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SERIE A, 37a GIORNATA – ⚽ – L’Inter in Champions League si interroga sui dettagli dello scontro col City di Guardiola. Dzeko o Lukaku, chi farà coppia con Lautaro? Con Dzeko si va più di manovra con Lukaku non solo si va più di contropiede ma è anche un’ottima carta dalla panchina. Per fortuna che se la vede Inzaghi: se avrà vinto l’avrà azzeccata e se avrà perso glielo rinfacceranno. Tanto varrebbe giocarsela a pari o dispari. ⚽ – Il giorno dell’orgoglio viola: Roma scavalcata in soli tre minuti e ormai fuori dalla corsa alla Champions League. Eccoci, siamo arrivati ai giorni clou delle sue straordinarie “Vacanze Romane”. Ci giochiamo José Mourinho o siamo noi pedine del gioco di José Mourinho? Il suo è un personale “Lascia o Raddoppia?”, un jack pot puntato per intero sulla finale di Europa League. Se la perderà parlerà di una stagione fantastica, il massimo con una società, quella degli ineffabili e misteriosi Friedkin, un po’ troppo tirchia per i suoi gusti. Se la vincerà sarà l’apoteosi e gli dedicheranno un obelisco col suo nome all’ingresso del nuovo stadio della Roma.

 SERIE A 2022-2023

GIORNATA N. 37

Venerdì 26 maggio 2023

Salernitana – Udinese 3-2

(25′ Zeegelaar U, 30′ Nestorovski U, 43′ Kastanos S, 57′ Candreva S, 90’+6′ Troost Ekong S)

Sampdoria – Sassuolo 2-2

(8′ Gabbiadini Sam, 9′ Berardi Sas, 11′ Henrique Sas, 78′ Erlic aut. Sam)

Sabato 27 maggio 2023

Spezia – Torino 0-4

(24′ Wisniewski aut. T, 72′ Ricci T, 76′ Ilic T, 90’+6′ Karamoh T)

Fiorentina – Roma 2-1

(110 El Shaarawy R, 85′ Jovic F, 88′ Ikoné F)

Inter – Atalanta 3-2

(1’ Lukaku I, 3’ Barella I, 37’ Pasalic A, 77′ Lautaro Martinez I, 90’+1′ Onana aut. A)

Domenica 28 maggio 2023

Verona – Empoli 1-1

(61′ Gaich V, 90’+6′ Magnani aut. E)

Bologna – Napoli 2-2

(14′ Osimhen N, 54′ Osimhen N, 62′ Ferguson B, 84′ De Silvestri B)

Monza – Lecce 0-1

(90’+11′ Colomgo rig. L)

Lazio – Cremonese 3-2

(4′ Hysaj L, 37′ Milinkovic Savic L, 54′ Millan C, 58′ Lazzari aut. C, 89′ Milinkovic Savic L)

Juventus – Milan 0-1

(40′ Giroud M)

***

CLASSIFICA

Napoli 87 (37), Lazio 71 (37), Inter 69 (37),  Milan 64 (36), Atalanta 61 (37), Roma 60 (37), Juventus 59 (36), Torino 53 (37), Monza 52 (37), Bologna 51 (37), Fiorentina 50 (37), Udinese 46 (37), Sassuolo 45 (37), Empoli 43 (37), Salernitana 42 (37), Lecce 36 (37), Spezia 31 (37), Verona 31 (37), Cremonese 24 (37), Sampdoria 19 (37).

PROSSIMO TURNO

GIORNATA N. 38

Domenica 4 giugno  2023

(date e orari da definire)

