Addio Italia, il mio Mondiale a Coccia de Morto

La prendo con filosofia, a giugno ho prenotato un mese di vacanza al mare a Coccia de Morto. Lì dove cioè l’Italia s’è qualificata.

  Il Mondiale senza l’Italia per me non ha ragione di essere e mi chiedo pure perché ci si debba sottoporre a tanto strapazzo, a questa overdose di strazio, fiele, amarezza. Di umiliazione. Per cui…

 Dovremmo saperlo, ci siamo già passati, eppure ci ricaschiamo sempre, ci illudiamo che la Nazionale sia qualcosa di più grande di quello che non è ormai più da troppi anni. Fanno tre Mondiali consecutivi senza nemmeno esserci, un tempo consideravamo la qualificazione mondiale qualcosa di dovuto, di burocratico, un’iscrizione puramente formale per poi cercare di vincerlo il Mondiale. Guardate ora come stiamo messi.

    Adesso mi sembra che nemmeno ci si renda conto di quanto sia spaventosamente scaduto in basso il nostro livello. La Bosnia, che viene dopo Svezia e Macedonia del Nord, e che presuntuosamente e stupidamente i nostro giocatori avevano accolto esultando moltiplicando la rabbia di Dzeko & C.,  ci ha sbattuto fuori ai rigori. E sento su Rai 1 discorsi su cartellini rossi, rigori, errori dell’arbitro, occasioni mancate, partita dominata. Mah… Io è da anni che vedo un’Italia orrenda, inguardabile, esaurita.

  Possiamo prendercela con Bastoni per quel fallo che ci è costata l’espulsione, o con l’arbitro perché non ha estratto il rosso per un fallo su Palestra. Ma mi sembra tutto surreale, come se il calcio vero fosse cosa di questo pianeta, e l’Italia fosse invece sperduta su Marte. La colpa di questa discesa nell’abisso è tutta responsabilità nostra. Abbiamo permesso che la Nazionale, chi la governa e quanto le sta sopra e intorno diventasse un gioco di culi incollati alle poltrone, di miserabile esercizio di poterucoli. E questa è la conseguenza.

  Sognavo di andarci al Mondiali ma non mi facevo nemmeno troppe illusioni. “Una mazzata così è difficile da digerire, chiedo scusa perché non ce l’ho fatta”. Ho visto Gattuso piangere alla fine e gli sono vicino, Rino è simpatico a tutti, ma onestamente non mi è mai parso un ct all’altezza di ricostruire una squadra che del resto non c’è. Non c’è un solo giocatore, Donnarumma a parte, che ti faccia dire: questo è un campione, questo ce l’abbiamo solo noi. 

  Anche se, ripeterò sempre, non è che per battere la Macedonia del Nord o la Bosnia, ci vogliano per forza Gigi Riva e Paolo Rossi. E dunque rimane pure, a farti rodere il fegato, quella sensazione di spreco, di buttato via, di squadra senza più arte ne parte. Mal costruita e mal diretta, organizzativamente e tecnicamente decrepita.

  Sento e vedo già in tv un fuoco d’artificio, in cui scoppiano in cielo i nomi di Gravina, Malagò, Abodi, Antonio Conte, Roberto Mancini. E mi viene il mal di testa. Io ci metterei pure un paio di quei generali strateghi che ora in tv vanno molto a spiegarti le manovre sullo Stretto di Hormuz. Ho già capito insomma che stiamo ricominciando da capo, e che la stessa indignazione fa tutto sommato parte del gioco e della trama da commedia.

  Di solito, a questo punto, si chiude chiedendo un repulisti generale, una riforma totale, le dimissioni di tutti – l’immarcescibile Gravina fu pure rieletto con percentuali bulgare e col cavolo che ce lo freghi a cacciarsi via da solo -, un commissariamento della Federcalcio, una Nazionale rasa al suolo e ricostruita, un famigerato progetto. Che non farà mai nessuno. Se non frega niente a loro del resto…

  Per cui, amen, se vi sta bene, tenetevi il giocattolo così com’è, noi faremo a meno della Nazionale e pazienza: buona notte tutti io me ne vado al Mondiale di Coccia de Morto.

⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Il Regolamento

“Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa”.
Questa invece di chi è?

Waters

Chi disse : il brand Juventus è straordinario e va tutelato”?

Il Regolamento

Nessuno, in realtà

Il Regolamento

“È necessaria una riduzione del numero di società professionistiche, accompagnato da una revisione della composizione delle rose per garantire alle Nazionali un adeguato rifornimento di giocatori convocabili. Sono priorità che andranno accompagnate da altre due importanti riforme con un unico comun denominatore: il talento. La prima è un’adeguata politica dell’immigrazione, che sia rispettosa delle leggi dello Stato, ma anche dello sviluppo del sistema e dei diritti umani. La seconda è quella di preferire le seconde squadre alle cosiddette ‘multiproprietà’, già testata in molti paesi (Spagna, Olanda, Inghilterra ndr) e poichè assicura una crescita dei talenti costante ed armoniosa con un solido interscambio con la Prima Squadra”.
Chi l’ha detto e quando?

Waters

Distrazioni ed autodistrazioni

la teoria della distrazione di massa manca di un elemento: il distratto.
Nessuno può distrarti se non sei facile alla distrazione.
Ma il nostro popolo e facilissimo alla distrazione,al punto che nemmeno si accorge che gli assassini continuano ad uccidere nelle loro stanzette dei giochi.

La compulsivitá con cui i politici e ministri di questo governo si sono avventati con la bava alla bocca sulla Nazionale di calcio,che è quella che è,mi fa pensare che sia in atto una distrazione.

Da cosa?
Dall’ennesimo ministro scivolato sulla gnocca?
Ma donne così avvenenti cosa ci trovano in questi umarell?
Si accontentano di soldi e potere?

O dalla bomba ad orologeria che attende gli affari loschi del mercante di armi che abbiamo come ministro della difesa?
O il nulla assoluto che questo governo continua ad perpetrare?
Chi lo sa?
Nel frattempo infamiamo chi sbaglia un intervento,chi sbaglia un rigore, una parata.
E’ un bel diversivo.

Il Regolamento

Mi pare che il sentiment non sia affatto quello di infamare chi sbaglia un intervento.
Anche qui, come direi quasi dappertutto, sono stati commentati negativamente gli errori dei singoli ma tutti riconoscono che il problema è altrove, in un allenatore inadeguato e soprattutto in un vertice del calcio che da anni è improponibile.
Insomma, stai tranquillo, nessuno pensa che sia colpa di Bastoni se non siamo andati ai mondiali.

2010nessuno

certo che non lo si può pensare, perchè per quanto l’abbia fatta grossa la cappella, poi ci sono anche gli altri dieci, chi più chi meno, con le loro di mancanze.

Il Sindaco

Mi è capitato di dare un’occhiata ai risultati degli altri playoff, e mi ha colpito una cosa…

Di fronte all’ eliminazione della Polonia mi è dispiaciuto perché è un peccato non vedere un campione come Lewandowski ai mondiali… e lì ho pensato: ma quali giocatori dell’Italia mancheranno a qualcuno ai mondiali?

Non è solo che non ci andremo, è che non farà nessuna differenza, perché tanto non abbiamo un solo giocatore di cui si sentirà la mancanza. Che tristezza.

Mordechai

Quali?
Nessuno.

2econdo me

beh le cappellate di Donnarumma mancheranno a chi ha voglia di divertirsi

Pippo

dal sito di Repubblica (spero che il padrone di casa sia rimasto in buoni rapporti)Ulivieri (Aiac): “Siamo in difficoltà dal 2006”…
che strana coincidenza : l’anno di farsopoli….

ima
Mordechai

Ricapitoliamo …
Mondiali 2010, ci capita uno dei gironi di qualificazione più facili dal Concilio di Nicea in poi con Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda, risultato : ultimi, con due chicche, le tre pere beccate dagli slovacchi e l’epico pareggio con i kiwi (!!!!!!).
Mondiali 2014, girone di mediobassa difficoltà, con Uruguay, Costarica e gli ubriaconi inglesi, risultato : penultimi, peggio di noi solo gli ubriaconi inglesi, altra chicca con le due pere dai costaricani (!!!!!!).
Mondiali 2018 : al baretto sotto casa.
Mondiali 2022 : al baretto sotto casa.
Mondiali 2026 : al baretto sotto casa.
Ergo : facciamo letteralmente cagare ormai da 16 (sedici anni), poco meno d’una generazione.
Mi si consenta … andassero tutti quanti a fare in culo.
Viva il rugby.

Redmond Barry

È anche vero che nel 2021 abbiamo vinto un Europeo e nel 2012 abbiamo fatto un secondo posto

2econdo me

il baretto sotto casa nel frattempo ha chiuso

Mordechai

Mi spiace, sotto casa mia ancora c’è.

CAMPETTO

A mio parere non stiamo inquadrando il problema di fondo ma non è colpa di nessuno…… è colpa della fotocamera cioè di analisi tutte degne di rispetto ma che si basano su regole sedimentate che per il problema da risolvere non sono più applicabili. Se devi curare un male incurabile (dopo 3 esclusioni come vogliamo definirlo?) devi affidarti alla sperimentazione di nuove idee “originali” rischiare e sperare.

il ghiro

PUNTO ITALIA N. Zero
1. Minchio Gattuso. Sarà vero che questo è quello che passa il convento, ma non schierare dal primo minuto Gatti, Palestra, Pisilli ed Esposito anzichè Bastoni, Politano, Barella e Retegui per me rimane una vera ka$$ata. Bastoni è in una fase di sconforto tecnico-fisico, Politano a Palestra non è degno di allacciargli gli scarpini, il pur bravo Barella è oggi logoro e sfessato rispetto ad un Pisilli molto più pimpante, forse meno smaliziato ma tecnicamente migliore, anche il giovane Esposito è al momento più efficace di un Retegui sovrappeso e lucido come un suino all’ingrasso, a cui il trasferimento saudita non ha certo giovato sul piano della completa maturazione tecnica. Con la formazione che avevo proposto avremmo avuto molte più possibilità di qualificarci. 
2. La Bastonata. Il povero Alessandro sarà a lungo associato a questa eliminazione, per aver condizionato l’esito della gara con la sua scriteriata entrata da ultimo uomo sulle gambe di Memic lanciato verso il nostro Gigio. Il rosso a quel punto era inevitabile, Turpin non poteva sorvolare sul fallo. Mentre ben diversa è stata l’entrata di Muharemovic su Palestra, a cui l’estirada toglie il possesso della palla prima di rotolare poi in terra, rimontato da entrambi i difensori avversari. Infine l’eventuale tocco di spalla/braccio di Dzeko nell’azione del gol bosniaco è tutto da dimostrare e/o da valutare. In tutti e tre gli episodi il VAR non ha avuto motivo di intervenire o per lo meno Turpin non ne ha mai sollecitato l’intervento.
3. Rigor Mortis. Quando ho scoperto, alla fine dei supplementari, che ci stavamo avviando verso la “lotteria” dei calci di rigore, ho avuto netta la sensazione dell’avvicinarsi della fine. Avevamo sprecato due o tre favorevolissime occasioni da gol a fine ripresa e nei tempi supplementari, alcuni dei nostri potenziali rigoristi erano stati sostituiti. Ho sperato che Gigio si fosse almeno studiato i rigori battuti dai bosniaci contro i gallesi; tutto inutile. I nostri tiratori, contravvenendo alla regola aurea, a me insegnata da pulcino da alcuni grandi rigoristi del lontano passato (Cochi Sentimenti e Pasquale Vivolo): “Portiere altissimo, rigore rasoterra angolato, potente e preciso”, hanno entrambi provato la soluzione “alta”, l’esordiente, ovviamente col cuore in gola, ha mandato la palla in curva, il grezzo giallorosso ha sparato il tiro contro la traversa. I 4 bosniaci invece hanno rispettato la regola, bucando agevolmente Gigio con i loro rigori rasoterra ed assicurandosi così il successo.  
4. Gravina = Rovina. Cercate sulla Treccani alla voce “gravina” e scoprirete un paio di interessanti significati del lemma suddetto. Il primo significa “crepaccio, profonda fenditura tra le rocce”, proprio dove sta precipitando miseramente la nostra Federazione e con essa il calcio nazionale, un tempo non troppo lontano bandiera dello sport italiano, ora soppiantato da altre discipline, individuali e di squadra. Il secondo indica invece un particolare tipo di “piccone o zappa bidente”, proprio adatto ad individuare il nostro presidente della FIGC come un vero picconatore, che con le sue improvvide decisioni ha mandato a puttane quanto di buono costruito nel passato dai suoi predecessori. Mai eravamo caduti così in basso, la terza esclusione consecutiva dai mondiali è un traguardo difficilmente raggiungibile, unita al pervicace mantenimento della Serie A a 20 squadre, scelta che soffoca ogni possibilità di preparare adeguatamente alle competizioni internazionali sia le squadre di club sia la nostra Nazionale. E mi taccio di tutte le altre iniziative suggerite nel tempo (vedi progetto “Baggio”) e sempre cestinate in Federazione, perchè giudicate inutili o velleitarie. 
5. Ora va di moda il Bianco. Purtroppo l’ipotesi alternativa più accreditata per la sostituzione di Gravina, secondo quanto compare sui principali quotidiani, sportivi e non, sembra essere quella del Biancone, alias Giovanni Malagò, il dimissionario presidente del CONI, reduce dai clamorosi exploit delle atlete e degli atleti azzurri nelle ultime Olimpiadi invernali, che hanno in tal modo oscurato diverse gravi carenze riscontrate nella complessa e costosissima macchina organizzativa dell’evento. Ora è vero che la scelta di Malagò potrebbe essere gradita a molti, a me personalmente non soddisfa affatto, l’ex-presidente della Canottieri Aniene, legato da tempo ad un giro di grossi interessi politici ed economici, ha esordito ad inciuciare assai precocemente, laureandosi alla Sapienza di Roma grazie ad esami falsificati perchè mai sostenuti. Il figlio del bennoto Vincenzo, titolare del più famoso autosalone di Roma, la Samocar di via Pinciana, vicepresidente della A.S. Roma, ha come unico riferimento da atleta militante la partecipazione assidua ai tornei di calcetto tra i circoli della Capitale. Non che l’alternativa Abete sia molto più allettante, ma a me pare che rischiamo di cadere dalla padella nella brace. Dategli un’altra laurea “dis-honoris causa”, ma lasciatelo fuori dalla Federazione.

