L’incompiuta di Spalletti e Amorim
“Io mi gioco il finale della mia carriera” ha spiegato Spalletti dopo essersi azzuffato a fine partita (Cagliari-Juventus 1-1). Forse è qui il problema della Juventus di Spalletti. La squadra non è granché – si festeggia il gol di Kolo Muani che ha evitato il ko a Cagliari come un evento, Woltemade è un pesce fuor d’acqua – ma Spalletti ci mette del suo alzando il livello di stress, di ansia e di preoccupazione.
Il Cagliari sta lì dove almeno la Juventus dovrebbe stare. Pisacane ha messo in imbarazzo la Juventus, tanto che adesso l’allenatore, dopo essersi accapigliato con Spalletti, si permette anche di spargere il sale sulla ferita bianconera: “Se la Juventus alla sesta giornata si preoccupa del Cagliari, vuol dire che siamo sulla buona strada”.
La Juventus manca di fame e cattiveria, si sfinisce in un gioco inconcludente, annaspa come le capita ormai da troppo tempo nella palude della classifica. Mentre altri mietono e raccolgono di più.

Lo stesso possiamo dire per il Milan in cui la svolta auspicata da Amorim non si vede, e i gol sono una rarità. Nonostante di soldi per cercare di farne siano stati spesi sul mercato. Gonçalo Ramos 74 milioni, Moreira 50 e via così.
Amorim e Spalletti camminano sospesi sul filo, all’ Inter e alla Lazio di Gattuso, sempre più sorprendente, prime in classifica hanno già concesso troppo spazio e troppo terreno.

Pare chiaro che Spalletti pensa più a se stesso e alla sua carriera. Per questo ho sempre preferito Allegri, non per il gioco, ma per l’attaccamento alla squadra e l’ossessione per la vittoria.
Nello scorso campionato il primo tecnico fu esonerato il 27 ottobre (Tudor).
In questo, invece, in appena cinque giornate ne sono saltati già tre (a settembre .. a una decina di giorni l’uno dall’altro .. Grosso, Tedesco e Cuesta) e di panchine che potrebbero registrare un progressivo surriscaldamento ce n’è più d’una, anche fra quelle di un certo peso.
Diciamo che fra tanti temi calcistici quello degli esoneri dei tecnici è decisamente un classico (con tutto il dibattito che normalmente li precede e il clamore che li accompagna).
Un classico che da sempre si lega all’altro grande dilemma che investe la categoria: e cioè quanto davvero conti, nel calcio, la figura dell’allenatore.
Quì ognuno ha le proprie opinioni, spesso mutevoli nel tempo (io stesso non ricordo quale sia la mia attuale 😊 ) e che oscillano fra un misero 10% e percentuali dell’80 o anche più % in un caleidoscopio di concetti alcuni dei quali divenuti ormai dei veri e propri cult: come quello secondo cui il bravo allenatore è quello che fa meno danni o quello, mitico, di Fabrizio Caramagna (secondo il quale un allenatore è qualcuno che prende uno stipendio milionario per dire le stesse cose che dice gratis l’avventore che guarda la partita seduto al tavolino del bar).
Ma tornando agli esoneri – e bypassando un altro princìpio ormai consolidato (che vede nella sostituzione del tecnico la sola opzione spendibile quando la squadra non gira – xché rifare la rosa non si può ed esonerare il magazziniere o il massaggiatore non sortirebbe alcun effetto) – …. l’impressione generale (x lo meno la mia) è che in una società globale sempre più ossessionata non solo dal risultato quanto anche dalla velocità con cui si ottiene .. quello degli allenatori si avvii a diventare sempre più un mestieraccio (seppure ben retribuito – talvolta anche molto ben retribuito).
Nel chiudere sul tema non posso non citare le più belle che conosco sulla categoria.
Che sono quella di Boskov (gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio) ..
.. quella di Liedholm (l’allenatore di calcio è il più bel mestiere del mondo, peccato che poi ci siano le partite) ..
