Como-Inter 3-4, l'Inter vince con doppiette di Thuram e Dumfries. Inter verso lo scudetto, a +9 sul Napoli

Serie A, Parma-Napoli 1-1, Como-Inter 3-4. L’Inter ha sette vite ed è davvero la squadra più forte del campionato. Partita batticuore a Como, rischia il patatrac poi si svegliano Thuram e Dumfries e strappa la vittoria che mette lo scudetto ormai al sicuro. Il Napoli fermato a Parma perde l’occasione, a -9 ormai non c’è più speranza

Che questo scudetto sfugga all’Inter non è più possibile. Certo un meteorite che incrocia la Terra senza essere stato avvistato prima potrebbe sempre indirizzare diversamente i nostri destini, ma non mi pare probabile. E’ un week end del resto, questo, in cui di storia ne è stata fatta parecchia: i colloqui di guerra (faccio fatica a chiamarla pace…) tra Usa e Iran, Orban vivaiddio sfanculato in Ungheria, Sinner che vince Montecarlo e torna numero 1 al mondo, e l’Inter che attraverso una partita “epica” a Como si prende quello che tanti già le avevano dato. Il Napoli di Conte ha fortemente contribuito al passaggio di consegne andando a pareggiare a Parma. Dopo qualche annuncio un po’ sbrasone, tanto le vince tutte, è arrivato il richiamo alla realtà. 

  Se la storia fosse fatta con i se, il Napoli avrebbe vinto a Parma e l’Inter stava per perdere a Como, e noi staremmo qui a giocherellare con lo scudetto rimesso in ballo. E invece il Napoli non aveva fatto i conti con i propri limiti, e per fortuna che McTominay ha limitato i danni, mentre l’Inter sotto di due gol ha sfoderato tutto il meglio del proprio carattere, ed ecco le doppiette di Thuram e Dumfries che rimettono la storia in carreggiata. Con un +9 in tasca si può già cominciare a organizzare le ferie. E del resto mica c’è una Champions o per gli italiani un Mondiale da giocarsi…

  Con lo stop al Como la Juventus è quarta da sola, e anche questa è una storia che sembra indirizzarsi verso la rotta più scontata. Certo poi resta sempre l’ipotesi del meteorite…

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Giorgio Bianchi

In primis bisogna fare i complimenti alla Inter per il prossimo scudetto che i risultati della gara di Parma e di quella in serata di Como hanno sostanzialmente anche se non ancora aritmeticamene( ma è solo un dettaglio) assegnato definitivamente.

Prima di questa giornata avevo detto ad alcuni amici che se il Napoli faceva il Napoli e il Como faceva il Como lo scudetto poteva anche rimanere a Napoli ( e ne avrebbe avuto, climaticamente parlando grande, piacere😂)
Invece le cose sono andate diversamente. Il Napoli non ha fatto il Napoli e il Como ha fatto il Como solo per una 40ina di minuti solo. D’altra parte non era pensabile che il Como, il Como potesse battere la Inter di Milano che ha molte più frecce al proprio arco. Giusto così e, ripeto complimenti nuovamente alla Inter.

Ot.per quanto riguarda la nazionale e l’ipotesi che chiami Conte, credo che si potrebbe anche smetterla, ormai non c’è necessità.

rusticano

“”Nel campionato italiano abbiamo troppe squadre -ha detto ancora De Laurentiis- Non si può avere una squadra di una piccola città con 50.000 abitanti. Perché quando la squadra gioca in tv, quante persone guarderanno? 3.000? 4.000? E la pubblicità? Perché le tv devono pagare un sacco di soldi per una partita del genere?”. Quindi, il campionato si divide di fatto tra “Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma” -che si contenderanno sempre i trofei o un posto in Europa- e poi 10 squadre che lotteranno per evitare la retrocessione. “Quindi devi avere… almeno un milione di sostenitori! Se ne hai 100.000 o 200.000, devi essere in un’altra categoria”.

Imbarazzante, non trovo altre parole.

comevolevasidimostrare

Non è il primo a profferire simili bestemmie in perfetto stile politicomafioso. Anche “l’onorevole” Lotito un paio d’anni fa fece la stessa proposta.
Il calcio vero è quello della provincia. Penso, per fare un esempio, all’Empoli e al Sassuolo, oppure alle piccolissime Carpi e Crotone; le loro feste per la salvezza e la passione che coinvolgeva tutti gli abitanti di queste cittadine.
A questo punto dopo aver visto Parma-Napoli, ho notato una certa fiacchezza dei celestini partenopei, per me alla deriva, dopo le improvvide uscite di Andonio Gonde. Un calciatore è un uomo come tutti e il solo pensiero di dove approderà il prossimo anno, trovar casa,
le nuove scuole per i figli, senza contare le buriane con le consorti, le conseguenze saranno, per una metà del loro organico, quasi devastanti.
Quindi, auguro a Como e Dea di non mollare.
INTER
MILAN
JUVENTUS
COMO
ATALANTA

2010 nessuno

Ce l’aveva con il Parma forse? Perché piccola di bacino spettatori com’è si è permessa di bloccare, e bloccare bene, la sua squadradrona da milioni e milioni di utenze?

Waters

Comunque Parma di abitanti ne fa quasi 200mila…è un ignorante e cafone da sempre…

Giorgio Bianchi

Premesso che ADL quando parla 1) perde sempre l’occasione di stare zitto 2) spara cazzate a ruota libera.
Bisogna anche dire che in tre anni la sua squadra ha sottratto ben due titoli a quella si squadradrona da milioni e milioni non di utenze ma di euro di Milano.

2010 nessuno

Premesso a mia volta che ” squadradrona” è lavoro dello stramaledetto correttore automatico di cui mi sono accorto dopo, io invece non penso che spari cazzate Aurelio De Laurentiis, no, è stato bravo, amministrativamente, come padrone del Napoli, e siccome gli piace essere il padrone, come tale si manifesta e quindi anche con la tracotanza di certe uscite.

Waters

Ciao, a dire il vero nel 2023 lo ha sottratto a chi è arrivato secondo visto che noi siamo arrivato terzi ad una ventina di punti,avevamo altro a cui pensare visto che vincemmo Supercoppa e Coppa Italia, senza dimenticare la finale di Champions…

Redmond Barry

Hai ragione, ahimè

occasionale

L’indubbia efficacia dell’operazione Malen da parte della Roma (10 gol in 3 mesi e se la Roma del girone di ritorno e’ riuscita a ‘galleggiare’ su diverse delle proprie contraddizioni glielo deve non poco) mi spinge a chiedere la vostra su un paio di questioni.
Perché certi attaccanti mostrano di trovarsi immediatamente a proprio agio in un campionato come il nostro ed altri di pari valore e dai curriculum sostanzialmente analoghi no ?
Ma soprattutto .. negli acquisti azzeccati di una punta quanto c’è di merito (piuttosto che di casualita’ e fortuna) da parte delle dirigenze e dei tecnici ‘acquirenti’ ?

Nicola Romano

La verità’ e’ che ce vole Er c… volevo dire la buonasorte .

