Lazio-Como 0-3 (Baturina, Nico Paz 2), Cremonese-Verona 0-0, Milan-Lecce 1-0 (Fullkrug), Cagliari – Juventus 1-0 (Mazzitelli), Udinese-Inter 0-1 (Lautaro), Pisa – Atalanta 1-1 (Krstovic, Durosinmi), Napoli-Sassuolo 1-0 (Lobotka), Parma-Genoa 0-0, Bologna-Fiorentina 1-2 (Mandragota, Piccoli, Fabbian), Torino-Roma 0-2 (Malen, Dybala)
RISULTATI E CLASSIFICA
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OT : Jacopo Mastrangelo.
Nome che non vi dirà nulla.
Trattasi di un ragazzo romano, all’epoca 19enne,che in pieno lock down, per diversi giorni nel tardo pomeriggio, dal terrazzo di casa sua a Piazza Navona (presumibilmente una delle più belle di Roma), con la sua chitarra, nel silenzio pressoché totale di quei giorni, ha interpretato a modo suo un sacco di brani/pezzi musicali, dal pop-rock a Morricone.
A prescindere dalle sue capacità tecniche (che non sono in grado di valutare), questo ragazzo ha saputo creare uno spettacolo tanto struggente quanto meraviglioso.
Lui alla chitarra, curiosamente sempre con la maglia azzurra della nazionale di rugby, qualche famigliare che con la cinepresa riprende lui, un tricolore nel vento, Piazza Navona pressoché deserta con quattro gatti immobili che guardano verso di lui e lo ascoltano, i tetti di una Roma spettacolarmente bella nella luce calda del tramonto.
Una bellezza, giuro, sconvolgente.
Ma tristissima.
Non nego che ho dovuto a fatica ricacciare indietro le lacrime, ricordando tre miei carissimi amici, anzi fratelli, che sono morti causa COVID in quei giorni terribili.
Cercatelo su YouTube, è qualcosa di speciale.
Ma perché non parliamo del Como? Da sempre è la mia squadra, e questo è un anno magico, se non ne parliamo ora, quando? 🙂
E parliamone.
Bello e fortissimo se oltre a lasciargli il pallino del gioco, cosa facile viste le idee barcellonesi di Fabregas e le proprietà tecniche dei giocatori, gli fai il solletico quelle poche volte che la palla ce l’hai tu, come la Lazio ieri.
Bello ma meno forte se quelle volte che hai la palla sai essere veloce e pericoloso, come il Milan giovedì scorso, perché il suo modulo inevitabilmente tende a creare grandi spazi dietro.
Avesse un Vierchowod e/o un Nesta sarebbe ovviamente da scudetto e coi soldi che ha potrebbe sicuramente dotarsi di difensori di quel livello.
LAZIO – COMO 0 – 3
Gara tostissima all’Olimpico per la Lazio di Sarri, ancora fuori Basic, Vecino, Patric, Gigot e un “africano” Dia, rientrano Zaccagni e l’altro “africano” Dele-Bashiru, che va in panca con Rovella, gioca Ratkov, conferma per Taylor, I quattro moschettieri giocano, ma tre sono diffidati, “pulito” solo Pellegrini. Il Como, sconfitto in casa dal Milan, vuole subito riscattarsi per puntare ad un posto in Europa. Arbitra Fabbri, al VAR Maggioni.
Comincia molto male la partita, alla prima occasione il Como passa, dal limite tira Baturina e Romagnoli devia spiazzando Provedel, 0-1. Zac atterrato comincia la solita lagna con l’arbitro, il Como fa girare palla, i nostri corrono a vuoto, Gila zoppica, gialli a Zac e Smolcic, al 23′ lunga azione comasca, palla in area a Nico Paz che la sbatte dentro, 0-2. Tiretto di Baturina, poi intervento di Taylor su Caqueret, Fabbri se lo rivede e concede il rigore, ma Provedel intuisce il tiro di Nico Paz. Cataldi tira alto, gialli a lui e a Romagnoli, Butez salva su Zac, poi l’ennesima mischia nell’area del Como si risolve nel nulla.
Ripresa: Entra Posch, dopo 4′ altro tiro al bersaglio di Nico Paz, che pesca l’angolino della porta di Provedel, 0-3. Entrano Isaksen, Rovella e Noslin per Cancellieri, Cataldi e Ratkov, giallo a Pellegrini, tiro a lato di Da Cunha, entrano Lazzari per Pellegrini e Roberto, tiro a lato di Noslin, manovra a lungo il Como, la Lazio non riesce a contrastare efficacemente, difesa laziale fatta a fette, ma Da Cunha sbaglia solo davanti alla porta, esce Baturina, il migliore in campo, entra Vojvoda, che tira a lato dopo un errore di Marusic, giallo a Posch, dentro Kühn e Douvikas, poi Dele-Bashiru per Taylor, ma il tiretto di Isaksen è facile per Butez, giallo a Valle, tardiva reazione laziale che prova a cercare il gol della bandiera, ma stasera la bandiera è stata definitivamente ammainata.
Non mi sento di stilare pagelle dopo una prova scadente e isterica come quella di oggi, troppa la differenza di classe e di qualità di gioco tra le due squadre, una armonica e con la continua sensazione di sapere cosa fare, l’altra totalmente disarticolata, sempre impacciata e in ritardo sulle prime palle, figuriamoci sulle seconde. Non riuscirei a salvare nessuno, anche i nostri migliori sono stati in realtà soltanto i meno peggio. Uno per uno i giocatori del Como sono stati tutti migliori dei nostri. R.I.P..
Sono di parte essendo tifoso del Como, ma la Lazio non l’ho vista così male: credo abbia avuto una giornata storta, bravo Fabregas a giocarsi la mossa di 4 offensivi senza una vera punta che hanno sorpreso Sarri, e poi fare un gol subito ha sicuramente sbilanciato la Lazio che mi è sembrata un po’ troppo ansiosa di cercare il pareggio, insomma una giornata storta, ma un episodio.
Ci sono però tre buone notizie:
1) Con il rinnovo di Marusic abbiamo definitivamente risolto il problema dei terzini.
2) Le trattative con il nuovo “main sponsor “(avviate nell’ottobre del 2004) sono in dirittura di arrivo. I tifosi criticano Lotito, ma non si può pretendere tutto e subito.
3) Capitolo nuovo stadio. E’ quasi certo che la prima pietra verrà apposta nel 2027. Per la seconda, si stima un tempo di attesa pari a circa 6 lustri.
Mia cara nel tuo commento , come dire, par di leggere un sottilissimo filo d’ ironia .
Ormai mi riesce difficile fare un discorso serio su certi personaggi…
👍
Cosa dire di Sarri e del suo mesto Lazio-Como se non che .. “chi di offensivismo ferisce di offensivismo perisce” ?
Pare che l’origine della massima sia evangelica (Matteo 26:52 – ‘rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada’) e ammonirebbe contro l’uso dell’offensivismo suggerendo, per l’appunto, che chi vi ricorre ne sarà vittima.
L’espressione è poi ripresa nei “Discorsi” di Agostino (‘qui gladio percutit, gladio morietur’).
Ma con una Lazio così dimessa poteva lo stesso il tecnico fare meglio?
Certo che no.
Però converrai che per un fautore del calcio totale, del giochismo – come si dice – è una parabola decisamente malinconica.
Per lui era stato addirittura coniato un termine specifico, il ‘sarrismo’, ecco .. cosa rimane oggi come oggi del sarrismo ?
Direi ben poco.
Per carità .. non è un dramma perchè i drammi sono decisamente altri e lui alla fine è uno che, pur divertendosi magari meno di quanto si divertisse in passato .. fa comunque un lavoro che gli piace ed è ben retribuito.
Non posso tuttavia fare a meno di restare colpito da questa specie di contrappasso, di nemesi in cui è inciampato e che ieri – contro un Como del genere – è risaltata in tutta la sua paradossale plasticità.
Lasciando per un attimo da parte il mio essere tifosa, e quindi la mia ovvia frustrazione, devo dire che nel contesto societario della Lazio attuale nessun allenatore potrebbe ottenere risultati soddisfacenti con un minimo di continuità. Se poi un tecnico ha la velleità di “plasmare” una squadra in funzione della propria idea di calcio, Sarri è capitato nel posto meno indicato per realizzare un simile progetto. Dato che non è uno sprovveduto, mi interrogo spesso sulle motivazioni che lo hanno (ri)portato sulla nostra panchina. Mi piace pensare che si sia davvero affezionato ai nostri colori, anche perchè non riesco a darmi nessuna risposta convincente.
Il suo operato andrebbe giudicato se avesse alle spalle una società che lo supporta al 100%, anche in sede di indicazioni tecniche. Ma se un allenatore non ha voce in capitolo sulla costruzione della squadra, e se il 50% degli elementi che ha a disposizione sono mediocri mestieranti parcheggiati da anni a Formello (perchè nessuno li vuole, manco regalati) e l’altro 50% è il prodotto di fantomatiche “opportunità di mercato” (leggi: giocatori fuori ruolo acquistati a “tanto al chilo” senza alcuna valutazione sulla loro effettiva utilità) penso che già riuscire ad ottenere una salvezza tranquilla sia una sorta di miracolo sportivo.
In realtà non intendevo discutere le doti di ‘cuoco’ di Sarri.
Sebbene abbia l’impressione che nella sua parabola complessiva di tecnico il meglio l’abbia, forse, già dato .. resto comunque convinto che – se fornito degli ‘ingredienti’ giusti per il tipo di calcio che ha in testa – sia tutt’ora in grado di sfornare dei ‘piatti’ più che buoni.
Ed è chiaro come gli ingredienti più adatti alla sua cucina la Lazio non glieli abbia forniti.
Anch’io mi sono chiesto, la scorsa estate, quale motivo possa averlo spinto ad accettare la panchina biancoceleste per una stagione che già in partenza si prefigurava piuttosto modesta: se l’errata convinzione di poter ottenere di più dalla rosa laziale oppure la grande voglia di tornare comunque in pista dopo un anno di stop oppure ancora, come dici tu, l’affezione ai colori della casa.
Quello che ad ogni modo – e al di là di ogni altra possibile considerazione – mi ha colpito della partita contro il Como è il paradosso che lo ha visto sanzionato in modo così esemplare da una squadra che in qualche maniera si ispira alla sua idea di calcio.
Singolarità della vita.
Vogliamo dirlo che il “sarrismo” con certi interpreti è più fattibile e con altri meno?
Beh ma anche i sistemi di altri tecnici allora funzionano di più con certe squadre o certi ambienti, rispetto ad altri/e
Eh sì .. bisogna dirlo.
E forse bisogna dire anche (con riferimento al tuo scambio di idee col ‘comasco’ poco più sopra) che certe idee di calcio sono belle e affascinanti ma difficili da sostenere con continuità.
Non è facile giocare 90 minuti continuati – e addirittura interi campionati – con quei livelli di concentrazione e di lucidità nell’occupazione del campo.
E quando i livelli scendono – perchè in certi momenti inevitabilmente scendono – se hai davanti gente sveglia e squadre spregiudicate .. beh, ti bucano.
Verissimo.
Diciamo che gli interpreti giusti li ha avuti nel suo Napoli scintillante che ha avuto il raro “privilegio” di essere ad oggi l’unica squadra a superare i 90 punti (91)senza vincere il campionato. Ma all’epoca c’era la Juve che stava per completare il suo ciclo novennale e non poteva certo impensierirla lui.
Però è venuto da noi a vincerci il nono. E lo ringraziamo ancora.
È stato un grande avversario, peccato che da noi gli furono imposti paletti di rosa e spogliatoio che non gli consentirono di far vedere lo stesso gioco di Napoli né di continuare l’avventura.
Certo non un tipo di uomo facile…
È lo stesso che diede del frocio a Mancini?
Del finocchio (le parole sono importanti .. 😊).
Non saprei… quando Sarri allenava da noi, Mancini era in Nazionale.
“Certo non un tipo di uomo facile…”
Se poi dopo una sconfitta te ne esci a dire che sei “contento per i ragazzi” – ossia l’avversario – oltre a non essere uno facile sei proprio bischero…
Aneddotica populista… lo scudetto, l’ultimo nostro, lo ha portato a casa, seppur in una stagione storta per mille motivi.
Altrettanto vero.
Infatti.
Diciamo che questo tipo di calcio un po’ ‘totale’ in fondo è il sogno di ciascuno di noi (vincere avendo continuamente il pallino in mano e dando spettacolo).
Ma solo pochi di noi hanno avuto il piacere di goderne con la propria squadra del cuore e solo per periodi piuttosto circoscritti: voi con Vinicio e Sarri, i romanisti con Liedholm, noi con Sacchi, gli orobici con il Gasp e un po’ laziali, foggiani e leccesi col ‘boemo’ .. a occhio e croce non mi viene in mente altro.
E’ un calcio bello ma molto dispendioso e non poco pericoloso, che pone il più classico dei quesiti: quanto si raccoglie in rapporto a quanto si spende e a quello che si rischia ?
Vinicio… Sarri… Liedholm… ma non la prima Juve di Conte… Mah…
E non nominare in testa alla lista del “calcio totale” la Juve di Lippi, incredibile!
Hai presente quando faceva quattro finali europee consecutive (si la Juve perde le finali… bla bla… come se la gran parte degli altri citati avessero vinto chissà cosa…) dominando su tutti i campi, passando in tre giorni dal dare sei sveglie al Milan a San Siro e altre sei in trasferta all’Ajax. Ecco, un roba così…
Se vogliamo coniugare spettacolo e vittorie, aggiungerei i tifosi delle squadre di Rinus Michels e di Guardiola, ovviamente, e quasi sempre quelli del Real Madrid, dal 1956 ad oggi.
Poi un gradino più sotto il Milan di Ancelotti, il MU di Charlton e Best e il Barcellona allenato da Crujiff (che però Capello asfaltò).
I libri di Storia calcistica poi ci dicono che l’Ungheria 1954 e il Brasile 1958/62 e poi 1970 sono stati probabilmente il massimo di bellezza applicato al risultato (anche se l’Ungheria venne poi sconfitta in finale da un Wunderteam tedesco probabilmente dopatissimo).
Invece tra i “risultatisti” capaci anche di entusiasmare direi che Inter di HH, Milan 1969 di Rocco, Germania Ovest 1974 e Italia di Bearzot 1978/82 siano state al top.
La Juve di Lippi e Del Piero era una bella via di mezzo, il Napoli di Maradona, infine, hors categorie per la presenza del Pibe impareggiabile genio.
La Juve di Lippi è stata purissimo “calcio totale”!
Anche stasera grande Lazio … .
Quanto erano felici e soddisfatti Baroni e Gasperini, sia martedi dopo la partita di Coppa Italia, sia ieri sera dopo la sfida (si fa per dire) di campionato. Mai visto un crash-test tanto morbido per la prima di un nuovo acquisto, sembrava che non volessero assolutamente fargli Malen…
Non ho visto nessuna delle due partite.
Addirittura un do ut des ?
Elapeppa .. !
Classifica che si delinea secondo le fantasie ed i desiderata degli estensori del libro antico, anche detto calendario. E quelli più prosaici dei mobilieri modellatori di Lissone.
