Banda e Falcone del Lecce rovinano i sogni di rimonta della Juventus. O meglio la rimonta diventa una rimontina solo sulla Roma in crisi di Gasperini (incz…mo col Var)
Non avrei mai pensato che le vicende del Venezuela potessero essere cronachisticamente più attrattive della Juventus. Confesso di aver indugiato una mezzora buona di Juventus-Lecce sulla conferenza stampa di Trump, non essendoci oggi al mondo nulla che possa scalfirne la maniacale e patologica attrazione: che sta a fa’ Donald oggi? Oggi abbiamo invaso il Venezuela e rapito il presidente Maduro. Domani magari ribombardiamo la Nigeria e l’Iran, stay tuned.
Non essendoci possibilità di competizione tra i gol ciccati da Cambiaso e le megalomanie di Donald, mi sono così perso un pezzo di Juventus-Lecce che i cronisti di Dazn ci hanno descritto a posteriori come una delle migliori esibizioni di Juventus della stagione, si vede la mano di Spalletti e via così. Mah… Poi ho visto Lameck Banda saltare Bremer & C e fare un gran gol, e poi ho visto Falcone pararne tante ma soprattutto l’inguardabile e moscissimo rigore di David, che pure a mio cugino sarebbe venuto meglio. Minchia! mi son detto. Che capisco non essere proprio salentino stretto.
L’1-1 intorcina i sogni bianconeri, che già si andava raccontando della memorabile rimonta juventino spallettiana da tramandare ai posteri. Ma se proprio si vuol sognare basta far ricorso a un po’ di epica in più e non sarà un problema. Abbiate fede che tanto al momento nulla è irrimediabile.
Sulle squadre che producono panna montata e non fanno gol sapete che ho idee antiche e tranchant: il tirar le segue ai grilli (cfr Gianni Brera) non fa punti. Ma va bene vi lascio al tattichese dei nostri tempi che tutto tiene e nulla spiega.
E comunque il puntello misero della Juventus basta per fare comunque un saltello in classifica e approfittare del momento no della Roma. Complice l’uscita a farfalle di Svilar, il gol di Scalvini dell’Atalanta, giocatore devoto a Gasperini, segna l’amarissimo ritorno dell’allenatore a Bergamo e soprattutto la quarta sconfitta negli ultimi sei turni di campionato (7 in totale). Il gol, come al solito, è oggetto di controversa sul Var, stavolta non intervenuto per un mani in faccia al portiere. “Assurdo e inspiegabile non ce la vengano a raccontare!” ha commentato Gasperini, che col Var ha sempre un conto personale.
Comincia a tirare, pare, un venticello di crisi. Mentre l’Atalanta con Palladino sta ritrovando piano piano la via, la Roma di Gasperini fa come il gambero e sente forte la mancanza di un attaccante all’altezza del compito. Forse avevamo cominciato a raccontare una storia sbagliata…
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Purtroppo non si scappa dalla regola del ”chi segna per primo vince”, che ha caratterizzato tutte (tutte) le nostre partite. Oramai è una giostra, su o giù: sette sconfitte ed undici vittorie. Sul gol del vantaggio dell’Atalanta c’è molto da discutere, soprattutto sull’effettività di queste mille telecamere che non riescono mai ad offrire un angolo preciso da cui si possano escludere o confermare infrazioni al regolamento. L’arbitro esclude un contatto falloso tra Scalvini e Svilar segnalandolo perentoriamente (anche al Var, estromettendolo di fatto dal giudicarlo), mentre l’eventuale tocco di mano non è possibile individuarlo dalle immagini disponibili (poi magari salterà fuori una ripresa di un cellulare che lo dimostrerà, rendendo ancora più risibile il ricorso a questo strumento, che ha ampiamente dimostrato di avere completamente disatteso le premesse per cui era stato introdotto). Diciamo che quel gol iniziale fa il paio con quello annullato subito dopo con modalità-Var francamente bizzarre all’Atalanta. Alla mezz’ora quindi la partita sarebbe già stata chiusa con il raddoppio di Scamacca. E sarebbe stato meglio così, non ne sarebbe risultata una partita tiratissima e non avremmo buttato energie preziose in vista della trasferta di Lecce di martedi.
Stagione già segnata? Mah… la classifica è corta e le possibilità Champions ancora intatte, ma sette sconfitte su diciotto partite, danno la dimensione di chi siamo. Attendiamo quindi segnali dal mercato: delle prime otto in classifica abbiamo battuto solo il Bologna (alla prima giornata, quando erano in grande difficoltà) ed il Como, stop, perse tutte le altre! La domanda dalle cento pistole rimane perciò attuale: i Friedkin vogliono arrivare in Champions? Allora serve un centravanti su cui appoggiare la manovra! Perché anche se ieri sera Gasperini ha abbandonato il ”falso nueve”, l’altenanza tra i due pachidermi davanti, ha sortito il solito poco e nulla. L’avevo detto e lo ripeto. Per le caratteristiche di gioco che vuole Gasperini, c’è un giocatore perfetto (a cui si può arrivare senza svenarsi), per tecnica, visione di gioco e stazza fisica: Zirkzee!
Ci si inventi un prestito oneroso con diritto di riscatto, qualsiasi cosa… ma rimanere così sarebbe deleterio.
Rugantì, ti giochi il quinto posto con il Como, non vorrai arrivare davanti alla Juventus e fargli effettuare il quinto aumento di capitale in 5 anni?
Mannaggia domani sto a Roma e han messo quintalate de pioggia…
Porti pure sfiga, stattene a casa tua…😂
😃
Detto che la Roma con ieri ha perso esattamente TUTTI gli scontri diretti, non considerando quello con la Lazio uno scontro di alta classifica, la cosa che colpisce di più è, almeno ad oggi, la frequente geometria dei risultati : ieri tre 1 – 1 e tre 1 – 0.