.. quella di un allenatore argentino il quale una volta disse: io le mie squadre le dispongo sempre bene in campo, il problema è che poi durante la partita i giocatori si muovono.
E infine quella mitica, non so di chi ma forse la migliore, secondo cui gli allenatori si dividono in due grandi categorie: quelli che sono stati esonerati e quelli che lo saranno 😊
Resto sempre perplesso da quelli che “l’allenatore conta solo per un misero 10%”.
Primo, perché 10% è più del titolare medio della tua squadra, e se quello gioca male lo cambi, lo lasci in panchina, al limite lo cedi.
Secondo, perché in ogni sport o gioco competitivo un 10% di performance è tantissimo: l’Inter nelle ultime 7 stagioni avrebbe vinto 3 scudetti in più se avesse ottenuto non dico il 10%, ma anche solo il 3% di punti in più.
Il Forest Green, nelle serie minori inglesi, ha esonerato l’allenatore e deciso di non sostituirlo. Le decisioni saranno prese collegialmente dallo staff tecnico che lavorava con lui.
Esperimento interessante. Vediamo se una squadra può funzionare senza un capo, o se alla fine qualcuno finirà comunque per fare il capo senza il titolo
Ahahahah, una davvero più bella dell’altra e, sopratutto, una più vera dell’altra.
In ogni caso, vale per Boskov come vale per Liedholm, come l’allenatore argentino ed il mitico dell’ultima: uno più onesto dell’altro.
In questo fine settimana di ripresa dei campionati ho visto oltre al Napoli un po’ di Como Roma ed un po’ di Cagliari Juve.
Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla prestazione offerta dal Napoli. Mi ha vagamente ricordato quelli di Sarri e di Spalletti. 😎
Davvero un metamorfosi rispetto al”gioco” 😞😮 abitualmente espresso dalle squadre di Allegri. Ma soprattutto dalla prestazione davvero ragguardevole di De Bruyne, autentico fuoriclasse. Il Frosinone che pure molto mi aveva impressionato quando maltrattò il Como, e’ stato prima annichilito poi disintegrato.
Ovviamente non mi sembra il caso di eccessive esaltazioni, vediamo se si e’ trattato di una “una tantum”o e’ il segnale di una svolta sostanziale nel nostro (del Napoli) campionato nel quale caso sarebbero da rivedere molte cose.
Comunque già domani avremo una prima verifica col Villareal.
In ogni caso abbiamo recuperato due punti su tutte le altre concorrenti alla CL che hanno tutte pareggiato.
Aggiungerei che vista Como Roma sono rimasto parecchio deluso da entrambe dal punto di vista della qualità del gioco, anche se poi ho saputo che la Roma ha giocato mezz’ora in 10 per una espulsione. Sicuramente questo l’ha penalizzata. Il Como secondo me e’ stato troppo esaltato e quando non si ha l’abitudine, l’alta quota fa venire i capogiri. Mezz’ora in superiorità non sfruttata depone male per loro.
La Juve che ho visto davvero messa maluccio, non sembra una squadra di Spalletti, strano. Comunque Lucianone, a mio parere, sbagliò ad andarsene dal suo Napoli sontuoso per l’Italia.
Si sarebbe e ci saremmo potuti togliere altre soddisfazioni. Anche se la colpa va data anche , e molto, ad ADL che si era montato la testa. Comunque l’uscita con Pisacane mi e’ sembrata incomprensibile oltre che sbagliata. Evidentemente l’aria di Torino non gli fa bene.
Il Milan che pareggia a Sassuolo credo che abbia qualche attenuante oltre che colpe. Ma e’ un po’ presto, anche per loro per dire altro.
Sono a dir poco stupefatto da Gattuso e dalla Lazio che ha fatto la sua migliore partenza da sempre. Mah!
Dell’ Inter nulla da dire se non che stanno facendo un campionato a parte, per ora. Se poi dovessero continuare sarebbe un campionato parecchio monotono.
