Var e Tv, Quinto Potere

Aridatece er gol de Turone, oggi di questi papocchi ce ne sono un paio a settimana in TV. Possibile? Questo grande casino del calcio è colpa del Var e degli arbitri o della TV che con il Var ha dato un potere sterminato in mano a un’armata di raccontatori surrealisti del tecnocalcio?

“Il Var non è nato per andare in giro per il campo a decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato” (Radio Anch’io Sport, Rai Radio 1 del 16-3-2026). Non lo dico io, ma Paolo Casarin, che non è solo un ex arbitro, uno dei dei migliori e più autorevoli, ma un grande vecchio del football, una delle teste pensanti più rispettabili che bazzicano il calcio, uno della cui opinione un mondo sano e non distorto dovrebbe sempre fare tesoro. Solo gli ottusi che non hanno argomenti, se non la tecnocrazia applicata al calcio, possono bollarlo come giurassico e sorpassato perché ha ormai 86 anni. 

  Con una sola frase Casarin ha colto il problema di questi tempi, fare del Var una divinità assoluta con diritto di vita o di morte, e mandarlo in giro per il campo a fare giustizia di tutto. Una specie di “Minority Report” che ti insegue e nulla perdona. Come nel libro di Philip Dick e nel film di Tom Cruise, l’AI applicata al calcio presto punirà preventivamente anche coloro che stanno per fare fallo.

  Un concetto dritto, lineare e opposto allo scorrere di un unico, grande, azzeccagarbuglioso fiume di chiacchiere che a ogni partita ci sfracella i maroni con regolamento, protocollo, uniformità e mette perennemente arbitri e i loro supervisori al Var sul banco degli imputati. Né più né meno come i magistrati oggi sottoposti a referendum. Chi non li vuole, gli arbitri o i magistrati fa lo stesso, o meglio vuole che decidano come conviene loro, votino SI’ e saranno aboliti.

     Un concetto controcorrente, insieme a “Le immagini televisive non sono la Bibbia” pronunciato da Luca Marchegiani (Sky Calcio Club) dentro il sancta sanctorum di Sky Sport, la pay tv che ha generato, distorto e condizionato il tecnocalcio degli anni 2000, uno sport geneticamente modificato non tanto nel contenuto – sempre quello è, con poche modifiche inevitabili con l’evoluzione dei tempi –  quanto nel racconto e nella mediazione che viene fatta tra partita reale, vera, concreta, e quello che vediamo e sentiamo trasmutato davanti alla TV. Sostanzialmente un’altra cosa, in cui lo zoom e il fermo immagine fanno puntualmente premio sul risultato.

    Mi è sembrata, quella di Casarin, la frase più sensata che ho sentito in un anno di delirio da Varmania. Con le ultime settimane che sono letteralmente diventate un’orgia di pornofootball, una savana di tecnologia selvaggia e incontrollata. 

  Io non sono contro il Var, anzi, sono sempre stato favorevole. Sono contrario a farne il deus ex machina, un tentacolare tecnomostro che si infila dappertutto e che scova sempre il reato più nascosto. Lasciando da parte le discussioni tecniche sull’applicazione e la gestione del Var – diventato un genere giornalistico a sua volta – io constato soprattutto che ciò che la moviola in campo ha stravolto e modificato di più non è solo il gioco o la partita, quanto il racconto che ormai si fa del calcio.

  Il racconto del calcio passa al 90% dalla TV, in ordine di tempo Sky in primis e poi via Dazn e perfino le tv generaliste. Il calcio è finito dentro alle parole e alle sentenze di una nuova massiccia generazione di telecronisti, giornalisti/e, conduttori/trici, commentatori/trici tecnici, ex giocatori, ex allenatori ed ex arbitri che hanno avuto in mano un potere tecnologico enorme. E ne hanno abusato. Facendone il cuore, la ragione e l’essenza stessa del football che raccontano. Insomma quella che io chiamo la “generazione Caressa” inteso come il generale Schwarzkopf, gli faccio dunque un complimento, di questa armata di analisti commentatori che ha conquistato il calcio.

  Con la “generazione Caressa” in postazione o in studio e uno schieramento di tanti Tom Ponzi alla moviola (su tutti l’ex arbitro Cesari), la partita non va mai in archivio, non si chiude più, non esiste il giudicato definitivo, non esiste la prescrizione. Passi per gli episodi fondamentali, gli errori clamorosi e le puttanate veramente smaccate in area di rigore, ma se ogni fotogramma, ogni pixel dell’immagine, diventa partita nella partita, non avremo mai un risultato vero e autentico. 

  Secondo me questo è un colossale fraintendimento, il racconto che oggi si fa della partita è falsato non tanto dall’errore, ma dalla distorsione stessa del racconto. Elevare l’errore automaticamente a ingiustizia (l’ammonizione di Wesley o il braccio di Ricci, solamente per citarne un paio) è un salto filosofico che sposta l’intero calcio in un altro mondo. Una certa accettabile quota di errori la devi mettere nel conto e mandarla in giudicato non appena l’arbitro fischia la fine, senza ridiscutere dettagli che nell’economia generale del giudizio sono solo granelli, invece di farli diventare pietre scagliate a demolire il risultato. E soprattutto contro chi la partita la guarda alla TV e si ritrova catapultato dentro un mondo parallelo, fatto di Var, fermi immagine e un surrealismo che stravolge la percezione della realtà.

  Parlerei di deformazione del QUINTO POTERE (vedi il film di Sydney Lumet e lo straordinario monologo di Peter Finch) , se non fosse che siamo in tempi bui e medievali in cui l’intolleranza per il giornalismo e la deformazione dei media è strumento fortissimo di governo. Ben peggio del calcio insomma, di cui ad un certo punto ci frega il giusto e basta.

  Quelli che trionfalmente annunciano che finalmente il Var passerà al microscopio anche le seconde ammonizioni (caso Wesley), perché determinano l’espulsione, non hanno capito che una volta ottenutolo questa grande armata di raccontatori del nuovo football si butterà ovviamente a capofitto sulla prima. E non la finiremo mai, cercando sempre nuovi spazi dove arrivare. In una partita di calcio professionistico normalmente abbiamo una trentina di falli fischiati e qualche centinaio di contrasti/contatti tra giocatori. L’irregolarità può essere ovunque, non possiamo fare i conti con tutto. La partita va presa in blocco, o almeno buona parte. E se non c’è dolo o colpa grave a noi umani spettatori tv andrebbe anche bene così.

  Se non fossero morti ormai molti anni fa metterei a discuterne insieme, di tutto ciò, Umberto Eco ed Edmondo Berselli. Proprio a scomporre e psicanalizzare questo mondo parallelo, quell’enorme nuvola informativa che sta al di sopra e contiene tutto, fatta di calcio, tv, tecnologia, opinion maker, social. Eco, pur non essendo un appassionato di calcio, ci avrebbe detto che la Tv non è solo un mezzo che trasmette contenuti, ma un sistema che costruisce realtà e linguaggio.

In questo momento l’intera massa degli spettatori,  sospesa tra Apocalittici e gli Integrati, penzola fortemente verso una confusa integrazione. La TV non è uno specchio della realtà, ma un modo per costruirla. E Berselli, che per il calcio invece aveva una grande passione, ci avrebbe forse detto come il calcio di oggi sia lo specchio del paese, diviso e sempre opportunista.

Quello che il football oggi sta vivendo nell’epoca del Var, è paragonabile allo stesso effetto che hanno vissuto i media con l’avvento dei social. La potenza informativa si è centuplicata di botto in maniera assolutamente libera e incontrollata, completamente ingovernata. C’è chi ci prospera sopra e chi ne muore. Forse esiste addirittura una connessione diretta tra questo nuovo modo di stare dentro il calcio e la sua progressiva discesa nei risultati.

  Tornando a bomba per anni abbiamo vissuto in un mondo in cui il gol di Turone, il fallo di Juliano su Ronaldo, il gol di Muntari erano fatti epocali, clamorosi, rari, addirittura leggendari. Adesso abbiamo un paio di gol di Turone e un paio di gol di Muntari ogni settimana. E’ mai possibile? 

  Distorto e condizionato così il calcio è diventato globalmente più giusto, probabilmente, ma eternamente discutibile. Il Var non è il male, anzi, ma è un’arma troppo potente, a disposizione di troppi inadeguati, e di cui non viene fatto un uso consapevole, responsabile, eccezionale. Al racconto TV della partita deve essere tolto, tranne i doverosi casi eccezionali ovviamente (e cioè i gol di Turone appunto) , questo filtro tecnologico eternamente innestato. Alla partita a un certo punto dobbiamo mettere la parola fine, non possiamo tenerla perennemente aperta in un limbo di ingiustizia. Altrimenti diventa un altro sport, un ibrido fasullo tra calcio vero e video gioco che inesorabilmente degrada nell’irrilevanza e nel nulla.

