Coppa Italia, Inter-Como 3-2. L'Inter rimonta due gol con Çalhanoğlu, poi Sučić manda l'Inter in finale

Çalhanoğlu e il grande cuore dell’Inter. Ma lasciate perdere il DOBLETE…

Penso che ad Hakan Çalhanoğlu i tifosi interisti ergeranno una statua equestre a San Siro, non che altri nella storia nerazzurra non l’abbiano meritata anche più di lui, ma in tempi in cui le gioie sono più alternate e rarefatte il calciatore turco interpreta perfettamente l’interismo moderno. E dunque va celebrato col massimo riconoscimento. 

  L’Inter era fuori dalla Coppa Italia, si era già fatta sbeffeggiare e umiliare dal Como che l’aveva sorpresa con i gol di Baturina e Da Cunha, è stato proprio Çalhanoğlu a riportarla su dal pozzo nero dove era precipitata. Il gol di Sučić non avrebbe mai significato l’impresa della conquista della finale di Coppa Italia, se il turco non avesse prima ricostruito le fondamenta dell’impresa stessa. 

  Il Como ha lasciato San Siro sotto shock, è un periodo che non gli gira benissimo. Fabregas ha buttato lì giusto le frasi di circostanza e ha portato a casa i lividi doloranti, come gli capita abbastanza in questo finale di stagione.

  Chivu intanto si prende un altro accostamento a Mourinho (“quanto vi piace fare i titoli”), che sa benissimo essere un paragone molto azzardati. Per l’Inter sento ripetere ossessivamente il termine DOBLETE, che fino a ieri conoscevo soltanto per deduzione. Il DOBLETE – bisogna anche vedere quale, in questo caso la vittoria di scudetto e Coppa Italia  – è un TRIPLETE scontato, ridotto, come il salmone che trovi in offerta al banco delle occasioni al supermercato, solo perché sta per scadere. Ha una forte impressione di rimpianto, di avrei voluto ma non ho potuto. Fossi gli interisti non lo userei.

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Obizzo da Montegarullo

Ma esiste anche un termine per definire quelli che in una stagione non hanno vinto nulla? Esiste, che so visto che si va di sinonimi spagnoleggianti, una cosa come “cerete” o “nadete”?
Cioè, sembra che dopo aver ormai vinto il campionato ed essere in finale di Coppa Italia, all’Inter si debbano perfino vergognare per una stagione fallimentare!
Io dico che se venisse anche la Coppa, che alla fine è uno dei due unici trofei che si possono vincere in patria, sarebbe un grande risultato altroché. E una buonissima stagione (è sempre una buonissima stagione quando si vince il campionato) diventerebbe quasi memorabile.
Non è una coppa europea? Eh no, quest’anno è andata male (particolarmente male, direi, per come siamo stati eliminati dal Bodo) ma per gli esteti è stata meglio la stagione 2024-25 dove non abbiamo vinto un fico secco? Io dico di no, ma quante bocche buone!

La Nonna Dei Tre Porcellini

Ti sei risposto da solo: higo sequete.

commentanonimo

Ieri camminando nel centro di Catania vedo una tv con una partita. Non ricordavo ci fosse la Coppa. Ho visto 0-2 e ho pensato “Figo”. Stamattina era 3-2. Rimontona, ricordo un derby che vincevamo 2-0 e perdemmo 3-2. Altro calcio.
Intanto si sfora sul deficit, un classico dei governi di destra, anche senza emergenze. Immagino volino le spese per gli amici. Fanbip. Furba pero’, politicamente la premier. Ha annusato Orban, Trump, ha sentito odore di decadimento e con due mosse si e’ smarcata.

