La Juventus di dopodomani…
Minchia, e chi se la ricordava più una Juventus così. Una spanciata di gol che levati, come quello che si sfonda nella sera libera della dieta chetogenica. Comincia col trionfo di fritti, passa dalla pizza peperoni e nduja, si sbafa il classico tiramisù, tracanna 3/4 di birrozza e chiude col caffè e l’ammazza caffè. Non proprio un menù gourmet, ma insomma quando hai fame hai fame e te ne fotti delle stelle Michelin.
Insomma nell’ordine una sbafata di Bremer, David, Yildiz, un autogol omaggio della cucina, e infine McKennie. Già McKennie, quello che ogni anno cercano di fargli la festa ma per fortuna della Juventus e di Spalletti sta ancora lì. E già che c’è lo metti, perché è meglio di tanti altri….
So come funziona lo psicosillogismo del bianconero euforico, che dall’oggi passa subito al domani e dal domani al dopodomani. La goleada della Juventus chiama Champions League, e la Champions League chiama lo scudetto. Il sillogismo del tifoso troppo a lungo tenuto a stecchetto senza grassi e senza dolci stasera non ci vede più o meglio ci vede pure troppo. Ma sì, ma mangiamoci pure la Roma, il Napoli, il Milan e l’Inter che stanno in mezzo da qui allo scudetto. Questi 4, anzi teorici 7 punti li spazziamo via dal buffet.
Fanno cinque vittorie nelle ultime sei giornate, la spallettata data al campionato è evidente. Si conferma l’idea che Spalletti al di là delle sue manie e delle sue presunzioni sia al tempo stesso un creativo e un pragmatico, due mezzi Spalletti che alla Juventus si compendiano e si compensano. Probabilmente in Nazionale lo Spalletti creativo e ipercomplesso, troppo cerebrale per certi giocatori, aveva preso il sopravvento. E probabilmente qualcosa di quel bagaglio troppo pesante si era portato ancora con lui alla Juventus. Prima di trovare il giusto equilibrio tra il Doctor Jekyll e Miter Hide.
Tutti questi ragionamenti e anche arrampicate sugli specchi li rifaremo quando la Juventus sarà passata attraverso l’Inter e il Napoli.
Quando è arrivato alla Juventus, ormai due mesi e mezzo fa, con un contratto esclusivamente fino a fine stagione, Spalletti ha parlato di scudetto, poi probabilmente pentendosene. Tanto che ora è più prudente, soprattutto dopo aver visto Inter-Napoli 2-2 della sera prima. “Inter e Napoli sono a livello top per carattere e personalità, noi dobbiamo ancora crescere per essere a quei livelli”. Ora dice di non preoccuparsi del contratto – “al limite una squadra la troverò” – e si è infilato nella polemica dei “videini” – ce l’aveva con Sandro Sabatini, a sua volta buon amico di Allegri – così tanto per assecondare il complottista che è in lui. E tener fede al personaggio che si è costruito. Faccio fatica a stargli appresso, ma insomma l’uomo val bene una partita e la Juventus messa in tavola da lui oggi fa gran gola. Basta stare a dieta.
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Spallettone sta facendo un buon lavoro. Ma come si diceva qualche tempo fa, il calendario aiuta o penalizza… l’Inter e’ stata battuta dalla Juve di Tudor, mentre a Napoli s’e’ perso piu’ per demeriti bianconeri che per reale forza dei contiani. Detto cio’ il secondo posto e’ a vista… vediamo tra qualche mese se lo sara’ anche il primo
Solo per chiedere: quando un allenatore viene squalificato, oltre a non andare in panchina, può comunque fare le abituali conferenze stampa prima e dopo le partite?
Grazie.
In italia c’è libertà di parola, almeno per il momento
Chiedi a Ugo Loffredo Mordechai, oracolo del circo di Ceccano. Lui sa
Due giornate di squalifica al “nostro”, praticamente da scontarsi col prossimo WK tra Parma e Reggio, ospite dell’amico Water.
Finalmente una vittoria senza patemi e soprattutto in goleada, evento di cui noi tifosi juventini avevamo perso il ricordo. Ovviamente non è il caso di esaltarsi più del dovuto, poiché di fronte avevamo pur sempre una Cremonese che non sta certo attraversando un buon momento, ed è stata la classica partita in cui è filato tutto per il verso giusto, però è innegabile che si stiano vedendo dei progressi che mi auguro verranno confermati anche nelle prossime partite sicuramente più impegnative.
L’obiettivo, ovviamente, è quello di strappare un pass per la prossima Champions, dal momento che lo scudetto non è ancora cosa per noi sebbene la classifica possa teoricamente autorizzare anche qualche sogno proibito.
A proposito di classifica, pesano tantissimo i 2 punti letteralmente gettati alle ortiche contro il Lecce, però bisogna onestamente ammettere che 7 giorni prima si era invece vinta a Pisa una partita giocata oggettivamente maluccio, quindi direi che tutto sommato siamo dove meritiamo di essere.
Surreali, infine, alcuni commenti su arbitraggio e VAR, sicuramente rivedibili (come ormai da consuetudine), ma stiamo parlando di una partita vinta 5 a 0, in cui l’unico giocatore avversario a salvarsi dal disastro è stato il portiere, mentre Di Gregorio l’unica parata l’ha effettuata a metà secondo tempo. Ma in fondo anche questa è una sensazione che mi mancava…
Finalmente la vecchia signora pigiamata è tornata.
La manita inflitta alla grandissima e blasonata Cremonese fa tremare il calcio mondiale. Il tecnico più sopravalutato dell’universo ridà coraggio ai gobbi depressi.
Se riescono a ricostruire lo schema vincente (arbitri, moggi, giraudo, monociglio, e feccia varia) non ce n’è per più nessuno.
Un solo commento……AGGHIAGGIANDEEEEEeeEEeeeE !!!!!
Lei e’ veramente il prototipo dell’ intertriste medio,
si faccia una vita,
almeno Waters (forse) ce l’ha
Paura?
Non puoi immaginare quanta
Di Spalletti mi piace il fatto che sappia dove si trova, sembra sia alla Juventus da dieci anni, sa come comportarsi, cosa dire e come dirlo.
Della squadra rimodellata da Spalletti mi piace che finalmente i calciatori hanno una gran voglia di giocare, non dico di giocare bene, che è sempre soggettivo, ma di avere la palla, non vedono l’ora di iniziare la partita, di farsi vedere, di giocare in avanti, di comandare il gioco.
Della partita di ieri non mi sento di elogiare quasi tutti e di non bocciare nessuno, anche se Cambiaso fa veramente incazzare per il modo superficiale con cui rischia di mettere a repentaglio gli sforzi della squadra. Se quell’appoggio di petto senza guardare dov’era l’avversario, avesse provocato il gol del vantaggio della Cremonese, sarebbe iniziato lo psicodramma.
Zhegrova è veramente un tipo bizzarro, ieri è entrato in modalità “amico tamarro del calcetto”, si faceva dare la palla, si fermava e provava il tunnel o cose così…
Forse non sarebbe male in partite simili, oltre a Yildiz, far riposare un po’ Mckennie (98% di minuti giocati in stagione ) e Kalulu (100%!), prima che brucino il motore. Miretti e Mckennie li hanno citati tutti, io voglio citare Kelly, mi piace sempre di più.
Se Spalletti riuscisse nel miracolo di togliere la depressione pure a Koopmeiners e convincerlo nuovamente delle sue qualità, farebbe un capolavoro assoluto. Spero che dal mercato, se deve arrivare qualcuno, vengano presi solo calciatori strettamente concordati con l’allenatore.
Una cosa sul mondo di fuori. Nei mesi scorsi si erano registrati tweet e dichiarazioni caritatevoli che stigmatizzavano il trattamento odioso che la classe arbitrale ed il Var riserva da tempo alla Juventus, eravamo addirittura arrivati all’assurdo di un Pistocchi che accusava apertamente di togliere rigori a favore della Juve e di non espellere avversari della Juve, qualcosa di inconcepibile, che ha dato però la misura di quanto fossimo diventati trasparenti… Nei gironi scorsi si sono letti tweet dei soliti subumani che per decenni hanno infestato il dibattito calcistico nazionale, dilaniarsi l’un contro l’altro armati: Ziliani contro Conte e il Napoli, Varriale ad alzo zero sull’Inter. Io spero tanto che Spalletti riesca di nuovo a riunire questa gentaglia nella unilaterale vomitevole crociata contro la Juventus, ne sentiamo la mancanza. Quanto ci mancano questi subumani. Ieri in un 5-0 contro la Cremonese, c’è stato qualche piccolo rigurgito del tempo che fu, che ci ha fatto iniziare a sognare… speriamo sia solo l’inizio di un lunghissimo percorso di travasi di bile…
Pare (fonte Gazza) che il Galatasaray abbia messo gli occhi su Koop.