Modifica il 14 giorni fa da il ghiro
EhEh

Caro Fabrizio mi ritrovo con un post cancellato e non so perche’.

C’era una immagine/vignetta con un uomo sugli anta che era costretto a vedere vecchie cassette di sceneggiati di quando ancora andavamo ai mondiali.

Si puo’ rimettere o dirmi perche’ e’ stato cancellato?
O forse era perche’ chiedevo se c’era ancora posto per venire a Coccia de Morto a pescare assieme persci-ratto?

bido

Clicca su Carica…

EhEh

Grazie per la risposta … il post era sparito dalla pagina e non c’era / ho visto il tasto “carica altri commenti” (lo avevo pure cercato).
Vedi questo e’ uno dei vari motivi per cui sarebbe non male avere l’opzione per cancellare i propri post e non far perder tempo agli altri.

Modifica il 14 giorni fa da EhEh
Maxim

Coll blocco giuve ci saremmo sicuramente qualificati….. alle finali di ruba mazzo in calendario a San Vittore.
Un saluto a tutti i gobbi pasdaran della rivoluzione pigiamata del blooooog !!!

La Nonna Dei Tre Porcellini

Bodø/Glimt. Non c’entra niente ma avevo voglia di scriverlo.

Maxim

Mai in B, anche questo non c’entra nulla ma passa comunque all’incasso.
Salutami i tre porcellini (Giraudo, Bettega e Moggi)

R.T.

🖕

Pippo

la giuve … quanti anni hai ? 6 forse 7…

Maxim

Potrebbero essere anche 5 ma sempre meno stronzo di te

puntadispillo

La Segreteria del rag. Waters informa che, domani, il rag. Waters si recherà con un fiore sulla tomba di Mondino.

Waters

Non la ho capita….Mondino Fabbri forse?

puntadispillo

Sì, voleva essere un omaggio alle competenze tecniche (che erano riconosciute da tutti) dello sfortunato Edmondo Fabbri.
L’invito a te é perché era della stessa meravigliosa regione.
Buona Pasqua.

Waters

Anche a te, grazie…

Mordechai

Sorpresa dei mondiali?
Per me, il Giappone.
Molto forti, molto motivati.
Con un pizzico di culo, potrebbe fare grandi cose.

Nicola Romano

Vediamo se ci azzecchi anche stavolta .

Waters

Non passa il turno, sicuro😀

Mordechai

Stamoavede.

bido

Bene.
Tutti a puntare sul Giappone.

Nicola Romano

Che gran deterioramento di ammenicoli, alcuni interisti e juventini, anche adesso che si parla di nazionale, non perdono l’ occasione di lamentare torti e persecuzioni subiti. Perdonatemi ,ma per una volta lo voglio dire, se anche a voi fossero capitati tra collo e capo, due tumori in poco piu’ di un anno,fortunatamente scoperti precocemente grazie alla prevenzione, che mi permetto di raccomandare, forse avreste piu’ chiaro quali sono le priorita’. della vita .

Waters

E’ chiaro Fabrizio, che il cosiddetto ” blocco Inter” non ha mai rappresentato una garanzia, è evidente anche nel club: qualita ma limiti altrettanto chiari, fisici per Dimarco e in parte Barella, caratteriali e in parte tecnici per Bastoni

Quello che colpisce è altro.
Leggere accuse ai tre e a Pio è il segnale di un problema piu profondo.
Quando tra Juventus,Milan, Napoli – 60 scudetti circa e 9 Champions – in campo partono Locatelli e Politano.

Non è una questione meramente tecnica,ma culturale, riflesso di un tifo che scivola nell’area mediocrità.

E finché resteremo ancorati a questa logica,continueremo a perdere – non solo in campo -.

+gretini -cretini

qualita;
piu;
area;
Ciance Cafone, smetti con la maleducazione e cerca di essere se non bene almeno educato e correggi prima di inviare;
oppure temi che constatiamo come gli errori non sono dovuti a pressapocaggine ma a ignoranza?

Waters

Mi spiace che la hai presa male, purtroppo per te non conosci la differenza
di CE e C’E’, infatti è rimasta per due giorni e non ti sei accorto dove era l’errore quando ti dissi che dovevi fare le serali..

+gretini -cretini

se uno tossisce o sbadiglia senza coprirsi la bocca e poi dichiara che non lo fa per principio la prendo male, è vero;
ma a quanto pare non importa agli altri avventori, continua pure, anzi, aggiungi pure qualche rutto;

Maxim

Stai peggiorando pinguino, me lo ha confermato anche tua moglie mentre le accendevo una sigaretta pregandola di non scuotere la cenere sulle lenzuola.

Modifica il 14 giorni fa da Maxim
Mordechai

Max, da un gentiluomo come te non mi aspetto certe cadute di stile.
🙂

Maxim

Hai ragione anzi, pardon anche se le mie scuse non servono a nulla perché madam pinguino mi ha bruciato le lenzuola

Modifica il 14 giorni fa da Maxim
bido

Le sue volgarità sono accettabili perché non si è mai atteggiato a quello che non è, al contrario del ragioniere che si dà costantemente arie di signorilità.

Maxim

Amico questo è un blog e non un convegno di bon ton

La Nonna Dei Tre Porcellini

Mah, stai parlando di un pensionato che si atteggia a tredicenne.

bido

Persino tu scrivi meglio.

Il Regolamento

Per una volta hai perfettamente ragione, questo approccio è figlio di una cultura che privilegia sempre il tifo, e tende a distruggere il competitor più forte premiando il più scarso.
Solo un movimento accecato dal tifo, in effetti, può pensare che schierare gente come Dimarco, Bastoni, Esposito e Frattesi, in una partita del genere, non sia un suicidio annunciato. Salvo Barella perché con la sua qualità e la sua esperienza comunque un contributo lo dà sempre.
Perché rinunciare a gente come Carnesecchi, Miretti, Cambiaso, Bartesaghi, Vergara, Gabbia, Ricci? Avrebbero fatto peggio di quelli che sono scesi in campo?
Esattamente la stessa cosa che successe con Calciopoli, colpirne (giustamente!) due NON per educarne cento, ma per favorirne UNA.
Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

2010nessuno

le squadre “colpite” o se vogliamo punite di seguito all’indagine di Calciopoli non son state due, ci provi sempre eh? ma del resto è ovvio:
Le squadre punite nell’ambito dello scandalo “Calciopoli” del 2006 sono state principalmente cinque, con sanzioni confermate in appello che hanno coinvolto Juventus, Milan, Fiorentina, Lazio e Reggina. 
 
Ecco nel dettaglio le penalizzazioni principali inflitte:

  • Juventus: È stata la squadra più colpita, con la revoca dei due scudetti vinti (2004-2005 e 2005-2006) e la retrocessione in Serie B con penalizzazione (partita con una penalità iniziale, poi ridotta).
  • Fiorentina: Penalizzazione in classifica (inizialmente retrocessione, poi commutata in forte penalità) e esclusione dalle coppe europee.
  • Lazio: Penalizzazione in classifica e esclusione dalle coppe europee.
  • Milan: Penalizzazione in classifica, che ha comportato la partenza con punti di svantaggio nel campionato successivo.
  • Reggina: 15 punti di penalizzazione nel campionato 2006-2007 e un’ammenda di 100.000 euro.
  • Arezzo: 6 punti di penalizzazione nel campionato 2006-2007 (coinvolta in un secondo filone)
Maxim

Ma perdi ancora tempo con quei due gobbi ottusi, presuntuosi e quindi cretini del pinguino e del regolamento !??!

Modifica il 13 giorni fa da Maxim
Il Regolamento

Sto parlando di squadre di vertice, ovviamente. Tu pensi, con tutto il rispetto, che la penalizzazione della Reggina o dell’Arezzo abbiano danneggiato il sistema calcio italiano?
In ogni caso il senso del discorso non cambia, se fai fuori il competitor più forte il sistema ne risente. Nessuno finora ha contestato questo punto

2010nessuno

Il competitor più forte, per dirlo con le tue parole, si è eliminato da solo dal momento che gli erano state riscontrate quelle irregolarità, poi sul più forte si potrebbe discutere, visto che il Milan, nonostante la penalizzazione di punti subita,a maggio 2007 vinse la sua ultima CL battendo il Liverpool.

Waters

Beh, Bastoni, Dimarco, e Frattesi hanno vinto scudetti e disputato finali di Champions League, Frattesi ha segnato contro Bayern Monaco e Barca, Vergara e Bartesaghi erano infortunati, Ricci fa la riserva al Milan, Cambiaso alla Juventus, Miretti non so dove giochi ma non mi pare un fulmine, Carnesecchi è due spanne sotto a Donnarumma.

In soldoni, di sciocchezze ne dici molte, ma questa le supera tutte…

Il Regolamento

Infatti direi che abbiamo visto la differenza di qualità.
A proposito di sciocchezze…

2010nessuno

Se Vergara e Bartesaghi erano infortunati, non si poteva fare altro che rinunciarvi non credi? Ma per carità la fretta di scrivere ha fregato un po’ tutti ..

commentanonimo

Mah, secondo me senza scivolare nel tifo in primo luogo non c’è più nessun blocco per cui una nazionale di buoni giocatori, ma affiatata non la puoi fare oggi, neppure in difesa. Il blocco italiano, nell’Inter forse esisteva pensando a Darmian, Acerbi, Bastoni, Dimarco, che poi (tralsciando ogni discorso di tipo etico o di tifo), non dà l’idea di essere così eccellente. A quel punto devi assemblare i migliori giocatori e lì iniziano i dolori. Ma andando a pescare tra le società, non è che sembra ci sia molto, la tua provocazione se altri avrebbero fatto meglio, è una speculazione, alcuni citati come Miretti ad esempio praticamente sono dei sostituti che giocano se va bene 20 minuti a partita. Direi solo che se eticamente Bastoni non fosse stato convocato, è imporbabile che Gatti o Buongiorno avrebbe fatto la stessa cappella.

Il discorso generale della distruzione del calcio italico partito da una serie di azioni assurde, come sai, in genere, lo condivido. Ma da lì a dire che spiega lo scempio anche della nazionale, boh, non mi convince. In fin dei conti se nel Napoli o nella Juve i migliori giocatori sono quelli che ha detto Waters, e il Milan poi stendiamo un velo pietoso, è qualcosa di più sistemico di cui sono responsabili i dirigenti di Juve e Napoli e Milan, anche.

Modifica il 14 giorni fa da commentanonimo
Chakkko

Ma chi ha obbligato gli ultimi commissari tecnici a convocare i giocatori nerazzurri invece degli altri citati? C’è ancora qualcuno esterno alla Nazionale che forza la mano nelle convocazioni indicando i giocatori da scegliere perché magari appartengono alla scuderia giusta? Se hanno fatto schifo con Spalletti, perché ostinarsi a convocare giocatori che evidentemente più di quanto mostrato non possono offrire? A maggior ragione se per farli giocare bisogna metterli a loro agio adottando un modulo ben preciso.

Saluti

Il Regolamento

Bene, hai iniziato il percorso facendoti le domande giuste. Adesso magari cerca anche di darti qualche risposta.

Chakkko

Ma il collegare le disgrazie calcistiche italiane ancora ai fatti del 2006 non mi pare una risposta. Affermare l’esistenza di un rapporto di causalità tra due avvenimenti, per il solo fatto che l’uno è posteriore all’altro, è un sofisma (post hoc, ergo propter hoc).