Cuore ross/azzurro

Gran bella scelta il capoluogo etneo, nonché mia città natale, bravo! Hai visto che meraviglia tutto il centro storico zona pedonale? Puoi fare gran parte delle bellezze architettoniche e archeologiche a piedi.
Se vuoi consigli su dove mangiare vai da mm! dietro la Pescheria, cucina di pesce ottima, prezzi onesti e solo prodotti locali. Oppure se cerchi tranquillità vai a via dei Crociferi. Per lo street food o la granita ti consiglio di andare da Spinella in via Etnea con vista sul giardino Bellini.
Saluti e un vasuneddu a Catania.

EroAdAtene

Il deficit è già stato supersforato grazie ai 200Mld del superbonus, per non parlare del reddito di fannuvalanza, tutto grazie ai grullini.

Nicola Romano

Il bonus esce sempre fuori quando si parla di scuola ,sanita’ ecc. per l’ amico Zelensky i soldi ( a decine di miliardi ) ci sono sempre, tanto poi ce li restituiranno ,ovviamente con gli interessi ,esattamente come per il ponte . Eh! Quanto e’ difficile ragionare col cervello in dotazione e non farsi intortare dal governo

commentanonimo

L’impatto del superbonus grillino che fa del governo Conte uno dei peggiori della storia (ma perche’ la gente non vota PD che ha le performances migliori non si capisce) era pero’ ampiamente previsto. Il fallimento nelle politiche economiche di sostegno alla crescita, sciatte, burocratiche e’ tutto di responsabilita’ FdI.

Nicola Romano

Certo e’ meglio quello daa sora Giorgia .

Il soldato Ryanair

Buondì,
Oltre che per Palermo (per diritto di nascita) e Milan (per diritto di scelta e per Gianni Rivera), tifo ad ogni turno per un’altra squadra “a rotazione”….
Ieri sera tifavo naturalmente Como, e mi sono davvero divertito a vedere un bel calcio e dei bei gol.
Ahimè, però fino ad un certo punto.
Poi…ahi ahi ho visto un’altra squadra darsi decisamente una mossa e mettere in campo tutto quello che aveva, con un’intensità straordinaria ed una voglia irrefrenabile.
Mi si dirà che il gol del 1-2 è stato su deviazione, e che il Como si è divorato quello del 1-3.
Vero, ma tra le due squadre alla fine è stata premiata – anche dalla buona sorte – quella più “cazzuta” e che ha creduto di più nei suoi mezzi e nell’impresa.
Una volta ancora si è visto quanto è importante ad alti livelli poter effettuare cambi ruolo su ruolo senza che la qualità complessiva della squadra ne risenta, e quanto si elevano qualità e bellezza del calcio quando la velocità del gioco aumenta.
Su questo dovrebbero riflettere le concorrenti dei cuginastri – prima fra tutte Milan e Juve – che anziché andare in giro a scovare presunti fenomeni ed autentiche scommesse meglio farebbero ad investire su un usato sicurissimo o su qualche real-top-player, anche a costo di svendere 3-4 bidoni sovrastimati nelle campagne acquisti precedenti.
Nell’attesa di sapere per chi tiferò alla finale di Coppa Italia, complimenti ai cugini.
E salutoni.

Modifica il 24 giorni fa da Il soldato Ryanair
EroAdAtene

Il Como, come ho già scritto, è il paradiso di zemanlandia. Gioca benissimo ma ha zero fase difensiva. Con una squadra come l’Inter è un suicidio.

Il Regolamento

Beh, se parli per la Juve vediamo un attimo gli ultimi acquisti “corposi” (le quotazioni sono da Transfermarkt, giusto per avere un riferimento):

-Koopmeiners, all’epoca considerato uno dei migliori centrocampisti italiani. Quando è arrivato alla Juve valeva fra i 50 e i 55 milioni di Euro
-Openda, dal RB Lipsia. A 24 anni era quotato 60 milioni di Euro, 70 presenze in Bundesliga con 33 gol, 38 in Ligue 1 (21 reti) e una trentina di presenze in Champions con sei gol.
-David, arrivato dal Lille a 25 anni con una quotazione di 45 milioni di Euro. 178 presenze con quasi 90 gol in Francia, oltre a 27 presenze con 11 reti in Champions.

