Milan-Inter 3-1, derby di Sam Siro di sabato 31 ottobre 2016. Gol di Pulisic, Rabiot, Bastoni, Moreira

Il Milan rovescia San Siro: ne fa tre (Pulisic, Rabiot e Moreira) all’Inter, e rimescola le carte scudetto. E’ ufficiale Chivu i derby li perde tutti e la Lazio di Gattuso adesso può restare da sola. E noi dovremo fare penitenza frustandoci come i flagellanti

Derby ad alzo zero. Il derby lo vince la Lazio, adesso parliamo tutti del Milan – giusto – ma se Gattuso non “canna” l’occasione della domenica dovremo andare tutti in processione come “i flagellanti”, percuotendoci a sangue per penitenza.

Chivu è bravo ma di derby non ne vince manco uno, mentre scrivo queste poche note dopo il 3-1 di Chivu non c’è traccia. Segno che sta facendo il mazzo ai giocatori dell’Inter, ma forse – metaforicamente – lo stanno facendo anche a lui. Sapete come sono fatti quelli che il calcio, il derby vale come le altre partite, ma ti pesa addosso e ti fa girare le scatole come se fossero tre.

A quelli che dicono: “io l’avevo detto che l’Inter stava facendo schifo, che la vittoria a Venezia l’aveva strappata come l’aveva strappata”, faccio notare che il Milan aveva fatto pure peggio (tracollo col Bologna). Nessuno l’aveva visto arrivare, il Milan, proprio no e Amorim finora non aveva convinto proprio nessuno. Però sai com’è ci metti Pulisic, Rabiot, Modric e finalmente Moreira e le cose possono andare diversamente.

COSÌ IL DERBY SUI GIORNALI SPORTIVI

Gazzetta dello Spprt, Corriere dello Sport, Tuttosport, I giornali sportivi dopo il derby MIlan-Inter 2 3-1 del 31 ottobre 2026

 

 

Il 3-1 del Milan rimescola parecchio le carte scudetto. Delle Lazio e dei “flagellanti” abbiamo detto, poi c’è la Roma che torna sotto. Resta aperta la questione del Milan stesso con Amorim che cerca di eludere il temutissimo cetriolo vagante, agitato dal presidente Cardinale e magari ora pure dai tifosi. “Sarà molto difficile vincere lo scudetto al primo anno, la situazione non può cambiare dall’oggi al domani, nemmeno se chiami Guardiola. Ma diventeremo una squadra molto forte, questo è sicuro”.

A Chivu e all’Inter scoppia in mano il palloncino leggerissimo che governava fanciullescamente con gran leggerezza, l’illusione era quella di una squadra così forte che anche finire sotto non era un problema. Anzi… La rimonta un vero e proprio “skill” nerazzurro, una qualità, come si dice oggi.

E invece manco per niente, il Milan gliele ha suonate di brutto, Barella Çalhanoğlu & C letteralmente intontiti. La maledizione dei derby rende tutti depressi e basta con la storia che l’Inter può far giocare due squadre una meglio dell’altra.

Chivu lo ammette: “Non ci dobbiamo abbattere, non tutto è sbagliato, sempre 25 punti abbiamo. Ma rispetto all’anno scorso qualcosa ci manca”. Ce ne siamo resi conto, vado a cercare una frusta…

