Napoli-Lazio 0-2

Ufficiale: il Napoli è già in ferie e Conte può tranquillamente pensare agli affari suoi (la Nazionale…)

Ci deve essere negli anfratti napoletani, forse il sottosuolo dal quale spuntano perfino bande di scassinatori fognaioli, qualche Sparafucile che attenta nell’oscuro il regno di Antonio Conte e l’istituzione stessa del Napoli. 

  Non si spiegherebbe diversamente, se non con il contributo di un cinico e perfido sicario che agisce in segreto dietro le quinte, questo Napoli imploso dall’interno proprio nel clou della stagione, quando cioè bisogna trattenere il fiato e farsi scoppiare il cuore allo sprint. 

  E invece il Napoli tracolla consegnando ormai quasi ufficialmente lo scudetto all’Inter e ben predisponendosi perfino a scendere le scale della classifica. Se già il pareggio col Parma era apparso di una sciatteria inconsueta per una squadra di Conte, la dissoluzione contro la Lazio di Sarri (gol di Cancellieri, Basic e perfino un rigore sbagliato da Zaccagni) potrebbe essere la classica dimostrazione dell’ormai certificata brevità dei cicli contiani. Un anno si vince e il successivo ci si manda affanculo. Praticamente un cult.

  “Abbiamo preso una bella legnata nei denti, in questi casi più si sta zitti meglio è. Il presidente De Laurentiis può dire ciò che vuole, ma noi non dobbiamo alimentare un certo clima”. E chiaro come Conte sospetti che la stagione sia stata mandata a puttane, appunto, da qualche Sparafucile di corte. Che ovviamente rimarrà ignoto e fantomatico.

  Dopo aver anche dichiarato, prima della partita, che “il secondo posto è il primo dei perdenti” – tipica espressione di machismo pallonaro anni 60 – Conte ha dovuto scoprire, purtroppo per lui che non se ne era reso consapevole, che il Napoli se ne è già andato in ferie e che anche lui può cominciare a preparare il trasloco. Che sia la Nazionale o altrove riguarderà chi se lo prenderà in carico. 

  Cosa si farà poi di Lukaku o Hojlund, a cosa è servito in fin dei conti disporre di due grandi e costosi attaccanti così?, sarà affare di chi verrà al posto suo. E di De Laurentiis che su questo Napoli ha investito assai di più di quel che lui, per fiuto, avrebbe voluto.

  Sono sicuro che ammirando la Lazio, arrivata al Maradona per essere facilmente sacrificata al totem di Conte, il pubblico napoletano abbia avuto un trabocco di nostalgia canaglia ricordando che Maurizio Sarri è in fin dei conti una loro criatura. Un marito anzianotto che passata l’infatuazione per il Chelsea, la Juventus etc, e ben gonfiato il portafogli, abbia archiviato la sbandata e avvicinandosi alla pensione sia l’ora di riconsiderare gli eventi della vita e tornare a casa. Rendersi conto insomma che i veleni di quel divorzio soprattutto, passati otto anni, siano ormai smaltiti e dimenticati on nome di una passione mai veramente spenta. Te voglio bene e t’odio, nun te pozzo scurdà…  

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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NELLO MASCIA

FALLI DA DIETRO

(rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)

COMMENTO ALLA 33° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2025-26

 

Il Napoli più brutto dell’anno.

E’ la conseguenza diretta all’autocandidatura alla guida della Nazionale.

Si spegne il sole.

Si spezza il filo magico che unisce squadra e tecnico.

Mollato dai suoi.

 

Il Feroce Salentino insiste con le sue idee.

E manda in campo le sue ossessioni.

Quei tre sinistri dietro.

Quei fab four lì in mezzo a pestarsi i piedi.

 

Un fallimento.

In novanta minuti mai un tiro in porta.

Occasione per Sor Polpetta di fare passerella e esibire la sua lectio magistralis col suo calcio bello e semplice.

 

Un paio di ripartenze ben fatte e facile vantaggio.

Potrebbero raddoppiare ancora in un paio di occasioni gli aquilotti contro questo Napoli da schiaffi.

Tra l’altro c’è anche un rigore che Zaccagni tira in bocca a Vanja.