Saluti

Il Regolamento

Stai seguendo il dibattito con poca attenzione. Le disgrazie calcistiche attuali HANNO AVUTO ORIGINE dai fatti del 2006, ma sono proseguite nel tempo, concentrandosi soprattutto negli ultimi anni.
Dopo aver smantellato la squadra più vincente d’Italia e che era stabilmente nelle top 5 europee, per favorire in maniera plateale un’altra società di cui non farò il nome, le situazioni “anomale” si sono ripetute.
Cercando di essere “neutro”, ti cito solo un paio di fatti meno noti, partendo appunto dal 2005:
secondo il Pubblico Ministero di Milano Nocerino, l’Inter non aveva i titoli per iscriversi al campionato 2005/2006 (quello dello scudetto di cartone), perché (cito) “se la società nerazzurra avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie, l’equilibrio finanziario sarebbe saltato e, appunto, non avrebbe superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l’iscrizione al campionato 2005-2006″. Quindi non solo l’Inter non è stata esclusa dal campionato, ma è stata premiata con lo scudetto.
Ancora:
l’Inter nel 2016 (quindi dieci anni dopo) ha patteggiato due volte in cinque giorni (il 15 e il 20 luglio 2016) per una serie di plusvalenze fittizie (sono definite così nella sentenza) di Nagatomo, Caldirola, Garritano, Crisetig, Obi, Galimberti e altri). Confermata in pieno la recidiva, da Codice di Giustizia Sportiva la seconda proposta di patteggiamento non poteva in nessun caso essere accolta, e doveva essere comminata una sanzione afflittiva (tradotto, penalizzazione di punti in classifica).
Il Presidente del Napoli è sotto indagine penale per falso in bilancio, per la famosa plusvalenza Osimhen. Nonostante la notizia di reato, e le nuove informazioni uscite recentemente nell’ambito dell’inchiesta, la giustizia sportiva non ha mai nemmeno aperto un fascicolo di indagine.
La Juventus, per TRE plusvalenze definite fittizie che casualmente riguardano tutte società straniere (nel primo grado erano indicate parecchie plusvalenze con società italiane, che misteriosamente nel secondo grado sono sparite TUTTE), ha ricevuto nel 2023 una penalizzazione afflittiva, ossia con lo scopo dichiarato di escluderla dalle coppe europee.
Tu sai quanto costa per una società di primo livello un anno senza coppe?
L’inchiesta “last banner” (infiltrazioni mafiose nella curva Juventus) nasce nel 2018 da una denuncia della Juve stessa. Risultato: 10 mesi di inibizione per Agnelli (era stata chiesta la radiazione, con simpatiche incursioni del procuratore Pecoraro che taroccava le intercettazioni telefoniche sostenendo in udienza che Agnelli parlava direttamente con i mafiosi. E’ una vicenda spassosa, se vuoi cercala in Internet).
L’inchiesta per le infiltrazioni mafiose nella curva Inter, che NON nasce da una denuncia della società, si chiude con la squalifica di una giornata per Chalanoglu, da scontare contro il Verona.
Di cose come queste ce ne sono parecchie altre, ma non vorrei tediarti
Mettendo in fila tutti i fatti, ti appare più chiaro che c’è la volontà di colpire in maniera specifica un club, e preferibilmente di favorirne un altro?
Finisco, e mi scuso per la lunghezza del pippone: il sistema ha lavorato per distruggere il club che in quella fase era il più strutturato per rimanere stabilmente ai vertici del calcio europeo. Questo ha portato progressivamente ad un peggioramento generale dello stesso sistema (girano meno soldi, quindi meno qualità).
I risultati mi sembrano evidenti.

Chakkko

Ringrazio per questo esauriente elenco di accadimenti ma fatico a collegare tali fatti giudiziari alla crisi tecnico-tattica del calcio nazionale degli ultimi decenni. Ma dev’essere un mio limite.

Saluti

La Nonna Dei Tre Porcellini

Il fatto che gli interessi di parrocchia, una in particolare, prevalgano su quelli del movimento calcistico per te non avrebbe conseguenze?

Chakkko

Non riesco a vedere il collegamento tra quanto detto e le scelte tecniche compiute nel momento della scelta dei convocati, per dirne una. Ma ripeto dev’essere un mio limite di logica.

Saluti

Il Regolamento

L’elenco non è affatto esauriente, non volevo annoiare più di quanto già fatto. Io il collegamento tra le smantellamento del competitor più forte e la crisi del calcio attuale lo vedo, ma è solo una mia idea.

Pippo

questa volta sono d’accordo al 200%…altra cosa x danneggiare la juve: ripartizione dei diritti TV in base anche alle persone che vanno allo stadio ma che caxx centra …nel mio piccolo zero abbonamenti Pay (non devono mai veder un mio euro le altre squadre). Quando posso porto la famiglia allo stadio, in piu museo e gadget ..introiti che non devono essere spartiti …

Waters

Se li fuma Lapo…gli introiti..

il radarista

L’Italia si è salvata. Non andrà negli USA e starà lontano da Trump. Bene, molto bene. Auguri.

il ghiro

SVEZIA U21 – ITALIA U21  0 – 4   
(vista in differita per sollevare il morale depresso)
L’Italia U21 si gioca a Boras in Svezia la qualificazione agli Europei 2027 contro i pari-età gialloblu, il nostro C.T. Silvio Baldini conferma i nove undicesimi della squadra che ha battuto con un sonoro 4 – 0 la Macedonia del Nord, Kayode e Fini giocano al posto di Favasuli e Cherubini. Poco noti i giovani svedesi, rinforzati da diversi “colored” naturalizzati scandinavi, i famosi “Black Vikings”, ma anche noi da quel lato non scherziamo. Arbitra il belga Bourdeaud’hui.
Attacca l’Italia, ma con troppa lentezza e imprecisione ((il terreno è in erba sintetica), Palmisani para la zuccata di Zätterström, poi Fini imbuca in area per Lipani, che viene sgambettato da Zätterström, rigore netto, Koleosho tira rasoterra nell’angolo, 0-1. Poco dopo lo stesso Koleosho ruba palla a Skoglund e infilza Bishesari in uscita, 0-2. Giallo a Chiarodia, gran palla in area di Koleosho per Ndour, che la tocca a lato. Attacca la Svezia, ma con scarsa efficacia, Palmisani inoperoso.
Ripresa: nessun cambio, al 6′ Koleosho si libera e lancia in area Ndour che fulmina Bishesari in uscita, 0-3. Corner di Bartesaghi, Comuzzo di testa devia a lato, dentro Venturino e Cherubini per Dagasso e Fini, dentro Sjöstrand, tiretto di Ekhator, punizione di Bartesaghi pennellata per la testa di Lipani, che incorna imparabile in rete, 0-4. Giallo a Bartesaghi, che esce per Ahanor, dentro anche Nije, Thorell e Kusi-Asare, Ekhator la spedisce alta, primo tiro in porta svedese a lato, entrano anche Calvani e Faticanti per Comuzzo ed Ekhator, poi anche Kanga, duetto tra Cherubini e Ndour che tira a lato, e la partita termina senza una vera parata di Palmisani.  
Le pagelle: Palmisani 7; Kayode 6, Comuzzo 6,5 (Calvani sv), Chiarodia 7, Bartesaghi 6,5 (Ahanor 6); Ndour 6,5, Lipani 6,5, Dagasso 7 (Venturino 6); Fini 6,5 (Cherubini 6), Ekhator 6 (Faticanti sv), Koleosho 7. C.T. Baldini 8. 
Poco da osservare in casa gialloblu, differenza tecnica schiacciante, scarsa efficacia, qualche buon numero davanti ma non tira nessuno. Facile l’arbitraggio, squadre correttissime.
N.B. Ad oggi solo i 4 meritevoli del 7 sono eventualmente trasferibili nella Nazionale maggiore, gli altri vanno valutati ulteriormente dopo prove più significative di queste.

CL5

Ora piangiamo tutti, a cominciare dalle televisioni che sono quelle che ci rimettono piu’ di tutti dalla mancata partecipazione dell’Italia ai mondiali, ma … non si poteva spostare una giornata di campionato per dare piu’ tempo alla nazionale per preparare queste due partite? Era veramente impossibile?

2010 nessuno

Gattuso l’aveva chiesto ma niente, muro da parte delle signore società di calcio, così come aveva chiesto da tempo di poter avere i nazionali a degli stage vper prepararli al meglio per gli incontri vedi qualificazione ma anche lì niente perché le società di calcio devono pensare prima di tutto ai loro affari , per poi in perfetta ipocrisia qualche loro presidente permettersi di mettere pure becco per la designazione dell’eventuale sostituto di Gravina e magari di Gattuso, colpevoli designati , quando tutto il resto dell’ambiente calcio non se ne frega più di tanto a cominciare dai calciatori .

turataan

A questo punto perché non abolire completamente la nazionale di calcio?

bido

I turchi l’hanno fatto, quindi forse era possibile.

The Big Lebowski

Una serie di cazzate che fare peggio sembra impossibile.
Gattuso si é dimostrato un selezionatore inadeguato e un allenatore molto modesto come peraltro testimonia la sua carriera.
Non vado oltre per rispetto alla malattia con cui combatte e che lo stress psicologico non deve aver aiutato.
Lo staff altrettanto limitato e senza alcuna esperienza specifica.
Ne ho lette di tutti i colori ed anche cose condivisibili (vivai, scuole calcio, tecnica ecc.ecc.), ma la differenza di qualità generale dei giocatori a cui le due selezioni potevano attingere é fuori discussione.
Hanno invece proposto una squadra “brutta”, impaurita, priva di logica e senza una minima visione di calcio moderno.
Per non parlare della gestione di cambi e dell’adeguamento allo sviluppo della partita.
Spiace che i ragazzi di oggi non possano godere di alcuni momenti di sana passione sportiva e di quel coinvolgimento emotivo generale che ricordo con piacere, e ovviamente nostalgia , dei mondiali della mia gioventù.
Ma se si risparmiano Adani e compagnia, forse ne traggono beneficio.

p.s. : non sarebbe da prendere in considerazione l’ipotesi di un tecnico straniero giovane e soprattutto capace?

Nicola Romano

Nonche’ coraggioso .

Waters

Comunque Fabrizio, sembra che ieri sera abbia perso l’Inter, c’e’ in giro una allegria malsana.
Poi, fra le grandi squadre è l’unica che perlomeno ha sempre 4/5 italiani in campo.
Imparate, villici…😀

CAMPETTO

ai miei tempi il 100% dei ragazzi (e anche tante ragazzine) giocava a calcio nei “campetti” Era una scuola di vita prima che di calcio. Si diventava grandi litigando, faticando, giocando con qualsiasi tempo e temperatura. Erano battaglie vere le partitelle anche se non si vincevano coppe!
Oggi per far giocare i bimbi nel paese devi pagare nei cortili non si gioca più. Tante regole da rispettare uccidono la passione.
Forse ci siamo dimenticati che il calcio non è come gli altri sport o perlomeno ha una storia tutta sua che ne faceva prima di tutto una passione che entrava nel cuore e nella testa fin dalla culla ….. o poco dopo.

Waters

È già stato detto,ma nelle vie non gioca più nessuno – anche perché in certi posti rischi molto – in Andalusia – è vero che mangiano tardi – nelle strade ci sono bimbi che giocano fino a mezzanotte, rispetto ai nostri tempi c’è anche più concorrenza di altri sport – non dimentichiamoci che ai nostri tempi il calcio era gratuito, scarpe, borse, tute eccetera – che allora erano quasi inesistenti o meglio poco strutturati.

Il Regolamento

mah, nel campetto dietro casa mia ci sono sempre ragazzini che giocano a calcio, d’estate vanno avanti fino a quando fa buio.
Oltre a questo, la FIGC ha NOVECENTOMILA tesserati, non credo proprio sia il materiale che manca.
Ah, guardate che per fare QUALSIASI sport devi pagare. Quello che costa meno, almeno dalle mie parti, è il rugby

CAMPETTO

mi pare che siamao alle solite nei commenti dei giornali e degli esperti. Smettiamola, mettimao un allenatore giovane con poche pretese e lasciamoli giocare e divertirsi senza obbiettivi senza chiedere nulla in cambio magari anmcje senza pagarli.
Così almeno potremo guardarci belle partite, perdere anche 5-6 a zero e riderci sopra. Non capisco sta smania di voler essere i primi della classe se hai gente ammalata dentro non puoi vincere niente.
Allora meglio ridere a crepapelle con dei giocatori dillettanti che danno spettacolo anche perdendo.
O sbaglio?

Pippo

Aver distrutto la Juventus a partire dal 2006, ecco cosa ha condotto .. la nazionale che non rappresenta più un elemento di coesione anzi di estrema frattura. Bravi bravi a tutti e anche lei Bocca che il suo blog non ha mai preso posizione su farsopoli.. la partecipazione di cartone ai mondiali non è prevista… quella è una specialità Inter

Cuore ross/azzurro

Madonna, che palle. Ma sapete solo lamentarvi? Tra l’altro di cose del 2006, quelli del gol di Turone vi fanno un baffo.

Il Regolamento

A me sembra una ricerca delle cause che ci hanno portato a questo punto, più che un lamento

Nicola Romano

A me invece sembra il solito pianto greco .

Ruggero

Parlare ancora del 2006 è fare una “ricerca delle cause” del progressivo imbrocchimento della Nazionale? A me sembra solo revanchismo d’antan.

In Serie A da allora abbiamo avuto un ciclo Inter, il colpo di coda del Milan di Berlusconi, una carrettata di scudetti consecutivi alla Juve, quest’epoca post-pandemia con l’alternanza Inter-Napoli-Milan (redivivo dopo un decennio)…ma i destini della Nazionale dipendono ancora da Calciopoli Farsopoli? Siamo passati da Pirlo a Jorginho a Tonali, da Nesta a Bonucci a Bastoni, da Totti a…nessuno, perché l’Italia non produce trequartisti da tempo immemore, e la causa è Calciopoli? Non sta in piedi.

E’ come se per un tot di tifosi la Juventus fosse una specie di bambola vudù della Nazionale: strapazzi la prima, soffre la seconda. Che non è che torni molto, visto che il Mondiale fu vinto proprio nel mezzo di Calciopoli e l’Europeo proprio l’anno in cui si interruppe la serie di scudetti. E che si diceva “la Nazionale più scarsa di sempre” già alla vigilia di Euro 2016, cioè mentre la Juventus era tra una finale di CL e l’altra, mica tanto “distrutta”. Semmai quello che salta all’occhio è che non aveva un italiano decente in tutta la fase offensiva: non Dybala, non Mandzukic, non Morata, non Cuadrado, non Pogba, e Zaza non era decente. Era forte come mai da oltre un decennio proprio perché nei ruoli dove contano estro e creatività si era imbottita di stranieri, cosa logica visto che i dirigenti non erano degli sprovveduti.