Per quanto ci riguarda, è sufficiente il minimo sindacale contro un Sassuolo volitivo. Ma la squadra è spossata, giocano sempre gli stessi e sembra che anche Politano e Rrahmani si aggiungano alla lista degli infortunati (come riportato da organi di stampa: ”Fino a un mese out l’esterno azzurro, almeno due settimane per il centrale kosovaro”). Sarà quasi impossibile resistere nelle difficoltà e riprovare a tirar fuori la testa quando rientrerà un po’ di gente. La mia sulla Champions l’ho detta e la conoscete: fuori subito, senza buttare energie preziosissime a Copenhagen, energie da concentrare tutte ed esclusivamente per il campionato. Solo così, e francamente non so più se basterà, potremo conservare qualche piccola possibilità di rientrare in corsa.
P.S. Essere in pensione, in condizioni di salute invidiabili (facendo le corna), ha i suoi vantaggi. Con una coppia di amici partiamo dopodomani per un lungo viaggio-vacanza tra Vietnam e Thailandia. Ci risentiremo a fine febbraio, inizio marzo, se a Lissone non dovessero aver già deciso tutto prima.🙂😎
Il tasso di complottismo del blog ne risentirà pesantemente…
In compenso trionferà il tuttappostismo…🙂😎
Buon divertimento ,io sinceramente preferisco girare l’ Italia , tra luglio e novembre abbiamo fatto tre vacanzine ,a Salerno ,in Emilia Romagna e in Umbria, l’ Italia e’ un gran paese , l’ unico grave difetto e’ che ci sono gli italiani .
Ecco, guarda però gli americani, quanto poco tempo gli ci è voluto per scendere cosi in basso…
Che hanno fatto l’Italia.
Al di la’ della battuta ,come dappertutto ci sono i bravi e i meno bravi,e comunque siamo figli della nostra storia, non molto brillante dalla fine degli antichi romani ad oggi .
Addirittura!!!
E, tanto per fare “un nome”…il Rinascimento lo buttiamo al cesso?
Nel rinascimento non c’ era l’ Italia, ma un’ insieme di piccoli stati, grazie alla Chiesa ci siamo uniti circa 1000 anni dopo gli altri grandi stati europei, e come si vede .
Tantomeno esisteva al tempo dei romani, allora.
A me, tutto sommato, il risultato non dispiace.
L’erba del vicino…in tanti casi è solo una stronzata.
Grazie! Certo, l’Italia è bellissima, l’ho girata trent’anni per lavoro, prendendomi le mie pause per visitare città e località che meritavano. Ma anche un viaggio lontano, ogni tanto, ci sta, credimi. Gli italiani sono comunque dappertutto, tanto per abusare di luoghi comuni…🙂😎
Ciao
Va benissimo, l’ importante e’ riuscire almeno un po’ a godersi la pensione , tra pandemie, malattie e pazzi guerrafondai padroni del mondo ,ti rinnovo il buon viaggio, ciao .
Ma ci credi?
Sto qua a malapena fa la Circumvesuviana….😃
Come riconoscere un cafone padano.🙂😎
Volemose bene , che la vita e’ breve .
Grande!
Sabato si è saputo della morte di Rocco Commisso presidente della Fiorentina che per decisione saggia non ha voluto posticipare la gara di ieri tra l’altro vincendola.
Commisso era uno dei tanti meridionali che questo paese di merda ha costretto e ancora costringe ad emigrare per poter avere una prospettiva di futuro.
La sua famiglia era emigrata negli Usa quando lui era ancora piccolo, quindi essendo lui del 1949 stiamo parlando degli anni 50/60, quando l’Italia era in piena ripresa dopo la guerra, ma solo da una parte, visto che la famiglia Commisso aveva deciso di emigrare.
Negli Usa Rocco Commosso ha costruito con le sue capacità a costruire una discreta fortuna fondando una società di comunicazioni e facendola diventare top. Invece questo paese, ripeto, di merda quelle qualità le aveva semplicemente non ignorate, di più, aveva impedito loro di esprimere le loro potenzialità. Non è il solo esempio di uomo di successo meridionale all’estero e non sarà certamente l’ultimo visto l’andazzo attuale del paese.
Commisso nel 2019, credo, acquistò la Fiorentina e sono sicuro che quella sua decisione fu come una rivalsa nei confronti del paese che lo aveva cacciato. Perché da calabrese, sicuramente amante della sua terra non abbia scelto qualche squadra calabrese è facilmente immaginabile.
Sapeva che lì non avrebbe potuto esprimere la sua capacità per milleuno motivi che tutt’ oggi tengono quella terra come si dice a Napoli “sotto ‘o pacchero”
E Commisso ha fatto a Firenze quello che io rimprovero ad ADL di non fare ancora a Napoli. Il viola park è già una realtà e lo stadio rimesso a nuovo lo sarà a breve e di questo, che garantisce un futuro ricco per i viola, i suoi tifosi devono ringraziare questo calabrese testardo.
Caro George, l’Italia è quel paese di merda che permette ai meridionali – che hanno ospedali di merda – di venirsi a curare dai nordisti di merda, che non hanno però ospedali di merda, giustamente eh, non darmi del leghista che non lo sono….mangiate merda milioni di mosche non possono essersi tutte sbagliate…
Beh ti ha risposto correttamente regolamento. Non parlare di quello che non sai. E no non ti do del leghista. Non lo sei sei solo un…
un piccolo trump;
Andrea, lascia stare, stai parlando di cose che non conosci.
Mi chiedo cosa conosca oltre alle pietanze…
Davvero?
Davvero, vuoi che parliamo della sanità del Veneto o peggio della Lombardia? Tu lo sai come funziona il trucchetto delle liste d’attesa in Veneto? Tu chiami per prenotare una visita e ti rispondono che non possono prendere in carico la prenotazione perché non hanno “l’agenda del medico”.
Questo comporta che:
-la tua richiesta non entra nel monitoraggio delle liste, e quindi i tempi di attesa sono farlocchi
-peggio ancora, ti è stata prescritta una visita che non risulta mai prenotata, quindi aumenta il numero di prescrizioni “inutili”
Non ti sto a raccontare poi quello che ho passato con mio padre buonanima, è meglio
Stai parlando di due regioni che sono governate dal centro destra, anzi destra destra, quindi tutto il percorso sanitario viene fatto per agevolare la sanità privata,mentre io che vivo in Emilia – per fortuna- vivo una situazione in cui la sanità pubblica rappresenta ancora un fiore all’occhiello.
Quindi, ” parli di cose che non conosci” non mi pare molto azzeccata, inoltre il Governatore dell’Emilia ha chiaramente detto che vuole limitare – non so se è possibile – l’accesso nei nostri ospedali da persone di altre regioni, e mi trova d’accordo su questa presa di posizione..
Da uomo di sinistra che questa posizione di Bonaccini mi sembra molto fare il finocchio con il culo degli altri.
Se ragionassimo in questo modo la sanità della Liguria, che è la regione con la popolazione più anziana, potrebbe chiudere domani mattina.
In ogni caso no, non è possibile chiudere l’accesso agli ospedali a persone provenienti da altre regioni.
Comunque sono convinto che la sanità emiliana sia a buoni livelli, anche se tu parlavi di “nord” in generale. Però ti inviterei a riguardare la puntata di Report che parlava proprio di questo.
Ci sono spunti interessanti
Non è Bonaccini ma De Pascale…
…eeehhh…cala,cala! Lo stadio bello nuovo a breve è una parola grossa! È un po’un rabbercio. Magari lo avesse potuto fare il buon rocco! A quest’ora la avremmo già inaugurato, e quello sì bello e nuovo! 😜
Però comunque lo state rifacendo ed il merito è sicuramente del vostro ex presidente.
Sul fatto che questo non sia un gran bel paese possiamo anche essere d’accordo…sul fatto che dall’America vengano a investire sulla Roma, sulla Fiorentina, sul Bologna perfino sul Venezia piuttosto che sul Crotone o sul Catanzaro avrei un’opinione diversa dalla “questione meridionale”.
Però restano opinioni.
Se è per questo pure a Cesena, calcio, hanno investito degli americani
Perchè credevano che Cesena fosse in Emilia 😜
Luc guarda che hanno capito subito di essere in Romagna quando dicendo di avere sete gli è stato offerto in bicchiere di vino invece di quello d ‘acqua che avevano rimediato in Emilia 😄
Ma non erano sinonimi Emilia e Romagna? 😂😂😂 ( ora mi “ spara”….)
😄
Beh, sarebbe interessante saperla purché non si basi su informazioni distorte o su stereotipati pregiudizi.
Per un ritorno di immagine, no?
Questi vengono a fare business e Roma e Firenze sono più conosciute di Crotone e Catanzaro, nessun pregiudizio….
Magari un giorno trovate pure voi un americano che vuole farsi bello in patri dicendo che “possiede” il Napoli, col golfo più bello del mediterraneo dove invitare i suoi ospiti
E sicuramente è come dici, ma per dire, Palermo o Siracusa , ti sei chiesto come mai pur essendo ricchissime di Storia e arte non siano così tanto conosciute? Per il Napoli sinceramente mi augurerei di più un qualche ricchissimo sceicco🤪
Mi sembra che vi lamentiate del “brodo troppo grasso” come si dice dalle mie parti 😉
Non è che AdL vi abbia fatto mancare niente dai, due scudetti in quattro anni. Noi ci esaltiamo per una coppetta 🤣
A proposito, ma il Palermo non lo avevano comprato degli sceicchi?
Vero me ne ero scordato. Ma è quello del city, e lo usa come squadra per provare i giovani.
ADL è bravo nello scegliersi i collaboratori indubbiamente ha ottenuto risultati brillantissimi che spero continuino, ma le strutture sono le cose che rendono solida una società. Se domani si stancasse, il Napoli non avrebbe nemmeno una sede. E questo non è bene per niente. Rimarrebbe solo il titolo sportivo, se non se lo dovesse vendere prima 😱🤪
Guarda che è ESATTAMENTE quello che ha detto anche Giorgio!
Se a te sembra ESATTAMENTE quello che ha detto lui significa che leggiamo in modo diverso
O che LUI non capisce quello che legge…
Ah ecco… era un complotto 🙂 🙂 🙂
Leggi (sotto) prima di blaterare…🙂😎
Scusami, avevo equivocato. Pensavo ti riferissi a tutto quello che Giorgio sintetizzava con “sotto ‘o pacchero”.
Non avevo pensato a questa interpretazione circa le innumerevoli proprietà americane in Italia, diciamo che in alcuni casi ci potrebbe anche stare… io ho però ho più l’impressione – meno naïf e più maliziosa – della costituzione di un cartello… staremo a vedere come evolverà la situazione… quali equilibri di potere si determineranno… per ora impera quello milanese-americano…
L’ Italia e’ un paese di merda perché ‘ consideriamo sempre solo le cose negative , e non le tante positive che pure ci sono .
Nico un paese che dopo aver subito una dittatura feroce fascista che c’è voluta una guerra mondiale per abbatterlo, dopo solo una 70ina di anni rimanda al potere gli stessi fascisti come lo definiresti ? Io di merda!! Ed è pure poco.
Giorgio, abbi pazienza, questi al massimo sono democristiani di destra…
Io, di fessi e di ignoranti ( sempre in parte( che non conoscono la storia , e magari , finche’ se magna nemmeno gli interessa la moralita’ di chi governa .
Ma se quando è emigrato con la famiglia era un bimbo di pochi anni, quali sarebbero state le sue qualità ignorate da “questo paese di merda”?
Lana caprina. Sarebbero, appunto, state ignorate successivamente.
Ah…così, a prescindere.
Mah…
Tu credi veramente che in Calabria, i signori Commisso avrebbero potuto liberamente alimentare la loro vena imprenditoriale?
Mah…
Callipo c’è riuscito, vedi tu
Anche Caffo.
Una gelateria… La Calabria degli anni ’70-’80, ce l’hai presente…?
Ce l’ho presente perché ci ho passato mesi e mesi tutte le estati e proprio nel Vibonese, dove Callipo è imprenditore.
E per sostenere che sia titolare di “una gelateria” bisogna ignorare completamente chi sia Callipo e cosa abbia costruito nel tempo, i essere in evidente malafede.
Lmao, Callipo avrebbe “una gelateria” a tuo dire?
Tonno Callipo mai sentito nominare, eh…
È evidente che non hai la più pallida idea di ciò dì cui parli e che vuoi solo difendere i luoghi comuni e stereotipi che ci propini
Ha scambiato Callipo con Calippo, mi sa.
😅
Premetto che non ho mai mangiato tonno in scatola, ma io pure li conoscevo solamente per il gelato. Ottima qualità per essere una produzione industriale. Tu lo sapevi?
Li conoscevo come produttori di gelato, non sapevo lavorassero anche il tonno ed altri prodotti ittici. Non mi pare un delitto.
Certo, aver fondato l’azienda ad inizio del secolo scorso (leggo ora), addirittura precedentemente allo scoppio della prima guerra mondiale, deve averle conferito un prestigio ed una “forza contrattuale” per resistere alle pressioni che, come dicevamo, hanno tenuto “sotto ‘o pacchero” chi ha provato a farlo successivamente, naturalmente con altre eccezioni sicuramente encomiabili. Io credo, ed ho ragione di crederlo, che ben altra cosa sarebbe stato pensare di iniziare a fare (grande) impresa negli anni-’70-’80…
Ma se per te è più importante segnalarti con gli “Lmao” e pensarti come vincitore dell’argomento, dimenticando gli enormi problemi di quella zona d’Italia, fai pure. Ti applaudiremo. 🙂 😎
Se non trovi parole tue per dire “scusate, ho scritto una cazzata”, c’è sempre ChatGPT.
“Li conoscevo come produttori di gelato, non sapevo lavorassero anche il tonno ed altri prodotti ittici.”
Mi pare che abbia ampiamente ammesso la sua “ignoranza” su quell’azienda. E mi pare anche che tutto quello che dice dopo
“aver fondato l’azienda ad inizio del secolo scorso (leggo ora), addirittura precedentemente allo scoppio della prima guerra mondiale, deve averle conferito un prestigio ed una “forza contrattuale” per resistere alle pressioni che, come dicevamo, hanno tenuto “sotto ‘o pacchero” chi ha provato a farlo successivamente, naturalmente con altre eccezioni sicuramente encomiabili. Io credo, ed ho ragione di crederlo, che ben altra cosa sarebbe stato pensare di iniziare a fare (grande) impresa negli anni-’70-’80…”
sia altrettanto ampiamente condivisibile.
sei passato al plurale adesso, LMAO, per cercare di corroborare – invano – i mezzucci dialettici a cui ti riduci pur di non riconoscere con umiltà che il mondo non va avanti a stereotipi come hai sempre creduto
Sei un po’ fumantino oppure, come dice SN, ti piace pensarti “vincitore” della schermaglia verbale?
