Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter, in crisi, che ha perso con Bologna e Roma in campionato ed è stata sorpassata dal Napoli al comando della classifica. L'Inter è stata anche eliminata dal Milan in semifinale di Coppa Italia

Hanno ammazzato l’Inter e Simone Inzaghi è chiamato davanti al Commissario Poirot. Ma l’inchiesta è sospesa fino al 7 maggio. Il giorno del Conclave Nerazzurro

Nell’assassinio improvviso dell’Inter di Simone Inzaghi, suo leader e factotum e adesso principale imputato convenuto per l’inchiesta davanti al commissario Hercule Poirot, c’è un qualcosa di recondito, impercepibile e non valutabile che ci impedisce di processare il caso Inter fino in fondo e condannare per direttissima il supercolpevole più evidente.
E cioè quel Simone Inzaghi che si è fatto scoppiare la squadra più forte – ma è davvero la più forte? – tra le mani, sbagliando (forse) le tabelle di preparazione e ritrovandosi con Dimarco, Barella, Chalanoglu e Lautaro ridotti a stracci bagnati. Colpevoli a loro volta?

  Ma come giudicheremmo il caso Inter  se eliminasse in Champions League il Barcellona, contro cui per altro i nerazzurri vanno a battersi ormai da clamorosamente sfavoriti? Quelli matano il Real Madrid, e questi si fanno matare da Bologna, Milan e Roma in triplice umiliazione… Diciamo che se volessimo quotare il passaggio alla finale di Champions League, il 65% per il Barcellona contro 35% per l’Inter?

Classifica di Serie A 2024-2025 alla 34a giornata

La classifica alla 34a giornata

  E’ forse colpevole l’Inter di aver voluto suddividere la propria carica di energia su troppi fronti? E’ forse colpevole Inzaghi di aver spremuto i soliti noti? Sta ottenendo troppo poco, Inzaghi, dalla squadra più forte e quotata del campionato? Quanto ha sprecato e dove ha sbagliato l’allenatore dell’ Inter?

 E soprattutto se Conte fosse l’allenatore dell’ Inter e non quello del Napoli che l’ha sorpassata, saremmo ora nella stessa situazione? Sono domande che ci dividono, ma la cui risposta, se mai esistesse, non porta alla soluzione repentina del problema. Non c’è tempo e si può solo salvare il salvabile, mantenendo accesa la flebile fiammella. Che Inzaghi sia posto sotto inchiesta e condannato adesso è relativamente utile.

  La realtà è che grande parte di certe sconfitte appartiene solo ed esclusivamente al mistero. I colpevoli ci sono senz’altro e sono sicuramente all’interno della scena dei convenuti davanti al commissario Poirot. Non essendoci altri protagonisti i responsabili fanno sicuramente parte del panorama conosciuto. Dobbiamo però forzatamente sospendere il giudizio e la condanna del presunto colpevole, non perché non esista, ma perché il medesimo – Simone Inzaghi – è l’unico che dispone ancora di una possibile via di salvezza.

 Barcellona-Inter si gioca il 30 aprile, Inter-Barcellona il 6 maggio. Il 7 maggio, preciso preciso come quello in Vaticano, si aprirà il Conclave nerazzurro.

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Giorgio Bianchi

Sinceramente dott. Bocca questo de profundis anticipato mi sembra decisamente fuori luogo.
Ci sono in gioco ancora lo scudo, tre punti si prendono e si perdono come disse saggiamente Bob tempo fa. Ma soprattutto la CL. Ed io sono fermamente convinto che la Inter abbia ampie possibilità di fare fuori il Barcellona. E solo raggiungere la finale sarebbe un traguardo prestigiosissimo, se poi come potrebbe riuscisse a riportare la coppa in Italia dopo 15 anni che t’ho dico affa’ . Quindi calme che tutto è ancora in ballo. E se come sarebbe molto probabile facesse doppietta? Non bisogna mai parlare prima del tempo e mai dimenticare che in epoca da 2 punti il Napoli fu capace di perdere uno scudo con 4punti di vantaggio a 4 giornate dalla fine.
Quindi e questo vale soprattutto per i miei compagni di tifo prudenza e stringiamoci tutti intorno al nostro piccolo sogno e tocchiamo tutto quello che si può toccare che le 4 che restano a cominciare dal Lecce sono durissime.

