Passaggio di consegne, Messi incorona la Spagna (✦ BLOOOOG! AI ✦)
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LA SPAGNA È CAMPIONE DEL MONDO, NEL CREPUSCOLO DI MESSI
La Spagna è campione del mondo per la seconda volta. Sedici anni dopo Johannesburg, la Roja torna sul tetto del calcio battendo l’Argentina 1-0, al termine di una finale lunga, dura, soffocante, decisa nei supplementari da Ferran Torres al 106’. Il gol arriva appena ricominciato il secondo tempo extra: cross di Pedro Porro, sponda aerea di Nico Williams e conclusione del centravanti entrato dalla panchina. Il destino, stavolta, aveva scelto una riserva.
La squadra di Luis de la Fuente ha meritato il titolo perché ha comandato la partita quasi dall’inizio alla fine. Più possesso, più campo, più occasioni, più coraggio. L’Argentina, campione uscente, ha rinunciato presto a costruire e si è affidata alla resistenza, alle chiusure dei difensori e soprattutto a Emiliano Martínez, ancora una volta gigantesco. Nei novanta minuti la Selección non è riuscita a tirare verso la porta spagnola; poi, rimasta in dieci per l’espulsione di Enzo Fernández, ha trascinato ugualmente la finale ai supplementari.
La Spagna ha dovuto vincerla due volte. Prima imponendo il proprio gioco senza farsi prendere dall’ansia, poi sopravvivendo all’assalto disperato dell’Argentina dopo il gol. Nel finale Messi ha provato a riaprire tutto: un sinistro respinto, calci piazzati, palloni scaraventati nell’area spagnola. All’ultimo respiro Giuliano Simeone ha mandato alto la possibilità dell’1-1. Ma la coppa aveva già preso la strada di Madrid.
È il trionfo di una generazione e di un sistema. La Spagna aggiunge il Mondiale all’Europeo del 2024 e completa una nuova doppietta storica, costruita non intorno a un solo fuoriclasse ma a un’identità riconoscibile. Rodri detta il tempo, Cubarsí difende con la freddezza di un veterano, Yamal accende la partita, Nico Williams la allarga, Ferran Torres la decide. Una nazionale giovane, tecnica e feroce, capace di controllare anche quando il gol non arriva.

Dall’altra parte resta Lionel Messi. Ha giocato tutti i 120 minuti, a 39 anni, nella sua seconda finale mondiale consecutiva. Non ha trovato il colpo capace di cambiare la storia, ma sarebbe ingiusto ridurre il suo torneo a questa notte. Ha condotto ancora una volta l’Argentina fino all’ultima partita, ha segnato, creato, trascinato. Il capocannoniere del Mondiale è Kylian Mbappé, ma il volto simbolico del torneo resta ancora quello di Messi.
Solo che questa volta il finale non è scritto per lui. Nel 2022 aveva alzato la coppa e completato la propria leggenda; nel New Jersey la guarda passare nelle mani di un’altra squadra. È il crepuscolo di Messi, non il suo crollo. I grandi campioni non finiscono tutti nello stesso modo: alcuni escono vincendo, altri restano sul prato a osservare il futuro che avanza.
Quel futuro ha la maglia rossa della Spagna. L’immagine conclusiva non è soltanto Ferran Torres sommerso dai compagni, né il trofeo sollevato davanti al mondo. È Messi che rimane lì, sconfitto ma ancora centrale, mentre una nuova epoca gli passa accanto. La Spagna conquista il Mondiale. Il calcio, forse, saluta il suo re.
✦ BLOOOOG! AI ✦

Da notare come Rodri abbia avuto la dignità di spostare quel deficiente rimbambito con la testa arancione che per forza voleva farsi fotografare con la squadra (Infanghino si è guardato bene dal contraddirlo) . Il che copre ancora più di ridicolo chi in altre situazioni supplicò il suddetto deficiente rimbambito di farsi la foto con lei…
Evi lascia un’altra stella del calcio d’altri tempi: è morto Kevin Keegan
Il punto massimo della ipocrisia è stato Tardelli in RAI, tutte le sere a massacrare gli argentini, proprio lui uno dei più grandi picchiatori sempre, impunito, come non ricordarsi il fallaccio su Rivera dopo 16 secondi…
Tardelli é stato l’unico ,in RAI, a tenere la schiena diritta rispetto a tutti gli aspetti dei Mondiali.
Ecco due esempi, inoltre, di ipocrisia apparsi ieri sul Corriere:
E tutto ciò, si badi, da parte di due dei più accreditati giornalisti della carta stampata.
Mentre il capitano dell’albiceleste si comportava come se nulla accadesse in campo.
Ero allo stadio. Pronti-via, parte e fa un fallo. Tardelli picchiatore mi sembra una caxxata di quelle grosse. Toh, magari Gentile. Ma Tardelli?
Andrea, basta, ti stai rendendo sempre più ridicolo.
Il più critico verso gli argentini è stato Falcao, anche lui picchiatore?
Che cazzo c’entra?
C’entra che non devi partire facendo l’inquisitore e piegare i fatti secondo le tue teorie, tipo Torquemada. Tu prima decidi cosa pensi e dopo ci avvolgi intorno le tue teorie. Se due commentatori dicono una cosa, la domanda è se dicono una cosa vera, non se uno ha fatto un fallo a Rivera.
Ma quali 16 secondi Andrea, ne erano passati appena due o tre dal fischio d’inizio quando Tardelli fece
un brutto fallo su Rivera e fu giustamente ammonito, me lo ricordo benissimo quell’episodio e ricordo altrettanto bene Bettega che si rivolse verso l’arbitro con un sorriso ironico poiché riteneva eccessiva quell’ammonizione.
Un saluto
Perché Adani si erge a paladino del bel calcio e poi ha tifato come un ossesso per una squadra il cui unico schema era menare gli avversari e poi palla a Messi?
perchè è interista
E chissà perché non ha i tritato i maroni a Scaloni per il suo anti-calcio…
Perché Adani è un notorio idiota.
Sono contento per la Spagna in primis perché è una squadra europea e poi perché a mio avviso ha meritato di vincere il mondiale con prestazioni di buon livello giocando un ottimo calcio, solo all’inizio del torneo ha un po’ stentato ma credo che ciò sia abbastanza normale considerando la lunghezza della competizione.
Da elogiare il tecnico De La Fuente
che ha sempre indovinato le sostituzioni, iniziando con Merino che entrando a partita in corso è stato decisivo in più di un’occasione e per finire ieri con Nico Williams e Ferran Torres, il primo con un bel colpo di testa all’indietro ha fornito l’assist per il goal della vittoria del secondo.
