Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina. La squadra è in forte crisi e l'allenatore è a rischio esonero

Serie A, Milan-Roma 1-0: il Milan vince con Leao e Pavlovic, Dybala si fa parare un rigore da Maignan. Il Napoli resta solo primo in classifica. L’Inter vince a Verona una partita sporca e sofferta, con un autogol nel recupero. Quattro squadre (Napoli, Inter, Roma e Milan) in appena un punto. Fiorentina di nuovo ko, senza vittorie e sotto shock, Pioli ha le ore contate – 🔴 – PRIMA PAGINA di lunedì 3 ottobre 2025 – 🔴 – FUORI CAMPO, Trump e la “guerra” al Venezuela

Arrivati a novembre non abbiamo ancora scelto. Il Napoli alla fine col pareggio contro il Como e la parata del rigore da parte dell’incantatore Milinkovic Savic ci guadagna, mantenendo il primo posto addirittura da solo. Antonio Conte potrebbe dar lezione sul come far fruttare al massimo uno 0-0.

Nella più classica esplicazione del “corto muso” per avvicinarsi il Milan non ci ha messo molto di più: anche la squadra di Allegri ha parato un rigore a Dybala con Maignan, ma poi la differenza l’ha fatta con la percussione feroce di Leao e il “buttala dentro” servito preciso a Pavlovic. Leao che galoppa selvaggio più o meno in tutte le posizioni d’attacco dà una bella sensazione di libertà e potenza. Ma come è ben noto si sta appesi alla luna che gira.
La Roma forse è partita troppo forte per poi sfiatarsi e finire col perderla, ma insomma al Gasp rode per il rigore parato, la specialità di quest’anno, per qualche occasione sbagliata e per l’infortunio di Dybala (sul rigore, come De Bruyne), ma resta lì e il gruppo ora è denso e pesante come il piombo: Napoli 22, Inter, Milan e Roma 21. Quattro squadre in un punto, sei in quattro se ci mettiamo anche Bologna (toh, chi si rivede) e Juventus a 18.
   Chivu ha elogiato tutto soddisfatto la vittoria sporca e sofferta dell’ Inter a Verona con autogol al 93’. La filosofia della “partita sporca” si avvicina molto al vince chi c’ha più culo, per cui non implica merito alcuno e sarebbe meglio non vantarsene perché tano la rota gira.
Il Verona che lamenta la mancata espulsione di Bisseck conferma l’abusato e retorico motto, che per quanto riguarda torti e favori arbitrali, il bilancio va fatto alla fine.

Il Como che punta alla Champions League e che di fatto ha sostituito l’Atalanta nel ruolo sul palcoscenico è al momento la vera sorpresa.
Il dramma (sportivo) è quello della Fiorentina disperatamente penultima in classifica. Con Stefano Pioli,  evidentemente, non si sono presi e hanno sbagliato reciprocamente l’incrocio. Se Pioli non fosse un allenatore che comunque ha una storia e ha vinto uno scudetto e soprattutto non costasse 18 milioni in tre anni, forse sarebbe stato già sostituito. Buttare tutti quei soldi dalla finestra dopo due mesi di campionato, capisco che faccia rodere parecchio il povero Commisso. Coraggio, il calcio è davvero una macchina infernale.

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Donald Trump e l'escalation militare contro il narcotraffico nei Caribi davanti alle coste del Venezuela

🔴 FUORI CAMPO — TRUMP E LA “GUERRA” AL VENEZUELA

by ChatGPT

Gli Stati Uniti hanno aperto un nuovo fronte nel Mar dei Caraibi, moltiplicando le operazioni militari sotto la bandiera della lotta al narcotraffico.
Il presidente Donald Trump ha escluso attacchi diretti “dentro” il Venezuela, ma ha confermato l’invio di unità navali e forze speciali nel quadrante caraibico.
Negli ultimi due mesi, aerei e navi statunitensi hanno colpito imbarcazioni sospettate di traffico di droga, provocando decine di morti.
Gli attacchi – ufficialmente classificati come “interdizioni marittime” – hanno sollevato forti polemiche per la loro legalità internazionale: l’ONU e l’Alto Commissario per i Diritti Umani Volker Türk hanno espresso “grave preoccupazione” per l’uso di forza letale fuori da un contesto di guerra dichiarata.
Il dibattito giuridico e politico negli Stati Uniti è aperto: dove finisce l’operazione antinarcos e dove inizia la proiezione militare?


⚓ Il dispositivo navale e la portaerei Ford

Nel cuore del dispiegamento americano figura la portaerei USS Gerald R. Ford (CVN-78), la più avanzata della flotta.
Appartenente alla nuova classe Ford, lunga 333 metri e con un dislocamento di oltre 100.000 tonnellate, è alimentata da due reattori nucleari A1B che le permettono un’autonomia quasi illimitata.
Può superare i 30 nodi e lanciare fino a 160 missioni aeree al giorno, grazie ai nuovi sistemi EMALS (lancio elettromagnetico) e AAG (arresto avanzato).
Il suo costo di costruzione – più di 13 miliardi di dollari – rende chiaro il livello di investimento che gli Stati Uniti sono disposti a sostenere.
La presenza della Ford nel Caribe ha un valore simbolico e strategico: una dimostrazione di forza che supera il pretesto operativo dell’antinarcotico e comunica supremazia militare.


💊 Il fattore droga: numeri e realtà

I rapporti dell’Ufficio ONU sulle droghe e il crimine (UNODC) segnalano che la produzione globale di cocaina ha raggiunto nel 2024 i livelli più alti di sempre.
Il Dipartimento di Stato USA, nel suo International Narcotics Control Strategy Report, definisce il Venezuela un “major drug-transit country” – un Paese di transito, non di produzione.
Secondo l’organizzazione indipendente WOLA, oltre il 70% della cocaina diretta negli Stati Uniti segue ancora la rotta Colombia–Pacifico–Messico, ma il Caribe resta un snodo cruciale.
La CIA e il Comando Sud sostengono che parte della droga venga imbarcata in acque venezuelane o attraverso infrastrutture portuali controllate da milizie e funzionari corrotti.
Questi dati alimentano la narrativa ufficiale della Casa Bianca, che giustifica l’operazione come lotta al narcotraffico e al crimine transnazionale.


🧭 Motivazioni e obiettivi politici

Trump ha confermato di aver autorizzato la CIA a operare nel Venezuela “per due motivi: droga e immigrazione”.
Ma dietro l’operazione, molti analisti vedono anche un intento politico e geopolitico.
Il presidente Nicolás Maduro, successore di Hugo Chavez, guida un Paese stremato da inflazione cronica, crisi energetica e sanzioni internazionali.
Washington considera il suo governo un alleato di Russia, Cina e Iran e lo accusa di tollerare reti criminali e traffici illegali.
Per gli osservatori, la “guerra alla droga” serve anche a riaprire lo spazio d’influenza americana in un’area che, negli ultimi anni, si è avvicinata alle potenze rivali.
L’obiettivo strategico, in questa lettura, non è solo fermare le barche dei cartelli, ma rimuovere gradualmente Maduro o costringerlo a nuove concessioni politiche ed economiche.