Modifica il 8 mesi fa da Giorgio Bianchi
il ghiro

OT OT OT
Punto Lazio n. 20
1. Dopo il Parma. La delusione è stata cocente, ci si aspettavamo tre punti facili, e invece senza Pedrito ne avremmo raccolti zero. Il letargo da “ghiro” nei minuti iniziali dei due tempi obbliga ad un inseguimento e crea i presupposti per una partita convulsa, nevrotica e stolida da parte non solo dei soliti sottosviluppati di fascia (Marusic, Pellegrini, Isaksen, Zaccagni), ma anche di chi la partita dovrebbe raddrizzarla con le proprie doti di maurità, serenità e qualità tecnica (Gila, Romagnoli, Guendouzi, Rovella). Posso salvare Mandas, senza colpa nelle due reti e decisivo nel mantenere lo svantaggio sullo 0-2, e Castellanos e Dia, perchè da soli non sono in grado di sovvertire il risultato per la modestia dei propri limitati mezzi. Pellegrini dopo l’ingresso di Pedro si è parzialmente riscattato, ma ricordo che il sig. Ondrejka, il bomber parmense, era affidato proprio alla sua marcatura, del tutto inesistente in entrambe le circostanze. Sorvolo sul modesto contributo degli altri subentrati, prima Vecino, poi Tchaouna e Noslin.
2. Prima dell’Empoli. Contro i toscani Baroni è intenzionato a schierare lo stesso undici di lunedì scorso, sperando in un sussulto di orgoglio da parte dei titolari. Quindi Pedro sarà nuovamente tenuto in panca, come arma segreta da sfoderare a partita in corso; basterà anche stavolta? Occorre che i due centrali mantengano alta la loro attenzione fin dal primo secondo di gioco, che scuotano i loro due compagni di reparto, non permettendo gli imbambolamenti capitati nelle precedenti sfide. Lo stesso vale per i due pilastri del centrocampo, si è accesa da tempo la spia rossa dell’esaurimento del carburante, ma i due devono trovare le ultime energie fisiche e nervose per giocare al meglio queste ultime quattro partite, evitando reazioni isteriche tra di loro e con l compagni.
3. La panca. Il dosaggio dei giocatori tra titolari è riserve deve essere effettuato con maggior attenzione e cautela. La soluzione di partire sempre con i cosiddetti “titolari” in campo e poi immettere in blocco le “riserve” dopo la prima ora di gioco, può non essere la tattica più adeguata, specie se la squadra è in svantaggio. Forse un bilanciamento fin dall’inizio tra tutti i giocatori della rosa può essere più efficace, ad esempio i Gigot, Dele-Bashiru, Vecino, Pedro, ma anche i nuovi di gennaio, Provstgaard, Belahyane, Ibrahimovic, potrebbero essere inseriti gradualmente e con misura nella formazione iniziale, anche in funzione dello schieramento degli avversari, per poi introdurre dalla panca i titolari a partita in corso, a seconda dell’andamento della gara.
4. Il mercato out. Già si comincia parlare di compravendita di giocatori nella prossima sessione estiva, naturalmente condizionata dalla classifica che la squadra avrà ottenuto a fine campionato. Sembra che, se non dovesse arrivare l’Europa, neppure quella di serie B o C, si arriverà ad una drastica riduzione delle ambizioni e ad una vendita di diversi pezzi pregiati, apprezzati sui mercati europei o mediorientali. Parliamo di Mandas, Gila, Guendouzi, Rovella, Zaccagni, Isaksen, Castellanos e perfino di Romagnoli, Pellegrini e Pedro. Per non parlare del mister Baroni, a cui verrebbe rinfacciata la deludente seconda parte della stagione dopo i trionfali risultati della prima parte. Se la società dovesse arrivare a simili drastiche decisioni, la reazione dei tifosi potrebbe essere davvero imprevedibile, si potrebbe verificare una grave flessione del tifo e per conseguenza degli abbonamenti allo stadio, insomma un reale e pernicioso allontanamento dei tifosi dalla società e dalla squadra.   
5. Il mercato in. Se invece, a titolo ipotetico, dovessero arrivare Europa o Conference League, o addirittura Champions, allora il panorama cambierebbe drasticamente. Lotito, galvanizzato dalle prebende UEFA, che gli consentirebbero di non rifinanziare le magre casse della società, potrebbe decidere non solo di non smantellare la squadra, ma addirittura di potenziarla, sempre secondo i suoi spilorci criteri di spesa, ” il massimo con il minimo”. Per prima cosa occorre decidere quali prestiti riscattare e quali lasciar decadere, tra Rovella, Pellegrini, Dele-Bashiru, Tavares, Gigot e Dia (io qualche ideuzza ce l’avrei). Poi occorre rimboccarsi le maniche e le tasche per buttarsi a capofitto nel mercato alla ricerca di un paio di terzini solidi e capaci (Valeri p.e.), uno stopper giovane e prestante, un mediano di spessore adeguato per rinforzare il centrocampo, un bomber centrale da affiancare al Taty per riempire l’area nelle fasi d’attacco (anche qui qualche nome lo avrei già in testa). Riprenderei infine a Formello Cancellieri, Cataldi e/o Folorunsho, perchè in casa Lazio, è bene lo si sappia, non si butta via niente.

Modifica il 8 mesi fa da il ghiro
Redmond Barry

Leggo che la Juventus ha rinnovato il contratto a Milik. Secondo me è già un primo errore per la prossima stagione. Ha dimostrato di essere troppo fragile e dunque inaffidabile

Mordechai

OT : Trump “Voglio essere Papa”.
Questo dopo : voglio la Groenlandia e il Canada deve essere nostro.
Prossimo passo : voglio le tette della Johansson e il sedere della Lopez.

Waters

Prezzemolino,non parlare di tette e culi rifatti…essu

Mordechai

Altrimenti arrossisci?

comevolevasidimostrare

è un cultore degli atti impuri, come tutti gli intertristi non nuovi a lunghissimi periodi (anche ultraventennali) d’astinenza.
Comunque stasera tiferò sobriamente per loro.

Waters

Maresciallo, mi sa che la astinenza trentennale dalle Coppe sia la vostra😀😀😀😀😀

Mordechai

Ed intanto il PSG ha sbancato l’Emirates, mica male.
Nei giorni degli ottavi, avevo scritto che sul piano squisitamente tecnico, la finale più bella sarebbe stata PSG vs Barcellona.
Confermo.

Carlo lll di Borbone.