Atalanta – Monza

Cremonese – Salernitana

Empoli – Lazio

Lecce – Bologna

Milan – Verona

Napoli – Sampdoria

Roma – Spezia

Sassuolo – Fiorentina

Torino – Inter

Udinese – Juventus

***

Sabato 27 maggio 2023

Dzeko o Lautaro a pari e dispari

La vittoria nel derby, la vittoria in Coppa Italia, la qualificazione in Champions League. L’Inter è in stato di grazia e il dilemma Lukaku-Dzeko per la finale di Champions League sfiora lo snobismo. A qualsiasi squadra starebbero indifferentemente bene l’uno o l’altro, Inzaghi si riserva la scelta come l’unica carta con cui sorprendere il Manchester City. Posto che Guardiola possa farsi intimorire da un attaccante piuttosto che un altro, e dubito molto. Lukaku è un’ottima carta anche dalla panchina, anzi negli ultimi tempi la sua specialità è stata proprio quella. In generale con Dzeko si va più di manovra, con Lukaku più di contropiede. Come dimostra del resto la stessa vittoria sull’ Atalanta che garantisce l’ingresso nella prossima Champions. Può essere quella la chiave di una possibile vittoria contro il City, può essere la scelta dell’uno o dell’altro a decidere la Champions League? In linea di massima no, ma siccome è escluso che giochino tutti e tre (Lautaro-Lukaku-Dzeko), ed è escluso che in panchina ci vada Lautaro, la scelta dell’uno o dell’altro diventerà una sciagura in caso di sconfitta e trionfo del City a Istanbul.  Oppure l’illuminazione dello spirito santo qualora il City faccia il tonfo e la Coppa la sollevi sorprendentemente l’Inter. Morale, che se la veda Inzaghi, lo pagano per questo. Poi magari un giorno scopriremo che la scelta il buon Simone l’avrà fatta a pari e dispari.

Un obelisco per Mourinho

Jovic e Ikoné, perdere tutto o quasi in tre minuti. O viceversa cavalcare l’onda viola del Franchi. La Fiorentina cancella rapidamente la scontata e prevista sconfitta in Coppa Italia contro l’Inter e adesso le resta il West Ham e la Conference League per sognare. La Roma di Mourinho, scavalcata proprio sul finale di partita, si ritrova fuori dalla corsa per la Champions League, senza alternativa e costretta a giocarsi tutto all’ultima mano della stagione.

Questa è la settimana in cui ci giochiamo José Mourinho. O meglio, siamo noi che partecipiamo, come pedine, al suo gioco. Da vent’anni a questa parte. Mourinho personifica le squadre che allena, le contiene in se stesso, e si finisce per confondere la squadra con l’allenatore. Pensateci, non esiste nessuna altra squadra in Italia che abbia un’identificazione così profonda, direi praticamente totale. Nemmeno il Napoli e Spalletti, che pure hanno vinto lo scudetto, hanno una tale compenetrazione. Tanto che non è finito il campionato e già siamo al dopo Spalletti, al dilemma “Italiano o Luis Enrique?” . Questo perché nel Napoli e nelle altre squadre la costruzione è complessiva, con più attori e protagonisti, mentre nella Roma è personificata e totalmente Mourinhocentrica.

  Non esiste ancora un dopo anche se tutto lascia pensare che se ne andrà e che questo sia il gran finale, il clou delle sue Vacanze Romane. Mourinho ha puntato tutto, da gran giocatore d’azzardo qual è, sulla finale di Europa League contro il Siviglia. Una specie di Lascia o Raddoppia, se perde dirà che è stato straordinario, eccezionale, inarrivabile, di più non era possibile con questa società – gli ineffabili e invisibili Friedkin – che spende una novantina di milioni per rafforzare la squadra ma che per lui è tirchia. Se vince – glielo auguro – sarà l’apoteosi. E a Roma lo omaggeranno con un obelisco tutto per lui all’ingresso del nuovo stadio giallorosso (se mai lo faranno).

***

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SERIE A, 37a GIORNATA – ⚽ – L’Inter in Champions League si interroga sui dettagli dello scontro col City di Guardiola. Dzeko o Lukaku, chi farà coppia con Lautaro? Con Dzeko si va più di manovra con Lukaku non solo si va più di contropiede ma è anche un’ottima carta dalla panchina. Per fortuna che se la vede Inzaghi: se avrà vinto l’avrà azzeccata e se avrà perso glielo rinfacceranno. Tanto varrebbe giocarsela a pari o dispari. ⚽ – Il giorno dell’orgoglio viola: Roma scavalcata in soli tre minuti e ormai fuori dalla corsa alla Champions League. Eccoci, siamo arrivati ai giorni clou delle sue straordinarie “Vacanze Romane”. Ci giochiamo José Mourinho o siamo noi pedine del gioco di José Mourinho? Il suo è un personale “Lascia o Raddoppia?”, un jack pot puntato per intero sulla finale di Europa League. Se la perderà parlerà di una stagione fantastica, il massimo con una società, quella degli ineffabili e misteriosi Friedkin, un po’ troppo tirchia per i suoi gusti. Se la vincerà sarà l’apoteosi e gli dedicheranno un obelisco col suo nome all’ingresso del nuovo stadio della Roma.

Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

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M1nos7e

Allegri nelle interviste da tempo è mr. Alibi…

Mark Renton

Giocatori bianconeri contratti, specie a centrocampo. Evidentemente il ritorno di McKennie non riscattato dal Leeds deve aver gettato nello sconforto tutti i suoi compagni di reparto.
E invece scattano i riscatti obbligati per Locatelli ma soprattutto di Kean.

Kean, venduto tre anni fa per 30 milioni e ora dovrà essere pagato 30 milioni.

TRENTA MILIONI per uno venduto alla stessa cifra tre anni fa.

Solo Andreino poteva essere capace di avallare una simile minchiata.

Mai quanto il capolavoro di riprendersi l’incapace livornese che nessuno ha voluto in due anni quando era fermo.

Domanda: Caceres gioca ancora? Potrebbero riprenderlo, che ne dite?

M1nos7e

In questo periodo l’Inter appena accelera un poco fa la differenza, contro la Fiorentina è andata a mezza velocità per conservare le forze per battere l’Atalanta. Buona gestione.
Ottima stagione comunque vada a Instanbul!

Quattroquattronovetredue

Giroud è un campione, ma ha segnato soltanto perché Sceszny non parla bene il francese.

inox

Buongiorno Fabrizio

Premessa e prevespro.
C’è una categoria di simili umani propensi a una amicizia milanisti-iuventini. La questione ci giunge assolutamente nuova evidentemente frutto degli sciatti tempi. La Juventus, proprio perché esagerata in tutto, va solamente odiata a prescindere. Senza la Juventus la vita sarebbe solo un abbagliante nero-azzurro. Questo per dire cosa? Nella partita di questa sera Juventus-Milan si dovrebbe tifare solamente Milan. Si va bene ma non ti credere e può succedere che ci tocca l’innominabile. Questa sera tifiamo Juventus. Lo Spezia è a pari punti del Verona e in vantaggio negli scontri diretti. Domenica gioca contro la Roma e le busca anche perché fa schifo. Il Verona va a Milano e il Milan, avendo perso con i bianconeri, deve *assolutamente vincere per qualificarsi fra le prime quattro così, con il massimo impegno, sbrocca il Verona. Gli scaligeri, sconfitti, retrocedono lo Spezia, se pure immeritatamente (anche per i cessi di tifosi che si ritrova gente più da postribolo che da stadio), è salvo. E allora forza Jumentes….no…Gjuvebentus…..ma come si scrive?….forza Rjbentus….no…..dai…. Juventus. Fiuhhhh! La vita dell’interista è bella anche per questo: ti permette, dall’alto, di vedere e godere degli affanni altrui.

*forse non è nemmeno vero ma pensiamolo e poi, con lo stadio strapieno, giocare a pareggiare con il Verona sarebbe peggio di Sassuolo-Milan dello scorso anno.

mario rossi

Bocca Inzaghi è stato bravo a invertire la rotta, basta guardare dove stava l’inter solo 40 giorni fa, cl ancora da conquistare e una semifinale contro il milan che, dopo avere eliminato in modo così autorevole il napoli, sembrava davvero favorito.
Non cancella le 12 sconfitte ed essere uscito da subito dalla lotta per lo scudetto (ottava giornata: napoli 22 inter 12, si può dire che l inter era fuori dalla lotta per il campionato già a settembre).
Una gestione brutta dell’ordinario (sconfitte contro squadracce, periodi negativi inspiegabili, difesa che in campionato rimane un colabrodo) ma a tratti eccezionale dello straordinario. Perso brozovic in un amen ha inventato calhanoglu play, perso skriniar ha messo come terzo di destra darmian che ha fatto meglio di skriniar e ha reso la squadra molto più corta. Insomma sembra che più gli arrivano problemi meglio faccia.
Qualcuno aveva ironizzato quando lo dileggiavo e mi aveva chiesto: basta parlare degli allenatori, in campo ci vanno i giocatori, non sarà che è proprio scarsa la rosa e che più di così non si possa fare? Direi che la risposta la vediamo. Comunque due bei trofei anche se minori e soprattutto, qualificazione alla prossima champions league. La finale è un bel “nice to have” ma quello che conta, da un punto di vista finanziario, è esserci arrivati (103 milioni se non sbaglio). Vincendola la stagione da buona diventerebbe ottima, non partiamo favoriti ma ce la giochiamo.

convenevole da prato al secolo Nicola Romanoo

In modo cosi autorevole ? .

Nathan

Boban a sostegno della coppia d’attacco Kovacs-Marciniak.
Non c’è stato scampo per gli azzurri.