💰 Shutdown e costi dell’operazione

Paradossalmente, mentre il Pentagono spinge nel Caribe, gli Stati Uniti vivono uno shutdown federale iniziato il 1º ottobre 2025: il blocco parziale delle attività governative per il mancato accordo di bilancio tra Congresso e Casa Bianca.
Il Congressional Budget Office stima perdite economiche tra 7 e 14 miliardi di dollari e un possibile calo del PIL fino al 2% nel quarto trimestre.
Nonostante questo, il mantenimento di una portaerei nucleare, sottomarini d’attacco e unità logistiche costa centinaia di milioni di dollari a settimana.
Il contrasto tra crisi interna e interventismo esterno è evidente: l’amministrazione Trump sceglie di dare priorità alla forza geopolitica anche a scapito del risparmio domestico.


🌎 Rischi e scenari futuri

Il Venezuela, sostenuto da Russia e Cina, ha reagito denunciando una “nuova guerra fredda” nel Caribe e mobilitando migliaia di soldati lungo le coste.
Un incidente in mare o un’interpretazione estensiva dell’“autodifesa” americana potrebbe innescare una crisi diplomatica e militare nella regione.
In un contesto già instabile – dal conflitto tra Guyana e Venezuela per l’area petrolifera dell’Essequibo, alla crescente pressione migratoria – l’operazione USA rischia di spostare l’equilibrio regionale.
Dietro la “guerra alla droga” si nasconde un braccio di ferro più ampio: energia, sfere d’influenza e controllo dei flussi nel Mar dei Caraibi.


🧩 In sintesi

Ufficialmente è una campagna contro il narcotraffico.
In realtà, è una partita geopolitica complessa, in cui gli Stati Uniti testano la propria leadership in un momento di debolezza interna e il Venezuela tenta di sopravvivere sotto l’ombrello di Mosca e Pechino.
Le operazioni nel Caribe e gli attacchi alle imbarcazioni dei cartelli della droga sono solo la superficie visibile di una guerra fredda tropicale, dove i confini tra legalità, sicurezza e potere diventano ogni giorno più sottili.


Fonti principali:
Reuters; Associated Press; BBC; Al Jazeera; UNODC World Drug Report 2024-25; U.S. State Department INCSR 2025; WOLA; U.S. Navy Fact Files (Ford-class carriers); Washington Post; Congressional Budget Office (CBO); OCHA.

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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fato padrino

lo Sporting sembra giocare in casa, al 15° un gol e una traversa;
essendo masochista la guarderò fino in fondo;

2010 nessuno

Vedi che quel gol è poi servito a dare la scossa alla Juventus?

fato padrino

bravo l’arbitro che ha ammonito Cambiaso che aveva chiesto il giallo per un fallo subito;

2010 nessuno

È morto Attilio Maldera, un saluto rispettoso ad un giocatore di un Milan che è stato.

doctordodo

Nel mondo del calcio sono tutti dei geni : un allenatore tipo Pioli lavora 3-4 mesi poi viene mandato a casa pagato 6 milioni all’anno per 3 anni e lo stesso il suo staff, i calciatori sono strapagati, tutti i presidenti ed i dirigenti vari guadagnano soldi, i procuratori non ne parliamo, i vari commentatori TV e così via.
Le società sono contese da grandi fondi d’investimento che non lo fanno certo per beneficienza, ma allora chi paga ? Gli incassi allo stadio, Il pubblico delle TV commerciali, gli sponsor pubblicitari, mi sembra poco? Il merchandising con magliette ed accessori vari, in Italia non mi sembra così diffuso?
Le TV generaliste RAI e Mediaset per i loro programmi sul calcio? Mah!
A volte mi sento veramente un fesso ad aver studiato, lavorato una vita per ritrovarmi con una pensione appena sufficiente per vivere, mentre addirittura per i miei figli anche loro laureati le prospettive sono peggiori.

luottardi

Sul Times, con un editoriale che esercita ancora quella critica sportiva scomparsa alle nostre latitudini (almeno ad alti livelli), Matthew Syed ha sfidato un tabù del football contemporaneo: il VAR. «Mi sembra che l’esperimento del VAR abbia fallito, e abbia fallito malamente», ha scritto. Ancora:

«Potrei parlare della revisione di 5 minuti per il controllo di un fuorigioco, o di “azione fantasma” quando i calciatori continuano a giocare mentre è in corso una revisione. Potrei parlare dei problemi delle “chiamate tardive”, dell’incoerenza nelle decisioni sui falli di mano, del concetto problematico di “errore chiaro ed evidente”, della frustrazione per i “fuorigioco ascellari”.

Per non citare quello che Toby Young ha definito l’effetto “gatto di Schrödinger” del VAR, per cui un sistema progettato per aiutare gli arbitri a osservare ha alterato ciò che viene osservato. Ma questo non è ciò che mi preoccupa di più del VAR; è qualcosa di più profondo», ha continuato Syed, commentando la proposta di estenderne l’utilizzo ai secondi gialli – “ciò che i tecnocrati del gioco bramano”.

«Studi peer-reviewed negli Stati Uniti dimostrano che, quando le giurie osservano un comportamento violento tramite telecamere a circuito chiuso, è più probabile che lo considerino premeditato se l’azione è rallentata. Questo può far mutare il verdetto da omicidio di secondo grado a omicidio di primo grado. Lo stesso effetto può verificarsi con il VAR».

L’ho sempre scritto anche qui: il fermo immagine e il replay rallentato non sono neutri, alterano l’entità del contatto. Ed è quello che ha spiegato Dermot Gallagher, ex arbitro della Premier League: “C’è un’anomalia tra l’arbitro e il VAR: quando vedi un episodio a tutta velocità, è un contatto diverso”. Eppure, conclude Syed, il punto non è neppure questo.

«Lascia che ti inviti a fare un passo indietro, e riflettere su cos’altro il VAR ha tolto al gioco. L’essenza del calcio non si trova solo in campo, ma anche sugli spalti. Cosa pensate che comprino i telespettatori di Dubai, Cina e Africa? Comprano passione, un campionato con un contesto storico e una profondità narrativa (non è forse per questo che i registi offrono il maggior numero di primi piani dell’estasi e della sofferenza dei tifosi?).

Ma questo è ciò che il VAR ha svuotato. È diminuito, al gol, quel che una volta era così magico nel calcio: il delirio spontaneo. La reazione dei tifosi dal vivo è stata mutilata (…) È quel che ha detto Michail Antonio pubblicamente, e che molti altri giocatori dicono privatamente: celebrare i gol in modo sfrenato sul campo non ha senso perché si diventa ridicoli se annullati».

