Christian Chivu il Mamdani (sindaco imprevisto di New York e avversario di Trump) dell'Inter

“Alza il volume!” Christian Chivu, il Mamdami dell’Inter

Non so se abbia deciso di abbattere il prezzo delle curve di San Siro a 10 euro, di tassare dell’1% gli stramilionari interisti quali Lautaro, Barella e Çalhanoğlu, per sovvenzionare supermercati proletari e costruire alloggi popolari per gli interisti meno abbienti (dubito che Marotta sia d’accordo…), ma indubbiamente Christian Chivu è piombato imprevisto e inaspettato come Zohran Mamdami su New York. Il sindaco socialista della città più magnetica, contraddittoria e nevrotica del globo. NY? Praticamente l’Inter moltiplicata un miliardo di volte…

  Vedo un frenetico correre in avanti e una voglia sfrenata di salire sul carro di Christian Chivu, di quelli che “io l’avevo detto”, “io avevo sempre creduto in lui”. E invece manco per niente perché di spernacchiamenti, smorfie, spallucce e infiniti “mah…” il buon Chivu se li è presi tutti. Anche da me che però le cazzate e gli errori di giudizio li conservo come medaglie al petto e ben mi guardo dal distribuire patenti di guida. Il Mamdani dell’Inter ci ha fregati tutti, questa è la verità. 

  Comunque quel che io penso e faccio poco importa, conta che oggi l’intero football italiano saluta ossequiante e sbavante il nuovo condottiero rumeno. Passato dal Triplete allo sconsiderato preincasso dello scudetto 2025-2026, insomma come se l’avesse già vinto e lui sia quel fenomeno della panchina che ben presto s’innalzerà fino alla trimurti  nerazzurra accanto a Helenio Herrera e José Mourinho. 

  Il Mamdani di Appiano Gentile ha certamente rappezzato un gruppo dissolto dall’ultimo spreco di trofei e roso dalla zizzania infiltratasi nello spogliatoio. Ora che si vince sembrano tutte rose e fiori, Christian Chivu osannato e portato in trionfo, tutto quel tocca diventa miracolosamente una sfilza di punti da accatastare sia in Serie A che in Champions League. Al di là degli spippeggiamenti neuropatetici dei telecronisti tv sulle questioni strategiche e il 3-5-2 – disse un giorno l’immenso Petisso Pesaola: “Io li metto tutti per bene lì piazzati all’inizio, il problema è che poi i giocatori si muovono!” – è chiaro che il nostro, almeno per il momento, ha rivoltato le budella dell’ Inter e dei suoi protagonisti fin dall’interno. 

  Il fatto che il Mamdani dell’Inter si definisca “dittatore democratico” qualcosa del suo metodo e della sua filosofia potrebbe farci capire, ma vai a sapere se poi la definizione, il buon Chivu, l’abbia rubacchiata a Giulio Cesare o magari al perverso connazionale Nicoalae Ceausescu, nel 1989 messo al muro senza troppi discorsi dai militari della Revoluția Română .

  No, il credo di Chivu è il socialismo in uno spogliatoio che lui ha frequentato e vissuto da terzino operaio. Sappiamo per certo che nel suo discorso di insediamento il Mamdani dell’Inter si è rivolto al suo Trump opposto (Roma, Juve, Milan, Inter?): “Ehi tu, so che ci stai guardando e ho una cosa da dirti: ALZA IL VOLUME!

⚽ Bloooog!
Il Bar Sport di Fabrizio Bocca

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Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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il radarista

Da la Montagna Incantata di Thomas Mann, viene fuori che a Carnevale si parla in francese e si parla a ruota libera sapendo che, chi parla in francese, dice bugie e non è da prendere sul serio.
A questo punto, sul blog del calcio potemmo usare il francese come fosse sempre festa e ognuno è libero di scrivere quello che vuole.
Parliamo dia arbitri e di VAR?
Parliamo della nobile decaduta?
E che dire dell’Inter, del Milan e di altre squadre?
Vogliamo parlare degli arbitri che dicono di aver paura di lavorare a Napoli?
E il calcio mercato? E il valore dei calciatori? E il fantacalcio?
Insomma, chi conosce bene il francese ne sarà avvantaggiato.
Io dovrò fare qualche sforzo di memoria e scrivere con un occhio al dizionario.
Buona notte a tutti.

il correttore

😁😁😁

Chivu-for-mayor-of-milan-3
L'imbalsamatore

Erano anni che non postavo sul blog, mi hai fatto tornare la voglia!

Conosco molto bene tutta la storia, come andarono le cose e quali erano i personaggi coinvolti. So perfino di una sceneggiatura ”molto bella” che ha girato per anni – io non l’ho letta, ma mi fido del giudizio di un caro amico, apprezzato autore torinese di origine vercellese (di feroce fede granata, by the way) – stesura che non poté mai prendere il volo, più volte sapientemente dimenticata nei cassetti di qualche casa editrice.

Alcune cose sono abbastanza note, altre molto meno o per nulla.

Dunque, bisogna sapere che il campionato di calcio di quegli anni, stra-dominato dalla mitica Pro composta da soli calciatori italiani, non desse di che sostenersi e che le amichevoli che ogni squadra riusciva a procacciarsi – i talentuosi vercellesi erano richiesti a destra e manca – erano tenute in gran conto da chi reggeva la baracca, la Federazione Italiana del Football in primis (almeno fino ad allora, perché fu proprio del 1909 la riforma che portò al cambio del nome da FIF a  FIGC, con l’elezione a Presidente Federale di Luigi Bosisio, ex calciatore e dirigente del Milan che nel frattempo, alla nascita del club nerazzurro solo l’anno prima, nel 1908, aveva lasciato il Milan per passare all’Internazionale, quale “primo socio onorario” – !!!), perché le amichevoli erano le uniche partite che venivano remunerate, mentre il campionato – diciamo così – si giocava per la gloria. E sebbene i costi fossero modesti, servivano comunque delle risorse per ”produrre calcio”, i giocatori migliori (moltissimi stranieri, inglesi e svizzeri soprattutto, tranne che nella Pro Vercelli), solo per fare un esempio, venivano ben retribuiti già allora.

In ogni caso, il campionato iniziò il 7 novembre 1909. Fin dalle prime giornate del torneo la Pro Vercelli, già campione d’Italia nel 1908 e nel 1909 (lo diventerà ancora nel 1911, 12 e 13!), apparve come la squadra di gran lunga favorita per il titolo. Al termine delle 16 gare del campionato, la Pro Vercelli e l’Internazionale Milano conclusero al primo posto, entrambe con 25 punti in classifica. Né la differenza reti nettamente favorevole alla Pro Vercelli, né il vantaggio negli scontri diretti (1-4 per la Pro in trasferta a Milano; 1-2 per l’Inter in trasferta a Vercelli) bastarono per assegnare il titolo: con il regolamento di allora si rese necessario lo spareggio.

In un primo tempo, l’incontro-scudetto fu programmato per il 17 aprile 1910, ma la Pro Vercelli chiese di posticipare la partita perché in quella data e non solo – anche nei giorni precedenti e successivi –  era impegnata in un torneo studentesco e in due amichevoli (una non venne giocata, “ma comunque retribuita”, ci tennero a precisare i vercellesi – che non erano genovesi… ma sulla strada per…😊). La Federcalcio (da consuetudine, come detto sopra) decise lo spostamento ad una settimana dopo, al 24 aprile.