        

⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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+gretini -cretini

vista la proposta di assegnarlo a Bastoni si pensa di cambiare il nome del premio: Rosa Canina;

M42

In effetti dopo Vialli e Boninsegna sembra ci sia un piccolo scadimento.

+gretini -cretini

mi sa che fo uno strappo e mi vedo una partita senza la Juve;
forza Roma!

Waters

Che portasfiga Pinguì😃

+gretini -cretini

mica è colpa mia se non ho potuta vederla per non pagare il pizzo;
però sono contento per Italiano;

M42

Guarda che si paga.

Il Regolamento

🤣🤣🤣🤣🤣🤣

il radarista

E così abbiamo tre spagnole, due Inglesi, una tedesca, una francese e una portoghese. Chissà chi vincerà la Champions.

Cuore ross/azzurro

Kvicha Kvaratskhelia!

Mordechai

Per me la francese.

The Big Lebowski

Difficile due volte consecutive, la griglia di partenza anche in funzione del tabellone dovrebbe essere

Bayern Arsenal
PSG Barcellona
Real Liverpool
Atletico Sporting

Rivisto tale Ruggeri, ragazzone bergamasco dell’Atletico Madrid dotato di forza fisica,anche di sagacia tattica non comune ed anche un piede tutto sommato educato per un difensore; mi stupisco non venga considerato per una convocazione in Nazionale.

Waters

Ma Ruggeri è il figlio di Enrico?

Nicola Romano

No discende dall’ arcivescovo Ruggeri , che fece imprigionare il conte Ugolino e i suoi figli ,con le note drammatiche conseguenze .

Il Regolamento

è evidente, d’altra parte sono dopati…

Mordechai

Il bilancio delle sbrilluccicanti stelline della Premier, agli ottavi di CL, mi pare non del tutto rispondente ai popporopòppoppò della vigilia.
Erano in sei, ne rimangono due.
Su dodici partite, ne hanno vinte tre e perse sette.
Diciotto gol fatti e addirittura trenta subiti.
Insomma, decisamente insomma …

Alla grande, invece, le iberiche.
Olè!

comevolevasidimostrare

Essendo un amante della terra lusitana (visitata ben 3 volte), tiferò per la seconda squadra di Lisboa.

Mordechai

Bellissimo il Portogallo, se ci torni fai un salto a Evora, è bellissima.

comevolevasidimostrare

👍 vista e soggiornato due gg, in quella che fu la prima capitale . Tutto di molto ganzo da quelle parti, anche nei piccoli luoghi come Alcobaza e Barcelos. Evitare Sintra

2010 nessuno

Real Madrid, Barcellona, Bayern, PSG, Arsenal, Manchester City, solo per citare le più potenti ,Ugo, hanno tra titolari e riserve il meglio che c’è , sicuramente in Europa ma anche al mondo volendo e quand’anche venissero fuori ogni anno giocatori di notevole talento, sono quelle società che prima o poi se li accaparrano, pagando il”pezzo” e il suo ingaggio, cifre decisamente fuori della portata delle nostre società.

Nicola Romano

Eh sì pecunia olet ( e de che tinta ) .

Il Regolamento

Visti ora gli extended highlights di Venezia-Padova (10 minuti, che poi non mi si dica che guardo solo due minuti di partita🤣)
I lagunari sono una macchina da guerra, se sbagliassero un po’ meno sotto porta (anche ieri si sono mangiati una decina di gol fatti), sarebbero pronti per la serie A.
Una squadra aggressiva, sempre molto in pressione sull’avversario, non ti lascia ragionare.
Bene così!

uno che però c'era anche prima

I cori finali: tutti per Giovannino Stroppa (con giro di campo).
Belli e spreconi, ma la prossima a Monza è di quelle toste…

Giorgio Bianchi

Dico la verità, mi sorprende che dopo che si sono giocate ben 8 gare di CL ancora non ci sia un solo commento al riguardo. Eppure c’è ne sarebbero di cose da dire. Intanto perché si sono segnate caterve di gol, molti dei quali beccati dalle squadre inglesi e dall’unica italiana rimasta che ha fatto il pieno contro i tedeschi del Bayern ( 10-2)
E che nemmeno il dott. Bocca abbia sentito la necessità di aprire una discussione sull’argomento. Almeno fino al momento in cui sto scrivendo.

Questo turno ci ha lasciato un risultato netto di sconfitte inglesi che hanno portato avanti solo due delle sei che avevano, le due che hanno incontrato gli avversari più malleabili!
Gli spagnoli ne hanno portate tre col Real che ha umiliato il City ed il Barcellona che ha semplicemente annichilito il Newcastle. (8-3) Il complessivo. E che dire del PSG che ha disintegrato il Chelsea(8-2) a casa sua.
I quarti saranno uno spettacolo e avremo un derby spagnolo.altrimenti credo che sarebbero state tre le spagnole in semifinale.
Per come ho visto ieri il PSG credo che faranno il bis.
Nella gara di Liverpool il povero Lang ha subito, pare, l’amputazione del pollice di una mano per esserselo incastrato in un tabellone pubblicitario a bordo campo. Una cosa scandalosamente inammissibile. Ma questo è il mondo malato del turbo capitalismo del cazzo!!!

Modifica il 27 giorni fa da Giorgio Bianchi
Waters

Se poi consideriamo che il Napoli – campione uscente – arriva 30esimo su 36 partecipanti, diciamo che il giro è compiuto…

Giorgio Bianchi

Carissimo, per la dimensione del Napoli è già tanto che partecipi alla massima competizione. Ci abbiamo partecipato infatti pochissime volte rispetto alle tre strisciate ed a quella del tuo cuore. E si, questa volta abbiamo fatto malissimo che peggio sarebbe stato difficile. Ma abbiamo anche il record a di non essere passati con 12 punti su diciotto.
Ma poi quello che mi sorprende e che un tifoso interista che si vanta del palmares nerazzurro sbeffeggiando quello del Napoli che non è mai stato competitor della sua squadra, sia poi così attento a rimarcare una partecipazione disastrosa di questo non competitor.
Ma che ti frega del Napoli, eh??

Waters

Mi frega io tengo alle italiana, comunque avete speso un sacco di soldi e avete uno degli allenatori più pagate.
Poi, sono d’accordo che in campo internazionale il pelato non vale una cippa…

+gretini -cretini

sorprende anche me, eggià che molto di rado guardo partite che non coinvolgono la Domina o la Nazionale (in tutte le loro versioni), ma qui sembra ci siano molti appassionati di calcio in tutte le forme;
sebbene siano inferiori di numero a quanti lo sono di arbitraggio;

Giorgio Bianchi

Pinguì e bello pure questo come nick e avatar, ma se posso, a me piace molto di più assai😉 il pinguino con indiana etc.
È vero sono molti di più gli appassionati di arbitraggio, e molti ,tra i più qualificati, sono della tua parte, ne converrai, credo😉😊

Modifica il 27 giorni fa da Giorgio Bianchi
+gretini -cretini

convengo che la percentuale di amanti dell’arbitraggio è la stessa in tutte le tifoserie, voi siete inferiori di numero qui perché avete meno iscritti;
per il nick ti lascio scegliere il prossimo fra:
lasciami entrare + icona
kairuku waewaeroa
Have You Seen the Stars Tonite? + icona
VSG Errore in buona fede + icona
comunismo telematico + icona
Gerald Bostock
c’ho du’ metri de càrisma + icona
Il principio di Giano + icona
The 5000 Spirits or the Layers of the Onion
Liquid Acrobat as Regards the Air
Eunice Newton Foote + icona
opinioni di un clown + icona
lumpenproletarier
nonostante abbia paventato propositi di abbandono + icona
Limpida Lucertola + icona
pastafariano + icona
J. J. O’Malley (oppure fato padrino) + icona
J. R. Dobbs + icona;

Modifica il 26 giorni fa da +gretini -cretini
Giorgio Bianchi

Anche kairuku waewaeroa è simpatico Pinguì 😄

cipralex

Io sono per tornare al calcio di una volta, quello dove vincevano juve e Milan e gli altri stavano a guardare…

uno che però c'era anche prima

E magari il Chievo in serie A? No, grazie…

2010 nessuno

È un opinione Cip, e magari invece degli arbitri attuali che sbagliano così tanto, anche quelli di una volta alla Pairetto , Bergamo e De Santis, quelli perché vincessero sempre Juve e Milane gli altri a guardare…..