I lettori più giovani potrebbero non conoscere Marco Tardelli, ma ricorderanno sicuramente Fabio Grosso. Dopo aver segnato nella finale mondiale del 1982, Tardelli è corso via dal limite dell’area di rigore, l’urlo, gli occhi vivi, il viso segnato dalla gioia, le lacrime che gli rigavano le guance. Lo stesso vale per qualsiasi caso di gioia incontrollabile che non potrà mai più accadere (non nella stessa misura) sotto IL corrente regime controllato dal VAR. Solo patetiche esultanze coreografate a tavolino. Che tristezza.

Di qui la conclusione, provocatoria: «Perché non abolire del tutto il VAR? Così libereremo il gioco dalla forma più eclatante di perdita di tempo, reintroducendo la spontaneità che a molti di noi manca.

Detta in breve, è giunto il
momento per il calcio di riscoprire l’effetto Tardelli».

Io ritenendo l’abolizione ormai impossibile come sapete ne ho sempre proposto fin dall’inizio almeno una forte limitazione a un challenge per squadra per tempo.

Ridiamo respiro di sport al boccheggiante Calcio..recuperiamo l’effetto Grosso/Tardelli

VARsuCHALLENGE
VARsuCHALLENGE
VARsuCHALLENGE

Modifica il 2 mesi fa da luottardi
fato padrino

d’accordo sul var a chiamata, quanto al resto penso che si dovrebbe richiamare l’arbitro solo se l’errore è macroscopico, ma non ad es. se l’arbitro ha visto e ha giudicato il contatto lieve o grave;
cmq agli smemorati ricordo che la tecnologia ha sanato errori come il gol-non gol e il fuorigioco (i sofisti sofisticheranno di frame o di millimetri: io dico dura lex sed lex);

PS
nella libera uscita settimanale ho preso:
ravioli con ripieno di ossobuco in gremolata, salsa al midollo
lombata di vitello glassata al forno con il suo fondo di cottura ristretto, frutta secca e uvetta
caffè
latitando Waterz ho scelto una mezza bottiglia di Barbera d’Asti;
69€ + 5€ di mancia (che do di nascosto lasciandola sul tavolo: a quanto vedo è una pratica in disuso);

la prossima settimana vo a Borgo (per via della trippa e fagioli che non mangio da lustri) in un ristorante Due portate a scelta con acqua, pane e caffé a 20€, più 10€ per due calici e 5€ di mancia;

fato padrino

errama corrige: 25€, non 20€;

2010 nessuno

E buon appetito

il ghiro

O.T. Beccatevi l’ennesima “ghirocronaca”, mi aspetto pollici in giù.
LAZIO – CAGLIARI   2 – 0 
Sarri conferma la squadra di Pisa, sola variante il rientro di Lazzari per un Pellegrini con problemi, Marusic migra a sx, ma tanti giocano ancora acciaccati (Gila, Romagnoli, Basic, Isaksen), sempre fuori Tavares, Rovella, Cancellieri e Castellanos. Pisacane fa rientrare in difesa Mina e Luperto, in panca Ze Pedro, assente il solo Obert, il resto è invariato. Arbitra Sacchi, al VAR Paterna.
Ciabattata in curva di Prati, tiretto di Folorunsho, botta altissima di Esposito, cross perfetto da sx di Zac sciupato dal tiro scentrato di Basic, stessa “cappella” di Zac su un perfetto cross di Lazzari, dx di Marusic deviato da Caprile, Provedel salva di piede su Mina e Gila s’immola per respingere il tiro di Luperto, tiraccio di Folorunsho, partita giocata finora ad armi pari, con occasioni da ambo le parti, i nostri sbagli sono più clamorosi.
Ripresa: dentro Provstgaard per Romagnoli, giallo a Gaetano, ciabattata di Cataldi, tiro alto di Borrelli, tiretto di Gaetano facile per Provedel, idem la zuccata centrale di Mina, dentro Felici, subito giallo per lui, esce in tuffo di testa Provedel, dentro Vecino per Basic, gli avanti laziali non trattengono una palla, poi finalmente prende palla a dx Isaksen, stringe al centro superando Palestra e Luperto e spara un bel sx nell’angolo, 1-0. Dentro Kilicsoy e Luvumbo, poi Pellegrini per Lazzari, Provedel para su Folorunsho, dentro Idrissi e Pavoletti, che arriva in ritardo a deviare il tiro di Prati, entrano Pedro e Noslin per Isaksen e Dia, Guendouzi si immola su un tiro violentissimo, Zac si libera ma il suo tiro va alto, però si rifa subito, grave errore di Prati che gli regala palla e Zac dal limite evita Mina e spara una botta imparabile sotto la traversa, 2-0. Chiuso Frascati!!!
Le pagelle: Provedel 7; Lazzari 6 (L.Pellegrini 6), Gila 7, Romagnoli 6,5 (Provstgaard 6,5), Marusic 6,5; Guendouzi 7, Cataldi 7, Basic 6 (Vecino 6); Isaksen 7 (Pedro sv), Dia 4 (Noslin sv), Zaccagni 7. All.: Sarri 7. 
I migliori dei sardi Caprile, i tostissimi Mina, Luperto e Adopo, ma sopra tutti l’inesauribile ex Folorunsho. Sacchi è stato molto contestato durante il match, tante proteste per i troppo pochi gialli verso i fallosissimi sardi, zero nel I tempo e solo due nel II tempo.

Modifica il 2 mesi fa da il ghiro
La città pulita

Il mondo delle regole valide per tutti gli altri.🙏

E quelle per il club più corrotto ed impunito del mondo.💩

Bocca, che dice? È ancora così attratto dal mondo di sotto delle prebende mainstream…?😂

Non riesce proprio a far brillare due bombette💣💣 di disgusto🤮?

Dai, brindi con noi allo schifo perpetuo del club più corrotto ed impunito del mondo!!!🍻😂

Osservarne le gesta è una lezione impagabile…😱💩🤮

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Osaragi

Lazio-Cagliari 2-0

Partita risolta ancora una volta grazie ai centrocampisti offensivi, stante la scarsa incisività delle nostre prime punte. Bisogna dire che la fortuna non ci arride, perchè alla vigilia del campionato era davvero impossibile prevedere che, nel corso della stagione, saremmo stati costretti a rinunciare per infortunio a praticamente tutta la nostra batteria di attaccanti (vista l’attuale indisponibilità di Taty Castellanos, Alfredo Castellanos, José Antonio Castellanos e Javier Castellanos). Possiamo consolarci con la consapevolezza che gli equilibri dello spogliatoio non ne stanno risentendo, motivo per cui non dovrebbe esserci la necessità di nuovi innesti, nel reparto offensivo, almeno per le prossime 14 sessioni di calciomercato.

Nicola Romano

Hai dimenticato Luis Alonzo Henrique Castellanos e Cancellieri che aveva perfino cancellato qualche perplessita’ sul suo conto, cominciando a segnare .

Chakkko

Io un pensierino su questo Javier Castellanos come quinta punta per l’Inter lo farei. Mi pare dotato di un buon dribbling.