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Obizzo da Montegarullo

Come previsto alla fine ci abbiamo lasciato le penne, già col Venezia ci era andata di lusso e pensare di ribaltare una partita col Milan, dopo due gol ridicoli presi in quel modo (ridicoli per come abbiamo difeso, ovvero non difeso, voglio dire), era fantascienza ma ci era quasi riuscito se non fosse stato per un miracoloso riflesso di Maignan, dopo quella parata quasi il nulla e la punizione di Moreira, bella per carità ma non imparabile, ha chiuso il conto.
Milan vittorioso con merito.
Qualche considerazione sparsa:
– il Milan ha un portiere forte, l’Inter un portiere “normale”;
– Barella, in generale ma soprattutto quando è il capitano, deve smetterla di fare tutti quei falli inutili e darsi una calmata;
– ieri sera Chivu evidentemente andato in confusione dopo l’uno-due in dieci minuti e il KO di Moreira (ma è stato confuso anche in settimana, l’idea balzana di giocare ad una punta non so da dove gli sia venuta), non ci ha capito un fava, il secondo tempo è stato giocato ad un ritmo vergognoso da parte dell’Inter e se vuoi dare una scossa alla squadra non aspetti l80′;
– il tiro più pericoloso del secondo tempo è arrivato a partita quasi finita e non l’ha fatto uno dell’Inter ma Cisse, Milan, bravo questo ragazzino.
Ieri sera era meglio se andavo al cinema.. 😄

cipralex

Francamente non serviva essere un grande intenditore per sapere che l’Internazionale di Milano, con un po di ritardo, seguiva la traiettoria delle altre squadre italiane: verso il basso.

Marotta aveva avuto l’abilità e la fortuna di mettere assieme un po di parametri zero capaci di giocare a pallone con la voglia di dimostrare quanto fossero ancora capaci (Acerbi, Chala,Darmian, Miki) e qualche acquisto azzeccato (De Vry ,Dumfries) con quelli buoni che già c’erano ( Bastoni Barella Lautaro) …il tempo e le contingenze economiche hanno fatto il loro lavoro e siamo arrivati qui anche se continuo a leggere di quanto forte sia Pio Esposito…

il ghiro

MILAN – INTER  3 – 1
Qualche imprevisto in casa Inter, Chivu sceglie Martinez, Bisseck, Carlos Augusto e Spence, conferma per Diouf e Sucic, in panca tornano Dimarco, Zielinski, Stankovic jr e Bonny. Diverse sorprese invece in casa Milan, rispetto alla deludente gara col Bologna Amorim spedisce in panca Tomori, Estupiñan, Jashari, Hutchinson, Cisse e Bartesaghi, rientrano Gila, Rabiot e Moreira con Modric, Pulisic e Diawara dal primo minuto, per un inedito 4-3-3. Arbitra Guida, al VAR Mazzoleni.
Attacca il Milan, al 4′ Moreira fa il buco a dx e crossa, ci arriva di testa Pulisic che la gira nell’angolo, 1-0. Al 10′ passa ancora il Milan, schema raffinatissimo su corner, rasoterra di Moreira per Rabiot che la scucchiaia rasoterra nell’angolo opposto, 2-0. Maignan para facile su Spence, Pulisic “salva” Martinez su una botta di Modric deviandola fuori, testata alta di Akanji, e l’Inter dimezza, corner del Calha prolungato da Akanji per la zuccata ravvicinata di Bastoni, 2-1. Maignan alza la botta del Calha, poi para il rasoterra di Diouf, infine salva a una mano sul tocco ravvicinato di Spence, testata di Pavlovic a lato, tiretto di Sucic, fallo di Barella su Musah, dal limite il sx perfettamente arcuato di Moreira buca Martinez, 3-1. In tuffo Carlos Augusto spedisce a lato, entrano Zielinski e Miki, sul suo cross Gila respinge di petto, ok per il VAR, ultimi cambi, Pio, Dimarco e Bonny, poi Cisse, Bartesaghi e Jashari, tiraccio di Zielinski, dentro Terracciano e Hutchinson, e sul giallo a Carlos Augusto finisce questo giallo, in cui l’assassino non è il maggiordomo, ma il prode Amorim e il suo scudiero, lo sgusciante Moreira, che hanno ucciso il biscione. 
Nel Milan tutti hanno reso al meglio, i migliori forse Moreira e Pulisic e il solito Maignan, nell’Inter tutti sottorono, sopraffatti e poco reattivi. Bene l’arbitraggio, nella da segnalare, 

C'era una volta il calcio

Da milanista sono contente del risultato e della prestazione della squadra. Purtroppo siamo senza un vero attaccante centrale e il miglior giocatore rimane Modric, ovunque stasera. Mi chiedo fino a quando possiamo contare su un ragazzino di 41 anni? Questa squadra ha un difetto di fabbrica….non ribalta l’azione con la necessaria velocità; nel secondo tempo potevamo approfittarne ed invece consegnavamo la palla troppo facilmente all’avversario.

