Atalanta shock, Il calcio all’italiana ha ripudiato Sarri
Povera Atalanta, umiliata dal Parma, sprofondata in classifica, fischiata pesantemente dai suoi stessi tifosi. Credo che Maurizio Sarri non meriti una fine così umiliante e ingloriosa. Tutto sommato ha rappresentato qualcosa di importante nel nostro calcio, ha arricchito le nostre conoscenze, contribuito a un dibattito più alto rispetto all’ordinario, dato un senso quasi politico all’impegno. Capisco che si sia andati molto oltre, ma per dire che insomma quando c’è di mezzo Sarri l’asticella sale inevtabilmente.
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Alla fine però il grande tritacarne del calcio italiano ha inghiottito pure lui, facendogli fare la fine di tutti gli altri. E negandogli soprattutto, a 67 anni, quella rivincita che aveva sempre vanamente cercato. Senza mai ritrovarla cioè, dopo i successi con Juventus e Chelsea ma senza mai ottenere una definitiva affermazione personale come altri allenatori italiani hanno avuto.
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Se non è una resa è qualcosa che le somiglia molto. “Chiediamo scusa a società e tifosi – dice sconsolato l’allenatore dell’Atalanta – Non si può essere così fragili difensivamente e mentalmente”. Raccogliere il testimone di Gasperini più che impossibile è stato quasi una maledizione. Chi tocca la creatura muore.
Purtroppo i numeri di oggi distruggono non solo il finale di carriera, ma l’intera disciplina Sarri: difesa colabrodo, attacco innocuo, gioco frantumato. Il calcio all’italiana alla fine ha rifiutato e rinnegato il marchio di Sarri.
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Pare che Salvini per le elezioni di midterm abbia rinunciato all’in bocca al lupo a Donald e si sia limitato ad indirizzarlo “agli americani” (una cosa che – involontariamente è chiaro – fa molto ridere).
Se ne può, tuttavia, ricavare comunque una lezione di fondo: che forse dovremmo parlare tutti un po’ di meno (e in ogni caso con toni meno perentori).
Perché la realtà è pronta a smentirci in ogni momento 😊
Intanto, all’Assemblea Azionisti della Juventus Football Club S.p.A….
> Duro l’intervento dell’azionista Andrea Danubi: “Cinque anni di investimenti e scelte sbagliate. Elkann è stato definito un azionista silenzioso, perché tenere la Juve a tutti i costi? Se uno la sopporta come un soprammobile di famiglia, la affida alle persone sbagliate e non la difende nelle sedi opportune, non la ama. La nostra Juventus era quella di Andrea Agnelli, di Antonio Giraudo. Adesso, invece, ogni anno si riparte da zero. Servirebbe un Michel Platini alla Boniperti”.
(fonte: Gazza)
“Arricchito le nostre conoscenze” è un po’ troppo, vista l’arroganza del personaggio ed il bel calcio visto qui per tre anni fino a marzo, con uno scudetto buttato e poi la partenza zitt’zitt’… ha vinto qualcosa altrove grazie a grandi giocatori che fecero allegramente a meno di lui… disse che voleva arricchirsi con il suo mestiere e tanto gli basti.
Premesso che io,da molto tempo, per quanto riguarda il calcio guardo sostanzialmente solo le partite della juve, il passaggio di Sarri alla guida della medesima non mi aveva affatto impressionato. Quasi quasi riusciva nell’impresa di perdere lo scudetto, poi per fortuna fu commissariato dallo spogliatoio (che se lo poteva permettere).
In che modo Sarri avrebbe “arricchito le nostre conoscenze”? Oppure “contribuito a un dibattito più alto rispetto all’ordinario”?
Tipo dando del frocio a Mancini? Oppure lamentandosi sempre degli arbitraggi?
Dai, cerchiamo di essere un po’ più seri… Sarri è un allenatore di calcio professionista, quindi sicuramente conosce il suo mestiere.
Da questo a farlo diventare un maestro del pensiero direi che ce ne corre parecchio.
Sinceramente preferisco uno come Gasperini che fa il suo mestiere e ha spesso un atteggiamento da stronzo. Ma almeno non fa il capopopolo.
Ed è bravo, veramente bravo.
Sono sempre stato tifoso di Sarri. Con lui si è visto il miglior Napoli di sempre. Un gioco arioso e fantasioso. Bello da vedere, anche per gli avversari. Poiè stato cacciato via in malo modo da De Laurentiis e la separazione ha danneggiato entrambi. Sarri non è più stato quello di Napoli e De Laurentiis è andato sempre a peggiorare, nelle scelte e nei comportamenti.
Oggi Sarri non è più il coltellino svizzero aggiusta tutto e De Laurentiis si vuole liberare del Napoli.
In effetti anch’io vorrei liberarmi del Napoli ma ancora non ci riesco.
Se Sarri “non è stato piu quello di Napoli” non vuol dire che quello di Napoli è l’eccezione ed il vero Sarri è quello che si è visto dopo?
Anche Di Francesco sembrava chissàchi quando aveva Allison ed ha portato la Roma ai quarti di Champions