Sassuolo-Roma 0-1, gol di Dybala. La Roma in testa alla classifica di Serie A insieme al Napoli

Paolino Dybala, genio senza passato e futuro, solo presente. Roma e Napoli al comando, il calcio svolta a Sud

Paolino, Paolino (…). Paolino Dybala, nonostante tutto. Ora, diciamolo chiaramente, non è che abbia fatto un gol, il primo in questo campionato, che passerà alla storia per abilità, audacia ed estetica. Ma quanto più il gesto diventa unico, solitario, sia nella stagione, che nella partita stessa (Sassuolo-Roma 0-1), tanto più pesa come il piombo e lievita nell’immaginario. A testimonianza che gol e risultato sono l’essenza, tutto il resto è fuffa. 

  I gol entrano nel Panini – non ci crederete ma il tomo è sopravvissuto ad uso dei collezionisti come un tirannosauro  clonato al Jurassik Park    i ghirigori sul campo e le diagonali ben fatte – sticazzi!  son seghe ai grilli, direbbe Giuan Brera.

  Man of the Match! Insomma il golletto del 32enne Paolino Dybala, pur discretamente anonimo e banale nell’esecuzione, diventa addirittura un meteorite che catapulta la Roma nell’esosfera della classifica, insieme al Napoli. Per noi che siamo uomini antichi dell’Italia dei Comuni, che ci portiamo dentro la questione meridionale, la migrazione al contrario del gotha scudetto, e cioè da Torino e Milano verso Roma e Napoli, è segno addirittura di rivolta sociale. Un atto di brigantaggio ribelle contro il Nord arraffatore e conquistatore. I padroni della Fiat e Milano oggi rappresentante dell’imperialismo americano. Roma e Napoli gli manderanno di traverso le loro apericene, faranno cartoccetti su per l’orifizio dei loro bitcoin, orineranno sugli usci delle loro City Life.

  Un’altra settimana al comando per la gioia di Paolino Dybala, il talento fragile che tieni in vetrina come una ceramica della nonna. A Roma c’è chi se ne sarebbe sbarazzato volentieri anche in cambio di nulla e chi ne tiene la foto nel portafoglio come se fosse un parente caro. Hartman Gasperini lo vorrebbe con la medesima raffinatezza del tocco, la professoralità della conduzione del pallone, la geometria dello spazio, la pennellata e l’astuzia dell’invenzione ma con due cosce così e un fisico da Robocop. Ma alla fine anche grandi strateghi come il Gasp devono quasi sempre arrendersi all’uzzolo imperscrutabile del genio. Che ti prendi così come viene e amen.

  Er mejo figo der bigoncio, Paolino Dybala, si gode nel momento, ha solo la dimensione del presente, non il passato, non il futuro. Senza rimorsi e rimpianti per ieri, senza avidità o cupidigia del domani.

⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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EhEh

Non capisco, caro padrone di casa, da dove nasca il tuo ormai esplicito sentire per la Roma o dove tragga tutta questa energia. Se ce lo fai sapere ce ne facciamo una ragione e smettiamo di meravigliarci.

Dicci, c’e’ forse un co-tifoso molesto che non ti da’ tregua nella vita privata?

Prima, quando c’era Mourinho, potevo anche capire: in parte il corporativismo (Mou attaccava senza risparmiarsi alcuni tuoi colleghi), in parte l’essere stato lo spocchioso (e vincente) allenatore dell’altra parte di Milano, in parte il gioco talvolta sparagnino ma efficace.  Ancora potrei capire per Totti (per quanto…)

Ma adesso… ?!? E con Dybala?

Tecnicamente. Dybala e’ un 32-enne, uno di quelli che prima delle 5 sostituzioni sarebbe stato a pochi mesi dalla pensione e che oggi forse ha qualche semestre in piu’. 
Il gol lo ha fatto di destro al volo pur essendo mancino, dopo aver messo di fronte al portiere Cristante, che non ha segnato pur avendo un’ottima occasione. Dybala con lo stesso passaggio ha anche mandato il suo marcatore verso Cristante, di fatto liberandosi lo spazio per tirare. Alta tecnica nel passaggio e nei tempi. Tiro pulito e di nuovo col tempo giusto per non farci arrivare il portiere. Errori nella difesa, si’, ma se non sbagliasse mai nessuno tutte le partite finirebbero 0-0. Fortuna nel correre proprio dove sarebbe finita la respinta del portiere? Non e’ da escludere ma nemmeno che abbia intuito prima dove sarebbe potuta andare la risposta. Con giocatori intelligenti non sai mai dove finisce la prima ed inizia il secondo.

