Champions League: Inter-Liverpool 0-1, il contestatissimo rigore di Bastoni con cui poi il Liverpool ha vinto a San Siro

Champions League: Inter-Liverpool 0-1, Atalanta-Chelsea 2-1. Un rigore padulo costringe l’Inter al secondo ko. E l’Atalanta di Palladino è la portabandiera del calcio italiano

Minchia che indignazione. Ho visto Inter-Liverpool 0-1 di Champions League su Sky e subito dopo ho assistito a un’intemerata dallo studio di Capello, Costacurta & C – “Vergogna! Scandalo!” – per il rigore fatale commesso da Bastoni. Roba che nemmanco Byron Moreno per Corea del Sud-Italia si beccò cotanta lavata di capo. Nemmeno Chivu (“dobbiamo combattere contro le ingiustizie”) e i giocatori dell’Inter si sono incazzati così tanto, l’hanno preso come un torto certo, ma insomma anche come classico rischio del mestiere per quei rigori paduli che nel calcio di oggi volano bassi e copiosi.

  Voglio dire, che rigori del genere siano fasulli e siano invenzioni di quel football metafisico che abbiamo creato artificialmente in provetta negli ultimi dieci o venti anni siamo d’accordissimo. Però quanti se ne vedono ormai di rigori così? Quanti attaccanti si lasciano cadere non appena sentono il difensore appoggiarsi o peggio ancora tirargli la maglia? Quanti telecronisti, anche di Sky, ci fanno prendere un colpo quando urlano: “C’è il contatto! C’è il tocco!” Oh, ce l’hanno insegnato e propinato loro in tutte le salse questo calcio qui. Ormai è consuetudine, fa parte della routine moviolistica, è il nocciolo di quel calcio rimasto sospeso tra il reale e il virtuale. 

  Il peccato originale purtroppo è di Bastoni che, invece di tagliarsela, ha allungato la mano malandrina e trovato irresistibile la maglia del furbo Wirtz. Che è stato così invitato a nozze e si è fatto stuntman perfetto. Non la faccio troppo lunga, l’hard core della partita ve l’ho spiattellato così e ora vi lascio allo scannamento sul tema.

  Che l’Inter, maltrattata dalla sfiga per gli infortuni nella prima mezzora di Çalhanoğlu e Acerbi bisogna ammetterlo,  meritasse un pareggio fa parte della chiacchiere in cui volentieri ci intratteniamo leziosamente. Nella sostanza però la sberla del Liverpool si assomma a quella presa dall’Atletico Madrid e così la botta diventa pesante e la classifica scende.  Insomma non tutto nel presepe dell’Inter di Chivu è così idilliaco.

  Piuttosto i complimenti e gli allisciamenti di pelo che ci sono rimasti in canna per l’Inter di Chivu, rovesciamoli tutti sull’Atalanta di Palladino, che oggi appare un’altra squadra. E anzi mi fa pentire di non aver visto Atalanta-Chelsea anziché Inter-Liverpool. E’ vero che nell’Atalanta non tutto è risolto e che la musata di Verona fa ancora male, ma rimontare il Chelsea campione del mondo con i gol di Scamacca e De Ketelaere vale più di un ordinario complimento. Ci vuole applauso e sostegno perché il calcio italiano ne ha tanto bisogno.

  Va così che i palladiani hanno scavalcato addirittura l’Inter in classifica e questo provoca un certo imbarazzo. Bergamo portabandiera italiano di Champions League, più di Inter, Napoli e Juve. Tiè! (o come diavolo dicono a Bergamo…)

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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il nome delle cose

La solita impressionante, cronica, manichea, ipocrita viltà dell’infame rosea fanzine. Ovviamente concordata con la società di riferimento, che ha dato mandato a tutto ”l’ambientino” di spingere a fondo sulla questione, che i ritorni – creando ”un clima ed ”un sentiment”, come tradizione comanda – non tarderanno ad arrivare, non solo in Europa. Un clima è per tutte le stagioni. È tale la commistione tifoide-mediatico-affaristica, che non si può neanche più distinguere chi sia ad insufflare l’altro. Questi infami, mettono alla gogna sulla prima pagina cartacea, e poi in due immonde pagine centrali, una persona per un fatto successo vent’anni fa, adducendo fantomatiche ”OMBRE” riferite all’arbitraggio di Inter-Liverpool: ma si può?! Ma si può?! Le carogne sarebbero ”accettabili” solo se si comportassero allo stesso modo in tutte le situazioni, inappuntabili nel loro grufolare tra l’immondizia di tutti: allora capiremmo – non approveremmo, ma capiremmo – che alla natura non puoi porre rimedio, altrimenti…

(come nel loro caso, che fanno spallucce e sorvolano solamente sulle frequentissime situazioni, tipo questa clamorosa vergogna di Champions dell’arbitro Vinčić amico dell’amico Čeferin e del var associato,

 

 
in cui sarebbero da indagare le direzioni
arbitrali favorevoli all’Inter)
 
…se non vuoi mostrarti pubblicamente come una carogna a tutto tondo, sei semplicemente un criminale a gettone, un sicario con un mandato, un aguzzino che mette alla gogna persone inermi.
Tanto poi si lavano la coscienza e si auto-emendano e si prodigano in articolesse affrante, quando orde di bestie, tra cui genitori educati dall’avvelenamento dei pozzi dello sport che loro da generazioni alimentano, si avventano su ragazzini che fischiano nei campetti di periferia, mandandoli all’ospedale in codice rosso, quando non finisce peggio. Andrebbero radiati tutti – gattemorte ertosi a monumento di sé stessi – sono il peggio del peggio che questo paese schifoso possa offrire come classe dirigente dello sport.

il nome delle cose

Ma si può?!

gazzetta-Zawyer-Gogna
commentanonimo

Ciao raga, come va la vitaccia? Io penso che sarebbe bello incontrarsi per conoscerci, o no? Personalmente ho visto nulla. Ahi il lavoro. Mi spiace che l’Inter abbia perso. Da gobbo odio molto di più il Liverpoool dell’Inter. Non li sopporto. Dovevano essere radiati. Vabbè…Ora guardo il napoli

Waters

Allora ti diamo l’appalto,ossia l’onere e l’onore di organizzare, a me va bene qualsiasi proposta, penso che l’ideale sia da aprile in avanti, ma anche marzo ..

EroAdAtene

Il vero gobbo odia due squadre sole, e cioè la prescrittese e la viola (che goduria in questo momento). Qualcuno di voi è un motociclista? Magari ci si trova su qualche passo…

tamarrogigante

io ho la Vespa

Nicola Romano

Io devo impegnarmi per andare in bicicletta .

Waters

Bella idea, io però sono scooterista, quelli che voi motociclisti con la puzza sotto il naso, non salutate😀

Nicola Romano

Penso anch’ io che sarebbe bello incontrarsi, il Napoli ? La solita ciofeca nelle partite appena appena piu’ difficili .

Waters

In primavera se pò fa….a Torino?

EroAdAtene

A parti invertite avremmo visto Lautaro, Chivu, Bastoni, Barella, stracciarsi le vesti e assalire l’arbitro invocando il sacrosanto affronto, Ricordiamo tutti, vero le sceneggiate di Inzaghi?