Waters

Machiavelli nel ” De Principatibus” scriveva ” la fortuna è arbitra per lo metà delle nostre azioni” ed io sono d’accordo con lui, brava la Roma che se lo porta a casa con 25 milioni, meno bravo il Milan a prendere Nkunku a 37 milioni più bonus – veniva da due stagioni disastrose – e Gimenez a 33 milioni, in pratica 70 milioni per 5 gol fino adesso.

Ciao.

Mordechai

Risposte :
1) non ne ho idea;
2) come Malen insegna…occorre avere occhio.

il ghiro

FIORENTINA – LAZIO   1 – 0       
Nella Lazio per Firenze si fermano anche Maldini e Marusic, ancora fuori Provedel, Gila, Pellegrini e Rovella, Sarri conferma il deludente Tavares, tornano in squadra Lazzari, Patric e Bašić, gioca Dia, ai lati Cancellieri ed il redivivo Zaccagni. Nei viola, privi degli squalificati Gudmundsson e Fagioli, Vanoli schiera i nuovi Harrison e il nostro ex-obiettivo Fabbian, di punta il solo Piccoli, in panca Solomon, fuori Kean e Parisi. Arbitro Fabbri, al VAR Paterna.
Cross di Taylor in curva, assist di Dia a Zaccagni che tira ma De Gea devia in angolo, assist di Patric per Cancellieri che tira su De Gea, Piccoli tira a lato, tiraccio in curva di Dodo, la Lazio tenta di fare gioco sulle fasce, ma per ora senza frutto, cross di Dodo deviato da Lazzari, al 27′ sull’ennesimo cross di Dodo da dx capocciata di Gosens, Lazzari e Cancellieri latitanti, la palla va sul palo lontano e finisce in fondo al sacco, 1-0. Giallo a Rugani, tiretto di Zac. Alcuni dei nostri non sono ancora entrati in campo (Lazzari, Cancellieri, Bašić, Dia), la Lazio non riece a fare breccia nella difesa viola schierata.
Ripresa: entrano Dele-Bashiru e Noslin per Bašić e Zaccagni, corner da sx deviato da Patric, salva in corner Mandragora, ciabattata alta di Noslin, che poi viene abbattuto in area, ma dopo O.F.R. Fabbri dice tutto ok, giallo a Noslin per simulazione (per me lo step-on-foot c’era), entrano Isaksen e Pedro per Cancellieri e Dia, si corre tanto in casa biancoceleste ma il Q.I. è troppo basso. Entra Pongracic, Gosens ferma Isaksen, tiraccio di Tavares, Noslin di testa manda a lato, entrano Balbo e Ratkov che subito colpisce di testa, salva De Gea, entra Solomon, testata alta di Fabbian, gialli a Piccoli e Pedro, i sette minuti del recupero si trascorrono intorno alla bandierina del corner, poi su girata di Pedro De Gea inchioda la palla sulla linea. FINE di una partita tutto sommato modesta, non saprei indicare i motivi della sconfitta se non la scadente forma fisica e la modestia tecnica di troppi dei nostri giocatori in campo. 
Le pagelle: Motta 6; Lazzari 5, Romagnoli 6, Provstgaard 6, Tavares 5; Bašić 5 (Dele-Bashiru 5), Patric 6, Taylor 5 (Ratkov 6); Cancellieri 5 (Isaksen 5), Dia 5 (Pedro 5), Zaccagni 5 (Noslin 5). All.: Sarri 5. 
Tra i gigliati menzione per De Gea, Dodo, Gosens e lo sgomitante Piccoli; non è colpa dell’arbitro Fabbri se noi siamo una squadra di scombinati minushabentes, di nati stanchi e di perenni convalescenti.

Osaragi

Il fatto di non avere da tempo obiettivi di classifica (e tantomeno prospettive di crescita a lungo termine) non contribuisce di certo a migliorare il nostro rendimento. Per fortuna abbiamo portato a casa delle vittorie sulla carta non previste (vedi Bologna e Milan) perchè, se il nostro trend è quello visto ieri sera, da qui a fine campionato di punti ne conquisteremo davvero pochi. Il ritorno della semifinale di coppa Italia potrebbe dare un minimo di senso a questa annata di tristezza ed anonimato, ma dopo il pareggio dell’andata non so se siamo in condizione di sovvertire il pronostico contro un’Atalanta che è sicuramente superiore. L’aspetto più triste è che per fare risultato dobbiamo sempre confidare in una serata storta degli avversari, più che nelle nostre effettive capacità.

Nicola Romano

Un mix di pochezza tecnica , scarso animus pugnandi, carente forma mentis ( mancanza d’ obbiettivi ) , e’ assolutamente micidiale , per non parlare di chi dirige la baracca .

NELLO MASCIA

FALLI DA DIETRO

(rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)

COMMENTO ALLA 32° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2025-26

 

Vincerle tutte per continuare a sognare.

Carina l’idea.

 

Il goal di Strafezza dopo 30 secondi? Un incidente.

Ora ne facciamo quattro.

Il tifoso sogna perché vuol sognare.

Ma passano i minuti e la riscossa non c’è.

 

In campo una formazione sbagliata.

I fab four lì in mezzo sono troppi e continuano a pestarsi i piedi. In più negano la superiorità sulle fasce.

Sono troppi tre difensori tutti sinistri, contro una squadra senza attaccanti.

E poi Erasmo è ancora a letto con la panza dolente in mano.

 

Dannato Feroce Salentino e dannate le sue convinzioni dannate.

Come quel Vanja che vedi svolazzare ad mentula canis fino a centrocampo.

Ma restatene in porta, no?

 

Inguardabile il primo tempo.

 

Poi nella ripresa i cambi previsti per uno stentato risveglio.

E infatti Alisson qualche magia la tenta pur avendo la fascia intasata dallo Spinazza a dall’uruguagio.

E poi quando a Scott ridai la sua posizione, Scott non tradisce.

 

Tutti ci aspettavamo di un’altra partita.

Perché un’altra partita doveva giocare il Napoli.

E bastava giocare mezz’ora da Napoli per vincerla.

 

Quattro punti.

Con i quattro punti che i Ducali ci hanno portato via eravamo in zona scudetto.

 

Il calcio si gioca altrove. Sul Lario ad esempio.

 

Sotto i riflettori il Como.

Nel giro di qualche anno, sarà il modello Como ad essere esempio per tutti.

 

E’ una partita pazza e bellissima. Goal emozioni e spettacolo.

Il Como brillante di Cesc riesce ad andare in vantaggio di due reti.

E riesce anche a farsi rimontare.  

 

L’Inter comincia malissimo.

Ma poi in qualche modo si ritrova.

Grazie ad episodi più che altro.

E grazie a due doppiette di Thuram e di Dumfreis.

Discorso scudetto chiuso.

 

Capitolo Champions.

 

Dei quattro posti a disposizione due ragionevolmente sono già assegnati.

In realtà di default ne risulta già assegnato anche un terzo. Alla Vecchia per via del brand.

Dunque rimane un solo posto libero.

Se la giocano i Diavoli e i Sangue Oro.

 

I Diavoli. Momento difficile per loro.

Una squadra messa su per vincere. O almeno così dicevano.

Indicata fra le favorite anche perché senza impegni di coppe.  Eccola a patire una involuzione gigantesca.

 

Il crollo a San Siro contro i friulani è un segnale inquietante. Come se la squadra avesse staccato la spina.