Il Regolamento

Scusa, cosa intendi esattamente per “abbiamo avuto un ciclo Inter”?🤣🤣🤣
Oggi come oggi, abbiamo una o più squadre stabilmente ai vertici del calcio europeo?
Poi, scusa ma chi lo dice che l’Italia non produce trequartisti da tempo immemore? E soprattutto, chi lo dice che senza trequartista non vinci?
Mondiale ed Europei furono vinti sull’onda lunga di un movimento che era forte e faceva girare un sacco di soldi, e questo soprattutto grazie ad un competitor che era nei top 5 europei. Indovina chi era?

Ruggero

Se quattro scudetti, una Champions e coppette varie non sono un ciclo, cosa lo è?

La Juve era fortissima intorno al 2016…ma la Nazionale no: i convocati davanti erano Eder Insigne El Shaarawy Pellé Giaccherini Zaza Immobile Bernardeschi. Mentre la Juve vinceva NOVE scudetti consecutivi (altro che “distrutta a partire dal 2006”: nessuno ha vinto di più in Italia dal 2006! e che diamine…), quali fenomeni dava alla Nazionale nei ruoli in cui serve un po’ di intraprendenza, di creatività? Nessuno, perché non esistevano. Giocavano con Tevez, Dybala, Higuain, mica erano scemi.

L’Italia non produce trequartisti da tempo immemore, lo dico io. Anche come ali o altri ruoli dove si dovrebbe cercare di saltare l’uomo e fare qualche gol, siamo messi malissimo da più di un decennio. No, non si vince solo col trequartista, ma di certo è dura vincere giocando solo sulle fasce perché non c’è un povero cristo che sappia girarsi e giocare tra le linee.

E com’è che è colpa di Calciopoli se la Serie A non ha stabilmente una squadra tra le migliori 5 in Europa?

  • La Juve ha fatto le sue finali di CL prima di Calciopoli e ha fatto le sue finali di CL dopo Calciopoli. Non le ha vinte (“competitor tra i top 5 in Europa” senza vincere un titolo europeo dal primo governo Prodi…), ma almeno le ha giocate
  • il Milan lo ha rovinato Calciopoli…o che Berlusconi a un certo punto ha smesso di interessarcisi, mentre l’economia italiana andava a puttane e lui pure?
  • l’Inter non era a quel livello, ma in ogni caso era ovvio che sarebbe calata una volta uscito di scena Moratti. Senza Calciopoli…boh, lui sarebbe rimasto altri 10 anni a sperperare il patrimonio di famiglia, comunque senza vincere la CL? Fantastoria.
  • senza Calciopoli, cos’è?, Messi-Xavi-Iniesta avrebbero giocato nella Juve? La Roma avrebbe preso C. Ronaldo, Benzema, Xabi Alonso, Marcelo, Bale e compagnia? Dimmi te quali società e con quali soldi avrebbero competuto con quelle corazzate…più di quanto comunque fatto (due finali per la Juve, due per l’Inter).

Il meglio è l’Europeo vinto “sull’onda lunga di un movimento che era forte soprattutto grazie a un competitor…” per dire “un Europeo vinto non appena la Juve è scesa al quarto posto, in sostanza per restarci un lustro”.

Pippo

la juve del 2016 era forte in Italia per la mediocrità delle altre squadre ma in Europa inferiore a tante altre squadre.. Immagina invece senza farsopoli e la mattanza cosa avrebbe potuto essere la juve

Chakkko

Si parla di un movimento forte con proprietà private che immettevano miliardi a fondo perduto per comprare non solo campioni ed affossare i bilanci delle proprie squadre al punto da essere costretti a cedere la mano? Io credo che abbiamo cercato di mantenere una certa competitività ricorrendo alle leve sbagliate mentre in altre parti hanno programmato meglio uno sviluppo più sostenibile e che comprendesse anche le squadre minori.

Saluti

Redmond Barry

Una ricerca che però è fuorviante. Non ha più senso vedere quanti italiani fanno giocare Juventus o Inter o qualunque altra squadra italiana, ma ormai ne ha molto di più semmai vedere quanti giocano in Premier o nella Liga, misurandosi in tornei più difficili ed “europei” del nostro

Il Regolamento

Ma il tema non è quello di quanti italiani giocano nelle diverse squadre. Avere una squadra di club competitiva ai massimi livelli, tipo Real, Bayern o PSG è un vantaggio per TUTTO il movimento nazionale, perché questo porta soldi e alimenta anche il mercato interno.
Quando la Juve era ai vertici, comprava i migliori giovani italiani, e faceva girare soldi. Questo portava ad un aumento di competitività di tutto il sistema, e il campionato era ai livelli dei top europei.
Adesso chi abbiamo? E credi sia un caso che il livello del campionato italiano sia sceso così tanto?

Pippo

ha perfettamente centrato il punto ma questi non ci arrivano.

Redmond Barry

Meno male che invece ci siete arrivati voi… Uno dei problemi è anche questo, ritenere che tutto il mondo del calcio ruoti intorno alla Juventus

Waters

E vai….questa mancava 😀😀😀

Pippo

Lei è solo uno sborone.. c’è un distaccamento e disamore dalla nazionale. 10 milioni di tifosi juventini che non si riconoscono in una federazione e istituzioni che hanno menato a senso unico impoverendo la Juventus ma anche tutto il sistema.. si tenga stretta la bieca fede per la sua pescritta che il sistema calcio in Italia è bello andato

Waters

Lei è una persona mediocre e poco interessante per stuzzicare la mia fantasia.
Ci sono milioni di juventini invece che ammettono le colpe della società e tifano Italia, niente a che vedere con la ventina di esaltati che scrivono qua dentro…

Il Regolamento

Esaltato è chi difende a spada tratta una società che ha dimostrato mille volte la propria disonestà.
Quelli che tu chiami esaltati, sono quelli che parlano di Farsopoli NON per le condanne alla Juve, che ritengono corrette, ma per il fatto che l’Inter è stata l’unica società a non essere penalizzata nonostante abbia adottato GLI STESSI comportamenti delle altre (basta leggere gli atti processuali).
E sono quelli che hanno capito che aria tira dopo gli ultimi avvenimenti. Ausilio esaltato sui giornali come “il re delle plusvalenze”, l’Inter che PATTEGGIA 90MILA EURO DI MULTA PER PLUSVALENZE FITTIZIE, e la Juventus che viene esclusa dalle coppe europee per il “sistema”.

https://www.calciomercato.com/notizie/l-inter-patteggia-per-le-plusvalenze-fittizie/616594

Rispondimi a questo

Waters

Va bene che sei ossessionato dal sottoscritto, ma non è che mi devi rispondere anche quando mi riferisco ad altri – seppur maleducati – se la Juventus è stata condannata vuol dire che era colpevole – io sono con la magistratura, infatti ho votato NO – se non si poteva permettere CR7, perché lo ha comprato
Per poi fare casini contabili?

Il Regolamento

Non hai risposto al link che ti ho messo

Waters

Difficile non lo ho letto…

Il Regolamento

immaginavo fosse troppo complicato per te

turataan

Riporto cosa mi ha raccontato un ragazzo brasiliano che immigrato in Italia ha militato in una squadra di serie C ma poi ha lasciato perdere: troppo tatticismo imposto dagli allenatori e gioco eccessivamente falloso. A mio parere questo è il sunto del calcio italiano

Roberto Liberale

Tutto cominciò nei giorni dell’esaltazione del post Europeo del 2021, quando la prudenza e la consapevolezza che quella vittoria fosse figlia del miglior momento della nazionale di Mancini e di una serie di occasioni prese al volo veniva dileggiata e apostrofata come propaganda anti-italiana.
Eh sì, le due partite decisive furono vinte ai rigori, certamente non giocate male, ma in un torneo che anche il caso (vedi gol di Arnautovic nei supplementari degli ottavi contro l’Austria annullato per centimetri) volle che non finisse diversamente. Quindi non un segnale di un’Italia diventata all’improvviso la più forte di tutte, ma sicuramente in quel momento la più brava.
E invece bisognava “godere come ricci”, visto che “I Campioni dell’Europa siamo noi” e che i tanto decantati inglesi erano stati battuti a casa loro. Un’ubriacatura collettiva che contribuì ad un clamoroso distacco dalla realtà.
Al rientro a settembre il pareggio casalingo contro la Bulgaria, seguito da convocazioni e formazioni figlie della gratitudine, da un po’ di sazietà e di deconcentrazione, iniziò ad aprire qualche crepa. Ma il percorso mondiale sembrava ancora favorevole.
E invece no, due rigori sbagliati, con Jorginho sul banco degli imputati, dimenticando che con i rigori si può vincere un Europeo, ma allo stesso modo si può anche perdere. Fino allo choc della seconda mancata qualificazione mondiale consecutiva nella più assurda ed inattesa sconfitta casalinga contro la Macedonia del Nord.
C’erano ancora le qualificazioni europee in ballo, ma a un certo punto non si è capito più niente. Gravina ha cominciato a “promuovere” i collaboratori più fidati, nonché amici, di Mancini (mai veramente in sintonia con il presidente federale), e quindi sfilandoli dallo staff del CT.
Poi l’inserimento di figure che Mancio non gradiva e con cui non si è mai preso, i suoi mal di pancia sussurrati e uniti al tempismo dell’offerta araba, il conseguente “rapimento” di Spalletti da parte di Gravina, forse già nel momento dei suoi dubbi se restare a Napoli oppure no, e forse ancor prima che partissero le famigerate PEC di De Laurentiis.
Il tanto desiderato Spalletti fu spesso lasciato sotto il fuoco nemico, costituito soprattutto dai media di Roma e Milano, che avevano vecchi conti irrisolti con l’allenatore ricordato per il pessimo addio con l’Inter e per la querelle con Totti. Un uomo trasformato nel perfetto “villain” dall’interpretazione quasi macchiettistica proposta dalla fiction “Speravo de morì prima”.
Dopo l’Europeo 2024 finito malissimo, con un percorso come da tradizione denso di psicodrammi, l’esonero dell’uomo di Certaldo era già bello che confezionato. Ma l’odiato Lucianone mise tutti a tacere con la vittoria in Francia in Nations League, senza però che Gravina, che l’aveva tanto voluto, l’avesse mai realmente protetto o difeso. Una rondine che non fece primavera, fino alla pesantissima sconfitta in Norvegia che diventò la profezia che si autoavvera. La paura era stata insufflata a tutta forza dai media in una squadra già fragile di suo, stanca per un campionato stressante, per niente serena e con un’ossatura interista traumatizzata dallo 0-5 subito dal PSG in finale di Coppa dei Campioni.
L’arrivo di Gattuso non poteva cambiare nulla, è stato voluto dai suoi vecchi compagni di nazionale e da un ambiente corrivo, fingendo che alla Nazionale bastasse la retorica del gruppo e della maglia sudata, cose che da sole non fanno giocare bene a calcio e soprattutto diventano l’alibi perfetto in mancanza del risultato: “ai ragazzi non posso rimproverare nulla, hanno dato il massimo”.
Ci si chiede allora se il massimo di una squadra fatta di calciatori che giocano in Champions, vincono scudetti, giocano in Premier League possa essere mai fatto di partite calcisticamente indecenti come quelle che noi italiani abbiamo dovuto subire in questi ultimi mesi davanti alla TV.
E non parliamo solo della Bosnia, ma anche dei 4 gol presi da Israele in una vittoria fortunosa, ma considerata da tutti epica. Tralasciando la disfatta casalinga contro una Norvegia che, per coprire la debolezza caratteriale dei nostri, fu subito definita da Buffon come una tra le prime cinque nazionali al mondo.
Ecco perché Gravina, Buffon, Gattuso e tutti gli altri sono direttamente responsabili di questo sfacelo. E chi se ne frega se adesso si vogliono tutti bene nello spogliatoio. Come ha detto Fabio Caressa, non stavano facendo una gita, ma si giocavano l’obiettivo di una vita sportiva. Meglio fossero stati delle canaglie, perché siamo stufi della retorica del gruppo, delle cene e dei baci della buonanotte. Tante squadre hanno vinto anche con giocatori che si odiavano.
Però ora restano tutti al loro posto, non si dimette nessuno, la faccia non ce la mettono più.
È lo specchio dell’Italia più triste, più retriva, quella incollata alla poltrona, quella che evita di vergognarsi anche nel momento peggiore, quella che dopo un’eliminazione epocale, la terza consecutiva, come mai successo a nessuna nazionale Campione del Mondo, si presenta davanti ai microfoni per auto complimentarsi.
E riesumando il famoso aforisma di Ennio Flaiano:
“la situazione non è seria, è molto grave sì, ma non è seria”.