Ma il 24 aprile era già in programma la Coppa della Regina, un torneo militare al quale molti giocatori piemontesi, militari di leva nella compagine del 53° Fanteria, in qualità di italiani (diversamente dai numerosissimi stranieri dell’Internazionale) erano obbligati a presenziare. La rappresentativa militare, importantissima, addirittura preesistente alla Nazionale vera e propria, che avrebbe fatto il suo esordio proprio quell’anno, nella partita contro la Francia prevista per il 18 maggio 1910. Tra i convocati per la Coppa della Regina, oltre ad alcuni comprimari di difesa e centrocampo, gli imprescindibili, fortissimi attaccanti Fresia e Milano II (capo-cannonieri della stagione regolare, insieme al capitano Rampini I, con oltre 10 gol a testa!) ed il formidabile portiere Innocenti.
Era pertanto pertinente e più che giustificata, la richiesta del secondo rinvio al primo maggio, presentata dal carismatico presidente piemontese Luigi Bozino.

L’Internazionale rifiutò il posticipo di una settimana, considerato solo un pretesto per far recuperare alcuni infortunati alla Pro Vercelli, in realtà la lista degli infortunati piemontesi non comprendeva alcun calciatore cruciale – tralasciando il fatto che nel lasso di tempo di una settimana non avrebbero recuperato nessuno.

La forza della Pro erano il portiere Innocenti e, soprattutto, il super attacco, 46 gol in 16 partite, anzi in 13, perché nelle due sconfitte con Andrea Doria e Torino, oltre al pareggio con la Juventus (complici le defezioni di Fresia, Corna e Milano II per un ennesimo torneo militare – a cui avevano già pagato dazio! -, oltre che del portiere Innocenti), non erano riusciti a segnare. Un attacco temutissimo con una media realizzativa spaventosa.

No, il motivo per cui l’Inter si oppose era chiaro a qualunque sportivo, ed era quello di poter approfittare delle assenze di Fresia, Milano II ed Innocenti, oltre che degli altri comprimari impegnati con la rappresentativa militare. Altrimenti, tutti questi calciatori – compresi Corna e Rampini I che non erano affatto tra gli infortunati – avrebbero giocato lo spareggio nella formazione titolare.

A questo punto doveva decidere la FIGC ed in prima istanza il neo-eletto presidente Luigi Bosisio (di cui il curriculum sopra).

Il presidente Bosisio si era impegnato con i vercellesi, promettendogli che la gara venisse posticipata, ma le sue promesse vennero smentite dal direttivo federale (non esisteva un vero e proprio Consiglio Federale, ma un direttivo di pochi membri che ne faceva le veci ed aveva comunque potere di ratificare o cassare anche il parere del Presidente Federale: non si conoscono i nomi di tutti i componenti, perché in quel periodo variavano di continuo, ma si sa con certezza che nel 1910 la maggioranza bulgara era costituita da membri fondatori dell’FC Internazionale Milano), che fissò la gara proprio il 24 aprile.

Per protesta contro il mancato rinvio della partita, la Pro Vercelli, su ordine del proprio presidente, non scese in campo con la prima squadra, bensì con una compagine giovanile, quasi interamente composta da undicenni. A Vercelli andò in scena una partita surreale: il “capitano” dei piemontesi Sandro Rampini, 11 anni, strinse la mano al capitano nerazzurro Fossati e gli consegnò una lavagnetta e un gesso : “così non perdete il conto dei gol che ci fate”; altri ragazzini vercellesi andarono dai giocatori nerazzurri offrendo dei dolci…

Tutta la gloria del primo scudetto della dinastia milanese.

E RCS (anche se non si chiamava ancora così), già allora aveva i suoi crociati a servizio, che avevano già recepito quali erano i nemici da colpire: quella che avrebbe dovuto essere l’apoteosi del tanto combattuto campionato del 1910 fu mutata in uno spettacolo da burattini; sul terreno undici marmocchi alti un soldo di cacio davano sfogo a tutta la malvagità propria dell’infanzia abbandonata ai suoi istinti… […] sul campo ne avveniva di ogni colore. Quei minuscoli prepotenti toccavano la palla con le mani e spingevano gli avversari”.

Il decoro, innanzitutto, lo Stemma della Casa.

Corsi e ricorsi storici. È davvero impressionante osservare come le dinamiche della gestione del potere istituzionale e la narrazione del codazzo mediatico intorno al calcio, in fondo non siano mai cambiate. Soprattutto nei momenti di crisi, dove il potere si compatta ed esige la punizione esemplare o l’esenzione, ma sempre favorevole ad una sola parte. Il privilegio diventa regola fondante della dinastia viceversa la dinastia regola il privilegio.

P.S. Mi associo a quello che dice ’Evabbè!’ più in basso. Gran bel layout anche se super-artigianale. Davvero geniale la didascalia capovolta sulla testa del ”marmocchio”.

il correttore

”… sapientemente dimenticata nei cassetti…”

Suvvia, nenche fosse un’intercettazione di Facchetti…😁

il nome delle cose

Un fiume in piena, grazie per la lezione storica! Ci si rivedono eccome i Carraro, i Moratti, i Guido Rossi, i Tavecchio, gli Zhang, i Gravina, i Marotta ecc… Tutto cambia perché nulla cambi, la dinastia dei gattopardi (e i privilegi in bacheca).

Fever Pitch

È Artemide l’autore?

L'imbalsamatore

Lui è tra i pochi che riesce credibile quando gira e racconta di calcio, cosa difficilissima. Ma no, non è lui. Era una confidenza, non mi va di fare nomi, non si sa mai… anzi ho già dato troppi indizi.

Fever Pitch

Figurati. L’ho chiamato così apposta, solo chi “bazzica” lo conosce con quel soprannome… 

Chakkko

Da Wikipedia:
“Dopo aver ottenuto un primo rinvio a causa di un’amichevole (peraltro nemmeno disputata), i vercellesi chiesero nuovamente di rinviare la sfida-scudetto, in quanto tre dei loro migliori giocatori erano impegnati in un torneo militare. L’Inter, tuttavia, si oppose, con la motivazione che un eventuale rinvio avrebbe fatto coincidere la partita con le proprie amichevoli. La Federazione, allora, essendo impegnata nell’organizzazione dei primi incontri della Nazionale, e ritenendo che la richiesta della Pro di posticipare lo spareggio-scudetto fosse una tattica per guadagnare tempo e recuperare i propri giocatori infortunati (vista la mancata partecipazione alla prima amichevole), non concesse la proroga.”

Saluti

il nome delle cose

Reduce dalla rilettura del post de @L’imbalsamatore, verrebbe da dire che probabilmente bisognerebbe astenersi dal postare in piena notte – leggenti il tuo post avevo fatto un rapido calcolo, prima che lo scadere delle 24 ore togliesse qualsiasi riferimento 😉 -, magari appena rientrati a casa un po’ alticci o devastati dall’insonnia… si rischiano figuracce epocali. Dispiace, perché di solito sei tra i pochi in cui non si scorge l’insopportabile e patetica doppia morale interista… ma così, sembrerebbe quasi tu fossi uno dei furiosi manipolatori delle pagine wiki che poi vengono chiuse in fretta e furia – in questo caso spolpate della polpa… – senza più possibilità di aggiornamenti… che, invece, ahitè sono arrivati…

Chakkko

Ho solo riportato quanto letto su Wikipedia, se bastasse questo a dare prova di ebbrezza alcolica o addirittura di doppia morale…. Evidentemente pure Jimmy Wales tifa nerazzurro.