tamarrogigante

e quelli che si compravano pistone per r carlos e scambiavano carini con cannavaro

il ghiro

Bayern Monaco – Atalanta   4 – 1
Si parte da un secco -5. impresa disperata per la Dea nella trasferta in Baviera, Palladino sceglie Sportiello, Kossounou, Scalvini, Bellanova, Ederson e CdK, in panca Carnesecchi, Kolasinac, Zappacosta, Pasalic, Zalewski e Krstovic. Kompany risponde con altri 6 cambi, inserendo Kim, Bischof, Goretzka, Karl, Guerrero e Kane, in panca Upamecano, Laimer, Kimmich, Olise, Gnabry e Jackson. Arbitri francesi, in campo Bastien, al VAR Dechepy. 
Al 26′ fallo di mano in area di Scalvini, VAR e rigore, Sportiello para il primo ma si era mosso in anticipo, Bastien lo fa ripetere, e stavolta Kane lo spiazza, 1-0. Urbig salva su Pasalic. 
Nella ripresa segnano ancora Kane, poi Karl e Luis Diaz, salva l’onore la zampata ravvicinata di Samardzic, subentrano dalle panche Ofli, Jackson, Gnabry, Pasic e Ito, De Roon, Samardzic, Krstovic, Raspadori e Ahanor. Duello impari, biancorossi che scherzano con i nerazzurri e vanno a bersaglio con troppa facilità, rotto il ghiaccio con il penalty. I tedeschi si uniscono alle spagnole Barca e Atletico e ai Reds, se la vedranno col Real. Onore alla Dea!

puntadispillo

Ma quale onore, 10 gol incassati tra andata e ritorno. E potevano essere molti di più.
Diciamo che, a certi livelli, é problematico cimentarsi.
Peraltro, poiché mr. Palladino pare persona intelligente, si sarà recato in libreria per acquistare e leggere Peter Cameron: “Un giorno questo dolore ti sarà utile”, ed. Adelphi.

il ghiro

L’ironia, questa sconosciuta!!!
Naturalmente gli uomini di Palladino tireranno fuori le unghie e gli artigli contro di noi nel ritorno di Coppa Italia il 22 aprile.

Modifica il 27 giorni fa da il ghiro
Nicola Romano

Pienamente d’ accordo, parlare di onore qui come all’ andata e’ fuori luogo .

Chakkko

Non credo che sia solo una mancanza di cultura sportiva che ci rende impossibile accettare una sconfitta. Secondo me, è proprio un rifiuto di ogni momento applicativo di una regola (l’elevazione di una contravvenzione, l’emissione di una sentenza, il fischio di un calcio di rigore) che viene visto non come una funzione necessaria per assicurare una convivenza civile tra uomini dotati di pari diritti, ma come la crudele imposizione di un’autorità estranea (il signore, il re, il giudice, l’arbitro) che vuole danneggiare noi ed avvantaggiare il nostro vicino. In fondo, ci sentiamo ancora sudditi e poco cittadini.

Saluti

commentanonimo

Non so. Io di sconfitte ne ho avute una sfilza, competitors che ti bruciano, finanziamenti saltati, rapporti umani, oltre che le partite che giocavo o le gare di canottaggio. Ho perso molto di piu di quanto abbia vinto. Perdere ruga sempre. Nessuna sconfitta deve essere percepita come definitiva nella vita. Perdere ci sta. E’ il perdere contro chi bara che da’ fastidio. E dammi retta…di gente che bara in Italia e’ purtroppo strapieno. Pure alle garette ciclistiche la gente si dopa, tanto non controllano. O le multe, alcuni semplicemente non le pagano. Almeno io la vedo cosi, bisogna sempre sapere perdere, ma a volte chi vince e’ proprio chi non sa perdere e bara.

Chakkko

Sì, ma qui noi perdiamo e diciamo subito che il nostro avversario ha barato o che l’arbitro l’ha avvantaggiato applicando la regola a suo favore. Ammettere di essere stati battuti lealmente ci risulta difficile.

Saluti

Il Regolamento

Non è proprio così. Io ho giocato a calcio 15 anni, poi sono passato ad altri sport.
Nella mia vita avrò giocato 500 partite, ti posso garantire che la differenza tra quando perdi lealmente e quando perdi perché l’avversario ha barato, per chi sta in campo, è CHIARISSIMA.
E anche quando guardi lo sport in TV, magari sul momento cerchi la giustificazione “esterna” alla sconfitta, ma a mente fredda ti accorgi se hai meritato di perdere.
Come ha scritto anonimo qui sotto, una sconfitta come quella contro l’Inter, per chi fa sport, è inaccettabile sempre e comunque.

Waters

Sei passato al gerlo?😃😃

commentanonimo

Hai ragione, tendenzialmente. Però avevo fatto un discorso a Waters poco fa. La Juve di Capello era fortissima, aveva in finale nel 2006 mezza squadra. Avrebbe probabilmente vinto anche senza aiuti, forse. E’ stata punita per avere barato. Anche una sola telefonata all’arbitro è barare e non va fatta! Moggi ha sempre barato, per inciso, è la sua filosofia, temo. Ora, non cambia se sei più forte, ma pieghi le regole del gioco, anzi spesso chi bara è anche il più forte. Se uno dice…siamo stati battuti lealmente dall’Inter? No. Non siamo stati battuti lealmente, voi avete barato. Se uno dice, siamo stati battuti dal Como? Sì, ci hanno massacrato. La prima sconfitta non la accetto, cornuti e mazziati. La seconda si. QUindi bisognerebbe sempre andare a fondo delle cose, ad esempio il gol di Turone non lo so, ma il gol di Muntari, Buffon ha barato.Ed è giusto che chi ha perso contro di noi allora sia incaxxato, perchè noi abbiamo barato.

Modifica il 27 giorni fa da commentanonimo
Chakkko

Io volevo fare un discorso più generale sulla nostra innata capacità di dubitare di chiunque sia chiamato ad applicare una regola che ci riguarda, soprattutto nel caso in cui la decisione penda a nostro sfavore. Se si prende ad esempio l’Inter, bisogna precisare: un conto è un caso macroscopico ed evidentissimo come la simulazione di Bastoni, un altro è dubitare di ogni decisione arbitrale supponendo sia presa esclusivamente a nostro vantaggio e stilare classifiche dei punti sgraffignati.

Saluti

commentanonimo

Non amo i discorsi generali Chakkko 😂 e questo non solo nel calcio. I discorsi generali sono un po’ come le medie, le lascio agli statistici. Non ho mai amato le generalizzazioni, sono tendenzialmente strumentalizzazioni. Capisco comunque il tuo punto, a volte non si accetta la sconfitta, come risultato del fatto di essere piu’ deboli e si trovano giustificazioni, esterne. Hai ragione. Saluti a te

Il Regolamento

Potresti fare qualche esempio di decisione arbitrale che secondo te possa essere un paradigma di quello che affermi. Ossia, mi indichi qualche decisione dubbia che è stata additata come macroscopico tentativo di favorire l’Inter?

Chakkko

Scusate, ma qualche thread fa non si parlava di una classifica di favori arbitrali in cui risulteremmo avere più punti di quelli che avremmo meritato sul campo?

Saluti

Il Regolamento

Quella classifica è basata sugli errori riconosciuti dall’AIA. Stiamo parlando di due cose diverse.

2010 nessuno

Hai presente il vittimismo aggressivo che si addebita alla Meloni e soci? Non è una sua caratteristica originale……

Waters

Caro Anonimo non so se ci siete i ci fate, guarda?che la Juventus di Capello faticava a superare gli ottavi, basta guardare su wiki se non avete memoria

tamarrogigante

sei sempre il solito motociclista che guida col culo

Mordechai

Non ho memoria, confesso ho controllato … nella CL 2004/2005, si supera il Real e si perde con il Liverpool, che poi batte il Milan in finale.
L’anno dopo, si batte il Werder e si perde con l’Arsenal, che poi arriva in finale.
Ergo, per due anni consecutivi tra le migliori otto d’Europa.

Waters

Se è per quello pari pari all’Inter…

Il Regolamento

Andrea, Andrea, sei sempre il solito fenomeno.
Capello alla Juve restò solo due anni, nel 2004/2005 in Champions chiuse il girone al primo posto, davanti al Bayern, e agli ottavi fece fuori il Real Madrid.
Ai quarti uscì contro il Liverpool che poi avrebbe vinto la coppa.
L’anno dopo finì di nuovo prima ai gironi, sempre davanti al Bayern, e poi uscì ai quarti contro l’Arsenal, che sarebbe arrivato in finale contro il Barcellona.
Basta guardare su wiki se non sai le cose.
Ma dimmi la verità, quanto ci godi a fare queste figure da cioccolatino?

