Ma cosa si è messo in testa il Napoli? Di riprovare a vincere lo scudetto?
Ma cosa diavolo si è messo in testa il Napoli? Con Cagliari, battuto da un gol di McTominay, è alla quarta vittoria consecutiva in campionato. Da quando è uscito da tutto, e da quando ha cominciato a recuperare un po’ dei suoi titolari, ha ripreso a vincere e a risalire la classifica. Con l’Inter che s’è fatta riprendere dalla solita sindrome tafazzista, e se davvero, il Napoli, volesse provare a rivincere lo scudetto?
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Bella provocazione, egregio Bocca, ma non ci casco. Diciamo che se fosse stato al completo il Napoli avrebbe potuto benissimo rivincerlo il campionato, adesso è purtroppo troppo tardi.
Ma grazie lo stesso per il pensiero e la stima.
Suvvia, non esageriamo. Il primo posto ha già il suo proprietario e da un po’, per cui niente, il Napoli, che anche ieri era mancante di alcuni giocatori tipo Rahmani, Di Lorenzo, Vergara, Neres e qualche altro, ha già fatto un mezzo miracolo ad essere lì dov’è praticamente non essendosi mai potuto schierare fin’ora come era stato pensato. Certo rimarrà insoluto il dubbio su come si sarebbe comportato al gran completo, ma per come si erano messe le cose con gli assenti è,ripeto, già un grande successo se si qualifica per la prossima CL.
peccato non poter vedere Milan-Torino, sembra una partita emozionante;
vabbè, speriamo di battere il mezzo Sassuolo;
“Eh no e no
Non è questione di cellule
Ma della scelta che si fa
La mia è di non vivere a metà
Io comunque, io comunque vada
Sia molto in alto che nella strada…”
Grosso si deve essere fatto ispirare da Battisti…
Partita vivace. Il Torino da l’impressione di poter tenere ma Rabiot e Modric tengono bene il campo. Il 3 – 1 è quasi facile ma arriva il rigore per un altro gol del Torino e il Milan si trasforma in provinciale e perde tempo tirando, alla fine un sospiro di sollievo. Il Milan ha meritato.
Pazza idea…
Rivincesse il Napoli, ne sarei felice.
Vincesse il Milan, non mi spiacerebbe più di tanto.
lo stesso per me;
e il Milan si metterebbe sul petto la seconda stella integra, non con inserti cartonati come la concittadina;
Il Milan ha sempre vinto “bene”, sia in patria che fuori.
A differenza di quegli altri.
Non succede, ma se succede ….
‘Nce vedimme
A proposito. Scritta nella sua versione definitiva nel 1819 e pubblicata per la prima volta nel 1825 (secondo la Treccani, secondo altri nel 1826), “L’infinito” di Giacomo Leopardi, morto a Napoli nel 1837 e ivi sepolto (ma le ossa presenti nella fossa “ufficiale” non sembrano essere le sue), è una delle sue poesie più belle, forse la più bella. Eccola qua:
XII
L’infinito
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.
Perché ne parlo? Beh, perché ho scoperto che esiste una versione in napoletano, scritta 200 anni dopo e pubblicata sul sito de l’Istituto Linguistico Campano (che riporta anche altri testi di famose liriche tutte tradotte in napoletano) e come riportato da un vecchio articolo del giornale indipendente on line “Fanpage.it”, articolo risalente al giugno 2019.
Questo è il testo:
Paolo Martino da Giacomo Leopardi
“L’aggio tenuto sempe dint’ ’o core
stu pizzo ’e muntagnella sulitaria
e st’arravuoglio ’e frasche ch’è nu muro
ca m’annasconne addó fernesce ’o mare.
Ma si m’assetto e guardo i’ me figuro
’na luntananza ca nun tene fine,
’nu silenzio ca mai nisciuno ha ’ntiso,
’na pace ’e Dio ca manco mparaviso.
Troppo pe’ n’ommo, quase fa paura.
E quanno ventulea mmiez’ a ’sti fronne
chillu silenzio ca me dà ’o scapizzo
cu ’sta voce d’ ’o viento se cunfronna
e me veneno a mente ’e ccose eterne
’nzieme cu chelle ca se so’ perdute
e penzo ’e tiempe ’e mo e ne sento ll’eco.
Cu ’o penziero me sperdo int’ ’o sprufunno
e doce doce me ne vaco ’nfunno..”
Per me, napoletano doc e amante di Leopardi, una goduria.
‘Nce vedimme
Non per criticare questo volenteroso sforzo, che può anche piacere, faccio notare che, in passato, le canzoni napoletane che non avevano successo si traducevano in lingua italiana e avendo una platea più ampia, sfondavano.
L’esempio più eclatante avvenne con la canzone di un autore francese che rimase a Napoli anche dopo la morte di Gioacchino Murat.
Teodor Cottrau pubblicò la canzone “Barcarola” in napoletano ma non ebbe successo e così la ripubblicò in Italiano chiamandola Santa Lucia. Divenne una canzone popolare e per anni venne cantata anche in altri paesi ma sempre in italiano.
Addirittura in Norvegia che conobbi una sessantina d’anni fa, veniva cantata nelle chiese, in coro, durante le Feste di Natale.
Potrei ricordare una cosa che mi capitò.