Saluti

il nome delle cose

Si certo, tutte le pagine di wiki le cura lui personalmente, come no…

(Erano solo ipotesi scherzose, l’unica cosa certa era l’orario di “entrata”. E dalla tipica “doppia morale” Severgnini-Style, al contrario, ti esentavo…)

Mordechai

L’allora Federazione diede la preferenza alle amichevoli dell’Inter rispetto alla sfida scudetto con la Pro Vercelli?
Ma allora è da più di un secolo che avete santi in paradiso!
🙂

Evabbè!

Geniale l’idea di fargli capovolgere il telefonino per costringerli ad ammettere che dovettero farsi mettere in campo dei bambini (che per di più, per schernirli, gli offrirono dei cioccolatini e si fecero pure tre autoreti) per poter iniziare la loro storia di impunità e ladrocinio. E lo hanno fatto, te lo assicuro!

Ancora oggi si vantano di quello scudetto sul loro sito ufficiale, tolto vergognosamente ad uno squadrone che aveva vinto alla grande i due precedenti e avrebbe vinto i tre successivi. Che parassiti!

Ecce homo

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

occasionale

Dovevo una risposta all’ultimo post di ‘sinonimo napoletano’ sulla discussione del 5 novembre: nella quale, inavvertitamente, si era scatenato un certo trambusto sul tema dei presunti favoreggiamenti all’Inter nella definizione del calendario della Champions.

Come milanista in un certo senso mi rincresce sbattermi tanto su una questione strettamente nerazzurra ma tant’è .. avevo postato la mia opinione sull’argomento e mi sembra giusto andare fino in fondo, soprattutto se sollecitato al riguardo.
Diciamo che è una questione di coerenza prima ancora che di fede calcistica.
Ma cuginastri .. ricordatevene: chè non sono cose che capitano tutti i giorni (scherzo naturalmente).

Allora .. quando ho espresso la mia sul tema del calendario di CL dell’Inter (mescolandola peraltro a diversi altri argomenti) non l’ho fatto pensando a qualche bloggarolo in particolare quanto all’argomento in sé: perché questo delle agevolazioni all’Inter in sede europea non è certo un tema di oggi quanto, piuttosto, un tema che (con le varianti e gli adattamenti del caso) serpeggia nel Blog da più di una stagione e che, nonostante tu ne sia il rappresentante probabilmente più autorevole (oltre che uno dei più – e dei pochi – seri) raccoglie molti consensi e raduna una nutrita pattuglia di agguerriti sostenitori.
Se avessi voluto, quindi, riferirmi specificamente a te avrei replicato direttamente alla tua riflessione (quello di parlare a Tizio perché Caio intenda – infatti – è uno sport che non mi ha mai appassionato).

Ma veniamo all’oggetto del contendere, al nòcciolo della questione.

Io non conosco i dettagli del meccanismo di elaborazione del calendario della Champions.
Perché non rientra esattamente nel tipo di curiosità al soddisfacimento delle quali dedico di solito il mio tempo (ma lo dico senza alcuna ironia – dedico infatti parecchio del mio tempo al soddisfacimento di curiosità ben più singolari).
Sto dunque a quello che mi dici: quel meccanismo contiene almeno un paio di passaggi, se non ho compreso male, totalmente privi della minima tracciabilità, assolutamente incomprovabili, che non sono insomma ricostruibili a posteriori e che di fatto non risulterebbero, dunque, certificati.
Due momenti, perciò, in cui la procedura è “entrata in galleria a luci spente” e nei quali eventuali aggiustamenti manuali non avrebbero lasciato alcuna traccia.
Confesso di starci, a quello che mi dici, con una certa difficoltà e soprattutto con mooolta incredulità: perché mi rimane molto difficile immaginare che 36 fra le principali società calcistiche europee, alcune delle quali legalmente e tecnicamente molto strutturate – oltre che estremamente autorevoli sul piano politico ed economico – stiano, con la massima tranquillità e in fondo anche con una non piccola dose di ‘menefreghismo’, a ricasco (con tutta l’expertise e la competenza di cui dispongono) di una procedura così oscura in due dei suoi principali passaggi.
Ma tant’è, sto a quello che mi dici.

Beh .. il problema, però, a questo punto diventa essenzialmente un problema di logica.
Perché che nei due ‘passaggi in galleria’ del meccanismo di generazione del calendario di CL potrebbero esservi stati dei ritocchi deliberati – per definzione arbitrari e moralmente riprorevoli – non significa necessariamente che vi siano stati.  
E il fatto che l’avvio ‘facile’ in CL abbia agevolato i nerazzurri in una partenza del campionato nazionale per loro decisamente complicata, per le tante ragioni che sappiamo .. di per sé non costituisce una prova dell’avvenuto favore in corso di definizione del calendario di CL.
E’ solo una ragionevole deduzione di quella che resta comunque una “possibilità”.
Una cosa, dunque, è dire che – per quelle che sono state le modalità di elaborazione del calendario e per quelli che ne sono stati gli effetti sull’Inter – è possibile dedurre che in fase di elaborazione dei turni potrebbe essersi verificata una manipolazione volta a favorirla e tutt’altra che – per quelle che sono state le modalità di elaborazione del calendario e per quelli che ne sono stati gli effetti sull’Inter – è possibile dedurre che in fase di elaborazione dei turni si è senz’altro verificata una manipolazione volta a favorirla.
Sono due cose totalmente diverse e peraltro non ho ben compreso per quale delle due propendi: perché da un lato dici di ‘non avere certezze ma di basarti su FATTI da cui deduci scenari plausibili e dall’altra ti spingi ad affermare ‘senza tema di smentita, che la scelta e la disposizione in calendario delle prime quattro partite dell’Inter, non è per nulla casuale, men che meno soggetta ad un sorteggio, ma del tutto intenzionale’.
Ad ogni modo se la linea è quella che vuole come certo questo favoreggiamento personalmente resto molto intransigente: perché penso da sempre che un indizio è un indizio e una prova è una cosa diversa da un indizio .. e lo penso perché se già mi piace poco un mondo governato dalle prove .. me ne piacerebbe assai meno uno governato dagli indizi.
La celebre frase pasoliniana (io so ma non ho le prove) è infatti inquietante e pericolosa.
Sta bene in bocca a un grande intellettuale (fra l’altro riferita a tutt’altri contesti) ma non può certo tradursi in una specie di “alè ..eleviamo gli indizi al rango di prova e con essi governiamo le cose del mondo”.
 
Tutto qui (si fa per dire).
Ad ogni modo è la prima ed ultima volta che mi metto a dibattere con tanta dovizia di argomenti su una questione dei cugini, questo è certo. 

sinonimo napoletano

Grazie per la risposta e per l’attestato di ”serietà” che – proveniente da persona brillante – accolgo volentieri.
 
Ci sono cose però, che (sembra) ti ostini a non comprendere.
 
Dici: ”Io non conosco i dettagli del meccanismo di elaborazione del calendario della Champions. Sto dunque a quello che mi dici: quel meccanismo contiene almeno un paio di passaggi, se non ho compreso male, totalmente privi della minima tracciabilità, assolutamente incomprovabili, che non sono insomma ricostruibili a posteriori e che di fatto non risulterebbero, dunque, certificati. Due momenti, perciò, in cui la procedura è “entrata in galleria a luci spente” e nei quali eventuali aggiustamenti manuali non avrebbero lasciato alcuna traccia.”
 