Il soldato Ryanair

The day after.
Che poi tanto after non è, perché la figuraccia era immaginabile anche il day before, e non ha sorpreso nessuno più di tanto.
Il campo e gli avversari, prima la Norvegia e poi la Bosnia (e non gli arbitri), hanno detto qual è il nostro reale valore.
Quello di un’onesta squadra di medio livello tecnico e scarsa personalità, assemblata con quello che passa il convento: un paio di ottimi giocatori, qualche pedalatore, molti sopravvalutati e/o in declino, eterne promesse e gente spremutissima o a corrente alterna.
Non riesco a prendermela neanche tanto con Gennarino, al quale tutto puoi chiedere tranne la tecnica sopraffina, che non passerà certo alla storia al capitolo “CT”. Ha avuto il torto (o il coraggio) di accettare l’incarico confidando nelle sue capacità di trasferimento grinta, che probabilmente altri più smaliziati e navigati di lui avevano garbatamente rifiutato.
Incomprensibile a mio avviso, ieri, la sostituzione di Kean (unico a poter andare in velocità in contropiede) a favore di Esposito, molto meno rapido e inadatto al tipo di partita Forte Apache che si stava delineando.
Pietra tombale avergli fatto calciare il primo rigore. Ma, tant’è, almeno gli e ci togliamo dalla testa la fandonia profetica che sia lui il nuovo Bobo Vieri.    
Da autentici sprovveduti, inoltre, subire un’espulsione in una finale. Ultimo atto – spero – del solito (ça va sans dire) incommentabile ed ineffabile Bastoni, pilastro della nostra difesa di cui tutti i non interisti d’Italia farebbero volentieri a meno.
Non è difficile prevedere per lui prossimamente diluvi di fischi; bene farebbe, per la sua futura tenuta mentale, ad accettare presto le offerte che arrivano dall’estero.
 
Quel che ci resta oggi è la certificazione della pochezza del calcio italiano, che a mio parere non deriva però dalla povertà dei settori giovanili.
Non abbiamo di certo in casa dei nuovi Totti e Del Piero, ma se li avessimo non li faremmo giocare titolari in serie A, perché là da decine di anni prevalgono interessi diversi. Quelli dei presidenti di club, ad esempio, di comprare all’estero illustri sconosciuti a cifre insindacabili e disperdere tra procuratori, organizzazioni e società di comodo (sempre all’estero) fiumi di danaro difficilmente rintracciabili. Tutti sanno e nessuno dice, perché il sistema va salvaguardato per gli interessi di tutta la categoria degli addetti ai lavori.
Mi rifiuto di credere che in una nazione 4 volte campione del mondo non nascano ragazzi con talento, non ci siano allenatori e società in grado di farli crescere e maturare, come e più di quelli che arrivano dall’estero.
Ci troviamo quindi con squadre che schierano un 80% (o più) di calciatori non italiani, e la scelta di un selezionatore – alla fin fine – si riduce all’unico manipolo di un paio di dozzine di soliti noti, più un variabile 15% a rincalzo.
Nel confronto con le altre nazionali, inoltre, ci troviamo sempre inevitabilmente a fare la figura delle mammole, abituati come siamo a crollare a terra ad ogni sfioro, ad accentuare contatti minimi (che in campo europeo non vengono mai sanzionati) restando a terra e lasciando liberi gli avversari, e ad innervosirci inutilmente sempre a rischio ammonizione.
E allora? Che si fa?
Io partirei dalla cultura sportiva, dall’eliminazione delle furbate, dagli arbitri ai quali imporrei di sanzionare sceneggiate e simulazioni e proibirei di fischiare falli inesistenti o lievi, invertendo la rotta un po’ come recentemente si è visto dopo lo “scandalo derby d’Italia”.
Da qualche parte bisogna cominciare: rimpariamo a giocare al calcio, perché il nostro è diventato ormai uno sport da educande urlanti e piagnucolanti.
E consoliamoci intanto con gli sport “dilettantistici” (cit. Gravina, grandioso…) che nel frattempo sopperiscono a quello dove i soldi sembrano essere inversamente proporzionali all’impegno. La panza di Retegui, seconda in campo dopo quella di Gattuso, ne è la testimonianza.
Salutoni        

Mark Renton

Partiamo dalla seguente considerazione: tutti vogliamo bene a Gattuso per la bella persona che è ma anche per quanto fatto in nazionale.
Aggiungo anche che col materiale umano a disposizione forse chiunque ieri sarebbe uscito.
Probabilmente andavano tenuti in campo Kean e Locatelli almeno fino al minuto 85. Sicuramente Palestra meritava una maglia da titolare. Certamente l’arbitro ha lasciato moolto a desiderare e spero con tutto il cuore che chi vuole farci credere che Bastoni valga 80 milioni cambi mestiere.

Detto questo, il Brasile è riuscito a convincere Ancellotti. Poi, ok, Ancellotti potrebbe anche fallire ma il palmares rimane. I vertici figc non ci provano nemmeno con Ancellotti e dopo aver sfiduciato Spalletti ripiegano su Gattuso che come allenatore ha vinto solo una coppa Italia.

Chiaramente il pesce puzza dalla testa, chi ha voluto Gattuso dovrebbe andarsene ma non solo per l’ennesimo disastro mitigato da un europeo vinto con una buona dose di fortuna, ma perché in 8 anni non è cambiato nulla.

La figc va commissariata per almeno dieci anni e auspico finalmente una modifica radicale dello statuto federale dato che soggetti come Gravina, Tavecchio, Abete (che almeno aveva iniziato con Prandelli un progetto che poteva, nel lungo periodo, portare risultati) sono arrivati al potere perché i delegati di lega dilettanti e lega C hanno i numeri per eleggere da sole il presidente federale.

Vero anche che lega A, B, allenatori, calciatori, arbitri, non presentano mai un candidato unitario per dare almeno un’alternativa al potere decisionale che hanno le leghe con ampio potere di voto.

Ribadisco però il concetto: possibile che lo sport più importante d’italia abbia nei dilettanti un simile potere decisionale? A me questa cosa fa girare le scatole in un modo che non vi dico.

Sarebbe ora che ai vertici figc ci sia uno che a calcio ha giocato e se purtroppo per gente come Zoff, Rivera, Mazzola, vi sono limiti dovuti a una certa età, siamo sicuramente in tempo per ex campioni come Maldini, Tardelli, Roberto Baggio.

Ecco. BAGGIO, anni fa, a cui fu dato un ruolo tecnico, presentò un progetto di rilancio per il movimento di circa 300 pagine; fu palesemente ignorato costringendolo alle dimissioni.

Ora, dato che il fondo lo abbiamo toccato, posso solo sperare che un eventuale commissario cambi le cose in maniera unilaterale innanzitutto tornando a una serie A con 18 squadre e 4 retrocessioni per poi tornare a 16 con 3 retrocessioni.

Amara considerazione: una volta era dalla provincia che uscivano talenti che poi venivano presi dai grandi club. Penso a Paolo Rossi che esordisce a Vicenza per poi andare al Perugia e infine alla juventus.

Guardiamo alla provincia oggi o a club senza particolari ambizioni: A Udine e a Torino sponda Granata sono quasi tutti stranieri. Potrebbero investire nei vivai, tanto alla loro tifoseria va bene un campionato tranquillo (ok, la tifoseria Granata si è rassegnata alla mediocrità ma a questo punto Cairo getti la maschera e piuttosto punti sui vivai). Anche a Lecce ci sono pochi italiani. Nessuno ci crede.

Avrebbe sicuramente sollevato il movimento la nascita di centri federali come in francia e in Germania ma non se n’è mai fatto nulla e siamo a questo: in italia le scuole calcio sono a pagamento e gioca solo chi può permetterselo.

Ora, se non si crede nei propri settori giovanili, dove vogliamo andare? Da nessuna parte. E infatti siamo a casa per il terzo mondiale consecutivo e col crollo delle nascite e l’ascesa di altri sport come pallavolo, tennis, sport invernali, nuoto, ci sarà sempre meno materiale umano a cui attingere per tornare a certi livelli.

Siamo ai titoli di coda, nella rassegnazione generale.

Redmond Barry

Non sono d’accordo che con il materiale umano a disposizione chiunque sarebbe uscito. Per i giocatori che ha, l’Italia è una squadra più che discreta, sicuramente in grado di battere la Bosnia. La modestia come allenatore di Gattuso ha aggravato notevolmente la situazione

Mark Renton

Dicevamo le stesse cose di Ventura e Mancini. Possibile che sia sempre colpa degli allenatori?

Redmond Barry

Mancini ha però anche vinto un europeo e la successiva eliminazione attiene a circostanze molto specifiche (vedi i due rigori sbagliati da Jorginho)

Il Sindaco

A me ieri i bosniaci sono sembrati superiori per tecnica individuale, talento e garra… piuttosto, parecchio confusionari tatticamente, con questi mille palloni buttati in mezzo all’area.

Per cui, al contrario, non solo penso che la gran parte dei possibili CT avrebbe fatto la stessa fine di Gattuso, ma aggiungo che la Bosnia, con un allenatore migliore, ce ne avrebbe fatti 3 o 4. Siamo scarsi, altro che “più che discreti”.

Il Regolamento

in italia le scuole calcio sono a pagamento”
Scusa, ma secondo te gli altri sport sono gratis? Perché nella pallavolo, dove iscriversi costa come il calcio, siamo campioni? E nel tennis, che costa carissimo? E lo sci, ancora di più.
Lo ripeto per l’ennesima volta, il problema in Italia non sono le scuole calcio, quelle funzionano più o meno bene e sfornano buoni giocatori in prospettiva.

Mark Renton

Ti sei perso qualcosa dato che la nazionale maschile di pallavolo è campione del mondo in carica e quella femminile è campionessa mondiale e olimpica.
In Francia e Germania i centri federali sono gratuiti, e mi pare che qualcosa abbiano prodotto.

2010 nessuno

In Francia e in Germania i centri federali sono gratuiti forse perché, forse, li le tasse la gente le paga e queste due nazioni le riscuotono seriamente, non come bel nostro paese, dove continuiamo ad avere ogni anno circa un centinaio di miliardi di euro di evasione fiscale e dove i governi , di destra e di sinistra, semmai fanno politica di defiscalizzazione soprattutto a chi le tasse non le paga.

Mark Renton

E su questo siamo tutti d’accordo anche se, dati alla mano, ogni anno i miliardi recuperati sono tanti e tali da consentire un minimo di progettualità. Una volta c’erano i miliardi in lire del totocalcio, oggi a cosa possiamo appellarci? Con meno soldi la federazione di atletica è riuscita a vincere tre ori olimpici a Tokyo. Possibile che non si riesca a fare altrettanto col calcio?

Il Regolamento

Credo tu abbia letto una virgola dove non c’era. Mi chiedevo come mai, per l’appunto, nella pallavolo, esattamente come nel calcio, si paga per giocare ma lì siamo campioni, qui siamo scarsi.
E pensare che la pallavolo non si può nemmeno giocare per strada.
Evidentemente il problema non sono i soldi, e nemmeno i numeri dei praticanti.
La FIGC ha 900.000 tesserati

Mark Renton

Col crollo delle nascite entro pochi anni ce ne saranno meno della metà. Di questi 900mila, quanti sono over 30 che giocano nei dilettanti? Quanti, in generale, giocano in serie e serie C?
Per giocare a pallavolo, basket, rugby si paga? Davvero?

Comincia a contare dallo scorso anno quanti under 20 sono in squadre di calcio giovanili e quanti praticano altri sport e confrontali coi dati di ventanni fa.

Cosa vorresti, che restasse tutto intatto? Così al mondiale ci torniamo tra 50 anni, magari 40, se nel frattempo riusciamo a organizzarlo noi sempre che ce lo concedano.

Il Regolamento

Mi sono spiegato male, 900mila sono i tesserati del solo settore giovanile. Il 23% di TUTTI i ragazzi fra 5 e 16 anni è tesserato FIGC.
Non ho detto che voglio che resti tutto com’è, sto dicendo che il problema maggiore NON E’ il settore giovanile, ma il salto nelle prime squadre.
“Per giocare a pallavolo, basket, rugby si paga? Davvero?” Ma sei serio? Mi sa che tu non hai figli, o se li hai sono parecchio grandi.
Basket e pallavolo costano come il calcio, più o meno (siamo intorno ai 500 euro l’anno). Il rugby in Veneto costa generalmente un po’ meno, mio figlio pagava sui 250 ma era piccolino quando giocava, i più grandi mi sa che pagano di più.
Tu hai notizie diverse?

Modifica il 14 giorni fa da Il Regolamento
Mark Renton

La notizia diversa è che gli altri lavorano meglio dei vertici del calcio e che in francia e germania hanno intrapreso una strada che qui non vogliamo fare. Quel 23% è destinato a calare nella sostanza a causa del crollo nascite unito a una disafezzione crescente nei confronti del calcio che ormai non appassiona più. Le rivelazioni di questi giorni di un 21enne ex calciatore confermano che a determinati livelli c’è del marcio dove procuratori e dirigenti impongono chi sgancia soldi per giocare titolare.

Non sono nato ieri, il giovane ex calciatore potrebbe aver mentito o gonfiato le cose. Ma insisto: perché a Udine nessun ragazzo delle giovanili arriva in prima squadra nonostante sia un club senza ambizioni? Come mai nel Torino, che una volta aveva un settore giovanile di alto livello, non porta più in prima squadra un ragazzo cresciuto nel proprio settore giovanile? Se non ci credono i club, allora deve farlo la federazione, così come hanno fatto altrove con ottimi risultati. Hai 10 anni e ami il calcio ma la tua famiglia non può permettersi di pagarti una scuola calcio? Sta alla figc credere nei ragazzini facendoli crescere senza far sborsare nulla alle famiglie.

Mi ripeto: so che non è fattibile dall’oggi al domani, quindi non si fa nulla nemmeno nel medio-lungo periodo? Ci affidiamo al caso sperando che sia nato da qualche parte dello stivale un nuovo Baggio, un nuovo Maldini, un nuovo Bruno Conti e via dicendo?
Con 150mila maschi nati all’anno la vedo dura, durissima.