La partita di ieri sera non ha avuto storia, solo una squadra ha giocato
e questa era la Spagna mentre l’Argentina ha solo fatto un gioco ostruzionistico o meglio un vero e proprio catenaccio da far invidia a Nereo Rocco picchiando a più non posso e cercando di metterla in rissa con la complicità dell’arbitro e sotto le direttive di Scaloni che ha sperato fino alla fine di poter portare la sua squadra, ben sapendo che era inferiore, a potersela giocare alla lotteria dei rigori. Nonostante la Spagna abbia
ampiamente meritato di vincere ha rischiato molto negli ultimi dieci minuti dei tempi supplementari e questo perché i due centravanti che ha a disposizione sono discreti
ma niente di più, se avesse avuto un Kane, un Lewandowski, un Mbappè o un Haaland avrebbe vinto almeno per tre o quattro a zero senza dover trascinare la partita ai tempi supplementari.
Questo è stato spesso l’anello debole della nazionale spagnola, hanno sempre avuto grandissimi giocatori a centrocampo ma anche in difesa e nel reparto offensivo, purtroppo però gli è sempre mancato un vero centravanti eccetto il fortissimo David Villa ed in parte Morientes e Fernando Torres.
La Spagna comunque con i suoi giovani talenti, due dei quali il diciottenne Yamal e Nico Williams che a causa di alcuni infortuni avuti non hanno reso al massimo in questo mondiale, ha un grande avvenire davanti e se dovesse trovare un altro David Villa diventerebbe pressoché irresistibile nei prossimi anni.
L’Argentina da par suo si è aggrappata a Messi sperando che prima o poi con una sua giocata, con una sua invenzione durante una ripartenza o su un calcio piazzato la portasse a vincere ma ieri sera molti non si sono accorti della sua presenza in campo, credo che abbia toccato il primo pallone al quindicesimo del primo tempo ed anche nel prosieguo dell’incontro non è che ne abbia giocati molti; Messi ha ormai 39 anni ed a quell’età c’è un inevitabile calo fisico ed anche se il fuoriclasse in questione è dotato di una classe cristallina farebbe bene a mio modo di vedere di pensare a ritirarsi come dovrebbe farlo anche
un certo Cristiano Ronaldo.
Grandi campioni dotati anche di una certa intelligenza come per fare un paio di esempi un certo Michel Platini ed un certo Tony Kroos lo hanno fatto in tempo, il fuoriclasse francese ha smesso a 32 anni ed il tedesco a 35 anni dopo aver vinto tantissimi trofei.
Messi poi ha avuto sempre un occhio di riguardo da parte degli arbitri che lo hanno sempre salvaguardato, ad ogni piccolo contatto subito da parte sua gli hanno sempre fischiato la punizione a favore ed il fuoriclasse argentino ha sempre approfittato di
questo simulando e rotolandosi a terra come se fosse stato colpito da un pugno di Tyson. Paragonarlo
a Maradona a mio avviso è blasfemo, Diego Armando è stato il più grande di tutti, ho visto fare delle cose incredibili a Maradona che non ho mai visto fare a nessun altro nonostante non fosse tutelato
per niente ai suoi tempi, dovette lasciare da giovanissimo il Barcellona poiché i difensori spagnoli nella Liga lo massacravano con interventi durissimi senza poi essere sanzionati.
Da notare come Rodri abbia avuto la dignità di spostare quel deficiente rimbambito con la testa arancione che per forza voleva farsi fotografare con la squadra (Infanghino si è guardato bene dal contraddirlo) . Il che copre ancora più di ridicolo chi in altre situazioni lo supplico di farsi la foto con lei…
Ieri sera l’Argentina ha vissuto il suo mondo al contrario.
Doveva dominare ed è stata dominata, senza mai giocare se non quando è andata in svantaggio. Persa meritatamente la partita hanno aggredito gli spagnoli e hanno snobbato la premiazione dei campioni, voltandogli le spalle come se avessero subito la peggiore delle ingiustizie. Ma quale ?
Un atteggiamento del genere è sintomo di un profondo squilibrio, non è neppure la negazione della realtà ma proprio “un mondo al contrario” (e l’accostamento non è casuale), che culminerà con la grande festa nazionale che Milei gli sta apparecchiando.
Rimpiango invece i vecchi tempi, quando gli ortolani facevano grandi affari rifornendo i tifosi che andavano all’aeroporto ad accogliere i perdenti.
In genere, e lo dico anche con autocritica, stiamo andando verso un mondo in cui le sconfitte non sono accettate. Forse perche’ chi vince arraffa tutto e non c’e’ veramente un etica della competizione e del rispetto. O forse perche’ la complessita’ delle regole lascia sempre dei margini di interpretazione. In ogni caso se noti in decenni di DC nessuno ha voluto cambiare le elezioni e le regole, mentre la Meloni si e’ subito buttata sopra come se i problemi dell’Italia fossero quelli. Idem Trump. Idem Putin. Idem Orban. Idem gli ayatollah. O Netaniahu ed i coloni. Se mettiamo tutto questo nel contesto ovvio che gli argentini si lamentano. Forse volevano lo stesso trattamento avuto nella prima giornata. Gli spettava..
Certamente se a scuola gli insegnanti che danno un’insufficienza vengono picchiati dai genitori, il resto è solo una conseguenza.
Troppo semplice, Bob, troppo semplice.
Forse, però un pochetto c’entra…
Se hanno deciso di farsi rappresentare da Milei, gli argentini questo ora sono : Una massa di buffoni e di pagliacci.
E gli italiani che hanno deciso di farsi rappresentare da Meloni cosa sono???
Nessuna simpatia per la Meloni, ma tra i due ballano le categorie.
Uno è un drogato seriale ( e capisco che in Argentina ci siano abituati ) ed un pazzo furioso, l’altra la politica la sa fare, visto che sono 5 anni che dura, nonostante la Lega, e in Europa ci considerano un modello di stabilità.
Se difendi Milei, allora devi difendere pure il suo amico Musk.
Bella gente…
Giocare la ‘finalina’ non è mai semplice: perché è una partita sulla quale (spesso sotto-forma di veri e propri incubi) incombe il rammarico per la semifinale appena persa .. sgombrare la mente dal quale non è affatto facile.
Ne è prova la Francia: che è riuscita a liberare la propria mente dai fantasmi della semifinale con 45 colpevoli (e fatali) minuti di ritardo.
Ma d’altra parte gli stessi inglesi, che pure – invece – s’erano fatti trovare pronti al fischio d’inizio, non sono poi riusciti a respingere a loro volta (nella seconda frazione di gioco) gli spettri di quello che poteva essere e non è stato (la finale).
Ne è risultata una partita surreale.
Perché il calcio giocato è – o pretenderebbe di essere ancora – una cosa abbastanza seria.
E la partita di sabato è stata un po’ una baracconata.
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E’ raro vedere una ‘finale’ così a senso unico.