 

I Sangue Oro potrebbero approfittarne.

Si godono la facile vittoria contro il Pisa grazie alla tripletta di Donyell Malen. Impressionante questo qui.

 

Ma da quelle parti i problemi più che dal campo provengono dagli spogliatoi e dagli uffici.

 

Quella odiosa zitella acida a nome Gasp è riuscita a spazientire persino un uomo mite come Er Fettina.

Ed è burrasca.

 

Io per la Champions tifo Como.

 

rusticano

Certo che se Conte andasse via dal Napoli per il Nostro sarebbe una tragedia… non potrebbe più scrivere, nelle prossime millemila puntate di una rubrica che dal 2008 non teme imitazioni, “Feroce Salentino”.
Chissà poi perchè con le maiuscole.

Waters

Sei mogio Maestro, tutto bene?

La Nonna Dei Tre Porcellini

È un po’ che ha perso la vis dei tempi andati.

Nicola Romano

E puro mi .

occasionale

Campionato di un livello, se possibile, ancora più modesto di quello dello scorso anno (che è tutto dire) e, come se non bastasse, decisamente più noioso.
Vinto dai nerazzurri “in sottrazione”.
Gli Scudetti degli ultimi anni, infatti, vengono sempre più spesso vinti ‘in sottrazione’, al ribasso.
Le squadre, in altri termini, non addizionano più .. sottraggono: si parte cioè da una base d’asta molto modesta rispetto alla quale le diverse formazioni iniziano a sottrarre .. e il Tricolore se lo porta a casa quella capace di sottrarre il meno possibile praticando il “minimo ribasso”.
Non se lo porta a casa, insomma (come spesso è stato giustamente notato da altri quì sul Blog), la migliore ma semplicemente la ‘meno peggio’.
E così è un po’ per tutti gli altri ‘piazzamenti d’onore’.

Il tutto con effetti davvero ‘surreali’ ai quali abbiamo tuttavia, e purtroppo, preso a fare una certa abitudine.
Faccio un paio di esempi.
La Juventus così altalenante, incostante, incompiuta e poco convincente di quest’anno .. non solo sta lottando per un accesso Champions ma ha ottime possibilità di conquistarlo.
E la Roma delle undici sconfitte in trentatrè partite (una ogni tre) ambiva anch’essa – fino a un paio di giorni fa – all’accesso di cui sopra .. e non è ancora detto che non abbia qualche possibilità di giocarselo.
Naturalmente non ho nulla contro la Juve né contro i capitolini, esempi analoghi potrei farli con riferimento a molte altre squadre a cominciare dalla mia.
Le ho prese semplicemente a esempio per raffigurare lo scenario di contesto che abbiamo davanti agli occhi.

Non ho problemi, dunque, nel formulare i miei complimenti all’Inter .. perché nelle ‘condizioni date’ ha dimostrato quest’anno di essere la migliore.
Il problema, tuttavia, sono proprio le “condizioni date” – che sono davvero desolanti.
E chiudo questo capitolo augurandomi, a questo punto, l’accesso in Champions dei Lariani (foss’anche a spese dei rossoneri .. guarda tu cosa mi spingo a dire): perché sono gli unici ad aver ‘addizionato’ qualcosa, nei limiti di ciò che potevano ma con tenacia, metodo, idee, inventiva, continuità e applicazione.
Il loro accesso alla Champions sarebbe per il nostro sistema calcistico un segnale molto più utile rispetto a quello eventuale di una qualunque delle scontate e svogliate big che lo stanno così contraddittoriamente anch’esse inseguendo.

E ora passo velocemente alla lotta per la permanenza in A.
La “dietrologia calcistica”- che, soprattutto quando praticata a posteriori (come spesso accade), si rivela essere una delle scienze in assoluto più esatte – ci dice che, in relazione al suo esemplare comportamento nella vicenda del “petardo di Audero”, la Cremonese dovrebbe salvarsi.
Che dire ?
Se accadesse sarebbe tanta acqua al mulino della ‘scienza cospirazionistica’ (anche se – a rigore – di per sè non comproverebbe nulla di preciso e dimostrato).
Se invece così non fosse – e i Cremonesi retrocedessero – sarebbe certamente un brutto colpo per la scienza in questione ma in ogni caso ‘non mortale’ .. trattandosi comunque di una scienza molto vitale e ricca di energia.  

2010 nessuno

Quindi per il prossimo anno Chivu si deve preparare in algebra?

Ruggero

Più modesto quest’anno che quello scorso, addirittura? Quando lo scudetto l’ha vinto con 82 punti (la quota più bassa dell’ultimo quindicennio) e +32 di differenza reti una squadra che aveva avuto solo tre partite da giocare in tutta la stagione tra Coppa Italia ed Europa? Mah…

2010 nessuno

Già, mah…

Waters

Intanto con le quattro pappine rifilate al Como, l’Inter diventa la squadra di serie A con il maggior numero di reti segnate…
5465.
Momenti sublimi…

+gretini -cretini

indovina la squadra:

Al 2026 record di circa 5.940 punti totalizzati in 93 stagioni.
Nella stagione 2013-14 ha stabilito il record storico della Serie A con 102 punti.
Sempre nel 2013-14, ha ottenuto il record di 33 vittorie su 38 partite.
Detiene il record di 19 vittorie consecutive su 19 partite in casa in una stagione.
Tra il 2015 e il 2017 record di 33 partite consecutive vinte in casa.
Record di 9 titoli consecutivi.
Nel campionato 2011-12 (a 20 squadre), record di reti subite: 20.
Imbattibilità del portiere: 974 minuti senza subire gol.
È stata la prima squadra a vincere lo scudetto nel formato a 20 squadre senza mai perdere una partita.
Il record dei 102 punti è tuttora imbattuto e rappresenta una media impressionante di circa 2,68 punti a partita. 

Modifica il 1 mese fa da +gretini -cretini
2010 nessuno

Tutti dati precisi, è vero, ma come diceva un vecchio e navigato comandante di clippers ” una nave non va col vento di ieri”…

Waters

😃Mamma mia come sei infantile, visto che ti piacciono le statistiche, chi è stata la squadra italiana con la sconfitta più sonora in una Coppa Europea….oppure la squadra con più sconfitte in finale?..Dai che ti ho occupato la giornata…

+gretini -cretini

ti vanti di un record cartonato e sarei infantile io?
sconfitte in finali vuol dire un bel numero di finali raggiunte, cmq non beccando cinque reti, sai;

Mordechai

A zero, peraltro.

Waters

La Juve prese 7 a zero…

Mordechai

Lo so.
O meglio l’ho letto da qualche parte, manco ero nato, parliamo della fine degli anni ’50.
La vostra pentaperata, invece, è dell’altro ieri, ancora “pulsa”.

M42

Il 1° ottobre 1958, la Juventus subì una delle sue peggiori sconfitte storiche, perdendo 7-0 contro il Wiener Sport-Club nel ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni 1958-59. Nonostante la vittoria per 3-1 all’andata a Torino, i bianconeri crollarono a Vienna, eliminati con un aggregato di 8-3.