Mozilla

Su, su vari anti Juve(ntini) , il bloggo (basta con le parole straniere!! La melona dixit, per non essere da meno dal suo eroe codardo) langue, Bocca non sa più cosa scrivere, si parla solo di belle e oneste squadre, ci si annoia, su scrivete in po’ di cazzate contro la Juve che ci facciamo quattro risate.

Maurizio

Dzeko e Lukaku, avercene di queste coppie di fenomeni a parte i tuffatori e mangia pane (michetta da 80 mln) a ufo della pluri sanzionata.

Klara and the sun (aka scusameri)

.

Modifica il 8 mesi fa da scusameri
Bob Aka Utente11880

Occhio che Big Rom non è solo contropiede, ma anche ottimo passatore, numerosi i suoi assist non solo sottoporta. Vedi passaggio ieri a Brozo x il terzo gol. E a proposito: se le difese hanno capito che Big Rom non è più il ferrovecchio di inizio campionato e tornano a fare mucchio attorno a lui (ieri nell’azione del terzo gol ne aveva ddosso quattro) gli spazi per i compagni diventano autostrade …
Peccato per la difesa deboluccia che non può reggere il migliore attacco del mondo. Ma bene così.

TomCAT

Siccome non vorrei che si dicesse che si aspetta a giochi fatti prima di perculare, la propongo subito così da non passare per avvoltoio.
Già scrissi che confidavo nell’altra metà del tabellone per dare dignità alla competizione, quindi, cara Inter:

n4068zmymu-ma-dove-cazzo-volevate-andare-buon-pomeriggio_b.jpg
Bob Aka Utente11880

Siamo, caro collega, dove voi neppure con un telescopio

mario rossi

Già, e il nick vero mica lo mette, hai visto mai…

TomCAT

Questo è evidente, caro collega.
E altrettanto lo sarà la mia affermazione.

Bob Aka Utente11880

Prendo atto

Modifica il 8 mesi fa da Bob Aka Utente11880
2010 nessuno

Caro BoB segui il consiglio del grande Virgilio….

Leo 62

Per adesso Grazie alla Viola che batte la Roma ed ai cuginastri che battono l’Atalanta.
Basta un punto per l’obiettivo minimo di stagione, quello che non va mancato, a parte i voli pindarici…
Ieri straordinario Roglic, più forte della sfortuna… sono contento che abbia portato a casa anche il Giro.

il ghiro

 
Vincitori e Vinti – Parte II
INTER-ATALANTA 3 – 2
Dopo la finale vinta di Coppa Italia, giocata meno di tre giorni fa, eccoci arrivati ad uno scontro tutto nerazzurro, altra partita molto dura per entrambe, l’Inter in preparazione del gran finale del 10 giugno allo stadio Ataturk, l’Atalanta per salire in corsa sul treno del campionato ed acciuffare gli ultimi posti disponibili per l’Europa del prossimo anno. Inzaghi schiera D’Ambrosio per Darmian e davanti il duo LuLa, in panca Dzeko, Gasp mette dentro Hojlund, in panca Musso, Okoli, Demiral, Muriel e Lookman. Arbitra il veneto Orsato, al VAR il romagnolo Fabbri.
Formidabile uno-due dell’Inter, dopo neanche un minuto Onana lancia lungo a Lukaku, tocco per il Toro che restituisce al volo per Lukaku, il Bisonte si avventa nella prateria con ferocia, salta secco Sportiello e deposita in rete 1-0. Al 3’ l’azione è ancora più entusiasmante, palla da Lukaku indietro a Barella che allarga al volo a sx per Dimarco, stop e tiro, Sportiello respinge, palla a Lautaro che allarga ancora a Dimarco, altro tiro ed altra parata di Sportiello, ma la palla finisce a dx a Barella che al volo la infila nel sette, 2-0. All’8’ segna ancora con Calha, ma il turco era finito in f.g., per colpa di un Acerbi egoista. Ancora un batti e ribatti in area della Dea, ma la palla non vuole entrare, tiretto di Lukaku, poi tira Hojlund, Onana para di piede, punizione del Calha che fa la barba al palo, cross da sx di Hojlund schiacciato da Koopmeiners, alza Onana, testata di Scalvini a lato, poi mischia in area Inter, un paio di lisci di D’Ambrosio e Pasalic la sbatte dentro, 2-1.
Ripresa: Botta del Calha da 35m, Sportiello in angolo, entrano prima Lookman, poi anche Muriel e Gosens, tiretto di Barella, infine bella azione in velocità, la palla viaggia da Bastoni a Lukaku, a Brozo e infine a Lautaro che appoggia in rete a porta vuota, 3-1.Entrano de Vrij, Asslani e Dzeko,  tiro a lato di Asslani, entra Okoli e la partita si chiude sulla punizione dal limite di Muriel che spara una bordata sulla traversa, la palla ricade sulla testa di Onana e finisce beffarda nel sacco, 3-2. La partita di stasera è il miglior viatico per la gara di Istanbul, vittoria strameritata dell’Inter su un’Atalanta sempre molto tosta. I migliori Acerbi e Bastoni, Brozo e Calha, Lukaku e Lautaro.

