Milan-Juventus 0-0 e Como-Napoli 0-0, che cosa fare contro l’attrazione fatale del nulla?
Penso che Milan-Juventus 0-0 e Como-Napoli 0-0, quattro squadre tra le prime cinque della classifica, – e posto anche che gli 0-0 finiscano qui… – siano la radiografia perfetta del momento di grande sfavamento che attraversiamo.
Come la vita arida e materialista di questi tempi ci ha insegnato abbiamo fatto del calcio un esercizio cinico, meschino e qualunquista. Ci interessa troppo di più quel nulla, che non vogliamo rischiare assolutamente nulla per perderlo. Pensateci. Abbiamo trovato l’ideale e la perfezione nel nulla, ne subiamo l’attrazione fatale.
Potrei attaccare qui un lungo pippone su chi e come abbia portato a questo regresso, ben antecedente all’era sacchiana, ma finirei per tediare tanto quanto quelli squallidi 0-0. E comunque non cambierebbe nulla, appunto. Nello zero assoluto di questo passo finirà l’intero calcio. Cambiate canale e basta.
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Comunque, ormai c’è più eccitazione intorno alla Biennale che alla Serie A…
L’ennesimo casino all’italiana, l’ennesima figuraccia. Ma possibile che non si riesca mai a prendere una posizione chiara? O siamo dentro l’UE, e quindi la Russia è considerata un paese da boicottare e allora si dice no, senza se e senza ma alla sua presenza alla Biennale, oppure si sceglie un’altra linea politica, sovranista o cinquestellista o di sinistra “verace” (copertine diversa, stesso libro), o come la si voglia chiamare, e allora si accetta la sua partecipazione senza teatrini
La prima opzione, diciamolo chiaramente, è quella coerente con il contesto europeo. Ma se proprio si vuole fare una scelta diversa, allora la si faccia e la si sostenga fino in fondo, senza trasformare ogni volta tutto in una cagnara senza capo ne coda che si trascina per mesi
Eh…ma Brera sarebbe stato contento…
Brera era uno che capiva di calcio
E chi lo dice?
Si, in effetti, quello che è considerato unanimemente il più grande giornalista sportivo italiano, di calcio capiva poco.
Sarà per quello che ha fatto il cronista di calcio per cinquant’anni.
Ugo, a volte i tuoi teoremi ti portano un po’ troppo lontano…
Essere un buon giornalista non vuol necessariamente dire capirne di calcio – i giornalisti scrivono storie, la loro grandezza si misura da quanto siano evocative.
Come per dire De André, scrisse canzoni di vena politica che hanno ispirato molti, ma non vuol dire che ne capiva una mazza di politica
Ti sfugge che Brera non era un “buon” giornalista, è stato il “migliore” giornalista sportivo italiano, specializzato in calcio.
Questo non vuol dire che fosse onnisciente o il più competente di tutti, ma non fai il cronista di calcio per cinquant’anni senza capirne.
In Italia? Salvini ha fatto il ministro per anni senza capirne…
Non sapevo che per fare il giornalista fosse sufficiente essere eletti dal popolo.
Dai, adesso la stai veramente stracciando. Sostenere che Brera non capisse di calcio mi sembra troppo perfino per te
Sinceramente, chi se lo ricorda quello che scriveva Brera, son passati decenni… lo si ricorda soprattutto per soprannomi abbastanza taglienti, infusi da un certo proto-leghismo
In generale penso che i giornalisti sportivi non capiscono molto di sport, sono soprattutto bravi a scrivere
No Gennaro, sul proto-leghismo ti sbagli, lui era molto fiero di essere lombardo e molto attaccato alla sua regione, si insomma la sua era una visione legata ad una forte identità territoriale. Ma fu critico con Bossi e la Lega della quale sosteneva che mancasse di cultura e anzi il suo percorso politico lo vide candidato coi socialisti e poi coi radicali alla Camera.
massì, hai ragione, chi si ricorda quello che scrivevano Manzoni, Ungaretti, Pirandello… sono passati secoli.