Una specie di “assedio di Leningrado” nel quale se il merito non è mai stato in discussione .. lo è stato fino all’ultimo (e non è un particolare da niente) il risultato finale: per ragioni – lecite e meno lecite – che sono proprie del calcio e per l’assenza, tra le file degli iberici, di un attaccante di grande caratura oltre che per la presenza, fra quelle degli albicelesti, di un portiere questo sì, di caratura internazionale.
Bene che sia finita così, dunque, a maggior ragione nel contesto che sappiamo (che avrebbe di gran lunga caldeggiato una vittoria sudamericana).
Diciamo che se la coppa se la fossero portata a casa gli argentini non saremmo stati in pochi a ricavarne un pesante senso di fastidio.
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Vomitevoli quei fortunatamente pochi secondi nei quali la regia ci ha deliziato (si fa per dire) di un Infantino che – dietro la pesante vetrata antiproiettile – faceva il pagliaccio col ‘ciuffone’ alla presenza della mummia consorte.
E un pietoso velo su quella specie di “circo Barnum” che ha infestato la quasi mezz’ora (?!) di intervallo fra il primo e il secondo tempo: l’apice del quale, in termini di cattivo gusto, è probabilmente costituito da quelle 211 pezze di diverse stoffe lavorate dai bambini – non ho capito bene di quali asili – e recanti (sigh !) il significato di un “messaggio d’amore a tutto il mondo”.
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Di dove sta andando la gestione del movimento calcistico mondiale mi interessa il giusto – e cioè niente.
Quando non hai più 20 anni selezioni accuratamente le cose su cui vale la pena di impegnare la tua mente e questa è fuori dal raggio dei miei interessi.
Seguirò il calcio – come penso molti quì dentro – finchè, nella mia personale scala di valori, la misura non sarà colma.
E quando ciò avverrà me ne resteranno molti bei ricordi e nessun rimpianto.
Ha ragione, tuttavia, Alberto Rimedio quando dice che il calcio giocato ha salvato il Mondiale.
O meglio .. l’Alberto nazionale certamente esagera (perché qui c’è poco da salvare e nessuno salva niente) ma in quello che dice c’è comunque un fondo di verità.
Perché effettivamente il “calcio giocato” prova a difendersi (come può) dalla gestione che del calcio fanno gli apparati e i loro burocrati.
Sono piccoli moti di resistenza di un calcio che sul tappeto erboso di tanto in tanto contraddice e smentisce le direzioni in cui lo si vorrebbe incanalare.
Certamente destinati, nel tempo, a soccombere ma nei quali, forse proprio per questo, è piacevole imbattersi.
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Venendo infine ai contenuti più strettamente calcistici della kermesse .. non mi pare di vedere all’orizzonte grandi innovazioni di carattere tecnico o tattico.
Forse – ma sottolineo forse – accade nel calcio quanto già accaduto nella musica pop: che il suo meglio l’ha già espresso (che insomma il suo apice l’ha toccato) e che ora evolve semplicemente per mezzo di variazioni sul tema.
L’unica novità degna di nota mi pare di averla scorta nel modo in cui il numero uno spagnolo ha interpretato il proprio ruolo.
Con quelle uscite a 20, 30, anche 40 metri dalla porta (clamorosa quella di ieri su un Messi lanciato a rete) nelle quali il portiere va a marcare – o comunque ad anticipare di piede – l’attaccante avversario .. in ‘corpo a corpo’ che sono propri di un difensore e che quindi finiscono col configurarlo come un vero e proprio difensore aggiunto, un uomo in più in difesa.
In una sorta di contemporaneo un due tre portiere volante di infantile e stradaiola memoria.
Lele Adani ha parlato, correttamente, di vera e propria connessione con la difesa, una cosa su cui da alcuni anni in quà si lavora molto (perchè può fare le sue belle differenze).
Quello dei portieri, d’altra parte, è forse il ruolo che più è andato soggetto ad evoluzioni nel corso degli ultimi anni, delle quali questa tratteggiata da Unai Simon potrebbe costituire solo l’ultima in ordine di tempo e la prima su cui lavorare in prospettiva prossima.
Attenzione però !
E’ sconsigliabile qualunque frettolosa e superficiale imitazione.
La cosa richiede studio, applicazione e un’innata capacità di leggere le azioni (mi viene da sorridere al solo immaginarmi Gigio alle prese con un simile approccio al ruolo 😊).
Messo il police su, ma a Leningrado, almeno una volta nella storia i russi assediati erano dalla parte giusta e poi han vinto. Ps. Forse era Stalingrado.
Era Stalingrado. Hanno vinto, sì, ma ebbero pure un gran culo …
In questo Mondiale, ha vinto chi non ha rinunciato a giocare a calcio.
Brava Spagna!
e, forse, la finale sarebbe stata più entusiasmante se contro avessero incrociato una squadra degna di giocare a pallone e non di tirar calci e provocare come si faceva in Sud America 30 anni fa.
Evviva il calcio moderno!
Addio Messi, non ci mancherai…
Parla al singolare, a me (come a tutti gli amanti del bel calcio) mancherà eccome.
Giocatore cla-mo-ro-so, sin da ragazzino al Barcellona, e carriera straordinaria.
E non credo che sia stato pienamente realizzato cosa vuol dire a 39 (trentanove) anni fare un Mondiale del genere, al netto di tutte le polemiche sull’atteggiamento dell’Argentina o degli arbitri.
Tra l’altro insopportabile in campo con il suo atteggiamento provocatorio nei confronti degli spagnoli, un cafone anche lui, protetto da FIFA e imposto dai suoi Sponsor.
No, non ci mancherà proprio…
Dei tre mondiali dell’Argentina due sono fasulli, uno per colpa di VIdela ed uno per colpa sua, e ci stavano quasi per rifare questa volta, per fortuna questi scarponi non stavano più in piedi.
Tenendo conto che due dei nostri “trionfi” risalgono al ventennio fascista, farei poco le pulci agli altri.
Quelle erano squadre fortissime con giocatori epocali, molto migliori in qualità della squadra che ha vinto il Mondiale 1982 e di quella, in parte oscena, che ha vinto il 2006. Questi sono solo degli scarponi e dei delinquenti.
Ovviamente avendo simpatia per entrambe le finaliste, sono contento per la Spagna e mi dispiace un po’ per l’Argentina.
Indubbiamente il pallino del gioco della finale lo ha tenuto in mano la Spagna che ha indubbiamente mostrato di essere la migliore squadra del torneo e che avesse anche un centravanti, non dico tanto , come Fernando Torres, non avrebbe certo dovuto aspettare i tempi supplementari, col rischio di finire ai rigori, vista la grossa occasione sciupata da Simeone proprio alla fine.
Se si pensa poi che i due gioielli spagnoli Yamal e Nico William non hanno dato il meglio di sé allora si capisce che questa squadra ha i margini per durare a lungo.
