Napoli - Barcellona 2-4

L’Atalanta va agli ottavi di Europa League vincendo nettamente contro l’Olympiacos e con una doppietta di Ruslan Malinovskyi, l’attaccante ucraino dei bergamaschi che ha voluto giocare lo stesso nonostante la guerra investa il suo paese. Lazio eliminata dal Porto, ma la sua partita è dignitosa e strappa un pareggio d’orgoglio. Ora Sarri può concentrarsi tutto sul campionato. E si ferma qui anche il Napoli preso a schiaffi dal Barcellona. Dopo l’1-1 dell’andata al Camp Nou è andata molto peggio al Maradona. Insomma, mai dubitare: non ci sarà più Messi, ma il Barcellona è il Barcellona. E per il mesto calcio italiano basta e avanza…

EUROPA LEAGUE 2021-2022

ANDATA SPAREGGI PER OTTAVI DI FINALE

Giovedì 17 febbraio 2022

Barcellona – Napoli 1-1

(29′ Zielinski N, 59′ Ferran Torres rig. B)

Zenit San Pietroburgo – Betis Siviglia 2-3

(8′ Rodriguez B, 18′ Willian José B, 25′ Dzyuba Z, Malcom Z, 41′ Guardado B)

Borussia Dortmund – Rangers Glasgow 2-4

(38′ Tavernier rig. R, 41′ Morelos R, 49′ Lundstrom R, 51′ Bellingham B, 54′ Morelos R, 82′ Guerreiro B)

Sheriff – Braga 2-0

(43′ S. Thill rig. S, 83′ Traoré S)

Siviglia – Dinamo Zagabria 3-1 (in corso)

(13′ Rakitic rig. S, 41′ Orsic DZ, 44′ Ocampos S, 45’+1 Martial S)

Atalanta – Olympiacos 2-1 (in corso)

(16′ Soares O, 61′ 61′ Djimsiti A, 63′ Djimsiti A)

Lipsia – Real Sociedad 2-2 (in corso)

(8′ Le Normand RS, 30′ Nkunku L, 82′ Forsberg rig. L, 64′ Oyarzabal rig. RS)

Porto – Lazio 2-1 (in corso)

(23′ Zaccagni L, 37′ Toni Martinez P, 49′ Toni Martinez P)

ANDATA SPAREGGI PER OTTAVI DI FINALE

(in rosso le squadre qualificate)

Giovedì 24 febbraio 2022

Dinamo Zagabria – Siviglia 1-0

(65′ Orsic rig. DZ)

Real Sociedad – Lipsia 1-3

(39′ Orban L, 59′ André Silva L, 67′ Zubimendi RS, 89′ Forsberg rig. L)

Lazio – Porto 2-2

(19′ Immobile L, 31′ Taremi rig. P, 68′ Uribe P, 90’+5′ Cataldi L)

Olympiacos – Atalanta 0-3

(40′ Maehle A, 67′ Malinovskyi A, 69′ Malinovskyi A)

Napoli – Barcellona 2-4

(8′ Jordi Alba B, 13′ de Jong B, 23′ Insigne rig. N, 45′ Piqué B, 59′ Aubameyang B, 87′ Politano N)

Betis Siviglia – Zenit San Pietroburgo 0-0

Rangers Glasgow – Borussia Dortmund 2-2

(22′ Tarvernier RG, 31′ Bellingham BD, 42′ Malen BD, 57′ Tavernier RG)

Braga – Sheriff 2-0

(17′ Iuri Medeiros B, 43′ Ricardo Horta B)

***

Addio Napoli e addio Lazio, ci resta solo l’Atalanta.  Il verdetto è una falce che passa e non perdona. Capita di dubitare del Barcellona, può non piacere e non convincere rispetto al passato, possiamo anche pensare che senza Messi non sia più il Barcellona, ma per il nostro calcio basta e avanza.

  Lo avevamo già capito dal campionato che non era il periodo, ci eravamo resi perfettamente conto che in Europa avremmo sofferto. E così è andata. Il Napoli ha resistito molto di più al Camp Nou di quanto non abbia fatto al Maradona, dove la squadra di Xavi invece di prenderle stavolta le lezioni le ha date a Spalletti & C.

  Ha tenuto più il campo e si è opposta con maggior fierezza la Lazio di Sarri al Porto di Conceiçao, illudendo tutti che Immobile da solo avrebbe potuto risolvere la pratica, ma la Lazio dopo esser andata in vantaggio ha ben presto perso il filo della qualificazione. L’unica conquista è stata l’applauso convinto e sincero del pubblico per una Lazio che ora è convita di potersi battere per un posto in Champions League.

Olympiacos - Atalanta 0-3, doppietta dell'ucraino Malinovskyi

  I due gol di Ruslan Malinovskyi all’Olympiacos sono un piccolo, minuscolo segnale di ribellione e di orgoglio che viene direttamente e indirettamente dalle terre ora martoriate dalla guerra. Una risposta pacifica e pacifista che arriva semplicemente facendo il proprio lavoro. L’ucraino Malinovsky è una colonna dell’ Atalanta e della Nazionale Ucraina: ha 28 anni, da tre stagioni gioca a Bergamo, arrivato dal Genk in Belgio fa parte di quella grande comunità senza confini del calcio.

  Per un puro caso quattro giorni prima aveva fatto notizia per un gol annullato a Firenze su un fuorigioco discusso. Oggi fa notizia perché ha una maglietta che dice “No War In Ukraine”, e perché prima di scendere in campo ha scritto “Piango e prego per la mia Ucraina, per il nostro popolo e la mia casa… Questo è un crimine contro l’umanità bisogna fermare questo orrore”.

 

Seguimi anche su:

Giornalista sportivo, a La Repubblica dal 1983 al 2022, sono stato per 12 anni capo dello Sport. Prima e dopo sempre sport e calcio, dai campi di periferia fino ai Mondiali, da Gianni Brera fino a Internet, da San Siro a New York, da Wembley all'Olimpico, dalla carta alla TV. Autore di Bloooog!, il Bar Sport, per 14 anni dentro Repubblica.it. Ora in maniera assolutamente libera, autonoma, indipendente, senza filtri.

Iscriviti
Notificami
guest
94 Commenti
Nuovi
Vecchi Piu' votati
Inline Feedbacks
Leggi tutti i commenti

Gli immortali

Il Milan gioca male…come la maggior parte delle squadre italiane…ma non ce ne va una bene con arbitri e var

pastafariano

porcaccia miseria, il Milan ha pareggiato;

il ghiro

I Casi Nostri – Roma, 25/02/2022
1.)   Ukraina for ever
Ruslan Malinovskyi fa il suo fino all’ultimo, nonostante le orribili notizie che arrivano dal suo paese martoriato, nella trasferta della Dea al Karaiskaki chiude definitivamente il match con due delle sue solite bordate e spedisce l’Atalanta negli ottavi di Coppa Europa. Grazie Ruslan, almeno una delle italiane riesce ad andare avanti, le altre (Lazio e Napoli) si sono arenate nelle qualificazioni, adesso i bergamaschi, freschi di sposalizio con l’ennesimo investitore statunitense nel calcio italiano, proseguono il loro cammino europeo con pieno merito. Certo l’Olympiakos non è minimamente paragonabile a squadre come Barca e Porto, sono una Armata Brancaleone che raccoglie vecchi e gloriosi calciatori greci tornati in patria, come Manolas e Papastatopoulos, con il decrepito nano Valbuena ed un manipolo di calciatori di differenti nazionalità, prevalentemente di origine africana, provenienti da vari campionati europei. La squadra degli armatori del Pireo torna quindi nell’ombra, per loro se ne riparlerà il prossimo anno, per quest’anno gli è andata Malinovskyi.
2.)    Quando il Barca va, lascialo andare
Dura lezione dei catalani ad un Napoli troppo flaccido e disorganizzato per impensierire vecchie pellacce come Piquè, Busquets e Jordi Alba, messa la muserola ad Osimhen, i rischi per la porta di Ter Stegen sono scesi al minimo storico, per fare centro c’è voluto prima un rigore del Lorenzino e poi sul finire una stoccata del subentrato Politano, nel frattempo i blaugrana avevano fatto quattro reti ed impegnato il malcapitato Meret in una serie di belle parate. Spalletti non è riuscito a ritrovare il bandolo della matassa, molto deludenti le prove di quasi tutti i giocatori, anche di quelli che dovevano dare gli stimoli maggiori (KK, Insigne, Fabian, Zielinski). Xavi invece ha preso in mano il Barca, raddrizzando il timone, spingendo molto sul ritorno al tiquitaca tradizionale, rivitalizzando i De Jong e Torres e inserendo negli schemi i vari Aubameyang e Traorè, può farcela laddove il Napoli non ce l’ha fatta, peccato l’assenza di Anguissa e Lobotka e vi dirò persino di quella pippa di Lozano!
3.)   Un buon bicchiere di …Porto
Ci vuole tutto per tirarsi su il morale avvilito da una eliminazione stavolta non proprio meritata, la Lazio ha giocato bene, potevano anche farcela, ma la drammatica incapacità difensiva ha minato alla base tutto l’impianto di gioco, la debolezza di giocatori come Hysaj e Marusic, l’assenza di Acerbi, l’immaturità di Luiz Felipe, l’impiego fuori ruolo di Patric, l’età non più verde di Radu e Leiva non hanno consentito di impiegare gli uomini del centrocampo. il Sergente e il Mago, nelle loro mansioni più congeniali di costruzione e regia. Il povero Strakkino ha dovuto fare gli straordinari per tappare le falle che i rapidi scambi dei portoghesi aprivano nelle file difensive laziali. Si è assistito in diretta alla stizzita reazione di Luis Alberto alla ennesima kazzata compiuta dal compare Hysaj, deve essere esasperante mettere continue toppe alla scarsità di alcuni compagni meno dotati. Il Sergente è più paziente o forse più menefreghista di lui. Tiremm innanz!!!