Lo volesse il cielo.
Se necessario, lo porto io a cavacecio a Istanbul.
Bello spettacolo sarebbe, inseriscilo tra i numeri del tuo circo di Ceccano magari tra un salto di pulce e l’altro
Fabrizio, ma che due palle parlare di rigori – una partita finita 5 a 0 – oppure di fuorigioco quando una squadra passa due volte la metà campo, che povertà mamma mia…imparare a rischiare, a volare, pensieri sempre grandi…come il famoso aforisma del sommo Victor Hugo, più o meno diceva ” l’uccello anche se sta su un ramo sottile che sta cedendo, continua a cantare perché vola – …..
Qualche giorno fa parlai dei chitarristi, oggi parliamo di complessi italiani, ma quanto erano brave e sottovalutate le Orme, con Tony Pagliuca che nei primi anni settanta andò in Inghilterra ad imparare a suonare l’organo Hammond, il grande Tagliapietra col suo falsetto nostalgico ed emozionante, quanta rivoluzione nell’album ” Collage” credo il 70 o giù di lì- non vado su Wikipedia – con loro tre a dorso nudo con le racchette da tennis, mentre in Italia c’erano ancora i lunghi strascichi di Claudio Villa, Nilla Pizzi, e Tajoli…..col la canzone simbolo della musica prog. ” Uno sguardo verso il cielo” e ” Cemento armato” un album rivoluzionario, e ” Figure di Cartone” del seguente album ” Uomo di pezza” in cui trattorono il tema della salute mentale….
“Figure di cartone” è l’inno della Inter?
Questa avrei dovuto farla io
Io considererei anche la PFM e il Banco ,oltre ad una serie di cantautori, invece di quei nomi di artisti ormai allora gia’ in pensione o quasi .
soprattutto, non anche;
Le Orme erano il lato più pop del movimento;
PFM, BMS, Area, Osanna, Alan Sorrenti, Il balletto di bronzo, Aktuala, ecc… mi sembrano aver dato frutti più rilevanti;
Forse verso il pop ci sono andati nel 1976 ,quando hanno avuto qualche successo di classifica .
Pop prima di Collage, poi proprio no…Uomo di Pezza e Felona e Sorona erano prog, non pop…
Hai problemi di comprensione.
Ha scritto il lato più pop del movimento, cioè del prog.
Aggiungerei Battiato fra le migliori espressioni del progressive italiano.
Io considerei anche la PFM e il Banco
Ma Tony era il padre di Gianluca?
😀😀
In punta Fusina (i veneziani sanno di cosa parlo) c’è questo bar fuori dal mondo, “il bateo”.
Fino all’anno scorso, d’estate, c’era un cartello “vietato entrare a DORSO nudo”.
Per fortuna si sono accorti pure loro, e hanno corretto.
Non perdiamo le speranze.
Noo, lo sbaglio è stato correggerlo, è un perfetto spaccato di una parte della nostra società 😎
D’accordissimo con te sul tema arbitri. Ieri sera mentre scrivevo di Juventus-Cremonese, sentivo delle grandi intemerate arbitrali in tv. Mi sembra tutto assurdo, effettivamente. E non se ne uscirà mai fuori se non si tornerà più presto al concetto che “la legge è l’arbitro”, non il protocollo o l’equivalenza di decisioni tra partite, azioni e movimenti distanti. Insomma l’importante è che l’arbitro sia sicuro di quello che decide, che possibilmente abbia rivisto i casi più complicati al Var, ma dopo ci devi stare e lo devi accettare. Altrimenti vai a fare l’azzeccagarbugli da qualche parte. Un saluto FaB
🍾 👍
Nella classifica che Google fornisce della Serie A è implementato un dato che ho sempre trovato molto interessante: l’indicazione, per ogni squadra, degli ultimi 5 risultati (vittoria / pareggio /sconfitta).
Il dato è significativo perché fornisce una fotografia piuttosto indicativa del trend di ciascuna formazione negli ultimi 35-40 giorni che – confrontato con la “media punti a giornata” utile/necessaria ad avere mire di Scudetto o di CL – ci restituisce il tipo di ‘navigazione’ (adeguato – sufficiente – in flessione) che ciascuna squadra sta conducendo rispetto ai propri obiettivi.
Vediamo un attimo.
Gli ultimi 10 Scudetti sono stati vinti con un numero di punti che oscilla fra un minimo di 82 e un massimo di 94 e con una media di 89,3 punti a campionato: che divisi per 38 turni fanno un andatura media di 2,35 punti a giornata.
Gli ultimi 28 accessi, invece, alla Champions League – quelli anche quì degli ultimi 10 anni (che esclusa la vincitrice dello Scudetto sono stati tre l’anno ma per due degli ultimi dieci anni sono stati solo due) – sono stati ottenuti con un numero di punti che oscilla fra un minimo di 69 e un massimo di 91 e con una media a campionato di 76,9 punti: che divisi per 38 giornate ci restituiscono un’andatura media di 2,02 punti a giornata.
A quanto pare, insomma, negli ultimi 10 anni in Italia per vincere lo Scudetto è stato necessario navigare a una media di 2,35 punti a giornata.
E per accedere alla Champions (vincitrice dello scudetto a parte) è stato invece necessario veleggiare a una media di 2,02 punti a turno.
Ebbene, la situazione che abbiamo al giro di boa del Campionato in corso è nella tabella.
Ora .. è evidente che le nostre percezioni di vecchi marpioni del pallone – di gente cioè che di calcio ne ha visto un bel po’ per diversi anni – ci portano alle stesse conclusioni (a capire cioè chi sta andando più o meno bene rispetto alle proprie ambizioni stagionali) senza che apparentemente vi sia alcun bisogno di avventurarsi in tutti questi calcoletti.
Ma non è del tutto così.
Perché questi numeri non ci indicano soltanto se il cammino di ciascuna squadra è adeguato o meno al raggiungimento degli obiettivi che si è prefissata o ai quali si ritrova in ogni caso a puntare (cosa a cui – appunto – perveniamo anche da soli con la nostra esperienza e il nostro occhio) ..ma ci dicono anche di quanto è adeguato o inadeguato: ci danno, in altri termini, una misura precisa (positiva o negativa) dell’eventuale scostamento in atto rispetto ai ritmi che – per quelle che sono le sue mire – dovrebbe mantenere (sempre beninteso con riferimento alle casistiche medie degli ultimi 10 anni): e questa è una cosa che, pur con tutta la nostra esperienza, è certamente più difficile da focalizzare senza il riscontro di qualche numerillo.
Naturalmente quella in tabella è solo una “istantanea”, ci mancherebbe .. una foto che per una parte (quella delle performances delle ultime 5 gare giocate) risente ovviamente della caratura degli avversari incontrati (perché una cosa è incontrare in sequenza Napoli, Inter, Milan, Roma e Juventus fuori casa e altra Verona, Pisa, Genoa, Lecce e Cagliari in casa) .. ma che in ogni caso alcune preziose indicazioni, dal mio punto di vista, le fornisce comunque.
E di quella attuale, al di là di diverse altre cose che si potrebbero notare, mi colpisce come il Bologna degli ultimi cinque turni abbia viaggiato a una media di 0,40 punti a turno – che è esattamente quella alla quale ha viaggiato la Fiorentina nei primi 15 turni del campionato (per ritrovarsi nella situazione che tutti conosciamo): una cosa che la dice lunga sul tipo di flessione che hanno accusato in queste ultime giornate i felsinei.
La flessione è dovuta al malocchio dei napoletani che ci hanno fatto dopo aver preso 2 pappine a Bologna. 😜
🤣🤣🤣 però un po’ ce lo siamo pure autofatto 😝
Punto Lazio n. 36
1. Giovinezza, giovinezza… Questo il diktat del nostro Duce supremo al suo scudiero, il fido Fabiani, al mercato di Gennaio la Lazio deve comprare solo giovanotti sotto i 23 anni., per abbassare l’età media di una squadra tra le più anziane della Serie A. ed ecco spiegato l’arrivo di Taylor e non di Loftus-Cheek, oppue quello di Ratkov e non di Oyarzabal, le richieste di Sarri, forse giudicati dal nostro Presidente calciatori ormai stagionati, l’inglese di anni ne ha 30 e il basco ne ha 29. Vediamo se il Comandante riesce a spuntarla almeno per Insigne, Lorenzo ha 35 anni, del tutto fuori dai parametri lotiitiani, ma costa poco e forse la RSA di Toronto gli potrebbe aver fatto consumare meno benzina del prevedibile, con un utilizzo alla Pedro potrebbe essere ancora molto utile. Chissà chi vincerà il braccio di ferro tra i due?