Ho letto dei commenti che censuravano in modo drastico il modo ruvido di giocare degli argentini come se di fronte avessero delle verginelle capitate per sbaglio in un harem😂 e non dei giovanottoni che rispondevano per le rime.
Certo accusare gli argentini di avere avuto degli arbitraggi compiacenti in particolare in una partita che hanno finito con un uomo in meno per una espulsione legittima mi sembra un po’ molto un paradosso.
Comunque aldilà di tutto sono contento che le mie due preferite siano arrivate prima e seconda.
E chissà magari per il prossimo l’Italia riuscirà a qualificarsi e magari anche a vincerlo. Glielo auguro.
il paradosso è che l’Argentina abbia finito la partita in 10. Doveva finirla al massimo in otto. Enzo Fernandez dopo quell’entrata killer ha avuto perfino il coraggio di protestare.
Qui non è questione di verginelle, il fatto è che gli argentini picchiavano, gli spagnoli cercavano di giocare e contemporaneamente di non cadere nelle provocazioni.
Secondo te Paredes doveva finire la partita?
Secondo me Paredes dovrebbe ricevere una giusta squalifica per come si è comportato alla fine della partita, anche se gli stessi spagnoli hanno, nei commenti minimizzato.
Capisco che si possa avere in antipatia una squadra( io per dire, ho antipatia per la squadra francese ed ho goduto molto nel vederli presi a pallonate dagli inglesi), ma da qui a definire gli ex campioni del mondo una squadra di picchiatori( Messi un picchiatore, via..) mi sembra che passi un oceano.
Ma levami una curiosità, da dove viene tutta questa “antipatia” ( direi feroce)per l’Argentina?
Il problema è Lautaro Martinez…qua dentro ce ne sono 4 o 5 che non stanno bene…
Queste sono illazioni e anche ridicole, Waterz.
A me l’Argentina calcisticamente sta sulle palle ma sono sempre stato dalla parte degli indiani, anche se preferisco Cavallo Pazzo a Toro Seduto.
Antipatia? E per quale motivo gli argentini dovrebbero essermi antipatici?
Gli argentini mi sono molto simpatici, i trogloditi che vanno in campo solo per menare molto meno, che siano argentini, spagnoli o capoverdiani.
Sei a una finale mondiale, cerca almeno di essere dignitoso.
La Nazionale più ladra e antisportiva della storia del calcio, i motivi mi sembrano naturali.
Il mondiale in casa vinto con le spinte di Videla e la sua banda di assassini
L’accesso alla finale rubato a Mexico 86
Maradona che a Italia 90 fa bere Branco da una borraccia con acqua drogata
Nel 94 Maradona dopato (tra l’altro, difficile pensare fosse pulito al mondiale italiano…)
Sui mondiali 2022 e su questi spero tu possa ricordare da sé i tanti episodi per cui non si può non detestarli…
La nazionale più antisportiva del calcio perché:
Il mondiale in casa vinto con le spinte di Mussolini e le sue bande di assassini.
E con questo abbiamo sistemato quello del 78.
L’accesso alla finale rubato di Mexico 86
Quello del gol del secolo intendi? Quello????? E vabbè 😂
Maradona che fa bere un compagno acqua dopata nel 90
Ovviamente la borraccia gliela hai fornita tu. ( Maradona non è mai stato dopato. Drogato si, ma ne ha pagato tutte le conseguenze fino a quella estrema.)
Tra l’altro quella finale fu persa dall’Argentina ridotta in nove e con un rigore assolutamente inventato.
Nel 94 Maradona dopato.
Questa affermazione attesta della tua non conoscenza dei fatti reali. All’epoca si stava disintossicando con farmaci che lo aiutavano. Come detto prima era un drogato, non un dopato e quell’Argentina era fortissima(Batistuta centravanti) e sicuramente avrebbe vinto. E Maradona fu fregato da Blatter che lo odiava.
Sui mondiali 22 non ho particolari ricordi di fatti detestabili per i quali non si può non detestarli.
Però ricordo quelli del 2014 dove in finale fu abbuonato a Neuer un fallo da rigore con relativa espulsione su Higuain.
Insomma mi pare di capire che più che altro detesti Maradona, e l’Argentina anche per quello che fecero nel 90 eliminandoci in semifinale e rovinandoci le notti magiche.
O forse più in generale perché giocava nel Napoli invece che in una strisciata. In quel caso un risentimento abbastanza vecchio oltre che assolutamente ingiustificato.
Ti faccio un caffè doppio, bevilo prima di leggermi così magari capisci qualcosa in più.
“E con questo abbiamo sistemato quello del 78.”
Ma che carino il Bianchi, va in sollucchero per quelli che si facevano spingere dai generali mentre toturavano e facevano strage di due generazioni di loro connazionali.
“L’accesso alla finale rubato di Mexico 86
Quello del gol del secolo intendi? Quello????? E vabbè”
La partita è finita 2-1 e uno dei goal era da annullare, non c’è altro da dire. Gol del secolo è una fesseria poi, se ne son visti di più belli e difficili, rimane una opinione e non un fatto, a differenza del fallo di mano che ha portato l’Argentina in finale.
“Maradona che fa bere un compagno acqua dopata nel 90”
Branco è brasiliano e solo uno sveglio come te poteva equivocare in modo così ridicolo.
“Nel 94 Maradona dopato.”
Si, esattamente, dopato, basta un minimo di voglia di informarsi
L’efedrina, per valori superiori a 10 microgrammi/ml rilevati nelle urine, costituisce positività per doping ed è inserita nella classe delle sostanze vietate redatta dal Comitato Olimpico Internazionale (C.I.O.).
Mi sa che tocca a me fartene uno quadruplo che ti eviti di trarre conclusioni che non stanno né in cielo né in terra. Ma Vabbè 🥴
Io mica ho tratto conclusioni, ho semplicemente ricordato fatti, eventi ed avvenimenti che riguardano il tuo idolo e la sua nazionale.
Che non dovrebbe stare né in cielo né in terra c’è solo la tua servile e acritica adorazione di un farabutto.
Guarda qui il tuo eroe come si vanta del suo gesto schifoso da vero sacco di spazzatura umana
Ah, mi raccomando, fai anche finta di niente circa l’aver scambiato Branco per argentino…
Giusto per la precisione, Maradona è stato squalificato QUATTRO volte, di cui tre per doping.
L’ultima quando era tornato al Boca Juniors, ossia in Argentina dove notoriamente ce l’avevano tutti con lui.