Claudio Mastino 62

Il Napoli ha preso un’imbarcata dal Barca , la Lazio è stata ‘mbriacata dal Porto. Ora battute a parte questa è la triste realtà della squadre italiane che nelle competizioni internazionali continuano a fare figure barbine.
Il Barca è sempre stata insieme al Real la migliore squadra spagnola ed il Porto, con il Benfica quella portoghese ed anche in Europa si sono sempre distinte vincendo entrambe diversi trofei ; ora non stanno attraversando un periodo d’oro, sono un po’ calate rispetto al passato ma sono pur sempre squadre di ottimo livello nonostante molti tifosi le definiscano scarse quando incontrano squadre italiane non tra le loro preferite ; ridiventano però squadroni fortissimi quando devono incontrare le loro squadre preferite. Io preferivo la vecchia Coppa dei Campioni, Coppa Uefa e
Coppa delle Coppe, c’era più equilibrio dopo i primi turni e di conseguenza le partite erano più interessanti, ciò non toglie che comunque il livello del nostro campionato si sia abbassato, ma è normale che sia così, ormai i grandi giocatori non vengono più nel nostro campionato, solo qualcuno
a fine carriera per strappare gli ultimi contratti o qualcuno alle prime armi.

Giorgio Bianchi

Quando il sorteggio ci accoppio’ al Barcellona che aveva fatto terzo nel girone di CL, un amico rispose alla mia esclamazione sulla malasorte che accompagna da sempre il Napoli nei sorteggi,(partendo dalla seconda fascia becco’ PSG dalla prima e ci sta, ma poi il Liverpool che partiva dalla terza, da prima nel girone becco’ il Real Madrid, Chelsea agli ottavi fino al sorteggio col Barca di ora e senza dimenticare che nella prima Coppa campioni becco’ il Real al primo turno)mi disse che questo Barcellona era battibilissimo. Poi c8 stato il cambio di allenatore, gli acquisti di gennaio e il Barcellona è diventato quello che si è visto ieri sera. Una squadra che ti smonta pezzo su pezzo con le sue qualità di palleggio. Ho avuto netta la sensazione di inferiorità non sanabile in nessun modo. Se ci aggiungiamo la pessima gara col Cagliari c’è davvero poco da stare allegri. Dopo il due ad uno mi è sembrato chiaro che la sola tattica utilizzabile avrebbe dovuto essere il lancio sulle punte in primis Osimhen, invece siamo stati così stupidi da insistere in questa puttanata della costruzione dal basso perdendo una miriade di palloni sanguinosi. A parte l’assurdo del primo gol subito in contropiede da un nostro calcio d’angolo tirato pessimamente da Insigne. Hanno fatto più lanci lunghi loro che noi creando non so più quante palle gol. Mi dispiace molto per questa uscita dall’Europa, mi sarebbe piaciuto andare avanti, magari con un po’ di culo nei sorteggi …….
D’altronde la 4° in Spagna è senza dubbio superiore alla 3° in Italia.
Ora non resta che vedere se la 2° quasi 1° in Italia può giocarsela con la 2° in Inghliterra e la 4° in Italia con la 6° in Spagna. Speriamo.

Claudio Mastino 62

Caro Giorgio, quale malasorte accompagna il Napoli e la la Lazio?
La realtà è ben altra, non possiamo certo arrampicarci sugli specchi.
Se ben ricordi il Napoli nei gironi ha perso con lo Spartak Mosca, nono
nel campionato russo e la Lazio ha perso con il Galatasaray che è tredicesimo nel campionato turco ;
di conseguenza sono arrivate seconde ed hanno beccato rispettivamente il Barca ed il Porto
che erano a loro volta arrivate terze nei rispettivi gironi di Champions e quindi retrocesse in Europa League. Dobbiamo farcene una ragione, il livello delle italiane in campo europeo è piuttosto basso, da diverso tempo ormai, non è certo questione di sfortuna.

Bombaatomica

Il Porto deve accendere un cero a Fatima….. Le ha detto bene sia all’andata (col minimo sforzo) ma soprattutto al ritorno.

Il Napoli ha fatto schifo in entrambe le gare.

Poi che il calcio italiano faccia cagare in Europa non sono io a dirlo, ne’ tu Masti’ e manco tu, Convene’.
Lo dicono i fatti 🤷🏻‍♂️

Claudio Mastino 62

Proprio così bombarolo, sono i fatti quelli che contano , non i tuoi commenti ripetitivi e noiosi che la Lazio ha perso lo scudetto
per via del covid ed altre cazzate del genere ; la buona e la cattiva sorte non esistono nel calcio, sono solo delle tue masturbazioni mentali, vince sempre la squadra
più forte, quella che ha i migliori giocatori ed un buon tecnico che sa sfruttare le caratteristiche degli stessi giocatori .
Come avrai sicuramente constatato Simone Inzaghi parte sempre a spron battuto, poi a lungo andare le sue squadre rallentano
visibilmente; tutto ciò l’ha fatto con la Lazio ed ora lo sta facendo con l’Inter, stessa cosa di Pioli che lo ha fatto con tutte le squadre che ha allenato.

Bombaatomica

Sfiga e fortuna esistono eccome!!!! Ma non solo nel calcio, anche nella vita di tutti i giorni.
Se cammini per strada e si apre una vorágine dove cadi rompendoti l’osso del collo, come la chiami? Sfiga o cosa? Destino infame?
Bene…. Il destino infame ha evitato alla LAZIO di vincere lo scudetto 2020. Forse così te piace de più 😂😂

Se il tiro dell’Inter sulla traversa del Genoa fosse entrato, anziché uscito, avremmo parlato di altro.
La sfiga esiste eccome…

Modifica il 7 mesi fa da Bombaatomica
convenevole da prato al secolo Nicola Romano

Caro Giorgio non è solo questione di sfortuna, se tu nel girone non riesci a prendere nemmeno un punto con lo Spartak Mosca (centroclassifica in Premier League ,quella russa ) che oltretutto in un mondo migliore di questo sarebbe estromessa dalla competizione, poi non ti puoi lamentare se tra i possibili avversari ci sono catalani, puntualmente beccati , stesso discorso per l’altra mia la Lazio, che non è riuscita a battere in casa l’altrettanto terribile Galatasaray, sarà mia cura vedere come si comporteranno questi squadroni nel prosieguo, credo comunque che il Barcellona sia quarto solo a causa del pessimo inizio, ha rimontato come lo stesso Villareal diverse posizioni . Probabilmente non c’era niente da fare ,ma la brevità della partita già decisa dopo 13 minuti sa di umiliazione, ma aldilà dell’inadeguatezza mentale della squadra è questa la sua dimensione internazionale, idem anche qui la Lazio ,poteva giocarsela meglio, tra fuori gioco forse evitabili (vero Pedro ? ) rigori idem (vero M.S. ? ) e forse ci fosse stato Acerbi almeno uno dei tre gol non lo avremmo preso, ma prendersela con le assenze è inutile , tra le tante brutte eliminazioni degli ultimi 10 anni questa è la piu’ dignitosa , piuttosto passi il Liverpool (Napoli a parte ) ma che anche il Porto sia una bestia nera per le nostre , negli ultimi anni ha eliminato 2 volte la Roma , Juventus e Milan prima della Lazio, la dice lunga sul valore del nostro calcio, forse uno di questi anni qualche addetto ai lavori si degnerà di proporre qualcosa per arrestare questo declino e magari provare a risalire, intanto di questo passo credo che diminuiremo le nostre squadre in Champions e beati noi che possiamo discettare di calcio .

