Milan a -7 dall’Inter: Estupiñán chi? riapre la lotta scudetto. E per Como, Roma o Juventus ci vuole l’elmetto di Fantozzi
Milan-Inter 1-0, e dunque mi levo subito il dente, così giusto per dovere: campionato riaperto. Non ci credo molto, sono pur sempre 7 punti da colmare in 10 giornate e servono parecchie altre scelleratezze nerazzurre, ma lo avevo detto prima. Se vincerà il Milan figuriamoci, diranno che lo scudetto torna in ballo. E infatti eccomi qui, dovendo scegliere da che parte buttarmi mi adeguo anche io alla maggioranza (?) che vaticina il ribaltone.
Andate a cercarvi allora una buona quota per lo scudetto al Milan e metteteci sopra l’importo di un pranzo di tre portate con caffè e ammazzacaffè. Non da Cannavacciuolo che vi costa troppo ma magari al Matarel, per restare a un classico alla nostra portata su Milano. Se l’Inter va nel pallone – e non lo escluderei dato il momento – vi sarete fatti un gruzzolo.
Alla fine il Derby di Milano che tanto abbiamo aspettato e infiocchettato come se fosse la finale di un Mondiale, ha generato un gol di Pervis Estupiñán. Che se avessimo fatto un concorso prima – chi sarà il calciatore decisivo? – penso che nessuno lo avrebbe messo, forse addirittura scordandoselo proprio.
Va così, abbiamo girato i destini dell’intero campionato intorno a quella stangata di sinistro in velocità del terzino ecuadoriano, su rovesciamento di fronte dopo che l’Inter era andata vicino a far gol con Mkhitaryan. Insomma la classifica vittoria di corto muso di Allegri, anche questo è un classico che ci sta tutto. Tutto sommato questa notte di San Siro ha senso e mi pare che all’episodio del braccio di Ricci in corsa all’ultimo istante di partita si siano attaccati più i moviolisti che l’Inter stessa. Che non ne ha fatto un alibi e dunque tanto di cappello.
La sconfitta dell’Inter è meno sconvolgente di quello che si possa pensare. Voi direte: ti credo, presentarsi senza Lautaro, Thuram e Çalhanoğlu lo paghi. Vero, ma non è tanto questo, è proprio il periodo che gira male all’Inter. Il derby perso (insieme a quello dell’andata…) fa scopa col ceffone preso dal Bodø/Glimt e l’eliminazione dalla Champions League. Per carità non è che Chivu stia anche lui imbroccando una deriva inzaghiana, ma insomma c’è in giro parecchio tafazzismo e il rischio è quello del panico che assale e fa un gran casinò. L’Inter in questo momento non dà certo garanzie assolute, anzi…
Magari non sarà scudetto ma il Milan si è sicuramente messo in tasca la qualificazione in Champions League – obiettivo per il quale era partito quest’anno – e messo un’opzione sul secondo posto. Il bilancio di Allegri comincia a farsi congruo e gli va riconosciuto.
Per il quarto posto lotta a tre tra Como, Roma e Juventus. Di più rispetto al giorno prima e alle vittorie di Como e Juventus abbiamo lo sgambetto che Daniele De Rossi ha fatto alla sua ex. La Roma sconfitta a Marassi dal Genoa (Messias su rigore, pareggio di N’dicka, gol decisivo di Vitinha) ha perso colpi anch’essa nel momenti più delicato della stagione. Nove partite perse, fanno una su tre…
Gasperini si lamenta di un mancato rigore sull’1-1 – palla sparata ravvicinata su un braccio largo dopo aver preso una coscia, continuiamo a discutere su episodi all’ingannevole ralenty non di calcio reale -, ma l’aver prima regalato due gol di vantaggio alla Juventus e poi spalancato la porta al Genoa sa molto di autoflagellazione. Vedo salire l’indice di gradimento, simpatia e relativo gufaggio dei rivali per il Como di Cesc Fabregas per andare in quel posto a Roma e Juventus.
Con tre squadre dentro a un punto prevedo rissa politica peggiore di quella per il SI’ o il NO al referendum, meglio mettersi l’elmetto come Fantozzi alla riunione di condominio.
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Vabbe’ ,distraiamoci e consoliamoci un po’ con il calcio ,forza Atalanta ( Sic ! ) .
OT, scusatemi per lo sfogo. Si leggono nei giornali le frasi di Trump…frasi da bullo e non certo da Presidente di una nazione. Pensavo di avere abbastanza pelo sullo stomaco da passarci sopra, in fin dei conti le bombe negli ultimi anni hanno ripreso a calare con troppa facilità sui civili, a Gaza come in Europa, tra iraniani torturati e ammazzati e guerre più o meno coperte dalla stampa, non è che i fatti siano rosei. Le parole di Trump, mi sembra denotino, qualcosa in più, forse il passaggio, verso un sonoro disinteresse anche delle apparenze, tanto la opinione pubblica è amorfa…Stiamo recedendo verso un mondo peggiore o è sempre stato così?
Quando andavo a scuola negli anni 70 sembrava , ein buona parte era cosi , che si andasse verso un mondo migliore, almeno per noi occidentali . Mai avrei immaginato che a distanza di una cinquantina di anni ci saremmo ridotti a questo punto, servi degli americani ,a loro volta servi dei grandi fondi di investimento ,delle lobby e parrebbe pure di Israele, con questo spirito guerrafondaio che distingue tra guerre ingiuste ,quella tra Russia e Ucraina e quelle giuste , quelle di Israele , entrambe comunque evidentemente sono un affare per certi poteri, mentre i popoli continuano trilussanamente a grattarsi, a parte quello, almeno per quello che riguarda il governo , Spagnolo . La Meloni ( secondo qualcuno la nuova Merkel ) invece pare sia una buona amica di Trump , giustamente vivendo su Nettuno ,(il pianeta, non il mio comune di residenza ) e non essendo certo premier di un medio stato occidentale, non puo’ avere elementi per commentare quest’altra guerra tra Usa Israele e Iran .
Ho esattamente il tuo feeling. Dopo la glasnost e la fine degli anni di piombo, l’arrivo dei verdi, sembrava che si andasse verso idee di pace e collaborazione. Sticazzi. Manipulite in Italia Oggi e’ lontana anni luce. La destra e’ tornata, ed e’ una destra torbida.
Io però il pollice te l’ ho messo, a volte sembra che qua dentro si debba pagare per farlo , non che me ne importi granché’ , ma almeno quando si risponde che si approva lo si potrebbe anche mettere, o no ? Anche altre volte mi e ‘ capitato .
Sei pollicioni dipendente?