Rileggi bene il mio commento!
guardavo la partita e ho capito perché è il terzo mondiale che non ci qualifichiamo , non abbiamo e penso non avremo mai giocatori come Rodri , Dani Olmo , Cubarsi , Pedro Porro o il mio preferito Cuccurella ( ma che mondiale ha fatto ? ) mettiamoci il cuore in pace e restiamo a bocca aperta nel vedere un calcio che è delizia per gli occhi e stendiamo un pietoso velo per l’Argentina che in finale manco doveva esserci per il resto è stata tutto una porcata americana gestita da quel filibustiere d’infanghino e dei suoi giannizzeri , mancavano solo i nani e mi rifiuto di fare il nome di quel “signore ” dalla chioma arancione , amen
Quindi col tuo ragionamento anche la Spagna non doveva essere in finale nell’Europa 2024, visto il clamoroso fallo di mano di Cucumella a fine del primo supplementare contro la Germania…
Concordo, da stropicciarsi gli occhi.
Ma a nessuno della Federcalcio italiana guardano quella partita e si dicono “dobbiamo assicurarsi che il nostro sistema inizi a tirare su calciatori così”?
Giudicare una squadra come ‘la più forte del mondo’ dopo 7-8 partite è sempre un esercizio un po’ sciocco. Quello che possiamo affermare è che TRA le tre-quattro più forti del mondo c’è di sicuro la Spagna ma questo lo dico da mesi/anni. Cosa sarebbe se al posto di Deschamps o Tuchel o Scaloni ci fossero stati ct più avveduti, diciamo così, capaci di sfruttare appieno il potenziale dei fenomeni che avevano in rosa?
Forse la Spagna è l’unica squadra al mondo (ma sarebbe meglio dire l’unico movimento calcistico al mondo) ad aver messo a punto un meccanismo che funziona quasi in automatico finalizzato al palleggio ed al dominio del gioco, questo sì, e se glielo permetti allora la partita è già finita prima di iniziare, inutile pensare a tatticismi di vario tipo con loro.
La loro forza sta nel trasformare anche la difesa in un reparto capace di costruire, il loro portiere è più che altro un estremo difensore ed anche ieri si è visto, insomma hanno preso pochi gol non perché abbiano i nuovi Puyol e Sergio Ramos ma perché gli avversari nemmeno toccavano palla. L’Argentina ha avuto fin troppa buona sorte, la finale è stata un premio eccessivo altro che coppa.
P.S.: sarebbe stato meglio per Messi (e anche per noi) se avesse giocato la finalina, magari visto il clima da ultimo giorno di scuola che si era creato avrebbe potuto portare a casa la scarpa d’oro e noi avremmo assistito ad un bel duello Mbappè-Messi a chi la metteva dentro più volte
La Spagna batte l’Argentina, ai supplementari, e si porta a casa il Mondiale. La selecciòn si arrende dinanzi alla squadra di de la Fuente: troppo forte, troppo bella da vedere, che ha meritato dunque il titolo. La Scaloneta si è limitata a fare catenaccio, finché ha potuto ma poi si è arresa al gol di F.Torres. E in questo mondiale dove l’albiceleste per resilienza, per sofferenza per la garra,messa in campo per tutto il torneo, sembrava veramente destinata a portarsi a casa la cuarta estrella cede, contro una signora squadra. Napoli albiceleste. Ieri è stata tanta la delusione per gli argentini presenti a Napoli, ai Quartieri Spagnoli. La festa biancoceleste era iniziata a Piazza Dante, direzione Largo Maradona, e non solo. Festa guastata da Ferrán Torres che porta il titolo in Spagna. Bella storia questa del mundial che ha colorato per un mese Napoli di albiceleste. Tanti gli argentini che hanno assistito in questo mondiale alle gare della selecciòn coi napoletani all’unisono soprattutto per la partita con gli inglesi,nell’impresa che porta la firma di uno straordinario Messi che nel finale di gara con due assist al bacio( in gol E.Fernandez e Lautaro) spedisce l’Argentina in finale. 2-1, dunque. Una vittoria storica, con gli argentini e i napoletani incollati ai maxischermi installati nelle viscere di Napoli, a via Chiaia toccando via Caracciolo. L’emozione più forte,quella con gli inglesi per la selecciòn: ieri la Spagna ha meritato di vincere il mondiale. NO WAR! Punto.
> Ieri è stata tanta la delusione per gli argentini presenti a Napoli, ai Quartieri Spagnoli
Spiaze
Ma cosa scrivi? Che la splendida (turisticamente) Napoli sia una piccola Baires, a noi viaggiatori é noto.
Che l’albiceleste dovesse uscire già contro l’Egitto é altrettanto noto.
Prima del Mondiale, invece, non era noto che l’Argentina era composta da un numero impressionante di picchiatori impuniti dagli arbitri. La gara contro gli inglesi, persa dagli albionici per di Tuchel, dovrebbe essere mostrata nelle scuole calcio per far vedere come non ci si deve comportare.
Il secondo posto e ‘ anche troppo, giocano solo quando stanno sotto .
Sei Adani sotto mentite spoglie, di la verità! 😎
Assolutamente, mi interessava mostrare nella seconda parte del commento, ancora una volta, il legame stretto tra Napoli e Buenos Aires nel nome del diez. Buona giornata
ma quale resilienza? ma quale garra? L’Argentina è stata portata in carrozza fino alla finale, dove si è limitata a picchiare come nemmeno i peggiori uruguaiani negli anni ’50.
Protetta in maniera indegna dagli arbitraggi, in finale ha dimostrato tutta la sua pochezza.
In squadra hanno quattro o cinque teppisti capeggiati da quel Paredes che c’è da stupirsi ogni volta che finisce una gara senza essere espulso.
Qualche anno fa in una nostra partita,credo vinta ma non mi ricordo bene,il nostro Ranieri che non sarà un fuoriclasse ma c’ha una tigna che sembrano due e ci sente da morire,per un episodio provocatorio di Paredes gli fece un urlaccio sul muso e gli dette di miracolato! 😅 Tutti a criticarlo,a dire “ma come si permette,ha davanti un campione del mondo”,persino il radiocronista della radio locale che trasmette le partite della viola,pensa te!
E invece fece non bene,di più!!
tra l’altro facevano giustamente notare che quella di ieri era per l’Argentina la prima partita giocata sotto al sole del primo pomeriggio…ha sempre giocato in stadi climatizzati o di sera
Vince meritatamente la Spagna contro una Argentina arrivata in finale per la combinazione di un tabellone favorevole ed un lassismo arbitrale alquanto curioso. In ogni caso non sono un amante del gioco spagnolo, ma a 35 gradi e con le regole attuali in cui la involontarietà del fallo non esiste più ed il contrasto diventa spesso falloso (regole peraltro un pò disattese con gli albicelleste) è il gioco che rende di più, vista la tecnica eccelsa di questi giocatori spagnoli che fan correre la palla e non sbagliano uno stop (Ciroooooo Immobile dove sei???? 😂 ). Complimenti agli spagnoli a non cadere nelle continue provocazioni argentine.