Waters

Vedo che more solito non sei capace di leggere.
WATERS dice ” faceva fatica a superare gli ottavi”

Allora, batti il Real ai supplementari, un Real normalissimo vuol dire che fatichi.
Se poi l’anno dopo batti il Werder Brema – una squadretta ” per via del gol in più in trasferta, e se non vado errato per una cappella del portiere a qualche minuto dalla fine, regalò mi pare la palla ad Emerson che segnò a porta vuota.
Roba da Ufficio Inchieste visto I componenti della dirigenza bianconera.

Se quella era una squadra imbattibile con due quarti di finale, cosa era l’Inter di Inzaghi con due finali in tre anni?

Mordechai

Prima o dopo le pentapere?
🙂

Il Regolamento

Un Real “normalissimo”, ciance dixit.
Una Juve che batteva un Real “normalissimo” era sufficiente per dominare in Italia, nel 2004/2005 vi aveva dato quattordici punti e l’anno dopo addirittura quindici, nonostante le telefonate di Facchetti.
In ogni caso, quando è stata l’ultima volta che l’Inter ha schierato UNDICI giocatori in una finale mondiale? Aiutami a ricordare, su wiki non l’ho trovato.

Waters

In una finale mondiale non giocava mica la Juventus …ma ci sei o ci fai😃😃….che telefonate scusa?😃😃

Il Regolamento

Hai ragione, giocavano I CALCIATORI della Juventus.

Telefonate? Non saprei, magari questa:

Waters

Parli di calmpionato, mentre ” il brindellone alto” faceva una telefonata innocente di una partitella di Coppa Italia

M42

Mi sa che Ciance Ragioniere non gli si addice, non è la prima volta che si dimostra insufficiente non dico in matematica ma nemmeno in aritmetica.
L’avranno scelto per questo a tenere i conti in Parmalat.

Waters

Capisci poco, mi dispiace😃

+gretini -cretini

cinquantatre per novantuno quanto fa?

Il Regolamento

quindici e diciotto quanto faaaaa????

Il Regolamento

Solo una precisazione: nella finale mondiale del 2006 in campo c’erano (fra titolari e riserve subentrate), UNDICI giocatori, ossia una squadra intera
Buffon
Zambrotta
Cannavaro
Grosso
Camoranesi
Pirlo
Iaquinta
Del Piero
Thuram
Vieira
Trezeguet
più Zidane che da noi ha giocato una vita.
E questa era una squadra che senza aiuti non avrebbe vinto?

2010 nessuno

Pirlo se non sbaglio è passato alla Juventus nel 2011, che ci fa in questo elenco del 2006? E Grosso non è arrivato alla Juventus dal Lione nel 2009 ? Io posso sbagliare sicuramente , non ho giocato a calcio per 15 anni , ma sbaglia anche Al Overview?

Il Regolamento

Avete ragione tutti, erano “solo” nove.
Conoscete altre squadre di club che hanno avuto lo stesso record?

Redmond Barry

Grosso veramente era del Palermo e quell’estate andò all’Inter

Waters

Se è per quello ha messo Pirlo che giocava nel Milan, ah ma lui lo considera juventino anche se ci è andato 5 anni dopo…che sfigato😃😃😃

commentanonimo

Se la tua è una domanda seria, ti rispondo cosa penso. Vediamo se mi dai ragione, sono curioso. La Juve era fortissima, ed all’interno di un calcio italiano tendenzialmente fortissimo.E’ improbabile che il successo sia stato determinato dal taroccare, ma è certo che i tentativi di taroccare ci sono stati. In realtà Moggi e c. facevano parte di una cultura generalizzata a più società, Inter incluso, che facevano telefonate che non dovevano fare ed altre amenità convinti di essere impuniti. In più Moggi aveva un certo potere attraverso la gestione di calciatori. Ad un certo punto scoppia uno scandalo che utilizzando un pretesto formale correttissimo, un atteggiamento sbagliato della dirigenza juventina fa fuori la Juventus, allargandosi poi in larga parte alla competizione dell’Inter. Inter che rimane fuori grazie ai rapporti privilegiati della allora dirigenza con alcuni strati del potere, vedesi caso Oriali, cosa simile per la Roma, vedi caso Sensi e gli orologi.
Nel breve periodo questo attacco alla Juve si trasforma in un grosso vantaggio per l’Inter, e non danneggia pesantemente il Milan, Inter che può vincere a man bassa e grazie ad un vulcano ed alla fortuna che a volte ci va, va a fare il triplete, anche meritatamente, perchè la squadra è sempre stata molto forte alla fine e portava nel 2006 campioni che oggi si sogna.
In realtà però, come tutte le volte che lo Stato entra pesantemente in un mercato, la competizione interna diventa sempre minore. L’appeal della serie A si abbassa, nel suo complesso e tende a diventare un monopolio. L’ultimo colpo arriva attraverso plusvalenzopoli la cui motivazione è punire la Juve per la Superlega ed il dominio dei nove anni. Dominio assoluto della Juve possibile solo perchè la Juve si è rinnovata all’interno di una serie A profondamente degradata da Calciopoli, e poco competitiva, tutto sommato, e grazie alle capacità di Marotta. Sintesi, gli aiuti tentati hanno fatto piu male che bene.

Il Regolamento

Non potrei essere più d’accordo con te.
Tu scrivi “i tentativi di taroccare ci sono stati.”
Direi più che tentativi, ci sono stati proprio i taroccamenti e la Juve c’era dentro con tutte le scarpe, e gli aiuti sono stati effettivi, non tentati.
I taroccamenti delle altre squadre hanno però fatto da “contrappeso”, per cui alla fine torti e favori si sono più o meno bilanciati, e ha vinto chi era NETTAMENTE più forte.
A partire dal 2006, siamo entrati in una fase storica completamente diversa, in cui si penalizza, come hai scritto giustamente, UN competitor, il più forte e strutturato, e si tende a favorirne principalmente un altro, con decisioni che dal punto di vista giuridico sono aberranti.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Scadimento di livello e competitività sempre più bassa.
Come ho già scritto, in Italia il calcio è una cosa troppo seria perché la politica possa permettersi di restarne fuori. Negli altri paesi il calcio è in mano ai ricchi, in Italia ai politici.

Waters

SCADIMENTO DI LIVELLO E COMPETITIVITA SEMPRE PIÙ BASSA

Infatti Champions il 2007e il 2010….

Sarà forse che ti brucia il culo?

Il Regolamento

No, ma infatti siamo una potenza mondiale del calcio, a noi la premier league e la liga ci fanno un bel raspone.
Andrea, piantala di renderti ridicolo.

commentanonimo

Waters cavolo. Ma puoi seguire i fatti per una volta senza pensare ad interjuve? 1. Dal 2006 sono calati gli introiti della A mentre sono saliti quelli dei campionati cugini. Dopo plusvalenzopoli hanno ricevuto un ulteriore calo. Perche’? Perche’ un campionato che la nostra stessa federazione scredita perde appeal. 2. In tutti i business c’e’ sempre una latenza tra quando investi o disinvesti e quando ne paghi il prezzo. Nel 2007 era troppo vicino e nel 2010 eravamo gia’ Al fondo del barile, con l’eccezione dell’Inter che con un po’ di culo e approfittando di una totale mancanza di competizione sul mercato interno ha potuto fare il botto in un sistema ormai smantellato. P s. Per ridarti la idea, ogni attivita’ umana ha una latenza tra scelte giuste e risultati, in alcuni ambiti e’ addirittura di 8-10 anni a volte pure 15. Nel calcio e’ 3-4 anni. Saluti

Modifica il 27 giorni fa da commentanonimo
Waters

Non mi pare che non ci fosse competizione sul mercato interno, oltre all’Inter c’era un Milan fortissimo che infatti vinse la Champions, con giocatori come Pirlo, Gattuso, Nesta, Inzaghi, la Roma fortissima che forse meritava un titolo, Totti, Cassano eccetera…un Palermo che poteva vantare giocatori come Cavani, Barzagli,Grosso, Simplicio, insomma dei campionissimi, di cosa stiamo parlando?

Il Regolamento

Niente, non capisci proprio un cazzo, soprattutto di numeri. Sicuro di essere ragioniere?

Nicola Romano

Che Atalanta !,pure col Bayern in pantofole , ma forse sta giocando con le pantofole pure lei .

2010 nessuno

Barcellona Newcastle, bravi gli inglesi ribattono colpo su colpo e gol su gol ai catalani, e siccome questi ultimi non riescono in diverse occasioni a tenere la carica fisica degli inglesi ricorrono al fallo, ehh sono sempre gli stessi . Bravo Tonali e molto bravo Elanga autore fin’ora dei due gol inglesi

Il Regolamento

Non so che partita hai visto, il Newcastle ha fatto due tiri in porta e due gol contro una difesa oltre l’imbarazzante (il Barcellona in CL viaggia a una media di quasi due gol subiti a partita). Per il resto è stata presa letteralmente a pallate, il 7-2 finale ci sta tutto.