Waters

Non esagerare dai…

Totonno58

L’arbitro non ha voluto applicare la norma che io ho creato e che funzionerebbe benissimo in certe situzioni e che pertanto vado a ripetere…”in caso di qualsivoglia contrasto di gioco, in presenza di chiara simulazione da parte dell’attaccante, l’arbitro può decidere di non dare allo stesso la soddisfazione di andare a verificare al Var se ‘il contatto c’è stato’…”…il problema è che c’è stata anche una chiara trattenuta da parte di Bastoni che il rigore se l’è proprio andato a cercare per cui la decisione più salomonica sarebbe stata rigore+ammonizione dell’attaccante!:):)

il nome delle cose

Deve essere stato uno shock tremendo, ieri sera, nel vedere applicato cavillosamente il regolamento…

Qui, con questa perfetta francesina, era cominciata da un po’ (dopo appena un annetto dalla sua introduzione con i mitici rigori inesistenti contro la Juventus, di Juventus-Cagliari e Genoa-Juventus) l’Era d’Oro del Var Inter-nazionale, con Irrati al Var e Rocchi – Ah Ah Ah! Dov’è Rocchi?!?!?! – in campo a far subito battere il corner per non sentire il peso di dover dare rigore e l’espulsione a Lautaro Martínez…

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Waters

https://www.facebook.com/share/r/1AVZJXpE3M/………che mondo meraviglioso😀😀😀

Waters

Comunque Fabrizio si può dire che quello di ieri sera è stato un furto colossale, la ho vista a sprazzi avendo amici a cena – mi sono dilettato con zuppa di cavolo nero e fagioli zolfini, baccalà in trancio con biete multicolori, infine pastiera destrutturata- oggi mi ha chiamato un mio amico e mi ha detto del clamoroso fallo da rigore di Virgil – il Var era a prendersi una tisanina- con braccio allargato a mo di vigile – sembrava Sordi – che multava De Sica….sono giorni meravigliosi…

Passaportifalsi

Che risate vedere I lissonici alla Britannica crociata
scontrarsi con la dura legge del VAR oltralpe….

Non volevo Gasp, ma...

Letto che riporta le considerazioni della Gazzetta dello Sport e letto @Leo 62, questo siparietto (un copia e incolla di schermaglie di qualche giorno fa, più nuove considerazioni finali) casca proprio a fagiolo…
 
Domenica pomeriggio, sul thread con in copertina il Lautaro Martinez sfigurato dall’AI, che il caro Fabrizio si ostina a propinarci, commentando come d’abitudine la partita settimanale del Como, avevo espresso una banalissima considerazione anche sull’Inter, che gliene aveva fatti quattro, ma potevano pure essere di più. Ne riporto una parte qui per ragioni di comprensione (ma se preferite trovate tutto il contraddittorio su quel thread):
 
”Mi sa che ho affossato il Como con i miei pronostici…
Ma, a volte, bisognerebbe capire prima dove risiedano i propri limiti. Fabregas ha voluto fare il fenomeno ed è stato brutalmente castigato. Il Como, che poteva contare l’invidiabile solidità difensiva di aver subito la metà dei gol dell’Inter, gioca una incomprensibile partita a “la va o la spacca” e ne esce con le ossa rotte.
Questo, più o meno, il sunto della partita.
Che di suo, però, fornisce il paradigma per poter giudicare lo standard psicologico dell’Inter. Che le suona di santa ragione ad una squadra che aveva messo nettamente sotto sia Juventus che Napoli (anche se i partenopei avevano limitato i danni…), che a loro volta avevano rifilato sette gol complessivi ai milanesi. Standard psicologico che molti sostengono si allinei a quello del suo capitano: spietata con i piccoli (il Como è pur sempre “una debuttante”), tremebonda con i grandi? In settimana il Liverpool, seppur in caduta libera – sette sconfitte nelle ultime nove partite, anche stasera raggiunto dal Leeds sul 3-3, al 96’! -, ci dirà forse qualcosa in più… forse…”.
 
Questa semplice considerazione, per di più espressa in forma dubitativa, aveva scatenato un bailamme, con @nessuno che s’era inalberato ed incaponito a travisare le mie parole – o semplicemente non le capiva? Chissà se avrà capito quelle dell’insospettabile  Gazzetta…? -, costringendomi a una schermaglia più decisa e puntuale:
 
L’Inter in Italia, nelle ultime due stagioni, ha perso 5 volte col Milan, 2 volte con la Juventus, una volta col Napoli (le uniche italiane dell’ultimo lustro, insieme all’Inter, che per ragioni storiche o di valore intrinseco, possono vantare il rango di big, soprattutto nella psicologia degli avversari) non riuscendo a vincere nemmeno uno dei dodici (12!) scontri diretti. Secondo me, questo dato inconfutabile interroga la psicologia della squadra, che infatti mostra sempre un nervosismo sproporzionato agli impegni, con continue reazioni verso i direttori di gara (accerchiamenti continui, urla belluine, proteste verbalmente violente) e gli avversari (il numero di cartellini gialli mancanti – spesso più di uno a partita per Bastoni e Lautaro – sta ormai raggiungendo quote siderali), che solo un mal interpretato senso del rango da parte dell’AIA, consente di lasciare impuniti. Per quanto riguarda l’Europa, pur riconoscendo l’impresa contro il Barcellona delle cicale, che anche quest’anno continua a buttare via partite già vinte (quella col Bayern non lo fu, contro una squadra decimata dagli infortuni, l’Inter riuscì a cavarsela per il rotto della cuffia), va detto, proprio ritornando alla psicologia, che da tempo immemore l’Inter non vince una partita europea dopo essere andata sotto nel risultato, mai una, anche contro avversarie non certo di rango riconosciuto.”.
 
Trovando poi (a cui devo una lunga lista, ma mi pare inelegante sottoporgliela oggi), che nell’ultimo paragrafo sull’Europa, ci aveva visto un reato di lesa maestà, infilandoci i tempi supplementari col Barcellona, spingendomi a precisare:
 
”Naturalmente mi riferivo alle partite nei 90′, quelle confrontabili in termini statistici. In ogni caso sarebbe l’unica (tra l’altro con mille legni colpiti dai catalani e tutti – tutti, tutti! – gli episodi arbitrali fifty-fifty, fischiati o aVARiati a favore dell’Inter…) nelle ultime… non so quante stagioni… aiutami a ricordare… sette, otto…?”.
 
Al siparietto sopra, dopo Inter-Liverpool, possiamo aggiungere qualche altra considerazione.
 
A –  Il Liverpool ha condotto la partita e vinto meritatamente. Gli scontri diretti con le big italiane, e da questa stagione anche europee, continuano sulla stessa falsariga.
 
B –  Le partite europee mai ribaltate in vittorie dopo essere andati sotto, si allungano. Avevo poi controllato, l’ultima volta nel 2018, oltre 7 anni fa, con Spalletti alla guida: rimonta in trasferta con 1-2 al PSV e prima ancora in casa con il 2-1 al Tottenham.
 
C –  Gli accerchiamenti, le proteste sguaiate si estendono anche in Europa, con la scusante che, in questo caso, il nervosismo è commisurato all’impegno.
 
D –  Che quando gli episodi arbitrali fifty-fifty (visti o non visti, non valutati o valutati dall’arbitro) vengono poi aVARiati equamente (l’ammonizione per la tranciata di Lautaro a roberson poteva tranquillamente essere da rosso diretto; il gol annullato al Liverpool non era da annullare, perché il tocco di mano del tutto involontario non era punibile e non era ”nell’immediatezza” del gol – tra l’altro questo era anche il commento di Thierry Henry nel salottino della CBS, dopo la partita; il rigore per il Liverpool è formalmente inattaccabile se fischiato, ma molto generoso se concesso al Var), succede che invece di vincere, puoi perdere.
 