FALLI DA DIETRO
(rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)
COMMENTI ALLA 6° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2026-27
DI NELLO MASCIA
Bisognava vincere. E Acciughina cambia radicalmente la squadra.
Nella tattica e nella mentalità.
Tre attaccanti. Squadra aggressiva, verticale, offensiva.
Primi tre minuti e già più azioni di tutto il campionato.
Chi se lo aspettava un Napoli così.
Con in più una delizia.
C’è un Re che ha voglia di divertirsi.
Che fortuna vederlo giocare in azzurro.
Questo raffinatissimo artista che vede l’invisibile. Un altro sport.
Tutto da raccontare il rigore che sblocca tutto.
Il Re cede il pallone a Erasmo. Va a capire perché.
Il gelo copre gli spalti. Ed Erasmo sbaglia.
Ma è tornato il Var.
Dopo cinque turni di metodo-Orsato, ovvero dell’impunità.
Il Var segnala che Palmisani ha i due piedi oltre la linea.
Da ripetere. Palla al Re per la lectio magistralis.
Signori è semplice. I rigori si tirano così.
Tre minuti dopo e il raddoppio di Lang rassicura.
Perchè il Frosinone è squadra con un’idea di gioco ben definita e con tante belle individualità.
Kverna lo prenderei subito. E anche Cittadini. E Schmid.
E pure Raimondo (un po’ acciaccato) con i suoi genitori cilentani.
Una vittoria che è una boccata d’aria buona.
Con un’infermeria sempre così affollata.
Acciughina prende tutti gli scarti del frigo e li butta dentro la pentolaccia.
Ne esce un piatto di una squisitezza prelibata.
Ferribotte Neres torna con le sue accelerazioni che spaccano le partite. Gli si perdona se poi davanti alla bellezza della porta spalancata si perde.
E quasi sviene come taluni davanti a un’opera di Leonardo.
Lang non salta mai l’uomo è vero, ma è lì e stavolta addirittura fa goal.
Per poi esagerare in dichiarazioni inopportune contro il vecchio mister.
Benoît Badiashile non sarà mai KK è vero, ma tiene con autorità la sua zona ed è anche cazzimmoso per quel fallo tattico allo scadere.
Giovane offre l’assist per la doppietta del Re.
E’ un piacere poter contare su tanti ragazzi totalmente e sorprendentemente recuperati.
Insomma tante cose belle. E’ la partita della svolta?
La partita clou della giornata è una delusione.
Primo 0-0 della stagione sul Lario.
I due mister si divertono a giocare a scacchi a scapito dello spettacolo che latita.
L’unica emozione il rosso a Malen che entra scomposto su Kaiki.
Chissà se due settimane fa lo avrebbero dato.
Per un’ora i Sangue Oro in 10.
Il muro eretto da Gasp regge a un Como che schiera ben sei attaccanti.
Sorride l’Inter che aveva in precedenza sbrigato in mezz’ora la pratica Parma.
Sorride sorpreso anche il Gattaccio che fa fuori il Monza e addirittura scavalca i cugini rivali.
Roba da non credere per questa Lazio senza mercato.
Una vittoria sofferta dopo un primo tempo scintillante.
E dopo una ripresa di sofferenza e di errori.
Si può dire che il Monza avrebbe potuto addirittura vincerla in 10 dopo essere stato sotto 2-0.
A Cagliari: finisce 1-1. La Vecchia trova il pareggio solo nel finale.
Sapete chi ha pareggiato?
La fine del mondo è vicina…Ha pareggiato Kolo Muani!
Fra Cipolla fuori di testa.
A fine gara va a provocare Fabio Pisacane, e rimedia una figuraccia.
Perché il figlio dei Quartieri Spagnoli lo umilia imponendo la sua ferrea personalità.
L’irrefrenabile declino di un uomo tronfio e supponente.
Avesse chiuso la carriera all’indomani dello scudetto di Napoli, oggi sarebbe un mito.
