Inter-Cono 3-0, Inter sempre più vicina allo scudetto 2025-2026

Lo scudetto dell’Inter e le paturnie di Chivu (per fare scena)

Il fatto che Chivu si tolga dei sassolini dalla scarpe, per il fatto che ormai lo scudetto è pura accademia – e ben noiose rimarranno queste ultime 5 giornate sul fronte di uno titolo ormai già vinto – ci dice quanto il nostro campionato più che al calcio appartenga al mondo dei talk show. Diciamo uno di quelli più artificiali e surreali, che so tipo “Lo Stato delle Cose” con Massimo Giletti.

  Allo Stato delle Cose bisogna arrendersi al fatto che l’Inter è la squadra migliore, dove poi Chivu abbia sentito che a inizio campionato l’avevamo data ottava, non è possibile sapere. Probabilmente se lo è inventato e si è messo anche lui a fare scena, per darsi un tono e moltiplicare l’impresa. Ho letto paragoni con Mourinho e francamente mi è parsa una minchiata. Direi piuttosto che questo faccia parte di quelle seghe mentali dei nostri protagonisti, che solo da noi si cimentano in questo esercizio di fasulla e non certo richiesta masturbazione oratoria.

  Riducendo la questione all’osso, ben al di là insomma degli scontatissimi e appunto accademici tre gol di Thuram, Barella e Zielinski al Cagliari, resta da stabilire se nella stagione dell’Inter, ripeto la miglior squadra d’Italia oggi, ci sia qualcosa di sprecato e buttato via. Probabilmente sì, ma alla fine l’esser cacciati via dalla Champions League in finale oppure agli spareggi post girone, estremizzando al massimo, non fa differenza. E a questo si attaccheranno ovviamente i pasdaran nerazzurri.

  Tutto quello che si gioca oggi è in realtà una partita sul futuro. E vale per tutti. Succede all’Inter, ma anche al Napoli, al Milan, alla Juventus, alla Roma. E forse pure al Como, che sul più bello si sta sgonfiando come un palloncino bucato. Alleggeriamo qualche aggettivo alla favola di Biancaneve del piccolo club sul lago che fa miracoli. A suon di milioni l’uno sull’altro.

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Redmond Barry

E niente, la Lazio continua a rivelarsi indigesta per il Napoli, pur essendo quest’anno molto mediocre

Modifica il 28 giorni fa da Redmond Barry
Nicola Romano

Solo il Napoli poteva perdere così ( a 10 dalla fine ) contro la Lazio piu’ scarsa degli ultimi 3 0 anni , e pure demotivata , ennesima perla di questa stagione .

Waters

Beh tenendo Lazio e Napoli qualcosa porti a casa…

2econdo me

Devo dire che una volta tolto di mezzo il bubbone azzurro i giocatori sono tornati al campionato rivitalizzati.

Due sono le ipotesi:

O sotto sotto non gliene importava poi tanto di andare ai mondiali (meglio raggiungere l’obiettivo in campionato e poi tutti a fare baldoria su qualche isola tropicale in compagnia di una fotomodella dotata di chiappe belle sode)

Oppure Gattuso ha creato la madre di tutti i disastri riuscendo a demotivare una squadra che, almeno contro la Bosnia, avrebbe potuto vincere tranquillamente.

Grazie Buffon, hai un cassonetto di immondizia al posto del cervello. Mettere un suballenatore dal dubbio curriculum quando la posta in palio era altissima è stato un colpo di genio

Modifica il 28 giorni fa da 2econdo me
Il Regolamento

Il sennodipoismo è lo sport nazionale. Mi fate morire, sapete sempre tutto, dopo…
Qualcuno si aspettava quello che sarebbe successo? Soprattutto dopo uno score di 6 vittorie in 7 partite?

Modifica il 28 giorni fa da Il Regolamento
2econdo me

no no, nessun sennodipoismo. Lo dissi al minuto 1 di Gattuso sulla panchina della nazionale che era una scelta avventata ed inspiegabile, un regalo di Buffon ad un suo amichetto. Ci siamo beccati tre gol da Israele che ci ha fatto vedere i sorci verdi, te lo sei dimenticato? Abbiamo vinto con un cross sbagliato di Tonali che è finito in porta.