2. Missione Toth. Ordine di Lotito a Fabiani: “Ricordati che non devi spendere più di un tot…” Ma il fido scudiero fraintende e ora si incaponisce a voler prendere a tutti i costi un certo Alex Toth, un giovane centrocampista ungherese, che si è messo in luce nel Ferencvaros. Pare che il magiaro tra l’altro non sia affatto male, ha solo 21 anni ed ha fatto già qualche apparizione nella loro nazionale maggiore, la sua attuale quotazione in transfermarkt è di 8 milioni di euro, forse è alla nostra portata, non sarà uno Szoboszlai, ma un pensierino ce lo farei. Tra l’altro, ravanando nei miei ricordi di fanciullo, mi rammento di un omonimo, un Toth centrocampista della fortissima Lucchese del 1948-49, che contrastò il grande Torino di quegli anni per poi crollare miseramente nel finale della stagione. Se ben ricordo, quel Toth era un gran faticatore di centrocampo, di quei giocatori che talora sono essenziali nell’economia di una squadra, sarei quindi ben lieto se il Toth attuale venisse da noi a prendere il posto di “Cavallo Pazzo” Guendouzi.
3. Io mi butto a sinistra. Ma vorrei ricordare al sog. Fabiani che noi dobbiamo assolutamente rinforzare la nostra difesa con un paio di forti terzini di ruolo, a sx in primis, ma anche a dx quando Marusic, per età e per scarsa attitudine al ruolo, dovesse mostrare la corda. Questo perchè l’equivoco Tavares deve essere saggiamente risolto con una accorta cessione, meglio se per un congruo compenso, e perchè il bravo Pellegrini o fa il salto di qualità con la testa, maturando adeguatamente, oppure torna nei ranghi a fare il comprimario. I nomi che circolano sono i soliti: Parisi, Valeri, Martin, il rientro di Floriani, oppure i meno noti Luca Netz, Gaaei, Valencic. El Karouani, Pedraza. A me non dispiacerebbe lo scozzese Doig del Sassuolo, un difensore tosto e con una discreta tecnica, ma tra i proposti la mia preferenza va a Valeri, altro laziale doc, che aggiungerei volentieri alla nostra compagnia di moschettieri di casacca biancoceleste.
4. Buttati nella mischia. Sarri ha dimostrato tutto il suo coraggio schierando dall’inizio Ken Taylor e poi inserendo l’altro pivello appena acquistato, il bomber serbo Ratkov, nel finale di una partita delicata come quella di ieri al Bentegodi, credo che i due non avessero fatto nemmeno un giorno completo di allenamento a Formello, avevano sì e no fatto le visite mediche e firmato i contratti. Quando i giornalisti domandano al Comandante notizie sui due neoacquisti, Sarri risponde candidamente; “Non li conosco”, il che tradotto significa: “Non erano nella mia lista della spesa.” Ma al commento di Lotito: “I giocatori li compro io, l’allenatore ha il compito di allenarli e metterli in squadra”, la reazione di Sarri è stata immediata, schierarli subito in campo per una riprova immediata del loro valore. Morale: prova superata brillantemente da tutti e tre, sia dai due ragazzi, niente male entrambi, sia da Mau, vittorioso sul campo e vincitore morale nei confronti della proprietà.
5. Saldi, saldi, saldi…. Parafrasando la celebre “Soldi, soldi, soldi”, canzone degli anni ’70 lanciata da Betty Curtis, a Formello risuona oggi questa canzoncina dal testo “taroccato”. Dopo le vendite lampo di inizio mercato (Castellanos e Guendouzi) circolano ora voci preoccupanti di svendita per altri giocatori della Lazio, si fanno i nomi di Mandas, Gila, Lazzari. Tavares, Hysaj, Belahyane, Isaksen, Dele-Bashiru, Cancellieri, ecc. Perfino Romagnoli potrebbe finire tra le grinfie di Roberto Mancini, oggi allenatore in Qatar, che lo stima molto e lo avrebbe richiesto; pare che lo stopper biancoceleste non abbia ancora risolto i suoi contrasti con la proprietà, leggi le incaute promesse fatte da Lotito alla nostra “bandiera”. Capisco la necessità assoluta di fare cassa da parte del Senatore, ma poi chi ci mandiamo in campo all’Olimpico, i tanto decantati asset patrimoniali e immobiliari a lungo sbandierati dal nostro Presidente? Situazione a dir poco farsesca, viene un nodo in gola perfino a me, che al Flaminio tifavo in Serie B la Lazio dei “meno nove” di Fascetti..
OT : qualcuno di lor signori ha notato la non trascurabile somiglianza tra Jessica, proprietaria del locale di Crans Montana, e Daniela, attuale titolare del Dicastero del Turismo?
Minchia, sembrano quasi separate alla nascita.
Davveroooo ?
Minkia, non ti sfugge proprio nulla !
A giudicare dal rapporto che hanno coi soldi, entrambe scappate con la cassa, e di quanto gliene importa degli altri, direi che hanno sicuramente lo stesso DNA
Diciamo che Jessica sembra la figlia di Daniela.
Una è del 1985 e si conserva bene, la seconda è del 1961 ed è tenuta insieme con stucco ed elastici (e si vede)
“La” Jessica i suoi 40/41 anni li dimostra tutti, vediamo un pò come sarà combinata quando ne avrà 65…
Bella gente guardi…🤣. Eviterò accuratamente.
Zitti e continuare a lavorare. La mano di Spalletti è ferma, sicura e si vede, dopo soli due mesi ha la rosa in pugno. Il gruppo, non avendolo in campo, se non tecnicamente in Yildiz, gli riconosce il ruolo di unico leader. Terza partita consecutiva con la difesa a quattro, il punto di approdo di Spalletti. Il gioco si muove molto più velocemente, il nostro centrocampo pur limitato tecnicamente (Miretti escluso) non trattiene più inutilmente palla (Locatelli fortunatamente irriconoscibile in questo senso!), la quale arriva presto in avanti contemporaneamente a tanti effettivi, senza permettere agli avversari di schierarsi e riaggredendoli immediatamente dopo averla palla. Cambiaso prova ancora un paio di volte a metterci in difficoltà, con un retropassaggio di petto che fa rischiare a Di Gregorio di commettere un rigore ed un altro passaggio no look assurdo laterale stile Juve-Lecce (di questi ne fa almeno uno a partita), anche se stavolta non innesca un’azione pericolosa avversaria, però va anche detto che fa partire la bellissima azione del raddoppio di David su sgroppata di Thuram, che chiude la partita. Yildiz un po’ sottotono e forse si è intestardito troppo nell’azione personale, ma ci sta in una partita simile, bene che abbia rifiatato mezzoretta. Mckennie e Miretti i migliori. Poter giocare con David che raccorda il gioco con precisi tocchi di prima, accorciando spesso fino alla linea di centrocampo, ma dando anche la profondità quando è necessario allo sviluppo del gioco, rende forse parzialmente sguarnita l’area di rigore, ma facilita inserimenti (che sia Miretti che Mckennie sanno eseguire) e rende più vario il gioco di squadra. In ogni caso il canadese si fa vedere anche al tiro, colpendo un palo su tiro defilato dopo una palla recuperata in pressing, realizzando un bel gol e tirando a rete dentro l’area un altro paio di volte. Erano anni e anni che non si creavano tante palle gol in 270’ consecutivi, al di là della sfortunatissima partita col Lecce. Trascorso quasi un intero anno – dopo la regressione tecnica indotta da Tudor, forse necessaria allora per ricompattare la squadra su certezze minime e raggiungere l’obbiettivo del quarto posto Champions – siamo tornati stabilmente alla difesa a quattro (Spalletti non ci ha rinunciato nemmeno a Sassuolo, anche se non aveva Kelly a disposizione, segno che ha preso una decisione definitiva), ricostruendo dall’esperienza di Thiago Motta, ma velocizzandone l’idea di controllo del campo, un po’ asfittica. Ora bisogna andare a vincere a Cagliari, poi si potrà valutare la nostra crescita anche nei big match, dentro un calendario fittissimo. Per il momento possiamo essere soddisfatti.