Chakkko

Se, dopo la sconfitta casalinga col Monza, qualcuno mi avesse detto che nel successivo mese e mezzo avremmo raggiunto la qualificazione alla Champions dell’anno prossimo con le sole nostre forze nonostante il terribile calendario delle ultime dieci partite, avremmo vinto la coppa Italia battendo prima la Juventus e poi, soffrendo, la Fiorentina ed avremmo raggiunto la finale della Champions battendo due volte su due il Milan, lo avrei preso per pazzo. Ed invece… Il calcio è proprio imprevedibile (se, poi, gli dei del calcio volessero mantenere la loro benevolenza ancora per qualche giorno…).

Stasera l’Inter è partita davvero forte, sorprendendo nettamente un’Atalanta messa sotto sia fisicamente sia tecnicamente. L’uno-due Lukaku-Barella ha sancito una supremazia troppo netta per essere vera; ed infatti, appena i ritmi dell’Inter si sono abbassati, gli atalantini hanno preso possesso della nostra metà campo creando alcune occasioni da gol e marcando una rete su situazione da calcio d’angolo (come molto spesso quest’anno). Mi aspettavo un secondo tempo di vera sofferenza, considerato il poco tempo di recupero dalla finale di mercoledì (grazie Lega!) ed invece la squadra mi ha sorpreso, reggendo benissimo alla distanza e creando diverse occasioni da rete fino alla bellissima azione del terzo gol di Lautaro. Sfortunato Onana nel finale sul gol di Muriel.

Per quanto riguardo i singoli, benissimo ovviamente la coppia di attaccanti; Barella imprescindibile; Brozovic ha fatto un secondo tempo “mostruoso”; il turco ha corso per due; Acerbi ha fatto una grande partita. Nell’Atalanta bene Scalvini; Hoijlund si è mosso bene soprattutto nel primo tempo; Dmsiti stanotte avrà gli incubi per Lukaku.

Saluti

Waters

Sono stato via un mesetto, è poi arrivata sesta l’Inter?

Salud.

2010 nessuno

Dai Waters, il povero Allegri ha già le sue rogne, non spariamo sulla sua croce 😂😂 che già si trova, lui, nel termine con cui apostrofò l’Inter dopo essere stato eliminato in semifinale di Coppa Italia 😎

Obizzo da Montegarullo

Saremmo comunque quarti anche senza la penalizzazione della Juve, non che ci sia da andarne fieri eh, ma o si vince lo scudetto o tanto vale…

Klara and the sun (aka scusameri)

ci sta, ci sta lo sfottimento. oltre a tutto il resto della miseria che ha creato, quel penalizzatore del menga si è messo pure a portare sfiga. praticamente succede esattamente il contrario di quel che dice 🙂

meno male che siamo ormai ai titoli di coda. ecco le mie bollicine pronte per festeggiare il giorno ormai imminente della sua dipartita dalla juve:

  • Prosecco la Rivetta 2021. Per brindare a: “Il calcio è semplice“.
  • Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2009. Per brindare a: “Basta mettere il muso davanti”.
  • Dom Perignon rosé 2002. Per brindare a: “Ci sono le categorie“.
Waters

Io mi sono bevuto un Moratti – Gianmarco e Letizia – Cuvée Dell’Angelo 2013, ad accompagnare carpaccio di ricciola e polpo, capesante in fonduta di prezzemolo riccio e mandorle, infine mezzi paccheri al tonno crudo e cotto, con capperi e piselli…

Salud.

alberto_ol

Fuori tema.

Gli azzurri under 20 battono la repubblica domenicana 3-0.
Nel girone passano come secondi con 6 punti, dietro al brasile (battuto nello scontro diretto), davanti alla nigeria (che ci ha battuti).
La classica delle prime 3 è stata decisa dalla differenza reti.
La nigeria passerà comunque come ripescata delle migliori terze.