Rigore un pochino (tanto) generoso e soprattutto ripetizione inspiegabile. Il Napoli credo che avrebbe comunque vinto ma quel rigore, in tutto il suo sviluppo, fa un po’ storcere la bocca, speriamo sia solo un episodio e che non si torni ai vecchi santi…
“Tronfio e supponente”, detto da uno che si attribuisce una rubrica personale dentro un blog, vantandone pure i tentativi di imitazione, e scrivendo come scrive, fa un po’ ridere.
mi pare evidente
Palmisano non aveva AFFATTO i piedi fuori dalla linea. Il tallone del piede destro era esattamente SOPRA la linea. Oltre al fatto che il rigore è assolutamente regalato, per contatti così leggeri le indicazioni sono di non fischiare MAI.
“E pure Raimondo (un po’ acciaccato) con i suoi genitori cilentani”.
Effettivamente, per l’impegnativo gioco di Mister Allegri anche i genitori cilentani potrebbero tornare utili.
e già 🙂
A Cagliari: finisce 1-1. La Vecchia trova il pareggio solo nel finale.
Sapete chi ha pareggiato?
La fine del mondo è vicina…Ha pareggiato Kolo Muani!
Fra Cipolla fuori di testa.
A fine gara va a provocare Fabio Pisacane, e rimedia una figuraccia.
Perché il figlio dei Quartieri Spagnoli lo umilia imponendo la sua ferrea personalità.
L’irrefrenabile declino di un uomo tronfio e supponente.
Avesse chiuso la carriera all’indomani dello scudetto di Napoli, oggi sarebbe un mito.
No, addirittura riportare stralci di “falli da dietro” per ben due volte non si può tollerare!
Ti prego, abbi pietà… ne basta e avanza una, di volta.
Che brutta cosa sputare addosso ad un uomo che vi ha portato uno scudetto in regalo.
….e che regalo! al punto che poi è scappato per la vergogna.
Te ne vai da Napoli? Alto tradimento e fucilazione alla schiena in diretta mondovisione
Ma se uno non ha niente da dire non farebbe meglio a stare zitto e lasciare il dubbio?
Appunto
E te ne vanti pure🙈😈
Buondì
Ho guardato di sfuggita le immagini del turno di campionato.
Che dire? Mi pare nulla di nuovo sotto il sole.
Abbastanza prevedibile l’assalto del Napoli al Frosinone, altrettanto la fatica che avrebbero fatto Milan e Juve contro due formazioni molto ben organizzate, e la vittoria dell’Inter contro un Parma che passa dal suicidio (grande idea l’uscita dal basso centrale, spalle all’avversario) al Pampers extralarge in pochi minuti. Timide prove di risveglio del VAR che pesca un pestoncello (toh) in area emiliana.
A Como, due espulsioni al prezzo di una e pareggio che frena entrambe le squadre.
Due parole sul Milan, che stenta ancora nel gioco al punto di non poter più prescinder da Moreira, e perde incisività grazie ai soliti noti: Estupiñan e le sue movenza da danzatore di capoeira su tutti. Inconcepibile come ogni calcio d’angolo diventi fonte di panico e – spesso – di gol degli avversari con quel pezzo d’uomo di Maignan che non esce manco se vede gli avversari rigargli l’auto. Al contrario, mi stupisco di come si continui a far tirare i calci d’angolo a Modric con dei cross lenti e molto leggibili sempre facile preda di qualsiasi portiere, sprecando così le rare occasioni di arrivare nei pressi della rete.
Sulla Lazio e Ringhiogattuso non avrei scommesso un centesimo e, come me, credo tanti altri.
Ma a Lotito, intoccabile e potente quanto si voglia, osteggiato dalla tifoseria e poco simpatico ai più, bisogna riconoscere la formidabile arte di fare il sugo con le rape: anno per anno smantella la squadra, ci guadagna, e la reinventa centrando sempre l’obiettivo che si pone, alla faccia di chi invece continua a sperperare centinaia di milioni.
Salutoni
Sulla sorprendente vetta della Lazio che aveva iniziato il campionato in piena contestazione sia per la squallida campagna acquisti, sia per la scelta di Gattuso e sia per quella specie di sciopero dei propri tifosi la dice lunga sul fatto che, tante volte, proprio loro sono messi peggio di quello che contestano.