Questi, al netto del senno di poi, li classifichi tra i presunti fenomeni o le autentiche scommesse?

Mordechai

Col senno del poi…ti dirò che il canadese tutto sommato io lo terrei, un’altra chance gliela darei.
Gli altri due, impacchettati e con un bel fiocco sopra, via…alla Virtus Guarcino.
Sempre che, dopo averli visti all’opera, a Guarcino qualcuno li voglia.

gmr61

caro cotifofoso, il tuo è un messaggio subliminale, neanche troppo, per dire di vendere Leao e Nkynku e comprare un acentravanti e un esterno forti? stesso discorso in difesa e centrocampo con Goretzka?

Il Regolamento

No, il suo messaggio subliminale è che le società devono comprare i giocatori bravi e non quelli scarsi.
Adesso lo dico ai manager di tutte le altre 19 società di serie A, perché mi sa che non avevano capito il concetto.

gmr61

sarei d’accordo con te se, ma quanti giocatori sono stati considerati bravi “ante” ed alla resa dei conti poi delle emerite pippe? e non sono costati poco….

Il Regolamento

Io la vedrei al contrario. Se un giocatore fa molto bene in una società vuol dire che è bravo, se poi fa male non è che sia improvvisamente diventato scarso. Le cause vanno ricercate altrove, magari… non dimentichiamoci che stiamo parlando di ragazzi spesso molto giovani che cambiano ambiente di lavoro, spesso anche paese. Non è sempre facile

Nicola Romano

Altra conferma che se il Como avesse una buona difesa, portiere incluso , sarebbe davvero una bella squadra , che polli comunque .

Mordechai

Leggo sulla Gazza che il buon vecchio Leicester è appena retrocesso in terza serie.
R.I.P.

Nicola Romano

Sic Ford transit gloria mundi .

monica

Vabbè,non sarà il triplete,ma comunque buttalo via!

il ghiro

Prima di Atalanta – Lazio
Dopo il 2-2 dell’andata, partita decisiva a Bergamo per la finale di Coppa Italia. Per Sarri e per la Lazio questa è, insieme con il derby romano, l’ultima occasione per dare un senso a questa sfigata stagione. Ancora tante assenze, con Marusic convalescente e Provedel, Furlanetto, Gigot e Rovella fuori combattimento, allora provo io ad aiutare Sarri a scegliere la formazione giusta da schierare. 
In porta nessun dubbio, Motta senza concorrenti. In difesa sposterei Gila a dx, mentre a sx partirei con Luca Pellegrini che, se sta bene fisicamente, nella circostanza mi pare più utile di Tavares, stopper centrali la coppia Romagnoli/Provstgaard, già rodati a Napoli. In mediana, fisso Taylor a sx, al centro vedrei bene Cataldi, mentre a dx confermo indispensabile la presenza di Patric anzichè Basic, per dare equilibrio e simmetria al reparto. In attacco scelgo per le fasce a dx Cancellieri, in gol a Napoli, e a sx Zaccagni, per fargli dimenticare il rigore sbagliato, mentre al centro, se Maldini non dovesse essere pronto, considerando Ratkov ancora immaturo, il ballottaggio si restringe a Noslin e Dia, a Napoli ha prevalso il primo, in questa circostanza darei l’opportunità al più esperto senegalese. Ecco la mia formazione che vale la finale di Coppa, tutti in campo i nostri quattro moschettieri, in panca all’inizio Tavares, Basic e Isaksen, poi si vedrà a partita in corso: Lazio (4-3-3): Motta: Gila, Romagnoli, Provstgaard, L.Pellegrini; Patric, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Maldini/Dia, Zaccagni. All. Sarri. 
P.S. La “carta” Pedro può sempre rappresentare l’asso nella manica da giocare in emergenza, ma attenti a conservare fino in fondo i potenziali rigoristi per l’eventuale “lotteria” finale.   