Se tu ricordi Brera solo per i soprannomi direi che sei veramente MOLTO giovane. Preferisco non esprimermi sull’alternativa.
Ma che c’entra Manzoni? Scriveva romanzi, mica scriveva articoli su Juventus-Avellino nel 1979. Il giornalismo è per definizione usa e getta (GIORN-alismo)
Cioè, tu non sai nemmeno che il giornalista Brera era un prolifico scrittore, e ha scritto almeno sette romanzi e una marea di pubblicazioni, oltre a libri sul calcio?
Non conosci la “Storia critica del calcio italiano” di 739 pagine, un libro che conoscono praticamente tutti?
Quindi stai continuando a scrivere commenti su un autore di cui non sai nulla (“chi si ricorda di cosa scriveva Brera”)?
Guarda che non è obbligatorio commentare su qualsiasi cosa, magari prima documentati.
Ma figuriamoci se me leggo “la Storia dei Lombardi” di Brera, già era antipatico quando scriveva di calcio…
…fino a un certo tenore alcolico, che spesso e apertamente superava.
Complimenti per la sensibilità e la delicatezza. Hai dato dell’alcolizzato al più grande giornalista sportivo italiano.
La vera querelle su Brera è se preferisse la pipa o il toscano. Sul bere, non serve usargli nessuna discrezione ipocrita: si teneva la bottiglia accanto negli studi televisivi, in favore di camera e a portata di mano, e attingeva.
Era un temperamento caustico e saturnino – e a misura che l’occhio si faceva torbido, il linguaggio gli diventava più pungente e ricercato. Penso che il nostro ospite possa confermare o smentire, comunque.
No non è corretta questa definizione, Brera era un uomo che amava profondamente la buona cucina e nel contesto il buon vino da abbinarvi mentre tu lo fai quasi passare per un alcolista e non lo era.
ok, potremmo chiedere a Fabrizio se è vero che Brera capiva di calcio solo se non era ubriaco. E’ quello che hai scritto tu.
Ah perchè tu pensi che Bocca ne capisca 😆😆
Ti ricordo che una decina di anni fa (cacchio come passa il tempo) considerava Robinho il migliore giocatore nella Serie A. Noterai anche che di calcio giocato ne scrive poco o niente…
Se lo era (non lo so) che cosa cambia il fatto che sia il più grande o no?
Primo prevedibilissimo verdetto di stagione: l’Hellas, con pieno (de)merito saluta il “calcio che conta” (cosa conterà, poi, chi lo sa). Insieme al Pisa ce ne andiamo in cadetteria dove abbiamo convincentemente mostrato di dover stare per tutta la stagione.
Se in fondo alla classifica si piange, nel resto non si ride: tra gli zero a zero che fioccano e squadre senza motivi che danno vita a incontri in ciabatte, la massima emozione è ormai scoprire chi sarà il centro del prossimo scandalo arbitrale.
Un minuto di lutto per chi ha pagato l’abbonamento a questa insulseria.
Solo per piccolo puntiglio: il primo verdetto di stagione è il ritorno in A del Venezia… e almeno quello è stato un abbonamento che valeva il suo prezzo. Diciotto partite casalinghe, sedici vittorie.
Poco male, comunque: l’anno venturo si va a specchio.
Comunque, al di là delle solite diatribe tra interisti, juventini e napolisti, l’idea che delle intercettazioni vengano date in pasto al pubblico mentre un’inchiesta è ancora in corso, è roba da repubblica delle banane. E questo non vale solo per il calcio, anzi: vale per tutte le inchieste, soprattutto quelle che riguardano questioni ben più serie.
Soprattutto quando un procuratore dà in pasto intercettazioni falsificandone la paternità, per tentare di dimostrare che il presidente di una società intratteneva rapporti con i mafiosi.