Giorgio Bianchi

Vero quello che dici sulle due sconfitte con lo Spartak (sono d’accordo che andrebbe cancellato, come tutte le squadre russe dalle coppe), però ci becchiamo sempre la più tosta tra quelle possibili. Altrimenti qualche turno in più si potrebbe fare.
Detto questo è innegabile che quando i migliori venivano da noi perché (come fanno ora inglesi e spagnoli ) li pagavamo di più eravamo i più forti, coi migliori giocatori vinci, senza no!!
Tuttavia quello che non va nel nostro calcio è la totale disattenzione ai settori giovanili.
Da noi un 22enne bravo è un giovane prospetto, altrove è titolare. Ieri nel Barcellona giocava un 17enne che ha già esordito in nazionale.
E questa è la colpa più grave, tornando al Napoli, che addebito ad ADL la totale trascuratezza del giovanile. I talenti ci sono, ma vanno altrove, che poi anche dove ci sono vengono curati solo i marcantoni pure se hanno i piedi quadrati è una colpa di tutto il comparto che spiega perché non sboccino più campioni come una volta.

Modifica il 7 mesi fa da Giorgio Bianchi
Nicola Romano

D’accordo al 100×100 .

kirosasa

Atalanta-Bayer Leverkusen.
Ho già sentito qualche commentatore dire che l’Atalanta è più forte dei tedeschi.
Con tutto il rispetto per i bergamaschi che hanno il merito di giocarsela sempre e comunque, non si capisce però in base a quale criterio dovrebbe essere favorita contro una squadra di vertice della Bundesliga, se non in base ad un inspiegabile ed anacronistico sentimento di superiorità italica ancora fondato sui fasti arruginiti degli anni ’90.
Spero di sbagliarmi ma nei quarti delle Coppe mi sa che faremo come al solito da spettatori.
Ma niente paura, basta aspettare settembre per essere di nuovo tra i favoriti.

Mordechai

Concordo, le aspirine di Leverkusen non sono granché popolari nel grande calcio, ma comunque sono un osso duro pet chiunque, compresa l’Atalanta. Dovranno sudarsela di brutto la qualificazione.
E pure per la Roma sarà un impegno da prendere con le molle, il Vitesse (velocità in francese, mi pare) credo valga non meno degli elettricisti del Bodoe.

convenevole da prato al secolo Nicola Romano

Credo che l’Atalanta possa farcela ma deve essere al meglio e non commettere errori, certo se continuerà a prendere gol evitabili ,specialmente in casa, amen.

Leo 82

L’Atalanta è praticamente fuori, non ne portiamo nemmeno una nei Quarti della EL. diciamo 70 a 30 per loro e sono buono… e pure la Roma non è che se la vedrà tanto comoda con il Vitesse che è stato capace di battere il Tottenham e lo ha fatto pure penare al ritorno… Zero squadre ai quarti mi sa che non l’avevamo mai fatto…

Mordechai

C’è sempre una prima volta dicono. 🙂

rd1959

Tra Napoli e Barcellona non c’è stata partita, troppa la differenza tecnica, direi che poteva finire pure peggio. Peccato.

Però a me sembra che il problema sia generale. In serie A si ottengono i risultati puntando molto sull’aggressività in ogni zona del campo, sul pressing e su difese ben coperte dai centrocampisti che chiudono tutti gli spazi e rendono difficile la vita all’avversario. In parole povere, si asfissia il gioco dell’avversario per cercare di vincere in contropiede, o magari con qualche rigoriello da Var furbamente conquistato. Abbiamo pure letto gli applausi commossi per un gol segnato grazie a un rinvio del portiere che ha colto la difesa avversaria intenta a prepararsi un caffè… Il problema, rilevante, è che in Europa, in qualunque competizione, di difensori che prendono il caffè durante una partita non ce ne sono, e invece trovi squadre che non si scompongono minimamente per l’aggressività delle italiane, perché possono mettere in campo un tasso simile se non superiore di aggressività, al quale però aggiungono un tasso tecnico molto superiore, com’è accaduto ieri sera. Quando leggo che il Barcellona o il Real Madrid non sono più quelli di una volta, come se potesse batterli anche un Sassuolo o un Verona qualunque, mi viene solo da sorridere. In Europa basta molto meno di quei due club per mettere in difficoltà tutte le squadre italiane, ormai dovrebbero averlo capito tutti, dopo una lunga serie di porte prese in faccia.

In serie A si gioca molto di furbizia, e non lo fanno solo le squadre della parte destra della classifica, in Spagna e in Inghilterra giocano al calcio, senza tante furbizie, e l’ultima in classifica scende in campo contro la prima per cercare di portare via punti, e non ho mai l’impressione che arbitri e Var favoriscano, inconsciamente o no, le prime della classe. Giocano tutte per 95 minuti, non per 45 per poi perdere tempo in mille modi diversi e mettendo in scena trucchi da avanspettacolo. C’è da applaudire l’Atalanta, che è l’unica squadra italiana che, negli ultimi anni, è sempre scesa in campo per giocarsela, in casa e anche fuori casa. Poi, naturalmente, non ha una rosa che possa permetterle di arrivare fino in fondo, e quest’anno prende troppi gol per arrivare in alto in campionato o poter restare in Champions, ma in Europa League potrebbe dire la sua.

Giornalisti, commentatori e osservatori vari, come pure i tifosi, devono imparare a guardare in faccia serenamente la realtà, che al momento è triste. Invece continuo a leggere, purtroppo anche oggi, che ora anche il Napoli, dopo le altre buttate fuori ptrestissimo e in modo umiliante dall’Europa, potrà concentrarsi sul campionato. Mi piacerebbe non leggere mai più quest’affermazione. Una stagione calcistica si compone di partite giocate per vincere il campionato nazionale, di partite giocate per andare il più avanti possibile in una coppa europea, di partite giocate per vincere la Coppa Nazionale – in Inghilterra ne hanno due, e non sembrano soffrire troppo – e di partite giocate dalle Nazionali. Sono tutte competizioni da prendere seriamente e da onorare, non ha senso giocare a manetta nel campionato e poi fare figure barbine a ripetizione in Europa. Se non interessano le competizioni europee non ci si iscrive, ma se ci si iscrive poi è necessario fare gli opportuni investimenti nel mercato estivo. Invece anche lì io vedo tante furbizie e poche operazioni sensate. Talvolta mi sembra che si spendano quattrini ad minchiam, che siano per un cartellino o per un procuratore o un giocatore gargarozzoni è irrilevante. Non ha senso, e a mio avviso è insopportabilmente puerile chiudere la partica dell’uscita dall’Europa con un bel “Beh, poco male, così adesso ci concentriamo sul campionato”.

Si sono tributati applausi per anni e anni a Tare, che faceva le nozze con i fichi secchi, ma poi la Lazio si è ritrovata con una rosa sostanzialmente molto modesta perfino per i propri tifosi, che viene eliminata non solo dal Porto, ma anche da club molto più modesti. Qui dobbiamo metterci d’accordo, caro Fabrizio, lo scrivo con rispetto e simpatia: non si può leggere che la “Lazio strappa un pareggio d’orgoglio” con il Porto, un 2-2 maturato a eliminazione già consolidata con un gol segnato dai biancazzurri al 94°. Anni fa una bella Roma fu eliminata da un Porto che menò senza sosta in entrambe le partite, con la complicità di un arbitraggio osceno nella gara di ritorno, e leggendo i commenti sembrava che la Roma fosse stata eliminata dal Canicattì. Molto recentemente la Juventus è stata eliminata dal Porto per aver preso un gollazzo su punizione a causa di CR7 che, per non spettinarsi, si era scansato su una punizione, dopo aver letteralmente regalato due gol agli avversari, e sembrava uno scandalo essere eliminati da una squadra così modesta come il Porto. Oggi si può uscire di scena per mano del Porto, ma a testa alta?

