Juventus, dopo l'esonero di Tudor la squadra sarà affidata a Luciano Spalletti

La Juventus a Spalletti, torna in scena il Cacini del calcio

Non credo che il nostro fragile calcio avesse bisogno di mettersi a giocherellare con una molotov nelle mani ma tant’è. La Juventus consegnata a Luciano Spalletti è una condizione ad alto rischio di ripetuta deflagrazione. Che può capitare ovunque, arrivarti addosso, scatenare l’incendio. 

  Già me lo vedo Super Lucio col suo Super Io oversize unito alla squadra che concentra gli umori più opposti delle orde di tifo partito, quelli più esaltanti e nobili e quelli più fetidi e ripugnanti. Un conducator divisivo per una squadra che già divide per conto suo, per definizione e nascita. Ci vuole un bello sprezzo del pericolo a metterli insieme, ma…

  Che cosa fare? La Juventus inguaiatasi con le sue stesse mani, sceglie ovviamente l’inevitabile perché la strada è fatalmente tracciata. La Juventus ha bisogno di un allenatore, Spalletti fa il contadino in collina ma al richiamo del campo, del blasone e dei “…vaini” (ndr. in toscano: quattrini, quaini, vaini) è estremamente sensibile. E così sia Spalletti.

  Chiariamoci non Maga Magò che zompa intorno a un pentolone dove bollono zampe di gallina e occhi di drago, perché Spalletti è uno che il lavoro suo lo conosce al meglio possibile, strategicamente credo nessuno gli possa insegnare nulla. E lo scudetto di Napoli sta lì a dimostrarcelo chiaramente. Però il personaggio ha molti volti e una psiche addirittura inesplorata.

  Il problema è che negli anni l’Io del football è lievitato in maniera incontrollata e ipertrofica, l’aggressività si è mescolata alla presuntuosità, è ne è nato un avatar geneticamente modificato che alterna momenti di grande genio a momenti di protagonismo egotico ed estrema insopportabilità. La più piccola delle scintille scatena deflagrazioni a catena. Dove va Spalletti vince, non sempre, e poi rompe i rapporti. Con la Nazionale, invero, ha solo rotto.   

  Evviva, s’apre il sipario, torna in scena l’ esuberante Gustavo Cacini dell’avanspettacolo italiano.

⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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redant

Ma perchè no Palladino?

IntercettazioniPrescritte

Quanto odio anti juventus malcelato anche in queste righe.

In questi ultimi 18 Anni e’ stato un attacco sistematico verso un’ unica societa’. Stampa, pseudomagistratura e tifosi odiatori di professione. Una retrocessione non basto’ a placare questo culto dell’ odio.

L’odio vende, nutrirlo e’ facile.

Modifica il 3 mesi fa da IntercettazioniPrescritte
il nome delle cose

In effetti si, pezzo abbasta “fetido e ripugnante”. Deve amare moltissimo le tifoserie di fascio-razzisti-andranghetisti, senza nemmeno gli opposti.

Il nome delle cose

Benvenuto Luciano!✨

Luc10 Dalla

Spalletti? Non ha il dna

EhEh

E che e’ un globulo rosso? 🙂

Modifica il 3 mesi fa da EhEh
il radarista

Volendo fare una classifica dei filosofi, penso che il primo posto spetti a Scopigno, seguito da Nereo Rocco, senza dimenticare Liedholm. Spalletti potrebbe trovare posto tra loro ma certamente non sarebbe primo. Mi sfuggono altri nomi ma ho in mente di rivedere l’argomento.
Forza Napoli, per ora.

Il nome delle cose

Niente filosofi, meglio sarebbe stato tornare a Mr. Semplicità, uno che conosce il modo di fare 5 punti con le due ultime in classifica e l’Atlanta, di cui 4 rubati in modo vergognoso.