Adesso vediamo che succede ma la settimana scorsa con due 1 – 0, due 1 – 1, due 2 -0 e due 3 – 0, l’armonia è stata spezzata solo dalla Roma che aveva vinto l’ultimo incontro 3 – 1. Se si fosse fermata a 2 – 1 imitando il Cagliari vittorioso a Torino avremmo avuto cinque coppie esatte di risultati.
Non sembra in questione la giornata con il minor numero di gol complessivi, che dovrebbe rimanere la settima, in assoluto quella con meno gol segnati nella Storia della Serie a a 20 squadre : undici.
In quel caso quattro 0 – 0 due 1 – 0, uno dentro ed uno fuori casa, due 2 – 0 uno dentro ed uno fuori casa un 1 – 1 e simmetria perfetta rovinata dal Milan che vinse 2 – 1 una partita che avrebbe dovuto pareggiare 1 – 1. Peccato… c’era mancato poco.
ATALANTA – ROMA 1 – 0
Nella Dea di Palladino rientra Scalvini, a sx Bernasconi e Zalewski, il grande ex Gasperini conferma Ziolkowski e Rensch, Ferguson punta centrale. Arbitra Fabbri, al VAR Maresca.
Il “duro” Kolasinac abbatte anche l’arbitro poi lo rialza, Bernasconi abbatte Celik, tutto ok, cappella di Stecchino, che salva la porta con l’aiuto di Kolasinac, poi corner da sx, esce malissimo Svilar e Scalvini di petto la spinge in rete, ok del VAR, 1-0. Giallo a De Roon, veloce azione nerazzurra ma Zalewski spedisce a lato, entra Ahanor per Kolasinac acciaccato, belle azioni in velocità da ambo le parti, poi su un perfetto cross da sx incorna potente Scamacca e infilza nuovamente il povero Svilar, ma dopo 5′ di VAR il gol è annullato per un f.g. a inizio azione (?). Giallo a Palladino, tiraccio di Koné, gialli a Mancini e Hermoso.
Ripresa: entra Wesley, Stecchino para un paio di tiri ravvicinati, partita molto veloce e piacevole, entrano Hien e Musah, poi Tsimikas e Dovbik, Svilar devia un tiro di Bernasconi, entrano prima il Faraone, poi Maldini e Krstovic, che di testa la manda fuori, entra anche Pisilli, ma la partita si chiude su un’ultima parata di Svilar su una botta da fuori di Krstovic.
Vittoria meritata dei nerazzurri che resistono nel secondo tempo ai vigorosi attacchi giallorossi, Stecchino si riscatta degli errori precedenti con ottimo tempo nelle uscite, bene Djimsiti. Zappacosta e il giovane Bernasconi, peccato per il gol annullato al “romanista” Scamacca, che non aveva esultato; nella Roma bene i soliti Svilar, Mancini, Celik e Dybala. sottotono Konè e Soulè. Fabbri senza infamia e senza lode, ma forse il gol di Scamacca non era da annullare (e il teorema dell’immediatezza?).
Resto veramente interdetto sul gioco della juve. Mancano corsa, dinamicità, voglia e umiltà. Per il resto, uno che tira un rigore a quel modo e in un momento importante della partita, va cacciato e basta. Occorre veramente un cambio di proprietà.
Ma l’hai vista la partita? O sei anche tu uno di quelli che vedono i due minuti riassuntivi e poi tirano ad indovinare?
Se c’erano due cose che non sono MINIMENTE mancate alla Juventus di ieri sono proprio la dinamicità e la voglia, semmai ce n’è stata troppa dell’una e dell’altra, trasformatasi in frenesia.
L’umiltà manca in alcuni elementi, questo si, in Cambiaso (ormai da troppo tempo) per esempio. Quello che manca più di tutto è la leadership in campo. Yildiz lo è (alla grande) tecnicamente, ma non ancora “moralmente”, sicuramente saprà prendersi anche quella responsabilità, ma è ancora giovanissimo.
Addirittura il cambio di proprietà… ma fatela finita! Abbiamo cambiato solo questa estate tutto il management, una figura di grande qualità come Marco Ottolini è stato messo al posto giusto com DS, Chiellini in Lega, un grande allenatore come Spalletti tirerà fuori tutto quello che si può da questa squadra e, a fine anno (se fosse possibile un pochino anche nel mercato di gennaio), si faranno delle scelte condivise. Lasciate lavorare le persone, mi sembrate i tifosi dell’Inter di Moratti, non della Juve!
Ma le vedete le altre partite della serie A, i nostri competitor? Quando hanno fatto prestazioni buone come quella della Juve di ieri o contro la Roma?
Il rigore è stato tirato in modo assurdo da David, non ci piove. Ma era paralizzato dalla paura, NON lo doveva tirare lui, punto. E torniamo alla mancanza di leadership… Se hai un capitano con la tempra di Locatelli, non puoi aspettarti altro…
Se ti fermi ai primi tempi guardati l’Inter e rifatti gli occhi.
Boh io ho visto una squadra lenta, incapace di giocare di prima con alcuni giocatori incapaci di stoppare decentemente. Su Locatelli sono d’accordo e non solo per la tempra, buon panchinaro per una squadra come la juve altro che capitano. Spalletti è bravo ma c’ha tanto lavoro da fare.
Sopportala
Eh, ma David ieri ha giocato veramente bene.
Se non abbiamo vinto è stata solo colpa di Cambiaso, ennesimo capro espiatorio dei quantocecapiscer.