Buon appetito.
1.la psicologia da due soldi
“ So come funziona lo psicosillogismo del bianconero euforico”
No, Fabrizio, non lo sai. Non hai capito che lo juventino medio è un tifoso anomalo, quando vince 5-0 il suo pensiero è “si, vabbè, ma era la Cremonese, vedrai che domenica a Cagliari se ci va bene pareggiamo”.
Il tifoso bianconero è di natura pessimista.
2.il Regolamento
Incomprensibile la decisione di non fischiare il rigore per la Cremonese, l’unico dubbio è se Locatelli dovesse essere ammonito o meno, perché il contatto, evidentissimo, era più leggero di quanto Johnsen volesse far credere. Intervento fra il “negligente” (solo rigore) e lo “imprudente” (cartellino giallo). Il fatto che tu prenda prima il pallone non autorizza a falciare l’avversario, almeno nel regolamento questa esimente io non la trovo.
Sacrosanto il rigore per la Juve, Baschirotto (mi pare) tiene il braccio in posizione TOTALMENTE innaturale. Il fatto che il pallone caramboli prima sul piede, con il braccio in quella posizione, diventa irrilevante.
“È un’infrazione (“fallo di mano”) se un calciatore (…) tocca il pallone con le proprie mani / braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani / braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento. Avendo le mani / braccia in una tale posizione, il calciatore si assume il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere punito”.
3.il capo cosparso di cenere
Mi sto ricredendo su Spalletti, non ho mai pensato che fosse un tecnico scarso, ma che fosse talmente, come dire… tortuoso nei suoi pensieri, da non essere in grado, in tempi così brevi, di far capire ai giocatori cosa vuole.
Ed è arrivato finalmente il momento in cui alcuni giocatori stanno riuscendo a dimostrare di essere meno scarsi di quanto sembrava fino a ieri. Adesso manca solo Koopmeiners 🤣
Bene così
Ma basta…
Andrea, lo so che voi interisti avete un regolamento a parte, fai il buono, lasciaci discutere di quello che usano gli altri. Sono questioni che a me interessano, e mi sembra di non essere l’unico.
Il fallo negligente o imprudente implica pericolosità. Non basta il contatto. Qui conta l’interpretazione dell’arbitro, magari un altro lo dava ma Locatelli tiene indietro il piede e arriva sulla caviglia di Johnsen col ginocchio piegato, il contrario della classica entrata pericolosa.
Mi spiace, non è così. Il regolamento recita:
“Un calcio di punizione diretto viene assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
• effettuare un tackle o un contrasto
• sgambettare o tentare di sgambettare
Se un’infrazione comporta un contatto è punita con un calcio di punizione diretto
• “Negligenza” significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare.
• “Imprudenza” significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito
• Con “vigoria sproporzionata” si intende che il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e/o mette in pericolo l’incolumità di un avversario e per questo deve essere espulso.
Quindi se io effettuo un tackle o un contrasto con un contatto in modo negligente si fischia rigore.
Se lo effettuo in modo imprudente (che può costituire un pericolo) si aggiunge l’ammonizione.
Non è necessario che ci sia pericolo per fischiare fallo.
Appunto. Mancanza di attenzione o di considerazione per cosa? Tirare indietro la gamba significa esattamente agire con attenzione e precauzione.
Mancanza di attenzione o considerazione per evitare il contatto. Ripeto, la pericolosità è valutata solo in caso in intervento imprudente
Quindi nel calcio tutti i contatti sono fallo? O solo quelle tra un piede e una gamba? Altrimenti spiegami in che cosa l’entrata di Locatelli si distinguerebbe.
L’elenco delle casistiche te l’ho riportato sopra
Sì l’ho letto, se non tieni conto della pericolosità l’elenco sopra comprende praticamente tutti i contatti tra giocatori.
Il calcio, contrariamente a quanto si pensa, non è, o non dovrebbe essere, uno sport di contatto.
Caricare, spingere, tirare per la maglia, saltare sopra impedendo l’azione DOVREBBERO essere tutte azioni fallose.
Ieri parlavamo di pestoni e di minore tolleranza attuale, bene, ti posso garantire che quando giocavo io l’uso delle braccia in marcatura era MOLTO meno tollerato di adesso. Un arbitro di 40 anni fa fischierebbe 100 falli a partita, e una decina di rigori.
Il gioco cambia
Sulle spinte e trattenute varie sfondi una porta aperta, per non parlare delle sceneggiate di cui sotto. I calcetti più o meno volontari invece non li puoi fischiare tutti, altrimenti non si gioca più.
Spalletti appartiene ad una categoria di allenatori col contropelo, uno non sopravvive fino a 65 anni nel grande giro se non è bravo. Resta da capire perchè ha fallito miseramente agli europei.
Quale allenatore non ha avuto, almeno, una stagione “nefasta” in carriera?
Tipo (per modo di dire) Guardiola con, a disposizione, quella raccolta di figurine?
Sicuramente è bravo, ma non ha fallito solo agli Europei. Con l’Inter in due stagioni ha un misero 50% di vittorie e due quarti posti in campionato, con una rosa di tutto rispetto.
E’ stato esonerato, nella sua carriera, da Sampdoria e Venezia (due volte nella stessa stagione 🤣).
E’ riuscito, peraltro, anche a farsi esonerare dallo Zenith San Pietroburgo dopo due campionati vinti e un secondo posto, probabilmente più a causa del suo carattere che dei risultati.
Insomma, un bravo allenatore ma non il migliore del mondo.
non discuto mai delle decisioni arbitrali, figurati se lo faccio con Il Regolamento in persona.
Mi va bene tutto quello che dici (anche se definire “innaturale” allargare le braccia mentre ci si tuffa potrebbe essere discutibile).
Quindi, confermo, niente da dire sulle decisioni dell’arbitro o di chi lo consiglia dal moviolone: per me sono sempre parte dell’imprevedibilità del gioco, anche e soprattutto, quando non le capisco.
Però vorrei avanzare un dubbio: non è che il cremonese che è saltato per aria in area di rigore al contatto con Locatelli ha esagerato un po’ nella platealità, causando così un controllo più accurato? Se è così, ben gli sta: queste scene come quelle di chi si rotola in area di rigore al minimo contatto, battendo la mano a terra per attirare l’attenzione, sono veramente ridicole. Ma non si vergognano mai questi? Non hanno dei figli a casa che li guardano?
Se li hanno, sono pupetti di pochi anni, troppo giovani per … giudicare.
Johnsen ha sicuramente accentuato la caduta, ma il fallo c’è tutto. Quanto a vergognarsi… credo che avrebbero gioco facile a risponderti che ci sono un sacco di soldi in ballo, e che il fine giustifica i mezzi. Non che sia d’accordo, ma lo capisco.
Per il rigore a favore della Juve: questa posizione ti sembra naturale?
comunque quello che dicevo è che forse (forse), l’esagerazione nella saltata in aria gli si è ritorta contro
sì, mi sembra naturale, ma chi sono io? il Regolamento sei tu
🤣 la mia opinione ovviamente non conta più della tua, l’unica che conta è quella dell’arbitro.
Questa volta sono d’accordo con lui, nel caso di Johnsen no.
Può essere che la sceneggiata gli si sia ritorta contro, ma non sarebbe degno di un buon arbitro. Se il fallo c’è, lo fischi e magari tiri le orecchie al giocatore che fa la scena. Forse puoi anche ammonirlo per simulazione pur fischiando il rigore. Caso interessante, dovrei approfondire ma secondo me si può fare.
secondo me se non saltava per aria, magari il VAR non andava a spulciare e lasciava la decisione dell’arbitro.
Mi piace quella del rigore con giallo per eccesso di vittimismo.
Se io facessi l’arbitro le partite finirebbero sempre 7 contro 7. Giallo istantaneo per tutti i simulatori, le mani_in_faccia_anche_se_mi_ha_toccato_il_ginocchio, i batti_la_mano_per_terra, i rotolatori, quelli che fanno il gesto del cartellino, quelli che cadono e prendono il pallone con le mani, quelli che alzano la mano per dire “mia”, anche se sanno benissimo di averla toccata per ultimi, quelli che zappano il dischetto del rigore.
Magari coi giocatori parla terra terra.
Forse è nelle conferenze stampa e in tv che pensa di dover essere aulico e profondo.