Calcio all’ennesima potenza .

Ruggero

Non è che sia sbagliato “voler dividere la propria carica di energia su troppi fronti”: se sei in ballo sia in campionato che in CL, che fai, ne butti via uno apposta? Sono andati così i derby di coppa e di supercoppa? abbiamo scelto di perderli per risparmarci la fatica di altre due partite? due finali?

Banalmente, la maggior parte delle squadre, la maggior parte delle annate, Inter compresa naturalmente, le delusioni se le spalma meglio durante la stagione.

Il problema secondo me è la rosa, specie in attacco:

1) Lautaro e Thuram non sono esattamente dei fenomeni alla Ronaldo/Adriano/Ibrahimovic/Milito-del-2010. Fanno il loro, ma non vanno “above and beyond”. Thuram in alcune partite non combina niente, Lautaro in altre le sbaglia tutte.

2) non mi sembra sia neanche contemplato il variare modulo da una gara all’altra: questo ci rende prevedibili ma in teoria anche più affidabili

3) quell’affidabilità va a farsi benedire nel momento in cui giocano la terza e quarta punta, Taremi e Correa, che sono stati disastrosi. Ci sta di lasciare punti sul campo con Bologna e Roma ma, coi 6-7 gol in più che quei due ci “dovevano”, probabilmente avremmo avuto il margine per tenere a distanza il Napoli nonostante il calendario più difficile. Più difficile adesso, quindi logicamente più facile per noi prima. L’Inter ha due “attaccanti da 20 gol a stagione” e…Arnautovic, che ha messo 6 gol decisivi in 800′, roba quella sì da Milito-del-2010. E basta. Niente Dzeko, niente Sanchez. Non c’è un “jolly”. Non si è investito. E non dico per il Barcellona: per il Parma, per la Juventus, per il Bologna, per il Monza…

Peraltro vorrei ricordare che anche l’Inter del triplete ebbe una crisi strisciante in campionato: tra metà gennaio e fine marzo fece 18 punti in 12 partite (questa 21 nelle ultime 13: appena meglio) e perse il primato a poche giornate dalla fine, scontro diretto incluso. Santo Cassano e santo Pazzini…

Modifica il 8 mesi fa da Ruggero
commentanonimo

Mah…se il calcio fosse il basket l’Inter non avrebbe chances tra Barca e PSG. Ma il calcio è il calcio, la Grecia ha vinto un Europeo e l’Inter è molto più forte di quella Grecia in quel torneo. Quindi eviterei veramente di dare l’annata per fallita perchè così come un pessimo Milan ha fregato l’Inter, l’Inter può fregare il Barca e poi puff, partita secca. Anzi, se io dovessi dire che feeling ho punterei per l’Inter, non può perdere una altra partita dopo tre sconfitte di seguito. Punto.
Per quel poco che ho visto (semifinali col Milan, solo i primi tempi) non è neppure che l’Inter meritasse di perdere con il Milan.

Sulla inferiorità della rosa, signori miei, ce la siamo voluta noi. Scusatemi se vado indietro di 20 anni…ma prima di calciopoli dominavamo il calcio europeo come società e come nazionale, forse vi dimenticate che nella finale in Germania c’era la Juve da entrambe le parti. Poi qualche imbecille ha lucrato su uno scandalo anche giustamente, insomma Moggi non era uno stinco di santo, ma ha voluto trasformare una operazione di giusta pulizia in un massacro della Juve e di altre società a favore dell’Inter. I mali sono iniziati lì, cari miei, si è creato un monopolio che all’inizio ha fruttato un paio di Champions e quialche scudetto all’Inter, e poi in un campionato di secondo livello. Le società italiane non si sono mai tirate su da quello e con l’ultima “plusvalenzopoli” molti, non solo io, sono usciti dal calcio televisivo. Il risultato è che se 20 anni fa c’erano tanti soldi, oggi ce ne sono meno e quindi le rose sono “inferiori” a chi ha più soldi.

Personalmente spero l’Inter vinca la CL perchè porterà soldi a tutto il sistema italiano, ma sono sicuro che il mio pensiero non è condiviso da molti bianconeri, anche perchè tutti i nerazzurri qua dentro hanno gongolato per la Juve punita per…fatemelo dire…per avere portato per la prima volta in Italia un campione vero, non un Lautaro o un Vlahovic, ma un CR7. Concludendo, se si discute sulle chances dell’inter, aspettiamo per il De profundis.

Se ci si lamenta che le nostre rose sono meno forti di , Barca, e Real, basta notare la differente reazione del calcio spagnolo agli attacchi di Ceferin verso le due superleghiste, rispetto all’Italia. Poi , ragazzi, se volete fate le vostre fantasie sulle rose…fatele, ma nei tempi buoni qua c’erano i Maradona pure.

Ruggero

“Prima di Calciopoli dominavamo il calcio europeo” è un bel post hoc ergo propter hoc, e non spiega le cose:

1) prima di Calciopoli c’era il Milan di Berlusconi a portare a casa 4 coppe in 15 anni. Quando quel ciclo si esaurì, nel dolce crepuscolo dei vari Ronaldinho e Beckham e della retorica del “DNA europeo”, nessuno ne prese veramente il posto. Il colpo di coda con Ibrahimovic e un centrocampo di incontristi portò solo lo scudetto, forse avrebbe potuto portarne un secondo, ma competere in CL era un’altra cosa.