Gli stessi che parlano di una Juve spettacolare
David ha giocato una buonissima partita di raccordo con la squadra e (rigore imperdonabile a parte) anche una buona partita in fase di conclusione, con qualche imprecisione sottoporta (come il colpo di testa finito poi sul palo, che doveva subito essere indirizzato nell’angolo), ma anche bei tiri decisi e secchi, sventati da Falcone.
Ma ripeto, per giudicare un calciatore bisogna vederlo durante tutta la partita, non in due minuti di filmati selezionati.
Se non abbiamo vinto è colpa della frenesia che ci ha fatto sprecare tutte le occasioni create (tantissime, almeno 10 nitidissime, ma di più considerando quelle potenziali, su 25 conclusioni complessive) e, in questa partita sicuramente, anche per una dose esagerata di sfortuna.
Cambiaso ha commesso un errore molto grave di supponenza e superficialità che commette più volte in tutte le partite, quasi sempre i compagni gli salvano il culetto, questa volta non ci sono riusciti. Se vuoi dargli l’intera colpa della sconfitta, fai pure, ma non riportarlo come se fosse stato detto da altri.
Il calcio è complesso, non è semplice come vorresti farci intendere dall’alto delle tue visioni degli highlights…
“Quando io parlo con un allenatore di primo livello mondiale, la conversazione è molto semplice. Man mano che scendo di livello le conversazioni si fanno sempre più complicate, il contrario di quello che la gente crede. Le conversazioni complicate sono con allenatori di basso livello che credono che il primo livello è composto di cose complicate. Il primo livello è composto di cose semplici da dire ma difficili da fare. Il problema dello sport è fare le cose bene, non proporle in modo complicato”.
J. Velasco
Problemi con le correnti massimaliste tra i tuoi cotifosi , Reg?
Mi inviti a nozze, “cose semplici da dire ma difficili da fare”, o come meglio e prima di Velasco disse il sommo Johan Cruijff sullo specifico calcistico «giocare a calcio è semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile». Esattamente le cose che ho sempre ripetuto io su questo forum, quando qualche tuo sodale direttamente ispirato dalle leggende del gabbione, a cui ti univi per partito preso, ci ripeteva, che “il calcio è semplice a prescindere, basta non fare danni ed avere in squadra chi sa giocare”.
La lezione di Cruijff e Velasco la mette in pratica da sempre (da Empoli, Udine, Roma, Napoli) anche Spalletti, pochissimi tecnici come lui, al di là del materiale umano a disposizione, hanno fatto giocare le sue squadre in modo semplice ed efficace. Ed è esattamente quello che sta cercando di fare con i ragazzi a disposizione alla Juventus da quando è subentrato in corsa, senza poter fare la preparazione, senza di fatto poterli allenare perché giocavano ogni tre giorni e solo da venti giorni a questa parte, potendo condurre una serie di sedute consecutive. In soli due mesi – per chi vede tutte le partite e tutte intere e sa vedere i movimenti del calcio, oltre i tiri in porta – si sono visti miglioramenti notevolissimi. Dopo l’ottava giornata, quando venne cacciato Tudor, la Juventus era ottava-nona in classifica, totalmente allo sbando tecnico dopo le prestazioni disastrose di Verona, Como e dell’Olimpico.
Capisco che un pareggio come questo, dopo aver creato almeno dieci palle gol nitidissime su 25 conclusioni, dopo un rigore calciato a quel modo, possa far incazzare di brutto, ma passato un po’ di tempo, a mente fredda, bisognerebbe smettere di rosicare, non è che può valere tutto.
Figliuolo “il calcio è semplice ” è affermazione di cui tutti comprendono il significato.
Anche giocare con le parole è semplice ma può confondere le menti semplici.
Fatti una domanda e datti una risposta. Entrambe semplici.
Non fa ridere né sorridere, caso mai avessi pensato di aver scritto una cosa brillante.
E comunque dillo a quello sopra, non a me. È lui che si è finalmente convertito alla regola di Johan Cruijff, rifuggendo quella del Gabbione.
No avrebbe dovuto farti riflettere ma capisco che è pretendere l’impossibile
Scrivi la stessa cosa da anni, sei un disco rotto di stesso, chi vorresti far riflettere?
La mia riflessione, molto ponderata ed autonoma, era contenuta nella risposta che metteva a confronto le lezioni di Velasco e Cruijff, il male assoluto per i seguaci dell regola del Gabbione.
Diciamo che non sai più che pesci pigliare, e stai pure perdendo adepti. Non sei interessante, fattene una ragione.