Ci sono i Pollicionisti Anonimi, sai.
Credo che in termini assoluti il mondo sia sempre, lentamente ma progressivamente, migliorato.
In termini, invece, relativi (alla nostra epoca) penso proprio che si stia regredendo un po’ su tutti i fronti, da quello culturale (che poi è il presupposto di tutto) fino a quello economico (dove stanno tornando i padroni delle ferriere) passando per quello politico (il cui degrado, purtroppo, è solo apparentemente costituito da personaggi grossolani come Trump ma in realtà – e questo non depone affatto bene per il futuro – poggia su milioni e milioni di persone che in ogni parte del mondo, del tutto democraticamente, li eleggono).
ci sarebbe da discutere su del tutto democraticamente;
Initaglia abbiamo constatato quanto possa influire avere a disposizione il controllo di gran parte dei vecchi mass media, tv, giornali e radio, nel mondo stiamo assistendo a quanto possono influire i nuovi mezzi, aggiunti ai primi;
sempre così ma non proprio così ;-P
penso che Trump sia un caso psichiatrico, ma se gli hanno permesso di ricandidarsi dopo aver tentato un colpo di stato non ha motivi per trattenersi;
si è già autodefinito scienziato della politica?
In un recente thread parlavi dell’idiozia (che è il contrario dell’intelligenza) dei politici e così mi hai fatto tornare in mente quello che, sebbene ammantato di scientificità (ma non ne ha alcuna o comunque molto poca), è semplicemente un apologo sulla natura umana che lessi una volta, non ricordo più dove.
E che dice più o meno questo.
In natura sono riusciti a sopravvivere (evitando l’estinzione) esclusivamente le specie animali che, seppure poco numerose in termini di individui (come gli elefanti) erano tuttavia in possesso di una grande ‘forza’ e quelle che – al contrario – seppure in possesso di una forza bassissima, erano tuttavia caratterizzate da un grandissimo ‘numero’ (come le formiche).
Insomma .. la sopravvivenza è stata appannaggio delle sole specie in possesso di ‘forza’ o ‘numero’ – o entrambi.
Con la sola eccezione dell’essere umano che, pur non disponendo – migliaia di anni fa – nè del ‘numero’ nè della ‘forza’ è tuttavia riuscito a non estinguersi perchè (unico fa gli esseri anmali) ha saputo sviluppare una cosa che si chiama intelligenza.
Ora, tuttavia, che l’essere umano dispone sia della forza (attraverso la tecnologia è in grado di costruire opere faraoniche) e del numero (siamo otto miliardi) l’intelligenza si sta avviando a diventare un connotato se vogliamo “superfluo”, non più necessario per scongiurare l’estinzione umana: e i segni di questa cosa cominciano a vedersi.
potrebbe essere che scienza e tecnologia ad un certo punto evolvono in maniera esponenziale mentre la nostra psiche non si differenzia molto da quella del paleolitico;
il che porta all’autodistruzione e spiega il paradosso di Fermi;
Siete nel mio campo…😂. Se non si crede a fenomeni parascientifici come la visita degli alieni (come me da giovane) e si e’ materialisti puri, (come me da vecchio), si deve dare per scontato che ci estingueremo, e’ solo una questione di tempo. Potremmo al massimo scivolare su concetti di spaziotempo che pero’ non sposterebbero il concetto che sulla Terra ci estingueremo. Probabile che proprio scienza e tecnologia contribuiscano alla nostra fine.
Vuoi dire che si estingueranno anche Milan e Juve ?
Non posso crederci. 😊
L’Inter la scamperebbe perché terza in classifica.
Saluti
occhio che però già una volta da terzi vi hanno dato uno scudetto 😂😂😂 e quindi potreste rischiare da primi!
Penso che nella scivolata della Roma e nella mezza scivolata dell’Atalanta nell’ultimo turno di Campionato, così come in quella del Bologna e nella mezza della Fiorentina (sebbene a Bologna e a Firenze quest’anno piova sul bagnato) abbiano giocato un ruolo i programmati impegni nelle Coppe europee di questi tre giorni.
E’ inevitabile, infatti, che la concentrazione sul Campionato di giocatori e tecnici risulti in qualche modo scalfita o disturbata quando, pur non disponendo di rose stellari, si sia giunti nella fase finale di una coppa europea (che significa avversari che cominciano a ‘pesare‘) e si sia anche non poco motivati nel tentare di proseguire un cammino che potrebbe “compensare” una cattiva annata di campionato (discorso questo che certamente vale per i felsinei, la dea e i viola ma a ben guardare anche per la Roma, la quale – con l’affollamento e la competizione che ci sono nelle prime sette posizioni della classifica a dieci turni dal termine – di certezze assolute di poter mettere nuovamente un piede in Europa attraverso il Campionato in fondo ancora non può averne).
Auguri a tutte dunque.
Vorrei dire che auguro a tutte e quattro di superare gli ottavi ma sappiamo bene che non si può perchè il turno europeo prevede uno scontro fratricida.
E allora auguro ad Atalanta e Fiorentina di superare il turno e a Roma e Bologna dico: vinca la migliore.
Il Bologna ad allenatori invertiti poteva stare benissimo al posto del Como, la rosa ce l’avremmo, quello che manca è il manico.
Immagino tu lo sappia benissimo che il Bologna quest’anno è in Europa solo grazie a voi 😘 perchè senza coppa Italia anche l’anno passato sarebbe stato disastroso. Io capisco che la società non potesse cambiare guida tecnica dopo che Italiano ha portato in bacheca un trofeo che mancava da prima che io nascessi, ma spero proprio che accada quello che tu dici sotto (anche se mi dispiacerebbe per gli amici napoletani 😉)
Forza Atalanta.
L’ultima volta che i bavaresi sono venuti da queste parti per incontrare dei nerazzurri, non è finita molto bene per loro.
LAZIO – SASSUOLO 2 – 1
Solo quattro gli assenti nella Lazio, Provedel, Rovella, Basic e Gigot, gli altri ci sono tutti, in campo o in panca; Sarri sceglie Tavares, Dele-Bashiru e Isaksen, riposano Pellegrini e Cancellieri, esordio in Serie A per il giovanissimo Motta. Nel Sassuolo, reduce dalla bella vittoria in dieci contro l’Atalanta, Grosso rispolvera il vecchio Nzola al posto dello squalificato Pinamonti, conferma per Coulibaly, Lipani e Garcia, in panca Walukiewicz, Matic e Doig. Arbitra Arena, al VAR Paterna.