No, non ci siamo. Non ho detto questo, tutt altro.
 
Ho detto che il ”sorteggio” consiste in due fasi distinte.
 
La prima fase determina le otto rivali (due per fascia) che ogni squadra dovrà incontrare nel ”girone asincrono” in vigore solamente da due stagioni a questa parte. ”Il codice di questa prima fase dei sorteggi UEFA non è open source, lo elabora la società londinese AE Live, partner UEFA dal 2023, con Ernst & Young nel ruolo di garante”, che tradotto significa che nessuno, tranne chi lo scrive e chi lo certifica, può controllare il codice (non possono farlo le singole società, tanto per capirci, nemmeno quelle ”legalmente e tecnicamente molto strutturate”), quindi, banalmente, mi sono limitato ad osservare che ”se esistesse un bug involontario (o un filtro ad hoc) non lo rileverebbe nessuno e, per di più, a nessuno importerebbe, tranne a chi ne fosse beneficiato.”.
 
Puntualizzo che un eventuale ”filtro ad hoc” (e ci sarebbero mille modi diversi per scriverlo e renderlo efficace) sarebbe scritto nel codice sorgente, e non apposto manualmente in modo posticcio – diciamo casereccio, ma con destrezza di ”non lasciare traccia” -, come sostieni tu.
 
Detto questo, molti di noi si sono limitati ad osservare che questo nuovo sorteggio computerizzato esiste da sole due stagioni e finora, in un modo straordinariamente sorprendente (quello che tu attribuivi ai ”misteri della scienza e della tecnica”) è riuscito a fornire come avversari di terza e quarta fascia dell’Inter, ben sette delle otto squadre più scarse in lizza (Sparta Praga, Young Boys, Stella Rossa nel 2024 – Ajax, Sparta Praga, Union SG, Kairat nel 2025).
 
Nulla più di questo.
 
Su questa prima fase si possono fare mille ipotesi, su come e perché si sia realizzata la probabilità micro-infinitesimale (e solo per l’inter su 72 squadre: le 36 della scorsa stagione più le 36 di quella in corso) di pescare esattamente le sette sorelle più scarse in due stagioni consecutive, ma rimangono ipotesi, forse indizi, e quindi mi allineo a quello che dici tu: ”misteri della scienza e della tecnica”, semmai estendo il concetto ad ”enormi misteri” anzi ”incommensurabili”.
 
[Nella foto in basso ti lascio il calcolo delle probabilità che il doppio evento (A– pescare le 3 squadre più scarse tra le 18 di terza e quarta fascia della scorsa stagione ; B– pescare le 4 squadre più scarse tra le 18 di terza e quarta fascia di questa stagione) aveva di verificarsi: probabilità che è ovviamente la stessa per qualsiasi selezione di 3 e poi 4 ”palline”, quindi uguale per ogni ”pesca” di sette avversari, ma che solo per l’Inter su 72 (36+36) partecipanti, ha dato un esito tanto sperato. Per tutte le altre, c’è un mix di avverasrie di terza e quarta fascia tra scarse, buone e pericolose.]
 
A questo punto, parlando della seconda fase, dobbiamo capirci bene. Perché è davvero solo una questione di logica.
 
La seconda fase – questa sì! – è una fase ”manuale”, scritta a posteriori e per nulla una ”procedura entrata in galleria a luci spente”. Qui bisogna avere chiaro che chi ha stilato i calendari – la sequenza delle otto partite di ogni squadra – non pescava delle ”palline al buio” scoprendo solo in quel momento il nome delle due squadre e disponendole una di seguito all’altra alla prima giornata e poi via via alle successive, ma sapeva prima quali fossero le partite e, inevitabilmente, sceglieva scientemente di porle in quella determinata sequenza. E quindi non può che essere ”intenzionale” il modo con cui la sequenza è stata formata, ovvero, per ciò che concerne l’Inter, piazzare Ajax, Sparta Praga, Union SG e Kairat nelle prime quattro giornate.
 
Ti prego, dimmi che hai compreso questa differenza fondamentale.
 
Tra l’altro, l’unico vincolo nella formazione del calendario lo specifica la stessa UEFA, ”IL CALENDARIO ARRIVERÀ DOPO – Anche se le squadre conosceranno tutti i loro avversari entro la fine del sorteggio, per dati e orari delle partite bisognerà aspettare qualche giorno. L’UEFA preferisce attendere per evitare sovrapposizioni di calendario con club di Europa e Conference League che giocano nelle stesse città.” [Fonte: SkySport24], vincolo che non riguardava minimamente l’Inter perché infattiné l’Inter né le quattro squadrette (Ajax, Slavia Praga, Union SG, Kairat) che l’inter affrontava nei primi quattro turni, ‘impattavano’ con compagini della stessa città che partecipano alla Champions o ad altre competizioni europee (e che quindi qualsiasi distribuzione delle partite in calendario non può essere influenzata da questioni di disponibilità dello stadio o, eventualmente, di ordine pubblico)”.

Chiarito ciò, resta da capire perché, per l’Inter (ed esclusivamente per l’Inter su 36 squadre!), senza alcun vincolo o necessità, sia stato stilato quel tipo di calendario, tanto favorevole ed auspicabile, nelle prima quattro giornate.

E qui capisco che, nel tentativo di screditarlo, anzi sfigurarlo, paragonare il tuo interlocutore a Pasolini, sia una bella chiamata, ma francamente penso che il rasoio di Occam, come qualcuno suggeriva, sarebbe stato più che sufficiente.
Infatti, oltre che ”riferita a tutt altri altri contesti” – ma sei tu che hai sparato a salve la ”denuncia” di Pasolini, mica io! – qui siamo nel caso contrario: la linea che vuole come certo questo favoreggiamento” era già stata tracciata da chi aveva scritto scientemente quella sequenza delle prime quattro partite del calendario, non da me.
Io mi sono limitato a prenderne atto.
Ovvero, ”Io ho la prova, ma non so se quel ”favoreggiamento” costituisca reato, potrebbe perfino rimanere dentro l’alveo della liceità se, per esempio, con funzionari che siedono in certe stanze UEFA, o con l’intercessione dei loro superiori, si siano da tempo stabiliti rapporti consolidati e confidenziali, per cui non ce nemmeno stato bisogno di chiedere.