Fattelo dire da chi (⬇️🫶) è sempre l’ultimo a capire come vanno le cose.

cipralex

Ti ho messo il pollice in su.
So quanto sia importante per te averne tanti da rafforzare il tuo traballante ego.

il nome delle cose

Fa tenerezza il modo in cui cerchi di distrarti dalle figuracce che fai. 🫶

Come ti scrivevo l’altro giorno…

IMG_5903
cipralex

Il filosofo ,secondo me, è uno che si pone domande complesse cui da ,dopo aver molto riflettuto, risposte ancor più complesse …tutte cose che con il calcio in genere ma soprattutto con i problemi attuali della juve c’entrano poco…non ho buone sensazioni…

DJ Blux

Beh, il prof. Scoglio entra di diritto in tale lista…

Nico46

Per dirla con Gianni Mura:

Alla fine del ritiro Bagnoli riuniva la squadra e diceva: i miei 11 sono questi, gli altri giocheranno in caso di incidenti o squalifiche, ma devono farsi trovar pronti.
Questa era la sua filosofia: parlare chiaro, e mai dietro le spalle.

Brera affettuosamente lo ribattezzò Schopenhauer. Bagnoli s’informò su Schopenhauer e disse: “Non sono pessimista, sono realista. Ci sono volte che puoi indirizzare le cose, altre volte vanno come vogliono loro”.
. . .

Il Sindaco

Grazie per questo ricordo del grande Osvaldo, mi fai scendere una lacrimuccia…

Il Regolamento

Ma quindi per essere considerati filosofi basta esprimersi in modo incomprensibile?

Nicola Romano

Assai piacque a lo popolo , audir astruse parole . P.s. ovviamente non mi riferisco all’ ex pugile .

Mordechai

Diciamo che aiuta.

guido

porca miseria, mi hai soffiato la battuta dalla tastiera.
Hai pensato anche tu a Gaber? (“non è necessario essere stupidi per giocare a golf …. però aiuta”).
State calmi, l’ha detto Gaber, non io, non ho niente contro il golf.

cipralex

No,non è la stupidità che aiuta a giocare a golf, è la capacità di spegnere il pensiero mentre esegui lo swing.
Poi, una volta che lo riaccendi, non cambia molto essere stupidi o meno…

Mordechai

In realtà no, m’è uscita così.
Giorgio Gaber … gran bella testa, accidenti!

il radarista

Scopigno: Se non ci fossero le partite, il calcio sarebbe più bello.
Nereo Rocco: Che vinca il migliore? Sperem de no.
Liedholm: Si gioca meglio in dieci che in undici.
Spalletti: Uomini forti, destini forti.

Secondo me i grandi filosofi, quelli veri, contrariamente ai pittori, dopo la loro morte vanno incontro a un terribile destino. Verranno ricordati per una sola loro frase, un solo pensiero e non altro. I pittori invece sono un po’ come i maiali. Dopo morti sono migliori e prendono valore.

Prendiamo Occam. Un giovane barbiere chiese al suo fornitore di attrezzi e profumi un rasoio di Occam. Il fornitore lo mise in lista e dopo lungo tempo e tante ricerche gli portò un libro. Il barbiere lo cacciò via dicendo che voleva un rasoio e non un libro.

L’asino di Buridano. Un allevatore si vantava di avere asini con certificazione di origine e pedigree ma si rammaricava di non aver trovato nessun asino di Buridano. Non solo, non sapeva neanche dove Buridano si trovasse.

il ghiro

Caro radar, narrano le cronache che Buridano, allievo di Occam, si facesse prestare da lui il rasoio per farsi la barba. Occam in cambio si faceva prestare l’asino per andare dal suo convento alla Sorbona, dove entrambi insegnavano filosofia teoretica.

Modifica il 3 mesi fa da il ghiro
Nicola Romano

Forse era lo stesso che cercava ” il Cacao meravigliao” .

occasionale

Mi vengono in mente Orrico, Zeman e per certi aspetti anche Vujadin Boskov.
Stando poi sull’epoca di Manlio e Nereo direi che in tema di filosofia non può mancare dal podio anche il mitico Helenio.