Non ricordo commenti particolarmente indignati, all’epoca.
Non penso tu mi conoscessi all’epoca, quindi dubito che tu possa ricordare i miei commenti, indignati o no.
Coda di paglia?
Mi sembra che sei tu che sei venuto a rispondere al mio commento cianciando di commenti indignati
Ma io non parlavo di te, per quello ti ho chiesto se hai la coda di paglia.
Visto che ci siamo, hai qualche commento indignato sul caso di cui scrivevo?
Come già scritto, vale per tutte le inchieste, compresa quelle di decenni fa con cui sembri così ossessionato
Nove anni fa, non decenni
Fai spesso il precisino sui numero (che contribuisce zero alla discussione). Sei geometra o autistico?
Cerco di non essere approssimativo, contribuisce ancora meno alla discussione.
Rocchi si lamenta con Gervasoni che “loro non vogliono più vedere quell’arbitro.
Non si sa chi sono “loro”, si sa solo che si tratta di un certo Giorgio.
Da sei anni lavora per l’Inter un certo Giorgio Schenone, ex guardalinee di serie A.
Gli inquirenti sono prudenti perché non sono ancora riusciti a identificare questo “Giorgio”.
L’inter non è coinvolta.
Posso garantire che io non sono quel Giorgio😎
Ahh peccato…🤣
Posso dirlo?
Mi sono rotto i coglioni di questa storia.
Forza PSG e forza Bayern
Parole sante .
Ugo per me solo forza Bayern, perché credo che all’andata , pure in quella partita spettacolare, non abbia dato tutto il meglio di sé.
Per me forza Bayern perché gli allenatori neri sono sotto rappresentati (basta confrontate le percentuali di neri/non neri tra i giocatori e tra gli allenatori) e più vincono e più diventa difficile ignorarli
Massi, tanto il calcio italiano ormai è in agonia, diamogli pure il colpo di grazia, chi se ne fotte…
In agonia ci si è messo da solo.
chi era ad invocare un’inchiesta sullo 0-0 di Milan-Juve?
L’importante è mettere la Juve al centro di tutti i discorsi, sempre e comunque.
pare di sì, visto per chi invocava l’inchiesta l’invocatore;
Dopo la sconfitta con la Lazio al Maradona e la vittoria con la Cremonese sempre all’ex San Paolo, ieri il Napoli era di scena a Como avversaria la squadra di Fabregas. La gara termina zero a zero il Napoli è secondo ma può essere raggiunto dal Milan se i rossoneri vincono oggi col Sassuolo. L’Inter oggi festeggerà lo scudetto. La gara di ieri.Cosa dire: il Como gioca a pallone, il Napoli no. Semplice. C’è però da dire che la squadra partenopea riesce comunque e bene a contenere la verve dei lariani li bracca a tutto campo raggiungendo poi gli spogliatoi a fine tempo sul risultato di parità. Il Como nel primo tempo ha un paio di occasioni da gol serie, il Napoli riesce a rimediare,ed il tempo finisce a reti inviolate.La ripresa è un copia e incolla del primo tempo, poi nel finale molto fisico il Napoli alza i ritmi di gioco prende un palo con Politano ma alla fine termina 0-0, risultato giusto. L’obiettivo di Casa Napoli resta il secondo posto entrando di diritto nella Supercoppa, tentando poi di vincerla nuovamente. Riflessioni. L’attacco azzurro ieri a Como non punge: Hojlund non ha occasioni da gol, Alisson non spacca mai la gara, mai pericoloso nell’ area difensiva avversaria, non pervenuto De Bruyne. Ne mancano 3 alla fine di questo campionato, poi bisognerà capire se Antonio Conte, a colloquio con Dela, farà ancora parte del progetto Napoli. Vedremo. NO WAR! Punto.
Il problema è sempre lo stesso e dopo aver vista l’ennesima prestazione da pisolino del Napoli ne ho l’ennesima conferma.