2) che c’entra Calciopoli col crollo delle italiane in Coppa UEFA/Europa League? Tra l’89 e il ’99 avevamo visto un’italiana in finale, a volte due, 10 anni su 11. Poi più niente per i SETTE anni precedenti Calciopoli. Allora il declino della Serie A era già iniziato, o no? Come spiegare l’improvvisa scena muta? E perché poi più niente fino all’Inter del 2020? perché non ci si è visto il Napoli? o la Roma? o il Palermo di Pastore&Cavani? E’ tutta l’onda lunga di Calciopoli? Ma chi ci crede? Forse è che non c’erano più i Tanzi e i Cragnotti a spingere le altre “sette sorelle”?

3) la Juve due finali poi le ha fatte, e l’Inter una pure, nonostante non ci fosse più Moratti (è lui il “qualche imbecille”? così, per chiarezza…) a spendere e spandere. E’ vero, non ci sono i soldi di Real Madrid e PSG, ma siamo troppo più indietro finanziariamente per attribuirlo ancora a Calciopoli, quasi 20 anni dopo. Forse è che c’è chi ha avuto Messi o almeno una montagna di petrodollari, o forse è che l’Inghilterra ha un enorme settore finanziario che attira riccastri da tutto il mondo, mentre qui siamo orfani di Moratti e Berlusconi, di cui De Laurentis (per dire) non ha certo preso il posto…

4) “Nella finale in Germania…” anche no, grazie. A estrapolare da una sola partita, o anche da sole 7 partite, siamo bravi tutti. E l’Italia che due anni prima si faceva biscottare da Svezia e Danimarca? Com’è possibile, era prima di Calciopoli! E quella che prendeva tre ceffoni dall’Olanda nel 2008? Com’è possibile, c’erano Buffon Zambrotta e Camoranesi, colonne della Juve pre-Calciopoli! C’era tanta gente forte in azzurro nel 2006, sì, ma forse fu proprio lo scandalo a dare al gruppo la spinta che ci voleva. E la forza della Nazionale dipende da chi è venuto fuori dal campionato nei 5-10 anni precedenti, il che dipende dalle giovanili, dalle regole del calciomercato, dalle “generazioni” e altro ancora. “Calciopoli” non basta a spiegare come, con lo stesso allenatore, in soli 4 anni si passò dal battere la Germania al fare 1 punto nel girone con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia

5) Calciopoli certo non rovinò il Milan, che l’anno dopo vinse la quinta CL di Berlusconi pur avendo ceduto Sheva. Aveva fior di campioni e con qualche rinforzo avrebbe potuto andare a vanti, semplicemente il patron decise di sbaraccare: l’incertezza sulla penalizzazione lo aveva forse costretto, nel 2006, a rinunciare a Ibrahimovic (che, comunque, senza Calciopoli non si sarebbe mosso da Torino…), ma che c’entra con la cessione di Kakà nel 2009 e poi, quelle che veramente chiusero il ciclo, di Ibra e Thiago Silva nel 2012

6) Calciopoli non rovinò neanche la Juve, che due anni dopo arrivò terza, tre anni dopo seconda a pari merito e quattro anni dopo arrivò settima perché cannò la campagna acquisti (Melo e Diego) e si affidò a Ferrara perché raccomandato da Lippi. Un altro anno del cavolo e poi un ciclo della madonna.

E no, non è che io mi lamenti che l’Inter non abbia la rosa del Barca o del Real: mi lamento che come terzo attaccante abbia Taremi, un parametro zero che ha messo 1 gol su azione in 1600 minuti. Non mi sembra una “fantasia” chiedere un ragionevole compromesso tra i due estremi.

Modifica il 8 mesi fa da Ruggero
Niente da dire

Strano tu non te la sia sentita di scrivere anche che farsopoli non ha favorito la società che tifi…

Ruggero

Perché dovrei? Calciopoli danneggiò la Juve e favorì l’Inter, eccolo qui nero su bianco.

Ma quella tornata in Serie A era comunque una Juve da secondo-terzo posto. Se non tornò prima nel giro-scudetto, anzi buttò via due stagioni, fu per errori della società (F. Melo e Diego, Ferrara e Del Neri…), che s’intende potevano capitare a tutti, mica ancora per “Calciopoli”. Nell’estate 2009 l’ambiente aveva ambizioni da titolo

E che Calciopoli rese meno competitiva la Serie A in Europa, il discorso a cui stavo rispondendo, è una favola:

  1. non spiega il declino del Milan, che al contrario avrebbe dovuto beneficiarne, almeno a livello nazionale dal 2007-2008
  2. non spiega due decenni di assenza dalle finali di Coppa Uefa & Europa League. Il “prima dominavamo in Europa” è vero degli anni ’90 per tutto il calcio italiano oppure solo per il Milan, che fa tre finali di CL negli anni zero. La Juve veniva da una sola finale, nonché una sola semifinale, in 6 anni
  3. non spiega perché la Serie A abbia perso così tanto terreno nei confronti di Premier League e Liga. Non è che in Inghilterra erano ormai arrivati un botto di soldi (Abramovich, Shinawatra, ecc.), che il Real prese Benzema, Ronaldo, Xabi Alonso e Kakà in una sola estate, che il Barcellona valorizzò Ronaldinho e mise in piedi una delle squadre più forti di sempre? Colpa di Calciopoli? E’ Calciopoli che rovinò il calcio italiano, o è che Spagna e poi Germania tirarono fuori due “generazioni di fenomeni”? Senza Calciopoli Iniesta sarebbe venuto alla Juve?