Contrariamente a quel che pensavo fino a un paio di mesi fa il campionato quest’anmno è molto modesto, vanno talmente al rallentatore le tre in testa che quasi riescono a far rientrare una Juventus che era attardatissima e non è riuscita neppure a battere il Torino nel derby. Il campionato lo vincerà la squadra che perderà meno punti per strada, non una squadra che ha dimostrato di avere un gran bel gioco o di poter dominare le partite e la stagione. Poi non lamentiamoci quando, il prossimo anno, queste squadre faticheranno a superare la fase a girone e usciranno di scena agli ottavi.

il ghiro

Caro prof. Renato, ho la netta sensazione che si parli della partita della Lazio col Porto senza averla vista. Altrimenti non si capisce la critica alla critica di FaB:”non si può leggere che la “Lazio strappa un pareggio d’orgoglio” con il Porto, un 2-2 maturato a eliminazione già consolidata con un gol segnato dai biancazzurri al 94°”. E vero che la capacità di analisi tecnica e la proverbiale oggettività del prof. Renato si incrinano paurosamente ogni volta che si tratta di commentare la squadra biancoceleste. Ma almeno giudicare dopo aver visto la partita, è il minimo che si richiede in questo Bloooog!

convenevole da prato al secolo Nicola Romano

A parte un anno che arrivo’ in semifinale di E.L. il Napoli a primavera è sempre libero di dedicarsi al campionato, con che risultati non saprei, anzi lo so benissimo .

Mordechai

Tutto sostanzialmente condivisibile, tranne il riferimento al Sassuolo ed al Verona.
Nessuno, neanche il loro tifoso più esagitato e in fase lisergica, credo possa neanche lontanamente ipotizzare uno scontro alla pari con quelle due corazzate, ma che però squadre come il Napoli (che potrebbe vincere lo scudetto), le due milanesi o la stessa Juventus possano almeno avere qualche pur timida chanche di confrontarsi con loro alla pari, non mi pare propriamente un’eresia.
Ed invece…

rd1959

Mordechai, il campo ci ha dimostrato che invece la differenza è netta. L’Inter di Conte per due anni non ha combinato nulla in Champions, il Milan è stato eliminato dallo United agli ottavi dell’Europa League dopo aver segnato il gol dell’1-1 all’ultimissimo istante nella gara d’andata a Manchester, e aver giocato una partita rinunciataria e difensivista a Milano per lucrare lo 0-0, e quest’anno è stato preso a pallonate non solo dal Liverpool, anche dalle altre due squadre del girone, ed è riuscito a vincere una partita abbastanza fortunosamente. Non vai da nessuna parte con questa mentalità, con la tattica spinta fino alle estreme consiguenze, con le furbizie e senza correre dal primo all’ultimo minuto, senza mettere in scena un gioco propositivo, anche se rischioso. I tempi in cui il gioco all’italiana pagava all’estero sono finiti da un bel pezzo, ma in serie A si continua a praticarlo. Perfino la Nazionale che ha vinto l’Europeo non giocava all’italiana, forse per questo ha sorpreso le avversarie.

Allo stesso modo non si va da nessuna parte, in Europa, con gli Ibrahimovic ultraquarantenni, perché qualsiasi ragazzino del Liverpool gli girava intorno velocemente mostrandogli la lingua di Menelik, o con gli scarti, giovani o meno giovani, dei club più competitivi.

In questa stagione il Napoli potrebbe vincere lo scudetto, come del resto le sue due avversarie, perché la battaglia è al rallentatore tra squadre molto imperfette, non perché abbia una rosa in grado di competere perfino con un Barcellona in piena ricostruzione. Se hai visto le quattro partite delle milanesi col Real madrid e col Liverpool ti sarai accorto che la distanza era piuttosto marcata per l’Inter, e parecchio marcata per il Milan.

È triste doverlo ammettere, ma temo sia così.

P.S.: Ho molto amato La versione di Barney. Credo però che la versione in lingua italiana lo abbia migliorato parecchio, se la confronti con l’originale. Mi era successo, in modo perfino più marcato, con un altro romanzo pubblicato da Adelphi, Follia di Patrick McGrath.

Ciao

Modifica il 7 mesi fa da rd1959
Mordechai

Bello anche il romanzo di McGrath, bello e pure inquietante, l’ho letto un paio di anni fa.
Della “Versione di Barney” ho letto solo la versione italiana, per cui non saprei dirti.
Di Richler, comunque, sostanzialmente mi son piaciuti tutti.
Non che ne abbia scritti molti, peraltro… 😊
Philip Roth, che pure mi piace, ne sfornava in media uno sei mesi, decisamente troppi e, sinceramente, non tutti memorabili.
Uno che m’è piaciuto tanto è “Il complotto contro l’America”.

abbasso la maggioranza

Di Philip Roth quello che ho apprezzato di più è “Indignazione”. Mi interessa il vostro parere, grazie

Mordechai

Ottimo anche quello, anche se non originalissimo come sviluppo narrativo.
Un altro che consiglio vivamente, è “Patrimonio, una storia vera”, che non è un romanzo in senso stretto bensì una sorta di cronaca familiare di Roth, soprattutto verso il suo amatissimo padre (morente).,
Molto bello.

rd1959

Pur amando molto la letteratura americana di Philip Roth ho letto solo Pastorale americana, che mi è piaciuto molto. Anni fa ne fecero anche un film discreto. Indignazione mi sembra sia uno degli ultimi, non saprei dirti nulla. Certo ha prodotto davvero tanto…

Mordechai

Più che tanto, troppo.
Alcune opere davvero modeste, tipo “L’orgia di Praga”.

Nathan

Troppo Barca, mi rispecchio nel titolo dell’articolo.
Pero’ non posso fare a meno di notare la tattica suicida adottata da Spalletti ieri sera, completamente diversa rispetto a 7 giorni fa.
Una settimana fa catenaccio e lancione su Oshimen che nemmeno Nereo Rocco anni 60′, invece ieri, in nome del “non dobbiamo mostrarci intimoriti”, ci facciamo infilare come polli, regalando, oltre i primi due gol, una miriade di occasioni perdendo palloni sanguinosi in uscita.
L’ostinazione autolesionista del voler giocare costruendo dal basso, è figlia di un’impostazione errata nell’approccio alla partita del buon Luciano.
Poteva tranquillamente finire 10 a 2 per il Barcellona e nessuno avrebbe avuto niente da dire.
Domenica sera ci aspetta Sarri con una Lazio a sua volta ferita dall’eliminazione in EL, sarà una partita terribile se siamo questi.

Lazio Caput Mundi

Insomma, c’è sempre un arbitro osceno a fermare la corsa dei peracottari.

Le chiavi della Città,
Le chiavi della Città!

Nathan

Ciao, non ho compreso bene la tua risposta.
Nel mio commento non c’è nessun riferimento agli arbitri.

Mordechai

Citazione di merito, peraltro, per il sobrio completino sfoggiato dagli spallettini per l’occasione : una vera sciccheria.
Ma dov’è che l’hanno comprato, la mercato di Resina?

achille

Dopo qualche giorno di discussioni vacue e ripetitive sul calcio di Allegri, reiterate N volte, la realta’ torna a galla dopo 2 mesi di vacanza del calcio europeo. Reality sinks in, come dicono efficacemente gli inglesi.

Lazio e Napoli chiudono due campagne europee ridicole, con due eliminazioni conseguenza innanzitutto del secondo posto nel girone dietro a squadre abbordabili come Spartak e Galatasaray.

Modifica il 7 mesi fa da achille
ConteOliver

il Barcellona di oggi rappresenta una delle rarissime volte in cui un cambio in corsa di allenatore produce effetti reali e ben visibili.

questi di oggi, rispetto a quelli di Rambo Koeman sembrano un’altra squadra

impressionante!

mi sa che con Xavi hanno preso il “Guardiola bis”…

resta il rammarico per la bella partita fatta dal Napoli in Spagna, che si sarebbe dovuta chiudere con lo 0-1, ma il Barca visto ieri sera ne infilava 3 a chiunque del ns. campionato

commentanonimo

Credo che in primo luogo le società italiane NON hanno abbastanza risorse per competere su due fronti. Una riduzione a 18 squadre è necessaria per alleviare il problema e tagliare almeno 4 partite. Naturalmente non si farà, ma già quello migliorerebbe la situazione dando un pò più di tempi di recupero. Credo poi che se Gasperini dà un valore aggiunto alle squadre, Sarri invece toglie punti e lo dico dopo averlo visto per un anno a Torino: le sue squadre pensano troppo e si fanno seghe mentali, sono lente ed alla fine non quagliano. Infine, meno str.te sul gioco e ricordiamoci che nello sport l’obiettivo è vincere, lealmente, ma vincere. A quel punto si scende sulla terra e si smette di vedere errori difensivi assurdi. Saluti.