Claudio Mastino 62

L’Inter è indubbiamente la squadra più forte d’Italia, il doublete però, sempre se dovesse arrivare rappresenterebbe una magra consolazione, non è altro che la solita invenzione dei vari giornalisti e compagnia cantante per fare scalpore e nascondere la pura realtà addolcendo la pillola amara che è quella come si è ampiamente visto che dimostra la poca competitività delle squadre italiane in campo europeo.
Oggi come oggi viene elogiato anche più del dovuto il Como ed il lavoro del suo giovane allenatore,
la squadra grazie anche alla qualità
di alcuni giovani elementi della rosa, il più vecchio credo che abbia non più di 25 anni, gioca
un calcio divertente e spettacolare
ma a mio modo di vedere Fabregas
che ho ammirato da giocatore, senza dubbio è stato un ottimo centrocampista, da allenatore deve
ancora mangiare molte pagnotte.
Come giustamente rileva Andrea qui sotto le partite durano almeno novanta minuti e che per ottenere dei risultati che sono quelli che contano alla fine non si può crollare dopo un’ora o poco più in un match mandando tutto a puttane.
Grazie al suo presidente che ha trovato l’America in Italia Como è diventata la città più cara del bel paese, la squadra lariana ha tutti giocatori stranieri in rosa o quasi, tutto ciò non è certamente una bella cosa per l’economia italiana. Sarebbe giusto a mio avviso un limite di tre stranieri per squadra e stranieri di qualità come
in passato aveva il grande Milan con Riccardo, Gullit e Van Basten o
la grande Inter con Brehme, Mattheus e Kataklissman, è semplicemente assurdo che vengano ingaggiati numerosi calciatori stranieri negli ultimi anni
che sono si e no al livello di una squadra di seconda o terza serie per essere buoni.

Nicola Romano

D’ accordo , anche a me ne lo scudetto, ne tanto meno la coppa ,farebbero dimenticare l’_umiliazione e bita in Champions , tre stranieri sono pochi, io ne consentirei cinque .

Darioski

Como é Paz quest’Inter!

il ghiro

INTER – COMO     3 – 2
Per la semifinale di Coppa Chivu non schiera la formazione tipo, giocano Martinez, Carlos Augusto, Luis Henrique, Zielinski e Bonny, assenti solo Bastoni e Lautaro. Fabregas, per ribaltare il pronostico, schiera la difesa a tre e fa giocare i ragazzi rimasti a riposo col Sassuolo, Carlos, Van der Brempt, Alex Valle, Perrone e Douvikas, in panca Smolcic, Moreno, Caqueret, Diao e Morata. Arbitra Sozza, al VAR Doveri.
Tiretto di Paz, Martinez salva su Baturina, corner e zuccata di Kempf sul palo, tiraccio di Barella, tiretto di Bonny, Akanji salva sul retropassaggio di Acerbi a Martinez battuto, poi passa il Como, Van der Brempt va via sulla dx, cross invitante per il tiro di Baturina, palo interno e rete, 0-1. Testata a lato di Douvikas, corner di Dimarco e Perrone salva la zuccata di Thuram a Butez battuto. Thuram spara a lato, Da Cunha impegna da fuori Martinez.
Ripresa: Il Como raddoppia, filtrante di Paz per Da Cunha, che infilza Martinez, 0-2. Carlos salva su Barella, il Calha impegna Butez, entrano Diouf e Sucic, reagisce l’Inter, palla da Sucic al Cahle, il tiro deviato spiazza Butez, 1-2. Dentro Caqueret e Diao, subito pericoloso, ma Martinez lo blocca in uscita, entrano Bisseck e Pio Esposito, Smolcic e Rodriguez, poi dentro anche Dumfries, l’Inter attacca e infine passa, Barella a Sucic, cross per la zuccata vincente a fil di palo del Calha, 2-2. Ma non è finita, tre minuti dopo ancora il duo Calha-Sucic alla ribalta, stavolta il turco serve il croato, che trova il tiro vincente sul secondo palo, 3-2. Fabregas sgancia Morata, ma l’Inter si chiude bene, Akanji e poi Martinez salvano la vittoria, l’Inter va in finale per la C.I.
I migliori dell’Inter Martinez, Barella e Calha, poi il Sucic della ripresa, nel Como i soliti Nico Paz, Da Cunha e Baturina, la difesa tutta da registrare. Ottimo Sozza, lombardo e impeccabilmente imparziale.