2010 nessuno

Però poi il Newcastle ha mollato…. peccato

il ghiro

Punto Lazio n. 41
1. Gila Monster. Dopo Lazio-Milan ho letto su un giornale sportivo: ” Un Gila mostruoso…”. L’uso di questo aggettivo per sottolineare la prova del nostro stopper mi ha fatto scattare un ricordo personale. In una visita negli U.S.A., precisamente a Tucson, Arizona, mia figlia mi portò a visitare una riserva indiana con annesso parco naturale, in cui mi mostrò gli esemplari di una grossa lucertola velenosa dalla pella screziata e dalla testa piatta. Nome scientifico “Heloderma suspectum”, ma era chiamato più comunemente “Gila Monster”, dal nome del fiume Gila in cui fu trovato per la prima volta dal suo scopritore. Rieducational Channel. 
2. FIFA e VAR. A volte la potenza del VAR è sottovalutata, come ha giustamente appena sottolineato un brillante giornalista sportivo, tale FaB. Pare infatti che la FIFA abbia rivisto alla moviola gli ultimi minuti della finale della Coppa d’Africa ed abbia deciso che il ritiro del Senegal dal campo di gioco, poi rientrato grazie all’intervento di Sadio Manè, ha definitivamente concluso in anticipo il match, e che la vittoria per 3-0 doveva essere assegnata al Marocco, per abbandono volontario dell’avversario. Annullati i tempi supplementari e il gol conclusivo di Gueye, la successiva consegna delle medaglie ai vincitori ed i pittoreschi festeggiamenti finali dei Leoni della Teranga a danno dei Leoni dell’Atlante. Ma la FIFA si inchina a baciare la babbuccia del re del Marocco, a cui ha già concesso di ospitare il prossimo campionato del mondo con Spagna e Portogallo. Il Senegal minaccia il ricorso, ma Allah è grande e Ceferin il suo profeta. 
3. Allah dà e Allah toglie. Tutti i calciatori del Marocco per il momento festeggiano il titolo perso sul campo ma riconquistato sulla carta, o meglio tutti meno uno, il giallorosso El Aynaoui, vittima nei giorni scorsi di una sgradevolissima disavventura. La sua villa è stata oggetto di una irruzione a mano armata da parte di una gang di malfattori, che hanno sequestrato l’intera famiglia del marocchino e hanno portato via un cospicuo bottino. A detta del bravo centrocampista, che ha cercato, dalle poche parole scambiate, di accertare la nazionalità dei ladri, si tratterebbe non di compatrioti o in genere di nordafricani, ma probabilmente di slavi o di albanesi. La polizia indaga.
4. Chi sopravvivrà vedrà. Sarri sta portando in porto con molto sforzo, tanta pazienza e altrettanta abnegazione un campionato di grossa difficoltà, reso particolarmente complicato dai rapporti tesissimi tra proprietà e tifoseria organizzata, dai tanti incidenti capitati a molti dei giocatori della rosa, dagli impedimenti della COVISOC alle attività di mercato, etc. Il Comandante si è fatto carico di proteggere la squadra, mettendola al riparo dalle ripercussioni psicologiche sul rendimento dei giocatori in campo. E tutto sommato i danni ci sono stati, ma avrebbero potuto essere ben peggiori, anche se ad oggi immaginare grandi miglioramenti di classifica è solo chimera. Un paio di cose mi piacerebbe però che accadessero da qui alla fine del campionato: rivedere in campo, anche solo per pochi minuti, il povero Ratkov, che finora abbiamo intravisto di sfuggita, nonchè poter assistere all’esordio in Serie A del gioiellino polacco, quel Adrian Przyborek, di cui ho sentito parlare molto bene. Con Motta, un esordio purtroppo quasi obbligato, ero certo che sarebbe andata bene, chissà che non ci abbiano azzeccato pure col polacco, magari un novello Zibì Boniek o un Pavel Nedved. 
5. Io sto con Scrima. Tra le varie meschinerie messe in atto dalla proprietà in questi ultimi giorni vi cito solo l’ultima: è stato severamente proibito di far risuonare prima delle partite dagli altoparlanti dell’Olimpico l’ultimo degli inni composti in onore della squadra biancoceleste, dal titolo “Sto qua per te”. Il motivo è chiaro: uno degli autori del brano, insieme con Gianmarco Dottori, è il più noto cantautore Federico Scrima, tifosissimo laziale come Giorgia e Tommaso Paradiso, che si è ultimamente esposto schierandosi apertamente con il tifo organizzato e con la loro contestazione contro il Senatore. Immediata la ritorsione della proprietà, il bando alla canzone di Scrima. A quando un concerto all’Olimpico con solo cantanti tifosi della Lazio ai microfoni? I proventi raccolti serviranno per le scenografie da mettere in campo per i prossimi derby.

Modifica il 28 giorni fa da il ghiro
Expo2

Il problema non è il VAR, è come si usa e chi lo usa.
E’ lo stesso concetto del coltello, che è uno strumento, e se fa male dipende da chi lo usa e come lo usa.

Il VAR è stato introdotto con la pretesa di ridurre (o addirittura eliminare) la discrezionalità degli arbitri nella valutazione degli episodi controversi.
Il VAR funziona perfettamente dove la regola è chiara e non ci sono elementi distorsivi che richiedano discrezionalità interpretativa.
Sul gol/no gol, con l’assistenza degli orologi, funziona perfettamente, perché se la palla ha passato geometricamente la linea, non c’è interpretazione né discrezionalità.
Sul fuorigioco, funziona benissimo. Magari la regola può non piacere, perché non è bello annullare un bel gol perché un giocatore ha una unghia in fuorigioco. I dubbi sorgono quando a tracciare le linee ci sono individui scarsi in geometria (tipo Galliani) o che si scordano di guardare fuori camera (et tu, Candreva?).
Il problema vero viene quando ci si scontra su regole appositamente scritte affinché non sia chiaro come applicarle: stiamo parlando dei falli di mano, degli step-on-foot, dei contrasti valutati con il fermo immagine. A questo aggiungiamo la malafede dei calciatori stessi, che hanno ormai imparato che tuffandosi e simulando hanno sempre dei vantaggi.

Secondo me, bisogna approcciare la cosa da due punti di vista:

  • semplificare le regole affinché non ci sia troppo spazio discrezionale per la interpretazione
  • combattere e penalizzare la simulazione

Sul fatto che i tifosi valuteranno sempre in base all’impatto sulla propria squadra, questo è inevitabile e, francamente, fa parte della natura umana.

Ruggero

Anche sul fuorigioco c’è chi fa polemiche, non perché non gli vada bene la decisione per l’unghia del piede, ma perché può insinuare che abbiano scelto di guardare il frame che fa più comodo a questi o a quelli.

Concordo sulle simulazioni: ci si è talmente abituati a sentire parlare di “contatti” nel calcio che in pratica si accetta che sia simulazione (e quindi giallo, anziché mani avanti e proseguire) solo quando l’attaccante cade senza nemmeno esser stato sfiorato. Il che è ridicolo. Non solo, ma abitua i giocatori a interrompere apposta l’azione, il che non li allena esattamente a cercare il gol.

Oracolo di Delfi

Io sapevo che nel pallone c’è un sensore che rileva l’istante esatto in cui viene calciato (con un’incertezza di 0,002 secondi). E che la scelta del frame è automatica, non arbitraria. Sbaglio?

Expo2

E’ un sistema semi-automatico (SAOT).
Il sistema propone il frame con il punto di calcio e fa le linee del fuorigioco.
Però, la decisione è rivista e approvata dal VAR, che potrebbe anche cambiare la revisione.
Purtroppo, non ci sono statistiche su quante volte la “proposta” del SAOT è stata cambiata e perché.

Oracolo di Delfi

Credo che la revisione riguardi solo la possibilità di errore evidente del sistema (molto improbabile) e soprattutto i casi di fuorigioco passivo. Non la scelta del frame. Però hai ragione: un po’ più di chiarezza non guasterebbe.

Expo2

E’ un po’ come tutto il tema dell’arbitraggio, del Regolamento, delle “direttive”, del VAR.
Sempre c’è un margine per la discrezionalità, che non devono spiegare a nessuno.
Guarda la schifezza della Coppa d’Africa…

guido

D’accordissimo sulle simulazioni. Dovrebbero essere motivo di vergogna, per primo da parte dei tifosi della squadra che ne beneficia, ma purtroppo non è così. Un po’ come evadere le tasse: è sempre visto con simpatia e mai giudicato negativamente.