Dopo un minuto azione in profondità di Isaksen che si accentra e tira di sx, Muric devia ma Maldini gelido raccoglie, dribbla Idzes e insacca, 1-0. Tiretto di Cataldi, Isaksen si libera nuovamente a dx, ma il tiro è largo, corner di Cataldi, testata a lato di Isaksen, tiraccio di Dele-Bashiru, Cataldi calpesta Berardi, botta in testa a Gila, tiro di Nzola, deviato da Gila in corner, scambio a due tra Nzola e Thorstvedt al limite dell’area, assist preciso sul piede di Laurientè che scaraventa la palla in rete con un tiro potente, imparabile per Motta, 1-1. Entra Patric per l’infortunato Cataldi, poi il Sassuolo tiene palla fino alla fine del tempo.
Ripresa: entrano l’ex-Roma Matic e Provstgaard per Romagnoli, giallo a Garcia, tiretto smorzato di Taylor, tiraccio alto di Dele-Bashiru, entrano Dia per Maldini, poi Moro, Doig e Walukiewicz, tiretto di Zac, Patric padrone del centrocampo laziale, ma le punte sono spuntate, Gila chiude bene su Doig, poi serve Isaksen che solo davanti a Muric spedisce alto da un passo, entrano Pedro e Cancellieri, Motta salva prima su Laurientè, poi su Doig, Muric devia il sx di Cancellieri, entra Bakola, giallo a Laurientè, testata alta di Provstgaard, giallo a Walukiewicz, scambio al limite dell’area tra Patric e Cancellieri, cross perfetto per l’inserimento in area di Marusic che di testa beffa Muric in uscita alta fuori tempo, 2-1. Vittoria sudata in extremis.
Le pagelle: Motta 7; Marusic 7, Gila 7, Romagnoli 6 (Provstgaard 6), Tavares 6,5; Dele-Bashiru 6, Cataldi 6 (Patric 7,5), Taylor 6; Isaksen 6,5 (Cancellieri 6,5), Maldini 6.5 (Dia 6), Zaccagni 5 (Pedro 6). All.: Sarri 6.
Tra i neroverdi molto validi Idzes, Thorstvedt, Laurientè, anche Muric fino alla topica finale, discreto l’arbitraggio di Arena.
Ero preoccupata per la partita di ieri, ma per fortuna è andata bene. Malgrado tutte le vicissitudini “extra campo” la squadra non si è disunita, e sta dando il massimo delle sue possibilità. Speriamo che Motta ci sorprenda. A parte qualche inevitabile incertezza dovuta al debutto imprevisto, la sua prova è stata positiva.
Sorella, ti è piaciuta la scelta di Sarri di schierare Patric a centrocampo, soluzione più volte da me suggerita, conoscendo caratteristiche, qualità e capacità di sacrificio e di adattamento del ragazzo? Mi auguro di rivederlo ancora in quel ruolo, anche se non tutti i giornali hanno premiato adeguatamente la sua prestazione.
Più che scegliere diciamo che Sarri ha dovuto fare “di necessità virtù”, visto che siamo rimasti con gli uomini contati 🙂 A livello agonistico e di corsa Patric può essere una soluzione di emergenza, anche se credo che gli manchino la visione di gioco e la tecnica necessaria per occupare stabilmente quella posizione. Mi auguro comunque che lo spagnolo mi smentisca, e che riesca in qualche modo a “reinventarsi” in un altro ruolo.
Certo dispiace pensare che, a suo tempo, la Lazio poteva attingere in certe situazioni agli elementi della “primavera” e magari lanciarne ogni anno qualcuno all’altezza della prima squadra. Dall’altra parte del Tevere ancora ci riescono. Purtroppo per noi il settore giovanile biancoceleste è sprofondato ai minimi storici, ma questo fa parte delle numerose problematiche gestionali di cui abbiamo parlato molte volte in passato…
Grazie sempre per la cronaca ma da estimatore di Sarri penso che la sufficienza sia poco. Non dimentichiamo che il Sassuolo ha fatto punti a Bergamo in dieci ed è una squadra sorprendente e spesso vincente. Buona giornata.
Riusciranno a terminare il compito?
L’inchiostro nelLA Penna è agli sgoccioli.
Se fossi un cospirazionista doc direi che, acquisiti i 7-10 punti di vantaggio utili alla gestione del finale-Campionato .. ora debbono andare anche un po’ con le proprie gambe e se del caso mostrare pure la capacità di ingoiare qualche opportuna decisione “a sfavore”: per chiudere il torneo smontando la vulgata dei favoritismi arbitrali ed avvalorandone dunque la vittoria.
Se, insomma, fossi un cospirazionista vedrei la cosa nel senso che fino all’ultimo non si può .. da troppo nell’occhio.
Ma io non sono un cospirazionista e questa cosa i cuginastri che abbiano letto qualcosa delle mie penso possano riconoscermela .. essendomi pure costata qualche acceso screzio con blogghisti, beati loro, attualmente in vacanza.
Sentitamente ringraziamo che non sei un cospirazionista 😂
Punto Lazio n. 38
1. La Colomba della Provvidenza. Piove sul bagnato, questa non ci voleva proprio. Si scopre a posteriori che fin dalla partita con la Juve, in cui si era malauguratamente infortunato, il nostro portiere titolare Ivan Provedel, il mitico “Provvidenza”, ha giocato le ultime partite imbottito di antidolorifici, per essere presente stoicamente in partite fondamentali per la classifica e la Coppa Italia. Ecco giustificate anche le ultime prestazioni, in cui il povero Ivan aveva mostrato qualche incertezza di troppo. D’ora in poi, fino a fine stagione, la nostra porta sarà difesa dal giovanissimo Edoardo Motta, esordiente in serie A, raccomandato da Nesta, che lo ha allenato nella Reggiana. L’ho seguito nell’Italia under21, mi è sembrato un soggetto molto interessante, il suo cognome è benaugurale per una splendida colomba pasquale.
2. Per sempre no! Guerra ad oltranza tra la tifoseria biancoceleste e la proprietà, anche nelle prossime partite casalinghe i tifosi laziali sono caldamente invitati a non recarsi all’Olimpico, battaglia fino all’ultimo euro per punire economicamente il nostro Presidente per l’atteggiamento irriverente e sprezzante dimostrato non solo verso i tifosi, ma anche nei confronti di allenatore e giocatori, trattati come fossero semplici dipendenti di una delle svariate azienducole della sua multiforme proprietà. Il Senatore sembra non volere rendersi conto della differenza esistente tra la S.S. Lazio e le altre ditte che fanno capo a lui, la sua recente telefonata con un tifoso ne è una patente dimostrazione; tra stupidaggini, bugie, volgarità incivili e giudizi assurdi, anche il nostro Presidente dimostra di essersi ormai totalmente “trumpizzato”. “Mala tempora currunt”, per citare il Nostro, emerito latinista.