Saluti

Il Sindaco

L’Hellas gioca bene, dà spettacolo, mette in difficoltà le grandi epperò non vince mai… conosco questo copione, il finale di solito è in B. 🙄

il nome delle cose

Mah… con la Juve hanno fatto pari rubando abbestia: rigore del pareggio inesistente e clamorosa mancata espulsione di Orban. E quel punticino, togliendone due alla Juve, lo hanno pagato profumatamente, derubati dai soliti noti, che alla lista dell’impunita cronica hanno aggiunto l’impossibilità di essere espulsi.
Un po’ quello strabico discorso “dei conti che si fanno alla fine” di cui parla Bocca, con la Juve che paga sempre il conto.

luigi.iannelli

Comincio ad avere seri dubbi sulla salute mentale di Antonio Conte perché, come si dice a Napoli, “chi fraveca e sfraveca nun perde maje tiempo” ma scassa ‘o caxxo! E lui comincia davvero a scassarlo perché, sentendo la sua ultima conferenza stampa, devo dire che è roba da ricovero immediato e la cosa mi preoccupa per lui.
Infatti, tirare ancora fuori quella frase “Napoli e i napoletani non vanno presi in giro” dandole ancora un significato diverso equivale a dire che quello che davvero ci sta provando a prendere per il culo Napoli e i napoletani sia solo e proprio lui.
Il problema è che, a parte me, che però non partecipo alle sue conferenze stampa, nessuno di quelli presenti trova un filo di voce per dirglielo in faccia.
Ma dico io, possibile che abbiamo tanti giocatori in infermeria per infortuni e solo a lui non gli si strappano i muscoli della lingua così sta zitto per un paio di mesi e, piuttosto che preoccuparsi di Napoli e dei napoletani, si preoccupasse DEL Napoli e dell’ennesima partita di menta contro il Como.
Per quanto mi riguarda, altro che Conte, Milincovic Santo Subito!

nirula's

Finalmente la verità. Chissà il @nellomascia cosa ne pensa, se pensa.

Totonno58

Una delle cose più pittoresche di questo turno di campionato è stata la sceneggiata di Ranieri per cercare di ottenere il rigore…in strepitosa successione c’è stato il tuffo, il tentativo di impedire all’arbitro di andare al Var e la minaccia “se non mi dà il rigore faccio un casino!”…ma è proprio vietato ad un arbitro di reagire a tali spettacolini con un lapidario “lo sai che hai rotto le p…e?”

Modifica il 2 mesi fa da Totonno58
occasionale

Voglio soffermarmi un attimo sul rigore negato alla Fiorentina nel match contro il Lecce (che naturalmente non cambia di una virgola il disastro viola).

Perché molto spesso, per me troppo, la chiamata al Var genera nei direttori di gara due tipi di reazione.
La prima è una reazione di carattere, per così dire .. tale per cui, nonostante alla verifica-video risulti palese l’errore, l’arbitro conferma la decisione presa sul campo.
La seconda, invece, è una reazione esattamente opposta, di scarso carattere potremmo dire ma è ovvio che sto usando categorie grossolane: che vede in qualche modo l’arbitro subire il richiamo al Var, fino al punto di annullare una decisione che invece aveva preso correttamente sul terreno di gioco.
E’ uno dei due grossi problemi dell’attuale classe arbitrale italiana.
L’altro è quello della mancanza di uniformità nella gestione di fattispecie di gioco sostanzialmente identiche (anche questa troppo ricorrente e dovuta o a una imprecisa definizione – a monte – delle casistiche di gioco e delle relative indicazioni di comportamento oppure a una scarsa qualità dell’attuale classe arbitrale – che non riesce a tradurre efficacemente sul campo casistiche e indicazioni di comportamento che pure esistono e sono definite con chiarezza).   
Il mix di queste due cose a me mi sta guastando non poco la fruizione di un Campionato già di suo piuttosto modesto .. lo so che ‘a me mi’ non si dice ma a me queste due cose mi stanno disturbando non poco.

Vedo però che, salvo poche eccezioni, si preferisce continuare ad affrontare la questione con logiche di parte: i rigori concessi e negati alla mia squadra c’erano tutti, di quelli concessi e negati alla tua non ce n’era nessuno.
Per carità, contenti noi .. il problema però non è banale e a mio parere meriterebbe maggiori e più obiettive attenzioni.     

2010 nessuno

“Vedo però che, salvo poche eccezioni, si preferisce continuare ad affrontare la questione con logiche di parte: i rigori concessi e negati alla mia squadra c’erano tutti, di quelli concessi e negati alla tua non ce n’era nessuno.”
Buongiorno , mi permetto di sottolineare questa parte del tuo commento, peraltro ben scritto come sempre, perché qui scopri una verità lapalissiana, non fosse altro per la conferma che si trova nei commenti del bloog, mi ci metto magari anch’io, più qualche fissato che individua in una società/squadra a lui avversa, il vaso di Pandora di ogni male….

occasionale

Infatti.
E’ proprio così.
Ma d’altra parte di risolvere queste problematiche in modo organico e strutturale non interessa neppure alle Società e agli allenatori, questo è evidente.
Perché se così non fosse non si limiterebbero a riprodurre supinamente le logiche di noi tifosi: e cioè a stracciarsi le vesti per ciò che capita loro e a fregarsene per quello che capita agli altri.
E invece è esattamente quello che fanno.
Ogni Società nicchia sugli errori che la avvantaggiano e si lamenta esclusivamente di quelli che la penalizzano, con grandi alzate di scudi che non sono volte a chiarire univocamente casistiche e fattispecie di gioco attualmente disciplinate con non poca confusione .. ma mirano semplicemente a condizionare il mondo dei fischietti così che gli errori subiti non debbano ancora ripetersi .. e degli altri chissene.
Tecnici e Società, insomma, sono i primi a non curarsi dell’interesse generale ma a curarsi, ognuno, esclusivamente dei propri (secondo la logica dell’ognun pensi per sé e si spari le proprie cartucce).
E allora .. andiamo avanti così, che problema c’è ..
A me personalmente, a parte un certo fastidio di fondo, cambia ben poco.
Voglio dire .. macchissenefrega. 

Modifica il 2 mesi fa da occasionale
mnar53

Venezuela.

Dopo il golfo del Tonchino, il colpo di stato ed assassinio di Allende, le armi di distruzione di massa di Bush e Blair, Guantanamo e Wikileaks, vogliamo ancora stupirci caro Bocca?

Il copione lo sappiamo a memoria, si ripete da 60 anni almeno. E la tanto sbandierata liberta’ di informazione, la prova provata della democrazia e della superiorita’ (?) dell’occidente, diventa ne’ piu’ ne’ meno che la disinformazia che, certamente, c’e’ anche dall’altra parte. Diventa sempre piu’ difficile il sogno di Lennon e di Imagine.