E insomma…

il radarista

Una rosa è una rosa è una rosa è una rosa. Sempre una è e ce ne vorrebbero tre in ogni squadra per sostenere tante competizioni. Ora si sono inventati il torneo mondiale estivo per squadra quando una volta quello era il periodo delle ferie dei calciatori e non solo. Gli infortuni non devono meravigliare più nessuno.
A quanto pare, il calcioscommesse non si ferma mai. Auguri.

comevolevasidimostrare

lo disse anche Dino a Sibilla….e poi finì come sappiamo

monica

Tra l’altro mi sembra di ricordare che nel girone di champions si qualifico’ all’ultima giornata,e vedendo l’inter di quelle partite nessuno avrebbe immaginato che avrebbe vinto la coppa. Di sicuro non mio marito,ricordo bene quanto sacramentava! 😄

Ruggero

Sì, noi avevamo pareggiato le prime tre, e i russi incredibilmente avevano vinto a Barcellona. Tante squadre in pochi punti: infatti quando rimontò a Kiev l’Inter passò dall’ultimo al primo posto nel girone, mi par di ricordare.

Modifica il 8 mesi fa da Ruggero
luigi.iannelli

Per il principio dei vasi comunicanti, ogni brutta notizia per qualcuno è anche una buona notizia per qualcun altro. Ad esempio, il Milan può essere contento che Ancelotti vada alla nazionale carioca: una tentazione in meno.

Sempre, per lo stesso principio, se Sinner può essere contento che resterà primo nell’ATP, il tennis deve prendere coscienza che, tolto l’altoatesino, tutti gli altri sono tennisti della domenica.

Mordechai

Ti riferisci a Musetti, Cobolli&friends? Secondo te arrivare (e rimanere) tra i primi 20/30 del ranking (mondiale, non rionale) vuol dire essere un tennista della domenica?
Sai almeno come è fatta una racchetta da tennis?

luigi.iannelli

No, mi riferisco a quella decina di tennisti della domenica che da oltre 5 anni venivano pronosticati come i nuovi fenomeni del tennis mondiale: Zverev, Alcaraz, Fritz, De Minaur, Rublev, Rune, Medvedev, Ruud, Tsitsipas. A proposito di com’è fatta una racchetta da tennis, diciamo che per oltre 5 anni, prima che sbucasse fuori Sinner, ne ho lette di cazzate. :))

Mordechai

Quelli che hai nominato sono tutti, se non “fenomeni”, di certo tennisti di altissimo livello, non esiste certo solo Sinner a questo mondo, che comunque pure lui, prima o poi, avrà una flessione di rendimento (è inevitabile e fisiologico).
E ricominceranno le solite cazzate sul “mezzo italiano”.

il radarista

Più che Principio dei Vasi Comunicanti, mi sembra il Principio di Esclusione di Pauli. Boh!

Waters

Come cantava il grande De Gregori” hanno ammazzato Pablo,Pablo è vivo” quindi per anni mi sono chiesto chi cacchio fosse sto Pablo e se fosse vivo o morto, invece poco tempo fa ho scoperto chi fosse il famoso Cesare, ” quello che aspettava per sei ore la ballerina e si era bagnato ed aveva perduto il tram di mezzanotte” e pure Alice non lo sapeva,era il grande Cesare Pavese, morto suicida forse per quella ballerina americana…
Ma veniamo a noi, ha scritto un giornalista,forse Mentina o Lirio Abbate, in tanti stanno scendendo dal pullman di Inzaghi bene staremo più comodi, noi rimaniamo col nostro demone…è meglio lui o Conte, mah, forse dovremmo fare come il football americano,un allenatore per l’attacco e uno per la difesa,onestamente Conte ha fatto ridere finora nelle Coppe,non credo abbia superato i quarti in Champions – come il Napoli se non erro – nella sua carriera, con la Inter ricordo una finale persa in Europa dopo aver fatto giocare Gagliardini in luogo di Eriksen, e un eliminazione dallo Shakhtar Donetz non proprio il Liverpool…

Niente da dire

Mi sembra di ricordare che ai tempi incolpassi “Big Rom” per quella sconfitta in finale di EL…

Ora è diventata colpa di Conte

guido

bravo Waters, ti sei finalmente convinto, soprattutto sulla comicità di Conte in Europa (me lo ricordo quando salisti sul Carro di Inzaghi, guidavo io il pullman e c’erano pochi interisti a bordo)

Mordechai

Conte era il CT all’epoca dello 0 a 4 contro la Spagna o ricordo male?

guido

no quello mi pare fosse Prandelli, ma comunque quell’anno siamo arrivati in Finale, battendo la Germania con i due siluri di Balotelli. Conte invece con la Germania ci ha perso, primo allenatore della storia della Nazionale

Ruggero

Perso ai rigori per le buffonate di Zaza (messo dentro a freddo, va detto) e Pellé, che pure aveva fatto un buon Europeo…

Nicola81

Conte non è simpatico neppure a me (nemmeno quando allenava la Juve) però dipingere un’eliminazione ai rigori ai quarti di finale di un Europeo contro una Germania oggettivamente più forte come se fosse una macchia nella sua carriera mi pare francamente eccessivo. E poi cosa mi viene a significare (direbbe Montalbano) il fatto che è stato il primo CT della nazionale a perdere contro la Germania? Che siccome i precedenti erano a noi favorevoli si doveva passare il turno per diritto divino?

guido

Scherzavo, dai

Mordechai

A proposito di Inter … viste ora sulla Gazza le maglie per la prossima stagione; la away ricorda vagamente un pigiama che avevo da ragazzino, la home è qualcosa di indescrivibile, praticamente il delirio di un vetrinista impazzito.
E tremo al pensiero che a breve usciranno pure le nostre …
Sarò pure antiquato, ma che cazzo!

il radarista

Meglio, molto meglio, la maglia bianca del Lecce.