2010 nessuno

È vero Ugo, ancora brucia, e a me piacerebbe tanto che qualcuno dei nostri protagonisti di allora riuscisse a spiegare come fecero a passare dallo spirito del 4 a 3 al Barcellona a quel 0 a 5 . Se ci fosse stato lo stesso fuoco di Milano… magari avremmo perso lo stesso,ma non così .

Mordechai

Stefano, contro il Barca siete stati…bravi,ma è pure vero che sui 180 minuti v’ha detto bene, molto bene.

+gretini -cretini

pare che avete bisogno di un aiutino:
Se sommiamo tutte le stagioni disputate in Serie A dal 1929 a oggi, la classifica della differenza reti perpetua vede:

  1. Juventus: Oltre +2300
  2. Inter: Oltre +1900
  3. Milan: Oltre +1400
Passaportifalsi

Beh facile con le prescrizioni

Nicola Romano

Che anni meravigliosi ( anche al di fuori del calcio ) .

The Big Lebowski

Questo il comunicato del presidente del Como: “L’orgoglio per la nostra prestazione non può superare la mia delusione per il comportamento mostrato da alcuni nella tribuna d’onore nei confronti della delegazione avversaria. Capisco che il calcio porti emozioni intense, ma non dobbiamo mai perdere di vista chi siamo. Il nostro è un club con valori solidi e la dignità è uno di quelli più importanti. Deve estendersi oltre il campo, verso i nostri avversari, i loro tifosi e soprattutto i loro dirigenti e rappresentanti. Sono nostri ospiti e meritano rispetto”. E ancora: “Scherni e insulti nella tribuna d’onore non rappresentano il club che stiamo costruendo. Minano i valori stessi che difendiamo. Lavoreremo per difendere questi valori, con fermezza e coerenza. Prenderemo le misure necessarie per garantire che questo standard venga rispettato. L’integrità del nostro club e il progresso della lega nel suo insieme dipendono dal rispetto reciproco. Chi non sarà in grado di rispettarlo non sarà il benvenuto”

guido

E’ un po’ umiliante per gli italiani che l’unico presidente serio sia uno straniero che viene da lontanissimo

turataan

Occhio che potreste fare la fine del Chievo

siefbi

Il Chievo non aveva alle spalle un signore con un patrimonio personale di circa 20 miliardi di dollari.
Qui, come altrove, si continua a considerare il Como come una “piccola” per via della sua storia, ma se Robert Hartono non si stufa del giocattolo io non mi stupirei di vedere questa “piccola” al vertice del calcio nazionale ed europeo entro i prossimi 5 anni.

turataan

Me lo auguro per il Como e per quel comunicato della sua dirigenza. Ma non è solo questione di capitali, se si da fastidio al pensiero dominante un modo per eliminare la mosca bianca lo trovano

Cuore ross/azzurro

Standing ovation per il presidente del Como, sperando che riesca a farsi valere e ad essere imitato dagli altri. E grazie a te per avere inserito questo commento.
Saluti.

Nicola Romano

Bella squadra il Como, avesse anche una buona difesa ,portiere incluso chissa’ dove potrebbe arrivare ? Quanto al Napoli lo scudetto e’ andato da un pezzo, quando sembriamo lanciati ,ci blocchiamo , tranquillizzanti comunque i 3 punti sul Milan, visto il loro momento, e soprattutto gli 8 sul Como che e’ quinto . Al di fuori del calcio ,bene la sconfitta di Orban ,mentre al contrario penso che un presidente USA così , solo 20 anni fa sarebbe stato impensabile ,dovrebbe diventare al più’ presto USA e getta ,lui fa la guerra e noi paghiamo .

cipralex

Non serve una buona difesa che già c’è ma un allenatore più intelligente che capisca quando è il caso di cambiare registro.

occasionale

E’ vero, con una difesa meglio registrata potrebbe fare ancora di piu’.
Non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che i dieci uomini in mezzo al campo sono la classica coperta che tirata da una parte si scopre dall’altra.
E a Cesc si sa .. la coperta piace tirarla sulla tre quarti avversaria.

Mi raccomando, serbatoi pieni in questi giorni che non tira una bella aria.

Nicola Romano

Si da un po’ di anni tira un’ aria piu’ inquinata del solito, respireremo e pagheremo pure questo .

2010 nessuno

Ma scusa , anzi scusatemi tu e Nicola, ” se il Como avesse una buona difesa o una difesa meglio registrata”?! Ma se era proprio quella del Como la migliore! Pensare che comunque nell’occasione l’estro dell’attacco interista sia stato migliore no?

occasionale

Io non penso che il Como abbia la miglior difesa del campionato.
Penso cioè che se è la squadra che ha subito meno reti non lo è perchè ha la miglior difesa ma piuttosto perchè la sua vocazione al ‘gioco attivo’ la porta a impegnare le avversarie tenendole – con grande continuità – piuttosto lontane dalla propria tre-quarti.
In questo senso trovo che abbia ragione Lele Adani quando parlando del Como dice che ci si può difendere anche attaccando.
Non a caso la maggior parte delle reti che i comaschi subiscono sono reti “d’infilata” .. quando ad esempio per un qualunque accidente (un passaggio corto o comunque sbagliato – un rimpallo – un’improvvisa punizione fischiata contro e cose del genere) perdono il controllo del pallone: che finisce improvvisamente col trovarsi sui piedi degli avversari con la squadra sbilanciata (la famosa coperta).
Nel caso della partita con l’Inter dell’altro giorno – invece – hanno preso tutti e quattro i gol con la difesa sostanzialmente schierata .. ma questo dal mio punto di vista non fa che confermare, per l’appunto, che il reparto difensivo lariano non è tutto questo gran che.
My opinion naturalmente.

Modifica il 1 mese fa da occasionale
Il soldato Ryanair

Buondì,
Sabato ero a San Siro, e son capitato casualmente domenica a Pavia davanti le reliquie di San Siro (giuro, non l’ho fatto apposta…).
Dell’imbarcata del Milan, assolutamente salutare per mettere in chiaro le cose in vista della prossima campagna acquisti (e cessioni), mi è rimasto un solo grandissimo rimpianto.
E non riguarda il Milan perché, come ripeto da mesi, il secondo – adesso terzo – posto in classifica con 5 attaccanti che non ne fanno uno vero affidabile titolare inamovibile è un miracolo assoluto.
Il rimpianto riguarda la nazionale, e la testardaggine dei vari nostri CT di “puntare sul gruppo che fin qual ha fatto bene”.
Da mesi c’è un calciatore ITALIANO, tecnicamente indiscutibile e totalmente rinato da quanto è approdato a Udine, che ha dimostrato classe, forza, fantasia, imprevedibilità e visione di gioco.
Oltre ad avere tutte le caratteristiche indicate per “saltare l’uomo” ha imparato ad essere continuo, altruista e volitivo, e ha smorzato qualsiasi vanità e irascibilità.
In altre parole, è maturato.
Questo calciatore, caro Gennarino e chi ti seguirà, non credi sarebbe risultato utile in Bosnia anche solo per 10 minuti maledetti, se non da titolare almeno come classica mossa della disperazione invece dei soliti noti cambiati ruolo-su-ruolo e spremuto-per-spremuto?
Ditemi voi.
Salutoni

occasionale

Splendide città, Milano e Pavia, come è splendida la strada che le collega scorrendo al fianco del naviglio pavese .. che poi finisce col riversarsi nel Ticino con un’incantevole sequenza di ‘chiuse digradanti’.
E poi parecchi anni fa in quello splendido angolo di Milano che è il suo imbocco a viale Gorizia sulla Darsena c’incontrai anche la famiglia Maldini al completo (erano ‘tutti uguali’).
E a Binasco ho pure un carissimo amico (di fede rossonera .. che lo preciso a fare).