Expo

Non entro nel merito delle altre situazioni che citi (Cile, Iran, Cuba, etc.).
Ma sul Venezuela credo proprio che la disinformazione sta tutta nella mancanza di informazione che si è fatta finora sul regime dittatoriale di Chavez prima e Maduro adesso.
Venezuela è una dittatura vera e propria, con violazione dei diritti civili dei cittadini da almeno 15 anni.
Infatti, i pochi cittadini venezuelani che hanno potuto, se ne sono tutti andati in una diaspora veramente epocale, che però nessun mezzo di informazione italiano (o europeo in generale) menziona.
Stiamo parlando di 9 milioni di venezuelani (su 28 totali) che sono fuggiti dal loro paese per le persecuzioni subite durante il regime bolivariano-chavista, di cui Maduro è l’erede.
Stiamo parlando di elezioni palesemente falsate, di espropriazioni di industrie che erano di livello internazionale e che adesso praticamente non esistono più, in mano all’elite militare che ha accompagnato il colpo di stato di Maduro.
Stiamo parlando di mancanza di alimenti e beni di prima necessità nei supermercati e di una svalutazione della moneta e inflazione galoppante che ha impoverito tutti quelli non sono schierati con il partito dominante.
Ma non prendete per buone le mie parole, informatevi voi direttamente (magari evitando Repubblica, Libero o i pezzi di carta della stampa italiana).
Questo giustifica l’interventismo militare di Trump? No, ma almeno qualcosa si muove dopo 15 anni di silenzio.
Se siamo solidali con i Palestinesi, dobbiamo esserlo anche con gli altri popoli che soffrono situazioni politiche negative.

commentanonimo

Come dice sotto il Regolamento non è proprio come dici. Concesso che il “potere” ha sempre avuto il bisogno di celare, modificare la verità e lo fa tuttora, e lo farà sempre, paradossalmente il bisogno di limitare è relativamente basso. Oggi si assiste in realtà a qualcosa di diverso, da una parte nonostante l’analfabetismo sia scomparso, molti individui, semplicemente si disinteressano di faticare per capire, per votare, per tutto quello che implica uno sforzo. Inoltre la frammentazione delle informazioni, associato al costo imponente di generare buone informazioni, rende complessa la comprensione della “verità” o quel che è. La libertà dell’informazione in occidente, dove più, dove meno, è capillare. Sono le persone che ne fruiscono che hanno dei limiti evidenti. Il potere in occidente oggi si esercita di più con il disinteresse e con la distrazione, che con il celare fatti scomodi.

Modifica il 2 mesi fa da commentanonimo
Cuore ross/azzurro

Aggiungerei che non è un caso che le posizioni politiche più importanti in buona parte d’Europa e d’America siano preda di pagliacci o comunque gente politicamente del tutto incompetente. Gli “ignoranti” (nella maggior parte maschi) votano “da ignoranti” altri “ignoranti” che ben li rappresentano, con il solo scopo di “sconfiggere gli avversari”, a prescindere dal fatto che le proposte siano politicamente utili o valide, come in una partita di calcio, dove si prescinde dal bel gioco perché l’importante è solo vincere con ogni mezzo. Peccato che la politica non dovrebbe mai ridursi a uno spettacolo da circo, ma le generazioni di 30-60enni che ci circondano (bloggaroli esclusi😁) sembrano volere proprio questo.

Il Regolamento

Scusa, dove sarebbe la disinformazione? Quello che sta succedendo in Venezuela lo stiamo vedendo tutti. Che poi ci sia qualcuno che non vuole vedere questo è un altro discorso, ma la libertà di informazione qui da noi è garantita. Hai forse qualche limitazione all’utilizzo di Internet? Credi che i telegiornali siano controllati tutti dal governo?

EhEh

Mha, non rischierei di confondere il pluralismo con la liberta’ di informazione.

Abbiamo diverse testate nazionali che sono comunque controllate, vuoi dalla politica vuoi dall’editore. Sono diverse tra loro e ci riportano alcune notizie, filtrate dalle loro lenti. Nota l’uso della virgola. Alcune notizie, non tutte, e filtrate.

Sta a noi riuscire a capire come e quanto i filtri distorcano la verita’, anche se non sarebbe proprio proprio compito nostro. Lo facevamo quando andavamo al liceo — ognuno portava un giornale diverso dal Manifesto al Tempo passando per Unita’, Corriere, Repubblica, Messaggero, Mattino, etc e si leggevano le “stesse” notizie che qualche volta sembravano parlare di cose diverse. Adesso per quel che vedo e’ parecchio peggio.

Le notizie che invece non vengono passate, quando ce la fanno, possono provare a trovare una strada attraverso canali alternativi. Ma sono minori per quantita’ di contatti e spesso anche per qualita’. Il grosso dell’informazione e’ attraverso pochi canali dove si controlla quello che interessa e si confonde il tutto in mezzo a tante cose inessenziali. Ti ricordi quando arrivarono i primi telegiornali delle reti private a diffusione nazionale? All’inizio ci fu qualche battaglia, poi ci hanno raccontato che presero la decisione di sentirsi prima per portare la stessa scaletta al TG della sera; ovviamente ognuno le riportava a modo suo ma intanto le gestivano.

Hai forse qualche limitazione all’utilizzo di Internet?
Si. Parlo di questo perche’ e’ emblematico, ma non e’ il solo caso.
Pensa alle testate giornalistiche e di informazione russe e biellorusse.
Le abbiamo chiuse noi per primi. E pensa alla quantita’ di siti italiani ed europei che sono diventati di fatto inutilizzabili dalla Russia (parzialmente o del tutto irraggiungibili — che ricordi a memoria– ministero degli interni, banche, enel, acea, il messaggero …). E non perche’ li abbiano chiusi dalla Russia, ma perche’ noi facciamo in modo che i nostri server non rispondano se chiamati da quei paesi…

comevolevasidimostrare

👍

Il Regolamento

per quanto riguarda torti e favori arbitrali, il bilancio va fatto alla fine.”
🤣 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣

occasionale

L’età giusta per calciare i rigori
Esiste ?
Comincio a pensare di sì.
O meglio .. comincio a credere che, se vuoi prolungare la tua carriera, dopo una certa età forse è meglio farli calciare agli altri.

Fiorentina
Cribbio che disastro.
C’è di che sospettare che non fosse tutto oro, quello che luccicava.

Atalanta
Non più di qualche giorno fa scrivevo: non la batte nessuno ma non batte nessuno.
Aggiorno: non batte nessuno ma qualcuno la batte.

Bologna e Cremonese
13 e 80 secondi: due rappresentazioni esemplari di un’espressione fra le più iconiche del gergo calcistico “partita che inizia subito in salita”.

Juventus
Ovvero ‘i paradossi del calcio e della vita’ .. fino a poche ore fa oggetto di pernacchie, ora la temono già tutti.

Roma
Scendere sul terreno del Meazza con l’idea di salire in testa al Napoli prendendogli due punti è stato imperdonabile: perché col Napoli che aveva fatto un punto in casa col Como pensare di farne tre fuori casa col Milan era davvero pretenzioso.
Uno però l’avrebbe meritato.