Invece non sono d’accordo su “c’è chi fa polemiche” e su “insinuare”. E’ un dato di fatto che la decisione possa dipendere dalla scelta di un frame rispetto a un altro. Non è sempre una valutazione oggettiva, perchè parte da una decisione soggettiva. Va comunque accettata la decisione degli arbitri (e allora tanto vale lasciare sbagliare quello sul campo, senza menate tecnologiche).

Ruggero

Guarda che sono d’accordo, la scelta del frame influenza la decisione. Era in risposta alla frase che “sul fuorigioco (il VAR) funziona benissimo”: nei casi al limite il dubbio permane, e così il sospetto. Mi limito a constatarlo, io cerco di non polemizzare sugli arbitraggi.

Modifica il 27 giorni fa da Ruggero
Giorgio Bianchi

Volevo scrivere più o meno quello che hai scritto tu che quindi mi trovo in perfetto accordo. Soprattutto sul combattere con decisione le simulazioni.posso solo aggiungere che tutto il ciarpame televisivo che cita il nostro ospite, nasce dal “Processo del Lunedì” di Biscardiana memoria. Da lì nasce tutto.

gian1950

Nessuno accetta l’errore quando è a proprio svantaggio, tutti accettano l’errore quando è a proprio vantaggio. Giustamente qualcuno dice che manca la cultura sportiva, ma le trasmissioni TV usano la VAR per aumentare l’audience e di conseguenza l’audience e di conseguenza gli incassi pubblicitari e/o gli utenti a pagamento.

Il Regolamento

Non è proprio così, personalmente ho più di una volta considerato corrette decisioni a sfavore della mia squadra, oppure sbagliate decisioni a favore.
Non sono l’unico

Chakkko

Il “fallo” su Frattesi è rigore o no?

Saluti

2010 nessuno

A che serve adesso? E a che serve che il varista, peraltro più colpevole dell’arbitro, sia sanzionato?

Waters

La partita Internazionale Fc Milano contro Atalanta Fc verrà enucleata come uno dei più grossi scandali della storia del calcio.
Tre scempi in 10 minuto, Dumfries che viene spinto e toccato con la suola dall’Atalantino Sulemana, 10 minuti dopo circa, il doppio rigore negato a Frattesi e Dumfries in trenta secondi…la mafia Juventus/Napoli/ Milan alleata con arbitri e varisti ce lo vogliono far perdere.
Soli contro tutto, orgoglio pazzesco.
Ciao.

Giorgio Bianchi

Di la verità, ti piace provocare per vedere l’effetto che fa’ 😂😂😂

Il Regolamento

Tu hai perso la testa

Modifica il 28 giorni fa da Il Regolamento
Waters

Tu non la hai mai avuta…

Il Regolamento

Certo

M42

Ora sì, fino a qualche anno fa no.

Nicola Romano

Accidenti stavo pulendo lo smartfon ,quando e’ partito un commento dicevo che il tema non mi interessa, non sono nemmeno riuscito a leggere tutta la lunga introduzione, comunque il nostro padrone di casa fa il suo mestiere , bene come al solito .

Nicola Romano

Codesto tema non mi interessa, estica direte giustamente voi,

Mordechai

Il finale di quella partita è stato un vero delirio, mancava solo tirassero fuori le pistole.
🙂

alegria do povo

Ieri il Marocco si è laureato campione d’Africa, due mesi dopo il triplice fischio dell’arbitro, nella finale contro il Senegal.
Da oggi in poi (meglio: da ieri) sarà necessario specificare a chi ci si riferirà, allorquando verrà utilizzato il termine “cartonati”: all’Inter o al Marocco?

Onde evitare confusione io propongo: cartonati 1, Inter; cartonati 2, Marocco. Oppure: cartonati d’oro, Inter; cartonati d’argento, Marocco. Ancora: cartonati leader Inter; cartonati follower, Marocco.

In sostanza, in un mondo oramai ridotto “come d’autunno sugli alberi le foglie”, ritengo vitale partire da delle certezze ben definite.

Waters

È arrivato il furbo della compagnia😀😀

Mordechai

Il finale di quella partita è stato un vero delirio, mancava solo tirassero fuori le pistole.

occasionale

Edoardo Bove è tornato al gol dopo 506 giorni ! 😊

L’esonero di Nicola per far posto a Giampaolo (che Dio assista i grigiorossi) e gli sperticati elogi rivolti a inizio Campionato alla sua Cremonese (ricorrenti peraltro ogni qual volta una neopromossa aggredisce il campionato con spirito garibaldino ritrovandosene magari ai vertici dopo le prime cinque o sei giornate) .. m’hanno fatto tornare in mente un episodio dell’infanzia.
Alle elementari avevamo un compagno di classe alto un metro e sessantacinque laddove l’altezza media di tutta la scolaresca era compresa fra il metro e trenta e il metro e quarantacinque al massimo.
Il tipo – che svettava di un buon palmo in tutte le foto di gruppo tipiche di quelle scuole – era oggetto di grandi complimenti da parte di tutte le maestre, le quali si chiedevano “dove sarebbe mai arrivato”.
Beh .. è rimasto a un metro e sessantacinque.

tamarrogigante

ma magari se lo misuri tutto fa 1.95: chiedere alle maestre

Nicola Romano

E gia’ ,si dice che ci sia una relazione di inversa proporzionalita’ tra altezza e un certo organo bah! .

Mordechai

E’ stato … coerente, insomma!
🙂

Mordechai

Curiosità : voi altri, a parte la squadra del cuore, avete una “simpatia” per una seconda squadra?
Io sì, per il Genoa.

Il Sindaco

Lo ammetto: vivendo da tanti anni in Friuli, col tempo mi sono affezionato all’Udinese.

il ghiro

Caro Mord, tifavo per il mio idolo di allora, Mariolino Corso, di cui ho cercato indegnamente di fare la contrifigura, quindi dopo Lazio, Inter, quella di HH.

Nicola81

Mi è sempre stata abbastanza simpatica la Cremonese, principalmente per via della maglia grigiorossa, anche se la serie A l’ha bazzicata assai poco (e anche quest’anno temo che farà la solita fine…) Inoltre fin da bambino, credo perchè mi affascinasse il nome, ho avuto una certa simpatia per l’Atalanta, ma l’antipatia di Gasperini prima e di Palladino poi unitamente a quella di molti suoi tifosi (abbastanza razzisti e ultimamente anche parecchio esaltati) me l’hanno ormai fatta passare quasi del tutto. Di quelle attualmente non in serie A, un pochino il Vicenza e in misura maggiore (per ragioni territoriali) Ancona e soprattutto Cesena.

guido

io Inter. Lo so, è imbarazzante, mi vergogno anch’io, ma cosa devo fare?

Mordechai

Oddio mio…
🙂

2010 nessuno

Su, su, Ugo non fare così 😁, riprenditi, vuoi qualcosa per tirarti su? Ho un’acquavite sarda che è una bomba 😂😂

Mordechai

E’ troppo, Steve, è troppo …
🙂

guido

E non è tutto: ho un figlio interista (per colpa mia), abbonato alla curva che non è proprio simpatizzante Juve, ma mi dice, lamentandosi: “vorrei odiare la Juve, come fanno tutti i miei amici, ma non ci riesco”

Mordechai

Tale padre …
;.)

guido

a mia discolpa, devo aggiungere che il mio interista di riferimento era l’avvocato Prisco e alcuni amici e conoscenti personali. Invece con qualcuno dei qui presenti farei un po’ fatica a fraternizzare.

Mordechai

A dire la verità, io con qualche juventino faticherei anche per un semplice caffè.

guido

certo, non è questione di squadra, gli esaltati ci sono ovunque. In più ognuno ha le sue fissazioni, per esempio tu perdi la ragione quando si parla di Allegri (e io forse quando si parla di Conte, anche se a me pare di essere obiettivo (…. scherzo))

Mordechai

No, non perdo affatto la ragione.
Massima stima per Allegri che, quando ha avuto disposizione roba buona, molto buona, ha fatto ottimi risultati, cinque scudi di seguito ed un paio di finali di CL; a quell’Allegri, non posso che dare un bell’otto.
Massima allergia, invece, per quello che, avendo a disposizione roba decisamente meno buona, ha ottenuto scarsissimi risultati e fatto vedere un calcio veramente avvilente, ai limiti della decenza, con la ciliegina sulla torta di alcune sconfitte imbarazzanti, dallo 0 a 2 casalingo con il Monza, alle quattro pere beccate a Sassuolo (!) e Empoli (!!), al massacro al Maradona e, ancora non riesco a riprendermi dallo sconforto, alla figuraccia epocale contro il Maccabi Haifa; a quell’Allegri non posso che dare un cinque (scarso).
Col secondo Allegri abbiamo semplicemente perso tre anni, ma la colpa più che sua è di chi lo ha … richiamato.

