Napoli – Como 0-0: la banda Conte frena, Milinkovic Savic para pure un altro rigore. E il Como fa proprio sul serio. Cremonese – Juventus 1-2, Spalletti infila la prima “vittoria scudetto” 🔴 PRIMA PAGINA di sabato 1 novembre 2025
Il segnale paranormale arriva forte e chiaro, senza bisogno di medium che lo interpretino: lo stop del Napoli precede di poco la vittoria della Juventus, unite dalla transustanziazione via nazionale di Luciano Spalletti con tanto di tatuaggio scudetto partenopeo al braccio.
Il confronto già acido e forte per via dei caratteri egotici dei protagonisti diventa così sempre più elettrico ancorché a distanza. Da Napoli, roccaforte antijuventina al Sud dove pure Madama assomma da sempre frotte di tifo extraterritoriale, si assiste infatti all’insorgere di nuovo umor nero antijuventino e antispallettiano in particolare.

Napoli-Como 0-0, Milinkovic Savic del Napoli ha ancora una volta parato un rigore
Per cause sopranormali il Napoli si avvita su se stesso e anzi ringrazia il suo Milinkovic Savic, barbutissimo incantatore di tiratori di rigori, e cede all’esuberanza del Como, nuova frontiera del calcio moderno, ricco di soldi e talenti, potente e all’avanguardia, con il leader Fabregas già molto invidiato e parecchio impegnato nei corpo corpo dialettici con i colleghi.
Spalletti riprende la Juventus dalle controversa gestione di Igor Tudor e infila con Kostic e Cambiaso la prima vittoria della sua gestione, a Cremona, in quello che lui ha già definito in maniera gradassa percorso scudetto. Perché la Juventus deve puntare in alto e non può scendere a mediazioni.
Grosso modo, direi, che entrambe le squadra guidate da Conte e Spalletti hanno addosso l’inquietudine dei centravanti e in genere degli attaccanti che fanno cilecca. Per un motivo o per un altro: per infortunio, perché la porta non la vedono proprio o perché nessuno porta loro rifornimenti.
Quattro punti di distanza, il perfido tatuato ha già inquadrato l’obiettivo.
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E se va anche Galeone….
Vittoria sofferta, ottenuta con una botta di c…oda in pieno recupero grazie all’autorete per noi benevola di un difensore veronese su cross innocuo di Barella. Prendiamoci i tre punti, sempre graditissimi, ed il bellissimo gol a volo di Zielinski su suggerimento direttamente da calcio d’angolo di Chala con il quale abbiamo aperto il primo tempo, come uniche cose positive di una partita che si è fatta più difficile a mano a mano che coll’intensificarsi della pioggio sul terreno di gioco cresceva anche il ritmo delle ripartenze dei giocatori del Verona, forse troppo timidi all’inizio. Sostanzialmente dopo il vantaggio abbiamo smesso di creare le premesse per il gol del raddoppio e ci siamo rifugiati in un giro palla lento tra centrocampisti e difensori, consentendo agli avversari di pressarci meglio, recuperare la palla e scattare in avanti fino alla doppia occasione (gol del pareggio e palo) con la quale si è chiuso il primo tempo. Nel secondo abbiamo fatto oggettivamente peggio, perché è mancato pure l’approccio positivo che avevamo avuto nella prima frazione, e raramente ci siamo avvicinati dalle parti del portiere veronese, rischiando pure il patatrac in un paio di circostanze, fino al regalo finale della buona sorte.
Per quanto riguarda le prestazioni, poche luci e molte ombre tra i giocatori partiti titolari (Henrique solo un cross, Bonny impalpabile, Lautaro si è progressivamente spento dopo il primo quarto d’ora, Bastoni sempre in proiezioni offensiva a volte si dimentica di marcare, Sucic solo due filtranti interessanti nel primo tempo e lo sciagurato retropassaggio che costa l’ammonizione di Bisseck nel secondo, Sommer incerto forse nel pareggio veronese). Chala e Ziello tra i più positivi; i subentrati hanno inciso pochino.
Saluti
Segnalo che, al momento, di paranormale la giornata registra la vittoria a Verona di Fozza Inda. Otto calciatori interisti giudicati insufficienti eppure Chivu ha vinto.
Avanti così?
Che fatica portare a casa questa vittoria, troppa sul pressing a tutto campo del Verona e ancora difficoltà e pericoli sui contropiedi avversari e alla fine una botta di fortuna , che c’è sempre nel calcio, ma stavolta più che mai.