Inter
I grandi traguardi col solo ‘fattore C’ non si raggiungono .. ma da quì a dubitare della sua esistenza ce ne corre.
Tornano alla mente certe scritte che diversi anni fa comparivano sui muri di molti paesi: “Dio esiste !”.
Ecco, “il fattore C esiste !”.

Età e livelli

Elencare le qualità calcistiche di Modric costituirebbe una mancanza di rispetto verso gli avventori del Blog, tutta gente che di calcio ne ha visto a sufficienza per meritarsi di non essere oggetto di lezioncine da parte di chicchessia.
E anche ora che non ha più 20 anni (se non per gamba) Luka resta un piacere allo sguardo di chi assista a una partita nella quale è schierato in campo.
Sicuramente perché ha un fisico integro (nella propria carriera non ha subito infatti infortuni importanti), sicuramente perché il suo senso tattico resta enorme (è di quelli che le azioni le percepiscono e non hanno bisogno di guardarsi attorno per decifrarle), sicuramente perché nell’arco della partita sa dosare le proprie energie come solo i giocatori dotati di una grande intelligenza calcistica sanno fare e sicuramente perché qualcuno intorno corre anche un pizzico per lui, così da preservarne la lucidità e beneficiare delle sue invenzioni.  

La mia domanda però è la seguente: si potrà dire, tuttavia, che se un signore di mezza età – pur del talento che sappiamo – se ne va in giro per gli stadi italiani a impartire lezioni di calcio FORSE (e sottolineo forse) è ANCHE (e sottolineo anche) perché il tasso tecnico del nostro massimo campionato non è esattamente stratosferico ?
Io penso che si possa dire.
E lo penso anche perché non posso fare a meno di notare, in circolazione, diversi altri ‘vecchietti’ (tipo Dzeko – Vardy e Cuadrado) i quali hanno collezionato in queste prime 10 giornate minutaggi notevoli, distinguendosi oltretutto per le loro giocate e risultando non di rado determinanti per il risultato.

D’altra parte, anche evitando di puntare il dito sui ‘pensionandi’ che popolano il nostro torneo (che in fondo nemmeno se lo meritano), si giunge comunque, pur per altre vie, alla medesima, sconsolante conclusione.
Perché in questo quarto di Campionato che ci è appena passato sotto gli occhi di contenuti tecnici ne abbiamo visti davvero pochini (sì qualche mezz’ora di buon calcio ma di minuti ne sono stati giocati quasi un migliaio a squadra e con le mezz’orette ci facciamo poco).
E tutte le formazioni che ambiscono ai ‘mejo posti’ (i primi quattro/sei) stanno occupando i vertici della classifica – dopo prestazioni altalenanti e contraddittorie – principalmente grazie al ‘mestiere’ dei loro tecnici (e in qualche caso direi anche dei loro ‘ex tecnici’).
D’accordo che ci sono pure il Bologna e il Como ma .. nell’insieme mi sembra un po’ poco.

Anche quest’anno, dunque, vedremo un torneo dai contenuti tecnici modesti, compensati però da una grande incertezza.
Che, intendiamoci, è pur sempre meglio di niente (visto che ci siamo sorbiti anche campionati – e chi se li scorda – ai cui bassi livelli tecnici era associata pure una sostanziale assenza di qualunque incertezza .. roba da prendere a capocciate il muro per la noia).
Ma che comunque è una magra consolazione: anche perché una buona parte di quest’incertezza è figlia, per l’appunto, della diffusa, generalizzata modestia del tasso tecnico.

Il Regolamento

Per quanto riguarda i vecchietti, il problema non è il tasso tecnico, ma l’intensità.
A 40 anni non puoi permetterti di giocare in campionati come quello inglese o quello spagnolo, dove la palla e i giocatori viaggiano a velocità doppia rispetto alla nostra.
Puoi, per l’appunto, giocare in un campionato LEEEEEEEENTO, anche se il tasso tecnico non è inferiore rispetto ad altri tornei.
Modric, oltretutto, ha trovato un allenatore che è tutto fuorché un pirla e, per sfruttare al meglio le sue qualità e mascherare i difetti, l’ha spostato dieci metri indietro.

occasionale

Sì, concordo con la tua precisazione.
Anche se poi questa bassa intensità, questa lentezza importante rispetto agli altri campionati continentali, una lentezza appunto con molte ‘e’ .. finisce inevitabilmente col danneggiare anche il tasso tecnico, in qualche modo circoscrivendolo.
Perchè alla fine i gesti tecnici assumono un valore anche in rapporto alla velocità con la quale sono portati.

2010 nessuno

Ed ecco che ricominciano le Spallettiadi: il nostro definisce Cambiaso ” giocatore tridimensionale” (!??) , eh sì anche il ragazzo è lì che si sta domandando ” ma che c….ha voluto dire? ” 😂

fato padrino

penso volesse dire che può giocare in più ruoli, ma tridimensionale è più sintetico e fascinoso;

La città pulita

Bocca, scusi tanto la pausa, ma avevo altro da fare…👩💃🥂

Pause che, ovviamente, non si possono certo permettere a Lissone. Pensi che ieri a mezzogiorno, contando sui pranzi e le gite di Ognissanti a cimiteri e parenti, la ripugnante banda degli sherpa alla moviola😱🤮, dopo il raschiamento dei frame di Mammana Abisso per i tre punti a sbafo di Roma, ha messo a segno un altro colpo da record.

In assenza del cameriere di corte Massa, a Verona si sono direttamente serviti del servo di casa Doveri…😂 Doveri, non so se mi spiego…😂😂😂 uno che fa di quei servizietti da paura…😂

Quasi al settantesimo minuto, sul risultato di 1-1, con il Verona pericolosissimo che ribatteva colpo su colpo, Giovane, in perfetto controllo della palla, aveva preso di infilata tutta la difesa completamente ferma del club più corrotto ed impunito del mondo.

Bisteccone Bisseck, contando sulla consueta impunità, metteva fine alla sua corsa verso la porta qualche metro oltre la linea di centrocampo, tranciandolo di netto. Era del tutto palese che il calciatore in maglia gialloblù sarebbe arrivato di filata solo davanti al portiere con una chiarissima occasione da gol, anche recuperando palla in diagonale, tanto era il vantaggio (enorme!) acquisito con quel break. Rosso diretto e tre punti che prendevano la direzione di Verona…

Ma sia il servo di casa che gli infaticabili sherpa di Lissone, incassata la cedola mensile, hanno fatto fruttare l’investimento della Rossa che Pippa – ha visto quanto è tirata Bocca😂 – sempre seduta accanto al Guercio.

