonda con i grandi ? e chi sarebbero questi grandi? Juventus e Napoli? Sul serio? O ti riferisci all’Atletico Madrid? Ti sembra che l’Inter vi abbia giocato in maniera tremebonda, quando ha buttato lei via il pareggio e forse anche una vittoria?
Ah e il Como sarebbe una piccola, avendo giocato come ha giocato con Napoli e Juventus ed avendo la posizione in classifica che ha attualmente? Ma questo è il calcio, quantomeno quello che si gioca nel nostro campionato adesso, dove anche la squadra che ha vinto lo scorso campionato ( di un punto peraltro sulla seconda, la tremebonda Inter che tremebondamente aveva raggiunto nel frattempo la finale di CL , eliminando Bayern e Barcellona..) si deve guadagnare la posizione turno per turno senza facilitazioni.
Comunque dal momento che ,sempre, i conti si fanno alla fine, vedremo chi è tremebondo e chi no.
Innanzi tutto io ponevo il punto di domanda alla questione e, in seconda battuta, si parlava di psicologia e di rango.
Rango da “big” che il Como non ha certamente ancora nemmeno sfiorato (come detto, rimane “una debuttante”, soprattutto nell’immaginario collettivo, quindi anche in quello dei suoi avversari).
L’Inter in Italia, nelle ultime due stagioni, ha perso 5 volte col Milan, 2 volte con la Juventus, una volta col Napoli (le uniche italiane dell’ultimo lustro, insieme all’Inter, che per ragioni storiche o di valore intrinseco, possono vantare il rango di big, soprattutto nella psicologia degli avversari) non riuscendo a vincere nemmeno uno dei dodici (12!) scontri diretti.
Secondo me, questo dato inconfutabile interroga la psicologia della squadra, che infatti mostra sempre un nervosismo sproporzionato agli impegni, con continue reazioni verso i direttori di gara (accerchiamenti continui, urla belluine, proteste verbalmente violente) e gli avversari (il numero di cartellini gialli mancanti – spesso più di uno a partita per Bastoni e Lautaro – sta ormai raggiungendo quote siderali), che solo un mal interpretato senso del rango da parte dell’AIA, consente di lasciare impuniti.
Per quanto riguarda l’Europa, pur riconoscendo l’impresa contro il Barcellona delle cicale, che anche quest’anno continua a buttare via partite già vinte (quella col Bayern non lo fu, contro una squadra decimata dagli infortuni, l’Inter riuscì a cavarcela per il rotto della cuffia), va detto, proprio ritornando alla psicologia, che da tempo immemore l’Inter non vince una partita europea dopo essere andata sotto nel risultato, mai una, anche contro avversarie non certo di rango riconosciuto.
Ecco, pensavo a una qualche tesi elaborata sul valore del momento o in generale di una squadra di calcio, poi ho letto il solito disco rotto sui “favori” e come dire , mi è calata la palpebra . E veniamo alle povere e derelitte squadre spagnola e tedesca che solo così l’Inter ha potuto battere: il Barcellona cicala? Intanto quella dello scorso campionato era ben diversa come stato, dall’attuale, avendo comunque vinto sia il suo campionato che la Coppa del Re, strana cicala per essere, e quanto al Bayern aveva anche lui vinto il suo, l’ennesimo campionato..quando si parla di psicologia…..
Velocemente nell’intervallo della partitaccia della Roma a Cagliari…
Senti, sei vuoi chiacchierare, facciamolo senza fare le mamollette… che non vi becchiate un’ammonizione nemmeno se mettete a pecoroni l’arbitro o se seviziate trucemente gli avversari, lo hanno capito e verificato tutte le vostre avversarie.
Se non sei riuscito a capire che il Barcellona crea come nessun altro e come nessun altro butta via le partite, beh… che ci possiamo fare…? Anche se io crredo che del Barcellona, tu abbia visto solo quelle due partite contro l’Inter, che peraltro rappresentarono la somma e la vetta di ciò che sostenevo…
Il Bayern vince le Bundesliga a prescindere, ma per passare i turni ad eliminazione diretta di Champions, non può fare a meno contemporaneamente di Neuer, Upamecano, Ito, Davies, Pavlovic, Musiala e Coman… credi di poterlo capire perfino tu?
La tesi sul “rango e psicologia”, invece, era a tal punto elaborata, che non sei nemmeno riuscito a comprenderla…
Scusa, ma mi sa che è tempo perso a discutere con te…
Torno a vedere la Roma…
Hai ragione sul tempo perso,per entrambi e sì, guarda caso hai fatto bene a tornare a vedere la Roma
Col Barcellona da 2/3 a 4/3 ma che stai a dì?
Naturalmente mi riferivo alle partite nei 90′, quelle confrontabili in termini statistici. In ogni caso sarebbe l’unica (tra l’altro con mille legni colpiti dai catalani e tutti – tutti, tutti! – gli episodi arbitrali fifty-fifty, fischiati o aVARiati a favore dell’Inter…) nelle ultime… non so quante stagioni… aiutami a ricordare… sette, otto…?