Spalletti, con quel suo modo di comunicare, non mi è simpaticissimo però debbo riconoscere che in questa juve sta facendo la differenza ( anche se, dopo la cura Motta, non ci voleva molto)…
Tudor si era dimenticato di trasmettere il DNA ai giocatori nei sei mesi che ha allenato la Juve?
La squadra è in crescita, ma per lo scudo è andata, troppe esitazioni e partitacce nella prima parte del campionato, recuperare i 6/7 punti di ritardo accumulati non è facile, tanto meno contro squadre di livello come Napoli e Inter.
Più fattibile riacchiappare il Milan che, come ho già scritto, mi convince fino ad un certo punto, il terzo posto non è una chimera.
La mano di Spalletti si comincia finalmente a vedere, soprattutto in difesa, se ricordo bene nelle ultime 6 partite abbiamo beccato solo un paio di gol.
Fabrizio, come sai sono un minestraro, nonostante i miei pochi detrattori insinuano che sia uno sborone, amo i piatti semplici soprattutto a base di vegetali, la carne la mangio molto poco, ma di grandissima qualità quando proprio la devo magna’, ma ciò che detesto è il mancato rispetto della stagionalità, insomma i pomodori a gennaio…
Ieri sera in attesa di vedere Juventus Cremonese – complimenti ottima partita – anche se poi visto l’andamento mi sono guardato i Delitti del Barlume, però che du palle ste serie iper grottesche – nonostante il solito grande Guzzanti – ….no volevo dire mi sono preparato un minestrone invernale….
Ho fatto sudare con olio extravergine delle erbe aromatiche,salvia, erba pepe, e maggiorana con scalogno, poi ho messo cavolo verza, cavolo in fiore bianco, cavolo romano, cavoletti di Bruxelles – pochi – patate, qualche pezzo di zucca, broccoletti, cime di rapa, qualche borlotti, poi coperto di acqua filtrata, infine un bel cucchiaio di doppio concentrato Rodolfj, e le immancabili ed essenziali croste di parmigiano – fratelli Gennari Collecchio – due belle orette di cottura, alla fine, deve essere molto ristretto, termino col riso….grattugiata di parmigiano abbondante, giro di olio, niente pepe perché mi da fastidio, ma ci vorrebbe…..e siete in paradiso…
Dopo sto minestrone altro che barlume, potevi guardarti “il petomane”
Ancora questi stereotipi?
Tu dimostri una teoria di Raul Cremona per cui non tutti i coglioni stanno nelle mutande
Diciamo che digerisci bene, tutto fodmap off-limits per la mia partner e futura (seconda) moglie. I cavoletti di Bruxelles secondo me li potevi evitare ed era meglio.
Ciao,infatti ne ho messi due – ho scritto pochi – ….una delle tante fortune che ho e quella che digerisco anche i sassi, se piacciono le brassiacacee vanno mangiate sono fonte di salute…
Le croste di parmigiano?
Buonissimissime, porca la peppa!
Bravo Waters!
🙂
Dai Bocca, non è ancora l’una⌚️di notte… non mi sarà mica diventato un pantofolaio🥿🥿, eh…? Che dice, ci facciamo quello della staffa?🍻😂
Ah, eccoti anche qua… ripropongo dall’altro thread.
Grazie per il servizio di onesta, seppur clownesca, cronaca dei fatti. Sappiamo bene quanto il tema cartellini sia sentito in Viale della Liberazione a Milano e di come vengano abilmente promosse dinamiche restrittive per quanto riguarda i propri tesserati, ma molto molto più lasche quando si tratti degli avversari, sia quelli direttamente impegnati contro di loro nella lotta scudetto, sia quelli che dovranno trovarsi di fronte, come nel caso del Lecce, nella giornata successiva di campionato.
Avremmo apprezzato, che ci avessi reso edotti
anche della situazione dei calendari delle partite, ma mi rendo conto che non
ti si può chiedere tutto.
Lo faccio io, se non ti dispiace. Aiutandomi
anche con informazioni pubblicate da altri utenti qui su Bloooog.
Le squadre che hanno partecipato alla Supercoppa
a Riyadh erano quattro: Napoli, Bologna, Inter e
Milan. Queste quattro squadre dovevano quindi recuperare la sedicesima giornata
di campionato (quella pre-natalizia non disputata), con un turno posticipato
infrasettimanale, da disputarsi durante questa settimana, tra mercoledì 14 e
giovedì 15 gennaio.
È chiaro che per tutte e otto le squadre (le
quattro di Riyadh e le loro avversarie: Parma, Verona, Lecce e
Como), questo sia un piccolo disturbo. Ma nel disturbo c’è chi
riesce a ricavarne un ulteriore vantaggio per il turno successivo, quello della
ventunesima giornata.
Vediamo come. Napoli, Inter e Bologna dovranno
infatti giocare la ventunesima giornata rispettivamente contro Sassuolo,
Udinese e Fiorentina che avranno riposato durante tutta la settimana, mentre il
Milan sarà l’unica delle quattro a pescare un’avversaria che avrà speso energie
preziose durante la settimana, il Lecce, come ci dicevi. Ovviamente quando
venne stilato il calendario, si sapeva benissimo tutto. Ma è un caso
naturalmente.
Senonché, proprio una settimana fa, mi ero
imbattuto in questo scambio tra due tifosi della Roma e del Bologna.
Non volevo Gasp, ma…
6 giorni fa
[…]
Adesso avremo due partite contro Sassuolo e Torino, si devono fare
sei punti. Poi, come di consueto, è già la terza volta che succede, appena
arrivano le partite europee del giovedi, la domenica ci piazzano un bel big
match: giovedi 22 con lo Stoccarda, domenica 25 contro il Milan. Che
caso strano eh…
Bologna 1964
Rispondi a Non volevo Gasp, ma…
5 giorni fa
Non rosicare, è solo frutto del caso… Noi giochiamo giovedi 29
gennaio l’ultima del girone di EL e indovina un po’ chi abbiamo in calendario
domenica 2 febbraio? Ma il Milan, no?! Si vede che non bastava sapere
che a gennaio saremmo già stati sulle ginocchia, fiacchi e malandati come
siamo, volevano proprio il certificato di sfinimento. Pensa un po’, potendo
incontrare Roma e Bologna su diciannove turni disponibili, le vanno ad
incontrare proprio una in fila all’altra ed esattamente dopo i nostri due
giovedi di coppa, quelli che si sapeva sicuramente che avremmo giocato,
perché dei prossimi, quando si stilava il calendario, non v’era né data né
certezza… Eh, sono proprio fortunati…
E allora, mi è ritornato in mente che Andrea
Butti, Head of Competitions and
Operations della Serie A, a capo del team che stila i calendari e si
occupa di tutto ciò che ne concerne (con a curriculum 13 anni alle dipendenze
dell’FC Internazionale), aveva pensato bene di infilare la trasferta più
delicata e sentita dai napoletani e da Conte – a Torino contro la Juventus –
precisa, precisa il 25 gennaio, in mezzo alle due ultime partite del girone di
Champions, mentre all’Inter, addirittura anticipata a venerdì 23 gennaio… vedi
il caso… ha voluto assegnare l’improba sfida casalinga col Pisa…
Ecco che allora, torno a bomba alla domanda (serissima) che avevo
posto a @fato padrino (e a @Sapevatelo) che pensavano di sfottermi:
sinonimo napoletano
Rispondi a fato padrino
13 giorni fa
[…]
Domanda seria: secondo te (secondo voi), in Italia non esisteva
uno statistico autonomo in grado di stilare i calendari della serie A, ma ci si
doveva a tutti i costi affidare ad un ex dirigente per 13 anni alle dipendenze
dell’Internazionale FC?
Secondo quale accordo è stato imposto Andrea Butti in quel ruolo?
Già che ci siamo generalizziamo: sapresti dirmi perché in questo
disgraziato paese, coloro che osservano le palesi storture di sistema e pongono
semplici domande vengono sbeffeggiati dal branco partitico (perfino in questo
blog se ne costituiscono a seconda degli interessi di bottega) con il
fascistissimo ”siete solo dei poveri comunisti”?
Io direi che possiamo sicuramente escludere il caso, e che i contorni di quell’accordo cominciano a delinearsi in modo piuttosto chiaro.🙂😎
Sono materie sempre molto stimolanti quando trattate – come nel vostro caso – con dovizia di argomenti e purchè (ma questa è un’opinione personale) trattate periodicamente piuttosto che giornalmente: mi permetto dunque di dire la mia.
Vediamo come.