Riflettere sul fatto che a 50 anni, quanti affermi di avere, passare le giornate a ” studiare ” schemi, dichiarazioni di allenatori, statistiche di calciatori e a creare ” archivi ” di post di un blog calcio e numerosi nick di sé stessi finalizzati a darsi ragione e a mettere pollicioni, beh non è una bella cosa neppure se di mestiere fai l’allenatore…se invece di anni ne hai 16 allora mi scuso, crescerai…
Come pensavo, non hai nulla da dire, a parte figurarti vite degli altri che non conosci, teorizzare complotti, ipotizzare nickname e “pollicioni” che nessuno, tranne te, comprende. Io ti lascio dire, ti lascio fare, mi diverte molto questa tua smania di apparire come maschio-Alfa del gruppo, ma non mi interessa per niente farmi un’idea precisa sul tuo conto. Però, data la tua passione, direi fissazione nei miei confronti, ti facilito l’agiografia. Ho 54 anni, sposato, due figli, una ragazza ed un ragazzo, sono benestante, vivo in un bell’appartamento a Milano ed ho un’altra casa in montagna, in Alto Adige. Sono un uomo bello (di quelli che la gente dice “che bell’uomo!”), lo sono sempre stato, me lo sono sempre sentito dire, è un dato di fatto, un accidente, non mi fa più né caldo né freddo, non me ne sono mai vantato. Sono un filo vanitoso, ma per altre ragioni, per nulla narciso, ipercritico piuttosto. Sono nato e cresciuto a Milano, ho vissuto alcuni pezzi della mia vita all’estero e poi sono ritornato a Milano. Ho un ottimo lavoro che svolgo con passione e che mi gratifica molto, una moglie allegra, colta, poliglotta, intelligente e bellissima. Anche i miei figli sono intelligenti, molto sensibili, forse troppo, e ribelli per fortuna. Li abbiamo incoraggiati su questa strada di autostima e autonomia. Non è stata una pedagogia la nostra, ma puro istinto di conservazione, non avremmo mai potuto condividere spazi comuni con idioti conformisti. Mi piace tantissimo il calcio, da sempre, fin da bambino. Ci ho giocato per una vita, davero per una vita, ho allenato anche un po’. Gioco ancora a calcetto quasi tutte le settimane. Voglio bene alla Juventus e alla sua storia. La difendo con forza e sprezzo del pericolo (vivo a Milano…) anche in pubblico. Mi piacciono gli allenatori appassionati del loro lavoro, mi piace studiare le loro personalità, anche attraverso il gioco che cercano di offrire: penso che fare l’allenatore professionista sia uno dei mestieri più difficili del mondo. Guardo parecchie partite e ne parlo volentieri, credo con competenza. Almeno così mi è sempre stato riconosciuto da amici, conoscenti e dai tantissimi appassionati e praticanti che ho incontrato durante la mia “carriera” tra squadre di Promozione ed Eccellenza. Perfino da mia moglie, che non disdegna. Ci sono sedicenni formidabili e settantenni che non hanno nulla da dire e che magari ora avrebbero la tentazione di utilizzare queste informazioni che mi sono sinceramente sentito di condividere con te, data la tua sincera fissazione, in una polemicuccia da Bar dello Sport. Ad ognuno il suo. Non bisogna rimanerci male se qualcuno è più interessante di noi. Non solo a parlare di calcio, ovviamente. Quando succede a me, ed accade, sono felicissimo di imbattermici ed imparare, soprattutto dai più giovani, o anche solo di ammirare. E adesso, se non ti dispiace, se non hai null’altro da dire tranne “figliuolo” e “calcio semplice”, fatti tu una tua vita, quella che vuoi. A me non interessa, non ho alcuna curiosità specifica nei tuoi confronti, basta che piaccia a te.
Un caro saluto
Io ho visto un’altra partita. Giocatori inconcludenti. David e Cambiaso inaccettabili per una squadra di A di vertice. Il primo prende 6M e continua a non segnare neppure su rigore. Lecce, Verona, Fiorentina zero vittorie. Ed il Lecce allo Stadium. Da Spalletti a Di Gregorio, incluso Bremer ieri scadenti. Confusione, pressapochismo, mancanza di lucidita’. Impegno si, ma scarsissimi. E per inciso anche a Pisa erano le statuine con due legni presi dai pisani. E’ la peggiore Juve che io ricordi, ed ho 62 anni. Fanno pena, hanno giocato bene solo con la Roma e gli attaccanti, tolto Yilldiz e Conceicao mi sembrano veramente scarsi per una squadra come la Juve. Pessimi finora e pareggiare allo Stadium col Lecce ha zero giustificazioni come prenderne Tre in Israel. Squadraccia da anni di giocatori senza atteibuti. Io la vedo cosi. Mi spiace. Vanno eliminati almeno 15 giocatori dalla juve
Abbiamo capito. Ci tieni tantissimo a dirci che sei gobbo e che come gobbo, in quanto gobbo, puoi dire a tutto il mondo che facciamo cagare. Davvero notevole. Se ti limitassi a questo – diciamo al livello-Salvini – potremmo pure lasciarti il tuo spazio senza intervenire.
Ma poi vuoi pure scrivere di calcio… e ti escono parole d’ordine che nemmeno i peggio gruppetti alle manifestazioni studentesche… ecco, lascia perdere… onestamente, non te la prendere, ma non ti sto nemmeno ad ascoltare.
Non la prendo cosi’ male come te, poi che c’entra Salvini o i gruppetti? Ci sta nel calcio non vincere quando sei piu’ forte, sulla carta, sport di episodi. Diciamo che a noi sta capitando troppo spesso per essere un caso. Un errore come quello di Cambiaso o un rigore tirato cosi’ mi sembrano da mani nei capelli. Se lo fai in un lavoro normale ti licenziano….sarebbe interessanti sapere cosa pensa veramente Spalletti di questi due giocatori.
Massì, sembi uno che urla come un invasato a seguito del politico populista di turno, dai…
“Vanno eliminati 15 giocatori”… ma quando mai?! Su! Le squadre si fanno con i campioni e i comprimari, a questa Juve manca la qualità tecnica a centrocampo ed un centravanti affidabile, che però nel calcio moderno è sempre più difficile da reperire (Vlahovic, ampiamente testato alla Juventus con i risultati che sappiamo, David e Openda sono tra i 10 attaccanti più prolifici nati dopo il 2000… i vari Sesko, Alexander Isak, Gyökeres ingaggiati con costi esorbitanti, imparagonabili alle nostre risorse, stanno facendo peggio dei nostri con Manchester Utd, Liverpool e Arsenal…).
Per il livello di questa serie A, a questa Juve per competere per lo scudetto, basterebbero due innesti di grande qualità e un altro paio di comprimari affidabili.