OT : terrificante filmato su Napolitoday; a Piazza Vanvitelli (zona Vomero, ci sono stato mille volte), un 50enne intervenuto per difendere le due figlie durante un litigio con un gruppo di coetanei, tutti pischelli di 15/16 anni, è stato massacrato di botte da una ghenga di sottosviluppati, hanno continuano a colpirlo anche quando, caduto a terra, è stato travolto da un mezzo per la raccolta dei rifiuti che gli ha maciullato una gamba.
Orrore totale; in questi casi, giuro, credo che la cosa migliore sarebbe usare un lanciafiamme.
Riprendendo un minuto il discorso che Mordecai ed io avevamo iniziato nell’altro thread, pur concordando nella sostanza ho scoperto che lui è ancora più estremista di me perché, se io ho detto che almeno il 98% dei tennisti sono dei pallettari, lui ci ha calato il carico facendomi notare che almeno 3 dei tennisti attuali – Shapovalov (146), Dimitrov (46) e Musetti (26) – non lo sono. Ora considerati i 1000 tennisti presenti nella classifica ATP è aritmetico che il mio 98% è meno drastico del suo 3 su 1000 che equivale al 99,7%. Quindi, pur concordando con lui, sul fatto che il tennis di oggi abbia raggiunto il punto più basso della sua storia, mi pare che Mordecai, la veda ancor più nera di me. E, forse, ha ragione lui perché già il nome di quella che era FIT oggi è diventato FITP ovvero Federazione Internazionale Tennis e Padel. Questo la dice lunga sul futuro previsto proprio dai suoi responsabili di vertice. Come chi, piuttosto che sottovalutarle, comincia a mettere in portafoglio anche le azioni di società concorrenti, anche se ancora in erba.
Detto ciò, venendo invece al calcio, credo che il comportamento di Spalletti verso Pisacane sia il miglior termometro dello stato di salute mentale di quegli allenatori che vanno per la maggiore e non solo in Italia. Parlo dei Sarri, degli Allegri, degli Ancelotti, degli Inzaghi, dei Conte ma anche dei Zidane, Guardiola, Klopp. Ora se Pisacane fa saltare perfino i nervi di Spalletti che ha un sistema nervoso refrattario persino alle bugiarderie di De Laurentis, significa che tanto lui quanto Fabregas stanno dimostrando, in termini di gioco, risultati e valorizzazione di giovani, quanto convenga ai presidenti di spendere molto meno per ex allenatori e puntare sui giovani che rimangono essere un investimento più produttivo di qualunque altro.
Caro Luigi, se vuoi aggiorno l’elenco con altri nomi ,,, Tsitsipas, Mensik, Lehecka, Mannarino, lo stesso Alcaraz, Auger Aliassime, Bublik, Bergs, Safiullin…
tutto tranne che pallettari.
Sì, ma pur passando da 3 a 12, sei sempre abbondantemento sotto al mio 3%. Devi arrivare a 30 tennisti non pallettari per arrivare al 3% che comunque rimane una miseria rispetto ai pallettari :))
Comunque non ho dovuto vederli giocare tutti e mille per averne la certezza. Un po’ come gli exit poll. Se ti basta intervistarne 1000 per capire come voteranno 60 milioni, figuriamoci con i tennisti. 🙂
Ma tu, sii sincero, hai mai giocato a tennis?
Certo e come tutti, nel mio piccolo, pur avendo consapevolezza della bravura e superiorità degli altri, mi ritenevo bravo e soprattutto convinto che potevo battere anche quelli del mio gruppo che non riuscivo a battere. Ho giocato negli anni 90 anche con una certa continuità. Poi, cambiata azienda ho smesso. Il tennis rimane uno degli sport bivalenti fra i più belli al mondo perché bello a vedersi e bello a praticarsi. Tu mi dirai che ho detto una banalità, ma avendo praticato anche la scherma, dico che quello è uno sport bello solo a praticarsi. Ma non il solo e, poi, son gusti.