Il Regolamento

Beh, il calo delle nascite non è un problema del calcio, è un problema generale, e si collega alle politiche migratorie di cui scrivo più avanti.
Io seguo il calcio giovanile da quando ha iniziato mio figlio, nel 2016, non ho MAI conosciuto un ragazzino che non gioca perché non può permettersi la scuola calcio, al limite è la società che viene incontro alle rette.
D’altro canto se vuoi allenatori competenti li devi pagare, e i soldi da qualche parte devono arrivare, non è pensabile che la Federazione mantenga decine di migliaia di allenatori.
In ogni caso stai mescolando le cose. Prima sostieni che in altri sport siamo campioni perché non si paga, poi perché i vertici ragionano in maniera diversa.
Allora, mettiamo in fila le cose:
-in tutti gli sport giovanili si paga
-il calcio è lo sporto con il maggior numero di tesserati nei settori giovanili (900mila e IN AUMENTO)
-per fare l’allenatore nella scuola calcio devi avere il patentino UEFA (almeno nelle scuole calcio decenti)
Per questa e altre considerazioni io sostengo che il problema NON SONO le scuole calcio, che anzi lavorano piuttosto bene. Il problema sono le società professionistiche, sono troppe e hanno costi insostenibili.
Ho sempre pensato che le società professionistiche non dovrebbero avere i settori giovanili, dovrebbero partire dalla juniores.
Tradotto: scuole calcio per tutti fino a 17 anni, poi i più forti passano alle juniores dei professionisti, gli altri giocano fra i dilettanti (però bisogna diminuire il numero delle società professionistiche).
Capitolo stranieri: rispetto ad altre nazioni sai perché noi abbiamo molti più stranieri? Perché abbiamo le politiche sulla cittadinanza PIU’ STUPIDE che esistano sulla faccia della terra. Da noi, il ragazzo nato e cresciuto in Italia da genitori stranieri è STRANIERO fino ai 18 anni, negli altri paesi sono considerati nazionali.
Capitolo Udinese: l’Udinese e il Torino fanno ESATTAMENTE quello che dovrebbe fare una società di medio/basso livello. Crescere ragazzi nelle juniores e venderli a società più quotate al momento del passaggio in prima squadra. Questo ti permette di sostenere economicamente la società senza i grandi introiti che derivano dai primi posti in campionato o dalle coppe europee.
E’ esattamente quello che ha fatto l’Atalanta per anni, fino a potersi permettere di fare il salto di qualità.
Ultimo, ma non ultimo: mantenendo il trend attuale, il calcio italiano, anche con il calo delle nascite, potrebbe contare su nuove leve pari a circa 35.000 nuovi tesserati OGNI ANNO.
E’ un bacino ENORME, tanto per dare un termine di paragone, la FIPAV ha IN TOTALE 365.000 tesserati.

Mark Renton

E quindi il problema è strutturale. Una volta c’erano i soldi del totocalcio e un intero movimento girava anche grazie a quelli. Udinese e torino li vendono e i loro acquirenti non li fanno giocare (tranne Udogie che nel Totthenam ha una discreta continuità). Inoltre a Udine hanno lo stadio in gestione, più gli introiti dei diritti tv MA preferiscono vendere piuttosto che puntare su di loro. Ora, no pretendo che Udine diventi la salvezza della nazione, ma vedo che li come ovunque NON si vuole puntare sui giovani lanciandoli in prima squadra. Il Lecce ha vinto il campionato primavera, un paio d’anni fa, quanti di quei ragazzi sono in prima squadra?
A cosa servono 900mila tesserati se in serie A solo una quarantina giocano con continuità?
Il crollo delle nascite è un problema per ogni settore, ma di concreto per invertire la rotta non viene fatto nulla e se siamo ridotti ora così male non vedo come possiamo inveritire la rotta con sempre meno ragazzi a cui attingere.
Le frontiere non si possono chiudere, gli europei non possiamo limitarne il tesseramento.
Per te le cose vanno bene? Ovvio che no, quindi come ne usciamo? Sperando in un miracolo come siamo abituati a fare? Oppure qualcuno finalmente capirà che le cose così come stanno devono cambiare? Vorrei soluzioni. Altrove le hanno trovate, qui sento sempre e solo dire: abbiamo vinto 4 mondiali prima o poi torneremo.
Inizio a invecchiare, vorrei rivedere l’italia ai mondiali almeno un altro paio di volte. Chiedo troppo?

Il Regolamento

In testa al thread ho riportato l’intervento di Agnelli all’assemblea degli azionisti nel 2014, mi sembra che ci siano delle proposte.
Vogliamo discutere di quelle?

Il Regolamento

Non andiamo ai Mondiali. Abbiamo tifato, abbiamo sperato, abbiamo inveito contro un paio di decisioni arbitrali discutibili, ci siamo persino stupiti che incredibilmente abbiano mandato il più giovane a tirare il primo rigore (lo ha deciso Gattuso o forse un Bonucci presuntuoso?).
Ma, a ripensarci bene, in cuor nostro lo temevamo o meglio lo sapevamo. Ridire adesso come la pensiamo sarebbe inutile più che ingeneroso. Ma a tutto c’è un limite”.

Ma se questa è la seconda carica dello Stato, davvero pensiamo che in Italia possa cambiare qualcosa? La responsabilità non è mai di chi sbaglia, soprattutto se è interista, ma di fattori esterni, meglio ancora se in qualche modo legati alla Juve.
Tradotto: Esposito, Bastoni, gli altri giocatori e Gravina tutti innocenti. Gattuso non pervenuto, anzi non considerato proprio. La colpa è di Turpin e di Bonucci.
Bene così

2010 nessuno

Oppure ci sono quelli come te che qualsiasi cosa , problema, o scelta sbagliata nel calcio è colpa degli interisti, tutti compresi, società, tecnico del momento, calciatori e tifosi.

Il Regolamento

Cazzo, ma possibile che non ci sia una volta che ti sforzi di leggere quello che scrivono gli altri? Dalla partita dell’altra sera avrò postato cento commenti, e tu non hai capito nulla di nessuno di questi.

Mordechai

La dimensione colossale del flop sta anche nei numeri.
Il girone di qualificazione vedeva l’Italia affrontare una sola squadra di livello decoroso, comunque ora al 31° posto del ranking, non proprio una corazzata, e tre allegre combriccole di scappati di casa : Israele (77°), Estonia (129°) e Moldavia (159°).
Queste ultime tre, tutte assieme, non valgono l’Entella Chiavari.
Insomma … avversarie da sogno, che avrebbero dovuto consentire una qualificazione in pantofole, invece …
Invece, abbiamo fatto schifo un pò contro tutte, rischiando pure l’osso del collo in una delle due partite (in campo neutro, oltretutto) contro Israele e poi ci siamo fatti triturare in una maniere oscena dalla Norvegia, tutt’altro che una big come il ranking dimostra chiaro.
La 31^ del ranking FIFA c’ha fatto qualcosa come 7 (sette) pappine in 180°.
Amen.

commentanonimo

Il ranking del calcio non ha un grandissimo valore perchè è molto poco dinamico, fanno sì e no 10 partite all’anno quindi si sposta di 100 punti. La Norvegia con Haaland e l ‘altro che non ricordo il nome è più forte di noi, senza è un pò peggio. Vero che la Bosnia doveva essere a tiro. Lì è veramente scandaloso uscire, e poi uscire dopo essere in vantaggio.
A 62 anni mi chiedo se avrò ancora l’occasione di vedere una grande Nazionale come ho fatto a 6-7 anni, Italia-Brasile la ricordo e pure Italia-Germania 4-3. Non fare i mondiali è un problema, ma speriamo di riprenderci presto.
Io credo che ci siano tanti indicatori negativi sul calcio italico. Mancano campioni. Mancano blocchi bene assortiti che possano compensare alla assenza di campioni. Si è persa la tradizione della difesa. La serie A gioca piano. Ci si è abituati a VAR tarocchi, continuo a pensare che qualcuno corrompe, perchè come si usa il VAR in Italia non è come si usa il VAR nel mondo. Il REgolamento ci dice che il calcio giovanile prospera, in realtà questo significa solo che vengono selezionati “early sprouts”, non necessariamente che a 25 anni saranno cresciuti ancora di livello: da verificare. Quello comunque che mi stupisce di più è la imporvvisa assenza di giocatori italiani che mi fanno sognare. Da anni. Siamo passati dal fare la staffetta Rivera-Mazzola a Totti-Delpiero avendo sempre qualche grande giocatore. Oggi…boh, io vedevo anche ieri sera, mi è piaciuto Kean, certo, ma al 70esimo lo hanno fatto uscire. Pure Barella, qualche anno fa si parlava di lui come una specie di super centrocampista, ieri sì, ha fatto il passaggio a Kean mi pare, ma poi? Tonali? Sì, sarà bravo, ma poi? Una punizione tirata, piatta sulla barriera, tanta corsa, volontà…e Calafiori? Non so, è il mister che non valorizza? E la lentezza? Le caxxate alla Bastoni? Ecco, nessuno mi esalta. Poi se Kean avesse segnato diremo un altra storia, ma i bosniaci mi pare hanno fatto trenta tiri. Trenta. Boh.Saluti

Xavier

La Norvegia vale molto più del 31° posto, suvvia, quantomeno per il fatto di avere il miglior centravanti del mondo. Quindi “qualificazione in pantofole” non direi.

Mordechai

Pur avendo il miglior centravanti del mondo, è comunque al 31 posto nel ranking, che non mente (come nel tennis).
Davanti alla Norvegia, pure Canada, Egitto e Tunisia.

Redmond Barry

Non sono d’accordo. Come qualcuno diceva sopra, nel calcio il tanking è particolarmente fuorvianye perché poco dinamico e la Norvegia negli ultimi due-tre anni è cresciuta più di quanto non dica la sua posizione. Andiamoci al contrario: ti pare davvero che la posizione numero 12 rifletta quello che vale l’Italia? Direi di no, nella realtà stiamo abbastanza più in basso

Mordechai

Nel volley, ad esempio, il ranking rispecchia fedelmente il “valore” d’una nazionale, perchè non dovrebbe essere lo stesso nel calcio?.
Tornando a noi…la Norvegia è sicuramente una buona squadra, con un paio di elementi di livello internazionale, ma non trasformiamola in un babau … se e quando batteranno una delle vere big ne riparleremo.

EhEh

Il ranking è per sua natura ancorato ai risultati passati e non al valore effettivo presente.
Cambierà — il ranking della Norvegia — e sarà lo specchio del valore di adesso.

Nicola Romano

Dopo il mio commento di ieri, dove ho dimostrato la mia ignoranza sul tema della pasticceria, l’esperta e’ mia moglie, la mia abilità e’ nella masticazione, oggi dico la mia sul tema di giornata . Siamo fuori anche stavolta, le cause sono molteplici, per me come ho sempre scritto una è senz’altro l’abnorme quantità di stranieri nel nostro campionato , i pochi giovani di una qualche qualità che escono dai nostri vivai ,sui quali bisognerebbe investire di piu’, molto difficilmente vengono lanciati in prima squadra dai rispettivi mister, ad esempio Vergara quando mai avrebbe giocato senza la moria che ha colpito quest’inverno i giocatori del Napoli ,vero Conte ? . Un’altra causa credo sia il nostro modo di giocare troppo chiuso e lento, il calendario troppo fitto ,alcuni giocatori palesemente in riserva ,esempio lampante Di Marco ieri veramente disastroso, poi ci sono evidentemente motivazioni dirigenziali sulle quali non sono in grado di esprimermi, dopo le prime due eliminazioni non si è battuto ciglio, vediamo se è finalmente il caso di provare a trovare dei rimedi, che per bene che vada richiederanno ovviamente tempo e fatica . Venendo ai protagonisti, non mi piace infierire ma benedetto Gattuso , ancora insistere con Retegui ? magari in panchina non c’era di meglio, ma i cambi sono stati inconsistenti a cominciare dal napolista Spinazzola, per non dire di Cristante che non ne ha azzeccata una ,rigore compreso , eppure un po’ piu’ di esperienza di Esposito dovrebbe averla a certi livelli, Frattesi non si è visto ne sentito, altra perla ,come già accennato far tirare il primo rigore ad un esordiente ,quantomeno in certi frangenti . L’ultima è per Donnarumma ,ha parato bene, ma come sempre la sua specialità è perdere tempo ,cominciando già nel primo tempo, inoltre non so che cosa avesse continuamente da protestare , comunque anche se l’arbitro non ci ha sicuramente aiutato , l’eliminazione è pienamente meritata . A meno che la Meloni non lo faccia dimettere credo che il mister resterà, anche e soprattutto perche’ non so chi avrebbe il coraggio ( e il sedere d’amianto )per accomodarsi su una panchina cosi scottante . Onestamente con quello che succede nel mondo e dopo alcuni controlli sanitari ben superati da me e consorte, dell’eliminazione mi importa il giusto , staremo a vedere .

2econdo me

purtroppo tutto quello che Donnarumma fa di buono con le mani rovina coi piedi. Bisogna che si decidano, se deve rimanere un leader della squadra devono fare in modo che il gioco non riparta da quelle banane che ha attaccate alle caviglie

Osaragi

Edizione speciale già disponibile presso tutti i rivenditori autorizzati

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Nicola Romano

Immagino potrai consolarti forse con la nazionale Giapponese .