Nulla di nuovo, insomma – lei lo sa bene, Bocca – si deve fatturare… circolare, circolare…

E adesso sotto con i Karitatis, l’ultima tranche dell’investimento europeo delle calendarizzazioni…
Insomma Bocca, il solito schifo servito senza colpo ferire…

Che dice, brindiamo?🍻😂

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Giorgio Burbero

Hai dimenticato di descrivere l’azione che, nei minuti di recupero, porta all’autorete della vittoria dell’Inter.
Cross innocuo dalla trequarti, Pio Esposito spinge in modo più che plateale un difendente veronese che per questo motivo non può più colpire di testa e respingere quel facilissimo pallone, che invece sbatte su un suo compagno di squadra e finisce in rete.

Doveri? Sorvoliamo…
Var? Non ne parliamo…

I media ne parlano? Risate…
Articoli dal fantastico mondo delle gazzette? Strarisate…

PassaportiFalsi

daje preach it like it is…..che scandalo, il ridicolo sono le facce di tolla dei commentatori in coro ‘CHIARO FALLO DA SEMPLICE AMMONIZIONE’… che scandalo

commentanonimo

Mah…ho visto solo gli highlights. L’espulsione dell’interista a regolamento dicono i commentatori che non ci stava e tendenzialmente immagino abbiano ragione. Ho però dei dubbi sulla interpretazione che la palla stava andando verso l’esterno e c’era l’altro difensore. Ho applicato AI sul video della lega e mi da 5-6 metri di vantaggio dell’attaccante, in più era un due contro uno. Insomma se non ci stava il rosso, direi che la regola è sbagliata.
Dybala…è stato uno dei calciatori più importanti della Juventus, almeno all’inizio. Ed è un piacere vederlo. Però non sono così stupito del rigore sbagliato. Al giocatore è sempre mancato un qualcosina per fare il grande salto di qualità . Sbagliare un rigore di quella importanza, che avrebbe permesso alla Roma di tenere il Milan a meno tre potrebbe costare molto. E non dovrebbe essere un errore per un attaccante che prende 5 milioni all’anno.
Pioli. I contratti triennali agli allenatori sono ormai un classico della stupidità della contrattistica degli allenatori. Nessuno dovrebbe dare contratti onerosi senza un periodo ragionevole di prova. Il sistema calcistico si basa su pantalone (noi) che alla fine paga cifre assurde per vedere Dazn o andare allo stadio.
Saluti a tuttiiiiiiii. 🙂

Modifica il 2 mesi fa da commentanonimo
PassaportiFalsi

Interessante come ci siano dei cori unanimi in queste situazioni molto molto dubbie e quando ci sono dei tocchi impercettibili e ininfluenti di mano a favore delle prepotenti societa’ padrone del circo: CHIARO RIGORE….ma per favore, il calcio e’ un carrozzone putribondo e ormai al di la’ della farsa, siamo nella fase Salò o le 120 giornate di Sodoma 

Modifica il 2 mesi fa da PassaportiFalsi
gmr61

Ieri mi ha colpito una cosa di Allegri, vista la partenza e il predominio territoriale della Roma, fondamentalmente sterile visto che Maignan ha fatto una parata sola facile facile ( qualcuno dirà, piccato, eh, ma abbiamo fatto 7 tiri in meno di 20 minuti, e io direi come Boskov…..) lui non si è scomposto più di tanto e ha cambiato l’assetto tattico, mettendosi a 4 a centrocampo e cercando di accorciare la squadra per coprire gli spazi lasciati agli esterni delle roma ( lo ha poi spiegato così), ah quanto sono lontani ( per fortuna!) i bei tempi del gioco posizionale e delle praterie lasciate agli avversari con il difensore che seguiva il suo uomo regolarmente fino alla sua area, adesso ci va per seguire una ripartenza fulminante di Leao ( giocasse sempre così ci metterei un referendum di firmae…)
Benino Saele, è l’unico che prova il dribbling anche se poi si perde in cose banali, grande crescita di Gabbia e stavolta ammetto che mi è piaciuto molto Ricci, Bartesaghi partito male, forse per colpa della disposizione tattica ma poi cresciuto anche lui nel secondo tempo e adesso la domanda cruciale : perchè fofana? sarà una diga a centrocampo, dicono, ma qualcuno che gli insegni ad avere due piedi da calciatore di serie A invece che due ferri da stiro? avessimo avuto Ricci nelle occasioni che avuto lui la partita sarebbe stata messa al sicuro da prima. Non so se Modric ha figli, ma se li avesse io una opzione, così al buio…, la farei, visto che non si può purtroppo clonare, ieri sono bastati un paio di passaggi illuminanti e un recupero a dimostrarne il valore, nonostante ormai lo marchino a uomo sempre,ieri Cristante.
Bene stare nel gruppone di testa, cercando di rimanerci a Gennaio ( mercato di riparazione) e sperando di prendere pochi gol ( ormai è quello il parametro per capire se si è in media scudetto o meno)
Della Roma mi è piaciuto il gioco, Gasp è antipatico ( visti certi pregressi con il milan) però fa giocare bene le sue squadre, mi sembra che però , un pò come a noi, manchi un centravanti, non ho capitò perchè ha messo cosi’ tardi Dobvik
Venendo al calcio ” vero” mi dispiace per il mio amico Ugo ( abbiamo perso di misura con la prima in classifica ) mentre in toscana abbiamo travolto l’ultima e ora sono solo 3 punti dai playoff, anche li vediamo a marzo dove saremo, buona settimana a tutti

Mordechai

Ciao carissimo,
ad Anagni (molto carina, peraltro) era prevedibile che il Ceccano (piuttosto bruttina, peraltro) avrebbe beccato. M’aspettavo di peggio, oltretutto. Domenica altro scontro tosto contro l’Arce, una ventina di km a sud…
Avete stravinto contro degli scappati di casa, piano ad esaltarvi troppo! 🙂
Felice settimana a te e a tutti gli altri.

gmr61

per ” scappati di casa ” intendevi la Roma o i Colli Marittimi ? 😂😂😂
p.s. Anagni è molto carina, ha anche dato il natale a vari Papi, ma voi avete la moglie di Manfredi, se non sbaglio…..

Mordechai

La moglie di Manfredi? No, non mi pare. Manfredi in realtà è nato e cresciuto in paesino a pochi km da Ceccano, Castro dei Volsci, poi nel primo dopoguerra se n’è andato a Roma, assieme al fratello (chirurgo di fama); con Ceccano c’entra poco, ha portato in alto (per modo di dire) il nome del paese perchè tantissimi anni fa interpretò in TV la parte di un barista mezzo sciroccato, il tutto venne ripreso dalle telecamere dell’epoca in una piazza non lontano da casa mia, qui nel centro storico del paese.
Ricorderai ” … fusse che fusse la vorta bona …”!
Che poi, a dirla tutta, il dialetto ceccanese è completamente diverso …

Nicola Romano

Grande Nino, una bella faccia comica, ma soprattutto drammatica, lo preferisco ad Alberto Sordi che ha a mio modesto parere una faccia molto comica e poco drammatica .