E –  L’unico cartellino giallo di Bastoni (uno solo!) a fronte dei 25 falli e fallacci fischiatigli contro in serie A, stride tremendamente con quello preso stasera a causa di una semplice maglietta tirata all’avversario in area di rigore. La sua sorpresa, abituato bene com´è, deve essere stata enorme, povero ragazzo, almeno pari a quella di @nessuno, che negava sdegnato il trattamento di favore riservatogli in Italia. Non voglio qui fare confronti con i giocatori della Roma, ci mancherebbe altro: Mancini e Cristante, lo sappiamo, sono noti delinquenti e anche solo immaginare un paragone, sarebbe blasfemo verso gentiluomini come Bastoni o Lautaro. Faccio invece presente un dato che riguarda chi si gioca lo scudetto con loro, con chi sta al loro stesso livello: Bastoni, un giallo su 25 falli commessi (tra cui quelli della caccia all’uomo a Pedro in Inter-Lazio); Lautaro, due gialli su 19 falli (comprese le gomitate proditorie rifilate a Gabbia nel derby e al malcapitato pisano, rimaste impunite); Dimarco, 1 giallo su 14 falli – di contro -Tomori, 3 gialli su 10 falli commessi; Gabbia, 2 gialli su 10 falli. Cosa ci dicono questi dati? Bastoni, un giallo ogni 25 falli, mentre Gabbia+Tomori, 5 gialli ogni 20 falli, 1 giallo ogni 4? Semplicemente che all’Inter puoi fare falli di ogni sorta (veniali, a bloccare azioni pericolose o potenzialmente pericolose, intimidatori verso gli avversari ecc) senza pagare pegno; gli altri, invece, devono stare molto, molto più attenti… e nelle dinamiche della singola partita e di un campionato, hanno un peso considerevole.
 
Insomma, i nodi vengono al pettine e sono più facile da sciogliere, spero senza che nessuno si offenda o si scandalizzi, questa volta…

2010 nessuno

Visto che mi citi, dopo aver sostenuto in precedenza con lo stile che ti contraddistingue, che era inutile che commentassi “tanto non capivo” allora rispondo:
Sei solo uno dei tanti antinteristi a prescindere che contesti falli o favore alla squadra come se fossero solo commessi o dati alla stessa mentre basta semplicemente dare uno sguardo ad una giornata qualsiasi del campionato o delle coppe per notare che capitano a chi prima a chi dopo a tutti; il rigore per il Liverpool? La stessa stampa britannica ha ammesso che non c’era, che era farlocco, ma manca anche un rigore per l’Inter pe un tocco di mano di Van Djik su tiro di Bisseck, con l’inglese che aveva il braccio bello larghino anche questo notato e riportato dalla stampa specializzata, nostra.
Comunque sto giochino dello scannerizzare ogni movimento della squadra milanese lo possiamo fare in tanti,

Non volevo Gasp, ma...

Da dove iniziare?

A – Prima di tutto sarebbe da verificare se davvero capisci quello che leggi, ma credo di si, perché ad altri utenti, di solito interisti, rispondi seguendo un filo logico. Quindi credo che tu usi la tecnica del travisamento, per non confrontarti con le critiche, rifiutandole a priori ed indicando il tuo interlocutore come “nemico”. E allora provo di nuovo a prenderti sul serio, se hai voglia di ascoltare.

B – Non sono un anti-interista, non me ne importa niente dell’Inter, del Milan, della Juve o del Napoli, non sono neanche un anti-laziale nel senso tipico romano, diciamo che se vanno in B sono contento, ma non li gufo nemmeno.

C – Nella discussione cominciata domenica, per caso perché io stavo come sempre seguendo il Como, avevo inizialmente espresso critiche molto più lievi di quelle che ha espresso nei suoi commenti e con le quali tu, pur ritenendole severe, ti dicevi d’accordo. La mia critica iniziale, posta per di più in forma dubitativa, era tale e quale a quella mossa perentoriamente dalla Gazzetta dello Sport, giornale che non vi è certo nemico, ne converrai spero.

D – Sugli episodi arbitrali, intendiamoci. Io non contestavo nulla a caso o per partito preso. Stavo seguendo il ragionamento sulla (possibile) fragilità psicologica dell’Inter e, parlando poi di una singola partita, quella della vostra impresa (che riconoscevo come tale) nella semifinale di Champions della scorsa stagione contro il Barcellona, dicevo che in quella doppia semifinale, come a volte può capitare nel calcio, c’era stata una squadra che aveva colpito sei-sette legni e che aveva avuto la sfortuna di vedersi fischiare sempre contro tutte le situazioni fifty-fifty, non ho detto che c’era un complotto. Tanto è vero, che dopo la partita di ieri, ho detto che a volte capita che gli episodi fifty-fifty (il rigore molto generoso – non inesistente, perché ti cito Bastoni che deve fare quella stupidata di tirare la maglia”; il giallo dato a Lautaro Martinez per quel fallaccio su Robertson che in altri casi poteva tranquillamente essere un rosso; il gol annullato al Liverpool che Thiery Henry – dato che parli degli inglesi – riteneva valido perché il tocco di mano “non era punibile e non era nell’immediatezza del gol” siglato di testa da un altro giocatore; e mettiamoci pure quel rimbalzo sulla mano di Van Djik, che era in posizione naturale appena staccata dal tronco, lungo il corpo, ma che in altre situazioni simili, per esempio lo scorso anno in Inter-Arsenal, era capitato che fischiassero come penalty) vengano valutati equamente, non a senso unico, ed allora, magari, si fa più fatica a compiere le imprese.

E – Quanto allo “scannerizzare la squadra milanese“, mi ci avevi portato tu ad andare più a fondo, col tuo negazionismo. Chiedi a se non riconosce come molto anomala la distribuzione dei cartellini in serie A, vedrai che troverà il modo per farti serenamente ammettere che sì, in effetti, certi rapporti tra numero di falli (e che falli…) e cartellini ricevuti, siano piuttosto anomali. Ma in una discussione con lui, ci saremmo trovati d’accordo sul primo punto e non avrei nemmeno avuto motivo di “scannerizzare” oltre.

Fine, spero di essermi spiegato.

Waters

Pensa che bel rigorino che ci è costato lo scudetto, contro la Roma…però?

Non volevo Gasp, ma...

Non si vede nulla, mi dà “video non disponibile”. Ma se ti riferisci al contrasto tra Ndicka e Bisseck in area di rigore, allora mi vien da ridere… perché è proprio uno di quegli episodi fifty-fifty (anche meno, a dir la verità: diciamo 30-70…) che l’Inter la scorsa stagione come in tutti questi anni di – diciamo così – grande consenso presso le istituzioni del calcio, ha visto in parte molto più che maggioritaria delle volte, risolti a suo favore. Non fare il furbetto… Quella partita doveva finire 0-4 per noi, perché avevate fatto pena, e c’era pure un episodio più fifty-fifty del vostro nella vostra area di rigore, il fallo di Acerbi su Pellegrini… Tra l’altro – ce lo ricordiamo bene perché a Roma non è che muoia un Papa al mese – quella partita cercaste di rinviarla sine die, lucrando pure sulla salma ancora calda di Francesco…

Waters

Guarda era rigore grande come una casa, non rigare i vetri dai😀…a proposito non mi hai ancora detto se eri ad Udine durante i 5 vaffa di Totti a Rizzoli…

Non volevo Gasp, ma...