 

Nessuna reazione azzurra.

Ras è abbandonato al suo destino.

E non è fortunato. Perché il suo destino si chiama Mario Gila Fuentes, che è il miglior difensore del campionato.

 

La ripresa è attesa solo per vedere all’opera Alisson.

Il quale – litote d’obbligo – non sarà Jamal ma almeno qualche guizzo lo tenta.

Per sua fortuna non è nemmeno Giovane che entra in campo e non se ne accorge nessuno.

 

E così gli Aquilotti vincono per il quarto anno di fila.

In un Maradona deserto, abbandonato dai tifosi delle tribune. Si è rotto qualcosa.

Mareshark in tribuna osserva incredulo.

 

C’è tempo per i bilanci.

Ma ci sono domande che rimbombano assordanti.

Chi il responsabile di questo mercato fallimentare?

Chi l’ha voluto il Re?

Il Re vagabondo che sembra un Lear smarrito.

 

Chi risponderà per questa preparazione criminale?

 

Guardate la decisione di Piedone Lukaku.

Preferisce una figuraccia dal punto di vista professionale ed umano piuttosto che ricadere sotto le grinfie di questi preparatori incapaci e assassini.

 

Intanto tutt’altro che scontata la Champions.

In questa giornata nerissima un po’ di ottimismo.

All’Olimpico i Sangue Oro non riescono a battere la Dea.

Un punto per uno, inutile per entrambe.

Ma utile al Napoli che mantiene la Roma a distanza.

 

Brutta aria da quelle parti.

Er Fettina dopo la feroce lite diserta lo stadio.

Quella zitella isterica a nome Gasp non la vuole vedere neanche da lontano.

 

Orrore al Bentegodi.

Simbolo di una deriva irrefrenabile.

Fino a quando i cori razzisti resteranno impuniti il calcio italiano non può avere nessun futuro.

 

Orrore anche in campo.

Dove si consuma una partita pessima.

I Diavoli pessimi alla fine un golletto lo fanno e riagganciano il secondo posto.

Inimmaginabile come sia scarso il Milan.

Assurdo.  Vedere il Milan in quella posizione di classifica.

E’ assurdo.

Ma è un altro simbolo della deriva del calcio italiano.

 

Per riprendermi mi collego su Manchester City-Arsenal.

Due sport diversi.

 

A proposito. Ho in mente un nome per la nazionale.

Claudio Ranieri.

Per me è perfetto.

rusticano

Ma come?
Il Feroce Salentino nelle lenzuolate di questi ultimi 2 anni è stato ripetutamente descritto come il martello, il motivatore, il genio, il deus ex machina di una squadra orgogliosa e magnifica e ora improvvisamente è diventato un bolso ossessionato che non capisce nulla, che schiera male i suoi giocatori e si fa dare “lezioni di calcio” nientemeno che dalla Lazio di Sarri?

Claudio Mastino 62

Er Fettina per la Nazionale, no te prego. Che se ne annasse in pensione a gioca’ cor li nipoti.