Osaragi

C’è anche quella della Corea del Sud (per la gioia della mia dolce metà, che è molto più “avvelenata” di me). Se dovesse disputarsi un “derby” nella fase ad eliminazione diretta dovrò chiedere alla questura di predisporre un cordone di sicurezza nel nostro soggiorno, giusto per prevenire possibili tafferugli.

Modifica il 15 giorni fa da Osaragi
Mordechai

Mi pare che i nipponici siano almeno una categoria sopra…

cipralex

😜

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Nicola Romano

Mamma mia pure a Pasqua ? Eh si sono soddisfazioni .

2010 nessuno

No sono ossessioni, niente di nuovo comunque, tutto il resto della squadra ha fallito, salverei Palestra , ma per lui come per i suoi compagnucci del quartierino juventino il dito è puntato solo in una direzione.

Modifica il 14 giorni fa da 2010 nessuno
Waters

A Parma si dice ” la v’cera” tradotto la vecchiaia 😀

rusticano

Bella analisi della conferenza stampa di Gravina: “Peggio dell’eliminazione dal Mondiale ci sono state solo le parole del presidente FIGC”.
https://ultimouomo.com/gravina-dichiarazioni-conferenza-stampa-mancate-dimissioni-italia-bosnia

CAMPETTO

magari fosse colpa di uno solo….. avanti di questo passo….. verso la quarta eliminazione!

cipralex

La dimensione tecnica della partita la davano gli spettatori alle finestre del condominio adiacente lo stadio. Più o meno come la finale del torneo dei bar.

Dice che la colpa è del modulo…sarà ma secondo me con Barzagli Bonucci e Chiellini la portavi a casa…

Chissà come si sarà sentito il figlio di Gravina ascoltando il papà in conferenza stampa…😬

puntadispillo

Gattuso al momento dell’assunzione dell’incarico: ” I meriti me li prenderò se riuscirò a centrare l’obiettivo, altrimenti andrò a vivere lontano dall’Italia”.
Restiamo in disciplinata attesa.

2econdo me

Ah Bocca, non so se conosce Currò. Un tempo facevate parte della stessa parrocchia ma ieri in conferenza stampa, dopo quella disfatta storica, non ha saputo fare di meglio che fornire vergognosamente un assist al dinosauro gravinensis accennando all’arbitraggio che ci avrebbe penalizzato. Se ci fossero giornalisti più liberi ne guadagnerebbe il calcio come tutti noi non le pare?

Modifica il 15 giorni fa da 2econdo me
Waters

Purtroppo – io giocavo in quel ruolo ed ero un mezzo fenomeno – l’errore di Bastoni è stato notevole, ha sbagliato Donnarumma, Locatelli si è fatto anticipare da pollo, ma tu caro ragazzo non puoi intervenire sapendo che al 50% prendi la gamba e non il pallone, lo accompagni di fianco visto che puoi o meno stavi sulla stessa linea, non eri dietro di un metro o due, come il bosniaco contro Palestra – bravo davvero, mostro sai che fare- misteriosamente non espulso…

Il Regolamento

Le solite puttanate di Waters
-che eri un mezzo fenomeno non avevo dubbio alcuno, soprattutto in sport quali divano agonistico o sollevamento polemiche. Da come scrivi di calcio penso che tu abbia visto al massimo un campo da calcetto, più probabilmente uno da calciobalilla
-Donnarumma ha fatto un rinvio un po’ corto come può capitare dieci volte a partita, è un errore ma non è stato quello determinante
-Locatelli non è affatto stato un pollo, era dietro all’avversario e quindi non si è fatto anticipare
-Bastoni sapeva che avrebbe preso la gamba al 100%, non al 50, a meno che non sia un giocatore del tuo livello. Non ce l’avrebbe mai fatta ad accompagnare l’avversario, era NOTEVOLMENTE più lento di lui
-il bosniaco non è stato espulso perché mancava uno dei requisiti del DOGSO, al momento del contatto Palestra non era più in controllo del pallone
Dai, Andrea, riprovaci

Modifica il 15 giorni fa da Il Regolamento
Waters

Non capisci un cazzo ” more solito” tutti gli arbitri moviolatori dicono che è rigore, per quanto concerne Bastoni non si deve mai entrare in quel modo, hai mai giocato a calcio?Non credo dai..

Claudio Mastino 62

Ciao Andreosky,
non era rigore per l’Italia ma calcio di punizione come in effetti è stato dato e non hanno espulso il difensore bosniaco perché Palestra si era allungato la palla e di conseguenza non sarebbe stato più in grado di raggiungerla.

Il Regolamento

Forse volevi dire che tutti dicono che era espulsione, non credo fosse rigore.
Ti spiego: il rigore si fischia quando il fallo viene commesso in area.
Per quanto riguarda Bastoni, l’unica cosa su cui siamo d’accordo è che non si deve intervenire in quel modo. Il problema è che l’avversario era molto più veloce di lui, non sarebbe MAI riuscito ad “accompagnarlo” come sostieni tu.
A calcio ho giocato 15 anni, essendo molto veloce non mi è quasi mai capitato di essere costretto a fare falli del genere. Anche perché se l’avessi fatto il mio allenatore, che era molto veloce anche lui, mi avrebbe inseguito per prendermi a calci nel culo.

bido

Simulavi meglio?

Mordechai

Uno dei migliori 50 simulatori d’Italia.

CL5

Il mio figlioletto, 15 anni, non ha mai visto l’Italia ai mondiali, nel 2014 era troppo piccolo (e si e’ risparmiato una grossa delusione). Sto male soprattutto pensando a lui; in quanto a me, ero gia rassegnato e l’eliminazione non e’ stata una sorpresa.
Pero’ vorrei aggiungere un’altra considerazione, che forse non c’entra nulla, ma penso che in Italia il calcio si stia trasformando in un altro sport, e quindi abbiamo un approccio sbagliato ogni volta che attraversiamo le Alpi. Un piccolo esempio, per capirci, prendiamo la partita Atalanta-Juventus di coppa Italia: interviene il var a fermare il gioco, i due allenatori si guardano a vicenda, stupiti, chiedendosi a favore di chi fosse la chiamata; questo vuol dire che in campo nessuno si era accorto di nulla, quindi nessuno era stato danneggiato, e pero’ … rigore per l’Atalanta e partita falsata. Cosa c’entra con l’Italia? Forse nulla, pero’ i giocatori si abituano a giocare sulle furbate, sui trucchi, piuttosto che giocare al calcio (il riferimento ora sarebbe troppo facile e non lo faccio). Ad ogni minimo contatto saltano in aria tenendosi la faccia come se li avesse colpiti Cassius Clay, o Mike Tyson per i meno vecchi. Eppoi, andando nel tecnico, ormai non si insegna piu’ a marcare a uomo, a stare vicino all’avversario. Io giocavo stopper, cento anni fa, e stavo sempre vicino al centravanti, anche quando rinviava il portiere, non si sa mai. Ieri, Mancini, ma dove stava visto che il tizio era tutto solo sulla sinistra. E sul goal, perche’ Gatti non si e’ messo subito davanti al tizio che ha segnato, invece di stare di lato?
Che dolore … per mio figlio. Comunque, seguiro’ questo mondiale con lo stesso spirito con cui ho seguito quello dell’anno scorso per i club, ovvero … sticaz…

Nicola Romano

Sono convinto che a tuo figlio non saranno mancate cose piu’ importanti, riguardo la slealta’ e la furbizia,sono perfettamente d’accordo .

Claudio Mastino 62

Detto che la formula per qualificarsi ai mondiali è una grande “strunzata”, l’Italia è scarsa come è scarso quel supplì con le braccia e le gambe che risponde al nome di Gattuso e nel caso si fosse qualificata non sarebbe certo andata molto avanti.
I vari tifosi delle squadre di club italiane tendono a sopravvalutare i propri beniamini, gli juventini tendono a considerare Locatelli un ottimo centrocampista ma a mio modesto avviso è bravo a contrastare, a fare filtro, ma è lento nel far ripartire la squadra, nell’impostare la manovra ed anche spesso impreciso nei passaggi, gli interisti dal canto loro
sopravvalutano Barella e via dicendo, ci sono al momento centrocampisti ben più forti, sicuramente sono stranieri ma anche noi vent’anni fa avevamo giocatori che giostravano a centrocampo ben più bravi, così come in difesa ed in attacco.
Deleterio come al solito il commento di Adani e compagnia bella, di gran lunga peggiore della prova degli azzurri.
Bruttissimo anche il comportamento di Donnarumma che non ha fatto altro che protestare ed inveire contro tutto e tutti sfiorando anche la rissa, un giocatore professionista che porta per giunta anche la fascia da Capitano non dovrebbe assolutamente avere simili atteggiamenti, non dovrebbe comportarsi in così siffatto modo.
L’Italia, dopo essere passata in vantaggio per un errore marchiano del portiere avversario ha poi avuto
le sue occasioni per chiudere la partita o per portarsi comunque sul
due a zero, due in particolar modo
piuttosto favorevoli ma prima Kean
in un’azione da contropiede ha sparacchiato alto solo davanti al portiere, poi Pio Esposito subentrato nella ripresa ha sparacchiato anche lui alto da ottima posizione. La qualità purtroppo è quella che è, due centravanti forti avrebbero sicuramente segnato o almeno avrebbero inquadrato la porta in quelle due occasioni così favorevoli.
Secondo me lasciando perdere i discorsi da tifoso solo due giocatori dell’Italia sono di ottimo livello, uno è Tonali, l’altro è Mancini della Roma.
Per finire, anche se forse non sarebbe servito, Gattuso avrebbe dovuto convocare Zaniolo, Bernardeschi e Orsolini considerando la scarsa qualità della maggio parte dei giocatori italiani, almeno loro tre, anche se a volte discontinui hanno un ottimo bagaglio tecnico, solo la grinta non è sufficiente per vincere le partite.

monica

Mancini??
Che per altro ha anche giocato bene.
Ma in generale,ripeto: Mancini??

Modifica il 14 giorni fa da monica
Claudio Mastino 62

Mancini è un ottimo difensore, alle volte è troppo irruento ma è bravo di testa, bravo sull’uomo nonché ad inserirsi in area avversaria e con piedi discreti, sa anche impostare l’azione da dietro; poi l’Italia comunque non è che ha tutti questi grandi difensori, Acerbi è piuttosto anzianotto, Gatti è meglio non parlarne, è già tanto che giochi nella Juve e via dicendo.
Ha un grosso difetto, è romanista
e neanche tanto simpatico ma non si può avere tutto dalla vita e comunque rimane uno dei migliori difensori che in questo momento ha l’Italia.
Ti dico tutto ciò da semplice osservatore e non da tifoso e ti rispondo poiché mi sembri abbastanza obiettiva nei tuoi commenti, d’altronde come forse
avrai potuto notare non rispondo mai ai tifosi faziosi, neanche leggo i loro commenti il più delle volte, ultimamente poi sempre di meno.
Un saluto

monica

Mah…mi sembra tanto falloso e provocatore…
Comunque grazie e auguri!

Claudio Mastino 62

Hai perfettamente ragione, è piuttosto falloso ed un grande provocatore ed ho usato un eufemismo quando l’ho definito poco simpatico ma come ti ho detto in precedenza non è che in Italia in questo periodo abbiamo una così vasta scelta di buoni difensori.
Auguri anche a te di Buona Pasqua.

Cuore ross/azzurro

Bernardeschi???? Ma sei serio?

Il Regolamento

MANCINI DELLA ROMA???? 🤣🤣🤣

Waters

Gioca nella Lazio?

Il Regolamento

solo due giocatori dell’Italia sono di ottimo livello, uno è Tonali, l’altro è Mancini della Roma”
Ripeto: MANCINI DELLA ROMA??? 🤣 🤣 🤣

Waters

Per me della difesa è stato il migliore…

Claudio Mastino 62

Anche per me picciotto.

EhEh

Gravina è riuscito in un’impresa mondiale. Ha doppiato Tavecchio senza essersi nemmeno schierato sulla griglia di partenza.
E poi diciamo che non ci sono più i talenti in Italia…

La Nonna Dei Tre Porcellini

Non ho capito la sostituzione di Locatelli, che ormai è un esperto di come si fa girare il centrocampo in inferiorità numerica. Per far entrare Cristante poi.

Waters

Visto che i rigori erano probabili, forse Rino si è lasciato condizionare dal rigore calciato dal Loca contro il Sassuolo, non è che Cristante abbia fatto meglio come risultato, ma il rigore non e’ stato così orrendo…

Non l’ha capita nessuno, ma i risultati sono stati evidenti. Hai messo dentro uno che sa fare legna al posto di uno che sa dove stare in campo.
Risultato: ci siamo abbassati di dieci metri.

2econdo me

e ha tolto tutti i rigoristi, grande stratega Gattuso

Il Regolamento

A quelli che lamentano una scarsa qualità dei settori giovanili in Italia, un consiglio: in questi giorni in Puglia è in corso il Torneo delle Regioni, sono ragazzi delle categorie under 15, 17 e 19 che giocano tutti in squadre dilettantistiche, non ci sono tesserati per squadre professionistiche.
Quindi questi sono ragazzi che da grandi arriveranno a giocare, nella migliore delle ipotesi, in Eccellenza o serie D.
Provate a guardare qualche partita, o anche qualche spezzone, basta andare su Youtube e cercare il canale della Lega Nazionale Dilettanti.
Così ci possiamo fare un’idea del livello generale delle scuole calcio.
A mio parere sono molto meglio di quanto si pensa.

