Roma-Torino 2-3, il Torino vince all'Olimpico ed elimina la Roma dalla Coppa Italia. Il Torino affronterà l'Inter ai quarti di finale

Gasperini l’ingrato: i Friedkin spendono 50 e passa milioni per lui e la Roma si fa eliminare dal Torino in Coppa Italia

Forse due chiacchiere sulla Roma di Gasperini che perde troppe partite andrebbero fatte, ma temo che della Coppa Italia interessi tutto sommato poco. E dunque i tifosi possono anche pensare che il prezzo da pagare alla crescita e allo sviluppo sia giusto, avrà ricompensa in futuro. E pazienza se il Torino di Baroni va all’Olimpico e si porta via l’intero  jack pot. Se la giocherà ai quarti contro l’Inter.

  Due gol di Adams e quello decisivo di Ilkhan, mandano il Toro tre volte in vantaggio. I primi due gol la Roma li recupera con Hermoso e il debuttante Arena, appena 16enne, ma per il terzo non c’è tempo e nemmeno modo e a Gasp non resta che far buon viso a cattivo gioco e assorbire la botta. Del resto non potrebbe fare altro.

  Non è un bella maniera del Gasp e della Roma tutta di ripagare i Friedkin per l’esborso pesante, dopo il no di Raspadori (all’Atalanta) e offrirgli in dono un giovane talento francese (Robinio Vaz) e un tosto professionista olandese (Donyell Malen) per cui, andando a caccia di gol, serviranno a spanne 50 e passa milioni. Come toppa sui buchi della Roma – siamo o no al mercato di riparazione? – un po’ cara. L’idea è quella di rifare l’Atalanta nella Capitale, dunque abituatevi a questo viavai e non affezionatevi a nessuno.

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Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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Il Sindaco

Lo dico qui, non perché ce l’abbia con la Coppa Italia nello specifico: questa sovrabbondanza debordante di calcio me lo sta facendo davvero venire a noia.

Sempre più spesso vedo online risultati di partite che non sapevo nemmeno si sarebbero giocate e mi chiedo che roba siano tra coppe, coppette, campionato con anticipi, posticipi, recuperi…

A forza di giocare ad ogni ora di ogni giorno, finisce che perfino le partite della squadra che tifo diventino non più qualcosa da attendere con piacere ma solo brusio di sottofondo.

Sarà che sono vecchio.😅

Waters

Fabrizio, che in Italia non ci sia cultura sportiva si può intuire leggendo il tuo bloog, commenti e commenti sul fatto di un rigore più o meno dubbio, per non parlare della oscena crisi isterica dello scarsicrinito, due giornate di squalifica una barzelletta.

Pseudo cultura sportiva che si incentra solo sul calcio, in maniera insana come vediamo.
Non so se stai seguendo la vergogna assoluta dei tedofori, dove è stato chiamato un certo ” uomo gatto” e bob sono state chiamate delle autentiche leggende degli sport invernali come Pierino Gros, e gli eroi di Lillehammer, Fauner, De Zolt, Albarello, Vanzetta e altri.

VERGOGNA

redant

Leggo anche io in questi giorni molta polemica sulla questione “tedofori”.
Lungi da me voler difendere i personaggi ambigui del Comitato Olimpico o chi ci abbia messo mano nel concreto, ma a me risulta che, per fare il tedoforo il sistema prevedeva che ci si dovesse “candidare” compilando un semplice modulo.
I miei conoscenti, che lo hanno compilato, sono stati chiamati TUTTI, senza a dir la verità una gran selezione e i criteri per partecipare erano piuttosto permissivi.
Quindi, se i più che meritevoli sportivi medagliati di cui sopra ne avessero fatto richiesta, mi sembra difficile che non siano stati selezionati. Gente di spettacolo a casaccio (Albano, l’Uomo Gatto, Achille Lauro e chi più ne ha più ne metta) certamente ha dietro qualcuno (manager) che si sarà speso ed avrà perso 5 minuti per farlo ed avere eventualmente un ritorno d’immagine…
Tra i criteri c’era la necessità di “non appartenere” ad alcun partito politico; quindi, se qualcuno di meritevole “sportivamente” per caso è stato scartato, mi spiace per lui, ma purtroppo se ne faccia una ragione: l’idea, più che condivisibile, era di tener fuori la politica, di qualunque colore fosse.
Ci sono, purtroppo, casi in cui non si sono fatte eccezioni… Il sistema è migliorabile? Certamente, ma da qui a far polemica sul nulla…

Waters

Dei quattro di Lillehanner credo che solo Fauner sia vice sindaco a Sappada…

redant

appunto… quindi corretto escluderlo, nel caso comunque avesse fatto richiesta di partecipare.
O per quale divino criterio avrebbe dovuto essere ammesso, senza averne fatto neppure richiesta?
Poi, se le cose sono andate differentemente, non lo so… ma, ripeto, a me è sembrato che chi ne avesse fatto richiesta sia stato accettato un po’ ovunque senza molta selezione (personalmente ho almeno 10 conoscenti che hanno fatto i tedofori).