Poi bisognerebbe imparare a capire i progressi di una squadra al di là dei risultati, che comunque Spalletti ha portato: siamo passati in due mesi (con un calendario più difficile delle prime otto giornate) dall’ottavo-nono posto al quarto. Bisogna lavorare e stare zitti. Poi valutare ed implementare nel tempo, non distruggere. Abbiamo tutto per farlo, un management finalmente completo con ognuono la suo posto (Comolli, Chiellini, Ottolini) ed un ottima guida tecnica.
Visto ieri 3/4 di partita, per le mie abitudini quasi un’abbuffata.
Che dire…nulla di nuovo : la squadra, almeno per i modesti parametri nostrani, non gioca neanche tanto male, la palla “scorre” abbastanza fluidamente sino all’area avversaria, poi non riesce ad uscire dall’imbuto, mille ghirigori e cincischiamenti e, a parte il bimbo ottomano, nessuno che spari deciso il pallone in porta, ergo la manovra è quasi del tutto sterile. Spalletti non ha colpe, quando tizi come Cambiaso, David e Openda combinano quei disastri cosa vuoi o puoi inventarti dalla panchina? Non che le prime tre siano macchine da guerra ma, insomma, in un modo o nell’altro fanno gol, differenza non da poco…
Obiettivo ovviamente il quarto posto, presumibilmente da giocarsi con la Roma, stamoavedechesuccede.
Bel commento ce ne fossero così competenti e pacati .
Competente proprio no, sulla pacatezza che dire, questo è il massimo della ferocia che mi ispira ‘sto cesso di squadra.
😵💫😵💫😵💫
Yildiz per la tecnica, McKennie e Gatti per l’impegno, Locatelli per la regolarità senza lesioni. Gli altri mi ricordano la versione opulenta dello statale che guadagna a sbafo senza lavorare…
Diciamo che mi piace chi non evoca complotti e macchinazioni ai danni nostri, e a vantaggio degli avversari .
Ti leggo un po’ giù Ugo, magari un’altro giretto a Napoli per riprendere umore?
Un po’ giù per questi quattro fessi?
Ma per carità, quando avevo 16 anni forse.
😀
Ostia! Appena rientrato dopo lo stadio e una giratina per osterie con gli amici, ti leggo scrivere che Gasperini… Gasperini, non Palladino… è incazzato col Var…?!
Se per caso nel finale ci fosse scappato il gollonzo della Roma, sarebbe successo un gran casino. Ero sugli spalti e la gente, ma tutti, perssone normalissime non facinorosi, erano furiosi nei confronti di Fabbri. Il suo arbitraggio è stato ai limiti dell’oltraggio, dal gol del nostro vantaggio (dove Svilar va a farfalle, altro che mani in faccia!) in poi. La Var è diventata una barzelletta ambulante, minuti rubati al gioco per inventarsi un fuorigioco ed annullare un gol regolarissimo, che pagliacciata. Gasperini si sarebbe fatto squalificare per dieci turni se gli avessero tolto un gol simile.
Non riuscivo a capire che cosa stesse cercando l’arbitro, poi ho capito che cercava una scusa fantasiosa per concedere alla Roma la possibilità di pareggiare. Spero che lui e il VAR vadano in vacanza fino a fine stagione…
Il gol del 2 a 0 annullato è una vergogna.
A questo punto annulliamo gol per qualsiasi cosa, l’importante è che la partita sia indirizzata dove vuole chi comanda e finiamo questa farsa.
Ma l’Atalanta alla fine ha vinto… mica ha perso… quindi de che stamo a parlà??!!
La prima di Spalletti con la difesa a quattro provata e riprovata in allenamento e finalmente proposta in campo, disposti con un 4-2-3-1 in alternativa 4-3-2-1 a seconda degli inserimenti di Mckennie, ci fa vedere di gran lunga la migliore ora di gioco da cinque anni a questa parte, indipendentemente dall’avversario, anzi forse proprio per il tipo di avversario, perché con le piccole, più che negli scontri diretti, avevamo sempre denunciato l’incapacità di sviluppare un gioco compiuto ed efficace. Continue sovrapposizioni, rapidità di passaggio, cambi gioco no look sapendo come e dove trovare il compagno, occasioni-gol create a ripetizione, roba da lustrarsi gli occhi. Una squadra normale, in una partita simile, il primo tempo lo avrebbe chiuso minimo con 4-5 gol di scarto. Non questa Juventus frenetica ed irrisolta, priva di uomini guida, il fenomenale ma giovanissimo Yildiz evidentemente non basta, Juve che anzi regala il vantaggio agli ospiti con il solito svarione di un Cambiaso sempre più irresponsabile e presuntuoso. La Juventus ci riprova da subito nella ripresa e trova immediatamente il pari continuando a battere il ferro fino all’incredibile episodio del rigore sbagliato. Con anche l’ultimo urlo di liberazione rimasto in gola, per l’ennesimo sfortunatissimo palo colpito da Yildiz nel finale e la palla freneticamente ribattuta alta da Openda.
È una bruttissima botta, lo si percepisce nello sguardo dei giocatori a fine partita. Spero che Spalletti colga dalla depressione il momento della svolta e sappia trasmetterlo alla squadra, perché stasera si era vista una Juve vera. Magari dando finalmente un segnale a Cambiaso (stai fuori finché non pensi, ti concentri, combatti e ti comporti come tutti gli altri) e a Thuram (impresentabile in costruzione, anche se senza alternative, perché Koopmeiners entrato al suo posto si è rivelato, una volta di più, assolutamente inutile).
Quasi tutti hanno disputato una buona o buonissima partita. Parlo quindi solamente dei singoli che hanno fatto male, in parte o in toto.