Waters

Si può godere per una semi di Coppa Italia?
Altroché, non ho dormito per la emozione, Fabregas se vuole vincere deve capire che le partite durano 95 minuti, se la benzina finisce al 70es imo gli ultimi 25 minuti sono un inferno, infatti sono stati azzannati dai ragazzi e non hanno più passato la metà campo.
Non ho particolare simpatia per il Como – anzi mi sono antipatici – una sorta di snobismo più o meno illuminato, l’indotto Italia non ci ricava nulla, non avendo un solo italiano in rosa, forse Goldaniga,ma non so se è italiano.
Inoltre hanno 150 milioni di debiti – fra un pò raggiungono la Juventus – e sono sotto la lente del FPF, insomma una bella legnata come quella di ieri sera non può che farle bene.
Ma occhio ai facili entusiasmi, Lazio e Atalanta sono entrambi forti ed in salute- Lazio che batte in un mese Milan e Napoli – e non si è vinto nulla, come un campionato.

Molto bene Sucic che assieme a Chala ha svoltato la partita, assieme a Stankovic figlio sarà l’asse portante del centrocampo futuro – il figlio di Dejan è forte forte – benino Djouf e Akanji, male Acerbone – ma ti perdoniamo tutto – impalpabili Luis Enrique e Carlos Augusto, male Bonny, sufficienti Bare e Thuram e Zielinsky…
Insomma, proseguono i giorni meravigliosi…

Cartoni&Bastoni

Beh c’e’ chi di miliardi di debiti ne aveva 400 (forse li ha ancora)
ma viene ignorato, prescritto….a toccare un certo club malavitoso ((vedi allarmi inascoltati di Saviano) si rischia la pelle…

Cartoni&Bastoni

*milioni

Waters

Non potevo che pescare un tonno come te😀

Nicola Romano

Amico mio chi si contenta gode , e pure l’ Inter ne ha di italiani .

2econdo me

godono godono, eccome se godono

2econdo me

E adesso…tutti a puttane!

Waters

Sembra che è già da un pò che ci vanno, non aspettano certamente noi🙂

Il Regolamento

Direi che sono almeno settant’anni che i calciatori frequentano ragazze, diciamo, più professioniste di loro.
Riporto un divertente estratto da “La Repubblica”:
Succedeva già ai tempi di Meazza, mondiale di calcio 1938, quando il Pepp fece presente a Vittorio Pozzo, militaresco commissario tecnico, che gli azzurri non erano di legno. E Pozzo acconsentì a che andassero al bordello, prima di riportare gloriosamente a casa la Coppa Rimet. E negli anni Cinquanta e Sessanta ci s’imboscava al night, dove l’interista Angelillo si innamorò di una ballerina, non di una prostituta, Attilia Tironi in arte Ilya Lopez, e questo bastò a marchiarlo. Nel 1958, la più grande promessa del calcio russo, Eduard Streltsov, venne rinchiuso per dodici anni in un gulag con l’accusa di avere violentato una donna, Marina Lebedeva, che lo aveva seguito a pagamento in una dacia. E qualche anno più tardi, un famoso campione della nazionale italiana chiese un po’ di compagnia a ore, gli portarono una bella donna, si piacquero e si sposarono senza tante storie. Peggio andò all’iraniano Mojahed Khaziravi, centrocampista punito nel 2002 per “relazioni sessuali illegali” con 276 frustate e cinque anni di squalifica.