Modifica il 15 giorni fa da Il Regolamento
bido

Oppure aver visto alle 18:30 la partita della U21.

Il Regolamento

si, anche… considera però che molti under 21 di fatto hanno già compiuto il “salto” verso il calcio adulto, per cui spesso risentono degli stessi problemi dei loro colleghi della nazionale maggiore (scarsa intensità e atteggiamento speculativo).
Ho visto recentemente una partita della primavera, imbarazzanti la lentezza del gioco e la fuga costante da qualsiasi responsabilità da parte di qualunque giocatore.
Ahimè, giocava la Juve 🤦‍♂️

mtb

Se davvero, come dice Gravina per darsi un tono “il calcio, a differenza degli altri sport dove primeggiamo, e’ uno sport professionistico”, che ci fa lui alla guida?

Man

a seconda dell’annata abbiamo dal 50 al 60% di stranieri nel club di serie A.
Da che rosa giocatori vuoi scegliere i migliori se i migliori sono gli stranieri?
Torniamo a che il massimo di giocatori non italiani siano 2 per ogni squadra così che i nostri possano esprimersi e crescere.

Nicola Romano

Sarebbe già qualcosa se fossero 5 o 6 gli italiani in campo , a volte si arriva a quel numero a malapena contando entrambe le squadre, arbitro e guardalinee .

commentanonimo

Riposto cosa ho messo di là…sono pigro. A me l’Italia ha fatto venire in mente la Juve ieri. Cioè…guardi su transfermarkt o leggi gli ingaggi e ti dici vabbè non siamo il Real, ma tra noi ed il Verona c’è un abisso. E poi non la vinci comunque. L’Italia non sarà la Spagna, ma ieri si giocava contro una squadra formata, oggettivamente da giocatori che bazzicano campionati, nel loro insieme, meno prestigiosi, con un 40enne che non è CR7. Ci hanno massacrato. Scellerato Gravina, da anni, il nostro calcio mai punire un interista, vero? E ieri prima silurati da un clamoroso fallo di Bastoni, immagino abituato alla totale impunità della serie A. Su un rinvio assurdo di Donnarumma, insensato. Che avrà fatto due o tre buone parate, ma nel complesso ha fatto pena, protestando come un bimbo viziato, lavorando male il pallone e non prendendo neppure un rigore. Barella e Demarco sostanzialmente negativi, Demarco sulla fascia era sempre in apnea. Sui juventini, bene la grinta di Gatti, e Locatelli ha giocato una buona partita ma…la verità è che i centrocampisti che cambiano la partita fanno cosa fa Locatelli ma a velocità superiore. Insomma, c’è poco da recriminare, ieri siamo stati inferiori, e non siamo stati in grado di fare quello che una squadra forte fa, giocare senza paura e bene quando hai di fronte un avversario alla tua portata. Non so più cosa dire, che soluzioni ci sono. La penuria di calciatori di livello eccelso è imbarazzante, e la Federazione è dominata dagli intrallazzi, non si va lontani fino a che non si dà una girata in Italia ed i vari Bastoni, per iniziare non vengono convocati in nazionale e perdonati perché vestono la maglietta giusta. Ieri senza Bastoni, e con Gatti la portavamo a casa. Questo è quasi sicuro. Saluti,

Xavier

Personalmente mi permetto di dare ragione alla fiorentina (presumo) Monica, perché alla fin fine il fatto che una squadra non superi una fase di qualificazione con 7 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio (sul campo, al netto dei calci di rigore), cioè 22 punti se si fosse in un torneo all’italiana, non so fino a che punto possa far considerare idonea la formula adottata.
Poi su tutto il resto, la bassa media tecnica dei giocatori, il gioco raffazzonato, i troppo pochi italiani in campionato, le mancate politiche giovanili, Gravina, la scarsa inventiva di Gattuso, etc. etc., possiamo anche concordare tutti, ma sarebbe interessante adesso stilare una classifica comparata tramite media-punti (la nostra è una non disprezzabile 2,2) di tutte le partecipanti alle qualificazioni e vedere se davvero non siamo nemmeno tra le 45 qualificabili non di diritto.

Modifica il 15 giorni fa da Xavier
monica

Concordo.
P.s. sì,fiorentina!

Mordechai

È la terza volta consecutiva che ci pigliano a calci in culo, i macedoni pure a casa nostra?
Ma di che stiamo parlando.
I nostri, mediamente, sono delle sopravvalute pippe al sugo.
Per cui…

Darioski

Bada, pippe al sugo non puoi dirlo, non vorrai mica passare per il classico fenomeno da divano che fa incazzare gente con la verità in tasca.
Quando hai giocato l’ultima partita in nazionale per permetterti di parlare così?
Saluti

Ps. Per caso sai quante pippe al sugo ci vogliono per fare una mezza sega?

Mordechai

Undici?
😵‍💫😵‍💫😵‍💫

Il Regolamento

Infatti, ieri sera è uscita la mezza sega ed evidentemente sono rimaste in campo solo le seghe totali.
Dai, fenomeno da divano, dacci un taglio, ieri sera si è visto chi sa giocare a calcio meglio e chi peggio.

Xavier

I Macedoni fecero un solo tiro in porta, noi venti, ma andò male. Piuttosto diciamo che poi ci avrebbe buttato fuori il Portogallo.

Il Regolamento

beh, ieri la Bosnia ha fatto 18 tiri, noi 8.

Mordechai

Il Portogallo ci avrebbe “scherzato”.

mnar53

Io invece i mondiali li vedro’, esclusi ovviamente i vergognosi gironi. Scegliero’ un outsider, come Belgio o Croazia nel 2018, Marocco nel 2022, e guardero’ le partite non da tifoso, da simpatizzante.

Cio’ posto: bisogna rivalutare Ventura (e, meno, Tavecchio). Ebbe la decenza di dimettersi, pratica questa ormai sparita. Mancini, Spalletti, ora Gattuso: le dimissioni si danno l’anno dopo, possibilmente con altro contratto gia’ in tasca.

Comunque siamo alla terza eliminazione di fila: “If it looks like a duck, swims like a duck, and quacks like a duck, then it probably is a duck”. Ovvero: il ranking FIFA e’ sbagliato, valiamo intorno al 72mo posto

monica

Beh…considera che qualche anno fa sono state in testa, o quasi, al ranking Belgio e Svizzera…. Per carità, all’epoca ottime squadre con buonissimi giocatori,ma cosa avevano fatto di particolare per essere in quella posizione?

bido

Penso che ricordi male, Ventura non si dimise ma fu esonerato e pretese fino all’ultimo centesimo.

mnar53

E’ piu’ che possibile, ma il senso non cambia. Ormai, nessuno si dimette o viene licenziato.

puntadispillo

Da “Repubblica”:

  1. Crosetti; ” Il dramma é che non é più un dramma, é un’abitudine, Siamo questi, siamo poco più di niente e siamo fuori.”
  2. Romagnoli: ” Vent’anni dopo, di fronte al plotone d’esecuzione dei rigoristi bosniaci, Gattuso si sarebbe ricordato di quella sera.”
occasionale

Non posso esimermi dall’aggiungere il mio modesto contributo ai fiumi d’inchiostro che stanno scorrendo.

Anche quest’anno avremo dunque la possibilità di goderci il Mondiale con spirito rilassato e sgombro da implicazioni sentimental-nazionalistiche: che non è poco e soprattutto non è da tutti.

E si allunga la lista dei fatti incredibili di cui sono stato testimone nella vita: dalle domeniche ecologiche della crisi petrolifera ai due Papi in vita nello stesso momento, dal Pallone d’Oro a Cannavaro alla pazzesca vicenda del covid-19 fino a questa presidenza Trump (conosciamo bene tutti la disinvoltura con cui gli Usa – e i loro Presidenti in testa – hanno sempre curato i propri interessi ma .. io sto parlando di “questa presidenza Trump” che sono certo conveniate è tutta un’altra cosa).

Parlare della partita di ieri ha davvero poco senso.
Perchè il problema non è la partita di ieri ma piuttosto che quando ti metti in queste situazioni da ultima spiaggia ci sta che poi le cose possano finire così (specialmente in uno sport come il calcio).
Ci sta, cioè, che il divario tecnico (che è l’unico fattore che dovrebbe regolare questi incontri e che in questo caso era rappresentato da un valore di mercato della rosa nazionale italiana superiore di sei volte a quello dei bosniaci) possa sfumare in favore di una larga serie di altre variabili, non poche delle quali decisamente accidentali.

Mi limito dunque a qualche considerazione collaterale fra il serio e il faceto.

Tocchiamo con mano la sottile ma sostanziale differenza che passa fra l’uscire meritatamente da una competizione e il non entrarci per niente, sempre meritatamente s’intende.

Spero Buffon non abbia pianto e – se sì – che i media vogliano risparmiarci la relativa clip-video: quì c’è poco da piangere.

Ma qualcuno ha spiegato a Gigio qual’è il senso della figura del ‘capitano’ in una squadra di calcio ?
A giudicare dalla mezza testata al bosniaco (n.b.: a gioco fermo !) e da quei due o tre brutti accenni di rissa direi proprio di no (diciamo che per costruire un ‘mito’ servono davvero molte cose .. di alcune delle quali il nostro sembra decisamente sprovvisto).

Quando hanno annunciato l’ingresso in campo di Burnic un brivido mi ha percorso la schiena: una specie di istantanea ‘dissociazione temporale’ alla memoria di quel fior di giocatore che è stato Tarcisio: che, sebbene piccoletto, ho fatto in tempo a vedere a sufficienza tanto da ricordarmene ancora oggi.

La natura immaginifica dei commenti di Lele Adani ieri ha toccato un paio di vette.
A un certo punto, infatti, ha detto una cosa del tipo ‘Barella è concentrato alla ricerca delle frequenze utili a trovare la palla‘: .. una frase che non ho compreso ma che trovo magnifica !
E nel corso del secondo tempo ha improvvisamente emulato il mitico Martellini urlando enfaticamente, per tre volte consecutive .. ‘fallo per noi‘ .. non s’è capito bene se con riferimento a una parata di Donnarumma o a un presunto fallo in nostro favore.

mtb

Nei giorni che precedono il lancio di Artemis II io ho apprezzato in particolare quel “Tonali nello spazio!” che almeno spiegava dove fosse finito. Tonali sulla Luna.

Il Regolamento

Gattuso ha bisogno di un sostegno psicologico, uno che dice che l’eliminazione è ingiusta, con le statistiche che vi riporto sotto, è evidentemente scollato dalla realtà
Poi, a quelli che dicono “in campo ci vanno i giocatori, che colpa ha l’allenatore”, vorrei elencare chi c’era in campo per l’Italia ieri sera:
-il portiere titolare del Manchester City
-due titolari in Premier League
-tre giocatori che l’anno scorso hanno giocato la finale di Champions
-uno (Locatelli) che ha vinto gli Europei da protagonista
-uno (Kean) che a 26 anni appena compiuti ha totalizzato 230 presenze in campionati di primo livello (Italia, Francia e Inghilterra) e 26 presenze in Nazionale, con 13 gol.
Vero che di campionissimi non ne abbiamo, ma davvero qualcuno pensa che una formazione del genere non sia all’altezza dei giocatori della Bosnia-Erzegovina, numero SESSANTACINQUE del ranking mondiale?
No, no, il problema non sono i giocatori, il problema è l’atteggiamento. Nessuno ci credeva, nessuno ci ha mai creduto davvero, siamo andati in campo sperando di segnare un golletto e difenderlo perché non pensavamo di essere in grado di fare di più.
E questo è ESCLUSIVA responsabilità dell’allenatore.
Il bello è che nel primo tempo, dopo il nostro gol, la Bosnia ha fatto esattamente quello che NON doveva fare, ossia lasciarci palleggiare senza pressione. Dovevamo approfittarne per alzare la linea della palla e cercare in tutti i modi il raddoppio.
Invece ci siamo accontentati, e dopo l’espulsione di Bastoni abbiamo abbassato le due linee (cinque di difesa e tre di centrocampo) in maniera assurda, col risultato che la Bosnia aveva praterie per far girare palla tranquillamente fino alla tre quarti e oltre. Era chiaro che prima o poi qualche cross pericoloso sarebbe arrivato, e ci siamo dimenticati che in mezzo all’area c’era un signore di nome Dzeko.
E anche questo è responsabilità dell’allenatore.

statistiche-bosnia
commentanonimo

La responsabilità inizia dal convocare Bastoni, se giochi per la Nazionale, forse anche un pò di principi ci vanno. Poi, come dici te, vabbè che non siamo la Spagna, ma perdere come ieri è solo un segnale di incapacità del gruppo. E poi, non è che abbiamo perso per sfiga. Ci hanno oggettivamente schiacciato, dominato. Ci sono cose precise che non hanno funzionato ieri. I cambi, l’approccio, la performance di certi giocatori. Ci sono anche altri aspetti da sottolineare, la personalità. La lentezza. La assenza di un giocatore che sia veramente un trascinatore (vedi Dzeko). L’arbitro è stato giusto. Il meccanismo di qualificazione però non è fair, e lì viene fuori un mondo calcistico sporcato da interessi, quale è il senso di recuperare per gli spareggi la Bosnia, o il Galles e farli giocare in casa? Certo, non giustifica.

La Nonna Dei Tre Porcellini

Principi un Cassio. Bastoni andava tenuto fuori perché poverino sta attraversando un periodo difficile e si vede, e ha bisogno di riacquistare fiducia guardandosi comodamente la partita dal divano di casa.

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