Rapidamente, che c’ho da lavora’…

Non erano rigore né uno né l’altro, ma se proprio dovevano fischiarne uno, certamente l’atterramento di Pellegrini da parte di Acerbi. Quello tra Ndicka e Bisseck era un intreccio di corpi dal quale non si capiva nulla.

La lista è pronta, ma mi pareva insensibile postartela ieri sera… questa sera la recupero e te la posto.

Sul bonario vaffa di Totti, ho già detto… Fa ridere a crepapelle aggrapparvisi, quando sappiamo benissimo quali siano sempre stati i rapporti tra i campioni e gli arbitri, ma fa molto più ridere pensando agli attuali broadcaster di regime – DAZN, SKY ecc – che spengono l’audio sui bestemmioni a tutto video del vostro capitano (poi risolto con patteggiamento in federazione nascosto dai media – ma senza squalifiche!) o fanno sparire interi spezzoni audio-video – mai inviati alla procura federale – del racconto dell’ignobile caccia al negro di Acerbi a Juan Jesus (con 10 giornate di squalifica e fine della carriera ad alto livello assicurate per quel razzista!!!)… fa molto ridere, se non fosse lo specchio di una realtà italiana vergognosa…

Waters

Mo va cagher😀

Non volevo Gasp, ma...

Di cosa ti vergogni di più? Di come hanno risolto la caccia al negro di Acerbi (che vergogna! – chiedi a Fabrizio, che ti ridà l’archivio…) o delle visite alle sette chiese che avevate fatto, facendo lavorare sottotraccia perfino l’altro razzistaccio di la Russa, per approfittare dei funerali di Papa Francesco e rinviare la partita contro di noi…?

Ecco qua la lista, finalmente. Una parte, finché ce l’hanno fatta, riportata anche da quelli di ”finanzaonline”,. https://forum.finanzaonline.com/threads/amarcord-2007-08-per-chi-si-e-dimenticato-degli-aiutini.1158697/
tutti gli altri dagli archivi del Corriere dello Sport…
E mi limito al campionato 2008, perché come ti avevo detto, c’ho una vita, una famiglia (con prole ancora a carico) e un lavoro… inevitabilmente – purtroppo – agiti in ordine inverso… e per il cazzeggio mi rimane poco tempo… e preparare un’altra lista chilometrica no grazie… accontentati…😊
 
EMPOLI-INTER 0-2 E’ la seconda giornata di campionato. E’ sabato primo settembre. Sullo 0-0 Ayroldi non concede un rigore ai toscani per una spinta in area su Saudati. E il gol del raddoppio nerazzurro, firmato Ibrahimovic, è viziato da un netto fuorigioco.

INTER-CATANIA 2-0 Il16 settembre 2007 è Orsato a sbagliare. L’azione del vantaggio nerazzurro (gol di Crespo) è infatti viziata da un fallo di mano di Adriano.
 
LIVORNO-INTER 2-2 Una settimana dopo la svista di Orsato, il 23 settembre 2007, arriva l’errore di Trefoloni. Sull’1-0 per la squadra toscana, l’arbitro non concede un rigore netto ai padroni di casa. Il fallo è di Burdisso su Diamanti. Da al contrario un rigore inesistente all’Inter.

JUVENTUS-INTER 1-1 Il 4 novembre tocca a Rocchi, chiamato a dirigere il Derby d’Italia. Finisce 1-1, ma nei primi minuti di partita, sullo 0-0, Del Piero viene cinturato in area di rigore da Cordoba. E’ rigore per tutti tranne che per l’arbitro.

INTER-ATALANTA 2-1 Non uno ma ben tre gli errori di Banti, il 24 novembre. Il gol del 2-0 è irregolare: Cruz segna, ma prima spinge Carrozzieri. Negato, poi, un rigore netto all’Atalanta, per fallo di Maxwell su Ferreira Pinto. Nel finale, viene espulso Simone Inzaghi, ma il rosso è il frutto di una simulazione del portiere interista Julio Cesar, che finge di aver preso un colpo dall’attaccante avversario.

FIORENTINA-INTER 1-2 Il 2 dicembre, il giorno del primo spontaneo “terzo tempo” sui campi da calcio italiani, Farina convalida un gol irregolare. E’ quello di Jimenez, al 10’ del primo tempo. La rete è da annullare per un precedente fallo di Samuel su Pazzini.

INTER-LAZIO 3-0 Tre giorni dopo la vittoria al “Franchi”, l’Inter fa bottino pieno con la Lazio. Peccato che il risultato si sblocchi grazie a un rigore inventato: Burdisso e Stendardo si strattonano a vicenda, l’assistente De Santis segnala il penalty, l’arbitro Damato lo assegna.

NTER-TORINO 4-0 Il 9 dicembre la riedizione di quanto visto in Inter-Lazio. Il vantaggio nerazzurro arriva grazie a un rigore che non c’è, per presunto fallo di Comotto che prende il pallone. L’arbitro della gara è Saccani.

INTER-MILAN 2-1 Neanche il derby di Milano, giocato il 23 dicembre, fila via senza sviste pro Inter. Sul punteggio di 1-0 per il Milan, infatti, Morganti nega un rigore ai rossoneri per un fallo netto di Cambiasso su Kakà.

SIENA-INTER 2-3 Il 13 gennaio 2008, doppio errore di Girardi. Sullo 0-0 viene concesso un rigore ai nerazzurri per un fallo inesistente su Cruz. Anzi, è l’argentino a commettere un’irregolarità nei confronti di Codrea. Non concesso, invece, un penalty al Siena per un fallo su Locatelli.

INTER-PARMA 3-2 E’ una delle gare che suscita maggiori polemiche. L’arbitro Gervasoni non concede un rigore al Parma per un fallo di Cordoba su Corradi. Poi, sul 2-1 per i gialloblù, dà un penalty inesistente all’Inter: Couto, nel tentativo di deviare un tiro di Ibrahimovic, tocca il pallone con la testa e forse lo sfiora con la mano, peraltro involontariamente. Il difensore viene anche espulso. Collina, designatore degli arbitri, parla di errore e punisce Gervasoni.

NTER-EMPOLI 1-0 Febbraio si apre con un nuovo clamoroso errore pro Inter, simile e allo stesso tempo ancor più grossolano di quello visto nella sfida con il Parma. Sullo 0-0 Tagliavento concede un rigore ai nerazzurri per un inesistente fallo di mano di Vannucchi. L’empolese, in realtà, colpisce il pallone con il volto. «E se ci fosse stato un intervento di mano – chiarisce Collina – sarebbe comunque stato involontario, vista la breve distanza».

CATANIA-INTER 0-2 Il 10 febbraio protagonista in negativo è di nuovo Farina, che, anche per colpa del suo assistente, convalida il gol dell’1-0 dell’Inter nonostante il netto fuorigioco di Cambiasso. Dopo i cori ironici dei tifosi catanesi, l’arbitro lascia il campo senza fare il terzo tempo.