Nicola Romano

Io il Como , Como ,come pardon terza .

tamarrogigante

da un po’ il PSG

Nicola Romano

Te la sei scelta abbastanza consistente direi .

Mordechai

Mai quanto la mia leggiadra consorte : fatica a ricordare in quanti si gioca a calcio, ma tifa, peraltro piuttosto accesamente, per il Real Madrid.

+gretini -cretini

un mucchio, anni fa lo scrivevo spesso, ho smesso perché o non mi si credeva o perché i miei cotifosi s’incazzavano a morte;
gli è che vedere partite dove non c’è la Juve è più divertente se si tifa per una di esse;
vale anche per le nazionali: Irlanda, Argentina e Francia le tifo stabilmente, occasionalmente ho tifato Danimarca, Islanda e Grecia;

Mordechai

In realtà mi riferivo ai club di serie A … la (forte) simpatia per il Genoa risale a quando da ragazzino ho passato più di qualche estate a Genova dai miei nonni (all’epoca lavoravano lì).
Nazionali? La faccio semplice, tifo tutte quelle che giocano contro l’Inghilterra.
🙂

Nicola Romano

E che ti avranno fatto mai ? Antipatici va bene , ma si sono storicamente dimostrati un grande popolo e non dei caciottari come noi, a partire da chi ci guida che fosse il re o la sorella d ‘ Italia .

Mordechai

Non so, totale idiosincrasia.
A pelle. M’hanno sempre fatto l’effetto dell’ortica sulla pelle.
Preferisco di gran lunga francesi e tedeschi, ho detto tutto.

Nicola Romano

Si sei stato ecumenicamente esaustivo, anche mio padre che ci aveva avuto a che fare in tempo di guerra , non li aveva in gran simpatia, pemmia li perdono volentieri, perche’ ci hanno regalato un patrimonio musicale enorme .

Mordechai

Pure gli ammmerigani, se è per questo.

Il Regolamento

In serie A? Sinceramente quasi tutte, principalmente l’Udinese, per questioni geografiche e affettive.
Il Verona no, a Verona c’è bruttissima gente

Il Sindaco

Vorrei poterti dare torto… ma sì, ahimè, la curva del Bentegodi è vergognosa.

Il Regolamento

Fabrizio, per evitare di andare avanti su una questione in cui regna totale l’ipocrisia, propongo di chiudere questo thread e aprirne un altro sulla questione più importante della settimana, anzi direi del 2026:
https://www.corriere.it/sport/calcio/26_marzo_17/coppa-africa-senegal-marocco-tavolino-727f8970-9395-4c67-9a95-134cd432axlk.shtml?refresh_ce
Non vogliamo parlarne?

tamarrogigante

credevano di essere i soli ad avere lo scudo di cartone…come pezzo unico al museo resta loro il passaporto falso di recoba

+gretini -cretini

il Marocco è il cugino dell’Inter?

guido

sì, va beh, ma non esageriamo con i paragoni, non puoi negare i grandi meriti dell’Inter. Il Marocco ha giocato una finale, persa in modo rocambolesco con gli avversari che ne hanno fatte di tutti i colori. L’Inter è su un altro livello: sono riusciti a vincere un campionato arrivando terzi, a centinaia di punti di distanza, in più facendo esattamente le cose che facevano quelli squalificati

2010 nessuno

Si, ridicoulus ti identifica perfettamente

Mordechai

Il vero problema non è VAR/NO VAR … il vero problema è lo squallore e la disonestà intellettuale che affoga il mondo calcistico nostrano.
Nel mio amato rugby, da anni viene utilizzato l’equivalente del VAR per analizzare eventuali episodi controversi in campo (TMO), il tutto nella assoluta correttezza e serenità in campo e sugli spalti.
L’arbitro rivede il tutto, con calma, poi prende la sua decisione definitiva.
E tutti, in campo e sugli spalti, come si dice dalle mie parti “fanno pippa”.
Nel mondo pallonaro, invece, ogni volta si scatena una indecente ed ignobile cagnara.
Che pena e che schifo.
Comunque, sti cazzi il VAR per me.

guido

io lo dico dal giorno 1: il VAR fa schifo e rovina le partite.
D’accordo sul rugby, è proprio quello che ci manca, la cultura sportiva.
Guarda l’ultima partita dell’Italia. A vedere il risultato sembrerebbe una sconfitta netta, ma in realtà ci sono state due mete annullate dopo una revisione video di venti minuti. Lo stesso con l’Irlanda, sconfitta di 7 punti ma meta annullata per un in-aventi millimetrico. Tutte e tre decisioni dubbie, ma nessuno ha aperto bocca

2010 nessuno

Anche l’ultimo mondiale di rugby il Sudafrica ha vinto grazie adun grosso errore dell’arbitro che ha fermato un’azione della Nuova Zelanda con successiva meta, e anche lì nessuno ha protestato

Mordechai

Per la verità, l’in avanti contro l’Irlanda l’avevo notato subito, in diretta. Anche se non nettissimo, ma c’era.
Come dici tu, nessuno ha aperto bocca, mai ho visto rugbysti incazzati attorniare l’arbitro, mai ho visto tecnici espulsi per proteste, mai ho visto … simulazioni.
E sì, che di partite di rugby in vita mia ne ho viste centinaia.
Un altro mondo, in tutto e per tutto.

guido

l’in-avanti è sempre dubbio (quasi tutti i passaggi in corsa sono “in-avanti”, nel senso che finiscono più avanti di dove sono partiti, di solito se chi riceve è più indietro al momento del lancio, l’in-avanti non lo fischiano). In realtà quasi tutte le regole sono di difficile interpretazione, per esempio non capisco mai quando danno i falli contro durante le mischie. Oppure la gravità con cui sanzionano l’in-avanti volontario può variare dalla punizione semplice, al giallo, alla meta tecnica. Tutto dipende dalla decisione dell’arbitro. E nessuno protesta (NESSUNO).
Anche nel rugby, gli arbitri soffrono di sudditanza psicologica, ma è quasi ufficialmente riconosciuta, te la devi guadagnare e nessuno si lamenta. Per esempio quando abbiamo giocato contro gli All Blacks a San Siro, l’arbitro non ha avuto il coraggio di assegnare una meta tecnica all’Italia, ma anche in quel caso si accettava (quasi) la decisione dell’arbitro. Dico “quasi”, perchè il pubblico ululava, sarà perchè tanti non erano rugbisti puri, oppure sarà perchè eravamo nel tempio del calcio (maledetto chi lo vuole radere al suolo) e ci facevamo condizionare dalle abitudini calcistiche.

Nicola Romano

Magari li girano pochi soldi .

Mordechai

Non credere, che io sappia soprattutto in Francia ed in UK girano belle cifrette, non a livello del calcio sicuramente, ma manco da buttar via …

Giorgio Bianchi

Poiché amo il rugby forse più del calcio, mi permetto di ricordarti che si, in Italia nel rugby circolano molti meno soldi che nel calcio, anche se con la partecipazione al 6 nazioni la federazione rugby è la seconda più ricca, ma in Inghilterra, Irlanda, Scozia e Francia oltre che nelle tre degli antipodi, circolano grosso modo gli stessi del calcio, forse poco meno.
Comunque oltre che il diverso grado di civiltà sportiva ci sono anche regole che fanno in modo che le decisioni arbitrali non siano discusse. Tipo l’avanzamento di 10 metri del punto di battuta di una punizione. Pensa se nel calcio volesse una regola del genere, protesti contro la decisione dell’arbitro? Rigore per gli avversari.
Credo che continuerebbero a protestare?

guido

Volendo, anche nel calcio ci sono le regole. Si potrebbe ammonire chiunque protesta, simula o anche solo esagera o accentua, chiede cartellini, perde tempo. Se io facessi l’arbitro, le squadre finirebbero 7 contro 7 e mi farebbero la pelle alla prima partita.

occasionale

Come ben titola Fabrizio bisogna distinguere fra Var e Tv.

Il Var è uno strumento utilissimo alla condizione che venga usato bene (che significa ‘quando serve‘ e ‘in modo appropriato‘) .. nè più nè meno che come un martello, un cacciavite o qualunque altro fra i milioni di strumenti di cui l’essere umano dispone.

Il replay nelle trasmissioni sportive, invece, di cui si fa un uso esasperato (ed esasperante) nella vana e spesso patetica pretesa di spaccare l’atomo .. risponde semplicemente ad una crescente morbosità che pervade la società contemporanea, che personalmente mi lascia basito ma della quale non saprei fornire una spiegazione sociologica.

