Il patetico racconto dell’Under 21 e del calcio giovanile azzurro che oggi non esiste più. E’ dal 2004 che non vinciamo più, c’era Gentile e tra gli azzurrini c’erano De Rossi, Barzagli e Gilardino poi campioni del Mondo. E ve li ricordate i tempi di Vialli e Mancini sì? Non ci resta che piangere…
Proviamo ad andare contromano sull’autostrada. Ma quanta melassa, stucchevole e adulterata, nel racconto dell’Under 21 e del calcio giovanile azzurro. L’Under 21 è il me
Il biscotto siamo noi. Il flop dell’Under 21 fuori dall’Europeo e dalle Olimpiadi fa scopa con la crisi della Nazionale fuori da due Mondiali consecutivi. E il problema si allarga ulteriormente se consideriamo che alcuni giocatori dell’Under sono gli stessi della squadra maggiore. Tonali è travolto dalla propria vicenda personale del trasferimento al Newcastle, Gnonto è un attaccante cui si è rivolto anche Mancini stesso senza ottenerne granché, mentre il no alla convocazione di Kean, giocatore come tanti, significa che la crisi non solo tecnica è davvero profonda. Di rifondazione in rifondazione e di flop in flop bisogna ormai ammettere solo una cosa: non sappiamo proprio che fare.
Il pericolo maggiore è l’indifferenza, perché di flop in flop si finisce quasi per farci il callo e un’eliminazione in più o in meno non fa più differenza. Il flop dell’
