So’ dazi nostri anche sul pallone. Venghino signori, venghino, sta per cominciare! Non perdevi il grande show all’americana del calcio MAGA frullato da Trump e dal Trumpismo
TRUMP, GLI USA E LA COLONIZZAZIONE DEL CALCIO EUROPEO
So’ dazi amari. E soprattutto so’ dazi nostri. Se mai l’indecifrabile Spalletti e la sua scombiccherata banda della Nazionale ci porteranno a questa benedetta Fifa World Cup 2026 – quei Mondiali di Calcio che ormai sono la nostra angoscia sospesa sul vuoto di un decennio da incubo nella nostra storia – anche il calcio toccherà con le sue stesse mani Trump e il Trumpismo. Senza rendersi conto che già ne ha subìto la suggestione, l’influenza e chissà cos’altro possiamo aspettarci.
Di fatto oggi il nostro calcio è già una colonia americana: Atalanta, Fiorentina, Inter, Milan, Parma, Roma, Venezia, Verona – per considerare solo i club di Serie A – sono proprietà di fondi o comunque business men americani, che oscillano tra l’indice di Wall Street e la classifica di Serie A. Resistono come barricate quasi culturali la Liga spagnola e la Bundesliga tedesca ma il fenomeno è decisamente europeo, la Premier League, campionato di riferimento per il mondo intero, è per metà americana. Gli americani vengono, comprano, fanno business. E se a volte vincono più spesso fanno casino e basta, non capendoci di calcio letteralmente nulla e non avendo nulla del mood del tifoso. Gli americani stanno al calcio come gli alieni al pianeta Terra, ma va così. Va dove ti porta il dollaro.
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TRUMP, IL MONDIALE USA-CANADA-MESSICO E LA GUERRA DEI DAZI
Tra i club americani in Serie A, fino a tre mesi fa avrei messo, automaticamente e per sillogismo, anche il Bologna dell’italo canadese Giuseppe Joey Saputo, poi con quello che succede ai confini Usa, magari meglio catalogare il boss del Bologna tra gli antitrumpisti. Ma si fa per scherzare.
Quando è venuta fuori la storia della guerra dei dazi sul confine Usa-Canada tra Donald Trump e il premier Mark Carney, si era temuto che Joey Saputo, titolare di grandi caseifici e pure frotte di camion per portare le sue mozzarelle canadesi in tutto il Nord America, risentisse della botta. E a cascata il Trumpismo andasse a rompere le scatole proprio al Bologna di Italiano, che invece attraversa un periodo di grande felicità e successo. Chiusura dei rubinetti e dazi pure sul calciomercato del Bologna? Fortunatamente, rassicura Saputo, pare di no: le mozzarelle senza confini salveranno i gol di Santiago Castro e Riccardo Orsolini.
LE MOZZARELLE DI SAPUTO (BOLOGNA) SUL CONFINE CANADA-USA
Per inciso, parlando di Saputo, mi tocca ricordare che Joey fu introdotto al calcio italiano, ma la cosa poi finì a pesci in faccia, dal mitico Joe Tacopina, che di squadre ne ha blandite e maneggiate parecchie (Roma, Bologna, Venezia, Catania, Spal…), seducendole e anche abbandonandole. Ma soprattutto facendone un giocarello sfizioso mentre esercita la proficua professione di “lawyer” negli Usa, andando da Chico Forti fino a Donald Trump in persona. Un tipo che pare uscire fuori da un teatro di Broadway e che in questo soccer a stelle e strisce sta perfetto come un cowboy dentro a un western.
Insomma pur cercando un’isola felice e tranquilla, ma quando mai…, anche il nostro già agitatissimo calcio finirà fagocitato da Trump e dal Trumpismo, in un vorticoso giro di interessi che stravolgerà ogni cosa, ben oltre gli stravolgimenti che negli anni ha già subito.