ROMA-INTER 1-1 Dulcis in fundo, la partita tra le prime due della classe. Due episodi su tutti. Al 22’ del secondo tempo Rosetti grazia Burdisso, già ammonito: il suo duro intervento su Taddei merita almeno il secondo giallo. Al 38’ della ripresa l’ingiusta espulsione di Mexes, per un inesistente intervento su Crespo.

INTER-REGGINA 2-0 Il gol dell’1-0 nasce dal solito rigore inesistente sia perchè il fallo non c’è, e perchè se c’è è chiaramente fuori area.

ATALANTA-INTER 0-2 Altra, ennesima partita viziata dal primo gol dell’Inter da annullare perchè irregolare. E’ facile vincere entrando in campo già con un gol.

P.S. A noi stasera a Glasgow hanno appena dato contro un rigore per una trattenutina più lieve di quella di Bastoni. Succede, situazioni fifty-fifty… una volta di qua e una volta di là…

Waters

Caro mio sei anche simpatico, mi pare difficile contestare un campionato di 17 anni fa, si può dire di tutto ed il suo contrario, magari anche la Roma fu aiutata in diverse occasioni, come ho ben ricordato sull’affaire Totti/ Rizzoli…ah no tu dici un vaffanculo bonario🙂….degli episodi mi ricordo sicuramente quell’Inter Parma in cui fummo indubbiamente aiutati, ma resta il fatto che la Roma perse il campionato contro il Livorno- già retrocesso – pareggiando uno ad uno in casa…

Non volevo Gasp, ma...

Fu un furto con scasso, reiterato. Una cosa enorme, mai vista prima per costanza di episodi a favore di una squadra e contro l’altra (il vaffa bonario di Totti – perché si era visto ostacolare da Rizzoli nell’esecuzione di un tiro in porta – attiene a tutt’altra tipologia di episodi e riguarda il rapporto tra campioni e direttori di gara, che da sempre, segue logiche a parte…è inutile che glissi su quello che ti ho detto circa le mancate squalifiche di Lautaro ed Acerbi, che non sono nemmeno campioni, tra l’altro…). Rileggiti piuttosto le dichiarazioni di De Rossi dell’epoca, da far accapponare la pelle, naturalmente ben nascoste dal sistema informativo dominante allora come ora. E come ti dicevo ti risparmio la lista di due campionati dopo, perché di farmi il sangue amaro non ho voglia…
 
Sono molto simpatico, incredibilmente – di solito i familiari son gli ultimi a fare complimenti – me lo riconoscono anche i miei figli e mia moglie. Dovresti conoscermi di persona…😊

Waters

Ahaha allora siamo due simpaticoni☺️

Il Regolamento

Complimenti all’Atalanta, come ha già detto qualcuno qui dentro sta tornando ai livelli che aveva con Gasparini. Mi sembra che Palladino stia facendo un ottimo lavoro, anche ieri sera la squadra ha avuto un atteggiamento propositivo e ha costruito molto.
Però devo dire che il Chelsea ieri ha preso due gol imbarazzanti… il primo su una palla morta da mezz’ora, da cui scaturisce un cross molle e lentissimo… peccato che i difensori si fossero persi Scamacca al bar.
Il secondo ancora peggiore, Dekete tiene la palla per un’oretta, cercando di decidere cosa fare e non capacitandosi del fatto che nessuno va a chiudere… poi dice “vabbè, allora tiro”…

occasionale

Le vicende dell’Atalanta “post Gasperini” sono molto rappresentative di un fenomeno che non è affatto infrequente, nel nostro calcio (non so nei campionati esteri), e che mi stupisce ogni volta non poco.
Quando infatti la società ha assunto Juric in sostituzione del Gasp io ho pensato (e sono certo di non essere stato l’unico): ‘noo .. non va bene .. è una scelta assai rischiosa perchè è molto difficile che con Juric la squadra possa rimanere ai livelli di quella degli anni del Gasp !’.
Che è un po’ la stessa cosa che in molti pensammo quando il Milan affidò la squadra a Fonseca (‘difficile che ne esca qualcosa di buono .. rischiamo di perdere solo del tempo’).
Succede insomma, e non di rado, che dirigenze professionali ed esperte (perchè Percassi di calcio ne sa quanto tutti noi del Blog messi insieme) compiano scelte di cui addirittura noi (che pure non lavoriamo nel settore) identifichiamo da subito le criticità, salvo poi dover tornare precipitosamente sui propri passi.
E’ un fenomeno per me abbastanza inspiegabile.

Con Palladino era ragionevole pensare che saremmo tornati a vedere un’Atalanta decisamente più somigliante a quella, scintillante, a cui ci eravamo abituati negli ultimi anni: perchè ha un profilo, un’idea di calcio e un’intelligenza e una flessibilità tattica che danno sufficienti garanzie in questo senso.
Però ormai la stagione è andata.
Perchè 15 punti dalla vetta sono tanti e – a meno di un enorme miracolo (che peraltro in qualche misura sarebbe – ove mai avvenisse – anche lo specchio di enormi debacle altrui) – i primi quattro posti sono andati.

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Il Regolamento

Il campionato quasi sicuramente è andato (anche se, attenzione, non siamo nemmeno a metà), ma l’Atalanta è molto ben piazzata in Champions, ha ottime possibilità di andare direttamente agli ottavi.
Questo significa molti soldini, ossia una stagione positiva.

occasionale

E’ vero .. diciamo che per dare un senso alla stagione deve darci sotto in Coppa (fin dove riesce) e scalare le posizioni che può in Campionato.
Comunque ribadisco, io proprio non mi capacito di come a volte dirigenze molto esperte possano compiere scelte così grossolane come questa di Juric nel caso della Dea.

Luc10 Dalla

Magari qualcuno ha qualche informazione più di me….
Io penso che per come è andato via Palladino dalla Fiorentina sapesse già da andare all’Atalanta, ma che non potesse andarci subito per qualche accordo con Comisso e nel frattempo sia stato preso Juric solo come traghettatore.
Il problema è che intanto in campionato quest’ultimo ha fatto dei bei danni…

il radarista

Sappiamo chi è e come la pensa Gigi Buffon. Speriamo che non si metta a fare l’underdog con la nazionale. D’altra parte, andare negli USA oggi non è una passeggiata di salute.

2010 nessuno

Massii RADARISTA , non ne farei un caso per Buffon, non hai visto l’elenco di tutti quelli che ci vanno ad Atreju? Magari tra quelli che si dichiarano simpatizzanti ce n’è chi alla tornata di governo precedente era un altrettanto entusiasta sostenitore, siamo italiani no? Popolo di santi, navigatori, tira a campare, qualunquisti, populisti e quelli con l’età media più alta d’Europa…..

Waters

Sua moglie dice che non è di destra, lo ho letto oggi, giuro…

Luc10 Dalla

Nooo Buffon di destra? Ma quando mai….non è che lo devi difendere solo perchè giocava nel Parma.