Prima di aprire la caccia a David, analizziamo la sua prestazione. Bene come pivot, ha chiuso tutte le triangolazioni di raccordo, quasi sempre giocando di prima, staccandosi dalla linea o dando la profondità, velocizzando il gioco e consentendo l’attacco del lato debole e le ripetute palle-gol fallite da chiunque, anche da lui in un paio di occasioni (impreciso e sfortunato sul colpo di testa centrale finito prima sul palo interno e poi tornato tra le braccia di Falcone, un po’ legnoso in un paio di, difficili, girate in area). Il rigore tirato in modo inverecondo però, è figlio della paura. Ma anche qui, analizziamo come si sono svolti i fatti. Yildiz (la nostra stella!), non si capisce bene perché, invece di mettere la palla sul dischetto e tirare, fa il gesto di dare la palla in mano al canadese, il quale però NON la prende, non la vuole. La palla finisce in mano all’arbitro, quindi arriva Capitan Locatelli che la prende e di nuovo e la dà in mano a David. A quel punto si è visto chiaramente il panico sulla faccia di David ed io sono convinto che tantissimi tifosi come me, hanno pensato e detto:”adesso lo sbaglia”. Certo fare uno scavetto su rigore dopo che non segni da agosto, sembra un segno di masochismo puro, ma sono convintissimo che non era sua intenzione tirare in quel modo, la palla gli è uscita dal destro già paralizzato dalla tensione. Resta incomprensibile perché sia Yildiz che Locatelli abbiano voluto fare i buoni samaritani in un momento tanto delicato della partita e della nostra stagione… Voto alla partita 6,5, voto al tiro dal dischetto 2: quindi 4!
Cambiaso è diventato in tutto e per tutto l’Alex Sandro che veniva mandato in campo sempre e comunque, qualsiasi cazzata facesse. Io direi che si è ampiamente capito che questo ragazzo è troppo presuntuoso, semplicemente si è montato la testa e pensa di essere quello che non è. Il gol che regala al Lecce con un suo passaggio a cazzo, è imperdonabile: 3!
Thuram, come detto, malissimo in costruzione, sbaglia tutte le scelte possibili. 5.
Conceição forse non era al meglio, ma si dribblava da solo, confusionario ed impreciso, ha perso troppi palloni, e messo sempre palle troppo molli in mezzo: 5.
Dei subentrati, abbastanza bene Kostic, bene Zhegrova fino al rigore sbagliato, poi inspiegabilmente si spegne. Adzic senza voto. Koopmeiners inutile come sempre, ormai un relitto.
Una papello così non interessa a nessuno, meno presunzione per favore…
Detto da te…
Non è roba per te, sparisci, sciò. Vai a prepararci un risottino.
😀🖤💙
Mah…
Boh…
Ma tutti a dire di David che calcia un rigore inverecondo e di Openda che si mangia un’occasione su ribattutta del portiere.
Invece, non leggo niente sul primo tempo di Cambiaso, che recidivamente continua a dribblare all’interno e fare passaggetti piatti in mezzo al campo.
A me lo insegnarono dopo una settimana, che non si passa MAI in mezzo al campo, soprattutto non passaggetti piatti che sono facile preda degli attaccanti avversari che pressano.
Cambiaso è l’emblema di questa Juve: giocatore che ha una buona tecnica individuale, ambidestro, dotato di buona corsa e che può (potrebbe) far male perché può uscire sulla linea o rientrare in mezzo al campo a saltare gli avversari e creare superiorità.
Però… però da un anno a questa parte (da quando il City lo voleva comprare per 60 milioni, poi diventati 40) non c’è più con la testa. Non è mai concentrato, fa errori marchiani e non è mai aggressivo sulla palla e sull’avversario. Si fa sempre prendere in controtempo sul passaggio interno.
Insomma, non è il campione che può fare la differenza in questa squadra.
E come lui, posso sommare: DiGregorio, Locatelli, Koop, Thuram, David, Openda, Zhegrova, lo stesso Vlahovic, Gatti e Rugani.
Salvo solo Kalulu, Bremer (che purtroppo non è ancora ai livelli migliori), Kelly, McKennie. Il cui livello però è solo da comprimari.
Gli unici superiori alla media sono Yildiz e Chico. Quando non girano (oggi al turco non è riuscito neanche un dribbling, eppure è andato vicino al gol con un palo che ancora trema) gli altri non possono dare la svolta.
Aggiungo: è mai possibile che i portieri avversari si trasformino in eredi di Buffon quando affrontano la Juve? Questa volta è toccato all’onesto Falcone, che ha sfoggiato una prestazione superlativa.
È vero molto di quello che dici. Su Cambiaso, oltre all’assurdo passaggio piatto trasversale completamente alla cazzo (e ne fa in ogni partita, ma quello di ieri, secondo le normalissime procedure di palla in possesso della difesa a quattro, ha preso in netto contro-tempo tutti i compagni: Kalulu si stava già aprendo ed è arrivato in ritardo sul contrasto spalla a spalla con Banda, mentre Bremer, che teneva la posizione, avrebbe rischiato il rigore intervenendo alla disperata dentro l’area) va aggiunta la superficialità e l’egoismo insensato e presuntuoso nelle conclusioni a rete, la irritante mollezza nei contrasti e la facilità con cui viene attaccato alle spalle quando difende.