Mordechai

Sulla faccia non mi pronuncio, ma in un ruolo estremamente drammatico (Un borghese piccolo piccolo) Alberto Sordi è stato nstarordinario.

2010 nessuno

Castro dei Volsci, interessante come la denominazione di questo paese ci riporti alla storia antica di una delle popolazioni altresì antiche osco-umbre che scese dall’altopiano appenninico, si insediarono nel basso Lazio, in questo caso i Volsci, spesso contrastando l’espansione romana.
Nel caso già allora , come il termine Castro, da castrum o castra, sta ad indicare, si trattava di un insediamento fortificato e magari pure la zona di Ceccano era sotto l’influenza dei Volsci.

Mordechai

I volsci? Una delle tante popolazioni “italiche” dell’epoca.
Già venti km più a nord (Anagni, guarda caso) vivevano gli Ernici.

PassaportiFalsi

E’ ora che si cominci a denunciare il bullismo in campo delle societa’ che si ritengono padrone del campionato nei confronti delle piccole.

La storia recente di Verona Inter e’ costellata da una serie impressionante di ‘errori’ arbitrali a sfavore degli scaligeri, dalla gomitata omicida di Bastoni ‘non vista’ ai rigori generosi agli episodi di oggi.

A concludere oggi poi il volgare comportamento del vice allenatore interista che si permette di minacciare Orban per l’esultanza sul gol. Intimidazione mafiosa.

Ma questi si credono padroni dappertutto?

Non volevo Gasp, ma…

Magari 0-1, Fabrizio… sarebbe stato pure meritato, se avessimo segnato subito…

Ottimi 20 minuti iniziali, infatti, durante i quali meritavamo e dovevamo passare in vantaggio in una delle occasioni capitate a Cristante, Ndika e Dybala. Partita in totale controllo della Roma fino alla tremenda ripartenza di Leao che serve a Pavlovic (mal marcato) la palla del gol e dà al primo tempo il risultato più ingiusto possibile.
Dà quel momento in poi la Roma subisce lo shock del gol e fino al 20’ della ripresa smette di giocare regalando campo ed occasioni al Milan.
Dal 70’ torniamo in partita e comincia la ricerca del pareggio, il Milan spende molti falli per fermare la Roma (ma i gialli di Guida sono una chimera), all’80’ è costretto a fischiare il rigore per il netto fallo di mano di Fofana in area su calcio di punizione di Pellegrini (e a babbo morto arriva il cartellino, che avrebbe già dovuto essere il terzo per il francese), ma uno stanchissimo Dybala, che infatti nell’occasione si infortuna, se lo fa parare da Maignan senza fare la consueta rincorsa con finta, ma incrociando il tiro come quasi tutti i mancini.
A nulla serve l’ultimo quarto d’ora a testa bassa.
Una partita che fa rabbia, perché la Roma ha avuto lunghi tratti di dominio nei quali far girare il risultato dalla sua parte.
Avevo “chiesto” di andare a Milano a fare una grande partita, coraggiosa e consapevole al contempo e, secondo me, a parte i 20 minuti di shock dopo “l’ingiusto” gol subito (durante i quali però poteva finire malissimo), l’abbiamo anche fatta. Per questo la delusione e la rabbia sono ancora più forti.

Modifica il 2 mesi fa da Non volevo Gasp, ma…
Expo

Guarda, capisco i tuoi sentimenti da tifoso e il pareggio sarebbe stato senza dubbio il risultato più giusto.
Però… mi spieghi l’insistenza del tuo allenatore a: far giocare Wesley a sinistra (invece che nel suo ruolo naturale a destra), pur avendo un laterale sinistro di ruolo como Tsimikas; schierare Hermoso a sinistra e costringere Ndicka (nettamente superiore) fuori posizione a destra o al centro (peraltro, il messicano non ha fatto nulla in tutta la partita); schierare Cristante alto dietro a Dybala e Soulé quando non ha il passo dell’incursore; mettere El Aynaoiu del quale non ho ancora capito il ruolo o le caratteristiche.
Insomma, va bene tutto ma la maggior parte della colpa di una sconfitta veramente evitabile data la pochezza del Milan è del Gasp. Insistere in alchimie e mettere giocatori fuori posizione molto raramente produce miracoli.

Una nota sul Milan: Allegri riesce a dare solidità difensiva ma senza gli strappi di Leao la squadra ha generato veramente poche occasioni. Peraltro, continua anche a Milano l’epidemia di infortuni, vedremo a fine stagione se supera i record di Torino.

il ghiro

MILAN-ROMA  1 – 0 
Stasera scontro al vertice a San Siro, Allegri è privo di Tomori, Pulisic, Rabiot, conferma per Bartesaghi, davanti la coppia Leao-Nkunku. Gasp si rinforza a centrocampo con El Aynaoui, fuori Ferguson ed Angeliño, confermati tutti gli altri. Arbitra Guida, al VAR Di Paolo.
Minuto di silenzio per Galeone, maestro dei due allenatori. Cristante allarga troppo il piattone, tiretto di Wesley, testata di N’Dicka a fil di palo, altro tiretto di Wesley, per ora si vede solo Roma, sx di Dybala appena a lato, 3° tiretto di Wesley, poi tocca a El Aynaoui a spedirla fuori, tiraccio di Dybala, giallo a El Aynaoui, parte in contropiede Leao, nessuno gli sta dietro, assist per Pavlovic, che ci aveva creduto con lui, facile l’appoggio in rete, 1-0. Poi sbaglia Wesley, altro contropiede rapidissimo Leao-Bartesaghi-Fofana che la spara fuori, poteva essere un beffardo raddoppio.
Ripresa: botta da fuori di Ricci a fil di palo, Svilar salva la rete prima in uscita su Fofana, poi sulla stoccata di Leao, infine a una mano su Pavlovic, dentro Pellegrini e Bailey, tiretto di Pellegrini, la Roma si salva alla fine di un batti e ribatti in area giallorossa, gialli a Wesley e Celik, dentro Dovbik, Bartesaghi la sbatte in tribuna, Gabbia duro su Pellegrini, giallo per lui, punizione dal limite e Fofana in barriera intercetta il tiro col braccio alzato, rigore affidato a Dybala che però se lo fa parare dalla “pantera” Maignan. Giallo a Hermoso, entrano Loftus-Cheek e Athekame, poi Tsimikas e Baldanzi, N’Dicka in tuffo di testa spedisce fuori, giallo a Mancini, entra Tomori ma solo per prendersi con gli altri gli applausi dei tifosi rossoneri. 
I migliori Maignan, Pavlovic, Ricci e Leao tra i rossoneri, Svilar, Mancini, N’Dicka, Dybala e il subentrato Pellegrini tra i giallorossi, Allegri stavolta scippa immeritatamente i tre punti, un pareggio sarebbe stato più equo, anche se il rigore sbagliato ha poi determinato il risultato. Ottimo al solito Doveri, autorevole e obiettivo.

Modifica il 2 mesi fa da il ghiro
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