Il mondiale è stato nell’insieme una vergogna politica. Dal rosso abbuonato, all’intervallo esteso di ieri. Peraltro, fastidioso lo spettacolo da americanata dell’intervallo, Un cantautore che ha strimpellato quattro accordi del menga su una acustica con una voce inutile, Shakira che muove il culo nello stesso modo da vent’anni, e la patetica rappresentazione per la pace delle scuole di Staten Island, o dove minkia era, in uno stadio in cui un biglietto costa quanto il cibo di un bambino in un anno.
Comunque di vergogne politiche ne abbiamo pure qua, quindi meglio soprassedere.
Buona giornata a tutti
P.S: me la tiravo con mia moglie ieri, passavo a fianco allo stadio tutte le settimane quando vivevo a Nutley ed andavo a NY 🤣. Mai andato però
Cioè ti dà fastidio il culo di Shakira?! Ci devi dire qualcos’altro @anonimo?
2010 nessuno messa così…🤣 la domanda è ambigua 🤣. Esteticamente è un bel lato B…ma pensavo di essere stato chiaro su cosa mi dava fastidio.
Si può muovere il culo allo stesso modo per vent’anni?
Saluti
🤣. Secondo me si’.
Avessi quel culo, lo farei pure io …
Concordo totalmente. Alcuni appunti:
Qué viva Espana!
Per evitare le buffonate di contorno, tipicamente americane, basta attaccare la partita quando è iniziata, a partire dal secondo tempo ( io all’80°, ma ero sicuro che avrebbero fatto 0-0 ai regolamentari ). E fare zapping prima dell’inizio dei supplementari.
Per il resto d’accordo su tutto.
La Spagna vince meritatamente il suo secondo Mondiale esattamente come aveva vinto il primo sedici anni fa, con un gol nel secondo supplementare di una partita dominata, l’Argentina lo perde come lo aveva perso nel 2014 con un gol nel secondo supplementare, ma questa volta non gioca proprio, Aveva perso 1-0 una brutta finale anche nel 1990, ma lì per un rigore.
Meglio così, non doveva nemmeno esserci in finale, dove è stata portata di forza dalle logiche FIFA. Il suo giocatore migliore ha 39 anni, gli altri pensano solo a menare ed è uno scandalo che non abbiano finito in 9 tutte le partite, compresa quella di ieri, dove l’arbitro gli ha permesso qualsiasi cosa fino alla sacrosanta doppia ammonizione di quell’animale di Enzo Fernandez. Alla stessa categoria appartiene Paredes, altro cui hanno risparmiato almeno tre espulsioni sacrosante. Mi dispiace un po’ solo per Scaloni, brav’uomo ed allenatore capace che ha tirato fuori dal suo branco quello che poteva ed ha portato per la seconda volta l’Argentina all’atto conclusivo.
Come quattro anni fa i detentori arrivano di nuovo in Finale e la perdono, e come nel 2010 la Spagna fa il doblete Europeo Mondiale, prima di lei la Germania Ovest tra 72 e 74, mentre Francia 98 aveva fatto il contrario, prima Mondiale e poi Europeo.
Contento per gli spagnoli, che non sono forti come nel 2010, ma come allora hanno un gran signore in panchina, che sa molto di calcio e che li ha gestiti benissimo, contento in particolare per Ferran Torres, mentre Yamal ha brillato poco, e Nico Williams poteva avere sulla coscienza il 2-0 divorato per voler fare il fenomeno.
Con due Mondiali 2010 e 2026 e tre Europei, 2008, 2012 e 2024 gli spagnoli sono i dominatori del calcio del XXI secolo, hanno preso il testimone da Germania, Italia e Brasile ognuna con un titolo nel secolo ma poche prospettive di aggiungerne altri nel breve, e come veri rivali per adesso hanno Francia ( se non si autoaffonda ) ed Inghilterra. Dell’Argentina, ritirato Messi sentiremo parlare come del Brasile di questi ultimi anni, vediamo se viene fuori qualcosa in Africa, tra Marocco, Egitto e qualche nazionale dell’Africa profonda. Dall’Asia Boh… forse il Giappone e la Corea del Sud, ma questa volta erano mosci.
Inspiegabile, a mio parere, rinunciare a Lautaro Martinez in una finale. É un giocatore che fa reparto da solo, segna, tiene palla e fa salire la squadra e spesso fa passaggi decisivi. Invece Scaloni, un po’ come i nostri vecchi CT, non è capace di rinunciare ai “suoi” giocatori, anche se giocano maluccio. Inqualificabile poi Paredes, un bullo che meriterebbe il cartellino rosso a vita. Piccola nota finale: far giocare una finale mondiale con 35° solo per esigenze televisive (e quindi pubblicitarie), è roba degna di quel buffone di Infantino e del pagliaccio con la parrucca colo pannocchia.
Sembra incredibile ma è vero, la Spagna si laurea campione del mondo – con pieno merito – con nessun giocatore della squadra di club più famosa e vincente – il Real Madrid – e nessun andaluso, proprio le due regioni – la Castiglia e la Andalusia – dove batte forte il sentimento nazionale spagnolo – a dire il vero qualche giocatore dell’Atletico c’è – mentre sono zeppi di calciatori baschi e catalani dove da sempre esistono fortissime cellule di separatismo dal potere centrale – come scordarsi i numerosi attentati a Bilbao e dintorni, città da sempre militarizzata dalle forze dell’ordine…
Partita di una bruttezza unica ma stradominata dagli spagnoli – come la semi con la Francia, nessun tiro in porta per gli avversari – con Scaloni che aveva come unica strategia i rigori, potendo disporre di Dibu Martinez uno dei migliori para rigori al mondo…in fin dei conti la squadra che ha impensierito maggiormente le furie rosse è stato il Belgio, che gli ha anche segnato l’unico gol subito con De Keteleare…
Infine, complimenti postumi all’Inter inzaghiani che fece a fette il Barcellona, maggior portatrice di giocatori che hanno fatto la finale di ieri….
Sono stato a Bilbao tre volte negli ultimi dieci anni, mai visto in giro un solo poliziotto in più rispetto a Palermo, Torino o Firenze.
Che cazzo scrivi?
Ma non ti stufi mai di parlare a sproposito? Il Real è la squadra di Madrid, che è una comunidad autónoma, non è parte della Castiglia, della quale tra l’altro ce ne sono due, Castilla y León e Castilla la Mancha, immagino che tu neanche lo sapessi. Per farti capire, è come se ti dicessi che Washington D. C. fa parte del Maryland solo perché ci confina.
Parlaci piuttosto dell’unico Martinez che Scaloni tiene sempre in panchina.
SPAGNA – ARGENTINA 1 – 0 (d.t.s.)
Per la finalissima i due C.T. schierano le loro formazioni più collaudate, nessuna novità per De la Fuente, conferma per Fabian Ruiz, fuori Pedri, idem per Scaloni, conferma per Montiel e Nico Gonzalez, fuori Molina e Paredes. Arbitra lo sloveno Vincic, al VAR il tedesco Dankert.