Napoli, Inter e Bologna dovranno infatti giocare la ventunesima giornata rispettivamente contro Sassuolo (n.b.: in casa), Udinese (n.b.: fuori casa) e Fiorentina (n.b.: in casa) che avranno riposato durante tutta la settimana, mentre il Milan sarà l’unica delle quattro a pescare un’avversaria che avrà speso energie preziose durante la settimana, il Lecce, come ci dicevi.
Ovviamente quando venne stilato il calendario, si sapeva benissimo tutto.
Ma è un caso naturalmente.
Scusa ma non capisco una cosa .. ma questo Butti, ex dirigente per 13 anni alle dipendenze dell’Internazionale FC, nello stilare il calendario di A, dunque, non sembrerebbe aver determinato vantaggi esclusivamente per l’Inter ma anche per il Milan, dico bene ?
Quanto poi alle recriminazioni di @Non volevo Gasp ma… e Bologna 1964 (da te citate a sostegno del presunto pessimo operato dell’estensore del calendario), i quali lamentano che il loro prossimo match contro il Milan (n.b.: entrambe sul proprio terreno di gioco) sia stato collocato subito a seguire di due loro gravosi impegni europei (dal che si ricaverebbe che questo Butti – nell’avvantaggiare in stesura di calendario l’Inter e .. a quanto pare anche il Milan – abbia per contro procurato tangibili danni non solo al Napoli ma anche alla Roma e al Bologna) ti riporto di seguito questo link a una pagina del 27 novembre scorso:
https://www.bloooog.it/2025/11/27/europa-league-roma-midtjylland-2-1-bologna-salisburgo-4-1-conference-league-fiorentina-aek-0-1/#comment-147818
.. nella quale è rintracciabile un illuminante scambio di opinioni un esterefatto @L'ESORCISTA Bianchi e un determinatissimo @Non volevo Gasp ma… il quale ultimo lamenta che l’incontro di andata della Roma contro il Napoli (n.b.: all’Olimpico) sia stato posizionato (dall’estensore del calendario) il 30 novembre – e cioè la domenica immediatamente successiva a un gravoso impegno europeo della Roma del giovedì (neanche del mercoledì) immediatamente precedente .. lasciando trasparire l’idea di un vantaggio accordato – per l’occasione – al Napoli in danno della Roma .. sempre dall’estensore del calendario ovviamente.
Devo dedurne quindi che l’estensore del calendario non abbia agito (presuntivamente) con l’esclusiva finalità di avvantaggiare una sola squadra (ex datrice di lavoro) quanto piuttosto nell’esecuzione di un articolato piano di vantaggi, progressivamente decrescenti, scalari insomma, per tutta la lista delle 20 iscritte al Campionato di A (vantaggi nell’ambito dei quali il Napoli sembrerebbe occupare – questa almeno è l’opinione di @Non volevo Gasp ma… – un posto migliore della Roma).
Oppure devo dedurne che, a troppo scavare nella ricerca di presunti retroscena di questa natura .. si corre facilmente il rischio di finire col contraddirsi.
Deduci male.
Perché non è l’estensore della rimostranza che fa fede, ma la verifica di tali rimostranze, delle fonti. Può benissimo essere che un rimostrante sia affidabile in un caso e meno in un altro.
Sicuramente lo sono @io, quando vi informo che il Milan è l’unica delle otto che disputeranno l’imminente turno infrasettimanale, a poter giocare quello successivo (il ventunesimo) contro una squadra che spenderà energie preziosissime durante la settimana, cioè contro il Lecce. Ne converrai. E converrai che gli estensori del calendario non potevano non saperlo.
Sicuramente è affidabile @Bologna 1964, quando ci informa che il Bologna giocherà giovedì 29 gennaio l’ultima partita del suo girone di EL e subito dopo, domenica 2 febbraio, avrà come avversario il Milan, unica big a non giocare in Europa. Ne converrai. E converrai che gli estensori del calendario non potevano non saperlo.
Sicuramente lo è anche @Non volevo Gasp, ma…, quando ci informa che la Roma giocherà giovedì 22 gennaio contro lo Stoccarda e, subito dopo, domenica 25 contro il Milan, unica big a non giocare in Europa. Ne converrai. E converrai che gli estensori del calendario non potevano non saperlo.
Sicuramente lo sono di nuovo @io, quando vi informo che il 25 gennaio, precisamente in mezzo alle ultime due partite del girone di Champions League, è stato piazzato il big match di campionato Juventus-Napoli, mentre nella stessa finestra tra gli impegni europei, all’Inter tocca l’impegno casalingo contro il Pisa. Ne converrai. E converrai che gli estensori del calendario non potevano non saperlo.
È invece un po’ birichino e totalmente inaffidabile lo stesso @Non volevo Gasp, ma… (per questo il controllo delle fonti è così importante, mi stupisco che un utente della tua levatura non ci abbia pensato prima!), quando ci informa che il Napoli avrebbe risparmiato energie, approfittato della settimana libera da impegni e potuto affrontare riposato la Roma nella trasferta di domenica 30 novembre 2025, una Roma reduce dalla partita di Europa League di giovedì 27. Infatti, nella stessa settimana, ma nella ben più impegnativa e snervante competizione europea chiamata Champions League (su questo blog sono tutti qua ad accusare Conte di condurre un tipo di gioco troppo dispendioso dal punto di vista fisico e mentale e di non saper maneggiare il doppio impegno!) ci aveva giocato pure il Napoli, martedì 25 novembre. Ne converrai. E converrai che gli estensori del calendario avevano fatto il massimo sforzo di imparzialità, sapendo bene di non favorire né l’una né l’altra squadra, tanto più che nel momento in cui erano stati stilati i calendari nazionali, non si sapeva se il Napoli avrebbe giocato di martedì o di mercoledì, né potevano escludere si potesse trattare di un super big match, dato che del calendario europeo si conoscevano esclusivamente le date, mentre i sorteggi sarebbero avvenuti successivamente.
Deduci male, anzi malissimo.
Perché del mio intervento, tagli appositamente la parte cruciale, che ti ripropongo:
sinonimo napoletano
Rispondi a fato padrino
13 giorni fa
[…]
Domanda seria: secondo te (secondo voi), in Italia non esisteva
uno statistico autonomo in grado di stilare i calendari della serie A, ma ci si
doveva a tutti i costi affidare ad un ex dirigente per 13 anni alle dipendenze
dell’Internazionale FC?
Secondo quale accordo è stato imposto Andrea Butti in quel ruolo?
Avrei giurato che un tipo sveglio come te avrebbe compreso e condiviso senza tergiversare oltre che “possiamo sicuramente escludere il caso, e che i contorni di quell’accordo cominciano a delinearsi in modo piuttosto chiaro. 🙂 😎 “
Ma se credi, te lo posso spiegare meglio: trattandosi di un accordo, non può far contento una parte sola, direi che ne sono necessarie almeno due. E mi pare più che evidente di quale città siano entrambe.
Che poi, a decrescere, ogni squadra possa, anche involontariamente (perché imposte le priorità dell’accordo, il resto potrebbe anche non essere del tutto controllabile) avere qualche piccolissimo vantaggio qua o svantaggio là, può benissimo essere, ma non rileva ai termini del discorso che stavamo facendo.
Quella che “trattandosi di un accordo, non può far contenta una parte sola, direi che ne sono necessarie almeno due” ..mi pare un po’ tirata: perchè quando una parte eroga il vantaggio e un’altra (in cambio di qualcosa) ne beneficia .. le parti sono esattamente due, quelle per l’appunto minimamente necessarie a sostanziare qualsiasi accordo.
Comunque grazie, volevo capire la tua tesi di fondo e devo dire che adesso è molto più chiara.
Riconoscendomi poi come un tipo (discretamente) sveglio immagino che un accordo del tutto speculare viga sul piano degli arbitraggi: stavolta fra le due della nota città e la dirigenza arbitrale.
Mi chiedo solo se i termini dei due accordi prevedano una spartizione delle condizioni di favore o di vantaggio al 50%, insomma fifty-fifty .. oppure sia più ‘articolato’.
Ma mi rendo conto che forse è chiedere troppo.
Comunque, riepilogando .. i beneficiari dell’accordo sarebbero due e solo due .. e nessuna delle altre 18 rientra in alcun tipo di rilascio di vantaggi – neppure a scalare, decrescenti o residuali – se non per fattori di pura accidentalità tecnica (non essendo poi tutto completamente controllabile una volta che siano state impostate le condizioni di base).
Grazie, ho capito tutto.