Sono meno d’accordo sulla povertà della rosa. È vero, ci mancano qualità a centrocampo e personalità (tranne Yildiz, Mckennie, Bremer e anche Chico… che però, secondo me, è un calciatore troppo fumoso… ma Yildiz che non va mai a tirare una punizione o un rigore? E il capitano di stocazzo…? Ma si può fare i buoni samaritani con David – che aveva giocato una buona partita, ma che vive nella fragilità di un momento realizzativo pessimo – per fargli fare gol come se fossimo sul 3-0 e non sul punteggio di 1-1? In un momento decisivo della stagione? Ma che testa hanno questi in campo?), va ben tutto, ma dire che la Juve ieri non ha giocato un’ottima partita, significa pensare esclusivamente al risultato senza guardare il campo e la sfiga cosmica che si è abbattuta sulla nostra partita. E poi tutto va tarato sul livello di questa serie A… dove Inter e Napoli a parte, che si contenderanno il titolo, che dispongono di rose profonde e collaudate, non ci sono squadre che ci sono superiori. Men che meno il Milan, tenuto in piedi da ripetuti ”errori” (ma chi ci crede più?) del Var.
Perché è ora di dirlo chiaro e tondo!
Semplicissimi calcoli alla mano, la Juventus tra i due punti mancanti di Verona (rigore del pareggio inesistente chiamato dal Var e mancata espulsione di Orban non-chiamata al Var), il punto mancante di Roma contro la Lazio (step-on-foot di Gila – subito auto-denunciatosi mettendosi le mani nei capelli – su Conceição non-chiamato al Var a 2’ dal termine) e i due punti mancanti di Firenze (rigorissimo su Vlahovic fatto revocare da Guida al Var), diciamo che con un uso non dico equo, ma almeno non scandalosamente one-way del Var, avrebbe minimo TRE punti IN PIÙ. Ci si tiene bassi: TRE in più, non cinque.
Mentre, semplicissimi calcoli alla mano, il Milan tra i due punti in meno con la Fiorentina (assurdo rigore della vittoria chiamato dal Var per la simulazione di Gimenez a 5’ dal termine), il punto in meno contro il Pisa (due gol in fuorigioco convalidati che gridano vergogna!), i possibili due punti in meno con la Lazio (rigore chiamato dal Var con Collu che si immolava per la causa) e i probabili due punti in meno della partita di Cagliari (se i sardi avessero realizzato il clamoroso rigore per il fallo di mano di Ricci, negatogli da un Var One-way!)… diciamo che con un uso non dico equo, ma almeno non scandalosamente one-way del Var, avrebbe minimo minimo QUATTRO punti IN MENO. Ci si tiene bassi: QUATTRO in meno, non sette.
Semplicissimi calcoli alla mano (lo dico soprattutto per i fenomeni pseudo-bianconeri che si sperticano in lodi per la stagione con una sola partita a settimana del Milan che, al contrario della passata stagione, è già fuori dalla Coppa Italia ed è stato pure preso a schiaffi in Supercoppa – gli altri… eheh, lo sanno benissimo, ma fanno finta di niente…), con un uso non dico equo, ma almeno non scandalosamente one-way del Var, avremmo questa Juventus sempre meno mediocre, ma ancora irrisolta di Spalletti, a 36 punti ed il Milan a 34. E ci si tiene bassi: la Juventus 36 e non 38; il Milan 34 e non 31.
Significherebbe essere terzi (incomodi) tra lotta scudetto e zona-Champions, con il Milan più o meno nella nostra attuale posizione.
E sarebbe arrivato finalmente il momento di alzare un po’ la testa (non lo dico a te, che ti sforzi sempre di fare analisi puntuali), invece di fare i rassegnati portatori d’acqua. Sveglia!
“Aggiungo: è mai possibile che i portieri avversari si trasformino in eredi di Buffon quando affrontano la Juve? Questa volta è toccato all’onesto Falcone, che ha sfoggiato una prestazione superlativa.”
Non capisco questa “aggiunta” che dovrebbero fare una prestazione ordinaria per fare piacere alla vostra tifoseria? In ogni caso la spiegazione è semplice: orgoglio e determinazione;
L’orgoglio dell’estremo difensore che mette dovendo affrontare una squadra del prestigio della Juve e determinazione perché ha visto quanto possa essere comunque facile, aldilà degli sbagli, per i giocatori juventini arrivargli davanti in buona posizione per calciare in rete.
Non è un’aggiunta: è l’espressione di frustrazione perché già la squadra fa fatica a fare gioco, poi quando riesce a costruire qualcosa ci sono le prestazioni di “orgoglio e determinazione” dei portieri avversari che bloccano tutte le (poche) occasioni create.
Adesso te la prendi con Falcone perché fa il suo dovere, boh, che dovremmo dire noi interisti che prendiamo gol al93esimo da tale Adzic, carneade chi era costui ….
Non me la prendo con Falcone. Lui ha fatto il suo dovere. Il problema è chi gli ha reso “facile” fare il suo dovere.
Sul gol di Adzic, il colpevole lo conoscete: è il gatto di marmo che avete in porta.
Beh, sul gatto di marmo tocca darti ragione,
Hai proprio ragione.
Ma quello che “David è un grandissimo striker e solo per colpa di Tudor gioca male” che fine ha fatto?
Quanti allenatori e giocatori che rendono sotto le aspettative vi servono ancora per capire che il problema è da un’altra parte?
Solito commento pertinente da ailaits-viewer o ti hanno finalmente ribassato il canone ed hai visto una partita intera? Non che cambi qualcosa, eh…😂
Se non hai ancora colto la differenza tra Tudor e Spalletti, faresti bane a dedicarti al curling…
(Non parli di me, ma ti rispondo lo stesso, anche se non lo meriti, perché anche se non ho mai ritenuto David un “grandissimo striker”, l’ho sempre difeso e lo difendo anche dopo la buona prestazione di oggi, esattamente secondo le aspettative – rigore a parte, ovviamente, situazione dove però è responsabile al pari di Yildiz e Locatelli.)
La Juve fa cagare…e lo posso dire da gobbo?