“aver fondato l’azienda ad inizio del secolo scorso (leggo ora), addirittura precedentemente allo scoppio della prima guerra mondiale, deve averle conferito un prestigio ed una “forza contrattuale” per resistere alle pressioni che, come dicevamo, hanno tenuto “sotto ‘o pacchero” chi ha provato a farlo successivamente, naturalmente con altre eccezioni sicuramente encomiabili. Io credo, ed ho ragione di crederlo, che ben altra cosa sarebbe stato pensare di iniziare a fare (grande) impresa negli anni-’70-’80…”
Che stereotipi e mezzucci rilevi nel testo appena letto (prova però a rileggerlo senza pregiudizi – per l’appunto! ) ?
Io amo la Calabria, una terra bellissima. Ho ancora parenti ed amici che ci vivono e molti altri che l’hanno dovuta abbandonare per ragioni di lavoro (inesistente, per gli studi giovanili sostenuti e le ambizioni legittime che coltivavano: strano, data la fiorentissima imprenditoria?) proprio negli ’70-’80-’90, e ti assicuro che è costato tanto dolore l’abbandono quanto c’è voluta tantissima umiltà nel continuare a vivere là, cercando di non farsi invischiare in meccanismi di commiserazione o, peggio, cercando “scorciatoie”. Probabilmente la stessa umiltà che manca a te (e ad altri qui dentro) per riconoscere che non sei un grande conoscitore della materia. Perché sarebbe facilissimo (e stupidissimo) percularti – sai, se la Mafia uccide solo d’Estate, l’Andrangheta, d’estate, organizza le feste di paese con le processioni… – creando il fumetto dell’uomo adulto risoluto che trae tutto il suo sapere da flash back dal sagage ragazzeto che trascorreva le vacanze estive neposto giusto… e poi via con i… “come hai sempre creduto”, “mezzucci”… alla stessa stregua con cui tu pretendi di stereotipare altri utenti. Pensaci: è quello che fai tu.
Umiltà ragazzo, umiltà, è proprio la parola giusta.
Ci hanno provato?
Bello poi come è solo per i meridionali che si preoccupa, dal resto d’Italia evidentemente migrazioni di massa non ce ne sono state a suo avviso o z anche fosse, cazzogliene, mica sono meridionali…
Infatti, non condivido quasi nulla…
Probabilmente non mi sono spiegato abbastanza bene questo, che è un paese di merda, ha impedito non solo a Commisso, ma a tanti meridionali che sono stati e sono costretti ad emigrare di poter dimostrare le loro qualità a vantaggio non solo di se stessi ma anche della loro terra appunto non mettendoli neanche in condizione di farlo. Eppure mi sembrava di averlo detto…eddai morde.
Io sono veneto. Tu lo sai quanti veneti sono emigrati verso gli USA e il Sudamerica?
Secondo alcuni studi, solo fra il 1880 e la prima guerra mondiale si stimano almeno due milioni di persone, altre stime parlano in totale di circa 3,1 milioni.
Il Veneto è stata la prima regione per numero di emigrati nel periodo 1866-1990
Se è per questo anche tanti piemontesi, circa due milioni e duecentomila , emigrarono, soprattutto nelle Americhe, tra il 1870 e il 1970
E tantissimi friulani.
E, nel loro piccolo, tantissimi ciociari, in Irlanda, Scozia, Canada e USA.
Io stesso ho una vagonata di cugini, più o meno lontani, dalle parti di Oakland e Pasadena.
Giorgio perdonami, a parte che mi sei simpatico per la tua previsione sullo scudetto di quest’anno , e ogni volta che le leggo faccio tutti i gesti apotropaici del caso ( sono mezzo tuo corregionale…) però credo si fin troppo facile dall’interno considerare l’Italia un paese di merda che tarpa solo il sud.
Mio nonno era un emigrante, in Francia dove lavorando sodo ha costruito una società , mio padre nacque laggiù, tant’è che per ius soli potrei anche chiedere la cittadinanza francese, ( ma non ha mai voluto tornare la a lavorarci ) e sai di dove erano originari? Della provincia di Parma, e ho anche altre zie che dalla provincia di Modena sono emigrate in America, con alterne fortune , e zii meridionali che sono emigrati , da Roma in su…. chi per necessità e chi per voglia ( “quaggiù con questa mentalità è impossibile vivere”) , io e mio fratello non viviamo dove siamo cresciuti, i miei figli hanno studiato fuori e non credo torneranno mai vivere dove Sto io, quindi qualcosina conosco , il mondo cambia, spesso per necessità , povertà, a volte per opportunità , succede così quasi ovunque, dobbiamo essere preparati ai cambiamenti.
Poi per fortuna/merito ho lavorato in ambiti internazionali e sono sempre stato orgoglioso di essere italiano, specialmente confrontandomi con laureati/professionisti esteri
Il buon Ugo qua sotto ha sintetizzato benissimo : abbiamo un sacco di problemi , di storture, la lista é lunga, io penso che chi può deve fare il suo “ piccolo/grande “ sforzo per migliorare le cose, ma non siamo un paese di merda, Anzi dovremmo essere orgogliosi , se vogliamo semplificare al massimo basta pensare chi hanno votato i “ democraticissimi “ amerigani, quella che ho sentito oggi da parte di trump “ i norvegesi non mi hanno dato il nobel e quindi non metterò la pace tra le mie priorità “ e di chiedere un miliardo a chi far parte della “ superLega” per Gaza ( peggio di quello che ,tornando al calcio , provarono a fare anni fa…), chissà se metterà anche lì le retrocessioni….
gmr non insistere troppo voi gesti che poi ti cala la vista..
Catalogo Postal Market, ti dice nulla? Ho già dato…..😂😂
Questo, nonostante tutto, non è un paese di merda.
Giorgia Meloni premier, Matteo Salvini vicepremier, Antonio Tajani vice premier e ho detto tutto, morde
Liberamente eletti. Fattene una ragione.
Appunto .
Ti pare poco poter “eleggere” liberamente? A me no.
Appunto!
Infatti morde eletti dal popolo. Pensaci su
Il popolo ha dato un milione e mezzo di voti in più ai partiti non nel governo.
Sia alla camera che al senato.
Da chi dovrebbero essere eletti, scusa. Dalla Duma? Pensaci.
Rettificherei: non un paese di merda, ma un paese di merde.😆
Lo dico adesso che comincia la lunghissima volata per i vari tituli: obiettivo dell’anno CI e posto in champions.
Per lo scudetto è presto: Chivu ha fatto buone cose finora ma se ci penso lo vedo come un novello Cappuccetto Rosso nel bosco braccato da tre volponi, anzi luponi, come Allegri, Conte e mettiamoci anche Spalletti. Troppa roba. Vediamo l’anno prossimo.
Concordo.
Io ho sempre pensato che un’idea su “Chivu allenatore a questi livelli” si potrà tirare solo alla fine della stagione.
Perchè se è vero che l’Inter di inizio campionato ha navigato abbastanza in automatico sull’abbrivio inzaghiano è altrettanto indiscutibile che a un certo punto Cristian ha incominciato a ‘metterci del suo’ e che tutto quello che vediamo oggi può senz’altro ascriversi (nel bene e nel male) al suo lavoro.
L’esame tuttavia è ancora lungo, insomma .. non solo non è terminato ma anzi .. i suoi passaggi più ostici debbono ancora venire.
Bisogna infatti considerare la mobilità che i 3 punti alla vittoria e i diversi incroci di partite danno alla classifica, la ‘resistenza’ che in primavera tradizionalmente sanno opporre le squadre di bassa classifica e, come ben dici, il mestiere di quel mezzo pool di squali che gli stanno a scia (i vari Antonio – Max – Luciano e aggiungerei quel guastafeste di livello di Giampiero).
E’ lì che si tratterà di capire se il rumeno sarà o meno in grado di “tenere botta”, di sostenere cioè la tenuta – mentale prima ancora che tecnico-atletica – dei nerazzurri.
Naturalmente questo non toglie che vi sia un qualche spazio anche per una favola (una Inter che continua tranquillamente a veleggiare al ritmo di 3 punti a turno tenendosi dietro tutte le altre fino alla fine) .. ma non possiamo saperlo perchè il futuro non si può prevedere, si può al massimo ragionevolmente ipotizzare.
Mi sento anche di dire che il problema non è strettamente, se vogliamo, quello di vincere o no lo Scudetto .. voglio dire che non è che se vinci lo scudo ti dimostri un tecnico all’altezza di quei livelli e se arrivi secondo hai fallito su tutti i fronti .. il problema di Chivu (il suo “esame”) consiste nel vedere come la chiude una stagione del genere: è il modo che conta (almeno dal mio punto di vista) piuttosto che il palmares.
Se CC vince lo scudetto fa l’impresa perchè tanto forte è la squadra tanto inesperto è lui a questi livelli. Se non lo vince bisognerà vedere quando e perchè il meccanismo si incepperà. A mio avviso finora ha fatto bene, al netto di insistere nella “giornata extra di riposo” che non mi sembra dia risultati, vedi sconfitta col Napoli ma anche primo tempo col Lecce, giocato in pantofole. Però è lui l’allenatore…
Ciao BoB, la sconfitta, all’andata, col Napoli fu , a mio giudizio, un po’ frutto della sua inesperienza tattica , difetto per il quale, concorderai anche tu, col tempo ha dimostrato di saper man mano fare tesoro degli errori per correggerli; in parte per quanto riguarda il secondo e terzo gol subiti, colpa della distrazione di parte della squadra, e infine anche per quel rigore inesistente. Ora comunque, vista la situazione quantitativa della squadra, io penso che se usato con attenzione il riposo alla lunga possa essere un vantaggio, non fosse altro perché con tutte le partite delle varie competizioni cui partecipa e parteciperà l’Inter, l’infortunio è sempre dietro l’angolo, e a riguardo ti direi di guardare il Napoli, con tutti gli infortuni dei suoi giocatori rimediati ,direi con una certa sicurezza, per i ritmi di preparazione tipici di Conte, e per l’intensità del gioco praticato.
Infine non credo proprio possa essere colpa di Chivu se la società gli ha preso giocatori nel mercato estivo non un granché, ad eccezione di Pio Esposito.
All’anima del maniavantismo Bob😆😆
E poi gli scaramantici saremmo noi napoletani. Com’è vero che gli stereotipi sono una stronzata😝😝
Come disse il Grande De Filippo: “Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male”. E io, almeno a livello di scaramanzia, mi adeguo…
Comunque credo in quello che ho scritto: da alta pressione si passa adesso a super pressione e ho dei dubbi che si prosegua con questo andazzo..
Ed io mi auguro che tu abbia ragione, ma non ci credo😇
Benvenuto Fullkrug!
Primo goal e già primo furto in albergo. Grazie per aver portato nuove risorse in Italia
Beh, se con il Como avevamo fatto 200 passaggi ieri ne sono stati fatti quasi 700 e 25 tiri in porta, così anche Fabregas sarà contento.
Primo tempo così così, poi dato che anche Estupinian si è messo incredibilmente giocare bene sono fioccate le occasioni, che solo per la bravura di Falcone, meriterebbe squadre più forti, ci hanno impedito la goleada.
Finalmente abbiamo il pennellone d’area, ottimamente già integrato con la squadra, ieri si è visto come dei cambi decorosi possano aiutare.
Bene Ricci e Jashari, che vorrebbe giocare più avanti, però mi sembra che Ricci si sia comportato bene come mezz’ala.
Ora vediamo domenica , mi sembra che la Roma si sia sistemata bene davanti, non capisco perchè abbiamo tre partite di seguito fuori casa, misteri del calendario ,sbaglio o il responsabile dei calendari è un ex dirigente inter? sarà sicuramente un caso………
E ti chiedi pure il perché?!?!?!😂 Ammazza che coraggio!!!🙂😎
Perché il Milan, come unica big del campionato che NON gioca in Europa – secondo l’accordo che ormai chiunque ha capito essere un accordo milanese, con la benedizione di Gravina – vi hanno piazzato per due domeniche consecutive contro Roma e Bologna DOPO che entrambe avranno giocato il giovedì sera le partite decisive di Europa League, arrivando stanchissime alle partite contro di voi!
Esattamente come avevano fatto col Lecce, prevedendolo in calendario nelle gare di recupero infrasettimanali di Supercoppa, esattamente prima della partita di ieri sera contro di voi.
Leggo che sei di Siena, ti credi più furbo degli altri, pensi davvero che tutti abbiamo l’anello a naso?
E con l’Inter hanno fatto altrettanto. Nella finestra di mezzo tra le due ultime giornate del girone di Champions, guarda caso, dovrà vedersela in casa col formidabile Pisa, mentre il Napoli era stato previsto di spedirlo nella peggior trasferta possibile, a Torino contro la Juventus.
Poi ho provato a guardare quali potessero essere le partite più ”disturbanti” per la loro stagione.
C’è la Coppa Italia: naturalmente l’Inter giocherà la partita piazzata di mercoledì, lasciando ad altri quella del giovedì, più ravvicinata al turno di campionato della domenica successiva, tutto fa brodo.
Quindi ci saranno i Play off di Champions (ovviamente le date erano conosciute prima di stilare il calendario nazionale), ai quali l’Inter era sicura di NON arrivare, qualificandosi tra le prime otto, come la scorsa stagione (magari già contando sul “sorteggione europeo” e la disposizione delle prime quattro partite contro le scartine, accumulando 12 punti certi). E cosa c’era di meglio come partita ”disturbante” da pensare domenica 15 febbraio, tra le due date dei Play Off dell’11 e 18 febbraio, nelle quali si sapeva perfettamente che la Juventus sarebbe stata impegnata? Ma Inter-Juventus, ovviamente, esattamente come lo scorsa stagione, avversario storico ostico da incontrare stanchissimo o in preparazione per la decisiva partita successiva.
Non mi sono ancora spinto più in là nella ricerca, ma stai certo che – imposta ed impostata la priorità – l’algoritmo-Butti avrà scovato ogni più piccolo pertugio dove consumare un privilegio. Privilegio milanese.🙂😎
Caro SN complottista, se proprio avessero voluto favorire il Milan non credi che invece di farlo giocare con Fiorentina, Como e Lecce di domenica, giovedì e ancora domenica lo avrebbero messo di sabato, giovedì e lunedì, facendogli guadagnare 24+24 ore di riposo?
Guarda che qui l’anomalia era CHE SOLO l’avversario di domenica del Milan aveva giocato durante la settimana, e SOLO perché era stato previsto a suo tempo, imposto all’algoritmo del calendario. La distribuzione tra sabato, domenica e lunedi viene invece decisa (soprattutto) dalle Tv nell’imminenza delle partite, proprio tutto tutto non potete avere, eh…!
Ti riporto voci di altri complottisti, tutta gente che non pensa ad altro che dare contro al Milan…
Non volevo Gasp, ma…
13 giorni fa
[…]
Adesso avremo due partite contro Sassuolo e Torino, si devono fare sei punti. Poi, come di consueto, è già la terza volta che succede, appena arrivano le partite europee del giovedi, la domenica ci piazzano un bel big match: giovedi 22 con lo Stoccarda, domenica 25 contro il Milan. Che caso strano eh…
Bologna 1964
Rispondi a Non volevo Gasp, ma…
12 giorni fa
Non rosicare, è solo frutto del caso… Noi giochiamo giovedi 29 gennaio l’ultima del girone di EL e indovina un po’ chi abbiamo in calendario domenica 2 febbraio? Ma il Milan, no?! Si vede che non bastava sapere che a gennaio saremmo già stati sulle ginocchia, fiacchi e malandati come siamo, volevano proprio il certificato di sfinimento.