Non ho parlato di alcun “accordo” sugli arbitraggi, ma se vuoi immaginartelo fai pure. Ma è perfettamente inutile che non sapendo come uscirne – non controllare le fonti è errore assi grave! – , cerchi di mettere in bocca a altri quello che non hanno detto.
Che molti calciatori chiave dell’Inter godano di un trattamento di favore è testimoniato dalle statistiche tra falli commessi e cartellini gialli subiti. Che il Milan abbia finora goduto di un trattamento assolutamente privilegiato da parte di arbitri e soprattutto della Var, è altrettanto indiscutibile (se vuoi ti posso citare episodio per episodio, tanti decisivi nei finali di partita, con conseguenti punti di bonus).
Cosa ciò voglia dire non lo so.
In realtà non ho parlato nemmeno di un accordo in senso stretto sui calendari, quanto di un accordo sulla figura di Andrea Butti e sul suo ruolo. Mi pare che i contorni di quell’accordo, alla luce dei fatti che ho portato, si delineino abbastanza chiaramente.
Non serve nemmeno fare lo spiritoso sul fifty-fifty, io ti ho portato una serie dettagliata di dati di fatto che riguardano il calendario. Sul fatto che nessuna delle altre 18 rientri nell’eventuale accordo, bastava leggere, ma sembri avere il brutto vizio di dimostrare di essere il primo della classe, invece di leggere accuratamente cosa dicono i tuoi interlocutori. Bastava infatti leggere questo passo “…che poi, a decrescere, ogni squadra possa, anche involontariamente (perché imposte le priorità dell’accordo, il resto potrebbe anche non essere del tutto controllabile) avere qualche piccolissimo vantaggio qua o svantaggio là, può benissimo essere, ma non rileva ai termini del discorso che stavamo facendo…” che soddisfaceva in pieno la tua richiesta.
Non hai neanche nulla da ringraziare, soprattutto non hai nulla da capire: non hai controllato le fonti e non hai letto con attenzione, insomma hai fatto una brutta figura e cerchi l’uscita dalla porta di servizio. Succede.
Mi correggo: pensavo di aver capito la tua tesi ma non è così.
Perchè sembri dirmi che in realtà una tesi vera e propria non esiste (?)
Non hai parlato di alcun “accordo” sugli arbitraggi ma che molti calciatori chiave dell’Inter godano di un trattamento di favore è testimoniato dalle statistiche tra falli commessi e cartellini gialli subiti e che il Milan abbia finora goduto di un trattamento assolutamente privilegiato da parte di arbitri e soprattutto della Var è altrettanto indiscutibile ma cosa ciò voglia dire non lo sai (??)
In realtà non hai parlato nemmeno di un accordo in senso stretto sui calendari, quanto di un accordo sulla figura di Andrea Butti e sul suo ruolo, un accordo i cui contorni, alla luce dei fatti che hai portato, ti pare si delineino abbastanza chiaramente (???)
Ma che vuol dire ?
Elenchi una grande quantità di cose – o di “fatti” come li chiami tu – ma .. senza poi inscriverli in nulla di preciso.
Da un lato trovi che tutto si delinei in modo molto chiaro ma dall’altro non spieghi cos’è che si starebbe delineando in modo così chiaro.
E allora .. che facciamo .. cos’è uno sceneggiato a puntate ?
C’è da attendere molto per conoscere il finale ?
E tanto non varrebbe che spiegassi come si spiegherebbe a un bambino di sei anni cos’è che pensi piuttosto che tiramolleggiare senza costrutto imperversando sfrenatamente nel Blog ?
Come ti dicevo .. sono poco incline a parlare in continuazione di questi scenari (tanto più in contesti così nebulosi) dunque mi fermo quì.
Ah .. sul fatto che ‘nessuna delle altre 18 rientri nell’eventuale accordo’.. beh, la mia non era affatto una richiesta, era piuttosto – bastava leggere – una ricapitolazione di quanto sembravi aver esposto (al punto che l’incipit della mia frase era “Comunque, riepilogando …”).
Bastava leggere accuratamente ciò che avevo scritto, cosa non aver fatto la quale non imputo, tuttavia, ad alcun tuo vizio, brutto o bello che sia: perchè i vizi che sembri avere non sono, in tutta franchezza, una materia di mio interesse.
Spero solo, per chiudere, che tu non mi venga a dire che “in realtà non hai mai neppure parlato del fatto che nessuna delle altre 18 rientra nell’eventuale accordo”: perchè sarebbe davvero il colmo.
Cioè tu – no dico: tu! – ci parli di imperversare sfrenatamente nel blog?!😂😂😂
Cominciamo dalla fine, ché la tua chiosa che pensavi ad effetto, risulta invece sfiatata.
Ti ho già ripetuto che, per le altre 18 squadre, perfino involontariamente, potrà capitare qualche favore qui e qualche sfavore là, un contentino qui o là, ma nulla più, perché è chiaro che non si può controllare tutto dentro un calendario generato da un digital source: una volta imposta una priorità, dei filtri (nell’unica direzione finora appurata), è molto più probabile che sia il caso ad occuparsi degli incastri a cascata. Ed il caso, di solito, non piazza tre volte su tre una stessa squadra contro avversarie che abbiano già disputato una partita infrasettimanale. Di solito il caso non ha così tanto culo.
Per il resto, mi costringi a ripetermi, perché il nostro scambio avrebbe dovuto concludersi ben prima tanto ero stato esaustivo: è perfettamente inutile che ripeti passo passo quello che ho scritto tentando di appiccicarvi tesi tue, attribuendomele. Ti bastino i dati che ho citato, senza aggiungerci quelli manomessi, traendoli da fonti fallaci.
Pensane quello che vuoi, fanne gli sceneggiati che ti pare, facci una serie, tanto sembri ossessionato di negarne la valenza. Da parte mia, il discorso sui calendari (con quella sequela di coincidenze che puntano tutte dritte verso Milano) indaga il ruolo di Butti e l’accordo secondo cui ci è stato piazzato. Per te no? Ecchisenefrega!
Per te è del tutto normale che gente come Bastoni possa permettersi di arrivare ad una quarantina di falli commessi con sole due ammonizioni, così Lautaro, Barella ecc? Che il fatto di poter disporre di una relativa impunità, non influisca sulla condotta, anche tattica delle partite? Per te è del tutto normale che tra i due gol in fuorigioco convalidati contro il Pisa (il secondo nei minuti di recupero), la simulazione di Gimenez premiata con il calcio di rigore a 5′ dal termine della partita casalinga con la Fiorentina, il rigore “abortito” dal Var contro la Lazio ancora nel recupero, l’altro rigore sempre nel finale non concesso al Sassuolo, le mancate espulsioni e squalifiche di Rabiot e Maignan in Supercoppa (da scontare in campionato), il mani sulla linea di porta di Ricci a Cagliari non sanzionato dal var con il rigore… il Milan abbia avuto continui favori traducibili in punti sonanti? Bene, benissimo: fatti il tuo spot del Mulino Bianco, che vuoi da me?
Io dico quel che pare a me, confortato da dati precisi. Sulle supercazzole, non mi ci provo neanche a competere con te.
Ed ora, se non ti dispiace, avrei altro da fare. Ma tu imperversa pure…
Non so come sia venuto fuori quell’esorcista e me ne scuso con Giorgio Bianchi naturalmente .. misteri dell’elettronica.
La frase era da intendersi come:
.. nella quale è rintracciabile un illuminante scambio di opinioni tra un esterefatto Giorgio Bianchi e un determinatissimo @Non volevo Gasp ma… il quale ultimo lamenta etcc etcc….
Esterrefatto (con due “r“) Giorgio Bianchi, per le stesse ragioni che ho addotto io sopra! Perché tu, invece, nel tuo tentativo andato a vuoto di equiparare ogni fonte e di buttarla in caciara, citavi @Non volevo gasp, ma… alla pari di quelle attendibili. Succede quando si vuole strafare.
Hai ragione, di certo sul Blog imperverso più di te che hai all’attivo solamente 8 post: non posso non riconoscertelo perchè, per usare una terminologia che ti è cara: “questi sono fatti no .. curiosi ma pur sempre fatti“.
Sull’oggetto del disquisire, invece, mi ero già fermato prima delle gradite tue ultime: da un lato, infatti, è notoriamente inutile spalare il mare con una forchetta e dall’altro non voglio diventare monotematico (anche perché so bene che tra i monotematici ci sono bloggaroli che mi sono mooolto superiori – autentici fuoriclasse).
Resto, infine, sempre molto perplesso quando un mio interlocutore assume le sembianze di un ‘correttore ortografico’, mmhhhh .. lo trovo un po’ infantile e ne rimango sempre piuttosto ‘esterrrefatto’.