Corregionale di Nordio

suppongo che si sia perso per strada un non;
la vergogna vale anche per i passaporti falsi o per quanto fatto in farsopoli?
no, eh?

anatema a tema

Pensa che erano riusciti ha comminare una sola giornata di squalifica (UNA) per tesserati di un club che mantenevano stretti rapporti con ‘ndranghetisti e criminali a vario a titolo della loro tifoseria, escludendo dalla condanna ad una (UNA) giornata, dirigenti da sempre conniventi e silenti durante anni e anni in cui gli stessi criminali seminavano morti per strada a Milano e si spartivano l’indotto dei traffici intorno allo stadio, a patto di mantenere altissimi i decibel del tifo, in casa soprattutto, ma anche in trasferta. Condanna ad una (UNA) giornata fatta scontare nella gara casalinga contro il Verona, quando il tecnico di quel club aveva già deciso di risparmiare una decina di titolari, emanata il 30 aprile, in modo che il primo maggio nemmeno se ne potesse parlare sui giornali. Pensa che non avevano dato nessuna giornata di squalifica (ZERO) ad un razzista conclamato che gioca per la squadra di quello stesso club, che aveva apostrofato un giocatore avversario afroamericano con “Vai via nero, sei solo un negro”, invece delle dieci che, secondo policy consolidata, erano state comminate in casi analoghi in Italia ed in Europa, perché la giustizia sportiva fino ad allora, per casi di quella gravità, aveva sempre preteso l’inversione della prova, cioè che il perseguito dovesse scagionarsi di tutti gli indizi, in quel caso pesantissimi e del tutto chiari ai fini di ricostruire la vicenda. Pensa che erano riusciti a far finta di non vedere il labiale di una bestemmia dal capitano della squadra di quel club, scandita davanti alle telecamere in mondovisione, sostenendo che mancava l’audio e una volta pervenuto l’audio, avevano consentito di patteggiare la condanna con una multa e zero (ZERO) giornate di squalifica.

Qui il calcio non c’entra nulla, c’entra, patologicamente, l’impunità che vale per un unico club.

SÌ, VERGOGNA !

Waters

Solite banalità e sciocchezze, io fossi in Acerbi vi querelerei tutti, visto che non c’è lo straccio di una prova, ma non ti sei accorto che io campionato 23/24 lo abbiamo vinto con 19 punti sulla seconda?
Magari, per educazione, potresti tenete lo stesso nickname, così per correttezza…

tamarrogigante

minchia se ha fatto effetto il minestrone!

anatema a tema

Phew! Per un attimo ho pensato che volessi farci querelare dai simpatici ‘ndranghetisti della Curva Nord Milano… 😆

Faresti querelare anche il tuo amico Fabrizio, che ricordo bene all’epoca definire “giustizia da burletta”, quella che mandava assolto il tuo protetto?

Ma se tu fossi in Acerbi, ti guarderesti bene dal querelare chicchesia. Primo, perché entrerebbe subito in gioco la testimonianza di Juan Jesus, molto molto convincente nella sua replica, dopo che Acerbi (consigliato dalla società) aveva ritrattato le sue prime dichiarazioni che assecondavano il racconto del difensore del Napoli e la sua intenzione di “chiuderla in campo”. Secondo (e qui c’è un primo uccellino che mi aveva sussurrato qualcosa all’orecchio su certi discorsi tra papà Lilian e il figlio Marcus), perché davanti alla giustizia vera – non la barzelletta sportiva al vostro servizio da sempre -, non ci sarebbe club di appartenenza di fronte all’onore dovuto ad ogni singola goccia di sangue nero, e le testimonianze degli altri afro in campo (alcuni dei quali avevano sentito benissimo ed avevano facce che dicevano tutto) lo metterebbero alla berlina di fronte al mondo intero, ben al di là di quello dello sport. Terzo (e qui c’è un secondo uccellino che mi aveva sussurrato qualcosa all’orecchio su certi tagli delle immagini di telecamere secondarie), perché il club di appartenenza troverebbe il modo di sconsigliarlo con argomenti molto convincenti, inerenti a certe pressioni fatte per toglierlo di impaccio a suo tempo. Quarto, perché sapendo di essere colpevole, forse (e dico forse, perché il tipo fa sinceramente spavento in ogni dichiarazione che rilascia), forse, si è pentito di quello che ha detto, ma da codardo qual’è, preferisce espiare in silenzio.