Ricordi a parte concordo su entrambe le questioni.

Rispetto allo sfacelo dell’anno scorso un passo in avanti è stato fatto, su questo non c’è dubbio.
Anche se – e in molti l’avevamo detto già ad inizio-campionato e poi ripetuto spesso – .. le cose da sistemare sono ancora molte, a cominciare, tanto per dirne una, dall’imbarazzante linea offensiva.
E allora forse è bene che questo finale di campionato ce le ricordi, chè forse qualche punto in più e una mancata, sonora sconfitta contro l’Udinese avrebbero corso il rischio di farcele dimenticare facilmente confondendole (in modo subdolo e pericoloso) dietro la natura tutto sommato lusinghiera (beninteso per quelli che sono gli attuali standard del campionato italiano) della stagione.

Lo Zaniolo, poi, di Udine è un giocatore di pregio: ha tecnica, visione di gioco ed intuizione .. ed è capace inoltre di strappi e accellerazioni non proprio comuni.
E’ lo Zaniolo che avremmo sempre voluto (e ahilui potuto) vedere, che invece ha letteralmente buttato più di metà della sua carriera .. e che ora chissà .. ha forse capito che la carriera di un calciatore è tutto sommato breve e che quando con quelle doti ne hai buttata la prima metà quella che resta vale magari la pena di essere giocata al meglio.
Sì .. uno Zaniolo in questo stato di forma e di motivazione è stata anche dal mio punto di vista una discreta scemenza non convocarlo in azzurro.
Anche se poi coi se e coi ma non si fa la storia e oramai .. il dado è stato tratto.
Per non dire del fatto – ma questo è ovvio – che i problemi della nostra Nazionale non possono certo ridursi (magari ..) alla questione della presenza o meno di Zaniolo.

Xavier

Sia lui che Bernardeschi. E non c’era neppure Orsolini, aggiungo.

Cuore ross/azzurro

Passi per Zaniolo e Orsolini, che senza dubbio sanno giocare a calcio, ma Bernardeschi… per cortesia!
A meno che non parlassi della nazionale di serie C.

Mordechai

La penso come te, magari non è affidabile al 100%, magari è una testa calda, magari è pure incostante … però è innegabile che Zaniolo ha talento, non sarà un crack ma di sicuro ha più talento di parecchi del giro dell’ultima nazionale.
Sarebbe bastato lui per andare avanti? Boh…ormai è andata.

Il Regolamento

Ma siete seri voi tre? Zaniolo? Quest’anno ha più ammonizioni che reti, e in carriera ha dimostrato mille volte di essere uno con l’affidabilità di Balotelli ma un quarto del suo talento.
E soprattutto, continuate a pensare che siamo usciti con la Bosnia per mancanza di talento? 🤦‍♂️

Mordechai

Zaniolo sì, proprio lui, di sicuro non peggio di altri baluba che di recente hanno indossato la maglia azzurra.
Per mancanza di talento? Anche per quello…certo non per sfiga.

2010 nessuno

Lotta tra correnti nel partito, Ugo?😄

Mordechai

😂😂😂

Waters

Ma perdi anche tempo?
Non vedi che è un troll…

Fandango

Io farei cacciare i 90 miliardi che andranno in cesso d’oro a tutti quelli che esultano perché ha perso Orban.
E quando taglieranno gas e petrolio russo agli ungheresi “ha stato Putin”?
Agli europei piace proprio essere ridotti in schiavitù, basta vedere cosa sta accadendo in Germania.
Per il resto ha vinto la squadra migliore, che non poteva staccare due anni di fila.

La Nonna Dei Tre Porcellini

Il cesso d’oro era roba vostra, e il petrolio russo era già tagliato, anzi se Zelensky l’aveva fatto apposta ha fatto pure bene.

Salutami il panzone.

commentanonimo

Boh. Sarò cinico o solo gobbo ma… Per quel poco che ho visto io a) la competizione è veramente scadente, in una A che è la peggiore che io ricordi, Inter fuori col Bodo, Napoli neache ai playoff, la Juve col Galatasaray, Bologna e Roma…, il Milan con minestre riciclate da Allegri a Rabiot; b) la rosa dell’Inter è comunque la più costosa; c) nei momenti difficili, puntuale come due anni fa, sono arrivate le decisioni che hanno girato le partite, salvo poi sparire nelle ultime 6-7 giornate, che secondo me lo rende ancora più fastidioso, sembra veramente quasi pianificato come le morti casuali sull’ambulanza, o gli avvelenamenti casuali con la ricina 😂🤣Dopo di che, 1. il merito all’Inter squadra va lasciato perchè vincere non è mai banale, e questa Inter mi pare sia prima dalla prima giornata, più o meno, quindi è la più forte (mi preoccupa di più il riscalamento globale e Trump e compagnai cantante. Per l’Ungheria, aspettiamo, abbiamo salutato come salvatori tanti in passato, pentendocene). Resta quel  fastidio per  la miseria del trio interista nazionale in B che ha confermato quello che vedo da anni, non è certo con l’ossatura Inter che si possono fare delle nazionali, lo sapevamo nel 2006 dove non ce ne erano e nel 2021dove la abbiamo portata a casa con Chiesa, Jorginho, Donnarumma e Bonucci, non certo per i due nerazzurri convocati.  

Della serie ci è o ci fa, leggo anche che Fabregas non guarderebbe mai la classifica. Mah…
Ciao a tutti. 

Darioski

Così per la precisione: nel 2006 c’era Materazzi e fu “decisamente” decisivo. Nel 2021 Barella e fece un grande europeo se non ricordo male.

Redmond Barry

Mi sa che un po’ gobbo lo sei…

2010 nessuno

“sembra veramente quasi pianificato come le morti casuali sull’ambulanza, o gli avvelenamenti casuali con la ricina 😂”
Queste sono due tragedie vere, ti sembra opportuno accostarle qui, con la faccina che ride poi?

Mordechai

Effettivamente…

guido

Congratulazioni agli amici interisti (a quelli belli e a quelli brutti, a quelli educati e a quelli maleducati, agli esaltati e a quelli che non si prendono troppo sul serio) per la conquista ormai certa dello scudetto.

Però la notizia del giorno è un’altra che supera persino le meraviglie di Giannino nostro sul campo da tennis. E’ la definitiva riunificazione dell’Italia dall’Alto Adige alla Sicilia, sancita con quel “Minchia!” esclamato da Sinner sul bordo del trampolino

2010 nessuno

Eh ma “Minchia” è tanta roba…😄

guido

ti stai vantando delle tue doti nascoste?