Umanamente. Dal punto di vista umano non mi ricordo di atteggiamenti irriverenti di Dybala (a parte una, provocato, in un derby). Comunque mi sembra un giocatore che definirei molto corretto.

E invece qui lo denigri partendo con “Paolino Paolino…” poi continui con “golletto” e poi con “anonimo”, “banale” e ancora con “non e’ un gol che passerà alla storia per abilità, audacia ed estetica”. Quanto livore, manco fosse stato il cross sbagliato di Tommasi che fini’ sotto il set (quello della sua risposta “Ma tanto vale lo stesso no?”). 
Eppure sui due gol su due con fuorigioco attivo del Milan non proferisci verbo. Passeranno alla storia quelli? Si’ come giustamente dici tu, per il punto portat, (e nelle ultime due partite siamo a +3.

…Eppure eppure, non vedo drammi o situazioni irreparabili. Le squadre stanno tutte li’, il Milan un punto sotto e l’Inter 3, solo la juve sotto di 6, ma con 3 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime partite quindi con ampi margini di recupero. E gia’ domani si rigioca, altro che “Un’altra settimana al comando”, semmai bisogna aspettare il turno. E mediaticamente ad attrarre l’attenzione ci si e’ messo pure l’esonero di Tudor a cavallo della giornata.

Non capisco, ripeto, e quando non capisco chiedo.

guido

Sono contento per Paulino Dybala, uno dei tanti fatti fuori dai nuovi scienziati del pallone, perchè … boh

Giorgio Bianchi

Dott. Bocca dire che il calcio svolta a sud, mi sembra al momento una boutade anche abbastanza fuori luogo.
Una cosa del genere si potrebbe affermare solo dopo almeno una 15 ina di anni nei quali le tre non del nord meglio attrezzate, ne abbiano vinti almeno 5 a testa o giù di lì 😁😁😁

ma come, Napoli e Roma non sono solo chiacchiere e distintivo?

Giorgio Burbero

Speriamo nel terza profezia della bocca di Fatima…

Non volevo Gasp, ma...

Bella reazione (che mi aspettavo, dopo la partitaccia di coppa) e bella vittoria meritata della Roma a Sassuolo. Sempre in controllo del gioco, senza lasciare occasioni significative a loro. Primo tempo da Re di Dybala (ancora un giocatore fuori categoria per questa serie A, quando sta bene ed è felice – perché a calcio si gioca meglio quando si è felici😀) e in generale 65 minuti di gran calcio, i suoi. Centrocampo solido e di corsa, con El Aynaoui che magari è stato un po’ impreciso, ma ha coperto tantissimo campo. Ottimo Wesley sulla corsia sinistra, meno Hermoso sulla destra (lo spagnolo dovrebbe farsi un po’ più furbo e protestare meno). Ottimi ed al momento giusto i cambi di Gasperini: sia Pellegrini (sfortunato nell’occasione del palo) sia Dobvik che Soulé sono entrati subito in partita. Difesa senza sbavature, Svilar inoperoso. A me pare che in trasferta la squadra dia il meglio, perché il gioco di Gasperini, per ora non dominante come a Bergamo, ben si adatta alle ripartenze sulle iniziative avversarie, alternandole con il palleggio (Gasperini contrariamente a quanto molti pensano, vuole giocatori tecnici e più ne ha, più è contento). Non è dunque un caso che le nostre quattro sconfitte, due in coppa e due in campionato, siano arrivate tutte all’Olimpico, dove facciamo più fatica ad imporre il nostro gioco e sono gli altri a ripartire.
Essere in testa alla classifica dopo otto giornate, magari segnando poco, ma avendo subito pochissimo (solo 3 gol a passivo e comunque poche occasioni lasciate agli avversari), costituisce un bottino inaspettato, che fa ben sperare per il prosieguo. Ora bisogna migliorare il rendimento interno contro Parma ed Udinese (altre due squadre che ripartono forte) ed in mezzo andare a San Siro col Milan a giocare una grande partita. Forza Roma!

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