Ehh come sei drastico, piuttosto. Perché David ha voluto fare il cucchiaio?…. Per caso a pranzo c’era minestra in brodo?.……
Trovati un’altra squadra. La Juve di ieri sera ha fatto un primo tempo stupendo per qualità di gioco ed applicazione. Purtroppo non all’altezza nelle conclusioni a rete sulle numerosissime occasioni create.
Quanta arroganza in questo commento… la maggior parte dei gobbi in questo blog è tifosa della Juve da decenni, per quanto mi riguarda da 55 anni.
Magari sei tu che dovresti trovarti un’altra squadra, e soprattutto dovresti piantarla di fare l’unico che capisce qualcosa. Come ti ho già detto, di calcio capisci poco come tutti noi.
Ma quale arroganza!!! Sono mesi che il suo unico commento è “facciamo cagare e lo dico da gobbo”… tra l’altro il mio “trovati un’altra squadra” era una sottigliezza che non hai colto, perché la stessa frase la potrebbe urlare anche da tifoso avversario, come quello sotto….
Sopra gli ho appena dato questa risposta.
Massì, sembi uno che urla come un invasato a seguito del politico populista di turno, dai…
“Vanno eliminati 15 giocatori”… ma quando mai?! Su! Le squadre si fanno con i campioni e i comprimari, a questa Juve manca la qualità tecnica a centrocampo ed un centravanti affidabile, che però nel calcio moderno è sempre più difficile da reperire (Vlahovic, ampiamente testato alla Juventus con i risultati che sappiamo, David e Openda sono tra i 10 attaccanti più prolifici nati dopo il 2000… i vari Sesko, Alexander Isak, Gyökeres ingaggiati con costi esorbitanti, imparagonabili alle nostre risorse, stanno facendo peggio dei nostri con Manchester Utd, Liverpool e Arsenal…).
Per il livello di questa serie A, a questa Juve per competere per lo scudetto, basterebbero due innesti di grande qualità e un altro paio di comprimari affidabili.
Poi bisognerebbe imparare a capire i progressi di una squadra al di là dei risultati, che comunque Spalletti ha portato: siamo passati in due mesi (con un calendario più difficile delle prime otto giornate) dall’ottavo-nono posto al quarto. Bisogna lavorare e stare zitti. Poi valutare ed implementare nel tempo, non distruggere. Abbiamo tutto per farlo, un management finalmente completo con ognuono la suo posto (Comolli, Chiellini, Ottolini) ed un ottima guida tecnica.
Sul fatto che io capisca di calcio (molto) più di te, non foss’altro perché guardo tutte le partite e tutte intere, non c’è il minimo dubbio, puoi serenamente chiedere in giro. Fidati. 🙂
Benissimo, dimmi a chi posso chiedere. Nomi e cognomi, cortesemente, perché adesso sono proprio curioso di scoprire quale grande esperto di calcio si nasconde fra noi.
A tutti quelli che seguono il blog, per cominciare. Come domanda preliminare chiedi se si fidino di più del giudizio di chi guarda tutte le partite e tutte intere o di chi trae le sue profonde convinzioni da due minuti di spezzoni. Poi se vuoi, tira pure fuori un calciatore (anche non della Juve, anche del passato) o una squadra (anche non una Juve del passato, un’altra qualsiasi) e confrontiamo i giudizi tecnici.
Un primo tempo stupendo (contro il Lecce!) se fai 2-3 gol a zero.
Ha ragione anonimo ed è un paradosso: squadra stitica che fa cagare.
Saluti
Ps. Non sono gobbo ma lo dico lo stesso. 🙂
Stupendo?
Al massimo…volenteroso.
Velocità di esecuzione, sovrapposizioni, cambi gioco, capacità di raccordo sul lungo e sul corto, rapidità di passaggio nell’isolare l’esterno nell’uno-contro-uno, sedici conclusioni a una, sette palle gol nitidissime bruciate per troppa frenesia -limite enorme, senza dubbio! – e una buona dose di sfiga (Di Francesco al 27′ non ci poteva credere di non essere già sotto di 3-4 gol e ha sostituito Matias Perez devastato da Yildiz).
Quand’è stata l’ultima volta che avevi visto qualcosa di simile?
Io capisco la delusione, ero ero incazzato come una biscia anch’io, ma se non si capiscono i passi avanti fatti negli ultimi due mesi, allora saremo sempre da capo, solo a criticare preventivamente (lo hanno fatto tutta la scorsa stagione con Motta mentre, al di là della questione caratteriale, stava facendo compiere progressi di gioco e sulla tenuta del campo alla squadra, pur con tutte le lacune della rosa) fino ad imporre il prossimo inutile cambio. Bisogna lavorare bene e poi valutare. Io credo che siamo sulla strada giusta, sia dirigenziale (ora finalmente completata) sia tecnica.
Possibile che questa tifoseria voglia dare solo ad Allegri il tempo per lavorare???!!!
Allegri? Ma se io manco l’avrei “ripigliato”… ma per favore! Io avrei tenuto Motta usque ad mortem!
Sullo … splendore visto contro il Lecce … evidentemente ho visto un’altra partita, nulla di così esaltante e fantascientifico come tu dici, buona volontà complessiva, ritmi da valzer lento, attaccanti scentrati e approssimativi come spesso nel recente passato.
Dovessi dare un giudizio complessivo alla prestazione, da uno a dieci : sei e mezzo.
Non di più.
Ah, il ritmo era altissimo nel primo tempo. Ma tanto. Mi sa che hai davvero visto qualcos’altro.
Non parlavo di te circ aAllegri. Ma della massa acritica e anche della società, almeno finora.
Voto alla prestazione:
Media totale prestazione : 5,75