Mordechai

Claro que sì.

cipralex

A postilla affermo che il Barça per come sta in campo sarebbe l’avversario ideale per l’ Internazionale …se avesse le gambe…

il radarista

Ho buone speranze. Si qualifica l’Inter e, se tutto va bene, assisteremo a una finale tra Internazionale di Milano e Paris San Gennaro.

Il Regolamento

No, basta con queste battute. Veramente c’è un limite, almeno di buon gusto

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2010 nessuno

Sai che il tifo preso in dosi eccessive da alla testa no?

Il Regolamento

Lo so, è il motivo per cui questa battuta non ti fa indignare come quella su Lautaro. Potresti rifletterci un po’ su

guido

complimenti per la battuta, sia a te che a Don Giuseppe.

Il Regolamento

Grazie, aspettavo la solidarietà degli indignati, ma oggi dev’essere la giornata in cui l’interruttore è su OFF.

occasionale

Noi italiani abbiamo un talento unico nell’allestire i processi prima ancora che i fatti si siano verificati.
Non c’è da attendere ancora molto ma quel minimo di tempo che c’è da attendere va atteso.
Le valutazioni sulla stagione si fanno non appena sia trascorsa.
Insomma, facciamola terminare, questa stagione.

2010 nessuno

Ben detto occasionale, si, ben detto

cipralex

L’Internazionale di Milano negli ultimi 5 anni è stata, a mio avviso, una squadra ampiamente sopravalutata che, nell’ottenere risultati, si è giovata (anche) della modestia degli avversari (in Italia) e dei favori del potere ( al proposito molto giovò la rapida genuflessione in occasione del progetto Superlega).

Simone Inzaghi è un allenatore di discrete capacità gestionali che nel corso degli anni ha messo a punto un sistema di gioco (uno solo) tanto efficace quanto ad esso si adattino gli interpreti a disposizione e Marotta (con un po’ di buona sorte) è stato molto abile nel reperire, pur nelle ristrettezze economiche, undici (e non uno di più) calciatori idonei allo scopo.

Parliamo quindi di una “costruzione” dalle basi nel complesso fragili che si è avvalsa di un contesto favorevole e ha portato a casa due scudetti, una finale di CL e ,mi pare, qualche frattaglia.

Bilancio non esaltante ma , date le premesse, soddisfacente.

Adesso la festa è finita ma Inzaghi c’entra niente.

monica

Beh,tra inter e lazio mi sembra abbia dimostrato il suo valore,non è più una cosa estemporanea. Forse sei un po severo nel giudizio

2010 nessuno

Ottenere risultati grazie anche alla modestia degli avversari…uhm già mi ricorda un’altro periodo e un’altra squadra…

cipralex

Questo è ottone, 2010, l’altro era oro…

2010 nessuno

Si oro del Giappone

Mordechai

Il Portogruaro? L’Iglesias? L’Atletico Guarcino?
🙂

guido

(Quasi) tutto giusto, ma Inzaghi è un bravo allenatore, molto più bravo, per dire, di Conte. E il gioco della squadra con lui è migliorato nettamente.
Marotta, poi, sarà anche fortunato, ma sa fare il suo mestiere e noi abbiamo avuto un tracollo da quando abbiamo preferito Ronaldo a lui.

Modifica il 8 mesi fa da guido
Redmond Barry

Inzaghi molto più bravo di Conte non direi proprio

guido

vedrai quando Inzaghi viene al Napoli: tutti quelli che hanno sostituito Conte hanno fatto molto meglio di lui. Alla Juve, al Chelsea, all’Inter e pure in Nazionale (per lo meno all’Europeo)

Modifica il 8 mesi fa da guido
Redmond Barry

Guarda, se Inzaghi viene al Napoli e ci fa vincere la Champions certo che mi ricredo…

guido

Per far meglio di Conte in Europa basta molto meno, ma è giusto non accontentarsi, ti auguro il meglio

cipralex

Conte sta sulle balle anche a me 😉 ma la storia ci dice che, almeno nel breve periodo, è molto più efficace di Inzaghi.
Sul resto siamo d’accordo.

Il Regolamento

I GIORNALI ITALIANI SONO TUTTI CONTRO L’INTERRRRRRR!!!!!