Pensa un po’, potendo incontrare Roma e Bologna su diciannove turni disponibili, le vanno ad incontrare proprio una in fila all’altra ed esattamente dopo i nostri due giovedi di coppa, quelli che si sapeva sicuramente che avremmo giocato, perché dei prossimi, quando si stilava il calendario, non v’era né data né certezza… Eh, sono proprio fortunati…
Stammi bene, tuttappostista… 🙂 😎
Ma poi, ammesso e non concesso che…al momento del sorteggio come hanno fatto a dare per scontato che la Juve sarebbe finita ai playoff?
E se invece, miracolisticamente, quei quattro bidoni avessero imbroccato una partenza sprint ed infilato, come l’Inter, un filotto di vittorie?
Si basavano sull’esperienza dello scorso anno (Inter qualificata direttamente agli ottavi da quarta classificata dei gironi, Juventus ai Play Off da ventesima classificata: Juventus-Inter della scorsa stagione preventivamente piazzata esattamente in mezzo alle due date dei Play Off) e, forse, come avemmo modo di discutere, basandosi anche sul “sorteggione europeo” di questa stagione… a proposito della “partenza sprint” dell’inter ricordo tuoi commenti molto divertenti… o forse erano “altezzosi“?🙂😎
La gestione ad hoc del calendario non è opera facilissima, bisogna lavorare di cesello, cercando di prevedere le possibili combinazioni, fiutando e basandosi sullo storico. Ovviamente non ci puoi prendere al 100%, ma un algoritmo ben impostato, sa lavorare a fondo… come ebbi modo di dire, Andrea Butti sa quello che fa…
Dopo ieri sera, come la mettiamo?
🎶🎵🎶 Era già tutto previsto
Fino al punto che sapevo
Che oggi tu mi avresti detto
Quelle cose che mi dici 🎶🎵🎶
Eterogenesi dei fini (di Butti…)😁
Non credo sia senese.
Se pure lo fosse, che cazzo c’entrerebbe?
Nulla in sé, da qualsiasi parte provenga, ovviamente. Ma c’è un che nel suo modo altezzoso di porsi e di cercare rifugio nel branco, che trovo patetico, mi pareva di aver letto che fosse di Siena… e l’ho ricondotto a questa cosa delle mille contrade in una cittadina di cinquantamila anime, che trovo altrettanto patetica e che mi dà un po’ sui nervi…
Immagino che ora verrai più in basso a dirgli che cazzo c’entra: “…pensionato, con un cazzo da fare, e anti nord , borbonico direi…”?
Tra l’altro adduce che sia impossibile “ragionarci”, ovvero ragionare con me, senza aver mai avuto un po’ di fegato di accettare il confronto nel merito, ma essendo sempre fuggito a gambe levate.
Credo di averti dimostrato il contrario diverse volte, nei miei ragionamenti. Non credi?
Confesso che sei tu a sembrarmi altezzoso.
Me ne farò una ragione.🙂😎
Ci mancherebbe pure.
È senese…
Beato lui.
😂😂😂
Dirti di sentire uno bravo penso che in fondo non serva, chi è preda di paranoie più gli dici che si sbaglia e più si convince che i suoi deliri sono veri, beh auguri.
@occasionale saprebbe dirti cosa penso di te.
Che è altezzoso?
Anche detto:
L’uomo che non sapeva quello che leggeva 😁
Nonché:
L’ispettore Clouseau 😁
Ciao Giovanni, non l’ho vista, e dagli HL ho visto più che altro Saele in continuazione, tipo trottolino 🙂 🙂 ma leggo di un Estupinan finalmente buono e di un Ricci non male. Jashari per me ha la caratteristiche per far rifiatare Modric e dare molto anche in fase di contenimento o giocare più avanti con Ricci a fare il play, con un Rabiot del genere puoi fare molte cose a centrocampo, ma certo, lo svizzero deve giocare di più… Più che altro Fullkrug ci dà quello che ci serve davanti e se giochiamo a due davanti Fullkrug e Nkunku è tanta roba, ma anche Fullkrug Pulisic e se passiamo a tre Fullkrug con Pulisic e Leao ai lati…
Oramai è chiaro che la strategia di Max è partire piano e sfiancare l’avversario che è una tattica da galoppo quando vai in testa e fai falsa andatura, per poi scattare a metà dirittura e togliere lo spunto all’avversario… di solito vinci di corto muso ma vinci, ma per fare questo non devi prendere gol fessi all’inizio e devi essere forte con quelli davanti, uno come Fullkrug che entra a metà secondo tempo, ad esempio, lo reggi difficilmente, e prima non ce l’avevamo.
Vabbè Giovà, se anche una persona intelligente come te adduce sospetti sulla compilazione del calendario da parte di un – ex – dirigente della Inter vuol dire che non c’è più nulla da fare.
Il calcio è uno sport irrimediabilmente malato, da milanista magari potresti avere un pò di pudore, visto che per trent’anni avete avuto Berlusconi come Presidente, oltre che per molti anni Presidente del Consiglio….non credo magari qualche aiuto ce lo avete avuto…ah pure io Condor Presidente della Lega calcio…un nel cocktail non credi?
Forse neppure Papa Doc o Bokassa sarebbero arrivati a tanto…credimi certe elucubrazioni lasciale a Sinonimo oppure al gobbo Anatrema a Tema…due sfigati mica male😃
Mai parlato di calendari, pensa che qui abbiamo fatto smettere perfino Sarri di parlarne… ok, poi gli scappò quel mitico e desolato: “Ma sai, a me m’han fischiato 14 rigori contro in un solo campionato… nei tre anni passati a Napoli me ne hanno fischiati contro 11 in 114 partite…”, ma non si può controllare tutto…😆
Figurati se mi metto a frugare nella pattumiera di chi è stato capace di mettere all’opera il presidente fascio del Senato, lucrando sul cadavere ancora caldo di Papa Francesco e sulla data dei suoi funerali, cercando di far rinviare la partita indesiderata contro la Roma e giocarla a babbo morto… Chissà cosa non avrete pianificato con il vostro uomo ai calendari, ci vorrebbe uno stomaco da becchino, ma di rovistare nella vostra monnezza non ci penso nemmeno… a me basta ed avanza il ”karma del 5-0”… 😆
Mi soffri troppo, prova a dissimulare un po’… prevedo tutte le tue mosse, sei una macchina troppo chilometrata.😆
Caro Andrew, le faccine le avevo già messo, mi sembrava esagerato metterle altre per indicare ironia….
Certo che ora anche il correttore mi sbaglia le parole….gomblotto!
Le persone intelligenti, dalle quali credo ti si possa senz’altro escludere (non da quelle furbe, va riconosciuto), osservano le cose prima di parlare.
Io, per tempo, avevo osservato quello che segue:
sinonimo napoletano
[…]
Domanda seria: secondo te (secondo voi), in Italia non esisteva uno statistico autonomo in grado di stilare i calendari della serie A, ma ci si doveva a tutti i costi affidare ad un ex dirigente per 13 anni alle dipendenze dell’Internazionale FC?
Secondo quale accordo è stato imposto Andrea Butti in quel ruolo?
Già che ci siamo generalizziamo: sapresti (sapreste) dirmi perché in questo disgraziato paese, coloro che osservano le palesi storture di sistema e pongono semplici domande vengono sbeffeggiati dal branco partitico (perfino in questo blog se ne costituiscono a seconda degli interessi di bottega) con il fascistissimo ”siete solo dei poveri comunisti”?
Io direi che possiamo sicuramente escludere il caso, e che i contorni di quell’accordo cominciano a delinearsi in modo piuttosto chiaro.
E “sfigato” c’ho dice a soreta.🙂😎
Guarda, te lo dico ora e poi con te non interloquisco più, vedo che come al solito salti a conclusioni superficiali, sappi ( l’ho detto in passato, ma tu sei un “giovane” del bar sport) che sono per metà partenopeo, mio zio, che adoro, é più integralista di te ( oddio, visto il tempo che hai ė difficile superarti ) e infatti ci becchiamo spesso , adorabilmente, sui complotti contro il sud, quindi sono preparato, lo scorso anno, ovviamente, ho goduto per il vostro scudetto, e qua i miei amici interisti lo sapevano, però il tifo è anche, scherzosamente, anche un po contro.
c’era qualcuno, molto più importante e famoso di me che parlava di pagliuzze e di travi, cerca di pensarci prima di credere di avere sempre il “ verbo” e di vedere le evidenti storture ( evidenti per chi?)
Guarda, di tutto quello che hai detto non mi hai mai trovato d’accordo, credo sia reciproco, ma vabbè, non amo il tuo tono da portatore di verità, e non sono l’unico, però anche qui c’è libertà e va bene così .
Solo sull’ultima frase ( sui poveri comunisti) mi troveresti un po’ s’accordo, ( e te lo dice uno che i vertici pubblici li ha vissuti, frequentati e subiti) ma li credo che il discorso sia più ampio e come minimo andrebbe ricercato dagli eventi fin di un secolo fa , e sulla storia italica , fai buon viaggio e fatti meno sangue cattivo
Era una risposta agli insulti di @Waters, nemmeno la mira sai prendere? 🙂 😎
Ti credo che non vuoi interloquire, come se lo avessi mai fatto prima, sei sempre scappato senza mai entrare nel merito, come ti sottolineavo – sfidandoti – più in basso… (mi scuserai eh, ma di quello che ti racconti con tuo zio, francamente, non mi interessa granché.)… dove eviterai di rispondere… 🙂 😎
Ti faccio una cortesia, e me ne parto io in viaggio…🙂😎
Sono figlio unico me spiace😃😃….non credo che avere dalla propria parte chi stila i calendari comporti chissà quali vantaggi, a mio parere è molto più importante avere al Var chi è terrorizzato di arbitrare il Napoli – Guida e Maresca you remember? – e metterlo al Var contro la squadra competitor del Napoli, you remember Inter Lazio…
Buon viaggio bisteccone…quando torni sei a meno 10 se va bene😃
A tal proposito, una interessante (sottolineata) risposta di un cotifoso napoletano:
Carlo lll di Borbone.
5 giorni fa
Come in 3 partite arbitrate ti elimino dalla corsa scudetto. Arbitri stranieri subito. Di voi italiani non c’è da fidarsi.
anatema a tema
Rispondi a Carlo lll di Borbone.
4 giorni fa
[…]
Ma se mettiamo subito arbitri stranieri, possono continuare ad arbitrare anche Guida e Maresca?
Cioè: che mi hai portato a fare…
Rispondi a anatema a tema
4 giorni fa
Simpatico il trucchetto di Rocchi di inviarli a distribuire rigori fasulli ad Inter e Milan.
Indimenticabile serata quella di Inter-Lazio 2-2, la serata di Pedro.
Arbitro: Chiffi – Var: Di Paolo – Avar: Guida
Chiffi esordisce ignorando il netto fallo da rigore commesso da Dimarco che placca Castellanos, nessun richiamo dalla Var.
Il gol dell’1-0 dell’Inter arriva fuori tempo massimo.
Sul gol dell’1-1 della Lazio, Vecino è in onside di due metri, ma il guardalinee, spaventatissimo, si accredita presso i capi sbandierando il fuorigioco.
Sul gol del 2-1 di Dumfris, Thuram travolge Vecino impedendogli di difendere quella palla: Chiffi e la VAR fanno finta di non vedere.
Sul 2-2 (dopo che Chiffi aveva cercato di non concedere il clamoroso rigore per fallo di mano in area di Bisseck sul sombrero di Castellanos) occasionissima del 3-2 di Arnautovic scaturita da una clamorosa spinta a due mani su Romagnoli, ovviamente ignorata di Chiffi.
Nel frattempo a Parma veniva comicamente revocato il rigore della possibile vittoria del Napoli.
Grazie del ricordo.
Grazie anche dell’augurio, ma ti confermo il cafone datoti sopra.🙂😎
Fregnacce, ma dove fuori fuori ste cazzate, da radio Pulcinella?😃
Ti è permesso continuare con gli insulti – su questo non ci posso fare niente – ma nel merito vero delle questioni, fai sempre scena muta.
Qui gli extended highlights, ci puoi trovare tutti gli episodi elencati. 🙂 😎
Ah pure tu pensi che Sinonimo sia abbastanza sfigato… siamo già in otto allora 🙂 🙂 peraltro fuori casa andiamo pure meglio, per me in questa fase potrebbe essere un vantaggio…
Io non credo sia sfigato, ma solo che pensionato, con un cazzo da fare, e anti nord , borbonico direi, si spulcia tutte le virgole per crearsi i suoi complotti, se uno avesse tempo/voglia potrebbe fare lo stesso a parti invertite e sarebbe un gioco a somma zero, in fondo fa solo folclore e come avrai notato si diverte a mettere pollici verso, purtroppo è impossibile ragionarci, ma al bar si accetta di tutto !
Beh sicuramente tanto bene non sta… uno che ci tiene a far sapere che va a fare un viaggetto tipico da pensionati in Thailandia, ha molte cose che non lo soddisfano. Però hai ragione tu, alla fine riesce fa folclore…
Sul “viaggetto”, ti ho risposto più in basso. Per la tua protervia e maleducazione non c’è cura.🙂😎
Certo, come no?! E perché non lo fai allora?! Sai che c’è: io, per gusto intellettuale e per divertimento, ho provato a farlo a 360°, ci vogliono pochi minuti se sei del “mestiere” o anche solo un tipo sveglio. E niente, oltre a voi e all’Inter, c’è ben poca cosa, praticamente nulla, altro che “somma zero”… invito chiunque a verificare e tornare con i risultati della ricerca… 🙂 😎
Di pollici versi te ne metto uno per principio, quello che mi è consentito: lo faccio prima di leggerti, poi a volte ti leggo, a volte no. Il resto, dato che ti rode, lo devi addebitare al blog: non sembri il tipo tanto intelligente (addirittura colto) che vorresti far cedere di essere, con questo gran bisogno adolescenziale di far gruppo e di conferme.
Quanto all’ “anti-nord”, bisogna intendersi: io avverso il padanismo diffuso, ben oltre – ben oltre! – l’esperienza e l’eredità leghista, non le esperienze progressiste di un tempo (che fu!). Sul “borbonico”, molto probabilmente, come taluni rimasti fermi al Medioevo toscano, lo citavi con accezione negativa. Diciamo che non ho nessuna voglia di tediarti con la storia del Regno e dell’eredità culturale scaturitane, diciamo che per uno come te, dovrebbe essere d’avanzo il livello divulgativo…🙂😎
Dico la verità, e mi riferisco anche a Waters, non credo che non siate in grado di contrastare affermazioni che non condividete in maniera civile ed argomentata, non capisco quindi il perché di certi commenti offensivi verso chi esprime pareri diversi dal vostro.