2econdo me

Mica sto lì a scandalizzarmi per cose vecchie come la storia dell’umanità.

A me irrita un po’ vedere un movimento calcistico (parlo degli italiani) che non produce più talenti ma solo ragazzi pieni di soldi, guadagnati immeritatamente grazie ad un sistema che ormai si avvita su se stesso, per i quali anche frequentare certi ambienti diviene uno status symbol.

Da questo punto di vista bene sarebbe legalizzare una volta per tutte la prostituzione, così diventerebbe un normale servizio di cui poter beneficiare liberamente anziché ficcarsi in questi giri pieni di gente poco raccomandabile.

Anche i grandi campioni vanno a puttane ma poco m’interessa se poi in campo vedo i risultati.

Modifica il 24 giorni fa da 2econdo me
Luc10 Dalla

Ma no…erano solo “cene eleganti”

EhEh

“Nella lista di oltre settanta clienti spiccano i nomi di giocatori della Juventus, di Milan e Inter, Sassuolo, Verona, Torino e Monza.”
Roma Lazio e Napoli protestano.

2econdo me

A giudicare dalle prestazioni post-Bosnia degli azzurri nei club di appartenenza la FIGC doveva stringere un accordo di partenariato con la MA.DE. MILANO

Altro che Conte, i vivai e menate simili

Ruggero

Aggiungo che concordo con Bocca: tutto il parlare che si fa di “doblete” è stucchevole. Sarebbe un’auto-parodia, visto com’è andata la stagione scorsa, se fosse soprattutto sulle bocca di noi interisti, ma mi sembra più una trovata giornalistica. Sarebbe diverso se la coppa in questione fosse almeno l’Europa League.

occasionale

Concordo anch’io.
Nel gergo calcistico l’espressione ‘doblete’ e’ una derivazione di ‘triplete’ e come tale rimanda soprattutto a ciò che si sarebbe potuto ma si e’ mancato di conquistare.
Ne farei anch’io, pertanto, un uso moderato.
Qualcuno potrebbe sostenere che ci si appiglia a questioni linguistiche per negare l’impresa. Ma non e’ così.
L’impresa esiste e sarebbe ipocrita negarla .. semplicemente ha un carattere totalmente domestico: sul quale pertanto, visto come se la passa il calcio italico, non e’ forse il caso di indugiare troppo.

Chakkko

Contentissimo per il risultato e l’approdo in finale, ma va detto che la prestazione dell’Inter è stata eufemisticamente approssimativa. Da un lato una squadra molle nell’approccio e lenta nella circolazione del pallone, schierata con una formazione rivedibile (Thuram e Bonny sono male assortiti) e zeppa di uomini ormai bolliti (Acerbi ha sofferto le pene dell’inferno contro Douvikas ed è stato graziato due volte dall’arbitro) od in palese difficoltà fisica dopo aver tirato la carretta per tutta la stagione (il lato con Zielinski, Dimarco e Carlos Augusto è stato un pianto continuo sia in fase propositiva sia, in maniera più evidente, in fase difensiva). Dall’altra un compagine ben allenata, con idee chiarissime e soprattutto con la gioventù e la freschezza fisica per metterle in pratica. Il due a zero era la logica conseguenza di quanto mostrato in campo. Poi grazie ai cambi che hanno messo un po’ di brillantezza tra i nerazzurri (fare peggio dei sostituiti era difficile) e soprattutto l’episodio del tiro di Chala deviato in porta da un difensore comasco ha rianimato una squadra che pur continuando a sbandare dietro (l’anno prossimo bisogna rifare dalle fondamenta la difesa) almeno si è proposta con più continuità davanti a Butez (per larghi tratti della gara completamente inoperoso) e, spinta dal pubblico di casa, è riuscita prima a pareggiare la partita e poi a vincerla con due centrocampisti dai piedi buoni. Ma che fatica!