Chakkko

Non sono per nulla sorpreso dal risultato finale del derby. La squadra vista col Venezia non poteva trasformarsi d’incanto e superare tutti i difetti d’equilibrio palesati troppe volte in questa stagione, segno evidente di un’organizzazione carente. Se poi a queste mancanze si aggiungono errori individuali marchiani (scelte sbagliate, appoggi errati, movimenti assenti) come nell’occasione della punizione concessa ad un minuto dalla fine del primo tempo, ecco che sperare di uscire indenni da questo big match era impossibile, partita che si va ad aggiungere alla lista assai nutrita di match di cartello buttati nel cesso.
Tutti si concentreranno sulle scelte di formazione di Chivu, che certamente hanno lasciato Thuram troppo solo davanti, ma se becchi due gol nei primi dieci minuti su un cross leggibilissimo e su un calcio d’angolo a difesa schierata, non si può neanche sostenere che queste scelte abbiano sbilanciato particolarmente la squadra, che si è rivelato impacciata nel difendere ogni minimo attacco avversario stasera come nelle partite precedenti. La sensazione è proprio quella di una difesa che va regolarmente in affanno appena gli avversari si avvicinano alla nostra area e che si produce per questo in una serie di cappellate difficilmente giustificabili, senza trovare un minimo di copertura dai centrocampisti. Oggi il Milan ha tirato quattro volte verso la nostra porta, raccogliendo tre gol ed una parata di Martinez a risultato acquisito.
Inoltre la condizione generale e quella di alcuni uomini in particolare mi appare assai deficitaria, per non parlare di un mercato estivo incapace non solo di aggiungere veri titolari ad una formazione logorata dal passare delle stagioni ma anche di correggere i difetti preesistenti. E nell’immediato si preparano altre due partite potenzialmente mortifere, per affossarci ulteriormente.

Inutile fare una classifica delle prestazioni dei singoli. Forse si possono salvare Spence e Sucic e Bastoni per il gol della bandiera; ingabbiato Thuram. Spento Chala, disastroso e nervosissimo Barella; inconcludente Akanji, Bisseck spaesato. Diouf impalpabile, Carlos volitivo ed ha contenuto per quanto possibile Moreira. Chivu nella buriana: probabilmente alcune scelte sono state obbligate ma il risultato finale lo condanna. Mi sembra che sia rimasto impigliato in un modulo che non conosce e non padroneggia senza la capacità di evolvere verso qualcos’altro di più definito, anche a causa di alcune scelte di mercato.

Saluti preoccupati

Nicola Romano

Amico mio ciociaro, ammazza come ci hai azzeccato pure stavolta , finalmente la sorte, ( con tutte le sue componenti ) ha girato, adesso ci manca solo che domani non si vinca col Cagliari , non sarebbe la prima volta che la Lazio si ferma, quando sembra avere un tornado che la spinge .

2010 nessuno

Inter lenta e confusionaria, quasi svogliata, insomma una tristezza da vedere, incredibile prendere i primi due gol così . Milan che vince meritatamente e Chivu dovrà smettere di fare l’amicone e andare parecchio a fondo di una squadra che stasera ad un certo punto non vedeva l’ora di rientrare negli spogliatoi. E si continua a vedere gli effetti negativi della partenza di due difensori come Acerbi e De Vrij, perché non sostituiti adeguatamente.

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