Giorgio sono io che mi stupisco del fatto che tu ti stupisca… argomentare con un complottista del genere che, in quanto tale, pensa sempre di avere ragione mi sembra una perdita di tempo di quelle gravi 🙂 🙂 e poi ti batte pure in quanto a manavantismo… 😉 😉
Ma che offese dai, sfigato con l’emoticon è quasi un complimento…
Giorgio, e ti stupisci?! L’insulto è l’ultimo girone dell’impotenza, appena prima del ricorso al branco. Non si fanno mancare nulla.
RIPETO L’INVITO:
Io, per gusto intellettuale e per divertimento, ho provato ad indagare il calendario a 360°, ci vogliono pochi minuti se si è del “mestiere” o anche solo se si è un tipo sveglio. E niente, oltre a Milan e all’Inter, c’è ben poca cosa, praticamente nulla, altro che “somma zero”… invito chiunque a verificare e tornare con i risultati della ricerca…
Non lo faranno, contaci…🙂😎
Una vera sfortuna, parto dopodomani per un lungo viaggio-vacanza tra Vietnam e Thailandia.🙂😎
Ci risentiremo a fine febbraio, inizio marzo, quando il Bologna sarà in dirittura d’arrivo per il tricolore. 😂
E “sfigato” c’ho dice a soreta🙂😎
Classico viaggio da pensionato sfigato, fossi in te non me ne vanterei, la Thailandia poi è uno dei paesi più di merda che ho mai visto, e per fortuna ci ero passato per motivi di lavoro, le vacanze le faccio in posti un po’ migliori… ma capisco che tu ci tieni a farcelo sapere… A fine febbraio oltre al Bologna mi sa che anche voi sarete in dirittura di arrivo… 😉 😉
Visiteremo per una decina di giorni le bellissime regioni montuose a nord, Chiang Mai e Mae Hong Son, camminando molto: pachidermi da divano come te, non reggerebbero due ore. Bangkok, con tutte le sue contraddizioni, è una città meravigliosa. Tu avrai senz’altro fatto tappa in postacci come Phuket, a proposito di sfigati.
Il Vietnam non l’ho mai visitato, ci affideremo alla nostra amica Hoa (di padre vietnamita), nostra compagna di viaggio insieme al marito. Un paese di persone gentili e rispettose, dove non credo saresti benvenuto.
Insisti sulla serrata lotta scudetto Napoli-Bologna… 😂 🙂 😎
Non c’è internet in Vietnam o in Thailandia ?
Prima di commentare vedo le partite, sinceramente conto di avere molto di meglio da fare. 🙂 😎
Stare seduto sul Pulmann a sentire la guida…
Pulmann turistici?! Mi sa che non hai nessuna idea del modo in cui ci si muova in quelle zone (e della commovente accoglienza ed ospitalità che si trovi presso le famiglie). Lascia perdere, fidati.
Visto ora il rigore loffio di Brahim Diaz contro il Senegal, in finale di Coppa.
Il portiere senegalese se lo è visto atterrare tra le mani, non s’è manco dovuto muoversi di un millimetro.
Ma dico io, ma che ti dice la testa? Come cazzo si fa a tirare una scoreggia del genere al 98° della finale di Coppa?
Boh!
p.s. : rigore, peraltro, gentilmente regalato dall’arbitro congolese.
Non c’entra nulla….ma il Bomba che fine ha fatto? E Hilander?
Deceduti, entrambi. Un’esplosione epica, immortale.
Sei serio? Se fosse vero mi dispiacerebbe tantissimo
Hilander è vivo e vegeto…almeno fino a ieri sera…
bella notizia,grazie, spero di leggere sue cose, almeno nella SR
E Carta Vetrata?
Gran cacacazzi ma simpatico.
Alias catone60…? È ingloriosamente finita dove doveva finire.
A me stava simpatico.
Pensa che il Bomba mi dovrebbe, insieme a Leo, una colazione persa dopo il nostro ultimo scudetto, spero che non si per quello che ė andato dall’altra parte del mondo, di hilander invece ricordo che disse di avere seri problemi di salute, mi piacevano i suoi ragionamenti economici
Hilander era uno che ci capiva sul serio, in mezzo a tanti economisti da operetta…
Uno che, tra le altre cose, aveva fatto il direttore acquisti worldwide di Iveco ( quando era un’azienda solida) scarso scarso non doveva essere ….
Direi che l’ha sbagliato apposta, c’era un accordo con i senegalesi… la faccia che aveva prima di tirarlo la dice lunga…
Quando ti liberi dal paraocchi riesci perfino a vedere la realtà per quella che è.
Non abbiamo perso le speranze, quindi…🙂😎
Ci vediamo tra un mese e mezzo, vi lascio in mezzo alle vostre Var e ai vostri calendari..🙂😎
Ah sono io che c’ho i paraocchi ?!!?… 🙂 🙂 🙂 ma lo sai che in fondo sei divertente? 🙂 🙂 🙂
Non te lo eri slacciato nemmeno sui fuorigioco di Milan-Pisa…🙂😎
Abbiamo capito, vai in vacanza.
Divertiti.
Non ancora, se non ti dispiace parto quando pare a me.🙂😎
Mica ti metto fretta.
Ma dov’è che vai, poi?
😂😂😂
Sempre dove pare a me. 🙂😎
S’è solo cagato sotto, secondo me, tutta quella cagnara lo ha devastato.
Mi sa che con il casino che è successo il rigore era telefonato, letteralmente!
Al 100%, lo scrivo sotto. Seguivo in diretta su un’emittente francese e, secondo me, è andata così senza alcun dubbio, ma lo facevano capire anche i telecronisti francesi (ma non credo potessero dirlo).
Psicodramma in diretta TV, dopo il fischio dell’arbitro é successo di tutto, i senegalesi sono rientrati tutti negli spogliatoi, tranne Mane che è restato in campo.
Poi, quando gli hanno fatto capire che, se si fossero rifiutati di continuare la partita, avrebbero perso pure i mondiali, rapido dietrofront e in due minuti sono rientrati in campo.
Diaz, comunque, aveva lo stesso sguardo sereno di un condannato a morte davanti al patibolo.
Quanto è buffonesco, comunque, il mondo pallonaro.
Non sono state le minacce (certo una super multa se la prenderanno comunque), ma un “accordo” sul rigore da tirare.
Se così è…ha recitato proprio male.
Molto più…facile,tirarlo a lato.
No, un tiro fuori fatto apposta, è troppo leggibile. Riflettici. Sarebbe molto più difficile farlo in modo credibile. Forte, a fil di palo, col rischio di “sbagliare”? Di scavetti sbagliati, invece, ce n’è una sequela. Ed è molto più semplice concordarlo.
Sarà…
Ma anche folkloristico, come i tifosi senegalesi sugli spalti. Sono mancate per fortuna le esecuzioni sommarie.
Vero, tutte le tifoserie sono state uno spettacolo bellissimo.
Molto bello.
A scanso di equivoci non è una osservazione razzista, il folklore sugli spalti c’era davvero ed era divertente. Sulle esecuzioni sommarie si può discutere ma non volevo offendere o dileggiare, semplicemente riprende alcuni episodi realmente avvenuti nel continente africano.
Ottimo intervento, complimenti. Lei fa per caso parte della curva nord, che di esecuzioni per strada se ne intende?
Non per difendere i fascio-ndranghetisti della curva nord, ma l’ultimo morto in scontri fra tifosi è stato un fascio interista, l’omicida un ultras napoletano che gli è passato sopra col SUV…
Certo, ricordo, scontri tra bande di delinquenti, mi pare avvenuti nella stessa serata degli insulti razzisti urlati a tutto-stadio contro Koulibaly. Spero vivamente che tutti i responsabili siano stati assicurati alla giustizia.
Non ero stato io a parlare di “esecuzioni sommarie” riferite a pratiche di un intero continente, mi ero solo limitato a circoscrivere l’ambiente.
A proposito… sul thread ”A MUSO DURO” con Conte-Colombo in copertina, nel ”merito” della tua domanda, mi sarei aspettato di meritare una risposta…🙂😎
No caro Sinonimo. La malizia sta spesso più in chi legge che in chi scrive..
Quindi la prossima volta che parlerai della tua tifoseria, lo farai senza malizia, citando – fortunatamente – la mancata esecuzione sommaria di qualcuno della curva…?
Quando tu parli della tifoseria, dovrai fare attenzione a separare la feccia che c’è nelle curve ultras, perché c’è in tutte le curve ormai, chi più chi meno, e per inciso la curva ultras della tua squadra di queste faccende non ha proprio da imparare niente da nessuno, dovrai fare attenzione e molta, a separarla dal resto dei normali tifosi, di qualsiasi squadra, che vogliono o meglio vorrebbero semplicemente seguire lo spettacolo che offre il calcio, altrimenti sei esattamente quello che non c’è bisogno di scriverlo per definirlo.
Sempre @occasionale saprebbe dirti cosa penso di te.
Infatti io sospetto che le autorità del Paese ospitante, vista la clamorosa protesta del Senegal, abbiano imposto a Diaz di sbagliare il rigore, per non vincere la Coppa con la patente di ladri (prima c’era già stato un contestatissimo gol annullato agli avversari).
Real politik con fair play, insomma.
Non so…in serie A ho visto fischiare falli da rigore millemila volte più ridicoli.
Qui devo darti ragione! Per quello decisivo per la vittoria, assegnato al Milan contro la Fiorentina a cinque minuti dal termine, ci sarebbe voluto un “triplo scavino” concordato. E pure per i due fuorigioco non fischiati a Leao e Fofana contro il Pisa, ci sarebbero volute delle “autoreti riparatrici”, sempre di scavino, naturalmente…🙂😎
Ma in serie A, come noto, non vige né la real politik né il fair play.
Ciao Ugo, ieri poteva essere un’ottima giornata per i miei colori, vinte tutte per 1-0 ( il derby con il Siena, il derby in promozione contro l’Atletico Maremma dove siamo vicini alla zona playoff, la serie A) e purtroppo in eccellenza Laziale abbiamo perso, e siamo sempre itruppati nella zona PLayout, gli vuoi dire qualcosa ai tuoi? 😂)
Si salvi chi può!!!
Che altro vuoi dirgli?
🥳🥳🥳
Domenica trasferta proibitiva in quel di Tivoli, carinissima cittadina dell’area romana, quasi quasi mi aggrego alla canea rossoblu urlante.
Per un bel pranzo, più che altro.
😂
Vedo che davanti un bel piatto anche il tifo passa in secondo piano!
Mai perso l’appetito per il pallone.
Non è un mistero che abbia sempre avuto un debole per Saelemekers, giocatore utilissimo e tatticamente superiore, e quando per colpa di Pioli ( veramente sciagurato nella sua ultima fase quanto era stato bravo nella prima… ) andò via, ho sempre sperato che tornasse, e meno male che a Bologna e Roma, chissà perché, non se lo sono tenuto,
Ultimamente aveva giocato malino perché un po’ stanco, visto che praticamente è insostituibile, ma già a Como era stato fondamentale per andarsi a riprendere il pallone da cui poi è nato l’1 -1, ieri ha fatto un assist da funambolo per Fullkrug ( e meno male che gioca con un dito rotto ) ed ha sbloccato una partita che, come prevedibile, era diventata insidiosa.
Se continuiamo così in Champions ci entriamo, e bisogna continuare così, perché secondo me Juventus e Roma ( ottima presa Malen, pure lui ex Dortmund passato dalla Premier ) faranno molti punti nel girone di ritorno. Stanno per tornare le Coppe e questo ci darà una mano.
Caspita, il Napoli ha ceduto Lang (Galatasaray) e Lucca (Nottingham Forrest) , ma chi riuscirà a prendere per sostituirli?
MAROCCO – SENEGAL 0 – 1
Scontro ad alto livello nella finale della Coppa d’Africa, sfida tra i leoni dell’Atlante e i leoni della Taranga, i nordafricani di Rabat (Marocco) e non il favorito Egitto, contro i centroafricani di Dakar (Senegal) e non la più quotata Nigeria. Tra i marocchini due “italiani”, il giallorosso El Aynaoui e il granata Masina, e tre ex, due in campo, Hakimi e Brahim Diaz, e uno in panca, Amrabat, nel Senegal solo il laziale Dia, ma solo a far la riserva.
Nel primo tempo attacca il Marocco con manovre prolungate ma non molto ficcanti, poco impegnato il portiere Mendy, mentre ben più pericolosi sono i contropiede del Senegal, centrati su Sadio Manè, ma Bounou salva in un paio di occasioni la propria porta, anche con una miracolosa deviazione di piede sul tiro di Ndiaye, un solo giallo, che tocca a Camara.
Ripresa: El Kaabi si mangia il gol davanti a Mendy, piatto sx troppo largo, poco dopo su errore di Diouf sbagliano ancora gli avanti marocchini davanti a Mendy, zuccata violente tra El Aynaoui e Diouf, il romanista rientra bendato, entrano Ismaila Sarr e Mbaye, poi anche En-Nesyri e Targhalline, prima l’arbitro annulla un gol dei verdi per un precedente fallo su Hakimi, poi concede un “rigorello” per una lieve spintarella in area su Brahim Diaz, che si tuffa. I senegalesi non ci stanno, contestano la simulazione e il C.T. decide di far rientrare la squadra negli spogliatoi. Ma Manè non molla, convince i suoi a rientrare e si riparte dal rigore, che Diaz, evidentemente poco lucido, o imbarazzato per l’immeritata strenna, decide di regalare il pallone a Mendy con un ridicolo “cucchiaio” .
Si riparte con i tempi supplementari: attacca in contropiede il Senegal, errore di El Aynaoui, va via Manè, assist per Gueye che di sx infila un tiro preciso e potente sotto la traversa, 0-1. Tiretto di Brahim Diaz parato da Mendy, dentro Akhomach e Igamane, testata di EnNesyri a fil di palo, il Marocco prende una traversa piena in una furiosa mischia in area. Bounou salva ancora su Ndiaye e poi gli impdedisce anche la ribattuta a porta vuota, giallo a Sarr, Bounou devia la botta centrale di Gueye, poi l’altro Gueye spreca sbattendola fuori.
Sotto una pioggia scrosciante si infrange così il sogno di vittoria del Marocco, ha vinto Sadio Manè e la sua volontà di atleta leale, che ha ricondotto in campo i suoi compagni contro la volontà del suo C.T. Pape Saw. Il suo duello con il fortissimo Hakimi è stata la sfida più bella all’interno di una partita avvincente, drammatica e combattutissima.
Sfortunato il Marocco per aver dovuto chidere la partita in 10, con il povero El Aynaoui intronato dalla ferita alla testa, che ha purtroppo perso la palla decisiva del gol dei verdi. Applausi anche ai due fortissimi portieri, Bounou premiato come miglior portiere della Coppa (beffardo invece il premio di miglior goleador al piangente Brahim Diaz), come bravi anche Aguerd, Masina, Mazraoui e il subentrato Akhomach. Nel Senegal sugli scudi i potenti e grintosi difensori centrali, i due Gueye e Ndiaye. L’arbitro congolese ha cercato di mantenere la partita in binari dignitosi, non è facile arbitrare una finale con uno dei due contendenti che gioca in casa propria, anche se il pittoresco tifo senegalese si è fatto molto sentire. Ma la partita la stavano condizionando le “furbate” dei due marocchini più smaliziati, Hakimi e Brahim Diaz, grazie a loro l’arbitro ha annullato un gol ed ha concesso un contestatissimo rigore. Ma alla fine il risultato mi è parso equo, la maggiore velocità di gioco e prestanza fisica del Senegal ha prevalso sulla maggiore tecnica e resistenza allo sforzo del Marocco. Un pensiero anche a un vecchio amico, l’ex-Napoli Koulibaly, che stasera meritava di essere anche lui in campo con i suoi.