Forse intendeva dire che a letto dorme a sinistra 😜

Waters

No ma non lo difendo io, mi è anche piuttosto antipatico…

il nome delle cose

Lo scorso anno è uscita la biografia di Buffon:
Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi.
Nella mia vita non ho mai nemmeno pensato di leggere una biografia, figuriamoci quella di uno sportivo, figuriamoci se proprio di Buffon (che non mi mai stato molto simpatico, mostruosa bravura a parte), ma quando ho saputo che era stata scritta con la strettissima collaborazione di Mario Desiati (tra i miei scrittori – e poeti – preferiti, parlando della penultima generazione, autore di opere molto belle come, tra le altre: Vita precaria e amore eterno,Ternitti, La notte dell’innocenza, Candore e di un autentico capolavoro come Spatriati – tra l’altro la persona più mite e tormentata al contempo, e più di sinistra che io possa immaginarmi), mi sono incuriosito e – mandandoci mia figlia a comprarla – ho cominciato a leggerla. È stata una vera sorpresa, perché se la scrittura è certamente rivista da Desiati, i pensieri e l’anima che ne vengono fuori, sono tutti di un Boffon inatteso, che non conoscevo affatto.

In quel cesso di Atreju ci va ormai chiunque, tutto è stato sdoganato in questo paese.

Della moglie (quella nuova, la D’amico, che dorma a destra o a sinistra), invece, nessun libro riuscirà mai a convincermi che non sia che una vacua donnetta, per di più con una vocetta indisponente e nemmeno tanto bella.

La Milan pulita

🚨🕳️QUANDO FINISCE LA CONFERENCE…

…ED INIZIA LA CHAMPIONS…🕳️🚨

La-milan-pulita-inter-liverpool
Maxim

OT
Gigi Buffon rispolvera la casacca 88 e partecipa al raduno di atreju (ndr club di allezziti)

Doppio OT
Gli inglesi ci copiano. Il Liverpool adotta lo schema vincente del rigore farlocco simil giuvendus anni ruggenti

comevolevasidimostrare

gtdc

fai tu

Vfnclasoreta

San Babila ⬛🟦⬛🟦

Era un grandissimo Gigi allora, quando era uno dei Nostri!
Avremmo dovuto portalo via da Parma e portarlo all’InterNazionale, prima che si redimesse e passasse alla squadra dei pro-pal custodi del gender!

JUVE-pro-gender-pro-pal
Maxim

Ma va a cagher fascio di merda

Passaportifalsi

Che tristezza ancora aggrapparsi a vecchi stereotipi di piu’ di 20 anni fa ….quando le intercettazioni prescritte provano che Facchetti intrallazzava con gli arbitri come e piu’ di Moggi…

A Liverpool ancora si ricordano di quando con italo Allodi pagavate le vacanze agli arbitri di coppa campioni…le famose ‘coppe’ di cui vi vantate tanto.
Quand’ anche si fossero premuniti questa volta (ma non e’ cosi’) sarebbe non giustificabile ma nei cicli umani .

Studi di piu’ piuttosto, ha molte lacune e vive di un paio di idee fisse.

Modifica il 1 mese fa da Passaportifalsi
Mordechai

Come ricorda la Gazza, l’Inter ha incontrato finora cinque “big” (vere o presunte) : Juve, Napoli, Milan, Atletico e Liverpool.
Risultato : zero carbonella.
Cinque partite = cinque sconfitte.
Che cazzo, manco la Virtus Guarcino.

2010 nessuno

Ugo, anche tu sei tra i gomitanti? 😉

Mordechai

Fossi scemo.
Però è innegabile che nella prima parte di CL avete incontrato “la qualunque” e, non appena avete avuto davanti un paio di squadre serie, patapim e patapùm.
O no?

2010 nessuno

Posso capire con l’Atletico, ma ieri sera…?

Mordechai

Se ti riferisci al rigore, che dire…io non lo avrei fischiato, ma per i parametri della serie A, quello è fallo da rigore. Ne avete avuti a favore pure voi millemila del genere…

2010 nessuno

Io mi riferivo anche al fallo di mano di Van Djik, che i soliti qui si sono subito affrettati a minimizzare ma che putacaso avesse commesso un difensore dell’Inter, uno a caso eh, hai voglia gli strepiti e le tragedie

Waters

A dire il vero ha incontrato anche il Como che ha un punto o due in più della Juventus, Como che ha un disavanzo di 100 milioni sul mercato, non come i 500 del Liverpool,però…

Mordechai

Tu consideri davvero il Como una “big”?
Dopo neanche mezzo campionato?

Waters

E tu consideri la Juventus una big? Qua ho letto che era candidata alla Champions

Mordechai

Big storica, nonostante tutto, sì.
Sono un paio d’anni che ci sbattete contro il grugno …
Il Como gioca … sull’entusiasmo del momento, ma non dura a lungo.
A fine stagione, mi ci gioco qualche spiccio, non arriva tra le migliori 8.

Non volevo Gasp, ma...

“Rango da ‘big’ che il Como non ha certamente ancora nemmeno sfiorato (come detto, rimane ‘una debuttante’, soprattutto nell’immaginario collettivo, quindi anche in quello dei suoi avversari).”

Era un altro passo del contraddittorio da cui avevo tratto le parti esposte nel mio intervento più in alto. Passo che aveva già letto, ma fa fa finta di non condividere.

Tradotto: l’Inter quando incontra il Como, psicologicamente, è come se incontrasse la Salernitana.

Il Sindaco

Io noto solo che il Verona si è mostrato più forte della squadra che ieri ha battuto i campioni del mondo in carica (sì sì, ok, ognuno si consola come può…)

il ghiro

INTER – LIVERPOOL  0 – 1   
Tra Inter e Atalanta ho scelto di vedere in diretta l’Inter, perchè i Reds sono sempre stati un osso durissimo per le nostre squadre. Chivu schiera tutti i migliori, fuori solo Dumfries sostituito da Luis Henrique, gli altri ci sono tutti, anche se non al meglio. Nel Liverpool di Slot mancano Salah, Gakpo e il nostro Chiesa, oltre a Frimpong, Leoni, Scanlon, Williams, Bajcetic e Chambers, ma i sostituti comunque hanno tutti una grande esperienza di Europa. Arbitri tedeschi, in campo Zwayer, al VAR Storks.
Dopo 10′ esce Calha, entra Zielinski, giallo a Lautaro duro su Robertson, Sommer para i tiri di Jones e xxx, manovrano bene i reds, si fa male anche Acerbi, entra Bisseck, sul corner doppio colpo di test in area, col secondo Konatè batte Sommer, ma Zwayer annulla per tocco di braccio. tiro di Bisseck deviato, giallo a Ekitike, punizione a fil di palo di Barella, un tiraccio e un tiretto di Zielinski, grande parata di Allison sulla testata di Lautaro.
Ripresa: tira a lato di Isak, Thuram molto moscio, contropiede sprecato da Miki, che si becca anche il giallo, salva Bastoni a centroarea, tiro centrale di Ekitike, para Sommer, tira a lato Thuram, tiraccio di Barella, dentro Bradley e Wirtz, tiraccio di Konatè, giallo a Jones, Sommer salva su Bradley, tiro a lato di Wirtz, dentro Carlos Augusto, Sucic e Bonny, poi Bastoni trattiene Wirtz in area, al VAR Zwayer concede il rigore, giallo per lui, e Szoboszlai fulmina Sommer, 0-1. 
I cambi non hanno dato nessun aiuto ad una Inter molto penalizzata dagli infortuni di Calha e Acerbi, e punita per un inutile fallo in area di Bastoni. Thuram totalmente fuori partita, male anche Luis Henrique e Miki, ma tutta l’Inter ha giocato sotto il proprio standard abituale, molto bene il solo Sommer, che ha salvato la porta in varie occasioni. Nei reds il migliore Szoboszlai, bene anche Ekitike, Jones e i subentrati Bradley e Wirtz, l’arbitro Zwayer, molto fiscale in occasione del rigore, aveva sorvolato su falli molto più gravi da ambo le parti. Per fortuna che l’altra nerazzurra, l’Atalanta, vendica la sconfitta interista battendo 2-1 l’altra squadra inglese in lizza, il Chelsea, rimontandoli con i gol di Scamacca e CdK. Brava la Dea, male il Biscione.