D’altronde in Serie A, a capo del team che stila i calendari e si occupa di tutto ciò che ne concerne, è stato da anni piazzato Andrea Butti, Head of Competitions and Operations della Serie A (uomo certamente abile e con un curriculum di tutto rispetto – lo dico seriamente – al di là dei 13 anni – !!! – alle dipendenze dell’FC Internazionale, collaborazione iniziata nel 2002 e proseguita con la qualifica di Media Officer, quando nel luglio 2005 attivava una collaborazione diretta tra l’Inter e l’Uefa, dal 2007 al 2012 a ricoprire il ruolo di Team Manager della Prima Squadra, direttamente collegato con gli allenatori Mancini, Mourinho, Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri e Stramaccioni e con responsabilità organizzative e gestionali, mentre fino al 2008 svolgeva la mansione di Capo Ufficio Stampa, occupandosi della gestione dei rapporti con i media italiani ed internazionali e a seguire, dal 2011, gli veniva affidata anche la gestione del centro sportivo “Angelo Moratti” di Appiano Gentile, sede degli allenamenti dell’Inter, mentre nella stagione sportiva 2012/13 ricopriva il ruolo di Facility Manager), professionista esemplare che sa destreggiarsi in una “guerra tra poveri” come quella domestica dove, contrariamente all’Europa, sono molti quelli che “sollecitano”, ma a cui non dovrai certamente domandare quale squadra sarà stata preventivamente messa in calendario come avversario della Fiorentina la domenica, sapendo che il giovedì sera precedente ci sia in programma la gara di ritorno dei preliminari di Conference che potrebbe anche protrarsi ai supplementari… o di “facilities” simili… ecc ecc…

Concludendo ’sto pippone, quando mi stuzzichi: ”Sono due cose totalmente diverse e peraltro non ho ben compreso per quale delle due propendi: perché da un lato dici di ‘non avere certezze ma di basarti su FATTI da cui deduci scenari plausibili’ e dall’altra ti spingi ad affermare ‘senza tema di smentita, che la scelta e la disposizione in calendario delle prime quattro partite dell’Inter, non è per nulla casuale, men che meno soggetta ad un sorteggio, ma del tutto intenzionale’.”.
 
Mi è facilissimo risponderti: propendo per entrambe! Perché sulla FASE-1 ”non ho certezze ma mi baso su FATTI da cui deduco scenari plausibili”, mentre sulla FASE-2 ”affermo senza tema di smentita, che la scelta e la disposizione in calendario delle prime quattro partite dell’Inter, non è per nulla casuale, men che meno soggetta ad un sorteggio, ma del tutto intenzionale” perché, come spiegato sopra, chi ha stilato i calendari – la sequenza delle otto partite di ogni squadra – non pescava delle ”palline al buio” scoprendo solo in quel momento il nome delle due squadre e assegnandole una di seguito all’altra alla prima giornata e poi via via alle successive, ma sapeva prima quali fossero le partite e, inevitabilmente, sceglieva scientemente di porle in quella determinata sequenza.
 
Sono ragionevolmente certo che ora, ne converrai anche tu. Ciao.

PERCENTUALI-3-e-4
occasionale

Vado molto di getto perché sono in ‘fase bagaglio’, chè starò via da casa una 20ina di giorni.
Ma seppure così non fosse penso che la mia risposta avrebbe avuto grosso modo lo stesso tenore.
Come ti dicevo .. da un lato non ho mai avuto alcuna particolare predilezione verso lo studio dei meccanismi procedurali che determinano i calendari (né in tutta franchezza questa diàtriba me l’ha fatta scoccare) e dall’altro – trattandosi di una questione strettamente ‘interista’ – penso di essermi spinto decisamente più in là di quanto possa essere opportuno per un milanista (al punto che se mi guardo stento perfino a riconoscermi).
Il combinato delle due cose (che potremmo tradurre in un più pratico “non ho la voglia né la competenza di andare oltre sull’argomento”) mi porta a prendere atto del tuo accurato vaglio della procedura in questione.
Verso il quale diciamo mantengo un generico scetticismo che tuttavia non sono nelle condizioni di argomentare e che forse, studiando la materia, potrei – solo nel tempo – confutare, sempre ammesso che sia confutabile: ma è che di studiare questa roba proprio non mi va.
Che dire ..
Mi verrebbe da dire che siamo di fronte a un ‘delitto perfetto’.
Ma, come tu stesso ben dici, forse neppure di delitto si tratta (perché nelle more del meccanismo messo in piedi – e sul piano strettamente tecnico nonché in punta di diritto – potrebbe anche trattarsi di una cosa che resta dentro l’alveo della liceità).
Se così è da un delitto si potrebbe derubricare la questione a un ‘piano perfetto’ – ma anche quì potrebbe mancare un vero e proprio piano (nel caso in cui la cosa si fosse prodotta addirittura senza neppure ‘il bisogno di chiedere’ – in modo diciamo così naturale e spontaneo semplicemente in virtù di rapporti da tempo consolidati e confidenziali coi funzionari che siedono in certe stanze Uefa, magari con intercessione dei loro superiori).
Diciamo che siamo in presenza di qualcosa di comunque ‘perfetto’ a cui manca il sostantivo più appropriato, la cui individuazione potremmo lasciare agli amici del Blog.
Di certo non avrei mai immaginato una simile diavoleria alla portata di una dirigenza pur scaltra e intelligente come quella interista.
Una cosa che, nella foga degli argomenti, avevo omesso di precisare nel mio post è che una condizione procedurale la quale contempli “l’alternanza tra le partite da disputare contro squadre di fasce diverse” per me, ovvio, ci starebbe tutta, proprio a scongiurare retropensieri di qualunque tipo: e l’argomento usato dalla Uefa a giustificazione della sua assenza (vogliamo le mani libere per evitare sovrapposizioni di calendario con club di Europa e Conference League che giocano nelle stesse città) risulta effettivamente poco convincente.
Forse, come è tipico di qualunque centro di potere, ricorre al riguardo una qualche tendenza a lasciarsi un margine di ‘mani libere’, a riaffermazione del proprio stesso potere, da spendere – se del caso – in favore di chi più lo meriti.
O forse .. un po’ alla Berlusconi, la mancanza di questo controllo nasce già in funzione pro-Inter.. ma su questo evidentemente non metto più becco.
Così come, a questo punto, mi guardo bene dal mettere becco sulla convinzione (che mi pare di ricavare dalle tue parole) di un qualche ‘acchittamento’ pro-Inter anche nella definizione del nostro calendario domestico (di mettermi a studiare i meccanismi di generazione del quale – per di più facendo conoscenza di figure analoghe a quella di questo finora a me sconosciuto Butti – non ho davvero alcuna voglia).   
Vedo che hai bocciato la mia citazione pasoliniana, a mio giudizio in maniera eccessivamente severa: perché – non avendo esattamente 20 anni – screditare o addirittura sfigurare (?) il mio interlocutore non è esattamente tra gli obiettivi che mi pongo quando argomento le mie opinioni (almeno razionalmente – chè poi non posso escludere di farlo inconsciamente .. la qual cosa non mi stupirebbe più di tanto .. a dimostrazione del fatto che la vita porta ben poca saggezza e al fondo rimaniamo degli eterni adolescenti).
Provo allora a propinartene un‘altra, sperando di non incappare in una ulteriore bocciatura: “ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia”.
Resta comunque inteso che manifestare opinioni anche molto divergenti in un contesto di intelligenza ed educazione è comunque preferibile, oltre che assai più piacevole, rispetto ai contesti in cui, invece, l’intelligenza latita lasciando piuttosto il campo ad aggressività e maleducazione.
Buone cose e a presto su altri argomenti che non siano l’Inter.