Mordechai

Mah…il bilancio è veramente loffio come un palloncino bucato…
In CL, l’Inter c’ha un piede e quattro dita dell’altro fuori, la Juve dovrà comunque soffrire da cani contro una squadra che non è certo fra le grandi di Spagna, il Milan non ha manco cominciato, in EL il Napoli è stato surclassato da un Barca che, a sua volta, sarebbe stato disfatto dal Barca dei bei tempi, la Lazio c’ha provato senza manco una vera chanche di farcela, l’Atalanta ha superato un’avversario davvero mediocre e la Roma è ancora in corsa solo perchè partecipa alla Coppa degli scemi.
Insomma, al netto delle solite chiacchiere da bar (rigori dati/non dati, gol annullati, campi troppo pesanti o troppo leggeri, congiunzioni astrali sfavorevoli, il solito complotto plutomassogiudaico contro le nostre) : famo ride.
I nostri club fanno ride; voto ai nostri club (di stima) : 5 meno.

rd1959

Finalmente qualcuno che scrive le cose come stanno, e stanno messe male. Altrimenti qui sembra che le due milanesi abbiano fatto un figurone in Champions e che l’Inter potrebbe essere eliminata agli ottavi e il Milan ha fatto quattro punti in sei partite a causa di un destino cinico e baro nei sorteggi. Lo stesso destino che ha messo il Barcellona sulla strada del Napoli. Una Juventus appena presentabile non dovrebbe avere problemi a superare squadre come il Lille, il Porto e anche il Villareal, che non è una grande di Spagna e quest’anno è sesta nella Liga con 39 punti, 18 meno della capolista Real Madrid. Se la Roma, che ne ha fatti 41, sta giocando un campionato da incubo immagino che anche la stagione del Villareal sia da incubo, pure mal riuscito.

Solo in Italia si concedono rigori e si annullano gol andando a spaccare il capello, e si va dietro a mille furbate messe in scena in ogni zona del campo, non solo nelle due aree di rigore, e i nostri giocatori si sono più o meno inconsciamente tarati sull’importanza decisiva di queste furbate e su quest’interpretazione occhiutissima del Var, quando ovviamente non dorme sogni beati. Solo in Italia si sottolineano continuamente le assenze, che fanno parte dei gioco e talvolta riguardano giocatori qualunque, ci si lamenta dei campi troppo pesanti in inverno ma anche troppo asciutti col caldo, e si vanno a trovare mille giustificazioni per non dire chiaro e tondo che le nostre squadre, in Europa, non sono competitive.

Modifica il 7 mesi fa da rd1959
Grande Romeo

Renato, il Villareal c’avrà pure 18 punti in meno del Real, ma ne ha appena 3 in meno di Atletico e Barca.
Io spero di sbagliarmi, ma visti anche i giocatori a disposizione della Juventus, la vedo molto ma molto dura per i bianconeri.

Faceto Balsamico

Quando non riesci a barcamenarti e finisci per essere soltanto menato…

il ghiro

LAZIO – PORTO  2 – 2                                                                                        
Sarri non se la sente di schierare Acerbi, non ancora pienamente ristabilito dal grave infortunio, fiducia quindi in Patric e in Radu, preferito a Hysaj, rischia invece Pedro, assenti anche Lazzari e Zac (squalificato il nostro attaccante più in forma), si spera molto nel rientro di Ciro, se sarà in accettabili condizioni fisiche e di forma. Il Porto conferma quasi tutti i suoi effettivi, escono Joao Mario, Grujic e Fabio Vieira, entrano Bruno Costa, Vitinha e Taremi. L’arbitro è l’alemano (alemanno+ottomano) Deniz Aytekin, al VAR il tedesco 100% Dankert.*****
Parte bene la Lazio, tunnel a ripetizione del Pipe, giallo a Radu duro su Otavio, errori banali di Pedro e L.A., scambi fitti dei portoghesi, scatto di Ciro che piazza un tiretto appena fuori, tiretto facile di Pedro, gol di Ciro in f.g., poi subito dopo su loro errore difensivo scatta Ciro e brucia D.C. sul primo palo, 1-0. Altro gol in f.g. di Ciro, ancora tunnel di Pipe, il VAR segnala all’arbitro un inutile fallo del Sergente, è rigore, batte Taremi preciso e forte, 1-1. Riparte la Lazio, giallo a Zaidu per sbracciata sul Pipe, testata fuori del Sergente.
Ripresa: Cross di T. Martinez, Pepè di testa appena fuori, bella azione laziale, il Mago sbaglia di pochissimo, salva la rete per ben tre volte Strakkino, entrano Hysaj e Cataldi, poi anche Galeno, tiretto del Mago, poi gran confusione, molli le respinte dei difensori laziali, cucchiaio per lo scatto di Uribe che solissimo batte Strakkino, 1-2. Entra Raul Moro, tira due volte fuori Taremi, giallo a Patric e al Mago, entra Grujic, giallo ad Otavio, entra Evanilson, bel tiro del Mago appena fuori, poi ancora il Mago che scortica il palo esterno, ancora palla dal Pipe per il Mago, ma D.C. gli blocca il tiro e poi salva con la faccia sul tiro di Ciro da un metro. Tiraccio di Cataldi, poi Ciro azzecca un tiretto angolato sul palo e Cataldi ribatte in rete, 2-2, Assalto finale laziale ma il Porto regge fino al termine. E’ finita!
Le pagelle laziali: Strakosha 7,5; Marusic 5,5, Luiz Felipe 6, Patric 6,5, Radu 6 (Hysaj 5,5); Milinkovic 7, Leiva 6,5 (Cataldi 6,5), Luis Alberto 6,5; Felipe Anderson 6,5, Immobile 7, Pedro 6 (R.Moro 6). All.: Sarri 6.
I migliori dei ‘portuali’ i due centraloni, Mbemba e l’eterno Pepe, i due motorini di centrocampo Uribe e Vitinha, ben controllate invece le punte schierate da S.C., in ombra il bomber dell’andata Toni Manero, nella media tutti gli altri, Diogo Costa incluso. Arbitro poco influente, il rigore lo ha chiamato il VAR.

R.T.

Penso sia inutile disquisire sull’utilità/inutilità dei pollici nel Blooog: ognuno ha la sua idea e se la tiene.
Ma, caro Bocca, le cose o si fanno bene o non si fanno: il buon ( buon?) Nick sta cercando di arrivare a oltre 1000 pollici rossi in poco più di 20 giorni di frequentazione del nuovo Bloooog e non ci riesce in quanto il contatore si ferma a 999 ! Non è corretto mortificare le sue aspirazioni, In fondo lui ci mette tutto il suo impegno per farsi disapprovare! Considerato che il nuovo format impedisce lo spollicciamento multiplo si riesce bene a capire quanto siano considerati i commenti del soggetto in questione …
Quello che mi lascia perplesso però sono i 278 pollici up (verdi)
Ma poi penso che per la maggior parte saranno del suo sodale Taj Cervo/convenevole e mi rassereno pensando che i fratelli De Rege del Blooog ( Nick e Nicola) hanno un patto di mutuo soccorso per scambiarsi gli apprezzamenti sui commenti antizebra
Segnalo un altro bug da far presente agli informatici che curano il sito : c’è qualche problema sui contatori delle attività, infatti come si vede dallo screeshoot allegato riesco a vedere il riepilogo del Nick ma non di tanti altri utenti, es. il Bombaatomica che ci scartavetra i marroni un giorno sì e l’altro anche, sulle sculate delle squadre che non siano la Lazio e dai contatori risulta che abbia postato solo 3 interventi. ( però continua così Bomba, che riesci comunque a strapparmi spesso un sorriso)

Screenshot_20220225-073941_Samsung Internet.jpg
Modifica il 7 mesi fa da R.T.
Nick

Come dire che se un gobbo come te, in un blog a maggioranza gobba, riesce a prendere un bel po’ di dislikes, allora significa che è proprio una ciofeca e un ….qualcosa che finisce per ione

Modifica il 7 mesi fa da Nick
Bombaatomica

ErreTTi, non c’hi capito una mazza sul tuo intervento “tecnico” 😂😂 ma va bene così.
Contatori, bug, scrinsciot… io non capisco quello che va al di là’ del “pane e salame” 😄👍

Modifica il 7 mesi fa da Bombaatomica
malandragem

i pollici in entrambi i casi credo siano quelli messi, non i ricevuti

pastafariano

no, quelli li vedi in Voti dopo aver cliccato su Vedi tutte le info;

pastafariano

ho curiosato su Nick e ora è 0 0 0: forse superati i 1000 pollicioni il sw per pietà azzera tutto?