Quando ero ragazzo i calciatori di serie A spesso terminavano la carriera in serie C, con l’unico scopo di portare gente a vedere partite che altrimenti avrebbero avuto come spettatori solo i parenti degli 11 in campo.
Adesso la cosa è scalata di livello e riempiamo le squadre di ex campioni ormai alla frutta, per vendere qualche maglietta con una scritta a prezzi osceni.
D’altra parte in Italia arabi che buttano denaro dalla finestra non ce ne sono e gli americani vogliono il business, mica sono fessi.
E quindi ci rimane un campionato triste, dove l’unica squadra che fa divertire è il Como, nel quale gioca l’unico giovane talentuoso di tutta la serie A e, guarda un po’, gioca in Italia perché nella sua squadra ci sono troppi campioni e starebbe in panchina tutto il tempo.
Da noi se viene scoperto qualche talento, vedi Kvara e Osi, bisogna fare in fretta a vendere, perché altrimenti i procuratori corrono a chiedere milioni per non mettere zizzania.
Nel frattempo i ragazzi guardano gli altri campionati su internet e quindi le TV puntano solo a noi adulti, sperando non ci rompiamo le scatole ancora a lungo.
E quindi anche quest’anno manderemo in Champions squadre che faranno la solita figura barbina.
Quando la FIGC capirà che ci vuole una vera svolta e regolamentare meglio i procuratori e puntare su vivai di giovani, anche a costo di aspettare 10 anni, sarà troppo tardi.
Ma se i possibili candidati potrebbero essere tutti bisnonni, stiamo freschi.
P.S. a me un 5 a 4 dove i difensori non vedono palla fa cagare. Da ex difensore vedere marcature a 5 metri fa venire il voltastomaco. Se questo è il calcio che piace, meglio allora il basket dove perlomeno il gesto tecnico è continuo.
Parli di rinnovamento e guardare al futuro, ma poi finisci con il classico commento da boomer che rimpiange il calcio sparagnino di una volta.
È un commento da ex calciatore
… nel calcio italiano dei boomer
Ti rammento che anche Luis Enrique e Kompany sono ex calciatori. Tra l’altro Kompany uno dei migliori difensori di sempre della Premiere
Hai già comprato la PS5?
E pure lo spagnolo come middlefielder non era certo da buttare.
Mah, se il calcio diventa come il basket con almeno una trentina di gol a partita ( così anche le “statistiche ” avranno finalmente un senso) io penso andrò a guardare il basket almeno non piglio la pioggia…
Hai ragione, che schifo i gol! Ma perchè allora invece del calcio non andare semplicemente a guardare i cantieri? Mi sembra più economico, e non rischi di vedere gol. O lo fai già?
Bimbo ti auguro davvero di vivere un pensionamento come lo vivo io
Ma allora perché continuiamo a tenere i.portieri? Leviamoli, no? Così potete vedere tutti i gol che volete
Sarebbe un’ottima idea, facendo le porte più piccole per compensare. Nel rugby, basket e pallavolo d’altronde non ci sono
E allora ha ragione cipralex, seguiamo altri sport. E comunque nel volley c’è il libero, ruolo specializzato nella difesa che è stato introdotto per AUMENTARE lo spettacolo.
Ma guarda un po’.
Ma segui un po’ quello che ti pare
Tra un libero del volley e un portiere del calcio mi sembra ci sia un tantino di differenza…
Davvero? Credo che anche il rugby e il basket siano un po diversi dal calcio. O no?
Buongiorno sono il professore Castruccio Castracani, aiutante da sempre del famoso psichiatra Vittorino Andreoli, studio sito in piazza delle Erbe 12b a Verona.
Innanzitutto ringrazio alcuni utenti che ci hanno aiutato a scovare delle grandi sacche di disagio ( con forte interessamento psichiatrico) di parecchi partecipanti.