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il ghiro

LAZIO – PARMA   2 – 2       
Contro i ducali Baroni deve fare a meno di Patric, Tavares, Lazzari e dello squalificato Belahyane, quindi Marusic ritorna dietro, al suo posto rientra Isaksen, giocano anche Mandas e Pellegrini. Chivu deve cambiare la squadra vittoriosa con la Juve, giocano Hainaut e Ondrejka. a riposo gli infortunati Vogliacco e Bernabè e i lungodegenti Cancellieri, Mihaila, Charpentier, Benedyczak, Kowalski e Osorio. Arbitra Sacchi, al VAR Ghersini.
Si comincia molto male, affondo del nostro “tifoso” Valeri a sx, cross al centro per lo svedesino Ondrejka, tutto solo, che tira e fa secco Mandas, 0-1. Tutto da rifare, tentativi poco efficaci di rimonta dei laziali, Zac protesta con Sacchi per falli non fischiati, Mandas para un tiretto da fuori di Sohm, errori di frenesia, cross di Taty ma nessuno riesce a deviarlo, Mandas para il tiro ancora di Sohm, tiraccio di Rovella, tiretto del Taty, Zac tenta invano la girata al volo, gran palla di Gila per il Taty che segna ma era in f.g., tiraccio di Dia in curva. Le migliori energie dei biancocelesti sono state spese finora nel protestare con l’arbitro, talora anche a torto. Nervosismo e imprecisione di tutti i laziali, il Parma difende con ordine, Valeri top player.
Ripresa: Si riparte ancora peggio, azione sulla sx dei gialloblu, la palla finisce al solito Ondrejka, che festeggia la doppietta: dopo uno scambio con Pellegrino, conclude con una zampata da fuori che coglie di sorpresa Mandas, 0-2. Giallo al Taty, Mandas salva su Pellegrino che si era trovato solo davanti a lui, giallo a Leoni, entra Pedro per Dia, errore di Suzuki, dentro Hernani e Djuric, laziali troppo spesso in f.g., Pellegrini “passa” la palla a Suzuki, gran palla di Zac per Isaksen che tira su Suzuki, tiraccio di Pedro a lato. Dentro Noslin, Tchaouna e Vecino, poi Balogh e Man, che subito impegna Mandas in una deviazione in angolo. Poi lancio di Pellegrini in area per Tchaouna, che tira al volo, Suzuki devia, ma Pedro è pronto a ribadire in rete sotto la traversa, 1-2. Giallo a Djuric, poi ancora cross in area di Pellegrini per la testata di Pedro che scavalca Suzuki, 2-2.Tiro da fuori di Guendouzi deviato da Suzuki, fallo di mano in area di Hernani ignorato da Fabbri, entra Løvik, i laziali ci provano fino alla fine, entrata di Delprato su Romagnoli, per Sacchi tutto ok, così i crociati riescono a portare a casa il pareggio. Ragazzi, che occasione persa…
Le pagelle: Mandas 7; Marusic 5, Gila 6,5, Romagnoli 6,5, Pellegrini 6,5; Guendouzi 6,5, Rovella 5,5 (Vecino sv); Isaksen 5 (Tchaouna 6), Dia 5 (Pedro 7), Zaccagni 5,5 (Noslin sv); Castellanos 5,5. All.: Baroni 6.
Tra i parmensi molto validi Suzuki, Delprato, Ondrejka, ma su tutti Valeri, il migliore in campo con Pedro; su Sacchi preferisco non pronunciarmi, sarei sgradevole, per me ha diretto in modo “urticante”. 

Osaragi

Relativamente alla partita di ieri, condivido il commento di Claudio. Purtroppo anche quest’anno certe lacune difensive ci sono costate un numero di punti significativo, oltre ad essere risultate determinanti nelle coppe.
Non so se le reiterate dispute verbali tra il presidente ed i vertici della federazione c’entrino qualcosa, ma quest’anno ho notato che la classe arbitrale ci ha guardato quasi sempre con un occhio di riguardo (in senso negativo, intendo). Abbiamo viaggiato più o meno alla media di due o tre “sviste arbitrali” piuttosto evidenti a partita, ed anche ieri sera diverse decisioni mi sono sembrate abbastanza discutibili. Sia ben chiaro che il non centrare la qualificazione alle coppe europee (evenienza che il pareggio di ieri sera rischia purtroppo di certificare) sarà da addebitare principalmente alle nostre carenze tecniche. Ma questo trend consolidato del “nel dubbio, fischia contro” è davvero fastidioso. Soprattutto perchè sia i commentatori che una buona parte della tifoseria sembrano considerarlo un elemento marginale, nell’andamento di una stagione che sembra destinata a chiudersi nel segno di quella mediocrità che molti preconizzavano già ai blocchi di partenza.

Modifica il 8 mesi fa da Osaragi
Nicola Romano

Il buco al centro dell’ area nostra e’ ormai un classico come ” You’ ll never walk alone “, per restare in arbitro calcistico.