Certo, dipenderebbe molto dove e con quali giudici verrebbe celebrato il processo, una corte fascio-padana potrebbe scommettere su un processo simbolico, identitario (l’attuale Presidente del Senato ci sguazzerebbe dentro con tutti gli stivalacci da gerarca fascista ereditati dal padre), ed arrivare perfino ad assolvere il tuo paladino, ma sarebbe un’operazione troppo rischiosa anche dal punto di vista politico.

In ogni caso, la punizione divina è finalmente arrivata in quel preciso momento in cui Barcola lo ha fintato una-due-tre volte, facendolo andare a gambe all’aria: cos’era, già sul 5-0 o stavate ancora sul 4-0 ?

A proposito di banalità – probabilmente sarebbe meglio parlare di sciocchezze: in che modo entra nel discorso il fatto che l’Inter abbia vinto lo scudetto 2023-24 con 19 punti di vantaggio?

Erano anni che non scrivevo sul blog, mi fa piacere che ti ricordi me, d’altronde si dimenticano i complimenti, ma le “legnate” no 😆 . Forse è stato Lucianone Spalletti a farmi tornare la voglia che avevo smarrito (anche di guardare le partite): questo è il mio nuovo nickname, tienilo a mente, perché ho come il sospetto che te lo ritroverai di fronte molto spesso, tante sono le banalità che continui a scrivere. Non avevi mai smesso, vero? 😆

Waters

1) Non farti troppe illusioni, io non so chi sei, certamente non sto attento ai vari cambiamenti di nick – ho altro a cui pensare. –
2) Non farei troppo il furbo al riguardo della finale col Psg, iniziamo da Rep o finiamo con Asensio?
3) Stai attento a non scrivere più di 20 righe, non ti leggo, anche perché sei noioso
4 Lucianone mi ha fatto venire la voglia di rientrare, ammazza che uomo, sei come i bambini che vogliono sempre vincere, quello che porta a casa il pallone dell’oratorio se perde? Io mi esaltato invece col Mazzarrone e Alvarez, Jonathan, e Belfodil…
5) Lascia stare la.parola ” legnate” quelle le prese Matteotti, probabilmente dai tuoi antenati fasci…

anatema a tema

5) I miei antenati non avrebbero MAI preso le parti di un RAZZISTACCIO come Acerbi, probabilmente tu hai appreso dai tuoi. D’altronde dalle tue parti il cambio di casacca è stato repentino, da me si faceva la resistenza sui monti. Il mio ”legnate” era tra virgolette, metaforico e seguito da faccina (volevi anche un tutorial? 😆 ).

4) La ”voglia” di calcio era riferita al piacere di seguire delle partite, non certo alle vittorie, omone 😆 , dato che è chiaro che non vinceremo una caxxo neanche quest’anno. Manco qui c’eri arrivato? 😆

3) Soffri della sindrome di TikTok? Mi leggi eccome, ti dà solo fastidio che preveda tutte le tue mosse, ma ti devi rassegnare, sei una macchina chilometrata.

2) La facce di Bergomi e degli interisti, ”l’elogio del percorso”, che sera quella sera! Non ci sarà mai nulla che potrà reggere il confronto.

1) Non sai chi sono, ma il senso di inadeguatezza delle tue risposte mi dice che mi soffri.

Mordechai

Non mi pare che alla guida della “mai retrocessa” lo scarsocrinito avesse un comportamento da ricco possidente terriero dei Cotswolds.

Waters

Beh prezzemolino nazionale, bisogna ammettere che è molto peggiorato 🙂

Mordechai

Probabile. Il periodo “passato” con voi l’ha devastato.

anatema a tema

Dici?

Sotto, la foto delle urla belluine a Maresca.

Sopra, nella foto di uno dei mille accerchiamenti dell’epoca ai direttori di gara, si può distinguere anche Mr. Botox, con quel suo incedere da funzionario del KGB.

A vantaggio di AndonioNostro, devo però ammettere che è davvero un gran genio. Ieri prima di cena seguivo distrattamente la partita del Napoli e devo dire che solo un geniaccio poteva contornarsi di gente simile per fa dimenticare il suo parrucchino: l’uomo più rifatto del mondo (Oriali assomiglia sempre più terribilmente al compianto Roberto Balestra) e l’uomo più spelacchiato del mondo (Stellini è veramente inguardabile).

accerchiamenti-mix
La Nonna Dei Tre Porcellini

All’Inter gli faceva gioco perché lì si cibano di queste cose, al Napoli fanno solo danni.