Due buone occasioni per Yamal mal sfruttate, para Martinez, esce a metacampo Simon, due errori di Ruiz, brutta entrata di Mac Allister, i rossi fanno la partita, Messi comincia a giocare, tiretto di Oyarzabal, giallo a Lisandro, tiro a lato di Cucurella, entra Otamendi.
Intervallo con spettacolino musicale, un ricordo di Pelè e botti finali.
Ripresa: entra Paredes, tiretto di Baena, giallo al solito irritante Paredes, entrano Molina, poi Pedri e Ferran Torres, tiro di Olmo deviato da Martinez, cross di Yamal e testata di Torres parata da Martinez, dentro Merino e Nico Williams, tiretto di Pedri, botta di Cubarsì deviata da Martinez, che para anche la zuccata di Laporte, giallo a Fernandez, tiro fuori di Torres, tiraccio di Rodri, fallaccio di Fernandez su Cubarsì, rosso per lui, argentini in dieci, si chiude con una punizione di Yamal deviata in angolo da Martinez.
TT.SS. Martinez salva su Williams, poi gol annullato per fallo di Merino sul portiere, dentro Zubimendi e Garcia, tiraccio di Yamal, entra Senesi, Merino tocca a lato, giallo a Scaloni, lungo cross per Williams, tocco indietro per Torres, sx sotto la traversa, 1-0. Giallo a Mac Allister, segna ancora Torres, ma in f,g,, tiro di Messi che abbatte Merino, assalto argentino, salvataggio di Cubarsì e fucilata alta di Simeone, peccato, è finita qui, niente calci di rigore.
Partita non bella ma intensissima, giocata tutta sul filo dei nervi, dominio spagnolo, ma controllo difensivo totale dei biancocelesti, almeno fino alla parità numerica. Ottimo Vincic, molto attento ed equilibrato.
Parlando della partita, ma voi avete capito cosa avesse in mente Scaloni? Arrivare ai rigori è pur sempre un obiettivo, ma tra il fischio d’inizio e la fine del secondo tempo supplementare ci sono più di due ore di partita che l’Argentina non ha praticamente giocato, un catenaccio così avrebbe suscitato la perplessità anche del grande Nereo Rocco, limitandosi a randellare sotto gli occhi del timido Vincic.
La Spagna ha avuto il controllo totale del gioco ma un po’ da segaioli, se mi passate il termine, pochi tiri in porta e ancor meno quelli davvero pericolosi, ho contato un paio di interventi davvero decisivi di Martinez (a proposito di tamarri),davvero poco per tutta la mole di gioco messa in campo da De la Fuente, ma davvero in Spagna non hanno una punta degna di questo nome?
In conclusione si può dire che abbiano vinto con merito, anche se con un po’ d’affanno finale, quelli che meglio hanno giocato.
Non è stato il mondiale delle “stelle” e anche ieri sera Yamal ha giocato una partita “normale” e Messi poprio non si è visto.
Pochi tiri in porta?
VENTI tiri totali, di cui DODICI in porta.
Quante partite hai visto in cui una squadra tira DODICI volte in porta e segna un solo gol?
In ogni caso ieri non ha vinto la squadra che ha giocato meglio, ha vinto l’unica squadra che ha giocato. Alla fine del primo tempo supplementare l’Argentina non aveva MAI tirato verso la porta avversaria (non dico in porta, nemmeno vicino).
Il piano partita di Scaloni era quello di menare gli avversari sperando che qualcuno si facesse buttare fuori. Non è riuscito perché gli spagnoli hanno sempre pensato a giocare a calcio, senza cadere nelle provocazioni indegne.
Scaloni non aveva alternative, sapeva che se si fosse messo in testa di giocare a calcio ne avrebbe presi 4 o 5
Dodici tiri in porta… ma quanti di questi sono stati tiri davvero pericolosi prima del gol? Due forse tre, a cui peraltro Martinez ha risposto bene, il resto è buono solo per le statistiche e potevano entrare solo, come disse Pecci in una telecronaca, se al portiere fosse venuto un malore. La Spagna ha stradominato (anzi è stata l’unica squadra in campo) per due ore ma alla fine gli è venuto il braccino e ha rischiato di portarsi l’Argentina ai rigori, ma prima per l’intervento miracoloso di Cubarsì e poi per l’errore di Simeone non è accaduto, ma dopo un dominio così schiacciante sarebbe stata una beffa, non trovi?
Guarda, io ho giocato a calcio per parecchi anni, anche se a livelli molto modesti.
Come ho già scritto, nei primi dieci minuti capisci come sarà l’arbitraggio della partita, e ti posso garantire che, quando ti trovi in una situazione come quella di ieri sera, diventa tutto molto più difficile.
Gli spagnoli erano più preoccupati di non fare cazzate e di non cadere nelle provocazioni argentine che di spingere. Con un altro attaccante la partita sarebbe finita prima, è vero, ma gli spagnoli giocavano con uno zaino sulle spalle.
Non è facile, per me sono stati bravissimi a mantenere la lucidità. Poi, è chiaro che negli ultimi dieci minuti di una finale mondiale il braccino viene a tutti.
Io invece a quelli stessi livelli ho fatto l’arbitro per una vita… 😄
Beh .. datevi un appuntamento 😊
😄 😄 😄 😄
Messi ieri sera non ha incoronato nessuno anche perché nessuno si è accorto che fosse in campo.
Intanto nei supplementari ha fatto un paio di cross e calci d’angolo che potevano benissimo cambiare il risultato
Preciso: non voglio essere irrispettoso verso un grande campione, ma il tempo passa per tutti (meglio così, vista l’alternativa) e bisognerebbe capire quando è il momento di smettere. L’Argentina è una squadra costruita intorno ad un giocatore di quasi quarant’anni che può ancora risolverti una partita per carità, ma che per larga parte della gara ti lascia inesorabilmente in dieci e ieri sera si è visto. Di fronte all’ottimo ritmo degli spagnoli gli argentini non hanno potuto che chiudersi in una difesa ad oltranza senza essere in grado praticamente mai di rilanciare almeno un’azione di contropiede credibile. Solo difesa in nove (poi in otto) davanti a Martinez e speriamo bene. E la sorprendente, quasi assurda sterilità spagnola in attacco a momenti li avrebbe comunque mandati a giocarsela ai rigori, e credo che Simeone (e non solo lui) si ricorderà per un pezzo il gol sbagliato al 120′.
Beh infatti qua vedo una celebrazione, direi liturgica, di quanto è stata grande, superiore, più tecnica la Spagna di come abbia sempre fatto il gioco lei, quindi della superiorità della sua tattica, ecc. ecc.
Per carità è stata più brava e la sua vittoria non si discute, solo… tutta questa superiorità che a leggere avrebbe dovuto produrre una caterva di gol, si è tradotta in un gol venuto a metà del secondo tempo supplementare e con l’Argentina in inferiorità numerica, dopo la stupidaggine di Enzo Fernandez, impegnata solo a difendersi nella propria metà campo .