2010nessuno

No, guido, no, non ho più l’età

sagrazio

Il rigore su Nico Paz è il più assurdo che abbia mai visto nella mia vita. Praticamente Bonny mette il piede davanti al pallone in modo che quando verrà calciato questo verrà ribattuto o deviato. Come un muro a pallavolo insomma. Nico Paz calcia e poi il suo piede va a sbattere su quello di Bonny. Io non dico che Nico Paz faccia fallo ma sicuramente neanche Bonny fa fallo. Non tocca Nico Paz in nessun modo. E’ Nico Paz che tocca lui. Capisco che l’arbitro non abbia visto bene ma il VAR? Boh…!

Xavier

Effettivamente il rigore era inesistente.

Modifica il 1 mese fa da Xavier
il radarista

L’Inter saluta e se ne va. Posizione meritata. Auguri e buona fortuna.

antonio@ammendola

Dopo la vittoria a Cagliari, la pausa per le nazionali con l’Italia che per la terza volta consecutiva non va al Mondiale (..!!) la vittoria col Milan al Maradona, il Napoli ieri pomeriggio era di scena a Parma avversaria la squadra di Cuesta. La partita finisce 1-1, e con la vittoria dell’Inter in serata soffrendo a Como ieri sera mezzo scudetto è partito direzione Milano, sponda interista. Il Napoli ora deve tenersi stretto il secondo posto,anche perché Sabato il tonfo, la sconfitta a San Siro con l’ Udinese vede ora il Milan di Allegri distante 3 punti dalla squadra partenopea. Un tempo per parte al Tardini. Il Parma sfruttando un crack difensivo azzurro( dopo un minuto!)va in vantaggio, annulla praticamente il Napoli, lo bracca a tutto campo svolgendo ottimamente il compitino,tatticamente parlando, fino all’intervallo. Ripresa tutta azzurra, 1-1 di Mc Tominay entrano Alisson e Giovane che danno brio alla gara,il Parma però si chiude bene e contiene la verve napoletana e porta a casa almeno l’uno ad uno. Ai punti però bisogna dirlo meritava qualcosa in più la squadra di Conte, la vittoria, per quello che si è visto nel secondo tempo. Riflessioni. Se non si torna alla versione tradizionale della Supercoppa il Napoli ,secondo,potrebbe partecipare di nuovo alla competizione. L’ unica cosa certa è
che ieri sera a Como la squadra di Chivu si è praticamente preso lo scudetto. NO WAR! Punto.

Claudio Mastino 62

Vittoria più che meritata dell’Inter in quel di Como con i lariani che dopo
un primo tempo in sordina ha fornito una grande prestazione nella ripresa recuperando lo svantaggio e riuscendo a ribaltare il risultato a suo favore.
Il Como quest’anno è sicuramente una buona squadra, soprattutto nella fase offensiva, ha in Diao e Nico Paz due grandi talenti, molto probabilmente il giovane argentino
verrà ripreso dal Real Madrid che di solito non si lascia mai sfuggire giocatori con così grandi potenzialità, ma in fase difensiva credo che la squadra lariana sia piuttosto rivedibile.
Nell’Inter grandissima prestazione di Thuram che sembrerebbe tornato in perfetta forma, il giocatore in questione ha delle indubbie qualità ma va ad intermittenza, la continuità non è il suo forte, ottima anche la prova di
Dumfries e più che buona quella di Barellik; da rivedere anche nell’Inter la fase difensiva che ieri ha sofferto troppo le scorribande offensive dei giocatori comaschi.
Devo ammettere che Andrea non aveva tutti i torti su Dumfries, l’olandese non avrà una tecnica eccezionale ma ha in compenso una grandissima fisicità, è bravissimo tatticamente e negli inserimenti offensivi ed è fortissimo di testa, nel complesso quindi un ottimo giocatore, indispensabile per la squadra nerazzurra.
Checché ne dicano i vari giornalai e radiocronoscemisti sportivi l’Inter
è la squadra più forte in Italia e vincerà lo scudetto, Milan e Napoli non sono assolutamente in grado di poter recuperare, su questo non ci piove. Ho guardato una buona parte dell’incontro tra Milan ed Udinese vinta dalla squadra friulana per tre a zero ed ho ammirato un ottimo Zaniolo, il migliore in campo dei giocatori ospiti; è incredibile a mio avviso come un giocatore del genere che oltretutto sta attraversando un ottimo periodo di forma non sia stato convocato da Gattuso in Nazionale, per giunta la penultima volta era stato convocato Daniele Maldini che ha una media goal inferiore ad un difensore centrale nonostante sia un attaccante e nell’Atalanta faceva la riserva, roba
da non crederci.
Per finire considero l’allenatore dell’Udinese un ottimo allenatore,
la squadra è compatta e ben messa in campo e potrebbe anche superare la soglia dei cinquanta punti in Campionato, direi niente male se ciò dovesse accadere per una compagine come quella friulana.

Mordechai

Non gioca sempre un calcio scintillante…e negli scontri diretti ha avuto più di qualche passo falso…però obiettivamente, almeno sul piano della continuità di rendimento e della capacità di “non distrarsi” contro avversari di livello medio-basso, l’Inter è stata una spanna superiore a tutte le altre, inclusa la Juve (specialista in ciapa nò).
Vittoria in campionato, mi duole dirlo, strameritata.
Chapeau.

Waters

Passo in avanti importante – inutile nasconderlo – ma non decisivo, le percentuali ora dicono 67% Internazionale Fc Milano, 25% Ac Napoli, 7% spareggio 1% Milan.

Nonostante una prova non perfetta – il Como meritava il pari – sono tornati in gran spolvero Barella e Thuram, oltre al solito stratosferico Dumfries – giocatore pazzesco in zona gol, il mio preferito -, soliti regali di Sommer chiaramente da pensionare, speriamo che i suoi errori non ci costino caro, ne conto tre gravissimi, contro Milan, Fiorentina, e ieri sera.

Se consideriamo gli errori arbitrali che ci sono costati quattro o cinque punti, ed i favori al Napoli il campionato dovrebbe già essere in cassaforte,con i soliti 15/16 punti di vantaggio quando stravinciamo il campionato.
Quelli testa a testa li perdiamo.

Credo che anche i quattro posti Champions siano assicurati, poche le possibilità di recupero per Como e Roma, a meno che il crollo del.Milan da smottamento diventi valanga.

Juventus la vedo facile terza, e onestamente se lo merita – sono sempre un gran signore, lo ammetto -.

Cosa succederà l’anno prossimo?
Saremo sempre iper competitivi come da sei anni a questa parte – da quando è arrivato lui👹per intenderci – pensionato Sommer acquisteremo punti col nuovo arrivo chiunque sia, dicono Vicario boh non lo ho mai visto giocare, bella presa Stankovic junior, centrocampista moderno, fortissimo, Bastoninforse ha fatto il suo tempo, si parla di cambio modulo, 4/4/2 e qua Dimarco non lo vedo benissimo, arriverà anche un giocatore tecnico e un poco dribblomane, forse Oaktree farà una pazzia per Paz?

Inutile dire giornata strepitosa ieri, partendo da Montecarlo, con sosta a Como, e arrivo a Budapest…

occasionale

Scusa Waters .. con riferimento a quella parte del tuo ragionamento nella quale sostieni che “senza gli errori arbitrali e i favori al Napoli il titolo sarebbe gia’ in cassaforte coi soliti 15-16 punti di vantaggio” .. volevo chiederti quand’e’ che hai fatto l’ultimo controllo oculistico.
E’ una mia piccola curiosità.
Sai .. per noi che non abbiamo più 20 anni controlli regolari della vista e relativi aggiornamenti della gradazione delle lenti sono quanto mai indicati.
Naturalmente si scherza eh .. se ci privassimo pure della possibilita’ di scherzarci …. addio !
I miei complimenti alla Inter conto di formularli domani, nel quadro di un ragionamento un po’ piu’ articolato sullo stato generale del nostro massimo torneo.