Modifica il 26 giorni fa da Claudio Mastino 62
Claudio Mastino 62

Napoli-Lazio 0-2

Ottima partita della Lazio che messa bene in campo da Sarri ha vinto nettamente e con pieno merito con un Napoli apparso al di sotto del suo standard abituale; la squadra biancoceleste ha mostrato
un’ottima tenuta difensiva e una migliore capacità di creare e di sfruttare occasioni favorevoli rispetto al solito.
Il Re dei panettoni in porta sembrerebbe da queste prime uscite un portiere di sicura affidabilità, buono tra i pali e coraggioso e bravo nelle uscite alte, d’altronde non dimentichiamoci che abbiamo avuto per cinque anni un portiere da pallamano, non usciva mai dai pali ed ogni volta che la squadra avversaria crossava c’era da mettersi le mani nei capelli, era un colpo al cuore per i tifosi biancocelesti, sto parlando chiaramente di Strakosha; ieri Motta non è stato molto impegnato dagli spenti avversari ma ha comunque mostrato una certa sicurezza, gli
metterei un bel sei e mezzo. Darei un altro sei e mezzo a Tavares che ultimamente è migliorato sotto l’aspetto difensivo,
evidentemente Sarri ha lavorato molto su questo che era il tallone d’Achille dell’esterno sinistro portoghese. Da sei la prova di Lazzari che si è sufficientemente disimpegnato da terzino destro, aiutato da un Cancellieri in gran spolvero. Da 7,5 la prova del solito mostruoso Gila, il miglior difensore che abbiamo, buona anche la prestazione di Romagnoli, una sicurezza anche lui, da sei e mezzo. A centrocampo sei e mezzo a Taylor, il giocatore ha delle buone qualità ed è stato a mio avviso un acquisto indovinato da parte della società, sei e mezzo a Basic che è molto migliorato rispetto a due anni fa, sei a Cataldi,
sei anche ai subentrati Patric e Dele-Bashiru. Nei tre d’attacco sei e mezzo a Cancellieri che ha dimostrato ieri oltre alle sue buone qualità tecniche una certa personalità e cattiveria agonistica recuperando palloni ed aiutando Lazzari nella fase difensiva, sei e mezzo a Noslin che non sarà un fenomeno né un cecchino d’area di rigore ma che ieri al centro dei tre d’attacco ha offerto una buona prestazione muovendosi bene, tenendo palla e facendo salire la squadra nonché creando i presupposti con una bella azione in profondità di far segnare la squadra guadagnandosi un calcio di rigore, non sarà un vero centravanti ma preferisco lui a Daniele Maldini che oltretutto è ancora meno incisivo sotto porta.
Cinque e mezzo al subentrato Dia mentre a Zaccagni darei un bel due, la Lazio avrebbe potuto raddoppiare molto prima ma ha sprecato con lui delle buone occasioni, poi ha anche calciato male il rigore ed infine sulla ribattuta del portiere del Napoli ha sparato malamente alto quando avrebbe dovuto lasciar tirare Cancellieri che avrebbe sicuramente segnato.

Nicola Romano

Ho visto gli ahilazzio ! ,ma cosa e’ successo a Noslin , gli hanno forse tolto il freno a mano ? .

Osaragi

Noslin è un discreto giocatore. Non di categoria eccelsa, ma (visti i soprammobili anticati che sono transitati a Formello da 20 anni a questa parte) nella rosa attuale ci può stare. Giocare con poca continuità non aiuta nessuno, a maggior ragione chi non ha dei numeri da fuoriclasse, ma in questa stagione Noslin il suo contributo lo ha dato. C’è anche da dire che a Roma facciamo presto ad etichettare certi calciatori come fenomeni o come “bidoni”, a volte basandoci su preconcetti vecchi e stantii. Diciamo che se si fosse fatto chiamare “Noslinão”e si fosse spacciato per brasiliano in parecchi gli avrebbero concesso maggior credito, ancor prima di vederlo scendere in campo.

il ghiro

Beh, il caso Muriqi è stato esemplare sotto questo profilo. Al Majorca ha fatto vedere che era stato malimpiegato, sottostimato e in pratica “bruciato”, credo che per la sua cessione ci abbiano dato due lire. Banzai!!!

Nicola Romano

Ta negativa del Napoli, chiedo scusa ho lo smartfon che sfarfalla .

Nicola Romano

D’ accordo come sempre ,probabilmente avra’ contribuito alla prestazione la giorna

Nicola Romano

Nel mio derby personale ho tifato per il Napoli che lotta per andare inChampions ,mentre la Lazio ha raggiunto il suo obbiettivo di essere tra le prime dieci . Che dire ? I partenopei sono riusciti a perdere ( e pure male ) contro la Lazio più scarsa degli ultimi 30 anni ,giustamente impegnatasi ,non essendo il traguardo sunnominato ancora raggiunto, esattamente come per il Napoli, che se fosse quello di ieri ,potrebbero non bastare gli 8 punti sulla Roma, anche se a sua volta la medesima non pare in condizioni precisamente smaglianti .

occasionale

D’accordo che il calcio non è un gioco da tavolo né quello dei ‘soldatini’ .. però vedere la stessa Udinese che appena qualche giorno fa aveva impartito una lezione di football nella Scala del calcio cedere il passo – nel proprio stadio e beccandosi una bella ‘pera’ – a una squadra che al fischio d’inizio dell’incontro gli stava 7 punti dietro .. dà tutta la misura della schizofrenica modestia del nostro massimo torneo.