3. Per sempre no bis. La canzone di Sal Da Vinci, che ha prevalso nell’ultimo Sanremo, è stata giudicata un inno all’attuale maggioranza di governo, un incisivo messaggio nel solco del motto “Dio, Patria e Famiglia”, magari smentita nei fatti personali da buona parte dei leader della coalizione. Anche se il livello qualitativo della canzone, parole e musica, non è poi così elevato, un concentrato di banalità scontate, appesantito da una interpretazione vocale e scenica dal maturo Pulcinella, epigono della tradizione napoletanissima della sceneggiata, da cui ha mutuato la gestualità per sottolineare il profondo significato del testo. Solo il povero Cazzullo, subito duramente bastonato dalla critica di parte, ha avuto il coraggio di proclamare ad alta voce quello che molti di noi hanno pensato fin dalla prima apparizione in TV.
4. Per sempre no ter. Tutto questo senza dimenticare che, sin dal primo echeggiare del ritornello, a cominciare dal titolo emblematico, “Per sempre sì”, la canzonetta di Sal Da Vinci è stata subito individuata come un non troppo larvato invito a votare Sì, quindi a favore del referendum sulla Giustizia, contrastando perciò a suon di musica le forze occulte del No, contrarie alla separazione delle carriere, allo sdoppiamento del CSM ed al sorteggio dei giudici. Per tornare al nostro ineffabile Presidente, c’è chi sostiene, insieme con il nostro Bocca, che la prolungata contestazione dei tifosi laziali nei suoi confronti, pronti a schierarsi sul fronte del No pur di danneggiarlo, potrebbe costargli le dimissioni da Forza Italia e perfino forse dall’incarico di Senatore. Mi pare quanto mai opportuno a questo punto ribadire che sull’argomento in questione per noi rimane comunque: “Accussì, pe’ sempe NO!”
5. Sotto col Sassuolo. Si attacca di lunedì sera per le ultime 10 giornate di campionato, ci capita all’Olimpico uno scomodissimo Sassuolo, squadra in crescita e in serie positiva, avendo vinto le ultime quattro partite. L’allenatore Grosso è uno dei più quotati giovani tecnici emergenti, la società è sana, l’ambiente è molto protettivo verso la squadra (che invidia!!!), la famiglia Squinzi e la MAPEI garantiscono solidità e impegno ai neroverdi, tornati subito in A dopo un anno di purgatorio. Nal confronto di stasera mi domando se avrà ragione il rango dei nostri beniamini o la serenità dei nostri avversari, a cui è sufficiente raggiungere presto l’obiettivo di una sicura salvezza per aver già accontentato i propri tifosi. Personalmente da sfegatato tifoso laziale, ma da simpatizzante sassuolino per colpa di un nonno paterno, eroe della I guerra mondiale, mi auguro solo una bella partita, se poi ci scappano i tre punti, meglio per noi. Motto modenese: “El me’ papà l’è ande’ a Sassoeul, a cumprer on bel sabioeul” (il “sabiolo” credo sia un piffero di coccio, una specie di ocarina).
E.C. Sibioeul, dovrebbe voler dire fischietto o zufolo.
Partita davvero bruttarella a Sansiro – e manco poco.
Se questo è l’incontro di cartello della stagione fra le due squadre più forti del campionato vuol dire che siamo messi davvero male: e infatti lo siamo.
Il fatto è che a fregare il nostro calcio (fra le tante) c’è anche un eccesso di ‘speculazione’ (riguardo la quale condivido l’impressione di Bob secondo cui Chivu potrebbe aver ritenuto sacrificabile il derby sull’altare di una “ricarica delle pile” utile ad affrontare con rinnovata energia le ultime dieci di campionato – mah ..).
Ricordo che diversi anni fa in Champions la Roma (reduce mi pare da un 2 a 0 o da un 2 a 1 all’Olimpico) pensò bene di presentarsi sul campo del Manchester United (quello di Sir Alex Ferguson, Rooney e Ronaldo – non so se mi spiego ..) speculando sul punteggio dell’andata .. risultato: 7 a 1 per i Red Devils (con gol della bandiera – peraltro molto bello – di Daniele De Rossi).
Ad ogni modo, tornando a noi e cercando di essere seri, questo Scudetto può perderlo solo l’Inter e semmai dovesse accadere i meriti di chi eventualmente lo vincesse sarebbero nulla al confronto dei demeriti nerazzurri.
Questo turno, intanto, ha diradato parte delle nebbie che incombevano sugli accessi Champions.
Anche il secondo e il terzo accesso, infatti, sembrano ormai blindati da un Milan che ha fatto della regolarità la sua cifra stagionale e da un Napoli che col progressivo rientro di diversi ‘pezzi da novanta’ è ragionevole immaginare chiuderà in bellezza il torneo.
Allo stesso tempo l’Atalanta (che ha trovato in Palladino il tecnico che può garantirgli un futuro all’altezza del rango conquistato negli anni gasperiniani e che – a comprova di questo – ha recuperato alla grande il gap cumulato nelle undici giornate juricciane riaffacciandosi addirittura a ridosso delle prime sei) .. paga caro il colpetto di freno contro l’Udinese.
D’altra parte si sa che a questo punto del torneo anche una piccola frenata può risultare fatale.
E i meritati ma logoranti impegni di CL e CI (unitamente alla determinazione dei lariani, dei capitolini e dei sabaudi che gli sono davanti) rendono arduo, per gli orobici, non solo l’accesso CL ma anche di coronare la stagione con un accesso europeo quale che sia.
Parrebbe dunque restare un solo accesso Champions ancora disponibile (con l’Europa League a fungere da piazza d’onore e la Conference da premio di consolazione) sul quale sembrano destinate ad accapigliarsi ferocemente – in queste residue dieci giornate – Como, Roma e Juve.
Ho sempre pensato – e lo ribadisco – che se Fabregas riuscirà a passare fino all’ultimo ai suoi anche solo metà della sua determinazione .. la splendida stagione dei lariani risulterà certamente coronata da uno storico accesso europeo (difficile dire di quale entità ma a questo punto tutto è possibile).
Gasperini non è mai stato totalmente entusiasta della rosa capitolina di quest’anno e – con parole sempre ponderate ma chiare – non l’ha mai nascosto.
Con tutto il suo mestiere però – e passandogli anche se solo a sprazzi la propria idea di calcio – è riuscito a portarla dov’è adesso.