Ripeto, visto cosa c’era in gioco è stato un azzardo di un’arroganza irritante. Non ho la sfera di cristallo quindi non mi sono azzardato a dire che l’Italia non si sarebbe qualificata, ma che avrebbe giocato male sì come infatti è successo e sarebbe successo anche ai mondiali se ci fossimo andati.

Quindi sennodipoista lo dici a chi piaceva l’idea di avere Gattuso come CT

Modifica il 28 giorni fa da 2econdo me
il ghiro

Punto Lazio n. 43
1. Oggi Sponsor. Ecco finalmente l’annuncio atteso da una vita da tutti i veri tifosi laziali. No, ragazzi, non si tratta dell’approvazione del progetto laziale del nuovo Stadio Flaminio, nè delle dimissioni del nostro adorabile Senatore, che sceglie il seggio a Palazzo Madama e cede il pacchetto azionario della S.S. Lazio all’emiro del Qatar. Sbagliate entrambe le risposte, la notizia riguarda il nostro nuovo main sponsor, la “famosissima” Polymarket. Ora voi mi domanderete, ma kikka$$o è la Polymarket? Ebbene, tanto per cambiare, si tratta dell’ennesima società di scommesse online, nel solco che la nostra società tracciò vergognosamente negli anni ’80 con gli scandali del Totonero e del Totonero bis. Invece di scegliere un settore industriale o commerciale tradizionale, come per un oscuro desiderio di perdizione, la Società non riesce a sganciarsi dal suo passato inglorioso. Ma non era meglio qualche grosso nome della moda o dell’entertainement, delle costruzioni o dell’elettronica, o al limite qualche farmaceutica, oppure qualche ricco palazzinaro (stile Mezzaroma)?  
2. Un’annata (in)fortunata. I simpatici iettatori del CorSport hanno fatto il conto delle giornate perse finora dalla rosa della Lazio in questo campionato solo per infortuni. Mancano ancora sei giornate di Serie A, ma i nostri ragazzi hanno già portato a casa ben 141 partite saltate esclusivamente per inconvenienti fisici, escludendo quindi le altre voci (squalifiche e assenze per partite di Coppa d’Africa). Non è il caso di elencare la lunghissima lista di infortuni più o meno gravi toccati ai ragazzi della nostra rosa, ma non vorrei nemmeno citare quei pochi nomi che da questa epidemia sono stati risparmiati, per evitare di attirare su di loro le ire delle Parche, meglio non stuzzicare l’invidia degli dei, almeno finchè è vivo (e raggiungibile?) l’ultimo e ormai unico obiettivo della stagione, la Coppa Nazionale. Evito anche di riaprire dolorose polemiche relative al ritiro estivo (Formello anzichè Auronzo) ed all’efficienza e alle capacità del trio dei sanitari in biancoceleste (Pulcini, Rodia, Leo). “Aglio e fravaglio, fattura ca nun quaglia”
3. Guasto al citofono. Che questo campionato abbia iniziato sotto i cattivi auspici del mercato bloccato e che, dopo il sollievo di una breve tregua, stia proseguendo nel solco di un racconto triste e sconsolato, come la faccia di Maurizio Sarri mostra in ogni occasione pubblica, lo dimostra apertamente l’ultimo degli infortuni capitati ai nostri eroi. Dopo la spalla rotta del nostro portiere titolare, Ivan Provedel, sottoposto ad intervento chirurgico in artroscopia (addio al campionato!), il lieve ma pericoloso segnale toccato al nostro secondo portiere, Edoardo Motta, rientrato dalla Under21 per problemi legati ad una contusione trascurata e sottovalutata, ecco arrivare come un fulmine a ciel sereno, poco prima della trasferta di Napoli, la rottura del crociato per il nostro terzo portiere, Alessio Furlanetto, che deve rimandare al prossimo anno il suo possibile esordio nella Serie A, mentre a Napoli esordisce in panca un “pulcino”dai buffi nomi, Giacomo Giacomone. A questo punto ho la netta sensazione che, se per la porta della Lazio dovessero decidere di sostituire il portiere con un moderno citofono, il marchingegno si guasterebbe inesorabilmente nel giro di poche ore.  
4. Segnali di fumo. Il braccio di ferro tra Curva Nord e Lotito pare dare segni di cedimento, ecco alcune notizie che potrebbero farlo capire. La Società apre i cancelli di Formello per un saluto benaugurale dei tifosi alla squadra prima della critica trasferta di Coppa a Bergamo, ingresso libero e gratuito agli allenamenti prima del match determinante con l’Atalanta. A loro volta gli Irriducibili stanno negoziando con il Comune di Roma per installare, in occasione della partita di Bergamo, un gigantesco maxischermo, al fine di far assistere al match tutti i tifosi laziali che non possono seguire la loro squadra in trasferta per il noto blocco per motivi di pubblica sicurezza. Chi vivrà vedrà… 
5. Berardi chi? Quando ho sentito fare il nome di Berardi, ho sperato che si trattasse della stagionata ma guizzante ala destra del Sassuolo, ancora pericoloso e validissimo nonostante le sue 32 primavere, così ci liberavamo in un sol colpo del tanto conclamato ma discutibile Isaksen e del generoso ma inconcludente Cancellieri, non ancora maturato al punto giusto. Poi invece ho scoperto che non si trattava del calabresello Mimmo Berardi, il mercato invernale è chiuso da un pezzo, ma del goffo tentativo di affiancare Motta con il meno noto ex-portiere della Primavera laziale Alessandro Berardi, accasato all’Hellas Verona. Ma anche il 35enne, pur svincolato, non ha potuto essere tesserato, le norme federali non lo hanno consentito, sotto con Giacomo Giacomone, e che Iddio ce la mandi buona… 