Nicola Romano

Probabilmente lo fa per provocare , dove stanno tutti questi favori al Napoli ? Piuttosto ringrazi per tutti gli infortuni e i 6 punti buttati solo tra Parma e Verona .

Waters

Beh Nicola, con il Verona vi è andata pure bene sia in casa che a Verona, a Verona segnò Lukaku un minuto oltre il 96esimo in casa eravate sotto due a zero dopo 20 minuti,a Parma domenica non visto un evidente fallo di mano di Bongiorno.
Per quanto concerne gli infortuni forse ne abbiamo avuti piu noi, Dumfries fuori 4 mesi Lautaro e Chala fuori 2 mesi ciascuno,Thuram un mese…
Poi lasciamo stare i punti persi malamente, 6 col Milan due tiri in porta per loro e una trentina per noi in due partite.
Noi di eclatante pisodio a favore mi ricordo solo quello di Bastoni a Milano contro la Juventus, si era in paritá allo scadere del primo tempo, vogliamo pur mettere che si perdeva, ma come la mettiamo col rigore del derby all,ultimo minuto, il doppio scempio contro la Atalanta, e il rigore contro la Fiorentina sull,1 a zero per noi, quindi tre punti in piú per noi ci stavano tutti.
Ciao.

Il Regolamento

Se considerassimo davvero gli errori arbitrali sareste lì a sudare.
Ovviamente parlo solo degli errori RICONOSCIUTI dall’AIA e che hanno avuto un impatto diretto sul risultato (rigori, gol annullati ecc.).
Ad esempio, il caso Bastoni-Kalulu NON rientra nella classifica.
Se contassimo gli EFFETTIVI errori arbitrali, ve la giochereste punto a punto con noi, e perdereste.

Waters

La classifica dice più 15 e la differenza reti dice più 20 – sulla Juventus – per ora campionato strameritato, ma non è ovviamente finita…

Il Regolamento

appunto, fai i conti con tutti gli errori arbitrali a favore vostro e contro di noi… e vedi il risultato

Waters

Li ho fatti, a noi mancano dai 4 ai 6 punti..la Juventus bho forse gliene mancano un paio non di più…

Il Regolamento

si conferma che come ragioniere non vali granché, nemmeno addizioni e sottrazioni a due cifre sai fare…

Mordechai

Fino all’altro giorno, Magyar faceva parte di Fidesz, lo stesso partito di Orbàn, ci andrei cauto con l’entusiasmo.
E, esattamente, come Orbàn, pure Magyar è nazionalista, conservatore e…eurodiffidente.

comevolevasidimostrare

Sono perfettamente d’accordo. Solo tre partiti si sono sfidati ieri per il primato e tutti della stessa direzione. Ha vinto uno che poco conosciamo e mi sa tanto cha nulla veramente cambi, salvo un fugace sguardo all’Europa che vedo sempre più simile alla Nostra Amata Vecchia Signora. Ciao

Waters

Eurodiffidente non mi pare…

Mordechai

Staremo a vedere.
Cosa buona, comunque, è che lo psicotico del Cremlino ha perso per strada il suo amicone.

2010 nessuno

Ciao Waters, ecco che il Como meritasse il pareggio non proprio , meritava tanto fino a tutto il primo tempo, poi ha fatto l’errore di pensarsi già allo spogliatoio e da lì è cominciata la rimonta dell’Inter. Precisiamo anche che il rigore per il Como non c’era, come è stato evidenziato da Bergonzi alla DS, anche se il prossimo anno la linea di difesa sarà praticamente da rifare così come metà centrocampo.

Chakkko

Vittoria importantissima in quel di Como ma l’Inter se l’è vista “pietre pietre”. Nel primo tempo la capacità di riaggressione, la velocità e la tecnica dei giocatori comaschi non ci hanno fatto praticamente vedere il pallone mettendo in risalto plasticamente le nostre debolezze, sia quelle ataviche sia quelle contingenti (Sommer che non pare nulla, Acerbi che arranca su Duvikas, Bastoni caracollante, Dimarco sempre costretto a fare quello che non gli riesce cioè a giocare inseguendo il suo avversario diretto, Zielinski pesce fuor d’acqua a boccheggiare). Se a queste difficoltà si aggiunge l’incapacità degli attaccanti per tutto il primo tempo di difendere uno straccio di pallone, per permettere alla squadra di risalire con più convinzione il campo. Per nostra fortuna, la fase difensiva del Como non è all’altezza di quella offensiva perché i due gol di Thuram (oggi fondamentale) a cavallo dei due tempi ci hanno permesso di rimettere la testa fuori dall’acqua. La doppietta di Dumfries, capace di vincere tutti i duelli di testa con la sua fisicità (un altro livello rispetto a “Gineprio” in questo) e di farsi trovare sempre pronto in area su due calci da fermo mal difesi ci regala un doppio vantaggio che siamo riusciti a difendere magari un po’ fortunosamente fino alla fine. Fondamentali questa volta le decisioni di Chivu di ridisegnare la squadra nel secondo tempo, facendo uscire gli elementi maggiormente in difficoltà.

Voti alti per Thuram, Dumfries e Barella, l’unico centrocampista in palla. Difesa sempre in affanno, anche se con l’ingresso di Carlos Augusto acquista la fisicità necessaria a contrastare meglio le folate comasche. Chala ha battagliato e messo le due palle in area per i gol dell’olandese, ma nel primo tempo ha girato a vuoto come gran parte della squadra. Male Pio, sempre anticipato. Thuram ha mostrato che la sua “resurrezione” di domenica scorsa non era un fuoco fatuo. Gli altri subentrati non hanno causato danni, almeno per stasera.

Saluti

Waters

A dire il vero la fase difensiva del Como – ad oggi la migliore del campionato con 26 gol subiti – ha grossi problemi quando incontra l’Inter,visto che in due partite ha preso 8 gol,in pratica piú del 30% dei gol subiti…
Saluti…

La Nonna Dei Tre Porcellini

Qualcuno sa perchè Dumfries ha sempre la faccia triste e incazzata? Gli hanno spiegato che l’era Moratti è passata da un po’?