E’ stato un lungo lavoro, durato mesi, ma alla fine siamo arrivati alla conclusione.
Domani mattina nella Clinica del professore inizierá la prima delle sette giornate di cura, siamo molto emozionati.
Purtroppo la segretaria Liliana mi ha fatto presente che due utenti ( Pinguino e Regolamento) non hanno versato la retta 7000 piú iva, siete pregati di effettuare un bonifico istantaneo.
I signori Regolamento,Pinguino, Mordecai,Commento Anonimo, Cipralex,Nirula’s,Expo,Enzojackdimizio detto Malandragem,Sapevatelo,Tamarro gigante, Cartone&Bastoni,Soldato Ryan,Giorgio Bianchi,Nello Mascia, sono attesi domani lunedì 4 maggio alle 7,30 per il colloquio preliminare col Professore.
Prima giornata
Dopo il colloquio ore 10,30 coffe break, succo di frutta,metà maritozzo a testa
Ore 11
In palestra punchball con le effigi di Chivu,Bastoni,Lautaro,Marotta,Ausilio
Ore 12 didattica
Mantova Inter del 67 uno a zero
Milan Inter sei a zero…
Inter Lugano zero a uno…
Immagini,discussioni,gioia….
Ore 13,30 Pranzo….
Bis di primi,risotto all’ Amarone,bigoli con anatra, macedonia fresca..
Pennichella fino alle 15 – mi raccomando non toccatevi
Ore 15 preparazione buste con minacce anonime,materiale didattico,troll social,
Ore 16 augurio di buon lavoro in chat con Francesco Oppini e Marcello Chirico
Ore 17 panino con mortazza e visione integrale di PSG Inter
Ore 19 ritiro in camera,telefono libero con la famiglia,
Ore 20,30 cena a base di brodo di baccelli, con piselli freschi,risoni,parmigiano,e pepe, tagliata di manzo Charolais alle verdure primaverili …
Ore 22 Calcio balilla,biliardo,giochi di società
Ore 24 ritiro ..
Waters ma perché fai così 🤣😂🤣😂?
chi se non un malmatista poteva fare questa prescrizione?
Per le 17.00 mi libero.
Per l’ennesima volta ho ammirato nel Como un grande Nico Paz, prestazione sontuosa la sua, ha praticamente servito con due assist deliziosi mettendoli da soli davanti al portiere avversario prima Douvikas, poi Diao che però non sono riusciti a segnare, il centravanti greco avrebbe dovuto alzare la palla per battere il portiere
del Napoli che uscito tempestivamente gli aveva coperto bene lo specchio, invece se l’è passata sul destro ed ha tirato rasoterra ed un difensore del Napoli ha salvato sulla linea mentre Diao non è stato felice nel controllo
allungandosi il pallone e dando così la possibilità a VMS di ribattergli la conclusione a rete.
Nico Paz nonostante abbia solo ventun anni è già un giocatore maturo, una certezza assoluta, centrocampista completo dotato di
grande tecnica, di un’ottima visione di gioco, di una più che buona capacità realizzativa, lo dimostrano i suoi 12 goal realizzati nelle squadra lariana, tanti quanti ne ha fatti Douvikas che però di professione fa il centravanti, nonché di un’insolita capacità per un giocatore così giovane e così tecnicamente raffinato di recuperare palloni, di spezzare il gioco degli avversari; con il Napoli quindi la sua prova è stata impreziosita da diversi interventi difensivi oltre alle occasioni da rete
già citate che ha saputo creare praticamente dal nulla, le ha inventate di sana pianta.
Diao, anche lui giovanissimo ha indubbiamente talento, bravissimo nel dribbling e dotato di grande rapidità ma è troppo solista e spesso si perde in giocate alquanto sterili facendo magari la scelta sbagliata o gigioneggiandosi
in inutili virtuosismi, deve sicuramente maturare a differenza di Nico Paz che già sembra un veterano.