Modifica il 28 giorni fa da il ghiro
Nicola Romano

Dicevo per fare turn over, come se non fossimo gia’ abbastanza scarsi con tutti i titolari .

Nicola Romano

Ma possibile che sia così importante la Coppa Italia ? Ma dobbiamo per forza andare in Europa per fare t

+gretini -cretini

lo so che il calcio femminile è un altro sport, come si Ciancia per il 2 su 3 rispetto al 3 su 5 nel tennis, ma oggi mi sono divertito;
le ragazze hanno fatto 0-0 con più occasioni e finendo in crescendo contro la Danimarca, il corrispettivo femminile della Norvegia mascolina, penso;
in precedenza avevano rifilato uno 0-6 alla Serbia che credo sia l’equivalente della Bosnia mascolina;
ecco, io ai sedicenti maschi della nazionale mascolina farei vedere queste partite, magari imparano qualcosa;
ad es. un fallo a pochi centimetri dall’area passato senza isterismi da parte delle giocatrici quando non ci è stato dato il rigore;

+gretini -cretini

bravo e onesto Chivu a dire che i suoi ci mettono la figuraccia;

Waters

Ad agosto i bookmakers davano l’Inter terza forza del campionato a 4,5 contro 1, dopo Juventus 3,5 e Napoli 2…
Lo so perché un mio amico ha giocato un centino e mi ha fatto vedere la bolletta.
Caso strano è che la Snai già da un mese paga chi ha il biglietto con l’Inter vincente…

+gretini -cretini

strano, non sei anche nelle scommesse un campione?
il caso strano potrebbe ritorcerti contro: sanno già da un mese che lo scudetto è assegnato?
roba da inchiesta -con prescrizione incorporata, ci mancherebbe;

Waters

Vinco sempre,per fortuna loro per me è un divertissement – non avendo bisogno di soldi –

+gretini -cretini

a tuo confronto Trump è un campione di modestia;

Waters

Infatti l’ultimo mese abbiamo avuto arbitraggi favorevoli…😀

Il Regolamento

Ormai non serviva più

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