Modifica il 2 mesi fa da occasionale
sinonimo napoletano

Scusami, ma non riesco veramente a comprendere l’esigenza stessa (perfino sull’uscio di casa verso una stazione o un areoporto?:)) che muove l’insistenza nel controbattere puntigliosamente su cose che palesemente non ti interessano, di cui non ”senti” particolare competenza, né voglia o intenzione di esaminare a fondo. Quasi più insistente dello zelo con cui ci precisi che non sei interista.
Non te la prendere, perché apprezzo moltissimo l’arguzia, la leggerezza ed il divertimento con cui dibatti e – anche – cazzeggi. Pure in questa risposta, le tue divagazioni sono godibilissime, ma sul nocciolo dell’argomento ho già dato. Se per caso ti venisse voglia o ti assalisse una qualche nuova competenza di replicare nel merito, ben volentieri. Fino ad allora, grazie, ma non ritengo di doverti altre risposte.:)
Nel confronto con Pasolini et similia veniamo tutti seviziati, a prescindere, avrebbe detto il Principe, a cui Pasolini riservò parole dure, non so se del tutto meritate… con Orazio, invece, ci possiamo sempre giocare la carta Disney e far finta di non aver capito… Ciao.

Mordechai

Bel confronto dialettico, è sinceramente un piacere leggervi (a prescindere dalle opinioni), complimenti ad entrambi.

Mordechai

Bel confronto dialettico, è sinceramente un piacere leggervi (a prescindere dalle opinioni), complimenti ad entrambi.

uno che però c'era anche prima

Le persone e i fatti di cui parli sono impressionanti, la matematica dei coefficienti binomiali un po’ meno.

C’è un ovvio punto debole nel tuo calcolo: stabilire arbitrariamente che le quattro avversarie dell’Inter sono le più deboli nelle loro fasce.

Stando al ranking UEFA nell’estate 2025, quindi al momento dei sorteggi, il Kairat era effettivamente ultimo in quarta fascia, ma l’Union SG quarta (su nove); in terza fascia, l’Ajax era terzo, lo Slavia settimo.

Mi dirai che il ranking UEFA non conta poi granché? Posso essere d’accordo, ma restiamo in ogni caso nel campo dell’opinabile. Siamo così sicuri che il Pafos o il Qarabaǧ fossero a priori squadre più forti dell’Union SG?

Modifica il 2 mesi fa da uno che però c'era anche prima
sinonimo napoletano

È un’obiezione che ci sta tutta e che avevo messo in conto, perché parliamo comunque di una materia (anche ) aleatoria e soprattutto ”rotolatoria”. Questa cosa va avanti da un po’ ed in un mio precedente post – non ricordo ora in quale thread – premettevo che traevo quei ”coefficienti di scarsezza” dai giudizi di quasi tutti gli osservatori internazionali (l’Ajax, per esempio, che nel mio discorso parrebbe la squadra più ”fuori parametro” stando al ranking, era in realtà messa da tutti i più credibili esperti internazionali come l’ultimissima della terza fascia, preceduta dallo Slavia Praga… e non credo che, rimanendo al punto, l’expertise dell’Inter vada dietro al ranking…). In ogni caso, non penso di essermi sbagliato di molti decimali… la sostanza, riassunta in un passaggio del post precedente ”pesca” di sette avversari, che solo per l’Inter su 72 (36+36) partecipanti, ha dato un esito tanto sperato. Per tutte le altre, c’è un mix di avverasrie di terza e quarta fascia tra scarse, buone e pericolose – credo resti intatta. Ciao.

Mordechai

Mettiamola così, allora : le quattro capitate in successione all’Inter, sono (credo sia indiscutibile) tra le sei o sette più scalcagnate tra le trentasei iniziali.
Cambia poi molto?
🙂

sinonimo napoletano

Esattamente, credo che la sostanza rimanga intatta. Ciao.

uno che però c'era anche prima

Se il nocciolo è calcolare probabilità con sette decimali, sì: cambiano parecchi decimali.

Anche perché il calcolo iniziale è grossolanamente sbagliato: prende in considerazione tutte le permutazioni possibili dei 18 elementi, come se una squadra molto fortunata (forse l’Inter) potesse mai beccare otto avversarie tutte in quarta fascia.

In realtà ogni squadra ha due avversarie per ogni fascia con sorteggi separati, quindi la probabilità va calcolata su due pool di 9 squadre, non su un solo pool di 18.

La probabilità a priori di beccare, fra nove possibili avversarie di una certa fascia, proprio le due più deboli (non importa in quale ordine) è 1/36 (2/9 X 1/8).

La probabilità di azzeccare le due più deboli in entrambe le fasce è 1/1296 (1/36 X 1/36).

(Non è per pignoleria, eh. È soltanto per resistere finché si può all’idea indecente della manipolazione…)

Modifica il 2 mesi fa da uno che però c'era anche prima
sinonimo napoletano

Sulla questione dei ”decimali”, avevo dichiarato di assumere ”dogmaticamente” (anche se sulla scorta del giudizio quasi unanime di tutti i maggiori esperti internazionali) che quelle sette squadre fossero le più scare ( le definisce “tra le sei o sette più scalcagnate tra le trentasei iniziali”), ma come fatto notare più volte, quel calcolo probabilistico vale per ogni squadra e le sue 4 possibili ”pescate” nelle terza e quarta fascia delle due stagioni 2024-25 e 2025-26. Per cui ognuno è libero di imporre ”dogmaticamente”, chessò, il Galatasary e il Monaco come le squadre più scarse della quarta fascia o preferire lo Sporting Lisbona a questo Ajax: si farebbe ridere dietro, ma la probabilità rimarrebbe la stessa.
 
Hai ragione sulla questione dei sorteggi separati per fascia: avevo erroneamente raggruppato terza e quarta fascia. E avevo raggruppato anche le due stagioni (quindi due pool di 18 squadre). Ma era solo per semplificare il discorso e non dilungarmi, proponendo 4 eventi distinti.
L’idea della manipolazione mi fa orrore ed è sempre indecente, ma qui si tratta di una svista, semmai di un briciolo di fretta o superficialità. Tanto più che era del tutto ovvio che la probabilità sarebbe rimasta comunque infinitesimale (e continuerebbe a valere anche per qualsiasi altra serie di eventi relativa ad altre squadre). Ciao.
 
Comunque di seguito, per correttezza, ripropongo il calcolo.
 
Assunto che le ”pescate” vengono SEMPRE effettuate su un pool di 9 squadre di ogni fascia in ognuna delle due diverse stagioni prese in oggetto, associamo
–     alla prima ”pescata” in terza fascia della stagione 2024 il pool di palline da 1 a 9 nell’intento di ”pescare” la pallina numero 9 dello Sparta Praga,
–     alla seconda ”pescata” in quarta fascia della stagione 2024 il pool di palline da 10 a 18, nell’intento di ”pescare” le palline numero 17 e 18 dello Young Boys e Stella Rossa,
–     alla terza ”pescata” in terza fascia della stagione 2025 il pool di palline da 19 a 27, nell’intento di ”pescare” le palline numero 26 e 27 di Ajax e Slavia Praga,
–     alla quarta ”pescata” in quarta fascia della stagione 2025 il pool di palline da 28 a 36, nell’intento di ”pescare” le palline numero 35 e 36 di Union SG e Kairat.
     