Il Regolamento

Dal punto di vista sociologico, pur non essendo un sociologo, dico la mia. Questa malsana abitudine a voler, come dici tu, spaccare l’atomo, nasconde il bisogno irrefrenabile di considerarsi vittima di ingiustizie.
Lo vedo in tutti gli aspetti della società attuale, l’uomo medio italiano ha bisogno sempre di trovare qualche giustificazione per la propria insoddisfazione, deve sempre trovare il nemico a cui addebitare la responsabilità per i propri insuccessi.
Quindi io non sono contento della mia vita, ma la colpa è:
-degli immigrati
-dei politici (ma solo quelli della sinistra)
-dei terroni (adesso meno)
-dei magistrati
-dei giornalisti
-e ovviamente, degli arbitri
E naturalmente, se continuo a sfruculiare millemila immagini per ore, una decisione sbagliata la troverò sempre, e se non la trovo posso sempre inventarmela.
Ecco perché gente come Salvini e Meloni ha successo in politica.

puntadispillo

Senza pretese sociologiche, e neppure antropologiche, suggerirei che la religione cattolica non mi pare insegnare la responsabilità individuale prima di tutto.

Il Regolamento

Assolutamente, se vuoi l’educazione alla responsabilità individuale devi andare dai protestanti. Qui da noi basta che poi ti penti e puoi fare qualsiasi schifezza.

Pirogov

Bah, se per protestanti intendi i Calvinisti, bella roba la predestinazione: l’esatto opposto della responsabilità individuale.
In generale, in qualsiasi religione, basta dire che è scritto sul Libro e puoi fare qualsiasi schifezza. Se non hai un Libro o non hai una religione, hai comunque un mito, una “cultura identitaria”, una “tradizione” ex-post, un profeta, un maestro, una guida, un filosofo, un teorico sociale, politico o economico che da qualche parte, stiracchiando fra le righe, ritieni abbia insegnato, detto o scritto che la schifezza che fai è cosa buona e giusta.
Inutile citare l’elenco dei “religiosi” che hanno devastato e stanno devastando il mondo, pastori e greggi, cattolici e non, credenti in qualcosa e non.

occasionale

Ricordo che nella “Fenomenologia di Mike Bongiorno” (due paginette rimaste nella storia della critica televisiva e sociologica) Umberto Eco spiegava che ogni religione è contraddistinta da una inevitabile tensione fra essere e dover essere: tra ciò che si è, insomma, e ciò che la essa (intesa come modello) ci chiede di essere.
E concludeva che in qualche modo il buon Mike rappresentasse la forma di religione ideale, la più indulgente coi suoi fedeli: quella nella quale, cioè, nessuno deve sforzarsi di incarnare l’ideale perchè chiunque si trova già al suo livello.

commentanonimo

Bisogna esaminare la cosa senza i salami del tifo sugli occhi. Senza Var la storia del calcio sarebbe stata diversa, si pensi al caso più importante per me, il gol di Diego all’Inghilterra. Il problema del VAR però non è nè il problema di Sky o del Var. Sky fa solo i soldi ed è il primo a volere un calcio pulito, perchè il calcio sporco tira meno. Il Var è positivo. Il problema è la “interpretazione” che di fatto è diventata una leva che amplifica sia gli errori arbitrali che le possibilità di taroccare un incontro. E, le motivazioni, per taroccare un incontro, i moventi sono giganteschi (non solo Inter o Juve, ma anche varisti che voglion soldi, delinquenti, scommesse). Il Var più le curve inquinate dalla camorra sono un grosso problema, senza scomodare il “tifo”. Se io minaccio un varista che trovi un contatto in area, in un gioco come il calcio, sono certo che lo trova. Se poi educo un giocatore a cercare il piede, è fatta. Sono le regole che attorniano il Var che oggettivamente non sembra siano state fatte per renderlo uno strumento di giustizia, ma uno strumento di taroccamento. Il regolamento ieri faceva un punto importante…se Koopmeiners vicino al portiere è un problema, la regola ci deve dire a quanti metri. Punto. Tra l’altro non è neppure impossibile. Se non viene fatto si ha una leva per taroccare. Io seguo solo la Juve, ma non mi stupirei che le anomalie possano toccare altre squadre, ed altri ambiti. Noto comunque che in Europa non ci sono tutti questi problemi che ci sono in Italia, con la Juve, che osservo. I segnali che sotto traccia capitino cose non propriamente casuali ci sono tutti. Questo è il problema, non la “Interpretazione”.

2010 nessuno

Bocca buongiorno e si rassicuri, quand’anche dovesse incamminarsi su una strada oscura nella valutazione calcistica non tema alcun male, perché ci saranno sempre i giusti ( vedi appresso) che la riporteranno sulla retta via 😁

+gretini -cretini

ah, ecco a chi dava lezioni Ciance Religioso;

2010 nessuno

E quanto mi secca avere sempre ragione…..

luottardi

Ogni tanto anche Bocca rinsavisce
il VAR va limitato, il potere assoluto dei fallibili (per non dire altro)
di Lissone ridimensionato.

C’e’ chi lo dice qui da 6-7 Anni

VARsuCHALLENGE
VARsuCHALLENGE
VARsuCHALLENGE

Waters

Questa è una palla avvelenata….rigirerei la frittata, Var o non Var vince sempre la squadra piu forte o che merita di piú?

Inutile nasconderlo, dagli anni 70 fino piu o meno all’ entrata in vigore del Var c’è stata la anomalia Juventus, la più forte – spesso – ,la piu potente, la piu ricca – affiancata poi dal potente Berlusconi, forse ancora di piú vista la entrata in politica,per noi italiani ovviamente,lui si e sacrificato – e nei campionati ci sono stati degli autentici scempi oltre ai giá citati episodi di Muntari e Turone abbiamo diversi gol contro dentro dal mezzo metro al metro non convalidati,mi riferisco al gol di Pellissier in Chievo Juventus, di Bierhoff in Juventus Udinese, e del famoso altro gol di Bianconi in Empoli Juventus

Decisamente troppi direte voi anzi lo dico io, forse casuali oppure no,visto il periodo tremendo sancito anche dalla giustizia Sportiva che radio i principali dirigenti.

Però è anche vero che al netto di questi scempi la Juventus aveva squadra molto forti, e molti campionati probabilmente si sarebbero conclusi con la sua vittoria, dopo il gol di Turone la Juventus rimase a piú uno e il Napoli perse col Lecce in casa, il Milan perse lo scudetto del gol di Muntari con sette o otto punti, il Napoli dopo l’affaire Pjianic perse a Firenze visto che Koulibaly venne espulso dopo 10 minuti, l’ Inter l’anno del rigore su Ronaldo perse con 6 o 7 punti.

Insomma un ampia casistica, in Italia vige la cultura del sospetto, e mai possibile che ogni domenica stanno ore e ore al Var,non credo che all’ estero sia la stessa cosa.

Per onestä intellettuale – per fortuna è una dote che non mi manca – devo ammettere che la Juventus è stata molto penalizzata negli ultimi anni.

Però ha una squadra molto debole,assemblata malissimo tutti gli anni.

Insomma,non ci si salta fuori,sarà sempre polemica😀

commentanonimo

La domanda è veramente malposta. La Juve ha portato in finale del mondiale mezza squadra ed è andata in B. Era stabilmente tra le prime 8 d’Europa. Nonostante questo il dubbio che errori clamorosi siano stati dovuti a malaffare hanno portato a quello che sappiamo. Io credo che il concetto di giustizia sportiva sia indipendente dal concetto di forza. Magari Schwarzer o Amstrong vincevano lo stesso. Ma non è questo il punto. Il punto è che in partenza non ci devono essere condizioni di ineguaglianza e se si verificano vanno indagate e se si vede una mano dietro vanno punite.

M42

Scoop: Ciance Religioso rivela chi è l’anticristo.

+gretini -cretini

ma no, è Ciance Svicolante che vuol sottrarsi alle bastonate;

Il Regolamento

com’era la storia che nessuno parlava più del gol di Turone o del fallo di Pjanic? 🤣🤣🤣

comevolevasidimostrare

La faccenda Turone è di molto precedente alla mia nascita. Non ricordo neppure se giocasse tra gli Orazi o i Curiazi. Ricordo soltanto che i primi vinsero 3 a 2 dopo esser stati sotto di due gol alla fine del primo tempo. Le oche del Campidoglio starnazzaro ancora. Muzio Scevola, si ruppe il crociato, e non dettero rigore.

2010 nessuno

Senti comandante ma quando in zona fate qualche torneo di calcio o calcetto, interforze, come va a finire?😊

Il Regolamento

È tornato il fariseo n. 1

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