TRUMP, POCHETTINO E IL MONDIALE DA VINCERE
Mauricio Pochettino stesso, ct degli Usa, ha detto che Trump vuole dalla Nazionale la vittoria ai prossimi Mondiali 2026 e che in un giro di tempo relativamente breve – 10, 15 anni – gli Usa possono diventare una Nazionale all’altezza di quelle più titolate al mondo. A Trump piace il football americano ma detesta il soccer, in quanto gioco ampiamente europeizzato. E a lui gli Europei stanno sulle scatole, li considera “parassiti”, ha appena cominciato a imporre dazi all’intera Europa del 25% per l’industria automobilistica, e dunque anche all’ Italia, figuriamoci dunque il rischio di dover vedere magari la Germania, la Francia, la Spagna o l’Inghilterra – l’Italia per pudore non ce la metto… – andare a sollevare la Coppa del Mondo al MetLife Stadium di East Rutherford in New Jersey (New York) il 19 luglio 2026.

WORLD CUP 2026 E LA PROPAGANDA DEL MAGA (MAKE AMERICA GREAT AGAIN)
Ben consapevole che il Mondiale di Calcio non solo è il più grande spettacolo del mondo ma anche una straordinaria occasione di propaganda del MAGA (Make Anerica Great Again), Trump sarà il vero attore e protagonista del prossimo mondiale. O meglio, addirittura il prossimo imminente triennio di soccer. Lo ricoprirà di ketchup e lo servirà come come un hamburger di McDonald, con patatine e Coca Cola.
INTER E JUVENTUS ALLA COPPA DEL MONDO PER CLUB E L’OLIGARCA FIFA INFANTINO
Un po’ per fortuna, un po’ perché la regia è sempre ossequiosa del potere politico-economico, The World Cup 2026 sarà l’evento centrale di questa esaltazione e diffusione a macchia d’olio del modello a stelle e strisce. Preceduto dal Mondiale per Club del prossimo giugno, con Inter e Juventus a rappresentare l’Italia, e seguito dai Giochi delle XXXIV Olimpiadi di Los Angeles 2028. Tutta la parabola di Trump e del Trumpismo insomma sarà incorniciata dal trionfalismo del calcio e dello sport al massimo livello.
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C’E’ CHI INVITA MUSK A COMPRARSI IL LIVERPOOL E IL MANCHESTER UNITED
Negli ultimi mesi è stato tutto un inseguirsi di indiscrezioni, notizie vere, fasulle o ammiccate di Elon Musk, o suo figlio, che potrebbero comprarsi il Liverpool, il Manchester United, o forse addirittura un club scozzese. Voglio dire, a prescindere dalla concretezza di queste notizie, c’è una gran voglia di una parte del calcio europeo di farsi mettere in testa il cappello di Musk o comunque di uno degli oligarchi del Big Tech (Bezos, Zuckerberg etc). Il presidente della Fifa Gianni Infantino, a sua volta l’oligarca e superaffarista del calcio che ha preso il posto di Blatter e Platini, è andato più volte a rendere omaggio a Trump. Che lo ha accolto alla cerimonia d’insediamento e spalancato la porta dello Studio Ovale. Mondiale per Club, The World Cup 2026, Olimpiadi di Los Angeles 2028 movimenteranno, dicono 100/200 miliardi di dollari e daranno lavoro a mezzo milione di persone, che in tempo di crisi e inflazione è una mano santa.
Il Mondiale di calcio diviso con Canada e Messico ovviamente sarà il terreno di uno scontro politico prima ancora che sportivo. Per Trump il Mondiale è Usa e basta. Il ct del Canada, Jesse Marsch, americano, ha mandato a Trump un messaggio preciso: “La pianti con questa ridicola storia del Canada 51° stato degli Usa”. Sul fronte Trump il calcio fa scintille già da adesso e richiesto di un parere circa la situazione kafkiana che lo obbliga a coorganizzare i Mondiali di Calcio insieme a Messico e Canada contro cui ha avviato la guerra dei dazi, il presidente USA ha detto semplicemente che il Mondiale sarà “more exciting”. Che sembra tutto un programma…
IL MONDIALE SARA’ UN OSCENO MIX DI POPULISMO E TRUMPISMO: TRUMP, MUSK, MELONI, SALVINI, INFANTINO…
Posso già immaginare per i prossimi tempi un micidiale combinato disposto che metta insieme Mondiale per Club 2025, Coppa del Mondo di calcio 2026, Olimpiadi 2028, ma anche Trump, Musk, Meloni, Salvini, Infantino e chi più ne ha più ne metta, in un blob che letteralmente sommergerà gol e partite.