Quale banalità? Affatto.
Ti dirò…la scherma non l’ho mai praticata, però da spettatore non mi dispiace affatto…
Su 1000 tennisti, vuoi che non te ne trovi almeno 100 non pallettari?
E tu davvero hai “considerato” i primi 1000 del ranking?
Ossia, hai davvero visto giocare i primi 1000?
Ma per favore…
Nessuno voleva perdere e nessuno ha perso: e così il primo 0 a 0 del Campionato ce lo hanno regalato Como e Roma (paradossi calcistici – secondi forse solo a quelli politici).
Le carte per ripetersi il Como le ha tutte ma in una stagione così densa di impegni (e di aspettative) dovrà giocarsele davvero bene .. e soprattutto con la massima concentrazione.
Bene il Napoli .. d’altra parte la differenza di peso nella rosa – col Frosinone – c’è tutta e il risultato dei partenopei era in qualche modo obbligato: qualunque esito diverso da una vittoria convincente, infatti, avrebbe di fatto aperto una crisi.
Ma che succede a questa Juve ?
Quando la società pubblicizzò il rinnovo a Spalletti fino al 2028 era il 10 aprile scorso e non solo il clima alla Continassa era un po’ diverso .. ma lo era anche (e molto) l’umore di Luciano.
Qualcuno ci sta capendo qualcosa ?
La domanda che mi faccio come milanista è se quello che stiamo vedendo “servirà a qualcosa”: perché se alla fine sarà servito a qualcosa avrà avuto un senso, diversamente ….
So bene, però, che si tratta di una domanda alla quale in questo momento nessuno può dare una risposta.
E che la stagione è ancora molto lunga.
Per ora dunque non è possibile altro che seguitare a trangugiare queste pillole piuttosto insapori.
Anche in questa stagione la Fiorentina parrebbesi confermare in cattive acque, pericolosamente attratta dai fondali: quello che è seguito alla stagione dei 65 punti con Palladino per me resta un totale mistero.
Stasera, infine, la Dea a trazione sarriana – un po’ come il Napoli col Frosinone – è chiamata, contro i lagunari, a battere un colpo.
Ah .. stasera si gioca anche Torino-Udinese.
La domanda è: anni e anni di centroclassifica (nel caso del Toro addirittura decenni) possono stancarla, la tifoseria ?
Insomma .. meglio mangiare pane e mortadella tutti i giorni o saltare i pasti ma avere comunque delle chances di accomodarsi davanti a un piatto di tournedos alla Rossini ?
In queste ultime quattro stagioni si è divertito di più un tifoso dei viola oppure uno dei granata o dei friulani ?
Ciao @occasionale
Che succede a questa Juve? Credo che la risposta sia più semplice di quanto si pensi: cicli, non quelli a pedali ma della vita, del calcio; come è successo ad altre squadre, ovviamente in primis ci metto l’Inter, e può durare anni, com’è successo ai nostri e come sta accadendo appunto alla Juve. E le dinamiche possono essere simili : confusione o incapacità dirigenziale, allenatori presi in fretta e con altrettanta fretta esonerati, così come gli acquisti di calciatori , l’unica differenza rispetto a tutte le altre squadre è la proprietà ora in mano a John Elkann , saprà riportare la squadra ai fasti passati ? Io paradossalmente lo spero, sarebbe più bello per vincere campionati battere una squadra forte piuttosto che sparare sulla Croce Rossa come ormai succede.
Mah, i «cicli» sono un modo di dare un’interpretazione agli eventi, non di spiegarne le dinamiche. E non è nemmeno un’interpretazione neutra: parlare di ciclo implica che prima o poi si tornerà ai vecchi fasti. Non è affatto detto. Si può anche fare la fine del Genoa, del Parma o del Nottingham Forest.