Anche Inter Bayern fu rimonta, o no?
Da 0/1 a 2/1 non è rimonta?
Soprattutto se il successivo2/2 ha ugualmente sancito la nostra qualificazione…
Waters ma cosa stai a perdere tempo con uno che sostiene che all’Inter non danno mai le ammonizioni che meriterebbe, non solo in Italia, ma, attenzione, anche all’estero?!
Canelon, te set dumà ti che te vedet nient…
No. Non l’avete vinta. E anzi, avete sofferto le pene dell’inferno pure contro le riserve delle loro riserve.
No. Non l’avete vinta. Non succede mai.
Certo, succede a voi😀😀😀😀😀
Ah siete venuti nella vostra…un buon sesto posto nn ve lo toglie nessuno…
Nulla da nascondere, il mio commento sulla partitaccia della Roma è sul thread dedicato.
Vittoria pesante e squillante (forse troppo nelle proporzioni) contro una squadra manovriera e dotata di ottime individualità ma poco smaliziata. Ottimo l’approccio, quando, oltre al gol del capitano, ci siamo presentati due volte davanti a Butez. Poi, col passare del tempo, le abilità dei nostri avversari si sono viste di più fino all’intervento prodigioso di Barella ad evitare un gol fatto. La ripresa l’abbiamo cominciata male, perché il Como ha ricominciato a pressare più alto, senza permettere ai nostri giocatori di uscire ragionando dalla propria metà campo, anche per merito delle correzioni di Fabregas. L’episodico gol del raddoppio di Thuram ha smorzato un po’ l’ardore comasco infondendo al contempo rinnovato vigore alle nostre azioni, fino al largo risultato finale.
Per quanto riguarda i singoli, prestazioni superiori di Barella (anche se si è mangiato un gol all’inizio), Chala e Lautaro (peccato abbia ciccato il gol del tre a zero). Thuram poco continuo ma sempre sovrastato fisicamente. I tre difensori si sono dovuti impegnare per fermare gli attacchi comaschi, senza riuscirci sempre (ricordo due colpi di testa molto pericolosi davanti a Sommer). Dimarco si è applicato molto, così come Luis Henrique, una piacevole scoperta.
Saluti
Aspetta a rallegrarti Chakkko, bisogna accertare se i giocatori dell’Inter , nella soddisfazione per i gol e la vittoria, abbiano per caso “sghignazzato” ………
Tranquillo: questa non l’ho potuta vedere. Il VAR (Valutazione Abusi di Risate) per oggi non lavora.
Come non lavora? Se ti legge a te il lavoro ce l’ha assicurato per tutto il campionato
Fabrizio, un Inter stellare e domani ser a forza Juve contro i grandi impuniti😉
Il grande impunito sarebbe il Napoli?!?
Non ti preoccupare, sono anni e anni che tenta di scrollarsi di dosso quella definizione – La Grande Impunita – cucita alla perfezione su di loro. Da quando, più di un decennio fa, il fenomenale @scusameri la coniò proprio qui sul blog e da qui si diffuse in tutto il web.
È la sua nemesi, a cui cerca inutilmente di sfuggire.
“Hi scusameri!
You have been mentioned in a comment posted on “L’Inter al comando con i gol di Lautaro, Thuram, Çalhanoğlu e Carlos Augusto: la favola del Como maltrattata di brutto a San Siro. In sintesi: l’ambitissimo Fabregas le prende malamente dall’uomo di scorta Chivu… La Fiorentina è un dramma e va sempre peggio, da adesso il rischio Serie B mette davvero paura” post by il nome delle cose.”
Quasi commovente per me ricevere questa notifica dopo tanti mesi, probabilmente anni, che non venivo sul blooog. Grazie, Il nome delle cose, per la menzione e le gentili parole, e per ricordarti ancora della mia piccola creazione linguistica. Vedo che resisti qui: in bocca al lupo!
Hi @scusameri, che grande piacere risentirti. Spero tu stia bene, ti auguro il meglio. E se ti torna la voglia, passa a trovarci…
La lista è quasi pronta, ma dammi ancora qualche giorno, perché è lunghissima.
Ricordati sempre del vaffa di Totti😀….ao movete perchè de tempo ne ho poco…
Io ho una vita, una famiglia (con prole ancora a carico) e un lavoro… inevitabilmente – purtroppo – agiti in ordine inverso… per il cazzeggio mi rimane poco tempo, e la lista è lunghissima…😊
Già che mi ricordi quel vaffa bonario, quando gli attuali broadcaster di regime – DAZN, SKY ecc – spengono l’audio sui bestemmioni a tutto video del vostro capitano (poi risolti con pattegiamenti in federazione nascosti dai media – senza squalifiche!) o fanno sparire interi spezzoni audio-video del racconto dell’ignobile caccia la negro di Acerbi a Juan Jesus (con 10 giornate di squalifica e fine della carriera assicurate!!!), fa molto ridere, se non fosse lo specchio di una realtà italiana vergognosa…