Voti alti per Chala (per molto tempo in affanno, come tutta la squadra che proprio non girava però la sua voglia di vincere è stata fondamentale), Diouf che ha svegliato l’intera fase d’attacco e Sucic, autore del gol della vittoria e di due assist. Tra i difensori, che hanno sofferto tutta la partita contro i piccoletti tecnici del Como, salvo forse solo Akanji. Le fasce mal presidiate da Luis Henrique e da Dimarco. Barella ha corso molto a vuoto mentre Zielinski è stato addirittura nocivo. Male gli attaccanti, che si sono nascosti per tutto il tempo. Martinez fondamentale per evitare guai peggiori. Chivu oggi fortunato oltre i suoi meriti.

Saluti

Waters

Ma il Como ha vinto 4 a 0?

Chakkko

Per fortuna no. Ma è andato vicino al tre ad uno.

Saluti

Modifica il 24 giorni fa da Chakkko
Waters

Ma che ragionamento eh?
E il gol salvato sulla linea dopo il colpo di testa di Thuram sullo zero a uno?

Chakkko

Un’occasione solitaria su calcio d’angolo a fronte di una parata di Martinez, una traversa ed un gol più due interventi affannosi di Acerbi.

Saluti

2010 nessuno

Di sicuro per aver evitato questo ed altri pericoli c’è da ringraziare soprattutto Martinez , il portiere.

Chakkko

È strano avere un portiere che para. Non ci eravamo più abituati.

Saluti

2010 nessuno

Ironia svizzera?😊

Chakkko

No, realismo italiano.

Saluti

occasionale

Se ne potrebbe ricavare che in fondo i ‘Martinez’ non funzionano piuttosto bene solo davanti ma anche dietro 😊

2010 nessuno

Abbiamo notato il tuo sottile doppio senso….😎

Ruggero

@anatema a tema, 25 gennaio 2026:

Le statistiche difficilmente mentono, in casi come questo.
 
Tutto è possibile, ma le rimonte partendo da un risultato di 0-2, sono rarissime nella storia della serie A.
 
Praticamente inesistenti prima dell’avvento dei tre punti a vittoria e della serie A a 20 squadre. Da allora, si parla più o meno dal 1994-95, si sono verificate con una approssimazione dello 0,2%, vale a dire in due occasioni ogni mille partite.
 
E nel 90% di queste occasioni, succede sempre qualcosa, un evento “anomalo” scatenante: un’espulsione che lascia i rimontati in inferiorità numerica, un rigore dubbio che dà il via alla rimonta, un qualche altro gol contestatissimo ecc…

Magari non conta perché era Coppa Italia…

Luc10 Dalla

Perfido, così gli rovini la vacanza in Thailandia 😜

Waters

È andato a zoccole?

2010 nessuno

Non ho visto la partita, l’ho seguita sullo smartphone con la cronaca della Gazzetta dello sport, caspita che rimonta, che carattere questa squadra!

Nicola Romano

Si ma pure che polli i comaschi .

2econdo me

mi sembra che contro il Bodo in DUE partite non ne abbia dimostrato altrettanto

2010nessuno

E quindi? Dai anche tu sei uno di quelli che magari magnifica il Como come squadra rivelazione…..tranne quando affronta l’Inter vero? E comunque si col Bodo è andata così, succede anche alle squadre più forti in Europa di trovare il momento no, e se l’anno passato l’Inter in finale col PSG avesse dimostrato la stessa determinazione e grinta che aveva avuto col Barcellona in semifinale , chissà. Infine pure lo Sporting Lisbona che ha poi eliminato il Bodo schiantandolo in casa con 5 gol, all’andata a Bodo, su quel campo di merda, perchè bisogna dirlo, ne aveva presi 3.

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