Di seguito il calcolo delle singole probabilità e della probabiltá che ci interessava, quella totale, che varia dal precedente 0,0001601 al quella corretta di 0,000476299.

sinonimo-napoletano-percentuali-finale
uno che però c'era anche prima

Così è perfetto. E con questo, almeno, nessuno potrà rimproverarci di non avercela messa tutta per cercare di capire quanto è grande il culo dell’Inter. Il nostro l’abbiamo fatto!

sinonimo napoletano

😄

Mordechai

Io personalmente, dico la verità, credo poco o nulla all’ipotesi di un sorteggio artatamente pilotato a favore dell’Inter, o meglio … voglio non crederci proprio per non perdere quel minimo di interesse per il mondo pallonaro che ancora residua rispetto a quando ero pischello.
Non entro neanche in disquisizioni ed approfondimento su calcoli e statistiche perchè coi numeri ho sempre avuto poca confidenza, però una cosa è indiscutibile : in fase di sorteggio, l’Inter ha avuto davvero un culo di proporzioni immani, quasi ai limiti della irrealtà.

sinonimo napoletano

Irrealtà che, però, si è considerevolmente ridotta: dallo 0,0001601 allo 0,000476299 🙂

Modifica il 2 mesi fa da sinonimo napoletano
Il Regolamento

Ecco, io l’avevo detto un po’ più alla buona 🤣
Complimenti per la pazienza

Mordechai

Santi numi!
(vorrebbe essere un complimento).
🙂

Il Regolamento

Spiace che ci sia difficoltà a distinguere fra l’aula di un tribunale e un bar sport.
Qui dentro ho letto sentenze di condanna all’ergastolo sportivo (e magari non solo a quello) a fronte di qualche titolo di giornale, giustificate dal fatto che “siamo in un blog, ognuno può dire quello che vuole”.
Rivendico lo stesso diritto, io affermo che so, senza paura di essere smentito e fregandomene delle prove.
Perché è forse vero che non si può elevare un indizio a rango di prova, ma quarantesettemilacinquecentododici indizi vogliono dire qualcosa.
Secondo me.

occasionale

Per carità, ci sta .. è chiaro che ognuno ha la propria chiave di interpretazione delle cose e che la verità in tasca non ce l’ha nessuno.

Sulla vicenda specifica preferisco entrare in silenzio-stampa perchè, trattandosi di una questione strettamente nerazzurra, penso di essermi speso pure troppo: ma era quello che pensavo e mi sembrava giusto dirlo.

Su un piano più generale, invece, ho spesso l’impressione che sia il paese nel suo complesso ad essere diventato (ma forse lo è sempre stato) una specie di grosso bar sport.

Modifica il 2 mesi fa da occasionale
il ghiro

Prima di MOLDAVIA – ITALIA
Fedele alla consegna il Ghiro torna a parlare degli Azzurri di Gattuso e del lungo weekend che li attende, cominciamo ad analizzare la prima delle gare in programma, sulla carta la più semplice delle due, quella contro la Moldavia. Nel ranking delle due squadre, i giocatori moldavi sono poco noti in campo internazionale, io conosco solo il vecchio Ionita, ex veronese ora alla Triestina, e i due ragazzi in panca, Motoc (Trapani) e Perciun (Torino). 
Qualche commento sulla formazione azzurra che dai giornali sembra essere quella prevista per la partita di Chisinau. Ringhio, dopo aver deciso di schierarsi con il 4-4-2, fissi Gigio e Mancini, in difesa sceglie Bellanova (e non Di Lorenzo), Gabbia (e non Bastoni, Buongiorno o Calafiori), Cambiaso (e non Dimarco). A centrocampo, fisso Tonali, a riposo lo squalificato Barella, sceglie Ricci (e non Locatelli, Frattesi o Cristante), mentre sulle fasce sceglie Orsolini (e non Politano) a dx e Zaccagni (e non Cambiaghi) a sx. In attacco, sostituito in extremis l’infortunato Kean con la convocazione di un Cambiaghi in formissima, schiera Retegui (non Scamacca) e P. Esposito (e non Raspadori). Ma mi aspetto molto movimento dalla panca al campo e viceversa nel corso della partita.
La formazione moldava sembra ancora indefinita, sui giornali leggo informazioni contrastanti perfino sul nome del C.T. (si chiama Clescenco o Popescu?), ma, date le scarse notizie sui loro giocatori, tale incertezza non dovrebbe avere alcuna influenza sulle nostre scelte, saremo comunque noi a dover “fare la partita”, indipendentemente dalla loro formazione e dal loro schieramento tattico. A risentirci giovedì sera, ragazzi.

Modifica il 2 mesi fa da il ghiro
il radarista

Ma che Chivu e Chivu. Noi abbiamo Conte solo che non sappiamo per quanto tempo ancora. Per Conte, Conto alla rovescia? Al Napoli servono cinque acquisti: Terzino destro, terzino sinistro, centrocampista, ala sinistra, ala destra. E se non si prendono, Conte cambia ristorante.

Modifica il 2 mesi fa da il radarista
Cuore ross/azzurro

Caro radarista, è sicuramente vero che alla squadra mancano validi rincalzi nei ruoli da te elencati. Sottolineo “rincalzi” perché I titolari ci sono già e sono ottimi, ma, chiaramente, in caso d’infortuni ci vogliono i sostituti.
Permettimi però di farti notare che i suddetti sostituti sono stati comprati nella campagna acquisti estiva, suppongo con il beneplacito dell’allenatore.
Ora, è vero che i rincalzi si sono rivelati fallimentari, ma chi è responsabile di aver proposto questi acquisti dovrebbe anche avere il coraggio di assumersi le sue responsabilità.
Non è necessario un pubblico mea culpa, ma queste continue accuse sulle spalle degli altri rendono l’ambiente inutilmente teso.
Già c’era quell’insopportabile, ridicolo Moupiagno che rendeva l’aria irrespirabile e sono stato felicissimo che si sia allontanato per sempre dal campionato italiano, non vorrei dover augurarmi lo stesso power l’attuale allenatore del Napoli.
Mi auguro per questo innanzitutto che Conte sia in grado di ristabilire un’atmosfera tranquilla, concentrata sugli obiettivi da raggiungere e poi eventualmente qualche ritocco in fase di mercato invernale per sopperire agli errori connessi in estate.
Saluti.

2010 nessuno

Salve RADARISTA, chiedo venia ma pure tu sei passato dalla parte di quei tifosi che ad ogni momento di difficoltà della squadra del cuore ne cambierebbero almeno un terzo? Mi sembra che questa estate ne siano stati acquistati diversi, quindi?

il radarista

Il fatto è che ha venduto quelli buoni e ha preso le scartine. Raspadori, prezioso jolly di attacco, non avrebbe mai dovuto lasciare Napoli.

Waters

Fabrizio,hai letto dei safari umani che facevano a metà degli anni 90, si ritrovavano a Trieste e partivano in spedizione in 4 o 5 con una specie di agenzie pagando fior di milioni, si narra 70 o 80, arrivavano in Bosnia e uniti ad altri delinquenti serbi, aspettavano che uscissero di casa, soprattutto donne e bambini che avevano un tariffario maggiore, per ammazzarli alla maniera dei cecchini.
Si può scendere più in basso?
Io sono letteralmente sconvolto, ne parla un libro del 2014, i Bastardi di Sarajevo….

Mordechai

Hai ragione. E mi sconvolge pure chi t’ha messo pollice verso.