Ad ogni modo il Napoli l’ha chiusa anche a Lecce.
Mi chiedo cosa sarebbe il Napoli di Conte senza gli ultimi 20 minuti, insomma, se le partite durassero 70 minuti.
Ma è solo una battuta per significare che Conte è uno che non si arrende facilmente, che non molla, che le partite se le gioca fino all’ultimo e comunque, belle o brutte che siano, i tre punti a casa se li porta quasi sempre.
E in questo s’assomiglia molto con Allegri.
Ecco .. se parliamo di filosofia i due non saranno dei grandi pensatori ma come si portano a casa i punti lo sanno molto bene.

Modifica il 3 mesi fa da occasionale
luigi.iannelli

Mah, certo che perdere due partite sulle 8 giocate è roba da serie A. In fondo due partite le hanno perse anche il Napoli e la Roma. L’Inter ne ha perse addirittura tre. Chi ha fatto meglio sono l’Atalanta, il Como, il Milan e la Cremonese. Quindi, proprio a voler discutere Tudor, a fare la differenza sono i pareggi, ma con i bidoni che si ritrova in rosa direi che meglio non poteva fare.

commentanonimo

Francamente sono senza parole. Spalletti. Nulla contro di lui. Ma siamo a quota tre stipendiati sulla panca. Ma non sarebbe meglio prendere un buon centrocampista? Mah…Come dice Mordechai, per fortuna non son soldi miei.

Modifica il 3 mesi fa da commentanonimo
Il Sindaco

Oh, bentornato, mi erano mancate le sue surreali interviste psicofilopedagogi… quella roba lì.

mtb

Perché non presunzione?

occasionale

Ma dal Giappone non si segnalano reazioni ufficiali alle vicende della panchina bianconera ?
Scherzo naturalmente .. e buona prosecuzione di trasferta.

2econdo me

In una situazione già caotica di suo è logico affidare la guida ad un uomo che parla chiaro e fa subito capire cosa vuole. Avanti così

Il Regolamento

Questa società sta facendo di tutto per farmi cambiare casacca, dopo oltre cinquant’anni di onorato servizio.
Già avevano preso Motta, che mi sta simpatico come un mottarello infilato…, poi avevano un po’ tentato di recuperare con Tudor, bel personaggio sanguigno.
Adesso arriva il re dei piangina e l’allenatore più ermetico che esista (più che ermetico, ho l’impressione che non sappia proprio parlare).
Sicuramente dal punto di vista tecnico è preparato, ma non lo sopporto… vabbè, penso che se ne farà una ragione.

Nicola Romano

Il suo eloquio esprime un sillogismo esistenzialista molto apprezzato dai puristi ,che ne colgono ogni recondita sfumatura

Mordechai

Più che criptico è un vero maestro della supercazzula con lo scappellamento a destra o, in politichese, delle convergenze parallele; capace di interloquire per sedici ore consecutive senza dire nulla di realmente significativo, ci vuole talento per una cosa del genere.
Sarà lui il nuovo mister? Boh.
Non mi aspetto miracoli, mi basterebbe che undici giovanotti in condizioni psicofisiche accettabili, decentemente organizzati e con le idee chiare su cosa fare in campo (con o senza palla fra i piedi), fossero capaci di affrontare a viso aperto chiunque, dando come si dice “il fritto” fino all’ultimo secondo di partita.
Se poi da tutto questo viene fuori una vittoria sono (moderatamente) contento, con una sconfitta (moderatamente) deluso; tutto qui.

comevolevasidimostrare

In pratica un allievo di Bertinotti, detto il “parolaio”
Ciao,
su zio Mario, dovresti trovare qualcosa sui libri dello storico Carlo Francovich.
Presso il Museo dei Diari di Pieve Santo Stefano, paese natale di Amintore Fanfani,
potrebbe esserci qualche suo scritto sugli episodi di Resistenza lungo la Linea Gotica.