Ho fatto lo spiritoso ma so di parlare con uno che l’ironia la padroneggia.
Ricordo al riguardo un paio di perle, del tipo: “Non so perché, ma quasi ogni volta che leggo un suo post, mi arriva istantanea alla mente l’immagine di un imbecille” e “Un ricciolino napoletano ti aveva soffiato la ragazzina e non ti sei più ripreso…”.
Penso di averle controllate bene “le fonti” stavolta, non trovi ?
Stammi bene.
Si, fonti corrette, questa volta. Seppur parziali: la seconda citazione, infatti, aveva un tono scherzoso ed era posta in forma di domanda. Ma mi rendo conto che a chi vada per arrotondamenti, difetto od eccesso siano sfumature che potrebbero non coincidere con le tesi che si picca di dimostrare.
Troverai diversi registri nei miei post. Dall’assertività poggiata su fonti accurate, al tono sferzante, all’ironia. Dipende da chi mi trovo di fronte. Non ho contratto la vocazione di piacere a tutti, la rivoluzione antropologica berlusconiana non mi ha mai contagiato.
Circa l’ortografia, era solamente una questione estetica: prego chiunque di correggere anche i miei errori, so bene che possono sempre capitare.
Stammi bene pure tu.
Mi sento come a una conferenza di fisica quantistica e fingo di aver capito.
Più che altro, che due palle!
🥸🥸🥸
Boh, non mi sembra tanto complicato.
Bastoni&Co non vengono ammoniti nemmeno se seviziano gli avversari o menano l’arbitro.
Il Milan si sapeva prima di compilare i calendari che avrebbe giocato una volta a settimana, non può essere un caso il fatto che abbiano trovato il modo di fargli spessissimo incontrare avversari che giochino durante la settimana.
Non vengono ammoniti vero?:
Nel campionato scorso 2024/25:
Chalanoglu 5 ammonizioni; Bastoni 4 e 1 espulsione; altrettante ammonizioni (4) le hanno avute Pavard, Dumfries, Mkhitaryan, Asllani, Barella, Bisseck; Dimarco 3 e come lui Correa, Darmian e Zalewski; Arnautovic e De Vrij 2;
Carlos Augusto, Frattesi, Lautaro, Thuram, Taremi 1.
Per il campionato attuale ti lascio il tempo di finire di giocare a bigliardino.
Ma dai, Bastoni nella classifica delle ammonizioni 2024/2025 è CENTOTREDICESIMO!!! 🤣🤣🤣
Ha preso più ammonizioni perfino Morata.
Barella per le sceneggiate che fa con gli arbitri dovrebbe finire una partita ogni tre.
Lautaro UNA ammonizione in tutto l’anno???
Per favore…
Si parlava di questa stagione e, soprattutto, si parla di cartellini gialli rispetto ai falli commessi. Il dato assoluto senza sapere come e quanto spesso vai in giro per il campo a dare mazzate o a protestare premeditatamente per condizionare arbitro e Var, è abbastanza insignificante. Penso che dovresti arrivarci perfino tu, no?
Tra l’altro, a proposito della scorsa stagione – dati che, involontariamente, mi confermi – avevo letto non ricordo dove, una cosa esilarante sul numero esorbitante di giornate “in diffida” dei giocatori dell’Inter… Cioè, li portavano a 3, 4 ammonizioni e poi si fermava la procedura… come i vitelloni portati a peso per impressionare i compratori all’asta…😂
Banda e Gaspar, per i fallacci criminali nella partita contro il Parma, più che squalificati andrebbero radiati a vita.
Prezzemolino nazionale, il problema sono i cinque che gli hanno messo il like…e votano purtroppo e si intuisce anche chi votano😀😀
Andy, anche al tifo … c’è un limite.
L’altro pomeriggio, quei due imbecilli, avrebbero dovuto essere portati al più vicino Commissariato, altro che (sola) espulsione.
Concordo. Lo stesso posto dal quale Materazzi non avrebbe mai dovuto essere rilasciato.
Oppure Montero, ah no quello strizzava le palle, non da biliardo però…
Ricordi di aver visto Materazzi prendere a calci al torace un avversario a terra? Non sarà stato un santarellino ma ai livelli di quel delinquente (come definirlo, altrimenti?) di Gaspar non c’è mai arrivato.
Ho visto molto, molto di peggio da parte di Materazzi. Innumerevoli volte. E quasi sempre senza essere cacciato dal campo (e denunciato per violenza privata).
Di entrate molto più violente di quella per cui Banda è stato espulso, ne faceva più di una partita, spesso senza nemmeno essere ammonito.
Queste sono solo pochissime sequenze.
Parliamo di un maledetto psicopatico. Materazzi avrebbe dovuto essere arrestato e messo in carcere, o perlomeno in una comunità di recupero, già a Perugia. Gli atti criminali sul campo da gioco che gli sono stati consentiti successivamente, aumentati esponenzialmente con il peggiorare del quadro psicotico probabilmente legato alla non adeguatezza tecnica del salto di categoria, sono da ascrivere ad un sistema pseudo-giuridico pericolosissimo, fuori dal diritto, che accoglie la follia della “clausola compromissoria” tra le sue norme.
Interessante notare come NESSUN interista abbia risposto a questo commento ben documentato.
OGNUNO degli interventi qui riportati sarebbe stato da dieci giornate di squalifica come minimo.
Facendo la somma di tutti gli interventi killer visti qui sopra, oltre a tutti quelli che non abbiamo visto, lo psicopatico ha totalizzato, in TUTTA la sua carriera, QUATTORDICI giornate di squalifica, di cui SOLO QUATTRO per espulsione diretta. Una cosa ridicola.
Almeno per la faccenda di Cirillo se ne è prese altre quattordici.
Fra pestoni al torace, calci nei coglioni, gomitate in faccia, interventi su tibie e caviglie a tacchetti spianati, tutto ovviamente MOLTO volontario, questo andava rinchiuso molto prima di arrivare in serie A, aveva EVIDENTI problemi di controllo.
Banda? Un dilettante
JUVENTUS – CREMONESE 5 – 0
Spalletti sceglie Kelly, fuori Koop, Nicola sceglie Zerbin per Barbieri e Johnsen in mediana. Arbitra Feliciani, al VAR Gariglio.
Gran botta di David sul palo, cappella di Cambiaso salvata da DiG, poi Miretti riceve palla appena fuori area, ma la sua botta sparata a occhi chiusi è deviata in rete da un tocco involontario di Bremer che spiazza Audero, 1-0. Tiro deviato di Bonazzoli, poi parte in contropiede Thuram, che si fa mezzo campo, poi serve David, che beffa Audero in uscita, 2-0. Tiro alto di Johnsen, che poi si scontra con Locatelli, ma Feliciani dopo un OFR revoca il rigore, Nicola si inkazza e viene cacciato da Feliciani, che poi “regala” un rigore alla Juve, Audero indovina il tiro di Yildiz e lo devia sul palo, ma il turco ribatte in rete, 3-0. Poi ci riprova Yildiz, ma Audero devia in angolo, infine McK la spedisce a lato.
Ripresa: entra Floriani, e la Juve passa ancora, stavolta con un autogol, il salvataggio di Bianchetti sul tiro di McK sbatte sul povero Terracciano e finisce dentro, 4-0. Continua il tiro al bersaglio con McK e Yildiz, entrano Vasquez e Sanabria, poi Cabal e Zhegrova, cross da dx di Kalulu incornato da McK per il 5-0. Giallo a Pezzella, dentro Vandeputte, poi Koop e Adzic, gran parata di DiG sulla botta da fuori di Grassi, poi l’arbitro annulla i gol di Bianchetti (di mano) e di David (in f.g.), Audero salva su David, entrano Openda e Folino, ma la partita è ormai finita.
Spalletti festeggia la manita dei suoi, mentre Nicola si rode il fegato per la serata storta dei lombardi e per le “infelici” decisioni di Feliciani. Ma forse non c’era lotta comunque tra questa Juve e una Cremonese non messa benissimo in campo, che quindi non se la può giocare ad armi pari coi bianconeri.
finalmente una vittoria senza patemi;
vabbè, era la Cremonese, ma abbiamo pareggiato con il Lecce;
ora i gazzettieri si scateneranno, spero che Bocca si ricordi di essere in pensione e non azzardi nel cappello prossimo venturo di parlare di lotta per il titolo;
felice per McKennie, con Gatti il mio giocatore preferito di questa Juve;