La Milan pulita

Bocca, questa fa anche più sganasciare😂😂😂 di quell’altra sulla PACE INTERISTA.
Adoro la sobria ferocia con cui li🍐💩 prende per il culo. Se posso permettermi, con un piccolo accenno all’ecologia, ci avrebbe fatto toccare il cielo con un dito.🥰🍻

la-pace-interista-ahah-kopia
Modifica il 2 mesi fa da La Milan pulita
San Babila ⬛🟦⬛🟦

Dr. Bocca, gentilmente, le chiediamo di portare rispetto alla nostra storia.
Non vogliamo qui magnificare le simpatie per la futura Ambrosiana che Lui, ben nascosto alla casa della meridiana di Margherita Sarfatti, pronto a riparare in Svizzera se la Marcia su Roma fosse stata respinta, segretamente ostentava – l’ossimoro era la sua cifra intellettuale e pedagogica, che tanti nostri avi, prima di noi, ha forgiato. E nemmeno associarla alle esibite simpatie ed ai viaggi “istituzionali” al seguito della squadra, dello Squadrista Principe e Presidente del Senato della Repubblica finalmente riunificata a quella di Salò, che gelosamente ne custodisce la reliquia tra le mura domestiche.
Quello che rivendichiamo con forza è di non infangare la storia dell’Inter associandola pretestuosamente ad una zecca islamico-socialista pro-gender.
Storia gloriosa, che fin dai primi anni-60, si è impreziosita intrecciandosi spesso e volentieri con il mondo fascista e neofascista. Il primo gruppo di tifosi organizzati dell’Inter – i Boys SAN, con nome che voleva essere un richiamo ed omaggio alle Squadre d’Azione Mussolini, gruppo squadrista di ex repubblichini – fu creato dal nostro fascistissimo Franco Maria Servello, parlamentare MSI e membro del CDA dell’Inter, tra i fondatori anche il terrorista NAR Gilberto Cavallini, condannato all’ergastolo per la strage di Bologna, con sentenza definitiva confermata dalla Cassazione nel gennaio 2025. E che, fedele alla sua origine, la curva interista è sempre stata terreno di cultura e bacino di reclutamento ed aggregazione del terrorismo e squadrismo neofascista, senza tralasciare le infiltrazioni ‘ndranghetiste, che la pongono tra le più temute ed ardite d’Italia.
Questo le dovevamo.

il correttore

Casa della Meridiana, vicino a Piazzetta San Calimero, molto bella e discreta come quasi tutta l’architettura di fine anni ’20 e degli anni ’30. Progetto di Giuseppe de Finetti sulla scorta del manifesto architettonico ed artistico di Adolf Loos, archetipo di semplicità e abiura degli orpelli.
 
Voi, al contrario, siete la solita immonda e tracotante feccia che infesta Milano.

THIS-MACHINE-KILLS-FASCISTS-2
San Babila ⬛🟦⬛🟦

Ad ognuno la sua canzone, il suo onore ed i suoi nemici.
A noi va bene così.
A voi la rappresentanza pro-gender, pro-Pal e pro-Hamas.

JUVE-pro-gender-pro-pal-kopia
Nostalgia Chinaglia

Ma siete impazziti?! Vi mettete contro il mood terzomondista? Guardate che i fedayeen del blooog vi fanno la pelle…

2010 nessuno

Più ti ossessioni e più ti affossi

San Babila ⬛🟦⬛🟦

Coniglietto da divano, con il nostro sostegno abbiamo vinto tantissime partite. Il Demone si spendeva per averci dappertutto. Marchino Matrix Materazzi – uno di noi! – sostiene che valiamo fino a 8 punti a campionato.
Così poi tu puoi venire qua e fare le tue analisi da umarell.

Mordechai

Come ho già scritto, a differenza di Tudor che è capitato dentro una società/squadra scombiccherata come poche altre, Chivu ha ereditato un gruppo di giocatori che si conoscono a memoria da almeno tre anni, lo spettacolo non sarà magari di grande qualità, ma la sostanza c’è e si vede.
In poche parole : è ancora in larga parte l’Inter di Inzaghi.
Difficile, quindi, valutare Chivu, come dice anche Andrea in CL ha incontrato solo (almeno finora) degli scapatti di casa, in campionato il cammino è stato abbastanza … accidentato, tre sconfitte non sono certo poche …
Aspettiamo, soprattutto in CL, impegni più probanti.

Nicola Romano

Sono d’accordo aspetterei un po’ ad esaltarne le magnifiche e progressive gesta .

2010 nessuno

Per me la prova del nove, Ugo, sarà soprattutto quando incontreremo l’Atletico, squadra rognosa, calcisticamente ovvio, tale e quale come l’ha formata e conduce il suo tecnico, ecco se l’Inter la controbatterà sul piano della grinta e del carattere allora avrà buone possibilità di confrontarsi con le altre squadre forti.

Il Sindaco

Direi che invece qualcosa di Chivu si può dire… lui e (ad esempio) Juric hanno entrambi ereditato un gruppo di giocatori che si conoscono a memoria, ma solo uno dei due ha avuto il buon senso di non buttare via tutto quanto fatto dal suo predecessore in poche settimane.

Almeno questo, diamogliene atto.

occasionale

All’inizio una qualche tentazione l’aveva avuta.
D’altra parte è abbastanza normale: ti nominano tecnico di una squadra di quella tradizione e di quel livello .. è umano avere la tentazione di fare un po’ tabula rasa del passato e avere voglia di introdurre le tue logiche.
Però è stato molto svelto a capire che forse quella non era la via giusta.
Concordo anch’io che in questo si è mostrato piuttosto intelligente.

Modifica il 2 mesi fa da occasionale
Mordechai

Assolutamente sì, in questo ha dimostrato di essere intelligente.

Waters

Non male la battuta sugli alloggi😀 potremmo dire in luogo di ” in cauda venenum” in ” initium venenum”.
Difficile valutare Chivu da un punto di vista tecnico, in Champions non ha incontrato nessuno, in campionato una sola sconfitta grave, con la Udinese, con la Juventus ci era stretto il pareggio – se poi un ragazzino trova il gol della vita la colpa non è certamente di Chivu -mentre col Napoli sappiamo come è andata, inutile dilungarsi, la unica vittoria di peso è stata a Roma, anche se dare 4 pere alla Cremonese e 5 al Torino non è successo a molti.
Ma il grande impatto è stato quello mediatico, persona perbene, sincera, mai sopra le righe, un piccolo aneddoto, quando allenava il Parma, un mio amico che monta tendaggi capitò di montarli a casa di Chivu, era presente e gli fece personalmente il caffè dimostrandosi persona affabilissima.
Credo anche che non sia stata una scelta improvvisa dettata dalla urgenza, ma che sia stato scelto fra varie candidature, – e da un no di Fabregas prima scelta, indubbiamente – l’Inter difficilmente si lascia trovare impreparata, essendo chiaramente una delle società più strutturate al mondo…

sinonimo napoletano

…col Napoli sappiamo come è andata, inutile dilungarsi…”

Infatti, tre palloni e a casa. E l’unico gol – pur contro un Napoli malmesso di questi tempi – l’avete segnato su rigoricchio.

Il Regolamento

Contro la Juve avete perso meritatamente nonostante due gravi errori della nostra difesa.
Oltre a questo, anche per il 2025 il premio “Coerenza” va a…

WATERS!!!

con la seguente motivazione: “per essersi particolarmente distinto nel salto della quaglia ravvicinato, scrivendo non più tardi di due mesi fa… “Quest’anno la società ha sbagliato tutto, o perlomeno molto a cominciare dell’allenatore“.

COMPLIMENTI!

Waters

17 like, complimenti farai carriera…

Il Regolamento

Ne sono sicuro, d’altra parte uno intelligente come me non può non fare carriera. Poi però me ne andrò appena comincerò a sentire odore di bruciato

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