Ma solo a me pare che il Napoli abbia un problema macroscopico di preparazione atletica? Neanche il tempo di cominciare a rivedere i vecchi infortunati (Rahmani, Hojlund, Lobotka, ecc.) che già ce ne sono di nuovi (Spinazzola, Gilmour), per non parlare dei lungodegenti (Lukaku, De Bruyne, Meret). Boh…
Spinazzola è un miracolato da Conte, che non lo aveva voluto quando allenava l’Inter (era stato testato e poi avevano proposto alla Roma delle cause capestro per il solo prestito). Già ai tempi delle quattro grandi partite in Nazionale, prima del (secondo) gravissimo infortunio, nella Roma giocava una partita si e una no.
Gilmour è passato da buona riserva part time, a giocare 90’ tirati ogni tre giorni: l’infortunio ci sta.
Lukaku cosa? Che c’entra la preparazione atletica?
E de Bruyne? Si infortuna calciando un rigore… su… dopo un paio di stagioni in cui camminava in campo…
No, non sei il solo, anche a me questa storia preoccupa.
Certo tra Cremonese e Verona che beneficenza e noi continuiamo a regalare o quasi rigori.
Ad ogni modo l’effige di Spalletti in apertura del thread richiama vagamente (anche nella postura – nella giacchetta e nella cravattina) le sembianze di Lenin.
Ora .. non so se Luciano, calcisticamente parlando, possa essere definito esattamente un ‘rivoluzionario’.
Diciamo però che, in certe condizioni, può decisamente diventare un trascinatore.
Ohi: caratteri egotici, cause sopranormali, un barbutissimo incantatore di tiratori di rigori,
e la transustanziazione.
Fa piacere vedere che ti sei messo a rileggere Benni (o riascoltare Battiato).
alle 20 su raiplay sport1 (eppoi in differita su raisport hd) quarto del campionato mondiale femminile under 17 Italia-Messico;
abbiamo passato il girone con 3 partite vinte, 6 reti fatte e 0 subite;
è un avviso per l’altro bloggarolo che non ritiene il calcio non adatto alle donne;
Cari Ghiro e Rada, al momento solo voi qui.
OT Tennis.
Ieri Giannino ha asfaltato Zverev e mi è venuto un ” guizzo “; Ma nel cognome del nostro se ci fosse il cambio di consonante finale, niente niente il palindromo spiegherebbe molte cose.
Sono sicuro che l’ osservazione
sia già stata sdoganata, ma a me è venuta in autonomia.
Giuro su tutti i Santi di ieri.
Vi seguo eh.
non credo intendessi proprio “palindromo”, ma ci siamo capiti.
(io l’avevo in effetti già letta da qualche parte, ma altra cosa è notarla da soli, complimenti)
Caro Vipe, da vecchio enigmista avrei dovuto notarlo, ma invece niente, è la ruggine degli anni.
mai letta, ma dato il suggerimento mi è subito venuto in mente;
cmq Zverev non è stato asfaltato, dalla radio ho appreso che non stava bene e inoltre Sinner sarà n.1 per pochi giorni, perché saranno tagliati i punti prima di una certa data;
stavo per scrivere: l’unica cosa che conta è vincere, va bene, però contro Udinese e Cremonese si poteva farlo anche con Tudor;
però nelle due ultime partite ho visto i giuvinotti impegnarsi al massimo e non credo sia solo per meritarsi il posto col nuovo allenatore, che non avessero legato col vecchio?
Vaccapish…
Ieri pomeriggio il Como ha fatto un’altra bella partita, ancora una volta contro una grande. Si è rivista una certa tendenza (purtroppo premiata dal direttore di gara) di “finire per terra” un po’ troppo facilmente, quasi che anche quello fosse uno degli schemi codificati da Fabregas, da adottare in precisi momenti della partita. Un vero peccato (per la riuscita della gara) il rigore parato da Milinkovic (o sbagliato da Morata): sarebbe stato molto interessante seguire il resto della partita con il Napoli ad inseguire. In ogni caso il Como mostra di poter rimanere attaccato al carro europeo e forse forse ambire a qualcosa di più. Vedremo se gli “spagnoletti” terranno colpo più avanti, su campi pesanti e quando avranno accumulato un po’ di fatica…
Buona la prima.