Che il calcio sfondi o meno negli Usa – lo si affermava già 30 anni fa ai tempi di Usa ’94 – è relativo, è qualcosa che già abbiamo visto. Cambia però il quadro di fondo, cambia il protagonista, c’è un attore – Donald Trump – che cavalca l’onda del populismo e che stravolge il corso degli eventi in virtù dei propri interessi. Che siano terre rare o gol, non fa molta differenza. Gli Usa di fatto comandano già le leve economiche del soccer. Che il calcio resti uguale a se stesso dopo esser passato nel frullatore di Turbo Trump mi sembra francamente impossibile.
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Piccolo O.T.
Devo ammettere che vedere in prima serata sulla rete ammiraglia della Rai le immagini delle torture che i migranti patiscono nelle carceri libiche lo stesso giorno in cui un ministro della Repubblica si è giustificato facendo la vittima per aver riportato al suo posto uno dei capi di quelle stesse “carceri” mi ha fatto un certo effetto.
Saluti
Nordio si ispirerebbe a Churchill o perlomeno così crede lui. In realtà nel suo cv è saltato dal PLI a FdI, si è distinto nel tentare di dimostrare che anche i “rossi” erano corrotti come i democristiani ed i socialisti, ma non ci è riuscito. Ha perso una occasione di dimostrare che era un uomo con valori, ma dai, non è l’unico nel nostro paese che non si prende responsabilità, nascosto dietro la legge ed i cavilli. Piuttosto mi sembra che ormai da diversi anni stia prendendo sempre più forza un atteggiamento contro la giustizia e la liberta individuale, favorito dalla passività di un elettorato che si nutre di social, e questo evento è semplicemente sulla linea di questi cambiamenti. Se un ministro non si vergogna di avere lasciato scappare un assassino, sadico, un vero delinquente, e se la opinione pubblica non reagisce significa che i più ragionano ormai con un “fin che non bussano alla mia porta me ne frego”. Notevoli le avanzate a livello globale di atteggiamenti a sprezzo della giustizia umana, come questo.
Scappato? Magari. Accompagnato a casa con tutti gli onori, piuttosto.
Anche a me ha fatto bene un certo effetto la visione del film ” Io capitano ” , quanto a Nordio , vabbe’ lasciamo perdere .
👍
Temo che al Ministro non abbia fatto alcun effetto.
Non ne dubito.
Saluti
Bocca, lo vede come torna tutto e quanto le infondate accuse di corruzione a Platini fossero strumentali a mettere a capo della FIFA il pessimo Infantino (quello che porta i mondiali nei peggio posti del mondo e lì fa vincere a una squadra che può tranquillamente schierare un giocatore sotto squalifica per doping)?
“gli ucraini sono il popolo più rissaiolo che esiste stanno sulle palle a russi, polacchi ( che li disprezzano ma li usano ) rumeni e tedeschi… gli eredi dei cosacchi, la genia più di merda di tutti i tempi, oltre ad essere i più perdenti di tutti tempi. Nazisti di merda che aiutarono pure Hitler a suo tempo. Sono secoli che si ribellano, e sono secoli che vengono massacrati, e questo si meritano… essere massacrati.”
Quest’uomo sta andando fuori controllo
La Stampa mercoledì 26 marzo 2025
La Repubblica mercoledì 26 marzo 2025
Il Sole 24 Ore mercoledì 26 marzo 2025
Il Messaggero mercoledì 26 marzo 2025
Il Mattino mercoledì 26 marzo 2025
Il Manifesto mercoledì 26 marzo 2025
Il Giorno mercoledì 26 marzo 2025
Il Giornale mercoledì 26 marzo 2025
Il Fatto Quotidiano mercoledì 26 marzo 2025
Domani mercoledì 26 marzo 2025
Corriere della Sera mercoledì 26 marzo 2025
Gazzetta dello Sport mercoledì 26 marzo 2025
Corriere dello Sport mercoledì 26 marzo 2025
Tuttosport mercoledì 26 marzo 2025
“gli ucraini sono il popolo più rissaiolo che esiste stanno sulle palle a russi, polacchi ( che li disprezzano ma li usano ) rumeni e tedeschi… gli eredi dei cosacchi, la genia più di merda di tutti i tempi, oltre ad essere i più perdenti di tutti tempi. Nazisti di merda che aiutarono pure Hitler a suo tempo. Sono secoli che si ribellano, e sono secoli che vengono massacrati, e questo si meritano… essere massacrati.”
Serve anche qui il link?