Modifica il 1 mese fa da il ghiro
2010 nessuno

Caro ghiro , ringrazio per la tua puntuale , precisa ed educata cronaca e commento ; permetti un commento in risposta: Chivu ha sbagliato a riproporre la stessa formazione che ha giocato col Como, evidentemente con diversi elementi stanchi, come si è visto, e l’infortunio di Acerbi, per esempio, era tra i rischi prevedibili.
Saluti.

il ghiro

Caro nessuno, concordo pienamente, uomini stanchi o rappiccicati con lo sputo, da parte di alcuni anche meno garra del solito, Lautaro e Barella non possono spolmonarsi in giro per tutto il campo, alla fina manca la lucidità. A proposito, Darmian è rotto? Ieri avrebbe fatto comodo. Mi sarei giocato anche de Vrij e Frattesi.

Il Regolamento

vedere Lautaro che protesta per il rigore non ha prezzo… lo stesso Lautaro che si è preso il rigore qui sotto contro l’Udinese senza fiatare.

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2010 nessuno

E sul tocco di mano della palla da parte di Van Djik niente da dire? Già ma perché dovresti? Il regolamento è il regolamento ma il tifo è il tifo.

Il Regolamento

Mi pareva di averti già dimostrato che per me il regolamento viene prima del tifo. Quello di Van Djik, con le regole attuali, è rigore.
Sempre con le regole attuali, il gol del Liverpool non era da annullare, già, ma perché tu dovresti parlarne?

2010 nessuno

È strano perché io ho letto invece che è stato annullato correttamente, in base al nuovo regolamento sui falli di mano, IFAB docet, perché, cito testualmente ” la regola 12 su falli e scorrettezze, non ha affatto cassato i parametri fondamentali di giudizio da partedel direttore di gara: aumento del volume corporeo, posizione naturale o innaturale delle braccia . Tenendo conto di ciò è da considerare un fallo di mano/braccio se un calciatore:
Tocca deliberatamente il pallone con le proprie mani/braccia, ad esempio muovendo deliberatamente mani o braccia verso il pallone;

Tocca il pallone con le proprie mani/braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani/braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento . Avendo le mani/braccia in una tale posizione, il calciatore si assume il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere punito;

Segna nella porta avversaria : direttamente con le proprie mani/braccia, anche se in modo accidentale, incluso il portiere; immediatamente dopo che il pallone ha toccato le sue mani/braccia , anche se in modo accidentale.”
Il commento poi prosegue:
Ecco perché il tocco di Ekitike’ è stato reputato come falloso dal direttore di gara che ha cambiato idea davanti al monitor : quell’impatto sia pure rocambolesco è fallo perché rende il corpo più grande in maniera innaturale ( ne aumenta lo spazio) facendo si che il contatto sia inevitabile o non giustificabile dal movimento, anche se non intenzionale.

Ripeto non è una deduzione mia ma tratta da Fanpage e come tale appunto la riporto.

Il Regolamento

Ah, beh, se lo dice Fanpage… 🤦‍♂️
a mio parere invece il movimento di Ekitike è assolutamente naturale, le braccia sono in posizione congrua rispetto al fatto che sta saltando.
Il regolamento è lo stesso, la mia opinione è diversa dalla tua.
Questo è un classico caso limite, non è che tu hai ragione e io torto o viceversa.

Leo 62

E’ stato già detto che alle prime due partite veramente impegnative di Champions l’Inter ha preso due sconfitte che, sommate agli scontri diretti quasi tutti persi in Campionato, ( se consideriamo Roma-Inter uno scontro diretto ), fanno pensare? nel frattempo come giustamente notato qui dentro i nerazzurri da Champions sembrano diventati quelli di Bergamo… visti gli HL e mi sembra che il Liverpool abbia tutto sommato meritato, non la metterei sul rigore insomma… anche se è vero che alla fine sono state tutte sconfitte di poco… credo veramente che ai cugini manchi un po’ di cilindrata quest’anno.
Attendiamo sempre qualcuno che ci venga a dire quanto sono forti Thuram e Frattesi, e pure Sommer che questa volta è andato un po’ meglio del solito, ma sul gol annullato è tornato gatto di marmo.

Waters

Ciao Leonardo, eppure sono sempre convinto che è meglio aver preso Thuram a parametro zero, piuttosto che Gimenez a 35 milioni, o giù di lì…

Leo 62

Ciao Andrea, ma perché lo volevi pure pagare Thuram? … 🙂 🙂 pure Bisseck spero che lo abbiate preso a parametro zero…

Waters

Pagato poco rispetto al suo enorme valore🙂

Waters

Fabrizio, ho visto la classifica, con 12 punti siamo matematicamente nelle prime 24, credo proprio che il pensiero dei ragazzi fosse rivolto alla difficile trasferta di Zena, dove non vinciamo quasi mai.
Quest’anno si punta forte al campionato, nel 23 finale di Champions, nel 24 scudetto, seconda stella vinta sul campo del Milan, 25 altra finale e torneo indubbiamente esaltante con vittorie in rimonta su Bayern e Barca, quindi nel 26 su punta forte allo scudo con vista sulla terza 🌟 stella, che voglio vedere visto che tutti i parametri medici mi danno una vita attorno ai 100 anni….saludos

Leo 62

Per la vista sulla terza stella temo ti ci voglia il telescopio Andrea… ma uno potente…

il nome delle cose

Anche perché finora sono diciotto. Il primo ed il quattordicesimo sono stati abusivamente assegnati, rispettivamente in una finale contro dei bambini undicenni nel 1910 (a causa della data fissata dal presidente della FIGC Bosisio, “primo socio onorario” della nascitura Internazionale FC) e dopo essere arrivati terzi a trenta punti di distacco nel 2006 (come vomitevole premio dato dal commissario della FIGC, già membro del CDA dell’Internazionale FC). Ergo, sarebbe già molto lunga la strada per una legittima seconda stella.

sinonimo napoletano

Vista una partita stupenda tra Atalanta e Chelsea, meritatissimamente vinta dai bergamaschi.
Mi piace citarmi, è un mio vezzo – sono la versione napoletana di  @Leo, ahah… Dopo il nostro primo tempo strepitoso contro di loro, aveva visto un’Atalanta già istruita e rinvigorita da Palladino, subentrato a Juric, alla sua prima uscita come nuovo allenatore.
 
sinonimo napoletano
 16 giorni fa
Gran primo tempo, centrocampo (forzatamente) inedito, squadra leggera ed offensiva (Neres e Lang che scattano in avanti e rientrano in difesa), compatta e concentratissima, pressing alto, riconquista palla e giocata verticale. La ripresa comincia sulla falsa riga del primo tempo, poi il loro gol ci spaventa un po’ e l’inevitabile calo fisico impone i cambi, che attualmente sono quello che sono… si soffre il giusto e si portano a casa tre punti importantissimi contro una Atalanta che Palladino saprà presto far viaggiare a ritmo sostenuto. Bello vedere Lukaku ed Anguissa scendere a bordo campo per far festa con Conte e la squadra. Ora tre punti anche in Champions e poi ci sarà da tener duro finché non si recupererà un po’ di gente.
Visto uno Scamacca favoloso, giocatore di grande forza, ottima visione di gioco e tecnica eccellente, non mi spiego perché non giochi in Nazionale.
 