Quanto a Chivu (sul quale nel thread precedente s’era soffermata l’attenzione di Fabrizio) che dire .. ?
Ricalca perfettamente lo stereotipo dell’allenatore di calcio del campionato italiano: che si lamenta delle decisioni che danneggiano la propria squadra, tace ipocritamente di quelle che la avvantaggiano e – quando vince qualcosa – non riesce a sottrarsi alla tentazione di togliersi i sassolini dalle scarpe, compresi quelli ‘immaginari’ che nelle scarpe aveva messo lui stesso.
Diciamo nulla di nuovo sotto il cielo: né più e né meno che uno come tutti gli altri.

Ma qualcuno ha capito cosa sta succedendo a Trigoria ?

Surreale – infine – lo scenario della coppa portaombrelli, anche detta del Nonno, insomma della Coppa Italia.
Dove, per via delle norme che disciplinano l‘accesso delle ‘italiane’ alle Coppe Europee, è lecito temere un qualche rischio che i “calcoli” possano prevalere sull’agonismo.  
L’impressione, infatti, è che la sola Lazio (che deve trovare un senso a questa stagione anche se questa stagione un senso non ce l’ha) possa avere un autentico interesse a giocarsela.
Staremo a vedere.

2010 nessuno

Dunque , fammi capire: il tecnico “ideale” , dell’ Inter giustamente, non deve mai lamentarsi delle decisioni che danneggiano la squadra, magari anzi deve sempre fare un mea culpa, deve di contro fare sempre un coming out di quelle che avvantaggiano e infine non può comunque esprimere pareri su certe altre situazioni similari di altre squadre, avversarie, ,che abbiano esito diverso……ecco, ma la domanda fondamentale è: per caso ti stai è gobbizzando?

occasionale

Di ‘gobbizzarmi’ non ho mai corso il rischio nella vita .. debbo essere nato con una qualche forma specifica di ‘immunizzazione’ 😊
Probabilmente non mi sono spiegato bene .. quello che volevo dire è che Cristian non è quello che ci aveva voluto far credere di essere o che (magari anche senza volerlo) ci aveva indotto a credere che fosse o ancora quello che a molti era comunque piaciuto immaginare che fosse.
Diciamo che tanto distacco e tanta filosofia si sono rivelati più apparenti che sostanziali.
Tutto quì.
Ma questo non significa che sia peggio degli altri .. è semplicemente UGUALE a tutti gli altri: dal Gasp a Conte, da Spalletti e Palladino e quì mi fermo perchè a fare gli elenchi non sono bravo come Salvini.
Quanto al mio “allenatore ideale” è semplicemente quello che se allo scadere della partita gli assegnano un rigore inesistente a favore quando va in conferenza stampa si mostra capace di dichiarare: ‘oggi abbiamo goduto di una enorme fortuna xchè ci è stato concesso un rigore inesistente che si è rivelato decisivo ai fini del risultato‘ oppure – se assegnano all’avversaria un rigore sacrosanto – quando va in conferenza ha la capacità di ammettete che il rigore subito era sacrosanto piuttosto che quella di lamentarsene arrampicandosi sugli specchi.
L’Italia, tuttavia, non è un terreno fertile per “il mio allenatore ideale” e forse non è neppure questione dell’Italia .. forse è proprio il calcio a non essere un terreno fertile per questo tipo di approccio.