Leo 82

Il Napoli e non da oggi è squadra che gioca meglio fuori casa, in casa ha problemi che in questo caso si sono uniti alla differenza di classe enorme che c’è tra le due squadre. Errori inaccettabili a centrocampo ( soprattutto Zielinski ) e difesa troppo larga hanno dato l’idea di un Napoli stressato a livello mentale e dietro a livello fisico, e se peni con il Cagliari poi con il Barcellona le prendi. Troppo nervoso Osimhen davanti, così alla lunga facile che ti fai male un’altra volta, poco concreti gli altri. Nel Barça che si sta ricostruendo qualità anche in difesa con un notevole Araujo, ma soprattutto Pedri e De Jong a centrocampo, continuo a pensare che De Ligt lì in mezzo sarebbe la ciliegina sulla torta.
Come prevedibile rimane l’Atalanta che però difficile che possa andare oltre i quarti in EL e la Roma che però in Conference riceve squadre provenienti dall’Europa League e se non sbaglio anche il Dortmund dalla Champions e quindi pure lì poche prospettive.

Pirogov

Mi sa che De Ligt potrebbe essere la ciliegina per più di una squadra. Penso e temo che finirà al Bayern, che non mi sembra messo benissimo dietro.
Il Barca visto ieri credo necessiti più di una punta top. Sul giovane Ferran sospendo il giudizio, ma ieri è stato poca roba; Aubameyang e il lungagnone olandese sono tre livelli sotto al resto della squadra

Leo 82

Si gli serve una punta forte… un tempo sarebbero andati su Haaland, adesso non credo abbiano i soldi, credo che prenderanno la punta centrale del Benfica alla fine…che non è che pure lui costi poco…

Rosario Frattini

Un’ ulteriore riflessione sulla partita di ieri e, più in generale, sul gap fra il calcio italiano e quello estero.
La Rosa del Napoli ha un’ età media di 27,2 anni. Il Barcellona di 25,2. Gli Under 23 napoletani in rosa sono: Osimhen, Elmas e Zanoli giudicati o comunque da affinare tecnicamente e tatticamente, come il nigeriano, o troppo acerbo se non inadeguato come il macedone, non pronto per palcoscenici importanti, come L’ italiano. Il Barcellona fra andata e ritorno ha messo in campo millenials bravi, scafati e pronti per sfide importanti e difficili( non che quelle col Napoli fossero tali o ritenute tali.)
Qualche promettente “ giovane” azzurro pare si faccia valere in serie B ma ad un’ età in cui nell’Ajax per es. si è già veterani.
Una delle poche cose che rimprovero a De Laurentiis è non aver creduto e quindi investito seriamente nella sua intuizione della scugnizzeria come la definì ossia in una cantèra stile Barcellona. Un addetto ai lavori mi ha detto che L’ entità dell’ investimento necessario e difficoltà di tipo ambientale, che chissà perché a Napoli vengono sempre tirate fuori, lo abbiano scoraggiato facendogli puntare su calciatori giovani ma con già un po’ di esperienza a buon livello alle spalle. Profili tipo Osimhen, insomma. Il rischio è che un singolo calciatore lo puoi sempre sbagliare , e pagarlo uno sproposito mentre su una rosa di trenta o quaranta ragazzi già scelti bene e seguiti ancora meglio per un semplice dato probabilistico qualcuno bravo viene fuori. Come d’ altronde a Napoli pure è successo con Ferrara, i Cannavaro, lo stesso Insigne, per fare nomi comunque emersi ad alto livello.
Bravo Mou, secondo me, a far esordire dei teen agers in gare importanti, venendone ampiamente ripagato tra l ‘ altro, ma caso ancora troppo sporadico per fare scuola nel disastrato calcio italiano.

il radarista

Buon giorno *Napoli – Barcellona 2-4*

La squadra del Napoli ha proposto una formazione che non ha mai creduto nella qualificazione. Gli errori di tutti i giocatori sono stati la prova di questa assenza mentale che ha permesso ai giocatori del Barcellona di fare qualunque cosa. L’errore di Insigne su calcio d’angolo, dovuto alla mancata intesa con Zielinski, è stata la prova che il Napoli non è una squadra con gioco ed esperienza tattica, ma un gruppo di giocatori che sono in campo senza capirsi e che fanno dell’errore sistematico il proprio modo di giocare.

La costruzione dal basso insistita, con l’attacco del Barcellona pronta a fare pressione sui giocatori, si è rivelata essere un errore grave e persistente. Cioé, nonostante l’evidente disagio dei difensori napoletani contro gli attaccanti del Barcellona, la costruzione dal basso è continuata, con il risultato di cedere comunque e sempre palla agli avversari che, da bravi palleggiatori, hanno creato numerose azioni da gol, mentre i nostri non riuscivano quasi mai a superare la metà campo.

La nostra tecnica è stata chiara: passaggio lungo ad Osimhen e che se la veda lui. Solo che la costruzione dal basso ha permesso pochi lanci ed ha mandato a vuoto il centravanti che sembrava un pendolino, avanti e indietro, e spesso si trovava in fuori gioco. Osimhen ha fatto un lavoro immane ma insufficiente contro una difesa scaltra ed organizzata come quella del Barcellona. Il centravanti ha avuto solo tre/quattro passaggi utili, tutti fatti da Insigne che, alla sostituzione, è stato fischiato dagli spettatori.

Ancora più che altre volte, si è notata la frattura tra Insigne ed i tifosi del Napoli e la via del Canada può essere la migliore, per lui e per i tifosi. Poi vedremo cosa ci proporrà ADL il quale, d’accordo con Spalletti, potrà scegliere tra Mario Rui spostato in avanti, oppure Elmas trasferito a sinistra, senza dimenticare Ounas, che si muove bene nello stretto. Insomma, la soluzione è in casa ed il Napoli potrà risparmiare un po’ di soldi sugli stipendi. Senza dimenticare il fatto che Insigne deve qualcosa ad ADL, per le multe dell’abbandono dell’albergo. Sono bei soldi che entrano nelle casse della società.

Con Insigne, andrà via anche Mertens, nonostante il suo amore per la città di Napoli, perché Spalletti lo impiega col lumicino, solo per far riposare qualche giocatore in visibile stato di stanchezza. Insomma, il Mertens che entrava e segnava è solo un ricordo e pazienza.
Al momento il Napoli è secondo in classifica e gli ottimisti pongono grandi speranze nella squadra, mentre i pessimisti non vedono sbocchi luminosi. Insomma, niente luce in fondo al tunnel e aurea mediocrità persistente.

Ultimo brevissimo paragrafo. Il Napoli è falcidiato dalle assenze dovute a infortuni vari dei giocatori, senza considerare gli effetti negativi della pandemia e della Coppa d’Africa. Rispetto al Dott. De Nicola si nota un evidente peggioramento degli infortuni. Solo per curiosità, c’è qualcuno che conosce i motivi che hanno determinato questo disastroso cambiamento “a perdere”? Grazie per l’eventuale risposta.

Buona giornata e saluti, sperando che questa ventata di immane violenza cessi al più presto e non ci obblighi a rivedere tempi peggiori, vissuti malamente nella nostra infanzia.

Nathan

Mario Rui spostato in avanti?
Sicuramente farebbe meno danni in difesa ma eviterei questo esperimento.
Penso che l’anno prossimo, salvo sorprese o mercato, avremo un tridente composto da Lozano a sinistra, Oshimen centravanti e Politano a destra.

Rosario Frattini

Lo staff medico del Napoli ha gli stessi identici membri dei tempi del tanto rimpianto De Nicola, che se ne è andato a lavorare negli Emirati, forse perché non ha trovato lavoro in serie A o comunque in Europa. Poi se la finiamo di confondere il lavoro dell’ equipe medica con quello dei preparativi atletici sarebbe tanto di guadagnato.

il radarista

Si, ho visto un preparatore che spingeva Politano a fare dei movimenti prima del suo ingresso in campo. Pensavo però che tutti dipendessero dal medico sociale e che questo fosse a capo di una equipe che coinvolgesse tutto il personale sanitario ed atletico.