Ora però, dopo tanto faticare, quella rosa potrebbe tradirlo, potrebbe sciogliersi nel momento clou della stagione.
A dimostrazione di quanto sia complicato allenare sulla sponda giallorossa della Capitale.
La vittoria sfuggita fra le mani contro la Juve e la battuta d’arresto contro il Genoa di uno dei suoi storici ‘figli’ (ma la bellezza del calcio è anche questa) sono, al riguardo, segnali non poco preoccupanti .. e servirà tutto l’impegno di Giampiero per evitare che sia così.
La Juve spallettiana, dopo aver mancato lo ‘strappo’ in occasione dei cinquei turni non poco favorevoli di gennaio (Pisa – Lecce – Sassuolo – Cremonese – Cagliari .. conclusi con una decina di punti all’attivo), ha poi mancato di assestare una propria zampata in occasione dei quattro di febbraio, più complicati ma rispetto ai quali – proprio per questo – era chiamata a dare un segno (Lazio – Inter – Como e Roma .. 4 soli punti totalizzati).
Diciamo che queste dieci, residue giornate sono la sua ultima occasione di dare un senso al lavoro di Spalletti.
Resto totalmente sbigottito dall’assoluta contraddittorietà della stagione bolognese.
Che, se possibile, mi colpisce anche più della rocambolesca annata dei viola.
Ho letto da qualche parte che se mai Conte dovesse allontanarsi da Napoli quella di Italiano potrebbe essere un’idea.
Ma di palle se ne leggono tante e per l’affetto che nutro verso i partenopei voglio sperare che questa sia una di quelle.
Dovevano tirarsi fuori per tempo, i viola, dalla palude della lotta per la salvezza .. e di tempo ne hanno avuto.
Ora col differenziale tecnico che pure li distingue dalle competitrici ci possono fare ben poco: perché a questo punto della stagione, da quelle parti, la differenza non la fa il tasso tecnico ma la fanno la testa e i nervi.
A differenza di BoB non credo proprio che Chivu ci abbia fatto sopra quel calcolo al derby, no, Allegri , e lo ribadisco, ha messo in campo la squadra con un’idea e l’ha fatta fruttare, insomma ha fatto meglio senza magheggi della controparte
Guarda .. non so esattamente quale fosse il senso che Aka voleva dare alla sacrificabilità del cavallo da parte di Chivu.
Il senso che gli ho dato io – e attraverso il quale mi sono permesso di condividerla – non era quello di una fredda ed esplicita scelta di perdere il derby .. quanto piuttosto quello di non accanirsi in una partita che, a giocarla con la determinazione di portarsi via i 3 punti, avrebbe certamente comportato un grosso dispendio di energie fisiche e nervose e di risparmiare alcuni suoi uomini ‘chiave’ nell’ottica delle prossime (alcune delle quali non poco complicate ma almeno scevre dalle complicazioni nervose ‘aggiuntive’ proprie di una stracittadina).
Poi naturalmente come stanno realmente le cose lo sanno solo Cristian e i suoi.
Ad ogni modo, scacchisticamente (e dunque speculazionisticamente) parlando, ho come l’impressione che il tecnico interista non sia affatto uno sprovveduto.
Parlo per sensazioni naturalmente ma .. non so .. certi atteggiamenti visti quà e là in Supercoppa, Campionato e CL mi spingono a pensarlo.
Concordo. Non so quanto voluto, ma l’impressione è che i neroazzurri abbiano giocato con il freno tirato, non avendo ragione per dannarsi l’anima in un derby totalmente inutile di fine stagione con lo scudetto già in saccoccia.
Buon per noi rossoneri che mettiamo in fila un’altra vittoria nella stracittadina e teniamo a distanza quelli dietro.
Speriamo che il prossimo derby vinto sia per la seconda stella!
Non è uno sprovveduto Chivu no, ma non è neanche così bravo e non ha esperienza e soprattutto continua ad insistere con un sistema di gioco che comporta pressione sull’avversario, con la squadra che sta molto alta, senza prevedere una fase difensiva efficace in caso di ripartenze avversarie che invece molte volte hanno trovato la squadra esposta dietro. La partita con il Como in coppa Italia ha fornito un esempio preciso dove ci è andata bene un paio di volte con i comaschi che hanno sbagliato la conclusione finale. E poi aggiungo infine non ha neanche gli uomini per adottare al meglio questa tattica: Luis Henrique è stato un pianto sulla fascia fin’ora, speriamo che Dumfries possa ridare altra soluzione.
Buondì,
Stamattina dolce rientro da Milano, dove ieri ho visto i cuginastri perdere e subire ancora la psicosi rossonera.
Prendo il risultato di questo derby come una ricompensa personale del fato, autocitandomi (cfr. ….”a Theo preferisco un volenteroso Estupiñán) e come conferma che senza arbitri e VAR quest’anno per i baùscia contro le grandi non c’è trippa.
Se poi sbagliano pure due tiri limpidi davanti a Maignan, beh…
Sui due piatti della bilancia metterei il solito presunto rigorino al 90mo e il fuorigioco inesistente sbandierato ancora prontamente al 60mo sul nascere (in barba al regolamento) a Leao, partito prima del centrocampo e lanciato verso Sommer per il possibile 2-0.
Curioso infine come Caressa abbia ostinatamente incentrato e mantenuto la conversazione sul rigorino per i 30 minuti di apertura di trasmissione, pur con posizioni discordanti espresse apertamente, e che abbia cambiato argomento solo quando Costacurta gli abbia detto “…ehi, c’è stata anche la partita …”.
In ottica campionato, i sette punti di vantaggio dell’Inter rappresentano ancora un’ottima garanzia, ma il buon Marotta è bene che non abbassi la guardia con i suoi contatti 😉per le prossime partite.
Coi cuginastri, arrivederci in Champions.
Salutoni
Caro confratello Ryan, ora però non esagerare. Anche per me il rigore sarebbe stato molto generoso, perché Ricci il braccio cerca di toglierlo e non di opporlo, ma da questo a dire che nel corso del match Doveri ci avrebbe addirittura sfavorito ce ne corre parecchio…
Però anche io sono rimasto perplesso sul fatto che Sky, Dazn e DS abbiano per prima cosa parlato, e molto a lungo, solo di quell’episodio, come se Ricci avesse fatto una clamorosissima parata sulla linea di porta e non un tocco involontario e del tutto casuale a centro area. Probabilmente è stato dovuto al fatto che l’episodio è avvenuto pochi momenti prima della fine del match, quindi era molto ”caldo”, tuttavia questa tendenza sempre più comune a parlare prevalentemente di arbitri, che fa rima con “alibi”, e molto meno di gioco, non depone bene. E ovviamente lo dico anche rispetto a quando sul banco degli imputati c’è l’Inter.