CREMONESE – JUVENTUS 1 – 2
Per il suo esordio Spalletti piazza a sx Koop in difesa, Kostic in fascia e Openda con Vlahovic. Subito in gol la Juve, Lucianone si sta ancora togliendo il paltò, un pasticcio dei grigiorossi in area, tacco di Openda, “assist” di Vandeputte a Kostic che di sx la sbatte dentro, 0-1. Tiro di Vlahovic parato da Audero, che devia sul palo una botta di Locatelli, tiro facile di Vlahovic, Openda spara sull’esterno della rete, ennesima botta sopra la traversa di Locatelli, tiraccio in curva di Payero, Openda ancora a lato.
Ripresa: tiretto di Vlahovic, botta in curva di Openda, attaccano i lombardi, poi mischie in area grigiorossa, batti e ribatti, concluse con l’ennesimo tiro alto di Openda, entrano Sarmiento e poi Conceicao, scivolata a lato di Vlahovic, e arriva il raddoppio al termine di una bella trama in area, cross in area di Conceicao respinto, si avventa Cambiaso e col suo sx beffa Audero superandolo, 0-2. Alla fine di una lunga galoppata Vardy si libera di Gatti e infilza DiG per il 1-2. Dentro Rugani e David, ma non succede più nulla, un isterico Spalletti si porta a casa un giallo e tre punti sudatissimi ma meritati. In complesso una partita mediocre, molto lavoro per entrambi gli allenatori per raggiungere gli obiettivi prefissati. Niente pagelle stasera.
Non ho visto niente e quindi non commento, evidentemente il Como e’ una buona squadra, avesse pure qualche giocatore italiano … .
E pensare che nei lontani anni ’50 il Como era l’unico baluardo di italianità nella serie A di allora, zero giocatori stranieri (per la precisione lo slavo Chawko lo sopportarono solo per 5 partite). Vorrei ricordare gli undici “sconosciuti” che allora sfidavano i fortissimi squadroni “strisciati” rinforzati dai celebrati assi stranieri di allora: Cardani; Travia, Pedroni; Maronati, Bosco, Pinardi; Meroni, Rabitti, Ghiandi, Stua, Lipizer. Remember…
NAPOLI – COMO 0 – 0
Conte lascia in panca Olivera, Elmas, Lang e Lucca, giocano Spinazzola, McT, Hojlund e Neres. Fabregas conferma Smolcic e Caqueret, davanti Morata. Arbitra Zufferli, al VAR Di Bello.
Sbaglia zio Vanja ma poi rimedia sul tiro di Caqueret, dentro Diego Carlos per l’infortunato Kempf, gialli a Perrone e Anguissa, duri scontri a centrocampo, perfetto lancio per Morata che zio Vanja abbatte in uscita, rigore netto, batte Morata ma zio Vanja glielo respinge, McT la “passa” a Butez, che poi devia una stoccata di McT. Anche Diao, dopo Addai, si inciampa nelle gambe, si fa male Gilmour, entra Elmas, giallo a Smolcic, Politano ciabatta in curva, ancora un tiretto di Politano, tiro a lato di Diao, tiraccio alle stelle di Nico Paz.
Ripresa: entra Gutierrez che tira alto, giallo a Fabregas, McT prova il tiro a sorpresa, Politano si libera al tiro, ma Butez è attento, ci riprova anche poco dopo, facile per Butez, giallo a Politano, tiretto di McT, dentro Da Cunha e Posch, giallo a Elmas, dentro Lang, testata di Hojlund facile per Butez, dentro Douvikas e Rodriguez, poi Lucca e Lobotka, facile la zuccata di Buongiorno, fine, nel II tempo più Como che Napoli.
I migliori degli azzurri, oltre a zio Vanja, i due centrali Rrahmani e Buongiorno e l’infaticabile Politano, gli altri tutti sottotono, sembrano già stanchi ad un quarto di campionato; del Como, oltre al solito Nico Paz, un generoso ma un po’ scricchiolante Morata, gli altri hanno fatto il loro dovere, solo gli esterni Addai e Diao hanno fatto a gara di cazzeggio con Neres, tanto dribblare per nulla. Nulla da eccepire su Zufferli, arbitraggio all’inglese, il rigore era smaccato.
Peccato. Poteva andare meglio ma poteva andare anche peggio. Zio Vanja ha limitato i danni e un punticino è meglio che niente. Alla prossima.