Nicola Romano

Da Napolista osteggio e stigmatizzo il comportamento di Conte .

2010 nessuno

Da interista non ho niente da contestargli, è stato anche tecnico dell’Inter due anni, ci ha fatto vincere un bel campionato ed era la stessa persona, con la stessa grinta…. impagabili poi allora i suoi scontri con AA 😂😂

commentanonimo

La coppa in chiaro ed il Torino non me li (argh, o le?) sono fatti scappare. Partita che mi è piaciuta, su un bel campo, correttissima. Ha vinto il Torino. Non male lo scozzese del Toro, match winner, un certo Adams, dalla rete un passato di second league in UK, ed un film dell’horror girato da attore anni fa.Ho visto il trailer, non sono unamante del genere ma sembrava caruccio. Decisamente maluccio Svilar, secondo me, mi è sembrato un pò lento e con qualche respnsabilità sui gol. Su Svilar pende il premio match loser. Il Toro è praticamente una legione straniera, ma ieri mi è sembrato organizzato, cose semplici e via. Allenatore un difensore centrale, poca fantasia, tanta sostanza, poche caxxate dietro 🤣 Non ho capito le maglie, Roma in casa, divisa bianca, Toro fuori casa, maglietta non certo granata,sembrava un coagulo di sangue cianotico.

Carlo lll di Borbone.

Mai una gioia 😂 😂 😂 😂

Il Sindaco

Eh? Ah… la coppa Italia, già, c’è anche la coppa Italia…

Waters

Fabrizio ho letto che Arena è il nipote di Lello,ma non ci assomiglia per niente…

Giorgio Burbero

E qui si ride.

M42

Di Waterz, sì.

Waters

Ocio, solo Malandra può chiamarmi Waterz…

Sapevatelo

…questa davvero non me l’aspettavo, Waterz!

Sapevatelo

Arena è di Verona non napoletano però

il ghiro

ROMA – TORINO   2 – 3       
Per Gasp, fuori il solo Dovbyk, rientrano in panca in tanti: dall’Africa N’Dicka e El Aynaoui e dall’infermeria L. Pellegrini, Ferguson, Baldanzi e Gollini, i presenti dovrebbero essere sufficienti a matare i torelli granata, reduci da due sconfitte, che sono invece a ranghi completi, mancano solo Ilic, Pedersen e Savva. Arbitra Bonacina, al VAR Mazzoleni.
Giallo a Rensch che abbatte Gineitis, va alta la punizione di Coco, giallo ad Aboukhlal, tiro a lato di Wesley, assist di Rensch per il Faraone, ma il lob è alto, poi improvviso il gol granata, precisa la botta di Adams, Svilar non ci arriva, 0-1. 
Ripresa: entrano l’ “africano” N’Dicka ed Hermoso, che subito riporta in parità i giallorossi, Pisilli ruba palla a Vlasic, assist di Bailey allo spagnolo, tunnel a Tameze e tiro, Paleari battuto, 1-1. Giallo a Lazaro e il Toro torna avanti, di nuovo con Adams, che su cross di Lazaro riceve palla da Vlasic e batte Svilar, 1-2. Dentro Konè e Dybala, che tira ma Paleari devia, dentro Njie, Maripan e Casadei, poi il lupacchiotto sedicenne Arena, che, dopo un errore clamoroso di Aboukhlal, trova la rete del pareggio con un bel colpo di testa, 2-2. Il Toro infuriato non demorde e prima va vicino al gol con il solito Aboukhlal, costretto poi a uscire, dentro Dembelé e Ngonge, Arena perde la palla del vantaggio, e i granata passano ancora con Ilkhan, che ribatte in rete la palla respinta da Svilar sulla capocciata di Casadei, 2-3. Giallo a Ghilardi, tiro a lato del solito Arena, clamorosa occasione mancata da Njie, tiretto di Cristante facile per Paleari, e il Toro resta padrone dell’Arena, pardon, dell’Olimpico, a lui stasera coda e orecchie della Lupa. 
Il migliore dei granata il bomber Adams, dei giallorossi il baby-bomber Arena, prevedo per lui un gran futuro. A febbraio il Torino incontrerà nei quarti di Coppa l’Inter, ma la Roma può rifarsi già domenica prossima nell’incontro di campionato a Torino. 

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