Salve
Non ho detto che Doveri ci ha sfavorito.
È stato anzi abbastanza equilibrato, come da nuovo indirizzo, lasciando giocare anche con qualche contrasto più “maschio” anziché fischiare anche i falli di sopracciglio come fino a poco tempo fa. Ottima anche la spiegazione figurata dell’ammonizione a Modric per il fank rotante che aveva azionato il nostro.
Effettivamente Doveri è stato abbastanza equilibrato, errori ed errorini di qua e di là
ti faccio notare che i giocatori dell’inter non hanno minimamente protestato per il (NON) rigore del 90.o, hanno fatto più casino per il gol avvenuto a gioco fermo, ma quando l’arbitro glielo ha serenamente spiegato è tutto finito li, solo alcuni opinionisti ne hanno parlato per un pò, dopotutto dovevano pur dire qualcosa da contratto….
Cuginastro il rigore c’era , ma come ho già scritto va bene così perché sarebbe stato un regalo che l’Inter non meritava per il gioco e il carattere messi in partita
il rigore NON C’ERA, come hanno confermato anche i vertici dell’AIA (visto che tu sei sempre così attento a quello che dicono gli arbitri). Ricci aveva il braccio vicino al corpo e fa un movimento per ALLONTANARE il braccio dal pallone.
Ma guarda, guarda, adesso quello che dice il vertice dell’AIA è vangelo eh? Ovviamente finché non tocca sua santità bianconera……Bergonzi ha detto che c’era, spiegando che Ricci quando si vede arrivare addosso il pallone, forse nel tentativo di togliere il braccio fa un movimento che lo porta invece, magari indirettamente, verso il pallone colpendolo e che per lui quello era rigore ma forse non non ha giocato a calcio in gioventù,
Ma guarda, adesso quello che decide l’AIA non è più vangelo…
Considerazione che ovviamente tenevi in conto prima di Milan Inter.
Sì, proprio per questo mi ha stupito Caressa…
L’ineffabile Bastoni continua imperterrito… chiama fuorigioco inesistenti (nell’azione che vedete qui sotto si arrabbia col guardalinee che non ha segnalato il fuorigioco) e pesta impunemente con poche o nessuna conseguenza. Intervento violento su Rabiot, tanto è vero che si fanno male tutti due, su una ripartenza pericolosa. Risultato? Solo ammonizione.
Una domanda facile facile: qual è L’UNICA squadra di serie A che non ha subito NEMMENO UNA ESPULSIONE quest’anno?
Se indovinate non vincete niente, è troppo facile.
Pervis chi? Ancora il tifoso ride, pensando che il giocatore che raramente in questo campionato ha preso la sufficienza è stato la punta decisiva del derby.
Si può dire serenamente che Max ha incartato il buon chivu, l’inizio ha stupito anche il tifoso solitamente abituato a partenze ” conservative” ( eufemismo…) del Milan, e invece chiedendo gli spazi e aggredendo ha subito mostrato un altro piglio, che ha pure causato l’errore di Sommer che per un pelo Modric non ha trasformato, tra l’altro poi lui si che è stato protagonista di una prestazione sontuosa, regista in mezzo al campo ( si vedeva come dava spesso indicazioni ai compagni dove mettersi e come giocare la palla).
A parte scossoni ( tutto è possibile) le mie previsioni ( erano 95-5) sullo scudetto restano tali, al massimo 94-6….l’inter potrebbe anche perdere i famosi 7 punti da qui alla fine, ma dubito che il milan le vinca tutte, ci vorrebbe davvero un miracolo tecnico-psicologico, la squadra si sta reggendo su alcuni fenomeni ( Mike, Modric, anche Rabiot ultimamente, però ce lo hanno azzoppato e salterà la prossima a ” lazio”) e sta mancando di punte , quelli buoni sono reduci da infortuni e non in forma, la vedo come Max, un passo alla volta , il prossimo sono i 70 punti e dopo la blindatura della CL
p.s. ieri scherzavo prima della partita con un amico interista che mi ha detto che sarebbe stato contento di perdere il derby e vincere, con il NO, il referendum, intanto gli ho detto che siamo stati accontentati per la metà dei suoi desiderata….
p.p.s. calcio vero ( dilettanti) : due pareggi che lasciano le cose invariate, in lazio si lotta per stare fuori dai playout e in toscana siamo dentro i playoff, e mancano solo 5 giornate alla fine della regular season
p.p.p.s. complimenti anche ai cugini che, per la maggior parte e seppure a denti stretti, hanno accettato la sconfitta senza recriminazioni, per primo il loro allenatore
Allegri ha messo in campo una squadra con un’idea, aspettare e ripartire, Chivue no, niente e i giocatori l’hai seguìto, squadra piatta, comunque per come il nostro tecnico continua a fare pressare alta la squadra senza organizzare una fase difensiva efficace età da dirsi che avremmo preso un gol in questo modo, con Luis Henrique sulla fascia poi? Bravo Allegri e bravo Milan
onestamente che aveste una difesa non proprio fortissima lo avevo visto anche con la partita con la juve e in ottica europea questo non aiuta
Non aiuta neanche in ottica nazionale
😂
Volevo aggiungere che, se in epoca di due punti per la vittoria con quattro punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine una squadra riuscì a perdere un titolo, a maggior ragione lo può fare una che a 10 giornate ne ha sette o no?😁😁
PS per la Champions è un bel casino tranne Inter e Milan sono tutte in ballo..
Quindi l’unico scontro diretto con Napoli Milan Juve vinto finora
dall’inter e’ stato col furto di Bastoni
Diciamo che possiamo considerare conclusa la 28° giornata col derby di Milano.
Le considerazioni che si possono trarre sono molteplici.
La prima, personalmente sareibbe una critica a chiunque sia stato così superficiale da ritenere il richiamo ai tantissimi infortunati da parte di noi tifosi azzurri come piagnistei.
A quelli che, come pure il NS dott. Bocca, richiamano il tre (3) assenti dell’Inter ieri come un handicap che ha dovuto patire nella giornata più importante, vorrei semplicemente ricordare che contro il Torino il Napoli ha giocato senza: Di Lorenzo, Neres, Rahmani, MC Tominey, Lobotka e che De Bruyne, Anguissa e Lukaku hanno giocato dopo alcuni mesi di assenza solo uno spezzone di partita giusto per fargli riprendere confidenza col campo.