L’italia agli ottavi incontrerà la prima del girone E, al momento l’inghilterra.

Nuova doppietta di casadei, per ora capocannoniere del torneo.
Ma se segna così tanto non si potrebbe spostarlo in attacco?
Con la carenza di attaccanti che c’è in italia farebbe comodo a Mancini.

monica

…Bocca, l’Inter,in coppa c’era l’Inter! Non basta che Sky e Mediaset avessero detto(all’indomani della vittoria nell’euroderby) che l’Inter si preparava trionfalmente alla finale con la Juve,ti ci metti anche te? La Juve la volete proprio in una finale,allora!! 😄

il ghiro

Vincitori e Vinti – Parte I
FIORENTINA – ROMA B 2 – 1
Dopo la finale persa di Coppa Italia, giocata meno di tre giorni fa, la Viola deve riprendersi rapidamente dalla sfortunata battuta d’arresto, per poter poi affrontare al meglio la finale di Conference League tra 11 giorni. Ma anche la Roma è attesa da una finale, la partita di Budapest con il Siviglia è tra soli quattro giorni, Mourinho ha deciso di schierare direttamente Smalling più la panchina, mi pare che ambedue abbiano scelto le coppe anziché il campionato, anche Italiano risparmia parecchi dei suoi. Arbitra il pugliese Ayroldi, al VAR il napoletano Maresca.
Prolungato possesso palla dei viola, poi un lancio lungo pesca a sx Belotti, che crossa per la testa di Solbakken, il norvegese tocca al centro per il Faraone che appoggia facile in rete, 0-1. Giocate sciatte dai centrocampisti viola, errori a profusione, scarsa grinta, giallo a Saponara. Altro contropiede giallorosso, lancio preciso di Smalling per il Faraone, assist per Wijnaldum, tiro parato da Cerofolini in uscita, palla a Solbakken, tiro a porta vuota salvato sulla riga da M.Q. Testata di Jovic facile per Svilar, waterbreak, i babies di Mourinho (Bove, Zalewski, Missori, Tahirovic) mostrano una grinta che i viola se la sognano. Tiro fuori di Jovic, giallo a Missori, punizione di Biraghi dritta su Svilar, lancio di Saponara perfetto per Ikonè che invece di tirare ‘rinvia’ la palla. Lancio di Bove per Wijnaldum, tiro deviato, giallo a M.Q. duro su Zalewski. Errore grave di M.Q, scende il Faraone e spara una botta dal limite, Cerofolini vola a deviare in corner. Terza cazzata consecutiva di M.Q, che consegna palla alla Roma, da Solbakken assist per Belotti, tiro immediato ma Cerofolini ancora devia in angolo, poi Bove manda sull’esterno della rete.
Ripresa: entrano Milenkovic e Terzic, Mancini e Celik, manovra meglio la Roma, giallo a Venuti, angolo viola battuto svelto, Llorente salva su Jovic, giallo a Solbakken, entrano Cristante e Sottil, giallo a Jovic, testata di Milenkovic parata facile da Svilar, entra Ibanez, waterbreak, tiraccio di Jovic, entra Kouame, giallo a Igor, entra Abraham, polemiche in campo, Ayroldi si spiega, giallo a Mou, cross da dx di Milenkovic, controcross di Mandragora e Jovic la sbatte dentro, 1-1. Due minuti dopo stessa azione dall’altro lato, scende a sx Terzic, crossa a dx per Kouame, controcross di testa, liscia “Sciagura” Ibañez e quella pippa di Ikonè non può sbagliare dalla linea di porta, 2-1.
Da TAR (Tifoso Anti Romanista) patentato stavolta devo ammettere che mai sconfitta è stata più immeritata, la Roma ha dominato per tutto il primo tempo, controllando i viola e punendoli in contropiede, certo l’uscita di Smalling apre una voragine che nemmeno l’ingresso di Mancini, Celik, Cristante e Ibañez riesce a colmare. Avevano giocato bene i ragazzini schierati da Mou e non meritano di tornare a mani vuote. I pochi viola a livello accettabile sono Cerofolini, Igor e i subentrati Dodò e Milenkovic. “Isterismo e Itterizia” è il motto di Ayroldi, troppi faccia-a-faccia e troppi gialli, ma almeno chiarisce sempre il suo intervento spiegandolo a giocatori e tecnici.

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