Veramente felice che abbiamo vinto i migliori, gli unici che abbiano giocato a calcio, mentre gli avversari preferivano giocare a calci.
Felicissimo anche di non dover mai più vedere la faccia del servo del potere Messi ai mondiali.
Anche in questo non sarà mai come Maradona.
Che ridere quando Falcao ha paragonato la Spagna attuale al suo Brasile degli anni 80, è esattamente la stessa cosa che ho detto io guardando la partita, ammirando i fantastici palleggi e il controllo palla degli iberici!
¡Qué viva España!
Aggiungo anche che mi piacerebbe non dover più vedere né sentire Shakira ai mondiali di calcio.
Eh già, non sarà mai come Maradona, servo di due sistemi: da un lato leccava il culo a Fidel Castro e Chavez col pugno chiuso, dall’altro per 40 anni ha preso miliardi dalla Puma (che sfruttava lavoro minorile) e, per non farsi mancare nulla, a fine carriera ha arrotondato andando a servire gli oscurantisti arabi.
Messi non ha mai preteso di fare il capopopolo, al contrario di Maradona che pur sbraitando contro globalismo, USA, ecc. non si creava problemi nel sedersi a mangiare dove gli risultava più conveniente.
Credo ci sia una bella differenza tra rispettare un contratto di sponsorizzazione e fare la riverenza al potente di turno senza che ce ne sia alcun bisogno. Ad ogni modo, liberissimo di pensarla diversamente e accomunare cose ben diverse tra loro.
Rispettare un contratto di sponsorizzazione? Allora non hai capito: Maradona era “chavista fino alla morte” e un “soldato” della rivoluzione bolivariana.
Sempre a chiacchiere però, fino a quando non gli arrivano i bonifici delle più grandi multinazionali del globo terracqueo.
Messi si è sempre proposto e comportato come uno sportivo.
Maradona non era contro il sistema, Maradona faceva parte, sempre a chiacchiere, del sistema che piace a te.
Continua pure a credere a Fonzie, a Babbo Natale e alla fata turchina.
E tu continua pure a credere che sia più meritevole fare pubblicità a Donald Duck detto Trump e sodali, pur non avendone alcuna necessità economica, piuttosto che appoggiare la causa di Cuba e di Chavez, io resto di tutt’altro avviso. A ognuno il suo.
Saluti da Ricky Cunningham.
Diciamo che entrambi mi pare abbiano dato il meglio di sé come giocatori. Del resto, è comune sentire che se ti vuoi tenere nel cuore un idolo devi evitare accuratamente di conoscerlo di persona.
Severo ma giusto. Facendo un discorso più generale, mi hanno sempre fatto parecchio ridere i miliardari “contro il sistema”.
Pensa che persino Trump è riuscito a vendersi come un difensore del popolo contro i poteri forti.
Non è stata la finale di Messi e Yamal, quindi ha vinto la squadra più squadra. Mi chiedo come abbia fatto Paredes a finire la partita. E comunque no Lautaro no party …
“Mi chiedo come abbia fatto Paredes a finire la partita”.
Colpa del mister. Per motivarlo, pare che prima della partita gli abbia detto “pensa di essere ancora un giocatore della Roma, e che stasera c’è il derby”-
Chissà se si è chiesto come mai ha giocato 8 derby in 1 mese e mezzo.. ma sono dettagli.
Non mi sembra un tipo così riflessivo.
No infatti, a volte è meglio non sapere.
Il povero Paredes, ingiustamente ignorato dall’arbitro, ha dovuto rifarsi a fine partita a forza di pugni.
La ha finita come la finisce Bastoni 🤣🤣🤣🤣🤣
P.S: era una battuta.
S.
No, Bastoni fu meritatamente espulso.
Intendevo in A Bob. In A.
Ovvio che fuori dalla A esce come un 🚀 …
…
Eh già..
Paredes è stato mandato in campo per fare ESATTAMENTE quello che ha fatto. Scaloni sapeva benissimo che l’argentino non sarebbe mai stato espulso, e sperava che riuscisse a provocare gli spagnoli fino a farne buttare fuori qualcuno.
Tu pensa te se Paredes quando giocava con noi giocava così quante ne finiva 😂?
Io mi chiedo come Paredes possa finire UNA qualunque partita…
E irei sera Lautaro o meno l’Argentina è riuscita a fare un paio di azioni pericolose solo dopo due ore di partita, quando agli spagnoli è palesemente venuto il braccino e stavano per mandare tutto in vacca.
No Lautaro no party grazie alla stupidaggine di Enzo Fernandez che facendosi espellere oltre a lasciare la squadra in inferiorità numerica ha fatto saltare le sostituzioni.
Lautaro in campo ieri sera sarebbe stato utile quanto un frigorifero al Polo Nord.
Un attaccante ti serve a qualcosa se c’è qualche possibilità di fargli arrivare una palla, fino al 110 minuto l’Argentina aveva esattamente ZERO tiri in porta, e credo che avesse passato la metàcampo avversaria forse tre o quattro volte.
Un frigorifero con le caratteristiche tecniche di Lautaro, peraltro ben descritte da EroAdAtene, invece sarebbe stato più utile degli altri attaccanti utilizzati da Scaloni, perché capace anche di aprire meglio spazi per sé e per i compagni di squadra e con questo avrebbe motivato di più chi tra gli argentini a fare più passaggi verso l’area avversaria. Sicuramente il risultato finale avrebbe visto la Spagna vincitrice, ma la partita sarebbe stata più animata.
ma quali attaccanti? L’Argentina aveva Messi che è rimasto isolato per tutta la partita e Alvarez che ha fatto il difensore aggiunto.
Se fosse entrato Lautaro al posto di Alvarez la partita sarebbe finita molto prima.
O forse gli spagnoli avrebbero dovuto stare un po’ più attenti ad un giocatore avversario di peso diverso da Alvarez e capace di muoversi meglio nella loro area di rigore
Vero, ma negli ultimi 5-10′ un paio di occasioni pericolose l’Argentina le ha avute, e magari con un attaccante fresco e lucido la metteva dentro. Ma meglio così: mi dispiace per el Toro ma ci mancava solo la vittoria dell’Argentina.
Certamente BoB , rispetto a chi è subentrato al posto suo, Lautaro sarebbe stato capace di muoversi meglio in area di rigore, vorrà dire che si sfogherà in campionato…
In effetti considerato che in 10 minuti ha avuto due occasioni chissà perchè non ci hanno tentato prima
Penso avessero paura, dal primo all’ultimo minuto. Può sembrare strano ma è possibile.
Verissimo – ma l’unica enorme occasione fallita da Simeone nel finale, viene da pensare che Lautaro l’avrebbe messa…