il ghiro

COMO – INTER  3 – 4
Gran bel duello in Lombardia stasera, Chivu schiera sul Lario la migliore Inter del momento, fuori Lautaro e Bisseck, confermato Bastoni, Zielinski per Mkhitaryan. Fabregas risponde con una formazione coraggiosa: Diao a dx con Nico Paz e Baturina, sostenuti in mezzo al campo da Sergi Roberto e Perrone, davanti il bomber greco Douvikas a infastidire i difensori nerazzurri. Qui gli italiani sono solo nerazzurri, 5 in campo e 3 in panca, mentre il Como, che all’esordio in Serie A (1949-50) era orgogliosamente l’unica squadra tutta italiana, è lei oggi la vera “internazionale”, nella rosa solo 2 italiani che non giocano mai, il portiere di riserva Vigorito e il veterano stopper Goldaniga, nipote di una storica ala sinistra del Fanfulla di Lodi. Arbitra Massa, al VAR Aureliano.
Molti errori da ambo le parti, sia davanti che dietro, qualche buona opportunità sciupata banalmente (Douvikas, Dimarco), giallo a Valle per gioco pericoloso su Dumfries, Douvikas impegna Acerbi in duelli sanguinosi, Dumfries e Acerbi salvano in spaccata Sommer, ancora Dimarco molto svagato, e all’ennesimo attacco lariano il Como passa, veloce azione azzurra, tacco di Diao a Nico Paz, che ne salta due e tira, Sommer devia ma Valle ribatte infilando l’angolo, 1-0. Testata di Dumfries sul palo e poi Butez agguanta la palla, punizione alta di Nico Paz, poi Butez rilancia lungo per Nico Paz, che si invola sulla dx, stringe al centro e il l suo sx bacia il palo lontano e si infila in rete, 2-0. Discesa di Barella, che crossa per la zampata vincente di Thuram, 2-1.
Ripresa: Chivu sostituisce lo sfasato Bastoni con Carlos Augusto, dentro anche Ramon e Da Cunha, subito paperona della difesa comasca e Thuram non si fa scappare l’occasione, pallonetto preciso a porta vuota, Butez era a spasso fuori area, 2-2. Tiretto di Perrone, ciabattata del Calha, gialli a Zielinski e Diao, dentro Bonny, Sucic e Luis Henrique, punizione del Cahla recapitata sulla testa di un indisturbato Dumfries, che infilza Butez da due passi, 2-3. Tiro a lato di Baturina, tiro di Baturina deviato da Sommer, il rimpallo va fuori, testata alta di Nico Paz, giallo al Calha, e l’Inter passa ancora, punizione di Barella per la testa di iii, assist per Dumfries che di testa buca ancora Butez, 2-4. Giallo a Sucic, entra Miki, gialli ad Acerbi, Carlos Augusto e Bonny, il Como preme forte, per l’intervento in ritardo su Nico Paz Massa e il VAR danno il rigore, fucilata nell’angolo di Da Cunha, 3-4. Testata alta di Moreno, gialli a Ramon e Akanji, sulla spaccata di Ramon che spizza la traversa si chiude l’emozionante sfida. 
Tra i migliori dell’Inter, oltre ai due marcatori della serata, anche Sommer, Akanji e Bonny, tra i lariani i soliti incontenibili Nico Paz e Diao, Perrone e Da Cunha. Per me il rigore finale era inesistente, Nico Paz tira e poi ruzzola su Bonny, che forse nemmeno lo sfiora. Ma tant’è.

EroAdAtene

Scusami, ma Sommer anche no! sul goal di Nico Paz si dimostra ancora una volta goffo e lento, praticamente cade a terra disteso quando bastava fare un passetto alla sua destra.

2010 nessuno

In verità @ghiro non c’è appunto nessun intervento in ritardo di Bonny, Nico Paz tira e poi sullo slancio è lui che colpisce dietro la gamba di Bonny, poi ovviamente stramazza a terra rantolando, perché una bella simulazione non se la nega nessuno e poi vuoi mettere battere la stecca ai complottisti juventini?

La Nonna Dei Tre Porcellini

Insomma come quando Ronaldo fece fallo su Iuliano frapponendosi tra lui e il centrocampo. Machestaddì?

2010 nessuno

Come no?! O come quando Rafinha colpi con le sue costole il piede di Pjanic che saltava garrulo e innocente.
Comunque io no sto a di niente, è Bergonzi che alla DS ha evidenziato l’episodio, magari se stasera ti guardi il Processo al 90° lo faranno rivedere

La Nonna Dei Tre Porcellini

Se fai uno sforzo piccolo piccolo per capire quello che stavo dicendo ti accorgerai che col tuo commento su Pjanic e Rafinha mi dai ragione. Ma cercare di capire i commenti degli altri non è mai stato il tuo forte.

il ghiro

Concordo e confermo, rigore inesistente. Bonny in scivolata arriva quando il pallone è già partito, quindi in ritardo, ma sul tiro di Nico Paz, non sul giocatore, giusto per la precisione. Perciò, decisione errata di arbitro+VAR, ma fortunatamente senza danni gravi. Per l’arbitro Massa un’epidemia di itterizia: tre gialli ai lariani e ben sette ai nerazzurri,

Modifica il 1 mese fa da il ghiro
La Nonna Dei Tre Porcellini

La regola non fa differenza tra tiro già partito o no. Poi che la regola sia giusta o sbagliata è un’altra cosa.

2010 nessuno

Questo se è Bonny che colpisce Paz ma rivista l’azione alla moviola è esattamente il contrario.

Ruggero

Comunque un’ottima giornata: pareggia il Napoli, vince l’Inter e perde Orban.

EroAdAtene

Piccola info: quello che ha battuto Orban non è che sia un compagnuccio della Salis, è semplicemente meno estremista.

Ruggero

Ci sarà pure una via di mezzo, foss’anche non proprio in mezzo, tra essere un autocrate, un veleno per la UE, il totem di canaglia come Peter Thiel, JD Vance e Steve Bannon nonché il principale alleato di Putin a ovest di Brest…ed essere un compagnuccio della Salis. Chissene della Salis, finalmente una buona notizia!

2010 nessuno

E ora Como – Inter 3 a 4 grande impresa di carattere e Bonny accidenti…e comunque torniamo a 9 sulla seconda e adesso venerdì il Cagliari .

Ruggero

@anatema a tema, il 25 gennaio 2026:

Le statistiche difficilmente mentono, in casi come questo.
 
Tutto è possibile, ma le rimonte partendo da un risultato di 0-2, sono rarissime nella storia della serie A.
 
Praticamente inesistenti prima dell’avvento dei tre punti a vittoria e della serie A a 20 squadre. Da allora, si parla più o meno dal 1994-95, si sono verificate con una approssimazione dello 0,2%, vale a dire in due occasioni ogni mille partite.
 
E nel 90% di queste occasioni, succede sempre qualcosa, un evento “anomalo” scatenante: un’espulsione che lascia i rimontati in inferiorità numerica, un rigore dubbio che dà il via alla rimonta, un qualche altro gol contestatissimo ecc…

Chakkko

Scripta volant, verba manent.

Ave

EroAdAtene

Oppure una serie di cagate difensive sul 2-0. Il secondo goal dell’Inter nasce da un orrore difensivo che persino nei pulcini farebbe inc…re qualsiasi allenatore.

Expo2

Non ho visto la partita del Napoli e quindi non posso commentare.
Ho solo timore di cosa potrà scrivere il Maestro nella sua lenzuolata…
Sicuramente non si lamenterà.

Nicola Romano

Come avevo paventato, il Napoli e’ troppo signore per approfittare dello scivolone del Milan, e poi sai che noia giocare le ultime 6 giornate con la Champions pressoché ‘ raggiunta .

Oracolo di Delfi

Stasera mi tocca tifare Inter… ☹️

Waters

Non avrai da pentirti…

occasionale

Questa e’ davvero notevole 😁
Sono le aberrazioni del calcio.

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