Bocca, stiamo finalmente assistendo in diretta alla fine di questo fosco esperimento di potere chiamato Var? Speriamolo, sarebbe ora!
Dopo una partita emozionante, tecnicamente ed agonisticamente bellissima, tra Marocco e Senegal per decretare la vincitrice della Coppa d’Africa, succede che nei minuti di recupero l’arbitro fischia in modo molto severo una innocua spintarella, annullando il gol del vantaggio del Senegal. Pochi istanti dopo, all’ultimo minuto di recupero, su calcio d’angolo, l’arbitro lascia giustamente correre un minima trattenutina di Diouf su di Brahim Díaz, ma il Var interviene “obbligandolo”, di fronte a 70.000 marocchini ululanti, a decretare il calcio di rigore per il Marocco.
I senegalesi non ne vogliono sapere, l’allenatore e i dirigenti richiamano la squadra dal campo, i giocatori delle due squadre si parlano a lungo, formando capannelli. Niente da fare, il Senegal ritira la squadra negli spogliatoi. Ne usciranno solo dopo interminabili minuti, “accettando” la decisione. Dal dischetto va lo stesso Brahim Díaz, che con il più leggibile, prevedibile, “concordato” scavino, si fa parare la palla da Mendy.
Quello che è successo è enorme. Le squadre in campo,i dirigenti, le federazioni, hanno sconfessato la Var. Che è poi quello che dovremmo fare tutti, almeno fino a che questo strumento non venga utilizzato in modo limpido ed equo, rendendo pubblico, in tempo reale, TUTTO quello che si dicono via radio, almeno fino a che non ci siano, come in Italia, designatori arbitrali che vanno in TV a giustificare l’ingiustificabile.
La partita sta continuando, il Senegal è passato in vantaggio con un gran gol di Pape Gueye, ma è chiaro che stiamo parlando di una farsa, generata da uno strumento utilizzato in modo farsesco.
“Dal dischetto va lo stesso Brahim Díaz, che con il più leggibile, prevedibile, “concordato” scavino, si fa parare la palla da Mendy. Quello che è successo è enorme. Le squadre in campo,i dirigenti, le federazioni, hanno sconfessato la Var. (…) La partita sta continuando, il Senegal è passato in vantaggio con un gran gol di Pape Gueye, ma è chiaro che stiamo parlando di una farsa, generata da uno strumento utilizzato in modo farsesco”.
Quindi in una quindicina di minuti sarebbe successo quanto segue:
Da notare che avrebbe potuto tranquillamente tirarlo alto o fuori senza dir nulla al portiere nel Senegal ed evitare che un domani questa “farsa”, come dici tu, saltasse fuori… ma no, sceglie comunque di tirarlo nello specchio della porta e necessariamente deve quindi andarlo a dire al portiere del Senegal afffinchè non si butti nè a destra nè a sinistra.
Da notare infine che per sbagliare il rigore sceglie il modo peggiore, lo scavetto, che per tutta la vita gli verrà rinfacciato ovunque andrà.
A parte il nonsense logico di ogni singolo passaggio di cui sopra, tutto questo sarebbe avvenuto, ripeto, in 15 minuti circa o anche meno… il tempo decorso da quando il Senegal ha iniziato a uscire dal campo e quando è rientrato.
Non so che dire della tua tesi se non che è allucinante.
Mi sa che dovrai scrivere altri numerosi spiritosissimi🙄messaggi di questo tipo…😁
Benvenuti a Roma a Robinio Vaz e a Donyell Malen.
Il primo è giovanissimo e Gasperini saprà come farlo crescere al meglio, il secondo sembra prontissimo e il Gasp aveva già chiarissimo in mente come utilizzarlo. Forse abbiamo trovato la chiave giusta, grande prestazioni quella di Torino. Ne vedremo delle belle? Vedremo…
!!! STOP !!!
Fabrizio, ti ripropongo il mio ultimo messaggio di inizio settimana …
”Eh si Fabrizio, certo che li vedi!
QUESTI POST li vedo anch’io, li vedono tutti.
MA SOLAMENTE perché li ho inviati con il Wi-Fi disattivato (o perché ero per strada o perché io stesso lo ho manualmente disattivato), altrimenti NON arrivano nemmeno in moderazione, spariscono subito.
Mi dirai, che problema c’è?
Beh, bello grosso. Dovrei digitare da cellulare (cosa che non mi piace fare, i miei SMS o whatsapp sono molto sbrigativi) oppure trasferire i post da computer a mail, quindi copiarli sul cellulare ed inviarli.
Capisci che a questo punto diventerebbe un lavoro e non uno svago.
Dimmi se hai capito il problema (perché NON sembra tu abbia capito, da come mi rispondi) e se riesci a risolverlo, magari facendoti aiutare da qualche ’tecnico’?
Altrimenti ci risentiremo quando tutto è tornato a funzionare!”
!!! STOP !!!
Niente, SINO ANCORA NELLA STRSSA SITUAZIONE, devo messaggiare da cellulare disattivando il Wi-Fi e, come ti dicevo, non mi va… anche perché da abitudine posto poco, ma con qualcosa da dire e digitare a lungo sul cellulare è una cosa che non reggo…
Per cui, finché non ripristinate la situazione precedente e potrò scrivere e postare via Wi-Fi anche da computer, accontentavi di questo mio ultimo – spero beneagurante – post!
Ciao
Rugantì nun me lassa…😉
L’obiettivo di questa squadra ( e mi riferisco alla juve) era e rimane il quarto posto. Non vale di più. Spalletti dopo il disastro di Motta e l’intervallo Tudor sta facendo un buon lavoro dando identità alla squadra e ridando ai giocatori fiducia in sé stessi. Non ha la qualità necessaria per fare il gioco che vuole proporre ma ovviamente il primo a saperlo è lui ( e spero che in qualche occasione voglia proporre qualcosa di diverso perché se gioca così contro l’Internazionale di Milano ne piglia cinque).
Come dice l’amico @Mordechai gli ha fatto difetto un po’ di “culo” ma imparerà…
Quello di Motta non fu un disastro, si tende a semplificare pensando esclusivamente ai tracolli con Atalanta e Fiorentina, quando oramai la situazione ambientale era compromessa. Spalletti sta ricostruendo dal suo lavoro, non da quello di Tudor. La Juventus di Motta giocò un grande primo tempo a Milano e ne fece 4 all’Inter, palesando un buon calcio (tranne nei primi 15 minuti della ripresa), rovinato dai disastri di Danilo. Poi vinse anche la partita di ritorno contro di loro… e sempre con Savona, Mbangula, Fagioli e Weah… Avesse avuto Bremer integro e la disponibilità in attacco (seppur non eccelsa) di questa stagione, sarebbe ancora il nostro allenatore e saremmo più avanti nel lavoro. I suoi problemi, come avevamo già avuto modo di discutere, furono di relazione con l’ambiente e con Giuntoli, che fece l’unica cosa da non fare mai con una squadra inesperta e giovanissima, non difendere a spada tratta (anche pubblicamente) l’allenatore e assecondare i capricci e le insicurezze dei calciatori.
Quanto al “culo”, questa squadra non poteva insistere sull’onda episodica della Juve di Tudor (anche di quella più fortunata, quella contro Inter e Dortmund, per capirci), così come non poteva farlo quella dell’ultimo triennio di Allegri, perché la Juve di questi anni non ha la classe né la tempra per giocare sugli episodi. Bisogna costruire, non si può gestire.
Ora c’è Spalletti e si deve andare con lui con un progetto (almeno) biennale.
E’ una guerra persa …
Tu si che mi conosci!
Perché, non è così?
Certo che si.
Cinque dall’Inter?
Ma dai, ma se alla mai retrocessa gliene ha fatti quattro pure la Juve di Tudor…
Perché retro- ?😆
Hai fatto il battutone😃😃
Era un’esca 🎣 per attirarti – volevo far rilevare che ti saresti attaccato qua, ma evitato di rispondere più in basso, dove vieni sbertucciato – ma devo dire che non pensavo di acchiapparti di nuovo così semplicemente.
Prevedo le tue mosse troppo facilmente, sei veramente una macchina chilometrata.😆
Non mi pare: mai …cessa.
Un’onestà considerazione
Binario morto.
Solito Bologna. Ormai stanca ripeterlo.
Oggi anche sfigato.
be’, il gioco c’è stato, le occasioni anche e abbiamo perso per una sola occasione concessa;
va bene così;
Coppa Italia donne Internazionale Juventus 2 a 1 ..ciapa su e porta a ca pinguì😃
In realtà è partita di campionato.
Ah meglio
Non sai neanche cosa hai visto (o letto)
be’, ha però capito che erano donne, è già qualcosa;
Che gliene frega?
Non va bene così, ma la strada è quella giusta.
Partita totalmente dominata. La sfortuna, certamente, ma c’è anche molto altro, ovviamente. Il Cagliari non aveva nessuna intenzione di uscire dall’arroccamento difensivo (si sono messi in nove fissi negli ultimi 30 metri e da là non si muovevano), quando avevano palla (pochissimo) non portavano più di due-tre giocatori sopra palla. Era praticamente impossibile far saltare fuori una giocata nitida centrale, ma finché non è subentrata l’ansia del gol, nel primo tempo, abbiamo recuperato prestissimo palla con un pressing ben portato ed abbiamo anche trovato i tempi giusti per provare a bucare le loro due linee difensive strettissime. A Miretti sono capitate le vere occasioni per sbloccare la partita ed incanalarla verso una comoda vittoria, ma Fabio ha un difetto grave, credo ineliminabile, la rapidità di esecuzione. Apre sempre troppo il compasso quando si prepara al tiro e perde quel millesimo di secondo che gli consentirebbe di bruciare sul tempo l’opposizione di difendenti e portiere. Ieri sera, con quel minimo di rapidità in più che fa la differenza, avrebbe segnato due gol (viceversa un gol ed ottenuto un calcio di rigore). Nel secondo tempo, se possibile, ci aspettavano ancora più bassi e non provavano nemmeno più a ripartire per non sguarnire le linee. Siccome siamo una squadra ancora irrisolta e poco stabile, senza leader, col passare del tempo è cresciuta l’ansia e di conseguenza la frenesia. L’unico gioco consentito a David era la sponda all’indietro, ma serviva solo a riprendere daccapo la tiritera, perché quasi tutti i nostri giocatori, i centrocampisti in particolare, anche quando liberi al limite dell’area, non ci pensano nemmeno a tirare in porta, e quando ci provano è un disastro: non sono letteralmente in grado di farlo, l’unico che un tempo ne era capace, Koopmeiners, non riesce nemmeno più ad immaginarsi come farlo e non ci prova mai. Non c’era quindi alternativa ad Yildiz, perché i subentrati che dovevano dare imprevedibilità e spostare l’attenzione difensiva dalla loro parte, Zhegrova e Chico, si dimostravano per quello che sono, giocatori fumosi ed inconsistenti. Per di più buttavano assurde palle in mezzo: molli, lunghissime, oltre misura sul secondo palo, oppure basse a sbattere sul primo difendente. Non parliamo dei calci d’angolo, perché c’è da bestemmiare: li abbiamo provati in tutti i modi, corti a due, col gioco a tre, diretti in area, ma la palla calciata poi in mezzo faceva sempre schifo, credo che ne avremo battuti una ventina senza creare un solo pericolo, assurdo.
Tuttavia, senza quell’incredibile gol subito, penso che avremmo trovato uno spunto, una deviazione, una bottarella di fortuna in mezzo ad un mare di sfiga (va detto!), per vincere la partita. Il gol subito, purtroppo, è l’emblema di ciò che ci diciamo da tanto tempo: questi giocatori non riescono ad introiettare cosa voglia dire giocare alla Juventus, vincono due partite e si rilassano, stanno sullo 0-0 in una partita dominata e difendono come si vede nella foto qua sotto… con Kalulu-Perin indisponenti per indolenza e incoscienza del pericolo… il lavoro di Spalletti può arrivare fino ad un certo punto, cazzo… qualcosa devono mettercelo pure loro…
Una brutta botta. Che fare ora? Come dicevo le altre volte: zitti e lavorare duramente! Da mercoledi saremo impegnati ogni tre giorni in match difficilissimi, credo che dobbiamo porci l’obbiettivo di fare una buona Champions (superare i Play Off, sfiga-sorteggio permettendo) e poi ”partecipare” al meglio delle nostre possibilità, entrare tra le prime quattro in campionato e schiodarci finalmente dalla quota punti delle ultime quattro stagioni, arrivando a sfiorare gli 80 (sembra una sciocchezza quella dei punti una volta raggiunta la qualificazione Champions, ma non è così, è un fattore dirimente per la crescita della squadra!), per poi consentire a Spalletti di indicare dove intervenire e poter pensare di disputare stagioni di vertice negli anni a venire…
Dott. Bocca mi auguro che l’ultimo commento fatto non resti in approvazione per 30 ore come i due precedenti. Grazie.
La smetta di frignare: il fermo di polizia è di 48 ore
Ggtdc
Gli ayatollah gli avevano spento temporaneamente l’internet,
esigono che si inchini alla dottrina Putin-Travaglio-Conte.
Che delusione … ci speravo proprio in un risultato positivo … mi fanno ridere quelli che continuano a dare addosso ad Allegri … ma vi rendete conto che alla Juve se non fosse per l’ultima coppa Italia di Allegri adesso saremmo in una crisi di astinenza peggiore? Intanto il livornese è l’unico che tiene botta all’Inter… il resto sono chiacchiere. Rivoglio Conte e Marotta 😢😢😢
E tu ti rendi conto che la Coppa Italia l’ha vinta pure Pirlo?
Ma quella fu la classica vittoria di Pirlo…
ma tu te la ricordi la rosa con cui Pirlo ha vinto la Coppa Italia?
Reg, continuiamo mestare le brodaglia…
Ha qualche senso “rimembrare”, come fa il nostro amico cotifoso, “l’ultima Coppa Italia di Allegri”?
La Coppa Italia, poi…
Appunto … mo vediamo cosa riesce a fare Mastro Ciliegia …😅😅😅
Dargli un pò di fiducia, proprio no?
Il guru di Livorno, nel tragicomico triennio finale, ha fatica ha raggiunto o superato di pochissimo i 70 punti in campionato, una miseria.
Sono arcisicuro che Spalletti farà di meglio.
Non bisogna farsi condizionare dal risultato, la prestazione c’è stata, da subito, con voglia di giocare e di prendere in mano la partita, in continuità con i progressi portati dal lavoro di Spalletti, il quale fa benissimo a dire che ”non ci si deve attorcigliare la mente sulla sconfitta, ma portarsela dolorosamente a casa e ricominciare a lavorare testa bassa, altrimenti si rischia di mettere in discussione tutto e compromettere anche le partite successive”.