Eravamo nel nord della Norvegia e avevamo attraccato in un piccolo paese dove, dopo due giorni avremmo cominciato a scaricare del gasolio. Usciamo per passare la serata e nel piazzale del porto c’è un circo. Che facciamo? Entriamo e c’era un domatore di foche con la sua signora che faceva fare alle foche tanti esercizi che venivano eseguiti con rapidità e perfezione.Dopo un po’ che eravamo lì, ci accorgiamo che il domatore passa alle foche gli ordini in italiano. Incuriositi aspettiamo la fine dello spettacolo. “Ma lei è italiano?” “No di certo, però alle foche piace che le parliamo in italiano e sono felici, molto più felici di quanto parlavamo loro in norvegese”. “come avete fatto a capirlo?” “noi in chiesa, a Natale cantiamo in corro Santa Lucia e la nostra figliola vuole cantare nel coro. Così abbiamo preso un disco per esercitarla e le foche, sentendo la canzone, erano molto felici”. “Con un vocabolario e una grammatica siamo stati felici noi e anche le foche”.
Ora questo è accaduto più di sessant’anni fa e non so se questa abitudine sia in uso anche ai nostri giorni. Però, via. Se le foche amano Santa Lucia in italiano, bisogna starci. Questa versione è più bella.
ora carichereste gasolio;
mah, a me sembra un testo da canzone napoletana piagnucolosa: core, doce doce…
quanto alla domanda di Bocca: Dopotutto, perché no? [cit.]
Ma taches al tram!
httphttps://www.youtube.com/watch?v=CP1PW99q-2Ms://www.youtube.com/watch?v=CP1PW99q-2M
Ripeto il post scritto ieri, continua sulle 6 reti di tele meloni il martellamento incessante, andate a votare ( e non vi sbagliate ) . Quanto al Napoli , per ora pensiamo al secondo posto , ben consci che la qualificazione alla Champions e’ ancora tutta da conquistare ,e anche stavolta che fatica .
io voterei sì se non fosse che il sorteggio è integrale fra i magistrati ma ristretto ai nominati per i politicanti (immaginiamoci chi avrebbe più peso) e che dovrebbe avvenire nel quadro di una seria riforma che ad es. impedisse i facili se non automatici ricorsi e le lungaggini al fine di arrivare alla malmatista prescrizione;
la butto lì: perdita dei benefici di legge se dopo il secondo grado la condanna viene confermata, possibilità del giudice di sanzionare come oltraggio alla corte dei telefilm ‘mericani gli espedienti per allungare il processo -o forse far decadere la prescrizione una volta avviato un processo, ma su questo credo ci siano serie ragioni contro;
Concordo.
La separazione delle carriere in magistratura è propria di tutte le democrazie più evolute del pianeta .. oltre a rappresentare, astrattamente, un princìpio piuttosto condivisibile.
Ma anche gli Enti Locali – oltre a costituire un princìpio di esercizio della funzione pubblica condivisibilissimo – sono tipici delle democrazie più evolute del globo: eppure da noi costituiscono una enorme mangiatoia, fonte di spreco di fiumi di risorse pubbliche e brodo di coltura di fenomeni corruttivi fra i più grossolani e penosi, oltre che motivo di sperequazione fra le condizioni di vita dei cittadini a seconda della regione in cui vivono (basti pensare alla sanità).
Quello che voglio dire è che ciò che è astrattamente condivisibile e che in altri paesi sembra funzionare molto bene non è detto che sia concretamente condivisibile anche nello Stivale – e possa funzionare altrettanto bene anche da noi.
Perchè se l’Italia è stata fatta e gli italiani pure (in qualche modo – diciamo così ..) di certo le Istituzioni pubbliche del nostro paese sono ancora ben lungi dal “farsi”.
E allora piuttosto che scimmiottare una modernità che poi non siamo in grado di sostenere (facendole male – e non di rado addirittura malissimo) .. è meglio evitarle, certe cose.
Scusa, ma tra le democrazie evolute comprendi anche gli Usa?? Un posto dove addirittura li eleggono i pm!!!
Forse sarebbe interessante ricordare che anche paesi con meno evoluta o addirittura scarsa democrazia hanno le carriere separate, vedi Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Bulgaria, Romania, Lituania. In questi paesi la separazione delle carriere aiuta i governi a imporre il proprio controllo sul potere giudiziario.
Forse non è tutto oro quello che luccica…
Appunto.
Ho sempre pensato che le cose valga la pena di cambiarle esclusivamente quando vi sia una ragionevole possibilità di migliorarle.
E in questo caso non solo non la scorgo ma (in ragione del nostro difettosissimo dna istituzionale e dell’aria che tira politicamente) intravedo una concretissima possibilità – dove passasse la modifica – di peggiorare i termini sostanziali della questione.
Torno ora dal seggio, dunque, dove – 1 vale 1 – ho fatto quanto dovevo.
Perdonami , ma il tuo post mi ha fatto venire il mal di testa, a me hanno convinto per il no certe dichiarazioni di ministri e sotto ministri ,nonche’ certe promesse alla Dalla ( sara’ 3 volte Natale ecc. ).
in fondo sono le mie stesse motivazioni, anch’io penso che più del miglioramento del sistema giudiziario alla destra-destra-centro interessa metterci sopra le mani;
fra l’altro non mi sembra che i noisti abbiano evidenziato molto che si avrebbero tre consigli superiori con triplicazione dei costi (quasi 50 milioni annui l’attuale CSM), dati i tempi che corrono l’argomento avrebbe avuto presa sui votanti;
Completamente d’accordo.