La spiegazione mi sembra più semplice: John Elkann non ci capisce molto. Né di calcio né di Ferrari (la scuderia, prima che arrivino i soliti petulanti). E nemmeno di industria, a giudicare dallo stato di Stellantis. Con l’editoria, insomma, l’Economist va bene, ecco, qualcosa c’é
Spalletti (67 anni) che fa il bulletto con Pisacane (40 anni) fa un po’ tenerezza
Sarebbe peggio il contrario
Curiosità: Gattuso è famoso nel Regno Unito per aver fatto proprio quello…
Woltemade ha paura del pallone. Bisogna lavorare anche su quello.
Però la Juve nel suo piccolo ci prova, almeno. Mentre il gol che ha beccato il Milan a Reggio è già un finale di stagione.
E poi, un cattivo pensiero su Ranieri – se fossi viola, io farei sciopero del tifo finché non lo cacciano. Un bulletto triste che spera solo di lucrare qualcosa da calcetti, provocazioni e simulazioni. Il suo contributo alla squadra? La puzza di miseria.
Solito uomo di m.
Quando vince cerca la mano dell’allenatore avversario, quando perde o pareggia – con i tre punti lo sappiamo è quasi una sconfitta – cerca rogne…
eccolo qua l’altro campione dell’insulto
… comunque guardo la classifica e rilevo che la juve ha pareggiato a casa della quarta e,tenuto conto degli scontri diretti, è un punto davanti alla prima…io ho buone sensazioni…
Visto un’oretta di partita con amici in birreria.
Che dire? Dico : bah.
Contro un Cagliari ben coperto e prudente, la stessa Juve vista in occasioni analoghe : possesso palla tanto prolungato quanto sterile, ritmi da gerontocomio, attaccanti incisivi come grissini contro il cemento armato.
La squadra fa tutto benino fino al limite dell’area avversaria, poi black out totale un inutile cincischiare col pallone tra mille rimpalli.
Bravo anche se disordinato, Zhegrova, se non altro con un pizzico di brio nelle gambe.
Kolo Muani si sbatte ma sbaglia troppo, il pennellone tedesco mobile e vispo quanto un pennellone tedesco.
Obiettivo di fine stagione : quarto/quinto posto, più solo se le avversarie si buttano via da sole.
Non ho visto la partita ma credo che l’assenza di Yldiz per quanto riguarda la concretizzazione del gioco prodotto abbia un suo non irrilevante peso.
Inevitabile che abbiate attaccanti scarsi, i buoni attaccanti li cercano tutto e qui pochi che ci sono non vengono certamente in una squadra che non fa la Champions. Ma dagli highlights mi sembra che Alajbegovic sia abbastanza bravo invece, un paio di giocatori promettenti li avete.
Tu dici? Convinto che Thuram, ad esempio, sia tanto più forte di Kolo Muani?
Da wiki : Thuram ha segnato nella sua carriera 122 reti in 433 partite (3,55), Kolo Muani 99 in 338 (3,41).
Siamo lì…
In nazionale, poi, i numeri di Kolo Muani sono decisamente migliori, anche se entrambi sono solo dei comprimari.
Thuram neanche convocato dalla Francia, vedi te… un altro finito in Serie A perché non ha offerte da campionati più prestigiosi
Appunto, sono due attaccanti qualunque (o quasi), però bisogna riconoscere che Thuram qualcosina di più ha fatto, evidentemente giocare in una squadra (pur non eccezionale) ben organizzata e con un’idea di gioco ben precisa piuttosto che in una compagnia d’avanspettacolo mezza stralunata … aiuta.
Avevo previsto gli esoneri di Tedesco e Spalletti. Per ora, sembra andare tutto come mi aspettavo.
Su Amorim aspetterei ancora un po’: si sta confrontando con una realtà nuova, diamogli il beneficio del dubbio. Fa però sorridere che fosse ossessionato dalla difesa a tre, sia arrivato nell’unico campionato in cui la usano abitualmente e abbia iniziato a sperimentare con altro. 😆
Non avevo previsto, invece, Gattuso e Maldini. Quelli sì che sorprendono.