Bene se quelli che ritengono che i tifosi azzurri, citando le suddette assenze, senza dimenticare che i Buongiorno, Hojlund, Politano, Meret che comunque hanno saltato più di tre partiti, si siano solo pianto addosso cosa debbono pensare di quelli che si lamentano di tre assenze?
Ho sentito un commentatore della DS dire che senza gli infortuni di quest’anno il prossimo campionato il Napoli sarebbe il grande favorito per il titolo, il che vorrebbe dire che pure in questo campionato sarebbe stato così. Ma direi che senza vedere i cambiamenti del mercato direi questo mi sembra un azzardo.
Personalmente non posso che ribadire i miei pensieri: il Milan sarebbe favorito per il titolo e mi sarebbe piaciuto vedere il Napoli al completo cosa avrebbe potuto fare quest’ anno, anche in Europa.
la lotta per lo scudetto sarebbe stata interessante se non foste stata giocata;
Nelle classifiche senza errori arbitrali l’Inter sarebbe a 60 ed il Milan a 59…noi saremmo con 5 punti in piu’. Altro che un episodio con Ceccarini😂 che ci smarronano da 20 anni. Tra l’altro non credo abbiano neanche conteggiato Bastoni, ma solo rigori/gol da convalidare e annullare. Io rimango di una unica idea. Sarebbe bello capire se siamo nel a) complottismo b) inettitudine c) casualita’ o d) corruzione. Boh. Saluti e Buona settimana, speriamo ci porti notizie buone dai fronti di guerra, con la fine di questa situazione.
Ps per waters. Sai che oggi Modena vale piu’ di Parma Nel tecnologico? Altro che agricoltori…
Prof guarda che gli errori arbitrali ci sono per tutti , il paraocchi lascialo ai cavalli
Te lo spiego perchè forse non è chiaro. La classifica valuta tutti gli errori della Serie A, ed è uno 0 a sommatoira algebrica. Cioè se l’Inter ha +5, le squadre che sono state danneggiate hanno un totale di -5. Rifraso, le classifiche come dice Indiana sotto includono tutte le squadre e quindi valutano il risultato finale.
Per esempio lo scorso anno l’Inter chiuse con un +1, il Napoli era a 0, quindi il famoso episodio di Parma, non fece dell’Inter un anno sfortunato…
Due anni fa, l’Inter chiuse a + 5.
Nello stesso periodo noi gobbi abbiamo visto un -4, -2, -5. Sostanzialmente a 0 il Napoli. Questo solo per dire che al di là delle lenzuolate di qualcuno o delle affermazioni di qualcun altro i fatti dicono che la Juventus è stata danneggiata, l’Inter è stato favorito, il Napoli sembra più o meno in pareggio. Dopo di che si può solo discutere se chi le ha raccolte queste classifiche lo ha fatto bene o lo ha fatto col”bip”.
P.S. Considera che questi sono solo gli errori pacchiani, non i rigorini, o i cartellini scientifici, per spiegarti le cose, in questi errori entra il gol del famoso Juve-Salernitana, ma non il rosso a Kalulu…
Sì, infatti la classica è fatta su tutti.
Quindi?
Credo che alla fine l’Inter perderà questo scudetto perchè sono stati troppo penalizzati dalla faccenda Bastoni
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Il bello è che ci credono
Ora che la giornata di campionato è finita diventa tutto meno chiaro sia in testa che in coda. In realtà ci sono ancora Sassuolo e Lazio ma queste due squadre sono ininfluenti per le necessità che hanno gli altri competitors dei piani superiori e inferiori. Sarà sufficiente l’ottima cronaca che ne farà “Il Ghiro”.
Intanto mi godo il rientro di Van De Bruyne e di Anguissa che, ripresa la necessaria confidenza con il campo, daranno il loro apporto.
Avremo l’occasione di portare a termine il campionato meglio di come abbiamo fatto fin’ora.
Hanno montato l’attesa, per un’intera settimana, di un grande Derby scudetto ( per me è già assegnato) ….per poi assistere ad un match modesto dal punto di vista tecnico-tattico: Allegri il profeta del non gioco e Chivu il mago delle formazioni. L’Inter recrimina per la mancanza della coppia d’attacco titolare, il Milan per l’assenza di veri attaccanti da inizio stagione.
Questa sera abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione della mediocrità del ns. campionato.
Quando l’obiettivo è pareggiare, facilmente si perde.
Verissimo Radar e, come spesso accade, le partite di cartello e i derby tanto attesi si trasformano in dispute che nessuno vuol perdere. Ieri, però, chi puntava al pari era d più ‘Inter poco concentrata e nervosa soprattutto nelle occasioni di facile conclusione.
La delusione non è tanto nell’aver perso l’ennesimo derby o nell’aver compromesso la vittoria dello scudetto quanto nel modo in cui lo abbiamo giocato o meglio non giocato. Approccio molle, teso più a conservare lo zero a zero piuttosto che a cercare di far male all’avversario, che ha contribuito a dare coraggio ad una squadra già obbligata ad attaccare per vincere; un’apparente maggiore velocità nel far circolare la palla che ha portato all’occasionissima di Miky; uno sbandamento di una diecina di minuti subito dopo la verticalizzazione che ha portato al gol di Estupinan; un secondo tempo giocato in maniera troppo confusionaria, con poco costrutto e con molti giocatori troppo fermi per fare la differenza. Diciamo che gli scricchioli avvertiti nelle ultime partite, soprattutto sul piano dell’efficienza fisica e della costruzione del gioco, si sono ripresentati in tutta la loro evidenza in una partita importante come un derby. Se a questo si aggiunge pure la gestione rivedibile del mister (possibile che Chala non potesse giocare almeno una mezz’ora, dovendo pure recuperare il risultato?), ammetto che non sono tranquillo per il proseguo del campionato.
Per quanto riguarda i singoli, malino la linea difensiva, con l’orrore di Luis Henrique che si dimentica una diagonale; Dimarco spompo; poco visibile il lavoro dei centrocampisti, ingolfati in un gioco fatto di passaggi orizzontali e troppo lenti (Barella nervoso, Zielinski compassato, Miky impreciso); gli attaccanti di riserva una tragedia vera e propria. Chivu ora dovrà dimostrare cosa sa fare: ci aggrappiamo ancora alle certezze della vecchia via, ormai via via più sbiadite, sia per l’assenza di determinati giocatori sia perché quando il livello si alza molti confermano le proprie mancanze, mentre non abbiamo ancora visto le sicurezze della nuova via possibile.