Buona giornata e saluti

malandragem

è sempre istruttivo vedere cosa riescono a quagliare quelli che la rosa costruita bene e l’allenatore bravo ce l’hanno…

remo

Certo che quest’anno è un anno davvero nero dal punto degli infortuni in casa Juve.
Dopo quello gravissimo di Chiesa, quello grave di Mechenni di qualche giorno fa, è arrivata un’altra tegola con l’infortunio del giovanissimo attaccante brasiliano CAIO (otto mesi fuori la prognosi). A questo punto, facendo i dovuti scongiuri, speriamo che almeno il collega di reparto TIZIO possa finire incolume la stagione.

abbasso la maggioranza

Ma SEMPRONIO come sta?

remo

Come ha fatto la Juve a perdere 5 punti su 6 contro questo Napoli rimane un mistero. E poi sempre lo stesso triste copione :
ancora non è sbocciata la primavera e già fuori da tutte le coppe (italiane e internazionali) con il miraggio, anzi con l’utopia che ogni anno si possa avverare il fatitico miracolo di SAN SCUDETTO.
È diventata una autentica ossessione sul cui altare si sacrifica tutto, ogni altro possibile e più facilmente raggiungibile obiettivo.
Qualcuno obiettera’ che detto da questo uno tifoso juventino e quantomeno curioso, ma il realtà non è così.
Primo perché la Juve tradizionalmente all’inizio parte sempre per vincere o quanto meno cercare di far bene in tutte le competizione
a cui partecipa, ma soprattutto non dare ai propri tifosi l’amara e sgradevole sensazione di fare delle scelte,o peggio delle rinunce.
Che poi si vinca o si perde fa parte dello sport, ma tant’è..

achille

mi riferivo al Tottenham di Conthe ovviamente

achille

la proprieta’ transitiva nel calcio non funziona. Altrimenti come si spiega che il City del bell’Andonio perde 4 partite nelle ultime 5 vincendo solo col City.

Il calcio europeo reale continua cocciutamente a resistere a tutti i presunti maghi del calcio europeo da salotto che sarebbero predestinati a vincerlo o almeno a ben figuravi.

Poi ci sono le caratteristiche storiche (il famoso DNA che e’ tipo l’amalgama di Massimino) di ogni societa; ilNapoli per esempio in campionato e’ senz’alto un squadra molto forte e candidata alla vittoria finale ma in Europa non fa mai risultati di alcun rilievo e non da oggi

Pirogov

Discorso a pera per discorso a pera: hai visto l’ultima partita di CR7? Un bel mistero capire come abbia fatto Sarri a vincere lo scudetto con “questo” CR7. 😂

remo

Appunto

R.T.

Ciao Pirogov, io invece penso che se non ci fosse stato “quel” CR7, Sarri non avrebbe vinto quello che resterà l’unico scudetto della sua carriera..
😉

Modifica il 7 mesi fa da R.T.
Pirogov

Son convinto anch’io. Ho scritto un discorso a pera come paradosso in risposta ad un discorso a pera: il mistero di “questo” Napoli che prende 5 punti su 6 alla Juve. A parte che il Napoli di Torino era molto più decimato di “questo”… Chissà qual è il mistero… Ciao

Michele

Meno male che secondo qualcuno questo Barca era debole e per il Napoli sarebbe stato facile superare il turno. Purtroppo da tempo il nostro calcio di club in Europa non conta più niente. Basta anche un Barcellona così, non certo lo squadrone di prima, per far fuori la seconda forza del nostro campionato.

Tiziano

Non è lo stesso barca di tre mesi fa e non lo dico come attenuante dato che il Napoli, oltre ad essere inferiore, ha fatto letteralmente schifo.
Gli stessi calciatori sotto la gestione di Koeman con la palla non sapevano cosa farci, ora questi palleggiano come respirano.
Xavi ha ridato un gioco alla squadra e gli acquisti di Gennaio hanno fatto il resto.
Nonostante questo non li do per favoriti per il torneo (anche se sarei tentato dopo questa scoppola) perchè come ho già detto la pochezza degli azzurri è stata impressionante.

Modifica il 7 mesi fa da Tiziano
luigi.iannelli

Questo è quello che succede quando il sorteggio ti mette di fronte a partite facili. Scendi in campo con una certa sufficienza e se la partita si mette pure in salita non riesci più a fare nemmeno le cose facili. E’ successo l’altra sera al Villareal e stasera al Napoli. Mentre però il Villareal avrà la partita di ritorno dove col minimo impegno potrà andare avanti, il Napoli ha sprecato un’occasione che il sorteggio favorevole le aveva messo su un vassoio d’argento. In ogni caso è meglio così perché se vogliamo giocarcela alla pari col Milan per lo scudetto, ci serve non distrarci con le coppe europee. Del resto sono passati più di 10 anni da quando il Milan e l’Inter potevano ambire a Scudetto e Coppe. Da oltre 10 anni queste sono ambizioni riservate solo a inglesi, spagnoli e tedeschi.

Mordechai

Non distrarci con le coppe europee? Ah…sarebbero una distrazione? Questo sì, che si chiama volare alto.

luigi.iannelli

“volare alto”?
Basta guardare le statistiche per accorgersi che quello che tu blableggi in “volare alto”, significa realizzare negli anni con capacità e professionalità i presupposti per raggiungere risultati coerenti con il lavoro fatto per arrivarci. Non a caso quelli che “volano alto” hanno le ascelle che puzzano di sudore ed hanno una costante e ferma convinzione in quello in cui credono.
Poi ci sono quelli che “volano altro” ovvero banalizzano il “volare alto” in quella Provvidenza che, fra l’altro, ti evita anche il sudore. Tornando alle statistiche, questi ultimi sono proprio quelli che “volano altro” ovvero che parla di “volare alto” banalizzando la cosa come se non avesse bisogno di un minimo sindacale di contenuti a cominciare almeno dalle ali.

pastafariano

strano, mi sembra di ricordare qualcosa ma non ricordo cosa;

Nicola Romano

Ma certo finalmente senza coppe vinceremo il tricolor .

TurinTurambar76

Rimangono Juve,Atalanta ed Inter(ma con poche possibilità)
bel campionato competitivo

Tiziano

Una superiorità imbarazzante, ci hanno letteralmente umiliati.
Entrambe giocavamo nel torneo sbagliato, loro non sono da Europa League mentre noi siamo da Conference (con tutto il rispetto per la competizione).

Ps: Bella la foto di Malinovskyi con l’abbraccio dei compagni.

Modifica il 7 mesi fa da Tiziano
Bombaatomica

Mentre la LAZIO esce a testa altissima, come le giraffe 🦒😄 cosa fanno le altre due italiane impegnate stasera?
L’Atalanta vince e convince a Olimpiakos 0-3.
Ottimo risultato. Bravi!

Il Napoli, invece, viene umiliato 2-4 da quelle seghe immani del Barcellona, la squadra materasso del torneo (Milan a parte 😂😂😂).
Se non siete capaci se gioca’, fateve da parte. Guardateve la cassetta della LAZIO per vedere come si gioca a calcio (sfiga a parte) 😄👍

achille

Riguardo alla posizione della capoccia biancazzurra ieri sera mi viene in mente un film d’essai nel quale Renzo Montagnani ordina ad Alvaro Vitali “metti la testa nel cesso e canta non son degno di te”.

Modifica il 7 mesi fa da achille
Leo 82

A Bomba ma quale testa altissima ve ne avrebbero dovuti fa otto tra andata e ritorno, se ne so’ magnati una quantità spaventosa, fate veramente ride… v’hanno pure fatto pareggià al 97° perché gli facevate pena… e daje… quest’anno duello all’ultimo sangue e chi fa più ride co’ la Roma…

Modifica il 7 mesi fa da Leo 82
Bombaatomica

A Leo, chiama er tecnico della televisione 📺 Te informo che te sei collegato sul canale sbagliato. Hai visto scapoli e ammogliati 😂😂😂

Modifica il 7 mesi fa da Bombaatomica
R.T.

Cassetta ? Aggiornati caro, c’è gente che non sa neppure cosa sia, è una cosa antiquata ! Un po’ come lo scudetto della Lazio o, per par condicio, la champions della mia Juve!

Bombaatomica

Torno adesso dallo Stadio dopo essermi spellato le mani per applaudire la mia LAZIO 🦅❤️⚽️

Grande ma sfortunata partita dei Capitolini che pareggiano 2-2 contro un Porto che fa letteralmente cagare e che deve ringraziare l’arbitro e la buona sorte per aver portato a casa un pareggio ingiusto.