Il culo esiste, ma esiste anche la sfiga.
Nel ”culo” e nella ”sfiga”, però, non sono compresi i portieri, purtroppo. E neanche il difendere mollemente sull’unica iniziativa avversaria, un innocua punizione dalla trequarti… Nemmeno come si calciano i corner e come si calcia in generale (lasciamo perdere le punizioni, santo cielo!), perché in squadra abbiamo un problema serissimo di ”calcianti”, Yildiz escluso, che deve però farlo sempre in affanno, seminado avversari su avversari, al termine di continui scatti e serpentine… finché avrà il fiato per tirare la carretta. Come temevo, il motore di Mckennie comincia a battere in testa… certo che se per dargli un po’ di riposo dobbiamo contare su gente come Zhegrova, stiamo freschi…
Ci attendono settimane durissime. Rialzarsi e ricominciare, non c’è altra scelta.
Ho scritto praticamente le stesse cose sopra. La rosa attuale è piena di limiti, ci manca qualità diffusa, picchi di classe sopraffina come quello di Yildiz non bastano. Ci manca un vero uomo d’area a completare il lavoro di David (Openda va bene solo per le partite dove avremo spazi oltre la linea difensiva avversaria, quindi NON per il 90% delle partite di serie A!), ci mancano le skill sui calci piazzati, la capacità di portare dalla nostra parte gli episodi. Il lavoro di Spalletti prova a sopperire a tutto questo, ma è un lavoraccio: ancora più arduo di quello tecnico, quello di incidere permanentemente sulla ”mentalità” di questi di pulcini bagnati.
A parte il risultato, è stata la replica della partita contro il Lecce, manovra abbastanza fluida, gran possesso palla e, arrivati in area avversaria, solo tanta, tantissima fuffa, a parte il turco, nessuno che tiri in porta. É questo il (grossissimo) difetto di questa squadra.
…..
Resta da verificare se valga la pena, comunque vada a finire la stagione (ancora lunga), credere nel “progetto” Spalletti.
Personalmente me lo auguro.
Non hanno voluto credere in Motta, in Tudor vabbè…, voglio sperare, ma non ci credo fino in fondo, che almeno con Spalletti usino un minimo di…coerenza.
Se poi penso che l’unico “progetto” in cui hanno creduto fino in fondo, nonostante prestazioni e risultati osceni, é stato quello di Allegri…
A 62 anni dopo una vita d’amore sul calcio, non solo la Juve, la domanda che mi faccio e’ se il calcio in genere stia migliorando come gioco o perdendo la sua forza. Il feeling e’ che stiamo ampliando alle platee extraeuropee e nordamericane, abbassandone pero’ la qualita’ tecnica raggiunta con quei due mostri come cr7 e Messi. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano le persone qua, personalmente le partite dominate da steponfoot e falli di mano assurdi le trovo noiose. La seconda problematica e’ sulle torinesi. Il Toro vivacchia con 20.000 spettatori e senza un vivaio. La Juve come dici te oggi gira con giocatori senza grande fascino, insulsi, dopo avere visto Zoff, Scirea, Baggio… Platini, Zidane, fino a CR7, questi sono giocatori che non mi entusiasmano, mi sembrano anni Luce lontani anche da un onesto Tacchinardi. Vecchiaia? Boh. Se si fa un progetto nuovo va bene, ma andrebbe pensato sul fare una squadra italiana con l’anima juventina, se no non mi attrae. Non che gli altri sian messi meglio, forse solo il Napoli Oggi ha un anima vera come squadra. Boh
Quando ho cominciato a seguire davvero il calcio, metà anni ’70, la Juve (ma credo un po’ tutte) portava avanti un “progetto” in cui di credeva, non bastava una…annataccia per mettere tutto in discussione, a cominciare dal mister.
Oggi è tutto bulimico, si vuole tutto e subito, dai vertici societari, dal mister e dai singoli giocatori.
Non sono ammessi errori, una vera paranoia.
È un calcio palesemente malato che mi interessa sempre di meno, rapidamente peraltro.
Saranno discorsi da boomer, ma tornei volentieri ai quei tempi, non più di 16 squadre in serie A (giocare meno per giocare meglio), basta con questo irritante calcio spezzatino spalmato su quattro giorni, partite di giornata tutte, assolutamente tutte, in contemporanea.
Hai ragione Ugo, ed è a causa di questo calcio, di chi vuole tutto e subito, degli sponsor che non ti danno tregua e devi giocare sempre, che finiti i campionati i giocatori fanno fatica ad avere due settimane di riposo perché poi ci sono i tornei di esibizione e lo spezzatino poi lo fanno sulla pelle dei giocatori, mai visti tanti infortuni, piccoli e non, e con questa continuità.
Stesso dominio, praticamente nulla lasciato agli avversari tranne le azioni dei gol (gentilmente regalati), ma in confronto alla partita col Lecce, abbiamo creato molte meno palle gol. Il fatto che sia rarissimo che due partite così dominate finiscano senza due vittorie, ma per dare un solo punto, deve far riflettere. Abbiamo troppa poca gente con il gol in canna, parlo soprattutto di giocatori decisivi, quelli con la cattiveria e/o la classe per siglare il gol del vantaggio, praticamente nessuno, tolto il ventenne turco. Stante questa rosa, bisogna lavorare sulle alternative di gioco, quello che Spalletti sta facendo.
Sul resto, proporrei a tutti i tifosi bianconeri una moratoria sull’argomento Allegri. Cinque anni ottimi/buoni, tre mediocri, storia finita. Lasciamo le ridicole scaramucce ai suoi nemici ed amichetti fuori dalla Juve, agli Adani, Cassano, Zazzaroni, Sabatini. Sono solo gli anti-juventini che ci guadagnano se gli diamo corda.
Pensiamo a noi. Se questa società non puntasse (da ora!) decisamente su un tecnico come Spalletti, ascoltandolo ed assecondandolo, per quanto possibile, anche in sede di mercato imminente ed estivo, ma avesse già in mente di ripartire da una nuova spericolata avventura, allora vorrebbe dire che siamo diventati un’ottovolante peggio dell’Inter di Moratti. E allora che se la tifino gli interisti.🙂
Ma seriamente c’è qualcuno che, in prospettiva futura, vorrebbe mettere in discussione il lavoro fatto da Spalletti? Dai, non scherziamo!
Moratoria impossibile purtroppo, le chiacchiere su Allegri non finiranno mai. Per due ragioni convergenti: perché si è costruito una cerchia pelosa di amicizie nel mondo dei media (anti-juventine, come fai giustamente notare) che le alimenta in continuazione e perché le vedove bianconere non si rassegneranno mai ad ammettere l’evidenza, cioè che siamo ancora a questo punto della “traversata nel deserto”, anche perché nei tre anni della sua guida tecnica (concessi solo a lui) non si è costruito nulla di nulla per il futuro.
Sottoscrivo in toto.
Buongiorno. Ieri all’ora di pranzo o giù di lì, dipende dal parallelo, c’era una bella partita di premier, il derby di Manchester che mi sono guardato.
Sorprendentemente,ma non tanto, ha vinto lo united ed anche meritatamente per 2 a 0 che avrebbe potuto essere tranquillamente un 6/7 a zero viste le notevoli parate fatte da Donnarumma, nonché i tre gol annullati ai rossi per fuorigioco mostrati abbastanza chiaramente dal Var che in Inghilterra usano per come dovrebbe essere usato.
Tornando a noi nel tardo pomeriggio mi sono visto la gara del Napoli col Sassuolo. Brutta gara vinta con un gol di Lobotka che non segnava da due anni. Può pure essere un segno del destino, visto che in realtà abbiamo giocato una brutta gara e solo con una notevole dose di buona sorte siamo riusciti a portarla fino alla fine. Sicuramente il Sassuolo ha fatto una ottima gara e sicuramente non meritava di perderla così come mercoledì il Parma non meritava di pareggiarla. Ieri abbiamo avuto altri due infortuni muscolari: Raahmani e Politano che si vanno ad aggiungere ai vari Lukaku De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Meret ecc. ecc.
Niente, quest’ anno non siamo molto fortunati con gli infortuni che hanno ridotto di quantità e qualità la rosa costruita per affrontare questa impegnativa stagione ben coperti. Purtroppo tutti questi infortuni non ci stanno consentendo di giocarci tutte le nostre possibilità.
Ieri mi sono sembrati molto stanchi e pensando all’impegno di martedì a Copenaghen, dovendo affrontarlo con più o meno gli stessi di stasera, chiaramente sulle gambe per mancanza di sostituti,non posso prevedere nulla di buono.
Stante la situazione prevedo che avremo molto da lottare per mantenere il quarto posto.
D’accordo su tutto, proprio per questo occorre concentrare tutte le energie sul campionato. Tutte, a partire dalle prossime partite, esaurendo subito le settimane col doppio impegno.
Io sono convinto che sia l’unica strada percorribile.
Ancora infortunati per il Napoli. È evidente che qualcosa è stato sbagliato, al di là del numero abnorme di partite giocate
Una ragione in più per concentrare tutte le energie solo sul campionato.
CAGLIARI – JUVENTUS 1 – 0
Mi scuso con gli amici TJ, ma non ci sarà nessuna “ghirocronaca” della partita di Cagliari. Infatti ierisera, mentre mi accomodavo sulla poltrona per gustarmi la mia terza partita consecutiva della giornata, rigorosamente in diretta TV, per poi commentarla qui sul Bloooog, ho involontariamente intercettato una telefonata tra mia moglie e mio nipote Matteo, reduce da un bel trenta in diritto ecclesiastico a RomaTre (complimenti!!!). Il quesito che la mia consorte sottoponeva al giovane era il seguente: se fosse causa sufficiente per ottenere dalla Sacra Rota l’annullamento del matrimonio la visione compulsiva e frenetica di partite di calcio a qualsiasi ora del giorno e della notte, vizio accuratamente nascosto dal coniuge prima delle nozze.
Davanti a questa rivelazione ho ritenuto opportuno soprassedere alla visione del match, sostituendolo rapidamente con un gustoso filmetto su Netflix: “Volevo un figlio maschio”, divertente commediola, un Frank Capra all’italiana, protagonista Enrico Brignano, che consiglio a tutti per il garbo del regista Neri Parenti e l’umorismo del comico romano, degno erede di Fabrizi e Proietti.
Un encomio ai baldi isolani e una prece per gli scornati juventini, visti poi gli “ailaiz” della partita, che poteva durare altri novanta minuti, ma ho la netta sensazione che Caprile e il Castello avrebbero retto fino alla fine.
P.S. Ho chiesto ed ottenuto dalla mia Signora e Donna l’autorizzazione di poter vedere stasera la finale di Coppa d’Africa Marocco – Senegal, visione gratuita su Sportitalia, canale 60 del digitale terrestre. Buona visione a tutti, a risentirci, amici.
AVVISO AI BLOGGAROLI
IL BLOOOOG PROCLAMA UNA GIORNATA DI LUTTO NAZIONALE A CAUSA DELLA “PERDITA” DELLA VECCHIA SIGNORA. LA MUSATA PRESA A CAGLIARI IMPONE LA MANCANZA DEI TITOLI E DEI COMMENTI DEL BLOGMASTER CHE SPERA E CONFIDA IN UNA RAPIDA RIPRESA DEI GOBBI PIGIAMATI ALLIBITI E SHOCKATI DALLA PRESA DI COSCIENZA DEL TONFO FATTO DALLA LORO SQUADRA. IL BLOGMASTER SI SCUSA ANCHE PER AVER CONTRIBUITO A CREARE FALSE ASPETTATIVE IN TUTTA LA PLATEA PIGIAMATA.
LA VECCHIA SIGNORA E’ VIVA E LOTTA INSIEME A VOI, W MOGGI, W GIRAUDO, W MONOCIGLIO, EVVIVA ANCHE LAPO.
IL RITO FUNEBRE VERRA’ CELEBRATO DAL VESCOVO DI CECCANO MONS. UGO LOFFREDO MORDECHAI.
NO FIORI MA RIGORI FARLOCCHI E PARTITE RUBATE (COME DA TRADIZIONE)
ndr questo messaggio funebre avrebbe dovuto scriverlo nessuno2010 il becchino ufficiale del blog ma anche lui ha accusato la botta.
Se sei contento tu a parlare con lo specchio…
secondo te vengo qui a fare conversazione in un blog frequentato a stragrande maggioranza da gobbi disadattati ?
stammi bene zio mortimer
No, tu sei quello che viene qui perché ha “conti da regolare” (cito dal vecchio blog), vero? Contento te…
No io vengo qui esclusivamente a perculare le teste come la tua, tutte da circoncidere.
Rivisto ieri frammenti di Aston Villa -Juve del 1983 a margine di spezzoni di Cagliari-Juve. Un conto e’ Platini, Boniek, Rossi e Cabrini, Zoff etc, un conto i nostri oggi. I tocchi di prima di Platini, i movimenti di Pablito, il tempismo di Scirea stanno al tik e tak lento, impreciso e confusionario degli interpreti juventini attuali come un opera cantata alla Scala sta ad una rappresentazione di dilettanti di provincia. Si dice o si usa dire che oggi il calcio sia piu’ veloce, sicuramente questo non e’ vero se si confronta la velocita’ con cui viaggiava la palla nella Juve del 1983 rispetto a quella odierna. Senza precisione e velocita’ e idee chiare il possesso palla mi ricorda perche’ io alla fine ero un brocco a calcio da giovane. Un conto e’ sapere cosa fare con la palla prima di riceverla e giocarla ad alta velocita’, un conto e’ fare il compitino, riceverla, tenerla e, lentamente, girarla da qualche parte. Infine la porta e’ larga piu’ di 7 metri. Se il portiere prende il tiro e’ perche’ il tiro e’ troppo lento o centrale e se il tiro esce e’ perche’ e’ sbagliato.
Concordo.
A parte che sulla maggior velocità del nostro calcio attuale (intendo italico) rispetto a quello degli anni 80 qualche dubbio è lecito averlo (personalmente ho spesso l’impressione che negli anni 80 il pallone non viaggiasse a una velocità poi così più lenta di quella a cui viaggia oggi nel nostro campionato) .. resta un fatto che sapere “cosa fare della palla prima ancora di riceverla” (a prescindere che poi ci si riesca oppure no) rimane una delle maggiori discriminanti fra una squadra che è messa bene in campo e una che invece è ancora tatticamente ‘irrisolta’.
Ricordo al riguardo, nel Milan di metà anni 80 (un Milan piuttosto incolore fatto problemi societari, anonimi piazzamenti in campionato e un Barone la cui parabola tecnica iniziava a declinare) il compianto Ray Wilkins – sulla linea di centrocampo – smistare palloni da destra a sinistra e viceversa: con eleganza, perché era un calciatore di precisione e di buona tecnica (84 presenze nella Nazionale britannica), ma .. senza far avanzare la squadra di un millimetro, insomma .. senza alcun particolare costrutto.
Ronf ronf ronf
Cos’e’ il Var, Fabrizio?