….ritornando a bomba, traghetterei col sor Brambilla, razza di lavoratori produttivi, silenziosi e anche evasori .

guido

“me ciami Brambila e fu l’uperari”

Mordechai

Zio Mario Bonacchi…gran bel tipo, in tutti sensi, un marcantonio di un metro e novanta, decisamente belloccio, pareva il classico attore americano degli anni ’50…
Non era comunista, tutt’altro…a capo del suo gruppo dette filo da torcere ai nazifascisti nel lucchese, credo ne abbia fatto fuori più di qualcuno.

lasciami entrare

non do alcun valore alle dichiarazioni di allenatori, dirigenti e calciatori ma ci sono due allenatori che se mi li ritrovo sto ad ascoltare;
Allegri sperando in una sua perfida rasoiata e Spalletti con i suoi intorcinamenti che a volte sconfinano nella metafisica e mi affascinano;

occasionale

In effetti – e non oggi ma da sempre – la capacità di allenatori e giocatori di andare (in occasione di interviste – conferenze stampa o dichiarazioni post-partita) al di là dell’ovvio è molto rara.
Di gente che valga la pena di ascoltare ce n’è sempre stata – e ce n’è tutt’ora – davvero poca.

comevolevasidimostrare

E’ gente laureata in Gingillometria Teoretica, ricordalo.

Darioski

“Un mottarello infilato…” un calippo forse é più indicato…comunque Spalletti è un bravo allenatore e in quanto a simpatia non è che i predecessori eccellessero in tal senso, Capello, Conte, Allegri anche Motta e Tudor… Spalletti, almeno, grazie ali suoi sproloqui criptici, risulta più originale.
Auguri

guido

pensa che avevo letto “mortaretto”. Infatti mi sembrava un po’ cruento

Darioski

🙂

IntercettazioniPrescritte

comunque bocca censura qui opinioni diverse su calciopoli basate su fatti processuali. Che si sappia

uno che però c'era anche prima

Le polemiche sulla prescrizione non vanno mai in prescrizione?…

Mordechai

Il panettone lo magna ma abbacchio&colomba pasquale a fatica.
E con lui, tre tizi a stipendio, uno in panchina e due sul divano di casa.
Non sono soldi miei, se lo fossero giuro che andrei sotto la sede societaria a lanciare molotov.

2010 nessuno

Aspetta Ugo, c’è stato un altro che già in passato teneva tre a volte quattro tecnici contemporaneamente a stipendio ma non mi viene il nome….tu ti ricordi, per caso?🤣

Mordechai

Francamente no.
La deriva juventina, più della società che della squadra a dire la verità, è veramente … drammatica (in ambito sportivo), non hanno la più pallida idea di cosa fare e come farla, annaspano a occhi chiusi nella nebbia, ingaggiano giocatori a casaccio, giusto per fare numero, come se non ci fosse un domani.

Ermenegildo Segna

Infatti non c’è.

uno che però c'era anche prima

Zamparini!

2010 nessuno

No, ed è strano che voi juventini non lo abbiate subito pensato, comunque è Moratti e il suo anno clou, se vogliamo dirlo così fu quando esonerò Simoni, dopo lui Lucescu , Castellini e Hodgson, tutti nello stesso campionato 1998/99

Mordechai

Noi juventini mica siamo in malafede, cosa credi?
🙂

2010 nessuno

Hai ragione scusa, la purezza in persona….

uno che però c'era anche prima

Voi juventini lo dici a tuo cognato.

2010 nessuno

Eh ma sono sempre loro a bocca aperta, si fa confusione….. comunque mio cognato è un ex pugile dilettante, persona buonissima ma ha ancora un destro che fulmina, ci vuoi parlare?

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