Un gol di Immobile apre le danze. Poi due gol annullati ai biancazzurri. Il Porto è frastornato, non ce capisce una mazza, tra gioco dei calciatori e tifo acceso sugli spalti 😄👍
Per movimentare di più la gara, l’arbitro regala un rigoruccio a questi Pellegrini giunti in Terra Santa.: 1-1.
Nel secondo tempo la LAZIO si demoralizza e va sotto 1-2. Poi prendiamo una traversa, il portiere lusitano fa diversi miracoli, noi se magnamo pure er tavolino con le sedie, prendiamo un palo e al 90esimo pareggiamo meritatamente.
Peccato 🤷🏻‍♂️
La LAZIO meritava di passare il turno per come sono andate entrambe le gare.

Nicola Romano

Piu’ che l’ arbitro il regalo l’ ha fatto M.S. e cia’ dovuto mette na pezza pure
Er portiere de noantri .

Antonio Trilussa

Non è bello vedere le nostre squadre cedere immancabilmente il passo appena mettono piede sulla scena europea. Ormai ci siamo abituati e sappiamo anche che le cause risiedono nel fatto che l’organizzazione del sistema calcistico italiano è superata e obsoleta. Non mancano le eccezioni, adesso l’Atalanta, per qualche tempo la Juventus (e ancora oggi se non rinunciasse al gioco, peccato!), ma finisce lì, il resto è il deserto.
Fa tuttavia sorridere vedere le scomposte reazioni e i fuochi d’artificio per le sconfitte bianconere, magari in finale di CL, e poi dover assistere alle avanzate francesi e puntualmente alle ritirate spagnole degli squadroni mainstream, i quali perdono si miseramente, ma pur sempre “a testa alta”….

Lazio Caput Mundi

Vediamo come stiamo messi.

L’Inter si spompa fino allo stremo per settanta minuti, un Liverpool dimesso li guarda senza manco sudare, poi li castiga con uno-due nei 20 minuti finali a senso unico.

Il Napoli fa una figuraccia epocale facendosi ridicolizzare in casa dal Barcellona più allo sbando degli ultimi 35 anni, che stasera sembrava il Brasile 1970. Se avessero voluto gliene avrebbero messi dentro una decina. Poi verranno a vincere domenica all’Olimpico (perché no, col solito rigorino d’ordinanza) e diranno che si erano risparmiati.

La Lazio con la solita difesa ridicola esce dopo due partite gagliarde contro un ottimo Porto che aveva annichilito il Milan (che solo l’imprecisione sottorete dei lusitani aveva salvato da due goleade) nei gironi di Champions, conclusi dai milanesi all’ultimissimo posto con soli 4 punti su 18.

La Juventus fa un gol dopo 30 secondi e poi si rintana per 95 minuti contro una comprimaria spagnola, dando modo ad Allegri di bearsi col suo personaggetto da avanspettacolo che nemmeno al Bagaglino.

L’Atalanta già estromessa dai gironi di Champions vince facile coi greci. E ci mancherebbe pure.

Il Sassuolo è stranettamente in testa alla classifica degli scontri-diretti con le prime 5 squadre in corsa Champions del campionato italiano, che nessuno meriterebbe di – né sembra volere – vincere.

Mettiamoci che al 70% non andremo ai mondiali, allargando a 12 (DODICI!) anni il buco di credibilità internazionale, rattoppato con un europeo, bello e fortunato, vinto a colpi di pareggi.

Cos’altro dovrebbe accadere per deprimere il movimento calcistico italiano…?

Ah si, i peracottari che faranno i caroselli con il Pagliaccio chiavi in mano al Circo Massimo dopo aver trionfato nella Conference League. Anche questo ci toccherà vedere…

Modifica il 7 mesi fa da Lazio Caput Mundi
Bombaatomica

Ottima recensione, Capo Mu’ 👍😄
Nulla da eccepire su Napoli, Milan e Juventus.

Sull’amata LAZIO 🦅❤️⚽️aggiungerei che ha buttato al vento la qualifica contro quelle seghe del Porto.

I burini coatti usurpatori etruschi manco lì calcolo 😄😄

Gli immortali

Il Porto nel mercato di gennaio ha venduto due dei migliori giocatori della rosa ed è passato. Ad annichilire il Milan ci vuole poco. Sempre a giustificare le sconfitte; la verità è che la Serie A è veramente scarsa.

Lazio Caput Mundi

Ah, ma dai, non me ne ero accorto: la serie A è veramente scarsa, da due, tre anni quasi impresentabile?
E invece tu, nel mio intervento, ci hai letto una giustificazione delle sconfitte?
Allora ci aggiungerei il fallimento della scuola italiana, da tempo, a quanto pare…

Gli immortali

non sono d’accordo solo con l’affermazione ottimo Porto…forse ti riferivi al vino!
👋

Michel

Lazio e soprattutto Nabule uscite a testa altisssssssima tra gragnuole di gol in fondo al sacco.

Ehhh ma quant’è brutto il giUoco di Allegri.

Bombaatomica

Micheluzzo, non confondiamo la classe con la figuraccia di “classe mondiale” 😂😂😂

La LAZIO ha buttato via il passaggio del turno a causa della solita sfiga (2 gol annullati, palo, traversa, miracoli del portiere avversario).

O Napule è stato preso a pallonate in faccia 😂😂😂😂

Precisiamo, plis….. 😂😂

Pirogov

Michel, mannaggia a te, stai gufando alla grande!
– il Napoli a Barcellona ha fatto 1 a 1, come la Juve a Villareal
– il calcio tattico all’italiana soffre il calcio tecnico alla spagnola
– il Villareal rende molto di più in trasferta che in casa
– il metro di arbitraggio europeo, più permissivo, è indigesto alle squadre italiane (salvo Dea), abituate a rotolarsi ad ogni peto di farfalla.
Prima di leggere la brutta prova del Napoli di ieri come esaltazione del bel giUoco di Allegri, aspettiamo un po’… che ne dici?

Tiziano

Il gioco di Allegri tendenzialmente sempre brutto resta (stando anche alle opinoni di molti tuoi cotifosi), soprattutto se paragonato a quello sfoggiato stasera dal Barcellona (che per la cronaca il Villareal lo ha schiantato 3-1 alla Cerámica)…

Modifica il 7 mesi fa da Tiziano
Tersa

Mi dispiace dirlo, ma Spalletti ha completamente sbagliato l’impostazione della squadra nelle ultime due partite. Con il Cagliari e soprattutto stasera col Barcellona. Insistere con la partenza da dietro è stato un suicidio, mi ha fatto ricordare la pessima squadra di Gattuso. Non mi capacito del perché di questa tattica, quando hai in squadra un campione come Oshimen che basta lanciarlo e qualcosa di importante succede. Forse Spalletti sbaglia anche a far giocare ancora Insigne che ormai è un ex attaccante. Non segna su azione da mesi. In conclusione, Spalletti è sicuramente un ottimo allenatore, ma stasera è uno dei maggiori responsabili della sconfitta del Napoli. Tra i peggiori Insigne. Non granché nemmeno Koulibaly che non è ancora ritornato dalla coppa d’Africa. Salverei solo Oshimen.

Rosario Frattini

Sul Napoli una sola cosa da dire: il Barcellona ci ha dato una lezione di calcio. Qualità tecnica di livello altissimo, pressing magistrale, palleggio efficacissimo, assetto tattico collaudato visto che Xavi ha riproposto modulo e schemi del SUO Barcellona.
Il Napoli, al di là delle circostanze contingenti, semplicemente non è a quei livelli.
Colpa nostra che ci siamo dovuti giocare i playoff con un girone buttato via.
Altre squadre di EL sono alla nostra portata.

Michel

Barcellona impressionante, considerati i nomi. Hanno fatto piu azioni da gol loro stasera nel 1 tempo che la Juve nel girone d’andata
il calcio italiano è proprio alla frutta, e andrà sempre peggio vista la differenza economica tra premier e serie a che non può che aumentare nei prossimi anni. Mentre in lega fanno le lotte di potere per eleggere un fantaccio

Modifica il 7 mesi fa da Michel
Nicola Romano

Parole sante.

Gli immortali

Giusto così, oggi toccava a Malinovskyi segnare. E ora fuori da tutte le competizioni sportive internazionali le squadre russe. Pagano sempre gli innocenti. Si profila un’altra debacle europea per le squadre italiane. Se tutto va bene insieme all’Atalanta passerà la Iuve, forse. Sempre peggio in attesa di un nuovo presidente di Lega….la speranza è l’ultima a morire.

94
0
Cosa ne pensi? Lasciami un commentox
()
x