È quella cosa forse – anzi,indubbiamente – da migliorare, ma nel caso di Cagliari Juventus col rigore fasullo assegnato – difficile eh – la Juventus avrebbe vinto ed il Cagliari perso…
In quale caso di Juventus-Cagliari? Dici che la parte migliorabile del Var potrebbe davvero essere quella che prendesse in considerazione anche qualcuno dei numerosissimi “casi fasulli” contrari alla Juventus (spoiler: scegline pure un paio a caso, non di più, tra i due di Verona, quello di Roma contro la Lazio, quello di Firenze, i due di Bologna…)?
Non potrei essere più d’accordo!
Qui sotto, infatti, proprio sabato sera a Cagliari, ti posto l’immagine (nel filmato si vede molto meglio, trattandosi di una dinamica) di un episodio fotocopia di quello tra Miretti e Mazzitelli. Bremer arriva per primo sulla palla (al contrario di Mazzitelli che la palla nemmeno la sfiora), Idrissi non si ferma e lo scalcia sulla caviglia: ti sei fatto una qualche altra idea da proporre a Fabrizio, su cosa sia il Var e del perché, in questo caso, non abbia imposto il check e non sia intervenuto per richiamare Massa?
Soprattutto è quella cosa che, già dalla sua nascita con in campo ad arbitrare il designatore di oggi, portava con se i germi fasulli di quello che è diventata, le volte che serve e a chi serve. Uno strumento di servizio, appunto, gestito da camerieri.
Nerazzurro, sbriiigatiii a calciare il corner, datti una mossa, prima che qualcuno mi segnali del rigore e dell’espulsione contro il simulaToro – evidenti più dell’intenzione di commetterli, per salvare un gol fatto. Sbrigatiii, che devo far carriera…
Prevedo tutte le tue mosse, rassegnati, sei una macchina chilometrata.😆
Infatti da quando c’è il VAR i gobbi sono disperati
O magari, se l’avesse tirato David…
.
Avrebbe messo a segno il 32simo su 39 tirati in carriera o avrebbe miseramente fallito come col Lecce? Chi lo sa… Tra l’altro decisione molto più controversa di quel che si pensi e si voglia fa passare. Perché se Mazzitelli tocca la palla è un cosa, ma se non la tocca – e pare proprio che non la sfiori nemmeno – allora il suo intervento va solamente ad interrompere fallosamente il tiro a rete di Miretti, senza giocare palla.
Almeno sulla Juve abbiamo guadagnato, ma che fatica ! .
Dopo la lula , la thula adesso c’è la pila , questo è un titolo della cloaca rosa di stamani , devo ammettere che per trovare titoli ad effetto quelli della rosea non li batte nessuno , per il prossimo acronimo vorrei suggerire ” la pirla ” rigorosamente in argot meneghino che poi ben si sposa con la seconda squadra di milano ca va sans dire
Peccato che Lu sia andato da Conte, pensa quanto avrebbe potuto tirare la PiLu
Ci sono problemi?
È pur sempre meno partigiana di Tuttosporc…
Ah Ah Ah!
Bisogna riconoscere che questa fa davvero ridere! 😆
(Come se si stesse parlando di una normale “partigianeria territoriale” e non di una disgustosa velina, da sempre con le mani in pasta con tutto il sistema di potere sportivo – e politico – italiano ed europeo. Che conosce le sanzioni sportive prima che vengano emanate, anzi le suggerisce, che opera vere e proprie infami campagne di denigrazione ad squadram, persecuzioni a mezzo stampa per decenni, che ha protetto in modo vergognoso un unico club, che incredibilmente agisce come partner ufficiale del broadcaster che vende gli abbonamenti e trasmette le partite in TV… e posso continuare per ore ad elencare lo schifo…)
Sei proprio una macchina chilometrata, ma di quelle taroccate male, peggio della velina rosa. 😆
Apperò, adesso ” Anatema” me sparisce per altri 5 anni😃
Sei una macchina chilometrata, prevedo tutte le tue mosse.
Qui al punto 4) 😆
Napoli – Sassuolo 0 – 1
Napoli all’inseguimento dell’Inter, dentro Beukema e Vergara, in panca Buongiorno e Lang. Grosso schiera a Napoli la sua formazione migliore. Arbitra Fourneau, al VAR Aureliano.
Di Lorenzo alza sulla traversa, poi al 7′ Lobotka raccoglie al limite una respinta del portiere e di piatto al volo spara un missile sotto la traversa, imparabile per Muric, 1-0. Reazione del Sassuolo con tiri di Laurientè, Lipani e Doig, poi ancora Laurientè su punizione, ma zio Vanja fa buona guardia, due punizioni, una per parte, non trovano il bersaglio.
Ripresa: Lipani assaggia i guantoni di zio Vanja, giallo a Vranckx, che lascia per Iannoni, dentro Politano e Lang, poi Mazzocchi e Buongiorno, McT tira a lato, Mazzocchi impegna Muric, entrano Coulibaly e Skjellerup, giallo a Iannoni, dentro Cheddira e Moro, e sul tiro finale alto di Idzes si chiude il match col secondo “horto muso” della giornata, il Napoli non molla la presa.
Nel Napoli oltre al “geometra” Lobotka, oggi anche bomber in libera uscita, bene Spina, McT e il baby Vergara, nel Sassuolo Laurientè ci ha provato fino alla fine ma non è bastato.
Sta cominciando ad andare di moda la squadra che domina per tre quarti di partita e poi perde…
Ho letto 78% vs 22%, li avrebbero presi a pallate, però….mi viene in mente quando, in Accademia Navale,partita dei quarti di torneo tra sezioni ci fu un Armi Navali ( noi , ingegneri e informatici, notoriamente pippe fisicamente) vs Commissari ( laureati in economia e giurisprudenza, più nullafacenti e atleticamente più forti ) che alla previsione ci avrebbero dovuto asfaltare.
inizia la partita, prendiamo subito gol, ero io portiere, e poi ci assediano, credo di avere fatto non so quante parate, traverse e altro.
fine primo,tempo, su contropiede pareggiamo e resistiamo tutto il secondo tempo, supplementari incluso, vinta ai rigori dove ne parai 3 e ne segnai pure uno, della serie : Maignan mi fa ‘na sega….😂😂😂
Eh sì ..
Penso che una delle chiavi di lettura del girone di ritorno sarà senz’altro costituita dalla circostanza che la folta pattuglia delle squadre che debbono scongiurare la B comincia a “vendere cara la pelle” (il tempo a disposizione non è più tanto) e molte di queste squadre si avviano a rappresentare sempre di più, per le ‘big’ (che poi tanto big non sono – se consideriamo la modestia del nostro campionato), non dico degli ostacoli insormontabili ma certamente degli ‘scogli’ impegnativi e non poco insidiosi.
Incontrare certe squadre sul loro terreno ma anche tra le mura domestiche sarà sempre più complicato.
Basti guardare al mini-ciclo – sulla carta non poco favorevole e che aveva giustamente autorizzato più d’una fantasia – dal quale è appena uscita la Juve: Pisa, Lecce, Sassuolo, Cremonese e Cagliari hanno fruttato ai bianconeri 10 punti (2 a partita per una media su ‘base-campionato’ di 76) .. che non sono pochi ma che certamente non sono quelli che, contro queste squadre, si sarebbero auspicati a Torino.
Se questo , come auspico, fosse vero avremmo un campionato con partite mai scontate, e questo é un bene
Proprio così, infatti il Lecce perde di misura con l’Inter e fino ad un certo punto se la gioca pure, ed il Sassuolo fa lo stesso con il Napoli, il Milan non vince con 4 delle ultime 5 ed oggi ha l’occasione di fare l’en plein proprio con il Lecce ( e non sarà per niente semplice ), la Juventus ieri che gioca molto bene e meriterebbe anche di stare avanti di due alla fine del primo tempo e poi perde con il Cagliari.
Il fatto è che, come dici tu, quelle in alto non sono un granché e quindi rischiano sempre. Campionato modestissimo ma molto fluido ed imprevedibile…
In treno scrivo la seconda parte del commento, per spezzare una volta tanto una lancia a favore della tanto vituperata capitale . Strade pulite ( almeno al centro) cantieri al minimo sindacale, in metropolitana sembrava di essere a Oslo , treni puntuali ,puliti e nessuna traccia delle scippatrici , ovviamente quando le cose vanno male e’ colpa del sindaco ,quando vanno bene e’ merito del governo daa sora Giorgia, unico neo il treno del ritorno a Nettuno partito con un quarto d’ ora di ritardo, ma qualcosa sta recuperando, poi la perfezione si sa non e’ cosa di questi mondo .
UDINESE – INTER 0 – 1
Contro i friulani Chivu, privo del Calha, lascia in panca anche Acerbi e Thuram, giocano Bisseck, Carlos Augusto, Luis Henrique, Zielinski e Pio Esposito. Nell’Udinese rientra Okoye, davanti Atta supporta l’unica punta Davis. Arbitra Di Bello, al VAR Mazzoleni.
Dopo le prime schermaglie, tiretti di Lautaro, Dimarco e Bisseck, al 19′ Zielinski lancia in area Pio, assist per Lautaro, che protegge palla e poi infila la porta con un preciso tocco di esterno dx, 0-1. Testata fuori di Akanji, Okoye devia il tiro di Dimarco, ciabattata di sx di Barella, Sommer para la botta da fuori di Piotrowski, che poi esce, entra Miller, Di Bello arbitra all’inglese, zero gialli.
Ripresa: testata alta di Akanji, Okoye salva sul sx di Miki, tiraccio di Kristensen, l’Inter rumina calcio, gol di Dimarco annullato per f,g,, l’Inter ha il controllo del gioco, ci sono sempre due compagni liberi per riavviare l’azione, entra Bonny, contropiede Inter interrotto da un fallo di mano, poi Carlos Augusto porta via la palla a Davis, giallo per lui, dentro Bertola, Gueye e Ehizibue, poi Acerbi e Frattesi, infine Bayo, si strapazzano in area Davis e Acerbi, ma Di Bello punisce solo Davis (!?), dentro De Vrij e Sucic, ma gli attacchi dell’Udinese non trovano la via del pareggio.
Ottimi nell’Inter Dimarco e Lautaro, ma molto bene anche Bisseck e Carlos Augusto, gli altri secondo gli ordini di Chivu, pochi pericoli per Sommer, il migliore dei friulani Atta, difesa solida e rocciosa, gli altri hanno dato il loro meglio, che senza Zaniolo non è un granchè. Discreto Di Bello, che coerentemente ha sorvolato anche su interventi al limite.
Tre punti importantissimi quelli ottenuti questo pomeriggio perchè giunti in trasferta sul campo di una squadra fisica come l’Udinese al termine di una gara dai due volti, se vogliamo: ottimo primo tempo, per approccio, movimenti e giro palla, impreziosito dall’azione per il gol di Lautaro e dalle occasioni non realizzate per il possibile raddoppio; un secondo tempo più sofferto, perché siamo stati costretti a reggere l’urto fisico dei nostri avversari lanciati alla ricerca del pareggio ed abbiamo controllato meno la palla. Non si è sofferto quanto temevo, in verità, perché l’Udinese ha peccato nella fase di costruzione, ma non siamo riusciti ad incrementare il minimo punteggio costretti a lottare su ogni pallone sino alla fine.
Per quanto riguarda i singoli, un voto in più a Lautaro (bellissimo movimento nel gol ma se n’è mangiato un altro prima), a Pio per quanto ha impegnato fisicamente i difensori giganti dell’Udinese e a Dimarco, vera fonte aggiuntiva di occasioni. I centrocampisti hanno corso molto e retto bene nel complesso, perdendo un po’ le misure quando nel secondo tempo i ritmi si sono alzati e gli scontri fisici si sono intensificati. Bene la linea difensiva, poche sbavature che non si sono tramutate in pericoli reali, se si esclude il tiro centrale nel primo tempo su palla persa da Barella. Luis Henrique ha fatto il suo, sbagliando pochi appoggi mentre Carlos Augusto si è proposto bene in avanti e ha difeso bene dietro (assurda l’ammonizione patita). I subentrati hanno lottato per portare a termine la partita, ma Bonny da punta centrale non si può vedere (ha il fisico ma non lo sa usare). L’Udinese ha alzato i ritmi del gioco troppo tardi, per nostra fortuna, e ci ha consentito per larghi tratti della gara di fare il nostro gioco alla velocità a noi più congeniale, e senza marcare stretto il nostro regista.
Saluti
Oggi passeggiata romana, pranzo daa Sora Cencia a Trastevere, mezza porzione di trippa, 1 tonnarello cacio e pepe,1 raviolo ricotta e spinaci , 1 carciofo alla giudia, 1 fagioli e salsicce e 2 caffe’ , il tutto tra il buono e l’ ottimo 5 6 euro, veramente carino il locale ,sembrava di essere a Trastevere . Apprendo che l’ Inter ha vinto, come sempre di riffa o di raffa, quello che nonsuccede al Napoli,vediamo se anche il Sassuolo derelitto contro la Juve fara’ la partita dell’ anno , e se il Napoli come spesso accade ci mettera’ del suo .
Nick, se ricapiti nell’Urbe, ti consiglio caldamente “I sapori di casa”, su Viale dell ‘Università, cinque minuti a piedi da Termini e ci sei.
Scoperto per caso dopo una visita oculistica a Piazza Bologna…cucina gagliarda, servizio rapido, prezzi onestissimi.
E, vista la zona, senza orde di turisti fra i piedi.
Grazie del suggerimento, pero’ mi viene scomodo situandosi vicino alla stazione .
Ma tu, da Nettuno, non vieni a Roma in treno?
Si , ma la stazione e dintorni li bazzico solo in arrivo e in partenza .
Minkia Nicola, per smaltire tutto sto ben di dio dovresti fare un clistere di idraulico liquido oppure in alternativa leggere 3 messaggi di mordechai + 1 di malandragem
Spero queste mie risposte appaiano prima del cambio di thread, a dire il vero al pranzo c’e’ da aggiungere un’ arancia casareccia e un cannolo discreto ma non eccezionale, preso dalla pasticceria Parenti in zona San Pietro .
La prossima volta il Cannolo vai da Cantiani in Via Cola di Rienzo, sempre zona San Pietro.
Ti ringrazio ,magari la prossima gitarella .
Ammazza te sei magnato tutta quella roba??? … ma che stomaco t’aritrovi?!!…
Ma no è chiamato ” Er secco de Nettuno” ha magnato assieme alla moglie🙂…la moglie ha magnato i ravioli, lui il resto…
Da quel famoso pranzo ho preso un paio d’ etti , a proposito e’ un po’ che non si vede Mario Rossi . Come scrivo sotto i ravioli Mii so magnati io .
Già per due sarebbe,visti i caffè, impegnativo….
Beh io prendo sempre due caffé… 😉 😉 anzi caffè, ammazzacaffé ed altro caffé che non viene ammazzato… quindi dal mio punto di vista ci stava… un po’ pantagruelico ma ci stava…
Dai Leo, i “2 caffè” rivelano che era in compagnia…..
Non vorrei si sapesse in giro, ma i tonnarelli e il carciofo li ha mangiati la mia consorte , sss….