Stasera hanno inopinatamente chiuso il primo tempo in svantaggio dopo averlo dominato nel gioco e nelle occasioni. Nella ripresa, dopo una breve pausa nella quale hanno seriamente rischiato di capitolare solo sulla grande occasione capitata a James in seguito ad un rimpallo al limite dell’area,  hanno di nuovo aggredito e messo sotto i Blues, siglando i due gol con i due giocatori migliori, lo straordinario Scamacca (calciatore di una pulizia tecnica eccezionale, con scelte di gioco spesso originali, ma sempre rasoterra, precisissime ed in favore dei compagni) e lo stratosferico De Ketelaere, autore di una prova di enorme spessore internazionale. Prova commovente di Ederson per corsa e sostanza. Ottima fase difensiva, con il ”vecchio” stoico Kolasinac in campo fino all’ultima stilla di energia, un giganteggiante Kossounou e un Carnesecchi attento, anche se mai decisivo. In generale una prova maiuscola di tutto il collettivo, solo Lookman è parso un po’ sottotono.
Ora, con 13 punti in sei partite e le due rimanenti in casa contro il Bilbao ed in trasferta contro l’Union SG, possono assolutamente pensare di qualificarsi direttamente agli ottavi di finale, senza passare dai Play Off. Complimenti sinceri e vivissimi: chi pensava che non ci fosse più vita dopo Gasperini, è servito, anche se va riconosciuto che la sua impronta è ancora presente, impronta che Palladino ha saputo rilanciare con grande vigore mostrando di avere in pugno una squadra di qualità e sostanza. Resta per me chiaro che un tipo di gioco simile, super-aggressivo con uno-contro-uno feroci a tuttocampo, richiede notevolissime energie fisiche e mentali, difficilissime da reperire ogni tre giorni. Per questo motivo non mi aveva per nulla stupito la débâcle di Verona, contro la squadra di Zanetti, che a sua volta esprime un gioco ultra aggressivo, ma con una settimana intera di tempo per prepare le gare. Semplicemente, Palladino – uomo e tecnico molto ambizioso e furbo il giusto –, probabilmente in accordo con la società che dà ormai per scontata una stagione di transizione in campionato, ma che sa benissimo dove si guadagnano i soldi veri, ha scelto di giocarsi a mille la partita di questa sera. E hanno fatto benissimo: chapeau!

Chakkko

Respinti di nuovo con perdite, purtroppo! Niente che non si sapesse, ma certo bisogna ammettere ancora una volta che oltre ad un certo livello questa squadra non riesce ad andare per limiti strutturali della rosa, per l’età incipiente di molti protagonisti che mal si concilia con incontri ravvicinati di una certa durezza e, in quest’occasione, anche per una serie di infortuni in partita che, sommati all’assenza duratura di Dumfries, ci hanno privato di pedine indispensabili per il nostro gioco. Poche chiacchiere: il Liverpool c’è stato superiore in tutto e per tutto ed ogni volta che pigiavano sull’acceleratore mettevano in apprensione la nostra difesa, nonostante la prova molto buona sull’anticipo di Akanji e di Bisseck, subentrato all’infortunato Acerbi. Se il nostro miglior giocatore è stato Sommer, al netto dell’uscita a farfalle sul gol annullato a Konaté, vuol dire proprio che abbiamo sofferto per lunghi tratti della partita. Leggo poi che abbiamo cambiato preparatore fisico non contenti dei cali fisici verificatisi tante volte lo scorso anno nei momenti finali: da quello che si è visto questa sera, quando ad un certo punto con i nuovi innesti gli inglesi ci scherzavano sul limite della nostra area mentre Miki e gli altri parevano fermi, vuol dire che il problema è proprio di “cilindrata” e di freschezza differenti in un calcio di un certo livello.

Se Lautaro ha almeno colpito di testa una volta nel primo tempo, Thuram non ha tenuto un pallone: rimandato senza voto. Luis Henrique impalpabile; Dimarco ha cercato di fare qualcosa come Barella, ma con molte imprecisioni. A Bastoni è toccato di commettere la cappella fatale che ci ha tolto la possibilità di rosicchiare almeno un punto.

Saluti

2010nessuno

sei troppo severo Chakkko , certo non un granchè come gioco, ma l’Inter stava portando comunque a casa un pareggio , con tutti gi scherzi degli inglesi, neanche troppo difficile. Poi ecco Bastoni che deve fare quella stupidata di tirare la maglia del giocatore inglese, che peraltro con una recita da film si butta per terra all’indietro solo dopo che il nostro ha lasciato la maglia da un paio di secondi, e quello è un rigore? E a proposito di rigori come la mettiamo con il tocco di mano di Van Djik, braccio larghetto, sul tiro di Bisseck? dov’era l’occhio di falco del VAR? Ma questo è il calcio..

Chakkko

Una volta il rigore ingenuo, una volta il corner regalato all’ultimo secondo, una volta un tiro da fuori non irresistibile al 94esimo…. Ma non sarebbe meglio ammettere la dura realtà e dire che questa squadra non può andare oltre un certo livello? Il gioco che vorrebbe proporre l’Inter è troppo dispendioso per vederlo ad ogni partita, mancando giocatori che ti possano creare la superiorità numerica con un’invenzione personale. Se poi quelli più attesi tradiscono le aspettative sparendo appena il livello degli avversari si alza, c’è poco da imputare al tecnico di turno. Forse servirebbe una maggiore duttilità tattica, che ti possa permettere di ridisegnare la squadra al minimo intoppo e sorprendere così gli avversari che ormai sanno come disinnescarci ma sembra che non esista vita al di fuori del 3-5-2.

Saluti

2010 nessuno

Beh sul quadro generale attuale, difficile darti torto, io riferendomi alla partita di ieri sera ho visto e lo ribadisco, che con tutte le imperfezioni dei vari giocatori e magari facendo anche un nome: Thuram, il cui atteggiamento poco grintoso per non dire proprio loffio, non mi è andato per niente, è indubbio che proprio perché non è possibile proporre sempre quei ritmi dispendiosi, c’è comunque anche l’errore del tecnico che ha riproposto, tale e quale la stessa formazione, magari per Acerbi non era tanto difficile da considerare la possibilità che ci fosse qualche rischio fisico e quindi inserire da subito Bisseck .

2econdo me

beh la maglia non si tira che io sappia

guido

avrai sicuramente ragione, io non me ne intendo di decisioni arbitrali e non mi intrometto, ma che tristezza ‘sto VAR: così si incentiva la simulazione. Viva gli errori degli arbitri

2010 nessuno

Già che tristezza… però Bastoni è stato uno sciocco

Mordechai

Finiti i materassi, si dorme sul pavimento. Duro.
Avevo previsto per quelli due pareggi casalinghi e due sconfitte.
Troppo ottimismo. Le sconfitte saranno quattro. Quattro sconfitte contro avversari veri e quattro vittorie contro gli scappati di casa.
Spiaze.
Vado a ninna.
Sogni d’oro.

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