+gretini -cretini

il Napoli, come il Milan, non si è ripreso dalla bastonata;

il ghiro

NAPOLI – LAZIO  0 – 2   
Nella Lazio rientra, ma solo in panca, Maldini, insieme con il terzo portiere, il giovanissimo Pannozzo, in campo invece giocano Lazzari, Gila, Tavares, Basic, Cataldi, Cancellieri e Noslin. Conte, senza più impegni di Coppa, schiera tutti i suoi migliori, con Beukema per Juan Jesus, torna Hojlund. Arbitra Zufferli, al VAR Di Bello.
Attacca la Lazio, alla terza discesa di Zac sulla sx, l’assist di Taylor pesca Cancellieri libero a centroarea, che fa centro, 0-1. Tiretti di Basic e Politano, Zac canna un promettente contropiede, Hojlund di testa a lato, Romagnoli salva in scivolata su Hojlund, poi abbattuto da Anguissa, che spedisce fuori, contropiede laziale con Noslin che viene abbattuto in area da Lobotka, giallo per lui e rigore che Zac calcia su zio Vanja e manda in curva anche la ribattuta togliendo il tiro al liberissimo Cancellieri, che poi tira ma zio Vanja gli devia il tiro, tiretto di Lazzari, Tavares tira su zio Vanja. Finora poco Napoli in difesa e a centrocampo, bene sulle fasce Politano e Spinazzola per le carenze difensive dei nostri due terzini. 
Ripresa: Dentro Alisson ed Elmas, Taylor spedisce di poco fuori, tiraccio di Noslin, buco di Lazzari, che ha difficoltà a marcare Alisson, altro contropiede laziale micidiale 4 contro 2, conclude Basic, 0-2. Tiro di Alisson sul palo esterno, Motta c’era, giallo a Taylor duro su Lobotka, dentro Patric, Dia e Provstgaard per Cataldi, Zac e Gila, Gutierrez e Giovane, poi Tavares sbaglia da un passo, ciabattata di Politano, entrano Dele-Bashiru per Basic e Mazzocchi, rissa Taylor-Elmas, entra l’ex Hysaj per Lazzari, giallo a Dia, testata di Hoylund a lato, basta così. 
Le pagelle: Motta 7; Lazzari 6 (Hysaj sv), Gila 7 (Provstgaard 6,5), .Romagnoli 7, Tavares 6,5; Taylor 6,5, Cataldi 6,5 (Patric 7), Basic 6,5 (Dele-Bashiru 6); Cancellieri 6,5, Noslin 6,5, Zaccagni 6 (Dia 6,5). All. Sarri 8. 
Nel Napoli il migliore è proprio zio Vanja, benino i generosi Politano e Spinazzola, nella ripresa pericoli solo dal guizzante Alisson, Motta è impegnato solo in coraggiose uscite sui 20 corner battuti dal Napoli, nessuna parata difficile. Bene l’arbitro Zufferli, gialli meritati.

Waters

Come spesso mi capita non mi ero sbagliato, ad inizio campionato- fra lo scetticismo generale – avevo previsto una vittoria dell’Inter sui 10 punti di vantaggio, forse mi ero sbagliato per difetto, i punti saranno probabilmente qualcuno in più.
Differenza reti e gol fatti sono imbarazzanti, consideriamo poi diversi punti regalati dagli arbitri e diversi punti regalati da Sommer.
Proiettiamoci all’anno prossimo, sarà difficilissimo andare a prendere l’Inter, che si rafforzerà e svecchierà notevolmente la squadra.

Nicola Romano

Tremate Bayern e PSG .

La Nonna Dei Tre Porcellini

Godetevelo che poi ci sono le elezioni e incrociando le dita finisce la pacchia.

Waters

Non capisco….la pacchia finisce quando va in pensione lui….prima so cazzi amari per tutti

Ruggero

Conte pensa all’azzurro mentre gli azzurri perdono coi biancocelesti a vantaggio dei nerazzurri, sempre più sereni.

uno che però c'era anche prima

È stato (per molti) un pomeriggio troppo azzurro e lungo.

Voi le avrete viste tutte, ma io questa non l’avevo vista mai. Guardatevi il secondo gol di Bari – Venezia: lancio in profondità di Kike Perez, una palombella piena di effetto. Il difensore esce per accompagnare la palla sul fondo. La palla tocca terra e cambia direzione: taglia fuori il difensore e va dritta (per modo di dire) sul piede di Haps, che la aspetta nel punto giusto e la tocca in porta. Effetti speciali…

Modifica il 28 giorni fa da ...anche prima
2010 nessuno

A questo punto come sottofondo musicale ci andrebbe “Azzurro” di Celentano……

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