Diao fa rima con Leão.
Immagino che quelli che hanno criticato PSG-Bayern oggi siano contenti di aver visto due belle partite senza neanche un goal.
Questo campionato passerà alla storia come uno dei più brutti in assoluto!
Ancora un giorno e, per fortuna, quella che a me è sembrata una delle edizioni più brutte di sempre della Serie A arriva finalmente alla conclusione.
Con lo scudetto già in mano all’Inter e le posizioni Champions ormai belle che definite, resta giusto da capire chi tra Roma e Como si prende la Conference e chi invece va in Europa League.
Le posizioni, a conti fatti, sono pure coerenti, come spesso succede alla fine di un campionato. Però, con rispetto parlando, hanno deluso parecchio le squadre del Sud. Il Napoli con la storia degli infortuni, la Roma con il discorso del nuovo ciclo… tutte spiegazioni che tengono fino a un certo punto. Deludente anche il famoso Vardy, assolutamente ininfluente (dalla regia mi dicono che ricordi un certo Vampeta che giocò in Serie A parecchie primavere fa)
E invece, detto tra noi, una parola di apprezzamento al Como ci sta tutta: crescita continua, squadra organizzata, idee chiare. Almeno fino a fine campionato, sembra che adesso gli sia finita la benzina. Poi resta da capire se Fàbregas rimane oppure no, perché quello cambia parecchio gli equilibri.
Insomma, stagione che si chiude senza grandi emozioni, e con pochi spunti interessanti. Meno male che è andata. Per il buon calcio pregasi rivolgersi altrove
Oddìo, Bocca ha appena postato l’articolo… e sembra che il calcio lo porti proprio in depressione totale!
Beh! Non e’ che con la Champions vi eravate un po’ viziati ? .
Sono rimasto con un po’ di amaro in bocca…in quei sette minuti in cui abbiamo giocato a calcio potevamo tranquillamente segnare tre gol… sarebbe stato meglio se avessimo mantenuto fino alla fine il penoso livello di gioco mostrato per il resto della partita, non staremmo qui a dire “mannaggia ‘a mort’, potevamo anche vincere!”
COMO – NAPOLI 0 – 0
Grande festa al Sinigaglia, sale il Napoli di Conte e Fabregas è pronto ad accoglierlo con la sua squadra migliore. Conte senza Anguissa, Di Lorenzo al rientro, ma solo in panca. Arbitra Fabbri, al VAR Di Paolo.
Si comincia subito alla grande, assist di Nico Paz per Douvikas, che salta zio Vanja e tira, ma Rrahmani salva sulla linea, tiretti di Da Cunha e McT, il Como manovra, il Napoli prova il contropiede, Diao prova da fuori, McT alto di testa, tiro a lato di Valle, tiretto di Alisson, testata fuori di Douvikas, assist di Nico Paz per Diao, ma zio Vanja esce e salva, brutta punizione di Nico Paz, il Napoli non riesce a ripartire efficacemente.
Ripresa: vanno alti di testa Carlos e Diao, esce KDB per Anguissa, zio Vanja para il tiro di Baturina deviato, giallo a Ramon, duelli durissimi sempre al limite del giallo, McT si libera ma spedisce un sx a lato, entrano Spinazzola, Moreno, Morata e Rodriguez, il sx da fuori di Politano becca il palo, dentro Vojvoda e Roberto, con il giallo a Politano il 0-0 va in archivio, secondo i piani di Conte, uscito senza danni da una sfida temutissima.
I migliori del Como i due burberi stopperoni e l’effervescente Baturina, sotto il suo standard Nico Paz, solo bollicine Diao; nel Napoli bene Rrahmani, Politano e Gutierrez, sprecone McT, sottotono KDB e il povero isolatissimo Hojlund, solo bollicine Alisson. Fabbri lascia correre parecchio, arbitraggio all’europea.