Claudio Mastino 62

Caro Ghiro, la Lazio manca di qualità, come ho già scritto in precedenza è da sesto o settimo posto, quella è la sua reale dimensione. Ieri Baroni ha messo in campo una delle migliori formazioni possibili, probabilmente avrebbe fatto ancora meglio a mettere Pedro dietro Castellanos dall’inizio del match, lo spagnolo come si è visto rende meglio in quella posizione, è più creativo ed anche più incisivo dell’ex giocatore della Salernitana.
Mandas ed il citato Pedro sono stati di gran lunga i migliori della squadra biancoceleste che è riuscita a recuperare lo svantaggio e a non farsi superare di nuovo grazie a loro. Gli altri giocatori sono
stati al di sotto della sufficienza tranne alcune eccezioni.
Marusic ha grandi colpe sul primo goal del Parma facendosi trovare ampiamente fuori posizione nell’azione incriminata, ha poi rimediato poco dopo con un notevole salvataggio su un attaccante del Parma ma un po’ di colpa ce l’ha anche sul secondo goal degli emiliani; le sue discrete proiezioni offensive con due o tre buoni cross mal sfruttati dagli attaccanti biancocelesti sempre in ritardo o mal posizionati e qualche bel passaggio non lo fanno di certo
arrivare alla sufficienza, la sua prova è da cinque.
Da sei invece le prove di Gila e Romagnoli ed anche la prestazione di Pellegrini ma solo per il suo bel traversone sfruttato alla grande di testa da Pedro. Da cinque a mio avviso la prova di Rovella che è stato meno bravo del solito nella fase difensiva ed ha anche sciupato una favorevole occasione
tirando fuori da buona posizione, da cinque e mezzo quella di Guendouzi a cui di certo non mancano mai grinta, impegno, volontà ed energia ma ieri sera ha concluso ben poco. Uno dei problemi della Lazio è sicuramente avere due centrocampisti del genere, per carità bravi nella fase d’interdizione ed a far ripartire la manovra ma poco incisivi in attacco, segnano pochissimo e se non vado errato quest’anno Rovella non ha ancora fatto un goal. Da cinque le prestazione di Dia che non ha mai sfruttato minimamente qualche buon cross o passaggio dei suoi compagni così come quella di Castellanos che non ha mai occupato l’area di rigore alla bisogna dimenticandosi
che fa il centravanti di ruolo.
Cinque e mezzo a Zaccagni a cui non è stato fischiato un fallo all’inizio dal mediocre arbitro Sacchi, cosa che lo ha innervosito facendolo rendere al di sotto delle sue possibilità e di conseguenza la sua prova è andata man mano calando. Stesso voto anche ad Isaksen che non ha di certo fatto mancare l’impegno ma le sue giocate hanno prodotto poco o niente, è stato piuttosto confusionario. Sei al subentrato Tchaouna bravo nell’azione del primo goal della Lazio. Non giudicabili i subentrati Vecino e Noslin.

il radarista

Come i sacchi di juta?

guido

35% contro il Barcellona? buttalo via

Modifica il 8 mesi fa da guido
Carlo lll di Borbone.

Ma dov’era sto tizio nel derby d’andata di coppa Italia quando Lautaro fece gol da un rimessa laterale battuta 10 metri più avanti?
Questo oramai sta superando mazzarri gasperini e conte messi insieme!!

il radarista

Con i resti di quella che era una grande squadra, Simone Inzaghi ha partato avanti la sua Inter in tre competizioni ed è ancora in ballo per due di quelle tre. Già tutti stanno recitando il “de profundis” che finisce nel coccodrillo di Inzaghino. Aspettare un po’ è così difficile?

comevolevasidimostrare

👍

2010 nessuno

Non vedono l’ora caro RADARISTA, non vedono l’ora, magari cercano di consolarsi per le delusioni della loro squadra di riferimento….

commentanonimo

Mi sembra prematuro criticare Inzaghi. Anche non vincesse lo scudetto, e uscisse in semifinale ha fatto una annata incredibile, se confrontata a noi che abbiamo speso gli stessi soldi, a grandi linee. Solo il Napoli può, soprattutto nse vince lo scudetto, vantarsi altrettanto. Inoltre, secondo me i nerazzurri arrivano in finale.

Mordechai

Quel che conta a fine stagione, per una squadra come l’Inter (o la stessa Juve), sono gli scudi o le coppe/coppette portate a casa; senza quello, della “straordinarietà” dell’annata, dopo cinque minuti, nessuno si ricorda più.

guido

Vero, infatti tu dimentichi sempre le due finali di Allegri, alla fine di due stagioni entusiasmanti (ma pure quattro, contando le eliminazioni a Madrid e a Monaco, con due delle partite più belle della storia della Juve)

Mordechai

Non dimentico nulla, ma a parte la straordinarietà di quelle annate, in campo europeo purtroppo non rimase in mano niente, solo i rimpianti.

Il Regolamento

Scusa, ma perché “i resti”? Secondo quello che leggo qui dentro, l’Inter ha, oltre al miglior centrocampo in Europa (ça va sans dire), i seguenti fuoriclasse:
. Lautaro
. Thuram
. Chalanoglu
. Mkhitaryan
. Dumfries
. Dimarco
. Barella
. Bastoni
. Zielinski
. Acerbi
più un bell’assortimento di ottimi giocatori, da Bissek a Zaleswki a Sommer a Frattesi ecc. ecc.
A me sembra che nessuna squadra in Europa possa vantare una rosa così eccezionale.

il radarista

Personalmente penso che siano sopravvalutati.

2010 nessuno

Magari se avevamo Pavard in difesa era meglio, si è vista la differenza, in peggio, quando l’ha sostituito Bisseck, ma purtroppo uno dei fabbri ferrai della Roma ce l’ha azzoppato e non ci sarà in nessuna delle due semifinali.

guido

Bisseck segna a Barcellona

Il Regolamento

Giusto, avevo scordato Pavard nell’elenco dei fuoriclasse

2010 nessuno

Solamente un difensore migliore del pennellone tedesco

Mordechai

Almeno sei o sette.

Nicola Romano

Tu dici ? .

Il Regolamento

No, io no, sono altri che lo dicono. Secondo me l’Inter ha una buona squadra, con qualche giocatore sopra la media, ma campioni non se ne vedono. Forse Dimarco quando è in forma.

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