Saluti preoccupati
Buongiorno Chakkko, io credo che la “mollezza della squadra fosse più mentale che fisica perché come ha detto ieri sera alla DS Adani, il Milan è sceso in campo con un’idea , aspettare e ripartire, l’Inter no, niente idee, e soprattutto la mancanza di corretta impostazione difensiva, sulle ripartenze degli avversari , e non ho capito perché Chivu non avesse schierato, almeno per il primo tempo, Darmian, sicuramente più capace in difesa sulla fascia piuttosto che Louis Henrique . E non mi voglio neanche attaccare all’episodio di Ricci, si doveva immaginare che il VAR avrebbe lavorato a c… visto che c’era quell’ infelice di Abisso, ma in ogni caso sarebbe stato un regalo immeritato al netto dell’impegno e del gioco prodotto .
Un interista che non si vuole “neanche attaccare all’episodio di Ricci”, però intanto scrive che al VAR “c’era quell’infelice di Abisso”.
IMPAGABILE!!! 🤣🤣🤣
Amico, dovevate finire anche questa in dieci, Bastoni andava espulso.
Che fosse rigore l’hanno confermato tutti gli opinionisti presenti alla DS ieri sera, ma forse qualcuno non aveva giocato a calcio da ragazzo o aveva la tua competenza professionale , quanto ad Abisso mi pare di ricordare un po’ di tempo fa critiche pesanti da parte di voi gobbi , ma ovviamente c’è sempre qualcuno che è più uguale degli altri.
Che non fosse rigore l’hanno confermato i vertici dell’AIA, ma forse a te, sempre molto attento alle “fonti ufficiali” questa volta non interessa.
https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/seriea/ricci-ecco-perche-doveri-non-ha-concesso-rigore-all-inter-l-aia-promuove-la-decisione_109800030-202602k.shtml
P.S. personalmente, non ho mai criticato Abisso.
P.P.S della mancata espulsione di Bastoni cosa pensi? Secondo te era un fallo da ammonizione?
Al contrario io sto attento anche alle fonti “ufficiali” , rispetto alle quali mi pare di ricordare una posizione spesso critica da parte di voi juventini, tranne in considerazioni come queste che diventano subito verità indiscutibile nevvevo? Per Bastoni e per gli altri falli sia di giocatori del Milan che dell’Inter, commessi prima, e che sarebbero stati da ammonizione , bisogna andare al metro adottato, almeno per tutto il primo tempo, dall’arbitro Doveri che voleva lasciar giocare il più possibile, salvo poi, come aveva fatto in altre partite, cambiare registro nel prosieguo della partita .
Quanto al primo contatto tra Leao e Bastoni Doveri fa confusione perché fischia un fallo a Leao dopo un lievissimo contatto con Bastoni. Ma il portoghese si era scontrato con Fofana, perdendo l’equilibrio.
Col suo sistema Doveri ha sorvolato su diversi altri episodi, alcuni senza neanche sanzionare come falli, per esempio:
40′ Netto tocco col braccio di Rabiot non ravvisato dall’arbitro: è un errore grave.
55′ Rabiot commette un fallo evidente su Dimarco: pestone netto a fondo campo. Ma Doveri non rischia: altro errore importante.
Infine poi per quanto riguarda questa commedia di dare sempre addosso a Bastoni, stiamo aspettando la prima sceneggiata che ricapiterà con uno dei vostri, con un novello Cuadrado, che comunque rimane insuperabile per costanza e tecnica , visto come ha preso per il culo tanti arbitri per così tanto tempo, perché allora si che ci sarà da ridere
Ma secondo te perché tutta l’Italia sta fischiando Bastoni? Sono diventati tutti juventini?
Perché le mode becere, soprattutto quando danno un motivo per non guardare il proprio trave nell’occhio prendono subito piede. Io ho letto e sentito dichiarazioni di giocatori anche di ex juventini , giornalisti, e addetti del settore che criticano questo bullismo, così lo definiscono, social.
Ad ogni buon conto se a voi compagnucci del quartierino qui sta bene che sia così, aspetteremo che succeda una simulazione con uno dei vostri, dopodiché…
Quindi i tifosi di Lecce, Como e Milan, oltre a quelli che verranno, sono tutti dei bulli, ma ovviamente solo nei confronti del povero Bastoni…
Ma quand’è che comincerai a farti qualche domanda?
ripetete sempre ‘sta storiella e devo ripetermi ripetermi ripetermi;
certo che spesso si simula, e da parte di giocatori di tutte le squadre;
MA
ma Bastoni è riuscito a farlo in tutti i modi peggiori, almeno cinque:
ha simulato
ha chiesto il cartellino
ha esultato scompostamente
ha dichiarato all’avversario che questi l’aveva strattonato
a mente fredda, alcuni giorni dopo, non si è scusato, dichiarando che aveva solo accentuato, quindi il fallo c’era;
quando uno juventino farà tutto questo sarai libero di percularci e di fischiarlo;
MILAN – INTER 1 – 0
Per il Derby Allegri sceglie Estupinan, Fofana, Pulisic, restano in panca Bartesaghi, Ricci e Fullkrug. Anche Chivu lascia in panca, con il rientrante Lautaro, Acerbi, Dumfries e il Calha, giocano Bisseck, Luis Henrique e Zielinski, fuori anche Thuram. Arbitra Doveri, al VAR Abisso.
Modric tira a lato, tiraccio di Dimarco, Miki entra in area ma tira su Maignan, poi attacca il Milan, palla da Fofana a Estupinan, che evita Luis Henrique e di sx fa secco Sommer sul suo palo, 1-0. Barella calpesta Saelemaekers, che si vendica ciabattando a lato, tiretti di Modric e Fofana, tiro a lato di Barella.
Ripresa: Maignan salva su Zielinski, contropiede Milan e tiraccio di Leao, sx debole di Fofana, Dimarco sciupa alzando un facile sx da pochi passi, dentro Sucic e Dumfries, che tira, Maignan para facile, va alto Bonny, giallo a Bastoni che si scontra con Rabiot ed esce, entrano Carlos Augusto e Frattesi, giallo a Dumfries, dentro Fullkrug e Ricci, poi Diouf, giallo a Rabiot, entra Nkunku, l’Inter prova a cercare il pari, ma con molti errori e scarsa efficacia.
L’assenza di Lautaro e del Calha si è fatta molto sentire, un Milan attento e razionale ha ottenuto un’importante vittoria di “horto muso”, Allegri sarà molto felice. Oltre al solito inossidabile Modric, bene Pavlovic, Fofana ed Estupinan lato Milan; quasi tutti sotto tono lato Inter, con Bastoni, Barella e Dimarco molto inferiori al loro standard abituale. Doveri ottimo “as usual”.